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Fondamenti di Internet e Reti

Antonio Capone, Matteo Cesana,


Ilario Filippini, Guido Maier

Fondamenti di Internet e Reti


1 – Introduzione e Architetture

Antonio Capone, Matteo Cesana,


Ilario Filippini, Guido Maier

Fondamenti di Internet e Reti


1a – Introduzione al corso
Scopo e finalità, testi e materiale,
esami, contatti

Fondamenti di Internet e Reti


Docente

• Ing. Ilario Filippini


• Ufficio:
– DEIB, ed. 20, 3° piano
– stanza 335
• Tel: (02 2399) 3657
• E-mail: ilario.filippini@polimi.it
• Web page: http://home.deib.polimi.it/filippini/
• Orario di ricevimento:
– Venerdì 14.00-16.00
• Collaboratori per esercitazioni e laboratori:
– Ing. Alessandro Redondi, Ing. Davide Sanvito, Ing.
Francesco Devoti
FIR: 1 - Introduzione e architetture 4
Materiale didattico

• Testo di riferimento:
James F. Kurose, Keith W. Ross
Reti di Calcolatori e Internet
Un approccio top-down
Settima Edizione (2017)
Pearson
• Disponibile anche in inglese
James F. Kurose, Keith W. Ross
Computer Networking
A top-down approach
Seventh Edition (2017)
Pearson

FIR: 1 - Introduzione e architetture 5


Materiale didattico

• Altro materiale
– Slides delle lezioni
– Appunti delle esercitazioni
– Materiale a supporto delle attività di laboratorio
– Video-lezioni di supporto (canale YouTube)
– Letture suggerite (link, articoli)
– Tool per lezioni e laboratorio

• Tutto il materiale è disponibile sulla pagina web del


corso cui si accede dalla pagina personale del docente

FIR: 1 - Introduzione e architetture 6


Home Page del corso
www.antlab.polimi.it à Staff à Ilario Filippini à Teaching

FIR: 1 - Introduzione e architetture 7


Organizzazione del corso

• Mix didattico:
– Lezione: 58 ore (circa)
– Esercitazione: 24 ore (circa)
– Laboratorio: 18 ore

• Le esercitazioni sono inserite alla fine di ciascun


argomento (non c’è una programmazione settimanale
fissa)

• Il laboratorio si svolge in aula connessa senza PC, è


necessario portare il proprio laptop (BYOD)

FIR: 1 - Introduzione e architetture 8


Modalità d’esame
• Due prove in itinere
– Prova 1: 4 Maggio
– Prova 2: fine corso (date da definire)
– Durante prova 2, anche appello completo
– Congelamento voto per tutti gli appelli dell’anno accademico (annullamento su
consegna)

• Esame solo scritto


– 3 esercizi simili a quelli visti a lezione/esercitazione
– 1 esercizio di laboratorio
– Domande (risposta aperta e/o chiusa)
– (di solito: 6 pt per esercizio, 8 pt domande, 6 pt laboratorio, totale 32 pt)

• Test online durante il corso (kahoot.it)


– Punti extra per chi frequenta
– Alla fine di ogni parte/capitolo in classe (usando PC, tablet, o smartphone)
– 3 pt x frazione di risposte esatta su totale complessivo
– 1 pt premio a chi vince la gara di ogni parte/capitolo

• Orale solo a discrezione del docente (solo in caso estremo di comportamenti


anomali)

FIR: 1 - Introduzione e architetture 9


Scopo del corso

Iniziare a trasformarvi in esperti di Internet !

FIR: 1 - Introduzione e architetture 10


Scopo del corso
• Fornire le conoscenze fondamentali sul funzionamento
della rete tra calcolatori che oggi è alla base della quasi
totalità dei servizi di comunicazione
− Audio e video telefonia
− TV, video streaming, video on demand
− Web, mobile apps, e accesso a DB in
genere
− Email
− Messaging, chat
− Social networks
− Mappe e navigazione
− Strumenti di collaborazione e
condivisione
− e molte altre ...

FIR: 1 - Introduzione e architetture 11


Scopo del corso
E in base a queste conoscenze imparare a:

Controllare l’interazione tra Configurare la rete e le sue


le applicazioni e la rete componenti

Prevedere il comportamento Monitorare il


della rete calcolandone le comportamento del sistema
prestazioni e risolvere i problemi

Essere pronti ai cambiamenti tecnologici della rete


(imparare ad imparare)

FIR: 1 - Introduzione e architetture 12


A cosa serve
• Tutti questi servizi del mondo della società
dell’informazione sono applicazioni distribuite
• Le applicazioni distribuite sono programmi in esecuzione
su più calcolatori che scambiano dati tra loro usando
Internet

Internet

FIR: 1 - Introduzione e architetture 13


Vecchi mondi che non esistono più

Applicazioni isolate Reti di telecomunicazione


– Elaborazioni isolate – Reti dedicate ai servizi
– Scambio dati su rete – Nessuna elaborazione

FIR: 1 - Introduzione e architetture 14


Cosa significa oggi sviluppare un’applicazione
1. Scrivere le
componenti server
2. Inserirle in
VM macchine virtuali
3. Istanziarle su un
servizio cloud
Cloud service 4. Scrivere le
VM componenti client
per diverse
piattaforme
5. Inserirle nei relativi
Internet online store
6. Aspettare che gli
utenti scarichino le
applicazioni

Controllare la
relazione con la rete
è fondamentale

FIR: 1 - Introduzione e architetture 15


Applicazioni di rete: Software Defined Networking
Anche la rete sta diventando programmabile ed in grado
di adattarsi alle esigenze

SDN
controller

FIR: 1 - Introduzione e architetture 16


Le conoscenze per l’ingegneria dell’informazione
Le competenze richieste a chi:

Sviluppa Costruisce la rete e


applicazioni e i suoi servizi di
servizi comunicazione

Sono sempre più integrate

Per qualunque ingegnere che opera nel settore


dell’informazione è fondamentale sia saper
sviluppare applicazioni e servizi su piattaforme
diverse sia progettare e gestire la rete e i servizi di
comunicazione

FIR: 1 - Introduzione e architetture 17


Percorso didattico in Informatica e Comunicazioni

• Come sapete i due


Anno 1 (comune)
percorsi didattici sono
stati integrati
Anno 2 (scelte)
• E’ possibile rimanere puri
(INF o COM) ma sono Orientamento Orientamento
INF COM
state progettate delle
ibridazioni
• E una serie di corsi che
consentono una solida
preparazione LM LM
multidisciplinare Computer Science Telecomunication
& Eng. Eng.
• Questo è il primo corso
di area COM che vedete

FIR: 1 - Introduzione e architetture 18


Percorso didattico in Informatica e Comunicazioni
1° anno 2° anno

• Al 3° anno sono possibili dei recuperi per chi cambia idea


• Ci sono anche corsi COM che possono essere scelti nel percorso INF
– SOFTWARE DEFINED NETWORKING (5cr)
– SEGNALI PER LE COMUNICAZIONI (10 cr)

FIR: 1 - Introduzione e architetture 19


Brevissima storia di Internet

FIR: 1 - Introduzione e architetture 20


Storia di Internet: anni ‘60
• 1961: Kleinrock – dimostra l’efficacia
della commutazione di pacchetto
grazie alla teoria delle code

• 1967: Lawrence Roberts progetta


ARPAnet (Advanced Research
Projects Agency)

• 1969: primo nodo di IMP (Interface


Message Processor) di ARPAnet a
UCLA

FIR: 1 - Introduzione e architetture 21


Storia di Internet: anni ‘70
• 1972:
– Nasce NCP (Network
Control Protocol) il primo
protocollo di Internet • 1976:
– Primo programma per la – Nasce Ethernet nei laboratori
posta elettronica di Xerox
– ARPAnet ha 15 nodi • 1979:
– ARPAnet ha 200 nodi
• 1970:
– ALOHAnet rete radio a
pacchetti al Univ. of Hawaii
• 1974:
– Cerf and Kahn –
definiscono i principi
dell’internetworking (rete di
reti)

FIR: 1 - Introduzione e architetture 22


Storia di Internet: anni ‘80
• 1982: definizione del
protocollo SMTP per la
posta elettronica • Nuove reti nazionali:
Csnet, BITnet,
• 1983: rilascio di TCP/IP che NSFnet, Minitel
sostituisce NCP
• 100.000 host
• 1983: definizione del DNS collegati
per la traduzione degli
indirizzi IP
• 1985: definizione del
protocollo FTP
• 1988: controllo della
congestione TCP

FIR: 1 - Introduzione e architetture 23


Storia di Internet: Le prime applicazioni
Email
Telnet

FTP
FIR: 1 - Introduzione e architetture 24
Storia di Internet: anni ‘90
• 1990: ARPAnet viene
dismessa
• 1991: NSF lascia decadere
le restrizioni sull’uso
commerciale di NSFnet
• Primi anni ‘90: Tim Berners-
Lee inventa il web al Cern di
Ginevra
• 1994: Mosaic, poi Netscape
• Fine ‘90 :
commercializzazione del
Web

FIR: 1 - Introduzione e architetture 25


Storia di Internet: anni ‘00
2000 – 2009:
• Arrivano le “killer
applications”: Shawn
messaggistica istantanea, Fanning
condivisione di file P2P, IP
Telephony, social networks
• La sicurezza di rete diventa
un problema
• Centinaia di milioni di host,
un miliardo di utenti Zuckerberg
Diffie-Hellman-Merkle
• Velocità nelle dorsali Larry Page e Sergey Brin
dell’ordine dei Gbps

FIR: 1 - Introduzione e architetture 26


Storia di Internet: anni ‘10
2010 – oggi:
– Esplosione della
Mobile Internet
– Arrivano gli smart-
phone
– La telefonia si
trasferisce
definitivamente su
Internet
– I contenuti video
diventano il traffico
predominante sulla
rete

FIR: 1 - Introduzione e architetture 27


Mappa di Internet oggi

FIR: 1 - Introduzione e architetture 28


Global Internet Map
Principali collegamenti tra router
(spessore proporzionale alla capacità)

Legenda
Ripartizione in settori sulla
base della destinazione

telegeography.com

FIR: 1 - Introduzione e architetture 29


Il mondo è piccolo
Mappa sottoreti IP (2008)

• Le relazioni di
interconnessione tra le reti
IP di Internet sono simili a
quelle di amicizia tra gli
utenti in un social
Esempio di topologia di
social network

FIR: 1 - Introduzione e architetture 30


La crescita di internet

Jan 2017
1.062.660.523

isc.org

FIR: 1 - Introduzione e architetture 31


Il traffico di internet

(exa=1018)

CISCO VNI
(2016)

FIR: 1 - Introduzione e architetture 32


Internet è nel CLOUD MARE
99% del
traffico
internazionale
passa
attraverso cavi
sottomarini

telegeography.com

FIR: 1 - Introduzione e architetture 33


Internet NON è un posto sicuro

FIR: 1 - Introduzione e architetture 34


Programma del corso

1. INTRODUZIONE E ARCHITETTURE
– Principi generali, architettura e componenti, meccanismi di base
2. SISTEMI DI COMUNICAZIONE
– Come misuro le prestazioni di una rete: il concetto di throughput, i
ritardi nelle reti di telecomunicazioni (tempo di trasmissione, ritardo
di trasferimento, tempo di processing, tempo di accodamento).
3. MODELLI FUNZIONALI
– Come è gestita la comunicazione in rete: il concetto di protocollo di
comunicazione, modelli architetturali a strati, commutazione di
pacchetto e commutazione di circuito

FIR: 1 - Introduzione e architetture 35


Programma del corso

4. PROTOCOLLI APPLICATIVI
– architetture delle applicazioni di rete: approccio client-server ed
approccio peer-to-peer;
– esempi di protocolli applicativi client-server: HTTP, FTP, SMTP;
– architetture peer-to-peer: la rete Gnutella, BitTorrent

5. IL LIVELLO DI TRASPORTO
– caratterizzazione del servizio di comunicazione tra processi
applicativi; trasporto non affidabile: il protocollo UDP (formato del
segmenti);
– trasporto affidabile: il protocollo TCP (formato dei segmenti,
apertura della connessione, controllo di flusso, controllo di
congestione e controllo d’errore).

FIR: 1 - Introduzione e architetture 36


Programma del corso

6. IL LIVELLO DI NETWORKING:
– l’Internet Protocol (IP): servizi offerti da IP, formato dei pacchetti
IPv4
– Gestione di indirizzi IP: formati e notazioni degli indirizzi IPv4, le
classi e gli indirizzi speciali, pianificazione di uno spazio di
indirizzamento IPv4, tecniche di subnetting e supernetting,
assegnamento automatico di indirizzi IP: il Dynamic Host Control
Protocol (DHCP)
– Corrispondenza tra indirizzi IP ed indirizzi simbolici (Il Domain
Name System);
– l’Internet Control Message Protocol (ICMP)

FIR: 1 - Introduzione e architetture 37


Programma del corso

7. INOLTRO ED INSTRADAMENTO IN INTERNET:


– Inoltro diretto ed indiretto
– Uso delle tabelle di routing;
– Instradamento su cammini minimi, la costruzione dell’albero dei
cammini minimi,
– Instradamento link state ed instradamento distance vector
– Esempi di protocolli: RIP, OSPF, BGP,

FIR: 1 - Introduzione e architetture 38


Programma del corso
8. RETI LOCALI E LIVELLO DI LINEA:
– Problema dell’accesso multiplo,
– Indirizzamento nelle reti locali,
– l’Address Resolution Protocol (ARP),
– Interconnessione di reti locali con bridge/switch,
– Lo standard Ethernet/802.3: principi e funzionamento,
– Lo standard IEEE 802.11 (WiFi): principi e funzionamento.
9. INTRANET
– Indirizzamento privato e traduzioni di indirizzi IP (NAT, NAPT)
– Interconnessione di reti private (IP Tunneling)
– IPv6 (cenni)
10. LIVELLO FISICO
– Come viaggia in rete l’informazione: cenni sulla caratterizzazione dei
segnali (il concetto di banda del segnale, i segnali numerici)
– Dove viaggia l’informazione in rete: cenni sulla caratterizzazione dei
mezzi trasmissivi (la banda di canale, ritardo di trasferimento, il
concetto di capacità di canale)

FIR: 1 - Introduzione e architetture 39


Programma del corso

LABORATORIO:
− Attività di base svolta a lezione ed esercitazione:
− Sniffer di rete (Wireshark)
− Ping (PingPlotter), Traceroute, Dig, Strumenti del browser (chrome)
− Protocolli applicativi (con utilizzo di server e client email e web)
− Attività di laboratorio
− Lab 1: Python e scripting per analisi di rete
− Lab 2: Programmazione socket in Python, parte I
− Lab 3: Programmazione socket in Python, parte II
− Lab 4: Configurazione e simulazione di rete (Packet Tracer), parte I
− Lab 5: Configurazione e simulazione di rete (Packet Tracer), parte II
− Lab 6: Attività sperimentali su reti wireless

FIR: 1 - Introduzione e architetture 40


Programma CISCO Networking Academy

• Il Politecnico offre agli studenti la possibilità di seguire


online e gratuitamente i corsi di formazione per la
certificazione CISCO CCNA
• Il programma CISCO NA è uno strumento aggiuntivo e
facoltativo offerto per integrare la preparazione e acquisire
competenze anche di tipo implementativo che non vengono
normalmente fornite nei corsi
• Il programma CCNA si articola in 4 moduli/semestri
– CCNA 1, CCNA 2, CCNA 3, CCNA 4

FIR: 1 - Introduzione e architetture 41


Come si segue il programma CCNA ?
• Il programma CCNA si segue mediante un piattaforma
di E-learning
• Ogni studente studia autonomamente usando la
piattaforma
• I docenti dei corsi di reti e il responsabile del
programma CISCO (Prof. Antonio Capone) sono a
disposizione per chiarimenti durante l’orario di
ricevimento
• Seguire il programma CCNA richiede dell’impegno
aggiuntivo rispetto al normale impegno per i corsi
universitari
• A fronte di questo impegno si riceve una preparazione
complementare a quella universitaria molto apprezzata
nel mercato del lavoro

FIR: 1 - Introduzione e architetture 42


Piattaforma di E-Learning

• Esempi della piattaforma:


–Portale d’ingresso: NetSpace

FIR: 1 - Introduzione e architetture 43


Piattaforma di E-Learning

• Esempi della piattaforma:


–Esempio (1) NOTA: il materiale è in inglese

FIR: 1 - Introduzione e architetture 44


Come si fanno gli esami CCNA ?

• Gli esami si fanno sempre mediante un piattaforma


di E-learning
• Gli esami consistono in quiz e attività interattive
• Ogni semestre prevede un esame finale
• Il giorno dell’esame lo studente ha tempo dalle 9
alle 17 per completare i quiz
• Normalmente alla fine di ogni semestre sono fissate
4-5 date per l’esame
• Ogni “assessment” ha un tempo massimo dopo
l’attivazione
• Copiare o barare agli esami non conviene, conta
solo quello che si impara

FIR: 1 - Introduzione e architetture 45


Come ci si iscrive al CCNA?

Per iscrizioni e maggiori informazioni consultare la


pagina del POLIMI: http://home.deib.polimi.it/capone
-> teaching
-> CISCO Networking Academy

ISCRIZIONI:
2° semestre (mar-apr)
Dopo l’iscrizione (siate pazienti viene fatta a mano) riceverete
un email con login e password
Usateli per effettuare il primo accesso al portale
Dopo il primo accesso cambiate login (preferibilmente in
nome.cognome) e password e inserite tutte le informazioni
personali

FIR: 1 - Introduzione e architetture 46


© 2003, Cisco Systems, Inc. All rights reserved. 46
Quanto ne sapete di Internet

• Test d’ingresso (no punti premio!!!):


– Quiz gara
– Usate il vostro smartphone/tablet/PC collegato a Internet
– Collegativi con il browser a:
kahoot.it
Inserite il PIN che vi Inserite come nickname
darò tra un attimo Cognome_Nome

FIR: 1 - Introduzione e architetture 47


Agenda

• Concetti di base
– Cos’è Internet I just want to
learn new things
– Come funziona Internet
• Ritardi e Throughput
• Modelli di servizio e livelli
dei protocolli
– Servizio di comunicazione
– Architettura a strati
1b – Concetti base
Cos’è Internet, Architettura e
componenti, Meccanismi base

Fondamenti di Internet e Reti


Cos’è Internet?
1) Una infrastruttura
fisica fatta di
componenti fisiche

2) Un’architettura di MIX
rete Internet Internet
Service Service
Provider Internet Provider
Service
Provider

3) Un servizio di
comunicazione
usato dalle
applicazioni e i
protocolli di
comunicazione tra le Interfaccia
componenti del di servizio
sistema
Internet
Cos’è Internet? ISP nazionale o
internazionale
Componenti fisiche
• Milioni di computer connessi
alla rete chiamati host =
terminali
Rete mobile
• Canali di comunicazione di
diversi tipi (fibra, cavo, radio, ISP regionale
satellite, …) link =
collegamenti
• Nodi di rete chiamati router =
nodi
Rete domestica
• Altri nodi di rete locali (switch,
access point, modem, …)

router desktop
server
laptop Rete
aziendale/campus

FIR: 1 - Introduzione e architetture 51


Componenti fisiche: host (terminali)
Virtual Virtual
Machine Machine

Apps Apps …

OS OS

• Tutti gli host per la Hypervisor

rete sono sistemi in


… interfacce fisiche

grado di inviare e Server fisico

ricevere
Server fisici e virtuali per
informazioni per le data center di servizi cloud
loro applicazioni finali
• Ma in realtà hanno
caratteristiche molto
diverse Dispositivi personali

Oggetti intelligenti

FIR: 1 - Introduzione e architetture 52


Componenti fisiche: link (collegamenti)

• I collegamenti possono
essere di natura fisica
molto diversa (fibra
ottica, cavi coassiali, Fibra ottica
doppini, radio, ecc.)
• Differiscono anche per
tecnologia di
trasmissione
dell’informazione
• E ovviamente per la Cavi coassiali
velocità di trasmissione
Doppini
(rate) misurato in bit al
secondo (b/s, Kb/s,
Mb/s, Gb/s, Tb/s)
Antenne radio

FIR: 1 - Introduzione e architetture 53


Componenti fisiche: nodi di rete

• I nodi di rete di internet


sono i router che
operano su unità di
informazione (sequenze
di bit) finite, dette router
pacchetti
• Esistono altri nodi di rete
che a livello locale switch
svolgono altre funzioni di
collegamento
• Vedremo che il “livello” a
cui opera un nodo di rete access point
è un aspetto importante
della tecnologia

FIR: 1 - Introduzione e architetture 54


Architettura fisica: Accesso a Internet

Tecnologie di
accesso a internet

ISP

Rete domestica

Rete
aziendale/campus

FIR: 1 - Introduzione e architetture 55


Accesso a Internet: Dialup
• Dialup via modem The Modem Sound
https://youtu.be/abapFJN6glo
– Fino a 56Kbps
– Accesso diretto al router del ISP mediante circuito telefonico
– Trasmissione del segnale in banda fonica

Modems
Rete


Telefonica

0 Banda telefonica 4 KHz

FIR: 1 - Introduzione e architetture 56


Accesso a Internet: ADSL
• ADSL: asymmetric digital subscriber line
– Fino a 1 Mbps upstream, Fino a 20 Mbps downstream
– Condivisione del doppino con la rete telefonica fino alla
centrale (divisione di frequenza)
– Accesso al router del provider mediante rete dati ad alta
velocità

ISP

FIR: 1 - Introduzione e architetture 57


Accesso a Internet: Fibra
• Rete d’accesso di nuova generazione ad alta velocità
– Sostituzione parziale o totale del doppino telefonico con fibra
ottica

FTTH - Fiber To The Home


FTTB - Fiber To The Basement
FTTC - Fiber To The Curb
FTTN - Fiber To The Neighborhood

FIR: 1 - Introduzione e architetture 58


Accesso a Internet: Rete cellulare
• Reti cellulari
– GPRS/EDGE ~ 200 kbps
– HSPA ~ 14,5(down)/5,7(up) Mbps
– LTE ~ 300(down)/85(up) Mbps

Rete d’accesso

Altri
ISP
Core network (IP)
Mobile Operator

FIR: 1 - Introduzione e architetture 59


Reti di reti

• Nella descrizione di cosa sia Internet da punto di vista fisico


e di servizio non dobbiamo trascurare un aspetto
architetturale fondamentale: Internet in realtà è un puzzle
di tante reti interconnesse
• Questo ha due risvolti importanti:
1) La tecnologia di Internet (IP - Internet Protocol) può
essere usata per interconnettere sotto-reti di tipo
eterogeno
2) L’intera rete Internet mondiale è composta da tante reti
gestite da operatori indipendenti (ISP – Internet Service
Provider) che si accordano per collegarle insieme

FIR: 1 - Introduzione e architetture 60


Reti di reti: Insieme di reti eterogenee

• Le diverse porzioni di
rete sono composte
da tecnologie
diverse
• I router possono
essere interconnessi
da link di vario tipo
• Ma anche da “sotto-
reti” che gestiscono
internamente propri
nodi e link
• Esempio: reti locali
Ethernet e/o WiFi

FIR: 1 - Introduzione e architetture 61


Rete di reti: insieme di reti eterogenee
• Così come Ethernet e WiFi, si
possono usare tipi di reti diversi
non solo in ambito locale
• Tipi di rete in base
all’estensione geografica:
– LAN: Local Area Network
o Impiegate in aree limitate
(tipicamente edifici, campus)
– MAN: Metropolitan Area
Network
o Coprono estensioni fino ad
alcune decine di km
– WAN: Wide Area Network
o Hanno copertura ampia a
piacere

FIR: 1 - Introduzione e architetture 62


Rete di reti: architettura di interconnesione
CN NAP

POP ISP CN CN
CN ISP POP

POP BSP POP

NAP CN
POP BSP
NAP

POP BSP
CN
POP ISP ISP = Internet Service Provider
BSP = Backbone Service Provider
CN NAP = Network (Neutral) Access Point
CN
POP = Point of Presence
CN = Customer Network

FIR: 1 - Introduzione e architetture 63


Reti di reti: Internet Exchange Map

telegeography.com

FIR: 1 - Introduzione e architetture 64


Cos’è Internet?
Il servizio e i protocolli di comunicazione
Protocollo di
• Infrastruttura di Comunicazione
comunicazione
consente le
applicazioni distribuite:
– Web, email, games, e-
commerce, file sharing
Servizio di
Comunicazione
• Protocolli di
comunicazione per
inviare e ricevere
messaggi

FIR: 1 - Introduzione e architetture 65


Servizio di Comunicazione
• La rete fornisce un servizio di comunicazione alle
applicazioni per il trasporto delle informazioni tra i processi
remoti
• Il servizio di trasporto offerto dalla rete alle applicazioni può
essere di vari tipi
processo _____ _____
_____ _____ processo
applicativo _____ _____
_____ _____ applicativo
_____ _____
Interfaccia Interfaccia
socket socket
La rete
Trasporta
l’informazione

FIR: 1 - Introduzione e architetture 66


Servizio di Comunicazione
• Possono essere trasportati brevi messaggi in modo
non affidabile (esempi: DNS, segnalazione, ecc.)
• Possono essere trasportate sequenze anche lunghe di
byte in modo affidabile (web, email, file transfer, ecc.)
Laboratorio: Socket programming
Vedrete in laboratorio come usare
Python per accedere all’interfaccia
software sia lato client che lato
server per trasporto affiadabile e
non

FIR: 1 - Introduzione e architetture 67


Protocolli di comunicazione

Protocollo umano e protocollo di rete

Browser
Web Server
Web
Ciao Richiesta di
connessione TCP

Ciao
Risposta di
connessione TCP
Sai l’ora?
Get http://www.awl.com/kurose-ross

2:00
<file>

tempo

FIR: 1 - Introduzione e architetture 68


Protocolli di comunicazione:
Esempio posta elettronica
S: 220 hamburger.edu
C: HELO crepes.fr
S: 250 Hello crepes.fr, pleased to meet you
C: MAIL FROM: <alice@crepes.fr>
S: 250 alice@crepes.fr... Sender ok
C: RCPT TO: <bob@hamburger.edu>
S: 250 bob@hamburger.edu ... Recipient ok
C: DATA
S: 354 Enter mail, end with "." on a line by itself
C: Do you like ketchup?
C: How about pickles?
C: .
S: 250 Message accepted for delivery
C: QUIT
S: 221 hamburger.edu closing connection

FIR: 1 - Introduzione e architetture 69


Protocolli di comunicazione: modelli

• Modello client/server
– client chiedono il servizio,
Richieste
i server lo forniscono
– I client fanno domande, i
server rispondono Risposte

• Modello peer-to-
Messaggi
peer:
– Tutti i terminali Messaggi
collaborano senza
distinzione di ruoli (o
Pacchetti, segmenti,
quasi) trame, …

Pacchetti,
segmenti, trame, …

FIR: 1 - Introduzione e architetture 70


Come funziona Internet?

• E’ la domanda che ci
occuperà l’intero corso
• Ma partiamo da
meccanismo di base
• Come può essere trasferita
l’informazione in rete?
– Commutazione di circuito:
circuito dedicato per
chiamata
– Commutazione di
pacchetto: dati inviati in
rete con messaggi

FIR: 1 - Introduzione e architetture 71


Commutazione di circuito

Le risorse per la
comunicazione sono riservate
per la chiamata
• Esempio rete telefonica

FIR: 1 - Introduzione e architetture 72


Commutazione di circuito
4) ti cercano!

1) voglio parlare 3344


con il 3344!

5) conversazione
1122

2) cerco un circuito 3) apro il circuito

FIR: 1 - Introduzione e architetture 73


Commutazione di circuito

• Risorse di rete
(collegamenti) suddivise
in “pezzi”
• ciascun “pezzo” (= circuito) • suddivisione della
viene allocato ai vari banda in “pezzi”
collegamenti
– divisione di
• le risorse rimangono inattive
frequenza
se non utilizzate (non c’è
condivisione) – divisione di tempo

FIR: 1 - Introduzione e architetture 74


Commutazione di circuito
• Modello di nodo
(commutatore a
circuito)
– La capacità dei canali in
ingresso è pari alla
capacità (in bit al
secondo) di quelli in
uscita
– Non serve memorizzare
temporaneamente
l’informazione

FIR: 1 - Introduzione e architetture 75


Commutazione di pacchetto
• Informazione suddivisa in pezzi
• Collegamenti non suddivisi
router
terminale

header informazione

pacchetto

FIR: 1 - Introduzione e architetture 76


Commutazione di pacchetto
tabella di instradamento
indirizzo dest. Prossimo nodo
tabella di instradamento
A A
indirizzo dest. Prossimo nodo
Header Dati … …
A R2
B R3
Indirizzo di destinazione: A
R2

R1

A
C
R3

FIR: 1 - Introduzione e architetture 77


Commutazione di pacchetto

Il flusso di dati viene suddiviso in pacchetti


– I pacchetti di tutti gli utenti condividono le risorse di rete
– Ciascun pacchetto utilizza completamente il canale
– Le risorse vengono usate a seconda delle necessità

FIR: 1 - Introduzione e architetture 78


Commutazione di pacchetto

• Modello di nodo
(packet switch/router)
– L’arrivo dei pacchetti è
asincrono
– La capacità dei
collegamenti arbitraria
– Possono esserci conflitti elaborazione
temporali per la
trasmissione
– Serve memorizzare elaborazione

temporaneamente
(coda)
o All’ingresso per elaborazione

analizzare indirizzo
destinazione
o All’uscita per gestire
conflitti

FIR: 1 - Introduzione e architetture 79


Commutazione di pacchetto
Contesa per le risorse:
store and forward: il Multiplazione statistica:
commutatore deve ricevere accodamento dei pacchetti,
l’intero pacchetto prima di poter attesa per l’utilizzo del
cominciare a trasmettere sul collegamento
collegamento in uscita

elaborazione

elaborazione

elaborazione

FIR: 1 - Introduzione e architetture 80


Confronto tra pacchetto e circuito
Esempio:
• 1 collegamento da 1 Mbps
N utenti
• Ciascun utente:
– Genera 100 kpbs quando è Collegamento da 1 Mbps
“attivo”
– E’ attivo per il 10% del tempo
• commutazione di • commutazione di
pacchetto:
circuito:
– con 35 utenti, la probabilità di
– 10 utenti (1 Mbps / 100 kbps = averne > 10 attivi è inferiore a
10) 0,0004
(risultato di teoria della prob.)

La commutazione di pacchetto consente a più utenti


di usare la rete!

FIR: 1 - Introduzione e architetture 81


Confronto tra pacchetto e circuito

Esempio:
• 1 collegamento da 2.048
Mpbs 32 utenti
• 32 utenti, ciascun utente: Collegamento da 2.048 Mbps
– Chiede pagine web di 50KB
ogni 62.5s in media
• commutazione di circuito: • commutazione di
– 1 canale 64 kbps per utente pacchetto:
– Ritardo di trasferimento pagina – Ritardo di trasferimento
web: 6.25s medio pagina web: 0.22s
(400 kbit /64 kbps = 6,25s) (risultato di teoria delle code)

La commutazione di pacchetto consente di scaricare le


informazioni più velocemente!
FIR: 1 - Introduzione e architetture 82
Confronto tra pacchetto e circuito

La commutazione di pacchetto è la scelta di


Internet

• Il problema delle coda: ritardo e perdita di


pacchetti
– Sono necessari protocolli per il trasferimento affidabile dei dati e per
il controllo della congestione

FIR: 1 - Introduzione e architetture 83


Commutazione di pacchetto:
datagram e circuito virtuale

• Esistono due tipi di commutazione di pacchetto:


– Datagram
– Circuito virtuale

FIR: 1 - Introduzione e architetture 84


Commutazione di pacchetto:
Datagram
• Nella commutazione datagram la scelta della porta
d’uscita viene fatta sulla base del solo indirizzo di
destinazione

o I pacchetti dello stesso flusso


sono inoltrati tabella di instradamento
indipendentemente destinazione porta di uscita

FIR: 1 - Introduzione e architetture 85


Commutazione di pacchetto:
Circuito virtuale
• I nodi identificano i pacchetti di un flusso informativo sulla
base di un identificativo di circuito virtuale (CVI o label)
• Il circuito virtuale viene instaurato in una fase di setup prima
della fase dati
• Dopo la fase di setup i pacchetti seguono tutti lo stesso percorso
in rete perché sono instradati sulla base dell’identificativo di
circuito virtuale
tabella di instradamento
label porta di uscita

FIR: 1 - Introduzione e architetture 86


1c – Ritardi e Throughput
Tempo di trasmissione, Propagazione,
Altri ritardi, Throughput

Fondamenti di Internet e Reti


Velocità di trasmissione
• E’ la velocità (rate) R con la quale l’informazione
digitale viene trasmessa su una linea
• E’ misurata in bit/s (bps)
(dopo scopriremo da cosà è determinata)
0 0 1 0 1 0 1 0 … 1 0
t

• Unità di misura:
1 B = 8 bit
1 kbps (kb/s) = 103 bps 1 kB = 103 B
1 Mbps (kb/s) = 106 bps 1 MB = 106 B
1 Gbps (kb/s) = 109 bps 1 GB = 109 B

FIR: 1 - Introduzione e architetture 88


Velocità di trasmissione: esempi
• Segnale nel tempo di
Ethernet con codifica
Manchester:

• Segnale modulato
in frequenza del
GSM:

NOTA: Il motivo per il quale la


durata del singolo bit non può
essere piccolissima (e quindi la
velocità grandissima) deriva a limiti
dei canali trasmissivi che saranno
trattati nell’ultima parte del corso.

FIR: 1 - Introduzione e architetture 89


Tempo di trasmissione

• Il tempo T per trasmettere L bits dipende dalla velocità


di trasmissione R

L [b]

0 0 1 0 1 0 1 0 … 1 0
t

T [s] R [bps]
Si ha:
L
T=
R

FIR: 1 - Introduzione e architetture 90


Ritardo di propagazione
• Il tempo t affinché un impulso trasmesso dal
trasmettitore TX raggiunga il ricevitore RX dipende
dalla distanza D (in m) e dalla velocità di propagazione
v (in m/s, prossima alla velocità della luce nel vuoto)

0 0 1 0 1 0 1 0
TX
t
distanza
percorsa

D
RX
t
ritardo di
propagazione D
t=
t v
FIR: 1 - Introduzione e architetture 91
Tempi di attraversamento del canale

T
0 0 1 0 1 0 1 0
t TX

RX
t
𝜏 T

Ritardo fra la trasmissione del


primo bit e la ricezione dell’ultimo 𝑇"#" = 𝑇 + τ

FIR: 1 - Introduzione e architetture 92


Tempi di attraversamento del canale
TX RX

t TX

RX
t
t0 t1 t2 t3
Tempo di trasmissione:
t0=inizio trasmissione
T=t2 - t0=t3 – t1=L/R L=lunghezza del pacchetto [bit]
t1=arrivo primo bit R=velocità di trasm. [bit/s]
t2=fine trasmissione Ritardo di propagazione:
t3=arrivo ultimo bit t = t1-t0=t3-t2=D/n D=lunghezza del coll. [m]
n=velocità di prop. [m/s]

FIR: 1 - Introduzione e architetture 93


Tempi di attraversamento del canale
TX RX

t TX

RX
t
t0 t2 t1 t3
Tempo di trasmissione:
t0=inizio trasmissione
T=t2 - t0=t3 – t1=L/R L=lunghezza del pacchetto [bit]
t1=arrivo primo bit R=velocità di trasm. [bit/s]
t2=fine trasmissione Ritardo di propagazione:
t3=arrivo ultimo bit t = t1-t0=t3-t2=D/n D=lunghezza del coll. [m]
n=velocità di prop. [m/s]

FIR: 1 - Introduzione e architetture 94


Store and forward
A B C

t A

B
t

𝐿 𝑙() 𝐿 𝑙), t C
𝑇() = 𝜏() = 𝑇), = 𝜏), =
𝑅() 𝜐 𝑅), 𝜐

FIR: 1 - Introduzione e architetture 95


Store and forward
A B C

A
TAB

B
tAB TBC

C
tBC

FIR: 1 - Introduzione e architetture 96


Commutazione a Pacchetto Cut-Through
• Store-and-forward: il pacchetto deve essere
completamente ricevuto prima di essere ritrasmesso

• Cut-Through: il pacchetto viene ritrasmesso alla completa


ricezione dell’header

FIR: 1 - Introduzione e architetture 97


Architettura semplificata di un nodo
I/O Bus

CPU System
NIC Network interface 1
Bus
DMA
Ctrl
NIC Network interface 2
3 1 DMA
2 Xfer

Main NIC Network interface 3


Memory

1. Packet input
2. Header processing NIC = Network Interface Controller
Routing table lookup DMA = Direct Memory Access
DMA transaction
3. Packet output

FIR: 1 - Introduzione e architetture 98


Architettura semplificata di un nodo
Packet switch su architettura hardware dedicata (hardware-switch)
Match Action

Output
port
Input
port …


Switch matrix


Collega fisicamente

ingresso e uscita sulla base


del comando contenuto
nell’uscita della tabella

Match Action

Match table
Input
port
Cerca ad esempio l’indirizzo di Output
port
destinazione tra le righe della tabella e

legge la porta d’uscita corrispondente.


Restituisce il risultato in un tempo
fisso (ciclo di clock) indipendemente
dal numero di righe.

FIR: 1 - Introduzione e architetture 99


Modello di un nodo

Elaborazione
Arrivo pacchetti pacchetti e scelta
dalle interfacce dell’uscita

Attesa per analisi


pacchetto

Attesa per Trasmissione sulle


trasmissione interfacce d’uscita
pacchetto

FIR: 1 - Introduzione e architetture 100


Tempo di elaborazione
A B C

Look up tabella di instradamento


𝑃) Trasferimento porta d’uscita

A
TAB
Negli apparati ben
dimensionati: 𝑃) ≈ 0

B
tAB TBC

C
tBC

FIR: 1 - Introduzione e architetture 101


Ritardo di accodamento
• Se la linea di uscita è occupa occorre aspettare in coda
Esempio 1
A 1 B 2 C

I pacchetti possono
a b attendere nella coda
d’uscita di un’interfaccia
A
𝑇23
attesa

B
t1 𝑇45
𝑇43

C
t2
FIR: 1 - Introduzione e architetture 102
Ritardo di accodamento Interfacce diverse hanno
code d’uscita separate
Esempio 2
ed indipendenti
A B C
1 2

3 D
a b
Dest. C Dest. D
A
𝑇23

Dest. C
B
t1 𝑇43

C
t2

FIR: 1 - Introduzione e architetture 103


Ritardo di accodamento
Esempio 2 (continua) Interfacce diverse hanno
A B code d’uscita separate
C
ed indipendenti

D
a b
Dest. C Dest. D
A
𝑇23 𝑇25

Dest. D
B
t1 𝑇65

D
t3

FIR: 1 - Introduzione e architetture 104


Ritardo di accodamento
Multiplazione statistica
Più in generale il ritardo di accodamento dipende dalla
multiplazione statistica dovuta all’arrivo asicrono dei pacchetti
alle code d’uscita (trasmissione)

elaborazione

elaborazione

elaborazione

FIR: 1 - Introduzione e architetture 105


Ritardo di accodamento
Multiplazione statistica
Più in generale il ritardo di accodamento dipende dalla
multiplazione statistica dovuto all’arrivo asicrono dei pacchetti
alle code d’uscita (trasmissione)

FIR: 1 - Introduzione e architetture 106


Ritardo di Accodamento
Del ritardo di accodamento medio Ta si possono fare dei
modelli statistici basati sulla teoria delle code:

Ta
R = velocità del link [b/s]
L = lunghezza pacchetto [bits]
l = frequenza media di arrivo dei pacchetti
[pack/s]

Intensità di traffico = 𝐿𝜆/𝑅~0


1 𝐿𝜆/𝑅
𝐿𝜆/𝑅~0: ritardo in coda piccolo
𝐿𝜆/𝑅 → 1 : il ritardo tende all’infinito

FIR: 1 - Introduzione e architetture 107


Ritardo di Accodamento
Del ritardo di accodamento medio Ta si possono fare dei
modelli statistici basati sulla teoria delle code:

R = velocità del link [b/s] Ta


L = lunghezza pacchetto [bits]
l = frequenza media di arrivo dei pacchetti [pack/s]

Definiamo:
µ = frequenza di trasmissione dei pacchetti [pack/s]
Si ha:
𝑅
𝜇=
𝐿 1 𝜆/𝜇
Si può mostrare che sotto alcuni condizioni sulla
statistica degli arrivi e la distribuzione delle
lunghezze dei pacchetti: 1 1
𝑇3 = −
𝜇−𝜆 𝜇

FIR: 1 - Introduzione e architetture 108


Perdite di pacchetti in Internet
• Le code hanno dimensioni limitate
• In congestione (coda piena) i pacchetti che arrivano
vengono scartati
• I pacchetti persi possono essere ritrasmessi o meno a
seconda del livello/protocollo che gestisce l’evento di
perdita (vedremo esempi a livello di linea e di trasporto).

FIR: 1 - Introduzione e architetture 109


1d – Modelli di servizio e
livelli dei protocolli
Servizio di comunicazione, protocolli,
primitive di servizio, architetture a livelli,
funzioni di rete

Fondamenti di Internet e Reti


Il servizio di comunicazione
• Date due o più entità remote
• Possiamo descrivere il servizio di comunicazione
per scambio di messaggi come un
“fornitore del servizio di trasporto dell’informazione”

Nodo A Nodo B

colloquio
Ente Ente
A B

servizio di comunicazione

FIR: 1 - Introduzione e architetture 111


Il servizio di comunicazione
• Gestisce lo scambio di informazione fra due
“entità”
• E’ in generale un servizio di trasferimento di unità
informative:
– Messaggi applicativi (richieste e risposte di brower e server
web, messaggi di email, file, ecc.)
– Flussi multimediali (flussi audio, video, ecc.)
– Gruppi di bit (pacchetti)
– Bit

Ente Ente
A B

FIR: 1 - Introduzione e architetture 112


Primitive di servizio

• Il servizio di comunicazione può essere descritto


mediante delle chiamate di servizio dette primitive
di servizio
• Le primitive di servizio servono a descrivere il
servizio, a richiederlo e a ricevere informazioni sul
servizio dal fornitore
• Le primitive di servizio sono caratterizzate da
parametri tra cui:
NOTA: le primitive di servizio
– informazione da trasferire dell’interfaccia socket in Python
– indicazione del destinatario saranno trattate in laboratorio,
– caratteristiche del servizio richiesto dove vedrete meccanismi per
creare le interfacce e passare i
– ecc. parametri tramite funzione.

FIR: 1 - Introduzione e architetture 113


Primitive di servizio

Nodo A Nodo B

colloquio
Ente Ente
A B

primitive di servizio

canale bidirezionale

FIR: 1 - Introduzione e architetture 114


Caratteristiche del servizio di comunicazione
• modalità a
connessione Apertura della connessione

– instaurazione della
Trasferimento informazione
connessione
– trasferimento
dell’informazione
Chiusura della connessione
– rilascio delle
connessione
• modalità senza
connessione Trasferimento informazione

– una sola fase

FIR: 1 - Introduzione e architetture 115


Livelli
• Le entità che colloquiano in un servizio di
telecomunicazione possono anche offrire un
servizio di comunicazione a entità terze, dette di
livello superiore

Nodo A Nodo B

colloquio
Ente Ente
A2 B2

colloquio
Ente Ente
A1 header Dati PDU B1

canale bidirezionale

FIR: 1 - Introduzione e architetture 116


Funzioni dei livelli

• Il servizio di comunicazione offerto al livello


superiore è più ricco e complesso grazie alle
funzioni implementate dal livello inferiore

Nodo A Nodo B

colloquio
Ente Ente
A2 B2

colloquio
Ente Ente
A1 header Dati PDU B1

canale bidirezionale

FIR: 1 - Introduzione e architetture 117


Protocolli di comunicazione
• Le entità di un livello collaborano per fornire il servizio
di comunicazione al livello superiore e si scambiano
messaggi mediante il servizio offerto dal livello
inferiore
• Protocollo:
– Insieme delle regole che gestiscono il colloquio tra entità
dello stesso livello
o formato dei messaggi
o informazioni di servizio
o algoritmi di trasferimento
o ecc.

FIR: 1 - Introduzione e architetture 118


Packet Data Units (PDU)

• Un protocollo utilizza per il colloquio tra entità dello


stesso livello delle unità di trasferimento dati dette
PDU o anche trame del protocollo
• Le PDU possono contenere:

informazione di servizio informazione vera e


necessaria al propria ricevuta dai
coordinamento tra le livelli superiori
entità

header dati

FIR: 1 - Introduzione e architetture 119


Architettura a strati

• I servizi di comunicazione complessi possono essere


articolati a strati
– da un livello che garantisce solo il trasporto dei bit
– a un livello dove sono definite complessi servizi
caratterizzati da molti parametri e funzionalità

livello 5 livello 5

livello 4 livello 4

livello 3 livello 3

livello 2 livello 2

livello 1 livello 1

FIR: 1 - Introduzione e architetture 120


Architettura completa

5 5
livello 5 livello 5

4 5 4 5 livello 4
livello 4

3 4 5 3 4 5 livello 3
livello 3

2 3 4 5 2 3 4 5 livello 2
livello 2

1 2 3 4 5 livello 1
livello 1

FIR: 1 - Introduzione e architetture 121


Perchè un’architettura a livelli?
Sistemi complessi:
• Facile identificazione dei servizi (implementazione,
discussione)
• Facile gestione ed update
– Cambiamenti in un livello sono trasparenti agli altri
• Q: quando la suddivisione in livelli può essere
pericolosa?

FIR: 1 - Introduzione e architetture 122


Modello a livelli di Internet (TCP/IP)

Messages Messaggi
Application Applicazione

Segments Segmenti
Transport Trasporto
Packets Pacchetti
Network Rete
Frames Trame
Data Link Linea
Bits Bit
Physical Fisico

FIR: 1 - Introduzione e architetture 123


Wireshark

Passare ad attività con Wireshark per analisi livelli


protocollari

FIR: 1 - Introduzione e architetture 124


Funzioni

• Molteplici sono le funzioni che possono essere svolte


da un livello
• Vediamo alcuni esempi importanti concentrandoci sui
principi di base, poi i dettagli saranno ripresi più avanti
– Esempi:
o Funzione di Multiplazione e De-multiplazione
o Funzione di controllo d’errore
o Funzione di instradamento

FIR: 1 - Introduzione e architetture 125


Esempio: Funzione Multiplazione
• Più livelli superiori possono condividere lo stesso
servizio di comunicazione

Per poter separare le


Liv. N informazioni devo poter Liv. N
mettere una qualche
etichetta che le distingua
tra di loro

FIR: 1 - Introduzione e architetture 126


Esempio: Funzione Multiplazione
• Più applicazioni condividono la stessa interfaccia di rete
(identificata da un suo indirizzo di rete)
• Le applicazioni sono distinte in base a un numero di porta

L’etichetta che
mi consente di Porta:
fare Porta:
80 25
multiplazione è il
numero di porta

Indirizzo Indirizzo
di rete: di rete:
131.175.21.2 92.35.47.58

La funzione di multiplazione può essere implementata in tutti i livelli

FIR: 1 - Introduzione e architetture 127


Esempio: Funzione di controllo d’errore
• E’ possibile garantire affidabilità delle comunicazioni
anche in presenza di errori sul canale
Verifica
presenza
Se NON Ritrasmissione errori
arriva ACK

timeout
Controllo
pacchetto Controllo
pacchetto errore
errore

ACK

Se
Trasmissione
nessun
errore
Timer attesa
ACK Ricezione

no
ACK?
La funzione di controllo Errore?
si
d’errore è di solito no
si
implementata a livello di Trasmissione ACK
end Linea (2) e Trasporto (4) end

FIR: 1 - Introduzione e architetture 128


Esempio: Funzione di instradamento (routing)

Il pacchetto può
Entità livello
arrivare dal livello superiore
superiore passato col
parametro INDIRIZZO pacchetto

L’indirizzo viene scritto


nell’header perché
Entità
possa essere instradato instradante
da altri nodi

FIR: 1 - Introduzione e architetture 129


Esempio: Funzione di instradamento (routing)

Il pacchetto può
Entità livello
arrivare dal livello superiore
superiore passato col
parametro INDIRIZZO

L’indirizzo viene scritto


nell’header perché
pacchetto
Entità
possa essere instradato instradante
da altri nodi

Il pacchetto può
arrivare da una
porta d’ingresso pacchetto

FIR: 1 - Introduzione e architetture 130


Esempio: Funzione di instradamento (routing)

L’entità instradante decide Indirizzo Uscita

dove inoltrare (forwarding) il


pacchetto sulla base di una
tabella di instradamento che


viene consultato usando
l’indirizzo come parametro di Table lookup
ricerca Port
Entità selection
instradante
OSSERVAZIONE: Se il pacchetto arriva
pacchetto
da una porta d’ingresso, non sale mai
più in alto nei livelli salvo che non sia
giunto alla destinazione finale

FIR: 1 - Introduzione e architetture 131


Esempio: Funzione di instradamento (routing)
• I nodi di rete non implementano i livelli superiori a quello di
instradamento
• La funzione di instradamento può essere implementate in vari livelli in
base alle circostanze (vedremo in dettaglio)
• Esempio: Router IP

Terminale Router Esempio Application


Application Router IP:
Network Transport
Transport
Funzione di
Data Link Network
instradamento a
Network Physical Data Link
livello 3!!!
Data Link Physical
Physical Network
Data Link
Physical

FIR: 1 - Introduzione e architetture 132


Esempio: Funzione di instradamento (routing)

• Esempio: LAN Switch


Esempio Switch:
Funzione di
instradamento a
Terminale livello 2!!!
Application
Application Switch
Transport
Transport Data Link Network
Network Physical Data Link
Data Link
Physical
Physical
Data Link
Physical

FIR: 1 - Introduzione e architetture 133


Esempio: Funzione di instradamento (routing)

• Esempio: Proxy
Esempio Proxy:
Funzione di
Proxy instradamento a
Application
livello 5!!!
Terminale Transport
Application Application
Network
Transport Transport
Data Link
Network Network
Physical
Data Link Data Link
Physical Physical

FIR: 1 - Introduzione e architetture 134


Esempio: Funzione di instradamento (routing)

• Scelta dell’uscita avviene sulla base delle


informazioni memorizzate in una tabella

tabella di routing
indirizzo uscita

Ma chi scrive le tabelle di


instradamento ?
FIR: 1 - Introduzione e architetture 135
Esempio: Funzione di instradamento (routing)
“Human Defined Networking”
• Le tabelle di instradamento possono essere scritte a mano (faremo
molti esercizi sulle tabelle di instradamento)
• Nei router IP le rotte configurate manualmente sono dette rotte statiche

FIR: 1 - Introduzione e architetture 136


Esempio: Funzione di instradamento (routing)
Protocolli di instradamento distribuiti
• L’approccio classico è però basato su uno scambio di informazioni
tra i router che consente di compilare le tabelle di instradamento in
modo automatico e distribuito
• Esempio:
– MAC learning (si veda livello di linea)
– Instradamento per cammini minimi (si veda livello IP)

FIR: 1 - Introduzione e architetture 137


Esempio: Funzione di instradamento (routing)
Software Defined Networking
• L’approccio emergente denominato SDN consente di operare come
nell’approccio manuale, ma con un’applicazione software
centralizzata che compila e modifica le tabelle di instradamento

Si veda corso
SDN
controller
SDN del terzo
anno

FIR: 1 - Introduzione e architetture 138


Primo “triangolo magico”
Propagazione dei segnali elettromagnetici
8
10
distanza Terra-Sole

~8 min
6
10 distanza Terra-Luna
d

Distanza percorsa (km)


collegamento satellite geostaz.
cx = circonf.
t
4
10 cavo transatlantico Equatore
lunghezza Italia Terra
d = t × cx Milano - Torino
d 10
2

t= centro città
cx 10
0 1 km min
LAN
stanza ms s
-2 accanto
10
1m vuoto

ns µs guida
-4
10
-10 -8 -6 -4 -2 0 2
10 10 10 10 10 10 10
• cx = Velocità di propagazione dei segnali Ritardo di propagazione (s)
elettromagnetici
– Propagazione libera (onde radio, vuoto, aria): co @ 300000 km/s
– Propagazione guidata (cavi in rame, fibra ottica, guide d’onda): cg @ 200000 km/s
• d = distanza percorsa [km]
• t = ritardo di propagazione [s]
Secondo “triangolo magico”
Internet
(2007) 1017
Trasmissione dati
Tempo di trasmissione (min)
-11 -9 -7 -5 -3 -1 1 3
10 10 10 10 10 10 10 10
14
10
14 tutti i libri del mondo (txt)
10 64 kbit/s
2 Mbit/s HD DVD 12
10
L br / layer

Informazione trasmessa (bit)


12 10 Mbit/s
10
C= 1 Gbit/s
DVD (4h vid.) 10

T 10

Informazione trasmessa (byte)


10 Gbit/s
10 CD (74 min. audio)
10
L = T ×C 8
10
L 10
8 5 min mp3
T= foto JPEG

libro pdf
6

C
10
6 trame
10 SDH/
PDH 4
pagina web 10
4 (txt) Lmax
10 e-mail
Ethernet g 2
Lmin 10
2
10 min h
1 byte
ps ns µs ms s 0
10
1 bit 0
• C = Velocità di trasmissione della sorgente [bit/s] 10
-10 -8 -6 -4 -2 0 2 4
10 10 10 10 10 10 10 10
• L = Quantità d’informazione trasmessa [bit]
Tempo di trasmissione (s)
• T = Tempo di trasmissione [s]