Sei sulla pagina 1di 24

Periodico del Club Andromeda Perseo di Bellinzona

PERSEO
PERSEO N 1, 2015

EDITORIALE
Ci sono incontri che, per un motivo o laltro, colpiscono particolarmente. E ci commuovono.
La nostra piccola comunit ha vissuto e vive questo
sentimento nel ricordo di Edo.
Uomo rude e scontroso, ma con un desiderio straordinario di stare con gli altri, anche se, non sempre
stato facile.
Ci sono incontri che travalicano laspetto temporale
e ci ricordano che, le lancette che avanzano, possono essere un dettaglio.
Lintensit dellincontro, del suo significato e delle
esperienze che richiama in ognuno di noi.
Quanti dettagli, quante sfumature determinano
unimmagine.
Con un pizzico di malinconia e con il piacere di averti incontrato, anche attraverso le parole a te tanto
care.
Ciao

Melodie di primavera

Rubriche:
Curiosit

Approfondimenti, Riflessioni e Poesie

Recarubrica

10

E chi se ne frega !!!

16

Jazz e dintorni

18

Cinema e dintorni

19

La pagina sportiva

21

Langolo della risata

22

Si parla spesso che il canto dellusignolo il pi bello


da sentire. Ma ascoltando le prime note stagionali
del maschio di merlo si pu solo sognare e aprire il
proprio cuore al risveglio primaverile della natura.
Una vera e propria orchestra si ode allimbrunire sui
viali alberati della citt. difficile non soffermarsi ad
ascoltare questo richiamo incantevole dedicato allamore di questo volatile che fortunatamente alle nostre latitudini prospera indisturbato da diversi anni
grazie alla salvaguardia istituita da diversi anni. Un
dialogo perfetto per conquistare la propria femmina
e portarla alla procreazione della specie. Dolce, armonioso, melodico, difficile elogiare con semplici parole il canto, ma basta ascoltarlo per alcuni istanti cercando di dividere i diversi suoni o rumori del traffico,
chiudere gli occhi e sentire solo loro, non esiste altro
canto che pu eguagliare un sentimento degno della
parola amore
Edo

PERSEO

CURIOSIT

A vu gi a casci s i pi
Vado gi a mettere le galline, o altri animali da cortile, nel
pollaio.

Girabichin
Trapano a mano adoperato abitualmente dai
falegnami.

Scpremurla
Traversino di legno per bloccare le porte (vecchie) dei casolari di campagna.

Taas badalan, strafalari


Taci poco di buono, o poco credibile.

Sciabalun
Una persona che cammina un po' sgangherata.

U impienii ul bil
Ho riempito il truogolo.

Marnta
Contenitore in legno, lungo e basso, per impastare. Adoperato dai salumieri durante la mazza.

Sum nai s in scpazac


Sono salito in solaio.

Lasa gio d ghei


Non esagerare, non fare il di pi.

V a f loli
Detto di Novazzano per dire: ma lasciami in
pace!

A vu a c a mangi na bucada
Vado a casa a mangiare qualcosa, a fare
uno spuntino.

MODI
DI
DIRE

Cudee
un corno di bue, o di mucca, svuotato,
per mettervi la cote. Serve per affilare la
falce fienaia. I contadini lo appendono normalmente alla cintola.

A l un pampalga
Persona lenta di comprendonio.

U fai i birl
Ho fatto le caldarroste.

U mt s i scnabuzz
Ho calzato gli stivaletti di gomma (usati normalmente dai contadini nei poderi).

U fai unandana

By Maury

Nel prato, un corridoio di erba tagliato


con la falce fienaia.

Pastrgnn
Persona che fa tutto senza capo n coda, cos
come viene viene.

Barlsc
Grossa gerla di legno per trasporto, specialmente in montagna, di fieno o di fogliame in genere.

Cuvrc ca va bee par ttt i pugnat


Persona senza una idea sua - che d ragione
a tutti - che stupidamente pensa di non crearsi
nemici.

PERSEO

APPROFONDIMENTI, RIFLESSIONI, POESIE

La solitudine si pu combattere!!!
Campagna a favore di un altro modo di pensare laltro
Le feste Natalizie e il Capodanno sono ormai alle spalle, mentre siamo in pieno fervore carnascialesco. Per questo mi permetto di fare alcune considerazioni a carattere generale riguardanti
le festivit e limportanza di esser-ci.
Dovete sapere che molti Servizi (privati, pubblici, enti, associazioni, ecc.) che prestano aiuto a
persone socialmente svantaggiate, durante le festivit sono chiusi o parzialmente operativi per le
vacanze.
Da ricordare che nel 2009 i 4 Centri diurni (CD) dellOrganizzazione socio psichiatrica cantonale
(OSC) aprono le loro porte anche durante i fine settimana e durante le festivit in generale.
Lidea nasce dai dibattiti interni alla nostra associazione; infatti, da anni, avevamo organizzato la
rassegna Una domenica in famiglia: lobiettivo era di aprire il CD durante le festivit.
Questa idea stata ripresa dai politici ed estesa a tutti i fine settimana, festivit e a tutti i CD della nostra Organizzazione.
Il Club Andromeda Perseo, co-organizza un ricco programma culturale e sociale per accogliere
quelle persone che non hanno altre scelte, perch sole o per altri motivi di salute.
Io ho la fortuna di avere una famiglia, e non ho usufruito dellapertura.
Ma per altri non cos e lapertura del CD, molto importante per donare un buon pranzo e calore alle persone che sincontrano.
Da ricordare ad esempio che purtroppo diversi studi evidenziano che durante i periodi festivi il
rischio di suicidi aumenta in modo significativo.
Laltro aspetto delle feste, che mostra una societ che non si preoccupa a sufficienza delle altre
persone e dove a volte si ha limpressione che ognuno pensa a riempirsi solo la pancia.
proprio nei periodi di festa che si ha pi bisogno di avere qualcuno accanto, per non sentire la
solitudine e la sofferenza.
Perci il Club in collaborazione con il CD, rimanendo aperto, pu contribuire a fare un po pi felici quelle persone che hanno partecipato in modo attivo alle manifestazioni organizzate a Natale,
Santo Stefano, Capodanno, e nelle altre festivit che si susseguono durante lanno.
Il tema ci sembra di attualit, visto larrivo del Carnevale.
Anche in questo caso, un periodo ricco di buon umore, voglia di festeggiare e stare insieme, che,
per alcuni, pu coincidere con un momento di crisi. Anche questanno saremo presenti ed organizzeremo una serie di attivit partecipando, ad esempio, allo stesso carnevale di Bellinzona.
Carnevale che il pi bello del mondo.

Armando Filisetti, Presidente del Club Andromeda Perseo

PERSEO

UN NATALE
SPECIALE
Nel corso del mese di giugno dello scorso anno Natascha, la mia compagna che lavora presso il SPS
(servizio psicosociale cantonale) arriva a casa comunicandomi che questanno per il giorno di Natale si resa
disponibile ad aprire il Centro Diurno e quindi di trascorrere del tempo e il pranzo con le persone che non
hanno una famiglia e che altrimenti lavrebbero passato
a casa da soli. Senza indugio le ho chiesto se avesse
avuto necessit di un colpo di mano magari in cucina
ove nelle mie poche ore libere, a volte, amo dilettarmi
tra pentole e padelle. Un altro aspetto positivo sarebbe
stato quello che la bimba ed il sottoscritto non avremmo passato da soli alcune ore di questa giornata. Linvito stato ben accettato e accolto dai potenziali partecipanti pertanto nelle settimane successive mi sono
concentrato sullallestimento del men. Dopo alcune
riflessioni per la giornata abbiamo previsto le seguenti
prelibatezze: un antipasto ricco, un risotto alla zucca su
letto di spuma di taleggio, punta di vitello con patate
rosolate e per concludere panettone con una crema vanigliata calda. Con particolare orgoglio ho potuto vantare le
virt organolettiche della zucca che era stata coltivata nel nostro orto. La giornata trascorsa velocissimamente tra
qualche bella chiacchierata e un apprezzato concerto. E in men che non si dica era sfortunatamente gi sera.
Riflessione sullapertura del centro diurno nei giorni festivi
Da aprile 2009 il Consiglio di Stato ha deciso che i centri diurni dellOSC sono aperti 365 giorni allanno. Passando,
in modo molto piacevole, questo Natale insieme a una piccola parte di persone che frequenta il centro diurno ho potuto constatare personalmente limportanza della messa a disposizione di spazi di incontro per le persone sole. Lapertura dei centri diurni soprattutto nei giorni delle festivit quali il Natale e la Pasqua, ove la gente passa prevalentemente del tempo con i famigliari, esercita un forte beneficio psicosociale sulle persone che vi si recano. Questi momenti permettono ai frequentatori di ricevere e dare quel tipico calore famigliare che contraddistingue queste festivit.
Dalle mie conoscenze non vi sono molti posti aperti in questi giorni di maggiore solitudine se non i pranzi organizzati
da alcuni municipi (Lugano-Mendrisio e sicuramente altri enti o organizzazioni di solidariet). Presumo che per le
persone che frequentano, durante larco dellanno per molti giorni, il centro diurno vi sia il desiderio di trascorrere le
giornate importanti, quali le festivit natalizie, con le persone che conoscono e che sentono pi vicino. Questo ha
sicuramente il beneficio di ricreare un bel ambiente famigliare. Ringrazio Natasha e tutti i partecipanti al pranzo di
Natale per avermi dato la possibilit di passare un Natale diverso e sicuramente pi bello e genuino e di conseguenza spero di venir ancor invitato per il prossimo Natale. Il menu lo avrei gi in mente. Reputo inoltre molto importante
informare e sensibilizzare la classe politica sulla necessit e sullimportanza di questo servizio sociale.

Saluti Henrik Bang

Raggi di sole per il mese di marzo


1 marzo La nostra mente, per meravigliosa che sia, limitata e pericolosa se non sa ascoltare il cuore!
2 marzo La luce che guarda luomo ben la ragione ma la fede e lamore nascono
nel profondo del cuore.
3 marzo Nella penombra della nostra quotidianit la speranza damore luce.
4 marzo Lamore una finestra aperta.
5 marzo Gli angeli non si possono vedere, ma si possono incontrare.
6 marzo Lamore la meravigliosa presenza di un TU in cui si possa incontrare se stessi.
7 marzo Solo chi sa cambiare, pu rimanere s stessi.
8 marzo permesso sognare solo se al risveglio si sa accettare la realt.
9 marzo Avere un sogno sperare di non svegliarsi mai.
10 Importante non essere amato, ma amare.
11 marzo Limmaginario ci affascina, non solo perch ci permette di sognare, ma specialmente perch ci indica una
possibilit dincontro con lassoluto.
12 marzo bello e permesso sognare solo se al risveglio si sa accettare la realt.
13 marzo Vita il fiore, e il tronco la linfa. vita anche il progetto dellalbero?
14 marzo Nel profondo buio della disperazione bisogna ricordare che se la croce a noi destinata ci appare pesante,
perch a priori non conosciamo le nostre forze.
15 marzo nelle profonde tenebre che nasce il lume della speranza.
16 marzo La nostra meta il ritorno alla sorgente, alla luce. Cammino ricco di acute spine, ma anche di splendide
rose.
17 marzo Non raccontarmi come eri, fammi vedere come sei oggi.
18 marzo Le persone pi grandi sono quelli che hanno ricevuto da te la speranza!
19 marzo La fantasia il dono di vedere le cose invisibili.
20 marzo Trovare una persona bella interiore una guadagno.
21 marzo Guarda le piccole cose nel mondo, questo fa la vita molto pi serena.
22 marzo Lamicizia scorre da tanti ruscelli, ma al lindo per rispetto.
23 marzo Come bella la vita si vede solo chi non si rinchiude alle cose nuove.
24 marzo Costa meno forza lasciar andare che tenere fermo stretto, ma ci costa molto di pi.
25 marzo Scrivi su cosa che desideri e poi riesaminalo domani.
26 marzo Fai uso dei tuoi talenti. I boschi sarebbero silenziosi se solo gli uccelli indegni canterebbero.
27 marzo Chi capisce a godersi la vita non ha bisogno della ricchezza.
28 marzo Non impaurisciti meno, sogna pi profondo, spera di pi.
29 marzo Capire qualcuno basta di pi che tutta lintelletto.
30 marzo Appena inciampare ci fa guardare la strada.
31 marzo Il prudente si lascia istruire. Limprudente sa tutto meglio.
Buon mese di marzo
Ines
6

Ricordando Edo
Sabato 18.4.2015 una brutta malattia ci ha tolto una persona eccezionale quale era Edo. In un
breve lasso di tempo ha caratterizzato lattivit del nostro Centro Andromeda Perseo con un vulcano di idee, amante della vita e della natura. Abbiamo conosciuto un uomo parsimonioso come
si addice a un ligure verace.
Lo ricordiamo specialmente che ci ha fatto andare in piazza ogni primo mercoled di ogni mese a
farci conoscere con lattivit delle candele, coinvolgendo anche i pi piccoli. E qui specialmente ci
mancher la sua presenza.
E in lontane bancarelle natalizie ha messo in vendita un libretto di valorizzazione del frutto della
castagna in vari modi grazie a una sua attivit nei castagneti del Monteceneri.
E luned 20.4.15 lo abbiamo accompagnato allultimo viaggio nella nuda terra, attorniato dalle
sue persone pi care, in un ambiente non usuale nel nostro cimitero cittadino.
Enrica

Vacanza in Toscana
Lo scorso mese di novembre cera molto fermento alla Casa della Giovane perch per linizio di
dicembre erano previsti quattro giorni di vacanza, ma ancora non si conosceva la destinazione.
Chi diceva Praga, chi Barcellona chi Roma e cos via. Per fortuna che prima della fine del mese
di novembre arrivata la conferma da parte della direzione della localit di destinazione e il mezzo di trasporto. Si sarebbe andati a Firenze in treno. Con la Tilo fino a Milano e da Milano a Firenze con la Freccia rossa.
In programma oltre alla visita della citt era anche previsto di andare a vedere i mercatini di Natale.
Proprio tutto non abbiamo potuto vedere ma per quanto mi concerne trovo che in quattro giorni
siamo gi riusciti a vedere tanto. La visita pi importante stata quella del duomo poi quella della
chiesa di Santa Maria Novella e da ultimo il ponte vecchio di Firenze molto rinomato. Abbiamo
visto anche palazzo Strozzi dove proprio quei giorni che eravamo l ospitava una mostra di Picasso. Per quanto concerne invece la visita ai mercatini natalizi, la prima volta che siamo passati
cera tantissima gente, forse anche perch era un giorno festivo, mentre quando siamo tornati la
seconda volta cera molto meno gente ed abbiamo potuto girare in tutta tranquillit e ognuno si
faceva la sua spesuccia. Ricordini, indumenti, dolcetti, regalini ecc
E stato tutto molto interessante. Lalbergo dove alloggiavamo non era lontanissimo dal ponte
vecchio. Qui per oltre a dormire si faceva solo colazione. Pranzo e cena si doveva cercare altrove. Anche il tempo metereologico stato discreto. Molto freddo ma senza precipitazioni.
Una sera cera in cielo una bella luna e alla sottoscritta veniva alla mente quella canzone che dice: Sogna Firenze sotto i raggi della luna. Era molto romantico.
Anche la trasferta in collina per ammirare Firenze dallalto stata molto bella.
Come sempre il tempo passa in fretta ma per parecchie cose le abbiamo viste. Eravamo un bel
gruppetto formato da ospiti e operatori. Ritengo che sia andato tutto bene tranne la spedizione
delle cartoline che purtroppo, dopo un lungo giro, sono state recapitate solo verso la fine di gennaio e alcune oltre ai saluti portavano purtroppo anche gli auguri di Natale
Ornella
Gennaio 2015

PERSEO

RECARUBRICA

I GIORNI DELLA MERLA


I giorni della Merla (29, 30, 31 gennaio). Ecco la leggenda.

Da diversi anni ormai, durante il mese di gennaio, rispolveriamo questo vecchio articolo che
non perde mai il suo fascino.
Diversi, infatti, sono i cittadini che si interessano, soprattutto nelle giornate pi fredde dellinverno, alla leggenda dei giorni della Merla.
E una di quelle favole che piacciono molto anche ai bambini; ed e un modo divertente per raccontare loro, attraverso una favola, il perch di tanto freddo. Anche se, a dir il vero, non stiamo
vivendo un tipico periodo invernale con temperature basse sotto lo zero e le classiche ghiacciate. Il clima sembra gi da febbraio inoltrato.
Tuttavia, i Giorni della Merla devono ancora arrivare e mancano circa tre settimane. Chiss..
presto scopriremo se la tradizione sar rispettata anche nel 2015.
Ecco qui in seguito due storielle sul famoso volatile.
Tradizione vuole che le ultime giornate del mese di gennaio, vengano riconosciute come i
Giorni della Merla, ossia il periodo pi freddo dellinverno.
Secondo la leggenda, una merla e i suoi piccoli (originariamente di colore bianco), per ripararsi
dal freddo, trovano dimora in un comignolo. Quando poi arriv febbraio, uscirono fuori, tutti colorati di nero per la fuliggine. E per questo che ora i merli sono neri, narra la storia.
Altri invece raccontano di una merla perseguitata dal mese di gennaio, che allora aveva 28
giorni. Gennaio, infatti, trovava divertente aspettare che la merla uscisse dal nido per cercare
cibo, e ricoprire la terra di freddo e gelo. La merla, stanca di questo vile comportamento, decise
di fare provviste per tutto il mese, ritirandosi poi nel suo nido. Il 28 la merla, credendo di aver
ingannato Gennaio, usci e inizi a cinguettare per prenderlo in giro. Loffesa arrecata fu tale
che il primo mese dellanno chiese tre giorni in prestito a Febbraio e li utilizz per scatenare bufere di neve, vento gelido e pioggia. La povera merla dovette trovare riparo in un camino, dove
rimase fino a febbraio. Quando usci da suo nascondiglio si trov con le piume tutte rovinate e
annerite dal fumo e da allora tutti i merli nascono neri.
RECA51

10

11

Pagine storiche luganesi


Il processo a Pietro Bonesana ( Bedano, 1816).
Tra i numerosi processi penali dellantico Tribunale distrettuale di Lugano, quello
contro Pietro Bonesana si segnala per le sue possibili implicazioni manzoniane.
Cinque anni prima che lautore dei Promessi sposi si accingesse a scrivere il suo
capolavoro, abbozzato nel 1821, nel febbraio del 1816 tra Bedano e Gravesano accadevano fatti in tutto simile a quelli narrati nel romanzo, dallagguato dei bravi a
don Abbondio alla cosi detta notte degli imbrogli. Per tali ragioni, oltre che lo
spaccato antropologico che traspare dalle vicende narrate, il processo Bonesana
ben si presta ad inaugurare questa nuova serie delle Pagine storiche luganesi.
Gli atti del processo vengono qui riproposti nella loro interezza, con una dettagliata
introduzione storica e un commento giuridico di Roy Garre. Tornano cosi in vita,
almeno sulla carta, le antiche strade del Comune di Bedano e la cappellaccia restaurata da Giocondo Albertolli, il Priore Francesco Albrizzi e suo fratello Antonio,
celebre avvocato, come pure i giovani Giacomo Boschetti ed Anna Bonesana, veri
protagonisti di questa storia di matrimoni notturni e clandestini.
La storia qui raccontata e tra le pi celebri della tradizioni letteraria italiana e corrisponde, nelle linee essenziali, ai capitoli I e VIII dei PROMESSI SPOSI . Tutto frutto della fantasia di Alessandro Manzoni? . Probabilmente s, con alcuni antecedenti
letterari e abbondanti letture storiche a corroborare una vicenda scritta nellottocento ma ambientata quasi due secoli prima, nella Lombardia flagellata dalla peste.
Eppure non si pu evitare un moto di sorpresa nello scorrere gli atti del Processo
a Pietro Bonesana, attorno a fatti svoltisi tra Bedano e Gravesano nel febbraio
del 1816, cinque anni prima che Manzoni si accingesse a scrivere il suo celeberrimo romanzo.
Un matrimonio che sha da fare ( e che non si far).
Il processo a Pietro Bonesana ( Bedano, 1816 ), a cura di PIETRO MONTORFANI,
Pagine storiche luganesi ,Edizioni Citt di Lugano.
Alla Cappellaccia di Bedano, in piena notte, due uomini armati, il primo (Pietro Bonesana) di sciabola, laltro (Bernardino Fontana) di bastone, aspettano un terzo
(Giacomo Boschetti), lo invitano a seguirli alla casa del curato a San Pietro di
Gravesano, dove gi ci sono due donne, madre e figlia di uno dei sequestratori, il
Bonesana. Svegliato il parroco
(don Francesco Albrizzi), quello con la sciabola chiede che si celebri il matrimonio
tra il giovane sequestrato e sua figlia Anna, che ha ingravidato. Ma larrivo di amici
del giovane nella casa del priore manda in fumo quanto era stato architettato.
12

Questo in sintesi ci che si evince dagli atti del


processo, tenutosi a Lugano, e che inizi con
la denuncia del 28 febbraio 1816 da parte del
giovane sequestrato contro il padre della giovane, Pietro Bonesana, e si concluse con il
verdetto del giudice del 31 luglio dello stesso
anno.
Con Questo singolare processo, lArchivio storico della citt di Lugano ha voluto inaugurare
per le Pagine storiche luganesi una nuova serie di pubblicazioni dal titolo Processi, volta a
valorizzare gli atti civili e penali del vecchio Tribunale distrettuale di Lugano, cosi come recita il risvolto di copertina di questa prima ricerca.
In una prima parte che riprende il titolo in copertina, il curatore Pietro Montorfani non pu
evitare un moto di sorpresa nellindividuare la
curiosa coincidenza tra le vicende di Bedano sfociate nel processo
del 1816 e le pagine manzoniane di Fermo e Lucia del 1821,
de I promessi sposi del 1825-26 e delledizione riveduta del 1840-42, coincidenza
che riguarda lincontro sgradito del giovane con il padre della giovane e il suo compare, e lincontro di Don Abbondio con i due bravi di Don Rodrigo. Coincidenza che
sembrerebbe limitarsi a farci sorridere e riflettere sulla commedia umana che continua a ripetersi nel tempo, se pensiamo agli attori dei due incontri e al loro svolgersi.
Una coincidenza che invece suscita in noi maggiore curiosit se pensiamo ad un
Alessandro Manzoni che dal 1796 al 1797 fu allievo dei padri somaschi a Lugano e
che con la stessa citt mantenne un legame anche in et adulta: allindirizzo di una
famiglia luganese veniva infatti inviata la posta che il Manzoni spediva da Parigi destinata a Milano, e ci per sfuggire al controllo delle autorit austro-ungariche e pure a Lugano nel 1822 , presso la tipografia di Francesco Veladini, usc la prima edizione
de Il cinque maggio.
Reca51

13

AGNO: SAN PROVINO


Ad Agno ormai tempo per la fiera di SAN PROVINO
Nel secondo fine settimana di marzo si tiene ad AGNO la tradizionale
fiera di San PROVINO che vede, annualmente , un vero e proprio bagno di folla.
Le origini di questa fiera, che si colloca come punto di cesura tra la stagione invernale e quella
primaverile, ha le sue origini ne XV secolo.
Si e ipotizzato che lesistenza di questo convegno di venditori e acquirenti sia legata a una a
unemergenza di tipo sanitario: in quel tempo, il celebre mercato di LUGANO era stato ufficialmente sospeso a causa dei recenti contagi legati alla diffusione della peste e di altre malattie che
potevano essere veicolate dal bestiame; le autorit locali, mosse da preoccupazioni di ordine
igienico, decisero quindi di trasferire la manifestazione lontano dal centro abitato.
In realt, come tutte le fiere medievali, anche quella di SAN PROVINO trae origine da una festa
religiosa. E infatti, proprio dal 1400, che il nome del secondo VESCOVO di COMO affianca nella
dedicazione della chiesa COLLEGGIATA quello di San Giovanni Battista.
Larchivio parrocchiale e capitolare di AGNO non registra notizie circa lorigine di questo appuntamento storico. Anche la fiera di San Provino, probabilmente, si teneva in origine sul sagrato della
vecchia Collegiata per poi trasferirsi, nel corso dei secoli, al centro del Borgo.
Sembra, per che la fiera del compatrono di AGNO, nel XVI secolo, abbia preso il sopravvento
sullaspetto religioso se il Visitatore apostolico e
Vescovo di VERCELLI mons. GIOVANNI FRANCESCO BONOMI nel 1578
Scrive che converrebbe che nel giorno della festa di San Provino, venga proibito il mercato, che
e solito ad indirsi e svolgersi in questa occasione, e al suo posto sia celebrata la solennit in
onore di quel santo e a lode
di DIO e che il suo capo venga mostrato al popolo.
Allinizio poi del XX secolo, precisamente il 30 luglio 1906, da Lugano part un esposto alla CONGREGAZIONE del SANTO OFFICIO a firma dellarciprete SEVERINO PISONI e del canonico
CARLO VANONI, nella quale si denunciava, fra le altre cose, la presenza del seminario diocesano a San Provino (ma non per la festa sacra, ma per la sagra profana che gi LUIGI LAVIZZARI
aveva definito molto vivace): Per difetto di elementare criterio si condussero i Chierici alla cosiddetta (sic) fiera di
St. PROVINO, fiera rinomata per leggerezze ed immoralit.
Non si ha alcuna notizia circa il modo di celebrare la festa liturgica del compatrono della COLLEGGIATA di Agno. Il calendario stilato dal
Prevosto BEROLDINGEN nel 1866 non e di aiuto, come pure la monografia di mons. ENRICO
MASPOLI sulla pieve di Agno che accenna , vagamente, solo alla processione di San Provino e
alle fondiarie (scritte in occasione del distacco dalla plebana) di Caslano, Miglieglia, Cademario
e Aranno, nelle quali e imposto al parroco il dovere di intervenire alla festa del santo.
Fu il prevosto canonico don ALFREDO MAGGETTI a ridare alla festa di San Provino un carattere
pi liturgico e spirituale. A questo contribuirono le sue pubblicazioni, il primo solenne trasporto
del busto-reliquiario del santo Vescovo per le strade, allora libere dal traffico, del borgo di Agno
l8 marzo 1953, la stampa di immagini e la distribuzione di piccole medaglie argentee.
RECA51

14

PERSEO

15

E CHI SE NE FREGA !!! !!! !!! !!! !!! !!! !!!


Da La Regione Ticino
1) Una bella dormita:
Londra- Margaret Thatcher, era solita dormire quattro ore a notte,. Winston Churchill riposava
poco di notte, ma poi , dopo pranzo faceva sempre un pisolino di unora e mezza. Le abitudini
notturne dei leader e personalit di successo sono raccontate in uno studio della Fondazione britannica per la ricerca sui disturbi del sonno. Molti di loro, ha scoperto la ricerca, dormono o erano
soliti dormire molte ore in meno di quelle raccomandate dai medici. Tra i personaggi presi in considerazione, Bill Gates e uno di quelli che riposa di pi, con sette ore. Mentre il miliardario americano Donald Trump solo tre.
E nota invece labitudine del presidente Barack Obama di dormire sei ore a no e, Berlusconi due, si vantava, perch impegnato in cose pi interessan . Tanto poi recuperava in parlamento su una spalla del do Bondi. E CHI SE NE!

2) Lobelisco ristretto:
Washington - Il Washington Monument, lobelisco che si staglia in cima al National Mall nella capitale americana, si e ristretto. Lo confermano nuove misurazioni ufficiali che calcolano una riduzione in altezza di oltre 25 cm per la colonna eretta nel 1884. O almeno cos sembra, perch non
e chiaro se e il monumento a essersi ristretto o le misurazioni a essere diventate pi precise,
grazie alla tecnologia. La struttura resta comunque classificata come lobelisco pi alto del mondo.
E CHI SE NE ..!

3) Stia calmo e guardi dove va:


Londra La regina Elisabetta e alla ricerca di un nuovo autista che sia in grado di restare calmo
sotto pressione. Di fronte al traffico sempre caotico di Londra la sovrana ha bisogno di qualcuno
esperto che la faccia arrivare in tempo agli appuntamenti ufficiali.
Cercando di evitare , quindi, quanto accaduto gioved , quando si e trovata imbottigliata nel tragitto verso una cerimonia a Trafalgar Square.
Il nuovo autista non ricever un compenso particolarmente alto, come e nella tradizione dello
staff reale. Guadagner 23-24 mila sterline lanno. Dovr lavorare 48 ore a settimana e potr
contare sui pasti nella mensa di Palazzo.
E CHI SE NE.!
(1) E tempo di scioperare!.
LONDRA I meteorologi britannici incroceranno le braccia per tre ore gioved , e nel Regno Unito e subito panico. I media che hanno dato la notizia hanno infatti sottolineato che e il primo
sciopero del servizio meteo in decenni, un evento talmente raro che nemmeno gli esperti del settore sono riusciti a risalire allultimo. La ragione dello sciopero e la natura stessa del Met Office,
unagenzia statale per la quale gli impiegati reclamano pi autonomia nella gestione degli stipendi, cos da adeguarli allandamento del mercato.
E CHI SE NE .!
2) La canna e KOSHER !. (*)
New York E in arrivo il bollino Kosher per la marijuana per uso medico: il via libera alla certificazione e stato dato dallassociazione degli
Ebrei ortodossi e sar disponibile dallanno prossimo, quando nello Stato di New York sar legale
vendere marijuana per scopi medici. Non abbiamo problemi ha detto il rabbino Moshe Elefant, a capo della certificazione kosher alla Orthodox Union- perch porta benefici alla salute.
16

In passato lassociazione si e rifiutata di rilasciare il bollino per sigarette elettroniche, a causa degli evidenti rischi per la salute.
In realt, trattandosi di una pianta, la marijuana non avrebbe bisogno di certificazione, tuttavia
visto che sar distribuita anche sotto forma di prodotti commestibili, la certificazione e quasi
dobbligo per i pazienti che osservano un regime ortodosso.(*) KOSHER o KASHER: significa conforme , adatto. Il termine si applica a tutto ci che e
compatibile con la legge ebraica, in particolare nellambito del regime alimentare.
E CHI SE NE ..!

3) Il Signore delle cariche politiche!.


Londra Boris Johnson, sindaco di Londra, si e lanciato in una delle sue stravaganti dichiarazioni, paragonandosi al mago GANDALF, il celebre personaggio nella saga del Signore degli
anelli.
Durante una seduta della Greater London Authority, lautorit che amministra la capitale britannica, Johnson ha promesso mantenere limpegno di creare nella metropoli una zona a bassa emissioni entro
Il 2020, anche quando non sar pi sindaco.
In una forma o in unaltra sar qui. Come Gandalf mi trasformer in una nuova forma, pi potente di quanto io possa immaginare,
ha affermato il primo cittadino, che e candidato per un seggio di deputato fra le file dei conservatori alle elezioni di maggio e viene dato come favorito in una eventuale sfida alla leadership
del premier David Cameron.
E CHI SE NE !
4) GELOSIA OSSESSIVA!
Londra La moglie di Jamie Dornan, il protagonista maschile
di 50 sfumature di grigio, sarebbe cos gelosa de marito da avergli intimato di non recitare nel
sequel al film che sta sbancando i botteghini. E quanto si legge sui media britannici e australiani,
secondo cui sarebbe a rischio la partecipazione dellattore alla trilogia cinematografica tratta dai
libri erotici di E. JAMES.
Non sono piaciute ad AMELIA WARNER, consorte del 32enne artista nordirlandese, le tante scene hard girate dal marito con la protagonista femminile DAKOTA JOHNSON, Ma un agente di
DORMAN ha smentito le voci apparse sui media, definendole come pure congetture.
E CHI SE NE !

17

PERSEO

JAZZ E DINTORNI
Il Jazz secondo Antonio
CONCERTO JAZZ DI RETE 2 ALLA RADIO
Julia Hlsmann quartet e Theo Bleckmann interpretano la musica di Kurt Weil.
Julia la pianista nata a Bonn nel 1968, la sua carriera la fa suonare con musicisti tedeschi e nel 2014 la si definisce ( la poetessa del jazz tedesco).
Theo Bleckmann nato a Dortmund nel 1966. Si trasferisce a New York nel
1989 e incontra musicisti all avanguardia. La voce che d vita ai testi di Kurt
Weil calda e sensuale.
Un quintetto che comprende Tom alla tromba, Marc al contrabbasso e Heinrich alla batteria.
Una musica piacevole che la si pu ascoltare sul CD della ECM intitolato In
full view .
Antonio

Non sarebbe
la musica una
lingua
perduta, della
quale abbiamo
dimenticato il
senso e
serbato
soltanto
l'armonia?

18

CINEMA E DINTORNI
MOMMY
Regia: Xavier Dolan
Interpreti: Anne Dorval, Suzanne Clment, Antoine-Olivier Pilon
Canad 2014 Csar come miglior film dellanno Palma doro a
Cannes
A 24 anni il regista ha diretto 4 film.

Cinema!

Il film racconta la storia di un rapporto madre figlio. Il figlio adolescente esce di prigione. Ha un carattere duro ed molto aggressivo. La
madre vedova, disinibita e sexy.
Il rapporto tra i due molto duro e le scene di violenza verbale sono
accompagnate da una musica che rende lidea del rapporto.

L'unica for-

La vicina di casa fa amicizia con i due e la storia si complica. Le scene sono violente e i tre protagonisti arrivano alla follia aggressiva del
figlio che lo si vede al manicomio con la camicia di forza.

ma d'arte

Ho visto il film in versione originale con un francese del Qubec certe


volte incomprensibile.

nella quale
le opere si
muovono e
lo spettatore resta
immobile.

19

PERSEO

CINEMA E DINTORNI
SALTO MORTALE (1953)
Regia Elia Kazan
Interpreti: Fredric March Gloria Grahan Gert Frbe
La trama del film la storia di un piccolo circo ambulante cecoslovacco che tenta di oltrepassare la frontiera verso loccidente. Hitler
al potere e d la caccia ai comunisti.
Il direttore del circo viene interrogato dai nazisti e un ufficiale vuole
sapere chi sono i comunisti.
Il circo fa la rappresentazione ma due poliziotti sorvegliano la troupe.

Cinema!
L'unica for-

Accompagnato da unorchestrina lo spettacolo va in scena. Avendo


trovato la spia, il circo si avvia per raggiungere il confine.
Il direttore viene ucciso da un membro della troupe e gli altri raggiungono gli americani e tutto finisce bene.
Antonio

ma d'arte
nella quale
le opere si
muovono e
lo spettatore resta
immobile.

20

LA
PAGINAsportiva
SPORTIVA
a cura
di Mandingo
La pagina
a cura
di Mandingo
Nellhockey svizzero il Davos ha conquistato il titolo di Campione
Svizzero superando nella finale, al meglio delle 7 partite, i Lions dello
Zurigo, con il punteggio di 4 partite ad 1.
Per i grigionesi il 31 titolo nella storia del Club ed il 6 dellera di
Arno Del Curto sulla panchina del Davos.
Mentre il Rapperswil retrocede in Lega B lasciando il posto al Langnau impostosi nettamente nello spareggio finale.
Nel campionato svizzero di calcio, il Basilea ad un passo dal titolo
avendo un margine di 10 punti sul 2 in classifica, cio lo Young Boys.
In coda lAarau che rischia grosso di retrocedere in Challenge League, dove ci sono 3 squadre che possono mirare alla promozione in
Super League e sono Lugano, Servette e Wohlen che hanno un bel
distacco sulle altre compagini, mentre il Chiasso rischia di scendere in
Promotion League.
La nuova stagione del ciclismo cominciata nel segno del germanico
John Degenkolb impostosi sia nella Milano-Sanremo che nella ParigiRoubaix.
Il nostro Fabian Cancellara era assente per guai fisici.
Il britannico Lewis Hamilton, nel mondiale automobilistico, si regalato il GP di Cina a Shanghai superando il suo compagno della Mercedes, Nico Rosberg e nel contempo si issato al 1 posto in classifica
generale del campionato del mondo.
Marc Marquez, nella MotoGP, ha nuovamente fatto la voce grossa.
Per il terzo anno consecutivo lo spagnolo ha vinto la gara di Austin in
USA.
Con lui, sul podio, sono saliti gli italiani Andrea Dovizioso e Valentino
Rossi.
Grazie a questo terzo posto, Rossi resta al comando della classifica
generale dove precede Dovizioso e Marquez.
Nel Basket, la Coppa Svizzera torna a Lugano, grazie alla vittoria dei
Tigers sullUnion Neuchtel per 79 a 61.
Vi auguro buona lettura e vi saluto sportivamente.
Mandingo

21

Continua la
rubrica
curata da
Mandingo

PERSEO

LANGOLO
Il Jazz secondo
Antonio DELLA RISATA

A CURA DI Roberto E COMPANY


Soldati:
Tu cosa fai nellesercito?
Pulisco le bombe a mano.
Cribbio!!! E se scoppiano?
Non me ne importa niente, non sono mica mie.

Un tale entra nellosteria, si siede e ordina 1/2 litro di vino.


Dopo averlo bevuto ne ordina 1/4 di litro.
Alla fine un bicchiere.
Poi balbettando dice alloste:
Io non capisco meno bevo e pi mi ubriaco.

22

23

TRIPLO GIOCO
mostra fotografica di Gregorio Speranza
Aperta fino al 10.07 .2015
x maggiori info: www.andromedaperseo.ch

Club
Andromeda Perseo
c/o Centro diurno OSC
Piazzale Stadio 3
6500 Bellinzona
Tel.: 091 814 51 01
Fax: 091 814 51 09
24

www.andromedaperseo.ch
info@andromedaperseo.ch

Interessi correlati