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Trascrizione Focus Group

Attivit per lesame Psicologia e scuola tenuto dalla Prof.ssa A.M. Ajello , per la.a. 2015/2016.
21 Aprile 2016
Legenda:
C: conduttore Claudio
Osservatrice Antonella
S : Salvatore
V : Valeria
G : Giuseppe
T : MariaTeresa
sI : Silvia
1. C - Innanzi tutto grazie a tutti quanti di essere venuti e cominciamo subito. Il tema del focus

group per chi non fosse gi informato, : la differenza delle tecniche dapproccio tra
maschio e femmina e hmm... come possono poi diciamo evidenziare degli stereotipi di
genere. Il...lo stimolo che prendiamo desempio sono degli estratti da pagine di forum o blog
su web, che parlano proprio di questo, cio suggeriscono tecniche di approccio. Iniziamo da
pagine al femminile, che suggeriscono cose di questo tipo: innanzi tutto gli uomini sono
animali molto semplici, di puntare sullo sguardo: il primo modo per far capire
2. V Capitolare
3. C - ...capitolare lui quello di acchiapparlo con lo sguardo; essere ironica, gli uomini non

sopportano le donne che si tengono in disparte, che non stanno allo scherzo e che non
partecipano alla conversazione. Amano invece le donne che sanno tener loro testa,
soprattutto al punto di vista dell'ironia. Essere indipendenti: pi si sta addosso agli uomini
meno si ottiene; se si vuole ottenere qualcosa da un uomo, non bisogna assolutamente
pressarlo, se ci si comporta senza pretendere nulla in genere sar lui stesso a dare tutto ci di
cui la donna ha bisogno; farti amare dagli amici. Mai cedere prima: essere sfuggenti, fargli
credere che non si poi cos tanto interessati a lui all'inizio, possono essere delle buone
tecniche. Diventare una sfida sempre un ottimo incentivo per attirarlo a s. Dalla parte
invece degli uomini abbiamo.quindi fate attenzione voi due... Guardati attorno e osserva
attentamente come si muovono i tuoi amici: vedrai che quelli che hanno solitamente pi
successo con le ragazze, hanno un passo piuttosto deciso e quando individuano una possibile
preda le si avvicinano con sicurezza, anche se mai con arroganza. Oppure, per conquistare
l'attenzione di una ragazza, che magari si sta divertendo con le sue amiche, devi
coinvolgerla, farla sentire importante, unica; devi insomma trovare un argomento che
dimostri il tuo interesse nei suoi confronti. Se non chiaro qualcosa mi fermate, ma penso
che non ce ne sia bisogno. Altra domanda che qualcuno si pone: come faccio a trovare
qualcosa di significativo da dirle. Semplice, dice l'autore di questo articolo sul blog:

osservala; prima di avvicinarti, dedica un po di tempo a studiarla. Se smanetta sul suo tablet
(non si comprende bene la parola) di ultima generazione, puoi fingerti curioso di sapere
come si trova; se si incanta a seguire la partita sugli schermi, puoi chiederle se anche lei tifa
per quella squadra; oppure dice: ora fai attenzione a quello che ti risponde quando tu la
approcci, quando riesci ad avvicinarla: anche se non ti interessa, anche se i tuoi desideri
vanno ben oltre il fare conversazione, cerca di farla sentire importante, di farle capire che ci
tieni alla sua opinione. Avrai tempo in futuro di giocare alla wii mentre lei parla. Stasera
ascoltala. Infine, dice, quando approcci, poniti alla distanza di un braccio teso da lei: se le
vai troppo vicino, lei si sentir a disagio, effetto marpione, qua lo definisce; se rimani
molto lontano invece, apparirai molto strano quando vorrai avvicinarti per toccarla: effetto
bravo ragazzo insicuro. Ora, in base a questi piccoli estratti, la domanda che vi pongo :
Innanzi tutto cosa ne pensate, se siete d'accordo o no. Chi vuole cominciare?
4. S - Guarda, io si, penso di essere d'accordo su molti punti;
5. C In che senso?
6. S - forse l'ultimo, nell'avvicinamento, la distanza di un braccio non cos importante alla

fine, perch se la ragazza comunque si dimostra interessata, gi secondo me all'inizio della


conversazione, capisci subito se la ragazza interessata o meno, quindi la distanza
relativamente importante. Forse per i primi cinque secondi, dopodich puoi gi deciderti di
lanciarti o no.
7. C - Tutti d'accordo?
8. V - No. Consideriamo il fatto che l'approccio.. dobbiamo considerare innanzi tutto la finalit

dell'approccio: la finalit dell'approccio in genere, almeno non specificata l, ma si


presuppone che sia un rapporto di coppia, l'inizio di un rapporto di coppia, o comunque di
una relazione con quella persona. Partendo da questo presupposto, le tecniche di
abbordaggio che vengono suggerite sono tecniche basate innanzi tutto e soprattutto
sull'apparenza, cio sembra che non sia assolutamente interessante o assolutamente
rilevante, per colui che sta corteggiando, quella che magari l'effettiva personalit della
ragazza o del ragazzo a cui si interessati, ma sembra un insieme di metodi prefissati per
poter eventualmente fare colpo su un ampio range, diciamo target, di persone, senza poi
Mi sa che si interrotto...(qui insorgono i primi problemi tecnici dovuti ad un
malfunzionamento inaspettato del dispositivo di ripresa)
9. C Allora (riprende la registrazione)
10. V - ...dicevo un ampio range di persone senza considerare le differenze individuali e senza

mettere assolutamente in prospettiva il fatto che le persone potrebbero effettivamente essere


interessate reciprocamente. In pratica propone di fingere, per poter far colpo, quindi

instaurare un rapporto iniziale almeno che si basa su un'immagine totalmente falsata


dell'altra persona, per poi dopo rivelare il vero sessista anche negli aspetti pi negativi, come
il fatto di non avere il minimo interesse verso l'altra persona o quello che l'altra persona dice
e non dovrebbe essere alla base, non alla base di una relazione sana poi.
11. C - Tienete conto che questi erano stralci separati, non era un unico articolo ok?
12. V - Hm...Per l'immagine che mi ha dato assolutamente la stessa.
13. C - Ok
14. S - Per secondo me anche vero che l c'era scritto tecniche di abbordaggio, non tecniche

di innamoramento, perch se parliamo delle tecniche di innamorament...ci sta, ma


nell'abbordaggio obiettivamente quello che pensa l'altro...t'interessa relativamente poco: tu
vai l perch fondamentalmente ci vuoi provare perch vai li... perch ti piace fisicamente
una persona, non perch.. e allora della personalit dell'altro...eccetera,
15. V - Questo non lo specifica per.
16. S - Per sono tecniche di abbordaggio, perch per il resto, io sono completamente d'accordo,

per se stiamo parlando di tecniche di abbordaggio, cio abbordaggio alla fine ...
17. G - Anche perch pensavo, non si pu investire sulla conoscenza dellaltra persona, che

appunto ancora si deve conoscere.


18. S -Ti avvicini perch ci vuoi provare e basta, per una cosa...
19. G - L'esca dell'amore, un pochettino fa leva su intuizioni, su
20. C Puoi alzare un po la voce ?
21. G -... a meno che non una persona che si conosce bene: allora probabilmente non si user

una tecnica, ma ci si far forti di questa conoscenza. Invece normalmente, ci si affida


all'intuizione che si ha di quell'altra persona che ancora si deve conoscere.
22. V - Ma perch fingere di interessarsi: se non interessa poi uno cambia. Se uno approccia ,

poi uno cambia...


23. T - Eh ma gi, all'inizio non lo sai se ti interessa oppure no. Fondamentalmente quindi per

cercare di conoscere, per capire se pu interessarti o no: non vai a puntare sulla personalit.
Secondo me questo uguale, per gli uomini e per le donne.
24. S - Ma soprattutto capace che non ti interessa, semplicemente vuoi fare, bona, bella,

bello, allora dici vabb, va bene per stasera, poi si vedr se mi piace o meno.
25. sI - Beh ma comunque anche le tecniche di abbordaggio, cio dipendono, cio il risultato

finale dipende dalla tua personalit, perch poi c'era scritto vedi i tuoi amici come
camminano, come si muovono, cio se tu di personalit, tipo hai una bassa autostima, non
che se cammini cos (fa gesto di impettrissi e camminare spavaldamente) allora sembri una

persona sicura: o sei sicuro o non sei sicuro, cio fare anche finta di essere sicuro puoi
risultare goffo, capito?
26. G - C' questo rischio, per diciamo, il corteggiamento quel terreno dove un pochettino si

finge, cio ci si fa pi belli, il pavone, anche la natura d questi esempi.


27. S - vero, vero...
28. T - Forse pi che altro quel terreno dove lascia il beneficio del dubbio, dove c' un po pi

quell'alone di mistero, quindi non dire n una cosa n l'altra, cio n mostrare se stessi n
fingere completamente.
29. G - Questo l'ho diciamo, ho notato questa cosa: questo fatto qui lo consigliavano sia alle

donne che agli uomini, solo che perch diciamo, in questi consigli ho notato un'altra cosa,
no, cio che quelli degli uni potrebbero essere dati alle altre e viceversa, con.., con, solo con
una vaga differenza di fondo: che l'uomo preda no... cio quello che poi alla fine ti frega,
cio alla fine dice tu giochi con la playstation, mentre lei ormai che l'hai conquistata... e
invece... lei finge per essere pi affascinante, per questo consiglio cera un po sia diciamo,
rivolto all'uomo che rivolto alla donna, ho notato questa cosa qua.
30. C - Molto interessante, peraltro come si sviluppata la conversazione. Mi chiedevo a questo

punto per: secondo voi, sono realistici gli esempi che abbiamo visto, nel senso, si applicano
veramente? E, e da quello che ho capito secondo me non c' una reale differenza quindi tra
maschi e femmine.
31. G - Secondo me no, si evince proprio da... perch soprattutto quelli dati alle donne, si

potrebbero dare pari agli uomini, ho notato questo no, cio il fatto di
32. S - Per erano, erano... molto veritieri come cose.
33. V - Abbastanza. Io penso invece che fossero molto banalizzanti, per esempio sia del maschio

che della femmina, se ne danno delle immagini assolutamente stereotipate: la ragazza era
fondamentalmente divisa in due sottogeneri, o la donna affascinante, o che deve fingersi
affascinante, intraprendente, sicura, autonoma, o la donna completamente sottomessa, dalla
bassa autostima, introversa, timida. E dell'uomo invece, o il debosciato, che sta tutto il
giorno davanti a un videogioco, incapace di relazionarsi completamente con le altre persone,
o l'uomo sicuro, deciso e affascinante: questo secondo me non esaurisce per nulla il range di
personalit di cui, diciamo, maschi e femmine dispongono e io posso esser d'accordo sul
fatto che non necessariamente l'abbordaggio debba essere l'innamoramento: ci mancherebbe,
perch l'innamoramento m ci vuole un tempo molto pi lungo e una conoscenza molto pi
approfondita. Per non capisco che, diciamo, esigenza ci sia, non tanto di migliorare un
pochino la propria immagine, ma di fingere, proprio, di fingersi qualcosa che non si .
Perch labbordaggio ci sta, che magari uno vuole avere soltanto un'avventura di una nottata

o un'avventura di una serata o di una settimana e quindi, magari, non si tanto interessati a
fare veramente una conoscenza approfondita di quella persona, per gi dai primi scambi di
battute, lo capisci se la persone si interessa o meno. A questo punto se non interessa quello
che ha l'altro da dire, anche solo minimamente per trovarsi in maniera, diciamo, piacevole
l'uno con l'altro, che senso ha...
34. T - Secondo me non si capisce se l'altro interessato o meno, cio il problema che poi fa

comportare le persone diversamente da come farebbero, comunque da come sono,


l'incertezza, secondo me: perch comunque, ovviamente nel momento in cui ti piace
qualcuno non sai se la cosa corrisposta, quindi non sai come comportarti: se mostrare te
stessa anche se non lo sai, o poi hai paura di scottarti...tutta una serie di dinamiche, secondo
me, c' l'incertezza che muove, cio che ti fa apparire a volte in modo diverso da come sei,
secondo me.
35. G - S poi c' sempre il discorso della conoscenza, che ipoteticamente infinita, cio tu dici,

due persone parlano: se il discorso risulta interessante, allora c' modo di andare avanti. Per
una persona potrebbe non venir fuori, o non farsi conoscere in quel primo discorso; potrebbe
uscire anche dopo una lunga esperienza di amicizia o di relazione amorosa, insomma.
Quindi si parla di abbordaggio, proprio perch appunto no, come due navi no, anche il
senso dell'arrembaggio no, la...(ride)...che si accostano, quindi c' sempre un senso di
invasione di uno rispetto all'altro; se poi quest'invasione reciproca ancora meglio.
36. V - Magari si procede.
37. G - Quindi un p una scommessa e quindi delle tecniche, oppure degli stereotipi, secondo

me possono essere dei mezzi per riuscire a conoscere o per riuscire ad iniziare a conoscere e
a farsi conoscere.
38. C - Vi ricordo che non importante giungere ad una conclusione comune... ma che tutti

quanti dicano la propria che si discuta in proposito.


39. V - Per da questo punto di vista diciamo interessante il fatto ...
40. G - Io trovo interessante del tuo discorso l'idea di amicizia no, quindi l'idea di un'amicizia,

come dire universale no, di uno stato di amicizia universale, per cui si interagisce e poi ci si
accoppia, per cui si parla di accoppiamento per elezione no, e invece non cos facile,
41. S Qui dice che non cos purtroppo
42. G - ...quindi c bisogno anche di stereotipi, bisogno di tecniche, bisogno di per iniziare

comunque questa..
43. T - Comunque, pi che bisogno, magari una persona non sa come iniziare, si aggrappa a

qualcosa, per questo cerca almeno per iniziare, poi dopo viene fuori, ovviamente.

44. G - A parte poi il discorso che facevi anche tu del mettersi in gioco, quindi le timidezze, la

paura, anche di scoprirsi, queste cose qui e quindi ci si pu fare forti di esperienze
precedenti, di tecniche, cose del genere.
45. V - No, da questo punto di vista interessante, diciamo, il fatto secondo me dello stereotipo

iniziale come giuda, come ancora a cui affidarsi almeno in maniera preliminare, questa
diciamo una cosa anche confermata: poi il metodo comunque che abbiamo studiato, anche
alla triennale, lo stereotipo che guida la conoscenza e guida anche il nostro modo di
comportarci quando la situazione sconosciuta. Per poi, quello che si rischia che questo
diventi una tecnica di abbordaggio, almeno secondo me, seriale e comunque eccessivamente
generalizzata.
46. G Certo, se non si esce mai da quella modalit, non si esce mai dallo stereotipo e neanche

da quella violenza, tra virgolette, che c' no?!... da quel rapporto preda, a cui si faceva
cenno anche nei consigli, e predatore insomma.
47. C - Cio, se ho capito bene, il timore che state esprimendo che se uno si basa

esclusivamente sul fatto che il rapportarsi all'altro sesso deve mettere nella posizione di
preda o di predatore si perde di vista la possibilit di instaurare una relazione in un altro
senso?
48. S - S, fondamentalmente s, in un altro senso, sia, anche nell'inversione del rapporto preda

predatore no, perch uno magari pensa subito al discorso sessuale, per ci si pu far
conquistare anche ad altri livelli no, culturali, ideologici, eccetera; quindi lo stereotipo pu
andar bene anche invertendo e poi, anche perch si deve evadere da questo stereotipo.
49. sI - Tra l'altro il rischio che uno si ancora a quelle prime informazioni, quindi non va mai

oltre, quindi secondo me questo.


50. G - Perch lo stereotipo pu impedirci a certe informazioni di entrare, quindi quelle non

entrano mai.
51. T - Anche lo stereotipo su di s, cio, io mi convinco di essere predatore alla fine non esco

mai.
52. G - Di essere forte o di essere misterioso.
53. T - Alla fine finiscono per comportarmi cos.

Qui la registrazione si interrompe di nuovo, non salvando il pezzo appena ripreso.


La registrazione riprende, si bloccher unaltra volta verso gli ultimi 5 minuti.
54. C Speriamo che i problemi tecnici si esauriscano qui, allora...ehm...ho perso un attimo il

filo
55. V Stavamo dicendo.
56. S - Dellarrembaggio

57. C Stavamo parlando, si, stavamo...erano usciti un po questi termini molto

ma...marinareschi, molto pirateschi : arrembaggio, ancoraggio e abbordaggio


58. S Manca lammutinamento
59. G - Diciamo della tecnica.
60. T - Quello quando ti rendi conto che le cose non funzionano.
61. G - Non funzionano.. dell'abbordaggio come tecnica.
62. C - S, s.. a questo punto mi viene da chiedere, dato che uscito fuori anche da parte vostra

il termine, lo stereotipo, il concetto di stereotipo, se secondo voi, quanto peso hanno poi
all'atto pratico, nel momento in cui si sta tentando di approcciare, quanto peso ha lo
stereotipo e se pu essere un peso negativo o positivo.
63. S - Dipende: lo stereotipo pu essere positivo all'inizio, come dice, per esempio per le

persone insicure, quando non sanno cosa fare, all'inizio pu essere davvero un valido aiuto,
diventa complicato, diventa, a volte diventa anche pericoloso lo stereotipo, per, soprattutto,
diventa stupido.
64. T - Devi saperlo smontare, in un secondo momento.
65. S -Esatto, in un secondo momento fare a meno, chiaramentepuoi farne a meno anche

all'inizio, se hai altri modi, ma nel momento in cui tu hai una personalit non proprio forte,
non proprio decisa, completa, lo stereotipo ti d una grandissima mano.
66. V -Forse anche quello il motivo per cui creano queste guide.
67. S - Esatto.
68. V - Chi ha un approccio magari pi spavaldo di suo, comunque gi collaudato di suo, non

ha bisogno di..
69. S - Non ha bisogno di...di leggere gli stereotipi.
70. V - Per diciamo che un'arma a doppio taglio, perch tu, diciamo, riesci ad accalappiare

l'attenzione della persona in un primo momento e magari, smontando lo stereotipo, la


persona si pu scoprire ancora pi interessante, per allo stesso tempo smontare lo
stereotipo pu, diciamo, favorire anche un'esperienza di delusione da parte dell'altra persona.
Quindi comunque, secondo me necessario mediarlo, in un certo senso, non essere
eccessivamente stereotipati. Forse in qualche piccolo aspetto pu dare una marcia in pi,
per stravolgere l'intera personalit, come a volte pu sembrare che ci suggeriscano questi
siti, o comunque questi forum, poi pu diventare problematico.
71. sI - Secondo me pu avere anche un aspetto negativo a priori, cio ad esempio, la ragazza

pu accorgersi che quella persona si sta comportando in un determinato modo, perch vuole
approcciare e sa comunque che quella persona con cui si sta raffrontando non la vera

persona, cio che... si sta comportando appunto come di solito si comportano i ragazzi per
avere un approccio, quindi questo la pu bloccare dallini...cio a priori.
72. V - Diciamo che in genere preferibile un approccio originale.
73. T - Solo che un'arma a doppio taglio, in entrambi i casi secondo me.
74. V - Nell'ultimo caso, potrebbe favorire pi che altro un pubblico molto pi selettivo, che

possa apprezzare, poi esattamente la personalit nuda e cruda dell'individuo; nell'altro caso
invece, favorisce una pesca molto abbondante, da cui per bisogna comunque fare una
selezione, sempre parlando in termini nautici.
75. G - Stavo pensando che lo stereotipo, diciamo, noi abbiamo parlato dello stereotipo, quello

sessuale, no, uomo-donna e. quello abbiamo detto, siamo tutti d'accordo sul fatto che va
superato; per, pensavo che forse . pericolosa l'idea che si smetta a quel punto, di avere
dei punti di riferimento no? Perch poi comunque, se non si hanno degli stereotipi, si emula
qualcuno no, anche a livello inconscio: genitori, persone che si conosciute, modelli,
eccetera. E quindi adesso, non ho la risposta no? Per bisognerebbe interrogarsi sul rapporto
tra stereotipi, sullalternativa tra stereotipi, che quindi sono pi, comunque, coscienti ed
emulazioni, che invece sono pi inconsci e inconsapevoli; e quindi il pericolo dell'idea di
credersi liberi e se stessi, quando invece proprio non lo si .
76. V Si sta comunque imitando qualcuno.
77. S - Invece ecco i miti, gli stereotipi comunque sono..
78. T -Questi in qualsiasi ambito, non li abbandoniamo mai, nel senso che proprio la cosa

fondante della societ in cui viviamo; per cui non possiamo prescindere, secondo me, cio
possiamo romperli o possiamo assecondarli, possiamo
79. G - Gli stereotipi, dici.
80. T -Per non possiamo prescindere, secondo me.
81. S - Dagli stereotipi non si sfugge.
82. G - Per forse, dico forse, diventano troppi questi stereotipi, no e quindi si perde poi a un

certo punto, cio il rischio che si perda a un certo punto la differenza tra lo stereotipo e il
modello, quello che pu essere non mitico, no, ma la persona che si conosce, il genitore,
l'amico
83. S - La perdita di spontaneit.
84. G - E l se si perde questo confine pu essere un rischio secondo me, pu essere un rischio,

perch secondo me si perde, si viene a perdere il principio della complicit, si viene a


perdere come dire, il principio della segretezza, perch se si emula in continuazione, senza
avere degli stereotipi, confrontandosi con i quali ci si differenzia, comunque, no, si rischia di

credersi diversi, ma di essere poi un po tutti uguali. (ride ) Faccio un esempio perch ho
fatto un discorso un po...
85. V - Cio aderire ad un modello singolo piuttosto che un..
86. G Per farvi capire il passaggio...Il rischio secondo me, adesso spero di riuscire a farvi

capire il passaggio, il rischio secondo me quello che pi che adesso all'abbordaggio, penso
alla coppia, si diventi quelli che si possa fare qualcosa che si pu pubblicare su facebook.
(ride ancora )
87. V - Ok
88. G - Capito? e quindi..
89. V - Cio crearsi un personaggio.
90. G - Eh s.. si crede di crearsi un personaggio no, perch dice, io ho il mio stereotipo, per

invece gli stereotipi sono cos tanti, che sono come delle monete correnti, per sono quelle;
tu credi di essere diverso, per invece sei uguale. Cio adesso i cantanti preferiti, sono mille,
per sono mille, non che poi sono cos tanti, non sono infiniti. Come quando ce n'era uno,
io sono lui, ma sono lui, per sono lui.. e invece no, sono quello, capito, per soltanto quello
in un certo senso.
Si accavallano le voci )
91. T - Ho capito. Ma non possiamo considerare soltanto nella persona che si comporta in

maniera stereotipizzata, ma lo stereotipo viene fuori anche nel momento in cui interpretiamo
quello che fa l'altro, quindi poi si crea una sorta di conflitto.
92. G - Quello mi piace dello stereotipo, l'interpretazione.
93. T - Pi che altro l che viene fuori, perch intuitiva, non riflettuta. Se tu invece, magari

tu vuoi entrare in uno stereotipo, un minimo di lasciare credere che il comportamento il


tuo; se invece il comportamento dell'altro, tu lo categorizzi praticamente senza andare
oltre.
94. G - Si , si , si. Questo l'aspetto negativo dello stereotipo, cio..
95. V - Diciamo che un soggetto di una doppia natura, da un lato sicuramente positivo,

perch in un certo qual modo ci pu guidare, per come quando diciamo, si cerca di, nella
coppia non, diciamo, ci si adatta a vicenda. Se entrambi rimangono su due stereotipi fissi, i
due stereotipi difficilmente riusciranno ad adattarsi alle reciproche spigolosit e a volte gli
stereotipi, quando sono diversi, non sempre sono complementari, sono anche molto
contraddittori; se invece li si usa con flessibilit, in larga parte li si riconosce e quindi non li
si lascia sedimentare, adesso metto una parola molto, tra virgolette, nell'inconscio e quindi
non li si lascia agire e parlare per noi, senza che noi ce ne rendiamo conto. Magari li si pu
anche, n si pu fare un uso consapevole, un uso dello stereotipo.

96. G Si. Perch noi secondo me siamo rimasti un po nel due uomo-donna no, per io

pensavo a una differenza tra l'oggi rispetto a com'era una volta, quindi, che faccia capire
verso dove andiamo, il tragitto che c' stato: e io pi che un uomo contro donna, rispetto a
un altro uomo contro donna, vedo che c'erano un numero di stereotipi, che non erano
tantissimi come oggi, per c'erano, c'era la donna che iniziava ad essere in carriera, c'era
l'hippy, no, c'era... c'erano tanti tipi di donne e tanti tipi di uomini no, per erano un certo
numero. Oggi invece sono tantissimi: per esempio c' lo stereotipo che non uno stereotipo,
della donna che pu fare tutto. Una volta la donna non poteva fare tutto e questo aveva dei
lati anche negativi, per aveva dei lati positivi, nella misura in cui diceva, la donna, poteva
dire no, io posso fare, proprio perch c'era il divieto: tu non lo puoi fare, invece la donna.
97. V Dicevamo?

Nuova interruzione
98. G - ...Stavo dicendo : lo stereotipo non uno stereotipo no, quindi ... un paradosso che

stiamo vivendo no, quello della donna che adesso... adesso la donna nei film americani, per
dire no, quella proprio che risolve tutto, lei che ha la pistola, lei che arresta.
99. T Si perch per rompere lo stereotipo non hanno altro, ma cos.
100. G - No, ma cio, forse mi sbaglio, ditemi voi se mi sbaglio, secondo me un non

stereotipo, perch questa donna che pu fare tutto, che donna , cio, le donne come fanno a
confrontarsi con questa donna, si trovano di fronte un mare di possibilit e secondo me sono
poi preda di tanti piccoli, di tanti, non so come dire, cio, questo, un pochettino impedisce a
loro di essere se stessi insomma.
101. V - Il fatto che secondo me ogni epoca conosce il suo stereotipo di genere, anche adesso

l'uomo l'uomo che pu fare tutto, perch se vediamo i film, l'uomo fa tutto, assolutamente
tutto, forse anche pi della donna, in tutti i film. Per l'uomo, perch non ne risente di questo
stereotipo, perch l'uomo si riconosce gi in una sua individualit, mentre la donna
comunque pi soggetta
102. G Tu dici che non ne risente ?
103. V - . ad una stereotipizzazione.
104. G - Perch invece secondo me dall'altra parte c' il modello di un uomo che il tutto che pu

fare , in un certo senso subire, il tutto che pu fare , diciamo, tra virgolette, ammettere la
debolezza, il tutto che pu fare piangere no, adesso l'uomo pu piangere no.
105. T - Pu cucinare.
106. G - Pu cucinare, questo mi piace, questo mi piace, perch creativo. Piangere non che

una cosa negativa, quello effettivamente no.


Ultima interruzione

107. V - Ci siamo?
108. C - S.
109. V - Che stavamo dicendo?
110. C - Lui stava proponendo un pensiero sulle stereotipo, no ?
111. G - Il paradosso di oggigiorno diciamo della donna, dello stereotipo della donna super,

quindi no, del cinema americano, la donna che ormai, la donna poliziotto, la donna con la
pistola, la donna, che , diciamo e invece lo stereotipo dell'uomo passivo, dell'uomo che
piange, dell'uomo che no, pi introverso o pi quindi ci chiedevamo questo insomma,
speravamo che fossero
112. V Integrabili
113. G - cio, ci chiedevamo la speranza che siano due stereotipi positivi, da cui possa venire...
114. S - Pure qualcosa.
115. G - ...Un futuro migliore.
116. C - Credo che sia per le molteplici interruzioni tecniche, che per anche la variet di

argomenti che tutto sommato uscito fuori, possiamo anche concludere. Vi ringrazio
tantissimo per il tempo e la pazienza, soprattutto e spero anche che vi sia stato di qualche
interesse
117. G stato interessante , molto.
118. S Grazie a te Cl.
119. C - . l'attivit. Grazie a tutti .

Tutti rispondono ringraziando insieme