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INDICE
Francesco Proietti, Presidente Nazionale C.S.E.N.
La promozione sociale CSEN a convegno.......................................................... pag. 6
Introduzione................................................................................................. pag. 8
Giuliano Clinori
Vicepresidente Nazionale C.S.E.N.
Saluto di apertura dei lavori.............................................................................. pag. 10
Andrea Bruni
Responsabile Ufficio Progetti Nazionale C.S.E.N.
Il progetto newsocialCSEN per favorire lo sviluppo della rete nazionale di
promozione sociale CSEN e sostenere la formazione educativa e sociale
nella pratica sportiva......................................................................................... pag. 12
Rachele Serino
People srl, Progetti e Orientamento per l'empowerment
Cenni sulle ricerche ‘quali fabbisogni formativi’ per le APS.................. pag. 16
Roberto Latella
Associazione Il Laboratorio , Formazione e consulenze per il lavoro
sociale
L’Educatore Sportivo : nuove competenze per coloro che operano nella
promozione sociale e sportiva............................................................................ pag. 22
Sabrina Alfonsi
Presidente Municipio Roma I centro
Saluti istituzionali............................................................................................. pag. 26
Paolo Andreozzi
Istruttore nazionale di scacchi FSI/Scuola Popolare di Scacchi
Corso di formazione: L’utilizzo degli scacchi nella scuola dell’infanzia e
nella scuola primaria come strumento di prevenzione ai disturbi di
apprendimento................................................................................................... pag. 28
Alessandro Pompa
Insegnante di scuola dell’infanzia /Tutor FSI/ASD Quattro Torri
Psicomotricità e sport della mente: dall'agito al simbolico nella
prima infanzia.................................................................................................. pag. 33
Silvia Zaccari
Psicologa/Psicoterapeuta/Insegnante di sostegno
La competenza emotiva: attività esperienziali..................................................... pag. 40

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Alessandro Giansante e Nicola Ruberto
Format Roma S.r.l. Comunication e Design
la nuova web app di servizi e opportunità della promozione sociale
C.S.E.N. al servizio delle associazioni affiliate................................................. pag. 42
Menita Carrozza
Insegnante di Scuola Primaria
Ideare una unità didattica che, prendendo a riferimento le origini del gioco
degli scacchi, tratti temi di storia e/o geografia...................................................... pag. 46
Maria Giovanna Infantino
Insegnante I.C. Fiume Giallo Scuola dell’infanzia La Stefi
L’isola di Escac................................................................................................ pag. 49
Carla Mircoli
Insegnante Scuola Primaria, Tutor FSI, ASD Frascati Scacchi Club
Gli scacchi e lo sviluppo della cooperazione nei bambini: giochi sulla scacchiera
per lo sviluppo e l'incremento di comportamenti prosociali.................................... pag. 56
Massimo Carconi pag. 66
Presidente ASD Scuola Popolare di Scacchi – Roma
Riconoscimento da parte del C.S.E.N. per l’impegno manifestato nella
promozione degli scacchi.................................................................................... pag. 66
Tavola Rotonda........................................................................................... pag. 68
Ugo Salines
Presidente Comitato C.S.E.N. Regione Abruzzo/Vice Presidente
Nazionale C.S.E.N......................................................................................... pag. 68
Giulio Clinori
Presidente Comitato C.S.E.N. Regione Friuli Venezia Giulia.................... pag. 70
Francesco Corgiolu
Presidente Comitato C.S.E.N. Regione Sardegna....................................... pag. 72
Gianfranco Nogara
Presidente Comitato C.S.E.N. Regione Valle d’Aosta................................ pag. 73
Francesco Giorgio
Vice Presidente Comitato C.S.E.N. Regione Sicilia................................. pag. 75
Sandro Caffaro
Presidente Comitato C.S.E.N. Regione Basilicata....................................... pag. 76

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Ugo Salines
Presidente Comitato Regionale Abruzzo / Vice Presidente Nazionale
C.S.E.N............................................................................................................ pag. 77
Andrea Bruni
Responsabile Ufficio Progetti Nazionale C.S.E.N.
Conclusioni....................................................................................................... pag. 81

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FRANCESCO PROIETTI
Presidente Nazionale C.S.E.N.

La promozione sociale C.S.E.N. a convegno

In concomitanza con il
dibattito parlamentare sulla
nuova legge di ordinamento
del Terzo Settore il C.S.E.N. ha
voluto organizzare un
momento di dibattito e
confronto nazionale
coinvolgendo direttamente i
dirigenti del nostro Ente.
Colgo l’occasione per
ringraziarli per la disponibilità
dimostrata e per l’impegno
quotidiano nello sviluppo del
settore Promozione Sociale.
L’importanza di questo
incontro è dimostrata dal
programma nel quale sono
stati inseriti aspetti importanti
dell’attività CSEN: la
formazione, la comunicazione,
il confronto. Su questi tre aspetti il aggiornamento a partire dalle richieste
nostro Ente costruisce la base sociale di chi opera quotidianamente con le
per lo sviluppo dell’Associazionismo persone.
nel settore promozione sociale. La comunicazione come elemento
La formazione come elemento di essenziale per la promozione e la

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diffusione delle attività sociali. Il nostro interno ma anche in generale
confronto per fare in modo che le nel settore promozione sociale. Vi
azioni prodotte siano sempre più auguro, quindi, una buona giornata di
incisive e capaci di rispondere ai dibattito e sono convinto che a fine
bisogni delle persone. lavori avremo a disposizione maggiori
Di questo convegno pubblicheremo elementi ed un arricchimento comune
gli atti degli interventi perché credo per sostenere la passione nelle attività
che potranno essere utili in futuro per che svolgiamo tutti i giorni insieme
valorizzare le attività e le riflessioni al alle persone.

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INTRODUZIONE

L a presente
pubblicazione intende
diffondere i risultati di
due percorsi di ricerca
realizzati nell’ambito del
progetto “NewSocialCsen. La
rete CSEN nelle nuove
esigenze sociali”.
Coofinanziato dal Ministero
del Lavoro e delle Politiche
Sociali, Legge 383/2000,
Annualità 2015.
La prima parte è dedicata
all’analisi dei dati emersi dall’ costante aggiornamento per evitare di
”Indagine sui bisogni formativi dei essere esclusi per irregolarità formali
Dirigenti e Soci delle Associazioni di dalle gare pubbliche. Dall’altra,
Promozione Sociale”. L’indagine l'esigenza per le Associazioni di essere
svolta con un questionario, ha nei territori baluardo di
permesso di raccogliere informazioni comportamenti etici e legali che
in merito alle esigenze formative salvaguardino le organizzazioni sociali
ritenute prioritarie e sulle quali da infiltrazioni illegali proprio a partire
organizzare incontri di formazione e dai loro Presidenti.
aggiornamento. La necessità per le La seconda parte, è il resoconto della
Associazioni di Promozione Sociale di “Ricerca Sociale Nazionale CSEN”
essere costantemente aggiornate è rivolta a persone impegnate nel
una esigenza emersa anche nei settore sportivo, educativo, sociale,
precedenti progetti e riveste sia un sociosanitario, selezionati per titoli,
carattere legale che etico. Da una allo scopo di confrontarsi su una
parte, maggiori competenze e griglia di domande per approfondire

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il seguente tema: "Quali sono le skills Associazioni.
(formali e informali) necessarie per - una tavola rotonda con i Dirigenti
l’operatore sportivo quando lavora Nazionali del nostro Ente che
con bambini, adolescenti, disabili?” risponderanno alle domande del
I dati raccolti con interviste giornalista Federico Pasquali sul tema
individuali, hanno contribuito alla della Riforma del Terzo Settore.
elaborazione di un Modulo Formativo Durante la giornata si è svolta la
di 64 ore per “Educatore Sportivo” consegna dei diplomi ai partecipanti
finalizzato a trasferire competenze dei corsi, che hanno superato il test di
aggiuntive, in ambito socio educativo, valutazione, per i riconoscimenti di
agli operatori sportivi e sociali. Alcune EDUCATORE SPORTIVO e di
parti di questo modulo potrebbero EDUCATORE LUDICO
essere ben utilizzate per attività SCACCHISTICO.
formative di aggiornamento per L’incontro, a cui hanno partecipato
tecnici sportivi e allenatori. circa 150 / 200 persone provenienti
Gli interventi del convegno saranno da tutta Italia, si è concluso con
incentrati su : l’intervento affidato ad Andrea Bruni
- il nuovo corso per EDUCATORE che ha evidenziato gli obiettivi
SPORTIVO con il quale il C.S.E.N. raggiunti con il progetto e le
intende valorizzare il ruolo educativo prospettive della RETE Nazionale
dello sport attraverso una figura C.S.E.N. di Promozione Sociale.
preparata ad affrontare la relazione In questa pubblicazione riportiamo
sociale con particolari fasce di età. una sintesi degli interventi della
- il corso per EDUCATORE giornata.
LUDICO SCACCHISTICO, dedicato Crediamo che il lavoro svolto vada
agli insegnanti delle scuole per nella direzione di rendere sempre più
l’infanzia e primaria, al fine di efficace le azioni sui territori,
utilizzare il gioco degli scacchi come sostenendo una maggiore creazioni di
strumento di prevenzione ai disturbi reti, nelle quali il settore della
di apprendimento. Promozione Sociale e della
- l’elaborazione innovativa di una Promozione Sportiva, con le
piattaforma digitale dedicata proprie specificità, forniscano
esclusivamente alla promozione risposte adeguate ai bisogni
sociale per la diffusione di diversificati delle persone.
informazioni e di contatto fra le Buona lettura.

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GIULIANO CLINORI
Vice presidente Nazionale C.S.E.N.

Saluto di Apertura dei Lavori

L ’Ufficio Progetti da tre anni


supporta in modo eccellente il
compito per il quale è stato
istituito e il settore della Promozione
Sociale ha avuto un’accellerata
incredibile, sollecitando e
sensibilizzando tutti i Comitati adulti con un’ attenzione particolare
periferici a crescere in questo settore. all’integrazione di atleti disabili e non
Il nostro Ente, già forte nel settore disabili. Siamo stati il primo Ente
dello sport e della cultura, primo Ente Nazionale di promozione sportiva a
di promozione sportiva Nazionale che realizzare Campionati Nazionali di
conta diverse associazioni di Karate con persone con disabilità e
promozione sociale affiliate, con il prevedere le attività sportive integrate
crescere delle iniziative nell’ambito all’interno della programmazione
della promozione sociale ha attivato al nazionale.
proprio interno di molti comitati Il settore della promozione sociale no
l’ufficio progetti e ha cercato di profit, dall’ultima indagine ISTAT, è
attrezzarsi per conoscere le esigenze composto da 4 milioni 700 mila
della promozione sociale nei propri volontari, 681 mila lavoratori, è quasi
territori. paritetico al mondo del lavoro degli
Già nel nome “Centro Sportivo altri settore e rappresenta quindi un
Educativo” l’aspetto educativo riveste ambito importantissimo della nostra
un ruolo importante e il nostro società. Con la Riforma del Terzo
compito è quello di creare le Settore si vuole dare una definizione
condizioni affinchè, attraverso lo chiara e inequivocabile di cosa sia e si
sport, si possano educare ragazzi e intenda per Terzo settore. Come

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prima cosa vorrei sottolineare e deposito del bilancio economico
l’importanza che si dà alle finalità anche per un imponibile sotto i
associative e non più alle attività che duecento mila euro, con un
si realizzano e questo elemento conseguente importante aumento dei
diventa la lente attraverso la quale costi di gestione. E’ stata fatta una
leggere la congruenza e la coerenza stima dei costi aggiuntivi derivati dalla
delle attività proposta nuova riforma: 150 milioni solo per i
dall’associazione. Un esempio: fino ad revisore dei conti, 20 milioni per i
oggi, se un’associazione realizzava notai, 100 milioni per il
un’attività commerciale all’interno commercialista. Il dott. Salines ha
dell’attività di promozione sociale, al svolto un importantissimo lavoro per
momento di un controllo fiscale la sottoporre alle commissioni dedicate
parte di attività commerciale veniva le nostre osservazioni in merito alla
considerata come una pura attività riforma, improntate principalmente a
commerciale, a discapito dell’intera tutela delle piccole realtà, auspicando
attività di promozione sociale nell’accoglimento delle stesse.
dell’associazione. Oggi con la nuova Negli ultimi anni il nostro Ente è
legislazione l’ attività commerciale è cresciuto molto nel settore sociale, ma
valutata in base alla congruità con le le sedi periferiche devono impegnarsi
finalità istituzionali dell’associazione e maggiormente per fornire supporto
questo significa porre fine alle diatribe alle affiliate APS in materia fiscale,
con l’ufficio delle entrate. amministrativa e gestionale e
In Italia in molti si sono approfittati sostenerle nella presentazione di
delle agevolazioni del Terzo Settore progetti regionali, nazionali o europei.
per fini personali e la riforma intende Ringrazio l’Ufficio Progetti Nazionale
anche risanare tali situazioni; su altri perché attraverso le attività e la
aspetti, invece, rende più complicata realizzazione di progetti sensibilizza i
l’essere associazioni soprattutto per le nostri comitati a promuovere
realtà più piccole. Un esempio: fino ad attività di promozione sportiva
oggi le associazioni per costituirsi e e promozione sociale, perché
redigere lo statuto avevano bisogno di questa è la nostra mission e
3 soci fondatori, mentre con la deve avere una utilità sociale
riforma ne servono almeno 9; è volta a dare a tutti le stesse
previsto inoltre l’obbiglo di redazione opportunità.

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ANDREA BRUNI
Responsabile Ufficio Progetti Nazionale CSEN

Il progetto newsocialCSEN per favorire lo sviluppo della rete


nazionale di promozione sociale CSEN e sostenere la
formazione educativa e sociale nella pratica sportiva

D a qualche anno il C.S.E.N.,


con la
dell’Ufficio
costituzione
Progetti
Nazionale, ha avviato una costante
pratica di progettazione sociale che ha
consentito di superare la cultura
dell’emergenza (operare a seguito o al
ridosso di un evento) e affrontare
invece un dibattito interno e nazionale
in forma coerente, progettuale e
strutturata, capace oggi di promuovere
il primo Convegno Nazionale della
Promozione Sociale C.S.E.N.. intervento.
Questo Convegno, è parte del Progetto Il problema che si pone è di definire
“New_Social_CSEN” cofinanziato dal cosa è la Promozione Sociale e quali
Ministero del Lavoro e delle Politiche sono gli elementi identificativi delle
Sociali, e rappresenta un passo in avanti Associazioni che operano in questo
verso la costituzione della Rete ambito. Chi può dire infatti che lo sport
Nazionale delle Associazioni di non è un’attività di promozione sociale?
Promozione Sociale affinché le Oppure, come si può affermare che
Associazioni possano essere più incisive un’attività di promozione sociale non
e coordinate nelle azioni che svolgono abbia anche un aspetto culturale?
sul territorio e nei rispettivi ambiti di Appare chiaro quindi che le separazioni

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e la ricerca delle differenze sono a volte contatto tra questi settori. Oggi la
più di carattere formale che sostanziale, riforma del Terzo Settore impone di
ma, in questo caso ci aiutano a definirsi se restare in un ambito
circoscrivere un campo di affinità per prettamente sportivo o esclusivamente
individuare quali sono gli elementi di promozione sociale e questo libro ci
comuni per la costituzione di un aiuta a delineare elementi specifici per
coordinamento nazionale con le entrambi i settori della promozione
Associazioni che possono rientrare nel sportiva e della promozione sociale. Per
settore della Promozione Sociale. La quanto riguarda il settore della
nostra idea di Rete Nazionale nasce Promozione Sociale possiamo in sintesi
dalla consapevolezza, ormai matura e rilevare che vi è un unico elemento, a
diffusa, dell’esigenza di un confronto livello nazionale che deve orientare la
nazionale, per avere maggiore incisività scelta rispetto ad una selezione fra
sui territori e costruire sempre Associazioni: chi svolge attività a livello
maggiore importanza a questo settore. commerciale e chi no. Credo sia questo
Dopo aver definito l’ambito degli l’unico spartiacque che ci consente di
interventi delle Associazioni di riconoscere quelle Associazioni, non a
Promozione Sociale, ci sono le carattere commerciale, con le quali
condizioni per rendere possibile una collaborare a costruire un
Rete Nazionale? Noi crediamo di sì. Un coordinamento nazionale, al di là se le
primo passo è stato la stampa del libro attività che svolgono ricevono una
“Incontri”, che si può leggere online forma di retribuzione o meno per chi le
tramite il sito www.csen.it oppure pratica; l’aspetto retributivo infatti, non
richiederlo in cartaceo alla nostra sede, riteniamo sia elemento di differenza,
nel quale ci siamo concentrati sugli purché siano rispettate le forme della
incontri possibili tra sport e democrazia interna e del lavoro che si
promozione sociale, definendo un genera.
confine per entrambi. Il libro è il Nel progetto
risultato di una serie di workshop locali, “New_Social_CSEN” abbiamo
in diverse Regioni italiane, nei quali inserito alcune attività di ricerca
abbiamo incontrato persone impegnate e formazione, perché pensiamo
nelle Associazioni di tipo sportivo e a sia molto importante
carattere sociale, interessate ad riconoscersi tra le Associazioni
evidenziare le differenze e i punti di di Promozione Sociale sui

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bisogni formativi e su possibili molto nella comunicazione, in quanto
opportunità di aggiornamento e siamo convinti dell’importanza di far
formazione. In una fase storica che ci conoscere quanto le APS riescono a
impone una grande trasformazione realizzare nel proprio territorio,
organizzativa, con la riforma del terzo altrimenti anche le migliori iniziative, i
settore a livello legislativo e a causa dei progetti più riusciti, rischiano di
veloci cambiamenti sociali, c’è la rimanere in una nicchia circoscritta che
necessità di promuovere una nuova ne impedisce lo sviluppo e la
filosofia del terzo settore e della disseminazione. Per questo siamo
promozione sociale, per fare in modo convinti dell’importanza della
che i cambiamenti proposti a livello progettazione comune, della
legislativo siano calzanti e aderenti alle comunicazione diffusa, e di come ciò
esigenze del settore, a livello sia utile a valorizzare il settore e favorire
organizzativo e fiscale, e non servano un maggior impatto delle azioni
invece a tagliare risorse economiche. realizzate. L’idea di Netsocial.Help,
L’indagine svolta all’interno del questo è il nome della piattaforma, è
Progetto è stata realizzata per capire e quello di mettere in rete questo tipo di
conoscere quali sono i reali bisogni esperienze utilizzando una semplice
formativi delle persone che operano web app, che sarà maggiormente
nella promozione sociale e il valore descritta nel corso del convegno.
aggiunto che esse generano con il L’indagine svolta nel Progetto
proprio agire quotidiano. I risultati di “New_Social_CSEN” credo sia un
questa indagine ci hanno consentito di modello di lavoro a cui fare riferimento
formulare una nuova proposta di per aggiornare costantemente sui
progettazione e comunicazione sociale. bisogni formativi delle persone che
Oggi, nel corso del Convegno, operano nel settore, su quali siano
presenteremo una piattaforma di veramente le cose che servono per
comunicazione sociale a livello operare al meglio nei territori e capire
nazionale, con l’utilizzo di nuove insieme quale sia un modello di
tecnologie, che ci consente di mettere formazione funzionale. Tutto ciò in
in rete le conoscenze, le iniziative, i un’ottica di circolarità dove i
servizi offerti dalle APS. Noi crediamo partecipanti e i formatori possano

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crescere attraverso formazione aggiornato ricco di
l’autoapprendimento dalle esperienze contenuti e di esperienze dirette che
concrete. coglie, secondo me, la richiesta di avere
A tal proposito oggi presenteremo due a disposizione, per chi lavora con le
esperienze di formazione. persone, un aggiornamento costante,
La prima, svolta nel periodo marzo- anche in una modalità di
aprile 2017, sull’utilizzo degli scacchi autoformazione.
come strumento per la prevenzione dei Per concludere, io sono convinto che
disturbi dell’apprendimento. Il modulo con il C.S.E.N., che ha saputo diventare
di formazione ha previsto, con il il primo Ente Nazionale di Promozione
sostegno economico del C.S.E.N., il Sportiva in Italia, sia possibile rafforzare
confronto tra istruttori del settore, una Rete Nazionale delle Associazioni
professionisti sociali e insegnanti, in di Promozione Sociale in grado di
un’ottica di circolarità e di scambio, al autorappresentarsi, in maniera efficace,
fine di generare una formazione che tra quelle Associazioni appassionate
possa sia valorizzare le competenze e le delle attività che svolgono e
conoscenze specifiche, sia attivare da intenzionate a svilupparle in forma
subito dei percorsi operativi nelle trasparente e collaborativa, per fare in
scuole. modo che le risorse economiche
La seconda, svolta nel periodo aprile- pubbliche a disposizione non siano a
giugno 2017, ha realizzato un modulo favore delle associazioni di qualche
di formazione per educatore sportivo decisore politico di turno ma di quei
allo scopo di valorizzare la componente progetti di rete, allargati, incisivi, capace
educativa nelle attività dell’insegnante di trasformare la realtà a partire dalla
sportivo. Questa proposta formativa, passione umana e sociale di chi opera.
frutto dell’indagine sui bisogni Senza questo ingrediente, senza la
formativi, di cui ho parlato prima, è passione per le azioni svolte,
stata ulteriormente aggiornata a seguito credo che il rischio sia la
del corso svolto grazie ai contributi disaffezione e l’apatia con le
degli operatori sportivi e degli operatori quali non è possibile trovare
sociali che hanno partecipato agli soluzioni valide ai problemi
incontri. Ne è nato un modulo di delle persone.

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RACHELE SERINO
People srl Progetti e Orientamento per l'empowerment

Cenni sulle ricerche ‘quali fabbisogni formativi’ per le APS

Q uesta piccola indagine


si colloca all’interno di
un momento
cambiamenti per questo grande
settore della Promozione Sociale,
di

sul quale negli ultimi anni sono


stati fatti diversi
approfondimenti: abbiamo
conosciuto quali sono le
motivazioni che portano le
persone a fondare un APS, quali
i valori che le persone portano
dentro queste realtà, abbiamo
conosciuto meglio le forme di
organizzazione interne del lavoro,
la solidarietà, le forme di
collaborazione interna. Molto dal conoscenza di queste basi, ha avviato
punto di vista quantitativo è emerso una riflessione, fatto la scelta
da questa realtà proprio perché metodologica di andare sul campo per
l’importanza di questo settore ha capire quali sono le necessità e i
attirato attenzione e interesse per il bisogni di chi lavora o dirige queste
portato economico che rappresenta associazioni. Alcuni elementi vale la
oggi in Italia. pena evidenziare in premessa proprio
Delle APS si possono delineare in per dare anche il senso dei
modo chiaro alcune caratteristiche, e cambiamenti in corso: negli ultimi
il CSEN proprio a partire dalla anni ad esempio, il settore cresce in

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campo occupazionale ma con meno organizzazioni cercando di
dipendenti e più collaboratori esterni. raccogliere, identificare e valorizzare il
Se questo fenomeno viene letto da un fabbisogno professionale specifico,
punto di vista qualitativo possiamo quali competenze aggiuntive si
interpretarlo come una ricerca ritenessero importanti nella propria
all’esterno di competenze e funzioni pratica quotidiana e all’interno del
che al proprio interno non sono proprio lavoro. Quali competenze
presenti. La necessità che le nuove trasversali valesse la pena valorizzare.
norme portano nelle organizzazioni I numeri sono stati importanti e
su aspetti amministrativi ed significativi, le APS che abbiamo
adempimenti fiscali con la raggiunto e potuto intervistare sono
conseguente maggiore più di 70 e sono 100 le persone che
burocratizzazione può essere letta hanno partecipato volontariamente
come un elemento che spinge a all’attività di ricerca e indagine.
ricercare all’esterno collaboratori Segnalo di seguito solo alcune delle
esperti della materia. informazioni principali che hanno
Anche da queste domande nasce la portato alla fase successiva della
prima delle due ricerche, l’Indagine progettazione dei moduli di
‘Ricognizione sui bisogni formativi formazione e aggiornamento, poiché
delle APS’, che ha avuto lo sguardo i dati raccolti nelle due indagine svolte
sulle APS in quanto organizzazione. sono a disposizione nella
La ricerca si è realizzata sul territorio pubblicazione realizzata da CSEN.
nazionale in modo piuttosto Partiamo dalla prima indagine, nella
uniforme, coinvolgendo le prima sezione abbiamo cercato di
organizzazioni con l’obiettivo di conoscere quale tipo di APS siamo
delineare il proprio profilo e il stati in grado di raggiungere e quali
bisogno di formazione e caratteristiche avessero:
aggiornamento utilizzando come 1) La maturità esperenziale.
strumento il questionario e le Sono organizzazioni con
interviste. esperienze consolidate da 3
L’altra ricerca svolta ha coinvolto fino ai 10 anni, questo significa
attraverso una intervista qualitativa le che hanno un esperienza reale
persone, collaboratori interni o per riflettere sul proprio
esterni, i Dirigenti delle stesse bisogno formativo

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professionale perché conoscono il Questo elemento per noi che stavamo
lavoro fatto e alla domanda “che ti andando alla ricerca di quali fossero le
serve” hanno la capacità di rispondere esigenze, le fratture, le differenze
in maniera riflessiva. all’interno delle quali proporre
2) Il numero dei soci delle APS. un’attività di formazione è stato un
E’ un dato rilevato importante e dato rilevante.
abbastanza nella media, numeri non Alla domanda sul bisogno di
troppo grandi dai quali ne consegue formazione il 97% degli intervistati
una maggiore possibilità di cerca formazione ed ha come primo
incontrarsi, conoscersi e conoscere le obiettivo quello di poter sviluppare
competenze l’uno dell’altro e come nuovi ambiti di intervento, quindi
possono essere valorizzate, come crescere, cambiare, articolare
entrano in relazione tutti i giorni. Per diversamente le capacità e le
riportare alcuni dati: il 27% si avvale competenze.
di collaboratori esterni, il 13% delle Un secondo macro obiettivo
APS raggiunte raggiungono i 20 individuato è migliorare le procedure
lavoratori interni, utilizzando il lavorative con i collaboratori: avere
linguaggio aziendale parliamo di più scambio e comunicazione.
piccole e medie imprese. Terzo macro obiettivo rilevato è dato
3) Il territorio in cui lavora. Nel dal bisogno di consolidare la
67% dei casi svolgono la propria situazione dell’associazione: esiste il
attività nei territori vicini, quasi di timore che una nuova legge, nuove
prossimità, conoscono le istituzioni norme, tagli dei fondi al welfare,
con le quali si interfacciano, le diverse riduzione dei contributi comunali
realtà associative, la rete con cui ha a possano mettere a rischio l’esistenza
che fare. stessa dell’organizzazione.
Le persone che hanno partecipato e Per ricercare i bisogni formativi delle
con cui abbiamo realizzato le persone incontrate nelle interviste
interviste nella maggioranza dei casi abbiamo proposto una serie di item,
erano o il dirigente o il consigliere macro aree di formazione ritenute
proprio perché nelle piccole necessarie. Tra queste sono emerse
organizzazione si riveste un ruolo ma maggiormente:
si svolgono molteplici compiti. 1. Competenze in ambito

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amministrativo e fiscale, in genere difficoltà ad organizzarsi quando la
sono competenze che difficilmente si dimensione cresce un po’. Quindi se
trovano all’interno dell’organizzazione immaginiamo una formazione su
e si ricorre a collaborazioni esterne; aspetti contabili e amministrativi
2. Gestione dei social media come effetto secondario questa
sempre nella direzione di crescita e porterà ad una migliore capacità
consolidamento; organizzativa e di pianificazione. Le
3. Marketing sociale. APS riconoscono il loro bisogno di
Questa prima indagine si propone formazione e questa è una novità,
come tentativo di raccogliere le siamo passati da una lettura numerica
esigenze delle strutture e intercettare del fenomeno ad una lettura
la dimensione del cambiamento. qualitativa del loro bisogno di
All’interno di questa domanda c’è formazione. Non sono organizzazioni
spesso anche una dimensione più come le altre, proprio per il sistema
nascosta una sotto domanda, la valoriale molto forte, la raccolta sul
necessità di implementare la capacità campo del bisogno formativo
di ascolto e di comunicazione con i rappresenta un cambiamento per
collaboratori, implementare la offrire strumenti di crescita. La
dimensione delle attività di formazione va mirata perché questo è
pianificazione ai fini dello sviluppo quello che chiedono, un
dell’organizzazione e allo stesso miglioramento, devono avere delle
tempo tener conto degli obiettivi dei ricadute quantitative misurabili in
tempi e delle attività cardine di una termini di maggiore consolidamento
APS. e stabilità dell’organizzazione, e il
Emerge quindi il bisogno di una più bisogno formativo che emerge è
efficace organizzazione interna. quello avere un organizzazione capace
Molto spesso le APS nascono da un di fare ricerca fondi,
gruppo di amici che decidono di progettazione, avere
attivare un percorso nel territorio di competenze in ambito
riferimento per portare gesti concreti amministrativo e contabile.
e solidarietà. Questa motivazione che Nella seconda ricerca si è
ha una spinta emotiva e valoriale cercato di indagare il bisogno
funziona da motore, ma spesso ha formativo, ovvero partendo

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dalle persone, dalla narrazione della contesto familiare e sociale delle
loro storia lavorativa e individuando persone con cui si lavora. E’ un tema
anche episodi tipici che spesso importante perché alla base delle
rappresentano la chiave per competenze trasversali comunicative
interpretare un bisogno, portare il luce e relazionali di cui spesso non si ci si
il bisogno di nuove competenze. La sente sufficientemente forti.
ricerca si è svolta attraverso un A tutto questo, relazioni familiari e
intervista aperta, le persone sono state sociali si lega il bisogno di attivare reti
intervistate in presenza, di prossimità, attivare reti di altri
telefonicamente o via skype. professionisti, nel momento in cui il
Il gruppo campione molto bambino o l’adulto con cui si sta
eterogeneo, proveniente sia da lavorando manifesta bisogni
esperienze lavorative in ambito particolari, quando mi accorgo che le
sportivo che socio educativo ha mie competenze professionali non
coperto tutto il territorio nazionale. Il possono dare risposte ed ho bisogno
primo dato che emerge nell’incontro di un confronto con altre persone,
con le persone è che tutte avevano un professionisti, servizi, istituzioni ecc.
approccio al lavoro sostenuto da una Quindi le esigenze formative vanno
forte etica professionale nella ricerca di empowerment ovvero,
estremamente importane e occasioni in cui il processo di
fondamentale che li portava ad una conoscenza, il processo di
attività di formazione e di acquisizione e di valorizzazione delle
aggiornamento continua come pratica nuove competenze, vanno a
professionale. Nelle APS proprio per modificare e migliorare la percezione
la spinta valoriale che le caratterizza le della capacità lavorativa: maggiore
persone che lavorano sono sicurezza lavorativa maggiore
continuamente alla ricerca di un autonomia.
aggiornamento professionale per Le persone con le quali sono state
migliorare le capacità professionali e svolte le interviste riportano di essere
rispondere in modo efficace ai bisogni al centro di molte domande
delle persone con cui lavorano. Una importanti, domande complesse, che
delle più ricorrenti criticità emerse è la provengono dalla famiglia, dalla
non sempre facile relazione con il scuola, dalla società, dalle persone, ed

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hanno a che fare con la un’esperienza reale e concreta di
risocializzazione a volte con la apprendimento al fine di rendere
riabilitazione, con la gestione di efficace un apprendimento da poter
capacità di essere nella società e di utilizzare nel lavoro.
rapportarsi in maniera positiva con la Da questo lavoro sono quindi emerse
essa. E’ per questo che molti operatori altre due macro aree di bisogni
hanno necessità di empowerment, formativi:
momenti in cui vengono valorizzate e - Comunicazione e relazione con
aggiornate le loro competenze per poi approfondimenti su gestione del
restituire lo stesso empowerment alle gruppo gestione dei conflitti come
persone con le quali si confrontano motivare le persone al compito
nel lavoro. tecniche di comunicazione;
Tanta è la professionalità delle - Gestione e valorizzazione
persone coinvolte che hanno fornito delle diverse abilità, questo è un dato
indicazioni precise su quali fossero i rilevante in cui riconoscere due
bisogni formativi ma anche su quale domande diverse: conoscenze
metodologia potesse essere più tecniche e dall’altra la strumenti
opportuna per apprendere in modo concreti e pratici per gestire la
efficace, ancora, quale potesse essere motricità di valorizzazione verso
la metodologia di formazione per forme di comunicazione e relazione
consentire un apprendimento con le persone.
concreto esperenziale e di Con questi strumenti la co-
conseguenze hanno tracciato anche i progettazione della pratica formativa
temi i contenuti della formazione. ha continuato il suo tragitto fino a
La nostra è stata un’attività di ricerca realizzare in concreto una straordinaria
e di formazione che ha voluto esperienza di formazione residenziale
utilizzare la chiave della competenza e grazie anche all’Ufficio Progetti e il
non solo della conoscenza; Centro sportivo Nazionale che
competenza come capacità di agire hanno avuto la voglia di
efficacemente in risposta ad una esplorare temi e argomenti che
situazione, quindi far acquisire forse, fino ad ora, non erano
competenze, fare acquisire una ancora stati messi abbastanza
conoscenza pratica in atto, far fare in evidenza.

21
ROBERTO LATELLA
Associazione Il Laboratorio , Formazione e consulenze per il
lavoro sociale

L’Educatore Sportivo : nuove competenze per coloro che


operano nella promozione sociale e sportiva
persone che hanno partecipato
alla ricerca o meglio parte degli
intervistati. La cornice della
formazione è stata costruita con
aule miste, persone che lavorano
nell’ambito dello sport, tecnici
sportivi e persone che lavorano
in ambito socio educativo
utilizzano lo sport tra come
strumento di lavoro. Questo
aspetto ci è sembrato
particolarmente interessante per
permettere uno scambio di
esperienze e di professionalità
nel senso che un percorso
formativo funziona se quando

I l progetto prevedeva dopo la fase


di ricerca sui bisogni formativi
con interviste a persone
provenienti dal settore sportivo e dal
settore socio educativo la
nel gruppo funziona lo scambio
orizzontale, la formazione non è mai
un processo solo verticale , arriva il
formatore e vi racconta qualcosa, ma
è un percorso che tende a sollecitare
strutturazione di un percorso di ad accendere a facilitare lo scambio di
formazione e l’elaborazione del esperienze e competenze.
modulo formativo. Nel percorso di L’altro aspetto di cornice importa sta
formazione sono state chiamate le nella scelta metodologica di

22
organizzare la formazione in 4 week benessere e empowerment.
end residenziali, quindi non solo In questo senso ci stiamo ragionando
formazione ma condivisione di uno inventando il corso per Educatore
spazio, mangiare insieme, dormire Sportivo immaginando che chi si
nello stesso contesto, tutti occupa di educazione sia come
presupposti che facilitano l’incontro e tecnico sportivo che come operatore
la conoscenza tra le persone e lo del sociale anche attraverso lo sport
scambio di esperienze e conoscenze debba avere competenze che gli
reali. permettono di attivare tutto ciò che
C’erano inoltre dei presupposti dai è potenziale insito nello sport in
quali si è partiti e che abbiamo potuto termini di promozione sociale, ma va
verificare, l’incontro tra lo sport e attivato. Se io faccio un percorso
l’educazione. Lo sport non è sportivo chiedendo alle persone che
portatore di valori a prescindere come l’avversario è un nemico e la gara una
a volte si pensa, in realtà come ogni battaglia è chiaro che la dimensione
fenomeno sociale può assumere del rispetto dell’altro salta, allora ci
diverse funzioni in base a come viene siamo chiesti come fare per accendere
utilizzato e proposto, Lo sport può ed attivare tutte le potenzialità insite
veicolare la dimensione dell’incontro dello sport che c’è ma va sollecitata
della solidarietà dell’inclusione sociale attivata. L’educatore sportivo ha come
e favorire l’integrazione di soggettività modello di riferimento la persona e
diverse ma può anche rappresentare la non il successo sportivo anche se il
rappresentazione della competitività successo sportivo può diventare uno
dove l’avversario è visto come un strumento per favorire processi di
nemico esasperando le funzioni crescita e di benessere. Non si vuole
competitive esistenti nella società. Noi criticare l’aspetto agonistico e
siamo partiti dall’idea che molto prestazionalista dello sport ma
spesso si parla di valori dello sport ma vogliamo in qualche modo
in qualche misura vi deve essere una introdurre elementi di
intenzionalità specifica e per questo distinzione: ad esempio su un
serve un pensiero più raffinato per far percorso sportivo con dei
si che il gruppo lavori e che la pratica bambini o con delle persone
sportiva attivi processi di autostima che vogliamo accompagnare in

23
un percorso sociale, sappiamo che lo sua potenzialità come terreno di
sport è un grande strumento ma se apprendimento: il gioco è l’elemento
mettiamo l’aspetto prestazionalistico fondante delle pratiche educative ed
e agonistico davanti a tutto, questo elemento fondante nella pratica
aspetto si perde. Il risultato sportivo sportiva. E’ un terreno fondamentale
nella logica dell’Educatore Sportivo per gli apprendimenti degli esseri
non lo perdiamo ma immaginiamo umani e quindi la dimensione del
che possa essere uno strumento per gioco e elemento centrale tanto nella
favorire processi di empowerment di pratica educativa che nella pratica
auto stima di conoscenza del proprio sportiva;
limite in una logica che ha sempre la - La dimensione del gruppo: è
persona al centro, nel suo sviluppo chiaro che qui distinguiamo gli sport
personale nella sua crescita nel suo edi squadra e gli sport individuali, ma
benessere. Nel comprende cosa difficilmente anche nello sport
unisce la dimensione educativa e la individuale non c’è una qualche
pratica sportiva quali punti di contatto dimensione di gruppo e di incontro
e quali di sovrapposizione di questi con l’altro. Allora anche qui quando
due terreni e abbiamo focalizzato lavoriamo nella dimensione educativa
l’attenzione su 4 aspetti: e nella dimensione sportiva
- Il riconoscimento del corpo e incontriamo la dimensione del
della sua cura: la consapevolezza della gruppo, le sue dinamiche la
propria corporeità è un elemento facilitazione i conflitti di gruppo
importante, il corpo ci racconta nel piuttosto che la cooperazione.
mondo ci rappresenta. E’ un tema che - L’incontro con l’ostacolo e
affrontiamo nel lavoro educativo, l’incontro con le risorse: tanto nello
lavorare sulla dimensione corporea sport che nei processi educativi il
significa lavorare con la soggettività lavoro che si fa è quello di aiutare le
della persona e l’elemento della persone a riconoscere il proprio
corporeità lo troviamo tantissimo potenziale le proprie risorse a trovare
nella pratica sportiva dove si insegna delle strategie per risolvere problemi
a riconoscere e sentire il proprio a darsi degli obiettivi a poterli
corpo. perseguire. Effettivamente la pratica
- La dimensione del gioco e la sportiva diventa uno strumento

24
emozioni perché le emozioni
sono parte ed espressione della
dimensione corporea, di
sentire. Attraverso lo sport e
attraverso la parte emotiva
riconosciamo al nostro corpo
una capacità di sapere cosa è
giusto fare una sorta di
saggezza interna.
Il gioco, e lo sport come
metafora, ma bisogna attivare
un ragionamento che ha una
eccezionale al raggiungimento degli riflessività educativa per far
obiettivi educativi, a darsi delle questo. Quando noi entriamo in un
strategie per superare dei problemi e campo di pallavolo o di calcio, quelle
ancora a convivere con i vincoli e con linee sono dei limiti entro cui avviene
i limiti. qualcosa che parla di noi della nostra
Nello sport possiamo creare elementi vita, ma in qualche modo ci fa vedere
di stress molto forti e la dimensione anche il fuori. Il gioco degli scacchi
agonistica porta a vivere il corpo cosa racconta in metafora, la
come strumento per il scacchiera ci parla di strategia di
raggiungimento del risultato ed è una riconoscimento degli altri di rispetto
dimensione in cui noi non degli altri. Quindi gli sport e i giochi
riconosciamo il nostro corpo. In altri sono delle metafore eccezionali per
percorsi sportivi noi possiamo fare in imparare e riconoscere qualcosa che
modo che attraverso lo sport incontriamo nella vita, che ha a che
riconosciamo la soggettività, fare con il progetto di vita, quindi lo
l’individualità alcuni particolari del sport come metafora di
nostro corpo e le diversità degli altri qualcos’altro. Quando smette
corpi, in qualche modo riconosciamo di essere metafora e diventa
la nostra parte terrena, emotiva. Nel realtà, lo sport anche come
percorso formativo è stata trattata in fenomeno economico, smette
modo rilevante la dimensione delle di essere metafora della vita.

25
SABRINA ALFONSI
Presidente del Municipio Roma I Centro

Saluto istituzionali

H o partecipato a questo
convegno per tre motivi, sto
partecipando alle riunioni di
discussione della Riforma del Terzo
Settore, una riforma aspettata per anni
e che non è delle migliori, si spera di
migliorare qualcosa con i decreti
attuativi.
Ho fatto un dibattito approfondito
con quella parte del terzo settore, la
cittadinanza attiva, che non sono
minimamente riconosciuti come se
fossero inesistenti, ricevendo il vostro
invito ho letto la parte della riforma
che riguarda lo sport ritenendo la
pratica sportiva un elemento insegnare l’alimentazione è
importante nei processi di crescita e combattere l’obesità, sport è coesione,
di educazione. lo sport è quell’attività all’interno del
Il secondo motivo è perché a volte c’è processo educativo insieme alla
la solitudine dell’ente locale, voi musica che all’interno della scuola non
formate i vostri istruttori su questi possono essere delle materie residuali,
principi però credo sia bene ripeterlo, lo sport è aiuto per le persone
lo sport non è solamente tempo libero diversamente abili ed quello che fa
anche se lo è, lo sport non è solo sentire tutti, partendo dai propri limiti,
quello che consiglia il Ministero della che possono raggiungere lo stesso
Sanità per la salute, lo sport è traguardo.

26
Spesso la solitudine deriva da questo, credo invece che sia vincente la
rapporti con varie realtà associative costruzioni di reti. Auspico che da
del territorio ma tutte frammentate, questo incontro nasca una
ho rapporti con le cooperative sociali collaborazione con il vostro Ente di
che attraverso lo sport portano avanti promozione sportiva anche perché il
un percorso riabilitativo, ho rapporti I Municipio è un territorio
con le società sportive che attraverso molto popolata ma che offre
bandi pubblici gli vengono assegnate pochi spazio per lo sport, anzi
le palestre scolastiche per promuovere ha forte necessità di
lo sport nelle ore pomeridiane, ma implementare la promozione
come dicevo sono relazioni staccate sportiva sul territorio.

27
PAOLO ANDREOZZI
Istruttore Nazionale di scacchi FSI / Scuola Popolare di
scacchi

Corso di formazione: L’utilizzo degli scacchi nella scuola


dell’infanzia e nella scuola primaria come strumento di
prevenzione ai disturbi di apprendimento

S ovente, nei dibattiti in cui si


discute di scacchi a scuola si fa
riferimento alla Dichiarazione
del Parlamento europeo del 2012 che
sollecita gli stati membri ad introdurre
nella UE, ma questa volta vi invito a
riflettere non tanto dettato della
raccomandazione quanto
preambolo. In premessa troviamo un
sul

elenco di “considerando che” riferito


il gioco degli scacchi nei rispettivi all’importanza cognitiva, sociale,
sistemi
d’istruzione
nazionali. Non
posso esimermi
dal fare anch’io
un richiamo a
quella
deliberazione,
che in chiave
storica costituisce
indubbiamente
un importante
momento di
svolta per la
diffusione del
“Nobil Giuoco”

28
didattica e pedagogica degli scacchi, scuola primaria, in Italia siamo
che a me impressiona. Nel senso che apparentemente lontani da tale
il Parlamento Europeo nel prendere traguardo. Ma la distanza si è
cognizione della valenza educativa del fortemente ridotta: già nel 2008
gioco degli scacchi ne fa, in un certo Ministero dell’Istruzione e
senso, un assunto epistemologico: Federazione Italiana Scacchi
giudizi definitivi che non possono stipularono un protocollo d’intesa per
essere ignorati, tantomeno contestati. l’introduzione degli scacchi come
Da allora si è continuato ad indagare materia scolastica, poi c’è stata nel
sulla relazione tra scacchi- 2013 una delibera governativa per la
potenziamento cognitivo - promozione degli scacchi a scuola con
performance scolastica, con la destinazione di risorse a favore degli
particolare riferimento ai bambini istituti aderenti al programma. Il
della scuola primaria. E si sono MIUR sta tuttora portando avanti una
moltiplicate anche le esperienze di sperimentazione di introduzione degli
carattere sociale. E’ sufficiente fare qui scacchi come materia curriculare in
riferimento ai progetti oramai alcune scuole secondarie di primo
decennali nell’area di New York o in grado in tutta in Italia, in alcune
alcune regioni del Brasile, che hanno province si porta avanti un’attività
portato ad una riduzione del tasso di intensiva nelle scuole primarie. Nel
criminalità giovanile locale. Si tratta di Lazio, un liceo sportivo di Rieti ha
progetti sostenuti da cospicui intere sezioni che comprendono gli
finanziamenti pubblici, portati avanti scacchi come materia curriculare.
in una ottica di programmazione a Insomma la situazione è in
medio-lungo termine. Nulla si movimento, le prospettive sono
improvvisa quando si vogliono positive.
conseguire obiettivi concreti e Potremmo a questo punto chiederci
duraturi. ma perché proprio gli scacchi, quando
Tornando al contesto europeo, se esistono centinaia di giochi
all’indomani della raccomandazione logici, più o meno astratti,
UE, la Spagna ha dato prova di grande sicuramente divertenti ed
reattività, introducendo una legge, altamente educativi?
votata da tutte le forze politiche Su questo punto, mi limito ad
parlamentari, che stabilisce esporre il mio punto di vista.
l’obbligatorietà degli scacchi nella Ritengo gli scacchi occidentali

29
il gioco ideale per attivare la fantasia e potenzialità cognitive della
la creatività dei giocatori e dei bambini psicomotricità applicata agli scacchi, e
in modo particolare (gli scacchi cinesi, da allora un gruppo di educatori
ad esempio, non si dimostrano in piemontesi coordinati dal dott.
grado di sviluppare nella medesima Dominici porta avanti con successo
misura il coinvolgimento dei giocatori metodi didattici che fanno leva
in termini di appunto sul “lavoro a terra” invece
personificazione/identificazione nei che al tavolo di gioco. Peraltro,
pezzi in gioco, così anche il Go). proprio Dominici e Trinchero hanno
Come educatore sono poi portato a condotto uno studio estensivo che ha
pensare che gli scacchi forniscano il riportato evidenze sperimentali
perimetro cognitivo ideale all’interno incoraggianti sulle capacità attivate dai
del quale esercitare l’affabulazione, la bambini sulla scacchiera gigante,
teatralità, il pensiero divergente. E nell’arco di un anno scolastico: si è
queste cose, lavorando con i bambini riscontrato un maggiore sviluppo
rappresentano una carta vincente per della capacità di orientamento,
catturare la loro attenzione ed attivare maggiore capacità di leggere e di
nuove motivazioni. comprendere messaggi provenienti
Se la valenza pedagogica degli scacchi dal proprio corpo, maggiore
in senso stretto rappresenta un dato attenzione, maggiore capacità di
acquisito e condiviso dagli educatori rispettare le diversità individuali.
da qualche decennio, l’esercizio della Quella che io considero la “frontiera
psicomotricità sulla scacchiera gigante educativa”, se mi è consentita questa
con i bambini dai 6 ai 10 anni, non è espressione, è invece l’attività di
più anch’esso una novità in senso valorizzazione delle proprietà
stretto. educative degli scacchi in una fascia di
E’ sufficiente ricordare come il libro età ancora più bassa, parliamo della
di Pompa/Fucci/Miletto/Morrone “I seconda infanzia, ovvero di bambini
bambini e gli scacchi” risalga al 2005 nella fascia di età dai 2 ai 6 anni, che
riportando esperienze condotte in frequentano la scuola dell’infanzia e/o
anni ancora precedenti. Già nel al massimo il primo biennio della
Convegno internazionale di istruttori scuola primaria. Di nuovo, faccio
a Torino nel 2009 si discuteva delle riferimento alle esperienze più recenti

30
condotte dal gruppo di lavoro con evidenza solo più tardi e che
Pompa/Fucci/Miletto, che sta saranno responsabili dei fallimenti
pubblicando in questi giorni un nuovo scolastici.
libro “SCACCHI SPECIALI per Suggestionati dalle potenzialità
BAMBINI PICCOLI - Attività educative di questo approccio, lo
ludico-scacchistiche nella seconda CSEN e la Scuola Popolare di Scacchi
infanzia, Edizioni Alpes, dedicato si sono impegnati quest’anno con
appunto a queste attività con fasce di convinzione nell’organizzazione di un
età precoci. corso di formazione dedicato alle/agli
Perché mi sbilancio nel dire che insegnanti della scuola primaria e
stiamo parlando di una frontiera dell’infanzia, coinvolgendo in qualità
educativa? (Ovviamente le regole del di relatori gli amici qui presenti: in
gioco degli scacchi in senso stretto primo luogo Alessandro Pompa,
assumono sempre di più valore educatore ed istruttore di scacchi, che
strumentale rispetto agli obiettivi di ha definito ed illustrato le linee guida
potenziamento cognitivo dei bambini) dei moduli didattici su scacchiera
Perché ritengo che la strutturazione di gigante; Silvia Zaccari, psicologa ed
un protocollo didattico su misura per psicoterapeuta, ha condotto un
questa fascia di età, oltre a porsi laboratorio esperienziale sugli aspetti
obiettivi coerenti con quelli neurofisiologici e le implicazioni
conseguibili negli anni successivi con psicologici dello stare in aula; Maria
la psicomotricità cui ho fatto cenno Grazia Gagliardi, logopedista, ha
poco fa, consente di definire una serie illustrato l’importanza del gioco per lo
di interventi di carattere preventivo sviluppo cognitivo del bambino
per le patologie dell’apprendimento, evidenziando i punti di contatto e la
non ancora diagnosticabili in questa valenza preventiva di alcune attività
fascia di età. nei riguardi dei disturbi specifici
Nel testo di Pompa/Fucci/Miletto si dell’attenzione; il sottoscritto è
sostiene appunto l’importanza di entrato nel merito della
facilitare precocemente l’attivazione didattica degli aspetti più
e/o il rinforzo di funzioni cognitive tecnici del gioco ed Andrea
carenti, che sono il presupposto delle Bruni, istruttore e Project
disfunzionalità che si manifesteranno Manager dello CSEN

31
utilizzare il gioco
per affrontare
problematiche con
il gruppo classe
(ad esempio il
contrasto al
bullismo), altri
ancora hanno
parlato del
superamento delle
paure e del
nazionale ha tirato le fila riconoscimento delle proprie
dell’andamento del corso stesso. emozioni. Ancora, come il gioco può
Il corso si è svolto nell’arco di un aiutare ad avere una migliore
week end, dal venerdì pomeriggio alla valutazione di sé, e come organizzare
domenica, 16 ore teoriche e 4 una lezione di matematica utilizzando
pratiche. Dalle valutazioni raccolte la scacchiera gigante.
con la garanzia dell’anonimato, il Tutti lavori originali che hanno
corso è stato apprezzato dai trasmesso a noi lettori la profondità
partecipanti e la migliore controprova della passione e dell’impegno
è costituita dalla grande adesione (18 professionale con i quali hanno
su 25) al convegno di oggi, che ha partecipato al corso. Al fine di
comportato la redazione di un condividere con questa platea la
elaborato finale da realizzare nel qualità dei loro lavori, abbiamo
rispetto di linee guide inviate in invitato tre insegnanti ad illustrare i
precedenza. Tra gli elaborati, alcuni loro elaborati, capirete così perché
hanno incentrato la relazione su siamo così contenti del lavoro svolto.
aspetti dell’affabulazione veicolata Il nostro lavoro non finisce qui,
dalle figure degli scacchi, altri crediamo nella bontà del lavoro svolto
sull’aspetto della cooperazione e dello e continueremo su questa linea di
scambio di idee, altri hanno realizzato attività cercando di attivare il numero
dei giochi con delle carte riprendendo maggiore possibile di insegnanti.
figure degli scacchi, altri ancora come Grazie dell’attenzione.

32
ALESSANDRO POMPA
Insegnante di scuola dell’infanzia / Tutor FSI / ASD Quattro
Torri
Psicomotricità e "sport della mente": dall'agito al simbolico
nella prima infanzia

E ’ importante capire insieme


quali fili, e come, si sono
intrecciati nelle attività
formative sugli scacchi e sugli sport
della mente svolte ultimamente con il
CSEN e su cui oggi portiamo una
riflessione.
Sono stati davvero tanti: la storia, il
nostro vissuto, la socialità, le nostre
emozioni; come viverle e come
riuscire a farle interagire. Muovere il
proprio corpo per arrivare ai simboli,
in questo caso i movimenti dei pezzi
del gioco, come riuscire a far diventare Oggi, qui, l’ “emozione
questa favola antica e moderna la dell’indifferenza” non ci appartiene e
nostra favola, la nostra storia; come non potrà mai appartenerci: il tema
riuscire a vivere la nostra gioia, le del Convegno, gli interessi e le
nostre paure, la nostra diversità; per aspirazioni delle persone che vi
non atrofizzarci, per vincere i nostri partecipano sono tali che oggi
limiti, la nostra indifferenza. noi siamo qui a parlare non di
Ci sono tante emozioni, ma agonismo fine a se stesso, ma
l’indifferenza è la peggiore di tutte di Associazioni di promozione
perché è la loro “morte”: le annulla. sociale e sportiva, ed anche di

33
promozione culturale ed educativa delle tacche si incrociano,
che portano avanti una dimensione intrecciandole tra loro in una prima
totale della persona in cui coesistono forma di scacchiera ed ospitando nei
cultura, sport, educazione. Un tessuto punti di incrocio (non ancora
a tutto tondo, uno sport totale, un all’interno delle caselle) piccole
“umanesimo integrale” che è anche “pietre” bianche e nere, chiare e scure,
cultura, prevenzione, ri-educazione, lisce, levigate come i piccoli sassolini
rispetto dell’altro e delle regole, di fiume usate dai bimbi che
ricchezza delle diversità. giocavano sulle rive del grande Fiume
Partiamo dalla storia, la nostra storia: Giallo.
e in particolare, da come il gioco ha Le linee e le tacche che scandiscono
sempre accompagnato l’evoluzione simbolicamente gli spazi delle prime
dell’uomo. Le prime testimonianze - i cacce, delle prime fughe, dei primi
Senet ritrovati nelle piramidi sei percorsi sono all’origine dei grandi
millenni or sono - sono conservate al giochi da tavoliere che hanno dato
Louvre e al Museo Egizio di Torino: origine alle più evolute e ardite
ma è il Go, nato in Cina 2.200 anni costruzioni ludiche (Senet, Tavoliere
prima di Cristo, uno dei giochi più di Ur, Zatrikìon, Latruncula e poi la
antichi (come il Back-Gammon) ad Dama e gli Scacchi di oggi, evolutisi
aver conservato nel tempo intatte le lentamente nel tempo). Esse non solo
regole, di una modernità appaiono simbolizzazioni evolute,
impressionante; regole così semplici, sublimi, quasi ai confini delle nostre
ma al tempo stesso complesse da non possibilità, ma costituiscono la
poter essere domate neppure dai più rappresentazione profonda, strategica,
potenti computer, incapaci ancora tattica, l’evoluzione metafisica e al
oggi di battere il Campione del tempo stesso la possibile
mondo. Il Go: un gioco che già programmazione simbolica di quelli
rappresenta il mondo, per quanto che oggi chiamiamo sport; attività
nessuno sapesse ancora com’era e fisiche come correre, lottare, fare
quanto grande fosse, e dà proprio atletica, quelle delle prime Olimpiadi
l’idea di come sono nati e sono ricordano oggi le antiche esperienze
cresciuti gli “sport della mente”. Su fondamentali per la vita. Gli sport
una tavola, delle linee si stendono e della mente si possono giocare sia da

34
soli che in gruppo, ed anche questo, è molto importante il lavoro
formando teams in cui si sommano le che sta portando avanti Il CSEN: far
prestazioni individuali nell’interesse incontrare, raccontare, mettere
comune: come in una “staffetta”, ma insieme i saperi e le esperienze, per
tutti insieme, senza passaggio del crescere
“testimone”, regolando le nostre Ed è vivamente auspicabile una vera
condotte sugli altri e con una integrazione tra il corpo e il mente.
grandissima esportabilità delle Non è consigliabile far giocare un
competenze e di temi strategici e bambino solo a scacchi o un altro
tattici come la ‘deviazione’, il “sport della mente”; ma è altrettanto
‘sovraccarico’, l’ ‘adescamento’: tipici sconsigliabile fargli praticare uno
del gioco degli scacchi, e di cui siamo sport ‘fisico’ senza fargli mettere in
vittime e artefici anche noi, nella gioco - simbolicamente - la mente.
nostra vita. Sport fisici e sport della mente
Come descritto negli interventi devono essere vissuti insieme, in
precedenti, l’elemento col quale ci parallelo, nell’educazione di ogni
confrontiamo continuamente sono i bambino, a cominciare da quando va
nostri limiti ed è con essi, con noi a scuola.
stessi che dobbiamo fare i conti; non Attraverso il gioco degli scacchi e gli
è l’altro il nemico, ma i nostri limiti ed sport della mente possiamo arginare e
è fondamentale la relazione d’aiuto. sconfiggere il bullismo; possiamo
Noi tutti abbiamo bisogno di fare affrontare il tema dei disturbi specifici
sport, di essere educati alla socialità, dell’apprendimento; on la
di imparare di entrare in relazione con psicomotricità portiamo il bambino a
gli altri, di guarire da malattie anche scrivere in età prescolare con il
sociali che non possiamo riuscire a proprio corpo, elemento molto
vedere senza l’aiuto degli altri, senza importante per prevenire la possibile
una dimensione sociale. disgrafia, o una futura
Lo sport, il processo educativo, discalculia. Se un bambino è
l’intervento sociale, l’intervento goffo e non sa muoversi e
sanitario sono tutti aspetti che orientarsi bene nello spazio
mettono insieme, attraverso il gioco, (cioè non sa “scrivere” bene
storie, emozioni, professionalità. Per col corpo), probabilmente non

35
saprà scrivere bene neppure su un pezzi fantastici e immaginifici – Re,
foglio; se non sa usare bene la lingua, Regine, Torri, Alfieri, Cavalli, Pedoni
il palato, le labbra, i denti, le corde – che possono andare avanti e
vocali e i polmoni, non saprà mai indietro, a destra e a sinistra, le
tradurre in parole quello che non diagonali “vie lattee” o “strade al
riesce neppure a pronunciare bene. cioccolato”, di tanti passi o uno solo
Avremo, in prima, la comparsa della e fare anche mosse “eterodosse”,
disgrafia e della disortografia e – facendo d’incanto ottenere il
troppo tardi: in seconda…- la raggiungimento dei ‘prerequisiti’ ai
diagnosi; il bambino non saprà parlare docenti di scuola dell’infanzia e
bene, scrivere bene leggere bene… consolidando le competenze iniziali
Avrà il sostegno. Sarà aiutato. Ma sarà, nella primaria.
ormai, troppo tardi. Perché non Sulla psicomotricità scacchistica per i
prevenire, allora? più piccoli, possiamo dire di esserne
Occorre cominciare da piccoli, da stati i pionieri qui in Italia; esistono da
piccolissimi, attraverso la noi materiali preziosi,
psicomotricità. E in questo (non ce ne immediatamente fruibili, e la ricerca
vogliano gli amici Damisti, Goisti, continua, sulla spinta di progetti
Othellisti…) sono gli scacchi, il “Re europei e sperimentazioni di molti fra
dei Giochi”, a poter fare davvero la i più valenti educatori e Istruttori del
parte del leone: coi loro spazi-caselle nostro Paese. E’ appena uscito
tutti simbolicamente fruibili; coi loro “Scacchi Speciali e Bambini Piccoli”
(Alpes, Roma, 2017),
prosecuzione
articolata e complessa
delle intuizioni
contenute in “I
bambini e gli scacchi”
(Armando, Roma,
2005), in cui bambini
dai 29 ai 42 mesi si
affrontano giocano ad
acchiapparella e a

36
nascondino su grande tappeto 5 x 5 praticamente da soli ed hanno un
di morbida stoffa: non soltanto sopra, terzo tempo fantastico, l’analisi delle
ma anche sotto, maieuticamente ed partite, in cui ognuno rivela all’altro le
amnioticamente. proprie idee e i propri segreti: un
Per non parlare dell’affabulazione lungo, appassionante momento di
incantata, dettata dall’immaginazione, crescita comune, magia di uno sport
del “teatro spontaneo” che tanto in cui le mosse possono essere scritte
spesso osserviamo nei bimbi che e le partite riprodotte - e migliorate -
giocano “con” gli ssacchi (e non “a a distanza di secoli; come del resto in
scacchi), in cui c’è una precoce, tutti gli sport della mente.
emozionante esposizione al gioco, E’ a fine Ottocento, con la sua
anch’essa “agita”, ma in modo “Alice”, che Lewis Carroll compie il
mediato; purché essa, naturalmente, miracolo di inventare (letteralmente)
sia sana, corretta, adatta alle età ed alle per primo e far convivere in una
aspirazioni infantili, non indotta favola (“Al di là dello specchio”,
forzosamente da proiezioni (e seguito di “Alice nel Paese delle
storture), emotive e/o tecniche, Meraviglie”) praticamente tutte le
adulte: come avviene spesso in alcuni suggestioni di cui abbiamo or ora
malcapitati bambini figli di parlato, applicate agli scacchi:
appassionati del gioco, oppure con scoppiettanti scene “teatrali”,
genitori poco attenti agli obiettivi e incastonate nel testo come diamanti;
alle metodologie dei loro istruttori e deliziose piccole fiabe intrecciate l’una
maestri, che spesso non possono con l’altra ai buffi personaggi del
essere esattamente definiti “educativi” gioco; un affascinante surrealismo
o, tantomeno, “ri-educativi”. Una infantile che pervade ogni cosa; un
battaglia di questo tenore, anch’essa linguaggio esso stesso ludico, giocoso,
pionieristica, fu condotta negli anni intessuto di splendidi giochi di parole
Ottanta nel CONI da dirigenti per bambini (in inglese, per noi
sensibili per migliorare e rendere più intraducibili); tutte creazioni
consapevoli gli allenatori giovanili di assolute, irripetibili, che
calcio; e noi la facciamo nostra. Ma gli permeano di incanto il più
scacchi, anche in questo, aiutano grande esempio di
davvero tanto: si arbitrano psicomotricità scacchistica

37
della storuac della letteratura: il lungo persone affette da autismo e
viaggio del piccolo Pedone Alice sulla Asperger; disturbi psichiatrici e delle
scacchiera, durato ben otto mosse, in condotte; bambini con problemi di
cui un Brutto Anatroccolo diventa attenzione e concentrazione; pazienti
Cigno. Tecniche didattico- dei Centri diurni e delle Comunità
scacchistiche oggi ritenute terapeutiche; reclusi nelle case
d’avanguardia rese un grandissimo circondariali; utenti dei Centri di
capolavoro per l’infanzia dalla aggregazione; persone affette da
sensibilità di un genio in piena età ludopatie (Progetto “Gioco scaccia
vittoriana, 150 anni fa… Quale gioco!”, adottato da due anni nelle
servizio reso ai bambini e agli scacchi! scuole di Livorno); nonché
Il gioco degli scacchi e tutti i giochi e ovviamente per tutti coloro che sono
gli sport della mente sono discipline affetti da minorazioni fisiche, a
davvero per tutti, universali, senza cominciare da non vedenti (ASCI -
tempo e per tutte le età, tanto da unire Associazione Scacchisti Ciechi
le generazioni. Si possono usare, Italiani) e non udenti. Ne è un
anche con grande successo, per esempio l’ASIS - Associazione
educare al rispetto delle regole; Scacchistica Italiana Silenziosa,
favorire la socializzazione e indurre fondata dal Dott. Massimo Marino,
processi rieducativi e di crescita in autore di “Scaccoterapia” (Wikipedia),
eccezionale figura di
psicoterapeuta Maestro
ed appassionato di
Scacchi; l’Associazione
può oggi può vantare
addirittura il Presidente
mondiale! Un grande
onore per gli scacchi
italiani e per il nostro
Paese.
E la terza età? Non c’è
medico che non consigli
di praticare gli sport della

38
mente per prevenire e combattere la Commissione e gli Stati membri ad
l’Alzheimer, la demenza senile. introdurre il Progetto Scacchi a
Negli anni ’90, attraverso il lavoro di Scuola nei sistemi d’istruzione degli
Mario Albano, ci fu in Italia un primo Stati membri”: un riconoscimento che
grande riconoscimento da parte del nessun altro sport ha mai avuto al
Provveditorato agli Studi di Roma mondo.
dell’importanza degli scacchi come In molti paesi, non solo europei, le
strumento e metodo per crescere ed scuole sono iscritte a Tornei,
apprendere. Furono attivati percorsi Campionati, circuiti di scacchi perché
di formazione per oltre 1.000 fungono da apripista per tutti gli sport
insegnanti e in quegli anni 10.000 della mente e per tutti gli sport; ma
bambini romani poterono usufruire siamo noi, docenti, educatori,
dello sport degli scacchi a scuola ed professionisti delle relazioni di aiuto
arricchire così il percorso di e, prima ancora, cittadini, atleti,
apprendimento e di crescita. Tutto, genitori, appassionati, a doverli
purtroppo, finì troppo presto. L’Italia collegare adeguatamente con il nostro
apre spesso nuovi fronti di ricerca, ma agito e la sua rappresentazione
non vi investe, non vi crede fino in simbolica.
fondo, a lascia ad altri l’onore di Ecco perché dobbiamo dare davvero
raccoglierne i frutti. Anche “scacco matto”: ai nostri limiti, alla
nell’educazione e nello sport, nostra “paura del buio e della
arriviamo spesso prima degli altri a fantasia”.
comprendere il valore di nuove Ed ecco perché la “diversità” (di
esperienze di confine condizione e di età), affrontata e
nell’apprendimento: e così è stato vissuta con esperienze educative e
anche per la psicomotricità rieducative di alto livello, può
scacchistica, poco più di dieci anni fa. diventare davvero la nostra più grande
In Europa e nel mondo ha ricchezza per fare bene
cominciato, poi, a svilupparsi la attraverso lo sport.
ricerca applicata, mentre l’Italia stenta Della mente. E non solo.
ancora ad applicare la Dalla più tenera età.
Raccomandazione 50 del 2012, nella
quale il Parlamento Europeo “invita Grazie per l’attenzione.

39
SILVIA ZACCARI
Psicologa / Psicoterapeuta / Insegnante di sostegno

La competenza emotiva : attività esperienziali

N el corso di formazione per


animatori degli scacchi un
modulo ha riguardato la
trasmissione di competenze sulla
relazione e sulla comunicazione.
professioni bisogna far stare in una
situazione di confort le persone
destinatarie dell’insegnamento. Per
apprendere per mettere in atto le
funzioni esecutive bisogna muoversi
Qualsiasi strumento si utilizza, il più in una dimensione di confort per
bello, il più innovativo, il più efficace permette alla nostra memoria, alla
perde di significato quando viene nostra capacità di attenzione, di
usato da persone che non sono in selezione e di pianificazione di essere
grado di curare prima di tutto la al massimo delle sue potenzialità. Man
relazione con i loro allievi. Lo sanno mano che ci allontaniamo dalla
bene gli insegnanti, i tecnici sportivi, dimensione di confort entriamo in
per essere efficaci in queste una dimensione di irrigidimento.
Tutte le nostre funzioni,
quando abbiamo un
problema, sono concentrate
sul problema e la nostra
mente è interamente
occupata da quel pensiero, su
quella cosa che ci offende ci
disturba, e non c’è spazio per
fare entrare altro. Noi quando
siamo in una dimensione di
relazione di insegnamento e
di apprendimento dobbiamo

40
fare in modo che la nostra zona di dobbiamo essere capaci di conoscere
confort sia preservata. Cosa mi serve riconoscere le emozioni essere capaci
insegnare scacchi se quando sono lì di sentirle e decodificarle. Il Lavoro
porto la mia rabbia, la mia carica sulla competenza emotiva e
negativa? Il bambino sente queste relazionale non finisce mai è sempre
emozioni ed entra nella fase di costante perché possiamo fare sempre
controllo della relazione con l’adulto qualcosa in più. Avere
che sente pericoloso e la sua maggiori competenze nella
attenzione, tutte le sue funzioni sono dimensione comunicativa ci
incentrate sul controllo della relazione consente di migliorare le
con l’adulto. relazioni.
La necessità di essere formati sulla Per concludere i presenti sono
comunicazione e sulla capacità invitati a fare alcuni esercizi
relazionale è tale che bisogna iniziare d’aula, al fine di capire cosa si
da un percorso che possiamo definire intende per alfabetizzazioni
di alfabetizzazione emotiva, delle emozioni.

41
NICOLA RUPERTO
ALESSANDRO
GIANSANTE
Format Roma S.r.l. Comunication e Design

La nuova web app di servizi e opportunità della


promozione sociale C.S.E.N. al servizio delle associazioni
affiliate

Nicola Ruberto

L
portale
a web
NETSOCIAL.HELP,
che ha un link nel
csensociale.it,
App

un’applicazione realizzata per


é

facilitare operatori e fruitori di


questo segmento del terzo
settore.
L’idea è di presentare un
servizio che faciliti la
costruzione di reti associative,
consultare bandi e avvisi di
gara, ma soprattutto essere uno
spazio dove far incontrare il

42
bisogno e le opportunità. Abbiamo associazioni.
messo insieme sia l’offerta dei servizi,
sia le opportunità, per le persone e le Alessandro Giansante
associazioni. NETSOCIAL.HELP è il primo
Qui si potranno cercare, con l’ausilio network sociale che esiste sul web ed
della geolocalizzazione, quei servizi di ha l'obiettivo di contribuire a ridurre
prossimità che ci necessitano dando il divario di comunicazione esistente
alle associazioni la visibilità per le tra le associazioni e il bisogno di
connessioni con i destinatari servizi da parte delle persone.
potenziali del territorio. Come prima azione, abbiamo creato
E’ anche uno strumento per le una banca dati di APS e dei loro
associazioni che, in auspicato accordo servizi che vengono illustrati su una
con altre associazioni e facilitando mappa, consentendo così a chiunque
così il percorso di costruzione di reti, di geolocalizzarle, quindi: individuare
possano poter accrescere l’efficienza l’APS, scoprire di cosa si occupa,
dei servizi ed aver più peso nelle realtà conoscere i servizi che offre e
locali. Oggi vi presentiamo un contattarla. Dall'analisi dei nostri dati
prototipo che stiamo sperimentando emerge, inoltre, l'esigenza delle APS
con il Comitato Provinciale CSEN di incontro e confronto con altre
Roma e che già suscita irresistibili associazioni, al fine di potenziare le
appeal contribuendo ad accrescere proprie attività; ad esempio, volendo
significativamente le nuove partecipare ad un bando pubblico ed
affiliazioni, confortando le conferme essendo in assenza di alcuni requisiti
di chi già affiliato. richiesti e mancanti all'interno della
Auspichiamo che questo strumento, propria Organizzazione, la web App
indispensabile dalle APS più sensibili può essere utile a creare
ed attente, possa estendersi scambi di opportunità tra le
velocemente all’intero Paese, ma diverse realtà associative, alle
soprattutto siamo certi, col quali è dedicato uno spazio
diffondersi della sua conoscenza, che riservato di incontro e dialogo
sarà oltre che prezioso, sempre più sui propri specifici bisogni con
utilizzato dalle persone che si le altre APS.
avvalgono dei servizi delle La schermata iniziale della web

43
l’APS tramite una Chat.
Dall'analisi dei dati emerge
che le persone cercano
l’Associazione tramite passa
parola, e che le APS si
adoperano per promuovere
le loro attività attraverso
strategie di comunicazione
che sul web possono
risultare inefficaci a causa
della moltitudine di dati e di
informazioni che esiste e
all'interno della quale
possono confondersi e
disperdersi. Netsocial.help
App consente di ricercare una rappresenta un punto unico di
specifica APS, di digitare un indirizzo, raccolta dove le persone possono
oppure, cliccando sul tasto “Cerca” di trovare ciò di cui necessitano. Si può
essere geolocalizzati e di visualizzare accedere facilmente, da qualsiasi
le APS presenti sul territorio intorno dispositivo, smartphone, tablet, PC,
a noi. Le APS sono state categorizzate ed avere tutte le informazioni sulle
in 5 sottogruppi con un colore diverso Associazioni, con la possibilità di
che l’utente può selezionare a seconda comunicare istantaneamente con loro
delle sue esigenze di ricerca. attraverso il form di contatto e la chat
Cliccando sul segnalino dell'APS, on line. Gli utenti possono vedere che
presente sulla mappa, si apre una l'operatore dell’APS selezionata è
piccola scheda introduttiva di disponibile in chat e condividere
presentazione che illustra i servizi subito perplessità e chiedere
principali. Cliccando sul pulsante di approfondimenti. Per le associazioni,
dettaglio si accede ad una scheda invece, ci sarà uno spazio riservato alla
informativa più descrittiva con promozione degli eventi e
contatti e recapiti telefonici e con un l'opportunità per l’utente interessato
form di contatto per comunicare con di registrarsi; la possibilità di gestire

44
tutte le informazioni, creando una singolarmente o con altre
pagina informativa utile ed Associazioni. La web App consente
interessante, attraverso la quale infatti di aderire alla proposta, oppure
ricevere il contatto degli utenti di pubblicare commenti, facilitando in
interessati ai propri servizi ed eventi, questo modo anche la realizzazione di
al fine di realizzare una propria banca contributi, di suggerimenti inerenti
dati alla quale poi inviare idee nuove relative alla proposta.
comunicazioni costantemente. Successivamente verrà creata anche la
All'interno della Sezione “Progetti e Sezione “News”, dove costantemente
Proposte”, è possibile trovare bandi inserire informazioni che verranno
pubblici inseriti da CSEN o proposte visualizzate sul sito e sulla scheda
condivise dalle Associazioni, che dell’APS: il sistema, automaticamente,
possono essere realizzate invierà a tutti gli utenti una e-mail
informativa periodica contenente
tutte le news.
Tutto questo lavoro nasce da
un’idea avuta circa un anno dopo
aver constatato la difficoltà di
promuovere le attività delle APS e
far arrivare l’informazione a tutte
le persone potenzialmente
interessate ai loro servizi.
Netsocial.help si propone come
risposta a questo problema
rappresentando uno strumento
capace di dare visibilità al settore
dell’associazionismo e di
facilitare la comunicazione
tra le persone che hanno
delle esigenze e le
Associazioni che offrono i
servizi adatti a soddisfare
queste esigenze.

45
MENITA CAROZZA
insegnante di Scuola Primaria (ambito linguistico in una
classe IV a tempo pieno)

Ideare una unità didattica che, prendendo a riferimento le


origini del gioco degli scacchi, tratti temi di storia e/o
geografia.
Unità Didattica per la Classe Prima (bambini di 6 anni).

La Regina
premessa

L ’apprendimento della letto-


scrittura avviene di solito
abbinando alla presentazione
di ogni lettera dell’alfabeto una frase
in cui essa compaia più volte e
preferibilmente in sillaba con le
cinque vocali. Tre anni fa ho collegato
questo procedimento alla lettura del
racconto “Cipì” di Mario Lodi, al fine
di alimentare l’interesse, l’ascolto e far
nascere il piacere della lettura. Di
solito nel primo trimestre non si
distingue il lavoro in discipline e tutte leggenda di Sissa, le favole e i giochi
le insegnanti dell’equipe dedicano il collegati per avviare questa
tempo di lezione all’apprendimento importante fase della scuola primaria
della letto-scrittura e dei concetti (con l’opportunità di proseguire
topologici e geometrici. Quando l’anno successivo con la lettura di
riprenderò la classe prima potrei Alice attraverso lo specchio di
utilizzare il Gioco degli Scacchi, la Carroll). Ogni lettera dell’alfabeto sarà

46
accompagnata dalla presentazione sinistra, prima, poi); concetti e termini
della scacchiera e dei suoi pezzi. geometrici (orizzontale, verticale,
Nell’unità didattica che riporto, diagonale, centro, lato, quadrato);
immagino di essere a fine novembre e - Motoria: muoversi sulla scacchiera
alle ultime lettere da presentare, secondo il movimento della Donna
pertanto i bambini conoscono già i - Arte: riproduzione libera della
movimenti di vari pezzi degli scacchi scacchiera e dei suoi pezzi, e di un
e la storia e la geografia della quadro di Paul Klee.
scacchiera.
Motivazione: Apprendere la lettera R Obiettivi di apprendimento:
descrivendo il movimento della - Riconoscere, classificare e
Regina degli Scacchi anche nel suo rappresentare diversi tipi di linea e il
mutamento storico. quadrato.
Contesto: Classe I tempo pieno del - Concetti topologici e geometrici.
plesso centrale dell’I.C. “A. Toscanini” - Sviluppare le capacità logiche, la
di Aprilia. Nell’Istituto sono attivati consequenzialità, le capacità di
corsi a basso costo di vari sport che si ragionamento.
svolgono oltre l’orario delle lezioni - Raffrontare e risolvere situazioni
per coinvolgere e impegnare il tempo problematiche.
dei giovani in attività sane. Da questo - Sviluppare la creatività, la fantasia, lo
anno scolastico è stato avviato anche spirito d'iniziativa.
il progetto Scacchi dall’A.S.D. - Favorire, con lo sviluppo del
“Quattro Torri” ed è prevista la linguaggio scacchistico, l'abilità
realizzazione di una scacchiera gigante d'argomentazione.
nel cortile della scuola. - Rispettare le regole e accrescere la
Spazi: aula, cortile della scuola. correttezza.

Discipline coinvolte: Metodologia: La metodologia


- Italiano: presentazione della lettera utilizzata è orientata verso un
R, favole inventate ad hoc e sistema propositivo il più
Pezzettino di Lionni; ludico e interattivo possibile, in
- Storia, Geografia e Geometria: modo da riuscire a mantenere
concetti topologici (sopra, sotto, alto il livello di attenzione
avanti, dietro, vicino, lontano, destra, e partecipazione degli allievi.

47
Attività: Racconto una breve favola di siano state acquisite le competenze
mia invenzione che vede come programmate.
protagonista la Verifico mediante una scheda
Donna degli Scacchi. Apro un appositamente predisposta, che siano
dibattito per decidere insieme un stati acquisiti i concetti
disegno e una frase che geografico/geometrici.
riassumano il racconto. Lo eseguo alla La lezione termina con la
lavagna e scrivo la frase nel carattere presentazione del quadro di Paul Klee
stampato “Tavola a colori”, che sembra una
maiuscolo: LA REGINA ROMINA scacchiera colorata con i colori
RADUNA LE TRUPPE E SALVA primari e in più il bianco e il celeste.
IL RE RICCARDO. I bambini Ai bambini fornisco carta colorata,
ricopiano la frase scritta alla lavagna, colla e forbici ma anche colori (cera,
individuano le sillabe di R matite, pennarelli, pennelli e tempera
evidenziandole con i colori legati alle
vocali coinvolte. Trasformano la frase
nei vari caratteri.
Descrivo il movimento di questo
pezzo aiutandomi con una scacchiera,
citando i movimenti di Torre e Alfiere;
racconto la trasformazione che nella
storia ha subito tale movimento,
rendendo la Donna il pezzo più forte
della scacchiera.
Ci rechiamo nel cortile e invito i
bambini a simulare il movimento della
Regina sulla scacchiera gigante, o acquerelli) per la riproduzione del
consolidando i concetti topologici e dipinto con i materiali che ritengono
spaziali già acquisiti con la più adeguati. Finito il lavoro, ci
presentazione dei precedenti pezzi. sediamo in cerchio e leggiamo
Torniamo in classe e sulle scacchiere “Pezzettino”, un breve racconto
da tavolo i bambini ripetono i illustrato, per lavorare sull’identità e
movimenti della Regina. Osservo che sull’autostima dei bambini.

48
MARIA GIOVANNA
INFANTINO
Insegnante I.C. Fiume Giallo Scuola dell’infanzia La Stefi

L’isola di Escac
La fantasia non ha età e i sogni sono per sempre.
(Walt Disney)

N ell’immenso Mare dei


Giochi fra le tante isole
disseminate qua e là ve ne
erano due veramente molto
particolari. Intanto erano vicinissime
piccolo ponte intrecciato con
robusti rami neri, foglie
verdissime e tanta magia di
luce bianca e guardando
attentamente si poteva ben
tra loro, tanto che un’antica leggenda distinguere, in principio, dei
narrava che fossero unite da un perfetti quadrati bianchi e neri

49
e poi grandi quadrettoni verdi tenuti mantello con foschi diamanti, sua
insieme da esili rami. moglie la Regina Buia aveva pelle
I colori del ponte erano gli stessi delle scura come l’ebano e una meravigliosa
due isole. Infatti la prima di nome corona da mille riflessi scuri come la
Othello, la cui forma ricorda la testa notte.
di un gatto con simpatici verdeggianti Nel quadrato bianco, invece, non vi
alberelli a fare da orecchie e crescevano piante e tutto era luce
limpidissimi laghi azzurri come occhi abbagliante dalla notte stellata
è appunto abitata da gatti neri a all’ombra bianca delle persone, si
macchie bianche e gatti bianchi a mangiava solo latte e pasta al burro.
macchie nere con una ricca Il suo re di nome Candido aveva la
vegetazione, immensi prati verdi e pelle marmorea e un mantello
qualche esile albero a fare da confine. argenteo, lunga barba bianca e tanti
La seconda di nome Escac a forma di candidi sogni, sua moglie Queen
un enorme quadrato era la più aveva la carnagione più bianca della
misteriosa di tutte. neve e un’argentea corona. Tutto qui
Un tempo i suo abitanti, ricchissimi era splendente e pulito.
sovrani indiani e arabi vivevano Nei due regni il tempo trascorreva
insieme felici con i loro fedeli sudditi, lento, molto lento così lento che le
poi a causa di una magia ad opera di lancette dell’orologio sonnecchiavano
una Dama sconosciuta si ritrovarono fra lo scandire dei secondi e vi erano
ad abitare, dividendosi, i due quadrati dei giorni in cui tutto sembrava
dell’isola uno bianco, l’altro nero. rimanere sospeso senza alcuna
Nel quadrato nero tutto era oscuro a differenza fra settimane o mesi e così
causa di una ricca vegetazione che gli abitanti rinchiusi nei loro regni
non permetteva nemmeno di far tanto vicini, ma tanto diversi finirono
filtrare la luce del sole. Nero era tutto per dimenticarsi l’uno dell’altro, ma in
il regno, dal cielo della mattina a realtà avevano in comune molto più di
quello della sera, dai palazzi agli quanto potevano immaginare.
abitanti e perfino i cibi dal latte di sola Prima di tutto il loro numero, 16 in
cioccolata alla carne corvina. Il re si ogni regno e poi ognuno aveva ruolo,
chiamava Moro ed era un tipo molto storia e modo di essere identico,
tenebroso dal lungo e pesante insomma erano diversi solo per il

50
colore e per il luogo. una scia a forma di quadrato bianco
Iniziamo col presentarvi i fedeli oppure nero, gli unici che ricordano il
sudditi, naturalmente i più numerosi, tempo quando i due reami vivevano
8 per parte, sopprannominati in armonia tra loro. Non amano
scherzosamente Pedoni, perchè troppo i pedoni, forse per paura che
camminavano senza scarpe e avevano possano salire in groppa e domare il
così sviluppato dei grandi e forti piedi. loro spirito libero.
Erano bassi, panciuti e affidabili con Ed ecco i leggeri Alfieri
in testa un piccolo cappello, dai modi sopprannominati Campochiaro o
meravigliosi e complessi e per questo Camposcuro, a seconda del loro
tenuti in grande considerazione. regno di appartenenza, dal grande
Il loro motto è “camminiamo sempre cappello così imponente da oscurare
avanti con il sole sulla testa, un passo un pò la vista e per questo motivo
alla volta nel mondo facciamo festa e sono costretti a farsi strada
mai indietro torneremo” . camminando veloce solo per traverso,
A causa però dei piedi tanto grandi, formando una diagonale perfetta. L’
possono prendere gli oggetti o animale che amano di più al mondo è
acchiapparli, il loro gioco l’elefante e leggenda vuole che loro
preferito è appunto “acchiapparella”, stessi prima di assumere tali fattezze
solo in diagonale. fossero in realtà possenti elefanti.
Vi sono poi i Cavalli creature É ora il momento della misteriosa
straordinarie e preziose, ma poche nel Torre. Si dice che sia abitata da
numero, soltanto due. invisibili piccoli arcieri che guidano il
Amanti della rosa e del galoppo con suo cammino e che da tanti anni or
la criniera al vento si muovono sono si sia ribellata dal suo padrone
d’apprima con due balzi, poi si elefante dal quale era sorretta,
fermano un solo istante per annusare costretta ad eseguire tutti i suoi
l’aria e ancora avanti felici di uno, ma comandi. Non è molto agile,
nel loro galoppare, saltando anche gli anzi, ma la sua visuale è
ostacoli fanno talvolta il contrario. I completa, sgombra e libera
loro zoccoli lasciano sulla strada una può muoversi sia in
meravigliosa striatura a forma di L, orizzontale, dritta e precisa
talvolta rovesciata, che termina con come lo scoccare di una

51
perchè spesso
minacciato. Ama
tantissimo la sua libertà
e si racconta che se
intrappolato diventa
“matto”. É lui la
persona più importante
anche se è sua moglie a
detenere il potere.
Un giorno
apparentemente come
tutti gli altri se non per
freccia, che in verticale. Non teme una leggera brezza primaverile che
niente e nessuno, nè tanto meno di soffiava lieve sugli abitanti un Pedone,
tornare sui suoi passi e per questo del regno bianco che si distingueva
procede avanti e indietro, al suo re è per la curiosità, la tenacia e il poco
così fedele da sacrificarne la vita rispetto delle regole, tanto da
difendendolo con il suo imponente prendere il sopprannome di “Pedone
Arrocco. Girovagone” , sentì forte nel suo
Finalmente è arrivato il momento di cuore il desiderio di scoprire cosa ci
presentare gli ultimi componenti di fosse fra quegli alberi tanto imponenti
questi fantastici abitanti: la potente e chi abitasse quel regno tanto vicino
regina Queen con il suo stanco e quanto misterioso. Mille domande si
pesante re. impossessarono della sua mente fino
La regina dalla preziosa corona e dal a quando, con un pò di timore, decise
corpo alto e agile, ama fare lunghe di fare due passi in più, nonostante la
passeggiate in tutte le direzioni sua natura gli imponesse di muoversi
andando semplicemente dove la porta solo di un passo.
il cuore. Suo marito, il re, dal lungo La sua decisione non restò affatto
mantello e dalla pesante corona, si inosservata in quanto tutti gli abitanti
muove, invece, molto lentamente un come svegliati da un profondo
solo passo alla volta, ma in ogni torpore iniziarono a chiedersi cosa
direzione e ha bisogno di protezione, stesse accadendo con un’evidente

52
preoccupazione e nel regno accanto, decise di farsi una passeggiata e di
addirittura, vi era chi iniziò a temere invitare l’Alfiere avversario a scoprire
per la vita del Re. il suo regno più da vicino mentre
Infatti il Re Moro subito ordinò al congedava il suo in quello nero.
Pedone più fidato e intraprendente di Continuando a camminare felice e
muoversi di un passo in più per poter spensierata, raggiunta dall’impavido
scoprire cosa stesse succedendo. Cavallo, sentiva nel cuore di non
Fu così che un pò per magia un pò essere stata mai così in pace con se
per gioco tutti gli abitanti dei due stessa come in quel momento e subito
regni, a turno, iniziarono a muoversi, le fu chiaro il motivo: da lontano stava
come mossi da una spinta di arrivando, emozionata anche la
irrefrenabile curiosità. Regina nera che in mezzo a tanto
I pedoni dei rispettivi regni si bianco sembrava ancora più austera e
trovarono ben presto uno davanti misteriosa.
all’altro e rimasero d’apprima sorpresi, In questa danza spettacolare quanto
in quanto nessuno sapeva insolita ognuno iniziò a muoversi fino
dell’esistenza dell’altro, ma subito a quando il diffidente Re bianco con
dopo furono felici di scoprire quanto la fidata Torre al suo fianco decise,
fossero uguali. pian piano, di prendere parte a tale
Fu poi la volta del curioso Cavallo inconsueto evento.
bianco, che annusò nell’aria una voglia Le due Torri una bianca, l’altra nera,
di libertà così forte da non poter si incontrarono e fu fantastico vederle
resistere al desiderio di farsi una lunga finalmente insieme così maestose e
galoppata. Nel regno nero vi era un vicine.
inaspettato fermento come mai prima La Regina bianca non riuscendo più a
d’ora e dopo l’uscita di qualche contenere la gioia decise di andare
pedone Alfiere decise di raggiungere nell’altro regno mentre Torre,
i suoi amici più in fretta che poteva. ormai troppo curiosa di
Sembrava di muoversi come in una conoscere il Re Moro, decise di
danza antica dove i Pedoni bianchi, avvicinarsi a lui,
per gioco acchiappavano i neri e dimenticandosi che i re odiano
viceversa invitandoli nel loro reame. sentirsi accerchiati e che per
La stessa Regina bianca, a quel punto, questo motivo diventano un

53
pò “matti” . delle figure e mangiare il latte con il
Quel giorno però accadde qualcosa di cioccolato!
magico, le lancette del vecchio Lo stesso accadeva nel regno accanto
orologio iniziarono a muoversi e il Re dove il bianco rese meno oscuro
Nero come svegliandosi da un guardarsi allo specchio e nella notte si
improvviso torpore ordinò, anche se poteva distinguere una meravigliosa
in realtà non ce ne era nemmeno scia bianca che in onore del cibo
bisogno in quanto era un desiderio preferito dai bianchi venne subito
condiviso, di ripetere quella chiamata Via lattea.
meravigliosa danza alle prime luci Tutto era meraviglioso perchè
dell’alba. quell’improvvisa unione di colori fece
Quell’alba fu straordinaria, perchè si in modo che anche i sentimenti delle
potevano vedere le ombre lunghe persone non fossero più tanto estremi
degli abitanti, che fino a poco tempo di amore infinito o di odio completo,
prima non si distinguevano nemmeno ma si arricchivano di quelle sfumature
con tutto quel bianco e la luce del sole necessarie per poter vivere in maniera
non fu tanto acceccante da più equilibrata e vera. Non vi era più
costringere a chiudere gli occhi. la brezza improvvisa che faceva
Si potevano vedere perfino i contorni splancare di un solo colpo le finestre
del cuore, ma una
tiepida calda luce
che filtrava
permettendo ai
sentimenti di essere
vissuti, ma anche
domati.
E così felice, ma
anche un pò
stordita per questi
ultimi avvenimenti,
un Pedone di nome
“Lina la
Diagonalina” partì

54
portando tanta curiosità con se alle trasformarono in “tornei a tempo” e
volte del regno riuscendo a inoltrarsi giocare divenne un irrinunciabile
fino ai suoi confini del tutto passatempo sia nelle giornate uggiose
indisturbata. dell’inverno più lungo che in quelle
Inutile dire la sorpresa dei sovrani nel torride della calda estate. Si decise
vederla e all’unanimità, per premiare addirittura di allenarsi e di giocare con
il suo coraggio, in quanto nessun grande concentrazione e silenzio
Pedone si era spinto tanto in là senza affinchè la mente fosse sgombra da
farsi acchiappare, decisero di darle la ogni pensiero e che il cervello potesse
più alta onoreficenza trasformandola pensare alle mosse più avvincenti.
in Regina. Man mano furono inventate nuove
Quel giorno ci fu una grande festa e regole e nuove strategie e si
fu così che l’antico sortilegio che chiamarono gli uomini più dotti
separava i due regni fu spezzato e per affinchè si iniziasse a scrivere di tali
ricordare quanto fosse affascinante e meraviglie.
meravigliosa la danza del bianco e del L’isola era finalmente raggiante e la
nero insieme venne subito ordinato ai leggenda della sua straodinaria unione
miglori pasticceri di costuire un invase ben presto tutti i regni,
lastricato di quadrati di cioccolato compreso quello di Othello, di Dama,
purissimo al latte alternati con il di Shogi e via dicendo.
cioccolato nero più pregiato proprio Venne stabilito di fare una
per ricordare quella meravigliosa riproduzione in miniatura degli
unione. abitanti dell’isola felice di Escac
Da lì a seguire quando la fantasia narrando in ogni dove quanto sia
cavalcava leggera sulle ali del vento gli bello essere uniti.
abitanti iniziavano di nuovo a danzare Non vi era più il bianco e il nero, ma
dando il nome di “partita” a ciò che il biaco con il nero che insieme
facevano (visto che si alternavano l’un possono compiere cose
l’altro nel ballo) e diedero il nome di strordinarie.
“scacchiera” al pavimento realizzato. Vincere o perdere, non è mai
Ben presto si decise perfino di stato un problema perchè
decretare un vincitore. ognuno si arricchisce dalla
Furono fatte tante partite che si presenza costruttiva dell’altro.

55
CARLA MIRCOLI
Insegnante Scuola Primaria, Tutor FSI, ASD
Frascati Scacchi Club

Gli scacchi e lo sviluppo della cooperazione nei bambini:


giochi sulla scacchiera per lo sviluppo e l'incremento di
comportamenti prosociali.

Premessa

I n questa breve relazione sono


contenuti alcuni riferimenti
all'esperienza scacchistica di
"Scacchi contro il bullismo - il rispetto
delle regole" argomento che ho
progetti scolastici "Scacchi contro il
bullismo - il rispetto delle regole", che
promuovono, attraverso il gioco degli
scacchi, il rispetto dell'altro, la crescita
sana della persona, la necessità di
trattato nel libro "A scuola con i
re" e che ho avuto modo di
presentare in vari corsi di
formazione per docenti e
istruttori.
La scelta di questo tema mi è
familiare e le attività proposte nei
vari corsi sono un vero esempio
di cooperazione tra giovani
scacchisti e di crescita delle
competenze prosociali dei
bambini.
Dall'esperienza maturata nella
periferia disagiata di Roma ho
ideato e svolgo da qualche anno i

56
fornire percorsi di apprendimento frequentemente ai bambini con
specifici ed interconnessi con la realtà l'obiettivo di farli riflettere sul senso
sociale del territorio, la cooperazione, del cooperare, dello stare insieme, di
la promozione della cultura della aiutarsi, di collaborare al
legalità e del benessere. raggiungimento di un fine, i bambini
Vedo gli scacchi come un'enorme capiscono il senso scacchistico e, quasi
risorsa culturale: arte, gioco e sport, orgogliosi di saper replicare,
convinta che tutti possano praticarli obiettano: "Certo: un pezzo da solo
ottenendo miglioramenti nella non dà scacco matto".
concentrazione, nella riflessione e nei Il gioco degli scacchi, il linguaggio
comportamenti, una grande occasione tecnico/scacchistico e lo sviluppo,
per accrescere la fantasia, il talento, la effetto degli scacchi, di linguaggi
creatività, l’autodisciplina; per provare verbali e non verbali e del corpo ci
l’ebbrezza della vittoria ma anche per mettono a disposizione, sapendole
imparare ad accettare la sconfitta, per opportunamente cogliere, strategie
mettersi alla prova e per capire i educative per rafforzare e accrescere i
propri limiti. comportamenti prosociali dei
Negli scacchi come nella vita si vince bambini.
e si perde e ci si confronta per cercare Fondamentale per un progetto
rivincite. La possibilità di intercettare scacchistico efficace e per realizzare
le situazioni di disagio/difficoltà dei un vero percorso di crescita è la
bambini e di offrire un modello di cooperazione tra bambini, il sostegno
esperienza positiva e di condivisione, delle figure presenti nella scuola:
rappresenta una risorsa per suggerire insegnati, educatori scacchistici e
soluzioni e dare speranza, favorendo dirigenti, la collaborazione dei genitori
l’instaurarsi di relazioni di aiuto e il contributo fornito dalle strutture
reciproco: "L'avversario è l'amico che del territorio.
mi aiuta a crescere". La cooperazione non è quindi
solo l'azione condivisa di più
"La cooperazione dei vari pezzi degli scacchi agenti per il perseguimento di
è fondamentale per dare scacco matto e vincere uno scopo, ad esempio lo
la partita." scacco matto; è il processo di
gruppi che agiscono per il loro
Questa è una frase che pronuncio reciproco beneficio.

57
Con il dialogo, la comunicazione e il l’autostima e la valorizzazione
contributo di bambini, genitori ed dell’individuo nel suo complesso.
educatori si promuove la cultura Per alcuni bambini l’appartenenza al
dell’ascolto, i bambini si sentono gruppo e l’opportunità di uscire dal
amati e apprezzati per quello che sono quartiere per incontrare altri giocatori
e quello che fanno, quando vincono e è una grande esperienza di crescita e
quando perdono, comprendono la di socializzazione. Quindi gli scacchi
capacità di affermare le proprie idee possono diventare, come altri sport,
difendendole senza aggressività e un'opportunità di riscatto al disagio
rispettando le idee dell’altro. sociale, in alcuni difficili quartieri
periferici di Roma si avviano progetti
Scacchi - scuola - territorio scacchistici per contrastare il
Gli scacchi possono fornire fenomeno del bullismo e della
l'opportunità per programmi dentro e violenza e sviluppare e incrementare
fuori l'ambito scolastico, nelle aule si l'avvicinamento al rispetto delle regole
preparano lezioni, tornei, partite di nel gioco e nella vita.
scacchi viventi, laboratori Partecipare a eventi sportivi quali
multidisciplinari, lavori sulle emozioni tornei o manifestazioni di piazza aiuta
e molte altre attività; nel territorio, i bambini a fare gruppo, a
durante la vita sociale, si può giocare confrontarsi con altri, a vincere le
a scacchi nei centri anziani, nelle proprie timidezze quindi ad avere
parrocchie, nei parchi, nei centri un’occasione per accrescere la propria
commerciali e nei luoghi storici della autostima ed a fornire la possibilità di
città. potersi esprimere nello sport senza
Queste sono le occasioni per far distinzione di lingua, razza, sesso, ceto
vivere ai bambini nuove esperienze: ci sociale. Questi momenti consentono
si confronta con persone adulte, si la realizzazione di legami più stretti tra
conoscono nuovi ambienti e luoghi famiglia, scuola, società e istruttori
della città. In situazioni di disagio con una ricaduta positiva per tutte le
sociale, poi, gli scacchi offrono un figure coinvolte.
modo per allontanarsi È curioso vedere che un bambino
dall’emarginazione e poter dimostrare seduto davanti alla scacchiera,
le proprie abilità, accrescere tranquillo e pensante, generi molto

58
interesse da parte di occasionali dialogare. Ciò non è sempre facile, e
passanti, mi riferisco a eventi soprattutto non lo è per ragazzi di
scacchistici svolti al centro della borgata che spesso hanno come
capitale. Perché vedere giocare a modello il bullo di quartiere.
scacchi dei bambini genera molta Marley J. Kaplan, durante il convegno
curiosità? Gli scacchi possono essere “Scacchi un gioco per crescere”,
praticati a ogni età e con obiettivi e svoltosi a Torino nel febbraio 2009,
risultati di gioco differenti. ha illustrato come anche la città di
Ricordiamoci sempre dell’importanza New York ha utilizzato ugualmente gli
del gioco e che per i bambini giocare scacchi quale strumento di recupero
a scacchi è, e deve essere, soprattutto dalle periferie disagiate della
divertimento. metropoli come il Bronx (con ingenti
In questi avvenimenti di piazza i finanziamenti di milioni di dollari da
bambini vincono le loro insicurezze, parte del governo federale, peccato
parlano, si aiutano e dimostrano che, non poter dire lo stesso per Roma).
almeno negli scacchi, a volte ne sanno
più di un adulto. Pensiamoci bene, Scacchi educativi: penso - gioco -
quanti sono gli argomenti in cui un mi diverto - cresco: cooperazione
bambino può saperne più di un e prosocialità
adulto? Pochi, noi grandi, poi, siamo La pratica degli scacchi, coinvolgente
sempre pronti a insegnare e a istruire. ed affascinante a tutte le età, nella
È sicuramente un esercizio di scuola è uno strumento pedagogico
sviluppo per un bambino quello di utile al miglioramento delle capacità
spiegare all’adulto le regole del nostro di apprendimento degli alunni e
gioco, le mosse e i trucchi. Quanta formativo della loro personalità; è
sicurezza in sé stessi, autostima, efficace sia come strumento di
possono acquisire quando si ritrovano potenziamento cognitivo sia
a discutere di scacchi con adulti che come esempio di impostazione
non distinguono un pedone da un educativa per raggiungere una
alfiere? Molta, hanno un argomento serie di fondamentali obiettivi
in cui sono maestri. Questa capacità nello sviluppo della mente,
di parlare di scacchi li rende sicuri, li della personalità e delle
fa crescere e li educa ad ascoltare e capacità relazionali; insegna,

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inoltre, a ponderare le proprie scelte Giocare a scacchi, consente di
nell’intento di individuare la migliore, riflettere non solo sul proprio
dopo aver considerato non solo il pensiero ma anche su quello altrui,
personale punto di vista, ma anche empatia, predispone i bambini a
quello dell'avversario. coordinare più punti di vista, in modo
Educare i giovani a gestire le tale da evitare la tendenza a trarre
situazioni di criticità attraverso un conclusioni senza aver analizzato bene
atteggiamento sereno e riflessivo è di la realtà. Le abilità messe in campo
fondamentale importanza per dallo scacchista non sono quindi solo
crescere mantenendo quell’equilibrio tecniche, il bambino utilizza anche
emotivo che li aiuta ad essere alcuni aspetti dell’intelligenza emotiva
consapevoli delle proprie emozioni ed per riconoscere le emozioni, per
a controllare le reazioni, rispettando le gestirle e per motivare se stesso:
regole ed il prossimo con autocontrollo, autoconsapevolezza e
comportamenti prosociali che li automotivazione nel raggiungimento
aiuteranno a diventare adulti migliori. dello scopo.
Quando si gioca occorre “Pensare Gli scacchi sono quindi un continuo
prima di muovere” che possiamo allenamento per rafforzare le proprie
interpretare come “Pensare prima di capacità prosociali e relazionali, di
agire”, ciò aiuta a controllare difesa e di rispetto per sé stessi e per
l’impulsività, l’approssimazione, la gli altri. In più il bambino è stimolato
superficialità e la presunzione, a ad essere consapevole delle emozioni
gestire la rabbia e sviluppa e del proprio stato d’animo, ma anche
l’intelligenza emotiva. a intuire i sentimenti e le aspirazioni
Durante una partita a scacchi, dell’avversario così da orientare
commentata insieme, chiedo ai opportunamente alcuni atteggiamenti
bambini di identificare il problema, in favore dell’obiettivo scacchistico e
pensare le possibili soluzioni, scegliere genericamente sportivo: la vittoria.
la mossa migliore, così come nei Ho osservato negli anni che gli
rapporti sociali e in molte altre scacchi catturano l'attenzione dei
situazioni, c’è quindi la necessità di bambini coinvolgendoli
capire, di prendere decisioni e di emotivamente sia durante la partita,
risolvere problemi. gioco individuale, che nelle varie

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attività di gruppo possibili con in dell'educatore darà la forma più adatta
nobil giuoco. Durante la partita il agli argomenti e alla attività proposte
bambino potenzia la sua capacità di ai bambini in funzione del clima ed
gestire le emozioni, apprende diversità all'umore dell'intero gruppo, meglio
e tolleranza, riconosce i segnali di un incontro tra appassionati che si
benessere e malessere psico-fisici suoi aiutano che aride spiegazioni tra
e dell'avversario, gestisce le situazioni perfetti estranei.
di criticità attraverso un Si può iniziare anche chiedendo ai
atteggiamento calmo e riflessivo. bambini come si sentono e cosa
Durante le attività tra piccoli vogliono fare coinvolgendoli a
scacchisti cerco di favorire l'istaurarsi prestare attenzione ai bisogni propri e
di relazioni sociali, nuovi inizi e dell'intero gruppo. La risposta è
negoziazioni di esse con l'utilizzo scontata giocare, giocare e giocare,
della narrazione e della socializzazione cos'altro vorrebbero fare i bambini?
di gruppo. Il proposito educativo il Subito accontentati, giocare e poi
più delle volte è perciò di riflettere se ci va, occorre stimolare,
incrementare il potenziamento della cogliere l'occasione e fare in modo
mediazione come metodo per trovare che arrivi la richiesta di una
soluzioni, di riflettere sulle azioni, di spiegazione. Se sono loro a chiedere
accettare la responsabilità, di una spiegazione saranno anche attenti
prevenire reazioni, di controllare e concentrati ad ascoltare la risposta,
emozioni negative, di accrescere la a commentarla, ad esprimere la loro
fiducia in sè stessi e di sviluppare opinione. Un piccolo esempio: la
l'empatia. regola del pezzo toccato pezzo
giocato, perchè rispettarla? Occorre
Divertimento? Sì grazie giustificare con esempi concreti
L'approccio agli scacchi deve essere perché c'è questa regola:
divertente per tutti: bambini ed "Altrimenti distraggo
educatore. Il clima rilassato e l’avversario con le mani sulla
collaborativo. Le lezioni, meglio scacchiera, gli impedisco di
chiamarli incontri, sono vedere la posizione e potrei
programmate, ma lo schema non deve modificare la mossa più volte".
essere rigido, la sensibilità Seguono ovviamente le note

61
dei bambini: "Ma se io tocco per ed apportare il proprio contributo a
sbaglio? Se non volevo...". Parliamo, volte ironico, divertente e anche ricco
facciamo esempi reali su altri giochi, di fantasia.
sull'intenzione, sul farlo Un esempio la spiegazione del
volontariamente, sul chiedere scusa, movimento del re fatta da un
impariamo che la vita è fondata sul bambino al compagno: "Il re fa un
rispetto del prossimo e sulla passo alla volta in tutte le direzioni, è
condivisione di alcune regole. vecchio, ciccione e per questo motivo
la sua pancia occupa più caselle e non
Siamo tutti educatori può stare vicino all'altro re, hai capito?
È interessante coinvolgere i bambini Qui sta un re, poi c'è la pancia che
invitandoli a fare loro stessi "lezione" occupa una casella e poi ci può stare
ai compagni. Il passaggio di l'altro re." Quando ho presentato il
conoscenza da pari a pari, peer movimento del re ho detto che non
tutoring, é un ottimo espediente per possono stare vicini, uso l'espressione
educare all'aiuto reciproco. Si crea così "prendono la scossa" ma non ho
un clima di sensibilizzazione dove i parlato di pancia, grande fantasia e
bambini, unici protagonisti della grande partecipazione emotiva nel
"lezione" possono usare e cercare di spiegare al compagno.
sperimentare le capacità e le Questi comportamenti prosociali
conoscenze usando il loro linguaggio sono spontanei nei bambini, dopo
aver dato un piccolo
input iniziale basta
lasciar fare, diventa
quasi istintivo ed è
naturale mettersi nei
panni dell'altro
perchè non ha capito;
questo modo di agire
aiuta sia chi "spiega",
tutor, che chi
"ascolta", tuteè; i
racconti rielaborati

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svelano sensazioni che non sono fine partita e 3 righe: scelta di un
apparse prima, la creatività nella emoticons - mi sono sentito / si è
spiegazione ingloba tutti i sensi: i sentito (secondo il tipo di scheda) -
bambini parlano con gli occhi, le perchè ...
mani, il naso e le orecchie più Alcuni esempi allegati nel file "esempi
profondamente e meglio degli adulti, esercizi proposti".
non solo hanno capacità empatiche
ma sono anche in grado di avere un Altro che pezzi degli scacchi,
comportamento prosociale di aiuto siamo umani!
situazionale: "io già mi La didattica scacchistica offre
sono trovato in questa situazione, è numerose possibilità per cercare di
capitato anche a me, ora ti spiego "umanizzare" il comportamento di re,
come fare... ora ti dico come faccio regina, alfieri, torri, cavalli e pedoni,
io...". ecco alcuni esempi:
"Perchè il pedone è sostenuto o
"Schediamo" le emozioni ! isolato? Che significa? Fate un
Dopo aver frequentato il corso di esempio di realtà nel vostro gruppo:
formazione, in questi ultimi mesi, ho chi è il pedone sostenuto e quello
elaborato 2 divertenti schede, Mi sono isolato?"
sentito... e Si è sentito..., che ho I bambini rispondono velocemente:
proposto ai bambini delle mie classi "il pedone sostenuto è ..." segue
di scacchi per il monitoraggio della generalmente un'impeccabile
capacità per riconoscere le proprie e spiegazione tecnica dove tutti si
altrui emozioni e nominarle. danno da fare per trovare le parole più
Nella parte superiore del foglio sono adatte a far capire il concetto.
presenti varie emoticons che Ma quando interrompo e dico: "Bene
raffigurano alcune emozioni, una adesso un esempio di
fascia con le stesse emoticons sono pedone/bambino sostenuto o
state date ai bambini per sceglierle, in isolato?" segue un po' di
base alle emozioni provate, ritagliarle silenzio e poi "Sostenuto è
e incollarle nella zona scelta di quello che ha amici e isolato
un'emoticons, la tabella è suddivisa in chi non ha amici".
3 colonne: inizio partita - durante - "Bravissimi, avete capito! Qui

63
Giochiamo: il gioco nel gioco
Durante i corsi uso delle carte
scacchistiche molto apprezzate dai
bambini realizzate da me. Queste
carte rappresentano dei diagrammi
scacchistici, da riprodurre sulla
scacchiera tradizionale o su quella
gigante, e contengono delle
domande un po' bizzarre tipo:
Qual'è la torre triste? Qual'è la torre
allegra? - Qual'è il re triste? Qual'è il
re allegro?
I bambini osservano i pezzi e
ci sono pedoni isolati, intendo rispondono cercando di
bambini isolati?" immedesimarsi nella torre o nel re,
Tutti i bambini in coro "Nooooo!" pezzi allegri se si possono muovere
"Allora possiamo veramente aiutarci sulla scacchiera e tristi se non hanno
ed essere tutti amici!" spazio per "giocare".
In coro "Siiiii!" Le carte hanno la caratteristica di
Il mio sguardo perplesso, presentare gli scacchi "umani",
comunicazione non verbale, li spiazza quando le posizioni vengono
e qualcuno accenna a un "Noooo!!!" riprodotte dai bambini direttamente
"Insomma si o no?" sulla scacchiera gigante il
"Amici quando impariamo e nemici riconoscimento è ancora più evidente.
quando giochiamo le partite." In particolare si devono verificare
Qui arriva il mio intervento dove vantaggi e svantaggi della posizione
spiego che siamo più amici quando scacchistica, cercare di “umanizzare”
giochiamo perchè siamo liberi di fare i pezzi degli scacchi con sentimenti
ciò che vogliamo, con i pezzi degli opposti triste-allegro, favorire
scacchi, e poi possiamo spiegare l’espressione dei sentimenti,
perchè abbiamo fatto quella scelta al sviluppare tutti i pezzi sulla scacchiera,
nostro ... amico o avversario? coinvolgerli tutti, come un team
In coro "Amicooo!" affiatato (parallelo con il lavoro di

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gruppo), sensibilizzazione a tratta di giocare una partita tutti
coinvolgere tutti i bambini durante i insieme contro l'istruttore o tra 2
giochi di gruppo - socializzazione. squadre. Questo esercizio è utile
Alcuni esempi allegati nel file "esempi perchè ogni componente della
esercizi proposti". squadra deve proporre la propria
Un'altra attività molto utile per mossa, sostenere la propria idea,
cooperare e sapersi organizzare è il confrontarsi con i compagni, ascoltare
gioco della foto di gruppo: obiettivo le idee altrui per decidere la mossa
ricostruire tutti insieme su una sola migliore da proporre, un bel lavoro di
scacchiera la posizione di una partita cooperazione e di ascolto dove
a scacchi dopo averla osservata solo occorre da parte di tutti, un po' di
per pochi secondi. Vengono assertività, ognuno potrà esprimere,
organizzati alcuni gruppi che senza ansia, con semplicità ed onestà
dovranno ricostruire sulla loro le proprie sensazioni/idee ed
scacchiera la posizione osservata per esercitare il proprio diritto di dire la
qualche secondo. Al primo tentativo sua mossa senza contestare quella
si crea il caos totale, poi subentra lo degli altri.
spirito Alcuni esempi pratici e attività sono
cooperativo e ci si organizza. Dal già state presentate in ambito
secondo diagramma i gruppi Federazione/Coni e in convegni
tenderanno a scegliere una strategia dedicati all'innovazione didattica e in
comune (se positivi) a litigare (se altre manifestazioni sul mondo della
negativi), ma dopo un po' ... si discute scuola e dell'Università.
come organizzarsi, occorre una È sempre entusiasmante parlare di
strategia comune, si dividono i scacchi e del loro valore educativo!
compiti, si decidono le strategie per
ricostruire la posizione, ad esempio Chiudo con una domanda che
un bambino controlla alcune colonne, mi ha rivolto Giada di 3 anni e
un'altro solo un quadrante della mezzo, dopo aver osservato i
scacchiera ecc. pezzi degli scacchi, mi ha
Altra attività basata sulla detto: "Perchè i cavalli hanno
collaborazione: la partita in gli occhi e gli altri pezzi no?"
consultazione con mosse candidate, si Sto ancora cercando la risposta ...

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MASSIMO CARCONI
Presidente ASD Scuola Popolare di Scacchi – Roma

Riconoscimento da parte del C.S.E.N. per l’impegno


manifestato nella promozione degli scacchi consegnata dal
Vice Presidente Nazionale una scacchiera gigante 5mx5m
per attività con le scuole

R ingrazio il C.S.E.N. per


l’affidamento di questa
scacchiera gigante
rappresenta un valido e necessario
strumento di insegnamento del gioco
che

degli scacchi nelle scuole e un


sostegno alle attività della nostra
Associazione.
Mi impegno a far si che questa
scacchiera non resti ripiegata e
inutilizzata presso la nostra sede ma
che sia utilizzata il più possibile presso
le scuole e dagli insegnanti che ne
faranno richiesta. Di questa scacchiera
noi siamo i custodi, i veri proprietari
sono le scuole e gli insegnanti che
vorranno utilizzarla nelle attività In questo periodo la scuola popolare
didattiche e motorie con i bambini e di scacchi ha intensificato l’impegno
le bambine. nella diffusione degli scacchi nelle

66
scuole e in questo contesto è riuscita, Roma gli scacchi ad alto livello. Il
con la collaborazione di Jessica Festival si è svolto nel dicembre 2016
Amadei, Assessora alla scuola del e ha visto la partecipazione di 174
Municipio V di Roma, a sottoscrivere atleti provenenti da 31 Paesi, di 4
un accordo con il Municipio per continenti, tra cui 14 Grandi Maestri
favorire l’inserimento degli scacchi e 13 Maestri Internazionali, ( titoli
come materia d’insegnamento in agonistici più alti nel gioco degli
orario curriculare nelle scuole della scacchi). Colgo così l’occasione per
materna, elementare e media. Questo anticipare a questa bellissima platea di
è un traguardo importante per le insegnanti ed istruttori di scacchi che
scuole e per tutto il movimento anche quest’anno realizzeremo la
scacchistico. seconda edizione del Festival Roma
Città Aperta che si svolgerà
Inoltre, vorrei ricordare che lo scorso nella nostra splendida città, da
anno l’Associazione ha realizzato un domenica 3 dicembre a
importante evento scacchistico domenica 10 dicembre 2017
internazionale, il “1° International presso l’hotel Eurostars Roma
Chess Festival. Roma Città Aperta Aeterna in Piazza del Pigneto
2016” riportando dopo tanti anni a 9 A.

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TAVOLA ROTONDA
Moderatore: Federico Pasquali
E’ lo spazio nel quale verranno affrontati i temi della Riforma del Terzo Settore
e sulle novità riguardo al settore della promozione sportiva e sarà anche l’oc-
casione per conoscere più da vicino le esperienze e i programmi delle attività
di promozione sociale che si sono fatte e che si faranno da Settembre. Nella
tavola Rotonda sono presenti Dirigenti dell’Ente che attraverso delle domande
entreranno del merito di alcune tematiche.

1° Domanda:
Quali sono le attività che rientrano nella esperienza locale
di promozione sociale nel vostro territorio? Ci raccontate le
vostre esperienze e cosa c'è in programma ?

UGO SALINES
Presidente Comitato C.S.E.N. Regione
Abruzzo / Vice Presidente Nazionale
C.S.E.N.

L a mia esperienza, come un po’


tutti nel nostro Ente, inizia nel
2000 quando è stata varata la
legge quadro L. 383/2000 che ha dato
una definizione chiara delle
associative
esistessero
sul territorio ed anche del loro
bisogno di essere accompagnati per
regolarizzare statuti e atto costitutivo
associazioni di promozione sociale. La alle nuove norme stabilite dalla legge.
legge entra in vigore nel 2000 ma i Inizialmente noi eravamo sul
decreti attuativi vengono scritti nel territorio come associazioni di
2002, due anni dopo. A quel punto ci promozione sportiva e poi esistevano
siamo resi conto di quante realtà all’epoca i “circoli” che svolgevano

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attività diverse di altro genere, già per consentine l’allenamento e il gioco
allora noi eravamo un Ente tra atleti abili e atleti con disabilità. In
riconosciuto dal Ministero degli una seconda fase abbiamo cercato di
Interni per quanto riguarda attività individuare i settori dei servizi alla
assistenziali , quindi tra le nostre persona nei quali lo sport e la nostra
affiliate vi erano associazioni che organizzazione poteva dare un
svolgevano attività di promozione importante contributo ai fini di
sociale sul territorio, quindi vi erano rispondere in modo efficace ai bisogni
settori diversificati. delle persone, abbiamo individuato
Con l’emanazione della L.383/2000 assistenza ai bambini, assistenza agli
cercammo di integrare al massimo anziani, tutti gli ambiti in cui la
quelle che erano le potenzialità dei vari promozione sociale in sinergia potesse
settori guardando ovviamente alla portare un miglioramento psico fisico
nuova legge, sostenendo i diversi alle persone.
soggetti a ad assumere uno Nel tempo si è sviluppata anche l’area
configurazione nello statuto per avere della formazione exstra scolastica
i giusti requisiti ed essere annoverate istituita con una legge del ’260/90 che
come associazioni di promozione poi è stata collegata alla promozione
sociale. Siamo stati il primo Ente a sociale, abbiamo quindi sviluppato i
creare un collegamento tra la socialità settori della formazione in ambiti
insita nello sport dilettantistico e la diversi dal settore olistico tutto
socialità sul territorio, sport sociale, orientato al benessere delle persone al
sport di cittadinanza, lo sport per tutti sostegno di operatori del settore
soprattutto per i soggetti svantaggiati sociale. Altro settore sviluppato è
che si trovavano a vivere condizioni di stato ed è anche oggi, un centro di
difficoltà. Quindi abbiamo fatto in assistenza su aspetti contabili fiscale e
modo che le associazioni sportive amministrativi, aspetti di difficile
lavorassero insieme alle associazioni di gestione con le risorse interne delle
promozione sociale per dare maggiore associazioni di promozione
forza alle attività e proporre interventi sociale. L’insieme delle attività
più capillari sul territorio. ha portato nel nostro territorio
Tutto questo, nel tempo, ha portato ad avere un grande numero di
a sviluppare percorsi di sport affiliate appartenenti alla
integrato discipline sportive pensate promozione sociale.

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GIULIANO CLINORI
Presidente Comitato C.S.E.N. Regione Friuli Venezia Giulia

all’interno della Fiera di Udine una


fiera dedicata allo sport e al benessere,
la giornata dello sport integrato, nella
quale le persone con disabilità
possono sperimentare diverse
discipline sportive. La prima
partecipazione risale a 5 anni fa e nel
tempo c’è stata sempre una maggiore
integrazione, ad oggi non si assiste più
a sguardi indiscreti o perplessi ma tutti

I l CSEN ha avuto successo a


livello Nazionale perché è un
Ente molto dinamico a livello
territoriale e ha quindi una sua
specificità . Il Friuli è partito nel 2002
sono lì per vivere esperienze di sport
e benessere. Questo per noi
rappresenta un grande risultato
perché attraverso lo sport c’è stato
una crescita culturale che oggi si
con sport integrato con le arti marziali esplicita nella capacità di tenere
inserendo anche campionati nazionali insieme le diversità, un modo diverso
di Karate Integrato, abbiamo di vedere le cose.
partecipato ad un progetto in Etiopia Una seconda attività che riteniamo sia
insieme ad altri amici, e qui lo sport si molto importante e la proponiamo da
è dimostrato un valido strumento di diversi anni, è il lavoro con le scuole
comunicazione, in quell’occasione materne. Attualmente i nostri tecnici
abbiamo costruito due scuole aiutato son all’interno di 8 scuole portando
nella ricostruzione dell’ospedale. A avanti un percorso di educazione
livello locale, prendendo spunto all’attività motoria al movimento allo
dall’attività nazionale della giornata sport e in modo particolare cercano di
dello sport integrato, ogni anno integrare tutti i bambini e bambine
l’abbiamo proposta inserendo che mostrano maggiori difficoltà sia

70
per problemi di disabilità sia per nostra Regione, considerando che
problematiche relazionali e vivono all’interno di strutture offrire
comportamentali. Come Ente stiamo una opportunità di gioco e di
portando avanti una politica di vera socializzazione è stata una grande
integrazione che è possibile ottenere opportunità ed ha avuto un grande
strutturando corsi di pratica sportiva, successo.
nelle diverse discipline, nelle quali è Altro ambito di intervento è il settore
strutturato l’allenamento capace di della Formazione rivolta agli
comprendere sia le persone insegnanti e ai tecnici sportivi,
normalmente abili che le persone con l’obiettivo e di aggiungere
disabilità. competenze per favorire e motivare le
Questo perché secondo noi le persone i bambini all’ attività motoria
persone che hanno delle disabilità o per un sano sviluppo e per il
delle diversità hanno diritto ad avere benessere.
le stesse opportunità di tutti. Viene proiettato il video sulla
Nel calcio abbiamo organizzato un Giornata dello Sport
campionato di calcio inserendo i Integrato, Testimonial
ragazzi extracomunitari ospitati nella dell’evento Jury Chechi

71
FRANCESCO CORGIOLU
Presidente Comitato C.S.E.N. Regione Sardegna

compresa l’autismo,collaboriamo in
forma molto stretta in un continuo
confronto. Lavoriamo tantissimo con
gli anziani, promuovendo l’attività
motoria, quest’anno siamo inseriti
all’interno delle attività di una casa di
riposo con un percorso di laboratorio
culturale che durerà alcuni mesi . Nel

L a Sardegna come sapete è una


Regione a Statuto Speciale,
questo comporta
svantaggi ma anche tanti vantaggi.
Come Comitato Regionale lavoriamo
tanti
2015 e 2016 abbiamo realizzato un
progetto, primo in Italia, nel quale è
stato realizzato un percorso di
formazione per la qualifica di
operatore fitness di 1° livello, per le
molto con la progettazione e sui bandi detenute nel carcere di Sassari, è
pubblici sia come comitato regionale durato 6 mesi, in quell’anno il CONI
ma anche nella ricerca continua di fare spingeva per fare attività all’interno
rete con le nostre associazioni, questo del carcere e con l’ufficio progetti
è un obiettivo che ci siamo dati da nazionale abbiamo pensato di
inizio mandato ed abbiamo raggiunto partecipare. La formazione ha
grandi risultati. Nel 2016 con il coinvolto 15 detenute poi 5 o 6 hanno
supporto dell’ufficio progetti csen lasciato per cause esterne, 2 non sono
nazionale abbiamo risposto a due riuscite a proseguire, un’altra a fine del
bandi europei coinvolgendo due APS corso è stata trasferita in un casa
locali contestualmente si fanno molte protetta e nonostante la nostra
attività, parlando dell’ultima stagione disponibilità non è stato possibile
sportiva con le nostre affiliate fargli conseguire l’esame. Come
abbiamo fatto progetti di ippoterapia formatori hanno partecipato sia
con associazioni che si occupano di Andrea Bruni che Miriam Minardi e
bambini con diverse disabilità alcuni formatori appartenenti alle

72
nostre società. E’ stato un percorso riguardanti il turismo, abbiamo già
molto interessante e emozionante. Il contattato le nostre APS metteremo a
prossimo anno lavoreremo disposizione la nostra esperienza
moltissimo su proposte progettuali faremo molti eventi.

GIANFRANCO NOGARA
Presidente Comitato C.S.E.N. Regione Valle d’Aosta

A nche il mio intervento


potrebbe basarsi sulle varie
attività che l’ente ha
organizzato a livello regionale a
supporto del sociale, come i Giochi
su cosa sono le Associazioni di
Promozione Sociale. Forse non tutti
sanno le varie funzioni recepite da
queste associazioni e la loro
potenzialità
senza Barriere” organizzati durante le In Valle d’Aosta, l’Assessorato alla
Giornate Nazionali dello Sport Sanità, Salute e Politiche Sociali,
Integrato o l’organizzazione del recependo la legge Nazionale ha
Festival Nazionale dello Sport creato l’albo regionale delle
Integrato che si svolge ogni anno, associazioni di volontariato e
nella seconda settimana di Dicembre promozione sociale. Naturalmente è
a Courmayeur. stato costituito un Comitato ristretto
Ma vorrei maggiormente soffermarmi eletto direttamente dalle Associazioni

73
di Volontariato per la loro parte e dalle prevedeva la formazione di una
Associazioni di Promozione Sociale Associazione Sportiva Dilettantistica
per la loro. e di Promozione Sociale. Tale
Sin dall’inizio il CSEN Regionale è situazione ha generato interesse da
stato coinvolto in tale iniziativa e il parte delle associazioni e un maggior
Presidente è stato eletto come accrescimento delle capacità dell’ente.
membro rappresentante le Grazie a tale forma, le associazioni
Associazioni di Promozione Sociale. hanno potuto avvicinarsi anche al
In Valle d’Aosta abbiamo 110 reperimento di fondi tramite le
associazioni di volontariato e più di 30 donazioni, prima estranee a tale
associazioni di promozione sociale situazioni.
iscritte all’albo. Naturalmente durante i controlli
Naturalmente il lavoro principale del effettuati è nato il problema principale
Comitato è vegliare sul buon riguardante l’effettiva attività svolta
andamento e comportamento delle dalle associazioni in rapporto con il
associazioni, soprattutto perché si proprio statuto, problema che nasce
agisce in ambito sociale, e quindi si è anche nelle semplici A.S.D.. Molte
intervenuti con il controllo a associazioni svolgono azioni non
campione dei vari bilanci prodotti consoni a quanto riportato negli scopi
dalle associazioni al fine di evidenziare e quindi non in regola con le
la loro corretta gestione e quindi non normative vigenti. A tale proposito
incombere nel problema l’ente ha approfondito anche rapporti
dell’esclusione dall’albo regionale. Da con le Pro Loco e l’attività da loro
qui nasce la problematica di non svolta.
applicare uno stesso principio Ora si sta aspettando la riforma del
contabile per tutte le entità di Terzo settore che andrà sicuramente a
Promozione Sociale. toccare le Associazioni di Promozione
In Valle d’Aosta, come Comitato, a Sociale ma su questo argomento
seguito di un corso di formazione in lascio che ne parli il Dott. Ugo Salines.
cui Ugo Salines approfondiva l’attività Quindi ecco l’importanza che il ns.
che poteva esercitare un’Associazione ente segua correttamente questo
di Promozione Sociale, abbiamo filone associativo per le potenzialità
elaborato una forma di statuto che che in esso si racchiudono.

74
FRANCESCO GIORGIO
Vice Presidente Comitato C.S.E.N. Regione Sicilia

I n
abbiamo
sviluppato
Sicilia

varie collaborazioni
con le associazioni
di promozione
sociale che si
occupano di
persone in
difficoltà. Il
contributo che
voglio portare oggi,
nel convegno, è un
esperienza fatta in
collaborazione con
un Associazione Onlus territoriale che di maggiore integrazione nel quale i
si occupa di attività con i Migranti, componenti delle due squadre di
persone che sbarcano in Italia migranti sono stati inseriti nelle altre
attraverso le nostre coste, e vivendo squadre che hanno partecipato al
nel nostro territorio, hanno bisogno campionato. Un esempio concreto di
di essere inserite nel tessuto sociale come fare quotidianamente
per poter vivere la normalità. Vi parlo integrazione sui territori e come lo
di un percorso di integrazione e di sport possa essere uno
come l’abbiamo fatto, il video che vi strumento di facilitazione.
presento è il campionato di calcio che Credo che questo sia quello
si è appena svolto nel quale che lo CSEN può offrire nel
inizialmente sono state inserite due campo della promozione
squadre di migranti . Al termine del sociale con le associazioni che
campionato si è proposto un percorso si avvicinano alle nostre realtà.

75
SANDRO CAFFARO
Presidente Comitato C.S.E.N. Regione Basilicata

G razie alla promozione


sociale abbiamo salvato
parte dell’attività sportiva. Il
Dott. Ugo Salines ha citato prima la
fonte normativa delle APS
“L.383/2000”, entrata in vigore nel
2002; Periodo in cui è stata licenziata
l’attuale legge sullo sport ed in
particolare l’art.90, della legge
finanziaria 2003, divenuta la Bibbia Statuto dell’Ente C.S.E.N. , in quanto
dello sport in Italia. Tale normativa ha è rivolto sia alle associazione sportive
rivoluzionato il mondo dello sport, dilettantistiche che di promozione
definendo la forma giuridica delle sociale; Ciò ha permesso di superare i
associazioni distinguendole in paletti stabiliti dalla famigerata legge
associazioni sportive dilettantistiche e Regionale. Nonostante sul territorio
società sportive dilettantistiche dando regionale avevamo una sede distaccata
la possibilità a queste di affiliarsi o alle dell’ISEF di Napoli che a sua volta
federazioni o agli enti di promozione aveva licenziato molti insegnanti di
sportiva o alle discipline associate. educazione fisica e nei nostri centri,
Purtroppo da noi vigeva la legge siccome non c’era spazio
regionale sui C.A.M. (Centri di occupazionale nelle scuole, i diplomati
Attività Motoria) che riservava i grazie alla nostra attenzione e
privilegi di utilizzo degli impianti suggerimenti, si sono organizzati in
sportivi solo alle società affiliate alle associazioni di promozione sociale
federazioni. Questa norma regionale, per aprire le palestre. Così grazie alle
di fatto aveva precluso alle ASD non L.383/2000 ed in particolare all’art.32
affiliate alle relative Federazioni di comma 4), le attività di sport per tutti
svolgere attività sul territorio. La sono state recuperate e pertanto si è
nostra fortuna è stata data dallo permesso di praticare della sana

76
attività motoria, ed altresì si è creata sport non fanno promozione sociale
una forma di ammortizzatore sociale ma business. Ultima informazione,
lavorando anche con le fasce deboli abbiamo dato vita alla VII° edizione
della popolazione e garantendo la della settimana denominata “Per Una
salvaguardia di piccoli redditi Marcia in Più”, dove con l’apporto di
integrativi ai neo diplomati ISEF. JEEP Italia F.C.A. di Melfi (PZ), con
Occorre salvaguardare queste piccole a bordo di ben 12 mezzi si svolge una
realtà associative al fine di itinerante passeggiata tra i luoghi più
salvaguardare un’etica, per evitare che belli della Basilicata con persone
venga dato potere ad alcune disabili, in collaborazione con
associazione ben note che godono di l’associazione dei mutilati sul lavoro,
strutture organizzate, che non fanno INAIL e ragazzi con altre disabilità.

2° Domanda:
Come cambierà il settore della promozione sociale quali
punti critici e quali punti di forza con la Riforma del Terzo
Settore e cosa può fare CSEN per lo sviluppo della
promozione sociale e come entrare nella discussione del
tavolo governativo per dare dei suggerimenti?

UGO SALINES
Presidente Comitato C.S.E.N. Regione Abruzzo / Vice Presi-
dente Nazionale C.S.E.N.

I l Terzo Settore, il settore non


profit è quel settore che governa
tutte quelle che sono le attività
rivolte al sociale. E’ un settore che
conta dati ISTA, circa 301.191
rappresentato da associazioni
di promozione sociale,
associazioni culturali, sportive
di volontariato le quali
svolgono attività come
organizzazioni di cui il 90% è previste dai lor statuti. Si

77
Tutti questi dati ritengo sia utile
conoscerli per comprendere la
chiave di lettura della Riforma
del Terzo Settore: perché
questa legge è stata voluta ,
come è stata voluta da chi è
stata voluta.
Ad una lettura attenta delle
norme scritte nella legge di
Riforma, emerge in modo
chiaro un disegno di legge che
possono contare 681 associazioni vuole favorire l’impresa sociale e
nazionali o reti associative, 271 mila creare svantaggio alle associazioni di
lavoratori esterni a collaborazione, promozione sociale tale da
oltre 4 milioni di volontari, numeri costringerle o a trasformarsi in
veramente importanti che fanno il impresa sociale o a cessare l’attività,
tessuto sociale del paese. questa è la lettura: non è un caso che
Il 67% di queste organizzazioni si chi ha lavorato sulla legge viene dal
caratterizzano per un volume di mondo delle cooperative sociali.
entrate non superiore ai 30.000 euro Sottolineo due aspetti: la prima
annui, quindi parliamo di micro questione riguarda la pubblicità, la L.
imprese o associazioni. All’interno di 383/2000 prevedeva che le
questo grande contenitore ci sono 261 associazioni di promozione sociale
mila imprese sociali caratterizzate per potessero divulgare e promuovere le
lo più da cooperative sociali, proprie attività specificando che era
considerate che ogni per ogni 100 destinata ai soci: adesso ci sarebbe il
imprese sociali ci sono 361 divieto di pubblicizzare in modo
associazioni di promozione sociale. assoluto (sic!) le proprie attività. La
Parlando dell’area dell’assistenza seconda questione riguarda proprio gli
sociale per ogni 100 addetti Enti di Promozione Sportiva, art. 35,
dell’impresa sociale ci sono 418 nel quale si stabilisce che per essere
addetti dell’associazionismo, 4 volte in riconosciuto come Ente di
più rispetto all’impresa sociale. promozione sociale al tuo interno

78
devono essere presenti 2/3 di fa, chi la deve fare?
associazioni di promozione sociale, - l’obbligo di pubblicare sul sito
non includendo le associazioni i compensi uniformando in questo
sportive dilettantistiche, è chiaro modo le piccole associazioni alle
quindi che se la norma fosse rimasta grandi che hanno maggiori economie
sarebbe stata una grande limitazione costringendo le piccole ad un lavoro
per gli enti promozione sportiva che di aggiornamento che è solo un carico
proprio per loro natura sono di lavoro;
composti per la maggior parte da - sulla procedura da adottare
associazioni sportive e non da per rifiutare una candidatura a socio.
associazioni di promozione sociale. La riforma prevede che nel caso in
Dopo gli interventi degli Enti anche cui si vuole rifiutare una candidatura
in collaborazione con il CONI la bisogna redigere un verbale che
norma pare sia stata modificata. I chiarisce le motivazioni della
nostri contributi , le nostre decisione;
osservazioni , la partecipazione alle - con la nuova legge per
riflessioni con il Forum del Terzo costituirsi come associazione di
Settore vanno tutte nella direzione di promozione sociale bisogna essere
dare vita ad un testo di legge almeno 9 persone, questo è un
concordato nel quale dare maggiore ulteriore ostacolo alla crescita
rilievo alle associazioni di promozione dell’associazionismo;
sociale e non solo a rafforzare - Per iscriversi al Registro
l’impresa sociale. Unico delle associazioni nella
Per comprendere meglio ciò che sto denominazione deve essere inclusa la
dicendo, anche se sono piccole cose, dicitura APS, ciò significa che tutte le
indicano però dove si può agire e dove associazioni che dal 2000 abbiamo
non agire, ad esempio: affiliato devono modificare la dicitura
- la formazione fanno e questo ha un costo perché
riferimento alla formazione extra devono modificare lo statuto e
scolastica finalizzata alla riduzione registrarlo di nuovo;
dell’abbandono scolastico finalizzata - anche il capitolo che
al successo formativo. Ma tutta l’altra cerca di definire cosa è da
formazione extra scolastica che fine considerare come attività

79
commerciale diventa penalizzante per svolta per i soci per i tesserati o per
le associazioni soprattutto nell’ottica le organizzazioni che fanno parte
di favorire la costruzione di reti. Nella della medesima organizzazione, ora
148 terzo comma l’attività non è con la nuova legge ci si limita alla
considerata commerciale se viene singola associazione.

3° Domanda:
Il Centro Sportivo Educativo Nazionale in 41 anni è diventato
il primo Ente di promozione sportiva nazionale. Quali sono
le peculiarità per arrivare a strutturare una rete stabile a
livello nazionale anche con le associazioni di promozione
sociale?

UGO SALINES
Presidente Comitato C.S.E.N. Regione Abruzzo / Vice Presi-
dente Nazionale C.S.E.N.

A l momento tutte le nostre


energie sono incentrate a
fornire più osservazioni
possibili che vadano a migliorare il
testo di legge, devo dire che
norme al fine di sostenere le piccole
associazioni ad affrontare tutte le
azioni di modifica e di adeguamento
alla nuova legge.

non siamo soli molti altri lo


fanno. Questo lavoro di
approfondimento del testo
di legge ci consentirà una
volta approvata, di formare
i comitati periferici dell’ente
sui cambiamenti delle

80
CONCLUSIONI
Andrea Bruni
Responsabile Ufficio Progetti Nazionale CSEN

P rima di tutto grazie a


tutti i partecipanti e a
tutti gli interventi che
hanno accompagnato la
giornata di oggi. Un evento di
cui sentivamo la necessità
come Ente, come Associazioni
e credo anche di poter dire
anche da parte dei dirigenti
nazionali C.S.E.N.
E’ la prima volta che il
C.S.E.N. si ferma a ragionare
in maniera strutturata,
allargata, aperta ed in maniera
nazionale sul tema della
promozione sociale. Certo
l’accelerazione imposta dalla
riforma del terzo settore ha
contribuito a metterci nelle condizioni Abbiamo verificato un
di lavorare a questo primo convegno dibattito maturo per affrontare
nazionale e a fine giornata posso dire, le nuove sfide che il terzo
dal mio punto di vista, di essere molto settore dovrà sostenere e ci
soddisfatto per il livello della aspettiamo dalle Associate un
partecipazione e del dibattito. feedback proposito per

81
affinare al meglio le proposte inaugurato ci consentiranno di
operative formulate. sviluppare nuove modalità gestionali
Gli atti del convegno di oggi saranno e siamo sicuri che porteranno un
diffusi con una pubblicazione che mi maggior impatto nel tessuto sociale
auguro sarà utilizzata come nazionale.
riferimento per gli anni a venire e Chiudiamo qui questa iniziativa
come un punto di passaggio ringraziando tutto lo staff dell’Ufficio
importante in relazione al dibattito e Progetti Nazionale C.S.E.N. che ha
all’iniziativa del C.S.E.N. nel settore realizzato questo evento e il
promozione sociale. Presidente Nazionale che ne ha
Le novità online che abbiamo sostenuto l’organizzazione.

82
5
Progetto NEWSOCIALCSEN
la rete CSEN nelle nuove esigenze sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali


Iniziativa di formazione e informatizzazione
Finanziata con il Fondo Nazionale per
L’Associazionismo ai sensi della L.383/2000
Annualità 2015

CSEN
Via Luigi Bodio, 57 – 00191 Roma
Tel. 06 3294807 Fax 06 3292397
www.csen.it

Ufficio Progetti Nazionale CSEN


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Tel. 06 3328421
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mail: ufficio.progetti@csenprogetti.it

2017 - Edizioni C.S.E.N. Centro Sportivo Educativo Nazionale