Sei sulla pagina 1di 10

La cultura sportiva attraverso la conoscenza

Siamo ci che facciamo ripetutamente. Pertanto, leccellenza non unazione, bens unabitudine
Aristotele

Un allenatore aggiornato dovrebbe essere colui che dispone di informazioni costantemente


accresciute e migliorate nel tempo riguardo alla disciplina da lui insegnata
Questa operazione di aggiornamento viene fatta attraverso i seguenti canali dinformazione:

Navigando su internet
Consultando libri
Cercando tra gli assemblaggi multimedialiDvd e Cd-Rom
Selezionando tra le varie riprese cinematograficheVideo
Spulciando nel settoredi riferimentoRiviste
Sentendo le varie esperienze duranteConvegni
Iscrivendosi ai vari corsi diFormazione Federale

Come si sono sviluppate negli anni le capacit intellettuali degli allenatori?


Qualunque cosa faccia un allenatore, prima deve farla con la sua mente, i cui macchinari sono
costituiti dal suo cervellose deve mettere in pratica la gestione della sua formazione tenendo in
considerazione cosa vuol dire conoscenza e dove pu andare a ricercarla suinternet, libri, dvd, cdrom, riveste e video o durante corsi vari e convegnideve farlo mediante un nuovo paradigma. I
vecchi modi di vedere, credere e ragionare non potranno mai aiutarlo ad uscire da questa grande
crisi culturale sportivail sistema educativo sportivo italiano funziona solo come sistemacio si
preoccupa solo di istallare nelle mente dei discenti quantit industriali di nozioni, senza
preoccuparsi di come queste informazioni verranno selezionate e elaborate dai nostri futuri
allenatori.
La mente pu fare solo quello che il cervello attrezzato per fare, dunque necessario che luomo
scopra che tipo di cervello possiede prima di comprendere e cambiare il proprio comportamento
se durante i primi 20 anni di vita ha praticato solo attivit sportiva di basso livello e i suoi studi
sono stati indirizzati su materie che nulla hanno a vedere con la medicina sportivacome
possibile pensare solo e sempre a percorsi formativi full immersion? La maggior parte degli
allenatori fa altro nella vita per vivere, ma se vogliamo tutti allenare e crescere atleti professionisti
dovremmo avere almeno tutti la stessa cultura di chi ha allenato o allena atleti al topquesto e
sar il primo problema da risolvere!
Ci vuole tempo per apprenderequesto il secondo problema da risolverela legge della
ripetizione di importanza cruciale nella creazione di reti neuraliDetto fatto non ci porter
dove abbiamo bisogno di andare, fisicamente impossibile collegare dei circuiti neurali in questo
modo, sono necessari tempo e sforzo per compiere quei tipi di cambiamento neurologici e
comportamentali che desideriamo. Dobbiamo pensare di usare il cervello in modi nuovi e dobbiamo
iniziare ad assemblare nuovi pensieri con informazioni con cui non abbiamo mai fatto esperienza in
precedenzaper fare questo ci vuole tempo e pazienzace labbiamo?
Questo nuovo paradigma per vivere e nutrirsi culturalmente deve prendere coscienza che prima di
varcare la soglia di un campo datletica, di una palestra o di un semplice spazio dallenamento, ci si
deve informare prima sulla tipologia degli allievi-atleti che si andranno ad incontrare ed allenare, e
solo dopo si prepareranno i contenuti da trasmettere, corredati degli strumenti pi adeguati per
comunicarli, con un linguaggio idoneo al livello e alla cultura generale e specifica degli allieviatleti.
Riccardo Longinari

Chi va sul campo ad allenare?


Prendendo in esame chi va sul campo ad allenare si entra in contatto con una pluralit di operatori, a
cui teorie e prassi attribuiscono denominazioni diversecoach, tecnico specialista, tecnico
personale, istruttore giovanile, semplice appassionato, genitore-allenatore, marito-allenatore, ect.
Fare una ricerca vera per reperire definizioni precise rispetto a ciascuna di queste figure di
formatore-educatore pressoch impossibilenella realt per conta solo latleta ed il suo livello
di risultati, i quali stravolgono sempre e comunque qualsiasi livello di conoscenza o gerarchia.
In tutti i corsi di formazione si pensa sempre al campo dallenamento come ad unaulacio un
luogo fisicoma se non proviamo a costruire il nuovo paradigma pensando ad una grande aula
virtuale dove tutti gli operatori sportivi che poco o tanto si devono occupare di formazione possono
informarsi, interagire e scambiarsi opinioni in tempo realeavremo sempre e solo una cultura
scadente e poco realeuninformazione sbagliata o in ritardo danneggia sempre e solo per
primo latletaed in seconda battuta i risultati.
Di fronte ad una tale pluralit di figure e di ruoli dobbiamo porci per primo il problema di come
dovrebbe essere selezionato il sapere da trasmettere, cercando di fondere le moderne intuizioni
scientifiche con lantica saggezzacercando poi di riportare il pensiero scientifico cos come
stato costruito e come si evoluto nel tempo, senza omettere n chi ha avuto il merito di costruirlo e
n di chi nel tempo si preso lonere di implementarlo di nuovi studi ed esperienze personali.
Come riprogrammare la cultura sportiva: vademecum-guida della lettura sportiva?

Il nuovo paradigma formativo deve prevedere in un modo semplice e pratico come un


operatore sportivo possa prendere visione, nel momento in cui legge, della cosa pi utile per
lui.

Qual il filo logico che collega le varie teorie dellallenamento mettendo a confronto le
linee guida che hanno contraddistinto i vari cicli sportivi negli anni.

Come potersi autovalutare e cio capire che tipo di operatore sportivo sei?

Come dovr essere vissuto il nuovo rapporto con il luogo dallenamento e come organizzare
la gestione del campo dallenamento.

Come utilizzare al meglio gli strumenti e gli attrezzi a disposizione.

Come fare una formazione a distanza.

Cablati per naturaoccupandomi nelle vita reale di velocit e mezzofondo veloce ho fatto un
passo indietro a quello che sono i miei pensieri e le mie esperienze e ho fatto un viaggio virtuale nel
nostro mondo per capire come vengono distribuite le informazioni e che possibilit ha un futuro
allenatore di aggiornarsi in tempo reale.
In pi di un libro dedicato ai nuovi studi sulla neuroscienza (editi tra il 2008-2010), alcuni capitoli
vengono preceduti dalla seguente affermazione: nel 2011 il pi semplice scolaro ha famigliarit
con verit per cui Archimede avrebbe sacrificato la vita!...per nessuno pensa che Archimede sia
uno stupido!

Riccardo Longinari

Il mio percorso virtuale stato fatto simulando una sorta di riprogrammazione culturale personale:

Il primo passo stato quello di entrare nel sito www.fidal.it


Il secondo passo cliccare su Centro Studi
Il terzo, di andare sulla home page dellAtletica Shop, poi sul servizio di vendita on-line, e
la cosa che subito mi rimbalzata allocchio, sulla parte destra del monitor una classifica
dei libri pi vendutiad una prima lettura si evince che i libri per gli istruttori sono andati a
ruba: perch?

Faccio questa semplice constatazionela nostra associazione sportiva e le tre societ con cui
collaboriamo hanno un totale di circa 300 iscritti, tra questi 300 iscritti 50 fanno attivit agonista,
dei 50 agonisti solo 3 in modo professionale e solo 10 in modo serio associato a percorsi di studio.
Questo un primo esempio di supermarket dellinformazione (gli allenatori comprano secondo
necessit)100 iscritti dei 300 totali non raggiunge il 10 anno di vitaio ho trovato poche
informazioni sulle attivit che deve svolgere un educatore per quella fasciai libri di Paissan sui
bambini delle scuole elementari sono belli, ma se leducatore non ha a disposizione impianti ed
attrezzature descritte nel libro, cosa pu fare in alternativa?dei 12 istruttori di primo livello che
ruotano attorno alla nostra associazione, nessuno ha potuto ascoltare una lezione indirizzata ai
bambini durante i vari corsi! Parlare di allenamento una cosa, ma parlare di attivit motorie
nellinfanzia indirizzate al miglioramento dei neuroni motori e sensitivi tutto unaltra cosacari
colleghi questo un danno grave fatto non solo per le future promesse atletiche, ma anche alle
generazioni future che non faranno atleticain questo modo lapprendimento dei nostri bambini
non avverr nella direzione giusta: la maturazione del cervello non comprender lassottigliamento
della materia grigia con attivazione di nuovi circuiti neuralici sar solo eliminazione di materia
grigia non utilizzata in et evolutiva!
Questo concetto veniva riportato in un libro edito nel 1986 dalla Sperling & Kupter dal titolo
SPORTgli autori erano due studiosi americani Robert Arnot e Charles Gaines!!!

Top Ten Atletica Shopdel 5 ottobre 2011


Il manuale dellistruttore di Atletica Leggera
Il manuale dellallenatore prima partecorse e marcia
Correre, Saltare, Lanciare
Il mezzofondo veloce
Lallenamento delle specialit di corsa veloce per atleti dlite
Linsegnamento dellatletica leggere a scuolai salti
Linsegnamento dellatletica leggere a scuolale corse
Lallenamento del giovane corridore dai 12 ai 19 anni
Il manuale dellallenatore terza partei lanci
Linsegnamento dellatletica leggere a scuolagiochi e staffette

Autori
Autori Vari
Autori Vari
Guida Ufficiale Iaff
Arcelli-Dotti
Vittori
Paissan
Paissan
Vittori
Autori Vari
Paissan

Anno
1999
2001
2009
2000
2003
2002
2001
1997
2002
2004

In questo mio viaggio virtuale, la fortuna mi stata amicanei top ten trovo due manuali che
riguardano sia la velocit e sia il mezzofondo veloceper ad una successiva attenta valutazione il
mio entusiasmo si placa, volevo comparare i due testi per capire cosa era meglio per me e per i miei
atletima la comparazione tra questi due testi non possibile!...Il libro scritto dal prof. Vittori non
ha n capitoli e n bibliografia: perch?

Riccardo Longinari

Sono anni che dobbiamo costruire il ponte tra la teoria e la praticama per fare questo non ci si
pu sedere comodamente su una poltrona di un bellufficio e leggere solo quello che fa comodo
al proprio businessbisogna calpestare il tartan, bisogna calpestare lerba, la sabbia o il parquet
e queste cose vanno fatte in compagnia di studiosi che vengono sul campo a capire, vedere e dare
la possibilit agli allenatori di rinfrancarsi del loro sapereora arrivato il momento di
risvegliare culturalmente lambientesperiamo che questo ponte non faccia la fine di quello
sullo stretto di Messina!
Come potrei nel mio viaggio virtuale collegare il ponte tra teoria e pratica comparando i due libri?
Ai miei occhi sfogliando i due manuali rimangono impresse queste due cose:
Capitoli
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11

Mezzofondo Veloce
Fisiologia del mezzofondo veloce: aspetti genrali
Il meccanismo aerobico: criteri generali di allenamento
Il meccanismo anaerobico lattacido: criteri generali di allenamento
I mezzi di allenamento costituiti dalla corsa
Lallenamento dell Forza nel mezzodondo veloce
La programmazione dellallenamento
Lallenamento dellatleta evoluto
Lallenamento dellottocentista che proviene dai 400 metri
La spesa energetica per gli 800 e 1500 mt
Lo sprint finale del mezzofondista
Il passaggio ai 200 e ai 400 mt durante le gare di 800 mt

Bibliografia

Anno

6 (4 Arcelli)
1977-95
5 (4 Arcelli)
1984-96
5 (2 Arcelli)
1990-96
7 (7 Arcelli)
1979-2001
4 (3 Arcelli)
1982-95
Senza bibbliografia
1 (Schneider)
1995
8 (1Dotti)
1985-92
7 (2 Arcelli)
1971-94
1 (1 Arcelli)
1980
3 (1 Arcelli)
1960-94

Presentazione del Presidente Federale Gianni Gola


Dopo il volume sulla pratica dellallenamento destinato ai ragazzi dai 12 ai 19 anni, il prof. Carlo
Vittori torna con questo testo alla materia su cui si maggiormente applicato dal punto di vista
teorico e pratico: la preparazione degli atleti di alto livello.
Qui siamo veramente in presenza di un testo che non esagerato definire classico della
bibliografia sportiva italiana e internazionale.
Lunica comparazione tra i due libri che si possa intentare sugli atleti dlite o atleti evoluti.
Tutti noi allenatori con i nostri atleti evoluti o dlite cerchiamo di assemblare le informazioni
culturali pi aggiornatetutti siamo attenti a quello che viene detto dal campione del momento sui
suoi allenamentitutti noi tramite i nostri atleti cerchiamo di attivarci per capire cosa e come si sta
allenando tizio o caiopoi per al mattino presto o alla sera tardi, nel silenzio pi assoluto ed in
perfetta solitudine, siamo alle prese con la stesura del nostro planning quotidiano-mensile-annuale
quando il dubbio assale la nostra mente cosa potremmo mai fare?...in quel preciso istante si pu
dare solo fondo a tutte le informazioni contenute nella nostra memoria permanente e ricercarne
altre, per poi confrontarle e verosimilmente assemblare al meglio sperando che la neuroplasticit del
nostro cervello non ci giochi contro!
Se il mio dubbio relativo alla stesura di un programma per la velocitla cosa mi crea meno
problemiperch il metodo costruito negli anni dalla scuola italiana, giusto o sbagliato un
metodo, un metodo ha un inizio ed una fine, ti fa vedere una sequenza di come sei e te la proietta
nel tempo dandoti la possibilit di vedere la tua evoluzione e te la fa comparare con gli altrida
qualunque parte tu la guardi, trovi la cartina al tornasole per una valutazione o
unautovalutazione.

Riccardo Longinari

Il libro di Vittori Lallenamento delle specialit di corsa veloce per atleti dlite edito nel 2003,
mi di facile comprensione, il prof. Vittori stato il mio mentore-maestro e quindi per me facile
districarmi nella mia memoria permanente. In aggiunta ad esso tutti i responsabili di settore con
cui sono venuto a contatto in ordine cronologico: Bongiorni, Preatoni, Di Mulo, La Guardia, Di
Mulosono tutti cresciuti partendo da un pensiero comune al miola loro proposta programmatica
annuale viaggiava su una falsariga a me nota e i loro preziosi consigli personali allegati mi sono
sempre stati di valido aiutoe tutte le volte che ho ricercato allestero qualcosa di nuovo o di
diversoavendo una base fissa da cui partire, stato facile selezionare la nuova informazione e i
tentativi da fare con la nuova via, avendo come cartina al tornasole la vecchia via per orientarmi,
che mi ha permesso sempre e comunque di non perdere mai la bussola ogni volta che ho incontrato
il bivio che mi sussurrava a livello subliminalee ora da che parte vai?
Gli unici miei problemi veri sono stati con il responsabile della velocit del settore giovanile della
Fidal Lombardia e con il fiduciario provinciale di Bergamoi loro approcci alle problematiche
legate alla velocit erano diverse da quelle del prof. Vittori e di tutti i vari responsabili di settore che
si sono succedutispesso mi sono trovato, nel gruppo che allenavo, un atleta adulto (seniores) per
il quale mi dovevo interfacciare con il settore tecnico nazionale e alcuni giovani di cui uno era
convocato nei raduni interregionali (juniores) ed un altro nel raduno regionale (cadetto)3 atleti
diversi, 3 allenatori-selezionatori diversi, 3 raduni diversi, 3 input diversi!... chiaro come il sole
che linput dellatleta adulto la faceva da padrone dentro il mio grupponon per una mia presa di
posizione, ma per la palese mancanza di comunicazione dellorganizzazione Fidal tra il centro e la
periferia e della caratura del tecnico nazionale questo stato il vero problema (e non le diatribe
personali)e soprattutto operando in questo modo non si fatto cultura sportiva!

Riccardo Longinari

Questa bella slide stata proiettata dal prof. Uguagliati alla convention di Ancona 2008, credo che
ogni commento sarebbe superfluo a quanto detto soprabastava solo che le persone preposte al
controllo o alla selezione applicassero le direttive concertate collegialmente prima, che avremmo
avuto un ambiente migliore e soprattutto una cultura migliore!
Se i miei dubbi dallenatore sono pochi nel campo della velocitse parliamo di mezzofondo
veloce i dubbi sono tantissimi e a volte lo sconcerto quasi totaletrovo tutto ed il contrario di
tuttoforse sar perch in questo settore sono meno esperto!
Partendo dal capitolo dedicato agli atleti dlite di Arcelli e Dottii paragrafi danno risalto ad
alcuni aspetti sotto riportati:
7.1
7.2
7.3
7.4

Le caratteristiche del nuovo specialista del mezzofondo veloce


Alcuni esempi di lavoro settimanale per lo specialista degli 800 metri
Alcuni esempi di lavoro settimanale per lo specialista dei 1500 metri
La gestione del periodo agonistico

Bibliografia riporta un solo autore


Schneider F. (1995) Limportanza del sonno per la rigenerazione e ladattamento dellatleta, SDS Rivista di Cultura
Sportiva, Coni, Roma, n33, pp. 28-35

Nel paragrafo dedicato agli 800isti ho estrapolato il seguente schema settimanale:


Luned
Marted
Mercoled
Gioved
Venerd
Sabato
Domenica

Salite fino a 100 mt


Resistenza Aerobica 40
Resistenza Aerobica 30
Resistenza Aerobica 50
Tecnica di corsa: 10 x 100 mt

Prove lattacide sui 150 mt


Tecnica di corsa+ Resistenza Aerobica 60
Progressivo 50-60
Progressivo di 50-60
Potenza Aerobica Mista: 4000 mt
Prove lattacide su distanze fino a 600 mt

Riporto di seguito le note da allegare per il potenziamento:


Note di Novembre:
Lo sviluppo della forza avviene in direzione della resistenza
Le salite sono principalmente costituite da collinare
Le variazioni di velocit comprendono quelle della durata di 5-6 minuti
Note di Dicembre:
Vi un ulteriore sviluppo della forza in direzione della resistenza
Le variazioni di velocit mantengono le stesse estensioni temporali (5-6 minuti)
Note di Gennaio:
Lo sviluppo della forza si evolve in direzione della potenza
La lunghezza delle salite di 600-800 metri
Le variazioni di velocit mantengono si assestano tra i 3-4 minuti
Note di Febbraio:
Lo sviluppo della forza si mantiene in direzione della potenza, diminuendo quantit
La lunghezza delle salite di 600-800 metri
Inalterate le variazioni di velocit (3-4 minuti)
Da marzo rimangono solo le salite, per nel capito dedicato alla forza riporta anche altro, non capisco il metodo?

Riccardo Longinari

Capitolo 5: Lallenamento alla forza


5.1la resistenza alla forzail paragrafo parla solo di considerazioni generali, ma non parla di esercizi,
ripetizioni , carico e recupero.
5.2i balzi in piano e i balzi in salitail paragrafo parla di considerazioni generali e rimanda al volumetto sui
balzi di Arcelli-Sassi.
5.3il circuit-training il paragrafo parla solo di considerazioni generali, ma non parla di quanti circuiti,
quanti esercizi, ripetizioni , carico e recupero.
5.4i pi tipici lavori per la forzanella moderna metodologia hanno un ruolo importante gli esercizi con
sovraccarico, sia perch permettono una precisa localizzazione del lavoro, sia perch consentono rapidi sviluppi della
forza.
Elenco esercizi analitici
Elenco esercizi con bilanciere
Per quello che riguarda lentit dei carichi da utilizzare quando si voglia ottenere la migliore efficacia, risulta molto
difficile, a causa delle notevoli differenze che esistono fra un corridore e laltro, fornire valori assoluti (o valori
espressi in percentuale del carico massimale per quellesercizio)

Forse Arcelli e Dotti sono stati presi da amnesia durante la stesura di questo capitolo, ma vorrei
ricordare che Carmelo Bosco nel 1992 aveva scritto un libro che per gli allenatori ancora oggi
considerata una sorta di bibbia: La valutazione della Forza con il Test di Bosconel suddetto
libro per valutare la forza oltre la pedana di Boscoconsigliava tutta una serie di Dinamometri:
isometrici, isocinetici ed isotonici computerizzatiun libro edito 10 anni dopo che asserisce che
difficile calcolare i carichimi sembra disinformazione e non cultura!
5.5le salite: come utilizzarle nella maniera migliore
5.6i lavori di forza e il finale di garae si parla ancora di salite!
Bibliografia:
Arcelli E. (1995) Acido lattico e prestazione. Coopeativa Dante Editrice, Vigevano
Arcelli E. (1997) La resistenza alla forza: componenti centrali e periferiche, SdS, Rivista di cultura sportiva, n38,
pagg. 11-18 aprile, aprile-giugno.
Arcelli E. e Sassi R. (1982) I balzi nellallenamento del mezzofondista. Quaderni di Atletica Leggera. Edizioni Atletica
Leggera, Vigevano
Bosco C (1990) Aspetti della preparazione fisica del calciatore. Societ Stampa Sportiva Roma

Lesperienza come insegnante non sempre prima impariamo e poi facciamo esperienza, nella
realt avviene spesso e volentieri il contrario.

il libro di Bosco sulla Forza Muscolare stato pubblicato nel 2002 (stesso periodo della
pubblicazione Il Mezzofondo Veloce)ma dicono due cose diametralmente opposte!
Le basi fisiologiche e principi metodologici dellallenamento nella corsa di resistenza di
Yuri Verkhoshansky contenute nel libro: Le basi scientifiche dellallenamento in atletica
leggera edito nel 2005cito solo un pensiero riportato a pagina 100 del suddetto libro:
dopo alcune pagine dove riporta i dati di numerosi studi sulla forza dei mezzofondisti
asseriscequesti risultati mostrano che il corridore, che trascura il lavoro con
sovraccarico, compreso il lavoro con i bilancieri, si condanna ad un lungo percorso verso
lalta prestazione e si priva della gioia della vittoria in pista.

Il mio viaggio virtuale a questo punto diventa un incubo e non pi un cosa istruttivadue tra i pi
grandi scienziati del potenziamento mondiale che dicono la stessa cosa e trovare il libro pi venduto
in Italia sul mezzofondo veloce nel 2011 che riporta altro, la cosa mi disorientadove sta la
ragione?
Riccardo Longinari

Il dvd creato dopo la Convention di Ancona del 2008 riporta gli interventi di tutti i relatoritra
tutti penso che lintervento del prof. Marcello Faina possa in tutti noi aver creato una grande
riflessioneparlando di quanto la scienza ha a disposizione nel campo delle valutazioni
neuromuscolari, metaboliche e tecnichela sua esposizione, legata alle attrezzature pi moderne
dal punto di vista tecnologico, faceva fare un viaggio virtuale dentro la macchina umana affinch
lallenatore potesse uscire da questa sorta di tunnel immaginario con la visone chiara dellatleta che
sta allenando.
Prof. Charles DillmanDirettore del centro ricerche biomeccaniche per il comitato olimpico
americano a COLORADO SPRINGSDillman stato il pioniere nelluso dellanalisi
computerizzata del movimento, attraverso il lavoro svolto con la squadra americana di sci e nel
settore dellatletica leggera ha elaborato software in grado di trasformare informazioni
estremamente complesse in semplici direttive dallenamento.
Lanalisi computerizzata del movimento descrive la velocit di movimento degli arti.
La portata di tale analisi pu essere compresa considerando che la velocit degli arti interno a
unarticolazione (per esempio la porzione superiore e inferiore della gamba intorno al ginocchio)
talmente elevata da dover essere misurata in gradi al secondo.
Queste informazioni venivano riportate in un libro edito nel 1986 dalla Sperling & Kupter dal
titolo SPORTgli autori erano due studiosi americani Robert Arnot e Charles Gaines!!!
Il una stanza del magazzino del CPO di FORMIA sono contenute migliaia di filmati del prof.
Placanica. Chi in questi anni ha voluto smantellare il Centro Studi e la cultura sportiva in Italia ha
un nome ed un cognomeed stato pure pagatoqueste cose gridano vendetta ed ora che
qualche signore comodamente seduto sulla sua poltrona di pelle se ne renda conto!!!
Lunico procedimento che pu fare la nostra mente per riprogrammare il proprio cervello
riprendere il proprio vissuto e farlo passare dentro una nuova lente che ne rilevi prima e ne
visualizzi dopo il contenuto. Per rendere pi semplice e comprensibile il discorsola memoria
permanente (cio quello che noi sappiamo) un grande hard disk contenente milioni di bitil
processore del nostro cervello che elabora le nuove informazioni una sorta di floppy disk da
qualche centinaio al migliaio di bitimpossibile dunque mettere un hard disk dentro un floppy disk
(faremmo ridere tutto il mondo, bambini compresi)noi con la cultura sportiva stiamo facendo
questo, basta dare informazioni senza il bench minimo criterio di come il discente selezione od
elabora linformazione.questo un oltraggio alla cultura sportiva e una mancanza di rispetto
al lavoro intellettuale delluomo.
Alcuni esempi pratici:
Giugno 2011lallenatore di KOMEN a Formia faceva fare ai suoi due 800istipesi + girate e
strappi!...quello che mi stato raccontato da questo gruppo di allenatori africani e quello che ho
visto con i miei occhi nei 15 giorni passati gomito a gomito dentro al CPO di Formia non pu non
farmi pendere dalla parte di Bosco e Verkhoshansky.
Agosto 2011volendo rimanere a casa nostra nei pochi ma costruttivi incontri a Bussolengo con il
prof. Ghidini, mi sono reso conto che la cultura non manca nemmeno in Italiaspiegandomi il suo
articolato prospetto per i mezzofondisti veloci, prospetto che altro non che un metodo molto
accurato ed articolato ricavato dalla statistica di anni di lavoro e studi sul campobeh, le sue
dieci paginette fanno impallidire il libro sul mezzofondo veloce, per queste dieci paginette non
riportavano alcuna bibliografia come mai?.forse perch il prof. Ghidini, come per il prof.
Vittori, avendo allenato entrambi un Campione Olimpico ed uno Europeo possono omettere
di corredare i loro scritti di bibliografia, cos tanto cara al Centro Studi ed a una buona parte
del mondo accademico che ha trattato lo sport solo virtualmente?
Riccardo Longinari

Cosa possiamo fare allora per sviluppare una cultura sportiva non pi verticale, ma orizzontale?

Quello sotto riportato solo un mio pensieropensiero che dovrebbe essere per sviluppato
collegialmente in un grande aula virtuale dove le intelligenze collettive si interfaccino con quelle
connettive.
Lintelligenza collettivasi ha quando ogni essere umano mette in comune o in sinergia le proprie
conoscenzeil cyber-spazio in grado di far comunicare tuttiquesto va bene per per il
computeril cervello umano non pu funzionale assorbendo in ununit di tempo piccola grandi
quantit di nozioniva in tilt!!!...i dati immagazzinati corrispondono ad un apprendimento zero,
stanno semplicemente l, senza subire cambiamenti: il tutto funziona come un correttore
ortografico, corregge lerrore ma non ne modifica il contenuto.
Per non cadere nellerrore menzionato sopra, cio mettere in rete una quantit di informazioni
difficili da selezionalei responsabili di questa area virtuale dovranno inserire il concetto di
intelligenza connettiva.
Lintelligenza connettiva definisce il computer come una estensione del nostro cervello, quindi
linformazione passa dal cervello al computer per alleggerire cos la nostra mente e non il contrario
come stiamo cercando di fare con la formazione full immersion.
Lintelligenza connettiva (webness) una condizione cognitiva del nostro cervello che porta allo
sviluppo e allarricchimento di un nuovo tessuto culturalema non la somma dei saperi
collettivi!
Lintelligenza connettiva una connessione aperta da persona a persona, che porta alla
condivisione dei pensieri e progetti elaborati da altri.
Esempio pratico (parlo di velocit perch mi pi semplice, ma il concetto vale anche per tutte
le altre specialit e settori dellatletica)con un semplice tool, un programma software avrebbe
potuto riunire nella nostra aula virtuale tutte le esperienze della scuola italiana della velocit dal
1969 ai primi anni 80con allegate tutte le esperienze dei capi settore e dei vari allenatori dai
primi anni 80 al 2011con allegate tutte le esperienze dei vari allenatori che hanno fatto
altroDonati, Nocera altri che ora non mi vengono in mentequello che mi viene per in mente
che chi aveva il compito di fare questo non lha fatto: pi facile parlare delle miserie umane di tutti
noi allenatorimentre chi li dirigeva ha fatto necessit virt per mantenere il postodove sta la
cultura sportiva in questo ambito!!!
Se uso un tool in economia con un semplice click entro in unaula virtuale dove trovo la legge del
1933, quella del 1988, quella del 2010lultima gazzetta ufficialequanto vale il dollaro
oggicome stanno andando le borse!!!...pensate ad un esperto che lavora in borsa e deve investire
milioni di eurocome far a reperire tutte le informazioni che gli servono in pochi minuti?
...leggendo 2 libri che dicono lesatto contrario?
Chi allena i figli degli altri non dovrebbe avere la stessa possibilit delloperatore che lavora in
borsa? Perdere soldi o guadagnarli forse pi importante che rovinare o costruire
coscienziosamente un essere umano?
Un allenatore nato nel 1985 oggi ha 26 annila societ a noi collegata formata da uno staff di 7
allenatoriuno ha compiuto 30 anni questanno, il direttore tecnico passa la cinquantina, mentre
tutti gli altri non raggiungono il 25 anno di et.
Riccardo Longinari

Se proviamo a metterci nel panni di chi fa lallenatore e non raggiunge il 25esimo anno di et
per diventare un allenatore aggiornato che percorso dovr effettuare oggigiorno?

Leggere un libro con una bibliografia che viene contraddetta dal libro successivo?

Leggere gli articoli di Atletica Studi dove lo scienziato straniero parla da dentro una
Universit attrezzata con le migliori tecnologie e nellorto della stessa universit trova un
impianto coperto di 400 mt con 8 corsie?

Lapprendimento nel nuovo millennio deve avere come priorit il cambiamento delle linee di
condotta, del cambiamento dei valori e delle prioritdobbiamo costruire nuovi modelli etici.
La mia speranza ed il mio augurio per lAtletica Leggera Italiana sarebbe quella di dare la
possibilit anche agli allenatori ed agli atleti che calpestano per davvero il tartan di poter
contribuire alla costruzione di nuovi modelli etici-sportivi.

Riccardo Longinari

10