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3 ottobre 2016

Quando vi trovate di fronte ad un testo di legge, la prima cosa da fare memorizzare lo schema
della legge. Cosa intendo dire? Sapete che le norme sono divise in Titoli, Capi e poi ogni articolo ha
una rubrica, non sempre per tutti gli articoli hanno una rubrica. Ogni articolo della Costituzione
non ha una rubrica. Quando invece c una rubrica si pu collegare larticolo al tema di cui
larticolo si occupa.
Ricorderete che i d.lgs. sono due: 545 sul funzionamento delle Commissioni e 546 dello stesso
giorno. Ma loggetto del nostro studio il 546.
Questo testo distribuisce gli articoli in 3 Titoli.
Abbiamo un Titolo primo dedicato alle Disposizioni generali.
Il Titolo 1 si distribuisce in 2 Capi: Capo primo e Capo secondo.
Il Capo primo dedicato al giudice tributario e ai suoi ausiliari, quindi si occupa del giudice, dei
poteri del giudice e dei suoi ausiliari, cio se ricordate abbiamo parlato dei segretari con la stessa
funzione del Cancelliere davanti al giudice ordinario.
Il corpo di questo decreto contenuto nel Titolo secondo perch il Titolo secondo si occupa del
processo, infatti ha come titolo il processo. E abbiamo un Capo primo procedimento davanti alla
Commissione tributaria provinciale, che il primo grado di giudizio. Il Capo primo a sua volta si
distingue in diverse sezioni. Quindi lintroduzione del giudizio, lesame preliminare del ricorso, la
trattazione della controversia, la decisione della controversia, poi la sospensione, interruzione ed
estinzione del processo.
Poi abbiamo il Capo secondo, i procedimenti cautelari e conciliativi, che sono due procedimenti
speciali allinterno del giudizio. Quando si parla di procedimenti speciali si intende dire che sono
procedimenti che si svolgono allinterno di un processo gi avviato, quindi il procedimento speciale
non pu essere avviato per la prima volta davanti ad un giudice, occorre che prima ci sia un
processo gi pendente davanti al giudice, allinterno di questo processo ci possono essere dei
procedimenti speciali e ne abbiamo due: il procedimento cautelare e il procedimento conciliativo.
Il Capo secondo si occupa delle impugnazioni.
Per impugnazioni non sintende soltanto lappello, ma tutti gli strumenti di impugnazione che
vengono disciplinati dalla legge ed ecco che troviamo il giudizio dappello, il giudizio per
Cassazione e la revocazione. Quindi nel processo tributario abbiamo tre tipi di impugnazione:
appello, Cassazione e revocazione. Appello, Cassazione, revocazione che voi trovate nel processo
civile, mentre nel processo penale abbiamo lappello, la Cassazione e la revisione del processo, non
la revocazione.
Il Capo IV, che stato oggetto di larghissime modifiche questanno, ha per oggetto lesecuzione
delle sentenze delle Commissioni. Quindi non basta che la Commissione emetta la sentenza perch
sia resa giustizia,occorre che questa sentenza venga eseguita e come a tutti noto, lo Stato, in
generale lente pubblico restio a dare esecuzione alle sentenze sfavorevoli, ecco perch il
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legislatore si occupa di introdurre strumenti idonei a costringere lente pubblico ad eseguire una
sentenza sfavorevole. Quale pu essere una sentenza sfavorevole per lente pubblico? Una sentenza
che condanni lamministrazione finanziaria al rimborso oppure una sentenza che annulla latto
impositivo, ma annullando latto impositivo se il soggetto ha gi pagato ha diritto al rimborso,
quindi il rimborso come fatto negativo per la parte pubblica pu verificarsi sia nel caso in cui sia
stata avviata unazione di condanna al rimborso sia nel caso in cui sia stata avviata unazione di
annullamento,che ha dato luogo allannullamento dellatto e vengono meno tutti gli effetti dellatto.
Se il contribuente ha pagato in tutto o in parte ha diritto ad avere il rimborso. Quindi vi possono
essere due tipologie di sentenze sfavorevoli per lamministrazione finanziaria.
Perch diciamo che possibile che il contribuente ha gi pagato limporto richiesto? Lo diciamo
perch gli atti dellamministrazione finanziaria sono dotati di esecutoriet, quindi si presumono
legittimi fino a quando un giudice non li rimuove dal mondo del diritto. Se cos , limpugnazione
di un atto, quindi io ricevo un avviso di accertamento, lo ritengo illegittimo, infondato e chiedo
giustizia al giudice, questa impugnazione dellatto non sospende gli effetti dellatto, quindi il
soggetto tenuto a pagare, tranne casi particolari, anche se ha fatto ricorso prima che il giudice
emetta la sentenza. Ricordate la distinzione tra riscossione provvisoria (e questo un esempio tipico
di riscossione provvisoria) e riscossione anticipata,la distinzione era tra riscossione anticipata
frazionata e provvisoria. La riscossione provvisoria quella che avviene in pendenza di giudizio;
quando il giudizio si conclude, se il soggetto ha pagato in tutto o in parte, avr ovviamente diritto al
rimborso. Quindi si pone un delicato problema in tema di esecuzione della sentenza perch se la
sentenza non viene eseguita, ovviamente giustizia non viene resa anche se il soggetto dispone di una
sentenza a s favorevole, parlo del contribuente.
Il Titolo III, sono appena 10 articoli, contiene le disposizioni finali e transitorie. Le disposizioni
finali e transitorie avevano un senso quando nel 92 stato introdotto il decreto perch regolavano il
passaggio dalla vecchia disciplina degli anni 70 alla nuova disciplina degli anni 90.
Questo decreto di 70 articoli stato sottoposto nel tempo ad uninfinit di modifiche e a frequenti
interventi della Corte Costituzionale che ha dichiarato lincostituzionalit di parte di alcuni articoli,
quindi abbiamo avuto interventi del legislatore frequentissimi, tra cui quello frequente del 2014,
legge delega del 2014, poi decreti delegati del 2015, con norme entrate in vigore il 1 giugno 2016 e
poi abbiamo avuto interventi della Corte Costituzionale.
Cominciamo ad esaminare gli articoli di questo decreto.
Siamo al Titolo I, disposizioni generali Capo I, che si occupa della figura del giudice e dei suoi
ausiliari.
La legge reca disposizioni sul processo tributario. Con lespressione processo tributario non si
intende qualsiasi processo che ha per oggetto tributi come potrebbe essere a prima vista, ma
sintende con questa espressione processo davanti alle Commissioni tributarie. Quindi posso
avere giudizi in materia fiscale, per che rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario
(processo ordinario), in quel caso non parleremo di processo tributario.
Art. 1 gli organi della giurisdizione tributaria.
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Giurisdizione tributaria la giurisdizione delle Commissioni.


esercitata dalle Commissioni tributarie provinciali e dalle Commissioni tributarie regionali,
disciplinate dal decreto 545. Gi questo primo rigo induce ad una riflessione: quando il legislatore
dicela giurisdizione tributaria esercitata da questi organi chiaro che lintento quello di
assicurare a questi organi la giurisdizione esclusiva, poi vedremo che ci sono delle eccezioni, che
sono specificate, ma la linea tendenziale del legislatore quella di affidare a questi organi la
giurisdizione esclusiva sulla materia, cio solo questi organi se ne dovrebbero occupare.
Quali possono essere le questioni in materia fiscale? Questioni che riguardano il pagamento di
tributi o riguardano il pagamento di interessi nel caso in cui il soggetto ha provveduto al pagamento
in ritardo e quindi scattano gli interessi, applicazione di sanzioni pecuniarie e quindi
amministrative, non certo le questioni delle sanzioni penali, che appartengono come tutta la materia
penale al giudice ordinario, applicazione di sanzioni restrittive della sfera giuridica del soggetto,
dette sanzioni accessorie che non si traducono nella somma di un pagamento di una somma di
denaro, quindi la sospensione dallalbo nei confronti di un professionista, la chiusura di esercizi, la
cancellazione dallalbo.
Secondo comma: i giudici tributari (cio le Commissioni tributarie) applicano le norme del presente
decreto e per quanto da esse non disposto e con esse compatibili le norme del cpc.
Il codice di procedura civile assolve al compito di normativa processuale comune, nel senso che
una normativa di base, poi vi potranno essere delle particolarit in altri processi, ma la normativa di
base quella del cpc. Una frase simile la troviamo nel processo amministrativo dove il legislatore,
dopo avere spiegato come si debba svolgere il processo davanti al TAR, davanti al Consiglio di
Stato, utilizza poi una norma simile a questa per quanto non disposto si rinvia al cpc.
Questa disposizione ha dato luogo ad una serie di problematiche perch in prima battuta la norma
da applicare non quella contenuta nel c.p.c., ma quella contenuta in questo decreto. Quindi
quando debba farsi ricorso al cpc? In presenza di due condizioni:
1. su quel punto, su quellaspetto il decreto non dispone nulla. Quindi se il decreto dispone
qualcosa su quellistituto con riguardo ad un determinato procedimento si applicano le
norme del decreto, anche se fossero diverse dalle norme del cpc. come se ci fosse un
vuoto normativo. C una seconda condizione. Se le condizioni non si verificano entrambe
le norme del cpc non si possono applicare.
2. Deve trattarsi di regole contenute nel cpc che siano compatibili con il contesto generale
del processo tributario.
Il cpc si occupa delle controversie civili, cio delle controversie tra privati che operano nel rispetto
della normativa civilistica. Tizio fa una causa a Caio. Possono esserci cause in cui una delle parti
una parte pubblica, ma la parte pubblica in quel caso opera secondo le regole del diritto civile, non
secondo le regole del processo amministrativo, quindi opera come un privato, non opera
nellesercizio dei suoi poteri di ente pubblico.
Nel processo tributario non cos. Nel processo tributario abbiamo una parte pubblica essenziale,
altrimenti non c processo davanti alle Commissioni tributarie. Occorre che una delle parti sia
lente impositore, laltra parte una parte privata.
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Mentre nel processo civile lobiettivo del legislatore di porre le parti sullo stesso piano ed anche
lobiettivo del c.c. il codice civile risponde allesigenza di porre le parti in qualche modo sullo
stesso piano. Immaginiamo il debitore e il creditore, sembrerebbe che il creditore sia in una
posizione di forza rispetto al debitore non cos perch come c la mora del debitore, c la mora
del creditore, cio il legislatore si sforza di trovare un equilibrio tra le posizioni delle parti,
lobiettivo quello di evitare lo scontro fisico tra le parti portatrici di interessi contrapposti. Questo
non si verifica nel processo tributario perch il processo tributario tende a tutelare la parte pubblica
in nome del principio in base al quale se la gente non pagasse i tributi si sfalda lo Stato, lo Stato
viene meno perch gli enti pubblici in generale funzionano in quanto dispongono di risorse
economiche, se per un momento le risorse economiche vengono meno, la convivenza sociale viene
meno, lo Stato viene meno, lente pubblico viene meno. La posizione pubblica collocata al di
sopra della posizione privata. Non tutte le norme di procedura civile possono trovare applicazione
nel processo tributario, anche se il decreto nulla dispone, ma solo quelle norme che siano
compatibili con una certa logica che impronta il processo tra un ente pubblico e un privato.
Quando nel processo civile si discute di obbligazioni, normalmente si tratta di obbligazioni
derivanti da contratto,cio le parti hanno raggiunto liberamente unintesa e quindi si discute di
obbligazioni di una certa categoria, ci possono essere obbligazioni non nate da contratto, ma la
fattispecie pi rara.
Nel diritto tributario le obbligazioni nascono dalla legge,non dal contratto, art. 23 Cost. la riserva di
legge in materia fiscale. Gi questa una distinzione significativa tra processo civile e processo
tributario.
Il legislatore con queste espressioni crea dibattito in dottrina e in giurisprudenza. C chi dice no,
qua c la norma, la norma non c oppure questa norma compatibile oppure non compatibile
con il processo tributario.
In diversi altri articoli del processo il legislatore rinvia espressamente ad alcune norme del cpc.
Ci si chiesti che senso ha questo rinvio specifico rispetto ad un rinvio generale contenuto in questa
norma? Un senso si pu trovare a questo solo se riflettete sulla differenza tra rinvio formale e rinvio
ricetti zio. frequente nel nostro ordinamento giuridico che leggete un articolo e allinterno rinvia
ad un altro articolo.
Qual la differenza tra rinvio formale e rinvio ricettizio? Il rinvio formale tutte le volte in cui ove
la norma alla quale si rinvia venga cambiata nel tempo varr la nuova norma. Se io dico trovano
applicazione le norme del cpc, le norme del cpc vigenti nel 92 potrebbero oggi essere state
modificate. Allora oggi noi dobbiamo applicare le norme del cpc quali sono oggi o le norme del cpc
quali erano nel 92 quando il legislatore ha introdotto questo decreto? Se un rinvio formale, non si
specifica un singolo art. ad hoc, ma si parla delle norme tutte, sono le norme vigenti man mano nel
tempo.
Quando invece il legislatore rinvia ad un articolo specifico, rinvio allart. 320 cpc, si parla di un
rinvio ricetti zio, cio come se in quel momento lintero contenuto dellart. 315 fosse presente
nella norma in cui contenuto il rinvio. Se lart. 315 nel tempo viene modificato io applicher il
315 cos comera nel momento in cui stata introdotta la norma che contiene il rinvio.
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Art.2 del decreto articolo fondamentale per comprendere larea della giurisdizione tributaria. stato
oggetto pi volte di interventi della Corte Costituzionale.
Appartengono alla giurisdizione tributaria tutte (= intento del legislatore di assegnare una
giurisdizione esclusiva alle Commissioni) le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere
e specie comunque denominati compresi quelli regionali, provinciali e comunali. Si pone
allinterprete un interrogativo fondamentale: cos un tributo? La norma non lo chiarisce. Si discute
su cos, quali sono i limiti del tributo, quali non sono i limiti del tributo. Allora abbiamo dato una
definizione di tributo come prelievo coattivo di ricchezza operato dallo Stato o da altro ente
pubblico in relazione a manifestazioni di capacit contributiva senza diritto ad una
controprestazione. Quindi una delle caratteristiche del tributo,oltre ad essere un prelievo
coattivo,quindi se non paga subir lesecuzione forzata sui beni mobili e immobili, oltre ad essere
collegato alla capacit contributiva, abbiamo sempre detto che il tributo si caratterizza perch non
prevede una controprestazione, non che se io pago un tributo ho diritto a ricevere un servizio (cosa
che non nelle obbligazioni civilistiche dove io compro qualcosa e ho diritto ad un oggetto che non
sia viziato), io pago, ma dato che lobbligazione nasce ex lege non ho diritto a ricevere nulla, se i
servizi funzionano bene, se non funzionano bene lo stesso, il mancato funzionamento del servizio
non esclude lobbligo del pagamento; la lamentela nei confronti del cattivo funzionamento dellente
pubblico la far attraverso le scelte politiche.
Ecco che allora un problema che si pone: la distinzione tra tributi e i prezzi pubblici. Il prezzo
pubblico, salgo sullautobus e pago il biglietto, non un tributo perch il prezzo pubblico
presuppone lesistenza di un servizio di pari valore, siamo nellarea del prezzo e non del tributo.
Quando il legislatore usa il termine canone non intende riferirsi ad un tributo, intende riferirsi al
corrispettivo di un servizio, siamo allora fuori dallarea dei tributi. Alcune altre volte usa il termine
canone, ma se noi leggiamo poi le norme che disciplinano quel canone, troviamo che si tratta di un
tributo vero e proprio. Non il nomen che conta, la disciplina allinterno del prelievo, se dalla
disciplina si evince che io mi posso sottrarre dal pagamento ove la prestazione non mi venga resa
siamo fuori dallarea del tributo; se invece dalla disciplina si evince che non posso sottrarmi e allora
siamo nellarea del tributo. Ecco perch questo legislatore nellattribuire la giurisdizione alle
Commissioni dice tributi di ogni genere e specie usando unespressione generica che intende
ricomprendere tutto ci che tributo perch se loggetto non tributario siamo fuori dallarea delle
Commissioni, ci dovremmo rivolgere al giudice ordinario, infatti usa lespressione comunque
denominate. Per es. in materia fiscale molti prelievi vengono denominati diritti, alla frontiera per i
traffici di entrate e di uscita delle merci vengono prelevati i diritti di confine, chi passa il confine
deve pagare qualcosa allo Stato. Quindi le espressioni possono essere le pi varie. Usa talvolta
lespressione contributo quando in realt non contributo. Purtroppo il legislatore tributario
atecnico.
Quindi sicuramente vi rientrano imposte tutte, tasse tutte (pensate alle tasse giudiziarie, alle tasse
scolastiche) e contributi. Se vi ricordate quando abbiamo parlato dei contributi, abbiamo detto che
una tipologia che sta a met strada tra limposta e la tassa perch il contributo serve per fornire
servizi pubblici divisibili perch il destinatario il singolo prestati senza domanda, il caso tipico dei
contributi sono i contributi previdenziali, il lavoratore e il datore di lavoro pagano contributi in vista
della pensione, che poi in futuro avr il lavoratore, si tratta quindi di un tributo destinato ad un
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servizio divisibile perch la pensione la prender quel lavoratore, che non prestato su domanda
perch io potrei dire non ne voglio pensione, datemi tutto ora.
La tassa invece un prelievo divisibile prestato su domanda.
Primo problema: se vero che imposte, tasse, contributi rientrano in ogni genere e specie, quindi
anche i contributi previdenziali, i contributi consortili, tutti i tipi di contributi, dobbiamo spiegarci
come possano convivere lart. 2 di questo decreto che attribuisce alle Commissioni la giurisdizione
e lart. 444 cpc che espressamente attribuisce la giurisdizione al giudice ordinario in materia
previdenziale e assistenziale, siamo proprio nel campo dei contributi previdenziali?quale delle due
norme prevale? Dobbiamo fare una considerazione a monte: la distinzione tra norme generali e
norme speciali. La norma speciale prevale sulla norma generale perch disciplina una fattispecie
che presenta caratteristiche peculiari. Ma la norma speciale prevale se antecedente alla norma
generale o prevale comunque anche se antecedente alla norma generale? La norma speciale
continua a vivere anche se la norma generale successiva? La norma generale prevale sulla norma
speciale antecedente,la quale dobbiamo ritenerla abrogata tacitamente? No, questo vale per norme
della stessa natura, ma non quando una norma generale e laltra speciale. Quindi se c un art.
del cpc ancorch entrato in vigore prima del 92 continua a trovare applicazione. Ecco che allora le
liti in materia previdenziale, pur essendo i contributi previdenziali dei tributi, sotto il profilo
processuale la lite invece trattata dal giudice ordinario ed una lite trattata insieme alle liti
di lavoro, che rientrano nellarea di giurisdizione del giudice ordinario.
Poi dice compresi quelli regionali, provinciali e comunali, ma poteva risparmiarsi questa
precisazione perch se sono tributi di ogni genere e specie o siano provinciali o siano comunali o
siano statali o siano regionali non cambia nulla. Il legislatore prolisso, fa un elenco inutile.
Il contributo al servizio sanitario nazionale, che un contributo, era vigente nel 92 ed ecco che
riportato nel decreto, subito dopo stato soppresso, allora troviamo in questo decreto una serie di
termini e di parole riferiti a istituti che sono stati eliminati dallordinamento. In altre norme ci sono
riferimenti a situazioni non pi esistenti, per es. i centri di servizio per le imposte dirette che erano
esistenti nel 92, oggi non sono + esistenti, sono stati soppressi perch sono state introdotte poi le
Agenzie.
Nel 92 le Agenzie non cerano e quindi cerano gli uffici periferici del Ministero delle
finanze(lufficio IVA, lufficio delle imposte dirette), il decreto parla ancora di uffici del Ministero
delle finanze, ma non esistono pi perch esistono le Agenzie e la Direzione provinciale a livello
locale.
La norma prosegue le sovrimposte e le addizionali, le relative sanzioni. La sovrimposta
commisurata alla stessa base imponibile dellimposta; laddizionale invece commisurata alla
stessa imposta. Il legislatore spesso usa questi termini in modo improprio, capita che chiama
addizionale quella che una sovrimposta.
Sanzioni pecuniarie, restrittive della sfera giuridica del soggetto nellarea amministrativa, nonch
gli interessi e ogni altro accessorio. Che significa ogni altro accessorio? In materia fiscale gli
interessi hanno natura compensativa quelli applicati dallAgenzia delle entrate. Sapete che c una
variet di classificazioni dinteressi. Perch hanno natura compensativa? Perch lo Stato avrebbe
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dovuto incassare le somme a giugno del 2016, li incassa dopo 2 anni perch il contribuente non ha
pagato, il contribuente ha goduto nel frattempo della liquidit che non ha versato, lo Stato non ha
potuto utilizzare quella liquidit, allora per compensare e quindi evitare che il contribuente si
avvantaggi dellavvenuto ritardo del pagamento ecco che scattano gli interessi. La norma sembra far
ridere, considerando che le banche non danno + interessi, allora il soggetto privato non ottiene
nessun vantaggio dal ritardare perch i soldi non gli produrranno interessi.
Che cos ogni altro accessorio? Riguarda laggio esattoriale, cio laggio dellurgenza della
riscossione. Quando la riscossione avviene attraverso lagente della riscossione, lagente della
riscossione aggiunge alle somme da pretendere nei confronti del contribuente una somma per
compensare la sua prestazione. Laggio esattoriale un accessorio di carattere generale del prelievo
fiscale. Le spese della lite: chi perde la causa deve pagare le spese sostenute dalla controparte.
Anche le liti su queste spese sono liti fiscali perch la spesa della lite legata ad una controversia
fiscale, quindi la possiamo configurare come accessorio in generale. Ancora la somma che deve
essere corrisposta in pi in caso di lite temeraria. Il cpc conosce la figura della lite temeraria, cio il
soggetto che avvia una lite senza avere nessuna possibilit di successo. La lite temeraria una lite
che pu essere tale anche da parte del convenuto. Quindi se inizio un processo e il convenuto resiste
pur non avendo nessun diritto, anche qua ci troviamo di fronte ad un accessorio del tributo. Un altro
accessorio potrebbe essere configurabile nel caso di risarcimento da danno illecito, quando si
discute di danno illecito procurato dal funzionario poniamo dellagenzia delle entrate che
illecitamente perseguita il debitore, quando si tratta di risarcimento da danno illecito si ritiene che la
giurisdizione appartenga al giudice ordinario perch non si tratta pi di applicare norme
tributarie,lorigine del credito legato ad un atto illecito, che cosa diversa dallatto illegittimo.
Abbiamo detto che la norma recita le relative sanzioni. Relative a che cosa? Relative ai tributi di
ogni genere e specie. la norma stata dichiarata incostituzionale,il testo precedente usava questo
tipo di espressione le sanzioni amministrative comunque irrogate da uffici finanziari, che cosa
diversa dalle relative sanzioni perch gli uffici finanziari che sono abilitati ad irrogare le sanzioni
amministrative possono irrogare sanzioni anche nei confronti di soggetti che non sono contribuenti
e per questioni che non attengono al pagamento di tributi, es. sapete che lagente della riscossione
un privato, una societ per azioni, stabilisce questo privato un contratto con lamministrazione
finanziaria impegnandosi a riscuotere i tributi a fronte di un aggio, anche i comuni riscuotono i
tributi attraverso lagente delle riscossioni, c un contratto che impone allagente della riscossione
di notificare la cartella al debitore, inseguirlo in maniera tale da recuperare le somme e versarle
nelle casse del soggetto attivo del tributo, se viene meno ai suoi obblighi lagente della riscossione,
commette delle violazioni, non osserva il contratto, la legge prevede che il soggetto attivo (lo Stato,
il comune) applica sanzioni nei confronti dellagente della riscossione. Entro 3 giorni dallincasso
lagente della riscossione deve riversare le somme nelle casse del soggetto attivo. Nel testo
originario le cause relative a questa sanzione rientravano nella giurisdizione delle Commissioni
(sanzioni comunque irrogate dallamministrazione finanziaria) la norma stata dichiarata
incostituzionale. stata dichiarata incostituzionale anche la norma che faceva rientrare tra i tributi il
canone per loccupazione di spazi e aree pubbliche. Sapete che gli operatori economici se occupano
uno spazio, i tavolinetti sui marciapiedi per es., stanno occupando uno spazio pubblico, devono
pagare o un tributo al comune ovvero un canone. Se pagano un tributo,la tassa di occupazione di
spazi e aree pubbliche allora siamo nellarea dei tributi perch si sta applicando una tassa, ma molti
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comuni, anzich applicare una tassa, applicano un canone con regole quindi diverse da quelle
proprie dei tributi. Se questo prelievo viene qualificato tassa e quindi rispetta la logica del tributo e
allora rientrano le cause nella giurisdizione delle Commissioni, se invece utilizza la parola canone
rientrano nellarea del giudice ordinario perch diventa una sorta di corrispettivo per una
prestazione. La Corte Costituzionale ha dichiarato lincostituzionalit dellart.2 nella parte in cui
inseriva tra i tributi un canone per loccupazione di spazi e aree pubbliche.
A Palermo non previsto un canone per loccupazione degli spazi, ma una tassa e cos anche in
tanti comuni e quindi rientra nella giurisdizione delle Commissioni. In altri comuni invece hanno
scelto il criterio del canone.
Il testo originario di questo decreto prevedeva che fosse considerato tributo perch lo indicava
espressamente il canone per lo scarico e la depurazione delle acque reflue. In materia di rifiuti ci
sono due prelievi: un prelievo che la tassa per i rifiuti ed un tributo pagato dai singoli soggetti
che producono rifiuti (tutte le case), oggi si chiama TARI. Ma chi raccoglie i rifiuti ed ovviamente
il comune o una societ partecipata del comune, la somma va nelle casse dei comuni, poi il comune
per svolgere questo servizio pu svolgerlo con personale alle proprie dipendenze oppure costituisce
una societ e allora sar il personale di questa societ a svolgere il servizio della raccolta, ma una
volta che il rifiuto viene raccolto poi deve essere portato in discarica, il gestore della discarica
pretende delle somme di denaro per consentire che il camion pieno di immondizia gestito dalla
societ comunale partecipata possa riversare limmondizia presso la discarica. Stavolta il rapporto
giuridico non tra il comune e il cittadino, il rapporto giuridico tra la societ che ritira
limmondizia e il soggetto titolare della discarica che pu essere anche un privato. Ecco che chi
vuole scaricare limmondizia deve pagare un canone per lo scarico e la depurazione delle acque
reflue. Mentre la TARI pagata dal cittadino al comune un tributo, questo canone non un tributo
perch frutto di unintesa tra la discarica e la societ che raccoglie limmondizia. In passato questo
canone era inserito tra i tributi, la Corte Costituzionale lo ha eliminato. Ma qual la motivazione?
Questo prelievo non un tributo, se non un tributo attribuirlo alle Commissioni viola la norma
della Costituzione che impedisce la creazione di giudici speciali perch la giurisdizione delle
Commissioni continua nel tempo dal 1936 perch si ritiene che sono gli stessi organi preesistenti
alla Costituzione e quindi destinati a vivere anche oltre.
Torniamo allart.2 seconda parte. Interviene una deroga a favore del giudice ordinario.
Restano escluse dalla giurisdizione tributaria (oltre alle controversie di cui abbiamo parlato prima
perch non sono tributi) soltanto le controversie riguardanti gli atti della esecuzione forzata
tributaria successivi alla notifica della cartella di pagamento o gli atti successivi allavviso di cui
allart.50, lavviso di intimazione ad adempiere. Lavviso di intimazione ad adempiere il primo
atto della procedura esecutiva, quindi se io ricorro contro lavviso siamo nellarea dellesecuzione
forzata, mi rivolgo al giudice ordinario,esulano dalla giurisdizione tributaria, va al giudice ordinario
perch si discute di diritti soggettivi. Quando invece lavviso di intimazione ad adempiere non
stato preceduto dalla cartella di pagamento assolve alla funzione della cartella di pagamento, allora
la lite rientra nellarea del giudice tributario.
Quando dice queste liti per le quali continuano ad applicarsi le disposizioni del medesimo
decreto, di quale decreto sta parlando? Sta parlando del decreto sulla riscossione, decreto 602 del
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1973 detta una serie di regole che riguardano lesecuzione forzata. Lesecuzione forzata in materia
fiscale ha le sue regole diverse da quelle del cpc, il processo si svolger davanti al giudice ordinario
dopo la notifica della cartella, ma con regole che non sono quelle del processo civile, ma quelle
contenute nel decreto 602, che da sempre detta regole pi rigide per favorire e agevolare
lesecuzione forzata a favore dellente pubblico.
Comma 2: di fatto sta estendendo larea della giurisdizione delle commissioni al di l delle
controversie che riguardano i tributi ed ecco che dice appartengono altres (= oltre alle controversie
che riguardano i tributi) sta ora parlando di controversie che riguardano fatti strumentali rispetto al
prelievo, sono fatti il cui accertamento produce effetti sulla quantit dei tributi da pagare.
In precedenza queste controversie elencate nellart.2 rientravano nella competenza di un altro
organo,le commissioni censuarie, che sono state soppresse e trattandosi di questioni che sono
collegate al pagamento dei tributi, anche se non hanno oggetto specifico dei tributi, il legislatore ha
scelto di attribuire la giurisdizione alle commissioni tributarie e la Corte Costituzionale non si
mossa su questo ritenendo che sono questioni strumentali in vista del prelievo.
Sono le questioni catastali. Oggi lufficio del catasto allinterno dellagenzia delle entrate, mentre
prima era lagenzia del territorio, che stata soppressa. Oggi la stessa Agenzia delle entrate che
attribuisce ad ogni particella catastale se si tratta di terreni o ad ogni unit immobiliare se si tratta di
fabbricati rispettivamente reddito dominicale, reddito agrario per i terreni e rendita catastale per i
fabbricati.
Le controversie promosse dai singoli possessori, cio titolari del diritto reale, che hanno ad
oggetto : intestazione, delimitazione, figura, estensione e classamento (la figura + importante il
classamento perch il classamento di un terreno consiste nellattribuzione al terreno in base alla
qualit legata al tipo di coltura (uliveto, frutteto..) e alla classe legata al grado di fertilit del terreno
il reddito dominicale e il reddito agrario. La prima parte riguarda terreni, la seconda parte dice le
controversie concernenti la consistenza e il classamento delle unit immobiliari e cio dei
fabbricati. Nel caso dei fabbricati lattribuzione avviene attraverso il riconoscimento di una
categoria fabbricato, categoria abitativa, categoria negozi, categoria magazzini. Molte cause
riguardano la classe. La classe incide molto sulla rendita catastale. La classe legata allubicazione,
le rifiniture delle singole unit immobiliari.
Quindi queste controversie appartengono alle commissioni. La lite non ha per oggetto un tributo,
ma pacifico che strumentale.
strumentale per quali tributi? Per le imposte sui redditi e anche per le imposte indirette sugli
affari, limposta sulle successioni, cade in successione un immobile, lo stesso vale per limposta di
registro, ipotecaria e catastale. Quindi stabilire qual la rendita di un fabbricato una lite
importantissima, perch una volta attribuita definitivamente la rendita, questo soggetto per tutta la
vita andr incontro al pagamento sui redditi in base alla rendita catastale e anche per le imposte
indirette sugli affari.
Appartengono alla giurisdizione tributaria anche le controversie attinenti limposta o il canone
comunale sulla pubblicit e il diritto sulle pubbliche affissioni. Questa limposta sulla pubblicit.
In realt si tratta di unimposta, anche se dice canone.
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3 comma: il giudice tributario risolve in via incidentale ogni questione da cui dipende la decisione
nelle controversie rientranti nella propria giurisdizione.
Nellimposta sulle successioni lerede risponde di tutta limposta sulle successioni, cio di tutta
limposta sia dovuta dagli eredi che dai legatari, ogni erede risponde solidalmente con tutti gli altri
eredi dellimposta complessiva dovuta in occasione della morte del de cuius per via del
trasferimento dei beni a favore sia di eredi che di legatari. Ecco che il de cuius muore ha 5
appartamenti, ne lascia 4 a un legatario per legato, 1 solo appartamento lascia allerede, ma lerede
verso il fisco tenuto a pagare limposta su tutti i 5 appartamenti. Se ci sono + eredi, sono tutti
solidalmente obbligati verso il fisco. Il legatario invece pu essere tenuto a pagare solo limposta
commisurata al legato. Immaginiamo una lite in cui il fisco pretende le somme da me e io dico non
sono erede, sono legatario, interpretiamo il testamento. Io per contrastare la pretesa del fisco mi
rivolgo alla commissione tributaria, ma il giudice tributario per decidere deve interpretare il
testamento, che di per s una questione civilistica, ma dato che la norma attribuisce al giudice
tributario il potere di pronunziarsi incidenter tantum cio con effetto limitato ai soli fini della lite
fiscale fermo restando che poi i 2 faranno una causa civile che durer 20 anni e sar il giudice civile
a stabilire se era erede o era legatario, ma il giudice tributario per potere emettere la decisione deve
sciogliere questo nodo interpretando il testamento con effetti limitati a questa lite. Pur di emettere la
sentenza decide qualsiasi questione. Dice per la norma: fatta eccezione, non tutte le questioni pu
decidere, tranne due questioni: le questioni in materia di querela di falso e le questioni sullo stato e
la capacit delle persone diversa dalla capacit di stare in giudizio. Cosa succede quando il giudice
tributario per potere emettere la decisione deve occuparsi anche di queste questioni? Succede che
deve sospendere il processo, trasmette gli atti al giudice ordinario in maniera tale che il giudice
ordinario scioglie questo nodo. Es. non mi perviene un avviso di accertamento, il fisco ritiene di
avermi inviato un avviso di accertamento, ma io sostengo che non lho mai ricevuto. In giudizio
lAgenzia delle entrate esibisce la relata di notifica dove lufficiale giudiziario dichiara che il giorno
10 ottobre alle ore 15 ha consegnato al signor X questo avviso di accertamento. Il fisco assumendo
che lavviso lho ricevuto e non ho fatto ricorso perch io dico che non lho ricevuto iscrive la
somma a ruolo, la cartella di pagamento invece io lho ricevuta, allora io impugno la cartella di
pagamento dicendo io questa cartella non la pago perch non stata preceduta dallavviso di
accertamento, in sede di processo lagenzia delle entrate fornisce lavviso con la relata, vengo io e
dico <<questa firma non la mia>> sollevo la questione di querela di falso, cio avvio un giudizio
penale davanti al giudice penale volto ad accertare che il messo notificatore ha commesso un reato
perch ha dichiarato di aver consegnato un avviso a Tizio quando invece ha falsificato la firma. Il
processo tributario deve fermarsi perch la questione relativa alla querela di falso non una
questione su cui il giudice pu pronunciarsi in via incidentale. pregiudiziale rispetto allesito del
processo stabilire se la firma falsa o non falsa.
La previsione di questa norma una norma sollecitatoria del processo tributario perch il processo
tributario vuole essere un processo rapido, rapido rispetto ad altri processi perch c una sola
udienza, anche questa norma serve ad accelerare il processo tributario

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