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Lantipapa scomunicato
PAOLO VI
MASSONE E SATANISTA

A cura del
Centro Internazionale di
Sedevacantismo Totale

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Lantipapa scomunicato Paolo VI, massone e satanista.

SOMMARIO
-Parte 1 - Biografia: pag. 4

1897-1939: pag. 5.

Origini ebraiche dell'apostata Giovanni Battista Montini: pag. 10.

1939-1954: pag. 12.

Negoziati segreti con i comunisti: pag. 14

1954-1958: Il comunista G.B.Montini, viene in parte scoperto: pag. 17.

L'antipapa Montini e la sua iniziazione massonica: pag. 30.

1958-1963: Nuovi intrighi per prepararsi all'antipontificato: pag. 37.

1963-1965: Antipapa Paolo VI: pag. 42.

Lomosessualit dellinfiltrato Giovanni Battista Montini: pag. 47.

Lantipapa massone: pag. 53.

Linvalido ed eretico conciliabolo Vaticano del 1962-65: pag. 58.

1966-1969: Le riforme per una nuova controchiesa anticristica: pag. 73.

1970-1978: La fine dellantipapa scomunicato: pag. 76.

- PARTE 2 - Le eresie e blasfemie dellantipapa Paolo VI: pag. 80

Lintronizzazione di satana in Vaticano: la doppia messa nera del 29 giugno 1963: pag. 121

- Appendice: pag. 142.


Per riassumere: pag. 147.

Fatti ed episodi: pag. 148.

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PARTE 1
BIOGRAFIA

Antipapa Paolo VI
(Concesio, 26 settembre 1897 Castel Gandolfo, 6 agosto 1978).

Fu il 46 antipapa nella storia della Chiesa; omosessuale, eretico


modernista, apostata, massone di alto grado, co-fondatore della
controchiesa anticristica, detta da alcuni chiesa conciliare,
nata dallinvalido ed eretico conciliabolo Vaticano del 1962-1965
(conosciuto da alcuni come concilio Vaticano II). Fu eletto
invalidamente al conclave del 1963 (il 21 giugno 1963).
Appartenente ad una famiglia di ascendenza ebraica, Giovanni
battista Montini oper anche come collaboratore sia dellOSS
(servizio segreto statunitense) e della CIA, sia per il KGB
comunista.

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1897-1939
Nato il 26 settembre 1897 a Concesio (in provincia di Brescia), da
Giorgio Montini, avvocato e deputato, e Giuditta Alghisi. Nel 1903 inizi
gli studi dai Gesuiti, come studente esterno, e nel 1916 inizi a studiare
al seminario di Brescia, come studente esterno. Praticamente non
mai vissuto in seminario, ma a casa propria, e si recava in seminario
solo per dare gli esami, e al massimo seguire qualche lezione. Dunque,
un anomalo privilegiato che aveva appoggi massonici tra alcuni
membri del clero, che lo favorivano.

Il 29 maggio 1920, venne ordinato sacerdote da mons. Giacinto Gaggia,


e poco dopo si trasfer a Roma, studiando Diritto civile e Diritto
canonico alla Pontificia Universit Gregoriana, e Lettere allUniversit
statale. Nel 1923, inizi gli studi diplomatici presso la Pontificia
accademia ecclesiastica, divenendo anche collaboratore della
Segreteria di Stato vaticana.

Sempre nel 1923, venne inviato come addetto alla nunziatura


apostolica di Varsavia, ma vi rimase per soli cinque mesi
(giugnno-ottobre 1923).

Tornato a Roma, dopo pochi mesi, nel 1924, consegu tre lauree: in
filosofia, diritto canonico e diritto civile.

Nel 1925 venne nominato assistente ecclesiastico nazionale della FUCI,


mostrando ben presto la sua tendenza modernista e comunista.
Alcuni ecclesiastici se ne accorsero, e nel 1933 fu costretto a dare le
dimissioni dallincarico.

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Nel 1933, per, un Padre gesuita, responsabile delle Congregazioni
Mariane, ravvis nellapostolato di mons. Montini nella FUCI uno
sconfinamento disturbante nellambito dei propri associati. Se ne
lament col card. Francesco Selvaggiani, Vicario del Papa per la diocesi
di Roma. Ne nacque una denuncia contro Montini. Scoppi tutto un
pettegolezzo curiale e una polemica, come se Montini fosse stato un
ambizioso, un imprudente accentratore. Montini fu costretto a dare
le dimissioni, che furono operative il 12 marzo 1933. (Cfr. Carlo Cremona,
Piccola biografia di Paolo VI, Grafica 7, Bagnolo Mella (BS) 1977, pp. 45-46.)

Il 13 dicembre 1937, Montini fu nominato sostituto della Segreteria di


Stato, cominciando a lavorare allombra del Segretario di Stato, il
cardinale Eugenio Pacelli, ignaro della reale identit di
Giovanbattista Montini, apostata massone, e quindi scomunicato,
secondo le leggi immutabili della Chiesa, che condannano alla
scomunica ipso facto (automatica), chiunque entra nella massoneria,
come nel caso di Giovanni Battista Montini, divenuto massone negli
anni 20, come verr spiegato nelle pagine seguenti.

Per i 30 anni in cui egli lavor alla Santa Sede, mons. Montini non fu
mai apprezzato dai funzionari di Curia o dal loro personale. Il
card. Nicola Canali, capo dellAmministrazione Vaticana, non
nascondeva la sua profonda avversione per il giovane
diplomatico.
Anche mons. Ottaviani (pi tardi cardinale), che tendeva essere apolitico,
nutriva unantipatia per il giovane Montini.
Alcuni membri della gerarchia italiana, deploravano i fanatici sentimenti
anti-fascisti e filo-comunisti di don Montini, che il giovane

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diplomatico non si curava neppure di nascondere. Alcuni Vescovi erano
afflitti da ci che essi percepivano come la sua totale mancanza di
patriottismo per la sua patria nativa; in verit Montini non aveva mai
mostrato alcuno scrupolo nel tradire la sua Patria e il suo popolo
a favore degli Inglesi, dei Sovietici e degli Americani, durante la
Seconda Guerra Mondiale. (Cfr. Howen Chadwick, Britain and The Vatican
During the Second Word War, London: Cambridge Univeristy Press, 1986, p. 265. Secondo lo
storico britannico Chadwick, non vi era alcun dubbio che Montini fu uno strumento
nellassicurare un copia dei dettagli dellArmistizio Italiano a Londra. Vedi
anche: Anthony Rhodes, The Vatican in the Age of Dictators).

Il Ministro della Giustizia italiano, Roberto Farinacci, sosteneva che era


di dominio pubblico il fatto che Montini era lamico dei nemici
dellItalia. Ed egli aveva ragioni valide per affermarlo. (ibid., pag. 82).

Essere nello stesso letto con uno, era come essere nello stesso letto con
tutti e tre; una verit che Montini cominci ad apprezzare quando divenne
Papa Paolo VI (Cfr. Peter Ebblethwaite, John XXIII Pope of the Century New York
Continuum, 1984. Ebblethwaite, un ex gesuita, lasci il sacerdozio e si spos. Egli fu un
impiegato per gli Affari Vaticani per il National Catholic Reporter per pi di 16 anni. Egli
mor ad Oxford, in Inghilterra, il 18 dicembre 1994.).

Dagli archivi del Ministero degli Interni italiano, risulta che lAssistente
ecclesiastico nazionale della FUCI, mons. Montini, era stato sorpreso,
con persona di pari sesso, in un pubblico vespasiano compiendo
atti osceni contro il buon costume.

Nel 1934, Montini si prese una vacanza per recarsi in Inghilterra e Scozia, in
compagnia del siciliano mons. Mario Rampolla del Tindaro, pronipote
del Card. Mariano Rampolla, Segretario di Stato di Leone XIII e la cui
segreta identit fu scoperta alla sua morte, nel 1913, quando dei documenti
personali lo esposero come il capo dellOrdo Templis
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Orientis (O.T.O.), la potentissima organizzazione, dedicata alla
corruzione di alte personalit, che portava tutte le societ
segrete sotto un solo centro direttivo, dominato dagli Illuminati
di Baviera.
Robin Bryans scrisse: Si ricorda che Hugh Montgomery era il
fratello del famoso artista Peter Montgomery, da lungo tempo partner
omosessuale della spia di Cambridge Antony Blunt (passata poi in campo
sovietico). (). Verso la met degli anni 1930, Hugh Montgomery, in
Vaticano, divenne lIncaricato dAffari sotto Sir Alec Randall, il
rappresentante britannico presso la Santa Sede. Fu qui che Hugh
incontr un pari livello e giovane diplomatico italiano, che si stava facendo
strada, mons. Battista Montini che, come si diceva, condivideva le
stesse tendenze sessuali di Hugh; e i due uomini ebbero una relazione
amorosa. () Hugh Montgomery e il suo amico Battista
Montini fraternizzarono con alcune persone di carattere particolarmente
eccentrico, tra le quali vi era il visconte Evan Tredegar, un aristocratico
convertito al Cattolicesimo, che era Ciambellano Privato di Papa
Benedetto XV.
Il visconte si divertiva a solleticare i suoi amici (Montgomery e
Montini) con racconti sulle sue prodezze sessuali e
occulte, incluse le sue esperienze dirette in Messe Nere con uso di
sangue umano, urina e sperma.
Con lelezione di Pio XI, Tredegar () ritorn alla sua casa ancestrale nel
Galles, e si spos. Secondo la testimonianza di un amico intimo, Tredegar
teneva una fotografia del giovane Montini guancia a guancia con un
aitante marinaio, appesa al suo tavolo a fianco al letto, insieme ad
altre fotografie di dignit reali (Cfr. Robin Bryans, The Dust Has Never
Settled, London. Honey Ford Press, 1992, p. 60).

Il 16 dicembre 1937, mons. Montini fu nominato Sostituto alla Segreteria di


Stato, sotto il Segretario di Stato cardinale Eugenio Pacelli.

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Il 10 febbraio 1939, Pio XI mor, e il 2 marzo 1939, al successivo
conclave, venne eletto il cardinale Eugenio Pacelli, uomo timorato di
Dio, che assunse il nome di Pio XII.
Montini conserv il suo incarico alla Segreteria di Stato insieme a mons.
Domenico Tardini, entrambi alle dipendenze del cardinale Luigi
Maglione.

Nel 1939, mons. Montini si trovava in Polonia come Legato pontificio.


Su questo periodo, Franco Bellegrandi (Cameriere di cappa e spada del
Papa) scrisse: Il credo ideologico di mons. Montini lo ha portato, tra
laltro, a odiare i tedeschi e la Germania, tanto da assumersi anche lui
la sua parte di responsabilit nello scoppio delle ostilit,
consigliando la Polonia ad aprire il fuoco contro lesercito
germanico.
Lo storico Louis Marschalko, nel suo libro The World Conquerors (The
real war criminals) (= I Conquistatori del mondo i veri criminali di
guerra), cos scrive: Il 21 aprile 1939, mons. Montini, il Legato pontificio
in Polonia a quel tempo, disse al Conte Jean Szembeck che, se dovesse
la Polonia decidere di entrare in guerra, questa sarebbe stata una
guerra giusta e legittima (il Conte Jean Szembeck, uno dei principali
funzionari del Ministero degli Esteri della Polonia, pubblic il suo diario in
Francia con il titolo: Journal 1933-1939). (Franco Bellegrandi, Nichita
Roncalli Controvita di un Papa, Edizioni Eiles, Roma 1994, p. 82).

Durante la Seconda Guerra mondiale, mons. Montini organizz il Servizio


Ricerche e Informazioni per i prigionieri di ogni Paese, e
la Commissione per i Soccorsi, che diventer poi la Pontificia
Commissione di Assistenza (POA).

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Origini ebraiche dellapostata Giovanni Battista Montini
Capostipite della sua famiglia era Bartolomeo o Bartolino De Benedictis,
detto Montino. De Benedetti (Benedictis) un nome tipicamente ebraico.
Quando Montini divenne antipapa, per tutto il suo antipontificato, port
sull'abito pontificale l'"Ephod" del sommo sacerdote ebraico. Cos ne
parl l'abate Georges de Nantes, nel mese di ottobre 1970, sul suo mensile
"Contre Reforme Catholique" n.37, con un articolo intitolato "L'Amuleto
del Papa":
"In 'Paris Match' del 29 agosto, l'articolo di Robert Serrou, "Il prossimo
papa sarebbe francese?", illustrato da una grande fotografia del papa e del
cardinale Villot. Guardo quei due volti chiusi nei quali dissimulato il
destino della Chiesa... Ma, cosa c' l, sul petto di Paolo VI, sotto la croce
pettorale? Strano gioiello che non mi sembra aver mai veduto a nessun papa!
L'oggetto deve essere d'oro, quadrato, ornato di dodici pietre preziose
disposte su quattro ranghi, tre a tre. E' sospeso in modo molto particolare a
un cordone che gira attorno assieme a quello cui sospesa la Croce del
Cristo. Per descrivere l'oggetto, spontaneamente, ho usato le stesse parole
che, al capitolo ventotto dell''Esodo', descrivono l'Ephod del Sommo
Sacerdote Ebreo!
Ecco dunque, sul cuore del papa, attaccato al suo collo, il "Pettorale del
Giudizio" che il Sommo Sacerdote Aronne e i suoi successori hanno dovuto
portare come ornamento rituale e le dodici trib di Israele, "per ricordarle
senza sosta in presenza di Jahv" (Es. 28, 29).
Paolo VI porta l'insegna di Caifa... Chiss da quando e perch, e da chi l'ha
ricevuta? Il papa vuole significare che egli l'erede diretto del Sacerdozio
levitico, come pontefice di una chiesa cattolica divenuta la nuova ed unica
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Israele di Dio? Oppure prepara una restaurazione del Giudaismo come
la religione del monoteismo puro, del Libro pi sacro, dell'Alleanza
universale?

Chi ha dunque il diritto tra noi di sapere se il papa, rivestendo l'Ephod di


Caifa, intende assumere l'antico culto ebreo nella Chiesa senza temere il
furore dell'Israele secondo la carne, o se ha il disegno di riportare le
Chiese cristiane al giudaismo universale e di restaurare a
Gerusalemme il sacerdozio levitico?".
La prima di quelle fotografie dellantipapa Montini con l'Ephod sul petto,
risale al 1964, pochi mesi dopo essere stato eletto invalidamente. Talvolta la
croce pettorale non c, mentre nelle visite ai luoghi santi, o santuari,
l'Ephod non manca mai.

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1939-1954
Nel 1939, il satanista scomunicato Giovanni Battista Montini, nelle sue
attivit segrete di agente massonico al servizio della sinarchia
mondialista luciferiana, esort e spinse alti ufficiali e politici
polacchi, ad attaccare lesercito tedesco e la Germania, per innescare
la seconda guerra mondiale. Lo storico Louis Marschalko nel suo libro
"The World Conquerors" (The real war criminals) cos scrive, in proposito, a
pag. 276: "On April 21st, 1939, Monsignor Montini, the papal legate to Poland at
that time, told Count Szembeck that according to the official view-point of the
Vatican, should Poland decide in war, it would be a just and rightful war. (Count
Jean Szembeck one of the leading officials of the Polish Foreign Office, published his
diary in France under the title "Journal 1933-1939")".
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Durante la seconda guerra mondiale, Montini fu un potente strumento
nelle mani dellOSS (Office of Strategic Services), ma anche come
informatore dellNKVD, lagenzia di servizi segreti sovietica. Questa
attivit doppiogiochista e intrinsecamente perversa, indegna di un
ecclesiastico, ovviamente la svolse in piena segretezza, mentre Pio XII
era ignaro dellignobile tradimento dello scomunicato (ipso facto)
massone e satanista Giovanni Battista Montini.

Il 22 agosto 1944 mor il segretario di Stato Vaticano, cardinale Luigi


Maglione, e Pio XII non nomin un suo successore, ma si limit per
prudenza a nominare due pro-segretari di Stato: mons. Domenico
Tardini e lapostata G.B.Montini. Questultimo, avendo maggiore
potere, si impegn ancora di pi a tradire Cristo, il Papa, la Chiesa.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Pio XII assegn a Montini il compito


di aiutare a preparare lItalia per una ordinata transizione politica, che
includeva la ristrutturazione del nuovo Governo italiano, basato sul modello
del Partito Democratico Cristiano.
Montini fu incaricato di dirigere una rete sotterranea per facilitare la fuga di
rifugiati politici, incluso gli ebrei, fuori dallItalia. Alla fine della guerra,
queste reti sotterranee vaticane furono utilizzate per altri scopi, come la
Operazione Paperclip, che trasfer scienziati di spicco tedeschi e
austriaci negli Stati Uniti, in modo che non cadessero nelle mani dei
Sovietici. Montini, inoltre, coordinava anche gli sforzi vaticani per assistere i
prigionieri di guerra e le loro famiglie attraverso la Croce Rossa.
Per tutta la durata della guerra, Giovanni Battista Montini, diplomatico di
giorno e intrigante di notte, lavor in rapporti stretti con il personale
alleato dei servizi di intelligence militari dellOffice of Strategic
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Services (OSS) (il precursore della CIA), come pure col personale di
Intelligence britannico, e sovietico (Cfr. Linda Hunt, Secret Agenda: The
United States Government, Nazi Scientists and Project Paperclip, 1944-1990. New
York: St. Martins Press, 1991), contro i fascisti, i giapponesi e i nazisti.
Montini fu il responsabile del reperimento delle informazioni di intelligence,
ottenute dai Gesuiti in Giappone, che servirono agli Alleati per
individuare gli obiettivi strategici da bombardare (Cfr. Martnez, op.
cit., p. 82).
LOffice of Strategic Services (OSS), in cambio, si impegnava a riempire
la tesoreria vaticana con dollari, come pure le casse della mafia siciliana
e della massoneria (che Mussolini aveva dichiarato fuorilegge,
condannandola alla clandestinit), per accelerare linvasione alleata in Sicilia.
Un amico importante di Montini, nel periodo bellico, fu lo scapolo Sir
Francis Godlopin DArcy Osborne, Ambasciatore Britannico in
Vaticano, che aveva ricevuto questo incarico nel 1936.
Quando lItalia entr in guerra, alleata della Germania, Osborne e il suo
staff e personale maschile della segreteria, maggiordomi e domestici,
cercarono rifugio in Vaticano (Cfr. Owen Chadwick, op. cit., pp. 22-23):
Osborne e Montini divennero amici stretti. Osborne descrisse mons.
Montini come un eccellente diplomatico, anche se non dello stesso calibro
del suo collaboratore alla Segreteria, mons. Domenico Tardini. Egli
disse che Montini era un maniaco del lavoro. Personalmente, egli trov
Montini persuasivo, ma indeciso (Cfr. Owen Chadwick, op. cit., pp. 23-24).
Da sempre protestante, che occasionalmente si occupava di
occultismo, Osborne mor al di fuori della Chiesa Cattolica.

Negoziati segreti con i comunisti.


Agli Alleati che consigliavano a Stalin una politica pi accondiscendente
verso il Vaticano, il dittatore rispose: Di quante divisioni dispone il Papa?.

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Ma in Vaticano vi era chi aveva tentato segretamente di instaurare rapporti
con lUnione Sovietica, malgrado la posizione ufficiale anti-comunista dei
Papi Pio XI e Pio XII.
Mariano Rampolla del Tindaro, compagno di studi di Montini
allAccademia dei Nobili Ecclesiastici, e suo amico assai amato e stimato, fu
organizzatore e protagonista di un incontro riservatissimo con uomini
di fede comunista, per le eventuali relazioni diplomatiche tra Vaticano e
Unione Sovietica. Lincontro avvenne nellagosto 1938, con gli esponenti
del Partito Comunista Italiano, Donini e Sereni, nella Certosa svizzera
della Valsainte tra i monti, lontano dai confini italiani.
Mons. Rampolla chiese agli interlocutori se il Partito fosse disposto a
sondare il terreno a Mosca, in vista di eventuali contatti tra Santa Sede e
governo sovietico, per la normalizzazione dei rapporti diplomatici. La
relazione stesa da Donini, e inviata ai dirigenti del Partito Comunista, non
fu presa in considerazione e non raggiunse il responsabile Palmiro
Togliatti; forse - ritenne Donini - perch considerata sospetta. (Carlo
Cremona, Piccola biografia di Paolo VI, Grafica 7, Bagnolo Mella (BS) 1977, pp.
54-55.)

Nellestate del 1944, quando la guerra stava per finire, lapostata Montini
entr in negoziati di alto livello con i comunisti italiani, per individuare il
ruolo che il Partito Comunista avrebbe avuto nel periodo post bellico. Il
suo obiettivo era quello di formare unalleanza tra il Partito
Democratico Cristiano, i Socialisti e i Comunisti (Cfr. Martnez, op.
cit., pp. 81-82). Come riportato da Martnez, il 10 luglio 1944, vi fu un
incontro tra mons. Montini, che agiva allinsaputa di Pio XII, e
Palmiro Togliatti, il capo indiscusso del Partito Comunista Italiano, che
era da poco tornato a Roma, dopo 18 anni di esilio in Unione Sovietica (Cfr.
Martnez, op. cit., pp. 81-82). Questo fu il primo contatto tra il Vaticano e
un leader del Comunismo. Fu abbozzato un piano per fornire da base per un
accordo tra il Partito Democratico Cristiano, i Socialisti e i
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Comunisti, che avrebbe conferito ai tre Partiti il controllo totale in un
qualsiasi governo post bellico in Italia. Il piano, inoltre, definiva le
condizioni per future collaborazioni tra la Chiesa Cattolica e
lUnione Sovietica (Cfr. Martnez, op. cit., pp. 81-82. Vedi Document JR
1022 rilasciato dallOSS, Washington, D.C. Office. Vedi Piers Compton, The
Broken Cross, pp. 51-52).
Laltro tentativo di instaurare rapporti tra il Vaticano e il governo sovietico,
avvenne nel 1945, alla vigilia della Conferenza di Yalta, ad iniziativa proprio
di mons. Montini: un incontro tra Montini e il comunista Eugenio Reale,
allora sottosegretario di Stato al Ministero degli Esteri. Lo stesso Reale
riferisce largomento del colloquio: se fosse possibile un colloquio tra sua
Santit e il capo del Partito comunista (Togliatti). Ci siamo lasciati
conclude il resoconto di Reale - nellintesa che se Togliatti avesse accettato
lidea di una visita al Papa, io sarei tornato da mons. Montini per fissarne la
data e le modalit. Sembra che questo contatto non abbia avuto sviluppi
(Cfr. Carlo Cremona, Piccola biografia di Paolo VI, Grafica 7, Bagnolo Mella (BS)
1977, p. 55).

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1954-1958

Il comunista Giovanni Battista Montini, viene in parte scoperto.

(da Chiesa viva n.441; pagg. 21-22):


Allinsaputa dei contatti segreti tra mons. Montini e i capi del Comunismo
italiano, Pio XII, per i loro anni di servizio alla Santa Sede, tent di
ricompensare mons. Montini e mons. Tardini con il cardinalato, in un
Concistoro segreto del 1952, ma entrambi, rispettosamente, declinarono
lonore (lultimo Concistoro del Pontificato di Pio XII, ebbe luogo il 12
gennaio 1953). Questo signific che Montini non era un membro del
Collegio dei Cardinali, e pertanto non poteva essere considerato candidato al
Papato nel 1958, nel conclave che elesse invalidamente Roncalli.
Ma la stima di Pio XII per mons. Montini croll in un sol colpo, quando
il Pontefice lesse le prove inconfutabili del suo tradimento nei confronti
della sua politica anti-comunista.
Ormai questo tradimento appartiene alla storia!
Si era nel 1954, quando Pio XII era gi provato dalla malattia e indebolito
dalla vecchiaia. Il Colonnello Arnauld, Brigadiere Generale del
Deuxime Bureau (il Servizio dIntelligence francese), dopo aver dato le
dimissioni dal Deuxime Bureau, si rec a Roma, chiamato da Pio XII, che
gli offr di diventare il suo agente personale. Il Colonnello accett, prest
giuramento al Pontefice, e inizi la sua nuova missione.
Nel corso di un suo giro allEst, entr in relazione con il Vescovo luterano
di Uppsala, Brilioth, Primate di Svezia, che, aveva molta stima di Pio
XII. Nel corso di uno di questi suoi incontri (verso lestate 1954),
larcivescovo di Uppsala, improvvisamente, disse al Colonnello:

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Le autorit svedesi sanno benissimo che il Vaticano ha relazioni
con i sovietici!
Rientrato dalla sua missione, il Colonnello interrog Pio XII, il quale, assai
stupito della cosa, chiese al Colonnello di riferire a Brilioth che il
Vaticano non aveva alcuna relazione con i Sovietici.
Ma al suo ritorno in Svezia, il Colonnello Arnauld si vide consegnare
dallarcivescovo di Uppsala una busta sigillata, indirizzata a Pio XII, con la
preghiera di rimetterla solo nelle sue mani, senza farla conoscere a nessun
altro in Vaticano.
Gli disse solo: Questa busta contiene le PROVE delle relazioni
che il Vaticano ha con i Sovietici.
Giunto a Roma, il Colonnello consegn la busta a Pio XII, che la lesse in
sua presenza, tutto sbiancato in volto.
In breve: lultimo testo ufficiale, firmato dal pro-Segretario di Stato mons.
Montini datato: 23 settembre 1954 (Cfr. CRC, 97, ottobre 1975, p.12).
Il 1 novembre 1954, Pio XII allontanava dalla Segreteria di Stato,
mons. Montini.
Da altre informazioni si sa che, in quel tragico autunno del 1954, Pio XII
aveva anche scoperto che il suo pro-Segretario di Stato mons. Montini
gli aveva nascosto tutti i dispacci relativi allo scisma dei Vescovi
cinesi, il cui caso si andava aggravando.
Il 1 novembre 1954, Montini venne nominato Arcivescovo di
Milano. La consacrazione ebbe luogo a Roma, il 12 dicembre 1954, da
parte del card. Eugne Tisserant.
Ma perch consegnare la diocesi pi grande del mondo ad un traditore del
Papa?
La vera ragione la conobbi in un mio incontro personale con il
Generale G. Leconte, dei Servizi Segreti francesi. Il Generale mi
parl, prima, di molte cose attinenti linfiltrazione massonica della Chiesa
doggi, poi, improvvisamente mi pose questa domanda: Lei crede che
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anche Paolo VI sia massone? e senza attendere una mia risposta, mi
pass un libro di Carlo Falconi, Vue et entendu au Concile, edito
prima che Montini diventasse Papa; e mi mostr un passo del libro, a
pagina 69, in cui si dice che un pezzo grosso 33 della massoneria,
assicurava che anche Montini serait inscrit dans un Loge
maonnique (era stato iscritto alla massoneria)!
Infine, mi narr la vicenda dellallontanamento di mons. Montini dalla
Segreteria di Stato da parte di Pio XII, perch realmente lavorava per la
Russia, allinsaputa del Papa e, quindi, tradendolo! Sta di fatto che
Montini, vivente ancora Pio XII, non varc mai pi le soglie del Vaticano!.
Il card. Eugne Tisserant aveva un archivio, continuamente aggiornato,
che conteneva le Lettere di mons. Montini che segnalavano al
K.G.B. sovietico nomi di Sacerdoti e Vescovi, che Pio XII inviava
clandestinamente in Unione Sovietica tra i cattolici oppressi e perseguitati.
Tutte le persone inviate venivano inspiegabilmente e sistematicamente
catturate, uccise o inviate nei lager sovietici.
Allultima mia domanda: Ma allora, perch Pio XII lo mand a
Milano, sede prestigiosa e cardinalizia, dopo averLo tradito? Il
Generale mi rispose, sorridendo:
No! non fu Pio XII a mandarlo a Milano! Noi abbiamo qui un
altro dossier, che porta la scritta: Cardinal Pizzardo, in cui ci
sono documenti che parlano diversamente! Del resto, anche Lei avr
notato che Pio XII non lo ha mai elevato al rango di Cardinale, bench
Milano fosse tradizionalmente sede cardinalizia, per cui Montini si trov
come scartato dalla Curia Romana e allontanato, definitivamente, da quello
stesso Papa su cui Egli aveva esercitato non poca influenza; e fu escluso dal
futuro Conclave, perch Pio XII era risoluto a non farlo pi entrare
nel Sacro Collegio! Perfino la consacrazione ad arcivescovo, dopo
la Sua nomina, fu quasi ignorata da Pio XII!.
Al termine del colloquio, il Generale mi invi dal Colonnello Arnauld, il
quale mi conferm che Montini teneva oscuri rapporti, clandestini,
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di propria iniziativa, con la Russia e certe altre Potenze dellEst,
per cui Pio XII lo espulse dalla Segreteria di Stato. Poi, mi disse
che Pio XII dovette cedere che Montini fosse mandato a Milano,
ma che non Lo fece Cardinale, non Lo accett pi in udienza,
(bench Pio XII campasse ancora quattro anni!), e che fece comprendere,
pi volte, ai Cardinali, che Egli non Lavrebbe voluto Suo
successore!
Come si vede, qui non si tratta di rivelazioni di Stato, perch negli
Archivi Francesi c ancora tutto quello che io ho udito, di persona, sul
caso Montini! (Cfr. Luigi Villa, Paolo VI beato?, Editrice Civilt,
Brescia 1998, pp. 205-210).

Sui rapporti oscuri, clandestini e di propria iniziativa, di mons.


Montini, per, esiste anche la fonte dellarchivio del card. Tisserant.
Questo era un archivio continuamente aggiornato, contenente
documenti di valore storico e anche di delicatezza esplosiva, tra cui
anche il credo marxista dellallora mons. Battista Montini, il quale, nel
1945, si era legato in amicizia con Palmiro Togliatti, segretario del Partito
comunista italiano, appena rientrato dallUnione Sovietica. (...) Attraverso i
circoli protestati dellUniversit di Uppsala e legami con lortodossia russa,
mons. Montini faceva sapere al Cremlino che ... non tutta la Chiesa e
non tutto il Vaticano approvano, per il futuro, gli indirizzi di
Papa Pacelli.
Ebbene, nellarchivio del card. Tisserant, cerano anche i rapporti
segreti che furono consegnati a Pio XII dal Colonnello Arnaud. (...) Il
dossier ad hoc costituito, soprattutto, da Lettere di Montini
che segnalavano al K.G.B. - la polizia segreta sovietica - anche nomi e
movimenti sacerdotali - specie gesuiti - che esercitavano
clandestinamente il ministero sacerdotale tra le genti oppresse e
perseguitate dei paesi comunisti.

~ 20 ~
Pio XII non sapeva spiegarsi la causa del terribile dramma della sistematica
scomparsa dei sacerdoti inviati clandestinamente in Russia, se non con
lesistenza di una spia nascosta in Vaticano. Allora, incaric dei poliziotti
segreti, travestiti da monsignori, che scoprirono, in atto di fotografare
documenti segreti, il gesuita Alighiero Tondi, uno della cerchia di
Montini, anzi il suo consigliere speciale.
Interrogato, fu identificato come un agente del K.G.B., istruito da
Mosca, e che dal Vaticano trasmetteva al suo capo, in URSS, i
documenti che fotografava negli archivi vaticani.
Dallaccurata inchiesta, risult che era lui a passare ai suoi superiori
sovietici anche la lista dei Vescovi e dei Sacerdoti clandestini col
inviati da Pio XII, i quali, per questa delazione, venivano arrestati,
uccisi o fatti morire nei lager sovietici!
un fatto, questo, di gravit estrema, forse unica! Certo un agire
da assassini! Pio XII, dopo queste rivelazioni ebbe un collasso e fu
costretto a letto per molti giorni.
Tuttavia dispose subito per una immediata espulsione di Montini
dallufficio che aveva equiparato a Segretario di Stato. (Cfr. Luigi Villa,
Paolo VI - processo a un Papa?, Editrice Civilt, Brescia 1999, pp. 239-241).

Inoltre, Pio XII, nell'ottobre del 54, venne a conoscenza del rapporto
segreto di quell' arcivescovo di Riga, incarcerato dai sovietici, il quale
affermava che c'erano stati in suo nome [di Pio XII], contatti coi
persecutori da parte di un'alta personalit della Segreteria di Stato
(Cf. Courrier de Rome, giugno 1975 n. 145). Per il tradimento di
Montini, scrive mons. Roche (segretario del card. Tisserant),
l'amarezza [di Pio XII] fu cos viva, che la sua salute ne risent, ed egli
si rassegn a governare da solo gli affari esteri vaticani.
Anche il bollettino della Contrereforme Catholique (n 97, p. 15), parla
della questione: Linchiesta fece scoprire nella cerchia di mons.
~ 21 ~
Montini un traditore, il gesuita Alighiero Tondi, il quale, nel corso di
un drammatico confronto col card. N., riconobbe di aver dato ai
sovietici i nomi dei preti inviati clandestinamente in URSS, e che
[a seguito della delazione] erano stati tutti arrestati ed uccisi. noto
che il Tondi, sposato [prima civilmente e poi] religiosamente [con
l'attivista comunista Zandi, dopo varie vicissitudini e la morte della
moglie] ritrover "lavoro" a Roma nel 1965, col favore di Montini,
ormai Paolo VI.
Pu l'accordo Roma-Mosca effettuato dallantipapa Roncalli (Accordo di
Metz, di cui abbiamo gi trattato nel libro sullantipapa Giovanni XXIII), e
confermato successivamente da Montini, definirsi solo errore
diplomatico o politico? Certamente no. Basta riflettere sul prezzo
religioso dell'accordo, e su ci che Roma ha ottenuto - l'insignificante
presenza di alcuni osservatori ortodossi, sorvegliati dal KGB,
concedendo in cambio: il silenzio della Chiesa su quella nefanda
dottrina del cos detto comunismo, contraria sommamente allo stesso
diritto naturale, la quale, una volta ammessa, porterebbe al radicale
sovvertimento dei diritti, delle cose, delle propriet di tutti, e della stessa
societ umana. Pio IX (Qui pluribus; Syllabus); su la peste
distruttrice, la quale intaccando il midollo della societ umana, la
condurrebbe alla rovina (Leone XIII, Quod Apostolici muneris).
Su quel pericolo che minaccia di precipitare popoli interi... in una
barbarie peggiore di quella in cui ancora giaceva la maggior parte dei
mondo all'apparire del Redentore; su quel satanico flagello nel quale
non vi posto per l'idea di Dio, non esiste differenza fra spirito e
materia, tra anima e corpo; non si d sopravvivenza dell'anima dopo la
morte e che spoglia l'uomo della sua libert, principio spirituale della
sua condotta morale, toglie ogni dignit alla persona umana e ogni
ritegno morale contro l'assalto degli stimoli ciechi (Pio XI, Divini
Redemptoris); su l iniquit... che mira a strappare la fede a quegli stessi
~ 22 ~
ai quali promette il benessere materiale (Pio XII, Enc. Menti nostrae
1950).

L'impegno preso e mantenuto da quei prelati apostati, fu la rinunzia


alla missione della Chiesa, un tradimento all'umanit, a Dio, alla
Chiesa stessa; questa pagina nera della storia della Chiesa rester, come
scrive Jean Madiran (Prsent, Parigi), la vergogna della S. Sede nel
secolo XX.

Quanto a Montini, le sue difficolt sembrano accresciute da quando i suoi


ben noti legami con De Gasperi, Fanfani, La Pira e con i dirigenti
dellAzione cattolica giovanile, hanno contribuito a stendere sui suoi
quotidiani rapporti col Papa un velo leggerissimo, quasi impalpabile e
tuttavia inquietante di pena, quel minimo disagio che basta a insinuare tra
loro il dubbio o la reticenza. E qualcosa di pi che un sospetto se padre
Rotondi ha sussurrato allorecchio di Lombardi, gi dallestate, un segreto:
Il Papa ha ora sempre pi la sensazione di essere servito male da qualcuno
molto vicino a lui (MD, p. 333).
Il modo come suor Pascalina, la governate di Pio XII, tratt Montini, fa
capire che pesa su di lui un sospetto di tradimento. Lui era il monsignore
che aveva osato tradire il termine era molto forte - la battaglia
antisocialista oltre che anticomunista di Pacelli. Suor Pascalina aveva visto
piangere il Papa, deluso per latteggiamento aperturista di Montini. Il
monsignore aveva gi attirato lattenzione del prosegretario del SantUffizio,
cardinale Ottaviani, un capofila, insieme a Gedda, di quanti accusavano
Montini di trescare con Fanfani e di aspirare a una Democrazia Cristiana
autonoma dal Vaticano. Si andava oltre, volendo far credere che il

~ 23 ~
monsignore avesse perfino assistito a certe messe nere. Fu padre
Lombardi a darne notizia al Papa, e lui, in una nuova crisi di pianto,
esclamava: Non vero! Non possibile! Assolutamente non possibile
crederci (A. Spinosa, Pio XII, lultimo Papa, Mondadori,1992, p. 358; MD, p.
356).
Ora, Lombardi era al corrente che il SantOfficio aveva aperto un dossier
segreto su Montini: lui stesso lha denunciato come responsabile di una
politica personale verso i regimi comunisti dellEuropa orientale e verso
alcuni Paesi latino-americani (MD, p. 355). Ma lui sapeva pure che il
castigo inflitto al traditore sarebbe la riprova che esso era pi forte del
cosiddetto partito romano che allinterno della curia faceva capo allo
stesso Ottaviani e a Pizzardo, con appoggi nella universit Lateranense e
nella Civilt Cattolica che voleva lallontanamento di Montini dalla sua
mansione nella Segreteria di Stato, da affidare al conservatore Tardini.
Infatti, il Papa scelse monsignore DellAcqua, e quanto a liberarsi di
Montini, non ha saputo far di meglio che inviarlo come arcivescovo a
Milano, di modo che sembrasse a tutti di aver promosso e non rimosso il
sospetto personaggio. Si solo guardato dal farlo cardinale!

Leruditissimo porporato francese, il cardinale Eugne Tisserant, Decano


del Sacro Collegio, Bibliotecario e Archivista di Santa Romana Chiesa, si
distingueva fra i cardinali, per una personalit tutta dun pezzo. Era
rispettato e temuto in Vaticano per due precise ragioni: il suo coraggio rude
e senza mezzi termini, che gli faceva esporre chiaramente le sue opinioni
davanti a chiunque, e il fatto di essere a conoscenza di una quantit di
segreti scomodi, legati al passato di molte personalit vaticane.
Possedeva infatti, lex ufficiale cardinale francese, un suo archivio, vasto e

~ 24 ~
continuamente aggiornato e arricchito, contenente documenti di
grande valore storico e spesso di delicatezza esplosiva, messo
insieme, con competenza e metodo, in quasi mezzo secolo di attivit al
servizio della Santa Sede. Conosceva, quindi, uno per uno, i nemici di Pio
XII e del pacellismo. In quellarchivio era documentato, per esempio, il
credo marxista dellallora monsignor Giovanbattista Montini, sostituto
della Segreteria di Stato di Pio XII. Che nel 1945 si era legato in amicizia
con il segretario del partito comunista italiano, Palmiro Togliatti, appena
rientrato in Italia dallUnione Sovietica. () Presto, quel segretissimo
connubio fra il diavolo e lacqua santa aveva maturato i suoi frutti.
Attraverso circoli protestanti dellUniversit di Uppsala e loro legami con
lortodossia russa, il Sostituto della Segreteria di Stato di Pio XII fece sapere
al Cremlino che non tutta la Chiesa e non tutto il Vaticano approvavano
per il futuro gli indirizzi politici di Papa Pacelli. Queste iniziative
segretissime di Giovanbattista Montini non sfuggirono per allallora
monsignor Tardini. Non a caso fra i due prelati contraddistinti da
temperamenti opposti, non corsero mai buoni rapporti. E nellarchivio del
cardinale Tisserant, insieme ad altri importanti documenti del delicato
affaire, finirono i rapporti segreti dellarcivescovo di Riga a Pio
XII, nei quali sono descritti, con dovizia di documentazione, i contatti
che Giovanni Battista Montini ebbe, allinsaputa del Papa, con emissari
dellUnione Sovietica e degli Stati satelliti, e gli esiti scottanti
dellinchiesta segreta che Pio XII aveva subito affidata a un ufficiale dei
Servizi segreti francesi. Costui era riuscito a impossessarsi di una raccolta di
lettere attribuite a Montini che segnalavano alla K.G.B. la polizia
politica sovietica- i nomi e i movimenti dei sacerdoti, in gran parte gesuiti,
che, in quegli anni esercitavano clandestinamente il loro ministero fra le

~ 25 ~
popolazioni dei paesi comunisti oppresse dalla persecuzione religiosa.
Quellufficiale racconter pi tardi allo scrittore francese Pierre Virion che
trasecol quando gett gli occhi su quelle lettere delatorie, vergate su
carta intestata della Segreteria di Stato di Sua Santit. (Pierre Virion
confider lepisodio alla vaticanista Gabriella de Montemayor,
incontrata a Roma nel giugno 1974, che ne ricever conferma da un alto
magistrato romano, il dottor Giulio Lenti, a sua volta informato da mons.
Domenico Tardini, cui era legato da antica amicizia. Infatti mons. Tardini
era stato subito convocato da papa Pacelli, sconvolto da quella rivelazione.
Il segretario del cardinal Tisserant, monsignor Georges Roche, annota
lepisodio nel suo libro Pie XII devant lhistoire, edito da Laffont di
Parigi.)
Peraltro, non appena Pio XII lesse quelle carte, ebbe un collasso. Costretto
a letto per molti giorni, dispose limmediata partenza di Montini per
Milano, la prima diocesi vacante che in quel momento di terribile angoscia si
trov sottomano. Il futuro Paolo VI lasci cos da unora allaltra il suo
ufficio in Vaticano che lo equiparava, di fatto, a Segretario di Stato. Infatti
Pio XII aveva lasciato vacante quella carica, dopo la morte, nel 1944, del
cardinale Maglione.
Si lasci alle spalle Roma e il gran dolore inferto al cuore del Papa, e
raggiunse Milano in ossequio allantica norma vaticana promoveatur ut
removeatur. Era il tardo autunno del 1954. Per ottenere lambito galero
cardinalizio, lamletico monsignore di Concesio dovr attendere, da quel
giorno, lelezione al Soglio di Pietro del suo precursore Roncalli.
(Trentotto anni dopo scriver Antonio Spinosa in Pio XII, lultimo Papa (le
Scie Mondadori, ottobre 1992, pagg. 357-358): Allo spirare di quello
~ 26 ~
stesso anno 1954, il papa nominava Montini arcivescovo di Milano. Aveva
voluto allontanarlo da s? Nellagosto era morto nella capitale lombarda
il benedettino cardinale Schuster, titolare dellarcidiocesi ambrosiana, e gi
allinizio del novembre successivo il pontefice lo aveva sostituito proprio con
Montini. () Felice non era Montini, anzi appariva come smarrito a un
amico, il camaldolese padre Anselmo Giabbani, che lo incontr in quei
giorni. Il suo volto testimoni il frate, era cambiato. Perfino il tono
della voce era diverso, e i gesti meno espressivi. Suor Pasqualina aveva visto
piangere il papa, deluso per latteggiamento di Montini. Il monsignore
aveva gi attirato lattenzione del prosegretario del SantUffizio, cardinale
Ottaviani, un capofila, insieme a Gedda, di quanti accusavano Montini di
trescare con Fanfani, e di aspirare a una democrazia cristiana autonoma dal
Vaticano. Si andava oltre volendo far credere che il monsignore avesse
perfino assistito a certe messe nere. Fu padre Lombardi a darne notizia al
papa.
Il Vaticano del nuovo corso, tent ogni mezzo, naturalmente, per entrare in
possesso di quella raccolta di documenti. Messo alle strette, il cardinale
Tisserant dovette consegnare il suo prezioso archivio, non prima per di
averlo fatto fotocopiare dal suo segretario, labate Georges Roche. Per anni,
dopo la morte di Tisserant, il Vaticano tallon invano il Roche e la nipote
del defunto cardinale per poter acquistare, a peso doro, quello scomodo
doppione in giro per il mondo.
Finalmente, il cementiere Carlo Pesenti, che era riuscito a comprare dal
Roche per 450 milioni di lire il prezioso archivio, lo cedette al Vaticano,
nella persona di mons. Benelli, in cambio di un prestito agevolato di 50
miliardi in franchi svizzeri. Infatti Pesenti aveva bisogno, allepoca, per il suo

~ 27 ~
gruppo di banche e per lacquisto di due istituti di credito, a Monaco di
Baviera e a Montecarlo, di prestiti in valuta dallIstituto per le Opere di
Religione (mons. Marcinkus, mons. De Bonis, dott. Strobel). Linteresse
del Pesenti era quello di poter disporre di quellIstituto vaticano sia come
mallevadore o cofideiussore di questo credito, e di lucrare sulla differenza
fra il cambio ufficiale e il cambio nero. (Nichitaroncalli, Franco Bellegrandi,
ed. Eiles, pagg. 18-21)

~ 28 ~
Cos, lapostata scomunicato Giovanni Battista Montini, venne
nominato arcivescovo di Milano il 1 novembre 1954. Fu consacrato
vescovo (invalidamente, in quanto Montini era massone e apostata,
quindi scomunicato ipso facto dalle leggi immutabili della Chiesa) dal
cardinale Eugne Tisserant nella basilica di San Pietro, il 12 dicembre
del 1954.

Durante i suoi otto anni di Arcivescovo di Milano, la politica sempre pi


radicale di Montini lo port in conflitto con altri membri della Conferenza
Episcopale Italiana (CEI), tra cui lArcivescovo Vincenzo Gilla Gremigni
della Diocesi di Novara.
Una volta che si stabil nella diocesi, G.B. Montini prese la decisione di
chiudere e spostare altrove Il Popolo dItalia, un giornale ben consolidato,
e pubblicato dalla Diocesi di Novara. Il vescovo Gremigni, Ordinario di
Novara, protest, e giustamente, perch questo atto non era di giurisdizione
dellarcivescovo Montini.
Ai primi di gennaio 1963, solo sei mesi prima della sua invalida elezione al
Soglio Pontificio, Montini invi allArcivescovo di Novara una lettera di
tale contenuto che, al leggerla, Gremigni ebbe un fatale attacco
di cuore. La lettera fu trovata dal Vescovo Ausiliare di Gremigni, mons.
Ugo Poletti, il quale la custod per s.
Quando Montini part da Milano per Roma, il fantasma dellArcivescovo
Gremigni lo segu nella persona di mons. Poletti. Nel 1967, la stampa
italiana ricevette linformazione che la morte dellArcivescovo
Gremigni aveva a che fare col nuovo papa. Subito dopo, Paolo VI
elesse Poletti a capo della Diocesi di Spoleto. Fu la prima di una serie
di apparenti miracolose e spontanee promozioni papali dellambizioso
prelato, che incluse anche il posto di Vicario di Roma, la Presidenza della
Conferenza Episcopale Italiana e la nomina cardinalizia, conferitagli da
Paolo VI, il 5 marzo 1973. (Cfr. Millenari, The Shroud of Secrecy, pp.
~ 29 ~
137-139. lAutore sostiene che Poletti e Montini firmarono un patto segreto di
non rivelare i contenuti della lettera di Montini allArcivescovo Gremigni di Novara,
del 3 gennaio 1963).

Lantipapa Montini e la sua iniziazione massonica.


Secondo diversi studiosi delle relazioni tra Chiesa e massoneria, la
posizione dellantipapa Paolo VI nei confronti dei massoni, stata
ancora pi favorevole di quella del suo predecessore, lantipapa
massone Giovanni XXIII.
Una testimonianza significativa stata quella di un sacerdote che era
massone dichiarato, il paolino padre Rosario Esposito, morto nel 2009 a
88 anni, che per decenni ha sostenuto strenuamente e
instancabilmente la tesi delle grandi concordanze tra Chiesa e
massoneria. La decennale fedelt di padre Esposito per i massoni,
stata premiata il 2 dicembre 2006 dal Gran maestro della Gran Loggia
nazionale dItalia Luigi Danesin, che gli ha conferito il titolo di
maestro libero muratore onorario.

Tuttavia padre Esposito, classe 1921, originario di Pomigliano dArco


(Napoli), ex missionario in Congo e docente negli atenei pontifici di
Roma e Napoli, con i suoi libri ha sottolineato i punti di convergenza
tra Chiesa e massoneria, avviando i suoi studi massonologici nel
lontano 1954, e pubblicando oltre 200 titoli sullargomento tra libri e
articoli. Tra le sue opere principali si segnalano Le grandi concordanze
tra Chiesa e massoneria e Chiesa e massoneria. Un dna comune.
Il religioso paolino, in una intervista al periodico Corriere Partenopeo
si profess massone fino al profondo dello spirito affermando:
Sono totalmente solidale con loro, condivido tutto. Le costituzioni,
i landmarks, gli antichi doveri: sono totalmente con loro.
Secondo padre Esposito, lantipapa Montini seguiva e incoraggiava i

~ 30 ~
pubblici incontri che, in spirito di ecumenica fratellanza, ebbero
luogo tra il 1969 e il 1977 fra esponenti della Chiesa e altissimi dignitari
della massoneria.
Anche Rosario Esposito partecip a tali incontri e ne fu testimone
diretto con altri colleghi prelati: il salesiano monsignor Vincenzo
Miano, segretario del Segretariato vaticano per i non credenti; il
vescovo Alberto Ablondi (1924-2010), presidente della commissione
episcopale per lecumenismo, il cui nome apre la lista pubblicata da
Mino Pecorelli nel 1978 e quella di Panorama del 1976; il gesuita padre
Giovanni Caprile, firma di primo piano della rivista dei gesuiti Civilt
Cattolica.
Per la parte massonica, riferiva padre Esposito, era quasi sempre
presente il Gran maestro Giordano Gamberini (morto nel 2003),
affiancato di volta in volta da altri esponenti del Grande oriente dItalia
e, in un caso, da un rappresentante della Gran Loggia nazionale di
Francia.
Fu sempre padre Esposito a scrivere su La rivista massonica del luglio
1978: Il domenicano padre Felix Morlion, molto noto come fondatore
dellUniversit internazionale Pro Deo, mi confidava un giorno di avere
parlato con lallora monsignor Giovan Battista Montini dei rapporti
disastrosi esistenti fra la Chiesa e la massoneria. Monsignor Montini gli
disse: Non passer una generazione e tra le due societ la pace
sar fatta .
Quella che sembrava una affermazione profetica fu invece interpretata
da padre Esposito come lintenzione, la volont di Montini attuata da
antipapa, e nei termini temporali preannunciati.

Esistono altri elementi che provano lappartenenza alla massoneria


dellantipapa Paolo VI. Come ad esempio i rapporti segreti compilati
da agenti dei servizi segreti francesi, e italiani, dagli anni 30 fino ai
primi anni 60, delle assidue frequentazioni di Giovanni Battista
Montini, nelle logge massoniche dItalia, Svizzera e Francia.

~ 31 ~
Il grande elettore dellantipapa Montini fu il cardinale Leo Suenens,
il cui nome figura nella lista dei prelati massoni, pubblicata
dallOsservatorio politico di Pecorelli e di Panorama. La nomina
dellantipapa Paolo VI fu inoltre preceduta, propiziata e forse decisa in
un incontro riservato, una sorta di preconclave tra cardinali
storicamente documentato tenutosi nella villa di Grottaferrata di
Umberto Ortolani (1913-2002), membro della P2, da alcuni addirittura
indicato come il vero cervello della Loggia di Licio Gelli.
Laffiliazione alla massoneria spiega anche le ragioni di alcune simpatie
dellantipapa Paolo VI per personaggi discussi e di dubbia reputazione.
Lantipapa di origine bresciana accord piena fiducia al finanziere
piduista Michele Sindona, suo amico fin dai tempi in cui lui, Montini,
era arcivescovo di Milano. Tramite il cardinale Sergio Guerri, Montini
affid a Sindona lincarico di liquidare buona parte del patrimonio
immobiliare della Santa Sede.
Montini ebbe rapporti anche con Licio Gelli, al quale confer unambita
onorificenza vaticana. Cos ricord Licio Gelli, in unintervista: S certo,
papa Montini lo conobbi. Gli feci recapitare un letto con la struttura
laccata in oro zecchino e un materasso speciale. Serbo di Paolo VI un
ricordo ottimo, magnifico, ha raccontato il venerabile della P2.
Avemmo una breve conversazione, poi il papa mi chiese eravamo
seduti davanti a un tavolino Mi pu segnare il suo recapito su un
pezzo di carta? Non si sa mai . Lo fece battere a macchina.

Quando mor lantipapa Paolo VI, la Rivista Massonica del luglio 1978,
usc con un articolo dellex Gran maestro della massoneria italiana
Giordano Gamberini. Il passo quanto mai significativo: Per noi la
morte di chi ha fatto cadere la condanna di Clemente XII e dei suoi
successori. Ossia la prima volta che muore il capo della pi grande
religione occidentale non in stato di ostilit coi massoni. E per la prima
volta nella storia i massoni possono rendere omaggio al tumulo di un
papa, senza ambiguit n contraddizioni.

~ 32 ~
(Corriere della Sera, autore: Ennio Caretto, pag. 27; 1 luglio 1996):
RAPPORTI SEGRETI : PAOLO VI.
Consigliere di Pio XII, amico di De Gasperi e Andreotti, dal ' 41 al
' 45 il futuro Papa fu pedina preziosa di Donovan, fondatore della
Cia.

MONTINI. Il nostro agente in Vaticano.


Un rapporto dei servizi Usa indica il prelato come "fonte utile in
funzione antifascista ma anche anticomunista". Le diocesi lo
informavano sulle mosse dei partiti.
Consigliere di Pio XII, amico di De Gasperi e Andreotti, dal ' 41 al ' 45 il
futuro Papa fu pedina preziosa di Donovan, fondatore della Cia.
WASHINGTON- Il Vaticano e in particolare Monsignor Montini, futuro
Papa Paolo VI, ebbero un ruolo pi importante nella liberazione dell'Italia e
nella nascita della Repubblica cinquant' anni fa, di quanto loro riconosciuto
sino a ora. La Vatican connection fu fondamentale per l'America, che non
soltanto se ne avvalse nel conflitto per sconfiggere i tedeschi, ma che
individu pi tardi nella Chiesa, l'unica struttura alternativa di potere, e
garanzia di stabilit contro il fascismo e il comunismo, o se si vuole lo
stalinismo. Roosevelt aveva sognato un New deal per gli italiani, ma si rese
conto di non poterlo edificare sul vuoto, e di dovere basare la democrazia su
di un movimento di massa cattolico. I rapporti segreti tra la Santa Sede e
l'America formano una chiave di lettura cruciale della nostra storia. Sono
pieni di sorprese, prima tra tutte la funzione di Montini d' "informatore" o
agente. Sarebbe troppo dire spia dell'Oss, i servizi segreti americani,
oltre che d' interlocutore privilegiato dell'amministrazione statunitense. Se il
cattolicissimo William Donovan avesse seguito la sua prima vocazione, di
diventare frate domenicano, la storia dell'Oss e quella dell'Italia avrebbero
~ 33 ~
probabilmente intrapreso un altro corso. Grande oratore, allievo prediletto
di un noto teologo, William Egan, precoce autore di un opuscolo, La
dottrina cristiana, che trov immediata pubblicazione, Donovan sogn da
ragazzo di farsi "soldato di Cristo". Il fratello Vincent, che si fece veramente
frate, attribu a Egan il merito, o demerito, di averlo dissuaso: "Monsignor
Egan intui' che Bill era un uomo d' azione", disse, "e non soltanto di
pensiero, irrequieto, dagli interessi sconfinati". Il teologo, da cui il giovane
eredit la passione dei libri per tutta la vita, ne lesse due o tre la settimana,
lo indirizz invece alla giurisprudenza. William Donovan s'iscrisse alla
facolt di legge della prestigiosa Columbia University a New York, dove
incontr l'uomo del destino: Franklyn Delano Roosevelt, che allo scoppio
del conflitto gli affid appunto l'Oss. La politica non mai stata tenera con
le superspie, e Donovan non costitu un'eccezione. Il futuro padre della Cia
avrebbe potuto ambire e per qualche tempo amb alla presidenza degli Stati
Uniti. La sua carriera fu un susseguirsi di trionfi, come ufficiale della
cavalleria Usa contro il rivoluzionario Pancho Villa in Messico, eroe della
prima guerra mondiale, procuratore di New York, ministro della giustizia ad
interim, infine avvocato miliardario. Ma venne sconfitto alle elezioni a
governatore, le sole che gli avrebbero potuto aprire le porte della Casa
Bianca. A partire dal '34, il presidente Roosevelt, che non s' era mai riavuto
completamente dalla poliomielite, prese a servirsi del generale della riserva
Donovan, come delle sue "gambe segrete". Il presidente non si fidava della
Germania e del Giappone, e non sapeva cosa pensare dell'Italia. Gli affid
alcune missioni di spionaggio all' estero, tra cui una a Roma, dove il 26
dicembre del '35 Donovan venne ricevuto da Mussolini e da Guglielmo
Marconi, e in Etiopia, dove pochi giorni dopo fu ospite del maresciallo
Badoglio. Fu Donovan, col suo retroterra religioso e intellettuale, a volere
una collaborazione segreta col Vaticano fin dal '41, contro i tedeschi.
Quell' anno, il direttore dell'Oss fece evacuare da Lisbona il frate
domenicano Felix Morlion, che aveva fondato la Pro Deo, associazione
antinazista e anticomunista. Lisbona era una centrale spionistica, vi
~ 34 ~
lavoravano come agenti segreti inglesi Ian Fleming, il futuro creatore di
James Bond, il romanziere Graham Greene e il diplomatico Kim Philby,
che poi trad l'Occidente per l'Urss. Donovan port in salvo il frate belga, lo
finanzi per tutta la durata della guerra, e nel '44 ne ottenne il trasferimento
in Vaticano. Donovan possedeva gi due ottimi canali con la Santa Sede: il
futuro cardinale conservatore di New York Francis Spellmann suo
consigliere spirituale, e l'Ordine dei Cavalieri di Malta. Ma la sua
pedina pi preziosa fu Giovanni Battista Montini, amico di Alcide De
Gasperi e del giovane Giulio Andreotti, "padrino" della DC a venire.
Consigliere ascoltato di Pio XII, segretario di Stato in pectore, dal '41
Montini il referente dell'ambasciatore Usa al Vaticano, Myron
Taylor e del suo vice Harold Tittman. In un telegramma del '42, Taylor e
Tittman asseriscono che Montini mette a loro disposizione i
rapporti dei nunzi apostolici a Tokyo e Berlino, e li aggiorna sugli
eventi di Roma. Dotato di sottile fiuto politico, Montini al corrente
delle manovre del Duce, del re, dei partiti e addirittura dei
comunisti, che incominciano a fare paura al Dipartimento di Stato. Che
egli lo voglia o no, diventa uno 007 dell'Oss, una pedina
irrinunciabile per gli Usa. Nell' aprile del '43, Spellmann visita Pio XII,
e l'asse Washington-Santa Sede viene formalizzato all'insaputa di
Mussolini. Subito dopo l'armistizio dell' 8 settembre, gli americani
invitano il Vaticano a stabilire un "servizio dinformazione" tra le due
Italie, quella liberata del sud, e quella ancora occupata dai tedeschi a nord.
Servir loro per il nuovo assetto del Paese. Il libro da me scritto con Bruno
Marolo, Made in Usa, le origini americane della Repubblica Italiana
(Editore Rizzoli), cita numerosi documenti sul Vaticano e su Monsignor
Montini. Quelli del ' 44, sulla scia della liberazione di Roma, dimostrano che
non pi la Germania, bens l'Urss, a destare le maggiori preoccupazioni
della Chiesa. "Russi in uniforme", riferisce un dispaccio, "sono sbarcati a
Bari per fornire aiuti alla popolazione e fare propaganda antiamericana". E
un altro: "Roma circondata da una cintura, profonda 30 km, in cui
~ 35 ~
divampa la attivit anticattolica, come se qualcuno preparasse
un'azione contro la Santa Sede. E' strano perch, al di fuori di questa
fascia, il PCI sembra conciliante con il clero". I documenti del '45 segnalano
un passo avanti: le pressioni della Chiesa sugli Usa, a favore della Dc e di De
Gasperi. Dopo la visita del nuovo segretario di Stato Stettinius e di Harry
Hopkins, il braccio destro di Roosevelt, Pio XII boccia non solo Nenni e
Togliatti, ma anche la sinistra cattolica e Parri, il cui governo, dicono i suoi,
" estremista". Il primo rapporto che addita in Montini un
collaboratore dell'Oss del gennaio '45. Lo chiama "la fonte pi utile
sulla politica interna italiana, in funzione non solo antifascista ma anche
anticomunista". A Montini, precisa il dispaccio, i vescovi mandano le
informazioni sugli schieramenti dei partiti nelle diocesi, mentre lo
spionaggio contro i tedeschi, nonch gli infiltrati sovietici e titini, "viene
svolto dai gesuiti". Montini () progressista, mira a una Italia
democratica, i gesuiti no, vorrebbero un regime franchista come Morlion e
l'Ordine dei Cavalieri di Malta. Il futuro papa riequilibra le informazioni a
senso unico che i suoi interlocutori americani non saprebbero interpretare.
Nel ' 46 la rivista sovietica Tempi Nuovi fotografa cos la situazione:
"L intelligence vaticana diretta dal gesuita Janssens, il suo vice
Montini, coadiuvato da un secondo gesuita, Schneider, e dal domenicano
Morlion".
Nel gennaio del '46, il comando militare americano a Roma, invia al
Pentagono un messaggio "top secret", che verr reso pubblico soltanto nel
'95. Il titolo "L'organizzazione del Vaticano per controllare la situazione
interna italiana". L' autore premette: "L'organizzazione stata formata dal
Papa per influire sulla situazione a vantaggio della Santa Sede". Quindi
precisa: "Il cardinale Enrico Gasparri e monsignor Morrano si occupano dei
rapporti con la DC, il principe Umberto e la Costituente... Tramite i
vescovi, monsignor Montini viene informato da tutte le parrocchie
degli orientamenti politici della popolazione... Il generale dei
gesuiti Norberto de Boynes e il suo assistente Alfonso Martin sono stati
~ 36 ~
incaricati di uno scrupoloso servizio d' informazioni segrete sulle
attivita' clandestine e i rapporti tra il PCI e Mosca... A Genova, il
cardinale Pietro Boetto, anch' egli gesuita, ha organizzato un analogo
servizio segreto per l'Italia del Nord, e ha canali diretti col Pontefice".
()
(Caretto Ennio, pag. 27; 1 luglio 1996 Corriere della Sera)

1958-1963

Nuovi intrighi per prepararsi allantipontificato.

Il 9 ottobre 1958 mor Pio XII. Nel conclave successivo, venne eletto il
cardinale Giuseppe Siri, che assunse il nome di Gregorio XVII. Ma
dopo minacce da parte dei cardinali massoni, fu costretto a rinunciare
al papato, sperando di evitare uno scisma. Cos, venne eletto
invalidamente il candidato dei massoni, lapostata massone Angelo
Giuseppe Roncalli, che divenne lantipapa Giovanni XXIII.

Alla vigilia del conclave, lapostata Roncalli disse al suo segretario Loris
Capovilla: Se ci fosse stato Montini, non avrei avuto una sola
~ 37 ~
esitazione, il mio voto sarebbe stato per lui.

Come testimoni mons. Arrigo Pintonello, appena venne eletto


l'antipapa Roncalli, all'incontro con i vescovi della Conferenza
Episcopale italiana, l'apostata, salutando i vari vescovi, si ferm davanti
a Montini, gli prese le mani, ed esclam ad alta voce: "Era lei che
dovevano eleggere papa, non me. Io sono stato eletto per sbaglio!"

Montini divenne immediatamente il pi stretto collaboratore di


Roncalli, scrivendo egli stesso molti dei discorsi e documenti
dell'antipapa, in un rapporto dove Montini era la mente, e Roncalli
il braccio, per attuare il piano massonico-satanista per lapostasia
delle nazioni cristiane, e per la creazione con linganno, di una
controchiesa anticristica al servizio di Lucifero. Lantipapa
Giovanni XXIII fece anche preparare un appartamento del palazzo
apostolico, riservato esclusivamente allo scomunicato Montini, in
alcune stanze vicino a quelle di Roncalli, in modo da poter essere pi
vicini per progettare il pi velocemente possibile l'apostasia nella
Chiesa e la fondazione della controchiesa anticristica.

"Puntualmente, il programma messo a punto "fuori del Vaticano"


cominci a realizzarsi, scattando subito in avanti, non appena il prete di
Sotto il Monte, divenuto Giovanni XXIII, si affacci dalla loggia di San
Pietro, nell'abito bianco del papa. Quella sera stessa, alla stazione Termini,
scende dal treno di Bergamo, Giovanni Battista Montini (...). La fine
della quarantena per il monsignore bresciano dunque scoccata. Infatti,
subito, appena venti giorni da quel momento, Roncalli lo nomina
cardinale. Cosa importa che sia caduto in disgrazia sotto Pio XII, per i suoi

~ 38 ~
intrighi politici, che, scoperti, gli erano costati l'immediato
allontanamento da Roma e l'anelata porpora cardinalizia?
E tutto, di colpo, il pesante bagaglio "scomodo" di Giovanni Battista
Montini sar rigorosamente 'tab' nel nuovo Vaticano. Tutto dovr essere
dimenticato: le sue 'debolezze' private, le sue segrete iniziative
politiche. (Nichitaroncalli, Franco Bellegrandi, ed. Eiles, pag. 83)

Il 15 dicembre 1958, lantipapa Giovanni XXIII nomin Montini come


cardinale.

Ma torniamo a quel 1958. Nella sua quarantena a Milano, Montini sa


certamente la sua predestinazione. E attende la morte di Pio XII. Da quel
momento rientrer sulla scena da protagonista pi o meno occulto, ma dal
sicuro avvenire. Si pu dire che partecipi direttamente al pontificato di
Roncalli, collaborando col papa alla stesura dei pi importanti documenti
pontifici. Verso la seconda met del quinquennio di governo roncalliano
della Chiesa, larcivescovo di Milano diventa il cervello conduttore
della politica di Giovanni XXIII. Monsignor Capovilla fa la spola fra Roma e
Milano. Il collegamento ininterrotto trapela in Vaticano. E a chi, con
estrema cautela, ne domanda le ragioni al papa, questi fa capire che sar
Montini il prossimo papa, ed bene, quindi, che sia preparato alla
successione.
Labilit di Montini, in questo periodo di preparazione al suo imminente
pontificato, sar tutta nel far predisporre a Giovanni XXIII la traccia su cui
speditamente, poi, muover i suoi passi. Si deve guardare, in Vaticano, da
~ 39 ~
un suo grande, antico nemico; il cardinale Domenico Tardini che lastuto
Roncalli si ben guardato dal rimuovere dalla Segreteria di Stato. Quello
stesso Tardini che anni addietro scopr i contatti segreti di Montini
col Cremlino. Quello stesso Tardini che provoc lintervento di Pio XII
nella faccenda, e lallontanamento da Roma del pericoloso intrigante. Ma
nel 1961 Tardini muore, e Giovanni XXIII nomina Segretario di Stato il
blando cardinale Amleto Cicognani. Alcuni non escludono lo zampino
dellarcivescovo di Milano, in quella scelta di Roncalli. Sta di fatto che
presso a poco da quel momento, linfluenza di Montini sulla politica di
Giovanni XXIII si fa pi spedita e si muove, talvolta, allo scoperto.
La sua azione politica nellambito ristretto della sua diocesi milanese, fa
quasi da accompagnamento e controaltare alla grande politica progressista di
Giovanni XXIII. Il modernismo a volte giudicato strambo dai fedeli,
caratterizza la personalit introversa e imprevedibile di Montini. La sua
natura di omosessuale si impone, nella ricerca a tutti i costi della
novit e delleccentrismo. () Sar, ancora, quella frenesia del nuovo,
quella febbre iconoclasta montiniana che investir il Vaticano di Paolo VI,
trasformandolo in un monumentale Hilton di gusto dubbio. Sar
quellisterico furore che lo spinger a cancellare ogni antica vestigia,
allinterno del Vaticano, abolendo la Corte e gli antichi Corpi armati,
annullando dun colpo tradizioni e costumi secolari che nessun
papa della Storia aveva mai osato manomettere, trasmettendo
intatto al suo successore, come impone la regola, quanto dal suo
predecessore aveva ricevuto integro e intatto. (Nichitaroncalli, Franco
Bellegrandi, ed. Eiles, pagg. 86-87)

~ 40 ~
L11 ottobre 1962, venne aperto leretico ed invalido conciliabolo
Vaticano del 1962-65, conosciuto erroneamente da alcuni come
Concilio Vaticano II.

Tanto bene ha saputo, larcivescovo di Milano, segnare la sua rotta, alla


massiccia ombra del prete di Sotto il Monte, che, una volta toccato a lui
sedersi sul trono papale, tutti gli obbiettivi prefissi, fuori del Vaticano, sono
stati felicemente raggiunti. Il superamento della scomunica alla
massoneria, il riavvicinamento al mondo ebraico, laccettazione
del marxismo, il coinvolgimento del cristianesimo nel
protestantesimo, la despiritualizzazione del cristianesimo. Nessun
papa eletto dallo Spirito Santo sarebbe riuscito in cos pochi anni, come
accaduto a Roncalli e a Montini, a trasformare il volto bimillenario della
Chiesa e a capovolgere gli equilibri del mondo, secondo il disegno di forze
occulte, interessate a questa colossale e drammatica rivoluzione. Montini
sapeva che i punti di quel programma erano stati con assoluta sicurezza
stabiliti. Per questo, quando alla morte di Giovanni XXIII arriver in
Vaticano ed entrer in Conclave, porter nella sua valigia, ben stirata,
unelegante veste papale confezionata dal pi prestigioso sarto di Roma.
(Nichitaroncalli, Franco Bellegrandi, ed. Eiles, pagg. 89)

~ 41 ~
1963-1965
Antipapa Paolo VI

Il 3 giugno 1963, mor lantipapa Giovanni XXIII, e nel conclave


successivo, il 21 giugno 1963, venne eletto invalidamente Montini, che
assunse il nome di Paolo VI. Venne eletto invalidamente in quanto
scomunicato ipso facto (secondo le leggi immutabili della Chiesa)
gi da decenni, in quanto massone, eretico, e apostata.

In uno dei suoi scritti, il principe Scotersco, cugino tedesco del principe
Borghese, presidente del Conclave che elesse Montini, fornisce le seguenti
informazioni relative al Conclave del giugno 1963: "Durante il Conclave, un
cardinale [Tisserant, decano del collegio cardinalizio], uscito dalla Cappella
Sistina, incontr i rappresentanti del B'nai B'rith, annunci loro l'elezione
del cardinale Siri. Essi risposero dicendo che le persecuzioni contro la Chiesa
sarebbero riprese immediatamente. Ritornato al Conclave, egli fece
eleggere Montini. "

Il 18 luglio 1985, Louis Hubert Remy, monsieur de la Franquerie e


Francesco Dallais, incontrarono il cardinale Siri. Avviata la conversazione,
gli chiesero se era stato eletto Papa nel 1963: "Ha iniziato rimanendo in
silenzio per un lungo periodo di tempo, poi alz gli occhi al cielo con
unespressione di sofferenza e di dolore, un le mani e disse, pesando ogni
parola con gravit: 'Io sono vincolato dal segreto '. Poi, dopo un lungo
~ 42 ~
silenzio, pesante per tutti noi, disse: 'Io sono legato dal segreto. Questo
segreto orribile; avrei libri da scrivere sui diversi conclavi... cose molto
gravi sono accadute, ma non posso dire niente".

Il principe Scortesco, cattolico fervente, era stato ambasciatore di Romania


e cugino di due membri della guardia nobile del Vaticano, tra cui il principe
Borghese, che era presidente di questa guardia e responsabile della
sorveglianza dei conclavi del 1958 e 1963. Il principe Borghese doveva
assicurarsi che nessuna comunicazione fosse possibile con l'esterno. Nel
1976, il principe Scortesco pubblic la seguente lettera:
"Nel caso dei conclavi del 1958 e del 1963, ci sono state delle
comunicazioni con l'esterno. Si dunque saputo che ci sono stati
diversi scrutini nel primo conclave del 1958, che sfociato nellelezione del
cardinale Tedeschini [N.d.r.: il cardinal Tedeschini era stato eletto nel
1958 dopo che il cardinale Siri, intimidito dalle minacce, aveva rinunciato
alla tiara. cfr. Paul L. Williams], e nel secondo Conclave del 1963, in cui fu
eletto il cardinale Siri. Quest'ultimo, che aveva solo un voto in pi di
Montini, ebbe l'imprudenza di chiedere che la sua elezione venisse
ripetuta, in modo che potesse venire eletto con una maggioranza pi
decisiva. E fu allora [durante la pausa di mezzogiorno a seguito della seconda
votazione] che il cardinale Tisserant usc a telefonare, e quando torn, i
cardinali Linart, Konig, Dpfner e Tarancon, decisero di manovrare
l'elezione a favore del cardinale Montini. E si sapeva che questi quattro
avevano rapporti con la massoneria. Pertanto, si pu affermare senza errore,
che Paolo VI stato eletto da quella setta (massonica). "
Poco dopo la pubblicazione di questa lettera, venne ritrovato il
principe Scortesco assassinato, bruciato vivo nel suo letto, il 4 settembre
~ 43 ~
1976. Egli pag con la sua vita a questa dichiarazione, ci che ne prova la
veridicit.
Altri scritti del principe Scortesco, menzionano che le persone all'esterno
con le quali comunicavano certi cardinali, erano membri del
Bnai Brith (massoneria giudaica).
Il sig. Scortesco era un eccellente cattolico, pieno di piet e zelo. Inoltre, nel
1971, avevamo conosciuto a Roma, dalla voce di una persona bene
informata delle correnti sotterranee della politica del Vaticano, della storia
della violazione dei sigilli del Conclave, violazione che, a sua volta,
sarebbe sufficiente ad annullare le elezioni.
(Introibo n61, luglio agosto settembre 1988, associazione Noel Pinot, Francia,
p.3)

Nell'ottobre 1992, Agostino Chigi, figlio del defunto principe Sigismondo


Chigi, responsabile della sicurezza nei conclavi del 1958 e il 1963, ammise:
"Quando mio padre e io siamo tornati ad aprire le porte del conclave [in
seguito alla invalida elezione di Montini] abbiamo scoperto che le porte
erano state precedentemente forzate [e i sigilli rotti] ... e c'era un gran
parlare in quel momento tra la Guardia Nobile, che un cardinale aveva
lasciato il conclave. " Come detto in precedenza, questo stato il
cardinale Tisserant, che and a parlare al telefono con gli emissari della
massoneria ebraica del B'nai B'rith.

Sui Conclavi del futuro, Siri diceva che bisognava pregare per ottenere la
grazia che coloro che vi avrebbero partecipato, fossero veramente liberi da
qualsiasi condizionamento e influsso di parte, non solo di ordine
~ 44 ~
etnico e politico, ma anche sociale. E che non vi arrivi in alcun modo la
mano di qualche stta, concludeva. Si riferiva alla massoneria, della quale
diceva di aver conoscenza, per confidenze dirette, ricevute da affiliati, e di
sapere con quali trame essa cercava di attanagliare uomini ed organi del
Vaticano, (non esitava a fare alcuni nomi!), col pericolo che arrivasse anche
al Conclave. Forse, anche per questo, proponeva labolizione del
segreto: che tutto avvenisse alla luce del sole! (Testimonianza di P.
Raimondo Spiazzi, domenicano)

Alla sua incoronazione come antipapa Paolo VI, alcuni giornali americani lo
accusarono di essere un membro della Loggia B'nai B'rith, allegando
una fotografia come prova, che lo ritraeva assieme ad alcuni membri.
Carlos Vazquez Rangel, Gran Commendatore del Consiglio Supremo
dei massoni del Messico, ha pubblicamente sostenuto che da lunga data
sia Roncalli che Montini non erano solo "compagni di viaggio" dei
massoni, ma massoni loro stessi, e di alto grado. In un'intervista al
settimanale politico Processo nel 1993, Vazquez ha dichiarato che "entro
gli otto isolati che compongono lo Stato del Vaticano, funzionano non meno
di quattro logge del Rito Scozzese Antico ed Accettato (massoneria
ufficiale). Molti dei pi alti funzionari del Vaticano sono massoni, e in
alcuni paesi dove alla Chiesa non consentito di operare, sono le logge che
portano avanti gli affari del Vaticano, clandestinamente. "
Vazquez ha sostenuto che lo sforzo per mitigare le sanzioni della "chiesa" per
l'adesione massonica, sostenuto dal defunto arcivescovo Mendez Arceo di
Cuernavaca, anchegli un massone, alla fine venuto a buon fine, a causa
della precoce collaborazione di Giovanni XXIII e Paolo VI, che erano
~ 45 ~
diventati massoni anni prima: "Lo stesso giorno, a Parigi, il profano Angelo
Roncalli e il profano Giovanni Battista Montini, sono stati iniziati ai misteri
della Fratellanza. Fu cos che tanto stato raggiunto in sede di Concilio, ed
stato basato su princpi massonici. "

Lo spergiuro dellantipapa Paolo VI


Il 30 giugno 1963, lantipapa Paolo VI fece il seguente giuramento, violato
dalle sue successive blasfemie ed eresie:
Io prometto:
di non diminuire o cambiare niente di quanto trovai conservato dai
miei probatissimi antecessori, e di non ammettere qualsiasi novit, ma
di conservare e di venerare con fervore, come vero loro discepolo e
successore, con tutte le mie forze e con ogni impegno, ci che fu
tramandato;
di emendare tutto quanto emerga in contraddizione alla
disciplina canonica, e di custodire i sacri Canoni e le Costituzioni
Apostoliche dei nostri Pontefici, quali comandamenti divini e
celesti, (essendo Io) consapevole che dovr rendere stretta ragione davanti
al (Tuo) giudizio divino di tutto quello che professo; Io che occupo il Tuo
posto per divina degnazione e fungo come il Tuo Vicario, assistito dalla tua
intercessione.
Se pretendessi di agire diversamente, o di permettere che altri lo faccia, Tu
non mi sarai propizio in quel giorno tremendo del divino giudizio... (pp. 43
o 31).
Perci, ci sottoponiamo al rigoroso interdetto dellanatema, se
mai qualcuno, o noi stessi, o un altro, abbia la presunzione di
~ 46 ~
introdurre qualsiasi novit in opposizione alla Tradizione
evangelica, o alla integrit della Fede e della Religione, tentando
di cambiare qualcosa allintegrit della nostra Fede, o
consentendo a chi pretendesse di farlo con ardire sacrilego. (dal:
Liber Diurnus Romanorum Pontificum, pp. 54 o 44, P.L. 1 o 5).

Lomosessualit di Giovanni Battista Montini

"Montini, in pi, si mormora a Roma e in tutta Italia, -sarebbe un


omosessuale. Quindi ricattabile. Quindi in pugno a chi intende
manovrarlo per i propri fini.
A Milano, da arcivescovo, sarebbe stato fermato di notte dalla polizia,
in abiti borghesi e in dubbia compagnia. E' legato da anni da amicizia
particolare con un attore che si tinge i capelli di rosso e che non fa mistero
della sua relazione col futuro papa. Del resto la relazione andr avanti
negli anni, saldissima. Mi confider un ufficiale del servizio di sicurezza del
Vaticano, che il prediletto di Montini aveva l'autorizzazione e entrare e
uscire dall'appartamento del papa a suo piacimento. Tanto che, spesso, se
lo vedevano arrivare all'ascensore nel pieno della notte. La 'buccia di banana'
sulla quale porr il piede Paolo VI, provocando la fine dell'ufficiosit di
quella sua debolezza, sar quell'omelia sull'etica sessuale del gennaio 1976,
corredata da alcuni punti circa l'omosessualit, che provocher la reazione
dello scrittore Roger Peyrefitte.
Infatti il settimanale "Il Tempo", nel suo n.13 del 4 aprile 1976, pubblicher

~ 47 ~
integralmente una intervista con il documentatissimo letterato che si
definisce, 'l'uomo pi libero di tutta la Francia', in cui il celebre omosessuale
dalla penna affilata, rinfaccia a Paolo VI la sua omosessualit, e gli
nega il diritto di erigersi a censore. Paolo VI accuser ufficialmente la
stoccata. Sar indetta una giornata di preghiera 'per riparare l'affronto al
papa', ma tutta l'Italia rider a lungo sull'episodio.
Il primo ricatto afferrer Montini alla gola non appena salito sul Soglio di
Pietro. Quando la massoneria otterr subito la rimozione della
scomunica con cui la Chiesa colpisce quanti si fanno cremare dopo morti,
minacciando di rivelare gli incontri segreti fra Montini, arcivescovo di
Milano, e il 'suo' attore, in un albergo di Sion, nel Cantone Vallese della
Svizzera. Si sapr pi tardi, a Parigi, il retroscena di quel primo clamoroso
atto papale di Paolo VI e della complicit di un gendarme, paziente
raccoglitore delle inconfutabili prove." (Nichitaroncalli, Franco Bellegrandi,
ed. Eiles, pagg. 84-85)

Approvando il nuovo Rito delle esequie, Paolo VI concesse le esequie


anche a chi sceglieva la cremazione del loro cadavere, bench fosse
contro la Tradizione Apostolica e regolato nel vecchio Codice dal
canone 1203 1 e 21, ma ora imposto dalla massoneria.

Testimoni dellomosessualit di Paolo VI sono:


-Lo scrittore omosessuale Robin Bryans, che raccont la relazione
omosessuale tra mons. Montini e Hugh Montgomery.

~ 48 ~
- Lo scrittore francese ed ex Ambasciatore, Roger Peyrefitte,
omosessuale confesso e difensore dei diritti gay, che nel 1976, in una
intervista a D.W. Gunn e J. Murat, rappresentanti della Gay Sunshine
Press, parl della omosessualit di Paolo VI, il quale, quando era
Arcivescovo a Milano, andava in una casa appartata per incontrare
ragazzi ad hoc.
Questa intervista fu ripresa e riprodotta dalla rivista italiana
Tempo, di Roma.
Anche la televisione inglese intervist Peyrefitte, dichiarandosi stupito
di aver ottenuto insperatamente tanta pubblicit a buon mercato.

- In O Vatican, A Silghtly Wicked View of the Holy See, lex


corrispondente dellUfficio Romano del New York Times, fece anche
il nome di un famoso attore italiano, Paolo Carlini, che era divenuto
un visitatore frequente di Paolo VI, nei suoi appartamenti privati, in
Vaticano.

- LAbb Georges de Nantes, fondatore della Lega per la


Controriforma Cattolica a Troyes (Francia), nel 1969, nel numero di
Giugno-Luglio della pubblicazione The Catholic Reformation in the
XXth Century, espose le accuse di omosessualit contro Paolo VI,
contenute nel citato numero, iniziando a ricordare le accuse di Paul
Hoffman in relazione alla mafia milanese; poi, facendo riferimento
ad una citazione tratta da un libro in brossura, che tratta di un
cardinale non italiano, un omone affabile e dagli occhi penetranti, che
Paolo VI aveva messo in una posizione chiave, che aveva una
reputazione di pederastia nei confronti dei ragazzi e giovani che
vivevano nel quartiere dietro il Vaticano. Inoltre, lAbb riporta un
episodio che capit alla vigilia del Conclave del 1963, che elesse
invalidamente lantipapa Montini. La sera prima dellapertura del

~ 49 ~
Conclave, un Padre di Sant-Avit della Basilica di San Paolo fuori le
Mura, lo aveva informato che la Sezione Morale della Polizia di
Milano aveva uno schedario su Montini. Allora, anni dopo, lAbb
de Nantes si rivolse allantipapa Giovanni Paolo II con queste parole:
Cos, dopo lo scandalo dellelezione di un omosessuale confesso
al trono di Pietro, che ha avvelenato la Chiesa, lei lo vorrebbe far
rivivere e guadagnare forza col far salire questo sventurato Paolo
VI alla gloria degli altari, e offrire le sue ossa come reliquie ai
fedeli per i loro baci, e presentare il suo volto ai fedeli per il loro
fervente sguardo stupito nella gloria del Bernini? Ah, no! Questo
impossibile!.

-Lo scrittore Franco Bellegrandi, che scrisse sui seguenti fatti: In una
corrispondenza con uno scrittore britannico, familiare con le
operazioni del Servizio Segreto Inglese, MI5, Bellegrandi chiese se
lomosessualit di Montini lo rendesse apertamente vulnerabile al
ricatto da parte dei Servizi Segreti Britannici, o Sovietici, durante la
Seconda Guerra Mondiale. Lo scrittore gli scrisse che i Britannici (MI5)
e gli Americani (OSS) sapevano dellomosessualit di Montini, e la
usavano contro di lui per ottenere la sua cooperazione nel far
funzionare le reti Vaticano-Alleati dopo la guerra. Le informazioni sui
ricatti di Montini, da parte del KGB e GRU sovietici, dopo la guerra,
vennero invece da unaltra fonte.
Un anziano gentiluomo di Parigi, che lavor come ufficiale interprete
per il Clero di alto livello del Vaticano, gli disse che i sovietici
ricattavano Montini per sapere i nomi dei preti che il Vaticano
mandava, clandestinamente, oltre la Cortina di Ferro, per provvedere ai
fedeli cattolici, nellUnione Sovietica, durante la Guerra Fredda. La
Polizia Segreta sovietica, pertanto, era sempre pronta e, appena i preti
clandestini attraversavano il confine russo, questi venivano presi e
fucilati o mandati nei Gulag.

~ 50 ~
-Il card. Pietro Palazzini aveva due ampi raccoglitori pieni di
documenti che attestavano, in modo inconfutabile, il vizio impuro e
contro natura di Paolo VI.
Lomosessualit di Paolo VI fu strumentale nella svolta paradigmatica
che vide lascesa del Collettivo Omosessuale nella Chiesa Cattolica
degli Stati Uniti. Tra questi, vi erano: il card. Joseph Bernardin, il
card. Terence James Cooke, il card. John Wright, mons. Rembert
George Weakland, mons. James S. Rausch, mons. George
Henry Gutfoyle, mons. Francis Mugavero, mons. Joseph Hubert
Hart, mons. Howard James Hubbard.

Un altro cambiamento che non sfugg alla cerchia ristretta di quanti


vivevano, per il loro grado e per il loro servizio, gran parte delle loro
giornate nel Palazzo Apostolico, fu limprovvisa comparsa, in posti di
prestigio e di responsabilit vicini al papa, di personaggi omosessuali. La
piaga che al tempo di Paolo VI sommerger e trasformer,
devastandolo, il Vaticano, gi da allora cominci a dare i primi segni di
vita. Ben nascosta fra le pieghe barocche dellantica Corte ma,
disgraziatamente, viva e reale. La lunga mano dellarcivescovo di Milano,
afflitto da quelle sue debolezze, poneva gi da allora, con discrezione, uno
dopo laltro, i personaggi del suo giuoco e del suo cuore, sulla scacchiera
dello Stato Vaticano.
Naturalmente i nuovi personaggi di primo piano affetti dalla malattia, si
portavano dietro a loro volta personaggi minori, a loro legati dallo stesso
solitario destino. Cos, lentamente ma sempre con maggior insistenza,
cominciarono a circolare in Vaticano voci e indiscrezioni e, purtroppo, ad
accadere fatti talvolta gravissimi. Questi personaggi, appunto per la loro

~ 51 ~
carica, erano spesso fra noi, soprattutto nel corso delle visite al papa di
sovrani e capi di stato. E avevano i loro prediletti. Giovanotti effeminati
nelle attillate uniformi che si incipriavano le gote per nascondere il nero
della barba. () Naturalmente anche nel sottobosco dei funzionari
cominciarono a comparire i raccomandati dellarcivescovo di Milano e, a
volte, qua e l scoppiarono in silenzio scandaletti e scandaloni tanto che la
Gendarmeria Pontificia ebbe il suo da fare a navigare, come si dice, fra
tutte queste mine vaganti, a dover chiudere per forza un occhio e a
volte tutti e due, a insabbiare rapporti, a scoraggiare qualche
troppo solerte giornalista. (Nichitaroncalli, Franco Bellegrandi, ed. Eiles,
pag. 91)

un mio caro amico, don Enrico Pompilio, cappellano della IV Brigata


dei Carabinieri di stanza a Roma; aveva fatto la guerra in Africa
settentrionale e in Russia, e anche lui era un resistente al nuovo corso
(dellantipapa Montini, n.d.r.). Aveva conosciuto bene il comunismo in presa
diretta, e non voleva sentirne di calarsi le brache davanti allecumenismo,
allapertura e al dialogo con i marxisti. Mi raccontava sempre che una volta,
lallora vicario di Roma, cardinale Traglia, gli aveva detto chiaro chiaro:
Don Enrico, oggi in Vaticano si installato il Diavolo!.
(Nichitaroncalli, Franco Bellegrandi, ed. Eiles, pagg. 155-156)

~ 52 ~
Lantipapa massone

Giovanni Battista Montini disse a P. Felix A. Morlion, OP: Non


passer una generazione e, tra le due societ, (Chiesa e Massoneria) la
pace sar fatta.
Il 20 marzo 1965, Paolo VI ricevette in udienza dei dirigenti del Rotary
Club, unorganizzazione massonica, e disse: la forma associativa di
quel gruppo para-massonico era buona, e che buono era il metodo, e
quindi erano buoni anche gli scopi.
Nel 1965, Paolo VI ricevette in Vaticano il capo della Loggia P2, Licio
Gelli, e in seguito, gli confer la nomina a Commendatore: Equitem
Ordinis Sancti Silvestri Papae.
Paolo VI ebbe lelogio funebre del Gran Maestro massone di Palazzo
Giustiniani, Giordano Gamberini, scritto su La Rivista Massonica.

Nel Comitato direttivo per una Bibbia concordata, Paolo VI volle


anche il Gran Maestro del Grande Oriente dItalia, il prof. Giordano
Gamberini, uno dei fondatori e vescovo della Chiesa Gnostica
italiana, che la chiesa satanista, fondata in Francia, nel 1888.
Il conte Lon Poncins rifer che la massoneria, con Paolo VI aveva
vinto!

Lalto iniziato massone, il barone Yves Marsaudon, parlando di


Montini, scrisse: Si pu parlare veramente di Rivoluzione, la quale,
partita dalle nostre Logge massoniche, s estesa magnificamente fin
al di sopra della Basilica di S. Pietro.

Paolo VI tolse le censure sulla massoneria, per cui il Gran Maestro


Lino Salvini pot dire: I nostri rapporti con il Vaticano sono ottimi!.
Durante lantipontificato di Paolo VI, in Italia vennero promulgate leggi
massoniche, come laborto, il divorzio, la separazione tra Chiesa e
Stato, la degradazione dei Seminari e delle congregazioni religiose.
~ 53 ~
Paolo VI, allONU, entr nella Meditation Room, il santuario
massonico, al centro del quale vi un altare per un Dio senza volto.

Durante il suo viaggio in Terra Santa, nel 1964, sul monte degli ulivi,
Paolo VI abbracci il Patriarca ortodosso Athenagoras I, massone del
33 grado!

Paolo VI dar il Suo Pastorale e il Suo Anello, al buddista birmano e


massone UThant, Segretario Generale dellONU.

Il 23 marzo 1966, Paolo VI mise al dito del dott. Ramsey, laico e


massone, il Suo nuovo anello conciliare, e poi, assieme a Lui, impart
la benedizione ai presenti.

Nel 1971, Paolo VI ricevette in udienza pubblica, in Vaticano, membri


della Loggia massonica dei Bnai Brith, che Paolo VI chiam: Miei
cari amici!.

Lalto iniziato messicano Carlos Vasquez Rangel ha rivelato che


Angelo Roncalli e Giovanni Montini furono iniziati, lo stesso giorno,
agli augusti misteri della Fratellanza.

Paolo VI - secondo esperti di araldica e nobilt - sarebbe un


discendente da ebrei convertiti. Inoltre, egli sarebbe stato iniziato
alla Loggia dei Bnai Brith.

Il Principe Scotersco scrisse che lelezione al papato del card. Montini


fu dovuta allintervento di alcuni rappresentanti dellAlta
massoneria ebraica del Bnai Brith.

I principali e potenti collaboratori di Paolo VI erano massoni.

~ 54 ~
Lantipapa Montini, dal 4 al 6 gennaio 1964, si reca in Palestina, e a
Gerusalemme si incontra con lo scismatico patriarca di Costantinopoli,
Atenagora.
Da questo pellegrinaggio, Paolo VI inizia a indossare lEphod, il
monile del Sommo Sacerdote del Sinedrio, Caifa.

Nella foto, lantipapa Montini e il massone Athenagoras, si stringono la mano con il


segno del saluto massonico.

~ 55 ~
Il 19 maggio 1964, lantipapa Montini istituisce il Segretariato per i non
cristiani.

Il 6 agosto 1964, pubblica la sua prima enciclica, Ecclesiam suam.

Il 13 novembre 1964, depone la tiara, simbolo papale. Con tale evento,


mostrava tutto il suo disprezzo e odio non solo verso la sacra
Tradizione Cattolica, ma soprattutto verso listituzione stessa del vero
Papato cattolico.
Lantipapa Paolo VI depone la tiara, che poi vender.
Notare lespressione sgomenta del cardinale Ottaviani, alla sua destra.

~ 56 ~
Il 29 gennaio 1965, lantipapa Paolo VI consegn alla Turchia lo
stendardo di Lepanto, dove ci fu la celebre battaglia navale del 7
ottobre 1571, che salv lOccidente cristiano dalla minaccia
delloccupazione musulmana. San Pio V istitu la Festa di Nostra
Signora del Rosario, proprio per perpetuare il ricordo di quella vittoria,
dovuta solo allintercessione della Santissima Madre di Dio.

Nel 1965, lantipapa Paolo VI abol il SantUffizio, creando la


Congregazione per la dottrina della fede.

Il 4 ottobre 1965, lantipapa Montini parl allAssemblea generale


dellONU, a New York.

~ 57 ~
Linvalido ed eretico conciliabolo Vaticano del 1962-65.

L8 dicembre 1965, lantipapa Paolo VI chiuse leretico e invalido


conciliabolo Vaticano, iniziato nel 1962. Nacqe ufficialmente la
controchiesa anticristica, si avvi la grande apostasia, e il grande
inganno in cui la quasi totalit dei fedeli cattolici iniziarono a venire
traghettati inconsapevolmente nella nuova falsa controchiesa,
chiamata da alcuni conciliare.

Nel dicembre 1958, il card. Pizzardo, nella sua qualit di Prefetto della
Congregazione per le Universit, proib allUniversit Cattolica del Sacro
Cuore di Milano, di conferire la laurea honoris causa a Jacques Maritain,
teorizzatore della libert religiosa e dellumanesimo integrale. Nel
1965, Paolo VI lo chiam alla cerimonia conclusiva dellinvalido ed eretico
conciliabolo, come rappresentante di tutti gli intellettuali cattolici.

Un altro esempio: la sottrazione fraudolenta che lantipapa Paolo VI fece di


una "Petizione" di ben 450 Padri conciliari che chiedevano (settembre 1965)
la condanna aperta del comunismo.
Paolo VI, infatti, non voleva che il conciliabolo condannasse il comunismo,
lui che aveva tradito Pio XII, proprio trattando segretamente col
Cremlino gi da quando era "Sostituto" della Segretaria di Stato!
Ed ecco, qui, la "prova" di quel "tradimento": l'Accordo
Montini-Stalin.
Nel 1962, il cardinale Tisserant s'era incontrato a Metz, in Francia, con lo
scismatico ortodosso Nikodim, incaricato degli Affari Esteri della Chiesa
~ 58 ~
Russa. Il motivo era di permettere la presenza di "Osservatori ortodossi" al
conciliabolo Vaticano. A quell'incontro, c'era presente anche il Vescovo di
Metz, mons. Schmitt. L'accordo fu divulgato sulla stampa, sia cattolica che
comunista. "France Nouvelle", per esempio, settimanale del Partito
comunista francese, il 1962, a pagina 15, scriveva:
La Chiesa cattolica (...) si impegnata, nel dialogo con la Chiesa ortodossa
russa, a che nel Concilio non ci siano attacchi diretti contro il regime comu-
nista.
Anche "La Lorrain" del 9 febbraio 1963 pubblicava il resoconto della
Conferenza-stampa del vescovo mons. Schmitt; resoconto ripreso anche da
"La Croix" del 15 febbraio 1963, a pagina 5:
E a Metz che il cardinal Tisserant ha incontrato mons. Nikodim (...) e l
stato concordato il messaggio che mons. Willebrands ha accettato (...) a
patto che siano date delle garanzie per ci che concerne l'atteggiamento poli-
tico del Concilio.

Chiaro che, dietro la copertura del lealismo patriottico, c'era la volont di


imporre un divieto formale di non condannare il comunismo bolscevico.
Ora, il Vaticano di Paolo VI sapeva che il Patriarcato di Mosca era asservito
al regime comunista, e che mons. Nikodim era un uomo del KGB, bench
nella gerarchia scismatica ortodossa russa. Ciononostante, Paolo VI fece
concludere l'accordo Vaticano-Mosca, garantendo a Mosca (Patriarcato e
Governo!) che, nel conciliabolo, "non si creeranno occasioni di polemiche
circa il comunismo".
E Paolo VI, infatti, rispett l'impegno per tutta la durata dellinvalido
conciliabolo Vaticano.
Logicamente, non condannando il comunismo durante il conciliabolo, era
conseguente che, anche dopo il conciliabolo, non lo si condannasse pi! Cosa
inaudita, per, nella storia della Chiesa! Un conciliabolo che si volle
~ 59 ~
"pastorale", ma che non volle condannare il comunismo, che pure fu ed
uno dei mali pi grandi di questo tempo!

Ma questa "non condanna" fu leffetto di quel vergognoso negoziato:


"L'accordo Roma-Mosca"!
Il direttore di "Itinraires", Jean Madiran, per quella occasione -scrisse un
articolo sul card. Tisserant, in cui scrisse:
(...) ho sempre avuto l'impressione che Tisserant fosse un "fourbe"...
e si ebbe una risposta da mons. Roche, in difesa del card. Tisserant, di cui fu
segretario e stretto collaboratore. Scrisse:
(...) Voi commentate non senza ragione questo accordo (Roma-Mosca) che
data, voi dite, dal 1962. In questo modo, mostrate di ignorare un accordo
precedente che si colloca durante l'ultima guerra mondiale, nel 1942, per
essere pi precisi, e del quale furono protagonisti mons. Montini e lo
stesso Stalin. Quest'accordo del 1942 mi sembra di considerevole
importanza. Ma voglio, per ora, seguirvi unicamente nel vostro commento
all'accordo del 1962. Tutti sanno che questo accordo fu negoziato tra il
Cremlino e il Vaticano al pi alto vertice. mons. Nikodim e il card.
Tisserant non furono che i portavoce: l'uno, del capo del Cremlino, l'altro,
del Sommo Pontefice allora gloriosamente regnante (...). lo vi posso
assicurare, Signor Direttore, che la decisione d'invitare gli "Osservatori"
russi ortodossi al Concilio Vaticano II stata presa, personalmente, da S. S.
Giovanni XXIII, con laperto incoraggiamento del card. Montini, che fu il
consigliere del Patriarca di Venezia al tempo in cui egli era arcivescovo di
Milano. Di pi: era il card. Montini che dirigeva segretamente la
politica della Segreteria di Stato durante la prima sessione del
Concilio, dal posto clandestino che il Papa gli aveva procurato nella famosa
Torre San Giovanni, nella cinta stessa della Citt del Vaticano. Il
card. Tisserant ha ricevuto ordini formali, tanto per negoziare l'accordo,
~ 60 ~
quanto per sorvegliarne (=imporre), durante il Concilio, l'esatta esecuzione.
Perci, ogni volta che un Vescovo voleva affrontare la questione del
comunismo, il cardinale, dal tavolo del Consiglio di Presidenza, interveniva
per ricordare (= imporre) la consegna del silenzio, voluto da Giovanni
XXIII!

Inutile dire che mons. Roche era un buon conoscitore dei fatti. Basti leggere
il suo libro: "Pie XII devant l'Histoire" (ed. du Jour). Egli sapeva bene che
mons. Montini, da Sostituto alla Segreteria di Stato di Pio XII, manovrava
gi a sinistra, ma all'insaputa e in netta antitesi con il pensiero e le
direttive di Pio XII. Lo "tradiva", cio, tenendo segreti contatti con i
sovietici, fin che venne scoperto dai "Servizi segreti" di Svezia e di Francia, e
per questo allontanato definitivamente dalla Segreteria di Stato!
utile anche conoscere che Pio XII venne a sapere che il suo Sostituto
(Montini) gli aveva nascosto anche tutti i dispacci relativi allo scisma dei
Vescovi cinesi!
Allontanato dal Vaticano, inviato a Milano, alla morte di Pio XII, con la sua
"cerchia", manovr con abilit per lelezione del massone Roncalli, che poi
lui continu a "illuminare" per determinare il corso del nuovo antipontifi-
cato, che doveva rompere con la Tradizione e particolarmente con gli ultimi
Pontificati di: Pio IX, Pio X, Pio XI, Pio XII. Divenuto antipapa, infatti,
Paolo VI impose a tutta la Chiesa una rottura con i secoli precedenti, una
rottura da lui vagheggiata e poi perseguita con caparbia decisione!
Anche i nemici della Chiesa avevano riconosciuto questa virata a sinistra
della Chiesa. Lo stesso Togliatti, nel suo "Memoriale" ha scritto:
... nel mondo cattolico organizzato e nelle masse cattoliche, vi stato uno
spostamento a sinistra, al tempo di Giovanni XXIII.

~ 61 ~
Con laccordo Montini-Stalin del 1942, voleva Montini onorare e benedire
gli sforzi di quel sanguinario tiranno per cancellare la libert delle coscienze,
a favore della promozione dellunit religiosa secondo la libert di
coscienze contaminanti, come la loro?
Furono contatti politici tra un altolocato in Vaticano (Montini) e i capi
sovietici, arrivando fino a Stalin. Tutto allinsaputa del Papa Pio XII, come
riveler larcivescovo luterano di Stoccolma anni dopo.
La questione misteriosa rimane per: su cosa dovevano trattare? Dagli indizi
sorti dai fatti successivi, due questioni devono essere state prospettate allora:
la chiamata di un concilio per operare lunione delle chiese cristiane;
la collaborazione di queste alledificazione di un nuovo ordine
popolare-democratico su scala universale. Insomma, laccordo tra due
utopie di tenore gnostico sul bene dei popoli! Ora, si visto sempre pi in
seguito che la realt di un tale piano di compromesso storico di ambto
mondiale andava ben oltre gli indizi.
Lidea piacque a Stalin, e cos tale unione fu in seguito applicata in Ucraina
nel pseudo Concilio di Leopoli del 1946. Per bocca di sacerdoti, convocati
dal potere politico, fu dichiarato il ritorno dei cattolici ucraini in seno alla
chiesa scismatica ortodossa russa, e quindi la loro cessata unione con Roma. I
vescovi cattolici non allineati a quel diktat, come Slipyj, furono arrestati,e
sinstaur una persecuzione religiosa da parte del Patriarcato di
Mosca. La questione si notevolmente complicata, quando i perseguitati
religiosi ortodossi divennero a loro volta persecutori, comportandosi,
anche davanti ai fedeli ortodossi, come se ogni obiezione a ci fosse
un'invenzione dei nemici dell'Unione Sovietica, politica seguita da patriarchi
e metropoliti indicati dai sovietici. E la gerarchia ortodossa asservita al
regime aveva, per primo dovere, esaltare le conquiste sovietiche e negare
ogni persecuzione religiosa.
Dopo questi fatti, ormai pubblici e denunziati pure dal clero ortodosso (vedi
i samizdat religiosi, le dichiarazioni di Padre Jakunin, di Padre Dudko, di Lev
~ 62 ~
Regelson, nel libro "La tragedia della Chiesa russa"), incredibile che a dare
credito e onore a quella gerarchia sovietizzata, sia stata proprio una
gerarchia romana, che dovrebbe rappresentare le sue principali vittime:
gli ucraini e i suoi capi religiosi come il vescovo Slipyj. Ma, al contrario,
con l'accordo tra il Vaticano e Mosca, per consentire la presenza
dosservatori ortodossi russi nellinvalido ed eretico conciliabolo Vaticano
del 1962-65, assicurando al Cremlino che il comunismo non sarebbe stato
oggetto n di discussioni n di condanne, si capisce un piano venuto da
lontano, e che continu nella politica di apertura al socialismo. Tale
compromesso si confermato nella "ostpolitik" vaticana! Inoltre, lazione
ecumenista conciliare impone ora, dopo la caduta dei muri sovietici, al clero
rimasto fedele a Roma di non riprendere le chiese a loro sottratte da quel
diktat staliniano! E le chiese riprese andrebbero restituite agli ortodossi o,
meglio ancora, usate per entrambi i culti!
Alla visita di Montini segu liniziativa staliniana di unire con un decreto
ecumenista la Chiesa degli Uniati, fedeli a Roma, con quella degli
Ortodossi fedeli ai Soviet. Cos inizi la persecuzione dei preti fedeli,
come il futuro cardinale Slipyj, mandato nel gulag in Siberia.

"Voglio a questo punto riportare un'intervista che ebbi modo di fare,


qualche anno fa, Paolo VI regnante, nell'English Garten a Monaco di
Baviera, a un "prete della pace" ungherese, docente di filosofia teologica in
una universit comunista che ha chiesto di non indicare il suo nome,
conferenziere ed articolista, da cui traspare il punto di vista d'oltrecortina
sulla "distensione" roncalliana, e una precisa configurazione di Montini
come "predestinato" continuatore della rivoluzione giovannea. (...)
Domanda: "Qual , padre, il suo giudizio su Paolo VI?"

~ 63 ~
Risposta: "Mi scusi, ma pu chiamarmi professore. Montini era l'uomo pi
adatto a fare il papa oggi. Del resto, fin dal lontano 1945, l'Unione Sovietica
aveva saputo dai rapporti sulle cose italiane coordinati dal segretario del
partito comunista italiano, Palmiro Togliatti, che l'allora monsignor
Montini della Segreteria di Stato, era persona certamente simpatizzante per
il socialismo, e aveva avuto pi di un incontro col capo dei comunisti
italiani. E a Mosca si seppe ancora della parte avuta da Montini nella
liquidazione della monarchia in Italia nel 1946, e si cominci a
sperare e a lavorare per spianargli la strada. Oggi possiamo dire che
Togliatti ebbe buon fiuto trent'anni fa".
Domanda: "Lei crede che con la tradizionale ingerenza del Vaticano nelle
cose italiane, il comunismo avrebbe fatto un cos gran balzo in avanti in
Italia, se sulla cattedra di Pietro si fosse seduto un altro papa al posto di
Montini? Si ricordi che la scomunica di Pio XII ai comunisti segn per il
comunismo, checch se ne sia voluto dire e specialmente per quello italiano,
un momento di indiscutibile crisi. E fu una pericolosa battuta d'arresto per il
PCI lungo la strada per l'ascesa al potere".
Risposta: "S, vero. Paolo VI ha una sua personalit ambigua,
machiavellica, introversa. Ma gli accordi che sottoscrive sono scritti ben
chiari dai nostri governi, e del resto, basta guardarsi intorno, nell'Est,
per valutarne validit e risultati".
(NichitaRoncalli, ed. Eiles, Franco Bellegrandi, pag. 107).

~ 64 ~
Questo suo spirito di conciliazione col mondo comunista, Paolo VI lo
dimostr, per esempio, in occasione del Sinodo Episcopale di Roma,
nellautunno del 1971. Il tema era: Giustizia e pace.
Il Vaticano con una forte tendenza anti-capitalista, trattava tutte le ingiustizie
causate alle nazioni in via di sviluppo, ma larcivescovo Maxim
Hermanioux, metropolita degli ucraini, presente ai lavori, ebbe il
coraggio di reagire, dicendo:
Mi sembra molto sorprendente che, nel progetto e nellesposto di base, si
tratti di tutte le forme possibili di ingiustizia: politica, culturale, economica
e internazionale, ma non dellingiustizia pi incresciosa per un
cristiano: la persecuzione della Chiesa di Cristo!
Larcivescovo Hermanioux parlava per i fedeli della Chiesa cattolica
ucraina, rimasti in Russia, perseguitati dai comunisti, e faceva allusione al
patriarca di Mosca, Pimen, che, durante il suo insediamento, aveva
annunciato che la Chiesa cattolica ucraina non esisteva pi!
Basta ricordare ancora il grido del cardinale Slipyi, vero Confessore della
Fede, condannato per decenni ai lavori forzati nei disumani gulag siberiani,
e, davanti al Sinodo, espresse la sua indignazione ai traditori che fanno la
pace con i persecutori, senza occuparsi dei loro fedeli che il comunismo
sovietico perseguitava e martirizzava:
Su 54 milioni di Ucraini cattolici disse dieci milioni sono
morti in seguito a persecuzioni! Il regime sovietico ha soppresso
tutte le diocesi! C una montagna di cadaveri e non c pi
nessuno, nemmeno nella Chiesa, che difenda la loro memoria!
Migliaia di fedeli sono ancora incarcerati o deportati! Ma la
diplomazia vaticana (lantipapa Paolo VI, n.d.r.) preferisce che non se
ne parli, perch ci disturba la sue trattative! Siamo tornati ai
tempi delle catacombe! Migliaia e migliaia di fedeli della Chiesa
Ucraina sono deportati in Siberia, e fino al Circolo Polare Artico,
ma il Vaticano ignora questa tragedia! Forse, i martiri sarebbero

~ 65 ~
diventati testimoni molesti? Saremmo noi una palla al piede per
la Chiesa?.

Montini prosegu linvalido conciliabolo Vaticano, portandolo a termine


nel 1965, con la proclamazione satanica della nuova chiesa per il culto
delluomo:
La religione del Dio che si fatto uomo si incontrata con la religione
-perch tale - delluomo che si fatto Dio. Che cosa avvenuto? Uno
scontro, una lotta, un anatema? Poteva essere; ma non avvenuto. ()
Una simpatia immensa lo ha tutto pervaso. () Dategli merito di
questo almeno, voi umanisti moderni, rinunciatari alla trascendenza
delle cose supreme, e riconoscerete il nostro nuovo umanesimo:
anche noi, noi pi di tutti, siamo i cultori delluomo. () Una
corrente di affetto e ammirazione si riversata dal Concilio sul
mondo moderno (): i suoi valori sono stati non solo rispettati,
ma onorati, i suoi sforzi sostenuti (). Non si dica dunque mai inutile
una religione come la cattolica, la quale, nella sua forma pi cosciente e
pi efficace, qual quella conciliare, tutta si dichiara in favore ed in
servizio delluomo. () Il nostro umanesimo si fa cristianesimo, e il
nostro cristianesimo si fa teocentrico; tanto che possiamo altres
enunciare: per conoscere Dio bisogna conoscere luomo. () questo
Concilio, che alluomo principalmente ha dedicato la sua studiosa
attenzione. (7 dicembre 1965, discorso di chiusura dellinvalido conciliabolo
Vaticano).
Questo discorso sacrilego pieno di blasfemie, pronunciato dallantipapa
Paolo VI, inaugur la nascita della falsa controchiesa conciliare,
precorritrice della futura religione mondiale luciferiana, nel nuovo
ordine mondiale satanico. In questo discorso, lintera dottrina Cattolica
viene invertita, e viene inaugurato il culto delluomo al posto del culto
a Dio. Ges disse: Va' via, Satana; poich sta scritto: "Adora il Signore
Dio tuo e servi a lui solo". (Vangelo di san Matteo, capitolo 4)
~ 66 ~
Per capire lenormit delle bestemmie dellantipapa Paolo VI, basta
leggersi le encicliche dei papi Gregorio XVI, Pio IX, Leone XIII, san Pio
X; in particolare, il Sillabo, e lenciclica di san Pio X Pascendi
Dominici Gregis. In un documento profetico di san Pio X, leggiamo:
Tanta laudacia e lira con cui si perseguita dappertutto la religione, si
combattono i dogmi della Fede e si adopera sfrontatamente a estirpare, ad
annientare ogni rapporto delluomo con la divinit! In quella vece, ci che
appunto, secondo il dire del medesimo Apostolo (San Paolo), il carattere
proprio dellAnticristo, luomo stesso, con infinita temerit, si
posto in luogo di Dio, sollevandosi, soprattutto, contro ci che
chiamasi Iddio, per modo che, quantunque non possa spegnere
in se stesso ogni notizia di Dio, pure, manomessa la maest di Lui,
ha fatto delluniverso quasi un tempio a s medesimo per esservi
adorato. Dal che consegue che, instaurare tutte le cose in Cristo e
ricondurre gli uomini alla soggezione a Dio, uno stesso e identico scopo.
Perch, per, tutto questo si ottenga conforme al desiderio, fa duopo che,
con ogni mezzo e fatica, facciamo sparire radicalmente lenorme
detestabile scelleratezza, tutta propriet del nostro tempo: la
sostituzione, cio, delluomo a Dio (san Pio X, E Supremi
Apostolatus).

~ 67 ~
Sempre nel 1965, il 4 ottobre, lantipapa Paolo VI tenne allONU (la
spelonca della massoneria mondialista, e organizzazione mondialista
precorritrice e promotrice del nuovo ordine mondiale luciferiano) un
discorso da massone a massoni, non nominando neanche una volta il
nome di Ges. Tra le varie blasfemie, lantipapa Montini disse:
Non abbiamo infatti alcuna cosa da chiedere, nessuna questione
da sollevare; se mai un desiderio da esprimere e un permesso da
chiedere, quello di potervi servire in ci che a Noi dato di fare,
con disinteresse, con umilt e amore. () Ma questa limpresa;
questa la vostra nobilissima impresa. Chi non vede il bisogno di giungere
cos, progressivamente, a instaurare unautorit mondiale, capace di
agire con efficacia sul piano giuridico e politico? Anche a questo
riguardo ripetiamo il Nostro voto: perseverate. () Grazie a voi,
gloria a voi, che da ventanni per la pace lavorate, e che avete perfino
dato illustri vittime a questa santa causa. Grazie a voi, gloria a voi
() Noi, osando farci interpreti del mondo intero, vi esprimiamo plauso e
gratitudine. () Quando voi uscite da questa aula il mondo guarda a voi
~ 68 ~
come agli architetti, ai costruttori della pace. (Discorso dellantipapa
Paolo VI allONU, il 4 ottobre 1965).

Il discorso allONU emblematico, e solo unanima ottenebrata o


ignorante nella fede, non pu capire linganno satanico della falsa
controchiesa conciliare. Lantipapa Montini esalt lONU,
organizzazione massonica che promuove laborto, e ogni attivit
contraria ai sacri dogmi del Cattolicesimo. Ges come si
comportato con i potenti? Con Pilato, Erode, Caifa, i sommi
sacerdoti, e tutti gli altri potenti del suo tempo? E invece come si
sono comportati gli antipapi Paolo VI e Roncalli, e i loro successori
nella controchiesa nata dallinvalido ed eretico conciliabolo Vaticano
del 1962-65?
La grande apostasia inizi. Il satanista Montini abol la liturgia
bimillenaria della Messa e dei Sacramenti (di istituzione divina,
risalente a Ges Cristo stesso), e inaugur un falso rito protestante, e
quasi tutti i cattolici lo seguirono, ignari dellinganno satanico, con il
pretesto dellobbedienza. Lantipapa Paolo VI abol anche gli Ordini
minori (cosa che nessun Papa pu fare, perch sarebbe invalida),
risalenti ai Dodici Apostoli.

"Il culto divino in un Concilio ecumenico subir una trasformazione,


che lo metter in armonia con lo stato della civilt moderna" (1883, ex
canonico Roca).
Ho notato quanto il suo pensiero fosse di tipo laico. Con lui non si era
in presenza di un chierico, ma di un laico promosso,
inaspettatamente, al papato.
(Jean Guitton, Paolo VI segreto, Ed. Paoline, pag. 21)

~ 69 ~
Quel che non sapevano i fedeli, era che Montini fu un antipapa, in
quanto massone ed eretico, e quindi tutti i suoi atti ecclesiali sono
stati nulli e invalidi.
Con il falso e invalido conciliabolo Vaticano del 1962-65, vennero
professate quattro eresie, per abbattere quattro colonne centrali della
vera Chiesa:
-venne propagata la collegialit, per distruggere il concetto sacrale
del Papato;
-venne esaltato un falso concetto di ecumenismo, e la sacrilega
libert religiosa (il contrario di ci che Ges comand ai cristiani: di
predicare il Vangelo a tutti, e di battezzarli, aggiungendo che chi
creder sar salvo, ma chi non creder, sar condannato), sostenendo
che anche con le altre sette pagane o acattoliche ci si salva; uneresia
apertamente contro la vera Chiesa di Cristo;
-aggiornamento: abolizione della Liturgia Cattolica e instaurazione
di nuovi riti protestanti.

Con la fine dellinvalido ed eretico conciliabolo Vaticano, lantipapa


Montini inaugur la controchiesa anticristica conciliare, ma pochi
se ne accorsero. Perch fu ideata in modo tale da ingannare le
moltitudini, cercando in ogni modo di dannare il maggior numero di
anime, sviandole dalla Verit, cosicch mentre molti pensavano di
essere nella Chiesa cattolica, seguendo lantipapa Montini, in realt
seguivano un falso pastore che guidava una controchiesa
anticristica. La vera Chiesa, come spiegato, sussiste nelle anime che
sono rimaste fedeli ai dogmi e alla dottrina completa della
Chiesa, che condanna tutte le eresie proclamate dallantipapa Montini
e dai suoi successori.
La nuova falsa chiesa al servizio del potere luciferiano era appena nata,
ma le masse dei fedeli la seguirono, non capendo linganno satanico.
La controchiesa anticristica conciliare, quindi, si diede una nuova
dottrina opposta al cattolicesimo, e facendo proprie tante eresie gi
~ 70 ~
condannate in passato dai Papi: il falso ecumenismo interreligioso,
il modernismo, la collegialit episcopale, il liberalismo, le teorie
massoniche.
Datasi una nuova dottrina opposta al cattolicesimo, la controchiesa
anticristica conciliare si diede una nuova liturgia e culto
protestante (lantipapa Montini fece elaborare i nuovi rituali da
ecclesiastici massoni (diretti dal massone mons. Annibale Bugnini, e
su suo espresso desiderio, anche da sei pastori protestanti), e abol
satanicamente il culto bimillenario cattolico (cerc di abolirlo, ma
grazie a Dio alcuni Cattolici riconobbero linganno della controchiesa
anticristica, e mantennero alta la fiaccola della fede Cattolica, come
alcuni sedevacantisti, che hanno rifiutato gli antipapi massoni
succedutisi dallottobre 1958, e hanno mantenuto la Santa Messa
Cattolica, e tutti i sacramenti validi), obbligando tutto il clero a
celebrare esclusivamente e unicamente il rito protestante della
controchiesa anticristica. Inoltre, gli antipapi diedero alla falsa chiesa
un nuovo sacerdozio, che non il sacerdozio cattolico, ma una
falsa copia di quello protestante. Le stesse ordinazioni della
controchiesa anticristica conciliare sono invalide, perch il rito
stesso invalido, perch promulgato da un antipapa. Inoltre, vennero
aboliti i vari riti legati allamministrazione dei vari sacramenti, e ne
vennero creati di nuovi.
Quindi, una controchiesa dapostasia (fondata da un antipapa
satanista, proseguita da antipapi, i quali hanno sostenuto tale
ignobile inganno, a danno delle anime), con nuova dottrina
(eretica), nuovi riti (invalidi e nulli), nuova gerarchia (invalida); i
risultati della controchiesa anticristica conciliare sono sotto gli occhi
di tutti: apostasia, pedofilia, degenerazione e perversioni morali,
satanismo, esaltazione di ogni eresia, persecuzione contro i fedeli
della vera Chiesa Cattolica. Ges ci ricorda: Voi li riconoscerete dai

~ 71 ~
loro frutti. Si coglie forse uva dalle spine o fichi dai triboli? Cos ogni
albero buono produce frutti buoni, mentre l'albero cattivo d
frutti cattivi. Non pu un albero buono produrre frutti cattivi, n
un albero cattivo dar frutti buoni. Ogni albero che non d buon
frutto, vien tagliato e gettato nel fuoco. Voi dunque li
riconoscerete dai loro frutti. (Vangelo di san Matteo, capitolo 7).

~ 72 ~
1966-1969
Le riforme per una nuova controchiesa anticristica
Il 23-24 marzo 1966, lo scismatico anglicano arcivescovo di Canterbury,
Michael Ramsey, un alto grado della massoneria, si reca in Vaticano,
ricevuto dallapostata scomunicato Montini.

Il 6 agosto 1966, lantipapa Giovanni Battista Montini stabil che i


vescovi devono rinunciare al governo delle diocesi, al compimento del
75 anno det.

~ 73 ~
Sempre nel 1966 (l11 giugno), lantipapa Montini abol lIndice dei
libri proibiti.

1967
Il 26 marzo 1967, pubblic lenciclica filo-comunista Populorum
progressio.

Il 13 maggio 1967, lantipapa si rec a Fatima, maltrattando la veggente


suor Lucia dos Santos, rifiutandosi di parlarle, e facendola piangere,
davanti alle telecamere, in diretta televisiva .

Il 25 e 26 luglio 1967, lantipapa Montini si rec in Turchia, dove


incontr nuovamente lo scismatico patriarca Athenagoras.

Il 15 agosto 1967, con la promulgazione della Regimini Ecclesiae


universae, attua una riforma iniqua della Curia romana.

Settembre-ottobre 1967: primo sinodo dei vescovi.

Il 28 ottobre 1967, nella basilica di San Pietro, lantipapa Montini si


incontra nuovamente con lo scismatico patriarca Athenagoras.

Il 4 novembre 1967, lantipapa Montini viene operato alla prostata, in


Vaticano.

1968
Il 28 marzo 1968, lantipapa Montini abolisce la millenaria corte
pontificia.

Il 30 giugno 1968, preoccupato che venisse smascherato e scoperto il


~ 74 ~
suo inganno, poich molti cattolici erano scandalizzati dalle sue
riforme distruttrici, lantipapa Montini pronunci la professione di
fede, gettando fumo negli occhi dei cattolici, facendogli sembrare che
lui fosse cattolico.

Il 25 luglio 1968, lantipapa Paolo VI pubblica lenciclica Humanae


vitae, sulla propagazione della vita umana secondo lordine naturale
cristiano, che incontra critiche e resistenze allinterno e allesterno della
Chiesa.

Il 10 giugno 1969, visita a Ginevra la sede del Consiglio ecumenico


delle Chiese, organizzazione gi anatemizzata dai Papi cattolici.

Il 30 novembre 1969, lantipapa Paolo VI impone satanicamente la


nuova liturgia della controchiesa anticristica, il novus ordo missae,
rito protestante e invalido, opposto alla vera liturgia cattolica.

~ 75 ~
1970-1978
La fine dellantipapa scomunicato

Ho nella memoria e nel cuore le parole che il cardinale Mindszenty mi


disse a Vienna il 18 ottobre 1974. Avevo chiesto al Primate dUngheria, per
due volte inchiodato sulla croce del suo martirio, dal feroce furore, prima,
degli sbirri marxisti e dalla fredda spietatezza, poi, di Montini, qual era la
vera Chiesa. Quella ufficiale che adesso, nel mondo, fraternizza con
lateismo marxista, o quella abbandonata da Roma, perch rimasta fedele
alla Tradizione. Il vecchio presule magiaro mi aveva senza indugio risposto:
Quella abbandonata da Roma. (Franco Bellegrandi, NichitaRoncalli, pag.
15, ed. Eiles)

Il 15 settembre 1970, lantipapa Montini abol i corpi armati pontifici.

Il 21 novembre 1970, lo scomunicato G.B.Montini stabil che i cardinali


che hanno pi di ottanta anni, non possono pi partecipare ai conclavi.

Nel 1971, lantipapa massone Paolo VI, ricevette in Vaticano, con tutti
gli onori, il genocida massacratore di cristiani Tito, presidente della
Jugoslavia comunista.

Il 16 settembre 1972, lantipapa Montini si rec a Venezia, incontrando


~ 76 ~
anche il patriarca Albino Luciani; al termine del rito comunitario,
lantipapa Montini si tolse la stola papale, la mostr alla folla, e poi la
mise sulle spalle del patriarca Luciani. Lantipapa massone intese dare
un segnale per la sua predilezione a Luciani, che seguiva limpostazione
modernista dottrinale, che caratterizzava lantipontificato dello
scomunicato apostata Giovanni Battista Montini.

Il 24 dicembre 1974, lantipapa Paolo VI inaugur lanno santo 1975, e


nella cerimonia dapertura della porta santa, parecchi calcinacci si
staccarono e caddero davanti allantipapa.

Nel marzo del 1976, lantipapa partecipa in Vaticano agli esercizi


spirituali, predicati dal card. Karol Wojtyla, arcivescovo di Cracovia.

Nel 1977, lantipapa Montini ricevette in Vaticano Janos Kadar (capo di


stato dellUngheria comunista), massacratore di cristiani, e aguzzino
del santo martire cardinale Jozef Mindszenty.

Nel marzo del 1978, lantipapa Montini sospese le udienze, per


malattia. Nello stesso mese, il suo amico Aldo Moro, presidente della
Democrazia Cristiana, viene rapito e in seguito ucciso dalle Brigate
Rosse. Il 13 maggio 1978, Montini intervenne alla Messa funebre per
luomo politico italiano.

Il 6 agosto 1978, a Castel Gandolfo, lantipapa Montini mor alle 21:40, e,


dopo essere passato dinnanzi al tribunale di Dio, in cui, davanti alla
corte celeste e alla comunione dei santi, e presenti anche i demoni
accusatori, Dio svel tutti gli atroci inganni, complotti, intrighi,
~ 77 ~
blasfemie, sacrilegi, spergiuri, e lo spergiuro al giuramento
dellantipontificato, operati da Giovanni Battista Montini. Lantipapa
Paolo VI scelse nella sua vita satana, e rifiut Dio. Anzi, lo combatt e
lo trad, tentando di distruggere la santa Chiesa, ma non riuscendovi
completamente. Il verdetto lo scelse Montini stesso, in quanto di sua
spontanea volont, scelse satana. Quindi, avendo tradito e combattuto
Ges Cristo, Giovanni Battista Montini, secondo solo a Giuda Iscariota,
nel male e nel tradimento supremo, venne afferrato da ogni parte da
innumerevoli demoni, e trascinato per sempre nellabisso infernale di
torture senza fine, straziato dai demoni per leternit, con inenarrabili e
inimmaginabili tormenti.

Che giova guadagnare il mondo intero, se poi si perde e danneggia s


stesso? (Vangelo di san Luca, capitolo 9).

~ 78 ~
necessario anche sapere che sulla bara di Paolo VI non ci fu nessun
simbolo cristiano, neppure la Croce.

Precisiamo ulteriormente che tutte le riforme e atti ecclesiali


compiuti dallantipapa Paolo VI, non sono mai stati validi, in
quanto era scomunicato ipso facto da decenni, fin dalla sua
entrata in massoneria nei primi anni del 900, e anche a causa
delle sue eresie e della sua apostasia dalla fede.

~ 79 ~
PARTE 2

Le eresie e blasfemie dellantipapa Paolo VI


(1963-1978),
il massone che fond la controchiesa anticristica,
dandole una nuova dottrina, nuovi riti, nuovo
sacerdozio,
contrari alla vera Chiesa di Cristo.
(Fr. Michael Diamond e Fr. Peter Diamond; vaticanocattolico.com)

Come avrebbe potuto un successore di Pietro causare in cos breve


tempo pi danno alla Chiesa della rivoluzione del 1789? il pi
profondo ed eccessivo nella sua storia ci che nessun eresiarca sia mai
riuscito a fare? Abbiamo noi veramente un Papa o un intruso sedente
sulla Sede Petrina? (Arcivescovo Marcel Lefebvre, commentando il
regno dellantipapa Paolo VI).

Lantipapa Paolo VI si spacci come capo della Chiesa Cattolica dal


21/06/1963 sino al 06/08/1978. Egli fu luomo che port avanti
linvalido ed eretico conciliabolo Vaticano del 1962-65, e che
fond la controchiesa anticristica conciliare.
Lantipapa Paolo VI ratific solennemente tutti i 16 documenti
dellinvalido ed eretico conciliabolo Vaticano del 1962-65. Non
possibile che un vero Papa della Chiesa Cattolica ratifichi solennemente
degli insegnamenti eretici. Come si dimostra in ampio dettaglio nel
~ 80 ~
presente libro, il fatto che lantipapa Paolo VI ratific solennemente gli
insegnamenti eretici del conciliabolo Vaticano, prova la verit per la
quale lantipapa Paolo VI non fu un vero Papa, bens un antipapa.
importante tenere a mente che lantipapa Paolo VI fu colui che diede
al mondo la nuova falsa messa protestante, gli altri nuovi sacramenti
invalidi, e gli insegnamenti eretici dellinvalido ed eretico conciliabolo
Vaticano del 1962-65. Ove si frequentasse la nuova messa o si
approvassero gli insegnamenti dellinvalido conciliabolo Vaticano, la
convinzione per cui tali azioni siano legittime, sarebbe
direttamente connessa alla convinzione per la quale lantipapa
Paolo VI sia stato un vero Papa Cattolico.

Ora esponiamo le stupefacenti eresie dellantipapa Paolo VI. Si


dimostra, dai suoi discorsi e scritti ufficiali, come lantipapa Paolo VI fu
un completo apostata nemmeno lontanamente cattolico. Tutti i discorsi
e gli scritti ufficiali degli uomini dicentisi Papi sono contenuti nella
rivista settimanale Losservatore Romano. Il Vaticano ha ristampato le
edizioni di tale rivista dal 04/04/1968 ad oggi. Da tali discorsi si
dimostra come lantipapa Paolo VI non fu un vero Papa, in virt
dellinconfutabile ed innegabile evidenza che egli fu un completo
eretico ed apostata.

Antipapa Paolo VI, Udienza generale, 06/12/1972: Esiste Iddio? Chi


Iddio? Quale conoscenza pu avere luomo di Lui? Quale relazione deve
ciascuno di noi avere con Lui? La risposta a ciascuna di queste
domande ci recherebbe a delle discussioni complesse e senza fine
Tali domande non recano a discussioni complesse e senza fine. Esiste
Iddio? S. Chi Iddio? La Santissima Trinit. Quale conoscenza pu
avere luomo di Lui? La Fede Cattolica. Quale relazione deve ciascun
~ 81 ~
uomo avere con Lui? Appartenere alla Chiesa Cattolica, da Lui stabilita.
Lantipapa Paolo VI dichiar che tali sono questioni complesse e prive
di fine. Nessun Cattolico asserirebbe tali scelleratezze, rendenti
insignificante la Fede Cattolica e il vero Dio.
Antipapa Paolo VI, Udienza generale, 27/06/1973: tutto deve
cambiare, tutto deve progredire. Levoluzione appare essere la
legge recante la liberazione. Vi deve essere davvero un sacco di
verit e di bont in questa mentalit
Lantipapa Paolo VI proclam ed approv la blasfemia modernista per
cui tutto in uno stato di evoluzione. La sua eresia fu esplicitamente
condannata da Papa San Pio X.
Papa San Pio X, Pascendi Dominici gregis (26), spiegante la dottrina
dei modernisti, 08/09/1907: Alle leggi dellevoluzione tutto
soggetto dogma, Chiesa, adorazione, i Libri che Noi riveriamo
come sacri, anche la Fede stessa .

~ 82 ~
Antipapa Paolo VI sulle false religioni non-Cristiane
La Chiesa Cattolica insegna che tutte le religioni non-Cristiane, ovvero,
le fedi non-Cattoliche, sono false. Vi solamente una vera Chiesa, al di
fuori della quale nessuno salvato. Tale il dogma Cattolico.
Papa San Gregorio Magno, 590-604: La Santa Universale Chiesa
insegna che non possibile adorare Dio veramente, eccetto che in essa,
ed asserisce che tutti coloro al di fuori di essa non saranno
salvati.
Tutte le altre religioni appartengono al diavolo. Tale linsegnamento
di Ges Cristo, della Chiesa Cattolica e della Sacra Scrittura. Si veda 1
Corinzi 10;20 e Salmi 95;5. Chiunque mostrasse stima per le religioni
non-Cristiane o le considerasse buone o degne di rispetto,
rinnegherebbe Ges Cristo e sarebbe un apostata.
Antipapa Paolo VI, Udienza generale, 08/11/1972: Lecumenismo
incominci in questo modo, come rispetto per le religioni
non-cristiane .
Papa Pio XI, Mortalium animos (2), 06/01/1928: quella falsa
opinione considerante tutte le religioni pi o meno buone e lodevoli
Non solamente sono coloro che hanno questa opinione in errore e
sedotti, bens anche nel distorcere lidea della vera religione essi la
rigettano .
Ecco ci che lantipapa Paolo VI pensava delle religioni non-Cristiane,
del diavolo:
Antipapa Paolo VI, Indirizzo, 22/09/1973: nobili religioni
non-Cristiane .
Ci apostasia, un totale rigetto di Ges Cristo.

~ 83 ~
Antipapa Paolo VI, Udienza generale, 12/01/1972: unimmagine
sconcertante si apre dinnanzi ai nostri occhi: quella delle religioni, le
religioni inventate dalluomo; tentativi talora estremamente
azzardati e nobili .
Lantipapa Paolo VI afferm che le religioni inventate dalluomo sono
talora estremamente nobili. Ci apostasia, un rigetto di Ges Cristo e
della Fede Cattolica.
Antipapa Paolo VI, Messaggio, 06/12/1977: le religioni non-Cristiane,
le quali la Chiesa rispetta e stima .
Egli dichiar di stimare le false religioni.
Antipapa Paolo VI, Messaggio, 24/11/1969: sormontate le divisioni,
sviluppando un mutuale rispetto tra le differenti confessioni
religiose.
Antipapa Paolo VI, Messaggio, 03/12/1970: Noi accogliamo con
rispetto i rappresentati di tutte le altre religioni che ci hanno
onorato mediante la loro presenza.
Antipapa Paolo VI, Udienza generale, 06/07/1977: Noi accogliamo
con sincero rispetto la delegazione Giapponese della religione
Conco-chi.
Nel suo indirizzo del 22/08/1969, lantipapa Paolo VI loda lInduista
Gandhi affermando che egli sempre cosciente della presenza di
Dio'.
Gli Induisti sono pagani ed idolatri, adoranti diversi falsi dei. Il suo
avere lodato il notoriamente induista Gandhi come un individuo
sempre cosciente della presenza di Dio dimostra ancora la verit che
lantipapa Paolo VI fu un completo indifferentista religioso. Lantipapa
Paolo VI lod anche ufficialmente la falsa religione dellinduismo, nel
documento ufficiale dellinvalido conciliabolo Vaticano, Nostra aetate

~ 84 ~
(2), trattante le religioni non-Cristiane, come citato nella sezione
discutente il conciliabolo Vaticano.
Antipapa Paolo VI, Esortazione Apostolica, 08/12/1975: La Chiesa
rispetta e stima queste religioni non-Cristiane .
Si noti ancora che lantipapa Paolo VI stim le false religioni. Ci
satanico.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo, 24/08/1974: Le differenze culturali e
religiose in India, come avete menzionato voi, sono onorate e
rispettate Noi siamo contenti di vedere praticati questo onore e
questa stima reciproca .
Lantipapa Paolo VI proclam che le differenze religiose sono
onorate in India, e che egli era contento di vedere ci. Ci significa che
egli onora ladorazione dei falsi dei.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo al sinodo dei vescovi, 02/09/1974:
Parimenti noi non possiamo omettere una referenza alle religioni
non-Cristiane. Queste, infatti, non devono pi essere
considerate come rivali od ostacoli allevangelizzazione .
Lantipapa Paolo VI predic apertamente la sua idea di un nuovo
vangelo. Le religioni non-Cristiane, egli insegn, non sarebbero pi
dovute essere un ostacolo allevangelizzazione. Tale una religione
anticristiana di apostasia.
Papa Gregorio XVI, Mirari vos (13), 15/08/1832: Essi dovrebbero
considerare la testimonianza di Cristo stesso, per la quale coloro che
non sono con Cristo, sono contro di Lui, Luca 11:23, e che essi
disperdono infelicemente, ove non raccolti con Lui. Quindi, senza
dubbio, essi periranno per sempre, a meno che essi conservino la
Fede Cattolica integra ed inviolata; Credo Atanasiano.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo al Dalai Lama, 30/09/1973: Siamo felici di
accogliere vostra santit questoggi Voi venite a noi dallAsia, la culla
~ 85 ~
delle religioni antiche e delle tradizioni umane, giustamente
venerate profondamente.
Lantipapa Paolo VI annunci che giusto venerare le false religioni
adoranti i falsi dei. Tale forse la peggiore eresia pronunciata da
Antipapa Paolo VI.
Antipapa Paolo VI, Messaggio, Agosto 1969: LUganda include fedi
differenti rispettantisi e stimantisi luna laltra.
La vera religione stima le false religioni? No; ci nuovamente
palesemente eretico.
Antipapa Paolo VI, Messaggio ai preti Shintoisti pagani, 03/03/1976:
Noi conosciamo la fama del vostro tempio e la sapienza
rappresentata cos vividamente dalle immagini ivi contenute.
Tale una delle pi malvagie, rivelanti ed eretiche affermazioni
pronunciate dallantipapa Paolo VI. Egli lod la sapienza contenuta
nelle immagini presenti nel tempio Shintoista pagano; in altre parole,
egli lod gli idoli degli Shintoisti.

Antipapa Paolo VI sul Buddismo


Il Buddismo una falsa e pagana religione dellOriente, insegnante la
credenza nella reincarnazione e nel karma. I Buddisti adorano diversi
falsi dei, cio demoni. Il Buddismo una religione falsa ed idolatra del
diavolo. Ecco ci che insegn Antipapa Paolo VI circa il Buddismo:
Antipapa Paolo VI, Udienza generale ai Buddisti Giapponesi,
05/09/1973: un grande piacere per noi accogliere i membri del
giro Europeo dei Buddisti Giapponesi, adepti onorati della setta
Soto-sci del Buddismo Durante il Concilio Vaticano II la Chiesa
~ 86 ~
Cattolica esort i suoi figlioli e le sue figliole a studiare ed a valutare
le tradizioni religiose del genere umano e ad apprendere mediante un
dialogo sincero e paziente quali tesori il buon Dio abbia distribuito alle
tante nazioni della Terra, Ad gentes, numero 11, Il Buddismo una
delle ricchezza dellAsia.
Secondo lantipapa Paolo VI, la falsa, pagana e idolatra religione del
Buddismo una delle ricchezze dellAsia.
Antipapa Paolo VI, Udienza generale al giro di missione Buddista
Giapponese, 24/10/1973: ancora una volta nostro piacere accogliere
un distinto gruppo appartenente al giro di missione Buddista del
Giappone. Noi siamo contenti di reiterare la stima che noi abbiamo per
il vostro paese, per le vostre nobili tradizioni .
Antipapa Paolo VI, Discorso alla guida spirituale Tibetana, 17/11/1975: Il
Concilio Vaticano II ha espresso sincera ammirazione per il
Buddismo nelle sue varie forme Noi auguriamo a vostra santit ed
a tutti i vostri fedeli unabbondanza di prosperit e di pace.
Si noti la sua idolatria e la sua apostasia nellammirare non solamente i
Buddisti, bens la falsa religione del Buddismo.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo ai Buddisti, 05/06/1972: con grande
cordialit e stima che noi accogliamo un gruppo cos distinto di
guide Buddiste dalla Thailandia Noi abbiamo profondo riguardo
per le vostre preziose tradizioni.
Antipapa Paolo VI ad un gruppo di guide Buddiste, 15/06/1977: Al
distinto gruppo di guide Buddiste dal Giappone, noi offriamo un caldo
benvenuto. Il Concilio Vaticano II dichiar che la Chiesa Cattolica
guarda con sincero rispetto il vostro stile di vita In questa
occasione noi siamo contenti di richiamare le parole di San Giovanni: Il
mondo, con tutto ci che esso brama, sta giungendo ad una fine;
tuttavia, chiunque facesse la volont di Dio, rimarrebbe per sempre.'

~ 87 ~
Egli proclam, prima, che la Chiesa Cattolica guarda con sincero
rispetto allo stile di vita buddista. Ci eresia. Egli afferm poi, in
quelloccasione, che le parole di San Giovanni si sarebbero dovute
richiamare, per cui chiunque facesse la volont di Dio rimarrebbe per
sempre. Il suo significato chiaramente quello per il quale i Buddisti
vivranno per sempre, vale a dire, essi saranno salvati. Ci totalmente
eretico.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo al patriarca Buddista del Laos, 08/06/1973:
il Buddismo la Chiesa Cattolica considera le sue ricchezze
spirituali con stima e rispetto, e desidera collaborare con voi, come
uomini religiosi, di modo da recare la reale pace e la salvezza
delluomo.
Lantipapa Paolo VI afferm che la Chiesa Cattolica considera con
stima le ricchezze spirituali della falsa religione del Buddismo. Egli,
dopo, proclam il suo desiderio di collaborazione con il patriarca
Buddista per recare la salvezza delluomo. Ci eresia ed apostasia.

~ 88 ~
Antipapa Paolo VI sullislam.
Lislamismo una falsa religione negante la Divinit di Ges Cristo, e
rigettante la Santissima Trinit. Oltre a rigettare il vero Dio, il
Maomettanesimo permette la poligamia sino a 4 mogli ed i suoi adepti,
appellati musulmani, spargono tale falsa religione con uno zelo senza
uguali fra gli altri falsi credi. La conversione alla Cristianit in molti
paesi musulmani, punita con la pena di morte. La propagazione della
vera Fede strettamente proibita dai musulmani. Ecco ci che pensava
lantipapa Paolo VI di tale falsa religione rigettante Cristo e la
Santissima Trinit.
Antipapa Paolo VI, Discorso, 09/09/1972: Noi vorremmo anche che voi
sapeste che la Chiesa riconosce le ricchezze della fede Islamica
una fede vincolanteci allunico Iddio.
Antipapa Paolo VI discusse di ricchezze della fede Maomettana, una
fede rigettante Ges Cristo e la Santissima Trinit. Egli afferm che tale
fede vincola allunico Iddio. Ci apostasia.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo dellAngelus, 18/09/1969: i Musulmani
insieme a noi adorano luno e misericordioso Iddio, il quale giudicher
lumanit durante lultimo giorno.
I maomettani non adorano luno vero Iddio, la Santissima Trinit,
assieme ai Cattolici. Asserire che i maomettani adorano lo stesso Iddio
dei Cattolici, eresia. Inoltre, i maomettani non adorano assolutamente
lIddio giudicante lumanit durante lultimo giorno, Ges Cristo.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo allambasciatore musulmano, 04/06/1976:
Musulmani, marocchini nostri fratelli nella Fede nellun Iddio.
Voi sarete sempre benvenuti e troverete sempre stima e comprensione
qui.

~ 89 ~
Egli dichiar che i maomettani sono fratelli nella Fede. Ci apostasia.
Egli, poi, asser che i maomettani avrebbero sempre trovato stima nel
Vaticano.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo dellAngelus, 02/12/1977: i musulmani
professanti di detenere la fede in Abramo, adoranti assieme a noi luno
e misericordioso Iddio, il giudice del genere umano durante lultimo
giorno, come dichiar solennemente il Concilio Vaticano II.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo dellAngelus, Agosto 1969: Il nostro
vivo desiderio di accogliere, nelle vostre persone, le grandi comunit
musulmane sparse nellAfrica? Voi, dunque, abilitate noi a manifestare
qui il nostro rispetto per la fede che professate Nel richiamare i
martiri Cattolici ed Anglicani noi richiamiamo gioiosamente anche
quei confessori della fede musulmana, i quali furono i primi a
soffrire la morte
Egli menzion il suo rispetto per la falsa fede del maomettanesimo,
commemorando i musulmani aventi testificato tale falsa religione
tramite la morte. Ci apostasia totale.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo dellAngelus, 03/08/1969: 22 martiri
furono riconosciuti, tuttavia ve ne furono molti altri e non solamente
Cattolici. Ve ne furono anche anglicani e maomettani.
Tale probabilmente laffermazione pi scandalosa mai vista circa
leresia che esistono martiri acattolici. Lantipapa Paolo VI afferm che i
musulmani, credenti nemmeno in Cristo e nella Santissima Trinit,
sono martiri, oltre agli anglicani. Ci veramente pazzesco per un
cattolico, e totalmente eretico.
Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, 1441, ex-cathedra: nessuno pu
esser salvato, non importa quanto egli abbia elemosinato, ed anche se
egli avesse asperso sangue nel nome del Cristo, a meno che egli abbia
preservato nel grembo e nellunit della Chiesa Cattolica..

~ 90 ~
Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Credo Atanasiano dogmatico,
1439: Chiunque desiderasse essere salvato, dovrebbe soprattutto
detenere la Fede Cattolica; a meno che ciascuno la preservi integra ed
inviolata, egli perir senza dubbio nelleternit .

Antipapa Paolo VI sullindifferenza religiosa


Antipapa Paolo VI, Indirizzo, 09/07/1969: Essa, la Chiesa, ha anche
affermato, durante la sua lunga storia, al costo di oppressione e
di persecuzione, la libert per tutti di professare la propria
religione. Nessuno -essa afferma-, pu essere inibito dallagire,
nessuno pu essere forzato ad agire in maniera contraria alle proprie
credenze Come da noi proclamato, il Concilio domand una vera e
pubblica libert religiosa .
Ci completamente falso ed eretico. La Chiesa Cattolica ha affermato
durante la sua lunga storia, al costo di oppressione di persecuzione, che
la religione di Ges Cristo lunica, che essa vera, e che Ges Cristo
vero Dio e vero uomo. Ci malgrado, lantipapa Paolo VI avrebbe voluto
fare credere che i martiri furono torturati orribilmente non per la loro
professione di Fede nel Cristo, bens in modo che tutti professassero
le varie false religioni. Ci una terribilmente eretica distorsione
della verit.
Antipapa Paolo VI, Messaggio, 10/12/1973: le violazioni ripetute del
sacro diritto alla libert religiosa nei suoi vari aspetti, e lassenza di un
accordo internazionale appoggiante questo diritto
Antipapa Paolo VI, Lettera, 25/07/1975: la Santa Sede gioisce nel
vedere enfatizzato specificatamente il diritto alla libert religiosa.

~ 91 ~
La dottrina sulla libert religiosa, sostenuta dallantipapa Paolo VI, fu in
realt condannata dai Papi Cattolici.

Antipapa Paolo VI sugli Scismatici Orientali


Lantipapa Paolo VI e lo scismatico patriarca Orientale di
Costantinopoli, Athenagoras, rimossero reciprocamente le scomuniche
del 1054. Ci significa che lantipapa Paolo VI considerava i cosiddetti
Ortodossi Orientali, non pi scomunicati, sebbene rinneganti il Papato.
Quindi, secondo lui, il Papato non un dogma vincolante sotto pena di
scomunica.
I cosiddetti Ortodossi Orientali sono degli scismatici rigettanti
lInfallibilit Papale, assieme agli ultimi 13 concili generali della Chiesa
Cattolica. Essi rigettano la verit sacrosanta che lo Spirito Santo
procede dalla Seconda Persona della Santissima Trinit, essi
permettono il divorzio ed il nuovo sposalizio, e molti di loro rigettano
lImmacolata Concezione. Ecco ci che lantipapa Paolo VI pensava di
tali scismatici:
Antipapa Paolo VI, Discorso, discutendo del deceduto patriarca
Scismatico di Mosca, 19/04/1970: Sino allesatta fine, egli stato
cosciente e sollecito del suo grande ministero.
Egli afferm che legemonia al di dentro di una chiesa scismatica un
grande ministero.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo, 24/01/1972: accogliamo fra di noi un
eminente rappresentate della venerabile chiesa Ortodossa un
uomo di grane piet .

~ 92 ~
Antipapa Paolo VI, Discorso, 23/01/1972: il grande, venerabile ed
eccellente patriarca Ortodosso .
Antipapa Paolo VI, Indirizzo alla delegazione Scismatica, 27/01/2977:
Poi, 10 anni dopo, noi recammo visita alla vostra santa chiesa .
Antipapa Paolo VI, Udienza generale, 20/01/1971: le venerabili chiese
Ortodosse Orientali .
Egli proclam che le chiese scismatiche sono venerabili.
Antipapa Paolo VI, discutendo della morte del patriarca Scismatico
Atenagoras, 09/07/1972: noi raccomandiamo questuomo a voi, un
uomo di una chiesa venerabile .
Antipapa Paolo VI, Indirizzo, 25/05/1968: la venerabile chiesa
Ortodossa di Bulgaria..
Antipapa Paolo VI, Dichiarazione comune con il patriarca siriano delle
setta scismatica, 27/10/1971: Ci dovrebbe essere fatto con amore, con
apertura agli stimoli dello Spirito Santo, e con rispetto reciproco per
ognuno e per la chiesa di ognuno.
Pertanto, lantipapa Paolo VI rispettava il rigetto del Papato e
dellInfallibilit Papale.
Antipapa Paolo VI, Telegramma appresso lelezione del nuovo patriarca
Scismatico di Costantinopoli, Luglio 1972: Nel momento in cui voi
assumete una pesante carica nel servizio della Chiesa del Cristo .
Ci significa che la chiesa scismatica la Chiesa del Cristo.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo, 14/12/1976: carissimi fratelli, inviati
dalla venerabile chiesa di Costantinopoli noi svolgemmo il solenne
e sacro atto ecclesiastico di rimuovere gli antichi anatemi, un
atto con cui noi desideravamo rimuovere la memoria di questi eventi
per sempre dalla memoria e dal cuore della Chiesa

~ 93 ~
I cosiddetti Ortodossi Scismatici sono anatemizzati dalla Chiesa
Cattolica per la negazione del Papato e per la non accettazione dei
dogmi della Fede Cattolica. Ci malgrado, lantipapa Paolo VI tent di
rimuovere solennemente gli anatemi contro di loro, come sopra
menzionato. Tale indirizzo dellantipapa Paolo VI, signific il suo
tentativo di capovolgere il Papato come dogma da essere creduto sotto
pena di anatema e condanna.
Antipapa Paolo VI, Lettera, circa la morte di due patriarchi scismatici,
07/03/1971: mossi dalla morte di sua santit il patriarca Cirillo VI,
noi esprimiamo la nostra sincera simpatia assieme alla certezza delle
nostre preghiere per leterno riposo del vostro diletto pastore, e
per la consolatoria benedizione di Dio sullintera chiesa
Ortodossa Copta.
Si notino cose. Primo: lantipapa Paolo VI asser che egli avrebbe
pregato per lanima di uno scismatico deceduto, indicando come i
patriarchi acattolici deceduti siano salvati, e questa una eresia.
Secondo: egli invoc la consolatoria benedizione di Dio sullintera
chiesa Ortodossa Copta. Che ne avrebbe detto delluna vera Chiesa e
di come la chiesa scismatica Copta non ne fa parte? Che avrebbe detto
della grazia Divina per la conversione della chiesa Ortodossa Copta
alla vera Chiesa? Laffermazione dellantipapa Paolo VI, mostra
nuovamente come egli sosteneva la blasfemia per la quale le sette
eretiche sono vere chiese, e per cui la Fede Cattolica insignificante.
Papa Gregorio XVI, 27/05/1832: Non sia tu sedotto, fratello mio; se
alcuno seguisse uno scismatico, egli non otterrebbe leredit del Regno
di Dio.
Antipapa Paolo VI, Lettera allo Scismatico, Novembre 1976: la prima
conferenza pan-Ortodossa nella preparazione del grande santo
concilio delle chiese Ortodosse sta incominciando il suo lavoro
per il migliore servizio per la venerabile chiesa Ortodossa.

~ 94 ~
Egli appell il concilio scismatico, santo, e la chiesa scismatica,
venerabile. Lantipapa Paolo VI fu uno scismatico.
Antipapa Paolo VI, Udienza generale, 24/01/1973: il nostro fratello
di venerabile memoria, il patriarca ecumenico di Costantinopoli .
Antipapa Paolo VI, Messaggio concernente il deceduto Scismatico
Russo, 07/04/1972: noi esprimiamo a sua eminenza ed al santo
sinodo della chiesa Ortodossa Gregoriana, le nostre sincere
condoglianze assieme alla certezza delle nostre preghiere per
leterno riposo del vostro pastore
Antipapa Paolo VI, Messaggio, al patriarca Scismatico di Mosca,
23/05/1968: Santit, per loccasione delle celebrazioni per il
cinquantesimo anniversario del giorno in cui il sinodo dellintera chiesa
Ortodossa di Russia ristabil la sede patriarcale a Mosca noi abbiamo
delegato a partecipare nelle solenni celebrazioni che prenderanno
luogo nella vostra citt patriarcale, i nostri carissimi fratelli
nellepiscopato .
Egli appell il patriarca scismatico santit, celebrando il
cinquantesimo anniversario della chiesa Scismatica.
Antipapa Paolo VI, Discorso allo Scismatico, 01/07/1978: Noi vi
riceviamo con affetto e stima.
Antipapa Paolo VI, Udienza generale, 30/11/1977: Noi vi accogliamo
gioiosamente, diletti fratelli, qui rappresentati da sua santit il
patriarca Pimen, e la chiesa Ortodossa Russa tutta la nostra
stima ed il nostro amore fraterno a sua santit il patriarca Pimen,
al suo clero ed allintero popolo dei fedeli.
Antipapa Paolo VI, in una lettera circa lo scismatico Atenagoras, del
Luglio 1972, scrisse: noi preghiamo il Signore affinch lo riceva nel
Suo Regno Celeste

~ 95 ~
Antipapa Paolo VI, Dichiarazione congiunta con il Papa Scismatico
Scenuda III, 10/05/1973: Paolo VI, Vescovo di Roma e Papa della
Chiesa Cattolica, e Scenuda III, Papa di Alessandria e patriarca
delle sede di San Marco Nel nome di questa carit, noi rigettiamo
tutte le forme di proselitismo Che esso cessi ovunque esso
esista .
Lantipapa Paolo VI espresse una dichiarazione congiunta assieme ad
un Papa scismatico. Egli accredit tale scismatico come il detentore
della sede di San Marco. Tale una blasfemia contro il Papato, giacch
tale scismatico non aveva nessuna autorit ecclesiale. Egli rigett tutte
le forme di proselitismo, ossia, il tentativo di conversione degli
scismatici, dichiarando: che esso cessi ovunque esso esista. Lantipapa
Paolo VI fu un eretico formale ed uno scismatico.

~ 96 ~
Antipapa Paolo VI sulle sette Protestanti
Il Protestantesimo cominci con il prete tedesco Martin Lutero, il quale
lasci la Chiesa Cattolica iniziando la rivoluzione Protestante nel 1517.
Lutero negava il libero arbitrio, il Papato, lorazione ai santi, il
Purgatorio, la Tradizione, la Transustanziazione ed il Santo Sacrificio
della Messa. Lutero rimpiazz la Messa con un servizio-memoriale
commemorante lUltima Cena. Tutti i Sacramenti eccetto il Battesimo e
la Santa Eucaristia furono rigettati. Lutero sosteneva che dopo la caduta
di Adamo, luomo non pot pi operare il bene. La maggior parte dei
protestanti sostengono le medesime credenze di Lutero, tuttavia, tutti i
protestanti rigettano numerosi insegnamenti Cattolici. Ecco ci che
lantipapa Paolo VI pensava di tali eretici e scismatici.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo dellAngelus, 17/01/1971: Da
unopposizione polemica fra le varie denominazioni Cristiane noi
siamo passati ad un mutuo rispetto .
Lantipapa Paolo VI rivel che lagenda dellinvalido conciliabolo
Vaticano del 1962-65 circa le sette protestanti, era passata
dallopposizione polemica, in altre parole, unopposizione alle loro false
dottrine, ad unattitudine di accettazione di mutuale rispetto per la loro
falsa religione.
Antipapa Paolo VI, Discorso ai rappresentati delle chiese
non-Cattoliche a Ginevra, Giugno 1969: Lo spirito che ci anima
Questo spirito scandisce, come prima base di ogni contatto fruttuoso
tra confessioni differenti, che ciascuno professi la propria fede
lealmente.
Antipapa Paolo VI afferm che i protestanti non dovrebbero divenire
Cattolici, bens che essi dovrebbero rimanere leali alle loro sette.

~ 97 ~
Antipapa Paolo VI, Omelia, 25/01/1973: esprimete un pensiero
rispettoso ed affettuoso in Cristo ai Cristiani di altre denominazioni
residenti in questa citt ed assicurategli la nostra stima
Tale unomelia incredibile. In essa egli assicur gli eretici della sua
stima. Si consideri che lantipapa Paolo VI conosceva nemmeno
personalmente tutta le gente che egli diceva di stimare. Egli sapeva
nulla circa loro, eccetto il fatto che essi appartenevano ad una di
tali sette, assicurandoli, dunque, della sua stima su tale base.
Antipapa Paolo VI, Lettera Apostolica, il consiglio mondiale delle
chiese, 06/08/1973: Il consiglio mondiale delle chiese stato
creato in modo da, mediante la grazia di Dio, servire le chiese e le
comunit ecclesiastiche nei loro impegni di ristorazione e di
manifestazione a tutti, di quella perfetta comunione in fede ed in
amore, essente il dono di Cristo alla Sua Chiesa.
Antipapa Paolo VI proclam che il concilio mondiale delle chiese fu
creato per ristorare e manifestare a tutti quella perfetta comunione in
Fede ed in amore essente il dono di Cristo alla Sua Chiesa. Si noti la
diabolica implicazione di tale affermazione. La perfetta comunione in
Fede ed in carit essente il dono di Cristo alla Sua Chiesa,
lorganizzazione della Chiesa Cattolica, la Chiesa Universale fondata da
Cristo. Nonostante ci, lantipapa Paolo VI proclam che ci
manifestato dal consiglio mondiale delle chiese. Egli tent di
rimpiazzare la Chiesa Cattolica con il consiglio mondiale delle chiese. Il
consiglio mondiale delle chiese, unorganizzazione composta da
diverse sette e dominazioni. Un commentatore tradizionale lo
etichetterebbe correttamente come un gruppo in prima linea
comunista, mirato ad appassire ed a liberalizzare le chiese Cristiane
del mondo. Esso , comunque sia, unorganizzazione ecumenica eretica
composta da varie religioni generate dalluomo.

~ 98 ~
Antipapa Paolo VI, Discorso, 12/11/1968: i nostri figlioli sono in
rapporti amichevoli con i loro fratelli Cristiani, gli Evangelici
Luterani .
Papa Pio VI, Professione di Fede, Concilio di Trento, ex-cathedra:
Questa vera Fede Cattolica, fuori dalla quale nessuno pu essere
salvato io ora professo e detengo veramente .
Antipapa Paolo VI, Indirizzo dellAngelus, 28/04/1977: le relazioni
tra la Chiesa Cattolica e la comunione Anglicana queste parole di
speranza: La comunione Anglicana unita e non assorbita, non
sono pi un sogno.
Ci significa che lantipapa Paolo VI voleva unirsi con la setta
anglicana senza assorbirli, vale a dire, senza convertirla.
Antipapa Paolo VI, Discorso, 02/08/1969: Noi desideravamo incontrare
la chiesa anglicana sbocciante in questo paese. Noi desideravamo recare
omaggio a quei figlioli dei quali essa orgogliosissima, quelli cui,
assieme ai nostri stessi martiri Cattolici, resero la generosa
testimonianza delle loro vite al Vangelo
Antipapa Paolo VI, Discutendo della morte del Protestante Martin
Lutero, 07/04/1968: noi condivideremo tutti le speranze che il suo
martirio ci ispira.
Papa Gregorio XVI, 27/05/1832: Finalmente alcune di queste fuorviate
persone tentano di persuadere loro stesse ed altre che gli uomini non
sono salvati solamente nella religione Cattolica, ma che anche gli eretici
possano ottenere la vita eterna.

~ 99 ~
Antipapa Paolo VI sulle Nazioni Unite (O.N.U.)
LO.N.U. una malvagia organizzazione promuovente la
contraccezione e laborto, aspirante a volere guadagnare il controllo
decisionale di ogni nazione del pianeta. Un precedente segretario delle
Nazioni Unite, il generale Thant, lod il Comunista Lenin come un
uomo i cui ideali erano riflessi nello statuto delle Nazioni Unite.
Ecco cosa pensava lantipapa Paolo VI delle Nazioni Unite:
Antipapa Paolo VI, Indirizzo dellAngelus, 05/02/1972: noi abbiamo
fede nelle Nazioni Unite.
Antipapa Paolo VI, Messaggio, 26/04/1968: che tutti gli uomini di
cuore si congiungano pacificamente, dimodoch i principii delle
Nazioni Unite siano non solamente proclamati, bens messi in
effetto, ed affinch non solamente la costituzione degli stati li
promulghi, bens affinch le autorit pubbliche li applichino
Antipapa Paolo VI, Indirizzo al segretario generale delle Nazioni Unite,
09/07/1977: Noi desideriamo ascoltare la voce del rappresentate
autorizzato dellONU tutto questo enfatizza maggiormente di pi il
benefico ed insostituibile ruolo dellONU .
Antipapa Paolo VI, Messaggio alle Nazioni Unite, 04/10/1970: Oggi noi
desideriamo ancora una volta ripetere le parole che pronunciammo
onorevolmente il 04/10/1965 dalla tribuna della vostra assemblea:
Questa organizzazione rappresenta il sentiero da essere
intrapreso ai fini della civilizzazione e della pace mondiale In
quale altro luogo, inoltre, potrebbero meglio questi governi e questi
popoli trovare un ponte che li colleghi, un tavolo rotondo attorno al
quale radunarsi ed un tribunale al quale essi ricorrano per giustizia e
per pace? chi meglio dellONU e le sue agenzie specializzate,
sar in grado di raccogliere la sfida presentata a tutta lumanit?
~ 100 ~
Esiste in effetti un bene comune delluomo e spetta alla vostra
organizzazione, in virt della sua dedicazione alluniversalit,
essente la sua ragione dessere, promuoverlo instancabilmente.'
Innanzitutto, lantipapa Paolo VI afferm che lONU il sentiero da
essere intrapreso. Egli proclam che lONU, non la Chiesa Cattolica, il
migliore mezzo per la causa della giustizia e della pace nel mondo.
Dopodich, egli asser che lONU universale, ossia, Cattolica, per
lumanit. Egli tent di rimpiazzare la Chiesa Cattolica con le Nazioni
Unite.

Lantipapa Paolo VI allONU: un massone tra massoni:


tutti scomunicati ipso facto, secondo le leggi immutabili della Chiesa.

~ 101 ~
Lantipapa Paolo VI promosse il nuovo ordine mondiale
Antipapa Paolo VI, Messaggio al presidente di una conferenza ONU,
Maggio 1976: questo nuovo ordine economico internazionale
che deve essere costruito incessantemente.
Antipapa Paolo VI, Messaggio, 08/09/1977: Dellenfasi oggid
legittimamente posta sulla necessit di costruire un nuovo ordine
mondiale
Antipapa Paolo VI, Messaggio alle Nazioni Unite, 24/05/1978: noi
siamo coscienti che il sentiero conducente alla venuta di un nuovo
ordine internazionale non pu in ogni caso essere breve come noi
vorremmo che sia Disarmo, un nuovo ordine mondiale e lo
sviluppo sono 3 obblighi inseparabilmente legati

Antipapa Paolo VI sulladorazione delluomo.


Antipapa Paolo VI, Indirizzo dellAngelus, 07/02/1971: Tutto lonore,
dunque, alluomo.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo dellAngelus, 01/08/1969: non lasciatevi
scoraggiare dagli ostacoli e dalle difficolt costantemente fuoriuscenti;
non perdete la fede nelluomo.
Antipapa Paolo VI, Messaggio, 25/03/1971: luomo, al quale tutte le
cose sulla Terra dovrebbero essere relazionate come il loro centro e
corona.
Questa una blasfemia.
~ 102 ~
Antipapa Paolo VI, Discorso, 18/11/1971: Durante la nostra visita a
Bombai, noi enfatizzammo: Luomo deve incontrare luomo.
Antipapa, Udienza, 10/01/1972: Poich le domande della giustizia,
signori, possono essere raccolte solamente nella luce della verit, quella
verit che luomo
Antipapa Paolo VI, Indirizzo, 11/04/1973: sempre ansiosi di
salvaguardare, sopra tutto il resto, il primato delluomo
Nel suo indirizzo dellAngelus del 27/01/1974 lantipapa Paolo VI parl
positivamente di culto delluomo per lamor delluomo.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo, 15/02/1974: come richiam
giustamente sua eccellenza, quellobbiettivo finale luomo
Antipapa Paolo VI, Indirizzo dellAngelus, 29/12/1968: Il mistero
Cristiano giacente sulluomo .
Antipapa Paolo VI, 28/04/1969: Nellanalisi finale, vi nessuna vera
ricchezza fuorch luomo
Antipapa Paolo VI, Indirizzo dellAngelus, 20/07/1969: Noi faremmo
bene a meditare sulluomo
Antipapa Paolo VI, Udienza generale, 28/07/1971: La dignit
delluomo. Noi saremmo mai in grado di apprezzarla ed onorarla
abbastanza.
Antipapa Paolo VI, Discorso, 04/09/1968: i temi oggi preoccupanti
la Fede, sia Cattolica che acattolica, tutti questi convergono da
differenti direzioni su di un punto centrale e dominante, ovvero:
luomo. Secondo la quasi unanime opinione dei credenti e dei non
credenti, parimenti, tutte le cose sulla Terra dovrebbero essere
relazionate alluomo come loro centro e corona.
Antipapa Paolo VI, Messaggio dellAngelus, 13/07/1975: la pi
preziosa scienza di tutte, la scienza del conoscere s stessi, del
~ 103 ~
riflettere, sognare quasi, circa la propria coscienza Lunga vita alla
vacanza libera da altri impegni, bens occupata dallesplorazione dei
segreti della propria vita.
Si rifletta su tale affermazione: egli non afferm la sacrosanta verit per
la quale la teologia, lo studio di Dio, la scienza pi preziosa, egli asser
la spudorata malvagit che essa la conoscenza di s stessi ed il
sognare circa la propria coscienza. Egli scand anche lunga vita alla
vacanza, al giorno sacro, ovvero, libera da altri impegni andare a
Messa forse? -, una vacanza occupata dallesplorazione dei segreti della
propri vita. In altre parole, egli desiderava un giorno sacro sulluomo
con nessun altro impegno. Ci chiaramente ladorazione delluomo.
Antipapa Paolo VI, Messaggio dellAngelus, 26/09/1976: Noi siamo in
estasi di ammirazione per laspetto umano
Antipapa Paolo VI, Indirizzo, 16/10/1976: se il Vangelo fosse per
luomo, noi Cristiani saremmo completamente per il Vangelo.
Si noti come egli afferm solamente che si sarebbe per il Vangelo, se
esso fosse per luomo.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo, 04/12/1976: sopra tutti i
condizionamenti ideologici, la grandezza della dignit della persona
umana, deve emergere come il solo valore da promuovere e difendere.
Antipapa Paolo VI, Messaggio Natalizio, 25/12/1976: Noi onoriamo
lumanit caduta e peccatrice.
Antipapa Paolo VI, Discorso, 10/06/1969: Poich nellanalisi finale non
vi alcuna vera ricchezza, fuorch la ricchezza delluomo.

~ 104 ~
Antipapa Paolo VI sul Natale
Antipapa Paolo VI, Udienza generale, 17/12/1969: il Natale il
compleanno della vita, la nostra vita.
Il Natale il compleanno di Ges Cristo. Esso non il compleanno della
vita degli esseri umani da Lui creati, perch essi non sono Ges Cristo.
Tuttavia, ci quello che insegnava lantipapa Paolo VI.
Antipapa Paolo VI, Indirizzo dellAngelus, 21/12/1974: Un buon Natale
a voi Esso la festa della vita umana
Antipapa Paolo VI, Messaggio dellAngelus, 18/12/1976: Il Natale la
festa dellumanit dedicata, come effetto felice, ad onorare lesistenza
umana.
Antipapa Paolo VI, Discorso, 12/09/1970: la sola parola spiegante
luomo, Iddio medesimo fatto uomo, la Parola fatta carne.
Ci significa chiaramente che luomo Iddio medesimo fatto uomo,
ossia, nostro Signore Ges Cristo.
Papa San Pio X, E supremi apostolatus, 04/10/1903: il marchio
contraddistinguente lAnticristo, luomo con infinita temerit che
si posto nel luogo di Dio
Lantipapa Paolo VI fu un eretico manifesto, ed un antipapa
non-Cattolico.

~ 105 ~
Altri cambiamenti operati dallantipapa Paolo VI

Il 13/11/1964, lantipapa Paolo VI


cedette la tripla corona papale, la
tiara. Lantipapa Paolo VI la fece
mettere allasta alla fiera
mondiale di New York. La tiara
Papale un segno della vera
autorit Papale, le tre corone
che la compongono,
rappresentano lautorit
dogmatica, liturgica e
disciplinare di un Papa. Nel darla
via, lantipapa Paolo VI
simboleggi la tentata cessione
dellautorit del Papato, per
quanto, appunto, non potesse
egli cederla, in quanto antipapa.

Ci malgrado, essa fu un atto simbolico di come egli era veramente


un infiltrato satanista e massone, la cui missione era quella di
tentare la distruzione della Chiesa Cattolica. Si noti anche la
presenza del cardinale Ottaviani, da molti erroneamente considerato
un vero conservatore, esattamente accanto allantipapa Paolo VI,
durante la cessione della tiara.

~ 106 ~
Lantipapa Paolo VI indossava la tavola pettorale dellephod,
ossia, il giudizio razionale del sommo sacerdote ebraico.

Lantipapa Paolo VI indossante la tavola pettorale dellephod, un


vestimento utilizzato dai liberi massoni e dai sommi sacerdoti Giudaici.
Si notino le 12 pietre rappresentati le 12 trib di Israele. Non solamente
tale la tavola pettorale del sommo sacerdote giudaico bens,
secondo lEnciclopedia della massoneria di Mackey, lephod
anche indossato nei capitolo massonici americani dellarco
reale, dal sommo sacerdote, come parte ufficiale dei suoi
ornamenti. Lefod fu il vestimento indossato da Caifa, il sommo
sacerdote della religione giudaica, il quale ordin la sentenza di morte
per crocifissione, di nostro Signore Ges Cristo.
Lantipapa Paolo VI indoss la tavola pettorale dellefod,
conosciuta anche come il giudizio razionale del sommo
~ 107 ~
sacerdote, numerose volte. Iddio permette che cose del genere
emergano, in modo da mostrare alla gente come tali uomini sono degli
infiltrati e dei nemici della Chiesa Cattolica.
In aggiunta a tutte le eresie nei discorsi dellantipapa Paolo VI, tale fu
luomo il quale implement autoritativamente linvalido ed eretico
conciliabolo Vaticano del 1962-65, tentando di cambiare la Messa
Cattolica in un servizio protestante, e tentando di cambiare il rito di
ogni singolo Sacramento. Egli tent di cambiare la materia della forma
dellEucaristia, dellEstrema Unzione, dei Sacri Ordini e della
Confermazione. Lantipapa Paolo VI, nel tentativo di rimuoverlo e di
rimpiazzarlo con una contraffazione, voleva mettere Cristo a morte
durante la Messa, desideroso di uccidere la Sua Chiesa Cattolica nel
tentativo di cambiarla completamente. Lantipapa Paolo VI, cos fond
una controchiesa anticristica, contraria alla vera Chiesa di Cristo. La
vera Chiesa di Cristo, quella Cattolica, rimasta in tutti i fedeli cattolici
che rifiutano gli antipapi della controchiesa anticristica, dallantipapa
Giovanni XXIII allantipapa Francesco, e che rifiutano le riforme attuate
dagli antipapi.

Lantipapa Paolo VI abol il giuramento contro il modernismo, al tempo


in cui il modernismo era diffuso pi che mai.
Il 21/11/1970, lantipapa Paolo VI tent di escludere anche tutti i
cardinali ultra ottantenni dal partecipare alle elezioni Papali.
Lantipapa Paolo VI abol la corte Papale, la guardia nobile e le guardie
Palatine.
Lantipapa Paolo VI, nei suoi nuovi e invalidi rituali, abol il rito della
tonsura (di tradizione apostolica), tutti i quattro Ordini minori e il
Suddiaconato. Chiaramente egli non aveva n lautorit n il diritto di
potere abolire tali Ordini di tradizione bimillenaria, e quindi solo per

~ 108 ~
tali atti, chiaro come lantipapa Paolo VI stato un eretico,
scomunicato e apostata, nemico di Cristo e dei Cristiani.

Paolo VI restitu ai musulmani lo stendardo di Lepanto. La storia


della bandiera era venerabile. Essa fu presa da un ammiraglio turco
durante la grande battaglia navale del 1571. Mentre Papa San Pio V
digiunava e pregava il Rosario, una flotta minoritaria di Cristiani, ne
batteva una musulmana molto pi grande, sicch salvarono lEuropa
cristiana dalla sanguinaria invasione islamica. In onore della miracolosa
vittoria, Pio V istitu la festa di nostra Signora del Santissimo Rosario, in
modo da commemorare la sua intercessione. In un atto drammatico,
lantipapa Paolo VI rinunci non solamente alla vittoria
Cristiana, bens alle orazioni ed ai sacrifici di un grande Papa e
santo.
Sotto lantipapa Paolo VI, il Santo Uffizio fu praticamente soppresso, e
sostituito dalla blanda Congregazione per la dottrina della fede, avente
la funzione primaria di ricerca, piuttosto che della difesa della Fede
Cattolica.

Nel 1969, lantipapa Paolo VI rimosse 40 santi dal calendario ufficiale


liturgico.
Lantipapa Paolo VI rimosse i solenni esorcismi dal rito Battesimale.
Lantipapa Paolo VI acconsent ad oltre 32000 richieste da parte di preti
domandanti di essere liberati dal sacerdozio, per ritornare ad uno stato
laico scatenando il pi grande esodo dal sacerdozio sin dalla
rivoluzione protestante.
La disastrosa influenza dellantipapa Paolo VI, fu immediatamente
visibile. Ad esempio, in Olanda non un singolo candidato inoltr
domanda per il sacerdozio nel 1970, ed entro 12 mesi ciascun seminario
~ 109 ~
di quel paese fu chiuso. La distruzione spirituale era ovunque;
innumerevoli milioni di persone lasciarono la Chiesa Cattolica, ed
altrettanti cessarono di praticare la Fede Cattolica, e confessare i loro
peccati.
Oltretutto, mentre lantipapa Paolo VI era la causa di tale incessante
disastro e di tale distruzione spirituale, egli distolse calcolatamente
lattenzione da s stesso. Nella sua forse pi famosa dichiarazione, egli
not che il fumo di Satana era emtrato nel tempio di Dio.
Antipapa Paolo VI, Omelia, 29/06/1972: Il fumo di Satana si
introdotto nel tempio di Dio, tramite qualche fessura
Allorquando lantipapa Paolo VI pronunci tali parole, tutti guardarono
ai cardinali, ai vescovi ed ai preti in modo da scoprire dove fosse il
fumo di Satana. Essi guardarono a tutti, eccetto luomo che oper tale
affermazione. In verit, il fumo di Satana era lantipapa Paolo VI, ed egli
oper tale proclamazione in modo da distogliere la gente da s stesso,
riuscendovi. Tuttavia, ci che forse la cosa pi sconvolgente, il fatto
che la famosa proclamazione dellantipapa Paolo VI fu praticamente
una diretta referenza di Apocalisse 9;1-3.
Apocalisse 9;1-3: Poi suon il quinto angelo, ed io vidi una stella caduta
dal cielo in terra; e ad esso fu data la chiave del pozzo dellabisso. Ed
egli aperse il pozzo dellabisso, e da quel pozzo sal un fumo,
somigliante al fumo duna gran fornace ardente; e il sole e laria oscur,
per il fumo del pozzo. E di quel fumo uscirono sulla terra locuste; e fu
loro dato potere, simile a quello degli scorpioni della terra.
In Apocalisse 9, si osserva una diretta referenza al fumo di Satana e ad
un qualcuno, chiamato angelo, ricevente la chiave per liberarlo.
Lantipapa Paolo VI non deteneva le chiavi di Pietro, ci malgrado, fu
data a lui la chiave per il pozzo senza fondo. Egli fu colui che port il
fumo di Satana dalla grande fornace, come egli afferm, da qualche
fessura.

~ 110 ~
Jean Guitton, un amico intimo dellantipapa Paolo VI, relazion ci che
lantipapa Paolo VI pronunci durante la sessione finale dellinvalido ed
eretico conciliabolo Vaticano del 1962-65. Era la sessione finale del
concilio, scrisse Guitton, la pi essenziale, per cui lantipapa Paolo VI
avrebbe donato a tutta lumanit gli insegnamenti del concilio. Egli mi
annunci ci durante quel giorno, con queste parole: Io sto per
suonare le sette trombe dellApocalisse.
Antipapa Paolo VI, Discorso al seminario Lombardo, 07/12/1968: La
Chiesa si trova in unora di angoscia, di autocritica, si direbbe anche
di autodistruzione La Chiesa si sta dolendo.
Antipapa Paolo VI derise ancora una volta la gente. Egli pronunci la
menzogna per la quale la Chiesa si trovava in stato di autodistruzione,
intenta a dolersi. Egli si rifer nuovamente a s stesso, poich fu lui a
tentare di distruggerla e dolerla ad ogni svolta.

~ 111 ~
Antipapa Paolo VI sulla magia
Il dizionario illustrato di Oxford definisce la magia come arte
fintamente influenzante gli eventi mediante il controllo occulto della
natura e degli spiriti, la stregoneria .
I Cattolici sono interdetti dal praticare la magia. Ciononostante,
lantipapa Paolo VI discusse spesso di magia.
Antipapa Paolo VI, Omelia, 12/11/1972: Donde origina, questa magia
interiore bandente il timore.
Antipapa Paolo VI, Udienza generale, 30/12/1970: magia invisibile
bens incontestabile del diluvio dellopinione pubblica .
Antipapa Paolo VI, Messaggio, 01/01/1975: Riconciliazione. Non
potrebbe questa magica parola trovare un posto nel dizionario delle
vostre speranze .
Antipapa Paolo VI, Omelia, 11/05/1975: Voi, artisti del teatro e del
cinema possedenti larte della magia di offrire con voce e con
musica la scena della vita reale dellevento .
Antipapa Paolo VI, Discorso, 18/01/1969: Tutto trasformato sotto la
magica influenza della scienza .
Antipapa Paolo VI, Messaggio al popolo Brasiliano, Febbraio 1972:
Servizio: una parola magica galvanizzante verso lazione .
Antipapa Paolo VI, Indirizzo, 23/06/1973: la radice religiosa appare
avere perduto cos tanto del suo potere magico di ispirazione?.
Perch lantipapa Paolo VI parlava cos tanto di magia? Perch egli
sapeva che era stata la magia nera a permettere lui, infiltrato satanista,
di ingannare il mondo intero nel pensare che egli fosse il Papa, in modo
da poi, di tentare di distruggere la Messa e quasi tutta la Chiesa
Cattolica. Egli sapeva che era stata la magia nera a permettergli di
~ 112 ~
passare inosservato durante i suoi tentati cambiamenti ai riti di ogni
Sacramento, forzando la sua nuova religione anticristica, sul mondo.

Lantipapa Paolo VI ammise la verit che la sua chiesa era la


prostituta di Babilonia, di cui si parla nellApocalisse.
In Apocalisse, capitoli 17 e 18, predetto che una meretrice sarebbe
sorta durante gli ultimi giorni nella citt dei 7 colli, Roma. Tale
meretrice avrebbe calpestato il sangue dei martiri e dei santi. Tale
meretrice chiaramente contrastata con la Sposa Immacolata del
Cristo, la Chiesa Cattolica. In altre parole, la meretrice babilonese
sarebbe stata una falsa chiesa proveniente da Roma, comparente
durante gli ultimi giorni. evidente che la meretrice babilonese la
controchiesa nata dallinvalido ed eretico conciliabolo Vaticano del
1962-65, una falsa sposa sorgente a Roma negli ultimi giorni, in modo
da sedurre i fedeli Cattolici.
Nella sua apparizione a La Salette, Francia, 19/09/1846, la Madre di Dio
predisse: Roma perder la Fede e diverr la sede dellAnticristo
la Chiesa sar eclissata.

Nella seguente citazione, lantipapa Paolo VI, nel confessare che la sua
controchiesa ha rinunciato allopposizione al mondo, caratteristica
della Chiesa Cattolica, ammette essenzialmente la realt per la quale la
sua nuova chiesa opposta a quella Cattolica.
Antipapa Paolo VI, Udienza generale, 01/10/1969: Simultaneamente,
essa, la Chiesa, sta anche tentando di adattarsi e di assimilare s stessa
ai modi del mondo; essa si sta togliendo il suo sacrale abito distintivo,
poich essa desidera sentirsi pi umana e terrena. Essa tende a lasciarsi
~ 113 ~
assorbire dal contesto sociale e temporale. Essa stata quasi
sequestrata dal rispetto umano al pensiero che essa in qualche
maniera diversa ed obbligata ad avere uno stile di pensiero e di vita non
come quello del mondo. Essa sta attraversando i cambiamenti del
mondo e le degradazioni con dello zelo conformista e quasi
avanguardista.
Lantipapa Paolo VI ammise la verit per la quale la sua controchiesa
anticristica da lui stesso fondata con linganno, una falsa chiesa che si
adattata al mondo, e che ha assimilato i modi del mondo con zelo. Ci
una stupefacente ammissione da parte dellantipapa Paolo VI. Egli
ammise in tali parole la realt che la controchiesa anticristica nata
dallinvalido ed eretico conciliabolo Vaticano del 1962-65, la meretrice
babilonese.
Allorch si rifletta sul fatto che lantipapa Paolo VI indossava
spesso lephod ebraico, assieme a tutti i sistematici tentativi di
distruzione della Tradizione Cattolica, levidenza per cui egli fu
un infiltrato satanista ebreo, logica.
Difatti, gli antenati dellantipapa Paolo VI erano di origine ebraica. Il
suo nome effettivo era Giovanni Montini. La famiglia Montini
menzionata nel libro doro delle nobili discendenze italiane (1962-1964,
pagina 994): Un ramo della nobile famiglia di Brescia donde
proviene il loro nobile blasone, ed il quale proclama come suo sicuro
tronco e fondatore un Bartolino, Bartolomeo, de Benedictis, afferm
che Montini di origine ebraica.

Si dimostrata la verit che lantipapa Paolo VI fu un apostata


completo, credente che le false religioni sono valide, che leresia e lo
scisma sono soddisfacenti, e che gli scismatici non dovrebbero essere
convertiti, menzionando solamente alcune tra le molte blasfemie che
lui pronunci e attu.

~ 114 ~
Ove si accettasse linvalido ed eretico conciliabolo Vaticano del 1962-65,
la nuova messa dellantipapa Paolo VI, o i riti invalidi da lui istituiti, in
breve, ove si accettasse la controchiesa anticristica conciliare, tale
luomo la cui religione si seguirebbe, quella fondata da un infiltrato
satanista manifestamente eretico, la cui missione stata quella di
tentare il pi possibile il capovolgimento e la distruzione della Chiesa
Cattolica.
I cattolici non devono partecipare affatto alla nuova messa, il novus
ordo, dellantipapa Paolo VI, e debbono rigettare completamente
linvalido ed eretico conciliabolo Vaticano del 1962-65. I Cattolici
devono rigettare completamente lantipapa Paolo VI, da antipapa
scomunicato quale egli era. I Cattolici devono rigettare e non sostenere
qualunque gruppo accettante tale apostata come valido Papa, ed
accettante la nuova messa, linvalido conciliabolo Vaticano, o i nuovi
riti dellantipapa Paolo VI.

~ 115 ~
La firma dellantipapa Paolo VI, contenente tre numeri 6.
Ecco una foto della firma dellantipapa Paolo VI. Capovolgendola si
osservano tre chiari numeri 6. Linquadratura inferiore un primo
piano del suo nome capovolto. I tre numeri 6 sono chiari. Per quanto si
sappia, tale la maniera per cui la firma dellantipapa Paolo VI appariva
sempre.

Le tre strane lettere P, prese insieme, formano il numero 999. Poich il numero
9 esprime il numero 18 (1 + 8 = 9). Inoltre, e il numero 18, la somma di 6 + 6 + 6
= 18, che rimanda al Marchio della Bestia e al Numero dellAnticristo 666.
Pertanto, le tre lettere P, simboleggiano il numero 3 volte 666, che la firma
della Massoneria.

Capovolgendo la firma di Paolo VI, i tre 9 diventano tre 6 = 666, che


rappresentano il Marchio della Bestia e il Numero dellAnticristo.

~ 116 ~
Lantipapa Paolo VI, il Novus Ordo Missae, e il nuovo rito di
ordinazione.

Il 21 giugno 1963, quando venne eletto lantipapa Paolo VI, Giovanni


Montini successe di fatto al suo invalido predecessore, lantipapa Giovanni
XXIII.
Il 18 Giugno del 1968, lantipapa Paolo VI istitu un nuovo rito di
ordinazione vescovile e sacerdotale, rendendo cos invalide le ordinazioni
vescovili e sacerdotali effettuati con il suo nuovo rituale. Nello specifico,
furono rimosse tutte le cerimonie e le preghiere facenti parte
dogmaticamente dell'autentico rito d'Ordinazione. Le preghiere soppresse
da Montini, coincisero pienamente con quelle rimosse dalla anti-Chiesa
Anglicana nel secolo XVI, quando essa si scisse dalla Santa Chiesa Cattolica e
Apostolica. Papa Leone XIII, nella sua bolla "Apostolicae curae" del 13
Settembre 1896, proclam che il rito anglicano di ordinazione, fu dalla sua
genesi illegittimo e invalido.
L'anti-Chiesa anglicana abol gli ordini del Suddiaconato ed i quattro
Ordini minori del sacerdozio; essa si ridusse, inoltre, ad un anti-ministero
di 3 gradi, caratterizzato solo da vescovi, sacerdoti e diaconi - Paolo VI
esegu il medesimo cambiamento.
Grazie all'ausilio di sei pastori protestanti, il 3 Aprile 1969, lantipapa
Paolo VI diede vita al Novus Ordo Missae, la nuova anti-messa. Tale fu, e
tuttora l'attentato di Satana predetto per la fine dei tempi; egli bram da
sempre l'annientamento della Messa Cattolica tradizionale di rito Latino
Romano, affinch la completa cessazione del sacrificio eucaristico si
completasse su scala mondiale. Il Novus Ordo Missae di Montini all'origine
di tale maleficio, la lingua della funzione, dal latino divent volgare, ossia,
popolare; il sacerdote fu costretto a riverire l'uomo a discapito del Signore,
ivi idolatrando; l'Eucaristia fu voluta data in mano ai fedeli, bestemmiando
Dio, ed infine il Sacro Altare fu rimpiazzato da un rozzo tavolo, come gi
~ 117 ~
fatto dalleretico scismatico Lutero. Tali cambiamenti furono esattamente
quelli eseguiti dalla liturgia anglicana, quattro secoli prima. Otto su dieci
preghiere della Messa Cattolica, furono eliminate nel Novus Ordo Missae
dellantipapa Paolo VI, e come se ci non bastasse, il tabernacolo fu
accantonato o addirittura posto in un'apposita stanza, fuori dall'ormai
sconsacrata chiesa. Gli altari furono spostati, e le statue classiche e
tradizionali, assieme alle stazioni della Via Crucis, sradicate. Tutte le nuove
chiese in costruzione, da l in poi, apparvero anche ricordare le opere dei
demoni infernali.
Gli interni di queste nuove anti-chiese, oltre ad alcuni di quelle gi esistenti,
furono volutamente progettati come quelli appartenenti alle sale di riunione
delle logge massoniche; nel centro della chiesa, ove normalmente v'
l'altare, giace oggi una sedia, spesso alludente al presidente dell'assemblea, al
di sopra di tutti. Tale l'uomo rimpiazzante il Signore, tale idolatria, la
religione di Satana, dell'Anticristo!
Jean Guitton, amico dellantipapa Paolo VI, scrisse: "L'intenzione del Papa
Paolo VI, riguardante ci che comunemente chiamata la Nuova Messa, fu
di riformare la liturgia Cattolica in modo da renderla coincidente con quella
protestante. V con Paolo VI, un chiaro intento ecumenico di correggere o
almeno ammorbidire, una non troppo cattolica -nel senso tradizionale-
Messa, cos da avvicinarla, ripeto, a quella della chiesa Calvinista.".
Nostro Signore Ges Cristo disse nel Vangelo di san Matteo 24;15:
"Quando vedrete l'abominazione della desolazione predetta dal profeta
Daniele, posta nel luogo santo (chi legge, comprenda)".
Il termine desolazione appare anche nei capitoli 1 e 2 del primo libro dei
Maccabei, nel Vecchio Testamento. Dunque, verosimile il fatto che il
Signore Ges Cristo ci esorti a fare attenzione a ci che descritto in 1
Maccabei.
"L'abominio della desolazione":

~ 118 ~
- primo significato: un oggetto o un secondo altare eretto sopra l'altare di
Dio nel Tempio Ebraico; un falso, una forma sostituente il reale sacrificio a
Dio, parte integrante dell'idolatrico culto;
- secondo significato: un periodo generale di apostasia dalla Fede ricevuto
dagli Ebrei; esso, unica epoca, nella storia intera della liturgia ebraica, in cui
le donne furono tutte presenti intorno all'altare;
2 Maccabei 6-4: "Perch il tempio era pieno di lascivie, e di crapule dei
Gentili, e di gente, che peccava con le meretrici, e le donne entravano
sfacciatamente nei luoghi sacri, portandovi cose, che non erano permesse.".
Si ignora spesso che qualunque cosa che superi l'altare, sia parte dell'altare,
esso non , dunque, da considerare come una mera lastra rettangolare di
pietra o un semplice tabernacolo, esso il luogo Santo e solenne della
funzione del Sacrificio Eucaristico. Cos, quando lantipapa Paolo VI impose
il Novus Ordo Missae, egli riprodusse l'evento narrato dal Vecchio
Testamento, dell'abominio della desolazione, un secondo altare fu posto al
di sopra di quello reale, di quello divino. Pertanto, il Novus Ordo Missae, la
eretica e invalida messa odierna, "abominio della desolazione", previsto
avvenire nel mondo proprio ai nostri giorni. Come Ges Cristo, l'Agnello di
Dio, fu massacrato ed ucciso alla vigilia della Pasqua, anche la divina Messa
offertagli in sacrificio fu assassinata a Pasqua. Montini volle, dunque,
uccidere la Santa Messa, rimpiazzandola con quella nuova, proprio il 3
Aprile 1969. Caifa fu il sacerdote Ebreo che ordin la condanna a morte di
Nostro Signore Ges Cristo per crocifissione; lantipapa Paolo VI, di fatto
un sacerdote ebreo, indoss ripetutamente e fieramente il distintivo del
cosiddetto giudizio razionale, conosciuto come "Efod", proprio come
Caifa.
Secondo l"Enciclopedia della Massoneria" (di Mackey), lEfod anche il
distintivo indossato dal sommo sacerdote del capitolo massonico Americano
Royal Arch, come parte del suo ornamento ufficiale. L'antipapa Paolo VI
volle uccidere il Signore Ges Cristo nella Santa Messa, in modo da

~ 119 ~
sostituirla con un'altra, modificata e falsa. Egli volle distruggere la Chiesa
Cattolica del Signore, cercando di cambiarla completamente.
Il profeta Daniele, previde che il Sacrificio nella vera Chiesa sarebbe cessato
al contempo dell'instaurazione dell'abominio della desolazione. Cos,
lantipapa Paolo VI sostitu la Messa Cattolica con il Novus Ordo Missae,
sopprimendo alcune parole che il Concilio di Firenze e San Pio V
pronunciarono infallibilmente, riguardo alla valida consacrazione
Eucaristica. Nella traduzione volgare del Novus Ordo Missae, la nuova
anti-messa, la parola "molti", utilizzata dal Signore nel Vangelo di san
Matteo 26;28 per conferire il Sacramento Eucaristico, fu alterata a "tutti".
Tutti e molti non coincidono in significato, soprattutto con rispetto alla
forma di consacrazione Eucaristica, la nuova anti-messa non , dunque,
valida!

~ 120 ~
(Chiesa viva n.451, pag. 11 a pag. 23):

Riportiamo un estratto, tratto dal libro di Malachi Martin: Windswept house - A Vatican
Novel, che descrive la doppia Messa nera, avvenuta contemporaneamente a Roma e a
Charleston (USA), il 29 giugno 1963, per intronizzare Lucifero in Vaticano.

LIntronizzazione di Lucifero, lArcangelo Decaduto, avvenuta


in seno alla Cittadella Cattolica Romana il 29 giugno 1963; una data
ideale questa per la promessa storica che doveva essere prima o poi
mantenuta. Come ben sapevano i principali agenti di questo
Cerimoniale, la tradizione Satanista ha da sempre predetto che il
Tempo del Principe sarebbe stato inaugurato nel momento in cui un
Papa avrebbe preso il nome dellApostolo Paolo.
Da quando il Conclave era terminato, il 21 giugno 1963, con lelezione di
Paolo VI, il tempo per organizzare lEvento era alquanto scarso; ma il
Tribunale Supremo aveva decretato che nessunaltra data sarebbe
stata pi adatta per lIntronizzazione del Principe se non la festa dei
SS. Pietro e Paolo. E nessun altro luogo sarebbe stato migliore della
Cappella di San Paolo, dal momento che si trovava nelle vicinanze del
Palazzo Apostolico.

Lintera e delicata questione del Cerimoniale stata affidata nelle


sapienti mani del Guardiano di Roma, uomo fidato del Principe.
Egli era un esperto dellelaborato Cerimoniale della Chiesa cattolica
Romana, lEsperto del Cerimoniale del Principe delle Tenebre e
del Fuoco, prelato dal volto di pietra e dalla lingua biforcuta.
Il fine di ogni Cerimoniale, come lui ben sapeva, era quello di venerare
labominio della desolazione.
Ma i fini ultimi erano quelli di assicurare che si compisse lAscesa
del Principe nella Cittadella come una forza ineluttabile.
Il Guardiano affront di petto il problema della sicurezza. Gli elementi
non appariscenti come il Pentagramma, le candele nere e i
drappeggi, adatti alloccasione, potevano anche essere utilizzati nel
~ 121 ~
Cerimoniale di Roma. Ma altre Rubriche, come il Contenitore di
Ossa e il Frastuono Rituale, ad esempio, o le Bestie sacrificali e la
Vittima, avrebbero dato troppo nellocchio. Avrebbero dovuto
compiersi una Intronizza-zione Parallela e una Concelebrazione con
gli stessi effetti da un Confratello in una Cappella Satellite
Autorizzata.
Una volta trovati tutti i partecipanti in entrambe le Cappelle e
individuati gli elementi necessari alla Cerimonia nella Cappella
Romana, allora lEvento si sarebbe svolto nella sua pienezza nellarea
interessata. Erano necessari ununanimit di cuori, ununit dintenti e
una perfetta sincronia di parole e gesti tra la Cappella Satellite e la
Cappella Madre. Le volont e le menti dei Partecipanti dovevano
concentrarsi per raggiungere lo Scopo del Principe, superando cos ogni
distanza.
La scelta della Cappella Satellite stata piuttosto facile.
Nel corso degli anni, i fedeli del Principe a Roma avevano sviluppato
ununanimit di spirito impeccabile e una continua unione dintenti
con lamico del Guardiano, Leo, Vescovo della Cappella nella
Carolina del Sud.
Leo non era il suo vero nome. Era solo un soprannome che lo
descriveva. La folta chioma brizzolata sulla sua testa grande
sembravano, agli occhi di tutti, la cresta incolta di un leone. Durante i
quasi quarantanni da quando Sua Eccellenza fond questa
Cappella, il seguito e la blasfemia delle sue Cerimonie avevano
imposto la sua supremazia in questi riti tanto che la sua Cappella
era considerata da tutti come la Cappella Madre degli Stati Uniti.
Leo fu gratificato dalla scelta della sua Cappella come Cappella
satellite e non ci fu nemmeno bisogno di spiegare che il fine ultimo
non era quello di uccidere lorganizzazione Cattolico-Romana ma
di trasformarla in qualcosa di veramente utile, rendendola omogenea e
assimilabile ad un grande ordine mondiale che si fosse occupato
esclusivamente di questioni umane con obiettivi prettamente
umanistici.
~ 122 ~
Come esperti del loro calibro, il Guardiano e il Vescovo americano
cominciarono a predisporre il doppio Evento Cerimoniale con una
lista di nomi e un inventario di Rubriche.
La lista dei nomi del Guardiano, che conteneva i nomi dei Partecipanti
nella Cappella Romana, era formata dagli uomini pi illustri. Uomini
di Chiesa di alto livello e laici importanti. Erano Servitori fedeli
del Principe in seno alla Cittadella. Alcuni di loro furono selezionati,
cooptati, istruiti e promossi nella Falange Romana nel corso degli
anni, mentre altri erano rappresentanti della nuova generazione,
istruita a portare avanti il volere del Principe per i prossimi
decenni. Tutti sapevano che dovevano rimanere inosservati, questo
perch la Legge dice: La Garanzia del Nostro Domani quella di
Far Credere, Oggi, che Noi Non Esistiamo.

La lista dei Partecipanti di Leo, contenente sia uomini che donne che
avevano lasciato il loro segno nella vita corporativa, governativa e
sociale, fu proprio come il Guardiano se laspettava. Ma la Vittima, una
bambina, doveva essere il prezzo degno per la Violazione
dellInnocenza.
La lista delle Rubriche, richiesta per il Cerimoniale Parallelo, si
concentrava soprattutto sugli elementi che non dovevano effettuarsi a
Roma. La Cappella Satellite di Leo doveva avere i seguenti oggetti: un
set di Fiale contenenti Terra, Aria, Fuoco e Acqua. Il Contenitore di
Ossa. I Pilastri Rossi e Neri. Lo Scudo.
Il problema della sincronia della Cerimonie tra le due Cappelle era
familiare a Leo. I fascicoli in carta stampata, irreligiosamente chiamati
Messali, sarebbero stati preparati per i Partecipanti di entrambe le
Cappelle e, come di consueto, sarebbero stati redatti in impeccabile
latino.
Il Messaggero Cerimoniale avrebbe avuto un collegamento telefonico
in modo che i partecipanti potessero prender parte alla Cerimonia, al
momento opportuno.

~ 123 ~
Durante lEvento, il battito del cuore di ciascun Partecipante
doveva essere in perfetta sintonia per generare Odio e non
amore.
La gratificazione del Dolore e la Consumazione dovevano essere
raggiunti sotto il controllo di Leo, nella Cappella Satellite.
LAutorizzazione, le Istruzioni e la Prova, ovvero i momenti
culminanti dellEvento, sarebbero stati diretti invece dal Guardiano, in
Vaticano. Infine, se ognuno avesse fatto tutto il necessario nel rispetto
della Legge, il Principe avrebbe finalmente Consumato la sua
Vendetta pi Antica, sconfiggendo il Debole.
LEvento dellIntronizzazione avrebbe creato una perfetta
copertura, senza alcun intoppo, per nascondere il Principe
allinterno della Chiesa ufficiale della Cittadella Romana.
Intronizzato nelle Tenebre, il Principe sarebbe stato in grado di
alimentare quella stessa oscurit come non mai. Amici e nemici
sarebbero stati colpiti allo stesso modo. LOscurit della volont
sarebbe diventata cos profonda da oscurare anche loggettivit ufficiale
dellesistenza della Cittadella: la costante adorazione del Senza
Nome. In tempo e alla fine, la Capra avrebbe espulso lAgnello e
sarebbe entrata in Possesso della Cittadella.

Il Vescovo Leo era fuori di s dallemozione. Lincompiuto si sarebbe


compiuto. Questo sar lapice della mia carriera, levento
culminante del XX secolo!.
Era notte. Il Guardiano e alcuni Accoliti lavoravano in silenzio per
preparare il tutto nella Cappella Madre di San Paolo. Un semicerchio
di inginocchiatoi rivolto verso lAltare. SullAltare vi erano cinque
candelieri con delle candele nere. Un Pentagramma dargento era
posto sul Tabernacolo ed era coperto da un velo rosso sangue. Un
Trono, simbolo del Principe Regnante, era stato posizionato alla
sinistra dellAltare. Le mura, con i fastosi affreschi rappresentanti gli
eventi della vita di Ges e degli apostoli, erano state ricoperte di

~ 124 ~
tessuto nero ricamato doro con i simboli della storia del
Principe.
Quando lOra era ormai vicina, i fedeli Servitori del Principe, in seno
alla Cittadella, cominciarono ad arrivare. La Falange Romana. Tra
loro, alcuni tra gli uomini pi illustri che si potevano trovare nel
Collegio, Gerarchia e burocrazia della Chiesa Cattolica Romana.
Tra loro, inoltre, rappresentanti secolari della Falange, di pari
importanza dei membri della Gerarchia.
Come, ad esempio, quelluomo Prussiano che stava per entrare. Un
primissimo campione della nuova razza umana, semmai ce ne fosse
stata una. Non ancora quarantenne, era gi un uomo importante
in certi critici affari internazionali.
La luce delle candele nere risplendeva sulle lenti degli occhiali con
montatura in acciaio e sulla sua testa calva, come fosse stato scelto.
Scelto come Delegato Internazionale e Straordinario Detentore
del Potere per lintronizzazione, il Prussiano stava portando una
borsa di pelle contenente le Lettere di Autorizzazione e le Istruzioni
allAltare, prima di prendere posto nel semicerchio.
A circa trenta minuti dalla mezzanotte, tutti gli inginocchiatoi erano
occupati dallattuale raccolto di una Tradizione del Principe, che
era stata piantata, nutrita e coltivata in seno alla Cittadella, nel
corso di circa ottantanni.
La Cappella Satellite, una grande sala che si trova nei sotterranei di
una scuola parrocchiale, era stata allestita osservando tutti i dettami
delle Regole.
Prima lAltare, posizionato sul lato nord della Cappella.
SullAltare, un grande Crocifisso con la testa rivolta a nord. Poco pi
avanti, il pentagramma coperto da un velo rosso e ai lati due
candele nere. Sopra, una Lampada del santuario rossa, accesa dalla
Fiamma Rituale. Sul lato destro dellAltare, una gabbia; dentro di essa,
Flinnie, un cucciolo di sette settimane, sotto effetto di sedativo, per
essere pronto al servizio del breve momento della sua utilit al Principe.

~ 125 ~
Dietro lAltare, ceri debano in attesa di essere illuminati dalla
Fiamma rituale.
Ora le mura sud. Su di una credenza, il Turibolo e il recipiente
contenente pezzi di carbone e di incenso. Di fronte alla credenza, i
Cuscini Rossi e Neri con sopra lo Scudo del Serpente e la
Campanella dellEternit.
Ora le mura est. Cerano le Fiale contenenti Terra, Aria, Fuoco e
Acqua che circondavano una seconda gabbia.
Nella gabbia, una colomba, inconsapevole del suo destino, come
simbolo non solo del Debole Senza Nome, ma anche dellintera
Trinit.
Il Leggio e il Libro pronti, di fronte alle mura ovest. Il semicerchio
formato dagli inginocchiatoi rivolti a nord verso lAltare. Vicino agli
inginocchiatoi, gli Emblemi dellEntrata: il Contenitore di Ossa sul
lato ovest vicino alla porta; la Luna Crescente e la Stella a Cinque
Punte con le Punte di Capra rivolte verso lalto. Sopra ogni sedia, vi
era una copia del Messale per luso dei Partecipanti.
I Partecipanti entrarono dalla porta. LArciprete e il Fratello Medico
avevano gi pronta la Vittima. Ancora una mezzora e il suo
Messaggero Cerimoniale avrebbe cominciato a collegarsi
telefonicamente con la Cappella Madre in Vaticano.
Vi erano requisiti differenti tra le due Cappelle sia per quanto riguarda
lallestimento sia per i Partecipanti.
Quelli della cappella di San Paolo, tutti uomini, indossavano vesti e
fusciacche di rango ecclesiastico o impeccabili vestiti neri di rango
secolare. Concentrati su un unico scopo, i loro occhi fissavano lAltare
e il Trono vuoto, sembravano veri fedeli e sembrava rappresentassero
il clero pi pio di Roma.
I Partecipanti americani nella Cappella Satellite erano sia uomini
che donne, e, invece di sontuosi abiti, essi, una volta arrivati, si
toglievano i loro abiti e indossavano labito rosso intero, senza cuciture
e senza maniche, fino alle ginocchia, col collo a V e aperto davanti,
prescritto per il Sacrificio dellIntronizzazione. Una volta vestiti, i
~ 126 ~
Partecipanti passavano di fronte al Contenitore di Ossa e, da l, ne
prendevano un mucchietto e poi prendevano posto in semicerchio sugli
inginocchiatoi rivolti verso lAltare. Dopo che il Contenitore di Ossa
fu quasi vuoto e gli inginocchiatoi quasi riempiti, ebbe inizio il
Frastuono Rituale, rompendo il silenzio. Allo sbattere incessante
delle Ossa, ogni Partecipante inizi a parlare, a se stesso, al Principe o a
nessuno. Non parlavano in modo sommesso, ma in una cadenza rituale
inquietante. Il crescente borbottio di preghiere e suppliche e il continuo
sbattere delle Ossa svilupparono una sorta di calore controllato. Il
suono divenne rabbioso, come in ascesa verso la violenza. Divenne un
concerto controllato del caos. Un lamento allunisono di Odio e
Rivolta. Un preludio concentrato della celebrazione
dellIntronizzazione del Principe di questo Mondo in seno alla
Cittadella del Debole.
Leo usc dallo spogliatoio con passo cadenzato e con indosso le vesti
rosso sangue. Per un istante, gli sembr che tutto fosse finalmente
pronto per loccasione. Il suo Concelebrante, lArciprete pelato e
occhialuto, gi vestito, accese un cero nero come primo segnale che
lEvento stava per iniziare. Aveva poi riempito un ampio Calice doro
con del vino rosso e laveva coperto con un fazzoletto doro. Sopra
il fazzoletto mise unenorme ostia bianca di pane azzimo.
Un terzo uomo, Fratello Medico, era seduto su una panca. Vestito
come gli altri due Confratelli, teneva una bambina in grembo. Era
sua figlia Agnes. Leo la guardava con soddisfazione perch sembrava
calma e accondiscendente.
Indossava un camice largo bianco che le arrivava alle ginocchia.
E, come il suo cucciolo sullAltare, fu leggermente sedata per adempiere
al ruolo di Vittima sacrificale dei Misteri.
Consapevole del fatto che la Cappella Madre in Vaticano stava per
essere collegata per iniziare il Cerimoniale, Leo fece un cenno col capo
allArciprete, il quale si sedette vicino a Fratello Medico, prese la
povera Agnes e la mise sul suo grembo.

~ 127 ~
Giunse lOra. Al rintocco della Campana dellEternit, tutti i
Partecipanti nella Cappella di Leo si alzarono in piedi allunisono.
Messali alla mano, lo sbattere incessante delle Ossa di sottofondo,
cominciarono a cantare a squarciagola la profanazione dellInno
dellApostolo Paolo. Maran
Atha! Vieni, Signore! Vieni, Principe! Vieni! Vieni!. Gli Accoliti,
uomini e donne, ben preparati, si fecero strada dal vestibolo allAltare.
Dietro di loro, Fratello Medico che portava la Vittima allAltare e la
riponeva vicino al Crocifisso. Nellombra del Pentagramma velato, i
capelli di Agnes che quasi toccavano la gabbia che conteneva il suo
piccolo cagnolino. Dopo Medico, in ordine di rango, arriv lArciprete
che teneva il cero nero tra le mani e che prendeva posto alla sinistra
dellAltare. Per ultimo, il Vescovo Leo, che portava il Calice e
lOstia, mentre cantava:
Falla diventare polvere!. Queste furono le ultime parole dellantico
canto sullAltare, nella Cappella Satellite.
Il Messaggero Cerimoniale inform la sua Controparte Vaticana che
le Invocazioni stavano per cominciare. Un silenzio improvviso avvolse
la Cappella Americana. Il Vescovo Leo alz solennemente il
Crocifisso, che stava vicino al corpo di Agnes, lo capovolse contro la
parte anteriore dellAltare e, rivolto alla congregazione, alz la sua
mano sinistra invertendo i segni di benedizione: il dorso della mano
verso i Partecipanti; il pollice e le due dita centrali contro il
palmo; indice e mignolo alzati ad indicare le corna della Capra.
Invochiamo!.
In unatmosfera di oscurit e fuoco, il Capo Celebrante, in ciascuna
Cappella, inton una serie di Invocazioni al Principe. I Partecipanti
Cappelle rispondevano in coro.
Attento ad ogni dettaglio, il Vescovo Leo cominci a guardare la
Vittima. Anche se in uno stato semicosciente, Agnes ancora lottava.
Ancora protestava. Ancora sentiva dolore. Ancora pregava con estrema
tenacia. Leo rimase esterrefatto e pens: Che vittima perfetta. Cos
gradevole agli occhi del Principe. Senza fermarsi, Leo e il
~ 128 ~
Guardiano proseguirono con le 14 Invocazioni, mentre i Gesti
Convenienti che seguivano ogni Risposta divennero un teatro osceno di
perversit.
Alla fine, il Vescovo Leo chiuse la prima parte del Cerimoniale con la
Grande Invocazione: Credo che il Principe di questo Mondo sar
Insediato questa notte nellAntica Cittadella e, da l, Egli creer
una Nuova Comunit.
La Risposta venne immediatamente dopo con voce tonante:
E il Suo Nome sar la Chiesa Universale dellUomo .
Era il momento per il Vescovo Leo di prendere Agnes nelle sue braccia
e di portarla allAltare. Era il momento per lArciprete di alzare il
Calice con la mano destra e la grande Ostia con la sinistra. Era il
momento per Leo di condurre la Preghiera dellOffertorio, attendendo
dopo ciascuna Domanda Rituale la risposta dei Partecipanti, presa dai
loro Messali.
Leo mise Agnes sullAltare e premette lindice della sua mano sinistra
fino a quando il sangue inizi a gocciolare dalla piccola ferita.
Trafitta dal freddo e dal crescere della nausea, Agnes si sent sollevare
dallAltare, ma senza essere in grado di concentrare il suo sguardo.
Sobbalz allimprovvisa puntura sulla mano sinistra. Riusc a capire solo
alcune parole:
Vittima Agnes nata tre volte Rahab Jericho .
Leo premette lindice sul sangue di Agnes, lo mostr ai partecipanti
perch vedessero, e cominciarono i Canti dellOffertorio.
Questo sangue della nostra Vittima stato versato. Perch il
nostro servizio al Principe possa essere completo. Perch Egli
possa regnare supremo nella Casa di Giacobbe. Nella Nuova Terra
dellEletto.
Ora era il turno dellArciprete. Calice e Ostia ancora alzati, egli diede la
Risposta Rituale dellOffertorio.
Ti porto con me, Vittima Pura. Ti porto nel Profano nord. Ti
porto al Cospetto del Principe.

~ 129 ~
LArciprete mise lOstia sul petto di Agnes e tenne il Calice con il vino
sul suo inguine. Con vicini a s lArciprete e lAccolito Medico, il
Vescovo Leo si mise a guardare il Messaggero Cerimoniale. Una volta
rassicurato che il Guardiano dal volto di pietra e la sua Falange Romana
erano in perfetta sincronia, egli e i suoi celebranti iniziarono a intonare
la Preghiera della Supplica.
Ti chiediamo, nostro Signore Lucifero, Principe dellOscurit,
Raccoglitore di tutte le nostre Vittime, di accettare la nostra
offerta, sulla Commissione di tanti
Peccati.
Poi, in perfetta sintonia, il Vescovo e lArciprete pronunciarono le
parole pi sacre della Messa latina. Quando alzarono lOstia, recitarono
le seguenti parole: HOC EST ENIM CORPUS MEUM. Quando
alzarono il Calice:
HIC EST ENIM CALIX SANGUINIS MEI, NOVI ET AETERNI
TESTAMENTI, MYSTERIUM FIDEI QUI PRO VOBIS ET PRO
MULTIS EFFUNDETUR IN REMISSIONEM PECCATORUM. HAEC
QUOTIESCUMQUE FECERITIS IN MEI MEMORIAM FACIETIS.
Immediatamente, i Partecipanti riposero rinnovando il Frastuono
Rituale; un diluvio di confusione, una babele di parole e sbattere di
Ossa, con gesti sparsi di ogni genere, mentre il Vescovo mangiava un
piccolo frammento di Ostia e prendeva un piccolo sorso dal Calice.
Al segnale di Leo ancora il Segno della benedizione invertita il
Frastuono Rituale si trasform in un caos pi ordinato nel momento in
cui i Partecipanti cominciarono ubbidientemente a formare delle file.
Passando accanto allAltare per ricevere la Comunione un pezzo
dOstia e un sorso dal Calice essi avevano anche lopportunit di
guardare Agnes. Poi, ansiosi di non perdere nemmeno un istante della
Violazione Rituale della Vittima, essi tornarono velocemente ai loro
posti e guardarono il Vescovo con ammirazione, quando questi
concentr tutta la sua attenzione sulla bambina.
Agnes prov con tutte le sue forze a liberarsi quando il Vescovo le si
avvicin. Anche in quel momento, Agnes gir il capo come per cercare
~ 130 ~
aiuto, in quel posto spietato. Infatti, non cera un barlume di speranza
per lei. Cera lArciprete che aspettava il suo turno per compiere il
sacrilegio.
Suo padre era l ad aspettare. Cera il fuoco che proveniva dai ceri neri
che rifletteva il rosso nei loro occhi. Il fuoco stesso bruciava in quegli
occhi. Dentro i loro occhi.
Fuoco che sarebbe rimasto acceso anche dopo che lo spegnimento delle
candele. Un Fuoco che sarebbe bruciato per sempre
Leo si rizz allAltare, il suo volto coperto di sudore ed eccitato, il suo
momento supremo di trionfo personale. Un cenno del capo al
Messaggero Cerimoniale al telefono.
Un momento di pausa. Un cenno del capo di risposta: Roma era pronta.
Dal potere conferitomi come Celebrante Parallelo del Sacrificio
e come Esecutore Parallelo dellIntronizzazione, io guido tutti i
Partecipanti qui e di Roma ad invocarTi, Principe di tutte le
Creature! Nel nome di tutti i qui presenti nella Cappella e di tutti
i Fratelli della Cappella di Roma, Ti invoco, o Principe!.
La seconda Preghiera di Investitura la condusse stavolta lArciprete. E
disse: Vieni, prendi possesso della Casa del Nemico. Entra nel
palazzo che stato preparato per Te. Discendi tra i Tuoi Fedeli
Servitori, che hanno preparato il Tuo letto, che hanno eretto il
Tuo Altare e lo hanno benedetto con infamia.
Era giusto e adeguato che il Vescovo Leo offrisse lUltima Preghiera
dInvestitura della Cappella Satellite: Nel rispetto delle Istruzioni
Sacrosante della Vetta della Montagna, nel nome di tutti i
Confratelli, ora Ti adoro, Principe delle Tenebre. Con la Stola di
tutte la Empiet, io ora pongo nelle Tue mani la Triplice Corona
di Pietro, secondo la adamantina volont di Lucifero, cosicch Tu
possa regnare qui, cosicch ci possa essere ununica Chiesa, una
Chiesa Universale, una Vasta e Potente Congregazione fatta di
Uomini e Donne, di animali e piante, cosicch il nostro Cosmo
possa essere di nuovo uno, immenso e libero.

~ 131 ~
Dopo queste ultime preghiere e dopo lultimo gesto di Leo, tutti si
sedettero. Il Rito pass alla Cappella Madre di Roma.
LIntronizzazione del Principe in seno alla Cittadella del Debole era
ormai quasi terminata. Rimanevano ancora la Legge di
Autorizzazione, la Legge delle Istruzioni e la Prova. Il Guardiano
guard dallAltare il Delegato Internazionale Prussiano che aveva
portato la Borsa di pelle con le Lettere di Autorizzazione e le
Istruzioni. Tutti cominciarono a guardarlo quando egli lasci il suo
posto e si diresse verso lAltare. Prese la borsa in mano, rimosse le carte
e lesse la Legge di Autorizzazione con un forte accento:
Come voluto dagli Anziani Sacrosanti e dallAssemblea,
istituisco, autorizzo e riconosco questa Cappella da ora in avanti
come la Cappella Interna, presa, posseduta e appropriata da Lui,
Colui il quale abbiamo insediato Signore e Comandante del
nostro destino umano.
Chiunque, attraverso questa Cappella Interna, sar designato e
scelto come successore finale dellUfficio Papale, dovr giurare
lui stesso e tutti coloro che egli comander di essere il
volonteroso strumento e collaboratore dei Fondatori della Casa
dellUomo sulla Terra e su tutto il Cosmo dellUomo. Dovr
trasformare lantica Ostilit in Amicizia, Tolleranza e
Assimilazione, perch queste saranno applicate ai modelli di
nascita, educazione, lavoro, economia, commercio, industria,
apprendimento, cultura, modi di vita e dare la vita, morte e come
affrontare la morte. Cos sar modellata la Nuova Era
dellUomo.
Il successivo ordine dei Rituali, la Legge delle Istruzioni, era una
promessa solenne di tradimento con la quale ciascun chierico,
presente nella Cappella di San Paolo, Cardinale, Vescovo o Monsignore
che fosse, avrebbe dissacrato intenzionalmente e deliberatamente
il Sacramento dellOrdine Sacerdotale con cui gli erano stati
conferiti grazie e potere.

~ 132 ~
Il Delegato Internazionale alz la mano sinistra. Voi tutti, avendo
udito questa autorizzazione, ora giurate solennemente di
accettarla intenzionalmente, inequivocabilmente,
immediatamente e senza alcuna riserva?.
Lo giuriamo!.
Voi tutti giurate solennemente che la vostra amministrazione
sar volta a soddisfare il volere della Chiesa Universale
dellUomo?.
Lo giuriamo solennemente!.
Voi tutti siete pronti a firmare questa volont con il vostro
stesso sangue, che Lucifero vi punisca se non siete stati fedeli a
questa Promessa dImpegno?.
Siamo pronti e disposti!.
Voi tutti accettate che, con tale Promessa, trasferirete la vostra
Anima dallAntico Nemico, il Debole Supremo, nelle mani
dellOnnipotente nostro Signore Lucifero?.
Lo accettiamo!.
Poi fu il momento del Rito Finale, la Prova.
Con i due documenti posti sullAltare, il Delegato porse la sua mano
sinistra al Guardiano. Con uno spillo doro, il Guardiano punse il pollice
sinistro del Delegato e fece imprimere limpronta del dito insanguinato
sul nome del Delegato scritto sulla Legge di Autorizzazione.
Subito dopo, fu il turno di tutti gli altri Partecipanti del Vaticano.
Quando tutti i membri della Falange ebbero soddisfatto questultima
richiesta Rituale, una piccola campana dargento suon nella
Cappella di San Paolo.
Nella Cappella Americana, la Campanella dellEternit suon tre
volte. Din! Don! Dan!
In ordine di rango i Partecipanti iniziarono ad uscire: prima, gli
Accoliti; poi, Fratello Medico, con Agnes tra le braccia; alla fine,
lArciprete e il Vescovo Leo che continuavano a cantare, mentre si
stavano ritirando in sagrestia.

~ 133 ~
I membri della Falange Romana uscirono dalla Corte di San Damaso,
allalba della festa dei SS. Pietro e Paolo. Alcuni dei Cardinali e alcuni
Vescovi ricambiarono i saluti delle rispettose guardie di sicurezza con
un distratto segno di croce di benedizione sacerdotale tracciato in aria,
mentre entrarono nelle loro limousine. Dopo poco, le mura della
Cappella di San Paolo brillarono di luce, come sempre, con i
meravigliosi affreschi e dipinti di Cristo e dellApostolo Paolo, il cui
nome stato preso dallultimo discendente di Pietro.

***
Perch Paolo VI scelse proprio la data del 29 giugno 1972 per fare il
Suo discorso sul fumo di Satana che entrato nella Chiesa?
Perch i festeggiamenti del 15 anno di Pontificato di Paolo VI si
tennero il 29 giugno 1978? Perch non scegliere la data della Sua
incoronazione invece che quella dellintronizzazione di Lucifero?

***

Il Direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, cos descrive


limportanza della Cappella Paolina come cuore della Cristianit:
In un certo senso, la Cappella Paolina, pi ancora della Sistina, il
luogo identitario della Chiesa cattolica e quando sullAltare viene
esposto il Santissimo Sacramento, il ruolo del Papa, custode del
Corpus Christi, nella legittimit della sequela Apostolica
e nella fedelt dellortodossia, vi perfettamente significato .

La stampa riportava:
Il 30 giugno 2009 viene presentata alla stampa la Cappella Paolina
restaurata nel cuore del Palazzo Vaticano.
Da molti anni chiusa e inutilizzata, sebbene presenti due affreschi di
grandissima importanza artistica, dipinti da Michelangelo. Anche
laltare stato tolto e ricollocato.
~ 134 ~
La Cappella Paolina anche il luogo dove si riuniscono i Cardinali
allinizio di un conclave, prima di spostarsi nella Cappella Sistina, per i
giuramenti solenni e linizio delle procedure previste.
Proprio su questo luogo grandioso, ma sconosciuto ai pi, proprio sul
fatto che laltare fosse stato tolto e ricollocato erano circolate varie
ipotesi, tra cui quella che lintera Cappella fosse stata riconsacrata, con
un lungo rito, da Benedetto XVI.

A leggere queste righe, si rimane perplessi al pensiero che la Capella


cuore della Cristianit, il luogo identitario della Chiesa
cattolica, la Cappella dove risiede il ruolo del Papa come
custode del Corpus Christi, il Luogo dove si riuniscono i
Cardinali allinizio di un conclave fosse da molti anni
inutilizzata.
La voce, poi, che la Cappella fosse stata riconsacrata da Benedetto XVI
fosse solo una delle ipotesi che circolavano con la scoperta che i ceri,
il Crocifisso e limmagine della Madonna fossero stati rimossi, non
fanno altro che rafforzare lidea che i misteri vaticani stanno
perdendo il loro alone di mistero, lasciando intravedere una realt
agghiacciante che si sta affermando e confermando sempre pi
celermente e pesantemente sulla depravazione di un Clero che
oltrepassa la corruzione del corpo e dellanima per perdersi nella
corruzione dello spirito!
Nel suo libro Windswept house, lautore gesuita ed esorcista,
Malachi Martin, alle pagine 492-493, scrive:
Improvvisamente, divenne indiscutibile che ora, durante questo
papato (di Giovanni Paolo II), lorganizzazione della Chiesa
Cattolica Romana portava dentro di s una permanente presenza
di chierici che praticavano il culto di Satana e lo apprezzavano; di
Vescovi e Preti che si sodomizzavano a vicenda e sodomizzavano
bambini; di suore che praticavano i Riti Neri della Wicca e che
vivevano in relazioni lesbiche... Ogni giorno, inclusa la domenica
e i giorni santi, atti di eresia e blasfemia erano commessi e
~ 135 ~
permessi ai sacri Altari da uomini che un tempo erano chiamati
preti. Atti e riti sacrileghi non solo erano effettuati dinanzi ai
sacri Altari, ma avevano la connivenza, o almeno il tacito
permesso, di alcuni Cardinali, Arcivescovi e Vescovi... Il loro
numero totale era minoritario qualcosa come dalluno al dieci
percento dei consacrati. Ma di questa minoranza, molti occupavano
sorprendentemente alte posizioni o ranghi... I fatti gravi e inquietanti
erano principalmente due: i sistematici legami organizzativi la
rete, in altre parole che era stata stabilita fra alcuni gruppi di
chierici omosessuali e congreghe di satanisti, e la disordinata
potenza ed influenza di questa rete.

Nellanno 2006, negli Stati Uniti fu dato alle stampe il libro della
famosa ricercatrice americana, dott.ssa Randy Engel, intitolato: The
Rite of Sodomy Homosexuality and the Roman Catholic
Church. Pi che un libro, unenciclopedia dellorrore che, con 1.282
pagine, 4.523note e pi di 350 libri di bibliografia, descrive, anche nei
dettagli pi scabrosi, il mondo di corruzione e perversione sessuale di
una parte del clero cattolico americano che sembra aver raggiunto
limiti inimmaginabili.
Dopo aver illustrato, nelle due prime Sezioni, la prospettiva storica e
lomosessualit maschile, individuale e collettiva, le Sezioni III e IV del
libro hanno rispettivamente i titoli:
La Chiesa americana e la Rivoluzione omosessuale e
Lomosessualizzazione della Chiesa americana.
Il libro termina con la Sezione V: Il Vaticano e i pezzi finali del
puzzle che esordisce dicendo: Nessun cambiamento significativo
nella dottrina o nella disciplina della Chiesa pu aver luogo senza
la volont di un Papa!.
Anche la Massoneria conosce bene questa regola; infatti, sin dai tempi
del Nubius, Capo dellAlta Vendita e cio Capo del satanico Ordine
degli Illuminati di Baviera, ha stilato un piano di distruzione
dallinterno della Chiesa Cattolica, che prevedeva una Rivoluzione
~ 136 ~
che doveva partire dallalto. Tutti i loro sforzi, infatti, erano tesi a far
eleggere un Papa che fosse uno di loro!
Tale Papa fu Giovanni XXIII e Paolo VI. Il Papa che cambi la
Chiesa!
Anche Padre Gabriele Amorth, esorcista ufficiale della Diocesi di
Roma, al corrente dellesistenza di stte sataniche, tra il Clero, a
Roma. In un estratto delle sue Memorie si legge:
Satanisti in Vaticano?
S, anche in Vaticano ci sono membri di stte sataniche .
E chi vi coinvolto? Si tratta di preti o di semplici laici?
Ci sono Preti, Monsignori e anche Cardinali!.
Mi perdoni, don Gabriele, ma Lei come lo sa?
Lo so dalle persone che me lhanno potuto riferire perch hanno
avuto modo di saperlo direttamente. Ed una cosa confessata
pi volte dal Demonio stesso sotto obbedienza, durante gli
esorcismi.

Si potrebbe pensare che, dopo linvocazione a Lucifero dellex Vescovo


di Charleston, mons. John Joyce Russell: ... Con la Stola di tutte le
Empiet, io ora pongo nelle Tue mani la Triplice Corona di Pietro,
secondo la adamantina volont di Lucifero, cosicch Tu possa
regnare qui..., e dopo la deposizione della Tiara da parte di Paolo
VI, il 23 novembre 1964, e ancora dopo leliminazione della Tiara dal
simbolo Apostolico, da parte di Benedetto XVI, questi due antipapi
non potessero che rassegnarsi a parlare senza avere conseguenze
pratiche.

Una risposta precisa la troviamo nelle parole del Delegato


Internazionale Prussiano quando, al termine della Messa nera
celebrata nella Cappella Paolina, lesse la Legge di Autorizzazione:
... Chiunque, attraverso questa Cappella Interna, sar designato
e scelto come successore finale dellUfficio Papale, dovr giurare
~ 137 ~
lui stesso e tutti coloro che egli comander di essere il
volonteroso strumento e collaboratore dei Fondatori della Casa
dellUomo sulla Terra e su tutto il Cosmo dellUomo... . Poco
prima, aveva detto che questa Cappella Interna era stata presa,
posseduta e appropriata da Lui, Colui il quale abbiamo insediato
Signore e Comandante del nostro destino umano (Lucifero).
Fanno ormai parte della storia i seguenti fatti:

la decisione di eleggere card. Roncalli fu presa dalla Massoneria;


lelezione del card. Montini fu dovuta allintervento di alcuni
membri dellAlta Massoneria ebraica dei Bnai Brith;
la scelta del card. Karol Wojtyla come successore sul soglio
pontificio fu fatta da Zbigniev Brzezinski, capo dei Bnai Brith in
Polonia, e il suo grande elettore, in conclave, fu il massone card.
Kenig.
che fosse la Massoneria a decidere i conclavi dal 1958, lo prova anche
la lettera del card. Baggio, scritta al Gran Maestro della Massoneria
italiana, subito dopo la morte di Paolo VI, nella quale gli offriva i suoi
servigi, ricordandogli, per, la sua promessa di farlo Papa.

Fa anche parte della storia tutta la documentazione pubblicata e mai


smentita che prova lappartenenza alla Massoneria di Roncalli,
Montini, Baggio come pure i Prelati che Montini pose nei posti chiave
del Vaticano e della Chiesa nel mondo.
Quindi, non si pu affermare che questi Papi, poveretti, fanno quello
che possono e parlano ma senza conseguenze pratiche, perch,
invece, questi antipapi sapevano e sanno chi comanda in Vaticano, a
chi devono realmente obbedire, chi li ha realmente eletti e in quale
Cappella stata presa questa decisione!
Ci si potrebbe porre la domanda se Paolo VI abbia realmente
partecipato alla Messa nera officiata nella Cappella Paolina, in quel
lontano 29 giugno 1963, ma questa sarebbe solo una curiosit
dimportanza secondaria.
~ 138 ~
Quando sappiamo che lopera di demolizione della Chiesa cattolica
come ben sapeva mons. John Joyce Russell non era quella di
uccidere lorganizzazione Cattolico- Romana, ma di trasformarla
in qualcosa di veramente utile, rendendola omogenea e assimilabile ad
un grande ordine mondiale che si fosse occupato esclusivamente
di questioni umane con obiettivi prettamente umanistici, e
questo con la creazione di una Casa dellUomo sulla Terra, una
Nuova Era dellUomo ed una Chiesa Universale dellUomo, ci
dobbiamo chiedere se pi importante prestare un giuramento al
Delegato Internazionale Prussiano oppure, per tutto un Pontificato
durato quindici anni, mettere in atto la sostanza e il contenuto di
questi diabolici giuramenti.

Un cristianesimo che considera Cristo come un liberatore non dal


peccato ma dalla sofferenza e dallasservimento; un Vangelo confuso
con la Carta dei Diritti delluomo e messo al servizio della
giustizia sociale, i Diritti di Dio aboliti a profitto dellesaltazione
dei Diritti e dei gusti delluomo; levangelizzazione del
soprannaturale docete ridotta a un dialogo che poggia solo sui
mezzi umani e non mira alla conversione.
Un cristianesimo che, idolatrando luomo, ha fatto proclamare la
Libert Religiosa come diritto fondamentale e assoluto
delluomo ed ha promosso un falso amore per luomo sul quale Paolo
VI ha fondato la Sua religione dellUomo:

Luomo moderno non arriver, un giorno (...) a tendere


lorecchio alla voce meravigliosa dello Spirito che palpita in essa?
Non sar la religione del domani?.
Lumanesimo laico e profano apparso, infine, nella sua
terribile statura ed ha, in un certo senso, sfidato il Concilio. La
religione di Dio che S fatto uomo si incontrata con la religione
delluomo che si fatto Dio ...

~ 139 ~
Noi pi di chiunque altro, NOI ABBIAMO IL CULTO
DELLUOMO!.
Tutte queste ricchezze dottrinali (del Concilio) non mirano che
a una cosa: servire luomo.
Il Nostro Umanesimo diventa Cristianesimo e il Nostro
Cristianesimo diventa teocentrico, tanto che possiamo
ugualmente affermare: per conoscere Dio, bisogna conoscere
luomo!
Luomo ci si rivela gigante. Ci si rivela divino. Ci si rivela divino
non in s, ma nel suo principio e nel suo destino. Onore alluomo,
onore alla sua dignit, al suo spirito, alla sua vita! Onore
alluomo; onore al pensiero! Onore alla scienza! ... Onore
alluomo, Re della Terra ed ora anche Principe del cielo!.
Ma nella Sacra Scrittura sta scritto: Maledetto luomo che confida
nelluomo e fa suo braccio la carne e il cui cuore rifugge dal
Signore!

Poich il compito di demolire la Chiesa con la sua trasformazione in un


grande ordine mondiale che si occupa solo di questioni umane
con obiettivi umanistici il compito che il fondatore degli
Illuminati di Baviera, Adam Weishaupt, ha affidato a se stesso e ai
suoi successori, il Patriarca del Mondo, automaticamente, assume
anche la carica di Capo dellOrdine degli Illuminati, che viene
chiamato: Supremo Pontefice della Massoneria Universale e anche
Patriarca della Massoneria.

Roma perder la fede, e diventer la sede dellAnticristo. La


Chiesa sar eclissata.
(La Madre di Dio a La Salette, il 19 settembre 1846)

~ 140 ~
~ 141 ~
APPENDICE
Da Chiesa Viva n.462, pagg.10-11:
Pastorale di Paolo VI: un tipo di arte sacra gi condannata dal
SantUffizio, nel 1921!
Crocifisso di Servaes, condannato dal Papa Benedetto XV, con
Decreto del SantUffizio, nel 1921:

~ 142 ~
Il Pastorale a Croce ricurva
di Paolo VI, adottato poi dai
suoi successori, proviene da una
scuola darte di espressionismo
applicata alle opere sacre che
stata condannata dal
SantUffizio, nel 1921.

UN PASTORALE
ANTICRISTIANO
Il Pastorale col Crocifisso a
Croce ricurva, un chiaro
esempio della nuova scuola di
espressionismo applicato
allarte sacra, non
uninvenzione recente, ma
proviene dallartista belga Albert
Servaes (1883-1966). Guidato dal
carmelitano P. Jerome, che lo
aveva iniziato ad un occulto
misticismo della sofferenza,
il Servaes, nel 1919, cre 14
disegni a carboncino per le
stazioni della Via Crucis della
Cappella del Monastero di
Luithagen.
Le figure scheletriche e contorte tratteggiate, in modo particolare
quella della 12a stazione, sono pervase da unoscura disperazione ed
esprimono una sofferenza estrema, che anche la profonda sensazione
che prova chi le guarda.

~ 143 ~
Questa Via Crucis del Servaes fu condannata direttamente dal
SantUffizio, nel 1921, con lapprovazione di Benedetto XV. Questo
Decreto, per, non riguardava solo la specifica opera del Servaes, ma
era la condanna e linterdizione di unintera scuola darte che era
in opposizione alla Fede ed alla Tradizione!
Questa, per, non era la prima condanna di questo genere: l11
settembre 1670, Clemente X vietava i crocifissi realizzati in forma
grossolana e ingenua, in un atteggiamento indecente, con
caratteristiche distorte dal dolore che provocano disgusto
piuttosto che una pia attenzione (Cfr. Jacques Maritain, Discorso
ai Journes dArt Religieux, 23 febbraio 1924).
Ora, questo scandaloso Pastorale a Croce ricurva, fu
commissionato, nel 1963, a Lello Scorzelli da Paolo VI che lo utilizz,
per la prima volta, l8 dicembre 1965, alla cerimonia di chiusura del
Vaticano II.
Questo non fu altro che la riesumazione di quellespressionismo gi
condannato 50 anni prima; o meglio: questa fu la vendetta di Servaes
proclamata al mondo, nel 1965 direttamente da Paolo VI.
Infatti, non solo si ignorava la condanna del SantUffizio, ma il
Pastorale ispirato dal Servaes divenne il simbolo dei Pontificati di
Paolo VI, di Giovanni Paolo I, di Giovanni Paolo II, di Benedetto
XVI e di Francesco, che adott questa orribile insegna, il primo giorno
del suo Pontificato.
La ragione della condanna di questo tipo di arte sacra, oggi ormai
sotto gli occhi di tutti: la gerarchia del Vaticano II, dopo aver ripudiato
per decenni questo Decreto di condanna, ha promosso, permesso,
commissionato e tollerato le pi ripugnanti espressioni moderniste di
arte religiosa, inclusa la costruzione di opere, monumenti e
templi satanici in tutto il mondo, esternando, in tal modo, la sua
volont di corrompere la Chiesa di Cristo e far sparire il Culto di
Dio per sostituirlo col Culto di Lucifero!

~ 144 ~
LE ORIGINI ANTICHE DELLA CROCE SPEZZATA
LImperatore Nerone (37-68 AD) scaten la persecuzione dei cristiani
e, per molto tempo, la Croce di Nerone, o Croce Spezzata, ha
indicato il modo in cui fu crocifisso San Pietro, a testa in gi e con i
bracci della croce piegati verso il basso.
Il simbolo di questa croce invertita, per, mut il suo significato
quando gruppi di satanisti, nella croce spezzata e invertita,
sostituirono Pietro con Ges Cristo, per simboleggiare tutto ci che
si oppone al Cristianesimo.
Per i satanisti questo simbolo equivaleva al piede della strega o
piede del corvo, o il segno dotarda degli gnostici, che veniva
usato per liniziazione di nuovi membri e adepti alle sette. Liniziato
doveva sollevare la croce, rovesciarla, quindi rinunciare al
Cristianesimo nelle sue tre dimensioni (passato, presente e futuro) e,
infine, rompere i bracci orizzontali piegandoli verso il basso per creare,
appunto, la forma del piede del corvo.
Anche i Saraceni usarono questo simbolo. Infatti, nel secolo VIII, erano
soliti imprimere questo simbolo sui loro scudi, per simboleggiare la
rottura della Croce di Cristo.
Per quasi 2000 anni, quindi, questa croce spezzata ha significato
Odio per i cristiani ed ha simboleggiato lAnticristo.
Nel Libro dei Segni di Rudolf Knoch, si spiega che la forca a tre
punte invertita rappresenta la morte delluomo. Se il simbolo
circoscritto da un cerchio, esso significa la morte di tutta lumanit.
Questo per anche il simbolo prescelto dal filosofo genocida
Bertrand Russell per rappresentare LA PACE. Un segno satanico,
quindi, il cui vero significato esattamente lopposto di quello
ufficiale.
Il Pastorale a croce ricurva, adottata dai Papi post conciliari, quindi,
non rappresenta esattamente la croce spezzata e invertita dei
satanisti, ma il fatto che il tronco e i bracci sono piegati e la figura del

~ 145 ~
Cristo, pur nella morte, rappresentata in modo irriverente, distorta e
caricaturale, lascia intendere il proposito di mostrare alla
moltitudine dei fedeli Cristiani, inconsapevoli, un simbolo
anticristiano.

~ 146 ~
PER RIASSUMERE:
Lantipapa Paolo VI, discendente da una famiglia ebraica, entrato
nella massoneria, e venne inviato nella gerarchia cattolica, come
infiltrato per tentare di distruggere la Chiesa dallinterno.
Giovanni Battista Montini ha ricevuto numerosissime scomuniche
ipso facto (cio automatiche), sancite dalle immutabili leggi
ecclesiastiche. Tra le principali scomuniche ricevute:

-a causa della sua entrata nella massoneria, nei primi anni 20 del
900.

-a causa della sua fede nel comunismo ateo, e per avere lottato e
favorito tale ideologia satanica;

-a causa della sua partecipazione attiva a riti satanici, e per averne


presieduto molti;

-a causa delle sue numerose eresie e blasfemie contrarie alla


dottrina della Chiesa Cattolica;

-a causa dei suoi numerosi sacrilegi e tentativi di distruzione dei


Sacramenti della Chiesa, in primis della Santa Messa Cattolica.

~ 147 ~
Fatti ed episodi

Lantipapa Paolo VI specialmente ricordato per avere vietato la santa


Messa Cattolica, dopo avere introdotto linvalido ed eretico rito del
Novus Ordo Miss (nel 1969), composto da una commissione
presieduta dal massone mons. Annibale Bugnini, e da sei pastori
protestanti.

Durante i quindici anni dellantipontificato di Paolo VI, 32.357


sacerdoti hanno chiesto di essere sciolti dai loro voti. Lantipapa
accord a tutti tale richiesta, tranne che a 1.033 sacerdoti. Inoltre, nel
corso dellantipontificato di Paolo VI, stato registrato il pi grande
calo di vocazioni che sia mai stato registrato nella storia della Chiesa

Mentre era ancora monsignore, nel corso degli anni, Montini aveva
riunito un certo numero di giovani sacerdoti che avevano sposato il suo
concetto di fratellanza cristiana fra tutti gli esseri umani - sia che
avessero la fede o non l'avessero affatto - e un certo disprezzo per il rito e
per l'autorit. Tali uomini divennero noti nei circoli clericali come i
montiniani, ed erano considerati da tutti come radicali ecclesiastici
(Cfr. Time-Life Report, Four Popes, pag. 59).

Nel giugno del 1962, linvalido cardinale Montini, rivolse un discorso


alla Commissione Centrale del Concilio, sulla necessit di operare dei
cambiamenti nella Chiesa. Fu dopo questo discorso che qualcuno
sent il cardinale Ottaviani mormorare queste parole: Prego Dio che
mi faccia morire prima della fine del Concilio, in modo da poter
morire ancora cattolico (Cfr. W. WYNN, Keepers of the Keys (I custodi delle
chiavi), Random House, New York 1988, pag. 107).

~ 148 ~
Il 3 giugno 1963, lantipapa Giovanni XXIII mor. Il 21 giugno 1963, con
una invalida e nulla elezione, prese il potere lo scomunicato
G.B.Montini, che prese il nome di Paolo VI.

Il 29 settembre 1963, Paolo VI apr la seconda Sessione dellinvalido ed


eretico conciliabolo Vaticano del 1962-1965. Egli alter profondamente
il modus operandi (la procedura) conciliare; la conseguenza di tale
manovra, fu che le nuove regole finirono per facilitare le riforme volute
dai modernisti, cio di eretici scomunicati fuori dalla Chiesa Cattolica.

Il verbita Padre Ralph H. Wiltgen s.v.d. (1921-2007), ritrae


vividamente le losche manovre avvenute durante il Concilio nel suo
libro The Rhine Flows Into the Tiber (Il Reno si getta nel Tevere;
Hawthorn, New York 1978). In tale opera, egli descrive le alterazioni dei
documenti, il linguaggio volutamente ambiguo utilizzato nei
~ 149 ~
questionari per le votazioni di tali documenti, e l'influenza indebita del
controllo sull'ordine del giorno esercitata dagli elementi pi
progressisti.

Il 3 dicembre 1963, Mons. Geraldo de Proena Sigaud (1909-1999),


Arcivescovo Diamantina (Brasile), invi una lettera a Paolo VI, firmata
da oltre 400 Padri conciliari, provenienti da quarantasei Paesi diversi, in
cui si chiedeva una condanna ufficiale del comunismo. Tale lettera non
ricevette mai alcuna risposta.

Il 4 dicembre 1963, lantipapa Paolo VI firm e promulg la


Costituzione sulla Liturgia Sacrosantum Concilium, le cui applicazioni
avrebbero trasformato di l a poco la Messa Cattolica in una cena
protestante.

Il 19 maggio dello stesso anno, lantipapa Paolo VI cre un Segretariato


per lo Sviluppo delle Relazioni con le Religioni non Cristiane.

Il 6 agosto 1964, nella sua prima enciclica Ecclesiam suam, Montini


insistette sulla necessit del dialogo tra cattolici e non cattolici, non
cristiani, atei, ebrei e persino con i comunisti. Non era forse uno
schiaffo dato in faccia agli oltre trecento Padri Conciliari che in
dicembre avevano inviato una nuova petizione per chiedere la
condanna del comunismo? Del resto, nella sua enciclica successiva, la
Populorum Progressio (del 26 marzo 1967), egli accarezz l'ideologia
comunista. Il Wall Street Journal defin la Populorum progressio
marxismo cammuffato, il che dimostrava che sarebbe stata presa
seriamente (Cfr. Time-Life Report, Four Popes, pag. 47).

Il 13 novembre 1964, lantipapa Paolo VI rinunci alla tiara pontificia, e


don la sua croce pettorale e il suo anello al Segretario delle Nazioni
Unite, il massone U Thant. (Cfr. P. P. HEBBELTHWAITE, The Year of Three Popes (L'anno
~ 150 ~
dei tre papi), Collins, Glasgow 1978, pag. 28.) La tiara venne sostituita da una
mitra episcopale.

Una croce storta con un Cristo deforme, sostitu la croce pontificia. In


essa Cristo dipinto in una posa di sconfitta e disperata, con
caratteristiche orrende e grottesche, una tipologia di croce gi
condannata da alcuni decreti di Papa Pio XI.

Via libera allapostasia

Il 21 novembre 1964, lantipapa


Paolo VI firm e promulg il
Decreto sull'ecumenismo
Unitatis Redintegratio, che
promuove l'indifferentismo
religioso e pone tutte le
religioni sullo stesso piano.
L'8 aprile 1965, il Segretariato
per i Non Credenti avvi il
dialogo con gli atei.
Nel corso dello stesso anno, Paolo VI invi la bandiera della flotta
musulmana catturata dai cristiani durante la battaglia di Lepanto, nel
1571, ai turchi.

Il 3 settembre 1965, venne resa pubblica l'enciclica di Paolo VI


Mysterium Fidei, in cui, lantipapa Montini evoc la necessit di una
riforma della liturgia.
Il 29 settembre dello stesso anno, quattrocentocinquanta Padri
conciliari (Vescovi e altri prelati) firmarono un'altra petizione in cui si
chiedeva che il comunismo fosse condannato dal conciliabolo. La
~ 151 ~
richiesta venne nuovamente ignorata. Un altro schiaffo in faccia, ma
questa volta ad un quarto dell'intero corpo conciliare.

Il 4 ottobre 1965, lantipapa Paolo VI preg nella camera della


meditazione delle Nazioni Unite. Questa stanza contiene numerosi
simboli massonici e contiene un altare al dio senza volto. In
quell'occasione, Paolo VI defin le atee Nazioni Unite l'ultima
speranza del mondo: I popoli della Terra guardano alle Nazioni Uniti
come allultima speranza della concordia e della pace; Noi presumiamo di
presentare qui, insieme al Nostro, il loro tributo di onore e di
speranza (Cfr. Time-Life Report, Popes Visit (La visita del Papa), pag. 26).
Facendo seguito alle proprie parole, Paolo VI pass pi tempo con i
delegati sovietici che con qualsiasi altra persona. Evidentemente, egli si
sentiva pi a suo agio tra i senza Dio. Lo stesso giorno, Montini celebr
la Messa allo Yankee Stadium, cingendo il pettorale del giudizio, o
ephod, un paramento levitico indossato dal sommo sacerdote ebraico.
Paolo VI conosceva benissimo il significato del pettorale de giudizio o
ephod; egli sapeva che originariamente tale oggetto era parte dell'abito
rituale dellAntica Alleanza; non poteva inoltre ignorare che la
Massoneria odierna considera questo ornamento come un segno
distintivo del suo sommo sacerdozio (Cfr. P. J. SAENZ Y ARRIAGA S.J., The New
Montinian Church (La nuova chiesa montiniana), The Christian Book Club of America,
Hawthorne 1971, pagg. 10-11.).

Alcuni giorni dopo, oltre cinquecento Padri conciliari, provenienti da


settantasei Paesi, chiesero ufficialmente a Paolo VI di consacrare il
mondo intero al Cuore Immacolato di Maria prima della chiusura
dellinvalido conciliabolo Vaticano. Linvalido cardinale Bea e numerosi
vescovi massoni francesi e tedeschi (la cosiddetta alleanza europea) si
opposero a tale consacrazione. Di conseguenza, essa non ebbe mai
luogo.

~ 152 ~
Nel dicembre del 1965, lantipapa Paolo VI cambi il nome e la funzione
(che era di difendere la Chiesa contro l'eresia) del Sant'Uffizio (oggi
Congregazione per la Dottrina della Fede), e abol l'Indice dei Libri
Proibiti. Leffetto di tale riforma fu devastante. Privata di un organo di
controllo dellortodossia della fede come un corpo umano privato del
proprio sistema immunitario- la Chiesa venne letteralmente dilaniata
da ogni tipo di eresia, che ora poteva liberamente essere diffusa.
Conseguentemente alla soppressione dellIndice e della necessit
dellimprimatur da parte dellautorit ecclesiastica, le librerie cattoliche
vennero inondate da opere in contrasto con la dottrina della Chiesa.

Lantipapa Montini con leretico


modernista Joseph Ratzinger,
anche lui massone, apostata e scomunicato.
Il termine eresia non sarebbe
pi stato usato, e sarebbe stato
sostituito dal termine pi blando
errore. Il 4 dicembre 1965,
lantipapa Paolo VI partecip ad
una funzione ecumenica nella
Basilica di San Paolo, a Roma.
Salmi e testi scritturali furono
cantati e letti da un cattolico
francese, da un metodista
americano e da un
greco-ortodosso. Il 7 dicembre
1965, il giorno prima della
chiusura del Concilio Vaticano II, Paolo VI e il Patriarca Atenagora si
tolsero simultaneamente e invalidamente le reciproche scomuniche che
erano state scagliate nell'anno 1045. Per la prima volta, si ammise
formalmente che un Papa precedente aveva commesso un errore
dogmatico e che la Chiesa cattolica si era sbagliata nello scomunicare

~ 153 ~
coloro che si rifiutavano di obbedire al Romano Pontefice. Una totale
blasfemia e bestemmia, lennesima dellantipapa Paolo VI.

Il 23 marzo 1966, lantipapa Paolo VI diede il benvenuto all'arcivescovo


anglicano di Canterbury Arthur Michael Ramsey (1904-1988), nella
Cappella Sistina. Disse in quell'occasione Paolo VI: I Suoi passi non
arrivano in una casa straniera; essi giungono in una casa che lei per titoli
sempre validi pu dire anche sua. Rispose l'arcivescovo anglicano: Sua
Santit, caro fratello in Cristo (Cfr. Life, del 1 aprile 1966, pag. 32a. ). Montini
don all'arcivescovo Ramsey il suo anello, e gli chiese di benedire la
folla riunita in Piazza San Pietro. Papa Leone XIII (1810-1878), nella
bolla pontificia Apostolic Cur, del 13 settembre 1896, ha dichiarato
che gli anglicani non hanno un sacerdozio valido. Come pu
benedire la folla un invalido arcivescovo privo del potere sacerdotale?

Nell'autunno del 1966, Papa Paolo VI ricevette quindici bonzi


giapponesi. Lantipapa rispose all'indirizzo del loro oratore, con un
breve discorso, affermando la sua felicit per il fatto che le numerose
visite di buddisti giapponesi avevano creato una relazione di
benevolenza e rispetto tra il buddismo e la Chiesa cattolica.

Il 30 gennaio 1967, in Vaticano, lantipapa Paolo VI strinse la mano al


Presidente sovietico Nikolai Podgorny (1903-1983). Fu la prima
udienza pontificia pubblica concessa ad un leader comunista . Egli era
un padrone di casa instancabile. Accord udienze pubbliche a non meno
di novanta capi di Stato; un bizzarro corteo di sovrani e di presidenti,
dittatori, democratici e comunisti, neri e bianchi, cristiani ed ebrei,
musulmani e pagani (Cfr. N. CHEETAM, Keeper of the Keys, pag. 298).

Il 13 ottobre 1967, Montini visit Fatima, in Portogallo, in occasione del


50 anniversario delle apparizioni della Madre di Dio. In quel luogo, egli
non recit una sola Ave Maria. Non visit il Santuario della Cova da Iria
e si rifiut di parlare privatamente a suor Lucia dos Santos
~ 154 ~
(1907-2005), l'unica veggente ancora vivente di Fatima. Al contrario,
trov il tempo per concedere udienza ai rappresentanti non cattolici. Il
27 ottobre 1967, il Patriarca scismatico massone Athenagoras, venne
nuovamente ricevuto a Roma.

Con i comunisti

Nel 1968, a Medellin, in Columbia, lantipapa Paolo VI tenne un


discorso su diritti umani e sulla giustizia sociale che divenne la magna
charta dei fautori della marxisteggiante Teologia della Liberazione in
America Latina.

Lantipapa aveva l'abitudine di leggere giornali comunisti durante la


colazione. Molti lo videro come l'unico papa che diede appoggio
morale ai terroristi comunisti e ai partiti dell'estrema sinistra in
Spagna; come un pontefice che permise che la sua persona e il suo ufficio
venissero sfruttati dal governo comunista del Vietnam del Nord, per poter
realizzare l'offensiva del Tet del 1968; come il Santo Padre che guard
con benevolenza la Cuba di Castro, e che permise che i vescovi marxisti
e i loro preti potessero dire Messa nelle chiese dell'America Latina, del
terzo Mondo e dell'Asia; come quel Paolo che non disse mai
pubblicamente una sola parola di protesta contro la soppressione della
Chiesa cattolica operata dai rossi, e che rimase in silenzio quando i
comunisti soffocarono nel sangue le rivolte in Ungheria, in Romania e in
Cecoslovacchia (Cfr. G. THOMAS-M. MORGAN-WITT, Pontiff (Pontefice), Signet, New
York 1981, pag. 32) .

~ 155 ~
Apostasia con acattolici e comunisti

Il 28 marzo 1969, Paolo VI ricevette una delegazione dello statunitense


National Council of Churches (Consiglio Nazionale di Chiese) e lod
il loro lavoro ecumenico-massonico.

Il 31 maggio 1969, Montini concesse un'udienza pubblica speciale al


Segretario Generale della Lutheran World Federation (Federazione
Mondiale Luterana).

Il 10 giugno 1969, lantipapa Paolo VI preg insieme ai membri di altre


denominazioni religiose al Consiglio Mondiale delle Chiese a Ginevra,
in Svizzera. Paolo VI fu autore di audaci gesti personali, specialmente
con gli ortodossi [...]. In due occasioni diverse, in Vaticano, egli abbracci
gli arcivescovi anglicani di Canterbury, e si inginocchi spontaneamente
per baciare i piedi ai rappresentanti del Patriarca ortodosso come segno
di riparazione per riparare alle offese dei cattolici contro gli ortodossi
(Cfr. National Catholic News Service, Nights of Sorrow, Days of Joy (Notti di dolore, giorni di
gioia), pag. 10.).

Durante lantipontificato di Paolo VI, tutti i maggiori riti liturgici della


Chiesa occidentale sono stati aboliti e creati nuovi, spesso invalidi.
L'Estrema Unzione divenuta il sacramento dell'"Unzione degli
infermi". La Penitenza ora chiamata la "Riconciliazione", e i penitenti
possono scegliere di sedersi di fronte al sacerdote durante la
confessione. Ai Vescovi stato permesso di autorizzare l'assoluzione
generale.

Nel 1970, lantipapa Paolo VI spost l'et di pensionamento dei Vescovi


e dei sacerdoti a settantacinque anni. Superati gli ottant'anni, i
Ccardinali non avrebbero pi potuto prendere pi parte agli affari della
Curia romana. Questo espediente era finalizzato ad evitare che i

~ 156 ~
porporati pi conservatori non potessero concorrere durante i futuri
conclavi all'elezione di un Papa.

Prima del 1970, in un matrimonio tra un cattolico e un non cattolico,


entrambe le parti dovevano firmare un documento in cui promettevano
che i figli sarebbero stati cresciuti nella religione cattolica. Con il Motu
proprio Matrimonia Mixta, del 31 marzo 1970, lantipapa Paolo VI
elimin questo requisito.

Il 3 dicembre 1970, lantipapa Paolo VI visit Hong Kong, e non disse


una sola parola di conforto ai cattolici che soffrivano schiacciati dal
comunismo in Cina. Ciononostante, egli insistette, in pi di
un'occasione, affinch la Cina (di quel Mao che aveva sradicato quasi
tutte le forme di cristianesimo), fosse ammessa alle Nazioni Unite.

Il 25 marzo 1971, lantipapa Montini ricevette in Vaticano il genocida


comunista Maresciallo Tito (1892-1980) e sua moglie. Tito era
personalmente responsabile per la tortura e la morte di migliaia di
sacerdoti cattolici in Iugoslavia (a questo proposito, vedi P. P. FRZOP,
Inchiesta in Croazia, EUN, Marchirolo 1979). A partire da quel momento
iniziarono rapporti diplomatici tra Iugoslavia e Vaticano. Per la prima
volta nella Storia, la Santa Sede giunse ad un accordo con un Stato
marxista dell'Est.

Il 27 ottobre 1971, Paolo VI incontr Mar Ignatius Jacob III


(1912-1980), il Patriarca ortodosso siriano di Antiochia e insieme
recitarono una professione congiunta di fede. La domanda che si pone
la seguente: quale fede fu professata? La fede cattolica o quella
ortodossa? Il cardinale ungherese Jszef Mindszenty, rispett gli
ordini di Paolo VI e visse in esilio dal 1971 fino alla sua morte, ma rimase
convinto che i negoziati tra il Vaticano e il governo comunista ungherese
non avrebbero prodotto alcun miglioramento nelle relazioni tra Chiesa e
~ 157 ~
Stato nel suo Paese [...]. Dal canto suo, i colpi peggiori che il Cardinale
aveva ricevuto durante la vita erano quelli che gli erano stati inferti in
nome della Chiesa.
Cfr. Cfr. National Catholic News Service, art. cit., pag. 32. Il cardinale
Mindszenty venne arrestato una prima volta nel 1944, dai nazisti.
Rilasciato l'anno seguente, fu incarcerato dai comunisti, il 26 dicembre
1948, e condannato all'ergastolo lanno successivo. Liberato dopo otto anni
di carcere durante linsurrezione popolare del 1956, trov asilo politico
nell'ambasciata americana di Budapest. Solo quindici anni dopo, nel 1971,
pot finalmente lasciare l'ambasciata e raggiungere la Santa Sede che lo
releg, perch d'ostacolo all'Ostpolitik, la politica di distensione con i
governi comunisti.

Nell'aprile del 1972, lantipapa Paolo VI firm una eretica dichiarazione


ecumenica congiunta, con l'arcivescovo anglicano di Canterbury,
Donald Coggan (1909-2000).

Il 26 settembre 1974, il quotidiano francese Le Monde riport il


seguente scambio di saluti tra lantipapa Paolo VI e l'arcivescovo
comunista di Olinda-Recife (Brasile). Paolo VI salut Dom Hlder
Camara (1909-1999) con queste parole: Buongiorno, al mio Vescovo
comunista. Come sta? Al che il prelato rispose: Buongiorno a Lei,
nostro Papa comunista (Cfr. R. COOMARASWAMY, The Destruction of the Christian
Tradition, pag. 226).

Il 27 aprile 1975, lantipapa Paolo VI invit quaranta pastori


statunitensi e canadesi del clero episcopaliano e anglicano a
celebrare una messa protestante in Vaticano.
Nel 1975, egli annunci un numero di riforme della tradizione pontificia,
una delle quali stabiliva che se un Pontefice non lo desiderava, non
sarebbe pi stato obbligato a portare la Tiara di San Pietro. Paolo VI,

~ 158 ~
infatti, non la port mai dopo la sua investitura. Il suo successore,
Giovanni Paolo I, fu il primo papa a non indossarla mai (Cfr. Time-Life
Report, Four Popes, pag. 61).

Montini modernizz il look della Chiesa, permettendo anche alle suore


di indossare abiti moderni, al posto dei vecchi abiti ingombranti. Ci che
prima del Concilio era considerato un peccato mortale, venne
edulcorato, e nel volgere di poco tempo non fu pi ritenuto un peccato
grave fare cose come mangiare carne al venerd, eccetto che nei
venerd di Quaresima (Cfr. Time-Life Report, Four Popes, pag. 62).

Lantipapa scomunicato Montini, nomina invalidamente cardinale, il


massone e scomunicato Karol Wojtyla.

Vari leader comunisti, come il sovietico Andrei Gromyko (1909-1989),


l'ungherese Janos Kadar (1912-1989), il polacco Edward Gierek
(1913-2001), il Maresciallo Tito e il Presidente rumeno Nicolae
Ceausescu (1918-1989) furono ricevuti dallantipapa Paolo VI a
braccia aperte, anche se nel frattempo pi di 50.000.000 di cattolici

~ 159 ~
(cinquanta milioni!) subivano la pi atroce delle persecuzioni dietro la
Cortina di Ferro.
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, le visite da parte di capi di
Stato comunisti erano una cosa impensabile. La severa ed implacabile
resistenza contro i comunisti che aveva caratterizzato il regno di Pio XII
inizi a dissolversi solamente durante il pontificato di Giovanni XXIII
(Cfr. National Catholic News Service, art. cit., pag. 28).

Il Vescovo ucraino di Philadelphia mons. Basil Losten, (1930-2006),


ebbe a dire: evidente che oggi il comunismo trova nella religione
alleati preziosi nella sua corsa al potere globale e al suo impero. Il piano
fantastico di trasformare la Chiesa cattolica in uno strumento di
conquista comunista parrebbe incredibile, se non lo vedessimo ad ogni
momento di fronte ai nostri occhi (Cfr. R. COOMARASWAMY, The Destruction of
the Christian Tradition, pag. 229).

Desta curiosit o stupore sapere che i gusti musicali del satanista


antipapa Paolo VI, includessero anche l'album blasfemo Jesus Christ
Superstar. Del resto, le opere umanistiche di Jacques Maritain
riempivano molte mensole del suo studio privato.

Lantipapa Paolo VI mor il 6 agosto 1978. Mons. Pasquale Macchi


(1923-2006), che era il suo segretario privato, distrusse tutte le note
personali e la corrispondenza di Montini. Cosa c'era fra queste carte di
cos pericoloso? Perch questa azione ebbe luogo immediatamente
dopo la morte del papa? L'aveva ordinata Paolo VI? Il 10 agosto 1978, il
Metropolita di Leningrado Nikodim, in veste di rappresentante della
chiesa ortodossa a Roma per il funerale, fu il primo prelato non
cattolico nella storia della Chiesa a celebrare un rito liturgico all'altare
maggiore di San Pietro.
~ 160 ~
- Il 2 luglio 1969, lantipapa Montini disse: Sorge infatti spontaneo
nella mente il confronto: tutto il mondo si cambia e la religione no? [...]
Ed ecco la ragione delle riforme intraprese dalla Chiesa, specialmente
dopo il Concilio.
- Nel corso di un'udienza pubblica, lantipapa Paolo VI afferm che la
Chiesa cerca di adattarsi alle lingue, ai costumi e alle inclinazioni
dell'uomo dei nostri tempi. (Cfr. R. COOMARASWAMY, The Destruction of the Christian
Tradition, pag. 132.)

~ 161 ~
Sopra, locandine con il decreto
di scomunica per i militanti
comunisti sancito da Pio XII
nel 1947, che si trovava su ogni
confessionale. E a sinistra, il
necrologio del Partito
Comunista Italiano, per la
morte dellantipapa Paolo VI.

Giordano Gamberini, ex Gran


Maestro della massoneria
italiana, scrisse questo elogio
funebre su La Rivista Massonica
(n 5, luglio 1978): Per noi la
morte di chi ha fatto cadere la
condanna di Clemente XII e
dei suoi successori. Ossia, la
prima volta nella storia della
Massoneria moderna che muore
il Capo della pi grande religione
occidentale non in stato di
ostilit coi massoni.

E conclude: Per la prima volta, nella Storia, i massoni possono


rendere omaggio al tumulo di un Papa, senza ambiguit n
contraddizione.

Poteva colui che ha negato le parole di Cristo essere il Suo Vicario?


NO. Paolo VI stato un antipapa scomunicato, i cui atti ecclesiali sono
stati e sono nulli e invalidi, e non vincolanti per i veri cattolici.

~ 162 ~
"Quarant'anni prima dell'anno 2000, il demonio sar lasciato sciolto per un po' di
tempo. Un segno degli eventi (...), sar che i sacerdoti smetteranno di usare l'abito
santo, e si vestiranno come persone comuni; le donne si vestiranno come gli uomini,
e gli uomini come le donne. Questa l'ora di satana, che ha l'infame intenzione di
distruggere la Mia Opera. Grida ad alta voce, figlia mia, perch quel giorno
vicino, e satana si accinge a devastare nazione su nazione. Il Mio Cuore trafitto
dal dolore". (Ges a santa Brigida di Svezia)

"Come il fuoco necessario per purificare l'argento, e separarlo dalle scorie, cos le
eresie sono necessarie per riconoscere i bravi cristiani dai cattivi, e separare la vera
dalle false dottrine". (Sant'Agostino)

~ 163 ~
~ 164 ~