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Rassegna di Patologia dellApparato Respiratorio 2012; 27: 326-332

Articolo di revisione / Review article


Asma allergico grave
in corso di temporali
Thunderstorms and near fatal asthma
326
Gennaro DAmato
1
(foto)
Antonio Corrado
2
Lorenzo Cecchi
3
Maria Giovanna Di Cristofaro
4
Caterina Taglialatela
4
Gennaro Liccardi
1
Antonello Salzillo
1
Amedeo Piccolo
1
Maria Russo
1
Maria DAmato
5
Anna Stanziola
5
Mariano Marmo
6
Fausto De Michele
7
Isabella Annesi-Maesano
8
Matteo Soa
5
1
Unit Operativa Complessa di
Malattie Respiratorie e Allergiche
Dipartimento di Malattie
Respiratorie, Azienda Ospedaliera ad
Alta Specialit di Rilievo Nazionale A.
Cardarelli Napoli;
2
Unit di Terapia
Intensiva Polmonare e Fisiopatologia
Toracica - A.O.U. Careggi, Padiglione
Nuovo S. Luca, Firenze;
3
Sezione
di Allergologia ed Immunologia
Clinica, Azienda Sanitaria 4, Prato;
4
Unit Operativa di Rianimazione,
Azienda Ospedaliera ad Alta
Specialit di Rilievo Nazionale A.
Cardarelli Napoli;
5
Unit Operativa
Complessa di Malattie Respiratorie
e Allergiche, Dipartimento Di
Malattie Respiratorie, Azienda
Ospedaliera ad Alta Specialit
di Rilievo Nazionale Dei Colli e
Universit di Napoli Federico II;
6
II
Servizio di Rianimazione, Azienda
Ospedaliera ad Alta Specialit
di Rilievo Nazionale A. Cardarelli
Napoli;
7
Unit Operativa Complessa
di Malattie Respiratorie e di
Fisiopatologia Respiratoria, Azienda
Ospedaliera ad Alta Specialit
di Rilievo Nazionale A. Cardarelli
Napoli;
8
INSERM, UMR S 707,
EPAR. and UPMC Paris Sorbonnes,
UMR S 707, EPAR, Parigi
Riassunto
attualmente noto che nel corso di temporali durante le stagioni polliniche possono insorgere crisi di
asma anche grave nei soggetti pollinosici che si trovano allaperto. In questo manoscritto, oltre a focalizzare
lattenzione sulla problematica connessa con lasma che insorge in corso di temporali, descriviamo il primo
caso di asma molto grave occorso in una giovane donna di 36 anni alla ventesima settimana di gravidanza,
affetta da allergia respiratoria da pollini di Parietaria. Questa paziente era stata coinvolta nella microepidemia
di asma occorsa a Napoli nella stagione pollinica del 2005 ed aveva avuto un altro episodio di asma grave nel
maggio 2011. Il 28 maggio 2012 ancora una volta durante la stagione pollinica della Parietaria, la paziente
present, mentre era in strada, una intensa dispnea durante un temporale stagionale insorto improvvisamente.
Portata al pronto soccorso dellOspedale A. Cardarelli in Napoli, non migliorando dopo la terapia farmacologica
durgenza comprendente, in particolare, adrenalina, due grammi endovena di metilprednisolone e teollina,
venne trasferita in rianimazione, intubata e sottoposta a ventilazione meccanica. Nonostante ci e nonostante
lossigenoterapia (FiO
2
:0.60), e la terapia con metilprednisolone e.v. (un grammo die) la pCO
2
tendeva ad au-
mentare no a 103 mmHg. Laggiunta di teollina (240 mg in infusione e.v. continua) port ad una riduzione
della pCO
2
no a 90 mmHg, ma il miglioramento eclatante e la normalizzazione emogasanalitica si ebbe solo
con luso di solfato di magnesio (2 gr e.v. in venti minuti) che venne poi somministrato una volta al giorno per
altri tre giorni. Dopo la seconda somministrazione la paziente venne estubata e trattata con glucocorticoidi
e.v in concentrazioni progressivamente ridotte e sostituiti poi dalla somministrazione orale e per via inalatoria
(10O0 mcg di uticasone/die). Questo caso conferma lesistenza di una interazione tra insorgenza di temporali
ed aggravamento dellasma in soggetti pollinosici con elevata reattivit delle vie aeree.
Summary
An increasing body of evidence shows the occurrence of severe asthma epidemics during thunderstorm
in the pollen season. We describe, other than an update on the Thunderstorm-asthma, the rst case of relapse
of near fatal thunderstorm-asthma occurred in a 36 years old, 20 weeks pregnant woman affected by seasonal
asthma and sensitized to Parietaria (pellitory of the wall) pollen. She was involved in the 2005 epidemics in
Naples and had a relapse of severe asthma in 2011. The 28
th
of May 2012, she experienced a severe dyspnoea
about two hours after being outdoor during a thunderstorm. She was admitted at the ER and unsuccessfully
treated with adrenaline (1 ml i.m.), high dose steroids (2 gr methylprednisolone i.v.); then she was intubated and
transferred to the intensive unit. Despite a four days full systemic therapy with oxygen (FiO
2
:0.60), methylpred-
nisolone (1 gr/die i.v.), albuterol (1 i.v.), pCO
2
increased to 103 mmHg. Theophylline (240 mg in continuous infu-
sion) was added, resulting in a pCO
2
reduction to 90 mmHg. Clinical picture dramatically improved only after two
infusions of magnesium sulfate (2 gr i.v.), with a normalization of arterial blood gas parameters. At day 8, patient
was extubated, steroids slowly tapered and magnesium sulfate infused for 2 days more; uticasone spray aerosol
was given at 500 mcg/twice. Clinical and ultrasound checks did not show any foetal distress. Patient could be
discharged with inhalers (1000 mcg uticasone/die) and oral prednisone (25 mg/die). Also in the previous two
episodes, in this patient symptoms appeared after a thunderstorm occurred during the Parietaria pollen season.
In the case described here, clinical picture markedly improved after infusion of magnesium sulfate, with classic
acute asthma treatments resulting unsuccessful.The present case conrms that a small subgroup of asthmatics
is at risk of severe exacerbations, when exposed to a thunderstorm during pollen season.
Parole chiave
Asma associata a temporali Asma grave Allergia da pollini Parietaria Solfato di magnesio nellasma
grave Iperreattivit bronchiale
Key words
Thunderstorm-associated in near asthma Severe asthma Allergy to pollens Parietaria pollinosis
Magnesium sulfate in asthma therapy Airway hyperreactivity
Crisi di asma allergico in corso di temporali
Rassegna di Patologia dellApparato Respiratorio 327
V. 27 n. 06 Dicembre 2012
Introduzione
Laggravamento dellasma in corso di temporali
1-34
venne osservato per la prima volta 27 anni fa in Inghil-
terra da Packe e Ayres
1
, i quali descrissero linsorgen-
za, nel corso di un temporale, di unepidemia di asma,
con 32 soggetti allergopatici che avevano fatto ricorso
al dipartimento di emergenza dellospedale di Birming-
ham nel giro di 36 ore per ostruzione improvvisa delle
vie aeree inferiori mentre nei giorni che precedevano il
temporale erano stati solo 3 i casi di asma insorti nello
stesso periodo di tempo. Altri episodi di asma osser-
vati nel corso di temporali sono stati descritti in Austra-
lia a Melbourne
4
e a Wagga Wagga
14
e in Europa a
Birmingham
3
, Londra
7

10
e a Napoli
16
. Questi eventi
hanno fatto registrare, nel corso della prima ora dallini-
zio del temporale, un incremento improvviso delle visite
per asma non solo presso i dipartimenti di emergenza
degli ospedali ma anche presso gli studi dei medici di
medicina generale.
Osservando gli episodi di crisi asmatiche insorte
durante temporali nella citt di Melbourne, Suphioglu
et al.
1
e Knox
2
ipotizzarono che durante questi eventi
sia potuto accadere quello che osservabile in labo-
ratorio, e cio che, in condizione di umidit, e quindi
anche nelle prime fasi delle piogge, ma soprattutto du-
rante i temporali, i granuli pollinici, idratandosi, possa-
no andare incontro a rottura da shock osmotico, con
conseguente liberazione di parte del loro contenuto,
tra cui granuli di amido veicolanti allergeni, della dimen-
sione ognuno di 0,5-2,5 micron.
Durante i temporali, i granuli pollini-
ci, idratandosi, possono andare incon-
tro a rottura da shock osmotico, con
conseguente liberazione di parte del
loro contenuto.
Questi granuli di amido, o altro particolato citopla-
smatico paucimicronico veicolante allergeni, possono
penetrare in profondit nelle vie aeree inferiori con laria
inalata.
I granuli di amido, o altro particolato
citoplasmatico paucimicronico veico-
lante allergeni, possono penetrare in
profondit nelle vie aeree inferiori con
laria inalata.
Ci signica che un soggetto affetto solo da rinite
allergica da pollini, per la deposizione prevalente nel
naso dei granuli pollinici, che hanno un diametro medio
sempre superiore ai 15-20 m, potrebbe sviluppare in-
vece in modo acuto asma per linalazione, nelle prime
fasi di un temporale, di un particolato allergenico molto
pi piccolo. In altri termini questi soggetti sviluppano
asma perch si trovano ad inalare improvvisamente,
mentre si trovano in strada, un aerosol di microparticel-
le allergeniche di origine vegetale derivante dalla fram-
mentazione dei granuli pollinici o comunque dal rilascio
in atmosfera di contenuto citoplasmatico allergenico
derivante dai pollini.
Durante le epidemie non stata notata alcuna varia-
zione dei livelli di agenti dellinquinamento atmosferico,
sia gassosi come biossido di azoto (NO
2
) e ozono (O
3
),
che particolati (polveri inalabili misurate come PM
10
,
PM
2,5 e
PM
1
). Nemmeno stata registrata presenza at-
mosferica di spore fungine allergeniche, che sono sta-
te invece osservate in un evento da Pulimood et al.
34

come responsabili di manifestazioni cliniche respirato-
rie. Inoltre non sono state segnalate, in concomitan-
za, epidemie di virosi respiratorie. Era invece elevata
la presenza di pollini di graminacee
12
, e, nellepisodio
di Napoli, erano state registrate elevate concentrazioni
atmosferiche di Parietaria
1621-23
.
Epidemie di asma in corso
di temporali nelle stagioni
primaverili-estive
Tra le varie epidemie di asma descritte, lepisodio
pi ampio stato quello occorso a Londra tra il 24
e il 25 giugno 1994 con oltre 100 visite demergenza
per ognuno dei diversi ospedali di Londra e della parte
sud-occidentale dellInghilterra.
Nel corso dellepisodio di Londra fu osservato un
aumento del numero dei ricoveri di pronto soccorso in
tutto il sud-ovest dellInghilterra. Molti pazienti, che non
sapevano di essere asmatici o che no a quel momen-
to avevano sofferto solo di rinite stagionale, ebbero un
attacco dasma
7 8
. In particolare, in un lasso di tem-
po di 30 ore a partire dalle 18:00 del 24 giugno 1994,
640 pazienti con asma e con altre patologie delle vie
aeree, dei quali 283 non sapevano di essere asmatici
e 403 soffrivano solo di rinite stagionale, si riversarono
nei servizi di emergenza medica per asma pi o meno
grave, in numero circa 10 volte superiore a quello dei
pazienti normalmente attesi di 66. Dei 574 pazienti la
cui asma era attribuibile al temporale, 104 furono rico-
verati, dei quali 5 in terapia intensiva. Questa stata la
pi vasta epidemia dasma correlata ai temporali mai
registrata.
Altre epidemie dasma durante temporali sono sta-
te descritte in Australia
4 19
. A Melbourne due grandi
epidemie dasma caratterizzate da un rapido aumento
di visite di pronto soccorso o di visite presso i medici
di base per asma sono coincise con un temporale
4
.
A Wagga Wagga 215 asmatici si recarono al pronto
soccorso in occasione di un temporale e 41 furono ri-
coverati
15
.
Nel sud est dellAustralia, Marks e collaboratori
15
osservarono che la frequenza degli accessi al pronto
soccorso durante la primavera inoltrata e lestate era
fortemente legata ad un temporale e labbondante ca-
duta dacqua si accompagnava ad un cospicuo au-
mento della concentrazione dei granuli pollinici rotti
nellatmosfera.
G. DAmato et al.
Rassegna di Patologia dellApparato Respiratorio 328
V. 27 n. 06 Dicembre 2012
Per quanto riguarda lepisodio di Napoli, nella notte
del 4 giugno 2004 sette soggetti dovettero ricorrere
a cure ospedaliere di pronto soccorso. Tutti i pazienti
coinvolti presentavano una monosensibilizzazione al-
lergica a Parietaria ed il 3 giugno erano stati contati
144 pollini di Parietaria per m
3
di aria, mentre non erano
elevate le concentrazioni atmosferiche di spore miceti-
che e quelle degli agenti dellinquinamento atmosferico
sia gassoso che particolato. In quella notte sei adulti
che erano in strada ed una ragazza di 11 anni, che
era affacciata al balcone di casa, vennero ricoverati in
pronto soccorso. In uno dei casi pi gravi una donna
di 28 anni, con monosensibilizzazione alla Parietaria, la
quale presto evidenzi sintomi di dispnea intensa che
peggiorarono rapidamente per una crisi grave di asma
bronchiale con insufcienza respiratoria. Ella fu ricove-
rata, intubata e trattata con alte dosi di corticosteroidi
per via endovenosa, migliorando solo dopo quattro
giorni. Questa paziente in precedenza aveva sofferto
di asma stagionale primaverile ma era libera da sintomi
nella rimanente parte dellanno e non necessitava di
terapia continuativa. Nemmeno gli altri 6 soggetti as-
sumevano regolarmente farmaci anti-asmatici o anti
allergici. La Parietaria una Urticacea, fortemente al-
lergenica ampiamente diffusa a Napoli e dintorni con
una stagione di impollinazione in primavera-estate che
in parte coesistente con quella delle graminacee
2935
.
I livelli di inquinamento sia per gas che per il particolato
basati sulle concentrazioni orarie di ossido nitrico, ozo-
no, e particolato respirabile non erano particolarmente
alti tra il 3 e il 4 giugno 2004. I soggetti con sensibiliz-
zazione alla Parietaria che al momento del temporale si
trovavano a Napoli allinterno di appartamenti con ne-
stre chiuse durante la notte tra il 3 e il 4 giugno 2004,
non presentarono attacchi dasma. N muffe n virus
furono coinvolti nellepidemia napoletana.
Recentemente sono stati osservati 20 pazienti con
sensibilizzazione allOlea europea e che si sono pre-
sentati al pronto soccorso di Barletta (Foggia) per im-
provvisi e gravi sintomi asmatici nel maggio 2010 dopo
un temporale
36
. Un fenomeno simile stato anche
suggerito per le muffe
34
, con losservazione di un pos-
sibile ruolo chiave dellAlternaria in corso di tempora-
li
34
. Per quanto riguarda i pollini, attualmente solo per
le graminacee, la Parietaria e lolivo stato suggerito
un possibile ruolo chiave nellasma da temporali.
Al di l di epidemie pi o meno estese esistono co-
munque segnalazioni di casi singoli di asma insorti in
corso di temporali in varie parti del mondo
273233
. Ci
signica che opportuno focalizzare lattenzione clini-
ca su questi eventi facendo mente locale alla possibili-
t che peggioramenti della sintomatologia pollinosica,
a volte anche con asma grave, avvengano anche in
singoli pazienti e quindi in modo sporadico nel corso
di temporali, anche senza congurare un evento epi-
demico.
In tutti gli eventi segnalati non sono stati colpiti sog-
getti che non erano in strada o che comunque non
erano esposti al temporale perch si trovavano in casa
con nestre chiuse. Non sono stati segnalati evidenti
problemi per soggetti affetti da asma bronchiale a sub-
strato non allergico.
Sebbene il valore di questi studi possa essere criti-
cato per la dimensione piccola del campione, due stu-
di basati su pi vasti campioni in due regioni del Nord
America suffragano lesistenza di casi di asma da
temporale. Ad Ottawa in Canada, nel dipartimento di
emergenza sono state valutate
32
tutte le prestazioni
per asma e il loro rapporto con la nebbia, temporali,
nevicate e tutte le forme di precipitazione sia liquide
che di ghiaccio avvenute tra il 1992 e il 2000. In totale
vi sono state 18.970 visite in bambini tra i 2 e i 15 anni e
la loro comparsa era associata signicativamente con
i temporali estivi (OR 1.35, 95% CI 1.02-1.77)
32
. Ad
Atlanta, USA, su 215.832 visite per asma nel periodo
di studio, 24.350 visite durgenza presentavano unas-
sociazione con i temporali
33
. Unassociazione statisti-
camente signicativa stata osservata tra il numero
di visite di pronto soccorso e la presenza di temporali
(p < 0.001), mentre il numero di visite di emergenza
per asma era il 3% pi alta nei giorni che seguivano un
temporale. La quantit di pioggia e le rafche di vento
avevano un ruolo importante, aumentando il rischio di
asma nei pollinosici.
Pollini allergenici in atmosfera
e pollinosi
I pollini sono agenti importanti di allergia respirato-
ria, liberando allergeni a volte aggressivi per le vie aeree
e lallergia ora un problema di salute pubblica
8
. In
tutto il mondo no al 40% della popolazione generale
riportato essere affetto da rinite allergica
89
. Negli Stati
dellUnione Europea tra l8% e il 35% dei giovani adulti
hanno IgE verso i pi comuni pollini di graminacee
30
e
il costo della pollinosi in termini di giorni di lavoro persi,
malattia, visite mediche e uso di farmaci molto alto
30
.
La concentrazione del polline allergenico inuenza il
grado dei sintomi ma il rapporto tra esposizione aller-
genica, inammazione delle vie aeree e sintomi clinici
complesso e risultano coinvolti altri fattori oltre agli
allergeni
12
. I granuli pollinici penetrano nel tratto re-
spiratorio superiore ma, per la loro dimensione, che
sempre >10 m di diametro, raramente raggiungono i
bronchi anche se lasma bronchiale e i suoi equivalenti
come la tosse irritativa non sono infrequenti in persone
con allergia da pollini
8
.
La concentrazione del polline aller-
genico inuenza il grado dei sintomi ma
il rapporto tra esposizione allergenica,
inammazione delle vie aeree e sintomi
clinici complesso.
Durante il periodo di pollinazione i granuli pollinici,
quando vengono rilasciati dalle antere, sono disidra-
tati. Una volta che essi vengono a contatto con lac-
qua o con superci umide, assorbono acqua andando
incontro a rapide variazioni metaboliche oltre che a
Crisi di asma allergico in corso di temporali
Rassegna di Patologia dellApparato Respiratorio 329
V. 27 n. 06 Dicembre 2012
tubazione ed alla ventilazione assistita previa sedazio-
ne e curarizzazione.
La paziente present una grave cri-
si di asma un paio dore dopo essere
uscita allinizio di un temporale.
Nonostante quattro giorni di terapia con ossigeno
(FiO
2
:0.60), metilprednisolone (2 gr/die e.v.), salbutamo-
lo (una ala e.v.), la pCO
2
aument progressivamente
no a 103 mmHg. La pO
2
, grazie alla ventilazione assi-
stita, si manteneva superiore ai 100 mmHg. Il pH pass
progressivamente dai valori di 7,27 in prima giornata a
7,40 in quarta giornata. La teollina, gi utilizzata in pri-
ma giornata nella terapia di emergenza, venne aggiunta
a 240 mg in infusione continua in quarta giornata e la
pCO
2
da oltre 100 si abbass a valori di 90 mmHg. Il mi-
glioramento clinico eclatante, con una normalizzazione
dei parametri emogasanalitici, si ebbe per solo dopo
laggiunta, in ottava giornata, di solfato di magnesio 2 gr
e.v. in infusione per 20 minuti al giorno (una sola volta al
giorno per quattro giorni consecutivi)
37 38
.
Il miglioramento clinico eclatante,
con una normalizzazione dei parame-
tri emogasanalitici, si ebbe solo dopo
laggiunta, in ottava giornata, di solfato
di magnesio.
In nona giornata, e quindi gi dopo la seconda in-
fusione, la paziente fu estubata e la terapia corticoste-
roidea progressivamente ridotta da 1 gr die a 750 e poi
a 500 no ad essere dimessa, dopo altri 10 giorni di
ricovero non pi in emergenza, con terapia corticoste-
roidea inalatoria (uticasone spray 500 mcg. x 2 e me-
tilprednisolone 25 mg comp x 2). Si evitata laggiunta
di beta-2-stimolanti dal momento che la frequenza car-
diaca tendeva allaumento. Non sono stati utilizzati gas
anestetici ad attivit broncodilatante.
Questo caso sostiene lipotesi che sia il tempora-
le che gli aeroallergeni derivati dai pollini svolgono un
ruolo importante nelle esacerbazioni asmatiche a volte
anche gravi durante le stagioni polliniche.
modicazioni strutturali. Gli allergeni pollinici che sono
situati sulla parete pollinica e soprattutto nel citopla-
sma, vengono rilasciati rapidamente (Figura1). Ci av-
viene quando il granulo pollinico viene a contatto con le
mucose umide siano esse nasali, orali o congiuntivali,
inducendo sintomi in pazienti sensibili
13
. Gli allergeni
citoplasmatici vengono rilasciati in atmosfera quando il
polline scoppia per shock osmotico e pu creare un
aerosol allergenico respirabile.
Gli allergeni citoplasmatici vengono
rilasciati in atmosfera quando il polline
scoppia per shock osmotico e pu
creare un aerosol allergenico respira-
bile.
Caso clinico di near fatal asma
da temporale
Un caso di near fatal asthma correlato a un tem-
porale occorso in una signora (F.B., 36enne, alla 20
a
settimana di gravidanza) affetta da asma stagionale
da polline di Parietaria judaica, otto anni dopo il primo
episodio e uno dopo un altro episodio meno grave oc-
corso nel maggio 2011. Alla stessa maniera dei due
precedenti episodi i sintomi sono apparsi immediata-
mente dopo linizio di un temporale insorto in Napoli
il 28 Maggio 2012 (Figura2), durante la stagione pol-
linica della Parietaria (la concentrazione pollinica (pol-
len count) era di 36 granuli/m
3
di aria il 28 maggio e
di 108 granuli/m
3
27 maggio e pi di 200 il 26). La
concentrazione atmosferica degli inquinanti gassosi e
particolati non era elevata. La paziente present una
grave crisi di asma un paio dore dopo essere usci-
ta allinizio di un temporale per accompagnare il glio
di quattro anni ad una festa di bimbi. Venne portata
subito al dipartimento di emergenza dellOspedale A.
Cardarelli di Napoli dove si tent di risolvere la crisi
asmatica molto grave con vari farmaci (glucocorticoidi,
adrenalina,
2
stimolanti, teollina). Non avendo avuto
miglioramenti con alti dosi di glucocorticoidi endovena
(2 gr di metilprednisolone) nonch adrenalina (1 ml i.m)
ed altri farmaci, dopo 4 ore si dovette procedere allin-
Figura 1. Aspetto morfologico della pianta di Parietaria (A), polline di Parietaria judaica rilevato al M. E. (B), granulo pollinico
di Parietaria judaica che sta rilasciando il contenuto citoplasmatico (C).
A B C
G. DAmato et al.
Rassegna di Patologia dellApparato Respiratorio 330
V. 27 n. 06 Dicembre 2012
Conclusioni
In conclusione, il caso presente ed una ormai ab-
bondante letteratura dimostrano che un sottogruppo
di soggetti con asma bronchiale allergico, verosimil-
mente di modeste dimensioni numeriche, a rischio
di esacerbazioni asmatiche anche gravi o near-
fatal, se si espongono ad un temporale durante la
stagione del polline (Tabella I). Diversi altri soggetti,
nelle stesse condizioni climatiche, possono poi pre-
sentare una peggioramento di varia entit delle ma-
nifestazioni rinitiche e/o asmatiche senza espressioni
di gravit.
Sulla base di queste osservazioni e della possibilit
che lumidit ed il temporale possano indurre gli eventi
descritti, opportuno che i soggetti affetti da allergo-
patia respiratoria da pollini facciano attenzione durante
le stagioni polliniche, evitando di stare allaperto nelle
fasi iniziali di un temporale e stiano in casa almeno per
la prima ora del temporale. Se si trovano in strada
consigliabile rifugiarsi in un luogo chiuso. Se ci non
possibile opportuno almeno evitare profonde inspira-
Tabella I. Osservazioni relative a interazioni tra temporali e crisi di asma.
Sono state osservate epidemie di asma in concomitanza con temporali durante le stagioni polliniche;
Le epidemie insorgono quando le concentrazioni atmosferiche di pollini allergenici sono molto alte;
stata osservata una stretta correlazione tra fasi iniziali (generalmente la prima ora) dei temporali ed insorgenza di sintomi
asmatici in soggetti allergopatici pollinosici (rinitici e/o asmatici);
A presentare sintomi sono solo soggetti che si trovano in strada e non quelli che sono allinterno di abitazioni o luoghi
comunque chiusi;
I soggetti con asma pi grave sono generalmente quelli che non eseguono una corretta terapia antiasmatica con adeguato
uso di farmaci antinammatori;
Soggetti con asma ad eziopatogenesi non allergica o anche atopia da sensibilizzazione non pollinica non presentano
aggravamento di sintomi pur trovandosi allaperto;
In concomitanza con le epidemie di asma non stata osservata presenza di miceti o di virus respiratori e nemmeno di
concentrazioni atmosferiche elevate di inquinanti atmosferici sia gassosi (Ozono e NO
2
) che particolati (PM).
Figura 2. Visione satellitare del corpo nuvoloso che si sta dirigendo verso la Regione Campania (ore 12.48 del 28 maggio 2012).
Crisi di asma allergico in corso di temporali
Rassegna di Patologia dellApparato Respiratorio 331
V. 27 n. 06 Dicembre 2012
zioni coprendo la bocca ed il naso con un fazzoletto.
In altri termini importante tener presente che lasma
bronchiale che insorge nei soggetti pollinosici in corso
di temporali durante le stagioni polliniche pu essere
anche grave.
opportuno inne evitare di sospendere la terapia
cortisonica ed antiallergica nel corso della stagione
pollinica. Per la terapia delle crisi asmatiche gravi im-
portante tener presente lutilit delluso del solfato di
magnesio.
Nota aggiuntiva: la paziente, una volta dimessa,
ha continuato la terapia antiasmatica con un buon
controllo della bronco ostruzione ed ha partorito il 13
agosto (ottavo mese di gravidanza) un bimbo di 1,250
kg (normali gli indici di Apgar) con parto cesareo pur-
troppo in anestesia generale nonostante le nostre sol-
lecitazioni a ginecologi e anestesisti di preferire lane-
stesia epidurale. La paziente dopo il parto con la nuova
intubazione ha presentato una riacutizzazione asmati-
ca che stata per ben controllata con glucocorticoidi
orali ed un aumento del dosaggio della dose cortico-
steroidea inalatoria.
Bibliograa
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Gli Autori dichiarano di non avere alcun conitto di interesse con largomento trattato nellarticolo.
*Gennaro DAmato, Unit Operativa Complessa di Malattie Respiratorie e Allergiche, Dipartimento di PneumoOncoEmatologia, Azienda Ospedaliera
ad Alta Specialit di Rilievo Nazionale A. Cardarelli, via Rione Sirignano 10, 80121 Napoli - gdamatomail@gmail.com
Ricevuto l11-7-2012. Accettato il 18-10-2012.