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Intervista al docente per il corso di Psicologia e scuola tenuto dalla Prof.ssa A.


Ajello , a.a. 2015-2016.

Data 22 Febbraio 2016.

Legenda : D = Intervistatore (Claudio Vincenzo Coccoli - 1659402)


R = Intervistata (Docente di Lingua inglese in un Liceo Scientifico)

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D : - Allora.. innanzi tutto grazie, per il tempo.


R : - Non c' di che.
D : - Allora, hmm... giusto per, per iniziare, lei insegna lingua inglese...
R : - Si.
D: - ...vorrei sapere innanzi tutto , pi che altro, lei da quanto tempo insegna ?
R : - Da quanto tempo insegno? Dal 1980.
D: - E...cosa l'ha spinta ad iniziare , il lavoro di insegnante ?
R:- Allora il lavoro di insegnante non faceva parte delle mie ambizioni, perch io all'epoca io
ero in Inghilterra lavoravo per.. con l'universit e mi divertivo tantissimo. Soltanto che mio
padre scopr che c'era stato un concorso a cattedra, perch una mia collega telefon e gli disse
"sono usciti i risultati de concorso a cattedra , che io non avevo fatto, perch io stavo cos bene
, dove stavo e non avevo nessuna intenzione di..di farlo. (si interrompe un attimo per riceve una
cosa consegnata da un'alunna) Grazie ...si, si l'ho ricevuto tutto grazie.. (riprende) ma .. quindi
quando sono tornata, l'anno dopo c' stato il concorso, mio padre ha fatto la domanda , ed io
per accontentarlo sono andata a fare tanto quello per le medie quanto quello per le superiori. Li
ho vinti tutti e due e... ho cominciato molto mal volentieri, perch lavoravo con il....con la
facolt, con l'O. (nome della facolt) dove io ho studiato, ma poich significava , in quel
momento...quello era un lavoro precario, mentre questo significava l'autonomia, ed il mio
sogno era non essere pi sotto il controllo di mio padre che, da buon militare, veicolava
qualunque mio spostamento, tanto vero che ero in Inghilterra perch avevo vinto una borsa
di studio , perch fosse stato per lui, io mai mi dovevo spostare da casa, ho cominciato...ho
cominciato molto mal volentieri , pensando che fosse un lavoro estremamente noioso , che tutti
gli anni avrei raccontato le stesse cose e... e quindi... e anche un po' con un po' di puzza sotto
al naso , perch ero abituata all'universit..i consolati , quindi, ovviamente, mi sentivo, "tre
metri sopra il cielo" come si suol dire. Poi ho scoperto che le classi non sono tutte uguali , che
si pu insegnare ogni anno la stessa cosa ma in modo diverso, che le metodologie cambiano :
quello fu il periodo in cui ci fu la...l'avvicinamento di tutte queste tecnologie, LIM, Power
point e ..compagnia e poi...non ne ho pi saputo fare a meno, perch i ragazzi sono una fonte
inesauribile di, di sorprese, quello che nessun altro tipo di lavoro pu dare , pu dare tanti
soldi , ma l'energia, del rimanere giovani , finch sei in classe, una sensazione che io credo
che nessun altro tipo di lavoro possa dare.
9. D:- Quindi se dovesse tornare indietro, alla fine poi .... farebbe lo stesso percorso ?
10. R: - Si! Per cominciando... senza puzza sotto al naso.
11. D: (sorridendo) Ho capito . e... ehm...quindi ha detto anche che lavorato nell'universit ,
quindi anche fuori dall'ambito, del...diciamo , della scuola ..humm...
12. R:- Si...

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13. D:- Di primo e secondo grado, in questo senso ?
14. R:- Io non ho mai insegnato, ho solo insegnato... io ho fatto il concorso e sono entrata come
vincitrice di concorso nella scuola , quindi hai capito, sono quella senza il giorno di
supplenza...ho fatto proprio tutto l'anno , sempre proprio molto chic come....cio io la gavetta
non l'ho fatta, l'ho fatta come sedi, ma non come ..hmm come raggruppamento giorno per fare
punteggio, devo essere sincera, insomma...
15. D :- E ha insegnato sempre nella stessa scuola ?
16. R :- No. I primi cinque anni io ho insegnato in una scuola...in un liceo linguistico che all'epoca
erano solo parificati, e quindi, ho fatto un...ecco l ho fatto una gavetta senza volerlo perch
c'era il madrelingua tutti i giorni quindi c'era un'impostazione un po'... diversa da quella che
la scuola, quindi dopo poi, ho insegnato all'alberghiero, ho insegnato all'IPSIA, insomma ne ho
fatte diverse di scuole, e dal '93 sono in questa scuola, che poi la scuola che io ho
frequentato...da allieva.
17. D :- Hm, quindi diciamo un ritorno alla...
18. R :- Un ritorno alla base , si , si , alla base.
19. D :- E...in quante classi insegna attualmente ?
20. R :- Attualmente sono sei classi , perch facciamo tre ore , in ogni classe, quindi sono sei classi,
di cui due sono parallele chiaramente, io c'ho due terze per esempio.
21. D :- Hm (annuendo) , quindi passando invece , pi precisamente sulla didattica e
rifacendoci anche alla...alla sua storia, diciamo che mi ha, mi ha raccontato,
e...generalmente come imposta la lezione quotidiana ?
22. R :- La lezione quotidiana parte dall'analisi di..di un testo, perch dall'analisi del testo,
guidando i ragazzi, ovviamente dandogli delle conoscenze pregresse chiaro : se io sto
spiegando un brano che io voglio far vedere ...in un inglese medioevale, gli devo dare pure
un ...per, per esempio hanno visto ... s, l'inglese medioevale, ma lo hanno visto cantato da un
rapper.
23. D :- Ah!
24. R :- Per cui la cosa ... dopo si sono resi conto che era inglese medioevale, quando l'hanno
visto scritto, ed erano in grado di...cio seguivano perch, perch secondo loro era ultima
...moda; oppure i ragazzi di quinta hanno fatto Coleridge e la prima volta che hanno sentito
la..."The ballad of the ancient mariner" stata dagli ..."Iron Maiden"...
25. D :- Oh!
26. R :- ...E dopo di sono resi conto, quindi diciamo che si pu partire da video si pu partire da
un'infinit di situazioni , che avvicinano , perch quando tu sblocchi una classe, alla fine poi
...c' la curiosit , cio quella che devi andare ad innescare alla fine la curiosit, la curiosit
non la puoi fare : "pagina 1, pagina 2, pagina 3...", perch...diventa monotona. Poi poich mi
sono sempre ...diciamo, occupata del laboratorio linguistico di questa scuola, che finalmente
quello che , diciamo che mi sono anche poi divertita a creare Power Point , che potessero
aiutare tutti i miei alunni, ma in particolare la necessit nata quando abbiamo avuto qualche
DSA(riferendosi ai ragazzi con Disturbi dell'apprendimento), allora dal non fare a qualcuno la
lezione, l'abbiamo fatta a tutti, perch la creazione di una mappa concettuale non era una
necessit del dislessico, una necessit di tutti perch ti insegna a vedere quali sono i punti che
tu non devi dimenticare, poi ognuno li articoler con le proprie competenze, e ovviamente c'
chi avr 4 , 5, 6, 7, 8.
27. D :- Hm, quindi anche diciamo un utilizzo ....diciamo...dinamico della tecnologia e...
28. R :- S. Delle LIM...
29. D :- ...delle LIM , giusto ...
30. R :- ...con le quali possiamo avere una lezion...anche fare l'esercizio di consolidamento
(annuisco), anche se tu lo fai con la LIM, un pochino....io in genere vado nel laboratorio
linguistico , l abbiamo 30 postazioni, quindi i ragazzi si divertono... faticoso, perch tu devi
girare...non puoi dare lo stesso esercizio a tutti e 30, li devi guidare su cinque, sei siti , loro

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scelgono , e tu devi girare , vedere che necessit hanno...questo si, per loro si trovano pure a
dire hu gi finito?...tu ti immagini a fare gli esercizi di grammatica su quei libri in bianco e
nero , e che da l invece , poich lavora sul computer, non vuole uscire ?
31. D :- Hm, no certo c' ...si capisce...
32. R :-...(si accavallano le voci)te la dice lunga su quanto fa esercizi diversi : sono esercizi
interattivi, si...di trascinamento, come insomma oramai.... cambiato il sistema...
33. D :- E...pensando poi, invece, alla valutazione di queste, anche di queste attivit, che tipo
di...cio che sistema di valutazione usa...?
34. R :- Di valutazione...sicuramente ehm...da come sono entrati a come so...a come escono .
Voglio dire che se un ragazzo da 3 arriva a 5 , per me ha fatto ... un qualcosa di eccezionale ,
non che 5 non 6 e non gli posso dare la promozione. Ora chiaro che ...dobbiamo per
lavorare con strategie che siano stimolanti, no ? Perch il 3 diventa 5 se tu non lo metti da
parte, se tu lo coinvolgi continuamente, se tu gli dici che sbagliare non un problema, fino a
quando si convince, il ragazzino, che anche lui, pu fare qualcosa....sicuramente non far come
quelli che sono meglio...predisposti...per, comincia ad avere....c' l'autostima , che secondo
me fondamentale.
35. D :- Hm (annuendo)
36. R :- Tu non puoi dire ad uno che non capace, a parte che non vero , secondo me , ch
nessuno incapace, per bisogna dargli quello stimolo no? Quell'incoraggiamento ... con questi
"coperative learning", con le (non si capisce bene dalla registrazione, ma si sta riferendo ad una
attivit con il gruppo classe), bisogna cercare con il grupp...cio il leader che va in quel gruppo,
cio...chi bravo a lavorare di computer, chi bravo in inglese, chi bravo ad utilizzare....per
cui il lavoro di gruppo ti consente di dare, ad ognuno la propria valenza all'interno del gruppo,
e anche chi non bravo, per lo impara, perch mentre lo scrive, mente lo organizza , mentre
non vuole fare brutta figura....poi, chiaro, ognuno con le proprie competenze articolate.
37. D :- Cio, se ho capito bene ...
38. R :- Andiamo per fasce di conoscenze, capacit e competenze acquisite
39. D :- Ah, ho capito.
40. R :- Queste sono le tre fasce , per chiaramente, da dove son partiti, se gli proponi un
programma che viene stabilito a monte, in programmazione chiaramente, a dove sono arrivati,
cio non siamo fiscali sul 5. Ora il problema di avere queste benedette Password, con cui il
genitore ogni giorno pu andare a vedere il figlio che ha combinato, da un lato .... positivo
perch...dall'altro per ti crea il problema di ... di vivere con ansia....hm...non un mio
problema , perch io ho sempre detto "devi fare questo, devi fare quell'altro", per capisco che
chi non cos vicino a questo sistema, vada in ansia, poi chi parde, chi perde..chi viene, chi
paga lo scotto delle ansia di qualunque situazione sempre il ragazzo ...questa la preside
nostra (qui c' un minuscolo taglio, perch la preside saluta brevemente la professoressa
intervistata)
41. D :-Allora, dicevamo...stavamo parlando della valutazione. Riguardo poi invece ..ahm...le
prove con cui si valutano gli studenti, spostandoci invece su un altro tipo di piano,
avete mai usato prove , avete mai usato prove in comune con i colleghi
42. R :- Si
43. D :-...o che integrassero le, lematerie didattiche?
44. R :- Abbiamo usato lanno scorso, alla fine dellanno , e lo faremo anche questanno, una che
vab , il test dingresso che uguale a tutte le prime, e...e poi invece tutte le classi , cio tutte
le prime , tutte le seconde, tutte le terze, tutte le quarte e tutte le quinte , faranno un compito di
fine danno che sia...hm..uguale per tutti nella forma...e negli argomenti scelti, con una griglia
di valutazione che sia uguale per tutto listituto, ovviamente.
45. D :- Ho capito...ehm riguardo un altro tipo di prova che si f...uguale ai colleghi : le
prove Invalsi
46. R :- Le prove Invalsi di inglese non lo fanno

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47. D :- Ah i docenti di lingua inglese non fanno Invalsi.
48. R :- Solo italiano e matematica.
49. D :- E...per
50. R :- Qualche volta abbiamo provato a fare, nelle terze, un compito simile, ma cos, per
divertimento nostro , per vedere la reazione delle classi, il problema qual : che anche alla
stessa domanda , c chi ha risposto da libro e chi invece ha spiegato, perch c chi imposta la
letteratura partendo dal testo e chi invece la fa con un approccio storicistico. Allora tu vedi
proprio chi linsegnante che sta in classe, no chi meglio o chi peggio, ma che tipo di
approccio c con lo studio della letteratura.
51. D :- (annuisco) Lei per in generale cosa ne pensa delle prove Invalsi, diciamo, come
strumento di valutazione?
52. R :- Allora , le prove Invalsi, per quanto riguarda i nostri studenti, io credo che non siano
veritiere, e spiego perch : siamo ultimi perch non siamo abituati a quella tipologia, cio
adesso si comincia col testa risposta.quattro uscite, tre uscite; noi siamo abituati ad una
cultura di sostanza, come si suol dire, per cui il...quello che fanno le prove Invalsi sono
settoriali , vero !(qui alza un po al voce rivolgendosi ad un paio di studenti che entrando in
aula hanno iniziato a mormorare), non che tu gli fai fare due prove , due giorni
prima...dovresti fargli fare tutta la tua grammatica, tutta la tua letteratura, tutta la tua storia,
tutta la tau filosofia. Se andiamo verso la , la didattica per competenze, allora anche i nostri
alunni non saranno fanalino di coda delle prove Invalsi.
53. D :- Ho capito.
54. R :- Perch sono le modalit che ti fanno rispondere o meno.
55. D :- E...mantenendoci sempre sugli alunni, trova differenze tra quelli del passato e quelli
del presente, cio quelli a cui ha insegnato magari i primi anni rispetto a quelli di oggi?
56. R :- S, e sicuramente pi doveristi quelli del passato , sicuramente pi doveristi, meno
critici, pi disposti a farsi guidare, ehm...oggi c un problema che vai a confrontarti con troppa
tecnologia, allora loro, per esempio : prima ti volevi copiare il compito, te lo copiavi dal
compagno, linformazione la chiedevi al compagno, se il compagno era bravo. Oggi invece
devi fare, come tu vedi in questo cassetto (qui mi mostra il cassetto della cattedra in cui fa
mettere i cellulari ai suoi alunni durante le prove di verifica)la raccolta di tutti i cellulari,
perch poi loro, ognuno di loro, da in rete per esempio , non si fida del fatto che ogni compito
viene adattato.
57. D :- In che senso ?
58. R :- Nel senso che se io non ho fatto il periodo ipotetico e vado a dare un brano su cui lavorare,
dove c il periodo ipotetico, lo devo adattare. Loro lo cercano , soprattutto se di letteratura e
se lo traducono cos com, perch questi pensano poco !(rivolgendosi di nuovo a degli alunni),
pensano pochissimo, e ovviamente poi devio avere a che fare con loro, coi genitori, col foglio
di carta e lo devi dimostrare, quello che prima non succedeva. Il ragazzo prima era pi...anche
vorrei dire pi...volenteroso, per me significa curioso, e quindi gli rimaneva dentro un bagaglio
culturale che questi non hanno , perch questi scaricano compiano incollano e hanno risolto il
problema; il che fa un lato non negativo, per poi va...va esercitato, va lavorato , va pensato !
(ibidem) E va discusso.
59. D :- E...hm...
60. R :- Ecco perch in questa io spero di andare in pensione quanto prima perch questo tipo di
scuola una scuola che non scuola di formazione , di pensiero, che la cosa a cui tendere,
pi che allinglese e allitaliano...allautonomia del pensiero, a saper dire io ho...ho sbagliato,
per voglio capire perch , dove, non voglio fare lo stesso errore, questo vuol dire perch pure
i compiti vanno portati nel giro di dieci giorni. C poi tutto un discusso di..del giro di verifiche
, di strategie di recupero eventuali dietro, questo chiaro.
61. D :- Ho capito . Prima mi aveva accennato ad alunni...alunni con DSA, o
62. R :- (non si comprende la sigla pronunciata)..

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63. D :- E
64. R :- Allora io sono fortunata, spiego perch, perch ne ho uno solo, che ha una famiglia alle
spalle che lo ha compreso subito, e non lo considera una malattia, cosa che non , cosa che
nellopinione pubblica generale.quindi il ragazzino non ha il senso dellisolamento, non si
sente un diverso voglio dire, per cui..ehm.. utile che lui , lui in effetti porta lo stesso
programma che portano gli altri, tuttal pi lo dividiamo, perch per esempio non hanno una
memoria molto lunga, o di un compito fanno...i tre quarti, per una questione di tempo. Per
questo non crea, ne a lui ne hai compagni...perch poi il problema dei compagni va...che i
compagni, i ragazzi so cattivi, allora pi di una volta mi hanno chiesto perch lui fa un
compito pi corto , allora io ho detto lo vuoi fare pi corto anche tu ? S , allora per
esempio, gli occhiali, portava gli occhiali, gli ho detto togliti gli occhiali, e dice e perch ?
Poi non vedo!, eh appunto, porti gli occhiali, una misura compensativa. Lo vuoi fare pi
corto, tu ti togli gli occhiali e lo fai pi corto, e dallocchiale , che una cosa che facilmente si
vede che uno porta, siamo arrivati al...a capire che vuol dire, e perch...cio a fargli capire
che...perch una volta che hanno compreso il problema, poi si sono messi lanimo in pace, i
genitori no, ma i ragazzi si...i genitori degli altri.
65. D :- Ah ho capito. Cio quindi ha fatto...da quella situazione ha fatto un una
discussione di questo tipo, con i suoi studenti.
66. R :- S, e s, anche gli occhiali sono mezzi compensativi. Io se teli levo e ti costringo a leggere
per unora, ti faccio fare uno sforzo , che tu con una misura compensativa, non fai. Allora tu
vuoi essere diverso? Eh ma io poi mi stanco eh. Cio bisogna pure trovargli , dargli una
spiegazione pratica, concreta , con cui confrontarsi.
67. D :- Ho capito. E ne avete mai...con i colleghi come , come si rapporta sotto questo
68. R :- Coi DSA?
69. D :-Con i DSA, ma ci sono anche ragazzi, diciamo problematici sotto altri punti di vista ,
come pu essere .didattica
70. R :- Allora coi DSA noi siamo avvantaggiati perch dobbiamo creare un piano di , diciamo , di
programmazione, fatto con la ASL, coi genitori, quindi tu prendi degli impegni. Soltanto che
non sono, soltanto questi casi, ci sono ragazzi che hanno anche altri tipi di situazioni...mi fate
dire una parola ! (sempre rivolta ai ragazzi che sono in aula). Altri tipi di situazioni, ci sono
ragazzi che vivono dei momenti della loro vita-no, perch sono momenti di crescita, perch
hanno in casa delle situazioni particolari. Io...sono sempre stata abbastanza fortunata perch
vivo una condizioni di classe dove si pu discutere, che non la realt della scuola, la scuola
avrebbe bisogni di una, uno sportello dellascolto costante, perch...tu lo comprendi, se il
ragazzino cha un problema, per affrontare un problema, non pu essere del docente, cio io
posso essere il mediatore tra il ragazzino e una persona competente, perch tu a questo
ragazzino devi dare delle risposte e se le dai sbagliate (annuisco)...non cosa facile, cio tu
devi guardare dentro, il perch...e questa non cosa che noi siamo abilitati a fare.
71. D :- E.hm...dicevo.il rapporto invece col...con il dirigente scolastico invece come sono,
in questo momento?
72. R :- Allora , il rapporto col dirigente scolastico , abbiamo da poco cambiato dirigente scolastico
e devo dire che quella che abbiamo che dirige questa scuola persona manager, e ha
anche una buona leadership. Ehm.. io personalmente ho un pessimo carattere, perch padroni
non ne posso avere e sono una che se deve dire una cosa la dice . non che si crea troppi
problemi; qualche volta raggiungiamo un accordo, qualche volta no...che dobbiamo
fare...capita.
73. D :- E sia nel rapporto con la dirigente , che con i colleghi migliorerebbe qualcosa?
74. R :- Che cosa ?
75. D :- Nel senso : c qualcosa che vorrebbe migliorare nella
76. R :- Ah io migliorerei qualcosa ? S. Allora il dirigente dovrebbe fare il dirigente, uno che ha
scelto di guardare le carte , deve guardare le carte, cio si...vengano rispettate tutte le norme di

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sicurezza , ci. chi sceglie di fare il docente deve guardare alla, al , alla formazione di , dei
ragazzi, quindi io cambierei , cio un, uno non pu fare il manager quando gli fa comodo e poi
ricordarsi in un consiglio di dire io farei , io direi... , no! Non mansione del dirigente, il
dirigente deve stare l, a vedere che siano stati fatti tot compiti , tot.che sia fatto tutto quello
che deve essere fatto a vantaggio del ragazzo , cio laspetto formale, ma laspetto diciamo
,del...del, di che cosa ha prodotto e che cosa non ha prodotto.questo se tutti quanti lavoriamo
per il bene dei ragazzi. Poi se c il docente psicopatico , come succede, poi questa un altro
tipo di discussione, e c anche quello purtroppo.
77. D :- E...spostandoci invece pi sui ragazzi, pi sugli studenti. In generale che tipo di
rapporto instaura con i , con i suoi studenti?
78. R :- Hm...non sono amica dei miei studenti, nel senso della comunella. Sono disponibile ,
sempre, vengo da uneducazione militare , non c...me la porto dietro, cos, quindi se hanno
bisogno sono sempre a disposizione , mi fermo anche a scuola senza che mi paghino nessuna
ora, se qualcuno ne ha bisogno. Per io penso che la disciplina , quando non esasperata, un
modo per imparare a rispettare le regole. Le regole vanno rispettate, dalluna e dallaltra parte,
tu hai bisogno me lo chiedi io volentieri ti do il mio apporto, ma non devi pretendere, perch
altrimenti...non v.
79. D :- Ho capito , e invece secondo lei come la vedono i suoi studenti ?
80. R :- Male, io penso ch i miei studenti , finch stiamo a scuola... finch siamo a scuola, non mi
vedono bene, perch...perch sono una che ...ehm...alle otto sta in classe, alle otto e dieci sei in
ritardo, se mi avessi detto che non hai studiato io non tavrei chiamato , e adesso...non mi hai
dato, e io non posso avere fiducia di chi non mi rispetta e compagnia. Dopo forse, spero, si
comprende, comprenderanno, che che tutte era per creare...un senso del dovere no? che
serve nella vita , cio uno va alluniversit, dice eh, invece quellesame me lo faccio il
prossimo mese..eh! , invece bisogna pure crearsi un, come dire, dei , dei senti di
responsabilit, forse mi apprezzano dopo, cio mi vogliono pi bene dopo che , che durante i
cinque anni che fanno con me. Anche se sono sempre pronta a difenderli...come si dice ij e
pozzo scamazz , come si dice a Napoli, per nessuno me li deve toccare,
81. D :-Ho capito, e
82. R :- Nella mia stessa materia.
83. D :- E...abbiamo parlato prima , quando mi ha descritto pi o meno la motivazione della
sua scelta o se farebbe mai un altro...unaltra scelta : il fatto di rimanere giovani,
con...stando in classe
84. R :- che vuol dire ?
85. D :- No, pi che altro se ha mai..sotto questo punto di vista , ha mai pensato di poi di aver
imparato poi qualcosa dai suoi studenti.
86. R :- Imparo tutti i giorni dai miei studenti, non qualcosa, imparo tutti i giorni dai miei , ehi!
(rivolto ai ragazzi in classe) ,allora io dai miei studenti imparo tutti i giorni, innanzitutto...ma
viene da fuori questa musica(c un forte rumore fuori dalla finestra), innanzi tutto imparo a
cambiare il modo di pensare...ehm...voglio dire, io per esempio sono una che non ama il
tatuaggio, per poi se discuti con tanti di questi ragazzi, poi ti rendi conto che il mio essere cos
rigida non va bene, loro ti fanno cambiare idea sul loro modo di vivere la vita, cio non ti senti
dallaltra parte quando sei con loro , perch nel dialogo sul, sullabbigliamento, sullorecchino ,
sul capello lungo , voglio dire Mentre secondo me, chi non in questo mondo ha difficolt
poi a comprendere
87. D :- ...nel mondo dellinsegnamento ?
88. R :- E s, perch mio padre, per esempio, non concepiva proprio certe idee che io
concepisco, e io in questo senso sono avvantaggiata con i miei figli, perch io a casa certe
storie non le ho fatte, perch tu cominci a guardarli, a vederli, a pensare che sia un cosa che
appartiene al mondo e non a chi che ha la disgrazia che tuo figlio si vuole fare il tatuaggio, per
dire , e quindi da questo s. Da loro si impara sempre...si impara...anche ripeto a , a cambiare

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idea, su certe cose, sul modo di vivere la vita, perch poi i ragazzi hanno, hanno
quellentusiasmo che , che , dei diciottenni che ti regalano, senza manco volerti fare il regalo,
per te lo regalano giorno dopo giorno; io per esempio ho perso mio padre...lo scorso luglio e il
16 settembre stato il mio compleanno e da alunni di una delle mie classi ho ricevuto un
biglietto bellissimo , che non mi sarei mai aspettata di ricevere, perch...io non festeggio
compleanni, non ...quanto mai questanno. E loro hanno scritto alla nostra principessa triste,
perch sappia che non sola; che unesaltazione no? Di aver compreso quella che la
mia sofferenza e di averla fatta loro, in un certo senso , e di aver trovato anche il momento ,
non di festeggiare il mio compleanno, ma di aver capito che io quel giorno avevo bisogno no?
Di una spinta. In quale altro lavoro potrei sperare di avere un regalo cos grande, potrei
guadagnare tantissimi soldi, ma un regalo cos io penso che difficilmente tu lo possa avere.
89. D :- Ho capito , e spostandoci invece sul rapporto coi genitori...vorrei sapere innanzi tutto
che rapporto ha normalmente coi genitori dei suoi studenti?
90. R :- Allora , i genitori di oggi sono purtroppo portati a...a difenderli un po troppo. allepoca
mia , prima era sempre colpa del ragazzo, oggi sempre colpa del docente, quindi una
mediazione sarebbe la cosa migliore; per devo dire che molto spesso arrivano qua genitori...
capitato 15 giorni fa, io ho portato un compito, il ragazzo...io ho portato un compito il classe
ragazzi , ma vi ho chiesto una cortesia ! (un brusio in aula inizia ad aumentare troppo di
volume)- lui capito una cosa per unaltra e...ha telefonato alla mamma e ha detto guarda
mamma io poi ho sbagliato , poi la professoressa mi ha corretto... insomma aveva detto una
sciocchezza, la mamma si catapultata a scuola, io lho ricevuta anche se non era ricevimento,
io lho ricevuta anche se non avevo ricevimento, ma proprio per dire questo il compito...,
poi la signora si scusata, ha detto ah, ma io avevo capito diversamente, per c larroganza
di arrivare a dire ma che hai fatto!, ha detto che io avevo fatto una correzione Kafkiana, ho
detto guardi, il processo non articolo mio , per difficile mantenere la calma hai capito,
per fortuna per non tutti sono cos.
91. D :- E , mo ce vo...hm...parlando proprio dei colloqui, appunto coi genitori, ci si focalizza
soprattutto sulla valutazione, cio sulla didattica o ci sono anche altri argomenti che
vengono fuori ?
92. R :- Allora in genere voglio sapere quanto hanno preso, come so andati come andranno, e ad
Aprile vogliono sapere se li promuovi o meno, a parte...situazioni...particolari, qualcuno viene
a raccontarci qualcosa di particolare della vita di questi ragazzi, poi noi prendiamo atto di certe
situazioni e bisogna poi strategicamente e didatticamente operare insomma
93. D :- Hm...e
94. R :- Ci sono ragazzi che vanno in depressione
95. D :- Eh, esattamente di questo poi parlavo prima di ragazzi
96. R :- Ci sono ragazzi che, ci sono delle situazioni in famiglia che non sopportano pi e ...che
vanno in depressione, e qualche volta sei tu che chiami il genitore per dire ma che
successo? Vedi un persona sempre assente, che...niente li fa sorridere e niente li fa piangere
e .. non va bene.
97. D :- Ho capito. Ora , avviandoci un po alle conclusioni, se le va di raccontarmi un
episodio significativo della sua carriera, oltre a quello che mi ha raccontato a proposito
del biglietto di auguri
98. R :- E...significativo perch mi ha insegnato a rapportarmi ai genitori. Allora io ero nel.8788, comunque ho insegnato in un IPSIA a O.(luogo in chi ha sede questa scuola), dove al di l
dei primi tre anni , poi quelli l che fanno quarta e quinta sono anche ragazzi di venti , ventuno
anni, perch lasciano vanno a lavorare, insomma...e...nella stessa riunione dei genitori, una
persona mi fece estremamente tenerezza , un signore che mi chiese se ero a righi o a quadretti,
quindi tu comprendi che dallaltra parte c unignoranza incredibile, per una mamma che si
interessa del figlio, e ti fa tenerezza. Disse signur, site a righe o a quadretti? e secondo me
aveva detto il meglio di quel che poteva. Quindi ti fa tenerezza , perch anche quellignoranza

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che si interessa al figlio grande secondo me, e nella stessa seduta arrivato il pap, circa due
metri, con il figlio, altrettanto, signore che secondo me faceva il camionista, e io dissi per
questo ragazzo, a scuola deve venire pi spesso, questo si girato e gli ha dato un
manrovescio , che ...che mi ha fatto star male per.e ancora se ci penso, perch ci sono
persone che dialogano con le mani e io l ho imparato, ho imparato a studiarmi meglio la
persona che ho di fronte , e poi dire le stesse cose ma, voglio dire cercando di comprendere,
prevedere anche quali potrebbero essere le reazioni, perch poi so rimasta malissimo, perch
un ragazzo di ventunanni , tu gli dai un manrovescio cio.io ci sono rimasta male. Mai , mai
io volevo...io volevo solo sottolineare che era un po discontinuo, un po assenteista, non
pensavo mai...perch non fa parte della mia realt, questo tipo di violenza, e invece c.
99. D :- Ho capito, e invece parlando della scuola, Italiana, della situazione generale, secondo
lei quale pu essere un punto di forza e un punto di debolezza dello stato attuale ?
100. R :- Il punto di debolezza la scuola verso la quale ci stiamo avviando
101. D :- In che senso ?
102. R :- ...perch, nel senso che , la Buona scuola di cui parla il ministro Giannini, non un
buona scuola, perch non una scuola formativa come quella che cera e come quella che ha
formato tante persone. Io penso che la scuola buona sia quella che accosti alla didattica anche la
formazione, per esempio : alternanza scuola-lavoro, ma per un industriale, per un IPSIA, per un
ITC, ma un ragazzo liceale...o deve andare allENEA , a fare cose troppo grandi per lui, o
allistituto zooprofilattico, cio noi non siamo, i licei non sono fatti per limmersione, allora
bisognerebbe cambiare tutta la struttura delle discipline, per poi farli entrare in un situazione
scuola-lavoro. Se io faccio un approfondimento, invece di fare le aule scientifiche, le olimpiadi
della chimica, facciamo cose di questo tipo, cio bisogna cambiare tutto il sistema; quando si
vuole cambiare gli obbiettivi bisogna cambiare a monte tutte le..le...il come raggiungere questi
obbienttivi, cio io non posso continuare a fare tante...tante e pretendere...vedi? (mi indica i
ragazzi che chiacchierano tra di loro)vedi? E pretendere il primo canto di Dante e poi lo porto
nellofficina
103. D :- Ho capito, e invece un punto di forza quale pu essere ?
104. R :- Un punto di forza il volontariato degli insegnanti , questa una.la nostra scuola si
regge sul volontariato degli insegnanti, non che non ci paghino, ma sul fatto che tu continui a
fare ci per cui non ti pagano, perch sai che importante per i tuoi alunni.
105. D :- Hm, e
106. R :- Un punto di forza sono tutte queste tecnologie messe cos in...a disposizione, che prima
non cerano.
107. D :- E quindi se potesse quindi esprimere un desiderio per la , condizione della scuola del
paese quale sarebbe ?
108. R :- A me piacerebbe che si potesse tornare un po indietro, per la formazione di questi ragazzi,
perch la cultura settoriale , allamericana, non mi fa i professionisti, secondo il mi modo di
vedere, cio tu non puoi dire io, vero , io faccio lIPSIA per questo mi posso iscrivere ad
ingegneria, benissimo , perfetto, ma ti mancano. come fare Economia e commercio...e non
capire niente di Diritto e economia, un minimo di infarinatura, ecco questo il problema :
dovremmo fare un po di diritto ed economia nelle scuole, perch importante per tutte le
facolt.
109. D :- E, lultima domanda, se dovesse dare un consiglio ad un ragazzo che vuole diventare
insegnante quale sarebbe ?
110. R :- Onestamente ? Questo un lavoro che si pu fare solo se ti prende in toto, se non diventa
un lavoro come un altro, se come la mente la crescita ti appassiona, (non si capisce bene la
parola), perch non sar linglese , quel poco che gli fai tutto un insieme di cose che devi
dargli : se sei in grado di provocare la sua curiosit , allora sei un bravo insegnante, dal mio punto
di vista.
111. D :- Capito, Grazie mille.

9
112. R :- Prego.