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COMUNE DI PISTOIA COMUNE DI PRATO

GIUNTE COMUNALI PISTOIA E PRATO

PROTOCOLLO DINTESA

Premessa

Il tema dello Sviluppo Locale dellarea metropolitana Firenze Prato Pistoia si pone oggi nellottica
di rilanciare un nuovo modello di sviluppo toscano che non pu che inserirsi nellorizzonte degli
Stati Uniti dEuropa.

Le citt rappresentano nella storia europea uno dei principali elementi dello sviluppo economico,
sociale e culturale.

Questo ruolo stato ancora maggiore nella policentrica realt italiana ed in particolare in quella
Toscana dove la crescita diffusa sul territorio si integrata con la presenza di centri urbani di alta
qualit. Questa caratteristica policentrica ha garantito in passato forti elementi di innovazione nati
dal basso e la contestuale capacit di rispondere con maggiore efficacia alle crisi con risposte
diversificate facilmente adattabili alle trasformazioni del contesto internazionale.

La collocazione di Prato e Pistoia nell'area metropolitana rende il rapporto con il comune


capoluogo fondamentale per condividere e affrontare i temi di area metropolitana.

Ci impegniamo a costruire azioni comuni fra Prato e Pistoia per individuare e porre in essere
politiche che pongano fine allo storico rapporto di area metropolitana, caratterizzato da tante
buone intenzioni, ma poche azioni condivise. Politiche che siano aperte anche ad una vitale
interlocuzione con larea toscana costiera, pi vicina grazie agli investimenti infrastrutturali
ferrotranviari e aeroportuali in corso, strategiche per tutta la Regione, come il
sottoattraversamento fiorentino nellottica di un sostegno coordinato tra lalta velocit e le linee
regionali.

necessario riaffermare la valenza di un'area di oltre un milione di abitanti come luogo della
ricaduta delle azioni e delle decisioni dei singoli enti locali, dei consorzi e delle utilities. In questo
senso la costruzione di una cornice unitaria su alcuni temi condivisi, nella forma di una
pianificazione strategica deve essere posta come obiettivo comune e prioritario.

Contesto istituzionale

Pistoia e Prato si collocano al centro della Toscana settentrionale, tra la Citt metropolitana
fiorentina e larea costiera, e lungo la direttrice tosco-emiliana, fino a Bologna. Stanno affrontando
tematiche legate ad opere infrastrutturali e mobilit sostenibile, al fine di migliorare in
accessibilit e sicurezza i collegamenti viari del traffico veicolare privato e del trasporto pubblico
locale. Sono chiamate insieme a sviluppare politiche ambientali volte a ridurre linquinamento
dellaria, facendo parte della stessa zonizzazione individuata dalla Regione Toscana per la
redazione dei Piani di Azione Ambientale.

Sono caratterizzate da importanti concentrazioni industriali e artigianali, attraversate dalla crisi


economica strutturale degli ultimi dieci anni, e oggi chiamate alla sfida di una ripresa ancorata
allinnovazione, alla ricerca tecnologica e alla terziarizzazione. Hanno scelto di promuovere forti
investimenti in cultura, sia in termini di recupero di patrimonio artistico, architettonico e museale,
sia nelle attivit delle arti e dello spettacolo.

Pistoia e Prato sono citt medie europee, dinamiche, dotate di servizi diffusi che necessitano oggi
di processi di riorganizzazione e di riqualificazione, con forti presenze di comunit straniere, che
nel tempo hanno originato e visto svilupparsi forme di integrazione avanzate, ma anche problemi
da governare. Proprio grazie a questa esperienza, anche la nuova sfida dellimmigrazione deve
essere affrontata con politiche di accoglienza improntate al rigore, al rispetto della legge e ad una
solidariet concreta

Problemi molto simili che con il confronto possono trovare soluzioni simili, e interessi comuni da
coltivare insieme.

In questo documento vengono tracciate le linee di un confronto articolato e di impegni condivisi


per lo sviluppo delle comunit di riferimento, entro una cornice che dovr prevedere una sfida
riformatrice sotto il profilo del riordino istituzionale. Infatti, pur rimanendo le Province enti
incardinati nellordinamento costituzionale, dobbiamo porci lobiettivo ambizioso di una pi forte
aggregazione tra Comuni e di una spinta verso le possibili fusioni nellarea che va tra Firenze e la
costa.

Le amministrazioni si impegnano a promuovere azioni di progressiva omogeneizzazione e


armonizzazione di norme e regolamenti dei sistemi tariffari a partire, a titolo di esempio,
dall'attenzione al sistema di igiene urbana con lobiettivo di guardare e spingere verso il sistema di
tariffazione puntuale.

Nellottica di superare i confini amministrativi fra le due citt, le due amministrazioni hanno
promosso gi tre incontri che si sono svolti in data 21 dicembre 2016, 24 gennaio 2017 e 16
febbraio 2017.

Politiche per la mobilit

Con la partenza dei lavori per il raddoppio della ferrovia Firenze-Lucca-Viareggio la Toscana del
Nord si dota di una infrastruttura fondamentale per lo sviluppo sostenibile. Linvestimento nelle
linee regionali rende pi competitivi territori che sono interconnessi tra loro, per un forte tasso di
pendolarismo e di scambio tra Firenze e la costa. Laumento delle corse (tre in unora) sulla tratta
Firenze-Pistoia, attivo da settembre, ha rappresentato una scelta importante della Regione
richiesta dai nostri territori, con lobiettivo di proseguire limpegno a realizzare un vero e proprio
servizio metropolitano sulla tratta ferroviaria.

Per questo, i territori sono chiamati ad uno sforzo di pianificazione strategica sulla intermodalit,
che collega treno, bus e parcheggi scambiatori.

Il primo terreno di confronto riguarda lintegrazione del trasporto pubblico locale, non appena
avr trovato conclusione la gara regionale del TPL.

- Riorganizzazione che riguardi gli scambi per i mezzi di trasporto su


gomma Pistoia-Montale e Pistoia-Agliana con le linee che partono da Prato verso
Montemurlo, e ripensi la tratta Pistoia-Firenze, fondamentali collegamenti con i poli
principali della mobilit (stazioni ferroviarie e parcheggi di scambio), con la
possibilit anche di introdurre incentivi tariffari per chi utilizza il mezzo pubblico.
- Infrastrutture viarie gi previste devono avere una pronta
realizzazione. La conclusione del collegamento Prato-Ovest / Stazione di Montale
rappresenta un obiettivo importante anche per Pistoia, che, al momento della sua
realizzazione, si impegna a valorizzarne la funzione, convogliandovi i mezzi pesanti e
di conseguenza scaricando strade provinciali con vocazione paesaggistica, come la
via Montalese. Impegno comune infine rappresentato dalla sottoscrizione del
protocollo dintesa per la statalizzazione della strada tra Pistoia e Firenze, gi
allattenzione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
- Miglioramento della segnaletica tra Pistoia e Prato, sulle strade
comunali, e impegno a promuovere presso le rispettive Province lo stesso progetto.

I Comuni di Pistoia e di Prato sono impegnati contestualmente nelladozione del Piano Urbano
della Mobilit Sostenibile. Pedonalizzazione dei centri storici, ampliamento delle ZTL, ciclabilit
rappresentano obiettivi di potenziamento della mobilit dolce, secondo i parametri dettati
dallUnione Europea.

- In particolare, impegno a studiare un collegamento ciclabile-fluviale


dal Bisenzio allOmbrone.
- Valorizzazione dei percorsi di mobilit alternativa con vocazione
sportiva e turistica come lIppovia, la ciclovia del sole e l'integrazione ferro bici
tramite la Ferrovia Porrettana e lasse della Val di Bisenzio.
- Progettazione comune e candidatura per il bando europeo sulla
mobilit.
- Riqualificazione dei viali cittadini, come strade interquartiere dove
istituire Zone30 (interlocuzione di Prato con il Club delle Citt 30 e lode, a cui
Pistoia ha aderito).
Politiche per lambiente

Aria:

- Coordinamento delle misure per la riduzione di PM10 e PM2,5 in atmosfera:


ordinanze contingibili e urgenti. Efficientamento energetico degli edifici , condivisione di
incentivi nei regolamenti edilizi, attivando risorse regionali e comunitarie.
Acqua:

- Autonomia dei territori pratese e pistoiese nellapprovvigionamento idrico:


richiesta alla Regione toscana di attivare rapidamente le risorse gi disponibili per la
realizzazione di invasi, come il Bacino di Gello per Pistoia e lemungimento dalla falda per
Prato.
- Depurazione, controllo e monitoraggio della qualit delle acque e delle falde
soggette a scarichi industriali tessili e uso dei fitosanitari in agricoltura e vivaismo
attraverso la gestione comune del problema con la condivisione delle azioni di
- Controllo e monitoraggio depurazione;
- Osservazioni comuni relative agli atti della Regione Toscana;
- Impegno comune per labbattimento delle tariffe del servizio idrico e progressiva
individuazione di un sistema puntuale della tariffazione, che premi il risparmio della
risorsa;
- Impegno per il miglioramento della qualit del servizio, in particolare sulle forme di
comunicazione gestore - cittadini.
Rifiuti:

- lotta allabusivismo, corretto smaltimento degli scarti tessili, aumento RD, recupero
e riciclo.

Rischio idraulico:

- Condivisione degli obiettivi comuni di interventi di messa in sicurezza idraulica sui


torrenti Ombrone e Bisenzio nell'assemblea del consorzio di bonifica

Servizi pubblici locali

I comuni di Pistoia e di Prato si impegnano ad un patto di consultazione preventiva nelle sedi


competenti (Assemblea di autorit dambito, assemblea delle aziende partecipate) al fine di
condividere indirizzi strategici:

- Rifiuti: si sta concludendo il processo di fusione del soggetto unico gestore dellATO
Toscana Centro; sottoscrizione del patto parasociale gi condiviso; attuazione del modello
organizzativo.
- Servizio idrico: entro il 2019 lAutorit Idrica Toscana chiamata a scegliere la
forma di gestione del soggetto unico regionale gestore del servizio idrico integrato;
Riorganizzazione delle forme possibili di gestione; avvio della discussione in assemblea
dellAIT
- Gas: da tempo in atto un confronto fra le societ di gestione del soggetto unico
regionale gestore per una possibile fusione. Sollecitazione nelle rispettive sedi ad
accelerare la discussione in vista delle gare ATEM e dei processi di riorganizzazione
collegati all'attuazione della legge Madia.

Politiche per la crescita economica e sociale

Il declino economico e industriale dellultimo decennio ha colpito duramente i nostri territori,


modificando sostanzialmente la struttura dei distretti che sono stati da sempre lasse portante per
lo sviluppo delle PMI. Il rilancio economico e produttivo dipender sempre di pi dal fattore della
qualit: qualit del lavoro e delloccupazione, qualit dei servizi, qualit del prodotto. Per questo,
in coerenza anche con le indicazioni contenute nel PRS, occorre investire sulle eccellenze che siano
capaci di creare lavoro e nuovo indotto, e di radicarsi sul territorio attraverso forti presenze sociali
e culturali.

Innanzitutto, per tornare a porsi lobiettivo di una buona e piena occupazione, rivolta in primo
luogo alle giovani generazioni (azioni di formazione, orientamento, alternanza scuola-lavoro, stage
e tirocini, e azioni di inserimento nel mondo del lavoro in rapporto tra i Distretti territoriali); per
garantire la prevenzione e la sicurezza dei luoghi di lavoro (protocollo dintesa per lestensione del
progetto del Dipartimento Prevenzione dellASL Toscana Centro anche al settore vivaistico, oltre
che a quello tessile); per dotare le citt di servizi alle imprese adeguati tramite investimenti in
digitalizzazione, banda larga e ultralarga (sviluppo dei protocolli dintesa con la Regione).

Hitachi rail e il Distretto tecnologico ferroviario, le grandi aziende del Distretto tessile pratese,
rappresentano centri fondamentali in questo senso, se pensiamo al rapporto del primo con il
Museo dei Rotabili Storici e del secondo con il Museo del Tessuto: laboratori di storia, ricerca e
innovazione industriale.

Il Distretto florovivaistico di Pistoia pu al contempo rappresentare un punto di riferimento


avanzato per le citt che investono in verde pubblico e privato, come lo sono Pistoia e Prato.
Turismo, sinergie per progetti di formazione, tenendo conto dei processi di disintermediazione in
atto.

I due comuni si impegnano a promuovere i territori e le aree tematiche omogenee per migliorare i
servizi e l'accoglienza turistica anche in funzione dei maggiori flussi determinati dalla realizzazione
delle nuove infrastrutture.

Le due amministrazioni si impegnano a condividere esperienze e politiche per i loro rispettivi


centri storici, nellottica di sostenere e valorizzare la vivacit commerciale e turistica cittadina,
anche serale, coniugandola con le esigenze della qualit della vita e della residenza.

PINPolo Universitario di Prato e Uniser di Pistoia possono essere chiamate ad interagire


nellattrazione di risorse finalizzate al sostegno alla ricerca legata a questi Distretti.

Lintegrazione delle politiche per la crescita pu essere favorita dal processo di fusione in atto tra
le Camere di Commercio, che, a prescindere dal riordino delle funzioni che verranno attribuite dal
legislatore alle CCIAA, pu rappresentare un interessante laboratorio di sperimentazione per la
definizione di unarea di programmazione regionale, che sappia cogliere tutte le opportunit
derivanti dalle principali infrastrutture toscane.

I due sindaci si impegnano a promuovere fin da subito un incontro fra le due camere di commercio
e i Presidenti delle due fondazioni ex bancarie per dare seguito a questo rapporto di cooperazione
rafforzata anche sul piano economico.

Forme rete condivisa di economia circolare e progetti di innovazione

Nella logica di promuovere programmi di sviluppo locale e strategie urbane in grado di mettere in
rete le risorse specifiche dei territori, si intende sviluppare progetti condivisi, con la prospettiva di
definire dei quadri generali di intervento, in grado di essere successivamente declinati in
progettualit finalizzate alla ricerca di finanziamenti ai diversi livelli (finanziamenti europei,
nazionali, regionali).
Partendo dalle realt territoriali pratesi e pistoiesi che presentano al loro interno competenze,
infrastrutture e ricerche significative nellambito delleconomia circolare e partendo dal ruolo del
Comune di Prato come autorit urbana nellambito dellUrban Agenda Partnership Circular
Economy, unazione specifica sar quella di individuare un quadro strategico territoriale che sia in
grado di declinare questo tema in progetti specifici che tengano insieme temi di mobilit, temi
ambientali, temi di sviluppo economico e reti di imprese e di istituti di ricerca Il progetto pu
articolarsi legando i territori nella parte sud e identificando il corso dellOmbrone come un nuovo
asse di connessione territoriale, ambientale e di mobilit dolce, e legando a questo nuovo asse poli
di ricerca e innovazione sui temi delleconomia circolare: da una parte lipotesi di costituzione di
un polo pistoiese di innovazione del florovivaismo legato alle potenzialit di riuso degli scarti verdi
del settore vivaistico e dalla gestione dei boschi del distretto agricolo forestale della montagna
pistoiese, con lipotesi di sviluppare ricerche sul tema delle vertical farm, dallaltro lipotesi di
costituire un polo pratese di innovazione nella filiera del tessile sui temi del riuso dei prodotti di
scarto in una molteplicit di nuovi comparti produttivi fno a temi di infrastrutture pubbliche.

Politiche per la sicurezza urbana

Il tema della sicurezza urbana centrale per tutti i territori. Limpegno volto al contrasto
allabusivismo commerciale, alle frodi, al lavoro nero e irregolare, allo smaltimento abusivo dei
rifiuti e alle violazioni delle normative ambientali. In questa ottica, si propone il Comitato ordine e
sicurezza da svolgersi in forma congiunta due volte allanno, al fine di coordinare azioni condivise
per combattere fenomeni comuni, e un tavolo di coordinamento tecnico su videosorveglianza e
controllo targhe, con report trimestrale della programmazione e delle azioni congiunte.

Politiche per la scuola

Le Giunte Comunali di Pistoia e Prato si impegnano a costruire unanalisi comune delle emergenze
educative e delle potenzialit formative del territorio della piana per condividere una progettualit
tesa a promuovere specifiche azioni di supporto alle istituzioni scolastiche statali e paritarie nel
loro impegno alla formazione delluomo e del cittadino, al raggiungimento delle competenze e del
massimo successo formativo per tutti e per ciascuno e, soprattutto, nel sostenere linclusione
scolastica, con particolare attenzione agli alunni con bisogni educativi speciali e, per le
caratteristiche del nostro territorio, agli alunni non italofoni al fine di contrastare con maggior
efficacia il fenomeno della dispersione scolastica.

Azioni: Condivisione di Progetti Speciali presentati al Bando Con i Bambini promosso da ACRI
con capofila la cooperativa Pane e Rose cui ha partecipato lIC Raffaello di Pistoia.

Politiche socio sanitarie

I due comuni, in continuit col documento gi siglato dai sindaci di Prato, Pistoia e Empoli, si
impegnano a coordinarsi per facilitare una equa distribuzione di risorse economiche e
professionali allinterno dell'area AUSL Toscana centro.

Saranno svolte anche azioni congiunte volte ad accelerare la realizzazione di servizi sociosanitari
territoriali dei due comuni, a potenziare i presidi ospedalieri in termini di disponibilit posti letto,
di strumentazione e di dotazione di competenze tecnico professionali.

Politiche culturali

Le nuove forme di accesso alla cultura, labbattimento delle barriere culturali e linguistiche, la
commistione tra linguaggi e settori creativi e culturali, rappresentano le sfide del Piano Regionale
di Sviluppo 2016-2020. Pistoia e Prato possono e debbono insieme contribuire a questi obiettivi,
avendo investito sulla contemporaneit, senza perdere le radici di un prezioso e antico patrimonio
culturale. Il Centro per larte contemporanea Pecci di Prato gi sostenuto dalla Regione Toscana
(LR. 21/2010) che l'ha investito del ruolo di soggetto attuatore e coordinatore delle politiche del
Contemporaneo in Toscana ma - nel pi ampio accordo di programma di valorizzazione delle
diverse realt del territorio - Palazzo Fabroni parte integrante di una rete nazionale e
internazionale da costruire e supportare a partire dal 2017, che vede Pistoia capitale italiana della
cultura.

Interesse ed obiettivo comune quello di aggiornare l'accordo di programma quadro stipulato con
RT (programmazione POR-FESR), integrando gli obiettivi del medesimo in vigore, tenendo conto
del fatto che il territorio fiorentino rappresentato nell'APQ dalla Fondazione Marino Marini San
Pancrazio.

La nuova versione dellAPQ dovrebbe contenere le risorse, anche in ipotesi co-finanziate dai
sottoscrittori diversi dalla Regione, per una politica dei trasporti Firenze-Centro Pecci-Pistoia.

Dal punto di vista della programmazione, invece, sarebbe opportuno verificare la fattibilit di un
coordinamento dei percorsi e delle scelte espositive, a partire dal 2018.

Inoltre, prendendo mossa e spunto dalla imponente collezione permanente del Centro Pecci,
interesse comune verificare quanto lAPQ e quindi la relazione Pecci-Fabroni-(Fondazione
Marino Marini San Pancrazio) sia capace di estendere i suoi effetti sul territorio regionale, posto
che il Centro Pecci ha gi stipulato convenzioni non solo con tutti i Comuni della Provincia di Prato
ma anche con altri Comuni del territorio regionale.

La Rete del Contemporaneo, in nuce costituita dai soggetti dallAPQ, pur coordinata dal Centro
Pecci, dovrebbe poter contare sul sostegno da parte della Regione Toscana, anche con
rendicontazione separata rispetto al contributo che Regione Toscana d alla Fondazione per le Arti
Contemporanee in Toscana.

La relazione tra Pistoia e Prato si snoder anche lungo le direttrici dello spettacolo dal vivo,
prendendo spunto dalla relazione gi esistente tra la Fondazione Metastasio - TRIC e il Teatro
Manzoni (centro di produzione nazionale) e con un occhio di riguardo alle relazioni da costruire tra
il Pistoia Blues Festival e Settembre Festival di Prato, dallaltro.

In ordine a queste due manifestazioni, i due Comuni si impegnano a comunicare preventivamente


le ipotesi di calendario e di programmazione, cos da non incidere congiuntamente sullofferta di
unarea metropolitana contigua ed indistinguibile quanto alla capacit di attrazione di pubblico
non residente.

Quanto alle politiche del Cinema, vi accordo sulla possibilit di costruire una relazione tra la
Scuola di Cinema - in predicato di approdare a Pistoia - e la Manifattura del Cinema, in arrivo a
Prato in seguito ad accordo programma quadro Ministero-RT-Fondazione Sistema Toscana che ha
gi coinvolto Comune di Pisa, Comune di Firenze, Comune di Prato.

Monitoraggio delle azioni e schede attuative

I Comuni di Pistoia e Prato si impegnano a monitorare lo stato di avanzamento degli obiettivi


indicati in questo protocollo, con momenti di verifica quadrimestrali e di aggiornamento annuale.

DOCUMENTO STRATEGICO: individuare percorso per la stesura di un documento strategico sullo


sviluppo dei territori Prato e Pistoia che abbia anche relazione con il Piano strategico della citt
metropolitana di Firenze.
POLITICHE PER LA MOBILIT

Trasporto pubblico locale

1. Obiettivo: riorganizzazione e integrazione linee del trasporto pubblico locale su gomma


Pistoia-Montale, Pistoia-Agliana, Prato-Montemurlo
Azione: tavolo tecnico con gli uffici Mobilit dei Comuni e delle Province di Prato, Pistoia, e con le
relative aziende

Misura: individuazione dei nuovi orari, provvedimenti di servizio e comunicazione

Tempi: tavolo tecnico entro marzo 2017 ; nuovi orari entro settembre 2017

2. Obiettivo: ripensamento della tratta Pistoia-Firenze


Azione: tavolo tecnico con i soggetti di cui sopra, esteso a Firenze

Misura: studio per garantire la continuit dei collegamenti lungo la direttrice Pistoia-Quarrata-
Poggio a Caiano-Firenze

Tempi: tavolo tecnico entro marzo

Infrastrutture

3. Obiettivo: conclusione del collegamento Prato Ovest-Stazione di Montale


Azione: monitoraggio dei tempi di realizzazione,

Misure: iniziative comuni verso Regione Toscana e Comune di Montemurlo; ordinanza di divieto
del traffico pesante sulla Via Montalese

Tempi: 2017

4. Obiettivo: Statalizzazione della strada tra Pistoia e Firenze


Azione: sottoscrizione del Protocollo dintesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Misura: provvedimenti conseguenti

Tempi: 2017

5. Obiettivo: Miglioramento della segnaletica verso Prato e Pistoia al fine di creare una
adeguata gerarchizzazione delle strade
Azione: ricognizione dello stato dellarte da parte dei rispettivi Uffici Mobilit

Misura: installazione della segnaletica

Tempi: 2017-2018

Mobilit sostenibile

6. Obiettivo : collegamento ciclabile fluviale Bisenzio-Ombrone


Azione: studio progettuale condiviso
Misura: approvazione dello stesso progetto

Tempi: 2017-2018

7. Obiettivo: valorizzazione dei percorsi con vocazione sportiva e turistica


Azione: condivisione dei percorsi attivi nei rispettivi territori

Misura: comunicazione incrociata da parte dei rispettivi Uffici Sport e Turismo

Tempi: marzo 2017

8. Obiettivo: bando europeo sulla mobilit sostenibile


Azione: avvio del confronto tra gli Uffici per la partecipazione al bando

Misura: istituzione del gruppo intercomunale di lavoro

Tempi: 2017-2018

9. Riqualificazione dei viali cittadini e Istituzione delle Zone 30


Azione: confronto con il Club delle Citt 30 e Lode

Misura: partecipazione al Convegno di Pistoia 3 e 4 marzo 2017

Tempi: 2017

POLITICHE PER LAMBIENTE

Aria

1. Obiettivo: riduzione PM10 e PM 2.5


Azioni: coordinamento misure contingibili e urgenti tra gli Uffici Ambiente; promozione
efficientamento energetico degli edifici

Misure: ordinanze contigibili e urgenti; integrazioni per efficientamento energetico nei


regolamenti edilizi

Tempi 2017

Acqua

2. Obiettivo: depurazione
Azioni: gestione comune del controllo e monitoraggio della qualit delle acque e delle falde

Misure: richiesta comune di intensificazione dei controlli da parte di ASL, ARPAT e Regione;
redazione congiunta di osservazioni al Piano Regionale di Tutela delle Acque

Tempi: 2017
Rifiuti

3. Obiettivo: lotta allabbandono abusivo


Azione: coordinamento delle azioni tra le Polizie Municipali

Misure: omogeneizzazione dei regolamenti comunali e delle sanzioni

Tempi: 2017

4. Aumento raccolta differenziata, recupero e riciclo


Azione: attuazione degli obiettivi del Piano dAmbito

Misure: individuazione buone pratiche da incentivare, oltre gli investimenti previsti

Tempi: 2017-2019

Rischio Idraulico

1. Obiettivo: messa in sicurezza idraulica dei Torrenti Ombrone e Bisenzio


Azioni: condivisione interventi nellassemblea del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno

Misure: Piano delle Attivit del Consorzio, attivit ordinaria e investimenti

Tempi: 2017-2018

SERVIZI PUBBLICI LOCALI

Alia spa

1. Obiettivo: fusione delle aziende


Azioni: sottoscrizione dei patti parasociali gi condivisi e firma dellatto di fusione

Misure: condivisione dellattuazione del modello organizzativo e del piano industriale

Tempi: febbraio-marzo 2017

Publiacqua

2. Obiettivo: futura forma di gestione del servizio idrico


Azioni: indirizzi dellAutorit idrica toscana

Misure: condivisione degli obiettivi e degli indirizzi

Tempi: 2017-2019

Gas

3. Obiettivo: fusione tra le aziende


Azioni: verifica del lavoro degli advisor
Misure: modifiche statutarie delle societ

Tempi: 2017

POLITICHE PER LA CRESCITA ECONOMICA E SOCIALE

1. Obiettivo: prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro


Azione: estensione del progetto del Dipartimento Prevenzione dellASL Toscana Centro al settore
vivaistico

Misura: protocollo dintesa ASL, Comuni di Pistoia e Prato

Tempi: entro aprile 2017

2. Obiettivo: innovazione e digitalizzazione dei servizi


Azione: sviluppo dei protocolli dintesa con la Regione Toscana

Misura: integrazione degli obiettivi confronto CED

Tempi: 2017

3. Obiettivo: occupazione giovanile


Azioni: reti territoriali con i centri per limpiego e soggetti economici e sociali

Misure: progetti di alternanza scuola-lavoro; interazioni tra i distretti

Tempi: 2017-2018

4. Obiettivo: fusione Camere di Commercio


Azioni: programmazione strategica territoriale; sperimentazione area di programmazione per
servizi decentrati

Misure: incontro tra i Sindaci di Pistoia e Prato, le Camere di Commercio e le Fondazioni ex


bancarie

Tempi: marzo 2017

POLITICHE ABITATIVE

1. Obiettivo: aumento di disponibilit di edilizia sociale


Azioni: finanziamento da parte della Regione Toscana dei progetti fondamentali (mutuo BEI)

Misure: condivisione dei punti dimpegno delle aziende

Tempi 2017

2. Obiettivo: riforma regionale


Azioni: approfondimento del documento preliminare regionale sulla riforma dei LODE

Misure: approccio comune sulla proposta regionale

Tempi: 2017

POLITICHE PER LA SICUREZZA URBANA

1. Obiettivo: contrasto allabusivismo commerciale, alle frodi, al lavoro nero e irregolare


Azioni: convocazione per due volte lanno dei due Comitati per lordine pubblico e la sicurezza;
integrazione informazioni videosorveglianza

Misure: lettera congiunta ai Prefetti; coordinamento tecnico tra i due Comandi della Polizia
Municipale; redazione di report trimestrali

Tempi: 2017

POLITICHE CULTURALI

1. Politiche del Contemporaneo


Obiettivo: aggiornare l'accordo di programma quadro stipulato con RT (programmazione
POR-FESR).
Azione
Condivisione con Regione Toscana delle intenzioni comuni in ordine all'APQ
Misura
APQ
Tempi
Interessare RT immediatamente dopo approvazione Piano Regionale di Sviluppo - inizio
percorso primavera 2017

2. Spettacolo dal vivo Teatro


Obiettivo: rafforzare relazione gi esistente Fondazione Teatro Metastasio TRIC-
Associazione Teatrale Pistoiese / Teatro Manzoni Centro di produzione nazionale

Azione
Consultazione in ordine a Bandi Regionali / nazionali (sull'esempio del bando regionale
sulla Formazione gi oggetto di azione condivisa)

Misura
Mantenimento prassi in corso

Tempi
In itinere
3. Spettacolo dal vivo
Obiettivo: programmazione coordinata delle iniziative pi rilevanti con particolare
riferimento a Pistoia blues festival e Settembre festival

Azione
Programmare incontri semestrali tra enti e organizzatori

Misura
Consultazione

Tempi
Edizione 2017

4. Politiche sulla formazione e sull'industria cinematografica


Obiettivo: coordinare la progettualit relativa all'auspicabile approdo a Pistoia della Scuola
Nazionale di Cinema e alla Manifattura del Cinema, in arrivo a Prato in seguito ad accordo
programma quadro Ministero-RT-Fondazione Sistema Toscana che ha coinvolto Comune di
Pisa, Comune di Firenze, Comune di Prato.

Il Sindaco di Pistoia Il Sindaco di Prato


Samuele Bertinelli Matteo Biffoni