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Primo Piano

VENERD 6 MARZO 2015 MESSAGGERO VENETO

emergenza immigrazione
di Stefano Polzot
UDINE

Gli ultimi dati forniti dal ministero dellInterno parlano chiaro: i profughi ufficialmente registrati in Friuli Venezia Giulia
sono saliti a quota mille 870 e
la nostra regione risulta ai vertici nel Nord e ai primi posti in
Italia relativamente al rapporto tra richiedenti asilo e popolazione. I buchi nellaccoglienza che si stanno verificando a Gorizia e le difficolt dei
Comuni testimoniano una situazione critica che, al di l
della disponibilit degli amministratori e delle associazioni,
balza agli occhi.
Inumeri
Sono stati aggiornati a fine febbraio e quindi si tratta di cifre
che fotografano pressoch lo
stato di fatto. Rispetto ai mille
575 di gennaio (dato della Fondazione Leone-Moressa), i
profughi sono saliti a quota
mille 870, il 3 per cento del totale nazionale pari a 67 mila
128. Nel rapporto tra richiedenti asilo e popolazione, il
Fvg si colloca al quinto posto
in Italia (uno ogni 656 residenti) dietro a regioni in prima linea come Sicilia, Calabria, Molise e Basilicata, lasciandosi alle spalle il Lazio che pur ha importanti centri di accoglienza.
In ogni caso un primato, con
una sperequazione evidente
guardando soprattutto al Veneto che ha quasi quattro volte la popolazione friulana e un
numero di richiedenti asilo di
poco superiore al Fvg.
Lerichiestedasilo
Il ministero dellInterno, nel
bilancio 2014, evidenzia che
dal 1990 al 2013, su 13 mila 920
domande presentate, ne sono
state accolte dalla commissione di Gorizia 6 mila 135 (meno
della met) un dato in linea
con le altre commissioni presenti nel territorio nazionale
(Bari, Caserta, Crotone, Foggia, Milano, Roma, Siracusa,
Torino, Trapani). Di queste
mille 311 hanno comportato il
riconoscimento dello status di
rifugiato, mille 457 della protezione sussidiaria e 3 mila 367
di quella umanitaria. Da segnalare che quasi una domanda su 10 non ha avuto esito po-

a gorizia

I PROFUGHI IN ITALIA
Richiedenti asilo
nei
presenti nelle
CARA, CDA
strutture temporanee
e CPSA

Posti
spar

Totale

Rapporto
Profughi/
popolazione

Richiedenti asilo
nei
presenti nelle
CARA, CDA
strutture temporanee e CPSA

Posti
spar

Totale

704
5.036

--4.231

443
1.147
4.732 13.999

1/273
1/363

Campania
Piemonte

3.740
2.677

-----

1541
503

1.458
---

1.841
395

4.840
898

1/408
1/641

Liguria
Emilia Romagna

953
2.672

-----

313 1.266 1/1.252


782 3.454 1/1.288

Friuli Venezia Giulia 1.289


Lazio
2.891

258
830

323
4.769

1.870
8.490

1/656
1/693

Abruzzo
Toscana

733
2.064

-----

227 960 1/1.388


549 2.613 1/1.446

Trentino
Veneto

516
2.191

-----

149 665 1/1.586


303 2.494 1/1.975

Lombardia
Valle dAosta

4.915
61

-----

948 5.863 1/2.033


--61 1/2.105

Molise
Sicilia
Calabria
Basilicata

Puglia
Umbria

1.619
729

2.353
---

1.854
373

5.826
1.102

1/701
1/812

Marche
Sardegna

1.174
1.020

80
294

538
88

1.792
1.402

1/864
1/1.185

1.080 4.820
889 3.566

Rapporto
Profughi/
popolazione

(Fonte: Ministero dell'Interno - dati al 28 febbraio 2015)

CROMASIA

In Fvg record di profughi


Fi: un affare da 13 milioni
I richiedenti asilo a fine febbraio erano 1.870, in vetta per incidenza sui residenti
Riccardi: ormai lintegrazione diventata un business. Gigli: fondi confermati

Un gruppo di profughi accampati a dicembre nella palestra di SantOsvaldo a Udine e a destra il capogruppo di Forza Italia Riccardo Riccardi

sitivo perch i richiedenti sono risultati irreperibili, ovvero,


come spesso accade, hanno
preso la strada del Nord Europa.
Laspesa
Il sistema dellaccoglienza

comporta oneri significativi,


quantificati dal capogruppo di
Forza Italia, Riccardo Riccardi,
in 13 milioni di euro per il
2015. Oneri - tuona il berlusconiano - che contrastano
con il momento di crisi che ha

1/1.217
1/1.241

messo in ginocchio tanti concittadini. Secondo Riccardi,


in realt laccoglienza diventata un business. Suscita particolare interesse - aggiunge - il
bando di gara emesso dalla
prefettura di Udine, dove tra-

spare che quello dellaccoglienza diventato un mestiere; non a caso vengono assegnate vie preferenziali a chi ha
avuto esperienze ad esempio
nellambito di Mare Nostrum.
Un mestiere che vive sul per-

durante straordinario afflusso


di cittadini stranieri e che di
questa stessa straordinariet
si alimenta. Fa specie poi che,
sempre nellappalto relativo a
Udine, si faccia riferimento a
cittadini stranieri giunti sul territorio nazionale a seguito degli sbarchi sulle coste italiane,
quando invece la gran parte
dei richiedenti asilo presenti
in Fvg sono arrivati dai Paesi
dellEst attraverso il confine
orientale, come dichiarato
pubblicamente dal prefetto di
Gorizia.
Linterrogazione
Dellaccoglienza in provincia
di Udine si parlato in Parlamento per iniziativa del deputato Gian Luigi Gigli (Per lItalia-Cd). Il sottosegretario Bocci ha garantito che, in attesa
del bando di gara indetto dalla
Prefettura, il cui termine fissato per il 18 marzo, le convenzioni in atto saranno prorogate fino allesito della procedura di aggiudicazione e che
il Viminale assicurer laccreditamento delle risorse finanziarie necessarie alla copertura della spesa. Nella replica,
Gigli ha sottolineato il ritorno
economico sulle comunit locali delle politiche di accoglienza finanziate dal ministero e la positiva esperienza di
inserimento dei migranti nelle
attivit di volontariato realizzata nei Comuni di Nimis e di Lignano Sabbiadoro.
RIPRODUZIONERISERVATA

La Provincia accusa: prefettura inconcludente


Lassessore Cecot: oltre a fare vertici, non prende decisioni. La replica: polemiche inutili

di Vincenzo Compagnone
GORIZIA

Scontro tra Provincia di Gorizia


e Prefettura ieri mattina al tavolo sullimmigrazione, convocato dallassessore Ilaria Cecot,
nel momento in cui lemergenza profughi a Gorizia ha superato il livello di guardia (280 presenze) e non si intravedono soluzioni a breve termine. Cecot,
che presiedeva lincontro (cerano sindaci, esponenti delle istituzioni e dellassociazionismo,
volontari) ha sferrato un duro
attacco contro la Prefettura,
rappresentata dal viceprefetto
Antonio Spoldi. Sono passati
sei mesi da quando abbiamo
portato via 100 richiedenti asilo
dal greto dellIsonzo dove bivaccavano in condizioni di degrado, allestendo la tendopoli di
via Brass si sfogata e non si
fatto assolutamente nulla. Solo tavoli e riunioni, in cui sono
state avanzate varie proposte,
ma chi ha la competenza primaria, ovvero la Prefettura, non ha

assunto alcuna decisione. Diversi Comuni dellIsontino hanno firmato un protocollo dando
la loro disponibilit ad accogliere piccole quote di immigrati,
ma le loro segnalazioni dopo
ben 4 mesi sono state disattese.
Eppure dovrebbe essere la Prefettura a cercare i siti adatti, o
affidare lincarico a un ente gestore che stipuli un accordo
quadro, come quello fatto a
Cormons, anche in questo caso
cinque mesi dopo la prima dichiarazione di disponibilit da
parte del sindaco Patat. Di fatto, da mesi sono i volontari e la
Caritas che suppliscono alle carenze della Prefettura.
Dopo questultima frase il viceprefetto Spoldi, che fino a
quel momento aveva ascoltato
in silenzio, non si pi trattenuto: Qui non state facendo altro
che attaccarci insorto ma
sapete bene che il prefetto ha
bandito in febbraio la procedura per un accordo quadro con
pi operatori, sul quale basare
laggiudicazione di appalti per

laccoglienza di cittadini stranieri. Rispondete al bando, ci


vogliono meno polemiche e pi
fatti.
Guardi che quel bando ha
replicato Cecot lavete fatto
uscire con sei mesi di ritardo, le
norme per la prima accoglienza
dovevano scattare immediatamente. Limpressione che la
lentocrazia abbia una buona
fetta di responsabilit nellaver
prodotto una situazione di allarme rosso come quella in cui si
trova oggi Gorizia. Nei centri
daccoglienza del capoluogo
non c pi posto neanche per
uno spillo, gli arrivi continuano
(Abbiamo appena visitato 15
persone giunte da poco ha detto Ariella Testa, presidente della Croce rossa) e in molti sono
costretti a dormire alladdiaccio, nelle panchine del Parco
della Rimembranza. Ieri i volontari, che hanno il polso esatto
della situazione ogni sera, alla
Caritas, preparano la cena per
circa 90 profughi fuori convenzione - hanno ridimensionato

le cifre fornite dal sindaco Romoli, al quale erano state riferite dalla Questura che deve aver
fatto un po di confusione. Ma il
quadro comunque critico: di
quei 90, i senzatetto veri e propri sono una ventina (laltra
notte, col vento che soffiava impetuoso, 8 sono stati portati via
dal Parco e alloggiati negli uffici
della Caritas) ma il dato potrebbe aumentare. Allorizzonte,
non meglio definito, ci sono solo i 15 posti negli alloggi di Cormons e altrtettanti nellex caserma di Gabria. In pi, nellambito dellallargamento del sistema Sprar, di cui titolare la Provincia, un goriziano si offerto
di dare in affitto il proprio appartamento (Romoli si arrabbier, pazienza ha detto Cecot) mentre 10 posti sono disponibili a Staranzano. Proprio il
sindaco di questultimo Comune, Marchesan, si detto contrario invece allipotesi resa nota dal direttore della Caritas
don Paolo Zuttion, di individuare anche degli alloggi Ater.

Due fasi del concitato vertice sugli immigrati in Provincia a Gorizia