Sei sulla pagina 1di 8

n.

2014
. 2013 - Ge
N. 4 Nov

Anno XLVII - Periodico trimestrale - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Parma

riempita di grazia! Domenica Guatteri pf

D i mistero in mistero, la salut langelo nella casa


il cammino liturgico, ar- di Nazaret. Maria, cercata
rivato al suo termine, ha e amata da Dio, semplice
riproposto allattenzione di e umile creatura, vergine
tutti i credenti, il Cristo Re. e sposa, madre e discepola,
Regalit crocifissa, trono di nuova creatura, primizia
amore e riconciliazione, per della salvezza.
chi osa chiedere e sperare, Nazaret: nel silenzio avvol-
nella fede che apre le porte gente, risuonano le Parole
di una nuova vita. di Dio; Betlemme: nel silen-
Dalla fine un nuovo inizio. zio attonito e sconvolgente,
Lattesa e il compimento: il nasce il Verbo di Dio.
mistero di Dio e delluomo Nazaret: gli attimi di pro-
si incontrano in un tenero fondo turbamento e di
abbraccio, mistero di In- dubbio sereno, sfociano
carnazione. Il Figlio di Dio nella piena adesione: Ecco-
pienamente uomo. Tutta mi. Betlemme: la tempesta
la divinit e tutta lumanit, di dolci pensieri, il fitto
in unica persona: Ges, il turbinio di mille domande,
Cristo, il Messia, nato da diventano tesoro da custo-
Maria! dire nel cuore.
Se il Natale luce, che di- Nazaret: la gioia dellascol-
rada le tenebre ed indica to, perch tutto possibile
il cammino della salvezza, TUTTE LE NOSTRE LETTRICI E LETTORI a Dio, diventa risposta ac-
Maria, primogenita del cuo- cogliente ed esultanza di
SIANO RAGGIUNTI DALLA GIOIA DEL VANGELO
re di Dio, il pi bel raggio servizio: subito si mise in
CHE LI ACCOMPAGNI OGNI GIORNO
della sua eterna bellezza, il viaggio. Betlemme: la gioia
pi tenero sorriso del suo DEL NUOVO ANNO della contemplazione, gli
cuore, la splendida brezza occhi fissi sul volto di un
del suo respiro damore. Figlio che di tutti, lo sguardo e il cuore lontani, l,
Se il Natale fiamma che riscalda la vita, Maria vita sul calvario dove la vita del Figlio primogenito si apre
riscaldata da Dio, grembo che accoglie, cuore che si alla Risurrezione e la vita di tutti i secondogeniti trova
dilata, eco ammirabile di un Dio che abita e rimane la culla di una nuova vita, tutto questo la gioia di
con noi. unaltra maternit.
Se il Natale anche stella co- Maria, madre di Dio e madre nostra.
SOMMARIO
meta, che attraversa il cielo e si Di respiro in respiro, nella monotonia dei giorni, nel
U A LI T posa sullumile casa del pane, vortice di una crisi che attanaglia il cuore e la vita di
2-3 SPIRIT
Maria somigliante allaurora tutti, un giorno santo spunta per noiuna splendida
4-5 BRICOLAGE che sorge, folgorante pi del luce scende sulla terra. Natale!
N O TE S sole, la stella scintillante del Con Maria e come Maria, custodiamo nel cuore, tre
6 BLOC-
E LA IC A LE mattino e della sera di ogni parole: silenzio, ascolto, servizio.
7 ASSOCIAZION vita. Maria riempita della Riprendiamo il cammino insieme a Lei, perch Maria
8 PRO FI LI luce divina. la strada regia, la strada sicura, la strada pi agevole
Ave, piena di Grazia! Cos per trovare Ges.

PICCOLE FIGLIE 1 NOV. 2013 - GEN. 2014


G uardiamo Il Natale con gli occhi di Maria. Ascoltiamo il racconto della nativit alla luce della lunga storia che
lega le madri di Israele alla piccola fanciulla di Nazaret. Nostro maestro don Agostino Chieppi che, nel 1888, cos si
rivolgeva ai fedeli radunati nella Cattedrale di Parma: Rachele, lavvenente, bellissima Rachele, sposa di Giacobbe, aveva
ormai abbandonato la speranza di potersi stringere al seno un frutto delle sue viscere, un caro bambino e sentirsi poi
chiamare col dolce nome di madre Ma cosa non possono i gemiti, i voti, di una semplice, continua preghiera? Pietoso
il Signore ha udito finalmente i suoi sospiri, si sentito tocco il cuore alle tue angosciose e roventi lacrime. Ecco le tue
viscere hanno germinato un vago fiore, olezzante celesti profumi. Ecco tu stringi al seno finalmente un sospirato bimbo.
nato, Giuseppe!

rachele e maria
i segreti di essere madre
Tilla Brizzolara pf

E subito don Agostino coinvolge se al neonato, vuol dire crescente


chi lo ascolta, ricordando che i figli e con ci indicava che i suoi desideri
sono, prima di tutto, un mistero che non erano pienamente soddisfatti
sgorga dal cuore stesso di Dio: Ricor- e che faceva voti di averne altri an-
diamoci che i figli sono un grande cora e neppure sospettava che il
dono di Dio. Le arti, le cabale e le compimento dei suoi voti, le avreb-
pi raffinate arti dellamore a nulla be poi procacciata repentina la mor-
approderebbero se Dio non soccor- te. Il primo vagito di Beniamino, che
venne dopo Giuseppe, fu
lultimo respiro di Rache-
le Ebbe appena tempo,
messo alla luce il sospira-
to bambino, di chiamarlo
col nome di Ben on; cio
questi il figlio del mio ascoltatori: Povere madri, quanti
dolore affanni per i loro figli! Se i figli vi
Proprio la riflessione sul pensassero sul serio reputerebbero
nome che Rachele vuo- uno dei pi solenni delitti il dar loro
le per il figlio, (nome cagione di una lagrima sola, di un
che viene cambiato dal solo sospiro!
padre Giacobbe in Ben Il Vangelo di Matteo - che ci far
jamin, cio figlio della compagnia durante questo anno - ci
mia destra, quindi della ricorder le lacrime di Rachele per
mia forza) Don Agostino commentare il dolore delle madri
vede una misteriosa pro- alla strage degli innocenti. Rache-
resse col favore della sua bont, per- fezia del dolore di unaltra madre, e le, una delle Matriarche del popolo
ch egli solo lautore della morte scrive: Unaltra Rachele, della quale eletto, Rachele sterile e feconda per
e della vita. la prima non fu che figura, un gior- dono, Rachele coinvolta in una ma-
Ricordatelo, madri, i figli sono un no dar qui a Betlemme alla luce un ternit dolorosa: come rileggere, in
dono di Dio! Il teologo poi prose- altro figlio, ma pi fortunata della questo Natale, il volto di Maria e di
gue, ripercorrendo i brani della Ge- prima nel darlo alla luce muter ogni madre alla luce di questa donna
nesi che narrano i desideri e i timori poi anchessa la sua gioia nelle gra- biblica, cos misteriosa e cos simboli-
di Rachele, passata dal dolore per la maglie dimmenso lutto, quando lo ca? Forse la vicenda del Dio-che-si-fa-
sterilit, al desiderio di moltiplicare vedr morire sulle sanguinose cime uomo ha ancora bisogno di un cuore
la gioia per la maternit: Il nome del Golgota. E subito, di nuovo, di madre che accetti la sofferenza per
Giuseppe che Rachele stessa impo- un aggancio con lesperienza degli partorire speranza.

L a pace che viene da Dio pu


assumere vari significati: creativit,
semina la pace Anna Ricci pf

preghiera, gioia, speranza, unione voluto da Dio, che comporta una stesso non lo sa. Il terreno produce
Il Papa nella Evangelii Gaudium ci giustizia pi perfetta tra gli uomini. spontaneamente prima lo stelo, poi
ricorda: La pace non si riduce ad Racconta il vangelo di Marco: Cos la spiga, poi il chicco pieno nella
unassenza di guerre, frutto delle- il regno di Dio: come un uomo spiga.... La parabola ci insegna a
quilibrio sempre precario delle for- che getta il seme sul terreno; dor- prendere sul serio le nostre occasio-
ze. Essa si costruisce giorno per gior- ma o vegli, di notte o di giorno, il ni, le occasioni che si offrono qui e
no, nel perseguimento di un ordine seme germoglia e cresce. Come egli adesso, sono tutte umili e piccole e

PICCOLE FIGLIE 2 NOV. 2013 - GEN. 2014


le opposizioni e gli insuccessi ...qui Potremmo dirlo con un disegno: la
c la presenza di Dio. Nellamore di mano che dona e la mano che riceve
Dio non c spreco, ma solo ricchez- formano un cerchio, simbolo di uni-
za di misericordia e di fantasia. Dio t e di comunione, diventano perci
non pretende un frutto ad ogni ge- una cosa sola nellamore. Il dono
sto, una ricompensa ad ogni fatica. un seme di grano che allude al sacri-
Lamore vale per se stesso, lostina- ficio di s: il chicco che, gettato nel
zione nella solidariet, la speranza. solco, produce molto frutto.
Dio si dona senza risparmio. In questo mese ogni giorno, quan-
Penso che quel giorno per gior- do preghi il Padre Nostro poni un
no a cui accenna il Papa, entri in seme in un vaso pieno di terra e col
questa logica di occasione... Ecco tempo nascer qualcosa... come ad
silenziose.. Nascondono la presenza perch ci possiamo aiutare a cresce- ogni gesto di pace fiorisce la spe-
del Regno. Il Regno qui, nella no- re nel dono della pace, anche con ranza. Giorno dopo giorno, tutti i
stra storia, nel nostro quotidiano, fra un piccolo gesto. giorni dellanno

la gioia del vangelo


A chiusura dellanno della Verbo della vita nella pro-
fede, Papa Francesco ha do- fondit della tua umile fede,
nato alla Chiesa e al mondo totalmente donata allEterno,
una Lettera che fuoco di aiutaci a dire il nostro s
speranza che allegria del nellurgenza, pi imperiosa
Vangelo. Il documento si che mai, di far risuonare la
apre con questa riflessione: Buona Notizia di Ges.
Tu, ricolma della presenza di
Il grande rischio del mondo Cristo, hai portato la gioia a
attuale, con la sua moltepli- Giovanni il Battista, facendolo
ce ed opprimente offerta di esultare nel seno di sua ma-
consumo, una tristezza in- dre. Tu, trasalendo di giubilo,
dividualista che scaturisce dal hai cantato le meraviglie del
cuore comodo e avaro, dalla Signore. Tu, che rimanesti fer-
ricerca malata di piaceri su- ma davanti alla Croce con una
perficiali, dalla coscienza iso- fede incrollabile, e ricevesti
lata. Quando la vita interiore la gioiosa consolazione della
si chiude nei propri interessi risurrezione, hai radunato i
non vi pi spazio per gli al- discepoli nellattesa dello Spi-
tri, non entrano pi i poveri, rito perch nascesse la Chiesa
non si ascolta pi la voce di evangelizzatrice.
Dio, non si gode pi della dol- Ottienici ora un nuovo ardore
ce gioia del suo amore, non di risorti per portare a tutti il
palpita lentusiasmo di fare il Vangelo della vita che vince la
bene. Anche i credenti corro- morte. Dacci la santa audacia
no questo rischio, certo e permanen- suo arrivo a braccia aperte. Questo di cercare nuove strade perch giun-
te. Molti vi cadono e si trasformano il momento per dire a Ges Cristo: ga a tutti il dono della bellezza che
in persone risentite, scontente, sen- Signore, mi sono lasciato inganna- non si spegne.
za vita. Questa non la scelta di una re, in mille maniere sono fuggito dal Tu, Vergine dellascolto e della con-
vita degna e piena, questo non il tuo amore, per sono qui unaltra templazione, madre dellamore,
desiderio di Dio per noi, questa non volta per rinnovare la mia alleanza sposa delle nozze eterne, intercedi
la vita nello Spirito che sgorga dal con te. Ho bisogno di te. Riscattami per la Chiesa, della quale sei licona
cuore di Cristo risorto. di nuovo Signore, accettami ancora purissima, perch mai si rinchiuda e
una volta fra le tue braccia redentri- mai si fermi nella sua passione per
Invito ogni cristiano, in qualsiasi ci. [] Non fuggiamo dalla risurre- instaurare il Regno.
luogo e situazione si trovi, a rin- zione di Ges, non diamoci mai per Stella della nuova evangelizzazione,
novare oggi stesso il suo incontro vinti, accada quel che accada. Nulla aiutaci a risplendere nella testimo-
personale con Ges Cristo o, almeno, possa pi della sua vita che ci spinge nianza della comunione, del servi-
a prendere la decisione di lasciarsi in avanti! zio, della fede ardente e generosa,
incontrare da Lui, di cercarlo ogni della giustizia e dellamore verso i
giorno senza sosta. Non c motivo E, al termine della trattazione, dopo poveri, perch la gioia del Vangelo
per cui qualcuno possa pensare che aver aperto infinite porte alla rifles- giunga sino ai confini della terra
questo invito non per lui, per- sione dei credenti che ci auguriamo e nessuna periferia sia priva della
ch nessuno escluso dalla gioia di fare nostre, tutto affida a Maria, sua luce.
portata dal Signore. Chi rischia, il dicendole:
Signore non lo delude, e quando Madre del Vangelo vivente, sorgente
qualcuno fa un piccolo passo verso Vergine e Madre Maria, tu che, di gioia per i piccoli, prega per noi.
Ges, scopre che Lui gi aspettava il mossa dallo Spirito, hai accolto il Amen. Alleluia.

PICCOLE FIGLIE 3 NOV. 2013 - GEN. 2014


B R I C O
ENTRATA IN NOVIZIATO CON MARIA
Bukavu (RdC), Marted 1 Ottobre 2013. alle sorelle e ai fratelli con una spirituali-
Noi, Esprance Marhabale, Emrence Kata- t semplice e senza rumore. La consegna
ko, Julienne Nsimire, Bernadette Nabintu, della medaglia e della Regola di Vita ci ha
Salome Sifa et Edwige Nshokano, rendiamo rivelato a chi vogliamo appartenere da oggi
grazie al Signore, per le meraviglie che egli in poi e come vogliamo seguire Ges. Laf-
continua a operare nel nostro cuore di fra- fidamento a Maria in modo particolare ci
gili creature. ha incoraggiato a donarci completamente
Il 7 settembre, quando ci hanno annunciato a Le, Madre, Sorella, Amica nel cammino
la nostra ammissione al noviziato, la gioia della nostra vita quotidiana.
che ha riempito il nostro cuore ci ha spinto Noi ringraziamo di cuore tutta la Congrega-
a dire come Maria: Noi siamo le Serve zione perch ci siamo sentite portate spiri-
del Signore, che ci avvenga secondo la sua tualmente, moralmente e materialmente. piccolezza sul cammino che ci porta a Ges.
Ringraziamo in modo particolare la nostra GRAZIE di CUORE e continuate a pregare
communit per la preghiera, ladorazione, per noi, anche noi preghiamo per voi.
il rosario e tutte le preghiere fatte per noi.
Ci affidiamo a Maria, Madre del S, affinch Emrence, Sifa, Bernadette,
ci aiuti a camminare nella fiducia e nella Julienne, Esprance e Edwige.

DAL CURARE AL PRENDERSI CURA:


VIVERE IL MORIRE
Sala Convegni Hospital Piccole Figlie. condizione umana del volere e non pote-
2 novembre 2013. Che cosa accomuna re, viene rappresentato su di uno sfondo
lIcaro di Matisse alla fiaba Dialogo con azzurro e stellato con una figura comple-
parola. Maria non ha avuto paura, invece la morte: storia di unanatra, un tulipano e tamente nera, a immagine delluomo gi
noi ne abbiamo avuta tanta!!! Che cosa alcune amiche o ai disegni di una bimba costituito per la morte, sulla quale spicca
sar, come sar...che ci aspetter?! Gioia e che ha perso la mamma?
timore ci hanno accompagnato per alcuni Il filo rosso che li unisce luo-
giorni fino al momento degli Esercizi spi- mo di fronte alla morte, tema
rituali - dal 15 al 22 settembre - durante i centrale del Seminario Dal
quali abbiamo contemplato Maria, donna curare al prendersi cura: vivere
di fede e del S radicale a Dio. S, stata il morire che la tanatologa
LEI che ci ha aiutato ad essere senza paura Mariangela Gelati e la psico-
perch anche noi, come lei abbiamo trova- loga Anna Ventimiglia hanno
to grazia presso Dio... che cosa dobbiamo organizzato sabato 2 novembre
presso la sala Convegni dellHo-
spital Piccole Figlie, con la col-
laborazione attiva dellAssocia-
zione Amici delle Piccole Figlie
e del Comitato C. Bonazzi.
Levento stato promosso
nellambito della manifestazio-
ne Il rumore del lutto, che da
qualche anno celebra a Parma la memoria per un puntino rosso, cuore palpitante
dei cari defunti attraverso visite guidate ai delluomo proteso verso il cielo e il mistero
cimiteri cittadini, spettacoli musicali, rap- delluniverso.
presentazioni teatrali, conferenze. Dopo lintervento della psico-tanatologa
Nel Seminario del 2 novembre, davanti ad Ines Testoni sul tema: Pensare il morire e
dunque temere? Questa vita un grande un folto pubblico particolarmente attento le sue parole, e del Dr. Massimo Dami-
Dono gratuito che il Signore ci ha fatto, e partecipe, si sono susseguiti relatori che ni, che, con la consueta professionalit e
un dono per essere donato! Che GRANDE hanno sviluppato il tema del vivere il mo- completezza, ha spiegato con la relazione
GRAZIA la nostra vocazione! rire da angolazioni diverse, offrendo una Accogliere per curare cosa significhino le
A nostra sorpresa e gioia, dopo gli esercizi, giornata interessante e vivace, durante la cure palliative oggi, ecco la coinvolgente
le suore ci hanno aiutato attraverso alcuni quale alla trattazione di carattere scientifi- esposizione dal titolo: Un ponte verso il
incontri di preparazione allentrata in un co stata affiancata la testimonianza di chi cielo: come i bambini vivono lesperienza
nuova tappa del nostro cammino. Anche vive quotidianamente a fianco del morente della morte, della Dr.ssa Anna Ventimi-
questo breve itinerario ci ha incoraggiate a e dei suoi famigliari. glia. La psicologa ha illustrato con toni ed
renderci pi disponibili e accoglienti. Il Dr. Giorgio Bordin, Direttore Sanitario immagini particolarmente toccanti il per-
dellHospice Piccole Figlie, ha presentato la corso che pu fare un bambino di fronte
Ed ecco la GRANDE GIOIA... Il giorno relazione: Cultura della vita e cultura della alla perdita di un proprio caro, spiegando
dellentrata stato un giorno di luce, di morte, illustrando il binomio arte e condi- quali sono, a seconda dellet, i meccanismi
pace e tanta fraternit. Ci siamo sentiamo zione umana e il rapporto fra arte e scienza di difesa e le possibili reazioni, di come lo
accolte come piccole sorelle che iniziano medica. Significativa la presentazione di si possa accompagnare alla consapevolezza
una nuova vita fatta di Dono al Signore, un quadro di Matisse: Icaro, metafora della e allaccettazione della realt senza che

PICCOLE FIGLIE 4 NOV. 2013 - GEN. 2014


O L A G E
questa drammatica esperienza un giorno, mettendo in atto un blico. Dopo la parentesi del pranzo, offerto
rimanga un trauma irrisolto per intervento per facilitare la re- dallAssociazione Amici delle Piccole Figlie,
tutta la vita. spirazione di un paziente, si sia si sono tenuti nel pomeriggio tre laboratori
Il Dr. Nicola Ferrari, dellAssocia- sentita chiedere con un rantolo: di gruppo e, a chiusura, un concerto nella
zione Maria Bianchi di Suzzara, -Perch lo fai?- e lei, togliendosi Cappella dellHospice da parte della Corale
ha condiviso la sua esperienza di la mascherina per farsi guardare Verdi.
relazione daiuto con le persone in bene in volto, abbia risposto: La soddisfazione espressa da tutti i presenti,
lutto attraverso la corrispondenza -Perch ti voglio bene! Perch e quindi la buona riuscita della manifesta-
epistolare, mentre la psichiatra lo fai? Perch ti voglio bene!- e zione nel suo complesso, non da ascriversi
Maria Inglese, con Morte psichi- ancora: -Perch lo fai? Perch ti solo all ottima organizzazione ed alla leva-
ca, Vita creativa, ha portato testi- voglio bene!- Ed questa specie tura dei relatori, ma da attribuirsi soprat-
monianza di come malati psichici di mantra damore, da cuore a tutto alla risonanza che gli interventi hanno
gravi abbiano trovato possibilit di cuore, la cifra che contraddistin- avuto nellanimo di chi li ha ascoltati.
comunicazione attraverso lespres- gue il lavoro degli operatori nel Il grande messaggio che ognuno si porta-
sione artistica. Centro di Cure Palliative. to a casa stata lattenzione che bisogna
Con La cura che passa dal cuore, Leggerezza e commozione hanno dare alla terminalit, quella fase dove la
loperatore socio-sanitario Alberto caratterizzato la performance vita sembra non avere pi nulla da offrire
Pomelli e linfermiera Barbara dei volontari dellAssociazione e che invece ancora vita, e vita importan-
Anselmi hanno semplicemente Amici delle Piccole Figlie, che tissima, per chi sta morendo e per chi resta:
ed empaticamente parlato di s: quotidianamente seguono nelle saper dire e ascoltare le parole ultime, far
delle motivazioni profonde che stanze pazienti e famigliari. La emergere la spiritualit insita in ognuno di
li hanno portati a lavorare in un proiezione della fiaba Dialogo noi, cogliere il tempo compiuto in tutta la
Centro di Cure Palliative, della con la morte. Storia di unanatra, sua intensit, sapersi confrontare e concilia-
grande scuola di vita che il seguire i ma- un tulipano e alcune amiche ha introdotto re con la finitudine delluomo, lasciandosi
lati terminali giorno dopo giorno, ora dopo largomento fare amicizia con la morte, il- avvolgere da quel mantello damore e pro-
ora. Quanto impegno e sensibilit questa lustrato attraverso le testimonianze di alcuni tezione che offrono le Cure Palliative, tutto
missione richieda, quale dono sia il pazien- volontari che hanno ricordato pazienti con questo pu aiutare a comprendere meglio
te, in un rapporto dove il to cure (curare) i quali hanno vissuto momenti di grande in- il senso della propria vita e riuscire a dare
viene sostituito dal to care (prendersi cura). tensit emotiva. La canzone dedicata da un un senso alla morte.
Barbara, emozionandosi ed emozionando giovane autore allo zio morto in Hospice ha
tutti i presenti, ha ricordato di quando chiuso la mattinata fra gli applausi del pub- Una volontaria

MAI UNA DOMENICA LIBERA


P roprio cos: hanno bisogno di
Mai una domenica respirare accoglienza
libera! Afferma sr e affetto. C tanto
Libera descrivendo silenzio nelle nostre
la propria vita a Villa citt, il silenzio della
Chieppi, la Casa di ri- incomunicabilit e
poso delle nostre so- della fretta. A Villa
relle anziane. Amici, Chieppi si impara a
gruppi parrocchiali, riprendere il ritmo
scout si alternano del tempo, il tempo
nel fermarsi a visita- degli affetti, che
re e a parlare con le sorelle (e sono tante) ti fa ritmare i passi su quelli di chi fatica
che abitano gli ampi e luminosi locali di a camminare. Le sorelle infermiere e il
Villa Chieppi. Non so se il Fondatore don numeroso personale addetto alla Cura e
Agostino si ritroverebbe in un nome cos lamico Giovanni (vero uomo per tutte le
altisonante di villa, ma certamente si ri- stagioni!) formano un tessuto di relazioni
trova nel clima di accoglienza che si respira. calde e coinvolgenti anche per chi vi passa
La superiora sr Eugenia ha la capacit di solo di sfuggita.
imbandire la tavola dellamicizia per chiun- Tra i tanti incontri ne vogliamo ricordare
que si affacci alla porta: non solo gli anziani uno, avvenuto il 14 settembre 2013, quello
con gli Alpini. Basta nominare la Parola al-
pini che subito in molti di noi si sprigiona
una corrente di simpatia coinvolgente. Tra si concerti, attingendo ad un ampio reper-
le sorelle di Villa Chieppi, poi, molte pro- torio incentrato sulla tradizione dei canti
vengono dalla alte cime delle Alpi, altre popolari e di montagna. Cos fece anche
hanno avuto il pap o il fratello alpino, quel pomeriggio, adattandosi a non essere
tutte sanno a memoria almeno qualche composto di sole voci maschili. Una nota
canto dopo laltra (non senza bagnare lugola
In quellindimenticabile pomeriggio fu il con un bicchiere) alpini e sorelle hanno
Coro Monte Orsaro che avvolse di canto scritto sul pentagramma dellamicizia una
stanze e cortili. Il Coro, fondato a Parma nuova sinfonia, che attende di essere com-
nel 1980, dal 2004 il coro ufficiale della piuta: i primi movimenti sono veramente
sezione ANA di Parma e organizza numero- interessanti

PICCOLE FIGLIE 5 NOV. 2013 - GEN. 2014


una festa e un libro sulle suore
dellospedale
Attilio Pignata

Suzzara 10.11. 2013. Le con questa motivazione:


Suore dellOspedale hanno per 25 anni a Suzzara dove
lasciato Suzzara nel 1992 ha prestato assistenza
e, in particolare, Suor Ro- ospedaliera e domiciliare
mana e sr Gina allinizio e ha collaborato per far
di questanno. Un libro nascere lAVO: una Suora
sul loro operato ci voleva, sempre disponibile, una
ma anche una festa per Caposala impegnata, una
ringraziare. Il libro si inti- infermiera sempre pronta
tola: Le Suore quaderno e una volontaria svelta per
n 9 della serie I Quaderni aiutare gli altri. Al termine
dellOspedale, scritto da Laura Franzini ha ringrazia-
Attilio Pignata. La festa di to a nome della comunit.
ringraziamento alle suore Sono poi intervenuti Da-
di Parma iniziata in Chiesa ed pro- una citt pi povera senza le suore. nilo Scarpanti per lAVO, Antonio Ma-
seguita al Cinema Dante gremitissimo. Al termine veniva consegnata un atte- gnani e la Dott.ssa Daniela Moretti per
Oltre a sr Romana Ponchiroli e a sr Gina stato a Suor Romana, da parte del Prof. salutare e ringraziare Suor Romana per
Bandini, erano presenti alla cerimonia sr P. Zanini, emerito direttore dellOspedale il bene fatto a tante famiglie.
Rita Azzolini, sr Erminia Boraschi (a cui

ventanni dopo
dedicato il libro) sr Angiolina Beggi e sr
Angela Giubertoni.
Durante la Messa Mons. Faglioni ha sot-
tolineato, tra laltro, il valore della vita
consacrata nella Chiesa. V entanni do- Grazia, che non
Al termine Suor Romana ha ringraziato po. Non il titolo ha potuto parte-
tutti, con il cuore aperto verso tutta la del romanzo di cipare, scrive alle
comunit per il bene che ha ricevuto Dumas che raccon- amiche di corso:
durante il suo servizio ma anche durante ta le gesta dei tre Peccato non esser-
la malattia. Poche parole, voce commos- moschettieri: le- ci stata per rivivere
sa, un grazie sentito dal cuore e poi un sperienza vissuta lincontro con le
lungo applauso. Anche Suor Angela a da oltre 30 giovani mie compagne di
nome di tutta la Congregazione delle donne, ventanni studio e le mie
Piccole Figlie ha ringraziato la comunit fa neo-diplomate Maestre di vita
di Suzzara. Alla Messa ha partecipato il infermiere, dopo non solo per tre
Coro G.L. Palestrina. In sala consiliare tre anni vissuti anni ma per la
invece il sindaco Melli ha parlato di Suor insieme alle Pic- vita! Forse nella
Romana come una figura significativa e cole. stato bello ritrovarsi insieme il mia vita personale non ho avuto grandi
decisamente notissima anche per le sue 25.10 - scrive Mariangela - lo desideravo successi ma in quella professionale -
scorribande per recarsi in auto nelle tanto stata una sensazione strana: grazie ai vostri insegnamenti - ho trovato
case degli ammalati dove ha prestato erano 20 anni che non vedevo le mie gratificazioni e grande soddisfazione
compagne, eppure sembrava di non es- interiore! Ricca di poter donare questo
assistenza per 25 anni. Poi lomaggio di
sersi mai separate. E che dire di sr Rita, avrei voluto condividere con voi quella
una formella di terracotta di Isa Palvarini
a quei tempi incuteva soggezione, era la sera, ma lho fatto seduta in un letto. Un
e il libro La mia citt. La parola poi alla Direttrice ma quella sera si vedeva che saluto, amiche di sempre.
Caposala Ida Sironi che a nome del Dott. era contenta di stare con noi! Le parole di Grazia sono state le parole
Stefano Garelli e di tutta la direzione ripetute da tutte, rimbalzate di labbro in
dellOspedale nuovo S.p.A. di Suzzara, ha labbro: la gratitudine per le fatiche, lo
portato i saluti e i ringraziamenti a Suor studio, il tirocinio impegnativo, le tirate
Romana e a tutte le Suore per loperato dorecchi. Gratitudine per aver imparato
e il servizio svolto offrendo ascolto, con- e coltivato una professione che, se non
forto e presenza oltre che agli ammalati si fa con amore, perde il proprio valore.
al personale sanitario. E alla fine ci si dette: Ma perch non
Linfermiere Attilio Pignata ha esordito vederci pi spesso? E se scegliessimo un
dicendo: A Roma il Papa riempie San giorno, un appuntamento per tutte le
Pietro ogni domenica, a Suzzara stamat- ex allieve delle Piccole? Per esempio il
tina Suor Romana ha riempito il cinema 25 aprile? Pensateci amiche si sempre,
Dante. Poi ha spiegato come Suzzara pensateci

PICCOLE FIGLIE 6 NOV. 2013 - GEN. 2014


le virt o la virt del cristiano? Claudio Liverani
I l 6 ottobre eccoci a Parma, a Villa deve prendere atto dellassenza di virt). nostra Associazione. Dalle sue parole
Chieppi, per linizio di un nuovo anno Mariarosa prosegue, diligente e precisa traspare la soddisfazione e lentusiasmo
importante per lAssociazione Laicale. Si nella citazione delle definizioni dellat- per ci che ha visto e udito. E non fati-
riunisce lAssociazione in Assemblea Ge- tuale catechismo della Chiesa Cattolica chiamo a comprenderne il motivo dopo
nerale annuale e questo incontro viene (1803 e sgg.), mentre io penso che proba- aver visto le foto commentate, anzi tra-
fatto coincidere, come duso, con la ricor- bilmente non caduto in disuso solo il dotte, da sr Gladys che ci ha fatto cono-
renza della beatificazione di Madre Eu- termine linguistico ma anche quellalone scere (fotograficamente) una per una
genia Picco, che sar poi festeggiata nel di eroismo che ad esso si abbinava quelle persone ormai a noi familiari e che
pomeriggio insieme alle Comunit Eccle- nellimmaginario collettivo (le eroiche ci auguriamo anche di poter incontrare
siali delle Parrocchie vicine alle Piccole virt). Nella dimensione pi umile e sem- ed abbracciare.
Figlie. Dopo il saluto e plice nella quale viviamo il
lintroduzione allincontro messaggio cristiano la
della Madre Generale, sr parola virt probabilmen-
Alfonsina Mazzi, la Presi- te pu sembrare forse ec-
dente Mariarosa Cam- cessiva, ma dobbiamo te-
polattano illustra largo- nere conto che, anche
mento che verr sviluppa- senza affrontare orchi e
to e sar oggetto di rifles- draghi, ritrovare ogni
sione negli incontri men- giorno la forza per testi-
sili di formazione perma- moniare e non solo a pa-
nente di questanno: le role ma nei fatti la gioia e
virt del cristiano. Mentre la fiducia della nostra
cerco di scattare qualche fede, non cosa da poco.
foto che potrebbe essere Ed anzi vorrei suggerire
pubblicata sul giornalino che, se le parole (tempe-
per ricordare questa gior- ranza, fortezza ecc.) ci
nata, torno con la mente sembrano obsolete o irri-
ai ricordi del catechismo conoscibili, converrebbe
studiato quando eravamo intanto provare a tradur-
bambini ed abbiamo im- le: forse va meglio sobrie-
parato a memoria le virt t, coerenza e cos via?
cardinali e quelle teologali Ma Maria- Ma andiamo oltre le parole e ritroviamo,
rosa le sa spiegare molto meglio di quan- nel nostro piccolo, la sostanza del discor-
to io riesca a ricordare e cos ascoltando so sulle virt che poi lo slancio genero-
e cercando linquadratura migliore, mi so che anima tutti coloro che nella gerar-
viene da pensare: le virt o la virt? Le- chia ecclesiastica e nel laicato si offrono
lenco imparato a memoria, sul quale pi per vivere al servizio di ogni uomo in
ci si sofferma e che pure stato utile per una diaconia semplice umile disponibile.
imparare a distinguere i comportamenti Mi piacerebbe proprio che oltre alla ri-
da tenere nelle circostanze della vita, flessione sulla dottrina elaborata in secoli
considera scontato il concetto di virt. di studio e di meditazione da chi ci ha
Ma oggi, oltre noi qui, chi parla ancora preceduto, potessimo riuscire a riconosce-
di virt? Partiamo dal latino virtus che ha re il valore della nostra vita e limportan-
la stessa radice di vir (uomo in senso no- za di renderla preziosa con le nostre
bile e non biologico = homo) oppure di scelta. Naturalmente, per poter discerne-
virago (donna di valore, ad es. le antiche re la nostra strada, dobbiamo avere la
amazzoni o le moderne donne in carrie- pazienza di leggere e rileggere la Parola,
ra) oppure di vis (forza, energia) per arri- di formarci e di conformarci ai modelli di
vare allitaliano virt che sta ad indicare vita cristiana che ci vengono ricordati e
il valore, il pregio, la nobilt danimo e dei quali dobbiamo fare tesoro. Ed in
tutto quanto c di specchiato ed onore- questa tensione, qualunque sia il risulta-
vole per un uomo o una donna. Eppure, to che riusciamo a raggiungere che tro-
per quanto mi sforzi di ricordare, non mi viamo il motivo e la gioia del nostro
sembra di avere sentito qualcuno pro- cammino. Dopo lintervento di Mariarosa La Congregazione Piccole Figlie
nunciare di recente questa parola o di ascoltiamo con grande piacere le im- esprime il suo pi vivo ringraziamento
averla letta sui quotidiani o nelle riviste pressioni di viaggio di Albertina Falciola a tutti coloro (e sono tanti!) che hanno
di attualit per indicare una persona sti- che ci racconta la sua esperienza presso inviato offerte per il presente Giornalino,
lHospice, il Congo, il Per e le tante
mata ed onorata da tutti (direi al contra- le sorelle ed i fratelli del Cile e del Per necessit a cui la carit ci spinge...
rio che, scorrendo le notizie di cronaca, si che si sono questanno aggregati alla

PICCOLE FIGLIE 7 NOV. 2013 - GEN. 2014


Sr M. EMILIA SARZI SARTORI nel loro nome: Piccole Figlie dei Sacri Sr M. ADELAIDE ALLODI
Marcaria (MN) 13.07.1916 cuori... Entrando in questa famiglia ho
Noceto (PR) 16.02.1927 18.11.2013
Parma 18.09.2013 sentito veramente che il Signore mi
chiamava e giorno per giorno ne ho Aveva 14 anni la
Sr Emilia, allet di approfondito sempre di pi lo spinto. giovane Adelaide
97 anni, ha potuto Questa sintonia fra il pensiero del quando entr a far
realizzare il sogno Fondatore e i sentimenti che hanno parte della nostra
che da alcuni anni animato da sempre la sua vita, si spie- famiglia, che diven-
lassillava: riabbrac- ga ascoltando quanto lei ci racconta ne lambiente ideale
ciare la sua mamma. della sua infanzia: La mia famiglia per un itinerario
Era questo richiamo era numerosa: pap, mamma, nonni e ininterrotto di dono
alla mamma lunica sette fratelli. Fino a 11 anni sono stata a Dio e ai fratelli in
parola che da tem- in famiglia, poi sono andata a lavorare umilt e generosit. La prima imma-
po riusciva ad esprimere. Era entrata in come bambinaia in una famiglia del gine che ci balza agli occhi pensando
Congregazione allet di 31 anni, pro- paese e frequentavo lambiente parroc- a lei, il suo sorriso discreto, aperto,
veniente da una famiglia benestante, chiale: catechesi, oratorio. Ero nellA- quasi a dire: Hai bisogno? Sono a tua
profondamente cristiana, come testi- zione Cattolica e si faceva esperienza disposizione.
moniano due sacerdoti e due Piccole di preghiera e direzione spirituale. In Una ricca vita interiore, la sua, tutta
Figlie - lei e la cara sr Ines - provenienti quella parrocchia vi erano le suore. protesa allincontro con il suo Signore,
dallo stesso ceppo. Non aveva nessun La mia vocazione si chiarita grazie reso visibile nei fratelli da amare e da
titolo di studio oltre la licenza elemen- a queste esperienze che il Signore ha servire, con quella creativit che nasce
tare, ma la sua persona rifletteva un voluto mettere sul mio cammino. Penso dalla carit, vissuta e manifestata con
ambiente di provenienza ricco di valori alla fede semplice e robusta dei miei i gesti pi che con le parole. Inizi il
umani e cristiani, a cui rimase molto genitori... Ho sentito chiara e decisiva la suo cammino di formazione nel tempo
legata per tutta la vita. Le sorelle che chiamata a servire Dio e gli uomini con durissimo della guerra e fece parte
le sono vissute al fianco ricordano il suo la vita totalmente consacrata. Da qui di quel gruppetto di giovani novizie
comportamento signorile, dignitoso e i passi per concretizzare il mio ideale. e postulanti che dovettero fuggire a
ordinato. Era gentile con le famiglie; in Avevo 15 anni quando ho incontrato Palanzano, per il pericolo di bombar-
comunit era molto ordinata, precisa, le Piccole Figlie e ho detto che volevo damenti che minacciava la citt. Aveva
non creava disguido; con i bambini, farmi suora.... solo la cultura di base della licenza
bench non avesse avuto una prepara- Il pap non era daccordo e ha dovuto elementare, ma non era priva di una
zione specifica, sapeva essere creativa aspettare due anni, prima di poter en- intelligenza che seppe sviluppare come
e propositiva; talvolta era piuttosto trare col pieno consenso della famiglia. autodidatta, cos da diventare una ca-
severa, per garantire lordine e il buon Il ruolo che lei ha occupato in tutte le techista perfetta e una cuoca eccellente
esito dellattivit educativa. comunit in cui ha svolto il suo servizio, e creativa. Sono questi i settori in cui
stata per diversi anni a Felino (dal fu quello di cuciniera, in piena sintonia prevalentemente svolse il suo servizio
1948 al 1962), a Noceto, a Scandiano con la sua spiritualit. Ne possedeva in varie comunit, sempre pronta al s
(dal 1974 al 1983), a Brescello, sempre le qualit, potenziate anche da una- di unobbedienza senza tentennamenti.
in aiuto nella scuola materna. Nel 1983 deguata preparazione: licenza media, Le comunit in cui rimase pi a lungo
pass a Rapallo, prima nella comunit diploma di dietista, corso di aggiorna- sono: Tabiano (dal 1957 al 1965), S. An-
di Ca Madonna e poi a Villa Jolanda. mento per cuochi. Ma ci che la distinse gelo in Vado (dal 1965 al 1982), Sestola
Qui svolse con tanto amore e precisione sempre fu una carica straordinaria di (dal 1982 al 1988 e dal 1996 al 2009),
il prezioso servizio di sagrestana nella umilt, di mitezza, di attenzione amo- Parma S. Leonardo (dal 1989 al 1996).
chiesa di S. Rocco. Nel 2004 pass in rosa verso i destinatari del suo servizio, In ognuna ha lasciato un segno indele-
Casa Madre con le sorelle anziane e nel comprese ovviamente le consorelle. bile di bont, di fraternit serena, di di-
2009 entr a far parte della comunit Oper per gli ammalati nella clinica sponibilit. Le sorelle che hanno vissuto
di Villa Chieppi, dove ha trascorso lul- santa Chiara a Locarno, per i bambini in comunit con lei sono unanimi nel
timo traguardo della sua lunga e ricca bisognosi di tenerezza materna ad Ap- definirla buona, senza pretese, sempre
vita di consacrata. penzell e per gli anziani nella Casa di pronta a creare qualche cosa di nuovo
Riposo di Gordola, sempre in Svizzera. che fosse di gradimento ai destinatari:
Nel 1978 fu inviata, ancora come cuci- bambini, anziani, consorelle, ospiti di
Sr M. GINA GIBERTONI niera, nella piccola comunit di Ossana passaggio. Come catechista mostrava
Polesine di Pegognaga (MN) 20.01.1939 in Val di Sole, che aveva la gestione uno zelo ardente per la crescita spi-
Parma 19.11.2013 della scuola materna del paese. Qui si rituale dei suoi piccoli e non era mai
dedic anche allopera parrocchiale e, stanca di proporre nuove ed efficaci
Con gioia e con negli ultimi sei anni, fu responsabile iniziative allo scopo.
grande entusiasmo della comunit come superiora. Una nota particolare, oltre a quelle
sto preparandomi La testimonianza pi eloquente della gi dette, era lamore per la Madonna,
per entrare nelle ricchezza umana e spirituale di sr Gina che venerava in modo privilegiato nel
cara Congregazione ci pervenuta attraverso la documen- Santuario di Fontanellato, nel quale
da me tanto amata. tazione della festa che il paese di Os- diceva di aver ricevuto, fin da piccola,
Con queste parole sana le ha fatto quando lobbedienza una particolare grazia. Tutto questo
la giovane Gina scri- la destin ad altra sede. Sono stati cammino stato caratterizzato da una
veva alla Madre un coinvolti tutti i membri della comuni- salute molto precaria, che le ha richie-
mese prima di fare t, dal sindaco al parroco, alla gente sto numerosi, lunghi periodi di ricovero
lingresso nella sua nuova famiglia. La comune, ai bambini. Sembra che non nella Casa di Cura Piccole Figlie, fino
motivazione della scelta del nostro Isti- trovassero parole per esprimerle la loro allepisodio infausto che la port in Pa-
tuto la confida lei in quella breve storia riconoscenza e il dolore del distacco. tria, proprio nel giorno in cui era stata
della sua vocazione, che ha steso in oc- Dopo un breve periodo a Roma P.zza preannunciata la dimissione. Sentiamo
casione dellultimo saluto alla comunit Trento e poi a Sestola, nel 2009 sr Gina forte il distacco, ma non possiamo che
di Ossana (TN), in cui ha operato per dovette lasciare le opere per la salute, essere serene, pensandola arrivata me-
17 anni, dal 1978 al 1995. Ho scelto che inizi a procurarle un progressivo ravigliosamente al traguardo desidera-
questa Congregazione perch vedevo decadimento psicofisico. Fu la croce to. Oltre a pregare per lei, sentiamo il
nelle suore quello spirito di umilt e irreversibile che contrassegn gli ultimi bisogno che sia lei a pregare il Signore,
unattenzione particolare e rispetto per anni del suo percorso in terra, per pre- perch doni a noi e alle giovani in for-
tutto ci che era povero, piccolo, umile, pararla alla grande festa dellincontro mazione la grazia di una risposta, vera
come sono i poveri, i piccoli impieghi con lo Sposo, che ha amato con fedelt come stata la sua, alla chiamata dello
e il vivere nellombra, come risuona ammirabile. Sposo.

PICCOLE FIGLIE 8 NOV. 2013 - GEN. 2014