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INDAGINE SISMICA HVSR

(Horizontal to Vertical Spectral Ratio)

Dr. Gian Piero Todaro - libero professionista

PREMESSE
In applicazione della nuova normativa NTC/2008 (DM 14 GEN 2008) si
richiede al geologo la caratterizzazione sismica del sito di progetto (analisi di risposta
sismica locale e/o microzonazione nel caso di grandi aree e scelte urbanistiche). Le
categorie di terreno indicate dalla normativa sono 7 (5+2). Le prime cinque sono quelle
principali :A, B, C, D, E . Le categorie aggiuntive sono due: S1 e S2.
Le prime 6 categorie A,B,C,D,E, S1( nel caso di argille scadenti a bassisima
velocit Vs) si individuano con la determinazione del parametro velocimetrico VS30
secondo la Tab. 3.2.II- Cap.3.2.2. La categoria S2 dipende soprattutto dalla
suscettibilit alla liquefazione.
I principali metodi per determinare VS30 suggeriti dalle Linee guida sono:
1) METODI INDIRETTI attraverso prove SPT (terreni a grana grossa, (f) e
scissometriche (vane test etc) per terreni a grana fine, (Cu)
2) METODI DIRETTI con indagini geofisiche
Il metodo diretto fortemente raccomandato dalle NTC/2008
Tra i metodi consigliati dalle Linee guida: Sismica in foro (DH, CH),
sismica di superficie , sismica a rifrazione con geofoni orizzontali , MASW, SASW,
REMI, HVSR (sismica passiva).

CENNI STORICI E STRATIGRAFIA SISMICA DA INDAGINI A STAZIONE SINGOLA

Il tipo di stratigrafia che le tecniche di sismica passiva possono restituire, si basa sul
concetto di contrasto di impedenza. Per strato si intende cio ununit distinta da quelle
sopra e sottostanti per un contrasto di impedenza, ossia per il rapporto tra i prodotti di velocit
delle onde sismiche nel mezzo e densit del mezzo stesso (Vs).
In applicazione alla metodologia di base studiata da Nakamura tutte le misure a stazione
singola in campo aperto sono state orientate secondo il Nord.
Dai primi studi di Kanai (1957) in poi, diversi metodi sono stati proposti per estrarre
linformazione relativa al sottosuolo dal rumore sismico registrato in un sito. Tra questi, la
tecnica che si maggiormente consolidata nelluso quella dei rapporti spettrali tra le
componenti del moto orizzontale e quella verticale (Horizontal to Vertical Spectral Ratio,
HVSR o H/V), proposta da Nogoshi e Igarashi (1970).
Il metodo HVSR consiste nello studio del rapporto spettrale tra la componente orizzontale del
rumore e quella verticale (H/V spectrum).
Il valore di tale rapporto direttamente correlato con la frequenza di risonanza determinata
dal passaggio tra due strati con una differenza significativa del contrasto di impedenza
(velocit delle onde e densit del materiale).
Considerando due strati con differente impedenza, la frequenza di risonanza legata allo
spessore e alla velocit delle onde di taglio Vs1 del primo strato dalla seguente relazione:
fr = Vs1 / 4 h [1]
Vs1 =velocit delle onde S del primo strato
h = spessore primo strato
L HVSR in grado di fornire stime affidabili delle frequenze principali di risonanza dei
sottosuoli.
Riconosciuta questa capacit e dato che, se disponibile una stima delle velocit delle onde
elastiche, le frequenze di risonanza possono essere convertite in stratigrafia, ne risulta che il
metodo HVSR pu essere in linea di principio usato come strumento stratigrafico.

In particolare, le misure HVSR forniscono una stima diretta della


frequenza di risonanza (o del periodo proprio) delle coperture
La frequenza di risonanza del sedimento dipende dallo spessore
H del sedimento e dalla velocit media ( Vs ) delle onde S nel
sedimento

Vs
1 =
4H

4H

Vs =
T1
Vs T1
H=
4

Conoscendo lo spessore H del sedimento possibile avere informazioni sulla


velocit media delle Onde S
Alternativamente, conoscendo questultima possibile definire lo spessore H
dello strato sedimentario

I microtremori sono solo in parte costituiti da onde di volume P o S, e in misura molto


maggiore da onde superficiali, in particolare da onde di Rayleigh. Tuttavia ci si pu
ricondurre a risonanza delle onde di volume, poich le onde di superficie sono prodotte da
interferenza costruttiva di queste ultime considerando che la velocit dellonda di Rayleigh
molto prossima a quella delle onde S.
Questo effetto sommabile, anche se non in modo lineare e senza una corrispondenza 1:1.
Ci significa che la curva H/V relativa ad un sistema a pi strati contiene linformazione
relativa alle frequenze di risonanza (e quindi allo spessore) di ciascuno di essi, ma non
interpretabile semplicemente applicando lequazione vista nella slide precedente [1].
Linversione richiede lanalisi delle singole componenti e del rapporto H/V, che fornisce
unimportante normalizzazione del segnale per a) il contenuto in frequenza, b) la
risposta strumentale e c) lampiezza del segnale quando le registrazioni vengono
effettuate in momenti con rumore di fondo pi o meno alto.
La situazione, nel caso di un suolo reale, spesso pi complessa. Innanzitutto il modello di
strato piano al di sopra del bedrock si applica molto raramente. Poi, la velocit aumenta con la
profondit, possono esserci eterogeneit laterali importanti ed infine la topografia pu non
essere piana. Linversione delle misure di tremore a fini stratigrafici, nei casi reali, sfrutta
quindi la tecnica del confronto degli spettri singoli e dei rapporti H/V misurati con quelli
sintetici, cio con quelli calcolati relativamente al campo donde completo di un modello
3D.
Linterpretazione tanto pi soddisfacente, e il modello tanto pi vicino alla realt, quanto
pi i dati misurati e quelli sintetici sono vicini. In questo lavoro i segnali sono stati

analizzati non solo attraverso i rapporti spettrali H/V ma anche attraverso gli spettri
delle singole componenti, e nei casi pi significativi, le curve HVSR sono state
invertite secondo la procedura descritta da Arai e Tokimatsu (2004).

Le onde superficiali giocano quindi un ruolo importante nel campo di


rumore ambientale almeno per le frequenze superiori alla frequenza di
risonanza della copertura
Inoltre, grazie alle molte sorgenti potenzialmente attive, il campo di
rumore ubiquitario (anche se con caratteristiche differenti da sito a
sito) e talvolta molto intenso (si pensi alle aree urbane). Inoltre presenta
una forte componente in bassa frequenza e quindi un elevato
contenuto di onde superficiali di lunga lunghezza donda
informative sugli strati pi profondi
Pertanto, lo studio delle vibrazioni ambientali si presenta come un
importante strumento di indagine per la caratterizzazione sismica dei
terreni anche relativamente elevate (centinaia di metri)
Il problema il carattere irregolare dei fronti donda che costituiscono le
vibrazioni ambientali, la mancanza una direzione privilegiata che
consenta stime di velocit di fase con le tecniche standard

In generale, gli studi condotti hanno messo in evidenza che il rumore


ambientale pu essere differenziato in tre domini di frequenza
- Bassa frequenza (<0.5 Hz) - Microsismi
E di origine essenzialmente naturale con sorgenti di grandi
dimensioni spaziali (onde oceaniche, grandi perturbazioni atmosferiche,
ecc.); ha un carattere stazionario (ovvero le sue propriet statistiche
non cambiano nel tempo) alla scala delle ore e dei giorni.
Alta frequenza (>1 Hz) Microtremore
E di origine essenzialmente antropica (traffico veicolare e pedonale,
attivit industriale, ecc.) e talvolta naturale ma a scala locale (vento
sugli edifici e le piante, ecc.); mostra carattere significative variazioni
alla scala delle attivit antropiche (giorno/notte, festivi/feriali, ecc.).
- Frequenza intermedia (<1 Hz e >0.5 Hz)
A seconda delle caratteristiche del sottosuolo, sia sorgenti naturali che
antropiche possono condizionare le vibrazioni ambientali, con un livello
di stazionariet variabile da caso a caso

E importante farsi unidea delle dimensioni delle onde alle diverse


frequenze (o periodi) nel campo delle vibrazioni ambientali
Se immaginiamo velocit delle onde sismiche (onde S per esempio)
dellordine di 500 e 1000 m/sec si avr che

Sotto 1 Hz, le lunghezze d


onda diventano rapidamente assai grandi
Ci si pu aspettare che la scala dei fenomeni responsabili di queste
perturbazioni cresca con la lunghezza donda

Fra le cause principali del rumore in bassa frequenza ci sono le perturbazioni


atmosferiche e le onde marine

Si noti che in bassa frequenza le vibrazioni hanno grandi lunghezze


donda (centinaia o migliaia di metri) e quindi devono essere generati
da fenomeni a larga scala

Onda incidente
Onda Riflessa
Onda stazionaria

Secondo una teoria largamente condivisa, le onde marine di grande


lunghezza donda generano vibrazioni ambientali a causa dei battimenti
generati dallinterferenza di onde oceaniche riflesse dalla linea di costa
Questa onda stazionaria funge da percussore sul fondo marino generando
treni di onde che si propagano allinterno della crosta

PROCEDURA DI ANALISI DEI DATI

La sismica passiva si basa sulla misura dei microtremori che sono


sempre presenti sulla superficie terrestre e sono generati da fenomeni
naturali (vento, onde marine) e artificiali (attivit antropiche). Dalle
registrazioni del rumore sismico sono state ricavate e analizzate due serie di
dati:
1. le curve HVSR, ottenute col software dedicati(ad es. Grilla) in dotazione al
tromografo TROMINO, con parametri:
larghezza delle finestre danalisi 20 s.
lisciamento secondo finestra triangolare oppure Konno&Omaki, finestra
rettangolare e infine finestra cosine, con ampiezza variabile tra il 5% della
frequenza al 40% di Konno
centrale.
rimozione manuale di eventuali transienti rumore ancora presenti.
2. le curve dello spettro di velocit delle tre componenti del moto (ottenute
dopo analisi con gli stessi parametri del punto 1).

IL BELLO DELLA SISMICA PASSIVA E CHE


E Leggera
E veloce
In funzione della profondit da
raggiungere e della tecnica impiegata le
misure possono richiedere da 10 minuti
ad unora, inclusa la messa in posto
degli strumenti

Ha bisogno di spazi molto ridotti rispetto


alla sismica tradizionale
Non necessita di energizzazioni al di fuori
del rumore sismico ambientale sempre
presente
Permette di raggiungere grandi profondit,
anche a scala crostale, senza bisogno di
esplosioni o terremoti
Si pu applicare ovunque

Esempio Arrays

IL BRUTTO DELLA SISMICA PASSIVA E CHE

Va fatta bene!!!
E di interpretazione complessa
necessita di modelli molto pi
complessi.
Importantissimo laccoppiamento
strumento -suolo
Ci sono ancora molte questioni
aperte a livello scientifico

Tromografo
Lo strumento ha una curva di risposta pressoch piatta nella
banda di interesse per la norma DIN 4150, grazie a sismometri
mid-frequency la cui risposta viene digitalizzata a 24 bit con
una frequenza max di campionamento di 512 Hz, la minima
64Hz.. Lo strumento memorizza i dati in una scheda di
memoria interna da 1 Gb, evitando cos la presenza di
qualsiasi cavo che possa introdurre rumore meccanico o
elettronico.
Lo strumento registra contemporaneamente la componente
verticale e due componenti orizzontali tra loro ortogonali.
Nella figura seguente si riporta la curva di rumore del
tromografo a confronto con i modelli standard di rumore
sismico massimo (in verde) e minimo (in blu) per la Terra. Gli
spettri di potenza sono espressi in termini di accelerazione e
sono relativi alla componente verticale del moto.

Nelle slide che seguono si uniscono i seguenti grafici:


1) Rapporto spettrale tra la componente orizzontale del
rumore e verticale (H/V) ( horizontal to spectral vertical ratio)
2) Grafico H/V Time history
3) Grafico Frequenza() con le singole componenti N-S, WE, UP-Down
4) Grafico sovrapposizione Curva H/V sperimentale con la
H/V sintetica
5) Relazione tipica frequenza profondit ( bassa, media,
alta) velocit del bedrock

HORIZONTAL TO VERTICAL SPECTRAL RATIO

Rapporto spettrale tra la componente orizzontale del rumore e


verticale (H/V)

H/V TIME HISTORY

(Qualit dellacquisizione)

Prima e dopo la pulizia

Start recording: 19/03/12 16:08:52 End recording:


19/03/12 16:18:53
Channel labels: NORTH SOUTH; EAST WEST ; UP
DOWN GPS data not available
Trace length: 0h10'00''.
(Analyzed from 0 s for
10. min)
Sampling frequency: 128 Hz
Window size: 20 s
Smoothing window: Triangular window
Smoothing: 10%

Lobiettivo della pulizia,


giungere ad una curva H/V
con una deviazione standard
(curve nere intorno allH/V)
molto stretta vicino alla media
(curva rossa).

SINGLE COMPONENT SPECTRA

Registrazione delle singole componenti N-S, E-W, Verticale

Confronto tra dati acquisiti con il tromografo sul terreno e i dati


stratigrafici locali di massima
EXPERIMENTAL VS. SYNTHETIC H/V

Secondo esempio

Depth at the bottom of the layer


[m]

Thickness [m]

Vs [m/s]

1.00

1.00

120

2.90

1.90

480

12.90

10.00

1320

42.90

30.00

1380

inf.

inf.

1500

Quindi possibile (in prima approssimazione e a fini esplorativi)


definire un abaco per:
1. stimare la profondit del contrasto di impedenza responsabile
degli effetti osservati
2. Valutare qualitativamente lentit di questo contrasto
Utilizzando questo strumento, le frequenze di
risonanza possono tentativamente essere
convertite in spessori permettendo una
identificazione preliminare delle interfacce
risonanti
Questo tipo di indagine non sostituisce una
analisi di dettaglio ma ha il solo scopo (sotto
stretto controllo geologico) di fornire indicazioni
preliminari sulla struttura del sottosuolo

Centinaia di metri

Decine di metri

Qualche metro

H/V >3 Alto contrasto


2<H/V<3 Basso Contrasto

Relazione tipica frequenza velocit profondit del bedrock per sistemi bistrato (dettaglio ad
alte frequenze).

Relazione tipica frequenza velocit profondit del bedrock like per sistemi bistrato
(dettaglio a medie frequenze).

Relazione tipica frequenza velocit profondit del bedrock per sistemi bistrato (dettaglio a
basse frequenze).

EXPERIMENTAL VS. SYNTHETIC H/V

Depth at
the
botto
m of
the
layer
[m]

Thickne
ss
[m
]

Vs [m/s]

0.8

0.8

150

2.8

290

6.8

400

31.8

25

700

inf.

inf.

800

According to the Sesame, 2005 guidelines. Please read carefully the Grilla manual before
interpreting the following tables.]
[

Un aspetto importante la valutazione relativa alla qualit


statistica del risultato
A questo proposito, il progetto SESAME ha a suo tempo definito
una serie di criteri di carattere empirico
Si tratta essenzialmente di considerazioni di tipo statistico
sulla stabilit della curva, sulle modalit di
campionamento, ecc.
Accanto a questi criteri ne sono stati proposti altri volti a
selezionare misure affidabili

Parametri per la verifica di una corretta elaborazione dei dati acquisiti


Lw
nw
nc = Lw nw f0
f
f0
sf
e(f0)
A0
AH/V(f)
f
f+
sA(f)
slogH/V(f)
q(f0)

window length
number of windows used in the analysis
number of significant cycles
current frequency
H/V peak frequency
standard deviation of H/V peak frequency
threshold value for the stability condition sf < e(f0)
H/V peak amplitude at frequency f0
H/V curve amplitude at frequency f
frequency between f0/4 and f0 for which AH/V(f -) < A0/2
frequency between f0 and 4f0 for which AH/V(f +) < A0/2
standard deviation of AH/V(f), sA(f) is the factor by which the
mean AH/V(f) curve should be multiplied or divided
standard deviation of log AH/V(f) curve
threshold value for the stability condition sA(f) < q(f0)
Threshold values for f and A(f0)

Freq.range [Hz]

< 0.2

0.2 0.5

0.5 1.0

1.0 2.0

> 2.0

(f0) [Hz]

0.25 f0

0.2 f0

0.15 f0

0.10 f0

0.05 f0

(f0) for A(f0)

3.0

2.5

2.0

1.78

1.58

Log (f0) for logH/V(f0)

0.48

0.40

0.30

0.25

0.20

Tabella riassuntiva di controllo


Max. H/V at 39.06 5.91 Hz. (in the range 0.0 - 50.0 Hz).

Criteria for a reliable HVSR curve


[All 3 should be fulfilled]

f0 > 10 / Lw

39.06 > 0.50

OK

nc(f0) > 200

23437.5 > 200

OK

A(f) < 2 for 0.5f0 < f < 2f0 if f0 > 0.5Hz


A(f) < 3 for 0.5f0 < f < 2f0 if f0 < 0.5Hz

Exceeded 0 out of 1424


times

OK

Exists f - in [f0/4, f0] | AH/V(f -) < A0 / 2

22.313 Hz

OK

A0 > 2

2.68 > 2

OK

fpeak[AH/V(f) A(f)] = f0 5%

|0.04267| < 0.05

OK

f < (f0)

1.83858 < 1.95313

OK

A(f0) < (f0)

0.0709 < 1.58

OK

Criteria for a clear HVSR peak


[At least 5 out of 6 should be fulfilled]

Come abbiamo detto lanalisi di elaborazione e dinterpretazione dei dati


sismici misurati in-situ con la tecnica HVSR consente la caratterizzazione
sismica locale di progetto, la tecnica sismica passiva a stazione singola
verosimilmente quella che ha pi aspetti positivi perch misura (e non deriva
da altri parametri n) le frequenze di risonanza senza limite (quasi) di
profondit e comunque abbondantemente nellintervallo di interesse
ingegneristico e anche in maniera rapida.
Per quanto riguarda laffidabilit del segnale acquisito (C.6.2.1 comma 7)
esso ampiamente soddisfatto dai parametri della tab.2 (reliable H/V curve).
La reliability, cio laffidabilit labbiamo gi vista nella tabella riassuntiva di
controllo.
Potremmo scrivere per esempio che Il picco H/V, riferibile alla frequenza
propria del sito e di risonanza del terreno, pari a 35,25 0,59 Hz (0,028 0,59
sec), non significativo ai fini dellamplificazione sismica di progetto il rapporto
H/V<2.
In fine il modello sismo-stratigrafico ricavato dalla misura di HVSR di norma
ottenuto utilizzando il vincolo imposto dalla stratigrafia nota del sito (sondaggi
e geologia di base), assunta dalla relazione geologica di progetto.