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MANGIARE FA PARTE DELLALLENAMENTO

Cosa mangia lalpinista estremo Ueli Steck per mettere su peso? Perch
occasionalmente un po di vino gli fa bene? E quali sono le provviste pi leggere?
INTERVISTA: MICHAEL LTSCHER | FOTOGRAFIE: NIK HUNGER | ILLUSTRAZIONI: MARK SASVARY

Ueli Steck saluta i collaboratori del ristorante Veranda con una stretta di mano.
Viene spesso e volentieri in questo locale situato in una villa del 19 Secolo nei pressi
della stazione principale di Berna.
Al momento dellintervista, Uli Steck si allenava fino a sei ore al giorno per la
spedizione in Himalaya, che sta attualmente compiendo assieme allalpinista
canadese Don Bowie.

Signor Steck, Lei pu mangiare ci che vuole?


Ueli Steck: In linea di principio, s. Il mio nutrizionista una volta mi ha detto che
mangiare fa parte dellallenamento. Lui sostiene che importante prendersi del
tempo per mangiare, e che chi non lo fa non si nutre correttamente. Mangiare
importante, ha un valore sociale. Proprio come bere un caff con qualcuno.

Fa attenzione a ci che mangia?


Se voglio aumentare di peso, come ora per la spedizione sullEverest, mangio pi
carboidrati. Seguo un regime alimentare fondamentalmente sano e rinuncio ai cibi
grassi. Anche se rinuncio il termine sbagliato. I cibi fritti non mi piacciono affatto
e il burro sulle verdure trovo sia la cosa peggiore.

Lei cucina anche?


Certo, e anche volentieri. Per me come staccare la spina. Cucino soprattutto nei
fine settimana, per me e per mia moglie. Di solito preparo piatti mediterranei come
il risotto, di cui si pu fare un numero infinito di varianti.

Lei deve mettere su peso per la spedizione, perch?


Per avere pi resistenza. Ora peso 73 chili, due chili in pi rispetto a prima. molto
per unaltezza di m. 1,74.

Di tanto in tanto pu anche concedersi alcolici?


Il mio nutrizionista mi ha detto che se un sabato sera mi bevo una bottiglia di vino
con mia moglie, i tempi di recupero si prolungano. Non lideale se voglio fare una
buona arrampicata la domenica. Daltra parte, lui sostiene anche che bere vino
abbia una valore sociale e che quindi trascorrere una bella serata rinfranchi il fisico.

Steck ordina una Reblisuppe,zuppa di carote, un filetto di trota con insalata mista e
acqua minerale. In aggiunta, mangia qualche fetta di pane. Il 35enne cresciuto
nellEmmental BE, ma parla dialetto dellOberland bernese. Sa adattarsi bene
ovunque, afferma con una strizzatina docchio. Lalpinista vive a Ringgenberg nei
pressi di Interlaken. L vicino alle pareti rocciose, e pu effettuare le sue prove di
resistenza proprio dietro casa.

Perch dovuto tornare indietro lanno scorso, poco prima di raggiungere la vetta
del monte Everest?
Avevo i piedi freddi. Il freddo causa i maggiori problemi sullEverest se non ci si porta
lossigeno. Il sangue diventa pi denso e le estremit sono meno irrorate dalla
circolazione. Le temperature erano relativamente basse, e soffiava un forte vento.
stato incredibilmente difficile tornare indietro, perch nelle belle giornate fino a 100
persone raggiungono la vetta, con bombolette di ossigeno naturalmente. In questo
modo molto pi facile scalare lEverest.

Quanto freddo faceva?


Meno 28. Forse non dipeso solo dal freddo. Forse ero anche un po esausto,
perch era la terza volta in un mese che mi cimentavo nella scalata di una montagna
di ottomila metri. Non lha mai fatto nessuno.

Ha avuto paura?
Non sulla montagna. Ma durante la programmazione dellarrampicata s. Si deve
avere paura, senza paura diventi megalomane, il che pericoloso. Non sai
esattamente cosa ti aspetta. Se lignoto non ti preoccupa rischi di commettere errori
nella programmazione. Fondamentalmente io sono una persona molto ansiosa, ma
nessuno ci crede.

Ueli Steck soprattutto noto per le sue ascensioni in solitaria, con arrampicate non
protette su famigerate e difficili pareti alpine. Quando siede al tavolo, balzano subito
allocchio le sue mani forti e grandi, con cui riesce ad aggrapparsi ai pi piccoli
spuntoni di roccia e alle fessure. Ora tiene tra le mani una tazza di doppio espresso.
Lui ama il caff - la caffettiera non pu mancare al campo base ai piedi dellEverest.

Cosa mangia durante una spedizione?


Riso, lenticchie e verdure. In genere non si mangia mai cos sano come durante una
spedizione, anche se a volte nel cibo ci entra un po di sporcizia e pu venirti la
diarrea. Ma non importa. Mi trovavo negli Stati Uniti con mia moglie Nicole; lei
soffre di unallergia al glutine. Prontamente le venuta diarrea, perch l
arricchiscono gli alimenti con chiss cosa. Successivamente mi ha accompagnato in
Pakistan e non ha avuto nessun problema.

Durante la spedizione si mangia anche la carne?


Certamente. Per la spedizione al Gasherbrum II, in Pakistan, ci siamo portati una
capra e labbiamo macellata al campo base. In Himalaya diverso, poich in Nepal
non si uccidono gli animali in montagna, si dice porti male. Per si mangia carne
secca.

SullHimalaya il cibo non devessere molto fresco.


Ogni tanto il nostro aiuto cuoco scende a valle per comprare alimenti freschi.
Normalmente in Nepal la gente mangia riso e lenticchie. Tre volte al giorno. Il riso lo
cuociono senza sale, il che mi fa passare quasi subito la voglia di mangiare. Il nostro
cuoco al campo base sa fare tutto, persino il pane: riempie una grossa pentola con
acqua, ce ne mette dentro una pi piccola in cui adagia la pasta del pane e poi la
copre. Per, ho dovuto insegnargli che si deve lasciar lievitare la pasta prima di
cuocerla.

Ha tenuto un corso di cucina?


Spesso al campo base cucino io stesso. Se c maltempo abbiamo un sacco di tempo
- pi che a casa.

Quante persone laccompagnano in spedizione?


Al campo base ci sono cinque o sei facchini, pi il cuoco e laiuto-cuoco. Ma sulla
montagna, siamo io e Don Bowie da soli.

Cosa mangia quando bivacca?


Per non portarci dietro troppo peso, molte barrette e cibi liofilizzati.

Cibi trasformati industrialmente?


Non importa, se da McDonald ci vai una volta non problema, se ci vai tutti i giorni,
forse s. Del resto, il cibo liofilizzato biologico, non contiene additivi.

Cosa mangia durante larrampicata?


Sempre con le barrette. A volte mi ingoio un Power-Gel, che contiene moltissimi
carboidrati. In questo caso, per, si deve bere a sufficienza, cosa che prima non
facevo perch non volevo trascinarmi dietro il liquido. Per lo pi consumo bevande
isotoniche come t, Ovomaltina o acqua.

Dopo il pranzo, Ueli Steck si reca alla palestra di arrampicata: deve fare lezione a
qualcuno che se l aggiudicata allasta nella campagna di raccolta fondi Jeder
Rappen zhlt (Ogni centesimo conta). Poi prosegue per Langnau nellEmmental, la
sua patria, dove alla sera terr una conferenza sulle sue avventure. Lo scalatore
professionista si guadagna da vivere con apparizioni in pubblico e contratti di
sponsorizzazione.
Quali sono i suoi progetti dopo la spedizione Himalayana?
Allenarmi e occuparmi degli sponsor. Inoltre, collaboro allo sviluppo di
abbigliamento per alpinismo. Queste attivit sono importanti, altrimenti alla fine ti
ritrovi disoccupato. Le mie prestazioni atletiche non vanno certo aumentando,
semmai diminuiscono.

E questo per Lei un problema?


No, ci sono anche altre cose che mi interessano. Sono una persona che ha bisogno di
sfide.

E lalpinismo?
Sicuramente nella mia vita continuer a scalare e ad arrampicarmi, ma avr
unimportanza diversa. Non si pu far tutto. Devi sapere ci che vuoi, ma non devi
stressarti.

MEN A SCELTA di UELI STECKS


Antipasto:
Reblisuppe/ Zuppa di carote
Secondo piatto:
filetto di trota con insalata mista, acqua minerale e qualche fetta di pane.

UELI STECK In genere non si mangia mai cos sano come durante una spedizione

UELI STECK
Et: 35 anni
Luogo di residenza: Ringgenberg BE
Professione: Carpentiere qualificato.
Negli ultimi dodici anni ha fatto furore in tutte le discipline dellarrampicata, sia sul ghiaccio, sia in
solitaria sulle rocce o nelle spedizioni in Nord America e sull'Himalaya.
Finora, ha conquistato quattro delle 14 vette di ottomila metri, tra cui anche lo Shisha Pangma nel
2011, in solitaria sulla parete sud-orientale.
Nello stesso anno, dovuto tornare indietro mentre tentava di scalare il monte Everest senza
ossigeno supplementare.
Steck ha suscitato notevole interesse con la sua scalata delle Alpi in solitaria non protetta,
comprese le arrampicate con record di velocit delle pareti settentrionali dellEiger, del Cervino e
del Grandes Jorasses.

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