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Caratteristiche spettrali di ostruenti palatali in alcune variet romanze

S. Schmid
Universit di Zurigo, Svizzera
Le occlusive palatali [c ] costituiscono delle consonanti marcate tipologicamente,
data la loro scarsa frequenza nelle lingue del mondo rispetto ai canonici luoghi di
articolazione bilabiale, denti-alveolare e velare (Maddieson & Precoda 1991). In ambito
romanzo esse compaiono comunque non solo nelle variet reto-romanze come il
vallader (Schmid 2010), ma anche in alcune aree laterali del dominio italo-romanzo,
come mostrano ad esempio il dialetto piemontese della Valsesia (Romano et al. 2005)
oppure il dialetto calabrese di San Giovanni in Fiore (Mele & Schmid 2009).
Diacronicamente, tali consonanti sono sorte o per la palatalizzazione di C-/G- davanti a
A oppure come esiti dei gruppi consonantici CL-/PL- (per una sintesi pan-romanza v.
Romano 2007). La marcatezza tipologica delle occlusive palatali si pu attribuire da un
lato a una difficolt fisiologica legata alla loro produzione (si tratta di un luogo di
articolazione massimamente distante dal rispettivo articolatore attivo), dallaltro alla
loro scarsa distinguibilit percettiva: in effetti, [c ] si confondono facilmente con le
affricate palato-alveolari [ ], nelle quali esse sono confluite in molte variet italoromanze settentrionali (Schmid 2010). Per determinare il modo e il luogo di
articolazione delle occlusive palatali si pu cercare di provvedere ad una loro
caratterizzazione acustica sul piano temporale e su quello spettrale. Sul piano
temporale, il rapporto tra la fase di rilascio e la durata totale dei segmenti dovrebbe
permettere di attribuire le consonanti sotto esame o alla classe delle occlusive oppure
a quella delle affricate. Dai dati disponibili per il dialetto di San Giovanni e per il
vallader (Mele & Schmid 2009, Schmid 2010) risulta in effetti che le ostruenti palatali
hanno una struttura temporale pi simile a quella delle affricate palato-alveolari che
non a quella delle occlusive velari. Ciononostante va notato che Ladefoged (1971: 41)
considerava [c ] come occlusive, aggiungendo semplicemente che esse hanno un
carattere more affricated dovuto allestensione del contatto creato dagli articolatori.
Per una caratterizzazione spettrale delle consonanti in questione si possono invece
adottare diversi metodi di analisi. Un primo metodo si rif alla teoria dei loci e
considera le transizioni delle strutture formantiche nelle vocali successive: una
variante di questo metodo stata applicata con successo alle ostruenti palatali
piemontesi da Romano et al. (2005). Un metodo alternativo analizza invece le
propriet spettrali intrinseche del rumore di rilascio, sfruttando quindi la durata
relativamente lunga di questa fase di articolazione. Secondo lanalisi contrastiva di
Gordon et al. (2002), sarebbe sufficiente adottare il parametro del centro di gravit
(introdotto da Forrest et al. 1988) per poter distinguere tra i vari luoghi di
articolazione. In ambito romanzo, tale metodo ha fornito risultati soddisfacenti per il
dialetto di San Giovanni in Fiore, soprattutto se si analizzano i quattro locutori
separatamente (Mele & Schmid 2009), ma non ha permesso di distinguere le ostruenti
palatali dalle palato-alveolari nel vallader (Schmid 2010). La presente ricerca estende
da un lato lanalisi spettrale delle ostruenti palatali a nuove variet italo-romanze
come il dialetto ligure di Falcinello studiato da Badiale (2007). Dallaltro lato viene
allargato il ventaglio dei parametri di analisi, ripristinando altri due aspetti
dellinviluppo spettrale gi esaminati da Forrest et al. (1988), ovvero la kurtosi e
lobliquit (ingl. skewness). In altre parole si intende verificare se per la
caratterizzazione acustica del rumore di rilascio sia pertinente non soltanto il centro di
gravit (ovvero il centrode spettrale calcolato come media aritmetica delle frequenze
presenti nello spettro), ma anche il carattere pi o meno acuto o piatto dei picchi
spettrali (kurtosi) nonch la distribuzione dellenergia rispetto alla media delle

frequenze spettrali (obliquit). Le prime analisi dei dati di Falcinello mostrano in effetti
un quadro piuttosto chiaro per i valori di obliquit (skewness) che sono positivi per i tre
luoghi di articolazione presi in considerazione (palato-alveolare, palatale, velare); ma
ci che rilevante che i valori aumentano in modo proporzionale alla posteriorit
(=0.47, c=1.86, k=5.53). Per quanto riguarda la kurtosi, i dati di Falcinello sono
ancora pi chiari (=2.86, c=5.60, k=58.24), corroborando laffermazione di Forrest et
al. (1988: 119) secondo qui questo parametro risulta essere the primary feature that
distinguishes the velar stops from the other places of articulation. Le future direzioni
di ricerca puntano a replicare risultati simili con dati di altri dialetti e a valutare meglio
il peso relativo dei tre parametri spettrali presi in esame (centro di gravit, kurtosi e
obliquit) mediante unanalisi fattoriale.
Bibliografia:
Badiale, R. (2007), Il dialetto di Falcinello, PhThesis, Univ. of Zurich, Switzerland.
Forrest, K., Weismer, G., Milenkovic, P. & R. Dougall (1988), Statistical analysis of wordinitial word-final
voiceless obstruents: Preliminary data, Journal of the Acoustical Society of America,
84,115-123.
Gordon, M., Barthmaier, P. & Sands, K. (2002), A cross-linguistic acoustic study of
voiceless fricatives, Journal of the International Phonetic Association, 32, 141-174.
Ladefoged, P. (1971), Preliminaries to linguistic phonetics, Chicago: The University of
Chicago Press. Maddieson, I. & Precoda, K. (1991), Updating UPSID, UCLA Working
Papers in Phonetics, 74, 104-114.
Mele, B. & Schmid, S. (2009), Le occlusive palatali nel dialetto di San Giovanni in Fiore
(CS), in La fonetica
sperimentale. Metodo e applicazioni (Atti del 4 Convegno AISV) (L. Romito et al.,
editors), Torriana: EDK Editore, 349-371.
Romano, A., Molino, G. & Rivoira, M. (2005), Caratteristiche acustiche e articolatorie
delle occlusive palatali:
alcuni esempi da dialetti del Piemonte e di altre aree italo-romanze, in Misura dei
parametri. Aspetti tecnologici ed
implicazioni nei modelli linguistici (Atti del 1 Convegno AISV. Padova, Italia, 2-4
dicembre 2004) (P. Cosi, editor),
Torriana: EDK Editore, 389-428.
Romano, A. (2007), La fonetica sperimentale e gli atlanti linguistici: la sintesi romanza
di Pidochio e lo studio
degli esiti palatali, in Temas de dialectologa (J. Dorta, editor), La Laguna-Tenerife:
Instituto de Estudios Canarios, 179204.
Schmid, S. (2010), Les occlusives palatales du vallader, in Actes du XXVe Congrs
International de Linguistique et

de Philologie Romanes. Tome II (M. Iliescu et al., editors), Tbingen: Niemeyer, 185194.