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Rassegna di Patologia dellApparato Respiratorio 2013; 28: 58-60 58

Medical Humanities e Pneumologia / Medical Humanities and Pneumology


Amore e Psicoanalisi
Un rapporto particolare tra un medico ed una sua paziente
Love and Psychoanalysis
A special relationship between a doctor and his patient
Parte 1
Federico E. Perozziello
Medico e Professore a contratto
di Antropologia
presso lUniversit dellInsubria
Specialista in Malattie
dellApparato Respiratorio
Specialista in Chemioterapia
federico.perozziello@email.it
federico_perozziello@yahoo.it
Sito Internet: www.losoa-
medicina.net
Riassunto
La storia professionale ed umana di Carl Gustav Jung permette delle riessioni sul rapporto tra medico e
paziente e sullinuenza che le vicende personali della propria esistenza esercitano sulla vita professionale.
Summary
The professional and human history of Carl Gustav Jung allows reections both on the relationship between
doctor and patient, and the inuence that their personal stories of have on the professional life.
Di regola le grandi decisioni della vita umana hanno a che fare pi con gli istinti che con
la volont cosciente e la ragionevolezza.
Carl Gustav Jung
I laghi della Svizzera sono particolarmente bel-
li ed insondabili. Sembrano nascondere segreti e
misteri difcili da comprendere e svelare. A volte
alla bellezza dei luoghi fa da contrasto la sensazio-
ne di una incapacit degli abitanti ad apprezzare
pienamente quello splendore, quasi che la bellez-
za, pur evidente e sparsa a piene mani, nisca per
assuefare e rendere lanima meno sensibile alla
propria forza evocatrice. Carl Gustav Jung (1875-
1961) era uno psichiatra svizzero, ricordato per
essere stato nei primi anni del XX secolo seguace
devoto di Sigmund Freud, tanto da esserne consi-
derato lerede designato. Dopo il 1912 Jung and
elaborando una propria teoria sulla personalit,
distaccandosi sempre pi dal fondatore della psi-
coanalisi. Alla base di questa decisione esistevano
profonde differenze ideologiche con Freud ed al-
cune ineliminabili esperienze
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.
Nato nel cantone di Turgovia, a maggioranza protestante, Carl era glio di Paul Jung,
teologo e pastore della chiesa locale, che si era trasferito a Basilea nel 1879. In questa
citt, oltre ad esercitare una carica religiosa, il padre di Jung si adoperava nella cura delle
anime dei ricoverati nel manicomio cittadino. Bambino riessivo e solitario, Jung si iscrisse
alla facolt di medicina di Basilea, dove si laure nel 1900 con una tesi sulla psicopatologia
dei fenomeni occulti, un argomento che lo avrebbe affascinato anche negli anni a venire.
Dopo la laurea cominci a lavorare allistituto psichiatrico delluniversit di Zurigo e nel
1903 si spos con Emma Rauschenbach, erede di una ricca famiglia di industriali svizzero
tedeschi, un matrimonio che sarebbe durato no alla morte della moglie nel 1955. La vita
che Jung trascorse a Zurigo, giovane medico cultore della psicoanalisi e delle innovative
teorie freudiane, si intrecci nel 1904 con quella di una donna portatrice di un particola-
re caso clinico ed umano. Il nome di questa persona era Sabine Spielrein (1885-1942).
Carl Gustav Jung da giovane.
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Sabine era glia di un agiato mercante russo di religione ebraica. La ra-
gazza era affetta da una forma severa di isteria. Disperando di poter cura-
re la glia seguendo i metodi della psichiatria tradizionale, di tipo coercitivo
e contenitivo, i genitori si rivolsero a Jung.
La terapia psicoanalitica che Jung utilizz nellOspedale di Zurigo, il
Burghlzli, insieme allabbandono dei metodi di contenzione no ad allora
utilizzati, fecero il resto. Sabine guar, anche se lutilizzo di questo termine
pu sembrare un po limitativo, perch la giovane donna si innamor,
ricambiata, dello stesso Jung. La relazione fu coinvolgente ed appassio-
nata e dur dal 1908 no al 1911
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.
Inizialmente Jung visse questo amore con trasporto ed allo stesso
tempo sconcertato dal fatto di non riuscire a controllare i propri sentimen-
ti ed azioni. Preoccupato ne scrisse a Freud, dando origine ad uno dei
carteggi pi interessanti e suggestivi della storia della psicoanalisi, lettere
illuminanti sul rapporto tra Freud e Jung e su quello tra medico e paziente
a riguardo dei suoi lati pi oscuri:
Burghlzli-Zurigo, 23 ottobre 1906
Stimatissimo professore [Freud], mi permetto di spedirLe, con la stessa posta, un nuovo plico a parte che con-
tiene altre ricerche in tema di psicoanalisi... Devo abreagire [rielaborare] su di Lei unesperienza recente, a rischio
di annoiarla. Sto applicando attualmente il Suo metodo alla cura di unisteria. un caso difcile: una studentessa
russa ventenne, ammalata da sei anni. Primo trauma: verso il terzo-quarto anno di vita. La bimba vede il padre che
percuote sul sedere nudo il fratello maggiore. Forte impressione: in seguito costretta a pensare di aver defecato
sulla mano del padre. Dal quarto al settimo anno continui tentativi di defecare sui propri piedi, compiuti nel modo
seguente: si siede per terra tenendo un piede ripiegato sotto il corpo, preme il calcagno contro lano e cerca di
defecare e, al tempo stesso, di impedire la defecazione. In questo modo frena pi volte levacuazione anche per
due intere settimane! Non so come sia arrivata a questa storia stranissima; si trattava, cos pare, di un fatto di
carattere assolutamente pulsionale, accompagnato da una deliziosa sensazione di orrore. In seguito questo fe-
nomeno stato sostituito da una masturbazione intensa. Le sarei estremamente grato se volesse comunicarmi in
poche parole la sua opinione su questa storia.
Con stima deferente, Suo devotissimo C. G. Jung
da Lettere tra Freud ed Jung, Torino, 1974
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Applicando alla paziente la metodica del colloquio psicoanalitico, in-
sieme a nuove tecniche terapeutiche, come lanalisi delle libere associa-
zioni di idee, facendo leva, in modo pi o meno consapevole, su di una
seduzione mascherata esercitata nei confronti di Sabine, Jung riusc ad
aiutare la ragazza a mettere sotto controllo le proprie pulsioni nevrotiche
ed autodistruttive. Stimolata in proposito dallo stesso Jung, che ammira-
va lintelligenza e la capacit di autoanalisi della paziente, Sabine inizi a
studiare medicina. Nel giugno del 1905 si iscrisse alla facolt di medicina
delluniversit di Zurigo.
Nel 1911 si laure con una tesi dal titolo di Il contenuto psicologico di
un caso di schizofrenia, elaborata sotto la guida di Jung. Il lavoro venne
pubblicato sullo Jahrbuch [Annuario], la rivista ufciale del movimento psi-
coanalitico. Negli anni immediatamente precedenti, a partire dal 1908, la
relazione tra Jung e la Spielrein era divenuta una vera e propria passione,
non si sa bene quanto tollerata dalla moglie dello psichiatra, che ne era a
conoscenza da tempo. Di questa sofferta e travolgente evoluzione senti-
mentale Jung teneva costantemente al corrente Freud, che lo confortava
con parole un po distaccate, quasi osservasse il divenire della vicenda
con occhi di tipo professionale e lasciasse in disparte la partecipazione
affettiva che pure tante volte aveva manifestato allallievo prediletto. Scris-
se Jung a Freud:
Carl Gustav Jung e la moglie Emma
Rauschenbach.
Sabine Spielrein.
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Burghlzli-Zurigo, 7 marzo 1909
[...] sono terribilmente perseguitato da un complesso: una paziente che anni fa ho strappato con estrema
dedizione a una gravissima nevrosi ha deluso la mia ducia e la mia amicizia nel modo pi offensivo che si possa
immaginare. Mi ha provocato uno scandalo unicamente perch ho rinunciato al piacere di darle un glio. Mi sono
sempre comportato come un gentiluomo con lei, ma non mi sento limpido di fronte alla mia coscienza un po
troppo sensibile e questo mi fa soffrire pi di ogni altra cosa, perch le mie intenzioni sono sempre state oneste...
Queste esperienze dolorose eppure quanto mai salutari hanno scatenato linferno in me, ma proprio perci mi
hanno assicurato, spero, qualit morali il cui possesso sar di estrema utilit per la vita futura...
dal Suo devotissimo Jung
da Lettere tra Freud ed Jung, Torino, 1974
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Alla lettera preoccupata di Jung, segu rapidamente la risposta di Freud, che cercava di ricondurre la vicenda
in un contesto di normalit. Secondo il medico viennese si era trattato unicamente di un incidente professionale,
alla cui evenienza si doveva sottostare. Uno dei rischi da correre nella pratica della psicoanalisi, una possibilit
frequente e non eliminabile, con cui occorreva convivere e da tenere a freno:
Vienna, IX Bergasse, 19 - 9 marzo 1909
Caro amico... Anche a me arrivata notizia di quella paziente che Le ha insegnato la gratitudine nevrotica
dellamante disprezzata. Muthmann [un altro psicoanalista], durante una visita, parl di una certa dama che si era
presentata a lui come la sua amante; egli commentava che, se Lei era riuscito davvero a conservarsi tanta libert,
la faccenda lo impressionava. Ma eravamo ambedue concordi nel supporre che le cose stessero altrimenti e non
si potessero spiegare senza tener conto delle nevrosi di chi ce le aveva raccontate. Essere calunniato e rimanere
scottati dallamore con cui operiamo, sono questi i pericoli del nostro lavoro, a causa dei quali per non abban-
doneremo certo la professione [...]
Cordialmente, Suo Freud
da Lettere tra Freud ed Jung, Torino, 1974
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In quegli anni, tra il 1908 ed il 1910, lamore di Sabine per Carl esplose in tutta la sua intensit. Fu un amore
ricambiato, anche se Jung non riusc a viverlo no in fondo. Sensi di colpa per il torto cui sottoponeva la moglie,
diminuzione della autostima personale di medico e psicoanalista per non essere riuscito a proteggersi dal transfert
affettivo che lo aveva investito come unonda calda di passione nella gelida e protestante Zurigo, concorsero ad
impedire che la relazione tra Carl e Sabine trovasse una propria serena sintesi in una convivenza alla luce del sole
e magari nel concepimento di un glio, come la donna gli aveva pi volte chiesto.
(continua)
Bibliograa
1
Ellenberger HF. Introduzione a Jung. Torino, 2006.
2
Carotenuto A. Diario di una segreta simmetria. Roma, 1980. Lettere tra Freud e Jung. Torino, 1974.
3
Carotenuto A. Jung e la cultura del 20 secolo. Milano, 2000.
4
Jung CG. Introduzione alla psicologia analitica. Torino, 2000.
5
Jung CG. Luomo e i suoi simboli. Milano, 2007.
6
Perozziello FE. Storia del Pensiero Medico, dalla psicoanalisi al codice genetico, le risposte senza domande. Fidenza (PR), 2010.