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Valutazione del rischio da Stress Lavoro-Correlato: il ruolo del Contenuto del

Lavoro e del Contesto Organizzativo nelle società di servizi.


S. Fiaschi 1 , G.M. Vecchio 2
, F. Pacelli 1, E. Pacelli 3

1. Introduzione

Secondo l’Accordo Quadro Europeo del 8/10/2004, lo Stress Lavoro-Correlato


riguarda gli aspetti relativi alla progettazione, organizzazione e gestione del
lavoro, nonché ai rispettivi contesti ambientali e sociali che possono dar luogo a
danni di tipo fisico, sociale, psicologico. A tal riguardo, uno studio dell’European
Agency for Safety and Health at Work (2000) ha individuato fattori di rischio
psicosociale, connessi alle caratteristiche intrinseche del lavoro ed ai contesti
organizzativi.
L’obiettivo dello studio è indagare eventuali differenze nella percezione dei fattori di
Rischio, di Protezione e di Soddisfazione lavorativa tra i lavoratori di tre aziende della
Provincia di Roma operanti nel settore dei servizi assicurativi, in funzione dei rispettivi
(i) contesti lavorativi; (ii) variabili personali; (iii) variabili organizzative.

2. Materiali e metodi

Hanno partecipato allo studio 342 lavoratori (42.8% uomini, 57.2% donne), di età compresa
fra 21 e 65 anni (media = 37.8; dev. st. = 8.4). Il 17.3% del campione ricopre ruoli dirigenziali, il
59.4% ruoli operativi (il 23.4% non risponde). Il 46.2% del campione ha un’anzianità aziendale
inferiore a 10 anni (media = 7.4 anni; dev. st. = 5.4).
L’azienda AA è una SpA totalmente partecipata dal Ministero dell'Economia e delle
Finanze, caratterizzata da elevata complessità organizzativa, in termini di differenziazione
verticale ed orizzontale. Il personale (n = 173) è pressoché interamente assunto a tempo
indeterminato (97.8%), con anzianità aziendale superiore ai dieci anni (96.2%), e di età
media più elevata (età media = 42.6) delle altre due aziende.
1
Eco-Format S.r.l. - via Frascineto 88, 00173 Roma
2
Sapienza Università di Roma (Facoltà di Psicologia 2) - via dei Marsi 78, 00185 Roma
3
Eco-Consult S.r.l. - via Veturia 11, 00181 Roma

1
L’azienda BB è una SpA, configurata come network di 4 società con ambiti di attività
assicurativa specialistici, ciascuna caratterizzata da una struttura organizzativa

estremamente snella. Il personale (n = 85) è in maggioranza di sesso femminile (66.7%),


giovane (età media = 32.9), con anzianità aziendale prevalentemente al di sotto dei dieci anni
(85.1%), le cui prestazioni professionali sono regolate da forme contrattuali eterogenee.
L’azienda CC, infine, è una SpA che presenta caratteristiche organizzative e socio-
demografiche (età, sesso, anzianità aziendale) intermedie. Il personale (n = 143) è
pressoché interamente assunto a tempo indeterminato (96.7%).
Lo strumento utilizzato per la rilevazione dei dati è il Multidimensional Organizational
Health Questionaire (MOHQ: Avallone & Paplomatas, 2005), composto di 109 item
relativi ai fattori di Rischio, di Protezione, e di Soddisfazione lavorativa che contribuiscono
a definire il Benessere Organizzativo. La compilazione del questionario è avvenuta
collettivamente all’interno delle aziende, in sessioni da 15-20 partecipanti, sotto la
supervisione di ricercatori esperti.

3. Risultati

3.1. Ruolo del Contesto Organizzativo: confronto tra le aziende


I lavoratori dell’azienda BB presentano valori significativamente inferiori sia nel livello
generale di percezione dei fattori di Rischio [F = (2, 339) 5.92; p<.01], sia nella percezione dei
conflitti interpersonali [F = (2, 338) 15.96; p<.001]. Gli stessi lavoratori presentano valori
significativamente superiori nella percezione generale dei fattori di Protezione [F = (2, 339)
42.20; p<.001] e nei singoli fattori connessi alle variabili organizzative: percezione dei
dirigenti [F = (2, 338) 38.45; p<.001], dei colleghi [F = (2, 339) 19.07; p<.001], dell’efficienza [F = (2,
339) 39.20; p<.001], dell’equità organizzativa [F = (2, 339) 40.49; p<.001], dell’innovazione [F = (2,
336) 78.95; p<.001].

Inoltre, i lavoratori delle aziende BB e AA presentano valori superiori all’azienda CC nei


fattori connessi all’ambiente lavorativo: percezione del comfort [F = (2, 339) 33.48; p<.001] e
della sicurezza dell’ambiente lavorativo [F = (2, 339) 24.18; p<.001].
Infine, i lavoratori dell’azienda BB presentano livelli più elevati di Soddisfazione [F = (1,
337) 52.49; p<.001] e livelli più bassi di Insoddisfazione [F = (1, 338) 26.98; p<.001] rispetto alle
altre due aziende.
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3.2. Ruolo delle variabili personali: confronti rispetto al genere e all’età
Relativamente al genere, i risultati evidenziano che le donne hanno una maggiore
percezione generale dei fattori di Rischio [F = (1, 260) 4.78; p<.05] e dei disturbi psicofisici
attribuiti all’attività lavorativa [F = (1, 259) 6.31; p<.05] in particolare. Non si riscontrano invece
differenze significative nella percezione dei fattori di Protezione. Infine, le donne
presentano maggiori elementi di Insoddisfazione [F = (1, 259) 5.84; p<.05] legati all’attività
lavorativa.
Relativamente all’età, sono stati messi a confronto i lavoratori appartenenti a tre fasce:
fino a 35 anni; da 36 a 45; oltre 45. I risultati non evidenziano differenze nella percezione
dei fattori di Rischio. Invece, i lavoratori di oltre 45 anni mostrano una maggiore
percezione generale dei fattori di Protezione [F = (2, 260) 7.90; p<.001] e nello specifico, del
comfort [F = (2, 260) 12.73; p<.001], della sicurezza dell’ambiente lavorativo [F = (2, 260) 11.52;
p<.001], dei dirigenti [F = (2, 260) 3.62; p<.05], dell’efficienza [F = (2, 260) 5.69; p<.01] e dell’equità
organizzativa [F = (2, 260) 5.95; p<.01]. Infine, i lavoratori con più di 45 anni presentano livelli
più elevati di Soddisfazione [F = (2, 259) 4.12; p<.05] rispetto ai lavoratori della fascia
intermedia (la fascia fino a 35 anni non si differenzia significativamente dai due gruppi
precedenti).

3.3. Ruolo delle variabili organizzative: confronti rispetto all’anzianità aziendale e al


ruolo
Relativamente all’anzianità aziendale, sono stati messi a confronto lavoratori con più o
meno di 10 anni di permanenza nell’azienda. I risultati non evidenziano differenze nella
percezione generale dei fattori di Rischio e di Protezione. Tuttavia, i lavoratori con più di
10 anni di anzianità aziendale hanno una maggiore percezione del comfort ambientale [F =
(1, 258) 6.21; p<.05].

Relativamente al ruolo aziendale, sono stati messi a confronto “impiegati” e “dirigenti”.


Rispetto ai fattori di Rischio, i risultati evidenziano che, solamente per i lavoratori con più
di 10 anni di anzianità aziendale, gli “impiegati” hanno una maggiore percezione dei
conflitti interpersonali [F = (1, 258) 4.71; p<.05]. Inoltre, i “dirigenti” con più di 10 anni di
anzianità aziendale mostrano una maggiore percezione generale dei fattori di Protezione
[F = (1, 258) 5.82; p<.05] e, in particolare, dei dirigenti [F = (1, 258) 4.66; p<.05], dell’efficienza [F =
(1, 258) 9.41; p<.01], dell’equità organizzativa [F = (1, 258) 5.27; p<.05] e dell’apertura
all’innovazione [F = (1, 256) 4.77; p<.05]. Solo i “dirigenti” uomini hanno una migliore

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percezione del comfort ambientale [F = (1, 260) 5.33; p<.05] e della sicurezza dell’ambiente
lavorativo [F = (1, 260) 4.03; p<.05]. Infine, per i lavoratori con anzianità aziendale superiore a
10 anni, i “dirigenti” presentano livelli maggiori di Soddisfazione [F = (1, 258) 7.07; p<.01],
mentre gli “impiegati” presentano livelli maggiori di Insoddisfazione [F = (1, 257) 4.26; p<.05].

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4. Discussione

I profili di Benessere Organizzativo delle tre aziende sono risultati essere


significativamente diversi fra loro, evidenziando che, a parità di Contenuto del Lavoro, il
Contesto Organizzativo può influenzare la percezione della salute e della sicurezza
dei lavoratori.
I risultati indicano, inoltre, una maggiore esposizione delle donne ai fattori di rischio
psicosociale e una migliore percezione, da parte dei lavoratori in età matura, degli
elementi che promuovono il Benessere Organizzativo.
La maggior presenza, dopo 10 anni di permanenza nella stessa azienda, di fattori di
protezione nei lavoratori con ruoli dirigenziali, suggerisce infine l’importanza per le aziende
di formalizzare percorsi di carriera trasparenti e di favorire la realizzazione professionale
attraverso sistemi di valutazione del personale.

5. Bibliografia

Avallone F., Paplomatas A. (2005), Salute organizzativa. Psicologia del benessere nei
contesti lavorativi. Milano: Raffaello Cortina Editore.
European Agency for Safety and Health at Work (2000), Research on Work-related Stress.
Office for Official Publications of the European Communities. Luxembourg.

Key words:

Stress Lavoro-Correlato, Benessere Organizzativo, Società di servizi

Info:

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