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Anno V n.

9 - giugno/agosto 2009
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Annuario del settore della prefabbricazione on-line:
2009
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4 Editoriale

LEditoriale
del Presidente

Rispetto
delle regole
facile alla cui soluzione, per, concorrer
certamente la solidit finanziaria che la
nostra Associazione ha saputo costruirsi
nel corso della propria ultracinquantennale
esistenza ed in particolar modo negli ultimi
anni, attraverso iniziative che hanno evitato
laumento dei contributi associativi. Una
e lobby solidit finanziaria che potrebbe rivelarsi
molto utile per superare lattuale periodo
di crisi che tutti speriamo, ovviamente, duri


ancora per poco.
Dico di pi, sarebbe per me una grande


per me un grande piacere, dopo che soddisfazione poter dimostrare, proprio in
a giugno lAssemblea di ASSOBETON momenti come questo, quanto sia impor-
mi ha assegnato onore ed onere di tante e di grande valenza appartenere ad
guidare lAssociazione, occupare periodi- unAssociazione che sappia interpretare i
camente questo spazio della nostra bella bisogni delle imprese, che sappia tutelarne
rivista Industrie Manufatti Cementizi. gli interessi, ma anche contribuire concre-
Porgo a Voi, innanzitutto, il mio pi sincero tamente ad indicare la via pi breve per
e caloroso saluto, sperando di avere lop- uscire da questa drammatica situazione.
portunit, nel corso del mio mandato, di Ma solo se tutti ci stringeremo intorno ad
conoscere personalmente tutti. ASSOBETON che riusciremo a sfruttare le
Non posso esimermi inoltre, in questa oc- sue potenzialit e lautorevolezza che espri-
casione, dal ringraziare con grande affetto me il nostro logo.
e stima il mio predecessore Renzo Bullo Il programma che ho proposto allAssem-
che mi ha consegnato unAssociazione blea, realizzato in stretta collaborazione
notevolmente cresciuta, grazie alle sue con i Colleghi Vicepresidenti ed il Direttore,
competenze, al suo duro lavoro ed alla sua interamente pubblicato in questo numero
grande dedizione. della rivista. Si tratta di un programma arti-
Assumo la non semplice responsabilit di colato e complesso che sar il mio costante
guidare lAssociazione in un momento ec- riferimento, come pure per le Sezioni di
cezionalmente complicato. ASSOBETON e per tutti gli Associati.
Il futuro che ci attende non sar facile, Solo se tutti avremo ben chiaro dove arri-
certamente non lo sar per le imprese, ma vare e come arrivarci, saremo in grado di
anche per lAssociazione stessa: i servizi che imprimere a tutto il convoglio quella ve-
dobbiamo erogare ed i fronti che dobbia- locit e quella forza di reazione di cui oggi
mo presidiare, in un contesto concorren- abbiamo un gran bisogno.
ziale sempre pi duro e spietato, crescono Due aspetti mi preme sottolineare in
di giorno in giorno e divengono sempre questo mio primo editoriale. Il comune
pi complessi, mentre le risorse, gi limitate, denominatore delle nostre azioni e dei
tenderanno certamente a diminuire. rapporti personali ed aziendali non potr
Ci si presenta, quindi, un compito non prescindere dalla correttezza comporta-

9 - industrie manufatti cementizi

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non possono esserci n discussioni e n
compromessi.
Non pu esistere alcun associazionismo se
non c rispetto e fiducia tra noi.
Lobby e comunicazione: sar la scommessa
su cui si giocher una parte importan-
te delle capacit di sviluppare il nostro
comparto. Se sapremo crederci, investire
il nostro tempo e le nostre risorse e se
sapremo sviluppare efficacemente le nostre
relazioni, sia autonomamente sia allinterno
della complessa piramide organizzativa
confindustriale, potremo ottenere risultati
importanti.
Ne sono convinto e per questo, su tutto,
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(Renzo Arletti)

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Anno V n. 9 - giugno/luglio 2009
F
SOMMARIO n. 9/2009
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ASSOBETON
organo Ufficiale di ASSoBEton
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ANNUARIO
Annuario del settore della prefabbricazione on-line:
2009 nuove funzioni e utility

L'ASSOCIAZIONE
Assemblea Generale ordinaria ASSoBEton 2009

4 Leditoriale del Presidente


di Renzo Arletti

8 Il Commento del Direttore


ASSOBETON
di Maurizio Grandi
Industrie Manufatti Cementizi
12 Studi e ricerche
Bimestrale - n. 9/2009

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Direttore responsabile La politica per lefficienza energetica degli edifici
Andrea Dari
di Roberto Moneta
Direttore editoriale
Maurizio Grandi 30 Linee guida generali per lutilizzo dei benefici della massa termica
Segreteria editoriale del calcestruzzo nella costruzione di fabbricati
Alessandra Biloni Federbeton
Segreteria di Redazione
Patrizia Ricci 46 Intervista a Enrico Dassori
Redazione 49 Sviluppo economico ed eco-efficienza per le aree produttive

makelab.it
Stefania Alessandrini, Alessandra Biloni,
Andrea Dari, Marco Renzi, Patrizia Ricci, Indirizzi e strumenti operativi per le APEA
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Il prezzo di abbonamento per lanno 2009
78 Assobeton
(5 numeri) di 26. Assemblea Generale Ordinaria ASSOBETON 2009 5
Il prezzo di una copia di 10,50. 8 anni in 8 minuti - Saluto del Presidente uscente Renzo Bullo
Il prezzo di una copia arretrata di 12,50.
Per informazioni: info@imready.it
80 Relazione sullattivit 2008
Autorizzazione
Segreteria di Stato Affari Interni Prot. n. 73/75/2008 del 92 Programma del Presidente Renzo Arletti per il biennio 2009-2011
15/01/2008.
Copia depositata presso il Tribunale
della Rep. di San Marino 100 Elenco Soci
Tutti i diritti riservati
vietata la riproduzione, anche parziale, del materiale pubblicato senza autorizzazione dellEditore. Le opinioni espresse negli articoli appartengono ai singoli autori, dei quali si rispetta la libert di giudizio, lasciandoli responsabili dei loro scritti.
Lautore garantisce la paternit dei contenuti inviati alleditore manlevando questultimo da ogni eventuale richiesta di risarcimento danni proveniente da terzi che dovessero rivendicare diritti su tali contenuti.

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8 Editoriale

Il Commento
del Direttore

Farsi
riconoscere
rare, se paragoniamo le oggettive peculia-
rit dei nostri manufatti con quelle posse-
dute da soluzioni e materiali differenti.
Sono cer to che esistano ampie aree di
scelte progettuali orientate verso soluzio-
ni alternative ai nostri prodotti puramente
dettate da compor tamenti non razionali,
in 100 vantaggi da tendenze istintive guidate dallimmagi-
nario collettivo, dalladozione di consue-


tudini superate ma figlie di luoghi comuni
radicati che, onore al merito, altri com-
par ti hanno saputo affermare nel tempo

A
SSOBETON ha superato il mez- attraverso iniziative di comunicazioni mi-
zo secolo di vita, ma la storia del- rate e/o di massa.
la prefabbricazione italiana ha un Insomma, ritengo che la prefabbricazione
inizio molto pi remoto. Abbiamo quindi abbia oggi il compito di uscire dallo stret-
alle spalle una massiccia esperienza che ha to ambiente degli addetti ai lavori per
prodotto nel tempo la nascita di decine di rivolgersi anche ad una platea pi vasta,
famiglie di manufatti realizzati industrial- capace di influire, attraverso il proprio
mente nei nostri stabilimenti. sentiment ed il proprio coinvolgimento nel
Possiamo quindi affermare, senza timore pubblico dibattito, sulle scelte di architetti,
di essere smentiti, che i nostri prodotti progettisti e stazioni appaltanti pubbliche
hanno incorporato, nel loro a volte pur o private che siano.
semplice ed elementare aspetto, avanzate Ledilizia industrializzata in calcestruzzo ha
tecnologie e complesse innovazioni che li moltissimi pregi che devono essere co-
hanno por tati alleccellenza sotto nume- nosciuti: 100 ma ci siamo limitati
rosi e diversificati punti di vista. il numero di quelli che tutto il compar to
Ma per vincere la quotidiana battaglia sui europeo ha censito attraverso un lavoro
mercati tutto ci non sempre sufficiente, transnazionale collegiale.
se i nostri punti di forza non vengono Questo lavoro prender molto presto la
adeguatamente divulgati e compresi sia dal forma di una pubblicazione tascabile ri-
grande pubblico - responsabile di coniare volta sia al grande pubblico che al proget-
luoghi comuni non sempre razionali o di tista, a quel pubblico sempre pi curioso
seguire consuetudini difficili da estirpare e che desidera essere informato su ci
- sia dagli addetti ai lavori che sono poi che lo circonda perch sensibile ai temi
coloro i quali prendono le decisioni che ambientali e di sostenibilit, ma anche al
tanto influiscono sul nostro destino. progettista che cerca risposte tecniche, e
Ebbene, credo che siamo tutti convinti del non solo, ai complessi problemi insiti in
fatto che il nostro compar to, pur conti- un qualunque progetto edilizio ed infra-
nuando, in valore, ad essere il primo mer- strutturale.
cato dEuropa, raccolga meno consensi di 100 vantaggi tradotti in modo molto
quelli a cui potrebbe legittimamente aspi- semplice ed efficace in altrettanti slogan

9 - industrie manufatti cementizi

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dellaffidabilit, dellaspetto architettoni-
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sia a livello associativo che aziendale, alla
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ratori e dellambiente.
Il SAIE di Bologna del prossimo ottobre
sar la cornice ideale per presentare alla CERTIFICAZIONE
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stampa ed al mercato questa iniziativa in-


torno alla quale, gioved 29 ottobre 2009,
verr organizzato un convegno di appro-
fondimento nel quale, siamo cer ti, sar
rappresentato tutto il mondo della pre-
fabbricazione. n

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industrie manufatti cementizi - 9

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Gli autori su questo numero

Alberto Dal Lago Gaetano Manfredi


DLC srl DIST - Dipartimento di Ingegneria Strutturale
Universit degli Studi di Napoli Federico II
gamanfre@unina.it
Enrico Dassori
DICAT - Dipartimento di Ingegneria
delle Costruzioni, dellAmbiente Roberto Moneta
e del Territorio Ministero dello Sviluppo Economico
Universit degli Studi di Genova Dipartimento energia - Segreteria tecnica
Presidente di ICMQ spa

Enrico Nusiner
Vittorio Capozzi HALFEN DEHA srl
DIST - Dipartimento di Ingegneria Strutturale
Universit degli Studi di Napoli Federico II
vittorio.capozzi@unina.it Roberto Ragozzini
RUREDIL spa
Presidente Gruppo Inserti
Paola Gallo per Manufatti in Calcestruzzo
Dipartimento di Tecnologie dellArchitettura
e Design Pierluigi Spadolini
Facolt di Architettura
Universit degli Studi di Firenze
paola.gallo@unifi.it

Gennaro Magliulo
DIST - Dipartimento di Ingegneria Strutturale
Universit degli Studi di Napoli Federico II
gmagliul@unina.it
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9 - industrie manufatti cementizi

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Come gruppo condividiamo un unico logo. Come persone


ci riconosciamo nella ricchezza delle nostre differenze.

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12 S t u d i e r i c e rc h e

Resistenza a taglio
delle connessioni
trave-pilastro
spinottate nelle
strutture prefabbricate
di Vittorio Capozzi, Gennaro Magliulo e Gaetano Manfredi

Lo scopo principale dello studio presentato nellarticolo di quantificare


i parametri caratteristici di comportamento sismico (in termini di duttilit,
resistenza e rigidezza) delle connessioni travepilastro correntemente
impiegate nelle strutture prefabbricate. Queste connessioni sono
tipicamente costituite da due barre di acciaio annegate nel pilastro
e nella trave o passanti la stessa o da altri dispositivi atti a garantire un
comportamento pressoch a cerniera nel piano verticale contenente
lasse della trave e un comportamento fisso nel piano verticale
ortogonale alla trave. Nellarticolo presente unanalisi parametrica
relativa alle formulazioni attualmente presenti in letteratura per la
valutazione della resistenza di tali connessioni. Tali formulazioni vanno
verificate mediante unaccurata campagna sperimentale, che in via
di esecuzione e che qui descritta. Sono presentati i set up delle prove
su collegamenti trave-pilastro caratterizzati dai tipici spinotti annegati
nel pilastro sia in assenza che in presenza di soletta collaborante.
Sono previsti test a taglio ed a flessione nella direzione longitudinale
della trave. La storia di carico sia monotona che ciclica; la prima
condotta fino allo spostamento ultimo, in modo da determinare in
maniera dettagliata la curva scheletro ed i livelli di spostamento in
corrispondenza dei quali condurre la prova ciclica.

1. INTRODUZIONE delle nuove norme sismiche ed stato


Il principio della gerarchia delle resi- pienamente assunto anche dalle recenti
stenze uno dei concetti innovativi normative italiane (OPCM 3431 2005,

9 - industrie manufatti cementizi

Imp_Studi_Ricerche_9.indd 12 2-09-2009 17:16:09


S t u d i e r i c e rch e 13

Norme Tecniche per le Costruzioni in Italia, sono pochi. In questo ambito, lo


2008). Esso finalizzato a garantire studio del collegamento trave-pilastro
linnesco dei meccanismi duttili respon- risulta di particolare importanza, perch
sabili della dissipazione energetica e la unisce due elementi primari nella resi-
protezione di quei meccanismi fragili stenza allazione sismica degli edifici.
che possono compromettere lintegrit La realt costruttiva italiana presenta
strutturale durante lazione sismica. diverse tipologie dello stesso, comunque
La natura intrinseca delle strutture inte- generalmente riconducibili ad ununione
laiate in calcestruzzo gettato in opera caratterizzata da un appoggio in gomma
ha portato nel tempo allo sviluppo di e da uno spinotto in acciaio (Figura 1);
regole progettuali piuttosto consolida- questo annegato sia nella trave che
te, che sono rispondenti alle esigenze nel pilastro ed ha la principale funzio-
sopra enunciate. ne di resistere alle forze orizzontali,
Differente il caso delle strutture pre- impedendo la traslazione relativa fra gli
fabbricate in cemento armato, che, per elementi e, quindi, la perdita dappoggio
la loro specifica natura, si avvicinano della trave.
maggiormente alle strutture metalliche, Attualmente la resistenza di tale collega-
realizzate anchesse attraverso lassem- mento calcolata con formule semplifi-
blaggio di componenti distinti. cate (CNR 10025, 1984), che non ten-
In effetti, in aggiunta alle indicazioni gono conto di alcuni importanti para-
generali riguardanti elementi ed impal- metri, quali, per esempio, il copriferro, la
cato, con i nuovi codici di progettazione direzione dellazione, linterferro. Inoltre,
(Norme Tecniche per le Costruzioni quasi nessun rilievo dato alla duttilit
2008, CEN 2003a) aumentata lesi- del collegamento ed alla sua rigidezza.
genza di conoscere le caratteristiche Daltra parte, importante sottolineare
meccaniche delle unioni; esse giocano, che, sebbene negli ultimi anni a livello
infatti, un ruolo fondamentale nel pro-
getto sismico.
Sono previste due tipologie di connes-
sione: collegamenti posti lontano dalle
zone dove si attende la richiesta plastica
oppure collegamenti posti in corrispon-
denza di tali zone.
In questo ultimo caso, o al collegamento
assegnata una determinata sovraresi-
stenza rispetto agli elementi adiacenti
oppure una grande duttilit.
La grande duttilit si ottiene solo nel
caso di connessioni umide (caratterizza-
te da un getto in opera).
Poich la risposta sismica di una strut-
tura prefabbricata dipende fortemente
dal comportamento dei collegamenti,
chiaro che lapplicazione della gerarchia
delle resistenze a tale tipologia struttu-
rale non pu prescindere dalla cono-
scenza delle caratteristiche meccaniche
degli stessi, sia monotone che cicliche.
Gli studi su tali caratteristiche, riferite
alle connessioni maggiormente diffuse Figura 1 Schema di connessione spinottata

industrie manufatti cementizi - 9

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14 S t u d i e r i c e rc h e

internazionale si stiano conducendo alla barra agente contro il copriferro di


alcuni studi sul comportamento mec- calcestruzzo. Nel primo caso il mecca-
canico dei collegamenti trave-pilastro, nismo duttile, dato che si ha la crisi
pochi di questi sono rivolti alla sopra per contemporaneo snervamento dello
citata tipologia, di pi comune impie- spinotto e schiacciamento del calce-
go in Italia (Vintzeleou & Tassios 1987, struzzo, mentre nel secondo caso fra-
Soroushian et al 1987a, b, c, Tsoukantas gile, dovuto allo spacco (splitting) del
& Tassios 1989, Dei Poli et al. 1992, Dei calcestruzzo.
Poli et al. 1993, El Debs et al. 2006, Le formule per il calcolo della resistenza
Dotreppe et al. 2006, Fan & Lu 2008); della connessione spinottata sono forni-
infatti, la bibliografia fornisce soprattutto te dalla CNR 10025 1984, da Vintzeleou
ar ticoli per la migliore comprensione & Tassios 1987 e da Soroushian et al
della risposta sismica della connessio- 1987a, b.
ne prefabbricata trave-pilastro di nodi La formulazione della CNR la seguente:
monolitici (Ersoy & Tankut 1993, Restre-
po et al. 1995, Alcocer et al. 2002, Kha- (1)
loo & Parastesh 2003, Tuleasca & Cuciu-
reanu 2006, Psycharis et al. 2006) o di dove c pari a 1.2; db il diametro della
connessioni innovative poco utilizzate in barra; fcd la resistenza a compressio-
Italia (Pampanin 2001, Pampanin 2005, ne di progetto del calcestruzzo; fyd la
Ma et al, 2006). tensione di snervamento di progetto
Quindi, in definitiva, non esistono ad oggi dellacciaio.
studi specifici che consentano di definire Questa formula valida solo per eccen-
metodologie di calcolo di connessio- tricit della forza di taglio minori di 0.5
ni trave-pilastro spinottate adottate in db.
edifici prefabbricati ad un piano o a pi La teoria di Tassios e Vintzeleou fornisce
piani e dettagli costruttivi che assicurino due espressioni della resistenza dipen-
i requisiti prestazionali richiesti. denti dal segno della forza.
Le conoscenze acquisite mediante le Quando la barra agisce contro il nucleo
progettate prove sperimentali e le anali- di calcestruzzo, la resistenza della con-
si numeriche relative, verranno elabora- nessione pari a:
te in modo da sviluppare procedure di
calcolo di organismi strutturali comples- (2)
si e rendere disponibili linee guida per la
progettazione ottimale dei collegamenti che simile alla precedente formulazione.
nel rispetto dei principi della gerarchia Gli autori forniscono inoltre una equa-
delle resistenze. zione per computare la resistenza a
ASSOBETON collabora alla fase speri- taglio quando il carico eccentrico:
mentale, in termini di fornitura di com-
ponenti. +
2. ANALISI PARAMETRICA (3)
DELLA RESISTENZA
DI PROGETTO DELLE dove e leccentricit del carico (Figura
CONNESSIONI SPINOTTATE 2); fy la tensione di snervamento dello
Se si analizza la resistenza della connes- spinotto; fcc la resistenza media del
sione spinottata occorre considerare calcestruzzo sotto compressione mono-
due condizioni: 1) azione spinotto dovu- assiale (nellanalisi parametrica, come in
ta alla barra agente contro il nucleo di tutte le espressioni considerate, stata
calcestruzzo; 2) azione spinotto dovuta considerata la resistenza di calcolo).

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S t u d i e r i c e rch e 15

nella direzione della forza; fct la resisten-


za a trazione del calcestruzzo.
Invece, per piccoli valori di tale rapporto,
avviene lo spacco laterale (side splitting)
e la massima forza dello spinotto data
dallequazione:

(7)

dove bct lampiezza netta della sezione


ortogonale alla direzione della forza.
Figura 2 Eccentricit nelle connessioni La teoria di Soroushian et al. fornisce
spinottate anchessa due espressioni dipendenti dal
segno della forza.
Tassios e Vintzeleou forniscono anche Quando la barra agisce contro il nucleo
la resistenza di progetto dello spinotto di calcestruzzo, la resistenza della con-
quando la barra soggetta alla tensione nessione data dalla:
di trazione s:

(4)
(8)
dove fck la resistenza a compressione
caratteristica; dove

Sotto azioni cicliche, gli autori suggeri- Kf il modulo di fondazione del calce-
scono la seguente espressione appros- struzzo (271.7 MPa/mm); Es il modulo
simata: di elasticit dello spinotto, pari a 2 x 105
MPa; fb la resistenza a compressione
(5) del calcestruzzo;

Quando la barra agisce contro il copri- la lunghezza


ferro di calcestruzzo e questo minore
di sei/nove volte il diametro della barra, il della zona di calcestruzzo compresso;
meccanismo spinotto diviene un mecca- langolo di inclinazione dello spinot-
nismo calcestruzzo; possono aversi spac- to; f c la resistenza a compressione del
cature del calcestruzzo laterali o inferiori calcestruzzo; fy la tensione di snerva-
(in termini anglosassoni side splitting mento dello spinotto; T la forza assiale
o bottom splitting rispettivamente) in dello spinotto; Ty la forza assiale di
funzione del valore del rapporto tra il snervamento dello spinotto.
copriferro laterale e quello nella direzio- Questa formula considera la forza assiale
ne dellazione (inferiore). sulla barra e linclinazione della stessa
Per grandi valori di tale rapporto si ha lo rispetto a quella di taglio.
spacco inferiore (bottom splitting) e la Quando la barra spinge il copriferro di
resistenza della connessione vale: calcestruzzo, la resistenza della connes-
sione data da:
(6)
(9)
dove c il copriferro di calcestruzzo

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16 S t u d i e r i c e rc h e

dove ft la resistenza a trazione del cal- rottura; Ib il momento di inerzia dello


cestruzzo; b la larghezza della trave; spinotto. La Figura 3 mostra la variazione
della resistenza della connessione spinot-
la distanza del tata al variare del diametro della barra
quando la forza spinge contro il nucleo
di calcestruzzo.
punto di inflessione dalla superficie di In condizioni di lavoro semplificate le

Figura 3 Variazione della resistenza della connessione spinottata al variare del diametro
della barra quando la forza spinge contro il nucleo di calcestruzzo

Figura 4 Variazione della resistenza della connessione spinottata al variare del diametro della
barra quando la forza spinge contro il nucleo di calcestruzzo e la barra sotto tensione di trazione

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S t u d i e r i c e rch e 17

curve di Tassios (e = 0), della CNR 10025 contro il copriferro di calcestruzzo,


e di Souroushian forniscono valori simili. mostrata in Figura 5. Come gi scritto,
Solo le formule di Tassios e Vintzeleou Tassios e Vintzeleou e Soroushian et al.
considerano leccentricit del carico e i forniscono una espressione differente per
carichi ciclici; la resistenza decresce incre- calcolare la resistenza della connessione
mentando leccentricit ed in presenza di quando lo spinotto agisce contro il copri-
azioni cicliche (un decremento del 50% ferro, a differenza della CNR che fornisce
si pu osservare nel caso e = 50 mm). ununica espressione. Tassios, a differenza
In Figura 4 mostrata la variazione della di Soroushian et al., fornisce due espres-
resistenza della connessione spinottata al sioni dipendenti dal valore del rapporto
variare del diametro della barra quando tra copriferro laterale e inferiore.
la forza spinge contro il nucleo di calce- La curva che rappresenta lo splitting side
struzzo e la barra sottoposta a trazio- di Tassios simile e quella di Soroushian
ne (T = 0.3 Ty). et al. Questi ultimi autori considerano
La CNR, a differenza di Tassios e Vintze- ai fini del calcolo della resistenza, anche
leou e Soroushian et al., non considera la presenza delle staffe, conseguente-
la possibile presenza di tensione di tra- mente, dopo la rottura del copriferro, la
zione nella barra; per questa ragione la resistenza associata allo snervamento
curva relativa la stessa del preceden- delle staffe, come mostrato in Figura 5.
te diagramma. Possiamo notare che la Nellanalisi parametrica stata consi-
forza assiale decrementa leggermente la derata la presenza di una sola staffa a
resistenza a taglio della barra per piccoli due bracci in accordo con il modello di
diametri, mentre per grandi diametri il Soroushian et al. 1987b.
decremento maggiore. Lespressione della CNR non considera il
La variazione della resistenza della con- meccanismo fragile e quindi la differenza
nessione spinottata al variare del diame- tra lazione spinotto agente contro il
tro della barra, quando la forza spinge nucleo e quella agente contro il copri-

Figura 5 Variazione della resistenza della connessione spinottata al variare del diametro
della barra quando la forza spinge contro il copriferro di calcestruzzo

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18 S t u d i e r i c e rc h e

Figura 6 Variazione della resistenza della connessione spinottata al variare del copriferro
inferiore per un fissato diametro della barra ( 26) quando la forza agisce contro il copriferro
oppure contro il nucleo di calcestruzzo

ferro, quindi essa sovrastima la resistenza 3. PROVE SPERIMENTALI


della connessione. Al fine di ricavare i principali parame-
Le curve che mostrano la variazione tri che caratterizzano il comportamen-
della resistenza della connessione spinot- to sismico della connessione spinottata
tata al variare del copriferro inferiore per (resistenza, duttilit, dissipazione, defor-
un fissato diametro della barra ( 26) mazione, degrado, danno) programma-
quando la forza agisce contro il coprifer- ta una vasta campagna di prove presso il
ro oppure contro il nucleo di calcestruz- laboratorio del Dipartimento di Ingegne-
zo sono rappresentate in Figura 6. ria Strutturale di Napoli.
Solo lequazione di Tassios (6) riferita allo Le tipologie di collegamento trave-pila-
spacco inferiore fornisce una variazione stro da testare sono due (Figura 7):
della resistenza al variare del copriferro. 4 collegamento con spinotti metalli-
Le altre equazioni non dipendono dal ci senza soletta collaborante (nodo
copriferro. sommitale);
Lanalisi parametrica mostra che non 4 collegamento con spinotti metallici,
esiste una formulazione che include tutti mensola tozza e soletta collaborante
i parametri che influenzano la resistenza (nodo intermedio).
della connessione (copriferro, direzione La verifica sperimentale delle risorse di
dellazione, distanza tra gli spinotti, azione duttilit di un elemento strutturale sotto
ciclica etc.). azioni alterne, quali quelle dovute ad un
Inoltre, le diverse espressioni con- terremoto, richiede unopportuna defini-
ducono a risultati diversi: ci accade zione della storia di carico.
evidentemente quando una espressio- Si previsto, per ogni collegamento da
ne non tiene conto di un parametro sperimentare, di iniziare con una prova
determinante. monotona di tipo push-over per il rilievo
Infine, non sono presenti in bibliografia della curva costitutiva forza-spostamen-
espressioni che forniscono duttilit e rigi- to (Figure 8(a), (b), (c)), da cui dedurre i
dezza della connessione in esame. principali parametri di comportamento

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S t u d i e r i c e rch e 19

Figura 7 Collegamenti da testare


necessari alla corretta calibrazione delle di regolare il valore assunto dal carico
prove cicliche, quali il limite di primo per mantenere la velocit assegnata; ci
snervamento (dy - fy), il punto di massima consente di descrivere il tratto di softe-
resistenza (dt - ft), il limite ultimo di rottura ning della curva di capacit.
(du - fu) ed il limite funzionale ammissibile Quindi si proceder con prove cicliche
della deformazione (da - fa). Si pu avere sulla base di una storia di spostamenti
quindi un comportamento duttile carat- alterni via via crescenti, con incrementi
terizzato da una grande deformazione rapportati ad un limite definito mediante
plastica (Figura 8(a)), un comportamen- le prove monotone, in modo da rilevare
to sovraresistente (Figura 8(c)) o uno con sufficiente precisione il degrado cicli-
fragile senza deformazione plastica (Figu- co del collegamento fino al limite ultimo
ra 8(b)). La prova effettuata secondo di rottura.
la metodologia cosiddetta a controllo di Il comportamento ciclico viene rilevato
spostamento, ovvero si fissa una velocit sperimentalmente con la storia di carico
di deformazione e la macchina in grado descritta in Figura 9, dove sono previsti

A B C

Figura 8 Diagrammi costituitivi forza spostamento (a) duttile; (b) fragile; (c) sovraresistente

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20 S t u d i e r i c e rc h e

gruppi di tre cicli di eguale ampiezza che gages posizionati sulle barre in acciaio e
si succedono via via con incrementi d sulle superfici di calcestruzzo.
fino al limite ultimo o di fine prova. Le letture degli strumenti sono rilevate
Lampiezza del primo gruppo iniziale di attraverso un sistema di centraline di
cicli assunta quale la minore fra d1 = acquisizione dati di tipo Spide 8 ed elabo-
dy/4, d1 = da/4, d1 = dt/4 e d1 = rati con il software Catman Versione 3.0.
du/4; gli incrementi di ampiezza dei grup- Nel caso di collegamento con spinotti
pi successivi sono assunti pari a d = d1 metallici senza soletta collaborante sono
fino allo spostamento di collasso. progettate: 1) prove a taglio eseguite nel
I test forniranno la relazione forza spo- piano dellasse longitudinale della trave;
stamento delle connessioni e, conse- 2) prove a flessione. Queste ultime sono
guentemente, la loro duttilit e capacit condotte al fine di comprendere se,
dissipativa in termini di energia isteretica. quando la trave soggetta alle rotazioni
caratteristiche di eventi sismici di grande
intensit e considerando la corrente
pratica realizzativa, la libera rotazione
del nodo trovi nel pilastro interferenze
significative.
Il numero di prove previsto per la prima
tipologia di una prova monotona
(push-over) e di una quasi-statica ciclica;
due prove monotone, per i due segni
delle rotazioni, e una quasi statica-ciclica
sono invece programmate per la secon-
da tipologia di test.
Figura 9 Percorso di carico delle prove cicliche Relativamente al collegamento con spi-
notti metallici e soletta collaborante
Tutti gli elementi in c.a. sono proget- sono progettate solo prove a flessione.
tati in accordo allEurocodice 2 (CEN Il numero di prove previsto per questa
2004), Eurocodice 8 (CEN 2003a) e tipologia : due prove monotone (push-
CNR 10025 (CNR 10025 1984); le indi- over) per i due segni opposti della rota-
cazioni circa il progetto delle strutture zione e due prove quasi-statiche cicliche.
prefabbricate e la spaziatura tra le staffe
nei pilastri sono fornite da questa ultima 3.1 Prova a taglio sul collegamento
normativa. senza soletta collaborante
Gli elementi in acciaio sono progettati Il prototipo (Figura 10) si compone di
seguendo le indicazioni dellEurocodice tre elementi principali: due blocchi verti-
3 (CEN 2003b e c) e della CNR 10011 cali laterali (rappresentanti i pilastri) con
(CNR 10011 1988), mentre le verifiche dimensioni 60 cm x 60 cm ed altezza
sullappoggio in neoprene sono effet- 100 cm e con una forma a T alla base
tuate in accordo alla CNR 10018 (CNR al fine di fissarli al piastrone del labora-
10018 1999). torio; uno orizzontale (rappresentante
Il prototipo strumentato, per tutte la trave) con dimensioni 60 cm x 60 cm
le prove, mediante trasduttori LVDT e di lunghezza 210 cm. Il collegamento
opportunamente posizionati sul provino trave - pilastro realizzato sul solo bloc-
al fine di consentire la precisa misura degli co di sinistra per mezzo di due spinotti
spostamenti subiti dalla connessione nel 26 e di un appoggio in neoprene di
corso della prova; le deformazioni locali spessore 1 cm; la funzione del pilastro di
e, conseguentemente, le tensioni sono destra semplicemente quella di fornire
misurate attraverso lutilizzo di strain lappoggio alla trave e, conseguentemen-

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S t u d i e r i c e rch e 21

Figura 10 Prova a taglio


te, su di esso si dispone un doppio strato sezioni scatolari in acciaio opportuna-
di teflon al fine di limitare al massimo mente progettate, che sono collegate
attriti indesiderati. al piastrone del laboratorio con barre
Tale prototipo sottoposto ad uno stato in acciaio precompresse; questa con-
di sollecitazione di taglio indotto da un nessione progettata per essere basata
attuatore idraulico disposto in orizzon- sulle forze di attrito al fine di evitare ogni
tale, la cui portata massima di 500 kN, minimo spostamento della barra nel foro
e ad unazione verticale fornita mediante del piastrone.
un martinetto verticale vincolato ad una
barra metallica precompressa; questa 3.2 Prova a flessione
barra attraversa la trave in corrisponden- della connessione senza soletta
za di unasola. Un sistema di ancoraggio collaborante
a slitta posizionato dallaltro lato della Il prototipo (Figura 11) si compone di
barra metallica precompressa, che evita due elementi principali: un blocco ver-
vincoli indesiderati allo spostamento ticale di dimensioni 60 cm x 60 cm
della trave orizzontale. Questa azione ed altezza 280 cm (rappresentante il
ver ticale si considera al fine di tener pilastro), con forma a T alla base e men-
conto anche dei carichi verticali agenti sola tozza; laltro elemento orizzontale
sulla trave reale; essi attivano la compo- (rappresentante la trave) di dimensioni
nente attritiva calcestruzzo neoprene 60 cm x 60 cm e di lunghezza 190 cm
che condiziona in maniera non trascura- connesso a questa mensola tozza.
bile la resistenza iniziale alle azioni oriz- La connessione realizzata attraverso 2
zontali della connessione. spinotti M26 e una basetta di neoprene
Entrambi gli elementi ver ticali sono di spessore 1 cm; le due barre differisco-
bloccati a terra, in modo da non avere no dalla connessione precedentemente
scorrimenti ed oscillazioni rigide che descritta perch esse non sono affogate
potrebbero inficiare i risultati della prova. nel getto del pilastro ma sono avvitate in
Il sistema di vincolo caratterizzato da boccole annegate nel getto della men-

industrie manufatti cementizi - 9

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22 S t u d i e r i c e rc h e

sola tozza. Lancoraggio delle barre, che


risultano filettate in testa, migliorato
dalla presenza di piastrine in acciaio ser-
rate con dado e rondella.
La rotazione della connessione deter-
minata dal carico verticale fornito da un
attuatore idraulico sullestremo libero
della trave.
Il pilastro bloccato al piastrone del
laboratorio dallo stesso sistema adottato
per la prova a taglio al fine di minimizzare
i costi delle prove. Lattuatore collegato
a terra, eliminando i costi del telaio di
contrasto.

3.3 Prova a flessione


della connessione con soletta
collaborante
Il prototipo (Figura 12) lo stesso di
quello descritto al paragrafo 3.2 a meno
della presenza della soletta collaboran-
te e di quattro barre orizzontali M12
Figura 11 Prova a flessione senza soletta collaborante inglobate nel getto di completamento.
Gli spinotti sono avvitati in boccole (HD
combi-anchor) preaccomodati nel getto
del pilastro.

4. CONCLUSIONI
La dettagliata ricerca bibliografica con-
dotta ha fatto rilevare lacune nella cono-
scenza teorica e sperimentale delle
caratteristiche meccaniche, in particolare
in termini di comportamento isteretico,
dei collegamenti trave-pilastro spinottati
comunemente utilizzati in Italia ed in
altre parti del mondo.
Conseguentemente sono individuate le
tipologie di tali collegamenti pi comuni
sul territorio nazionale, anche in collabo-
razione con la principale associazione di
prefabbricatori italiani (ASSOBETON) e
sono progettati diversi gruppi di prove,
in modo da indagare, per ciascuno di essi,
il comportamento meccanico del colle-
gamento soggetto ad una determinata
azione, in particolare taglio nella direzio-
ne dellasse della trave e flessione.
osservata una grande difficolt nel pre-
vedere teoricamente lesito della prova
Figura 12 Prova a flessione con soletta collaborante a causa della mancanza di formulazioni

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S t u d i e r i c e rch e 23

adeguate e delle differenze degli esiti nata ed iniziato lallestimento del set up
delle formulazioni presenti in bibliografia. delle prove.
Tale inadeguatezza e le differenze riscon-
trate sono soprattutto dovute al fatto RINGRAZIAMENTI
che tali formulazioni trascurano nella Questo lavoro di ricerca stato in parte
maggior parte dei casi dei parametri che finanziato dal Dipartimento della Pro-
si rilevano fondamentali per il collega- tezione Civile, nellambito del progetto
mento in condizioni ultime. di ricerca ReLUIS Linea 2, in parte dalla
Sperimentalmente, invece, risultato Societ ABES, nellambito del progetto
difficile assegnare il carico verticale che di ricerca condotto con ASSOBETON
la trave presenta in esercizio nella prova (Associazione Nazionale Industrie Manu-
a taglio e vincolare lelemento pilastro al fatti Cementizi).
suolo, in modo che lo stesso non sia sog- Gli autori ringraziano gli Ingg. Antonio
getto a spostamenti che inficino i risultati Fabozzi, Marco Mignogna e Crescenzo
della prova. Petrone per la collaborazione nel pro-
Al momento la fase progettuale termi- getto delle prove sperimentali. n

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24 S t u d i e r i c e rc h e

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26 S p e c i a l e

Isolamento
ed efficienza
energetica in
prefabbricazione
La politica per lefficienza
energetica degli edifici
di Roberto Moneta

Per il raggiungimento degli obiettivi del gli standard; la disponibilit di strumenti


pacchetto clima energia 2020, in tema di finanziari; il confronto con le parti sociali;
efficienza energetica in edilizia, lazione la sensibilizzazione degli utenti finali; la
del Ministero dello Sviluppo Economico qualificazione degli operatori e dei servi-
(MSE) articolata su due linee: ammini- zi; il sostegno allinnovazione industriale;
strativa e tecnologica. il controllo pubblico; lesigenza di un ap-
La prima centrata sul coordinamento proccio esemplare nel settore pubblico;
e il raccordo dei diversi livelli di gover- il monitoraggio applicativo con la predi-
no, in relazione alla concorrenza legisla- sposizione dei necessari adeguamenti.
tiva in materia, tra lo Stato e le Regioni, Ricordiamo alcuni provvedimenti ine-
alla semplificazione amministrativa e allo renti queste attivit emanati negli ultimi
snellimento delle procedure. anni:
La linea tecnologica, descritta nel seguito, 4 decreto legislativo 19 agosto 2005,
si colloca, in modo strutturato, allinter- n. 192, di recepimento della direttiva
no del Piano dazione nazionale sulleffi- 2002/91/CE sullefficienza energetica
cienza energetica 2007-2016 attraverso: degli edifici;
la definizione di standard prestazionali; 4 decreto legislativo 9 novembre 2007,
la previsione di incentivi per chi supera n. 261, di recepimento della direttiva

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S p e c i a l e 27

2005/32/CE sulla progettazione eco- 4 DPR di attuazione dellarticolo 4,


compatibile dei prodotti che consu- comma 1, lettere a) e b), del decre-
mano energia; to legislativo 19 agosto 2005, n. 192
4 decreto Ministeriale 21 dicembre (DPR Metodologie e requisiti);
2007 certificati bianchi, di riordino 4 DPR di attuazione dellarticolo 4,
e potenziamento dello strumento di comma 1, lettera c), del decreto legi-
promozione dellefficienza basato su slativo 19 agosto 2005, n. 192 (DPR
obblighi in capo a distributori di elet- Soggetti certificatori).
tricit e gas; I tre provvedimenti, di concerto con i
4 legge Finanziaria 2007- 8 - 9 per lin- Ministeri dellAmbiente e della Tutela del
centivazione della riqualificazione Territorio e del Mare (MATTM) e del
energetica degli edifici; Ministero delle Infrastrutture e dei Tra-
4 decreto legislativo 30 maggio 2008, sporti (MIT), sono strettamente corre-
n. 115, di recepimento della direttiva lati.
2006/32/CE in tema di servizi ener- Il DM Linee guida certificazione energe-
getici, che delinea un sistema organi- tica, che fissa le procedure e le modalit
co di obiettivi, strumenti e regole per di esecuzione della certificazione ener-
lefficienza energetica e che istituisce getica degli edifici, per essere pienamen-
lAgenzia nazionale per lefficienza te operativo necessita dellemanazione
energetica; dei DPR di cui alle lettere b) e c), che
4 decreto Industria 2015 per il soste- definiscono, rispettivamente, le meto-
gno allinnovazione del sistema pro- dologie per il calcolo della prestazione
duttivo. energetica degli edifici e i requisiti dei
Il decreto legislativo 192/05 un quadro soggetti chiamati a realizzare la certifi-
di riferimento allinterno del quale le Re- cazione stessa.
gioni possono esplicare la propria azione Il DM Linee guida certificazione, come
e valorizzare le loro specificit territoriali anche i DPR citati, si applica, ai sensi
e socio-economiche; come, peraltro, si dellarticolo 17 (clausola di cedevolezza)
verificato in alcune realt. Lo stesso atto del 192/05, per le Regioni e le Province
prevede lemanazione di regolamenti at- autonome che non abbiano ancora prov-
tuativi e di un decreto che disciplini la veduto ad adottare propri strumenti le-
certificazione energetica degli edifici. gislativi attuativi della direttiva 2002/91/
In attesa di tali emanazioni, il 192/05 CE e comunque sino alla data di entrata
norma la progettazione e la realizzazio- in vigore di questi. Nel disciplinare la ma-
ne delledificio e dellimpianto ai fini della teria, le Regioni e le Province autonome,
climatizzazione invernale, la certificazio- nel rispetto dei vincoli derivanti dallor-
ne energetica e la manutenzione e ispe- dinamento comunitario e dalla direttiva
zione degli impianti di riscaldamento. 2002/91/CE nonch dei principi fonda-
A oggi, stato completato liter preli- mentali desumibili dal decreto legislativo
minare (parere del CNR, del Consiglio 192/05, tengono conto anche degli ele-
nazionale dei consumatori ed utenti, menti essenziali e di indirizzo contenuti
dellENEA, intesa della Conferenza Uni- nei provvedimenti proposti.
ficata e parere del Consiglio di Stato) Ai fini di una applicazione omogenea
per i primi provvedimenti attuativi del della normativa, si prevede che le Regio-
decreto legislativo 192/05: ni e le Province autonome, che abbiano
4 decreto del MSE di attuazione dellar- gi provveduto al recepimento della di-
ticolo 6, comma 9 e dellarticolo 5, rettiva 2002/91/CE, adottino misure atte
comma 1, del decreto legislativo 19 a favorire un graduale ravvicinamento
agosto 2005, n. 192 (DM Linee guida dei propri strumenti regionali agli indi-
certificazione energetica). rizzi nazionali.

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28 S p e c i a l e

Con il DM Linee guida per la certifica- sto ambito devono essere concentrate
zione, ai sensi dellarticolo 5, comma 1 le energie e le risorse per raggiungere
del decreto legislativo 192/05, in meri- risultati significativi.
to allattivazione di tutti i meccanismi di A tali fini, sia in ambito europeo che
raccordo, concertazione e cooperazio- nazionale, un ruolo particolarmente si-
ne tra lo Stato e le Regioni, istituito gnificativo assegnato alla certificazione
un Tavolo di confronto e coordinamento energetica degli edifici. La certificazione
con lobiettivo di monitoraggio, diffusio- come fulcro di questa fase, quale stru-
ne e omogeneizzazione delle procedure, mento primario per perseguire con effi-
lo scambio di esperienze, la valutazione cacia la riduzione dei consumi energetici
dei costi di mercato e la formulazione di nel settore civile.
proposte per ladeguamento delle nor- Lo stimolo alla realizzazione di interven-
mative vigenti. ti di adeguamento edilizio che deriva da
Il DM Linee guida avvia la certificazione una maggiore diffusione della certifica-
per la prestazione energetica dei servizi zione energetica ha effetti positivi anche
di riscaldamento invernale e di produ- per lo sviluppo dellindustria delle co-
zione di acqua calda sanitaria (energia struzioni ed i livelli di efficienza energeti-
primaria) e, limitatamente a una valuta- ca richiesti per i componenti degli edifici
zione della qualit dellinvolucro edilizio, e degli impianti possono rafforzare lin-
per la climatizzazione estiva. dustria italiana del settore, favorendone
Con la prossima disponibilit delle nor- la competitivit sul mercato.
me tecniche per il calcolo della presta-
zione energetica estiva delledificio si La certificazione come motore di
proceder a un aggiornamento del DM sviluppo
Linee guida, a valle dellemanazione del In merito allemanazione dei predetti
regolamento finalizzato al contenimento provvedimenti, la situazione la seguente.
dei consumi energetici per la climatizza- Il DPR del 2 aprile 2009, n. 59 concer-
zione estiva e lilluminazione (terziario). nente le Metodologie e requisiti sta-
I provvedimenti giungono al termine to pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
di un lavoro avviato nel 2005 che ha il 10 giugno u.s., il DM 26 giugno 2009
visto una lunga fase di concertazione recante le Linee guida certificazione
con le Regioni e con tutti gli operatori energetica stato trasmesso alla Gaz-
del settore. zetta Ufficiale e dovrebbe essere ema-
IL DM linee guida, come gli altri atti, nato entro il 15 luglio, mentre il DPR
molto atteso: dai cittadini (associazioni concernente i Soggetti certificatori,
dei consumatori), dai professionisti, dalle allattenzione della Presidenza del Consi-
imprese di costruzione, dai produttori di glio dei Ministri per liscrizione a uno dei
materiali, di elementi costruttivi e degli prossimi ordini del giorno.
impianti incorporabili negli edifici non- Le maggiori novit introdotte con il DPR
ch dagli artigiani. Metodologie e requisiti riguardano: il cal-
Tutti i predetti soggetti auspicano una colo della prestazione energetica con le
applicazione uniforme o quanto meno norme UNI/TS 11300; i limiti di fabbiso-
coerente in tutto il territorio nazionale. gno per il raffrescamento estivo dellin-
In ogni caso, lefficacia dei provvedi- volucro (introdotti per la prima volta);
menti nazionali e regionali si misurer, lobbligo di contabilizzazione del calore
congiuntamente alle altre azioni com- nel caso di ristrutturazione impiantisti-
plementari e di supporto, sulla capacit ca; i limiti di coibentazione per gli edifici
di sviluppare e consolidare nel Paese dotati di impianti alimentati da biomasse
una reale politica per la riqualificazione combustibili; la verifica della trasmittanza
energetica degli edifici esistenti. In que- periodica, in alternativa alla preesistente

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S p e c i a l e 29

verifica della massa efficace, per il con- Infine, si sottolinea il ruolo importante
tenimento dei consumi energetici per che sta avendo, sia in termini di sensi-
la climatizzazione estiva; la previsione bilizzazione dei cittadini che di risultati
di requisiti di maggiore efficienza per gli concreti, un piccolo provvedimento
edifici pubblici. quale la detrazione fiscale del 55%
In questo ambito si deve porre atten- delle spese sostenute per gli interven-
zione anche alla revisione della direttiva ti di riqualificazione energetica. Infatti, si
2002/91/CE. Infatti, il testo approvato in evidenzia che dopo i primi due anni di
prima lettura dal Parlamento europeo applicazione, 2007-08, sono stati realiz-
mette in evidenza aspetti molto dibattuti zati interventi su circa 400.000 edifici ed
anche nel nostro Paese. In particolare, in stato conseguito un risparmio annuo
questo schema viene rafforzato il ruolo di energia stimato in 2500 GWh.
della certificazione energetica, enfatizza- Come ulteriori benefici, le medesime
to il rispetto del rapporto costi-benefici disposizioni hanno contribuito a rivi-
nella determinazione dei requisiti minimi talizzare il settore edile e le industrie
e delle raccomandazioni facenti parte dei componenti (si pensi a un + 42%
dellattestato di certificazione e sono di vendite di caldaie a condensazio-
introdotti: requisiti minimi per le ristrut- ne nel 2007 e a un successivo + 46%
turazioni e la sostituzione di elementi e nel solo I semestre 2008), a produrre
componenti costruttivi, metodologie di un maggior gettito fiscale, correlato
calcolo della prestazione definite a livel- dalla fatturazione dei lavori svolti, e
lo comunitario, il mutuo riconoscimento alla evidenziazione di redditi non di-
degli esperti e obiettivi ambiziosi per i chiarati da imprese edili per circa 3
nuovi edifici a emissioni 0. miliardi di euro. n

Nota per il lettore


Segnaliamo che larticolo delling. Roberto Moneta pervenuto in redazione in data ante-
cedente al 10 luglio 2009, giorno in cui sulla Gazzetta Ufficiale 158 stato pubblicato il
decreto dello Sviluppo economico sulla certificazione energetica degli edifici contenente le
Linee Guida Nazionali.
Dopo un lungo periodo di incertezza, il decreto porta a regime anche nelle Regioni che
non hanno ancora legiferato in materia, lattestato di certificazione energetica (Ace) in luogo
dellattestato di qualificazione energetica (Aqe), finora vigente nelle sole Regioni che hanno
disciplinato questa tematica.
Il provvedimento infatti, come dichiarato gi nellarticolo 1 del medesimo decreto, mira a
rendere omogenea, coordinata e immediatamente operativa la certificazione energetica
degli edifici su tutto il territorio nazionale, specificando allarticolo 3 che le disposizioni con-
tenute nelle Linee Guida si applicano per le Regioni e Province autonome che non abbiano
ancora provveduto ad adottare propri strumenti di certificazione energetica degli edifici in
applicazione della direttiva 2002/91/CE e comunque sino alla data di entrata in vigore dei
predetti strumenti regionali di certificazione energetica degli edifici.
Per le altre, invece, la richiesta quella di adottare misure atte a favorire un graduale rav-
vicinamento dei propri strumenti regionali di certificazione energetica alle Linee Guida,
garantendo la coerenza dei propri provvedimenti con gli elementi essenziali del sistema di
certificazione definito allarticolo 4 del suddetto decreto.

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30 S p e c i a l e

Linee guida generali


per lutilizzo dei benefici
della massa termica
del calcestruzzo nella
costruzione di fabbricati
MASSA TERMICA: Raffreddamento
LINEE GUIDA SULLE BEST Durante la stagione calda, la massa ter-
PRACTICE PER LEDILIZIA mica nel calcestruzzo e della muratura
ABITATIVA edilizia assorbe il calore prodotto inter-
Nei climi caldi la massa termica del calce- namente, aiutando a stabilizzare la tem-
struzzo e della muratura aiuta a fornire peratura, mantenendo condizioni di vita
un ambiente di vita confortevole, ridu- confortevoli. Tutto ci grazie allelevata
cendo i problemi di surriscaldamento, capacit termica della struttura del fab-
mentre nei climi freddi pu essere uti- bricato che permette lassorbimento di
lizzata per assorbire laccumulo termico una grande quantit di calore con solo
e ridurre la necessit di utilizzo di nuova un minimo incremento della temperatu-
energia per riscaldare. ra interna delle pareti e dei pavimenti.
Essendo i requisiti base della progettazio- Cos risulta che la temperatura delle su-
ne non incompatibili tra loro per entram- perfici resta inferiore a quella dellaria
be le stagioni, ledilizia nei climi pi tempe- nellambiente, per buona parte del gior-
rati pu essere progettata in modo tale da no, permettendo cos un raffreddamento
beneficiare al massimo dei vantaggi della sia di tipo radiante che convettivo degli
massa termica durante il ciclo annuale. occupanti. La notte, il calore assorbito
Per maggiori informazioni di dettaglio su dalle pareti e dai pavimenti rimosso
casi studio correlati ai benefici della massa utilizzando laria relativamente fresca del-
termica del calcestruzzo, potete visionare la notte utilizzata per ventilare ledificio,
le informazioni riportate al seguente in- permettendo al fabbricato di ripetere il
dirizzo WEB: http://www.cembureau.eu/ ciclo il giorno seguente. Il rischio di sur-
default.asp?p=Case_studies01.asp. riscaldamento pu essere ulteriormente

Figura 1 Illustrazione Concrete Centre.

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S p e c i a l e 31

Figura 2 Illustrazione Concrete Centre.

ridotto collocando una tettoia sopra le le finestre esposte verso sud durante la
finestre che affacciano verso sud, per parte pi calda della giornata (lombreg-
ombreggiarle dal sole durante la parte giatura delle tettoie funziona solo duran-
pi calda della giornata. te il periodo estivo). Laccumulo termi-
Questo naturalmente un approccio ben co assorbito dalla massa termica del
consolidato per progettare nelle aree pi pavimento e delle pareti e poi rilasciato
calde dEuropa ma sta prendendo piede lentamente durante la notte quando le
anche in altre regioni dove limpatto dei temperature scendono.
cambiamenti climatici sta iniziando a cau- Questo ciclo di riscaldamento e raffred-
sare dei picchi nelle temperature estive. damento simile a quello utilizzato du-
rante lestate.
Riscaldamento La differenza consiste nel fatto che lac-
Durante la stagione invernale la massa cumulo termico incoraggiato durante
termica pu essere utilizzata per ridur- la stagione fredda perch un calore uti-
re lutilizzo di carburanti, permettendo ai le e le finestre sono mantenute chiuse
raggi solari, con basso angolo dinciden- durante la notte per minimizzare la per-
za, di risplendere nella stanza attraverso dita di calore.

Figura 3-4 Illustrazione Concrete Centre.

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32 S p e c i a l e

LISTA DI CONTROLLO ta a sud, utile poter ottenere ancora


PER UNA CORRETTA dei risparmi con unarea convenzionale
PROGETTAZIONE DELLUSO di lastra di vetro. Se le performance di
DEL CICLO ANNUALE raffreddamento rappresentano laspetto
DELLA MASSA TERMICA principale da tenere in considerazione, la
presenza di una superficie di finestre pi
Orientamento modesta ridurr laccumulo termico; esse
Labitazione deve essere orientata verso dovranno avere comunque una dimen-
sud, o con un angolo massimo di 30 ri- sione tale da garantire unilluminazione
spetto al sud, per massimizzare laccumu- giornaliera adeguata.
lo di calore durante la stagione fredda
e per semplificare lombreggiamento in Disposizione delle stanze
estate attraverso luso di tettoie, balconi Per avere un ottimo riscaldamento pas-
e tende. sivo, le stanze maggiormente frequentate
devono essere previste nel lato esposto
Le finestre a sud dellabitazione, cos da poter bene-
Dove il riscaldamento rappresenta ficiare al massimo dellaccumulo termico
laspetto pi importante da prendere in ottenibile durante la stagione invernale.
considerazione, il requisito base quello Bagni, stanze di servizio, corridoi, depo-
di utilizzare finestre relativamente ampie siti ecc. devono essere localizzati sul lato
nella parete esposta a sud e finestre re- esposto a nord dellabitazione.
lativamente piccole nella parete esposta
a nord (nel corso dellanno le finestre Vista del cielo
esposte verso nord presentano una per- Per massimizzare laccumulo termico du-
dita netta di energia). rante la stagione invernale, la facciata ri-
Larea delle vetrate esposte verso sud volta verso sud deve avere una vista del
deve essere dimensionata in modo tale cielo relativamente aperta, per permet-
da tener conto di vari fattori, includen- tere alla radiazione solare, con basso an-
do anche le performance disolamento golo dincidenza, di poter entrare diretta-
del vetro, il livello della massa termica e mente nelledificio senza interferenze da
i requisiti generali per la progettazione parte delle ombre delle tettoie.
dellabitazione. Per massimizzare la vista del cielo, si deve
Finestre troppo larghe possono essere evitare di avere edifici e strutture adia-
controproducenti se la perdita di calore centi che creino un angolo dostruzione
durante le notti invernali supera la capa- maggiore di circa 30 sopra lorizzonte:
cit di catturare laccumulo di calore du- ogni punto percentuale di incremento
rante il giorno. Possono poi determinare dellostruzione sopra i 30 determina
un rischio di surriscaldamento durante allincirca un punto percentuale dincre-
il periodo estivo. Come indicazione di mento nelluso di energia2.
massima, le finestre devono essere pari Nello sviluppo delle nuove abitazioni si
ad almeno il 15% dellarea del pavimento, ha lopportunit migliore per poter otti-
per garantire unadeguata illuminazione mizzare al massimo la realizzazione della
diurna, e non superare il 40% dellarea pianta pi congeniale.
della facciata, se si vuole evitare unecces-
siva perdita di calore1. Accumulo termico indiretto
Si possono utilizzare superfici maggiori Dove la presenza di ostruzioni limita la
se si utilizzano tripli vetri o vetri ad ele- quantit di radiazione solare diretta che
vato isolamento termico. pu essere catturata, un po di calore
Pur essendo preferibile avere ampie fi- pu essere ancora catturato attraverso
nestre posizionate sulla facciata rivol- la radiazione diffusa e anche dalla radia-

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Ombreggiamento
Una tettoia con una dimensione varia-
bile tra 0,5 e 1,5 m (dipende dallaltezza
della finestra) in grado di ostacolare
lingresso dei raggi solari, con ampio an-
golo di incidenza, durante la parte pi
calda del periodo estivo. Durante la sta-
gione invernale le tettoie non ostacola-
no lingresso dei raggi solari che hanno
un basso angolo dincidenza e che sono
cos in grado di risplendere direttamen-
te dentro labitazione. Questa semplice
modalit di oscuramento non richiede
il controllo dellutente, ma non offre
gli ulteriori benefici che sono in grado
di fornire altri sistemi di oscuramento,
come ad esempio il controllo dellab-
bagliamento e laggiunta di isolamento
fornita dalle imposte nelle notti fredde.
Le tettoie possono tuttavia essere utiliz-
Figura 5 Illustrazione CIMbton. zate in combinazione con altre forme di
oscuramento per ottimizzare le perfor-
zione riflessa dal terreno (specialmente mance nellintero anno.
dalle pavimentazioni di colore chiaro)
cosi come dagli edifici adiacenti. sba- Massa termica e isolamento
gliato pensare che una progettazione so- Nella maggior parte delle zone climatiche
lare passiva cerchi di massimizzare solo esistenti, la massa termica e lisolamento
il quantitativo di luce solare che entra sono entrambi dei fattori importanti per
direttamente in un edificio. ottimizzare le performance termiche di

Figura 6 Illustrazione CIMbton.

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34 S p e c i a l e

un edificio. Il posizionamento della massa progettare la struttura per garantire un


termica in relazione allisolamento deter- tempo di sfasamento adeguato dei picchi
mina differenti possibili risposte e, per di temperatura.
quanto praticabile, la superficie interna Per le pareti esposte a est la scelta mi-
di pareti, pavimenti e soffitti costruiti con gliore generalmente quella di avere o
materiali pesanti dovrebbe essere lasciata uno sfasamento molto corto o uno sfa-
termicamente esposta allassorbimento samento molto lungo, tuttavia la seconda
del calore. Rifiniture interne, come pan- opzione richiederebbe la realizzazione di
nelli di cartongesso o tappeti di grandi una parete molto spessa che non risul-
dimensioni, possono agire come barrie- terebbe essere praticabile. Per le pareti
re al flusso di calore, agendo come uno esposte a sud, uno sfasamento di circa
strato isolante. 10-12 ore in grado di ritardare il ca-
Lideale sarebbe che lisolamento delle lore di mezzogiorno sino alla tarda sera/
pareti esterne fosse collocato dietro lo notte. Un ritardo similare o leggermente
strato interno di calcestruzzo (ad esem- inferiore (8 ore) richiesto anche per
pio, nellintercapedine). le pareti esposte a ovest, dato che re-
Alcuni tipi di costruzioni di pareti in calce- stano esposte solo poche ore prima del
struzzo possono utilizzare un isolamen- tramonto. Le pareti esposte a nord non
to interno in prossimit di una rottura richiedono uno sfasamento dato che il
termica. Tuttavia un livello significativo di riscaldamento solare minimo. Per i tetti
massa termica pu ancora essere otte- esposti al riscaldamento solare per tutta
nuto allinterno di questi edifici se ven- la giornata, si richiede uno sfasamento
gono utilizzate pavimentazioni di calce- molto grande per ritardare la penetra-
struzzo. La regola base per massimizzare zione del calore fino alla sera.
leffetto della massa termica che, per Per questa soluzione non spesso
quanto praticabile, pavimentazioni e pa- perseguibile dato che richiederebbe la
reti in calcestruzzo devono essere termi- costruzione di strutture molto pesanti,
camente esposte allinterno delledificio cos lutilizzo di isolamenti addizionali
utilizzando, ad esempio, sistemi di finitura tipicamente la soluzione che viene pi
quali vernici, piastrelle e malte umide. utilizzata3.
Nei climi caldi, dove lattenzione si fo-
calizza nei confronti dei sistemi di raf- Ventilazione
freddamento, la massa termica ha anche Per avere ottime performance durante il
unaltra funzione: oltre al miglioramento periodo estivo, le stanze devono essere
della capacit di assorbire calore dalle progettate per permettere una ventila-
fonti disponibili attraverso le finestre e zione incrociata, che particolarmente
le fonti interne (come precedentemente efficiente per il raffreddamento nottur-
descritto), rallenta e riduce la conduzio- no. Questo ottenuto posizionando del-
ne del calore disponibile attraverso le le finestre sui lati adiacenti di una stanza
pareti esterne ed il tetto. per massimizzare il flusso daria.
Le strutture pesanti sono particolar- Una ventilazione realizzata su un singolo
mente efficienti sotto questo aspetto. lato, dove laria entra e esce attraverso
Se gli aumenti di calore sono rallentati una o pi finestre posizionate sulla stes-
in modo sufficiente, non si avvertiranno sa parete, meno efficiente ma ancora
fino alla sera/notte, quando il rischio di adeguata per stanze piccole, specialmen-
surriscaldamento pu essere modera- te quando la finestra garantisce unarea
to e laria fresca notturna sufficiente a libera piuttosto ampia quando aperta.
compensare il lieve calore rilasciato dalle La velocit di ventilazione ottimale per
superfici interne. Per sfruttare al massi- il raffreddamento notturno dipende dal-
mo questo effetto, lobiettivo quello di le specifiche caratteristiche della dimo-

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RS SISTEMA DI CONNESSIONE ANTISISMICA BREVETTATO

SENZA PUNTELLAZIONI
GRANDI TOLLERANZE DI ACCOPPIAMENTO
REGOLAZIONE VERTICALE DELLA QUOTA DIMPOSTA
DUTTILIT E CONFINAMENTO

FONDAZIONE - PILASTRO

Assonometria del
Sistema di Connessione
di Continuit RS
ra, ma per avere il massimo effetto ci tra pilastro e fondazione
dovrebbero essere fino a dieci ricambi
daria allora. Una velocit maggiore di ri-
cambio daria pu migliorare la velocit
di raffreddamento, ma solo limitatamen-
te. Questo per il fatto che la velocit di
raffreddamento dipende anche dal tem-
po in cui laria rimane a contatto con
la superficie interna delle pareti: ad una
velocit elevata di ricambio daria corri-
sponde un tempo minimo di contatto.

controLLi eseguiti dagLi occupanti


La strategia per i controlli basilari nelle
Sistema di Connessione
giornate calde prevede che le finestre di Continuit RS
debbano rimanere chiuse per preveni-
re lingresso dellaria calda nella dimora
e che lombreggiamento debba esse-
re utilizzato per limitare il riscaldamen-
to diretto del sole. Il raffreddamento Manicotto
realizzato dalla massa termica. Alla sera di Continuit
quando la temperatura ambientale scen-
de al di sotto di quella interna, le finestre
devono essere aperte per permettere
la ventilazione notturna ed il raffredda-
mento delledificio. Durante la stagione
invernale, le finestre sono tenute serrate, TRAVE - PILASTRO
con la ventilazione realizzata attraverso
bocchette di ventilazione o altre forme
di ventilazione di fondo controllata. Dove
possibile le imposte, gli avvolgibili, le ten-
de e altri dispositivi devono essere utiliz-
zati per cercare di ridurre le perdite di Assonometria del
calore notturne dalle finestre. Sistema di Connessione
di Continuit RS
aspetto architettonico tra pilastro di campata e trave
(nodo doppio)
Un giudizio comune errato sullutilizzo
della progettazione solare passiva e della
massa termica che generalmente que-
sto porti, necessariamente, alla realizza-
zione di case di abitazione dallapparenza
non convenzionale e che non si integrano
nellambiente cittadino. Tuttavia questo
non risulta corretto e le caratteristiche
di questo tipo di progettazione possono
essere tranquillamente introdotte nella
progettazione dei normali range di vo-
lumi delle case senza importanti cambia-
menti nellaspetto, nei costi e nella com-
merciabilit delledificio4.

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36 S p e c i a l e

MASSA TERMICA: gli occupanti, dalle apparecchiature e


LINEE GUIDA SULLE BEST dallilluminazione.
PRACTICE PER GLI UFFICI Visto che la sera avanza, la diminuzione
E LEDILIZIA COMMERCIALE della temperatura dellaria esterna ren-
de la ventilazione notturna un mezzo ef-
Lutilizzo del calcestruzzo per fornire ficiente per rimuovere il calore accumu-
massa termica per gli uffici e ledilizia lato, cos il ciclo di raffreddamento pu
commerciale un approccio ben con- continuare anche il giorno seguente.
solidato per il raffreddamento passivo,
che pu anche migliorare le qualit Riscaldamento
strutturali e visive delledificio. Il rapporto tra raffreddamento e riscal-
La massa tipicamente fornita dalla so- damento tende ad essere elevato negli
letta di calcestruzzo che avr un sistema uffici e negli edifici commerciali, a seguito
di ventilazione nel soffitto e/o sotto al del significativo carico interno determi-
pavimento. nato dallilluminazione, dalle apparecchia-
La soletta fornisce un grande bacino ture e dalle persone.
per il calore in grado di neutralizzare Questo fa s che le performance estive
il relativamente elevato accumulo di della massa termica siano da tenere in
calore prodotto dalle apparecchiature, massima considerazione per questo tipo
dallilluminazione ecc. di ambiente.
Come per gli altri edifici con elevata Lefficacia della progettazione passiva so-
massa termica, lambiente interno ri- lare per il riscaldamento pu anche es-
sponde lentamente ai cambiamenti del- sere limitata dal modello di occupazione
la temperatura ambientale, aiutando la dellambiente di ufficio, che tipicamen-
stabilizzazione delle condizioni durante te circoscritto alla giornata.
le stagioni calde. Tuttavia, il principio di progettazione
A questo meccanismo contribuisce la basilare pu essere utilizzato per massi-
temperatura radiante, relativamente mizzare lilluminazione giornaliera, senza
bassa, del calcestruzzo esposto, che incrementare troppo il rischio di surri-
aiuta a mantenere un ambiente di la- scaldamento dovuto allirraggiamento
voro confortevole, permettendo di solare.
tollerare temperature dellaria pi alte
che non sarebbe altrimenti possibile LISTA DI CONTROLLO
sopportare. PER LA PROGETTAZIONE
DELLA MASSA TERMICA
Raffreddamento IN UFFICI E EDIFICI
Oltre alla riduzione dei picchi delle tem- COMMERCIALI
perature ottenute attraverso lassorbi-
mento dellaccumulo di calore, la massa Sistemi attivi e passivi
termica ritarda lemissione di calore del Per edifici ben ombreggiati e con bassa
suo carico fino a circa sei ore. occupazione, la combinazione della mas-
In un ambiente dufficio questo va par- sa termica e della ventilazione naturale
ticolarmente bene, dato che il picco di attraverso le finestre pu essere suffi-
temperatura si verifica nel tardo pome- ciente per garantire condizioni ambientali
riggio o alla sera, proprio quando gli oc- interne confortevoli, evitando problemi di
cupanti hanno lasciato ledificio. surriscaldamento. Ambienti con maggiori
A questo punto il ciclo di riscaldamen- esigenze possono richiedere laggiunta di
to si inver te con laccumulo del calore ventilazione meccanica per incrementare
solare for temente ridotto e una pic- la capacit di raffreddamento e migliora-
cola quantit di calore generato da- re il controllo nel ciclo annuale. Questo

9 - industrie manufatti cementizi

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S p e c i a l e 37

Opzioni strutturali tipiche energetici, potendone spostare lutilizzo


per le pavimentazioni durante le ore notturne, quando lenergia
consumata risulta essere meno costosa.

Spessore ottimale della soletta


Le solette del pavimento sono tipica-
mente il sistema per fornire la maggior
parte della massa termica di un edificio
e la possibilit di estendere il loro spes-
sore pu migliorare le loro performance
di raffreddamento. La capacit di assor-
bimento del rumore e del carico sono
le caratteristiche attraverso le quali viene
determinato lo spessore di una soletta,
ma bisogna tenere in considerazione an-
che i seguenti aspetti:
4 generalmente accettato che il ca-
lore possa penetrare fino a 100 mm
allinterno del calcestruzzo durante
un semplice ciclo di 24 ore di riscalda-
mento e raffreddamento. Tuttavia, per
cicli pi lunghi come quelli che si veri-
ficano durante i prolungati periodi di
caldo estivo, una maggiore profondit
pu essere un vantaggio, dato che lin-
cremento della capacit di assorbire
calore ritarda o elimina la saturazione
del calcestruzzo da parte del calore;
4 una soletta termicamente esposta
sulla superficie sia superiormente che
inferiormente (ad esempio un soffit-
to esposto e una ventilazione sotto il
Figura 7 Illustrazione CIMbton. pavimento) pu utilizzare uno spes-
sore molto pi grande di 100 mm,
porta alla realizzazione di sistemi misti cos larea superficiale per il trasfe-
che ottimizzano lutilizzo della ventila- rimento del calore effettivamente
zione passiva e meccanica durante lan- raddoppiata;
no. Unulteriore opzione disponibile lo 4 oltre a permettere al calore di fluire
sfruttamento delle solette del pavimento verso e dalla parte superiore della
raffreddate ad acqua, conosciute anche soletta, la ventilazione sotto il pavi-
con il nome di calcestruzzo termo attivo, mento pu anche essere configurata
che fornisce un approccio ibrido tale da in modo tale da creare una turbolen-
massimizzare le performance di raffred- za daria nei vuoti del pavimento, che
damento che possono sfruttare anche le accresce la velocit di raffreddamen-
risorse naturali dellacqua. to e permette al calore di penetrare
Per quegli ambienti dove non possibile ulteriormente allinterno della parte
evitare lutilizzo dei sistemi convenzionali superiore della superficie;
di condizionamento, la massa termica pu 4 soffitti profilati (come ad esempio sof-
comunque rappresentare un sistema per fitti a cassettoni, sagomati o a forma
limitare in modo significativo i consumi donda) permettono un incremento

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dellarea superficiale che migliora il 4 temperatura della soletta >23 C.


trasferimento convettivo del calore, 4 Il raffreddamento notturno deve con-
incrementando le performance di raf- tinuare fino al soddisfacimento delle
freddamento totale. seguenti condizioni:
Tenendo in considerazione i punti sopra 4 temperatura della zona (in ogni
descritti, gli edifici con soffitti esposti e zona) > della temperatura esterna
una ventilazione sotto il pavimento, pos- (pi una tolleranza per il recupero
sono trarre vantaggio dalla massa termi- del calore dei ventilatori se viene
ca disponibile nel calcestruzzo presente utilizzata anche una ventilazione
in una soletta di spessore uguale o mag- meccanica);
giore di 250 mm. 4 temperatura della zona (in ogni
zona) > del valore di settaggio del
Controlli riscaldamento;
Il raffreddamento notturno deve sfrutta- 4 minima temperatura dellaria ester-
re al massimo il vantaggio derivante dalle na > 12 C.
condizioni ambientali pur evitando un
eccessivo raffreddamento, che potreb- 4 Il raffreddamento notturno deve es-
be causare disagio allinizio della giorna- sere potenzialmente disponibile:
ta, con il conseguente risultato di dover 4 giorni: sette per settimana;
riscaldare lambiente. Un sistema misto 4 orario: lintero periodo di non oc-
deve sfruttare al massimo la ventilazione cupazione dello stabile;
naturale in modo tale da ridurre al mini- 4 sfasamento: se il raffreddamento
mo lenergia utilizzata dai ventilatori. Per notturno operato per cinque
raggiungere tali obiettivi, possono essere notti o pi, deve essere continuato
utilizzate un certo numero di differenti per ulteriori due notti dopo che la
strategie di controllo con approcci diver- temperatura esterna dellaria scen-
si. Tuttavia, ricerche eseguite da BSRIA5 in de sotto il valore di settaggio del
Inghilterra hanno mostrato che spesso controllo.
non necessario seguire una strategia
di controllo molto complessa. Unattenta Luce del giorno
selezione del valore iniziale del settaggio I soffitti con calcestruzzo esposto pos-
di controllo per iniziare il raffreddamento sono contribuire a garantire una buona
notturno stata, infatti, identificata come penetrazione della luce del giorno quan-
un fattore di grande importanza. Come do questa stata progettata allunisono
risultato del monitoraggio e delle ulte- con la facciata.
riori ricerche eseguite attraverso lutiliz- Lobiettivo quello di massimizzare lil-
zo delle simulazioni al computer, BSRIA luminazione giornaliera dentro lo spazio
raccomanda le seguenti strategie di raf- senza causare un eccessivo abbagliamen-
freddamento sperimentate per il clima to e riscaldamento solare. Una finestra
inglese, che possono variare in funzione con una traversa alta permette alla luce
del clima dove devono essere applicate: di essere riflessa dal soffitto viaggiando
4 selezionare una o pi combinazioni lungo tutta la zona perimetrale.
dei seguenti criteri per iniziare il raf- Lutilizzo di soffitti profilati (ad esempio a
freddamento notturno: cassettoni) che corrono paralleli alla tra-
4 picco di temperatura della zona (in iettoria della luce del giorno pu miglio-
ogni zona) > 23 C; rare la penetrazione della stessa.
4 media della temperatura giornalie- Le lastre possono anche essere legger-
ra di zona (in ogni zona) > 22 C; mente angolate verso lalto in prossimi-
4 temperatura media esterna pome- t di atri o finestre per incrementarne il
ridiana > 20 C; risultato. Oltre a migliorare lilluminazio-

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S p e c i a l e 39

ne giornaliera, le lastre sagomate posso- questa tecnologia pu essere utilizzata


no contribuire positivamente allaspetto per minimizzare laumento del riscalda-
visivo per la progettazione dellillumi- mento. I sistemi di ombreggiamento oriz-
nazione, creando aree di contrasto che zontali posti sulla facciata esposta verso
aiutano a definire la geometria della sud lavorano molto bene nel periodo
stanza. Idealmente si deve raggiungere estivo ma, dato che, di fatto, non sono
un coefficiente di riflessione superficiale profondi, risultano meno efficaci in pri-
elevato, pari ad almeno il 70-80% e un mavera e autunno, quando laltezza del
fattore di brillantezza non superiore al sole sullorizzonte minore.
10% per evitare che le lampade siano Per tenere in considerazione questo
visibili. aspetto e fornire qualche controllo sullir-
Una semplice tinteggiatura con unemul- raggiamento solare, una combinazione di
sione bianca un modo particolarmente sistemi di ombreggiatura fissi esterni con
efficace per raggiungere lobiettivo e for- avvolgibili interni regolabili pu garantire
nire una soluzione economica che sta- unottima soluzione.
ta largamente utilizzata. Unaltra opzione
quella di utilizzare del cemento bianco Pianificazione del progetto
nella miscela per ottenere una superficie Le responsabilit tradizionali e i limiti
luminosa che generalmente non richiede allinterno di un team di progetto posso-
manutenzione. no essere messi in discussione in progetti
Lutilizzo di un soffitto non tinteggiato che sfruttano soluzioni con elevata massa
realizzato con cemento bianco richiede termica, come ad esempio lutilizzo dello
lesecuzione di una gettata di elevato stratagemma di modificare le solette del
standard per ottenere una finitura com- pavimento, rendendole non pi puro e
patibile con una bella facciata. semplice elemento strutturale, ma qual-
cosa che abbia implicazioni su un range
Ombreggiatura di soluzioni progettuali quali lestetica, lil-
Gli avvolgibili interni intercettano ed as- luminazione, lacustica e le performance
sorbono la radiazione solare dopo che termiche.
entrata allinterno delledificio e dopo che Una riunione preliminare tra i membri
stata restituita una porzione significati- del team di progetto essenziale, se il
va di questa dentro la stanza. Di conse- risultato deve essere il successo delluti-
guenza quando si utilizza questo metodo lizzo di unelevata massa termica nel pro-
come unico mezzo per lombreggiatura, getto, ed i termini dellaccordo devono
generalmente si fornisce unattenuazione prevedere che:
insufficiente del calore solare negli edifici 4 debbano essere definiti e riconosciuti
che utilizzano il raffreddamento passivo. i lavori addizionali necessari per lado-
Idealmente lombreggiamento principale zione di una strategia di raffredda-
deve essere realizzato allesterno per at- mento passivo. Ad esempio, nel caso
tenuare questo problema. di progetti che utilizzino unelevata
Gli sviluppi della recente tecnologia dei massa termica, necessario effettua-
vetri hanno permesso di applicare un ri- re una valutazione di calcolo fluido
vestimento che in grado di separare dinamico del progetto per garantire
le lunghezze donda pi lunghe correlate la messa a punto del successivo mo-
al riscaldamento solare dalle lunghezze nitoraggio alla consegna delledificio
donda pi corte correlate alla luce del completato;
visibile. Questo pu essere un beneficio; 4 mentre di solito c una chiara de-
tuttavia visto che esiste una larga sovrap- marcazione di responsabilit tra lar-
posizione della lunghezza donda tra i chitetto e gli ingegneri incaricati della
due aspetti, c un limite al modo con cui progettazione dei servizi delledificio,

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40 S p e c i a l e

Figura 8 Illustrazioni riportate su questa


pagina: Liceo di Pic-Saint-Loup
Architetto: Pierre Tourre
Responsabile di progetto: Pierre Sanchis
Foto: Abbadie.

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negli edifici ad elevata massa termica SOLUZIONI COSTRUTTIVE


esiste una maggiore sovrapposizione PER SOLAI:
di responsabilit tra i ruoli delle parti
in causa e quindi una potenziale con- Solette esposte con ventilazione
fusione sulle responsabilit; naturale
4 al punto di vista degli ingegneri incari- Le solette piane di calcestruzzo sono fa-
cati per la progettazione infrastruttu- cili, veloci da costruire ed economiche
rale e dei servizi delledificio sia dato per lunghezze fino a circa 9 m (13 m
lo stesso peso di quello degli architet- con post compressione). Rappresentano
ti per quanto riguarda gli argomenti anche il modo pi semplice per fornire
che possono influenzare le eventuali un alto grado di massa termica. Quando
performance dei sistemi di raffredda- sono utilizzate contemporaneamente ad
mento. Lopportunit di incrementare una ventilazione naturale ottenibile attra-
la resa di raffreddamento sfruttando verso luso di finestre apribili, le solette
la massa termica pu essere vanificata possono fornire un raffreddamento di
dove a prevalere risultino essere solo circa 15-20 W/m2.
le considerazioni estetiche. Lincremento dellarea della superficie
Dove contemplata lopzione di utilizza- per le solette profilate o a cassettoni mi-
re la massa termica per il raffreddamento, gliora le performance termiche. Mentre
essenziale che questa costituisca parte questa soluzione ha un minimo effetto
integrante delle direttive di progetto e sul trasferimento del calore radiante, in-
che le decisioni chiave riguardanti questo crementa invece molto il trasferimento
aspetto siano prese senza indugio pri- di calore per via convettiva, giungendo
ma che venga intrapreso ogni lavoro di fin quasi a raddoppiare il valore come
progettazione architetturale di una certa evidenziato in alcuni esempi6. La capacit
importanza. di raffreddamento di una soletta sagoma-

Figura 9 Illustrazione Concrete Centre.

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ta si aggira tipicamente nellordine di 20- ze di riallocazione degli spazi dufficio. Un


25 W/m2. Oltre alle loro caratteristiche ulteriore beneficio di questa tecnica il
estetiche, le solette sagomate aiutano a contatto diretto che si crea tra laria e
massimizzare la penetrazione dellillumi- la parte superiore della soletta, che mi-
nazione diurna e forniscono una migliore gliora lutilizzo della massa termica della
qualit nel controllo acustico. porzione superiore della soletta (vedi il
I costi della cassaforma sono gene- paragrafo sullo spessore ottimale della
ralmente pi alti, ma il prefabbricato soletta). Se utilizzata in combinazione
unopzione che potenzialmente per- con un soffitto profilato, come avviene
mette risparmi nei tempi di cantiere e abbastanza comunemente, la capacit
garantisce i benefici qualitativi che pu complessiva di raffreddamento generata
offrire un getto eseguito in un ambiente dalla soletta del pavimento sar dellordi-
pi controllato. ne di 25-35 W/m2.

Solette esposte con ventilazione Solette alveolari esposte


meccanica sotto il pavimento con ventilazione meccanica
Le pavimentazioni rialzate sono conside- I solai prefabbricati alveolari con venti-
rate generalmente molto utili per gestire lazione meccanica fornita attraverso gli
agevolmente il cablaggio degli edifici adi- alveoli, permettono un trasferimento di
biti ad ufficio e possono anche fornire calore eccellente tra laria e il calcestruz-
un utile mezzo per gestire la ventilazione zo, permettendo una capacit di raffred-
attraverso aperture sul pavimento. Que- damento fino a 40 W/m2. Sono eccellenti
sto ha il beneficio di ridurre linstallazio- anche i risultati che si riescono a raggiun-
ne di condotti e permette alle bocchette gere durante la stagione invernale.
poste sul pavimento di essere facilmente Questo fa s che lutilizzo delle solette
spostate per venire incontro alle esigen- alveolari per il riscaldamento ed il raf-

Figura 10 Illustrazione Concrete Centre.

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S p e c i a l e 43

Figura 11 Illustrazione Concrete Centre.

freddamento dellambiente sia unottima so i quali lacqua fatta circolare ad una


soluzione progettuale da adottare per temperatura di circa 14-20C durante
gestire il ciclo annuale. Questa tecnica lestate e a 25-40C durante la stagione
nata in Svezia, commercializzata con il invernale. La tecnologia applicabile sia
marchio TERMODECK ed stata uti- nelle gettate in sito sia nelle solette pre-
lizzata per la realizzazione di moltissimi fabbricate e pu fornire una capacit di
edifici che presentano un basso consu- raffreddamento di circa 60-80 W/m2.
mo denergia. La velocit di risposta, utilizzando il raf-
freddamento con acqua, risulta relativa-
Solette esposte mente veloce; servono circa tre minuti
con raffreddamento/riscaldamento nel cambio della temperatura del flusso
ad acqua per avere un effetto percettibile sulla su-
Lutilizzo dellacqua al posto dellaria per perficie della soletta. Questo sistema for-
raffreddare le solette del pavimento per- nisce un livello di controllo non facilmen-
mette di raggiungere maggiori capacit te raggiungibile con altri sistemi. In pratica,
di raffreddamento attraverso il significa- questo sistema assicura il mantenimento,
tivo incremento della velocit di trasferi- nella soletta, di un livello di temperatura
mento del calore. Nei casi in cui esistano stabile, prevenendo la possibilit di un in-
dubbi sullefficacia della durata della ven- cremento fino al punto dove, altrimenti,
tilazione notturna, le solette con raffred- si pu verificare un surriscaldamento du-
damento ad acqua permettono di fornire rante le condizioni di picco.
un contributo maggiormente prevedibile Differenti opzioni possono essere utilizza-
che pu, se necessario, essere mantenu- te per fornire acqua raffreddata, incluso il
to attivo per tutte le 24 ore del giorno. raffreddamento meccanico, lutilizzo di una
Il sistema tipicamente costituito da tubi sorgente di acqua naturale o una combi-
di polibutilene racchiusi nella soletta, cir- nazione dei due sistemi. La temperatura
ca 50 mm sotto la superficie, attraver- relativamente elevata dellacqua di raf-

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Figura 13 Illustrazione Concrete Centre.


freddamento (richiesta per evitare la for- delle travi refrigerate la loro abilit di
mazione della condensazione) permette collaborare con la struttura del fabbrica-
lutilizzo di acqua proveniente da differenti to integrando il raffreddamento passivo
sorgenti come fiumi, laghi o pozzi. della massa termica.
Un raffreddamento meccanico pu an- Il valore massimo di raffreddamento
che essere utilizzato quando una sorgen- raggiungibile attraverso lutilizzo delle
te naturale non sia unopzione persegui- travi refrigerate dellordine di 100-
bile. Se la massa termica progettata per 160 W/m2, con lulteriore contributo del
ridurre il picco del carico di raffredda- raffreddamento fornito dalla massa ter-
mento (che utilizzato per dimensionare mica delle solette e potenzialmente dal
lo scambiatore refrigerante), si possono sistema di ventilazione, anche se laria
ottenere risparmi di investimento attra- condizionata.
verso un impianto di raffreddamento re- La ventilazione essenzialmente approv-
lativamente piccolo. vigionata separatamente, generalmente
utilizzando sia la ventilazione naturale sia
Solette esposte con travi una modalit di sistema di miscelazione
refrigerate sotto il pavimento. La trave opera tipica-
Negli anni recenti la combinazione di mente con acqua refrigerata o raffredda-
travi refrigerate e soffitti di calcestruzzo ta tra i 14C e i 18C, offrendo la pos-
esposti divenuta una delle soluzioni pi sibilit di utilizzare acqua proveniente da
diffuse, utilizzata nei progetti delle nuove differenti fonti come laghi e pozzi. Il raf-
costruzioni e in quelli di ristrutturazione. freddamento passivo fornito dalla massa
In particolare le travi refrigerate multi termica realizzato, nel modo tradizio-
servizi hanno trovato il consenso di molti nale, con le travi refrigerate utilizzate du-
architetti e clienti. rante il giorno, per potenziare la capacit
Questo pu essere largamente attribuito globale di raffreddamento.
alla semplificazione dei servizi localizzati In alcune installazioni, specialmente quel-
sul soffitto, utilizzando quello che es- le che utilizzano sorgenti dacqua natura-
senzialmente un sistema impacchettato le, opportuno utilizzare le travi anche
che pu, se richiesto, evitare completa- durante la notte durante la stagione pi
mente la necessit di realizzare un soffit- calda per potenziare il raffreddamento
to sospeso. Unaltra caratteristica chiave notturno dovuto alla ventilazione.

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Figura 14 Illustrazione Concrete Centre.


Note in calce: ment of Trade and Industry, produced by
1
Thermal mass for Housing,The Concre- BRECSU/BRE
te Centre, 2008 5
Building Service and Research Associa-
2
Edwards B. Rough Guide to Sustainabi- tion, Bracknell, England
lity, 2nd Edition, RIBA Enterprises, 2005 6
Barnard N., Concannon P., Jaunzens
3
Balaras C. Passive Cooling of Buildings, 1997 D., Modeling the performance of Ther-
4
Planning for Passive Solar design, Energy mal Mass, Information Paper IP6/01,
Efficiency Best Practice Program, Depart- BRE, 2001 n

Traduzione e pubblicazione: FEDERBETON, 2009


Pubblicazione originale: European Concrete Platform ASBL
a cura di: Jean-Pierre Jacobs 1050 Brussels, Belgio

La European Concrete Platform dichiara che tutte le informazioni contenute nel


presente testo sono corrette e aggiornate al momento della sua pubblicazione e
sono riportate in buona fede.
La loro divulgazione non comporta alcuna responsabilit per i soci dellassociazio-
ne. Nonostante gli sforzi compiuti in tal senso, la European Concrete Platform non
garantisce lesattezza e lesaustivit delle informazioni. Eventuali errori, se segnalati,
saranno tempestivamente corretti.
Il presente testo riflette le opinioni degli autori e la European Concrete Platform non
si assume la responsabilit di quanto riportato. Tutte le indicazioni e le informazioni
fornite dalla European Concrete Platform sono destinate a coloro che sono in grado
di valutare il significato e i limiti del contenuto dellopera e di assumersi la responsa-
bilit della loro applicazione pratica. Non si assume, pertanto, alcuna responsabilit
(neppure per casi di negligenza) per eventuali danni derivanti da tali indicazioni o
informazioni.
I lettori devono essere consapevoli del fatto che tutte le pubblicazioni edite dalla
European Concrete Platform sono soggette a revisione periodica e, pertanto, sono
tenuti ad accertare che la versione in loro possesso sia la pi recente.

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Intervista
a Enrico Dassori

colo del fabbisogno energetico delledi-


ficio nel suo complesso. Ovviamente
queste professionalit avranno bisogno di
esperienza sul campo per poter affinare
e sviluppare quelle conoscenze di base
acquisite in ambito accademico. Anche
ICMQ ha inserito nella sua struttura per
la certificazione degli edifici giovani laure-
ati in Ingegneria Edile che hanno frequen-
tato specifici corsi sulla fisica degli edifici
e che, a valle, hanno pianificato un piano
di formazione adeguato per integrare le
loro conoscenze con la pratica quotidia-
na. Capacit di analisi dei progetti, utilizzo
di strumenti software dedicati e corretta
gestione del processo certificativo sono i
capisaldi del sapere concreto. Per quanto
riguarda i rapporti tra industria e mondo
Enrico Dassori accademico, ritengo che possano essere
migliorati. Molto spesso lindustria non
ritiene opportuno utilizzare lUniversit
per lo sviluppo di applicazioni industriali,

1
Qual lattuale situazione cos come molto spesso lUniversit non
della didattica a livello univer- attrezzata per rispondere in tempi
sitario in tema di risparmio celeri alle richieste di coloro che devono
energetico? In altri termini, ritiene stare sul mercato. Il problema struttu-
che oggi lUniversit sia in grado di rale, coinvolge molteplici aspetti e non
formare tecnici sensibili allargo- semplice trattarlo in modo esaustivo e
mento e capaci di fornire un contri- nello stesso tempo sintetico. Posso per
buto concreto allindustria? Quali affermare che, in diversi Atenei, esistono
sono attualmente i rapporti fra specifiche competenze e dotazioni di
industria e mondo accademico? laboratorio che potrebbero essere utiliz-
Il tema dellefficienza energetica ormai zate proficuamente dallindustria: a volte
un tema fondamentale anche per la for- il problema consiste semplicemente nel
mazione dei futuri professionisti che ope- riuscire a mettere in contatto la doman-
reranno nel settore delle costruzioni. Di da con lofferta.
conseguenza molti Corsi di Studio, in
genere afferenti alle Facolt di Ingegneria e

2
Architettura, hanno inserito nei loro piani In qualit di professionista
di studio corsi specifici sul tema, affron- ed esperto del mondo delle
tando sia gli aspetti di isolamento termico costruzioni, ritiene che il mer-
dei componenti sia, pi in generale, il cal- cato sia sufficientemente pronto a

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S p e c i a l e 47

recepire le possibilit offerte da questultimo caso, per quanto ci riguarda,


soluzioni performanti dal punto di la prestazione garantita dalle verifiche e
vista del risparmio energetico? dalle prove effettuate da ICMQ che con-
Non c molto da discutere se il mercato cede in licenza luso del proprio marchio
sia pronto o meno a recepire soluzioni sul prodotto commercializzato.
performanti dal punto di vista energeti-
co: ormai una necessit, vuoi introdotta

3
da disposti legislativi in molte regioni Avete mai riscontrato pro-
dItalia, vuoi per una maggiore sensibilit blemi sul mercato causati da
degli acquirenti al risparmio energetico dichiarazioni non veritiere,
che si traduce direttamente in un rispar- anche in buona fede, da parte di
mio economico. Non c scelta: la strada qualche produttore, per esempio
imboccata e non si pu pi tornare sul tema della prestazione ener-
indietro. Il vero problema semmai quel- getica?
lo di avere la garanzia che quanto viene capitato di ricevere qualche reclamo
dichiarato dal costruttore, sia di edifici per aziende che hanno ottenuto la cer-
che di componenti, sia poi la reale pre- tificazione del controllo di produzione
stazione fornita. C molta confusione sul in fabbrica e, a detta del concorrente,
mercato e anche strumenti che dovreb- dichiaravano dei valori, per esempio,
bero favorire la chiarezza si trasformano, di trasmittanza termica poco veritieri.
a volte, in generatori di errori. Ad esem- Come ho spiegato in precedenza, in
pio, la marcatura CE di un componen- questi casi non compito di ICMQ
te intesa come una certificazione di entrare nel merito del valore dichiarato,
prodotto a garanzia delle prestazioni: ci non avendo, tra laltro, neppure lautorit
non vero, anche se in alcune fasi vi per farlo. capitato in un caso che, per
lintervento di un organismo notificato. fare chiarezza, anche nellinteresse del
Cerco di spiegarmi meglio. Per la mag- produttore contestato, abbiamo effet-
gioranza dei prodotti da costruzione la tuato delle prove sul prodotto, a nostre
marcatura CE consiste in una semplice spese, per eliminare ogni dubbio e far s
autodichiarazione del produttore sulle che venisse dichiarato un valore reale e
caratteristiche del proprio prodotto: certo. Ci stato fatto perch ICMQ ha
chiaro, in questo caso, che la marcatura tra i propri scopi anche quello di creare
non pu essere intesa come una certifi- trasparenza e chiarezza nel mercato
cazione. E anche nel caso in cui interve- delle costruzioni. una prassi che non
nisse un organismo notificato che si limiti per ripetibile in maniera incondizionata
ad una verifica annuale della conformit perch insostenibile economicamente.
del controllo di produzione in fabbrica Il tema dei controlli sul mercato fon-
(il cosiddetto sistema 2+), cos come damentale perch tutto il sistema abbia
prescritto dalle normative, nulla pu senso e porti realmente dei benefici al
essere garantito sulle reali prestazioni del settore. Purtroppo in Italia, al momen-
prodotto che sono determinate e dichia- to attuale, le pubbliche amministrazioni
rate solo dal produttore, senza nessuna competenti non hanno ancora attuato
verifica da parte dellorganismo notifica- quelle forme di controllo sul mercato
to. Non tutti comprendono fino in fondo che sono previste dai disposti legislati-
questi meccanismi e per tanto danno vi: ci auguriamo che tale lacuna venga
un significato errato alla marcatura CE, primo o poi colmata, anche perch il
confondendola con una certificazione nuovo Regolamento europeo 765/2008
volontaria di prodotto che ha ben altro prescrive in maniera precisa come deve
grado di verifica e conseguentemente di essere attuata la sorveglianza sul merca-
valore per lutilizzatore del prodotto. In to da parte degli Stati Membri. Anche la

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48 S p e c i a l e

vostra Associazione dovrebbe farsi parte

5
attiva perch tali controlli vengano final- Come vede levoluzione del
mente attuati. mercato delle costruzio-
ni rispetto al problema del
risparmio energetico e, pi in

4
Quali sono le sue valutazioni generale, della sostenibilit?
circa la maturit del settore La parola sostenibilit sottintende aspetti
della certificazione rispetto molto complessi: oggi forse un po infla-
al tema di cui si tratta? Quali dif- zionata e confusa frequentemente con il
ficolt si incontrano oggi sul mer- solo aspetto di risparmio energetico.
cato, certificando questo tipo di In effetti la sostenibilit include altre
competenze delle imprese? forme di risparmio energetico, per
Sono convinto che il settore della certi- esempio lutilizzo della risorsa idrica, cos
ficazione nei prossimi anni dovr neces- come aspetti di benessere abitativo, quali
sariamente crescere. C sempre pi il comfort termico, lisolamento acustico,
bisogno di attestazioni di terza par te il benessere da illuminazione naturale o
indipendente a garanzia della prestazio- artificiale.
ne dei manufatti e dei prodotti immessi La sostenibilit deve anche fare i conti con
sul mercato, cos come della verifica della linquadramento urbanistico dellinter-
correttezza e completezza dei progetti. vento edilizio, considerando per esempio
Il problema per che il settore della la raggiungibilit con mezzi pubblici.
certificazione deve dimostrare anchesso Non pu poi prescindere dallutilizzo
la necessaria affidabilit e maturit. di materiali ecocompatibili, ovvero il cui
Ritengo che il servizio di certificazione, impatto ambientale su tutto il ciclo di
per creare realmente valore aggiunto, vita del materiale stesso sia ridotto al
debba essere fornito da strutture estre- minimo.
mamente competenti, oltrech imparziali Come si vede gli aspetti sono molteplici
e indipendenti. e vanno affrontati ciascuno con lo stru-
Molti organismi di cer tificazione pre- mento adatto. In ICMQ abbiamo investi-
senti sul mercato sono oggi multiset- to molto negli ultimi anni in questo set-
toriali, ovvero coprono la totalit delle tore con lo sviluppo dello schema Siste-
categorie merceologiche, dallalimentare, ma Edificio e ci sentiamo sicuramente
allautomobilistico, al terziario avanzato: come uno dei soggetti che ha sviluppato
diventa difficile mantenere aggiornate maggiori esperienze sul tema in Italia.
competenze specialistiche operando su Possiamo offrire servizi di certificazione
cos tanti fronti. Per questo ICMQ ha ambientale per i singoli prodotti, certifi-
fatto la scelta di rimanere settoriale nel cazione degli edifici per i diversi requisiti
mondo delle costruzioni, sviluppando (acustica, risorsa idrica, etc.), cos come
anche servizi ad hoc per nicchie di setto- certificazioni secondo schemi di sosteni-
re che per possono svolgere un ruolo bilit ambientale riconosciuti dalla comu-
importante nella crescita della qualit e nit internazionale, quale ad esempio
delle aziende operanti. LEED.
La maturit del settore della certificazio- Abbiamo investito tanto su questo fron-
ne dovr anche passare da una fase di te perch lo riteniamo strategico per gli
riduzione del numero di organismi pre- anni a venire.
senti sul mercato: molti sono di dimensio- Come dicevo prima, la strada traccia-
ni estremamente ridotte e, a mio parere, ta e non si pu pi tornare indietro: le
anche al di sotto di una minima massa esperienze di altri paesi pi evoluti di noi
critica per sviluppare servizi e mantenere su queste tematiche sono la dimostra-
un adeguato livello di innovazione. zione pratica. n

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Sviluppo economico
ed eco-efficienza per le aree
produttive
Indirizzi e strumenti operativi per le APEA

di Paola Gallo

Introduzione polazione, su basi sostenibili, livelli di vita


La particolare caratteristica strutturale elevati e in crescita e alti tassi di occupa-
del sistema produttivo italiano vede una zione (Lisbona 2000).
fortissima presenza di piccole e medie Tutto ci ha posto le basi per un op-
imprese; tale caratteristica si presenta- portuno cambiamento nelle politiche
ta a volte come un limite invalicabile alla industriali: lo sviluppo sostenibile esige
crescita di competitivit e allo sviluppo il rispetto e la tutela ambientale, sociale
della performance; un primo spiraglio al che nellinsieme devono comunque ga-
superamento di tale limite consiste nella rantire la crescita economica.
presa di coscienza da parte della politi- Alla dimensione economica e sociale
ca industriale di non poter pi operare dello sviluppo, lUnione Europea (Con-
con strumenti pensati ed indirizzati alle siglio Europeo di Goteborg del 2001)
piccole e medie imprese considerate ha aggiunto in modo esplicito la com-
come singole. ponente ambientale come occasione
Lobiettivo quindi quello di punta- per migliorare il potenziale di innovazio-
re alla realizzazione di reti che diano ne tecnologica e degli investimenti che
espressione progettuale alle dinamiche possono cos generare occupazione e
di un sistema territoriale; infatti sia le ricchezza.
funzioni di politica industriale che quel- Negli ultimi difficili anni le imprese, per
le della politica di sviluppo del territo- reggere la sfida allinternazionalizzazione
rio richiedono la messa a punto di un dei mercati, hanno innovato i processi
meccanismo di governance dei sistemi organizzativi e produttivi ed i distretti
locali di tipo nuovo, da sperimentare e hanno allargato i confini ed allungato le
da sviluppare attraverso un processo di reti di relazione.
apprendimento istituzionale. Sempre pi frequentemente le imprese
In questi ultimi anni, grazie al determi- e le loro rappresentanze di fronte alle
nante impulso dellUnione Europea, nuove frontiere della competizione tec-
emersa la necessit di considerare gli nologica ed internazionale hanno evi-
obiettivi di sviluppo delle imprese allin- denziato che la propria competitivit
terno di un concetto di competitivit collegata anche a fattori di contesto e
nuovo che si esprime nella capacit di territoriali: da qui la necessit di una po-
uneconomia di garantire alla propria po- litica di sistema che punti ad un approc-

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cio integrato dei soggetti e delle azioni. territorio ove localizzata. Le soluzioni
Con il V Programma Quadro della Ri- sono quindi di natura complessa e de-
cerca Europea la comunit scientifica ha vono tenere conto delle specificit del
avviato un percorso impostato sulla in- territorio e del vissuto dellarea indu-
troduzione delle tematiche di sostenibi- striale in cui si applicano. In questi ter-
lit (di processo e/o di funzionamento) mini, lidentificazione dei territori dello
nelle politiche industriali imponendo alle sviluppo costituisce un problema anali-
singole imprese una normativa ambien- tico, strategico e operativo di rilevanza
tale cogente e avviando la promozione cruciale per la definizione delle politiche
di molteplici tipologie di strumenti vo- di espansione.
lontari orientati ai processi e/o ai pro- In Italia, attraverso lassunzione del-
dotti ( EMAS ed Ecolabel). le prescrizioni della Legge Bassanini1 e
Molte amministrazioni hanno colto tramite lintroduzione nella legislazione
loccasione, interpretando le esigenze di alcune Regioni di regolamenti e stru-
di rinnovo dei sistemi e dei processi menti che normano il riutilizzo del ter-
produttivi, per creare un ambiente fa- ritorio, si punta al ripristino dei vuoti
vorevole allo sviluppo delle imprese, ed industriali mirando allinsediamento di
attuare nuove capacit innovative, cen- aree produttive ecologicamente attrez-
trate non solo e non tanto sulla qualit zate, considerando per aree produttive
del prodotto, ma anche sulla qualit del non solo quelle industriali, artigianali,
territorio che lo genera. ma anche i centri commerciali, i mercati
Lattenzione si quindi focalizzata in generali, le piattaforme di smistamento
ambito europeo e nazionale su: merci, ecc.
4 ristrutturazione dei distretti indu- Questo appare come una possibile so-
striali; luzione ad un duplice problema: da una
4 implementazione dei cluster dim- parte il recupero del territorio abban-
presa per il rafforzamento della donato ma che conserva al suo interno
capacit competitiva del sistema delle potenzialit da sviluppare; dallal-
delle imprese; tra la creazione di un ambiente favore-
4 interazione tra logiche di svilup- vole allo sviluppo e alla crescita econo-
po esogeno e logiche di sviluppo mica del settore terziario ultimamente
endogeno. vittima dellinternazionalizzazione dei
Le aree industriali in espansione ed in mercati.
ristrutturazione rappresentano quindi
loccasione per diventare scenario di Lapproccio al problema
una nuova generazione di aree produt- Il tema delle Aree Produttive Ecologica-
tive pensate in unottica ecologica; la mente Attrezzate introdotto in Italia dal
gestione ambientale dellarea industria- D.Lgs. n. 112/98 cosiddetto Decreto
le, infatti, sempre secondo le normati- Bassanini rimanda alle singole Regio-
ve vigenti ed i regolamenti emanati in ni il compito di disciplinare la materia
merito, deve costituire un vantaggio per ponendo per alcuni elementi di riferi-
le imprese a raggiungere una maggiore mento basilari:
sostenibilit nelle produzioni e manife- 4 le aree ecologicamente attrezzate
starsi con una maggiore qualit di vita sono dotate delle infrastrutture e
allinterno dellarea industriale e nel dei sistemi necessari a garantire la
1
Il D.Lgs. n. 112/98 cosiddetto Decreto Bassanini che, allart. 26, indica: Le Regioni e le Province auto-
nome di Trento e di Bolzano disciplinano, con proprie leggi, le aree industriali e le aree ecologicamente
attrezzate, dotate delle infrastrutture e dei sistemi necessari a garantire la tutela della salute, della
sicurezza e dellambiente.OMISSIS. introduce in Italia il tema delle Aree Produttive Ecologicamente
Attrezzate.

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tutela della salute, della sicurezza e to allinnovazione e al rafforzamento


dellambiente; dei sistemi territoriali;
4 le aree ecologicamente attrezzate 4 qualificare le aree produttive ecolo-
sono caratterizzate da forme di ge- gicamente attrezzate (le cos definite
stione unitaria delle infrastrutture e APEA) caratterizzate da prestazioni
dei servizi; infrastrutturali e gestionali tali che,
4 gli impianti produttivi localizzati nelle una volta realizzate, possano consen-
aree ecologicamente attrezzate sono tire allinsieme delle organizzazioni
esonerati dallacquisizione delle auto- presenti nellarea una facile adesio-
rizzazioni concernenti la utilizzazione ne ai processi di certificazione am-
dei servizi ivi presenti. bientale (vedi EMAS), in modo da
In questo panorama legislativo nazionale valorizzare con un riconoscimento
i dettami legislativi regionali emanati fino qualificante leccellenza ambientale
ad oggi2, hanno avuto lobiettivo genera- conseguita;
le di verificare lopportunit strategica 4 riaprire il dibattito per la costituzione
per la realizzazione e/o riqualificazione di laboratori operativi per la creazio-
di insediamenti produttivi ecologica- ne di nuove configurazioni di parti
mente attrezzati sui territori regionali di citt oggi maggiormente prive di
e definire cos un nuovo paesaggio an- margini di flessibilit, caratterizzate
tropico eco-sostenibile con il raggiungi- per decenni da successive intensi-
mento della qualit di inserimento am- ficazioni duso, monofunzionalit e
bientale delle infrastrutture. Lobiettivo ghettizzazioni dello spazio;
quindi, secondo tali premesse, definire 4 individuare un unico modello di ge-
una metodologia innovativa per rigene- stione per il riuso produttivo delle
rare e progettare aree industriali con aree produttive.
destinazione ad uso produttivo, con lo
scopo di convertire il processo di tra- Gli indirizzi e gli strumen-
sformazione da emergenza ambientale ti operativi per le APEA
ad opportunit di sviluppo nei territori. APEA, come acronimo che identifica le
Gli obiettivi specifici che le singole Re- Aree Produttive Ecologicamente At-
gioni attualmente perseguono sono: trezzate, sintetizza un approccio alle
4 portare a sistema quello che le re- politiche ambientali e industriali che sta
alt gi funzionanti (vedi alcuni casi assumendo unimportanza crescente
studio realizzati sul territorio nazio- nellagenda delle Amministrazioni regio-
nale) hanno prodotto, a partire dalla nali, provinciali e locali. La definizione di
lettura dei singoli specifici contesti e APEA ha fatto leva su unidea piuttosto
attraverso processi successivi di de- semplice sul piano operativo, gi radi-
contestualizzazione, cercando di cata nel sistema produttivo italiano, per
costruire modelli replicabili per in- sviluppare uninnovazione normativa
terventi in altre realt nazionali, non dalle notevoli potenzialit.
solo per le elevate qualit tecniche Nel decreto, le APEA sono definite
e costruttive degli interventi previsti, come aree attrezzate con un adegua-
ma soprattutto per ladozione di per- to sistema di controllo degli inquinanti
corsi di partnership pubblico-privato e caratterizzate altres dalla presenza e
che danno un importante contribu- dalla gestione unitaria ed integrata di in-
2
Le Regioni che, ad oggi, hanno disciplinato il tema delle APEA secondo tale decreto sono ancora poche
(Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Puglia e Toscana); tra queste solo alcune (come Tosca-
na, Emilia Romagna e Marche) hanno attivato una molteplicit di iniziative (condotto progetti sperimentali,
elaborato linee guida, erogato finanziamenti), mentre altre stanno ancora programmando le proprie strate-
gie di sviluppo sul territorio.

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frastrutture e servizi idonei a garantire amministrativa derivante dalla possibili-


la prevenzione dellinquinamento, la tu- t di utilizzare infrastrutture comuni (es.
tela della salute e della sicurezza e, pi depuratore collettivo) e di avvalersi di
in generale, la riduzione delle pressioni autorizzazioni unificate, ladozione di
derivanti dalle attivit produttive sulle agevolazioni fiscali che premino la scelta
risorse naturali (incluso luso efficiente localizzativa (es. riduzione dellICI o de-
dellenergia). gli oneri di urbanizzazione).
Si tratta, in pratica, di promuovere la Molte Amministrazioni regionali han-
realizzazione o la riconversione delle no dimostrato di credere nellefficacia
cosiddette aree industriali (una mo- dellapproccio delle APEA e negli ulti-
dalit di aggregazione territoriale molto mi anni hanno emanato provvedimen-
diffusa in Italia), in modo tale che queste ti mirati a disciplinare questo nuovo
siano pi compatibili possibili con lam- strumento di governo del territorio e
biente naturale in cui sono localizzate. ad incentivarne lo sviluppo3. Con leggi,
Il decreto ha richiesto alle Regioni di delibere o semplici linee-guida, hanno
disciplinare con apposite leggi la crea- stabilito quali siano le dotazioni infra-
zione o la riqualificazione di APEA sul strutturali, impiantistiche e di servizi
proprio territorio, stabilendo i requisiti che devono essere sviluppate dai sog-
per la pianificazione, progettazione, rea- getti che a livello territoriale intendono
lizzazione e gestione di tali aree. farsi promotori della realizzazione di
Lobiettivo principale delle APEA unAPEA. In generale, la gestione soste-
quindi quello di coniugare la sosteni- nibile di Aree Produttive siffatte deve
bilit dello sviluppo produttivo con la tendere alla ricerca della cosiddetta
possibilit di migliorare la competitivi- chiusura dei cicli di materia, acqua ed
t delle imprese; di fatto, la costituzio- energia e alla condivisione dei principa-
ne delle APEA rappresenta uno stru- li servizi ambientali. Limpostazione dei
mento normativo a disposizione delle requisiti per unAPEA che sostanzial-
istituzioni regionali e locali per meglio mente stata condivisa dalle Regioni
orientare la pianificazione territoriale e, che finora hanno elaborato indicazioni
allo stesso tempo, unopportunit per in materia (con alcune differenze appli-
le imprese che scelgono di insediarsi al cative), si articola in tre livelli di azione:
loro interno. infatti previsto che le leg- 4 innanzitutto, la ricerca di prestazioni
gi regionali di recepimento del Decreto di eccellenza nelle APEA che deve
Bassanini siano in grado di stimolare la necessariamente partire dal modo in
nascita di aree in grado di garantire ele- cui vengono concepiti gli spazi allin-
vati standard di qualit ambientale e di- terno dellarea industriale, dalla pro-
sponibilit di servizi innovativi ed efficaci. gettazione delle reti tecnologiche e
Questi servizi devono essere capaci di viarie, dalla formulazione delle regole
generare vantaggi per le imprese inse- che ne disciplinano lurbanizzazione;
diate, quali ad esempio labbassamento 4 il secondo livello di azione si focaliz-
dei costi operativi ottenibile grazie alla za sulla dimensione tecnica dellalle-
gestione comune degli aspetti ambien- stimento delle strutture dellarea (ad
tali (es. risparmio energetico o recupe- es.:le strutture edilizie), e riguarda ad
ro della risorsa idrica), la semplificazione esempio lapplicazione delle migliori
3
La Regione Marche ha emanato per prima con la LR n. 20 del 28/10/2003 un testo unico delle norme
in materia industriale, artigiana e dei servizi alla produzione come impegno regionale a promuovere la dif-
fusione di aree produttive ecoefficienti, tradotta poi nel 2005 con lemanazione delle Linee guida, corredate
di casi pilota, per le Aree Produttive Eclogicamente Attrezzate; di seguito la Regione Emilia Romagna ha
emanato nel 2006 con delibera della Giunta Provinciale n407 del 21 novembre, anchessa un documento
di linee guida per la realizzazione delle APEA.

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tecniche disponibili sotto il profilo pi in generale alla soddisfazione delle


ambientale (es. reti duali per quanto esigenze ed aspettative ambientali del-
riguarda il ciclo delle acque, lauto- le imprese insediate e delle comunit
produzione dellenergia, ecc.) ovve- locali.
ro la realizzazione di spazi e impianti Non si tratta solo di dotare le imprese
comuni anzich di singolo sito azien- di tecnologie avanzate, ma dintervenire
dale (ad es. aree di stoccaggio dei sullintero sito/area produttiva, investita
rifiuti collettive, vasche di raccolta e da un processo di qualificazione tecno-
trattamento delle acque meteoriche logica ed ambientale mirante a garan-
a servizio di pi imprese); tire la prevenzione dallinquinamento
4 il terzo livello di azione prevede dellaria, dellacqua e del suolo, la tutela
lottimizzazione delle sinergie orga- della salute e della sicurezza, la gestione
nizzative e gestionali attivabili tra le dellintero ciclo dei rifiuti ecc.
diverse imprese insediate, nonch le Il concetto di area industriale come
opportunit di gestione unitaria degli luogo ambientale (oltre che di svi-
spazi e degli impianti centralizzati (es. luppo economico e urbanistico) si sta
attivazione di una borsa per il recu- rapidamente affermando in Italia, come
pero dei rifiuti che preveda raccolta testimoniato dalle pi recenti azioni re-
differenziata porta a porta dei rifiu- gionali e provinciali che si propongono
ti, mobility management, energy ma- di sviluppare le sintetiche indicazioni
nagement, ecc.). Proprio questultimo normative sulle Aree Produttive Ecolo-
livello rappresenta lelemento pi in- gicamente Attrezzate.
novativo dellapproccio delle APEA e La stesura di Linee Guida e la redazione
si traduce nella richiesta di identifi- di specifici regolamenti4, rappresentano
care un Gestore Unitario, soggetto quindi un primo strumento informati-
che pu costituire il vero motore del vo per gli operatori del settore, ossia
processo di miglioramento ambien- pianificatori e amministratori pubblici, le
tale, svolgendo un ruolo di promoto- imprese presenti nelle aree industriali,
re e/o gestore dei servizi ambientali i soggetti gestori e le associazioni che
allinterno dellarea e rappresentan- forniscono consulenza sulle soluzioni
do le imprese nei confronti di inter- tecnico-gestionali.
locutori esterni (anche attraverso Attraverso proposte pratiche e trasfe-
eventuali azioni di promozione della rimento dellesperienza si vuole, infatti,
sostenibilit dellarea e di marketing perseguire lobiettivo di indurre ad una
territoriale). gestione strategica ed operativa impron-
tata al rispetto e alla tutela ambientale,
CONCLUSIONI che deve comunque essere considerata
Le APEA possono essere definite come come un sistema in continua evoluzione
luogo dove si sperimentano ed attuano rinnovato dallintroduzione di innova-
azioni in forma partenariale, indirizzate zioni in campo tecnologico, di strumen-
non solo al rispetto delle normative ma tazione urbanistica e di governance. n
4
La Regione Toscana, ad esempio, ha previsto allinterno del Macro-obiettivo E5 del PRAA (2007-2010)
la predisposizione di un Regolamento per lapplicazione della L.R. 61/2003 e delle relative Linee Guida.
Nella DGR del 06.08.07 n. 580 stato stabilito di sviluppare lapproccio APEA attivando un percorso di
consultazione con i principali portatori di interesse (soggetti gestori di aree industriali, Province, ecc.) mirato
a condividere lesperienza maturata dagli insediamenti produttivi pi avanzati in tema di gestione ambien-
tale e a mettere a punto le Linee Guida previste dal PRAA. Il documento delle Linee Guida di prossima
emanazione, redatto da un Comitato Tecnico Scientifico nominato dalla Regione, raccoglie le misure da
adottare sia sul piano delle infrastrutture (conferimento rifiuti, impianti di depurazione, sistemi di produzione
da fonti di energia rinnovabile, ecc.) sia sul piano gestionale (organizzazione della logistica e della mobilit,
assistenza alle imprese, gestione unitaria dei servizi, ecc.).

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54 Te c n o l o g i e

Fissaggio
dei pannelli
prefabbricati
alle strutture
in zona sismica
di Alberto Dal Lago e Roberto Ragozzini

Si sente lesigenza di rivedere gli attuali spessore totale, pesano in genere non
criteri di fissaggio dei pannelli alla strut- pi di 3,40 kN/m. Si applica il codice di
tura prefabbricata in zone sismiche. Il calcolo europeo EC8 e si considera che
tema, oltre ad essere tragicamente at- il pannello sia un elemento non struttu-
tuale, presenta delle problematiche col- rale. Lazione sismica vale quindi:
legate ai nuovi codici di calcolo sismico
(nazionale ed europeo) che prevedono Fa = Sa . p . a / qa
una assenza di danni quando le strutture
subiscono degli spostamenti sotto sisma dove a = 1, qa = 2 (per pareti).
che, calcolati agli stati limiti, sono di rile-
vante entit.

AZIONI SUI PANNELLI


Il vento
Si assume unazione caratteristica del
vento, espressa come pressione sul pan- = rapporto tra a g con valore
nello, pari a 1,20 kN/m (pressione mol- massimo 0,35
to elevata). La pressione allo stato limite S = fattore di suolo = 1,35
vale 1,2 . 1,5 = 1,8 kN/m. z/h = massimo valore 1
Tale pressione si traduce in unazione TA = periodo vibrazione del pannello
che vale, sommando pressione esterna TI = periodo vibrazione della struttura
con depressione interna: 1,8 . (0,8 + 0,2)
= 2,34 kN/m. Per semplificare si assume TA / TI = 1

Il sisma S = . 1,35 . = 7,425 .


I pannelli industriali, qualunque sia il loro

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Te c n o l o g i e 55

zona 1 = 3,7125 . 0,35 . 3,4 = 4,418 kN/m


zona 2 = 3,7125 . 0,25 . 3,4 = 3,156 kN/m
zona 3 = 3,7125 . 0,15 . 3,4 = 1,893 kN/m
zona 4 = 3,7125 . 0,05 . 3,4 = 0,631 kN/m

Il confronto con il vento (Va = 2,34 kN/


m) ci porta alla conclusione che il sisma
pi gravoso del vento per la zona 1 e
2, anche se bene subito chiarire che
lazione Fa unazione orizzontale che
va applicata al pannello a 360, mentre
il vento esercita una pressione sul pan-
nello in direzione perpendicolare alla sua
superficie, e la depressione ha valori de-
cisamente inferiori. Occorre anche pre-
cisare che nellEC8 non richiesta una
verifica sismica per azioni verticali.
Per quanto riguarda anche larmatura e i I bloccaggi alle fondazioni e i fissaggi sulla
collegamenti dei pannelli al telaio, lazio- gronda e sulla trave di banchina devono
ne sismica, contrariamente al vento, agi- essere dimensionati per la stessa forza
sce con la stessa intensit su entrambe nelle 2 direzioni di spinta.
le superfici, sia esterna che interna, e Sono quindi da evitare quegli attacchi
questo comporta sicuramente unarma- che tengono il pannello contro la strut-
tura simmetrica che per il vento non era tura per preferire quegli attacchi che
necessaria e un fissaggio meccanico che trattengono il pannello senza farlo aderi-
blocchi il pannello sotto la spinta sismica re alla struttura, attacchi che per il vento
che tende a staccarlo dalla struttura, con sono dimensionati sulla pressione ester-
una forza decisamente maggiore di quel- na, e che per il sisma dovranno essere
la dovuta alla depressione. verificati anche per la direzione di spinta
Il pannello, sia che sia a taglio termico o verso lesterno.
semplicemente alleggerito, non ha alcuna Naturalmente, le masse dei pannelli agi-
difficolt ad essere progettato per resi- scono a livello del fissaggio sulla struttura,
stere direttamente alle azioni sismiche e per il sisma in direzione y il pannello
e occorre analizzare il comportamento non oppone al movimento della struttu-
delle sue masse in relazione a quelle del- ra alcuna rigidezza.
la struttura. Con un pannello di 12 m, largo 3,00 m, i
Per questo, occorre operare una distin- sistemi di fissaggio superiore (per esem-
zione tra i pannelli verticali, che appoggia- pio 2 su ogni pannello) sono sollecitati
no direttamente a terra sulla fondazione da una forza allo stato limite che vale, al
e i pannelli orizzontali, che si fissano ai massimo:
pilastri.
in zona 1: = 39,76 kN ~ 40 kN
COMPORTAMENTO SISMICO
DEI PANNELLI VERTICALI
Gli effetti sismici per unazione che nel- in zona 2: = 28,40 kN ~ 30 kN
la stessa direzione del vento cio nella
direzione y, sono gi stati analizzati. La precisazione delle diverse azioni per

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le 2 zone viene fatta perch uno stan- normative sismiche. Lattacco che con-
dard operativo che tenga in conto la sola sente di vincolare i pannelli alla struttura
zona I sarebbe molto dispendioso, visto per la direzione y, e di consentire uno
che la zona 1 relegata a zone specifiche spostamento della struttura in direzione
di ridotta estensione, mentre la zona II x di 20 cm, si pu individuare in un
sicuramente molto pi estesa. ritegno che scorre dentro una guida, in
Prendendo quindi il dimensionamento modo che i pannelli durante il sisma stia-
per la zona II, possiamo anche essere ga- no fermi, mentre le struttura si sposta di
rantiti per il vento, la cui massima azione 20 cm.
sicuramente inferiore e, nello stesso Nel disegno riportato un sistema di fis-
tempo, per la zona 1, potremo mettere, saggio del pannello che consente questo
invece di 2 attacchi su 3 m, 3 attacchi. movimento.

Ben diversa la valutazione delle rigi- Naturalmente, alla base, i pannelli de-
dezze che offre una parete di pannelli vono essere trattenuti in direzione y, e
prefabbricati verticali per il sisma in di- ci possibile sia predisponendo sulle
rezione x. fondazioni un profilo che entra nella
Infatti, soprattutto per il blocco anche femmina equivalente del pannello, sia la-
dovuto al solo attrito che le fondazioni sciando una superficie liscia di appoggio,
offrono al pannello in direzione x, si pu ma prevedendo unarmatura di collega-
considerare che la parete, nonostante il mento tra pannello e pavimento gettato
gioco dei giunti, sia molto rigida e non allinterno.
abbia alcuna possibilit di seguire le de-
formazioni della struttura a cui i pannelli
sono vincolati.
In definitiva, occorre che la struttura pre-
fabbricata possa muoversi, senza trovare
resistenza nei pannelli, le cui masse per
il sisma in direzione x non vanno tenute
in conto.
Gli spostamenti possibili possono esse-
re valutati nellordine di 1520 cm cio
con escursioni calcolate allo stato limite
e gi contenute per rispettare la necessa-
ria verifica di danno, imposta dalle nuove

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Colacem Ufficio Immagine Lorenzi comunicazione e pubblicit _ foto: phlus
I nostri valori
costruiscono il futuro

La nostra cultura di impresa frutto di valori condivisi,


un patrimonio che rappresenta la solidit dellazienda e il nostro impegno
per il futuro. Da sempre abbiamo scelto di salvaguardare lambiente, attraverso il
recupero e il riuso del territorio; di sviluppare le nostre idee investendo sulla ricerca
e sulla tecnologia; di instaurare rapporti di fiducia mantenendo una professionalit
costante e garantendo leccellenza dei nostri prodotti.
Colacem oggi una delle realt industriali pi importanti dItalia:
promuoviamo progresso e cultura aziendale, per la crescita delle nostre comunit.

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58 Te c n o l o g i e

COMPORTAMENTO SISMICO orizzontale per il sisma in direzione x non


DEI PANNELLI ORIZZONTALI costituisce irrigidimento, mentre occorre
I pannelli orizzontali sono sostenuti dai tener conto del suo peso sismico nella
pilastri a cui si fissano solitamente in 4 verifica del telaio prefabbricato in tutte le
punti: 2 direzioni.
4 collegamento ai 2 angoli superiori, in Per il sisma in direzione y, occorre che il
grado di realizzare una cerniera (non pannello sia trattenuto dai 4 collegamenti
un carrello!); visti in precedenza.
4 2 sostegni allangolo inferiore in grado Secondo la normativa sismica non occor-
di realizzare un carrello che sostiene il re calcolare il sisma verticale, cio lau-
pannello. mento di reazioni sui sostegni.
Con questo schema statico, il pannello In genere si sceglie quindi il seguente si-
stema per realizzare i carrelli: alla base una
mensola metallica, esce dal pilastro e offre
al pannello una superficie su cui il pannel-
lo si appoggia. Tale superficie deve conce-
dere una possibile escursione di 2,5 cm
in direzione x, stimando in tale misura la
massima deformazione del pilastro su 3
m di altezza.
Per il sisma in y si pu utilizzare una men-
sola con un piano inclinato, in modo cio

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che la cerniera superiore impedisca al
pannello di sollevarsi sul piano inclinato e
di uscire dallappoggio.
Il pannello infatti, per sganciarsi dal-
la mensola che lo sostiene, dovrebbe
spostarsi in verticale, ma il movimento
non concesso dallattacco superiore
a cerniera.

COMPORTAMENTO SISMICO
DEI PANNELLI ORIZZONTALI
CHE SCARICANO IL LORO
PESO A TERRA INVECE CHE
SUI PILASTRI
In analogia con quanto visto per i pannelli
verticali, anche pi pannelli orizzontali so-
vrapposti possono scaricare il loro peso
a terra ed essere sismicamente svincola-
ti dalla struttura, che si pu spostare ri-
spetto ai pannelli fino a 20 cm. Anche

in questo caso il sisma in direzione x non


coinvolge la massa dei pannelli che sono
tenuti vincolati al pilastro per il sisma in
direzione y. Nel caso di pannelli orizzontali

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60 Te c n o l o g i e

infilati tra i pilastri che scaricano a terra il del pannello a seguire lo spostamento
loro peso, il pannello di sopra deve poter del pilastro.
scorrere rispetto al pannello sottostante, Per consentire lo scorrimento tra i
per seguire le deformazioni dei pilastri, pannelli, occorre prevedere vicino al
avendo un collegamento con 2 cerniere pilastro un apposito appoggio in teflon
nella parte superiore e 2 carrelli nella par- che trasferisce i pesi dei pannelli fino in
te inferiore. fondazione.
I pannelli infilati in una scanalatura nei pi- La soluzione pi utilizzata per i pannelli
lastri devono quindi avere uno spazio di orizzontali infilati quella di adottare un
almeno 3 cm affinch la parte inferiore giunto a maschio e femmina che impe-
del pannello possa scorrere di tale entit disca al lembo inferiore del pannello su-
rispetto al pannello sottostante. periore, non trattenuto contro il pilastro,
Il lato superiore di ogni pannello deve di spostarsi per il sisma in direzione y e,
essere vincolato al pilastro in fase di contemporaneamente, con apposito ap-
montaggio, con un getto di calcestruzzo poggio in teflon lasciare il margine di scor-
o un profilo metallico che toglie i 3 cm di rimento del pannello superiore su quello
gioco e che costringe il lembo superiore inferiore in direzione x. n

9 - industrie manufatti cementizi

Imp.Tecnologia.9.indd 60 8-09-2009 9:51:54


Fissaggio dei pannelli prefabbricati alle strutture?

Per le zone sismiche


la soluzione

IO NE
OVAZ UTA
INN OpL
ASS
ing
end
ent
Pat
makelab.it

ORIZZONTALI C ununica soluzione che vi consente il rispetto delle normative


11. Quale sistema di fissaggio concede che
i pannelli appoggiati a terra stiano fermi,
sismiche sul collegamento alla struttura dei pannelli prefabbricati.
mentre la struttura si sposta fino a 20 il sistema Fisis di Ruredil. In caso di sisma, Fisis garantisce
cm sotto lazione orizzontale di un sisma
in direzione parallela alla superficie del spostamenti relativi tra struttura e pannelli fino a 20 cm.
pannello?
Fisis risponde ai requisiti dei fissaggi per pannelli in zone sismiche secondo NTC 2008
13. Quale sistema di fissaggio sul bordo e la nuova normativa europea EC8.
superiore di un pannello orizzontale sostenuto
dalle mensole Girella e/o Tirella resiste allo
SLU fino a 40 kN in caso di sisma in direzione
perpendicolare al piano del pannello?

VERTICALI
4. Quale sistema di fissaggio posto in sommit
dei pannelli verticali, per un sisma in direzione
parallela alla superficie dei pannelli, permette
lo spostamento relativo tra struttura e pannelli
fino a 20 cm?
5. Quale sistema di fissaggio resiste allo SLU
fino a 40 kN in caso di sisma in direzione
perpendicolare alla superficie del pannello?
Ruredil S.p.A.
Via Buozzi 1- San Donato Milanese
Tel. +39 02 5276041
Tecnologie e soluzioni Fax +39 02 5272185
per ledilizia moderna info@ruredil.it - www.ruredil.it

Imp.Tecnologia.9.indd 61 15-09-2009 14:57:05


62 N o r m a t i v e

Situazione normativa
europea per gli inserti
di fissaggio
di Enrico Nusiner

Chi in Italia si trova a progettare con- Fanno parte di questo gruppo di lavoro
nessioni per strutture prefabbricate si i rappresentanti di tutti i maggiori pa-
trova nella situazione di non disporre di esi europei. Si tratta di esponenti del
un riferimento normativo specifico. mondo accademico, professionale e
Si fa naturalmente riferimento ai vari dellindustria. Per lItalia ha partecipato
decreti ministeriali in vigore per quanto un rappresentante del Gruppo Inserti
riguarda i criteri generali di progettazio- di ASSOBETON, incaricato dallUNI.
ne, ma non vi nulla di preciso in merito Questo gruppo ha lavorato intensa-
al dimensionamento di questi inserti. mente per diversi anni ed ha prodotto
Sopperisce a questa mancanza lespe- un documento identificato come pr-
rienza dei prefabbricatori e la profes- CEN/TS 1992-4-1, ora in fase di pubbli-
sionalit dei progettisti, unitamente al cazione e di traduzione nelle varie lin-
supporto delle aziende che producono gue ufficiali del CEN. Al momento non
questi sistemi. risulta disponibile una versione in lingua
In alcuni paesi europei sono presenti italiana.
delle linee guida nazionali che consen- Si tratta, formalmente, di una Technical
tono di arrivare ad una certificazione Specification: questo significa che lo sta-
di prodotto specifica. Non si tratta di tus del documento non quello di una
vere e proprie norme, ma di una certi- Euro Norma (EN). Tuttavia questione
ficazione, a seguito di numerose prove di tempo e, dopo i necessari passaggi
sperimentali, delle caratteristiche pre- ed approvazioni a livello degli enti nor-
stazionali dei singoli prodotti. mativi nazionali con probabilit questa
Da alcuni anni tuttavia qualcosa si mos- TS dovr assumere il livello EN. I tempi
so in ambito CEN (Comitato Europeo tuttavia sono, come in tutti questi casi,
di Normativa). Sotto il coordinamento davvero lunghi: il processo di integra-
del Prof. Rolf Eligehausen, dellUniver- zione a livello europeo richiede certa-
sit di Stoccarda, stato costituito un mente molti sforzi e, necessariamente,
gruppo di lavoro CEN TC 250/SC 2/ alcuni compromessi.
WG 2 con il mandato di stendere un Questa prTS di fatto un documento
documento dal titolo Design of faste- che assiste la progettazione: allinterno
nings for use in concrete (Progettazio- dellEurocodice 2 vi infatti un preciso
ne degli ancoraggi per applicazioni in riferimento a questo testo. Il progettista
calcestruzzo). viene invitato a riferirsi a questo docu-

9 - industrie manufatti cementizi

Imp.Normative.9.indd 62 2-09-2009 17:55:15


N o r m a t i v e 63

mento quando deve dimensionare una esterno al calcestruzzo, tramite gli in-
connessione tramite inserti. serti, allinterno del calcestruzzo e quin-
Lo stesso gruppo di lavoro ha operato di alla struttura principale.
nellambito del comitato tecnico che si Vi da rilevare un importante detta-
occupato della stesura dellEurocodi- glio tecnico: in linea con lapproccio
ce 2 (TC 250/SC 2). quindi da con- degli EC, tutta la norma risulta appli-
siderarsi come una specifica appendice cabile solamente qualora per i singoli
all EC2 che tratta in dettaglio di questi prodotti siano disponibili i valori carat-
argomenti. La prCEN/TS 1992-4-1 teristici dei parametri da inserire nelle
suddivisa in cinque parti distinte. formule. Questi valori caratteristici de-
La prima parte contiene tutte le defi- vono tuttavia essere certificati tramite
nizioni dei termini, i riferimenti proget- una attestazione di prodotto rilascia-
tuali generali e la definizione dei criteri ta dallEOTA (European Organisation
di sicurezza da applicare. Vengono dati for Technical Approvals). In alternativa
anche alcuni cenni in merito alla proget- viene richiesta una specifica norma di
tazione in zona sismica ed alla resisten- prodotto CEN, peraltro a tuttoggi n
za al fuoco. disponibile n in previsione.
Seguono poi altre quattro parti, che Questo significa che ogni produttore
riguardano ciascuna una famiglia di dovr ottenere da uno degli organismi
prodotti che possono costituire lanco- nazionali appartenenti allEOTA (per
raggio vero e proprio. Si tratta di due lItalia lICITE) una certificazione ad
famiglie di prodotti cosiddetti pre- hoc dei parametri caratteristici, pro-
installed e di due famiglie di prodotti dotto per prodotto: ci comporta sot-
post-installed. toporre i propri prodotti ad una serie
Per pre-installed si intendono inserti di test sperimentali eseguiti in confor-
che vengono annegati nel calcestruzzo, mit alle linee guida comuni europee
e che si trovano gi nel cassero al mo- (ETAG).
mento del getto del castruzzo. La parte Scopo ultimo di tutta questa complessa
2 si occupa pertanto di piastre anco- procedura quello di fornire ai pro-
rate, mentre la parte 3 prende in con- gettisti la certezza dei parametri che
siderazione i profili dotati di sistemi di andranno ad utilizzare nei loro calco-
ancoraggio fissi (anchor channels). li. Si prevede che saranno, una volta a
Le altre due parti riguardano invece si- regime, messi a disposizioni opportuni
stemi di ancoraggio al calcestruzzo che programmi di calcolo dedicati, in quan-
vengono posti in opera in una fase suc- to il calcolo e la verifica manuale di tutti
cessiva al getto e alla maturazione del i possibili meccanismi resistenti risulte-
cls (post-installed). Parliamo dunque di rebbe complesso.
ancoraggi (o comunemente detti tassel- A conclusione di tutte queste conside-
li) di tipo meccanico parte 4 - e di razioni certamente si evince come, no-
ancoraggi di tipo chimico parte 5. nostante la complessit delle procedu-
Non vengono presi in considerazione re, la strada della integrazione europea
altri sistemi di fissaggio, in quanto non sembra avviata.
esistono modelli sperimentali ed espe- opinione del Gruppo Inserti di ASSO-
rienze di prove sufficienti a giustificare BETON che questo servir da un lato
un approccio di questo tipo. a dare una ulteriore garanzia ai profes-
Ognuna di queste parti si occupa dei sionisti ed ai prefabbricatori, dallaltro a
modelli di calcolo relativi agli specifici qualificare ulteriormente le aziende che
prodotti: in generale si tratta di definire intendono lavorare con seriet per un
e calcolare il mecanismo di trasferimen- approccio professionale e scientifico
to delle sollecitazioni da un elemento allargomento. n

industrie manufatti cementizi - 9

Imp.Normative.9.indd 63 2-09-2009 17:55:15


64 A t t u a l i t
Le strutture prefabbricate per ledilizia antisismica
LAquila, 14 luglio 2009

Si svolto a LAquila il convegno Le strut- di assegnazione e svolgimento delle opere. A


ture prefabbricate per ledilizia antisismica seguito del drammatico evento, fin dai primi
organizzato da ASSOBETON. Levento ha giorni, con la super visione di ReLUIS, sono
riscosso grande successo di pubblico, formato stati realizzati i rilievi sugli edifici della zona
da progettisti, amministratori locali, esper ti interessata dal sisma ed stato attivato il
del settore e cittadini, con unaffluenza anche piano di ricostruzione. Nello stesso tempo
superiore alle aspettative. si aper to nel mondo scientifico un vivace
Ci ha confermato lesistenza di un for te dibattito sugli effetti del sisma e sul compor-
interesse intorno alla tematica delledilizia tamento di edifici e materiali da costruzione.
industrializzata antisismica e alle proposte Durante il convegno stato analizzato il com-
che il compar to pu offrire nellambito della por tamento dei manufatti cementizi in caso
ricostruzione delle aree interessate dal sisma di sisma, sia sulla base dei rilievi del recente
dello scorso aprile. evento, sia sulla base delle diverse campagne
Con questo convegno, ASSOBETON ha sperimentali sostenute da ASSOBETON negli
voluto contribuire al progresso tecnico con ultimi 15 anni.
lesame del compor tamento delle opere sul Sono state infine illustrate le risposte che
campo e con lillustrazione delle conoscenze ledilizia industrializzata in calcestruzzo pu
pi recenti sullargomento dalla ricerca del offrire in termini di qualit e di rapidit di
settore. esecuzione, mettendone in evidenza le spic-
Lassise stata infatti loccasione per con- cate caratteristiche antisismiche.
statare lo stato di avanzamento dei lavori e
lefficienza della macchina organizzativa sia Le relazioni presentate nel corso del
dal lato dellemergenza (Protezione Civile) convegno sono disponibili nellArea
che della ricostruzione. Par ticolare rilievo Studi ricerche e documentidel sito
stato infatti dato alla fluidit della procedura web www.assobeton.it. n

Andrea Bolondi, nuovo Presidente ERMCO

Andrea Bolon- Olanda, Polonia, Por togallo, Regno Unito,


di, Vice Presi- Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svezia,
dente dellATE- Svizzera, Turchia), 3 membri associati (Sud
C AP, il nuovo America, Stati Uniti e India) e un membro
Presidente aggregato (Russia).
d e l l E R M C O, Andrea Bolondi, laurea in ingegneria civile,
lAssociazione lunga esperienza nel settore delle costr u-
Europea del zioni, nel 1987 viene nominato Direttore
Calcestr uzzo Commerciale di Smae, produttore italiano di
Preconfezio- argilla espansa, e nel 1993 Direttore Marke-
nato, ovvero ting di Unicem, il secondo produttore italia-
la feder azione no di cemento.
delle associa- Dal 1998 al 2004 stato Direttore della
zioni nazionali Divisione Centro-Sud di Unical, societ ita-
che rappresen- liana del calcestruzzo di Buzzi Unicem. Dal
tano lindustria 2005 Direttore Processi ed Innovazione
del calcestr uz- di Unical.
zo i n E u r o p a . Dal 2004 par tecipa alla vita associativa, dal
Fondata nel 1967, ad ERMCO fanno rife- 2006 Coordinatore di Progetto Concrete
rimento 21 membri ufficiali (Austria, Bel- e dal 2008 ricopre la carica di Vice Presi-
gio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germa- dente dellAtecap, dopo essere stato anche
nia, Grecia, Irlanda, Italia, Israele, Nor vegia, Presidente della Commissione Marketing. n

9 - industrie manufatti cementizi

Imp Attualita 9.indd 64 2-09-2009 18:03:06


A t t u a l i t 65

Il Nuovo Calcestruzzo

Nella quinta edi- Tecniche per le Costruzioni (NTC) emanate


zione del libro con DM del 14 Gennaio 2008.
sono presenti La maggiore novit di queste NTC riguarda
tante novit, e le responsabilit legali dei vari operatori nel
m o l t o i m p o r- settore delle costruzioni in calcestruzzo: Pro-
tanti, come si gettista, Direttore dei Lavori, Impresa, Produt-
addice a un libro tore di calcestruzzo, Collaudatore.
che, rispetto alle Anche il software Easy & Quick, presente nel
precedenti edi- CD allegato al libro, per elaborare le prescri-
zioni, costan- zioni prestazionali, stato aggiornato e rivisi-
temente aggior- tato per ladeguamento alle nuove NTC .
nato ed amplia-
to per essere
sempre nuovo Il nuovo calcestruzzo
nella presenta- Mario Collepardi, Silvia Collepardi e Roberto Troli
zione degli argo- Editore Grafiche Tintoretto, Villorba
menti che riguardano il calcestruzzo. Pagine 530
Il libro stato aggiornato alle ultime Norme Prezzo e 65,00 n

industrie manufatti cementizi - 9

Imp Attualita 9.indd 65 2-09-2009 18:03:08


NUOVE CULTURE DEL COSTRUIRE 09
International
Building
Exhibition

Bologna, 28 - 31 ottobre 2009 NUOVE


CULTURE
DEL
SAIE
COSTRUIRE
Federbeton presenta
Bologna,
il programma
SAIE Concrete 2009
28 - 31 ottobre
2009

I 100 vantaggi delledilizia industrializzata in


calcestruzzo

Tre convegni dedicati alledilizia industrializzata in calcestruzzo e


ai professionisti del settore Soluzioni Tecniche
per lArchitettura
e le Costruzioni

SALONE INTERNAZIONALE DELLEDILIZIA


gioved 29 ottobre 2009 - sala di collegamento tra i Padiglioni 25 e 26
Viale della Fiera, 20 - 40127 Bologna (Italia) - Tel. +39 051 282111 - Fax +39 051 6374013 - www.saie.bolognafiere.it - saie@bolognafiere.it

Il 29 ottobre ASSOBETON organizza al SAIE, con la collaborazione di Idra, tre convegni dedicati
ai professionisti con i quali saranno illustrate le soluzioni proposte dalledilizia industrializzata in
Preview_SAIE_ottobre_ita_09.indd 1 27-10-2008 16:12:12

calcestruzzo.

La giornata strutturata in tre moduli che presenteranno ciascuno in modo conciso un aspetto
specifico, affrontato da esperti del settore, con lobiettivo di fornire al professionista spunti e
strumenti veramente concreti.

I convegni si terranno nella sala di collegamento tra i Padiglioni 25 e 26.


Lingresso gratuito e tutti i partecipanti riceveranno una copia della pubblicazione 100 vantaggi
delledilizia industrializzata in calcestruzzo, presentata in anteprima al SAIE.

gioved 29 ottobre 2009, ore 10.45


Convegno di ingegneria strutturale
La moderna progettazione di opere in cls realizzate attraverso un processo
industrializzato

Apertura dei lavori


Relazioni:
La progettazione di strutture secondo le Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni
Le connessioni tra elementi Soluzioni progettuali
Luso di software avanzati per una moderna progettazione delledilizia industrializzata

Imp_Annuario_9.indd 66 11-09-2009 11:12:23


gioved 29 ottobre 2009, ore 13.15
Convegno di architettura
Ledilizia industrializzata in cls al servizio di un nuovo design

Apertura dei lavori


Relazioni:
La residenza alle soglie del terzo millennio tra metafora intimistica ed utopia tecnologica
Edilizia industrializzata e design
Luso del software per una moderna progettazione architettonica con elementi prefabbricati

gioved 29 ottobre 2009, ore 15.30


Convegno sulla sostenibilit
Edilizia industrializzata in cls come sinonimo di eccellenza, sostenibilit ed
efficienza

Apertura dei lavori


Relazioni:
Sostenibilit: un valore da tradurre in termini concreti
Lo sviluppo della normativa nellambito della sostenibilit
La certificazione della sostenibilit di un edificio

Ingresso
in collaborazione con

14 NORD

Settori espositivi 15
16
18

Ingresso Ingresso
19 47
CALZONI 42 22 21 44 MICHELINO
20 29

30 45

36

26
ArEA dEl CoStruIrE SoStEnIbIlE Ingresso
COSTITUZIONE
Via dellEfficienza Energetica CENTRO 25
SERVIZI

Via delluso Efficiente dellAcqua


49 48
31 32

14
15
18
33
35
16

19 42 22 21 44 47
20 29

30 45
Evento ASSOBETON
Settori espositivi 26
36 Ingresso
MORO

25

49 31 32 48

33
35

Pad. 26
Canalizzazione e trattamento delle acque
Pad. 14 - 15
Pad. 31
Pad. 19 Strumenti tecnici e attrezzature per prove,
Impermeabilizzazioni - Geotessili - Chimica controlli e misure
Energia rinnovabile e tecnologie a basso per edilizia - Isolanti termoacustici
Imp_Annuario_9.indd
consumo per67il costruire sostenibile Pad. 33 11-09-2009 11:12:23
Pad. 21 Salone degli utensili e dei sistemi di fissaggio
NUOVE CULTURE DEL COSTRUIRE 09
International
Building
Exhibition

Bologna, 28 - 31 ottobre 2009 NUOVE


CULTURE
DEL
SAIE
COSTRUIRE
Programma SAIE Concrete 2009
Bologna,
28 - 31 ottobre
2009 Servizi, Blocco D
mercoled 28 ottobre 2009, ore 11:00 - Sala Concerto, Centro
Convegno di apertura
Mercato e calcestruzzo armato: soluzioni e opportunit
Il convegno avr come scopo quello di fornire lanalisi del mercato del settore del calcestruzzo e del suo indotto.
In occasione del convegno verr distribuito il Terzo Rapporto CRESME - CONSULTA PER IL CALCESTRUZZO
su Il mercato del settore.

gioved 29 ottobre 2009, ore 10:30 - Sala Italia, Palazzo dei Congressi
La Conferenza di Architettura
Progettare in cemento armato: larchitettura seduttiva di UNstudio
Protagonista delledizione SAIE CONCRETE 2009 lUNSTUDIO
Soluzioni Tecniche
di Ben Van Berkel, il quale ha esperienze signi-
ficative nel campo della progettazione in cemento armato.per lArchitettura
e le Costruzioni

SALONE INTERNAZIONALE DELLEDILIZIA


Viale della Fiera, 20 - 40127 Bologna (Italia) - Tel. +39 051 282111 - Fax +39 051 6374013 - www.saie.bolognafiere.it - saie@bolognafiere.it

gioved 29 ottobre 2009, ore 9:00 - Sala Melodia, Centro Servizi, Blocco B
Preview_SAIE_ottobre_ita_09.indd 1 27-10-2008 16:12:12

Seminario Polistudio S.p.A.


La gestione dei rifiuti e dei sottoprodotti nella filiera del comparto edilizio, dalla cava alla produ-
zione di cemento e calcestruzzo per finire alla gestione di un cantiere edile per lo sviluppo di un
sistema integrato che consenta di riutilizzare i rifiuti prodotti (o sottoprodotti) allinterno della
stessa filiera nellottica di uneco-sostenibilit ed eco-autonomia di settore.

venerd 30 ottobre 2009, ore 9:30 - Sala Concerto, Centro Servizi, Blocco D
Convegno organizzato da ATECAP e ANCE
Norme Tecniche per le Costruzioni. + qualificazione nel costruire, + sicurezza delle strutture:
confronto fra committenti, progettisti e imprese
Il convegno riguarder lapplicazione delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni mettendo in evidenza il rela-
tivo ruolo fondamentale affinch vengano costruite opere sicure, in collaborazione con il C.S.LL.PP.

venerd 30 ottobre 2009, ore 10.30 - sala di collegamento tra i Padiglioni 25 e 26


Convegno organizzato da CONPAVIPER
La scelta del calcestruzzo per realizzare in sicurezza pavimenti industriali di qualit
Il progetto PAVICAL

venerd 30 ottobre 2009, ore 14:30 - Sala Bianca, Palazzo dei Congressi
Convegno organizzato da Progetto Concrete
Il Terremoto a LAquila - Diario di unesperienza per la ricostruzione
Obiettivo del convegno illustrare, nellambito del SAIE Concrete, lesperienza di Progetto Concrete a LAquila
nella realizzazione del Progetto CASE.

Preview
Imp_Annuario_9.indd 68 11-09-2009 11:12:23
09
International
Building
Exhibition

NUOVE
CULTURE
DEL
SAIE
COSTRUIRE

Bologna,
28 - 31 ottobre
2009

Soluzioni Tecniche
per lArchitettura
e le Costruzioni

SALONE INTERNAZIONALE DELLEDILIZIA


Viale della Fiera, 20 - 40127 Bologna (Italia) - Tel. +39 051 282111 - Fax +39 051 6374013 - www.saie.bolognafiere.it - saie@bolognafiere.it

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I PREZZI INDICATI SONO PER USCITA E IVA ESCLUSA

PIEDE MEZZA PAGINA COLONNA PAGINA INTERNA ULTERIORE PAGINA


mm 210x80 mm 210x148 mm 105x297 mm 210x297 INTERNA
(posizione sinistra)
1 uscita 1.200,00 1 uscita 1.650,00 1 uscita 1.650,00 1 uscita 2.300,00 mm 210x297
2 uscite 1.050,00 2 uscite 1.500,00 2 uscite 1.500,00 2 uscite 2.100,00 1 uscita 1.600,00
3 uscite 900,00 3 uscite 1.350,00 3 uscite 1.350,00 3 uscite 1.900,00 2 uscite 1.450,00
3 uscite 1.300,00
4 uscite 750,00 4 uscite 1.200,00 4 uscite 1.200,00 4 uscite 1.700,00 4 uscite 1.150,00
5 uscite 600,00 5 uscite 1.050,00 5 uscite 1.050,00 5 uscite 1.500,00 5 uscite 1.000,00

Posizioni privilegiate

PAGINA 2, 11 e 2 COPERTINA, 4 COPERTINA e PAGINA 1


FRONTE 3 COPERTINA 3 COPERTINA e PAGINA 3 mm 210x297
mm 210x297 mm 210x297 1 uscita 5.400,00
1 uscita 4.000,00 1 uscita 4.500,00
2 uscite 4.200,00
2 uscite 3.000,00 2 uscite 3.600,00
3 uscite 2.500,00 3 uscite 2.900,00 3 uscite 3.500,00
4 uscite 2.200,00 4 uscite 2.500,00 4 uscite 3.200,00
5 uscite 2.000,00 5 uscite 2.250,00 5 uscite 2.700,00

LISTINO SCHEDE PRODOTTO

Formati Dati Prezzi

- Nome azienda e riferimenti

A A - 1/2 pagina
- Logo aziendale
- Descrizione 2 prodotti (1.200 caratteri spazi inclusi)
- 1 immagine
Pianificazione annuale pagina intera: OMAGGIO
Nessuna pianificazione annuale: 1.500,00

- Nome azienda e riferimenti Pianificazione annuale pagina intera o mezza


B - 1/4 pagina - Logo aziendale pagina: OMAGGIO

B
- Descrizione 1 prodotto (600 caratteri spazi inclusi) Nessuna pianificazione annuale: 700,00

Alle dimensioni sopra riportate vanno aggiunti 3 mm di abbondanza per ogni lato e crocini di registro

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Organo ufficiale di ASSOBETON

concessionaria pubblicit di
mediakit
2009/2010

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PROPRIET: INDUSTRIE MANUFATTI CEMENTIZI
ABES srl
Societ di servizi di ASSOBETON lOrgano Ufficiale di ASSOBETON (Associazione Nazionale Industrie Manufatti Cementizi).
La rivista si rivolge al settore della prefabbricazione per approfondire e dedicare il giu-
sto spazio a tutto il comparto dei prodotti prefabbricati a base cementizia di ogni genere
CASA EDITRICE: e fattura, analizzandone e descrivendone ogni aspetto: dalla fase iniziale di studio delle
IMREADY srl - www.imready.it materie prime, alla lavorazione e produzione, fino alla realizzazione del manufatto e al
mantenimento della sua funzionalit operativa.
La realizzazione e la cura degli articoli sono il prodotto dellopera di professori, docenti
STRUTTURA:
universitari, tecnici, tecnologi, ingegneri professionisti, che, analizzando le diverse te-
Direttore:
matiche trattate, permettono di dare uno sguardo a 360 comprensibile a tutti, anche
Maurizio Grandi
Segreteria Editoriale: ai non addetti ai lavori.
Alessandra Biloni
Segreteria di Redazione:
Patrizia Ricci Struttura della rivista
p.ricci@imready.it
- Editoriali Associazione
- Approfondimenti su argomenti di primo piano
- Articoli tecnici sul settore
- Interviste al mondo accademico
Anno V n. 9 - giugno/luglio 2009

- Attualit del settore


- Informazioni dalle Aziende
ASSOBETON
- Notizie e informazioni dallAssociazione
Organo Ufficiale di ASSOBETON

Obiettivi
Spedizione in abbonamento postale - Tabelle B - (Tassa riscossa) - autorizzazione rilasciata a IMREADY SRL - N. 881 del 06.02.08 della Direzione Generale PP.TT. della Rep. S. Marino

- Contribuire alla crescita tecnico/economica delle Aziende e del mercato


industrie manufatti cementizi

- Essere un punto di incontro e confronto per il settore


CONFINDUSTRIA - Costituire un riferimento per lo sviluppo normativo
- Promuovere lo sviluppo associativo di ASSOBETON

STUDI E RICERCHE
Diffusione media
9
Resistenza a taglio delle connessioni trave-pilastro spinottate
nelle strutture prefabbricate

SPECIALE
Isolamento ed efficienza energetica in prefabbricazione

NORMATIVE
Situazione normativa europea per gli inserti di fissaggio

ANNUARIO
5.000 copie a numero e tiratura aggiuntiva in occasione di eventi speciali,
quali FIERE e CONVEGNI:
Annuario del settore della prefabbricazione on-line:
2009
Edizioni IMREADY

nuove funzioni e utility

L'ASSOCIAZIONE

- SAIE
Assemblea Generale Ordinaria ASSOBETON 2009

- MADE expo
- Convegni tecnici del settore

Rivista destinata Destinatari principali


in particolare alle
aziende del settore della - Produttori di prefabbricati
- Organi istituzionali (tecnici di Ministeri ed Enti Pubblici, Consiglio Superiore
prefabbricazione LL.PP., ecc.)
- Ordini degli Ingegneri, degli Architetti, dei Geometri, nazionali e territoriali
Articoli tecnici su tutti - Principali Imprese Generali di Costruzioni e Studi di Ingegneria operanti nel settore
gli argomenti del settore - Tecnici di laboratorio, tecnici delle imprese di costruzione, responsabili di cantiere
- Associazioni di categoria del settore delle costruzioni, nazionali e territoriali
6 numeri anno - Professori di prima fascia, facolt e biblioteche universitarie del settore
- Aziende fornitrici del settore
Diffusione:
5.000 copie che Caratteristiche tecniche
raggiungono tutti i - Bimestrale
produttori di manufatti - Formato: 210x297 mm
cementizi - Rilegatura con bordo incollato
- Quadricromia
- Foliazione media per numero: 108 pagg.

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4 Editoriale 22 S t u di e ri c e rc he S t u di e r i c e rc h e 23

LEditoriale
del Presidente quali costituisce anche il controllo della
prova, eseguita appunto in controllo di
spostamento.
Per monitorare le traslazioni, le rota-
zioni e gli spostamenti fuori piano degli
angolari metallici, sono stati utilizzati dei


gefran,, con una corsa pari a 10 mm
(Figura 11).
facile alla cui soluzione, per, concorrer 4.1 Risultati della prima prova
certamente la solidit finanziaria che la I risultati ottenuti dalla prima prova pre-
Rispetto nostra Associazione ha saputo costruirsi
nel corso della propria ultracinquantennale
liminare non sono stati quelli attesi, ma
tale prova ha fornito comunque una
esistenza ed in particolar modo negli ultimi serie di informazioni utili per rivedere le
delle regole
Figura 4 Piastra di ancoraggio dellimpianto
anni, attraverso iniziative che hanno evitato di prova. dimensioni di alcuni elementi.
laumento dei contributi associativi. Una In Figura 12 sono rappresentati i risultati
e lobby solidit finanziaria che potrebbe rivelarsi
molto utile per superare lattuale periodo
ni alla volta ed il martinetto viene fatto
agire perpendicolarmente alla gamba del
in termini di curve forza-spostamento
relative ai trasduttori posizionati sullele-
Figura 5 Impianto per la prova ciclica lon-
gitudinale.
di crisi che tutti speriamo, ovviamente, duri tegolo allaltezza dellala superiore. mento centrale. Dal loro esame si evi-


ancora per poco. denzia, oltre alla fase iniziale con funzio-
Dico di pi, sarebbe per me una grande 4. PROVE PRELIMINARI namento ad attrito, un comportamento


per me un grande piacere, dopo che soddisfazione poter dimostrare, proprio in Come evidenziato in precedenza (vedi elastico fragile.
a giugno lAssemblea di ASSOBETON momenti come questo, quanto sia impor impor- par. 3.1) si rende necessaria lesecuzione Non si potuto apprezzare la duttilit Figura 8 Impianto per la prova ciclica tra-
mi ha assegnato onore ed onere di tante e di grande valenza appartenere ad di prove preliminari per la corretta defi- delle connessioni a causa della rottura sversale.
guidare lAssociazione, occupare periodi- unAssociazione che sappia interpretare i nizione della storia di carico. Le prove precoce del copriferro come mostrato
camente questo spazio della nostra bella bisogni delle imprese, che sappia tutelarne preliminari vengono svolte utilizzando in Figura 13. In ogni caso anche gli ele- Si fa notare come il cedimento della con-
rivista Industrie Manufatti Cementizi. gli interessi, ma anche contribuire concre- una semplificazione geometrica degli menti laterali strumentati hanno mostra- nessione pu essere determinato da:
Porgo a Voi, innanzitutto, il mio pi sincero tamente ad indicare la via pi breve per elementi. La Figura 9 mostra lassetto to traslazioni sia nel piano sia fuori piano 4 rottura per taglio o flessione del bul-
e caloroso saluto, sperando di avere lop- uscire da questa drammatica situazione. che simula una connessione tegolo-trave (Figura 14) e per quelli non strumentati Figura 6 Particolare della connessione. lone passante;
portunit, nel corso del mio mandato, di Ma solo se tutti ci stringeremo intorno ad ruotata di 90. I due elementi laterali stato comunque possibile rilevare visi- 4 rottura per taglio dei tasselli;
conoscere personalmente tutti. ASSOBETON che riusciremo a sfruttare le pi sottili rappresentano le gambe del vamente tali spostamenti (Figura 15). 4 rottura per distorsione degli angolari;
Non posso esimermi inoltre, in questa oc- sue potenzialit e lautorevolezza che espri- tegolo, mentre il blocco centrale simula La presenza di unabbondante armatura, 4 rottura per trazione dei bordi in
casione, dal ringraziare con grande affetto me il nostro logo. la trave. La configurazione simmetrica si capace di sostenere il carico ultimo della calcestruzzo degli elementi in c.a.
e stima il mio predecessore Renzo Bullo Il programma che ho proposto allAssem- resa necessaria per agevolare la speri- prova, non ha impedito la formazione di collegati.
che mi ha consegnato unAssociazione blea, realizzato in stretta collaborazione mentazione. una macroscopica fessura con distacco del Ai fini di un buon comportamento sismi-
notevolmente cresciuta, grazie alle sue con i Colleghi Vicepresidenti ed il Direttore, Tutto il sistema posizionato su di una bordo terminale dellelemento trave. Le co della connessione opportuno indi-
competenze, al suo duro lavoro ed alla sua interamente pubblicato in questo numero trave in acciaio 2UPH300 ancorata al armature infatti sono entrate pienamen- rizzare la rottura verso il meccanismo
grande dedizione. della rivista. Si tratta di un programma arti- pavimento. Gli elementi laterali sono col- te in funzione solo dopo la fessurazio- pi duttile e questo pu essere indivi-
Assumo la non semplice responsabilit di colato e complesso che sar il mio costante legati alla trave di base mediante barre ne. Solo la pretensione delle armature duato nella distorsione degli angolari
guidare lAssociazione in un momento ec- riferimento, come pure per le Sezioni di filettate F 38 mm bullonate alle estre- avrebbe potuto evitare tale fessurazio- metallici.
cezionalmente complicato. ASSOBETON e per tutti gli Associati. mit. Limpianto di prova stato studiato ne. Gli angolari metallici hanno subito Al fine di veicolare il meccanismo di
Il futuro che ci attende non sar facile, Solo se tutti avremo ben chiaro dove arri- per poter anche eseguire una prova delle contenute distorsioni (Figura 13) Figura 7 Dettagli di armatura del tegolo. collasso si dunque deciso di apportare
certamente non lo sar per le imprese, ma vare e come arrivarci, saremo in grado di ciclica e per questo motivo sono stati mostrando di essere largamente sovra- delle modifiche allelemento metallico
anche per lAssociazione stessa: i servizi che imprimere a tutto il convoglio quella ve- posizionati due martinetti contrapposti a dimensionati rispetto al resto, mentre Nel corso della prova non si sono potute a L. Quello utilizzato durante la prima
dobbiamo erogare ed i fronti che dobbia- locit e quella forza di reazione di cui oggi singolo effetto sotto e sopra lelemento i bulloni passanti hanno subito vistose determinare le caratteristiche di duttilit prova preliminare era un profilato com-
mo presidiare, in un contesto concorren- abbiamo un gran bisogno. centrale. piegature plastiche (Figura 14). dei dispositivi metallici. merciale L 100 x 8 (Figura 15) di esube-
ziale sempre pi duro e spietato, crescono Due aspetti mi preme sottolineare in Sono stati installati due tipi di trasdut- I tasselli sollecitati a taglio si sono inclinati E lesito cos come sopra descritto ha rante resistenza e rigidezza. Per la ripeti-
di giorno in giorno e divengono sempre questo mio primo editoriale. Il comune tori potenziometrici caratterizzati da ed hanno provocato un allargamento del posto lattenzione sui particolari costrut- zione della prova si deciso di modifica-
pi complessi, mentre le risorse, gi limitate, denominatore delle nostre azioni e dei corse diverse. Le traslazioni del blocco foro di alloggio. tivi delle adiacenti parti in calcestruzzo re tale elemento (Figura 16) portando lo
tenderanno certamente a diminuire. rapporti personali ed aziendali non potr centrale sono monitorate da tre penny, armato, che possono rappresentare il spessore da 8 a 5 mm, lo spigolo vivo
Ci si presenta, quindi, un compito non prescindere dalla correttezza comporta- con una corsa da 150 mm, il primo dei 4.2 Osservazioni punto debole della connessione. stato sostituito da un raggio di curvatura

9 - industrie manufatti cementizi 2 - industrie manufatti cementizi industrie manufatti cementizi - 2

CALENDARIO USCITE 2009

Speciali Fiere - Eventi


N. 10 Ottobre Macchine per la prefabbricazione SAIE 2009
N. 11 Dicembre Architettura e Prefabbricazione MADE expo 2010 - KLIMAhOUSE 2010

N. 12 Dicembre Annuario 2009

CALENDARIO USCITE 2010

Speciali Fiere - Eventi


N. 13 Marzo
N. 14 Maggio
N. 15 Agosto
N. 16 Ottobre SAIE 2010
N. 17 Dicembre
N. 18 Dicembre Annuario 2010

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PER LA PUBBLICIT: Il materiale pubblicitario deve essere - Cd con immagine in formato TIFF o PDF, in
IDRA sa consegnato a: quadricomia, con risoluzione di 300 dpi
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propria linea editoriale

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A n n u a r i o 75

Annuario del settore


della Prefabbricazione
on-line: nuove funzioni
e utility
LAnnuario del settore della Prefab- i risultati della ricerca per ordine alfa-
bricazione ASSOBETON, consultabile betico delle ragioni sociali, per classe
attraverso diversi indirizzi web (www. di fatturato e per classe di numero di
annuarioprefabbricazione.com, www. addetti.
annuario-prefabbricazione.com o www. Le aziende associate ASSOBETON
annuario-prefabbricazione.it), rappre- sono identificate con il logo dellAsso-
senta uno strumento semplice e dina- ciazione.
mico con cui le aziende possono inter- Quindi, la versione web dellAnnua-
facciarsi direttamente per indagare il rio del settore della Prefabbricazione
mercato della Prefabbricazione. ASSOBETON non solo un sito di
A distanza di quattro anni dalla prima consultazione, ma anche una vetrina
edizione pubblicata in formato cartaceo, straordinaria dove le aziende possono
il sito si via via arricchito di nuovi con- presentare le soluzioni pi allavanguar-
tenuti e utilit, che fanno dellAnnuario dia, nonch i propri prodotti di punta.
ASSOBETON il pi impor tante stru-
mento di comunicazione per lintero
settore.
Si tratta di un progetto importante, che
d visibilit a tutta la filiera delledilizia
industrializzata in calcestruzzo e costitui-
sce un utile strumento di lavoro che faci-
lita lincontro tra domanda ed offerta.
Sul sito sono presenti tutti i Prefab-
bricatori italiani e i principali Fornitori
del settore. Prefabbricatori e Fornitori
sono inseriti in due aree merceologiche
distinte allinterno delle quali possibi-
le applicare diversi filtri di ricerca: per
ragione sociale, provincia e prodotto.
La ricerca visualizza i risultati in ordine
casuale, per non favorire nessuna azien-
da. Compaiono per prime le aziende
che hanno acquistato opzioni di eviden-
ziazione. comunque possibile ordinare

industrie manufatti cementizi - 9

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76 A n n u a r i o

Prefabbricatori e Fornitori, collegandosi di poter pagare le opzioni acquistate


al sito, possono registrare autonoma- direttamente on-line, attraverso PayPal.
mente i propri dati e, se decidono di Nel caso lAzienda desiderasse essere pre-
acquistare moduli aggiuntivi e perso- sente anche con il proprio logo sui banner
nalizzazioni, possono effettuare il paga- del sito e con uno spazio pubblicitario sul
mento on-line. Dopo la prima registra- documento cartaceo, occorre contattare
zione, con USERNAME e PASSWORD, IDRA al numero 0549.909090 o allindi-
sar possibile modificare i propri dati, rizzo di posta elettronica: commercia-
ampliare le informazioni, aggiungere le@imready.it.
opzioni per migliorare la visibilit. Infine, si ricorda che dalla data di regi-
Le aziende gi presenti sullAnnuario strazione o di rinnovo, lAzienda sar
con una vecchia registrazione possono presente sul sito per 365 giorni, nonch
decidere di rinnovare la scheda azien- sulla pubblicazione car tacea, che sar
dale in scadenza; per questo motivo stampata in oltre 5.000 copie e distribu-
stato attivato un servizio di mailing che ita nel mese di dicembre 2009. n
informa gli utenti attraverso un prome-
moria, avvisandoli, a distanza di 60, 30,
7 e 1 giorno, che la registrazione in
procinto di scadere.
Lazienda ha cos modo di accedere alla
propria area riservata e rinnovare la
registrazione, eventualmente aggiornan-
do i dati aziendali, confermare o imple-
mentare la visibilit sul web.
Qualora la registrazione non fosse rin-
novata, i dati saranno comunque archi-
viati allinterno del sistema.
Tra le novit presenti da questanno,
anche la pubblicazione in home-page
delle statistiche di visita, a partire dalla
data di pubblicazione ad oggi, con infor-
mazioni relative alla provenienza delle
visite (Italia o Paesi Esteri), al motore di
ricerca e alla parola chiave utilizzata per
raggiungere lAnnuario, alla frequenza
delle visite giornaliere, settimanali e
mensili.
In combinazione con questa nuova fun-
zione stato attivato un ser vizio di
aggiornamento mail personalizzato per
ogni azienda registrata, con report men-
sile delle statistiche di visita della propria
pagina web.
Dunque OGNI AZIENDA, con un inve-
stimento molto limitato, pu sfruttare
al meglio questo diffuso strumento di
comunicazione e, attraverso un proce-
dimento guidato, pu registrare, tenere
sempre aggiornati i propri dati, imple-
mentando la visibilit e con la comodit

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ASSOBETON
Assemblea Generale
Ordinaria ASSOBETON 2009
lAssociazione
Bologna, 24 giugno 2009, Savoia Hotel Regency

8 anni in 8 minuti
Saluto del Presidente uscente Renzo Bullo

Tutto questo, come ben sappiamo, in


periodi certo non semplici dal punto di
vista economico-congiunturale e, ulti-
mamente, purtroppo, anche dal punto
di vista strutturale. Non stato sempre
facile affrontare in modo coeso le nuove
problematiche che non sono mancate
e di certo non mancheranno; cionono-
stante, siamo sempre riusciti ad emer-
gere rafforzati anche dalle situazioni pi
complesse e ci grazie, in particolare, alla
condivisione.
Sono fermamente convinto che la sfida
della rappresentanza sia una delle pi affa-
Cari Colleghi e Amici, scinanti e stimolanti: lonore e lonere di
per carattere non mi mai piaciuto vol- sostenere le istanze del nostro comparto
gere lo sguardo al passato; viceversa ho in tutte le sedi, infatti, sono insieme la
sempre preferito indirizzarlo oltre losta- croce e la delizia del ruolo cui chiamato
colo immediatamente successivo: solo il Presidente di unAssociazione ed ASSO-
cos si possono tracciare nuove rotte e BETON non vi fa eccezione.
si pongono le basi per costruire nuovi Le caratteristiche del nostro settore, lele-
progetti. vata frammentazione merceologica e la
solo con questa determinata visione fragilit di alcune realt imprenditoriali di
e passione che ho cercato, insieme a fronte alla attuale crisi economica hanno
tutta la squadra (Vicepresidenti, Consiglio reso e renderanno, nei mesi a venire,
Direttivo, Giunta e Associati) che in questi ancora pi difficili, quantunque affascinanti,
lunghi anni mi ha affiancato e supportato, i compiti della Presidenza.
di condurre ASSOBETON e, in gene- ASSOBETON e il mondo delledilizia
rale, il mondo della prefabbricazione ad industrializzata sono chiamati a batta-
essere una presenza costante e incisiva glie importanti e cruciali per la stessa
nei sempre pi numerosi contesti in cui sopravvivenza del comparto. Temi come
ci si reso necessario o quanto meno la Marcatura CE, le legislazioni, numerose
opportuno. e recenti, del nostro settore e la sfida

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l A s s o c i a z i o n e 79

sempre pi aspra con i nostri competitor dent, sar al fianco di tutti Voi per operare
sono gi oggi allordine del giorno. al meglio affinch le sfide che stiamo
ASSOBETON stata in grado sino ad vivendo oggi possano diventare i nostri
oggi di adempiere alla propria missione successi di domani.
con seriet e capacit. Se lo ha fatto, per, Conoscete bene i Colleghi che guideran-
stato grazie ad un lavoro condiviso da no lAssociazione nel prossimo biennio.
pi componenti. Sono certo che la loro professionalit
Mi sia concesso, in tal senso, di ringraziare e la capacit di interpretare le istanze
lo staff dellAssociazione. Dal personale provenienti dallintero comparto saranno
dufficio, ai Segretari di Sezione, ingranaggi due elementi fondamentali per accele-
infaticabili e appassionati che permettono rare la risalita dalla crisi, una volta che
alla nostra realt di essere aggiornata, questa si sar avviata a soluzione, evento
competente ed efficiente in ogni istante. questultimo che, come gli esperti ci dico-
Un sincero ringraziamento va anche ai no, dovrebbe verificarsi nei prossimi mesi.
Presidenti delle Sezioni merceologiche di Un management forte e una Direzione
ASSOBETON: la complessit organizzati- Generale competente sono i due pila-
va dellAssociazione non pu fare a meno stri essenziali per il successo della nostra
del loro ruolo attivo! Associazione.
In questa direzione, sarebbe auspicabile Queste due componenti sono oggi in
che i Presidenti di Sezione divenissero, ASSOBETON quanto di meglio il nostro
previa unopportuna modifica statutaria, mondo potrebbe auspicare.
non solo invitati, ma membri di diritto del A questo proposito permettetemi di rin-
Consiglio Direttivo di ASSOBETON. graziare, in modo particolare, ling. Mau-
La conseguente responsabilizzazione che rizio Grandi per lottimo lavoro svolto in
ne discenderebbe costituirebbe un argine questi anni al mio fianco, lavoro che sono
contro i rischi derivanti dalla frammen- cer to continuer a svolgere in modo
tazione merceologica che caratterizza il egregio per tutti noi alla guida esecutiva
nostro comparto rispetto ad altri. della nostra particolare realt.
Un fattore, questo, che in qualche occa- Avviandomi ora alla conclusione di que-
sione ha rischiato di rappresentare una sto mio breve saluto, mi corre lobbligo
debolezza per limmagine ed anche per di ricordare un punto tra i pi rilevanti
lincisivit dellazione di ASSOBETON. emersi in questi anni di Presidenza.
Si tratta di un rischio latente che, tuttavia, Questo richiamo vuole contempora-
grazie al forte impegno di tutti, siamo fino neamente essere unesortazione a non
ad ora riusciti a neutralizzare. abbandonare una delle scelte strategiche
Lascio la carica di Presidente dopo anni
complessi, ma con la consapevolezza di
aver ben operato insieme a tutti Voi, sem-
pre animato dallonest intellettuale e
dalla passione per la nostra professione
che mi accompagna oggi esattamente
come il primo giorno.
Molto stato fatto, ma certamente molto
resta da fare.
Auguro pertanto ad ASSOBETON ed al
suo nuovo Presidente un futuro ricco di
risultati positivi.
A questi non far certo mancare il mio
appoggio ogni volta che sar richiesto;
come sempre, anche ora da Past-Presi-

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80 l A s s o c i a z i o n e

che, con tanta fatica e passione, abbiamo


deciso di sviluppare negli ultimi 4 anni: mi
riferisco alla COMUNICAZIONE.
Viviamo nella cosiddetta era digitale. La
rapidit con cui ci scambiamo informazio-
ni ha raggiunto oramai livelli fino a pochi
anni fa davvero inimmaginabili. La capacit
di comunicare in modo efficace e su pi
livelli non pi soltanto unopportunit,
ma diventata una vera e propria neces-
sit per una realt in rete come la nostra,
che deve poter operare con efficacia su
pi fronti, spesso anche distanti tra loro,
e con tempistiche sempre pi ristrette e
compresse.
Laver realizzato e pubblicato una nuova ogni qualvolta stato richiesto il nostro
rivista ufficiale e lAnnuario ASSOBETON contributo.
ci consentono ora di affermare di aver Viviamo nellepoca dellimmagine e della
dato una casa comunicativa a tutti gli comunicazione, ma non dobbiamo con-
Associati. fondere limmagine con il personalismo; le
Un ambiente familiare in cui poter pre- persone passano, lAssociazione rimane.
sentare novit, prodotti, studi e ricerche. Voi tutti siete consapevoli di come il sot-
Un punto di riferimento importantissimo toscritto, in tutti questi anni, abbia sempre
per chi opera ogni giorno in un mercato anteposto limmagine di ASSOBETON
sempre pi articolato e difficile. alla propria; perch questo il compito di
Altres mi preme sottolineare limpor- un buon Presidente.
tanza di aver introdotto in ASSOBETON Forte di questa convinzione e della buona
unattivit come lOsservatorio previsio- salute dellAssociazione e del suo mana-
nale. gement, mi accingo, con soddisfazione per
Sono fermamente convinto, infatti, che i risultati fino ad ora raggiunti, a cedere il
unAssociazione che vanta la rappresen- testimone, non sempre facile, ad un Colle-
tanza nazionale e internazionale di un ga che gode di tutta la mia stima e godr
siffatto settore non possa non disporre di di tutto il mio appoggio.
dati aggiornati sia sulla consistenza ed arti- Non mi resta che rinnovare il mio perso-
colazione del mercato sia sullandamento nale ringraziamento a ciascuno dei Col-
congiunturale. leghi con i quali in questi anni abbiamo
Trattasi, quindi, di un progetto che ha una condiviso molte iniziative e augurare un
spiccata valenza strategica nel tempo a buon inizio al nostro nuovo Presidente.
venire e che ritengo debba essere poten-
ziato.
Lascio unAssociazione sana, attendibile e
dotata di maggiore autorevolezza e capa-
cit di comunicare.
Come sapete il mio motto sempre (Renzo Bullo)
stato molti fatti, poche parole; spero
appunto di essere ricordato come il Pre-
sidente del fare.
Abbiamo alzato la voce, quando neces-
sario, in Italia e in Europa, e siamo stati
in grado di portare proposte costruttive

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l A s s o c i a z i o n e 81

Relazione sullattivit 2008


Rassegna dei principali temi che hanno
caratterizzato lattivit dellesercizio 2008

ASSOBETON OGGI ORGANIZZAZIONE INTERNA


ASSOBETON , alla data attuale, com- ASSOBETON
posta da: Tra le iniziative di carattere organizzativo,
4 N 238 Soci Ordinari (erano 208 da segnalare la prosecuzione sistemati-
nel 2008, 211 nel 2007, 212 nel 2006 ca degli incontri a cadenza quindi-
e 225 nel 2005), distribuiti come nel cinale tra la Direzione ed i Segre-
prospetto 1; tari di Sezione al fine di migliorare la
4 N32 Soci Aggregati (erano 31 nel circolazione delle informazioni e creare
2008, 30 nel 2007, 26 nel 2006 e 24 un maggior coinvolgimento di tutto lo
nel 2005). staff sugli obiettivi definiti da Giunta e
Ricordo, inoltre, per meglio comprendere Consiglio di ASSOBETON.
la tabella di cui sopra, che una medesima Questa iniziativa prevede di perseguire
azienda, in base alle proprie attivit pro- un sempre miglior collegamento tra il
duttive dichiarate, pu fare parte di pi vertice dellAssociazione, le Sezioni e la
di una Sezione Merceologica. Pertanto, base associativa che, spesso solo attra-
la somma delle aziende appartenenti alle verso la propria Sezione vive lAssocia-
singole Sezioni superiore al numero zione.
evidenziato degli Associati. Da un punto di vista prettamente ope-
Come si nota, il trend negativo, che si rativo, viene periodicamente aggiornato
evince comparando i numeri dal 2005 in lelenco dei temi ritenuti strategici
avanti, si esaurito. per il compar to, temi che sono stati
Ci a conferma delleccezionalit del affidati individualmente allo staff tecnico
contesto di qualche anno fa in cui, bene
ricordarlo, la Giunta prese la decisione di 2009 2008 2007
riordinare la politica contributiva Sezione Blocchi e Pavimenti 29 23 23
dellAssociazione disdettando tutti gli Sezione Cabine 2 3 4
storici accordi di doppio inquadramen- Sezione Manufatti in CLS Cellulare Autoclavato 1 1 1
to (con dieci Associazioni Territoriali)
Sezione Fibrocemento 6 6 7
che avevano creato una inaccettabile
sperequazione contributiva tra i nostri Sezione Pali 4 4 5
Associati. Sezione Solai e Doppia Lastra 30 14 16
Dal 1 luglio 2007 inoltre in vigore il cos Sezione Strutture Prefabbricate 130 122 120
detto Patto Globale di Confindu- Sezione Traverse e Armamenti Ferroviari 9 9 9
stria che offre consistenti agevolazioni a Sezione Tubi per Fognature 24 28 29
tutte quelle imprese, totalmente esterne
Sezione Tubi per Acquedotti 3 3 3
al mondo confindustriale o appartenenti
ad una sola delle due componenti (Asso- Varie 27 22 24
ciazioni Territoriali o di Categoria), inte- Gruppo Inserti 7 7 7
ressate a provare il servizio completo
offerto dal Sistema. Prospetto 1 Composizione delle Sezioni/Gruppi ASSOBETON.

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82 l A s s o c i a z i o n e

di ASSOBETON: lelenco completo di COMUNICAZIONE


queste materie pubblicato sulla nostra ISTITUZIONALE E DI
newsletter, al fine di rendere chiari e visi- PRODOTTO
bili agli Associati gli argomenti che lAsso- Par ticolare impegno stato profuso,
ciazione segue con particolare attenzio- come ormai consuetudine, nellam-
ne ed i referenti a cui tutti possono bito della comunicazione associativa.
rivolgersi. Mi preme sempre sottolineare come a
Un importante aspetto affrontato posi- questattivit vada assegnata una quota
tivamente nel corso dellanno stato non indifferente del lavoro complessivo
quello relativo al consolidamento svolto dallAssociazione.
del bilancio della societ di servizi Il nostro Organo Ufficiale Industrie della
Abes Srl, sia da un punto di vista econo- Prefabbricazione, lanciato in occasio-
mico che da quello societario. stato stu- ne dellAssemblea di Roma del 2004,
diato il progetto di aumento di capitale in ha assunto una nuova veste
via gratuita mediante lutilizzo di riserve diventando
e di modifica dello Statuto. Tutta questa Industrie
operazione stata preparata nelleserci- Manufatti
zio 2007 ma si conclusa formalmente Cementi-
nei primi mesi del 2008. zi, titolo che
In conclusione, lincremento delle voci richiama pun-
di ricavo (obiettivo ormai perseguito da tualmente log-
alcuni anni) ed una diversa ripartizione getto istituzio--
dei costi con lAssociazione, ha permesso nale della nostra
di confermare, anche nel 2008, un risulta- Associazione.
to soddisfacente e coerente con gli scopi La rivista, dopo la
della nostra societ di servizi. nostra decisione
di abbandonare la
OSSERVATORIO PREVISIONALE par tner ship con
Il 2008, secondo anno completo di la Maggioli SpA,
monitoraggio, stato un anno impor- oggi divenuta, senza
tante in quanto ha segnato il pieno rag- alcun esborso finanziario, di intera nostra
giungimento degli obiettivi funzionali propriet.
dellOsservatorio e cio la possibilit di LAnnuario della Prefabbricazio-
comparazione dei dati tra periodi omo- ne, nella sua versione cartacea e in
genei (trimestre su trimestre dellanno quella dinamica on-line, giunto
precedente). nel 2008 alla quar
quar-
Nel corso dellanno, sono stati prodotti ta edizione, si
quattro rapporti che hanno coinvolto par imenti
oltre cento imprese associate rappresen- dimostrato una
tative, ci molto importante, di oltre il scelta molto
60% del fatturato totale dei nostri Soci. appropriata
Sono assolutamente convinto che que- per lo sviluppo
sto sia un progetto strategico per ASSO- dellimmagine di
BETON, di cui dobbiamo andare tutti A S S O B E TO N .
molto fieri, e che vada ulteriormente Anche questo
rafforzato investendo nuove e maggio- prodotto edito-
ri risorse per ottenere una fotografia riale stato acqui-
ed un monitoraggio del nostro settore sito in propriet
ampliato a dati che, purtroppo, ancora al 100% allinterno
mancano nel rilevamento. del nuovo contrat-

9 - industrie manufatti cementizi

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l A s s o c i a z i o n e 83

to pluriennale di collaborazione siglato elettronico. Il sito internet (www.asso-


con IDRA SA (comproprietaria, sino beton.it), infine, stato continuamente
allanno scorso, di questa testata). aggiornato e migliorato per una sempre
LAnnuario si anche rivelato uno stru- maggior fruibilit e facilit di utilizzo da
mento di promozione del prefabbrica- parte degli Associati e dei visitatori inte-
to nei confronti della committenza e, ressati al nostro comparto.
parallelamente, di visibilit dei fornitori Ricordiamo, a questo proposito, anche
(di impianti, servizi e materiali, che costi- lesistenza del sito internet della nostra
tuiscono la fonte di finanziamento unica Federazione europea, BIBM (www.bibm.
di questa iniziativa) eu), alla cui realizzazione ASSOBETON
nei confronti dei ha contribuito.
prefabbricatori.
Entrambe le ini ini- CONTRATTO COLLETTIVO
ziative edito-
edito NAZIONALE DI LAVORO
riali, rivista ed Il 2008 stato lanno della firma del
annuario, hanno nostro contratto quadriennale, avvenuta
infine confer-
confer dopo un triennio di intenso e duro lavo-
mato non solo ro preparatorio speso per analizzare le
la capacit di richieste sindacali di modifica dellattuale
autofinanziarsi, inquadramento, richieste che la nostra
ma anche di Associazione ha respinto, giudicandole
rappresenta- non convincenti.
re uninteres-
sante fonte PROGETTI FINANZIATI CON
di ricavo che CONTRIBUTI COMUNITARI
potr e sar utilizzata, in Un significativo successo tecnico, eco-
futuro, per attivit istituzionali quali, ad nomico e di immagine a livello euro-
esempio, la promozione dei nostri pro- peo rappresentato dallassegnazione
dotti: un fronte, questo, su cui c ancora di un nuovo finanziamento comunitario
molto da fare. (Progetto Safecast), ottenuto parte-
Il totale controllo dei nostri mezzi di cipando al bando UE Research
comunicazione, infine, ci ha permesso di for SME Association. Tale iniziativa,
proporre con successo ai nostri sponsor del valore di 3 milioni di euro circa,
un pacchetto di ampio respiro distri- rappresenta un interessante progetto di
buito tra presenze sulle nostre testate e tipo sperimentale relativo allo studio del
Congresso Nazionale. comportamento sismico delle strutture
Sul fronte del rapporto con i media, la prefabbricate.
societ GWC World di Milano, che ha ASSOBETON stata il promotore e
iniziato la collaborazione con ASSOBE- lideatore di questo progetto che ci vede
TON nel settembre del 2005, ha com- capofila di un gruppo di 16 organismi
pletato il terzo anno di collaborazione, distribuiti in otto paesi (Italia, Spagna,
anchesso ricco di attivit. Portogallo, Germania, Slovenia, Grecia,
Il consuntivo del lavoro svolto cos sin- Belgio e Turchia) che, a vario titolo, lavo-
tetizzato: 134 uscite sulla stampa, di cui reranno congiuntamente per lotteni-
105 istituzionali ed il resto relativo alle mento di risultati di grande innovativit
attivit di Sezione. ed impatto sulle nostre imprese.
Unattenzione particolare stata anche Liter di presentazione e di approvazione
dedicata alla Newsletter ASSOBE- stato molto lungo ed ASSOBETON
TON che ha completato il secondo giunta alla firma del contratto nellautun-
anno da quando passata al formato no del 2008.

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84 l A s s o c i a z i o n e

RAPPRESENTATIVIT VERSO tivo al cos detto Accordo di Dialogo


LESTERNO Sociale per la riduzione delle polveri di
Tra le iniziative a livello nazionale ed silice respirabile allinterno degli ambienti
internazionale nelle quali ASSOBETON di lavoro.
si particolarmente impegnata, desidero Nel giugno del 2008, stato presentato il
ricordare: primo rapporto europeo multisettoriale
sulla silice cristallina respirabile realizzato
F.IN.CO. - Federbeton in base allaccordo Industria Sindacati
Le dimissioni di ASSOBETON da F.IN. (Social Dialogue Agreement), promosso
CO. hanno avuto come diretta conse- dalla Commissione Europea.
guenza di giungere, nellestate del 2008,
alla creazione di una nuova Federazione ALTRE INIZIATIVE SVOLTE
di settore (Federbeton). NEL CORSO DELLANNO
Si tratta di uniniziativa che ha visto coinvol- Nel corso dellanno sono state comple-
te sette Associazioni di categoria (ASSO- tate o lanciate altre iniziative che deside-
BETON, AITEC, ATECAP, ASSOTRAFIL- ro ricordare:
RETI, SISMIC, UCOMESA e ASSIAD), in 4 il 2008 stato lanno del Congresso di
cui la nostra Associazione ha avuto un ASSOBETON giunto alla sua XIII edi-
ruolo propulsivo di primo piano. zione. La manifestazione, tra le diverse
Il progetto in linea con quanto avve- attivit proposte, ha riservato, come
nuto o in procinto di avvenire in tutti i di consueto, spazio ad un evento pub-
maggiori paesi europei. blico il cui tema per il 2008 stato:
La prefabbricazione nella citt del
BIBM futuro;
proseguito nel 2008 limpegno di 4 ASSOBETON ha intensamente lavo-
ASSOBETON allinterno della nostra rato con la CCIAA di Milano per
Federazione europea, nellambito della giungere ad una revisione delle voci
quale ho ricoperto per sei anni la carica relative ai manufatti prefabbricati inse-
di Vicepresidente e membro dello Stee- riti nellAnnuario dei Prezzi Informativi
ring Committee. delle Opere Edili. Tale documento,
Con il rinnovo delle cariche avvenuto specifico della realt collegata alla sola
nellestate scorsa, non essendo pi il sot- Provincia di Milano, , nella pratica, un
toscritto eleggibile per ragioni di Statuto, riferimento nazionale sia per quanto
Renzo Arletti stato nominato in rap- riguarda le declaratorie dei prodotti
presentanza dellItalia. che per i prezzi ivi esposti;
ASSOBETON inoltre 4 nella seconda parte dellanno, ASSO-
attivamente presente BETON ha preso parte ai lavori di
allinterno della Com
Com- un tavolo congiunto con il Ministero
missione Ambiente e delle Infrastrutture e dei Trasporti per
della Commissione affrontare il tema dei regolamenti e
Tecnica. delle tariffe delle societ concessio-
La nostra Asso Asso- narie per quanto concerne i trasporti
ciazione, inoltre, eccezionali;
ha mantenuto la 4 laumento dei costi delle materie
responsabilit, prime verificatosi nel primo seme-
assunta nel 2006, stre dellanno e le successive prime
di gestire, in qua- avvisaglie della crisi finanziaria ed eco-
lit di referente nomica del secondo semestre hanno
europeo, il pro- indotto lAssociazione ad avviare una
getto NEPSI relarela- campagna di comunicazione sui mag-

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l A s s o c i a z i o n e 85

giori quotidiani al fine di allertare la 4 la realizzazione, nei giorni 5 e 6 giu-


committenza sui pericoli di una per- gno, dellevento Fidenza Meeting. Il
sistente politica di acquisto al mag- meeting ha registrato 123 presenze
gior ribasso. Contemporaneamente effettive, per un totale di 142 iscri-
ASSOBETON ha coraggiosamente zioni. Hanno partecipato progettisti,
sposato la strategia del rigore per amministratori pubblici, imprenditori
quanto concerne il rispetto delle di settore, docenti e giornalisti. Lin-
norme e delle leggi vigenti, avviando contro ha permesso di mettere in
unattivit di sorveglianza sui cantieri evidenza i vantaggi e le caratteristiche
nazionali atta a scoraggiare compor- del massello in calcestruzzo utilizzato
tamenti irregolari e lesivi della libera e in contesti urbani. Hanno partecipato
corretta concorrenza. importanti figure internazionali quali
Allan Dowson e Soenke Borgwardt;
ATTIVIT DELLE SEZIONI 4 il monitoraggio e lo sviluppo delle
Nel 2008, non poche sono state le inizia- norme tecniche sulle costruzioni in
tive intraprese dalle Sezioni, con il sup- muratura in ambito nazionale ed
porto ed il coordinamento della struttu- europeo, con particolare riguardo ai
ra centrale di ASSOBETON. lavori della Commissione Ingegneria
Strutturale e le evoluzioni dellEuro-
SEZIONE BLOCCHI E PAVIMENTI codice n.6 (strutture in muratura);
Le attivit hanno riguardato principal- 4 il monitoraggio dellevoluzione della
mente: normativa inerente il comportamen-
4 lavvio della campagna di prove spe- to dei blocchi allazione del fuoco. A
rimentali in collaborazione con il di- livello europeo, il prof. Mauro Sassu
partimento DICATA dellUniversi- ha continuato la sua partecipazione
t di Brescia per la determinazione ai lavori del gruppo costituito per
della capacit filtrante di sei diverse lestensione dei risultati di prova a
tipologie di pavimentazioni drenanti. pareti reali (EXAP) oltre a partecipa-
I risultati forniranno un indice di con- re attivamente, insieme alling. Andre-
fronto relativo alle oli, al gruppo costituito a livello nazio-
diverse soluzioni e nale per la redazione degli annessi
assumeranno un nazionali allEC6 parte 1 e 2;
immediato valore 4 nellambito del Gruppo di Lavoro
progettuale. Si va
va- Fuoco coordinato dalling. Andreoli,
luteranno le se se- sono continuati i lavori per la reda-
guenti tipologie zione del documento intitolato Linee
di materiale: guida per la predisposizione del fasci-
massello in colo tecnico sulla resistenza allincen-
calcestruz- dio di elementi costruttivi in muratura
zo standard in attuazione del D.M.16.02.2007 art.
10x20; 4 e allegato B punto 8;
massello in 4 il monitoraggio dellandamento del
calcestruzzo mercato dei blocchi e masselli, attra-
con distan- verso lOsservatorio di Sezione;
ziatore; 4 la visibilit dei progetti realizzati con
massello in calcestruzzo blocchi e/o masselli in calcestruzzo
drenante; attraverso lhouse organ di Sezione.
grigliato erboso in calcestruzzo; Newstreet ha raggiunto il 5 anno
grigliato erboso in plastica; di pubblicazione e durante il 2008
prato; sono stati pubblicati i numeri 9 e

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86 l A s s o c i a z i o n e

10, spediti, rispettivamente, a 7854 redazione del manuale UNI relati-


e 7863 abbonati. Il database abbo- vo alla Qualifica del posatore. In
nati dal 2007 si incrementato del campo normativo europeo prose-
15% passando da 6893 a 7942 iscritti. guita la partecipazione ai lavori del
Nel 2008 stato realizzato un lavoro CEN TC 128 SC4 in particolare per
di riconoscimento del database in quanto attiene la norma di prodotto
modo da poter quantificare ed iden- EN 494 + A3.
tificare le diverse tipologie di figure
presenti. SEZIONE SOLAI E DOPPIA LASTRA
Lattivit svolta dalla Sezione nel corso
SEZIONE FIBROCEMENTO del 2008 si prevalentemente concen-
La attivit della Sezione Fibrocemento, trata sulle seguenti iniziative:
nel 2008, stata in parte ancora legata 4 conclusione delle prove su muri a
alla realizzazione di quanto previsto dal doppia lastra. Completando quanto
Progetto ULISSE 2, e cio: iniziato allinterno del Progetto Ulis-
4 stato ultimato il volume dal tito- se 2, stata conclusa la campagna di
lo Le coperture in lastre di fibro- prove sui muri a Doppia Lastra, con-
cemento edito da Il Sole 24 Ore, dotte con lausilio del Politecnico di
proseguendo la distribuzione ai tec- Milano, cui ha fatto seguito la revisio-
nici interessati nonch alle bibliote- ne della bozza definitiva del Manuale
che universitarie della maggior parte della Doppia Lastra, aggiornata alle
delle facolt scientifiche italiane. nuove normative del settore;
Sono stati inviati, inoltre, i volumi a 4 redazione Manuale FPC e Procedure
tutti coloro (docenti, professionisti e per Marcatura CE elementi da parete.
studenti) che ne hanno fatto richiesta Nel corso dellanno stato avviato e
tramite lapposito sito; completato il Manuale per il control-
4 sono stati valutati i risultati delle prove lo della produzione in stabilimento
di comportamento al fuoco di lastre (FPC) degli elementi da parete (tra cui
in fibrocemento, eseguite presso il rientrano, per la Sezione, gli elementi
laboratorio LAPI di Prato, anche in a doppi lastra), ai sensi della norma
relazione ai chiarimenti contenuti nella EN 14992. Annesse al manuale, sono
lettera ministeriale del 20/07/2007 state realizzate n. 9 procedure rela-
relativa alla progettazione di elementi tive alla gestione di tutto il processo
strutturali resistenti al fuoco; e dei controlli previsti dalla norma.
4 in data 1 gennaio 2008 diventata Tutta la documentazione, sotto forma
obbligatoria la Marcatura CE delle di documento generale personaliz-
lastre ondulate in quanto rispondenti zabile, stato distribuito nel mese
alla norma UNI EN 494 + A3. Lim- di settembre alle aziende associate.
portante novit contenuta in detta Si ricorda che la marcatura degli ele-
norma che tutte le lastre ondulate menti da parete applicabile come
devono essere munite di rinforzi lon- volontaria dal 1 gennaio 2008 e diver-
gitudinali per consentire una maggiore r cogente solo dal 1 maggio 2010:
sicurezza delle stesse. In base a ci, diverse aziende della Sezione hanno
tutte le aziende della Sezione si sono comunque gi provveduto alla mar-
adeguate a quanto richiesto dalla Mar- catura;
catura CE; 4 partecipazione al Gruppo di Lavoro
4 in campo normativo nazionale pro- n.5 Classificazione acustica degli edifi-
seguita lattivit di partecipazione ai ci di UNI. La Sezione ha partecipato
lavori della SC2 UNI - Coper ture attivamente al GL formatosi per lela-
Discontinue, partecipando anche alla borazione di una norma riguardante

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l A s s o c i a z i o n e 87

la Classificazione acustica degli edifici. materia di sicurezza sul lavoro. Nel


Il Gruppo, che dovrebbe chiudere i mese di settembre stato organiz-
lavori a met 2009, si concentrato zato un seminario sullimpatto delle
sulla ricerca di una posizione tecnica nuove disposizioni in materia di sicu-
comune allinterno della Commis- rezza sul lavoro, sulla responsabilit
sione Acustica, in merito al DPCM 5 penale delle societ/enti ai sensi del
dicembre 1997 sui requisiti acustici D.Lgs. 231/01. Nellambito dellevento,
passivi degli edifici. Obiettivo del GL sono state anche trattate le modifiche
la ridefinizione dei requisiti acusti- alla valutazione dei rischi nella gestio-
ci su base tecnica, che si concretizzi ne della prevenzione nei luoghi di
nellelaborazione di una Norma che lavoro;
verr in seguito sottoposta ai Ministeri 4 Progetto fuoco: prova al fuoco. stata
competenti (Ministero dellAmbiente effettuata, presso i laboratori dellIsti-
e Ministero delle Infrastrutture), auspi- tuto Giordano, la prova al fuoco per
cando una revisione della normativa la verifica dei dispositivi di sfiato in
vigente (incompleta e disattesa); polistirolo inseriti nei solai realizzati
4 opera di informazione/formazione con lastre tralicciate. I due campioni
sulla Marcatura CE e modulistica di solaio provati hanno permesso di
antincendio. stato affrontato il pro- verificare il comportamento di diverse
blema dellinformazione in merito alla tipologie di sfiati e la prova ha confer-
Marcatura CE e alla nuova moduli- mato il funzionamento previsto in fase
stica antincendio, volta a diffondere previsionale. Copia del rapporto di
nel Mercato la consapevolezza dei prova stato inviato a tutte le aziende
requisiti essenziali da soddisfare per associate;
la vendita di prodotti prefabbricati. 4 allargamento base associativa. Con-
Sono stati pubblicati articoli su riviste, tinuando quanto iniziato nel 2007,
annunci su siti web ed inviate circolari proseguita lorganizzazione di incon-
informative ad Ordini e Collegi pro- tri con potenziali associati, nellottica
fessionali. Allinterno di questa iniziati- dellallargamento della base associa-
va, si sono anche inserite segnalazioni tiva. Lattivit, estesa ed efficace, ha
al Ministero di aziende inadempienti permesso di incrementare il numero
rispetto alla Marcatura CE; degli aderenti alla Sezione, passato da
4 aggiornamento prezziario CCIAA 14 a 30;
Milano. stata proposta alla Camera 4 lettura critica delle nuove Norme
di Commercio di Milano una revisio- Tecniche per le Costruzioni. A seguito
ne delle declaratorie comprendenti i dellemanazione del DM 14.01.2008,
prodotti di pertinenza della Sezione, il Comitato Tecnico di Sezione ha
che ha permesso di definire meglio provveduto ad unattenta lettura
gli aspetti tecnici legati ai manufatti e delle nuove Norme Tecniche per le
di introdurre nuove voci riguardanti i Costruzioni, volta a definire gli aspet-
solai; ti critici e rilevanti del nuovo testo.
4 SAIE Energia 2008. Insieme ad altre Loccasione ha permesso alle aziende
Sezioni di ASSOBETON, la Sezione di informarsi ed aggiornarsi in merito
Solai e Doppia Lastra ha partecipa- alle novit inserite nella norma nazio-
to alledizione 2008 di SAIE Energia nale;
con lesposizione di alcune soluzio- 4 incontri preliminari per ladesione a
ni conformi (finalizzate al risparmio Progetto Concrete. La Sezione ha
energetico) realizzate da unazienda valutato la possibilit di aderire a Pro-
associata; getto Concrete, avviando i primi con-
4 seminario sulle nuove disposizioni in tatti con i rappresentanti dello stesso

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per definire i criteri con cui diffondere da tubazioni prodotte in stabilimento


la cultura dei prodotti prefabbricati mediante vibro-compressione; inoltre,
attraverso incontri mirati. i provini appartengono a diversi calce-
struzzi ciascuno preparato con diverso
SEZIONE TUBI A BASSA PRESSIONE tipo di legante ed aggregato. Lo stato di
Nel corso del 2008 la Sezione ha con- degrado dei provini stato valutato in
cluso tutte le attivit previste nellambito base alle variazioni ponderali e dimen-
del Progetto interassociativo ULISSE, sionali registrate a scadenza regolare. Al
il cui obiettivo era quello di favorire la fine di stabilire le modificazioni chimiche
diffusione e lo sviluppo di una cultura del subite dagli impasti, sono state eseguite
calcestruzzo di qualit, e cio: analisi microstrutturali e saggi di basicit
4 Ricerca Universit di Trento; dei provini.
4 CD di calcolo; Lo studio ha evidenziato differenze di
4 DVD di Sezione. comportamento fino a stabilire una gra-
Inoltre, nellambito del XIII Congresso duatoria tra i tipi di impasto sottoposti a
Nazionale di ASSOBETON, la Sezione prova.
ha organizzato un evento sul tema: La CD di calcolo
selezione dei materiali per leco design Sewer 2007
ed il benchmarking ambientale. un softwa-
re plug-in
Ricerca Universit di Trento di Autocad
La Ricerca si focalizzata su due temi in finalizzato
particolare. alla proget-
4 RESISTENZA DEI CALCESTRUZZI tazione di reti
ALLE ACQUE AGGRESSIVE: OTTI- di fognatura
MIZZAZIONI DELLA RESISTEN- e consente
ZA ALLATTACCO CHIMICO DI di eseguire in
PRODOTTI PER IL TRASPORTO DI modo semplice
LIQUAMI PER FOGNATURA. e intuitivo pro-
Da questo primo tema disceso poi il getti anche com-
secondo: plessi. Grazie alla
4 OTTIMIZZAZIONE DELLA RESI- cartografia aero-
STENZA ALLATTACCO CHIMICO fotogrammetrica
DI TUBAZIONI PER IL TRASPORTO del territorio ita-
DELLE ACQUE REFLUE: STUDIO liano, sar sufficiente scegliere la delimi-
DEL DEGRADO, DI RIVESTIMENTI tazione dellarea di corrivazione e, senza
PER CONTRASTARLO. la necessit di nessunaltra descrizione
Globalmente, nella ricerca sono state del luogo in cui si intende realizzare la
studiate le possibili cause di attacco chi- fognatura, sar possibile disegnare i tratti
mico che si producono allinterno delle della rete, ottenendo come documento
tubazioni per acque reflue nelle condizio- di output il disegno tecnico.
ni di usuale utilizzo. Sulla base di quanto Il programma idoneo allutilizzo dei
stato osservato, stato predisposto moderni ed attuali sistemi di cui si avva-
un test accelerato allo scopo di valutare le lerario catastale grazie allopzione
la resistenza dei leganti idraulici e degli che consente di importare ed impiegare
aggregati usati per produrre il calce- direttamente le planimetrie informatizza-
struzzo destinato alla produzione delle te disponibili, oltre naturalmente a pro-
tubazioni. getti realizzati in proprio, laddove non
I provini sui quali stata eseguita la esista ancora informatizzazione.
sperimentazione sono stati estratti Facile da comprendere ed utilizzare, il

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l A s s o c i a z i o n e 89

software ricalca esattamente la metodo- vamente informativo.


logia e la sequenza di calcolo manuale, Nonostante ci, la EPD deve essere
rendendo ogni passaggio del progetto sviluppata utilizzando la Valutazione del
estremamente semplice e lineare. Ciclo di Vita LCA- come metodologia
DVD di Sezione per lidentificazione e la quantificazione
Il DVD stato prodotto al fine di favorire degli impatti ambientali. Lapplicazione
la conoscenza e lapplicazione di tubi in della LCA deve essere in accordo con
calcestruzzo per fognature e, in generale, quanto previsto dalle norme della serie
per essere daiuto a tutti gli operatori ISO 14040, in modo da garantire logget-
del settore per la realizzazione di opere tivit delle informazioni contenute nella
che assicurino funzionalit e durabilit nel dichiarazione.
rispetto dellam-
dellam Inoltre tale dichiarazione applicabile
biente. Questo a tutti i prodotti o servizi indipenden-
DVD pu essere temente dal loro uso o posizionamen-
di grande aiuto to nella catena produttiva, classificati in
agli Associati gruppi ben definiti. La classificazione in
per far cono- cono gruppi permette di effettuare confronti
scere a proget-
proget tra prodotti o servizi funzionalmente
tisti ed impre-
impre equivalenti.
se costruttrici A livello europeo, limportanza strategica
tutte le speci-
speci delladozione della metodologia LCA
ficit dei pro-
pro come strumento di base e scientifica-
dotti della mente adatto allidentificazione di aspetti
Sezione e, ambientali significativi espressa chiara-
non meno mente allinterno del Libro Verde COM
impor tan- 2001/68/CE e della COM 2003/302/CE
te, il cor- sulla Politica Integrata dei Prodotti, ed
retto impiego dei suggerita, almeno in maniera indiretta,
manufatti. anche allinterno dei Regolamenti Euro-
Mini evento di Sezione pei: EMAS (761/2001/CE) ed Ecolabel
XIII Congresso Nazionale ASSOBE- 1980/2000/CE.
TON La Dichiarazione Ambientale di Prodot-
In occasione del Congresso, la Sezione to potrebbe essere un chiaro messaggio
Tubi a Bassa Pressione, seguendo lim- promozionale sullecocompatibilit dei
pulso europeo verso il green marketing, tubi in calcestruzzo ed un valido stru-
ha deciso di focalizzare il proprio inte- mento attraverso il quale cercare di
resse sullimpatto ambientale dei propri contrastare la concorrenza dilagante,
prodotti. anche a livello europeo, dei prodotti
Il nuovo strumento, a disposizione delle alternativi.
singole aziende, ma anche di Associazioni A conclusione di questo resoconto
di Categoria, per qualificare la prestazione importante sottolineare che le attivit
del prodotto attraverso una serie di indi- sopra descritte hanno il comune obietti-
catori di carattere ambientale la Dichia- vo di sviluppare azioni di marketing volto
razione Ambientale di Prodotto EPD a contrastare lazione commerciale svolta
(Environmental Product Declarations). dai produttori di materiali alternativi al
LEPD un documento che permette calcestruzzo.
di comunicare informazioni oggettive, WG9
confrontabili e credibili, relative alla pre- Si segnala lavvenuta pubblicazione, da
stazione ambientale di prodotti e servizi. parte degli Enti normatori, delle revisioni
Tali informazioni hanno carattere esclusi- delle norme EN 1916 ed EN 1917, in

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accordo con le modifiche proposte dal e obbligatorie dal mese di marzo


WG9 nel 2007 (pubblicate il 29 gennaio per gli edifici strategici e rilevanti.
2008) e di quelle proposte dal WG9 Nel corso dellanno sono stati sot-
riunitosi il 3 aprile 2008 (pubblicate il 23 toposti al Consiglio Superiore
ottobre 2008). Il WG9 si inoltre riunito diversi quesiti, sia sulla par te tec-
l11 novembre 2008. nica che su quella procedurale.
Nel corso dellanno, oltre alle revisio- Sono state inoltre trasmesse osserva-
ni delle norme di cui sopra, sono stati zioni alla bozza di Circolare esplicativa
trattati i temi della durabilit dei giunti della stessa norma;
nelle tubazioni ovoidali, delle tolleranze 4 nel mese di aprile stata organizzata
dei manufatti ed stata avviata la predi- una giornata di studio sulle Norme
sposizione una check-list per la verifica Tecniche;
dellimpatto ambientale delle tubazioni in 4 sempre nel mese di aprile si svolta
calcestruzzo. lAssemblea che ha eletto il Presidente
TG1 del WG9 e la Commissione Esecutiva di Sezione
Il TG1 del WG9 ha proseguito la propria per il successivo biennio;
attivit volta alla ricerca di un sistema di 4 a livello di Normativa Italiana, la Sezio-
calcolo della classe delle tubazioni per ne ha partecipato ai lavori di diverse
evitare il numero piuttosto elevato di Commissioni UNI fra le quali la Com-
test al vero sugli elementi oggetto delle missione Ingegneria Strutturale, diverse
normative. sue sottocommissioni ed il Gruppo di
Il sistema di calcolo per le tubazioni non Lavoro dedicato ai Prefabbricati;
armate stato individuato, per cui si 4 per quanto concerne la Normativa
passati allo studio del sistema di calcolo Europea, la Sezione ha partecipato ai
per lindividuazione della classe di una lavori di diversi Gruppi CEN e gestito
tubazione armata. la Segreteria dei Gruppi CEN/TC
229/WG1 e WG2 che si occupano
SEZIONE TRAVERSE E ARMAMENTI delle norme riguardanti i prodotti
FERROVIARI prefabbricati strutturali e parzialmen-
Lattivit dellanno si articolata come te strutturali;
segue: 4 la Sezione ha partecipato, attraverso
4 incontri con i vertici ed i responsabili ling. Della Bella, ai lavori del Gruppo
delle Direzioni di RFI per discutere in europeo degli organismi notificati
merito a programmi, investimenti e per la Marcatura CE degli elementi
strategie della societ; prefabbricati;
4 prosieguo dei contatti con UNIFER 4 sono proseguiti i lavori della ricerca
per il monitoraggio delle Euronorme di sulle connessioni in zona sismica, finan-
settore; ziata dalla Sezione, che prevede prove
4 par tecipazione alla definizione del presso 5 diverse Universit;
nuovo Accordo Quadro per interventi 4 stato ottenuto il finanziamento euro-
di manutenzione allarmamento bien- peo al progetto denominato SAFE-
nio 2008/2010. CAST, sempre sullargomento con-
nessioni in zona sismica, presentato da
SEZIONE STRUTTURE PREFABBRICATE ASSOBETON (leader del progetto)
Numerose sono state le iniziative realizza- insieme ad altri 15 partner di diversi
te nel corso dellanno 2008: paesi;
4 grande attenzione stata dedicata 4 sono stati attivati ed hanno avviato
nellarco dellanno alle Norme Tec- lattivit nel corso dellanno i seguenti
niche per le Costruzioni, pubblicate Gruppi di Lavoro:
in Gazzetta Ufficiale ad inizio anno Linee Guida alla Progettazione di

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l A s s o c i a z i o n e 91

Strutture Prefabbricate integra- 4 la partecipazione alla manifestazione


zione con riferimento alla nuova SAIEnergia.
normativa sismica;
Comportamento energetico dei GRUPPO INSERTI PER MANUFATTI
pannelli; IN CALCESTRUZZO
Condizioni Generali dAppalto Nel corso del 2008 stata avviata lindagi-
laggiornamento del documento alla ne statistica sul mercato degli inserti. I dati
luce delle nuove normative; raccolti tra alcune aziende del Gruppo
4 la Sezione ha assicurato il suo sostegno sono stati elaborati da un notaio ed in
economico a corsi Universitari sulle seguito ridistribuiti alle aziende aderenti
Strutture Prefabbricate, in particolare alliniziativa.
al corso di Strutture Prefabbricate continuata inoltre lattivit di stesura di
tenuto dal prof. Di Prisco presso il Poli- articoli tecnici da pubblicare sulla rivista
tecnico di Milano, ed a cicli di seminari dellAssociazione. Gli argomenti trattati
tenuti dalling. Gasperi nellambito dei sono stati i seguenti:
corsi di Strutture Speciali e Ponti 4 la sicurezza nel montaggio e nella movi-
presso lUniversit di Trento e presso mentazione degli elementi prefabbrica-
lUniversit di Parma; ti in calcestruzzo;
4 nel corso dellanno sono state portate 4 la rispondenza alle prescrizioni delle
a frequenza mensile le rilevazioni, effet- normative in materia di risparmio
tuate su un campione di aziende, dei energetico;
dati che costituiscono lindice dei costi 4 i sistemi per la realizzazione di pan-
di prefabbricazione; nelli a taglio termico prefabbricati in
4 revisione di declaratorie e prezzi nel calcestruzzo;
Prezziario delle Opere Edili edito dalla 4 la rispondenza ai nuovi decreti sulla
CCIAA di Milano; resistenza al fuoco delle strutture in
4 la Sezione ha partecipato alla manife- c.a. e in c.a.p. (D.M. 16/02/07, D.M.
stazione SAIEnergia. 09/03/07, D.M. 09/05/07).

SEZIONE CALCESTRUZZO CELLULARE CONCLUSIONI


Le principali attivit sono state: Spero di avervi fornito, come mio dovere,
4 lesame delle Norme Tecniche per le un quadro aggiornato e completo sulle
Costruzioni, pubblicate in Gazzetta numerose attivit svolte nellanno dalla
Ufficiale ad inizio anno, e linvio di que- Nostra Associazione e spero anche che
siti e osservazioni sul testo della norma questo quadro dimostri come lAssocia-
e sulla bozza di Circolare esplicativa; zione sia pi che mai viva ed attiva sia sul
4 linvio di osservazioni alla bozza di fronte interno che esterno.
Documento Nazionale per lapplicazio- Per tutto ci desidero pertanto indirizzare
ne dellEurocodice 6; un ringraziamento a tutti gli Associati ed
4 la partecipazione ai lavori della Com- alla Struttura ASSOBETON per il suppor-
missione UNI Murature; to fornito nel corso dellanno.
4 la partecipazione ai lavori del Gruppo Infine, un sentito ringraziamento va dove-
costituito presso il Ministero dellin- rosamente rivolto ai membri del Consiglio
terno per lo studio delle Norme sulla Direttivo e della Giunta, ai Delegati Regio-
resistenza al fuoco delle murature nali ed a tutti i Colleghi, Presidenti di Sezio-
portanti; ne e membri delle varie Commissioni che
4 linserimento dei blocchi in calcestruz- hanno condiviso con il Presidente limpe-
zo aerato autoclavato nel Prezziario gno e le responsabilit della gestione. n
delle Opere Edili edito dalla CCIAA di
Milano; Renzo Bullo

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92 l A s s o c i a z i o n e

Programma del Presidente


Renzo Arletti per il biennio
2009-2011
Presidenza ASSOBETON biennio 2009-2011 operatori di maggior spicco che ancora
mancano allappello si accorgano dellim-
LAssemblea Generale di Bologna del 24 giugno scorso ha portanza di ASSOBETON e si avvicinino
eletto Renzo Arletti quale Presidente di ASSOBETON per il allAssociazione. altrettanto importante,
biennio 2009-2011. Il Presidente sar affiancato nel suo man- inoltre, che la partecipazione diretta alla
dato da quattro Vicepresidenti: Renzo Bullo, Franco Maffezzo- vita associativa sia ampliata e non limitata,
ni, Gregorio Magnetti e Alberto Truzzi. come oggi purtroppo accade, a non pi
di un terzo degli Associati.

LA STRATEGIA DI ASSOBETON I VALORI


Un programma di attivit Presidenziale La bussola, interna allAssociazione, che
non pu che basarsi su una serie di principi orienta tutte le attivit.
ed obiettivi condivisi che devono ispirare LAssociazione operer sempre tenendo
ogni scelta presente e futura. importan- presenti i seguenti valori:
te quindi definire e condividere gli aspetti 4 rispetto per lindividuo: siamo certi che
classici su cui si basa il piano strategico di ogni individuo trattato con rispetto e
qualsiasi organizzazione, e cio: responsabilizzato dia il meglio di s;
4 frugalit: custodiamo e risparmiamo le
LA MISSIONE risorse dellAssociazione con la stessa
Le finalit dellAssociazione. attenzione con cui trattiamo quelle
Interpretare le necessit e rispondere personali;
alle esigenze degli Associati, guidando il 4 rappor ti con terzi: ci sforziamo di
comparto verso direttrici chiare e con- essere trasparenti, amichevoli e corte-
divise che anticipino le tendenze a livello si nei rapporti, ma nello stesso tempo
nazionale ed europeo. chiari ed espliciti nelloperare allinter-
no di regole associative non violabili;
LA VISIONE 4 efficienza: trattiamo come urgente
I risultati futuri a cui aspira lAssociazione, tutto ci che ha a che fare con i nostri
ovvero cosa vuole essere lAssociazione tra Associati, assumendoci la responsabi-
5-10 anni. lit dei problemi che ci vengono posti
Diventare unAssociazione, forte ed auto- con lobiettivo di risolverli tempestiva-
revole, alla quale vengano riconosciute mente e con efficacia e con lo spirito
rappresentanza, capacit propositive ed di generare sempre un beneficio non
equilibrio, tanto da riuscire ad imporre la solo individuale, ma da diffondere a
propria presenza ai tavoli dei decisori sui tutta la base associativa.
temi che ci riguardano pi da vicino.
Non necessariamente ASSOBETON LO STILE DI GOVERNO
deve diventare, in termini economici e DELLASSOCIAZIONE
numerici, molto pi grande di quanto sia Lapproccio utilizzato dal Vertice dellAsso-
ora. per indispensabile che i 30-50 ciazione per gestire il processo decisionale

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l A s s o c i a z i o n e 93

ed affrontare situazioni complesse ed even-


tuali conflitti.
Il rispetto delle norme, delle leggi e dei
principi di un comportamento coeren-
te deve costituire la base delle rela-
zioni tra tutti gli Associati senza alcuna
distinzione.
ASSOBETON unAssociazione com-
plessa che richiede una grande sensibilit
e pratica di governo.
noto che esistono conflitti tra pro-
dotti diversi e tra aziende di dimensioni
molto diverse tra loro: quindi indi-
spensabile muoversi con cautela per
verificare che le decisioni associative
siano sempre frutto della pi ampia 4 rivisitazione ed esigibilit appli-
condivisione possibile. cativa del Codice di Comporta-
Nello stesso tempo, sar necessario non mento con riferimento sia ai com-
cadere vittime delle trappole dei veti por tamenti tra gli Associati, sia di
incrociati che non fanno bene alle azien- questi ultimi nei confronti dei fornito-
de ed al settore nel suo complesso che ri, del proprio personale dipendente,
deve competere, innanzitutto, con pro- dei clienti, anche per bilanciare la
dotti e tecnologie alternative. carenza di controlli da parte degli enti
indispensabile, quindi, che gli Associati preposti;
si rendano disponibili ad accettare anche 4 vigilanza mirata ad individuare e
soluzioni che, pur non esattamente cor- scoraggiare i casi di violazione delle
rispondenti agli interessi della propria normative e delle leggi (con particola-
impresa, portino vantaggi allintero com- re riferimento a quelle tecniche, della
parto nel medio lungo termine. sicurezza e del diritto del lavoro);
Sulla base di questi assunti, dellattuale 4 informazione sia verso linterno
realt di ASSOBETON e della situazio- dellAssociazione sia verso lesterno
ne congiunturale che stiamo vivendo sullandamento del mercato dal
necessario avviare un programma di punto di vista tecnico commerciale
breve - medio termine articolato sui (Osservatorio ASSOBETON);
seguenti punti focali: 4 promozione dello scambio di infor-
1. Mercato mazioni tra gli Associati ad inte-
2. Marketing grare le informazioni che arrivano
3. Lobby dalle rispettive reti di vendita per la
4. Servizi agli Associati corretta formulazione dei budget e
5. Organizzazione delle politiche commerciali;
4 promozione di una cultura eco-
1. Mercato nomico-finanziaria finalizzata
Esercitare unazione dinformazione, a riproporzionare lofferta al
formazione e controllo nei confronti calo della domanda, condizione
degli Associati, finalizzata ad assicurare il essenziale per ottenere, almeno, una
rispetto delle regole ed una margi- marginalit minima di sostentamento.
nalit economica consona agli impe-
gni, alle responsabilit ed ai rischi assunti 2. Marketing
dagli imprenditori. Promozione delluso delledilizia indu-
Attivit da svolgere: strializzata ( da abbandonare il ter-

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attivamente e direttamente la diffu-


sione dellutilizzo dei manufatti
a base cementizia;
4 definizione di uno slogan pro-
mozionale efficace e condiviso che
riassuma le peculiarit delledilizia
industrializzata e che tutti possano
utilizzare nelle proprie attivit com-
merciali (es.: edilizia industrializzata
= eccellenza per affidabilit, qualit,
prestazioni ed impatto ambientale).

3. Lobby
Lattivit di lobby dovr essere articola-
ta e si dovr svolgere in modo diretto
(attraverso la struttura di ASSOBETON
mine prefabbricato, che ha assunto, con o attraverso contatti e relazioni coordi-
il tempo, un significato che mortifica la nate degli Associati) o indiretto (tramite
qualit e la tecnologia che esso, invece, Confindustria, Federbeton, Federcostru-
incorpora) in alternativa a prodotti e/o zioni, BIBM ed ECP, Istituti di Certifica-
tecnologie differenti. zione, o altri organismi quali UNI, AICAP,
Le attivit da svolgere sono principal- CTE, ATE ecc.) per contare sempre di
mente riconducibili a: pi negli ambiti politico-finanziari.
4 identificazione punti di forza e di Considerato che la maggior parte dellat-
debolezza del compar to (analisi tivit di lobby si svolge a Roma, il tema
SWOT); di come migliorare sensibilmente la pre-
4 ideazione e predisposizione degli senza costante, efficiente ed efficace di
strumenti di promozione; ASSOBETON in quegli ambienti di
4 informazione e formazione fondamentale importanza.
rivolte a committenti, imprese, Attivit da svolgere:
progettisti; 4 stretta collaborazione con Federbe-
4 promozione della edilizia industrializ- ton con cui condividere gli obiettivi
zata finalizzata a nuovi impieghi e prioritari di moralizzazione del set-
nuovi sbocchi (residenziale/social tore delle costruzioni e rispetto delle
housing, risparmio energetico e fonti normative tecniche che la Federazio-
alternative, riciclaggio dei rifiuti e degli ne si data;
scarti di lavorazione, ecc.); 4 azioni di gestione dei rapporti con
4 creazione di rapporti stretti con Enti i fornitori in modo da non subire
fiera per supportare le azioni di cui passivamente le politiche vessatorie
sopra e dare risalto e visibilit ai nostri tipiche delle grandi imprese/grandi
eventi; gruppi industriali con cui quasi sempre
4 partecipazione alla Commissione si interfaccia il nostro comparto;
Marketing del BIBM, utile vetrina 4 ricerca di nuovi fornitori anche
per allinearsi alle iniziative gi avviate a esteri (importatori di cemento, pro-
livello europeo; duttori di acciaio armonico ecc.) con
4 politica attiva per promuovere le canali commerciali privilegiati per gli
soluzioni di qualit rispetto alle Associati, formando anche eventuali
soluzioni che privilegiano la sola con- consorzi dacquisto;
correnza basata sul prezzo finale; 4 promuovere la creazione di un fronte
4 incentivare gli Associati a promuovere comune comportamentale nei

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confronti dei clienti con riferimen-
to, ad esempio, allo schema del con-
tratto dappalto da proporre, ai termi-
ni di pagamento, alle prestazioni/servizi
accessori forniti ed anche riguardo alla
fornitura o meno di certificati/attestati
e prestazioni professionali;
4 promuovere accordi con Ance per
determinare un codice di comporta-
mento nei rapporti di subappalto con
imprese ad essa associate;
4 azioni di contrasto verso i sistemi
antagonisti (acciaio, legno, costru-
zioni in opera, ecc.) costituite da poli-
tiche di informazione comparativa,
messa a fuoco dei punti di debolezza
dei sistemi concorrenti, attivit nor-
mativa e di coinvolgimento di ministe-
ri e uffici centrali di enti preposti (VV.
FF., ASL, ARPA, Regioni, ecc.);
4 azione, nei confronti di enti e mini-
steri, finalizzata allottenimento di
vantaggi competitivi, rispetto alle
problematiche tecniche relative a:
4 Sostenibilit: largomento che
in un prossimo futuro avr grandis-
simo impatto sulla nostra attivit e
sul nostro modo di progettare e
costruire. Potrebbe essere addirit-
tura opportuno creare una speci-
fica figura professionale in ASSO-
BETON per seguire questo argo-
mento. questo il tema principale
trattato in ogni circostanza allin-
terno delle commissioni e gruppi
di lavoro del BIBM. LItalia, sino ad
ora, ha partecipato a questi lavori
in modo passivo, senza fornire con-
tributi sostanziali alla discussione,
contributi che potrebbero nascere
solo da un impegno anche eco-
nomico mediante studi, ricerche o
collaborazioni con Universit;
4 Ambiente, Salute e Sicurez-
za/Sostanze pericolose/smal-
timento rifiuti e riciclo degli scarti
di produzione: argomento che pu
essere considerato sia una minac-
cia che unopportunit per il setto-
re (il riciclo, in particolare);

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4 Energetica: la massa intrinseca rischiamo di perdere alcuni dei pri-


del calcestruzzo per noi un gran- vilegi ottenuti in passato. quindi
de punto di forza per il risparmio necessario instaurare alleanze forti
energetico; a difesa del nostro comparto;
4 Acustica: anche in questo caso, la 4 Marcatura CE e Certificazio-
massa intrinseca del calcestruzzo ne Sistema Qualit aziendale:
costituisce un vantaggio dal punto informazione e supporto agli Asso-
di vista dellisolamento acustico; ciati i cui feedback dovranno indi-
4 Fuoco: la resistenza al fuoco rizzare le azioni conseguenti verso
unaltra indiscussa peculiarit del Enti di certificazione e Ministeri
calcestruzzo, ma esistono problemi preposti.
di conflitto interno tra i nostri pro- Su questi argomenti lAssociazione deve
dotti in termini di progettazione e mantenere unattenzione costante e
prestazioni dichiarate; garantire un processo trasparente di
4 Codice Appalti OS 13: formazione delle posizioni condivise tra
unopportunit per cercare di fare tutte le Sezioni.
un po dordine tra le qualifiche
delle imprese di costruzione e 4. Servizi
dei prefabbricatori e di favorire la Diffusione di informazioni ed aggior-
partecipazione agli appalti pubblici namenti agli Associati e svolgimento di
dei nostri Associati, aprendo nuovi attivit di interesse comune.
mercati fino ad ora a noi preclusi;
4 Norme Tecniche per le Attivit da svolgere:
Costruzioni: unoppor tunit, 4 comunicazione sia Interna (Sito,
in quanto lapplicazione degli Euro- Newsletter, Circolari) che Esterna
codici, a cui le norme tecniche si (IMC, Annuario, Comunicati Stampa,
ispirano, favoriscono luso del cal- Congresso Biennale), con informazio-
cestruzzo rispetto ad altri materiali; ni ed aggiornamenti su tutto ci che
4 Trasporti eccezionali: princi- riguarda i temi di interesse per la filie-
palmente una minaccia, in quanto ra del comparto (legale, attivit svolte,
congiuntura, sicurezza, certificazioni,
normative, ecc.);
4 effettuazione di analisi di mercato
attraverso cui reperire sia dati con-
giunturali sia la dimensione e le carat-
teristiche del Mercato dei manufatti
cementizi e della filiera del calcestruz-
zo (Osservatorio Federbeton);
4 consulenza legale, attraverso studi
esterni, sulle varie materie di filiera sia
per argomenti pi strutturali, identi-
ficati dagli organi associativi, sia per
argomenti pi specifici e particolari
sollevati dagli Associati;
4 marketing associativo: un aspet-
to che non pu essere dimenticato
e che va affrontato sia nel senso di
puntare ad un ampliamento della base
associativa che di fidelizzare la base
esistente. Il rapporto con gli Associati

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l A s s o c i a z i o n e 97

non pu essere trascurato allinter- cui dispone ASSOBETON pu essere


no di un piano bilanciato di svilup- messa a disposizione, qualora lo si
po. A tale proposito, sarebbe molto desideri;
opportuno avviare anche unazione di 4 progetti europei: il progetto trien-
verifica verso linterno, mediante que- nale di ricerca Safecast, recentemente
stionari e/o interviste, per appurare il acquisito, un esempio delle oppor-
gradimento dellattivit dellAssocia- tunit che possono essere create
zione e per raccogliere suggerimenti dallAssociazione per gli Associati. Si
e proposte migliorative; tratta per di attivit impegnative che
4 CCNL: essendo usciti da poco da andranno misurate con attenzione
un rinnovo travagliato e difficoltoso, per non trovarci nelle condizioni di
a breve non sono previsti appunta- dover sacrificare la principale missione
menti di grande rilievo. Sar oppor- di ASSOBETON. Sono ovviamente
tuno, per, cominciare a preparare progetti da considerare positivi sia
la futura stagione dei rinnovi avvi- sotto il profilo del ritorno di immagi-
cinando i Cementieri che, in passa- ne, sotto laspetto tecnico e, qualche
to, hanno sempre fatto da apripi- volta, anche economico.
sta a tutte le negoziazioni. Mancan-
do, ad oggi, ogni tipo di rappor to, 5. Organizzazione
essi hanno sempre condizionato, a Corretta gestione dei rapporti con gli
nostro sfavore, la base di partenza Associati, con gli organi associativi e con
del nostro negoziato, in quanto un la struttura.
settore capital intensive come quello Attivit da svolgere:
del cemento ha sempre dimostrato 4 puntare alla massima efficienza
meno attenzione, rispetto a noi, al delloperato del comitato di
costo del lavoro. Dovremo quindi Presidenza attraverso un assiduo
fare in modo che in futuro si rag- confronto sulle strategie e sul raggiun-
giunga una sinergia allinterno degli gimento degli obiettivi per assumere,
accordi di Federbeton. Il sodalizio di volta in volta, decisioni sulle proble-
con ANDIL, invece, potrebbe non matiche che si presenteranno;
essere cos scontato, interessando 4 prosecuzione del rafforzamento
due produzioni concettualmente dellattivit di Giunta e Consiglio
diverse e due settori che, in un immi- Direttivo, ricercando ambiti specifici
nente futuro, andranno a scontrarsi per attivare commissioni a cui delegare
commercialmente sul mercato. Gli attivit progettuali e gestionali;
accordi di II livello saranno un tema 4 coinvolgimento degli Associati
da seguire, essendo uno dei capisaldi con una politica di comunicazione
del protocollo Confindustria Sin- efficiente ed attiva e costante ricerca
dacato recentemente firmato. Sul di feedback; attivismo dei responsabili
Fondo ARCO sar opportuno veri- regionali;
ficare la politica, sino ad ora sposata, 4 intensificazione dellattivit delle Sezio-
di guardare a questo strumento con ni e della comunicazione tra Sezioni
estrema cautela promozionale; con attivazione di tavoli specifici
4 internazionalizzazione: su questo su argomenti di comune interesse per
tema, rispetto al quale ASSOBETON diverse famiglie di prodotto (fuoco,
ha operato con successo per alcuni energetica, normative ecc.);
anni in passato, si potrebbe tornare 4 la struttura operativa di ASSO-
nel caso in cui, effettivamente, le esi- BETON, costituita principalmente
genze degli Associati lo richiedessero. dai funzionari e dai Segretari Tecnici
La rete europea ed extra europea di di Sezione, un patrimonio dellAsso-

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98 l A s s o c i a z i o n e

ciazione che va salvaguardato e valo- dellAssociazione non sar mai misu-


rizzato. I Presidenti di Sezione devono rato con il risultato del proprio bilan-
contribuire con il Direttore alla loro cio, la capacit di migliorare i servizi
motivazione ed alla loro crescita e lefficienza facendo un limitato uso
professionale, facendoli sentire pro- dellincremento delle quote associati-
tagonisti dello sviluppo del settore e ve comunque un obiettivo da per-
dellAssociazione stessa. seguire. Da questo punto di vista, i
La revisione dello Statuto di ASSOBE- rapporti con gli sponsor sono di vitale
TON, inoltre, potrebbe essere oppor- importanza, tanto pi che un sano
tuna per rendere la vita associativa pi ed equilibrato confronto con essi
flessibile e meno onerosa. anche foriero di crescita dellintero
Nuovi uffici: il problema del cambio settore. Su questo aspetto, il contribu-
della sede di Milano un problema to degli Associati, che sono poi i clienti
non urgente, ma sul quale opportu- dei nostri sponsor, pu essere deter-
no riflettere in una logica di sviluppo minante per ottenere una maggiore
dellAssociazione legato anche ad un disponibilit a supportare economica-
fattore dimmagine; mente lAssociazione. n
4 politica di bilancio e quote
associative: per quanto il successo Renzo Arletti

Renzo Arletti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RDB SpA,


nato a Bolzano nel 1955, si laureato in Economia e Commercio presso lUni-
versit di Verona ed ha iniziato subito la propria carriera professionale nellam-
bito della Finanza e Controllo nel Gruppo FIAMM, dove diventato dirigente a
trentanni, a seguito di un intenso percorso formativo.
entrato a far parte del Gruppo RDB SpA con la carica di Amministratore
Delegato nel novembre 2004 con la responsabilit della guida strategica, della
ristrutturazione e rilancio aziendale con lobiettivo, raggiunto il 19 giugno 2007, di
traghettare in Borsa la Societ.
Arletti ha dalla sua una lunga esperienza maturata in aziende industriali delle
quali ha guidato la crescita strategica prevalentemente per linee esterne con la
creazione di valore per gli azionisti attraverso linternazionalizzazione, la ristrut-
turazione e la quotazione in Borsa.
Dal 2002 stato Direttore Strategia&Sviluppo del Gruppo SACMI di Imola per
il quale ha curato la diversificazione nei settori Food e Plastica acquisendo e
consolidando in veste di Amministratore Delegato medie aziende in Emilia e
Lombardia.
Nello stesso periodo per conto del Gruppo SACMI ha curato e gestito lOPA su
Negri Bossi quotata sul segmento STAR guidandone in qualit di AD la crescita
attraverso acquisizioni, la ristrutturazione e il rilancio industriale in sinergia con il
Gruppo di controllo.
Dal 2000 stato AD del Gruppo Iris Ceramica SpA e ha gestito in veste di Presi-
dente e AD di Graniti Fiandre SpA la quotazione in Borsa come prima matricola
del segmento STAR, sviluppandone linternazionalizzazione attraverso lo start-up
di due progetti produttivi in Germania e USA.
Dal 1990 al 2000 stato Presidente e AD del Gruppo Ceramiche Ricchetti SpA
gestendone la ristrutturazione industriale e linternazionalizzazione, portando il
fatturato da 30 milioni a 300 milioni e curandone la quotazione avvenuta nel
1995 alla Borsa di Milano.

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ASSOBETON

Associati
Denominazione Comune Provincia
4P PREFABBRICATI SRL CORTE FRANCA BS
A. ZAMBETTI SRL GORLE BG
A.L.C.O.S. PRODUZIONI SRL LIMBIATE MI
A.V. STRUTTURE SPA CALVENZANO BG
ALFA SRL PONTE SAN GIOVANNI PG
ALTAN PREFABBRICATI SPA RAMUSCELLO DI SESTO AL REGHENA PN
ANTOLINI M.C.E. SRL SAN SISTO PG
ANTONIO BASSO PREFABBRICATI SRL TREVISO TV
AREA PREFABBRICATI SPA S. ANTONINO DI CASALGRANDE RE
AREA SPA CORNAREDO MI
B.C.M. LATERIZI SRL FIESSO UMBERTIANO RO
BARACLIT SPA BIBBIENA STAZIONE AR
BATTILANA PREFABBRICATI SPA CORNEDO VICENTINO VI
BETA MANUFATTI CONGLOMERATI SRL SPIGNO SATURNIA LT
BETON 5 SRL POZZALLO RG
BIANCO PREFABBRICATI SRL MAZARA DEL VALLO TP
BOLIS PREFABBRICATI SRL ZOGNO BG
BONETTI SPA CASTENEDOLO BS
BOTTA SRL BRUSASCO TO
C.A. COSTRUZIONI ANTONIOLI DI BORMIO SRL LOVERO SO
C.A.P.P.A. SRL S. NICOL A TORDINO TE
C.C.G. QUERZOLI SCRL FORL FC
C.E.I.S. TRADING SRL PERGINE TN
C.M.C. SRL MADONE BG
C.P.C. COSTRUZIONE PREF. CEMENTO SPA CARINI PA
CANOVA SPA FIORENZUOLA DARDA PC
CAPPELLARI SRL POGGIO RUSCO MN
CAPRESE SRL SERRAVALLE PO MN
CASITALIA SPA SPINADESCO CR
CASTAGNA SRL LEGNANO MI
CAV. CESTARO GUSTAVO SRL PREGANZIOL TV
CE.MA. CEMENTMANUFATTI SRL FRZ. QUINTANO-CASTELLI CALEPIO BG
CEMBRIT SPA POGGIO RENATICO FE
CEMENTAL SPA GENOLA CN
CEMENTUBI SPA GRUGLIASCO TO
CLC SRL CARMIGNANO DI BRENTA PD
CO.CE. SRL PRATO SESIA NO
CO.I.MA. PREFABBRICATI SRL TRANI BA
CO.MA.C. SRL CALTANISSETTA CL
CODELFA SPA TORTONA AL
COOPERATIVA PRECASA SCRL FIUMICELLO UD
COOPSETTE SCRL CADELBOSCO SOPRA RE
COPREM SRL BOTTANUCO BG
COSTRUZIONI GENERALI BASSO CAV. ANGELO SPA POSTIOMA DI PAESE TV
CREZZA SRL GORDONA SO
CSP PREFABBRICATI SPA GHISALBA BG

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Associati
Denominazione Comune Provincia
D.M.P. DALLA MORA PREFABBRICATI SRL MUSILE DI PIAVE VE
DUEGI PREFABBRICATI SRL FOSSANO CN
E.MA. PREFABBRICATI DI MASCAZZINI G. & C. SAS BUSCATE MI
ECOCEM SRL OSIO SOTTO BG
EDIL LECA SPA VALVASONE PN
EDILBLOK SPA CASTELLI CALEPIO BG
EDILCEMENTO SPA GUBBIO PG
EDILFIBRO SPA ARENA PO PV
EDILGORI PRECOMPRESSI SRL TERNI TR
EDILKAP PREFABBRICATI SPA BARGE CN
EDIL-PREFABBRICATI SRL MISTERBIANCO CT
EDILSOLAI SPA CESENA FC
EDILTRAVET SRL CERRIONE BI
EDILTUBI SPA TROFARELLO TO
EDIMO PREFABBRICATI SRL POGGIO PICENZE AQ
EFFEGI SPA FERENTINO FR
ESSE SOLAI SRL VIVARO DI DUEVILLE VI
EUGANEA PRECOMPRESSI SPA TORRI DI QUARTESOLO VI
EUROBETON SRL SALORNO BZ
EUROCAP SRL CASTELLETTO MONFERRATO AL
EUROPENTA SPA TREZZANO SUL NAVIGLIO MI
F.LLI ANELLI DI ANELLI ALVARO-BRUNO-ALBERTO E C. SNC SANTARCANGELO DI ROMAGNA RN
F.LLI MUNARETTO DI GIUSEPPE DIV. SUMMANIA B. SRL ZAN VI
F.LLI VINCI SRL SANLURI CA
F.M.C. PREFABBRICATI SRL VIGEVANO PV
FAVARO1 SPA ZERO BRANCO TV
FERRARI B.K. SPA LUGO DI GREZZANA VR
FERRARINI SPA VERONA VR
FIBROTUBI SRL BAGNOLO IN PIANO RE
FORNACE CALANDRA SRL OTTIGLIO MONFERRATO AL
G.E.D. SRL PIEVESESTINA-CESENA FC
GARBIN PREFABBRICATI SRL COSTABISSARA VI
GARDONI SRL PANDINO CR
GAZEBO SPA GATTEO FC
GENERALE PREFABBRICATI SPA ELLERA PG
GERMANI FRATELLI SNC CASALMAGGIORE CR
GIORNI OSCAR DI GIORNI MASSIMO & C. SNC SANSEPOLCRO AR
GRUPPO CENTRO NORD SPA BELFIORE VR
GRUPPO CI.VA. SPA IVREA TO
GRUPPO EFFE 2 SPA ISOLA VICENTINA VI
GUERRINI PREFABBRICATI SPA SANTHI VC
I.CI.ENNE. SRL AREZZO AR
I.CO.B. SPA CATANIA CT
I.L.C.E.A. SPA ROVIGO RO
I.L.CE.V. SPA CAVARZERE VE
I.R.A.DEL. COSTRUZIONI SRL GUIDIZZOLO MN
ICEP SPA MOLITERNO PZ
IL CANTIERE SRL FIUME VENETO PN
IMPRESA PIZZAROTTI & C. SPA PARMA PR
IMPRESA TRE COLLI SPA CARROSIO AL
IN.PR.EDIL SRL MASSERANO BI
INDUSTRIE CEVIP SPA ROMA RM
INPES PREFABBRICATI SPA TITO PZ
IPA PRECAST SPA CALCINATE BG
IPIEMME SPA ALIFE CE
ITALBLOK DI BERVICATO IURI & C. SAS CAIVANO NA
ITALCABINE SRL ISOLA RIZZA VR

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Associati
Denominazione Comune Provincia
ITALSLEEPERS SPA CATANIA CT
ITER - COOP.VA RAVENNATE SCARL LUGO RA
LA CEMENTIFERA DI VEZZOLI M. & C. SNC PONTOGLIO BS
LANDINI SPA CASTELNOVO SOTTO RE
LECA SISTEMI SPA RUBBIANO DI FORNOVO - SOLIGNANO PR
LODOVICHI DOMENICO SPA CHIUSI SCALO SI
LOMBARDA PREFABBRICATI SPA MONTICHIARI BS
LOMBARDA PREFABBRICATI SRL SAN BENEDETTO PO MN
LOMBARDA SPA OSIO SOTTO BG
LPM SPA Mondov CN
M.C.M. MANUF. CEMENTIZI MONTICONE SPA ASTI AT
M.G. PREFABBRICATI SRL CASTELVERDE CR
MA.CE.VI. SRL CIVITELLA IN VAL DI CHIANA AR
MABO PREFABBRICATI SPA BIBBIENA STAZIONE AR
MAGNETTI BUILDING SPA CARVICO BG
MAGNETTI SPA PALAZZAGO BG
MANINI PREFABBRICATI SPA SANTA MARIA ANGELI - ASSISI PG
MARGARITELLI SPA TORGIANO PG
MARTINI PREFABBRICATI SPA MEDOLE MN
MC PREFABBRICATI SRL CARDANO AL CAMPO VA
MC-MANINI PREFABBRICATI SPA SOMAGLIA LO
MCN SRL PONTE BUGGIANESE PT
MODULPAV SRL ALATRI FR
MOLINARO MANUFATTI SRL SAN DANIELE DEL FRIULI UD
MORETTA PREFABBRICATI DI MORETTA G. & C. SNC LOVERO VALTELLINO SO
MORETTI PREFABBRICATI SRL ERBUSCO BS
MOSER CESARE MANUFATTI IN CEMENTO SRL ZAMBANA TN
MOZZO PREFABBRICATI SRL SANTA MARIA DI ZEVIO VR
MUSILLI SPA SAN VITTORE DEL LAZIO FR
NICO VELO SPA FONTANIVA PD
NUOVA ITL - ITALCONSULT LAVORI SPA TARANTO TA
NUOVA SUPERSOLAIO SPA LONATO BS
NUOVA TESI SYSTEM SRL CASALE SUL SILE TV
OPERE IDRICHE SPA ROMA RM
PAC - PREFABBRICATI ACCIAIO CEMENTO SRL FARA VICENTINO VI
PADANA PANNELLI SPA ACQUANEGRA SUL CHIESE MN
PAMA PREFABBRICATI SPA REZZATO BS
PANNELLI SPA VEROLANUOVA BS
PAVER COSTRUZIONI SPA PIACENZA PC
PAVIBLOK SRL SPECCHIA LE
PICCA PREFABBRICATI SPA LATINA - BORGO S. MICHELE LT
PINTO GEOM. CESIDIO & C. SAS CASTELLANA GROTTE BA
PIRCHER SPA CITTIGLIO VA
PIZZUTI PRECOMPRESSI SRL CROTONE KR
PIZZUTI PREFABBRICATI SRL CROTONE KR
PRE SYSTEM SPA SEDEGLIANO UD
PRECAST SPA SEDEGLIANO UD
PRECOMPRESSI VALSUGANA SPA FONTANIVA PD
PREFABBRICATI BERGAMASCHI SRL GRASSOBBIO BG
PREFABBRICATI CAMUNA SRL GRATACASOLO BS
PREFABBRICATI CARTIGLIANO SPA TORRI DI QUARTESOLO VI
PREFABBRICATI CIVIDINI SPA OSIO SOPRA BG
PREFABBRICATI LAMERA SRL MARTINENGO BG
PREFABBRICATI LAPREDIL SRL TOLENTINO MC
PREFABBRICATI LP SPA BORGO A MOZZANO LU
PREFABBRICATI MOIOLI SPA BAGNATICA BG
PREFABBRICATI MORRI SRL RIMINI RN

9 - industrie manufatti cementizi

Imp.Assobeton.Elenco.Soci.indd 102 8-09-2009 9:47:20


Associati
Denominazione Comune Provincia
PREFABBRICATI PARA SNC FORL FO
PREFABBRICATI PARMA SPA COLORNO PR
PREFABBRICATI SGARIOTO SRL RAGUSA RG
PREFABBRICATI TONELLATO SAS MONTEBELLUNA TV
PREFABBRICATI ZANON SRL CITTADELLA PD
PREFABBRICATI ZECCA SUD SPA CASTELLALTO TE
PREGECO PREFABBRICATI SPA VILLAFRANCA VR
PRE-NOVA 76 DI ZANNIN FERRUCCIO E FIGLIE SRL SEREN DEL GRAPPA BL
PREP SRL GUBBIO PG
PROGRESS SPA BRESSANONE BZ
R.C.L. SRL GORLAGO BG
R.P. ROBERTI & PAOLETTI SRL FANO PU
RDB HEBEL SPA PONTENURE PC
RDB SPA PONTENURE PC
RECORD SPA GARLASCO PV
RIVEDIL SRL RIVAROLO CANAVESE TO
RIVOLI SPA RIVOLI VERONESE VR
ROSSI TRANQUILLO NORD DI MASCARO GEOM. T. & C. SAS MANTOVA MN
S & T VARESE SRL INDUNO OLONA VA
S.E.P. SOCIET EMILIANA PREFABBRICATI S.R.L. ZOLA PREDOSA BO
S.I.C.E.P. SPA VERONA VR
S.I.P.A. SPA BENEVENTO BN
S.I.P.C. SOLAI VARESE SRL VIGNATE MI
S.I.P.E. SPA VICENZA VI
SAFAB SPA ROMA RM
SAN MICHELE SPA MANERBIO BS
SANTINELLO COSTRUZIONI SPA CASELLE DI SELVAZZANO PD
SAR COSTRUZIONI PREFABBRICATE SRL CASTIGLIONE DELLE STIVIERE MN
SCALA CALCESTRUZZI SPA ROSARO DI GREZZANA VR
SEIEFFE PREFABBRICATI SPA BONEA BN
SELCE SPA MONSELICE PD
SENINI SPA NOVAGLI MONTICHIARI BS
SERIO PREFABBRICATI SRL ROMANO DI LOMBARDIA BG
SICAP SPA - DIVISIONE CEMENTISTI FORL FC
SICEP SPA BELPASSO CT
SIME SRL CASTELNOVO BARIANO RO
SOCIET ITALIANA LASTRE SPA VEROLANUOVA BS
SOLAI VILLA SRL TURBIGO MI
SOM.MA. PREFABBRICATI SRL SOMAGLIA LO
SPAV PREFABBRICATI SPA MARTIGNACCO UD
SPEZIA PREFABBRICATI SRL MEDOLE MN
STAI PREFABBRICATI SRL ACQUANEGRA SUL CHIESE MN
STERCHELE SPA ISOLA VICENTINA VI
STYL-COMP SPA ZANICA BG
SUD SOLAI SAS RENDE CS
SUPERSOLAIO SRL CARONNO PERTUSELLA VA
SUPERSOLAIO SRL BARGNANO DI CORZANO BS
SUPERTRAVET SPA CAGLIARI CA
TAV SOLAI DI IVANO BOSCAGLI & C.SNC ASCIANO SI
TCT SRL BRINDISI BR
TECNOCOMPONENTI SPA FIESSE BS
TEGOLAIA SRL CASIER TV
TIDONA PREFABBRICATI SRL RAGUSA RG
TMC BERARDO SRL BUSCA CN
TRAVERSUD SRL MELFI PZ
TRAVI MILANO SRL MILANO MI
TRE C PREFABBRICATI IN CEMENTO DI CONTU PASQUALINO & C. SNC OROSEI NU

industrie manufatti cementizi - 9

Imp.Assobeton.Elenco.Soci.indd 103 8-09-2009 9:47:20


TRUZZI PREFABBRICATI SRL POGGIO RUSCO MN
UNIBLOC SRL POGGIBONSI SI
UNIPRE SRL SORDIO LO
V.M.C. - VENETA MANUFATTI IN CEMENTO
DI SILVANO, PAOLO E SEVERINO MICHELETTO & C. SAS RESANA TV
VEGA PREFABBRICATI SRL CONTROGUERRA TE
VELA PREFABBRICATI SRL CORTE FRANCA BS
VIANINI INDUSTRIA SPA ROMA RM
VIBRAPAC SPA SOLARO MI
VIBROCENTRO SRL S. RUFINA DI CITTADUCALE RI
VIBROTEK SRL FAGGIANO TA
ZANETTI SRL CAPRINO VERONESE VR
ZECCA PREFABBRICATI SPA COSIO VALTELLINO SO

Soci Aggregati
Societ Citt Provincia
ATECAP ROMA RM
BASF CC ITALIA SPA TREVISO TV
CASAGRANDE SPA FONTANAFREDDA PN
CHRYSO ITALIA SPA LALLIO BG
COLLE SPA LENTIAI BL
DLC SRL MILANO MI
EDILMAFER SRL SETTIMO MILANESE MI
EDILMATIC SRL PEGOGNAGA MN
EISEKO COMPUTERS SRL SAN MARTINO BUON ALBERGO VR
GENERAL ADMIXTURES SPA PONZANO VENETO TV
GL LOCATELLI SRL TURATE CO
HALFEN-DEHA SRL BERGAMO BG
HARPACEAS SRL MILANO MI
I.B.I. INDUSTRIE BLOCCHIERE ITALIANE SPA MILANO MI
ICT - INNOVATIVE CONCRETE TECHNOLOGIES SRL PIACENZA PC
IME SRL CAMPOGALLIANO MO
KELLER FONDAZIONI SRL VERONA VR
LE OFFICINE RIUNITE - UDINE SPA BASALDELLA DI CAMPOFORMIDO UD
MAPEI SPA MILANO MI
MARCANTONINI SRL PASSAGGIO DI BETTONA PG
OFF. MECC. MAFFIOLETTI DARIO SRL BRUSAPORTO BG
OFFICINE MECCANICHE GALLETTI O.M.G. SRL PONTE VALLECEPPI PG
PEIKKO ITALIA SRL MILANO MI
PLASTYBETON SRL MARENO DI PIAVE TV
RUREDIL SPA SAN DONATO MILANESE MI
S.F. SISTEMI FOGNARI SCARL ROMA RM
SIDERURGICA LATINA MARTIN - S.L.M. SPA CEPRANO FR
SIPE SRL MONTICHIARI BS
TECNOGRIP SRL SAN GILLIO TO
W.R. GRACE ITALIANA SPA PASSIRANA DI RHO MI
XELLA ITALIA SRL GRASSOBBIO BG

9 - industrie manufatti cementizi

Imp.Assobeton.Elenco.Soci.indd 104 8-09-2009 9:47:20


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