Sei sulla pagina 1di 3

Esame di Pedagogia Musicale a.a.

2012/2013 (A 77)
Argomenti:
1) Cosa rende efficace l’insegnamento/apprendimento generale e musicale ?
(la risposta a questa domanda non è altro che la sintesi dell’intero saggio)
2) Quando la scuola non svolge correttamente la sua funzione ?
(commenti critici da p.1 a p. 8)
3) Come è vissuto la “materia” musica nella secondaria di I°e come tu l’hai
vissuta ? (rifletti su qual è stata la tua esperienza formativa musicale iniziale)
4) Come il nomadismo reale e virtuale ha cambiato il concetto di tradizione
culturale ? (p.9 e 10)
5) Tradizione di I e II grado.(leggi le note n° 24 e 25 a pp. 10-11)
6) Definizione generale di modello – paradigma – stile educativo.
7) Modelli educativi e rappresentazioni sociali.
8) Definizione sintetica di modello/paradigma educativo statico –
modello/paradigma dinamico – modello/paradigma ricreativo.
9) Autoritarismo e dipendenza nell’insegnamento musicale/strumentale. (da p. 14
a p. 19)
10)Programmazione curricolare : finalità, obiettvi educativi e didattici, contenuti,
attività, metodologie, verifiche, valutazione. (p. 19 – 24 comprese le note)
11)Capacità, abilità, conoscenze, competenze. (p. 19 – 24 comprese le note)
12)Istruzone, educazione, formazione, insegnamento. (pp. 19 – 24 comprese le
note)
13)Definisci la personalità autoritaria del maestro e la sua visione dell’alunno.
14)Confronta la leadership direttiva e quella democratica a scuola e in altre
organizzazioni.
15)Indica gli obiettivi educativi e didattici del paradigma statico in riferimento
all’insegnamento dell’educazione musicale (vedi programmi del ’55 per
l’Istituto Magistrale e per la Scuola Media del ’62)
16)Quale concezione della musica ne emerge ? Quali valori ? Quale modello
disciplinare ?
17)Confronta analiticamente il modello statico e quello dinamico in relazione alle
scelte educative e ai rispettivi valori di riferimento.
18)Riferimenti alla letteratura pedagogica da Comenio a Piaget.(da approfondire
poi in Pedagogia Generale).
19)Finalità formative (mete) – obiettivi transdisciplinari : tassonomia dell’area
cognitiva di Bloom; dell’area affettiva di French; dell’area psico-motoria di
Harrow; dell’area affettiva e di relazione di De Landsheere..(pp. 53 – 56)
20)L’intelligenza emotiva di Goleman. (pp.56 – 60 comprese le note)
21)Educazione dell’allievo all’autonomia linguistica e musicale/strumentale.
(pp.61 – 69)
22)Educazione informale, implicita, per impregnazione, inculturazione, per
imitazione. (pp.69 – 73 comprese le note)
23)Creatività e pensiero divergente secondo Guilford.(pp. 73 – 78)
24)Creatività musicale costruttiva e generativa : il bambino sperimentatore ed
improvvisatore. (pp. 78 – 81)
25)Esercizi sui passaggi praticati nel 1700 e nella prima metà dell’800.(p. 81)
26)Approccio lineare della scrittura musicale/ approccio multidimensionale della
tecnologia informatica: sound – ritmo – melos.(pp.82 -84)
27)Cura del talento e prestazioni musicali di tutti: virtuosismo e
iperspecialismo /musicalità collettiva – task involved/ego involved.(pp. 84 89)
28)Le abilità del musicista integrale : comprendere, produrre, cantare, suonare,
ascoltare, inventare, scrivere, leggere la musica insieme ad altri (pp. 89 –
103)
29)Nozioni e saperi: “ testa ben fatta o ben piena” ? (Edgar Morin). Motivazione,
interessi, bisogni essenziali (Maslow).(pp.103 – 114 e pp. 117 - 127)
30)Competenza comune in musica (Gino Stefani) e teoria generativa della musica
tonale (Lerdahl e Jackendoff).(pp114- 116 )
31)Rapporto tra processo e prodotto/ esercizi propedeutici- esercizi funzionali.
(pp. 148 – 155)
32)Le qualità dell’esecuzione espressiva: soggettività ed affettività . Equilibrio tra
educazione formale accademica ed informale.popular.(pp.155 – 162)
33)Feticizzazione del metodo, solfeggio parlato e mortalità musicale. (pp.162 –
173)
34)Consumismo e restringimento del gusto musicale negli adolescenti.:
aggiornamento di repertori, stili e linguaggi attraverso l’alunno protagonista.
(pp.173 – 182)
35)Complessità dell’opera – apprezzamento – familiarità all’ascolto. (pp.183 –
193)
36)Musica colta/musica neopopolare – deprivazione e privilegio culturale : aprirsi
alla varietà dell’esperienze musicali.(pp. 194 – 202)
37)Come smontare un modello attraverso l’ascolto e rimontare un modello
produttivo : esempio canzone. (pp.202 - 205)
38)Educare alla musica/educare con la musica: un falso problema? Allievo o
disciplina ? Soggetto o cultura? Individuo o società? (pp. 209 – 217)
39)Modello ricreativo ed il rischio della competenza comune: il vissuto e gli
“interessi” dell’alunno come trappole.(pp.206 – 209 e pp.217 – 224)
40)Gioco-esercizio-gioco: diritti e doveri dell’educando.Il flusso dell’esperienza
ottimale e la realizzazione del proprio potenziale.(pp.224 – 225)
41)Educazione, animazione, terapia. Il rischio dello spontaneismo. (pp.225 – 230)
42)Dal piacere al godimento musicale e culturale/ dall’approccio ingenuo a quello
critico. (pp.230 – 237)
43)Dalle strutture mentali del singolo alle strutture epistemologiche delle
discipline: l’insegnamento/apprendimento procedurale di Bruner. Know how-
know that musicale.(pp.238 - 247)
44)Esperienza estetica musicale: dalla valorizzazione della creatività del singolo
all’incontro con oggetti esteticamente validi e viceversa. Il mito dell’oggettivo
valore estetico. (pp.247 – 256)
45)Educazione esperienziale/educazione estetica: musica come azione, condotta,
il “musica gire” nell’istruzione musicale scolastica.secondo Elliot.(pp.256
-266)
46)Significatività soggettiva e significatività strutturale del repertorio musicale da
proporre all’allievo. (pp.267 – 271)
47)Mete ed obiettivi del paradigma dinamico per l’educazione musicale nella
scuola secondaria di I grado.(pp.367 – 374)
Bibliografia: Delfrati C. Fondamenti di Pedagogia Musicale EDT 2008
Introduzione - Cap.1, cap.2, cap.3, cap. 5, cap. 6, cap. 7, cap. 9.
Modalità d’esame : presentazione orale e critica dei vari argomenti con
riferimenti a personali esperienza di formazione musicale.