Sei sulla pagina 1di 4

Annusare il tappo va di moda

A una francese come lei piace parlare degli aromi del vino. Ma
lenologa Gabrielle Vizzavona non crede ai discorsi astratti: preferisce
sedurre chi di vino non se ne intende con un linguaggio chiaro.
INTERVISTA: SILKE BENDER | FOTO: SBASTIEN AGNETTI
Gabrielle Vizzavona diffonde le sue conoscenze in materia di vino attraverso
visite di degustazione, la televisione o Internet. Oltre a collaborare con
rinomate aziende vinicole, mette le sue competenze a disposizione della
regione della Borgogna, da cui probabilmente deriva anche la scelta del suo
ristorante: il Les Climats, nei pressi del Muse dOrsay, specializzato in
vini di Borgogna.
Cucina di Stagione: quanti anni aveva quando ha assaggiato il vino
per la prima volta?
Gabrielle Vizzavona: a otto anni circa, ne assaggiai un sorso molto, molto
piccolo nella tenuta vinicola di mio nonno. A nove anni ebbi uninsegnante
appassionata di vini - la maestra Michelle - che si dilettava a fare il vino a
scuola con noi bambini.
E le piaceva?
Non proprio. un po come con il caff: alcuni sapori si apprezzano solo a
unet pi matura. Infatti, ho imparato a degustare il piacere sottile e
complesso del vino a 15/16 anni. Oggi, a scuola, il vino viene demonizzato, e
credo sia un vero peccato. Penso sia pi facile consumarlo con moderazione se
si mette in primo piano il gusto e non il suo effetto. Molti giovani oggi sono pi
propensi a bere cocktail. Ma sono gi riuscita a riconvertire al vino alcuni dei
miei amici.
E lei, come ha scoperto il piacere del vino?
Grazie a mio padre, che lavora nel settore finanziario, ma ha un debole per il
vino. Io sono sempre stata una buongustaia, soprattutto per la buona cucina. I
ricordi delle mie prime vacanze sono legati quasi esclusivamente al cibo.
Infatti, ho iniziato molto presto a cucinare. Mia madre farmacista,
specializzata in nutrizione. Pertanto, in casa abbiamo sempre mangiato in
modo sano e molto equilibrato. Le scorpacciate me le permettevo solo dai
nonni durante le vacanze (ridendo), ma in questo modo ho imparato ad
apprezzare il gusto naturale dei prodotti. E a tuttoggi quasi non consumo
dolci, biscotti o bevande gassate.
Come cucina a casa?
In maniera semplice e veloce, cucina mediterranea. Preferisco dedicare pi
tempo alla ricerca del miglior olio doliva o delle noci pi fresche al mercato,
che ai fornelli. Non cucino mai la stessa cosa, mi piace improvvisare sempre.
Faccio spesso variazioni anche del mio piatto preferito, le linguine alle
vongole. Inoltre, cucino molti piatti thailandesi e messicani.
Come tiene a bada il peso con tutti gli impegni gastronomici legati al
suo lavoro?
Con lo sport. Almeno 5-10 ore la settimana. solo una questione di equilibrio
tra indulgere alla gola e sapersi controllare. Chi costantemente fissato sulla

salute e sulle calorie non si gode nulla veramente. Io non riuscirei a rinunciare
per lungo tempo al vino, al formaggio, al pane e alla carne. Una volta allanno,
per, faccio una cura depurativa, che non particolarmente divertente,
perch di notte mi sogno tutte le cose che non dovrei mangiare.
Ci servono il primo vino, un Savigny-Ls-Beaune Premier Cru del 2010,
Chteau Gnot-Boulanger. Gabrielle Vizzavona agita il bicchiere, esamina il
colore giallo brillante in controluce e ne beve un sorso.
Allora? Le piace?
molto aromatico. Leggermente citrino, con una nota di nocciola e una vena
tostata che proviene dal legno delle botti e dalle uve Chardonnay. Si sposa
bene con il rag di capesante dal gusto fruttato sul guacamole di avocado e
frutto della passione. Davvero delizioso. Ho la massima stima dei cuochi; io
non ho la pazienza di preparare questi piatti sofisticati.
Vuole seguire le orme del guru dei vini Robert Parker?
Ovviamente no! Non mi va di assegnare un punteggio ai vini, decretando
quale sia vino buono e quale no. Per me, questo stile fa parte degli anni 80.
Robert Parker un buon critico e intenditore di vini; si adoperato molto per
promuovere il consumo di vino negli Stati Uniti. Ma, a un certo punto, il suo
giudizio era diventato cos importante che le grandi aziende vinicole di tutto il
mondo adattavano la propria produzione al suo gusto, creando quasi
esclusivamente vini stile Parker: forti, corposi, dallaroma legnoso. Ma il vino
pu offrire tante sensazioni organolettiche diverse! Io voglio che le persone si
affi dino al proprio giudizio. Mi vedo pi come consulente che come giudice o
critico. In altri termini, mi interessa di pi trasmettere la mia conoscenza.
Da cosa riconosce un finto esperto?
Di solito usano paroloni per camuffare una scarsa conoscenza. Ricorrono ad
aggettivi come, ad esempio, croccante, che non hanno nulla a che fare con
una reale descrizione del vino. Un altro indizio la moda di annusare il tappo,
con cui al massimo si pu rilevare se un vino sa di tappo, ma sicuramente non
la sua qualit.
Quindi non esiste alcuna caratteristica oggettiva per determinare se
un vino buono o cattivo?
Per formulare un giudizio abbastanza obiettivo, ci vogliono diversi esperti. E
persino quando a loro parere un vino buono, non significa necessariamente
che debba piacere anche a chi lo beva dopo di loro.
Che vini gradisce?
Dipende dalla situazione. Alcuni anni fa, mi trovavo in vacanza in Spagna con
il mio fidanzato di allora. Bevemmo un Rioja, ed ebbi la sensazione che fosse il
miglior vino che avessi mai assaggiato. Cos me ne portai una bottiglia a casa.
Quando la stappai un paio danni dopo nel frattempo quella relazione era
finita - improvvisamente non mi piacque pi. Alcuni vini rimangono al top
della forma solo per pochi mesi e poi perdono le loro qualit, mentre altri
hanno bisogno di tempo per svilupparle. Anche la forma del bicchiere, la
compagnia, lo stato danimo e latmosfera influiscono sul gusto.

Quali regioni vinicole hanno un potenziale per il futuro?


Il Marocco e il Libano. Anche in Turchia, da tempo ci sono molti esperti ed
eccellenti produttori, ma i loro vini sono poco noti. Sono stata a Istanbul e mi
ha sorpresa la grande variet di vini che vi ho trovato.
Come riuscita una giovane donna come lei a farsi strada in questo
settore dominato dagli uomini?
Innanzitutto con miei diplomi e la mia vasta esperienza pratica. Ho viaggiato
in pi di 25 paesi e ho conosciuto la loro cultura vinicola. Durante i miei studi,
ho incontrato molte persone importanti che hanno potuto appurare le mie
competenze e capacit di giudizio. Inoltre, sono molto curiosa e disponibile ai
rapporti umani. A Londra, durante la mia formazione, preparavo gi la carta
dei vini dei ristoranti e collaboravo come esperta alle degustazioni. Da quando
sono tornata a Parigi, quattro anni fa, collaboro anche con la regione vinicola
della Borgogna, e ne sono molto orgogliosa.
Quante donne operano in questo settore?
Sono lunica (ridendo) ad avere unampia formazione come enologa.
Certamente, ci sono sempre pi giovani donne tra i viticoltori e i critici, ma
per quel che mi riguarda, grazie alle mie competenze, occupo una posizione di
rilievo. Almeno per ora ...
Quindi un vantaggio essere donna per avere successo nel mondo del
vino?
Certamente! Io collaboro con uomini pi anziani, ed molto piacevole. Si
ricordano pi facilmente di me perch sono lunica donna. Ci si fa conoscere
pi rapidamente.
Non ha mai sentito stupide dicerie?
Mai! E se si facessero battute sul mio conto, saprei come rendere pan per
focaccia (ridendo). una questione di consapevolezza di s e di come ci si
presenta, credo. Nella mia professione mi sento totalmente a mio agio, e
questo si avverte.
Con quali leccornie la si rende felice?
Con tutto. Mangio davvero di tutto. Ma in particolare mi piace la pasta. Per
quel che riguarda i vini, oltre a quelli di Borgogna, sono una grande fan del
Barolo. Il Piemonte una delle mie zone preferite. Quando ci andai la prima
volta per lavoro, pernottai in un paesino. Cera solo un ristorante, e non era
nemmeno particolarmente bello. Aveva luci al neon al soffi tto! Non mi
aspettavo nulla di speciale, ma l ho mangiato la miglior pasta della mia vita,
accompagnata da un ottimo Barolo: mi sembrava di essere in paradiso.

Sul canale tematico Edonys, durante la trasmissione A la cave avec....,


Gabrielle Vizzavona visita nomi noti nelle loro/nella sua cantine. Per lo chef
televisivo Abdel Alaoui e il suo canale online Cook in the Tube, lenologa
presente su Youtube con il Gabrielles Wine Show. Inoltre, firma due vini di
sua produzione con letichetta Collection Gabrielle.
www.gabriellevizzavona.com

GABRIELLE VIZZAVONA (28 anni) nota in Francia per la sua partecipazione a


trasmissioni gastronomiche e a un canale online. Inoltre, collabora con
produttori e distributori del settore vinicolo come esperta di vini e
presentatrice. Prima di intraprendere la sua formazione enologica a Parigi e a
Londra, ha studiato scienze economiche e finanziarie.
Gabrielle Vizzavona: la forma del bicchiere, lo stato danimo e latmosfera
influiscono sul gusto.
Lenologa Vizzavona nella cantina del Les Climats: non voglio diventare un
giudice del gusto
antipasto
Rag di Capesante
portata principale
lombata di cervo
dessert
lasagne di formaggio Epoisses
vini
Chteau
GnotBoulanger,
SavignyLs-Beaune;
SaintAubin; FixinHervelets,
Cuve
Hritage
Collaboro con uomini pi anziani, ed molto piacevole.