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Cronaca di Udine

di Anna Rosso
In tanti ieri si sono presentati
nelle scuole del Terzo istituto
comprensivo per firmare la petizione che sosterr la richiesta di
concessione della grazia al preside Livio Bearzi, 58 anni, cividalese, arrestato mercoled dopo la
sentenza della Cassazione che
lo ha condannato in via definitiva a 4 anni di reclusione e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici per omicidio colposo plurimo e lesioni personali.
Il dirigente scolastico stato
processato in seguito alla morte
di tre studenti minorenni rimasti, la notte del terremoto del 6
aprile 2009, sotto le macerie del
Convitto nazionale Domenico
Cotugno di LAquila, un edificio della prima met dell800. Al
preside, accusato di negligenza
e condotte omissive stata contestata una totale inerzia, a
fronte di una situazione di evidente rischio per le condizioni
in cui versava la palazzina, in
presenza dello stillicidio di scosse. La sua colpa, secondo i giudici, stata quella di omettere
di valutare lenorme pericolo incombente sul vetusto palazzo e
il sol fatto di avere consentito la
prosecuzione dellattivit.
Questo nelle aule dei tribunali, prima a LAquila (anche se la
difesa aveva chiesto di spostare
il processo in altra sede per evitare i condizionamenti ambientali) e poi a Roma, alla Suprema
Corte. Ma a Udine e in tutto il
Friuli, dove Bearzi ha lavorato
per decenni guadagnandosi la
stima e la considerazione di colleghi, collaboratori e rappresentanti di enti e istituzioni, tutta
unaltra storia. Quei quattro anni di reclusione per una persona onesta e incensurata che ha

MESSAGGERO VENETO VENERD 13 NOVEMBRE 2015

preside arrestato

Prime firme per la grazia


e domani visita in carcere
Continua la mobilitazione per Livio Bearzi condannato dopo i crolli a LAquila
Le sottoscrizioni alla Dante e alla Manzoni. Si pensa anche a una manifestazione
la politica

Gigli: non cerano pene alternative?


Temo che lunica colpa di Bearzi sia stata quella di restare col cerino in
mano, trovandosi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Con queste
parole il deputato friulano Gian Luigi Gigli, capogruppo di Per
lItalia-Centro Democratico in commissione Affari Costituzionali alla
Camera, commenta larresto del dirigente cividalese. Non compete ai
parlamentari commentare le sentenze prosegue Gigli , ma vederlo
arrestare per omicidio colposo lascia sgomenti. Non era possibile stabilire
una o pi pene alternative al carcere? La responsabilit di un edificio
fatiscente deve ricadere solo su chi lo ha diretto per ultimo, peraltro per
breve tempo, tenuto conto anche del generale stato di degrado dei nostri
edifici scolastici? Per queste ragioni conclude nella mattinata di sabato
14 mi recher in carcere per visitare Bearzi nella certezza, se anche egli
avesse sbagliato, di trovarmi di fronte a un uomo che ha servito la scuola
per molto tempo e che vissuto per leducazione dei giovani.

Il dirigente scolastico Livio Bearzi

la richiesta
della scuola

Scriveremo
al Presidente della
Repubblica per un
condono, anche parziale e
il ritiro dellinterdizione dai
pubblici uffici per 5 anni

Nel 2009 tre studenti morirono nel crollo del Convitto nazionale a LAquila

avuto la sfortuna di trovarsi al


centro di una drammatica vicenda legata al terremoto ad alcuni
paiono una pena eccessiva. Sui
social network, come sempre, i
pareri sono diversi. E non mancano coloro che sottolineano come non sia accettabile che il

preside non abbia seguito la legge che lo obbligava a mettere in


piedi le procedure di sicurezza.
E ancora: I firmatari dovrebbero prima pensare ai genitori e ai
parenti degli studenti morti.
Le attestazioni di solidariet
sono comunque la maggioran-

za. C chi sta pensando di organizzare una manifestazione pubblica per esprimere lo sconcerto per ci che accaduto al preside Bearzi e alcuni politici, tra
cui il deputato Gian Luigi Gigli,
hanno gi annunciato che lo andranno a trovare in carcere. In

tanti mi chiedono racconta la


professoressa Nerina DAngelo,
una delle collaboratrici del dirigente perch Bearzi sia in cella
e Schettino no. E io non so cosa
rispondere. Posso dire per che
da domani (oggi per chi legge,
ndr) chi lo vorr potr recarsi al-

la Manzoni o alla Dante per firmare la petizione relativa alla


grazia. Chiederemo al Presidente della Repubblica che la pena
sia condonata, anche solo in parte e che sparisca quellinterdizione dai pubblici uffici.
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