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in un paese che cambia...

una generosit' che continua...


Se mi guardo attorno, mi rendo conto che in pochi anni, Ronago ha cambiato faccia; case
nuove o rinnovate, condomini, strade e piazze rifatte, i giardini comunali, campi di calcio,
di tennis, campi di calcio, di pallavolo e di pallacanestro... e tante altre novit che fanno di
Ronago un paese vivo e in continua evoluzione.
Non mancano iniziative anche a carattere culturale e ricreativo che hanno lo scopo di ani -
mare e caratterizzare la vita del paese aprendolo a nuovi problemi o anche semplicemente
creando occasioni di incontro e di amicizia.
A mio parere uno sforzo che non pu essere abbandonato a se stesso o di fronte ad al-
cune difficolt che si possono incontrare.
Credo che ciascuno di noi debba dare un po' del proprio tempo, delle proprie energie, del-
le capacit che possiede per continuare a tener viva in Ronago l'immagine di gente che
attaccata alla propria terra, di gente che lavora sodo e che cerca nello stesso tempo di mi -
gliorare la propria vita e quella del proprio paese.
Una delle cose che mi ha sempre colpito della gente di Ronago stata la generosit: la
generosit della gente di chi "viene in chiesa" e di chi "in chiesa viene poco", (uso
un'espressione abbastanza comune in mezzo a noi), una generosit che non fa bacca-
no, ma che si traduce in gesti di solidariet che fanno tanto del bene.
Qualcuno magari ha l'impressione che a godere di questa generosit della gente di Rona-
go siano in pochi o le solite istituzioni, ma per quello che mi risulta, non c' stata iniziativa
o proposta di bene e di solidariet che non abbia trovato in mezzo una risposta adeguata.
Non mi possibile fare un bilancio o un elenco delle tante cose fatte in nome della propria
fede cristiana o anche in nome di una solidariet "umana, per se uno appena un po'
attento si rende conto che la realt questa, anche se il bene che potremmo o dovremmo
fare ancora tanto.
Mi auguro che ciascuno d i noi, credente o non credente, che "vada o non vada in chiesa",
giovane o adulto, apra gli occhi sul mondo che lo circonda e sappia impegnarsi a rendere
questo mondo, il nostro paese, la nostra comunit un po' pi buoni, con la sua bont e con
la sua generosit.
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Le occasioni non mancano.
La giornata del G.A.M. una di queste occasioni che ci viene offerta in questi giorni: un
aiuto materiale e spirituale che diamo a fratelli e sorelle, ad amici che hanno saputo fare
una scelta coraggiosa nella loro vita per aiutare persone, meno fortunate di noi nel nome
del Vangelo di salvezza che Ges ha donato a tutti noi.
E proprio perch credo tantissimo in queste cose sono sicuro che anche la nostra festa, la
festa della "nostra" Madonna ci vedr impegnati in gesti di generosit e di condivisione,
dalla pesca all'offerta e all'incanto dei canestri, non tanto perch il sacerdote, il parroco ci
chiede dei soldi, ma piuttosto perch crediamo che attraverso la comunit cristiana del no-
stro paese possiamo continuare a fare del bene e a creare occasioni di bene.
n questi anni anche nella nostra parrocchia abbiamo affrontato diverse
spese: abbiamo sistemato la chiesa, attraverso opere di consolida-
mento e di decorazione, abbiamo rinnovato vari edifici, dall'asilo al
centro parrocchiale, dal locale sacrestia alla casa parrocchiale. Non
sono mancati interventi che pur non avendo una grande rilevanza,
per hanno inciso fortemente sul bilancio della comunit. Penso alle
varie opere di pulitura, agli impianti di riscaldamento, elettrici o microfo-
nici, ai paramenti, alle varie suppellettili.
Anche senza volerlo, mi ritrovo a pensare al nostro paese, alla gente di
Ronago, alle persone che incontro ogni giorno, a quelle che mi sono
pi vicine, a quelle che vedo solo raramente, a chi crede, a chi "viene
in chiesa", a chi non viene in chiesa", a chi fa del bene, a chi capace
di donare "qualcosa", a chi generoso... e sono sempre pi convinto
che la cosa pi bella che attraverso tanti gesti di generosit, anche
se piccoli o fatti di cose materiali, a volte tanto limitati, continuiamo a vivere insieme a sen-
tirci pi uniti.
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La festa di Ronago
28 agosto: insieme con la Madonna
la pesca
un appuntamento tradizionale della
nostra festa, assieme ai canestri, ma va
preparato con tanta cura e pazienza. Ci
affidiamo ai ragazzi di buona volont,
ma pensiamo di poter fare affidamento
su tante altre persone sia per la raccolta
dei "premi", dei vari oggetti, sia per la
loro sistemazione.
A giorni passeranno nelle case delle
persone incaricate per raccogliere gli
oggetti e i doni.
Chi invece volesse, pu portare i doni in
casa parrocchiale.
Grazie!
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meditazione
gioite nei Signore
"Gioisca la terra inondata da un cos grande
splendore!"
L'eco del canto festoso dell'Annuncio di Risur-
rezione ancora si prolunga nel mio cuore, men-
tre si fa sempre pi forte la preghiera a Dio af-
finch la gioia portata da quell'annuncio possa,
sempre pi rafforzandosi, rimanere nel mio ani-
mo per sempre.
- "Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la leti-
zia" - con la tua Risurrezione, o Signore. La
gioia cristiana nasce appunto dalla partecipa-
zione alla gioia, divina e umana assieme, che
nel cuore del Cristo glorificato.
Egli che, per tutta la vita ha condiviso in tutto
fuorch nel peccato la nostra condizione uma-
na, ha accolto e provato ogni gioia affettiva e
spirituale come dono di Dio.
I suoi miracoli, le sue parole di perdono, sono
altrettanti segni della bont divina; la folla intera
esulta per le meraviglie da lui compiute e rende
gloria a Dio. Per il cristiano, come lo fu per
Ges, si tratta di vivere in rendimento di grazie
al Padre le gioie umane che il Creatore gli
dona.
Ma qui importante cogliere il segreto della
gioia che dimora in Ges; se Egli irradia una
tale pace, una tale sicurezza, una tale allegrez-
za, una tale disponibilit a causa dell'amore
di cui Egli sa di essere amato dal Padre.
- "E dico loro queste cose perch abbiano in se
stessi la pienezza della mia gioia. Gioia di di-
morare nell'amore di Dio e che, gi su questa
terra, offerta a tutti coloro che, in Lui piena-
mente fiduciosi, muovono i propri passi lungo il
cammino non certo semplice delle beatitudini;
itinerario che trova in Ges il primo e splendido
esempio.
Lungo questo cammino, prova e sofferenza
non sono certo eliminate, ma acquistano un si-
gnificato nuovo nella certezza di partecipare
alla redenzione operata dal Signore.
- "II Santo Mistero di questa notte restituisca la
gioia agli afflitti" - si canta ancora nell'Annuncio
Pasquale.
- "Ed i discepoli si rallegrarono al vedere il Si-
gnore", gioirono nel saperlo nuovamente pre-
sente alla loro vita; esultarono ricevendo lo Spi-
rito Santo a loro comunicato, cos come ad ogni
uomo disponibile alla sua intima azione.
Il cristiano sa che il "dolce ospite dell'anima"
non verr mai meno nel corso della storia; al di
l dunque di ogni malinconia, di ogni paura, di
ogni sofferenza, sempre pi risplenda in noi,
davanti ad ogni uomo, una gioia che sappia
estinguere ogni senso di solitudine, ogni sete
d'amore.
Maria, "fonte della nostra gioia", ci sia d'esem-
pio e ci accompagni.
Durante questi giorni mi venuto spontaneo
pensare ad una oramai lontana esortazione di
Paolo VI tutta dedicata alla gioia cristiana. Da
essa ho tratto spunto per queste semplici rifles-
sioni.
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G.A.M.
25-26 giugno:
la giornata annuale
SABATO 25 GUGNO
DOMENCA 26 GUGNO
GORNATA ANNUALE DEL G.A.M.
per pregare insieme
per scoprire una nuova possibilit di bene
per rinnovare un impegno
un ponte d'amore con l'Africa
La memoria di Padre Giuseppe, il suo esempio di amore per tutti, il suo desiderio
di bene ci spingono a chiedere a tutti i Ronaghesi e ai Gamiti in modo particolare,
un impegno maggiore di generosit verso gli Africani.
Padre Giuseppe li amava tanto e faceva il possibile per la loro promozione uma-
na e spirituale.
Come gi era stato annunciato in marzo, si pensato di offrire una borsa di stu-
dio per ugandesi che vogliono diventare sacerdoti.
Quest'anno vorremmo dare la possibilit di continuare i suoi studi a FLPPO
ZEMA, ugandese di MOO, che vive in seminario a Roma, presso i Comboniani.
Diventer sacerdote nel 1990.
Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti.
Continueremo anche la nostra amicizia e il nostro sostegno a:
- suor Caterina Marchetti,
- suor Amelia Ghielmetti,
- Ambrogio Spreafico.
Sul giornalino sono pubblicate le loro ultime lettere.
Ci sono notizie belle, ma anche preoccupanti, che ci spingono a riflettere.
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G.A.M. : che cos' ?
La sigla vuol dire Gruppo Appoggio Missionario.
n concreto, si tratta di un gruppo di persone che vuole te-
ner viva l'amicizia con i missionari di Ronago, senza di-
menticare tutta la Chiesa Missionaria. Come?
* con la preghiera personale e comunitaria (ogni terzo mer-
coled del mese ci si trova in chiesa per il Rosario Missio-
nario);
* con l'informazione attraverso la lettura di riviste missiona-
rie;
* con il dono del proprio tempo o denaro o materiale richie-
sto;
* con la partecipazione ad incontri di carattere missionario
(ogni mese, per chi vuole, a Caversaccio).
adesione al G. A. M.
Voglio far parte del G.A.M.
per il 1988 - 89
e mi impegno a pregare per i missionari.
voglio aiutare il seminarista ugandese
Filippo Zema, e per questo offro ................
voglio sostenere le altre opere del G.A.M.
e per questo offro ......................
mensili
semestrali
annuali
desidero partecipare agli incontri mensili della Commissio-
ne Missionaria di zona.
NDRZZO
COGNOME .....................................................................
NOME .....................................................................
VA .....................................................................
L'iscrizione si pu fare direttamente in piazza della chiesa
sabato 25 e domenica 26 giugno, oppure portarla in chiesa
nell'apposita bussola. GRAZE!
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in memoria di P. Giuseppe
aiutiamo un ugandese
a diventare sacerdote
N MEMORA D PADRE GUSEPPE AMBROSOL
UN GESTO D SOLDARET
NSEME
Doniamo una Borsa di studio ad un GOVANE AFRCANO
dell'Uganda perch possa diventare sacerdote.
Per due anni il G.A.M. si impegna a donare . 3.000.000=. per
FLPPO ZEMA, ugandese di MOO, attualmente in seminario a
Roma.
Diventer sacerdote nel 1990.
Se vuoi aderire a questa iniziativa, lo potrai fare nella
GORNATA DEL G.A.M. del 25 - 26 giugno 1988.
da Angal, Suor Caterina
nel segno di P Giuseppe
Da ANGAL, in Uganda, SUOR CATERINA ci scrive in data 22 febbraio e 15 aprile 1988.
Carissima Antonietta e Rosanna,
grazie del vostro scritto e ricordo. Volevo tenervi al cor-
rente di dove va a finire la moneta che ricevo:
+ sto mettendo a posto il nuovo ambiente dove abbiamo traslocato la settimana scorsa.
piccolo e per far stare tutto abbiamo dovuto dividerci in vari ambienti. Sto facendo una ca-
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panna di fango coperta di paglia perch le ragazze studino e sia un po' fresca, dato che
qui si cola dal caldo.
A dire il vero, la settimana scorsa durante il trasloco ho avuto un nodo alla gola perch era
proprio l'anniversario della nostra uscita da Kalongo.
+ cerco di aiutare i giovani achioli, ragazzi e ragazze, nel completare gli studi perch non
hanno una lira;
+ le vedove con i figli da far studiare e non hanno aiuto;
+ mantenimento delle ragazze della scuola ostetrica (cibo, uniformi...);
+ spesa del consumo di nafta, kerosene, legna
Sembra che la gente si muova per ritornare a Kalongo e dicono che apriranno presto la
missione e l'ospedale. Speriamo che sia vero!
I cristiani hanno scritto che in una cappella vicino a Kalongo sono passati i Karimogion
(predatori), hanno aspettato che la gente uscisse dalla preghiera e li hanno spogliati tutti.
La domenica dopo si sono ritrovati a pregare ed erano quasi tutti nudi. Nel guardarsi l'un
l'altro si sono messi a ridere: meno male che hanno avuto la forza di sorridere!
Tempo dopo abbiamo sentito con gioia che P. Passoli andato a Kalongo con i militari in
elicottero. Ha suonato le campane, alle quali ha risposto una folta immensa. Disse che la
casa delle suore pronta, pulita e tenuta bene come se fossimo gi l noi.
A Kalongo c' un popolo che ci attende con le braccia aperte, stanco di soffrire e di morire
perch manca di tante cose. Possa il Signore ascoltare il grido del suo popolo!
Qui ad Angal il lavoro continua. Le ragazze che hanno fatto l'esame a novembre sono sta-
te tutte promosse, grazie a Dio.
A volte, quando mi chiamano per emergenza e maternit, mi colpisce il vedere la mamma
in travaglio con il rosario in mano che prega. Una, poi, l'altro giorno, mentre l'aiutavo a
partorire, ripeteva: "Ges, resta con me". Sono cose che toccano profondamente il cuore
dicono che il seme gettato germoglia.
Ho ricevuto la biografia di P. Giuseppe che mi avete mandato. Vi ringrazio tanto, siete stati
i primi a ricordarvi di noi e a farci questo bel regalo. molto bello e soprattutto il contenuto
corrisponde a verit. Chiss cosa dir Padre Giuseppe dal cielo nel vedere quanto stato
scritto su di lui, lui che sempre stato cosi umile.
Salutatemi tutto il gruppo che ricordo sempre, e quanti ci conoscono.
Ringraziate pure tutti quelli che ci aiutano con la preghiera e le offerte.
Un riconoscente augurio e un forte abbraccio, unito al ricordo presso Ges.
Con affetto,
Suor Caterina Marchetti.
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da Amakuriat Suor Amelia
preghiamo molto
Da AMAKURAT ci scrive SUOR AMELA, chiedendoci di pregare molto per la sua missione.
Lo scritto di Suor Amelia preceduto dalla circolare di don Antonio Dolzan, con le notizie sulla mis-
sione di Amakuriat.
"Un giorno chiesi ad un anziano: "per voi il Natale cos'?". la risposta fu: " un giorno di tenebre";
questo perch tempo di razzie. Infatti anche quest'anno il Natale passato sotto il segno della
paura.
Prima, una grande razzia vicino a Kacheliba, e poi un'altra a Lorco, a pochi chilometri da noi, che
caus 6 morti. La suora infermiera si prodigata a dare i primi soccorsi ai feriti che poi furono por-
tati all'ospedale di Kapenguria, a 150 Km da qui. Questo pochi giorni prima di Natale. Da allora si
sempre stati sul chi va l, voci continue portano scompiglio: "i Karimogion arrivano! sono stati vi-
sti! sono tanti!".
La gente scappa sui monti, i ragazzi della scuola vengono a nascondere la loro valigetta in Missio-
ne e poi i pi coraggiosi dormono a scuola con un orecchio sempre all'erta per il primo grido di al-
larme o sparo, mentre gli altri preferiscono passare la notte sui monti.
Altre piccole razzie si susseguono qua e l, anche un ex ragazzo della scuola viene ucciso.
I nostri tentano due volte di ricambiare, ma vengono avvistati prima del colpo e se ne tornano a
mani vuote. Ancora la situazione non del tutto calma.
Le scuole hanno ripreso.
L'anno scorso l'ottava della scuola di Amakuriat stata la prima del Distretto negli esami statali e
10 ragazzi su 13 sono andati a studiare nelle varie secondarie. Certo per che anche le scuole
sono un osso duro da rosicchiare e stentano a prendere piede.
Un esempio: la scuola di Naoyapong ha 15 anni di vita; stata aperta e chiusa parecchie volte. I
ragazzi che frequentano le altre scuole sono pochi.
Qualche frutto c' stato e perci sempre avanti con coraggio e perseveranza: la sfiducia non pu
portare frutti!
L'apostolo non d certamente frutti migliori. La Chiesa qui ancora il piccolo granello di senape.
Con gli adulti quasi impossibile lavorare e perci si lavora specialmente nelle scuole.
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A Pasqua battezzeremo 25 ragazzi, alcuni si sono persi per strada.
Mai paura, sempre avanti con fiducia. Noi seminiamo, Cristo che far germogliare e crescere.
Cristo sempre vittorioso, e questo ci assicura.
Egli risorto e ha vinto anche la morte.
Continua Suor Amelia:
Gamiti carissimi,
approfitto della circolare di P. Antonio per mandarvi le notizie della nostra missione,
per la quale, come vedete, dobbiamo pregare molto.
Ci nonostante, noi cerchiamo di portare avanti i nostri vari impegni con fedelt e amore, cos che
siamo una vera testimonianza di Lui nato-morto-risorto anche per i Pokot. Proprio per questo vi
auguro Buona Pasqua e vi faccio sapere che vi sono unitissima nella Resurrezione!
Un'altra cosa che voglio ricordare con voi P. Giuseppe. Voi, come me, avrete gi letto il libro che
parla un po' di Lui. Ebbene, non una forza che trascina?
Lasciamoci attirare, trascinare, portare verso la meta che Lui ha raggiunto e gode, saremo sempre
nella gioia pure noi.
Io prego Lui molto, sia per noi Missionari che per i Pokot, che per tutti voi, e sono certa che dal cie-
lo, dove ora c' pure la mia Mamma, ci seguono e aiutano pi di prima.
Ricevete tutto ci che di bello vi auguro e vi vorrei mandare.
Salutissimi e unitissimi
vostra sr. Amelia.
dai gruppo missionario della zona prealpi
AVVENTO DI FRATERNIT
1987
Nel mese di dicembre 1987, la Commissione
Missionaria della zona Prealpi ci aveva propo-
sto di aiutare una Missione del PME nell'isola
filippina di Mindanao. S trattava di aiutare i con-
tadini di quella missione a realizzare condizioni
di lavoro e di vita pi umane.
l progetto era stato presentato da Padre Fausto
Tentorio, venuto in talia per un periodo di ripo-
so.
La nostra Parrocchia ha aderito a questa inizia-
tiva, donando il suo contributo (un milione). La
Commissione Missionaria ha spedito in aprile a
P. Fausto per la sua comunit Filippina .
26.545.000; raccolti dalle parrocchie della zona
Prealpi.
Forse molti si chiederanno:"perch aiutare que-
sta missione, quando abbiamo gi i nostri mis-
sionari?".
La risposta personale. Penso che sia .giusto
guardare anche al di l del nostro piccolo pae-
se, ed bello sentirci uniti a tutti gli uomini di
buona volont del mondo nel fare il bene. E la
parabola del Samaritano mi insegna ad aiutare
qualsiasi bisognoso io trovi sulla mia strada.
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da Man, Ambrogio
a contatto con gli studenti
Da MAN , in Costa d'Avorio, AMBROGO ci scrive in data 4 aprile 1988.
Qui le feste di Pasqua stanno svolgendosi bene.
Oggi il luned dell'Angelo, quindi ancora la festa che continua.
Qui i battesimi e le prime comunioni si fanno il primo giorno di Pasqua, almeno per
quei giovani o adulti che seguono la loro formazione catechistica presso le parroc-
chie della citt o sono seguiti dai catechisti nei loro villaggi. Invece per gli studenti
della scuola media e superiore si segue tutta una pastorale specifica per loro e an-
che i battesimi sono fatti in un'altra data. Questo perch moltissimi abitano qui, ma
vengono da fuori.
Non come da noi che gli studenti prendono ogni giorno la corriera o il treno e van-
no a scuola; qui, sia perch non ci sono tanti mezzi di trasporto, sia perch non
hanno i mezzi per pagarli ogni giorno, sia perch molti vengono da molto lontano
(30-40-60-100 Km e anche 300!), gli studenti vengono ad abitare in citt sia da un
parente sia da un tutore, oppure affittando una casetta per conto loro, magari in
due o tre. E la "casetta" vuol dire 3 metri su 2, spesso con un tetto di latta bassissi-
mo e senza plafone, per arrostire dentro, con una stuoia, una lampada a petrolio,
una pentola e mezzo sacco di riso che deve durare fino alle vacanze di Natale, o di
Pasqua o fino a fine d'anno.
Comunque, di solito non che sono infelici anche se abitano cos, ma senza
dubbio una vita... ristretta.
Ci sono pochi svaghi e non ci sono i soldi. E lo studio li prende, li spreme...
E allora capisci che quando l'Angelo Ongaro mi fece quella domanda: "quali sono
le esigenze dei giovani di l?", la mia risposta non poteva essere che: riuscire nello
studio, trovare un lavoro per avere qualche soldo in tasca. Io pensavo proprio a
quei giovani qui.
CIAO! Saluti a tutti!
Ambrogio.
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fiori
e opere di bene
Quando momenti di lucidit e di libert mentale
me lo permettevano, ripetutamente almanacca-
vo su cosa mai avremmo potuto offrire, noi cri-
stiani di Ronago, al nostro Vescovo in visita pa-
storale.
l Vescovo - Apostolo Chiesa; il suo "andare"
"annuncio della Parola":
quale dono, dunque, avremmo dovuto realizza-
re per mostrargli il nostro essere cristiani?
A me non riuscito immaginarlo n visualizzarlo
diversamente da un bel fiore! non tanto fanta-
sioso come simbolo, ma certamente attinente
a Ronago, perch Ronago pu essere raffigura-
to proprio con un fiore, se non addirittura con un
giardino fiorito!
E giardino veramente, in continua diversificata
fioritura: ha un fior di persone, fior di genitori ge-
nerosamente disponibili alla comunit, orgoglio-
samente cristiani, tenacemente cristiani; ha il
fulgente fiore di chi l'deale lo vive e lo realizza
quotidianamente, momento per momento, con
tutte le proprie forze.
Ha l'esaltante ed esultante fioritura di quelle gio-
vani e di quei giovani che con incantevole entu-
siasmo sono pronti a mille impegni e compiti co-
munitari, non ultimo quello dell'insegnamento
della dottrina.
Ronago ha il superbo fulgido fiore del GAM; i lu-
minosi fiori delle preghiere comunitarie e perso-
nali; ha i tanti, tantissimi fiori, straordinariamen-
te profumati, dell'Amore, della Carit, delle Ope-
re di Carit, anche se pochi li scorgono, essen-
do fiori nascosti negli anfratti dei tanti nostri inu-
tili affanni, delle sconsiderate distrazioni, della
miopia da consumismo.
Amabilissimi fiori di campo, in costante fioritura:
cos si presentano i numerosi, smaniosi, vispi
chierichetti!
Altri fiori (non abbastanza curati!...) sono i fior di
nonne, i fior di nonni: fiori tutti ammirevoli per
aver resistito e contrastato tante avverse stagio-
ni, tante violente vicende s da presentarsi a
noi, oggi, con fior di fede senza incrostazioni in-
tellettualistiche, e con fior di Speranza senza
fronzoli n chiose...
A Ronago crescono pure altri fiori... "selvaggi",
di una specie particolare, con caratteristiche
non troppo apprezzate perch spinosi e pun-
genti, eppure piacevoli.
Ronago ha la fiorita aiuola della cantoria dalla
quale riceve vivacissimi fiori spirituali di inesti-
mabile pregio, di pura e soave comunione; un
fior di maestro e diversi fiorellini in lusinghiera
costante fioritura completano, arricchiscono ed
allietano quotidianamente canti e preghiere.
Ronago pu esibire, orgogliosamente, quell'arti-
stico fiore qual certamente oggi il suo tempio,
la sua chiesa; un fior di chiesa perennemente
infiorata (da un fior di...fiorista), ordinata, nitida
ed accogliente per l'assiduo e faticoso lavoro di
"fior di pie donne" e di un fior di sacrista!
E fiori multicolori restano sempre i pomeriggi fe-
stivi in oratorio, il Grest... quando fior di bimbi
sono illuminati dal trovarsi insieme e dalla radio-
sa ed assidua presenza di fior di ragazze e ra-
gazzi.
A questa gioiosa e multiforme immagine florea-
le, necessariamente incompleta, resta da ag-
giungere un fiore triste che cresce... spontanea-
mente: il fiore della sofferenza.
C' da ritenere quindi che il nostro Vescovo ab-
bia di che rallegrarsi in mezzo ai suoi non po-
trebbe essere altrimenti), anche perch questo
nostro giardino va completato con un altro gros-
so fiore: il nostro fior di Parroco, ed arricchito da
quello del grande cuore di Ronago!
C' di che assicurarci un presto arrivederci del
nostro Vescovo!
Giuseppe Gavioli
P.S. Come il Papa fa suscitare entusiasmo e
scuotere popoli e nazioni, cos preghiamo sia il
nostro Vescovo per le sue comunit, ed il nostro
parroco per le sue famiglie.
Se il Vescovo sar impedito a venire pi fre-
quentemente in mezzo a noi, dovremo essere
noi ad andare da lui.
Se il parroco {anche lui?!) non disporr di tempo
sufficiente per entrare nelle nostre case, "in tut-
te le case", dovremo essere ancora noi ad an-
dare da lui: ogni domenica una famiglia al com-
pleto dovrebbe presentarsi a casa sua, (casa
parrocchiale) per condividere pranzo ed espe-
rienze... Esperienze certamente efficaci per una
predicazione pi concreta ed adeguata...
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fraternit servizio, riflessione, preghiera, gioia
vacanze "diverse
CAMP SCUO CAMP SCUOL LA A
Campi scuola vacanze all'insegna dell'impegno, oc-
casioni di incontro con nuovi amici, in contesti pi va-
sti; ma anche momenti di particolare approfondimen-
to dei grandi temi cristiani e sociali.
Le proposte coprono un ampio arco di et, dai ragaz-
zi ai giovani e rispondono a esigenze diverse: dalla
preghiera al servizio, dall'amicizia allo svago, dalla ri-
flessione alla scoperta della propria vocazione.
A queste diverse attese dovrebbe essere attento un
educatore, per non offrire a tutti, per cosi dire, "la
stessa minestra" ma per interpretare i bisogni e dare
una risposta al grado di maturazione di ciascun ra-
gazzo o giovane.
AZIONE CATTOLICA
Per i ragazzi il T.E.E. (Tempo Estate Eccezionale)
ossia quella parte dell'iniziativa annuale che da tono
all'estate degli acierrini. ragazzi sono invitati a non
sprecare questo tempo, riconoscendolo come dono
di Dio da mettere a frutto usandolo per crescere nel-
la fede e nell'amicizia con gli altri. Sono proprio que-
ste le due componenti fondamentali dei campi ACR.
Tema di quest'anno: "Essere ragazzi di qualit.
Per i giovanissimi e giovani, sempre nei contesto di
un incontro vivace e sereno, il programma di
quest'anno prevede tre tappe:
: "Prendi la tua croce e seguimi, (la conversione del
cuore).
l: "La Chiesa, popolo di Dio in cammino verso il Pa-
dre (la conversione della comunit).
: "Vi ho dato l'esempio perch come ho fatto io,
facciate anche voi (la conversione porta ai servizio.
20 giugno -1 luglio
1 luglio-12 luglio
Campo ScuoIa ACR - Aprica (Sondrio) - Casa del-
la giovent - Contributo L. 156.000
12 luglio - 23 luglio
23 luglio-3 agosto
Campo scuoia Giovanissimi - Aprica (Sondrio) -
Casa della Giovent - Contributo L. 144.00/0 (viag-
gio escluso)
3 agosto -13 agosto
Campo ScuoIa Giovani - Aprica (Sondrio) - Casa
della Giovent
24 agosto - 28 agosto
Campo scuoIa educatori ACR e Giovanissimi -
Aprica (Sondrio) - Casa della Giovent
CENTRO DIOCESANO VOCAZIONI
l "campo vocazionale una proposta esplicita a
quei ragazzi che, accettata e in parte maturata una
proposta di fede, sono disponibili a lasciarsi interro-
gare sul futuro della loro vita, sulla propria vocazione
personale, in particolare ad una chiamata di speciale
servizio al popolo di Dio.
Senza nulla fogliare alle altre proposte rispettose del
cammino di fede e dei bisogni tipici della stagione d
grazia attraversata da ciascuno le iniziative del
C.D.V. hanno una caratteristica marcatamente voca-
zionale.
27 giugno - 2 luglio
Campo scuoIa per ragazzi di seconda e terza
media
COMO - Seminario di Muggi
Guida don Andrea Caelli
(Quota di partecipazione L. 80.000 - scrizioni in Se-
minario tel. 031/592822)
3-10 luglio
Campo scuoIa per ragazze di terza media e pri-
ma superiore
TRESVO (Sondrio) - Casa S. Angela
Guida don Andrea Caelli
(scrizioni per entrambi i corsi: -Domus Mariae di
Camnago V. tel. 031 - 275160. Quota di partecipa-
zione L. 80.000.
NCONTR ESPERENZE VARE NCONTR ESPERENZE VARE
Campo ScuoIa vocazionaIe con i Missionari
Comboniani
1 -14 luglio
Per i ragazzi di 3a media e 1a superiore, un campo -
scuola per scoprire insieme che la vita un dono da
spendere al servizio di Dio per i fratelli.
S. ROCCO di Stazzona (Sondrio)
Per informazioni e iscrizioni: Fr. Mario - Missionari
Comboniani - Rebbio - Como - tel. 502857.
9a Marcia Francescana verso Assisi
25 luglio-4 agosto
Tema: "Con Francesco profeti tra la gente.
Un'esperienza forte per i giovani, un programma im-
pegnativo sia fisicamente (6-7 ora di marcia al gior-
no) sia spiritualmente.
Un cammino d testimonianza e di annuncio che co-
mincia nella famiglia, nella parrocchia, nella scuola,
nella comunit.
Per informazioni e iscrizioni: Fr. Francesco Bravi.
Convento Frati Minori - Cementate (Co) - tel. 031/
771736.
COMMISSIONE LITURGICA E UFFICIO CATECHI-
STICO
2 - 4 settembre
Convegno diocesano in vista di un dialogo e di una
collaborazione pi assidua per una formazione cri-
stiana pi completa.
Una proposta rivolta ad animatori liturgici e a cate-
chisti, specialmente se responsabili a livello zonale.
Tema: "Liturgia e Catechesi. Per una fede adulta in
una comunit che evangelizza.
nformazioni: Ufficio Liturgico e Ufficio Catechistico.
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PROPOSTE VACANZE
BAMBINI E RAGAZZE
Organizzate daIIe ACLI comasche
Vacanze al mare per minori e adolescenti dai 8 ai 15 anni
dal 22 giugno al 12 luglio
dal 13 luglio al 2 agosto
dal 3 agosto al 23 agosto
Presso il Cento Estivo Vacanza di gea Marina.
l programma delle attivit e degli svaghi tiene conto delle
differenti esigenza delle fase di et dei ragazzi presenti.
(Per informazioni e iscrizioni ACL, COMO, tel. 262180)
Organizzate daI CIF provinciaIe di Como
Vacanze aI mare per bambini dai 6 ai 1 2 anni
dal 19 giugno al 7 luglio
dal 7 luglio al 25 luglio
A Caorle (Venezia)
Vacanze in montagna per bambini e adolescenti, dai 6 ai
12 anni e dai 12 ai 1 6 anni.
dal 21 giugno all'11 luglio
dal 13 luglio al 2 agosto
dal 4 agosto al 24 agosto
A S. Giorgio di Valbrona, a 700 mt. di altezza, ai piedi dei
Comi di Canzo.
Le giornate dei giovanissimi ospiti sono accuratamente
programmate per una gioiosa esperienza di amicizia.
(Per informazioni e iscrizioni: C..F. Provinciale - tel. 031-
265036).
PER FAMIGLIE
Proposta daII'Azione CattoIica
dai 16 al 21 agosto
Autogestione, vita comunitaria: genitori e figli, Momenti di
crescita insieme.
Aprica (Sondrio) - Casa della Giovent
nformazioni A.C. Diocesana, tel. 031-268151
Proposte C.I.F. ProvinciaIe di Como
Dal 21 giugno al 30 agosto (soggiorno di almeno 15 gior-
ni).
Vacanze per famiglie e anziani a S. Giorgio di Valbrona, in
una villetta inserita nel parco; camere a due letti, soggior-
no, servizio infermieristico.
nformazioni e prenotazioni: CF Provinciale, tel. 031-
265036.
Proposte daIIe ACLI Comasche
Soggiorno e turismo al mare. Riviera adriatica: a Bellaria;
riviera ligure: Borghetto S. Spirito, Le Case per ferie gestite
dalle ACL, sono costruzioni nuove, a pochi metri o diretta-
mente sulla riva del mare, con spiaggia propria, ben attrez-
zate con ogni comfort.
Per informazioni e prenotazioni:
ACL Como, tel. 031 - 262180.
Proposta daI Movimento dei FocoIari
Per vivere una 'vacanza con' vieni in MARAPOL VACAN-
ZE a Castione della Presolana (Bergamo)
dall'11 al 20 luglio 1988
Ma.., cos' una Mariapoli?
gino Giordani cosi l'ha descritta:
"Qui si vede che vivere amare, perci s ha la pienezza
di vita.
riposo ed allenamento; gioia ed esperienza.
l'unit che - e in Mariapoli si vede - la soluzione d'ogni
problema sociale.
ESERCZ SPRTUAL E TEMP DELLO SPRTO
l silenzio la medicina contro la dissipazione e la disuma-
nit. "Ogni attimo di silenzio la probabilit di un frutto ma-
turo. La Parola che Dio predilige il silenzio, perch solo
se noi tacciamo Lui pu parlare (Valery).
Nel ritiro spirituale, programmato in vacanza con la quie-
te dell'animo, l'ascolto della parola di Dio, la preghiera che
contempla, ama e risponde il cristiano pu ottenere il
dono della conversione: dal peccato alla grazia, da una
vita mediocre alla coerenza col Vangelo, vissuto fino alle
ultime conseguenze.
Azione CattoIica
e Centro Diocesano Vocazioni
16-19 Giugno - Camnago Volta {Como) - Domus Mariae
Esercizi spirituaIi per i diciottenni
Guida: don Bruno Maggioni.
Corso rivolto a tutti i diciottenni, studenti e lavoratori,
appartenenti ai gruppi giovanili parrocchiali e a movimenti
ed associazioni. Lo scopo di aiutare i giovani a:
dare completezza al cammino di formazione umana e
cristiana che gi ricevono nella loro comunit;
coltivare il primato della vita nello Spirito;
vivere gli orientamenti e le scelte decisive della vita in
una prospettiva vocazionale.
importante che i giovani che vi partecipano siano prepa-
rati ad un tale impegno, per essere in grado di cogliere i
frutti di questa esperienza.
Azione CattoIica
24-26 giugno - Erba (Como) - Oasi S. Maria degli Angeli
Corso per ResponsabiIi e membri di A.C.
Tema: " s della fede - Guida don Giuseppe Negri
Contributo di partecipazione L 70.000.
10-13 Agosto - Erba (Como) - Oasi S. Maria Angeli -
Corso per Giovani
Corso Diocesano Vocazioni
5-9 Agosto - Gualdera di Campodolcino (Sondrio) -Casa
della Suore di Mese
Guida: don Oscar Cantoni
Quota di partecipazione L. 65.000
scrizioni presso " Settimanale tel. 031/263533.
Giovani a Lourdes
Sulle tracce di Maria, guidati dal nostro Vescovo.
n unione con il Pellegrinaggio Diocesano, anche i giovani
possono vivere questa esperienza d comunione, preghie-
ra e riflessione. L'invito rivolto ai singoli, ma anche ai
gruppi giovanili e ai loro preti.
27 giugno - 2 luglio
Viaggio in treno - Soggiorno presso le Suore dell'Assunzio-
ne.
scrizioni (al pi presto) presso " Settimanale tel. 031/
263533. Quota di partecipazione L. 280.000
Giovani ad Assisi
Esercizi Spirituali per giovani dai 17 ai 30 anni, ad Assisi -
Oasi Sacro Cuore.
Dal 24 al 29 Agosto - Tempo di ricerca: "Per annunciare
con fiducia il Nome che salva. Guida: don Dante Lafran-
coni
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alla presenza del Vescovo
un impegno rinnovato
Domenica 1 maggio, con grande solennit, alla
presenza straordinaria di Sua Eccellenza Mons.
Teresio Ferraroni stata celebrata la S. Cresi-
ma.
La presenza del nostro Vescovo ha significato
ancor pi questa celebrazione; infatti Lui Mae-
stro, Pastore e Guida; ci ha ricordato che la par-
rocchia una cosa sola con la diocesi e la
Chiesa Universale.
nostri ragazzi si sono preparati con' costante
impegno, coerenza e fervore.
dono dello Spirito Santo che sceso su di
loro stato anche per tutti noi un momento di
verifica della nostra fede. La Confermazione il
sacramento della maturit cristiana e come tale
ne siamo tutti responsabili. Con la nostra vita
concreta di preghiera comune, di dialogo, di aiu-
to vicendevole siamo consapevoli che la Cresi-
ma tappa fondamentale di un cammino di
fede che continua come vera testimonianza di
vita cristiana.
Un grazie particolare alle catechiste e a Don
Antonio che, con zelo, hanno preparato questi
nostri ragazzi.
A tutti noi che siamo comunit viva, l'augurio di
un cammino coerente, una disponibilit pi ge-
nerosa, come risposta alla nostra vocazione
nella Chiesa.
una famiglia.
15 maggio
la celebrazione della
Prima Comunione
n ogni incontro di catechismo, abbiamo provato
a capire meglio come si vive da amici, per pre-
pararci ad accogliere ,il grande Amico che
Ges.
Quando eravamo con i nostri amici, ci sentiva-
mo contenti; per questo gli amici si incontrano e
stanno insieme.
Anche Ges, domenica 15 maggio, ha riunito
tutti i bambini suoi amici, per parlare con loro,
per nutrirli con il suo pane e per aiutarli a volersi
bene. L'Eucaristia proprio Ges che, nel se-
gno del pane e del vino, si pone in nostra com-
pagnia e vive con noi.
Mangiare e bere a quella mensa fare comu-
nione con Ges.
l primo incontro con Lui il pi bello perch
l'inizio di altri incontri che non saranno da meno.
Alla celebrazione della Messa di Prima Comu-
nione i bambini hanno partecipato con gioia;
hanno preparato delle preghiere e dei canti.
Prima che iniziasse la S. Messa, i bambini si
sono ritrovati sul piazzale della chiesa per pre-
parare la processione di entrata (che si potuta
svolgere bene perch non pioveva). Nel frat-
tempo i genitori li aspettavano, un po' emozio-
nati, nei posti loro riservati attorno all'altare.
Al momento dell'offertorio sono stati donati il
pane (simbolo del nutrimento per la vita eterna),
l'uva (simbolo del vino e del sangue di Ges),
dei fiori, simbolo della festa e della gioia e alcu-
ni cesti.
Don Antonio, aiutato da Don Raffaele, ha distri-
buito ai bambini, per la prima volta, il corpo e il
sangue di Ges.
La Messa di Prima Comunione stata per tutti
una grande esperienza di fede, di amore e di
speranza.
Tra le riflessioni dei bambini:
"Mi piaciuto molto come eravamo messi: tutti
raccolti in un cerchio. Mi piaciuto, alla fine,
quando ci siamo dati la mano e abbiamo canta-
to "acqua siamo noi".
"Prima di ricevere la Prima Comunione, ero un
po' emozionato, ma soprattutto contento perch
ricevevo Ges nel mio cuore e anche perch
ero circondato dai miei genitori".
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dall'oratorio
tante cose insieme
Domenica 5 giugno abbiamo concluso l'oratorio
domenicale, cio quel ritrovarci insieme tra pic-
coli e grandi per passare in amicizia ed allegria
il pomeriggio della domenica.
Tra alti e bassi anche quest'ultimo scorcio di
anno oratoriano trascorso ed terminato "alla
grande" grazie ad una mostra di lavori che i no-
stri ragazzi avevano eseguito nelle domeniche
precedenti.
stato molto bello per loro poter mostrare a tut-
ta la comunit il frutto del loro impegno, ma al-
trettanto entusiasmante stato per loro sentirsi
circondati da persone interessate ed attente a
ci che hanno costruito usando la loro fantasia
ed inventiva.
l tutto stato fatto con molta semplicit, cos
come i lavori che i ragazzi avevano preparato e
che si sono poi scambiati fra di loro al termine
della festa.
Penso che questa semplicit nello stare insieme
possa e debba essere un esempio per tutti noi,
perch solo cos che si pu conservare l'entu-
siasmo per le piccole cose, proprio come hanno
fatto i ragazzi impegnandosi a fondo nell'allesti-
re la mostra o partecipando al grande gioco del-
la Magnificasa, che ci ha portati a scoprire ogni
domenica ci che occorre per rendere l'oratorio
come l'aveva immaginato e realizzato Don Bo-
sco, il grande santo che in questo anno ci ha
accompagnato e guidato nel nostro cammino.
Credo proprio, perci, che se qualcosa abbiamo
ricavato da questa esperienza stato proprio il
capire che essere all'oratorio non vuol dire fare
grandi cose, ma essere fedeli nelle piccole, la-
vorando con impegno e cercando di essere
amici di tutti, proprio come aveva fatto Don Bo-
sco.
Ma per alcuni dei ragazzi che partecipano
all'oratorio, l'amicizia si rafforzata ancora di
pi, visto che formando una squadra hanno par-
tecipato al favoloso "Gioca di Maggio", un gioco
a premi trasmesso da Radio Prealpi, la radio
della nostra zona pastorale.
Questa partecipazione stata un'ulteriore occa-
sione di amicizia e di festa, oltre alla scoperta
entusiasmante che tramite la radio ci si poteva
collegare con altri amici sparsi nella nostra zona
ed insieme a loro, mediante il gioco, conoscere
anche qualcosa in pi della figura della Madon-
na, riscoprendo o inventando preghiere, canzo-
ni, tradizioni e santuari a Lei dedicati, conside-
rando poi la fortuna che ha favorito "qualcuno
dei nostri" che ha vinto un viaggio a Lourdes.
Certo, potr sembrare che con la formula del
gioco e del divertimento si banalizzi tutto, ma
credo che sia proprio dai ragazzi che dobbiamo
imparare a riscoprire la bellezza dello stare in-
sieme, della semplicit, ma soprattutto nell'ami-
cizia e nella gioia, che rendono anche le piccole
cose nuove ed affascinanti avventure di vita.
Se poi questa vita di fede, beh, allora tanto d
guadagnato!
Erminia G.
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proposto e organizzato dal GS. Ronago
campo estivo ricreativo 1988
giochi pre-sportivi pallavolo pallacanestro
1) GOCH N AMBENTE NATURALE: attivit motorie da svolgersi all'aperto ed in
campo, basate sul gioco spontaneo ed organizzato, tendenti a migliorare lo sviluppo delle
funzioni respiratorie e cardio-circolatorio. Particolare attenzione sar posta al ruolo aggre-
gante e socializzante (collaborare con i compagni, giocare e divertirsi tutti insieme, grandi
e pi piccoli) delle attivit suddette. Con tali giochi si intendono, da ultimo, sviluppare le
qualit motorie di base.
2) GOCH_SPORTV E PRE-SPORTV: attivit da svolgersi sul campo. Si prende-
ranno in esame pallavolo e pallacanestro e giochi pre-sportivi. Si porteranno i ragazzi ad
avere una conoscenza di base di questi sport, attraverso la spiegazione e le esercitazioni,
riguardanti i fondamentali individuali e di squadra. Si curer la tecnica sia individuale sia di
squadra. Ci sar spazio per la disputa di gare a tempo, partite e mini-tornei, in cui si forme-
ranno le squadre tenendo conto delle differenti et dei ragazzi partecipanti.
LE ATTVT SOPRA NDCATE SARANNO TENUTE DAGL NSEGNANT:
BROGGN NCOLA e CASTELL SERGO
- nizio 28 GUGNO fino al 28 LUGLO compreso (10 incontri)
- Tutti i MARTED e i GOVED, dalle ore 09.30 alle 11.30
- Durata di svolgimento delle attivit: 2 ore per ogni incontro.
- Da svolgersi presso il campo parrocchiale di pallavolo, il campetto di calcio e nella natura
circostante.
- Quota di partecipazione Lit. 2.000.- per ogni incontro.
Possono parteciparvi TUTT i ragazzi/e dalla 3^ alla 5^ ELEMENTARE, quelli delle ME-
DE NFEROR ed i giovani delle MEDE SUPEROR.
tennis
- TENUTO DAL TENNSTA: SPREAFCO MASSMO
- nizio 20 GUGNO fino al 29 LUGLO compreso (12 incontri).
- Tutti i LUNED e i VENERD dalle ore 09.00 alle 12,00.
- Durata delle lezioni 60 minuti per ogni gruppo.
- Quota di partecipazione per ogni lezione:
Lit. 1.500.- per i ragazzi/e dalla 3^ alla 5^ ELEMENTARE e
MEDE NFEROR.
Lit. 2.000.- per i giovani delle MEDE SUPEROR.
- scrizioni presso il MUNCPO.
Durante l'attivit in programma verranno disputati anche dei MN-TORNE.
n previsione dell'alternarsi delle PARTENZE e degli ARRV per e dalle VACANZE, si ac-
cettano adesioni anche per frequenze inferiori a quelle previste dal programma.
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