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APPLICAZIONI PRATICHE DELLOMEOPATIA

NELL ALLEVAMENTO SUINO


Laboratorio di Medicina Integrata Veterinaria
Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana
Sezione di Arezzo, via U. della Faggiuola, 14 (AR), tel. 0575.22263
Scuola Superiore Internazionale di Medicina Omeopatica Veterinaria R. Zanchi
Piazza Alfieri, 1 Cortona (AR), tel. 0575.604565

Il laboratorio di Medicina Integrata Veterinaria dellIstituto Zooprofilattico della Sezione di Arezzo


ha tra le sue attivit lapplicazione sperimentale dellomeopatia nelle principali specie zootecniche,
sia in prevenzione che in terapia. Il problema maggiore della sperimentazione in campo quello
di poter disporre di modelli di ricerca clinica e protocolli, che rispettino la specificit della medicina
omeopatica. In ambito veterinario fondamentale individuare parametri di specie sensibili ed utili
per confermare lefficacia e leffetto terapeutico di un rimedio e valutare i benefici della terapia
omeopatica nelle reali condizioni in cui viene applicata (effectivness).
Nellanno 2008 abbiamo iniziato, in collaborazione con la Scuola Superiore Internazionale di
Medicina Omeopatica Veterinaria di Cortona, una sperimentazione sullimpiego di rimedi omeopatici in
un allevamento intensivo di suini.
Gli obiettivi della prova si sono concentrati sulla valutazione delle performances nelle scrofe
riproduttrici e degli indici zootecnici dei lattoni nella fase di ingrasso.
La sperimentazione stata condotta in un allevamento misto a ciclo aperto, costituito dal settore
riproduzione (500 scrofe di razza Large White) e da un settore ingrasso. Durante la prova sono stati
mantenuti gli interventi di vaccinazione ed i trattamenti terapeutici effettuati di routine nelle scrofe
e nei lattoni e gli animali sono stati monitorati verso le principali malattie della specie, attraverso
visita clinica ed indagini di laboratorio.
Sono state individuate 27 scrofe pluripare, scelte con criterio randomizzato e suddivise in modo
omogeneo per et, numero di parti e prolificit in 3 gruppi: omeopatico, placebo e controllo. Al
gruppo omeopatico sono stati somministrati mensilmente Borax XMK e Lycopodium XMK per os;
al gruppo placebo, con la stessa cadenza, soluzione idroalcolica al 50% per os. La sperimentazione
durata 8 mesi (2 parti consecutivi); le performance riproduttive delle scrofe sono state valutate
attraverso i seguenti parametri: tasso di fertilit, intervallo svezzamento copertura utile (ISCU),
linterparto (IPP). Per ciascun gruppo di scrofe sono stati effettuati prelievi ematici bimestrali, per la
valutazione dei principali indici biochimici, con particolare riferimento alla funzionalit epatica
(AST, GGT, bilirubina totale, fosfatasi alcalina).
La prova nei lattoni stata eseguita sui soggetti provenienti da ciascun gruppo di scrofe ( 348
animali), al momento dello svezzamento identificati mediante marca auricolare e mantenuti separati
in box limitrofi. Ai lattoni del gruppo omeopatico sono stati somministrati i rimedi omeopatici
mensilmente, mentre a quelli del gruppo placebo soluzione idroalcolica al 50% con la stessa
cadenza.
Per ciascun gruppo di lattoni stato registrato il peso medio allo svezzamento ed allinizio della

fase di magronaggio e la percentuale di mortalit.


Risultati preliminari scrofe: nel gruppo omeopatico stato osservato un miglioramento sia del tasso
medio di fertilit (dal 84.12% al 100%) (gafico1) che dellISCU (da 13.09gg. a 8.5 gg.) (grafico 2)
mentre nel placebo e nel controllo il tasso di fertilit rimasto invariato e lISCU nettamente
peggiorato. Nel gruppo omeopatico il valore medio dellIPP (grafico 3) non ha subito scostamenti
significativi a differenza degli altri due gruppi. I risultati del profilo metabolico epatico mostrano
una progressiva ed evidente riduzione del valore degli enzimi AST e GGT nel gruppo omeopatico
prima e dopo il trattamento. Questo risultato dimostrabile anche dal confronto tra il gruppo
omeopatico e gli altri 2 gruppi.
Risultati preliminari lattoni: al momento dello svezzamento il peso medio dei lattoni risultava
omogeneo tra i 3 gruppi, mentre alla fine della prova (inizio della fase di magronaggio) il peso
medio dei suini del gruppo omeopatico (27.76 Kg) superiore rispetto al gruppo placebo (25.72
Kg) ed al gruppo controllo (24.94 Kg), evidenziando un trend positivo di accrescimento dei lattoni
trattati. E altres evidente una significativa riduzione della percentuale di mortalit dei lattoni del 2
parto del gruppo omeopatico, durante la fase di post svezzamento, che si attesta al 3.5% rispetto al
gruppo placebo (16.6%) e al gruppo controllo (12.5%).
Conclusioni: i risultati preliminari evidenziano un trend positivo a vantaggio dei gruppi omeopatici.
Questo induce a considerare la prova come un punto di partenza per lutilizzo in prevenzione
dellomeopatia nel controllo dei punti critici nella fase riproduttiva della scrofa e del lattone. E
doveroso acquisire nuovi dati per aumentare le osservazioni e consentire il confronto tra i gruppi,
supportato da prove di significativit statistica.
Dr Dario Deni
Dirigente Veterinario
Laboratorio di Medicina Integrata Veterinaria Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio
e Toscana Sezione di Arezzo