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Regione

GIOVED 29 OTTOBRE 2015 MESSAGGERO VENETO

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fvg nella top ten del turismo

unoccasione unica
le imprese del settore
ora devono investire
tuzionale. Prima a Londra e poi
a Roma il 3 novembre conosceUnoccasione unica. Un treno remo di persona - racconta anche passa una sola volta e che cora Petrangelo - i professionisti
non ci si pu far scappare. Ai pia- della guida, che sono i pi autoni alti della Regione sono consa- revoli al mondo. Ci faremo
pevoli che la medaglia di Lo- unidea di quali sono gli elemennely Planet, il Friuli Venezia Giu- ti che li hanno portati a valorizlia tra le 10 regioni del mondo da zare in modo cos elevato la novisitare assolutamente nel 2016, stra terra. La loro unistruttoria
ha le potenzialit per moltiplica- indipendente, adesso siamo arrire lappeal turistico del territo- vati al top, possiamo fare solo
rio. Ma indispensabile farci tro- peggio.
vare pronti. Intanto festeggiaMa quali sono le caratteristimo - dice Marco Tullio Petrange- che che hanno impressionati gli
lo, direttore di TurismoFvg, autori di Lonely Planet? Il vino
lagenzia che braccio operati- e il cibo come un credo - si legge
vo della Regione - perch la noti- nella didascalia che accompazia freschissima ed giunta gna la scelta del Friuli Venezia
inaspettata. E chiaro per che Giulia - . Negli ultimi anni le etigli operatori del settore devono chette friulane sono comparse
investire per
nelle pi prestirendere indigiose carte dei
menticabile la Lonely Planet ha
vini in tutto il
vacanza del tumondo. Cos le
rista che arrive- inserito la regione tra
zone vinicole
r grazie a LoDoc tra Udine,
nely
Planet. le mete da non perdere
Gorizia, PordeNoi
siamo
none e Trieste,
pronti a offrire
le aree del Coltutta la collabo- Petrangelo: il
lio, dei Colli
razione necesOrientali e del
saria, per il riconoscimento nella
Carso sono dimotore del turiventate meta
smo sono gli nostra carta intestata
di un crescente
imprenditori.
turismo. Vale
Questa notoriet acquisita deve la pena fare un tour delle osmiessere mantenuta e sviluppata. za, cantine con osteria a conduIl nostro mestiere quello di cre- zione familiare dove assaggiare
are la reputazione turistica del la vitovska, con il suo sentore di
Friuli Venezia Giulia. Qui non si pera, e il terrano, accompagnati
tratta di arrivi locali, grazie a Lo- da vassoi di prosciutto San Danely Planet arriveranno persone niele e formaggio Montasio.
che dormiranno qua, mangeran- Oslavia, piccola frazione di Gorino qua, spenderanno qua. E zia, poi tappa obbligata: in quedobbiamo farle sentire a loro sta zona ad alta densit viticola
agio, dalla colazione agli acqui- si sviluppata la tendenza degli
sti, al relax, altrimenti non torne- orange wines, vini dai profumi
ranno.
complessi a base di ribolla gialAdesso partir la corsa alle ini- la. Il Friuli, per Lonely Planet,
ziative regionali per sfruttare vale la pena di essere visitato, al
lopportunit. Intanto la carta in- quarto posto tra le regioni del
testata di TurismoFvg e forse an- mondo: pi imperdibili di noi
che di altri enti avr il logo Best sono solo Transilvania in Romadestination 2016, che compari- nia, West Iceland in Islanda e
r pure nella comunicazione isti- Valle de Vinales a Cuba. (m.ce.)
UDINE

Laeroporto regionale di Ronchi cambier nome: adesso le denominazioni ufficiali sono addirittura cinque

Parte la rivoluzione a Ronchi


Laeroporto cambier nome
Adesso ha cinque diverse denominazioni: Serve un brand identitario
Il management sta studiando la soluzione, possibile anche un concorso didee
di Maurizio Cescon
UDINE

In origine, negli anni Sessanta,


si chiamava Aeroporto di Udine, Gorizia e Trieste. E gi quel
nome era impegnativo e salomonico, perch non scontentava nessuno dei capoluoghi della regione dellepoca. Poi nel
tempo i nomi che sono stati attribuiti allo scalo regionale si
sono avvicendati, moltiplicati,
affastellati, secondo i desiderata dei leader politici di turno. Fino al risultato, ridondante e
sconosciuto pure agli addetti ai
lavori (figuriamoci ai turisti),
dei giorni nostri: Aeroporto
del Friuli Venezia Giulia, Trie-

ste-Ronchi dei Legionari, Savorgnan di Brazz, No borders. Una sfilza lunghissima,


che lascia senza fiato: neanche
ci trovassimo al cospetto di un
blasonato esponente dellaristocrazia. Ecco allora che il management dello scalo, dal presidente Antonio Marano al nuovo direttore generale Marco
Consalvo (che si insedier luned) agli altri dirigenti, hanno posto il problema. E il socio unico, la Regione, daccordo. La
parola dordine semplificare,
rendere riconoscibile il brand
per provare a venderlo meglio,
soprattutto allestero.
Dobbiamo essere cercati
nel mondo con pi facilit -

spiega Marano - , non esiste


che la denominazione ufficiale
dello scalo sia composta da cinque sostantivi. Abbiamo dentro perfino No borders, si figuri. Allestero come ci vendiamo? Non certo presentandoci
con un biglietto da visita lungo
un chilometro. Noi puntiamo a
essere la vetrina del territorio e
per farlo abbiamo bisogno di
un nome solo, semplice e chiaro. La Iata (International air
transport association, ndr) ci
identifica come Trieste e basta.
Si pu partire da qui, ma ripeto
siamo aperti ad altre soluzioni.
Si potrebbe pure lanciare un
concorso didee, vediamo quale sar la cosa migliore da fare.

Adesso abbiamo il riconoscimento pure della Lonely Planet, dobbiamo farci trovare
pronti ad accogliere chi verr,
anche da lontanissimo e da chi
non conosce le differenze tra
Udine e Trieste, che a noi sembrano vitali, ma che allestero
sono al massimo un dettaglio.
Oggi intanto altra tappa importante per il futuro dello scalo. Saranno infatti aperte le buste per la realizzazione del polo
intermodale, la stazione ferroviaria che far di quello di Ronchi uno dei pochi aeroporti italiani collegati con il treno. Si sapr cos quante imprese hanno
aderito al bando e quali sono.
RIPRODUZIONERISERVATA

Dibattito a Roma e a Trieste


sulla teoria gender a scuola
UDINE

Continua il duello sulla teoria


Gender che sarebbe al centro
di uno specifico progetto in
Friuli Venezia Giulia. Dellargomento si continua a discutere
a Roma, tra i deputati Gian Luigi Gigli e Mario Sberna del
gruppo parlamentare Per lItalia-Centro democratico, e la
deputata del Pd, e componente della commissione Cultura,
Gianna Malisani, a sostegno
della quale scesa in campo
anche lassessore regionale
allIstruzione Loredana Panariti.
Andando per ordine, contestano ancora Gigli e Sberna i
quali sostengono che sullormai famigerato progetto scolastico friulano per il contrasto al
bullismo omofobico, i conti
non tornano. A parole sarebbe
solo una iniziativa dedicata
esclusivamente a questo fenomeno, nei fatti, per dichiarata
ammissione dellideatore, si
propone di insegnare la teoria

del gender. Secondo i parlamentari il ministero continua


a chiudere gli occhi di fronte a
una realt che, al di l delle intenzioni dichiarate, mira ad appiattire le identit sessuali e a
proporre modelli alternativi di
famiglia. La pagina sulla famiglia del libro LAcero Rosso,
adottato in due scuole elementari della regione in cui si insegna ai bambini che si pu avere due mamme e due pap, ne
una ulteriore riprova.
La riforma scolastica La
buona scuola si ispira a un
modello e non ha nulla a che
fare con la teoria gender e con
le ideologie che hanno altra natura e altra applicazione - ha dichiarato la deputata del Pd
Gianna Malisani -. La polemica degli onorevoli Gigli e Sberna appare del tutto infondata e
strumentale - prosegue Malisani che ricorda la circolare
che ufficializza la posizione del
ministero in merito ai temi affrontati e con cui si chiarito
definitivamente la portata e il

valore del comma 16 della legge 107, cio introdurre e sensibilizzare la comunit scolastica in merito ai principi di pari
opportunit e di non discriminazione, richiamati dalla Costituzione. In merito al progetto
friulano, lobiettivo quello di
aiutare la scuola e le famiglie
nellaffrontare le richieste di
aiuto degli adolescenti, spontaneamente rivolte a fronte di fenomeni di bullismo omofobico. Questo il tema su cui ci si
concentrati.
Infine lassessore Panariti
mette la parola fine chiarendo che non ci sono stati finanziamenti per progetti volti
alleliminazione delle differenze di genere. Panariti ricorda
anche che la Costituzione stabilisce che larte e la scienza sono libere e libero ne linsegnamento e la Regione si
astiene dallentrare nel merito
del singolo libro di testo o della
singola scelta didattica del docente.
RIPRODUZIONE RISERVATA

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