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C.Tavagnacco 05.12.

03
La risoluzione di un esercizio di stechiometria richiede la conoscenza esatta delle condizioni
sperimentali proposte, al fine di impostare il ragionamento ed applicare e risolvere le equazioni
adeguate al caso.
Come prima cosa isogna chiarire che cosa succeda in soluzione e quali siano le specie presenti
all!equilirio.
" inoltre necessario considerare sempre il risultato ottenuto in maniera critica e non accettarlo senza
discussione# ad esempio se in soluzione $ presente un eccesso di specie acide, il p% calcolato
dall!esercizio deve risultare & '. (e il risultato non $ logico, significa che si $ sagliato qualcosa.
)engono qui proposti alcuni esercizi tipo commentati di difficolt* crescente, sul p%.
+uesti esempi possono servire da guida nella risoluzione di esercizi sul p%, ma vanno svolti solo
dopo aver studiato la teoria ,,, - pochi commenti qui riportati sono chiari solo se affrontati dopo lo
studio diligente della teoria acido.ase e non sostituiscono gli esercizi che lo studente deve fare da
solo per verificare di aver en appreso l!argomento.
Soluzioni contenenti un solo componente: acido forte.
/eterminare il p% di una soluzione costituita da 100 mL di %Cl 0.01 0.
1li acidi forti 2%34 pi5 comuni sono# %Cl6
7
, %Cl, %86
3
, %
2
(6
7
(ono elettroliti forti, ovvero si dissociano completamente in soluzione acquosa.
(e ne deduce che la 9%
:
; in soluzione < 9%3; data nel testo degli esercizi
" sempre sottointeso che la soluzione $ omogenea, pertanto in ogni suo punto il p% $ lo stesso. 8e
consegue che il p% non dipende dal volume di soluzione preso in esame, pertanto il p% di 100 mL o
di una goccia della stessa soluzione $ lo stesso.
Definizione di pH
p% < .log9%
:
; 2definizione di 3rrhenius4
p% < .log 9%
3
6
:
; 2definizione di =r>nsted.Lo?r@4
p6% < .log96%
.
;
p%:p6% < 17
Nota
-n realt* il p% $ definito come# pH = - log a(H
+
) ove a2%
:
4 sta per attivit* dello ione %
:
.
Le propriet* di uno ione in soluzione sono influenzate dalla presenza di tutti gli altri ioni presenti che interagiscono con
esso elettrostaticamente. +uando si adoperano le equazioni relative alle costanti di equilirio $ necessario tener conto di
un parametro correttivo delle concentrazioni che esprima la effettiva disponiilit* dello ione in soluzione a reagire o a
influenzare la posizione degli equiliri presenti. (i deve, cio$, considerare qual $ la concentrazione effettiva della specie
ionica dopo aver sottratto lAeffetto di schermatura dovuta agli altri ioni. Tale parametro $ detto attivit* dello ione 2a4 ed $
correlato con la sua concentrazione 2c4 per mezzo del suo coefficiente di attivit* # a = c
dove dipende dalla natura delle specie presenti, dalle concentrazioni degli ioni in soluzione e dalla temperatura. -l suo
valore puB variare tra 0 e 1. Cer soluzioni la cui concentrazione tende a 0, il valore di tende a 1, per cui a <

c.
Dsercizisulp%.doc 1
-n altre parole, quando le soluzioni sono molto diluite significa che gli ioni del soluto interagiscono poco tra di loro e
dunque le concentrazioni teoriche e quelle effettive si possono considerare uguali.
-l concetto di attivit* diventa via via pi5 importante al crescere della concentrazione.
Negli esercizi che si svolgono in uesto corso si fa sempre l!approssimazione che a = c.
8egli esercizi gli equiliri vengono scritti o nella forma di 3rrhenius o in quella di =r>nsted.Lo?r@
che, ai fini della risoluzione dei prolemi, sono equivalenti.
9%
:
; < 9%Cl; 0.01 0 p% < .log 0.01 < 2
Soluzioni contenenti un solo componente: "ase forte.
/eterminare il p% di una soluzione costituita da 200 mL di E6% 0.001 0.
Le asi forti 2=6%4 pi5 comuni sono# Li6%, 8a6%, E6%, Ca26%4
2
.
/alle considerazione sopra riportate se ne deduce che 96%
.
; in soluzione < 9=6%; data nel testo
degli esercizi.

96%
.
; < 9E6%; < 0.001 0
ricordando che p6% < .log96%.; e p% : p6% < 17.
p6% < .log20.0014 < 3, p% < 11.
Soluzioni contenenti un solo componente: acido moderatamente de"ole
/eterminare il p% di una soluzione costituita da acido acetico con Ea < 1.FG10
.5
di
concentrazione 0.01 0.
+uesto $ il caso di un elettrolita moderatamente deole, cio$ che si dissocia solo parzialmente,
pertanto non $ pi5 vero che 9%
:
; < 9%3;.
Cer l!equilirio di dissociazione di un acido monoprotico moderatamente deole si puB scrivere la
seguente equazione#
%3 : %
2
6 %
3
6
:
: 3
.
9 ;
0
C
0
0 0
[ ] .G :G :G
9 ;
eq
C
0
.G G G
Ea < 9%
3
6
:
;93
.
; H 9%3;, cio$ Ea < G
2
H 2C
0
. G4
/i solito, per l!acido acetico 2che $ l!acido moderatamente deole pi5 adoperato nelle esercitazioni
numeriche4 il valore di G risulta sempre trascuraile nei confronti di C
0
dato che Ea $ un numero
piuttosto piccolo 21.F I 10
.5
4# pertanto l!equazione puB essere cosJ semplificata in#
Ea < G
2
H C
0
,

da cui

G <
0
EaC 9%
3
6
:
; < G < 7.27G10
.7
p% < 3.3'
Nota #ene:
- per le soluzioni di acidi o di "asi forti il pH dipende solo dalla loro concentrazione iniziale$
- per acidi e "asi de"oli il pH dipende anche dal valore di %a.
Dsercizisulp%.doc 2
(i ricorda che pEa < .log EaK Ea < 10
.pEa
se la forza dell!acido $ crescente
il valore di Ea $ crescente
il valore di pEa $ decrescente
8el caso di acidi non troppo deoli non $ possiile fare lAapprossimazione C0 . G G perchL questi non risulta
trascuraile rispetto a C0# in tali casi $ necessario risolvere l!equazione completa di -- grado senza adoperare
approssimazioni.
G
2
: Ea G . Ea C0 < 0 1G2 <
2
7EaC Ea Ea .
0
2
+
da cui l!unica soluzione accettaile $ G <
2
7EaC Ea Ea .
0
2
+ +
Come esempio si calcolino e si confrontino i valori del p% per soluzioni 0.1, 0.01 e 0.001 0 di acido acetico 2Ea < 1.F
I10
.5
4 ed un acido generico %3 con una Ea < 1.23I10
.2
, prima adoperando l!equazione semplificata e poi quella
completa. 3 queste concentrazioni si considerino trascuraili l!apporto degli ioni %
:
provenienti dall!autoprotolisi di
%26.
L!applicazione delle precedenti equazioni fornisce i seguenti risultati riassunti nelle taelle#
&cido acetico' %a = (.) *(+
-,
conc. - pH con approssimaz. pH senza approssimaz. errore .
0.1 2.F' 2.F' 0
0.01 3.3' 3.3F .0.3
0.001 3.F' 3.M0 .0.'
&cido H&' %a = (./0*(+
-/
conc. - pH con approssimaz. pH senza approssimaz. errore .
0.1 1.75 1.53 .5
0.01 1.M5 2.1F .10
0.001 2.75 3.03 .1M
(i osservi come in generale l!errore N cresca con la diluizione in entrami i casi, inoltre, nel caso dell!acido acetico
l!errore N risulta minimo anche a concentrazioni pi5 asse, mentre per %3 l!errore N risulta notevole anche a
concentrazioni pi5 elevate.
8el - caso $ possiile fare l!approssimazione almeno alle concentrazioni pi5 elevate.
8el -- caso l!approssimazione non puB essere fatta neanche alle concentrazioni pi5 elevate.
Dsaminare concentrazioni ancora minori di quelle qui considerate sia per acidi o asi forti o deoli implicheree l!uso
di sistemi di equazioni pi5 complesse che tengano conto, ad esempio, dell!autoprotolisi dell!%26, cosa che esula
dall!intendimento di questo corso.
3ncor pi5 complicato $ il caso della dissociazione di acidi o asi poliprotiche in cui si formano in soluzione equiliri
multipli#
esempio %2C63 %36 : %C63
.
%C63
.
%36
:
: C63
2.
La 9%36
:
; dipende in questo caso da 2 equiliri che si influenzano reciprocamente.
3nche questi casi non rientrano nel programma di questo corso.
Soluzioni contenenti un solo componente: "ase moderatamente de"ole
/eterminare il p% di una soluzione costituita da 8%
7
6% con E < 1.FG10
.5
di
concentrazione 0.01 0.
3nche in questo, come in quello precedente, trattandosi di un elettrolita moderatamente deole,
non $ pi5 vero che 96%
.
; < 9=6%;.
Dsercizisulp%.doc 3
Cer le asi moderatamente deoli di solito vengono riportate le E che si riferiscono alla seguente
reazione#
8%
3
: %
2
6 8%
7
:
: 6%
.
E < 98%
7
:
; 96%
.
; H 98%
3
;
&ttenzione che talora vengono riportati i Ea, invece dei E.
Ea per una ase si riferisce alla reazione 8%
7
:
: %
2
6 8%
3
: %
3
6
:
" facile verificare che Ea < E? H E
-n questo caso Ea < 1G10
.17
H 1.FG10
.5
<

5.O10
.10
8ell!esercizio in questione#
8%
3
: %
2
6 8%
7
:
: 6%
.

9 ;
0
C
0
0 0
[ ] .G :G :G
9 ;
eq
C
0
.G G G
E < G
2
H 2C
0
. G4
3nche in questo caso G $ trascuraile rispetto C
0
per cui l!equazione viene semplificata
E < G
2
H C
0
,

da cui

G <
0
EC 96%
.
; < G < 7.27G10
.7
p6% < 3.3', p% < 10.O3
Pn errore di distrazione in cui si incorre spesso negli esercizi in cui $ presente una ase $ quello di
dimenticarsi che G < 96%
.
;.
(i ricorda che pE < .log EK E < 10
.pE
se la forza della ase $ crescente
il valore di E $ crescente
il valore di pE $ decrescente

S123451N5 61N78N8N75 3N S121 61-91N8N78: S&28
/eterminare il p% di una soluzione 0.5 0 di 8aCl.
Tutti i sali, indipendentemente dalla loro origine, eccetto pochi casi, si dissociano totalmente in
acqua#
8aCl 8a
:
: Cl
.
C%
3
C668a C%
3
C66
.
: 8a
:
Cer capire quale influenza hanno gli ioni sul p% della soluzione occorre considerare alcuni fattori#
14 +uale effetto ha il catione sul p% Q
24 +uale effetto ha l!anione sul p% Q
34 Cominare i due effetti
(e uno ione reagisce con %
2
6 puB dare delle reazioni chimiche che influenzano il p% della
soluzione.
1li ioni che non reagiscono con %
2
6 e che quindi non modificano il p% della soluzione sono detti
spettatori.
Dsercizisulp%.doc 7
Cationi spettatori# Li
:
, 8a
:
, E
:
, Ca
2:
, =a
2:
3nioni spettatori# Cl
.
, =r
.
, -
.
, 86
3
.
, Cl6
7
.
, (6
7
2.
Cationi acidi# anioni di metalli di transizione, 8%
7
:
, 3l
3:
, 0g
2:
3nioni asici# C%
3
C66
.
, R
.
, C8
.
, 86
2
.
, C6
3
2.
, (
2.
, C6
7
3.
,S..
8S8-95
sale la soluzione :
8%
7
- 8%
7
:
catione acido -
.
anione spett. acida
8a
3
C6
7
8a
:
catione spett. C6
7
3.
anione as. asica
8aCl 8a
:
catione spett. Cl
.
anione spett. neutra
C%
3
C668a 8a
:
catione spett. C%
3
C66
.
anione as. asica
8%
7
Cl 8%
7
:
catione acido Cl
.
anione spett. acida
1li ioni acidi danno idrolisi acida# 8%
7
:
: %
2
6 8%
3
: %
3
6
:
1li ioni asici danno reazione di idrolisi asica# C%
3
C66
.
: %
2
6 C%
3
C66%

: 6%
.
8el caso di questo esercizio, entrami gli ioni 8a
:
e Cl
.
sono spettatori per cui, indipendentemente
dalla

concentrazione del sale la soluzione $ neutra. p% < '.00.
/eterminare il p% di una soluzione 0.5 0 di 8%
7
Cl. Ea < 5.5G10
.10
8%
7
:
catione acido, Cl
.
anione spettatore, quindi la soluzione $ acida e 8%
7
:
reagisce con %
2
6#
8%
7
:
: %
2
6 8%
3
: %
3
6
:
9 ;
0
C
0
0 0
[ ] .G :G :G
9 ;
eq
C
0
.G G G
Ea < G
2
H 2C
0
. G4
Ea < G
2
H C
0
,

da cui

G <
0
EaC 9%
3
6
:
; < G < 1.'G10
.5
p% < 7.'F
/eterminare il p% di una soluzione 0.025 0 di C%
3
C668a
C%
3
C66
.
anione asico, 8a
:
catione spettatore, quindi la soluzione $ asica e C%
3
C66
.
suisce
idrolisi.
C%
3
C66
.
: %
2
6 C%
3
C66% : 6%
.
9 ;
0
C
0
0 0
[ ] .G :G :G
9 ;
eq
C
0
.G G G
E < G
2
H 2C
0
. G4
E < G
2
H C
0
,

da cui

G <
0
EC 96%
.
; < G < 3.'3G10
.O
p6% < 5.73 p% < F.5'
Dsercizisulp%.doc 5
8el caso in cui il catione sia acido e l!anione asico, come ad esempio 8%
7
R, isogna confrontare il
Ea del catione col E dell!anione.
se Ea T E il sale $ acido
se E & Ea il sale $ asico
Tali argomenti sono applicaili a soluzioni di specie anfiprotiche, cio$ che possono agire sia da
acido che a ase.
&d esempio
-n acqua il caronato acido di sodio o icaronato di sodio, 8a%C6
3
, si dissocia completamente#
8a%C6
3
8a
:
: %C6
3
.
%C6
3
.
puB comportarsi sia da acido che da ase secondo le due reazioni riportate.
14 %C6
3
.
: %
2
6 %
3
6
:
: C6
3
2.
EaU < 7.'G10
.11
24 %C6
3
.
: %
2
6 %
2
C6
3
: 6%
.
E < QQQ
(apendo che per la reazione 34 %
2
C6
3
: %
2
6 %
3
6
:
: %C6
3
.
Ea < 7.35 G10
.'
quale delle due reazioni predomina in %
2
6 Q La soluzione $ acida o asica Q
" necessario verificare se EaU 2reazione 14 T o & E 2reazione 24. Cer ricavare E si osservi che $
relativa all!equilirio di idrolisi e che quindi E < E?HEa relativo alla reazione 3.
E < 1G10
.17
H7.3G10
.'
< 2.3G10
.F
E T Ea quindi prevale la reazione 2 e la soluzione $ asica.
Pna soluzione di 8%
7
Cl ha p% < 7.7'. Calcolare la sua concentrazione iniziale C
0
se
E < 1.FG10
.5
8%
7
:
: %
2
6 8%
3
: %
3
6
:
9 ;
0
C
0
0 0
[ ] .G :G :G
9 ;
eq
C
0
.G G G
Ea < G
2
H 2C
0
. G4
Ea < G
2
H C
0
,

da cui

C
0
< G
2
HEa
C
0
< 10
.2p%
H2E?HE4 < 10
.2G7.7'
H21G10
.17
H1.FG10
.5
4 < 2.0' 0
Calcolare il p% di una soluzione di 8aR 0.20 0 2E < 1.7G10
.11
4
8aR 8a
:
: R
.
R
.
: %
2
6 %R : 6%
.
9 ;
0
C
0
0 0
[ ] .G :G :G
9 ;
eq
C
0
.G G G
Dsercizisulp%.doc O
E < G
2
H 2C
0
. G4
E < G
2
H C
0
,

da cui

G <
0
EC p% < F.2'
S123451N5 61N78N8N75 D38 61-91N8N75
La situazione si complica quando in soluzione vengono introdotti due o pi5 reattivi per cui $
assolutamente necessario determinare se e come questi reagiscono tra loro.
-l caso pi5 comune $ quello della titolazione.
6aso acido forte a cui viene aggiunta "ase forte
/eterminare la variazione di p% di una soluzione di 100 mL 0.10 0 di %Cl a cui vengono aggiunti
rispettivamente #
a4 10.0 mL di una soluzione 0.25 0 di 8a6%.
4 3M.M mL di una soluzione 0.25 0 di 8a6%.
c4 70.0 mL di una soluzione 0.25 0 di 8a6%.
d4 70.1 mL di una soluzione 0.25 0 di 8a6%.
e4 50 mL di una soluzione 0.25 0 di 8a6%.
pH iniziale prima dell!aggiunta di Na1H
%Cl si dissocia completamente per cui p%
iniziale
< .log90.1; < 1.00
L!aggiunta di 8a6% provoca la reazione di %Cl. Cer determinare il p% della soluzione $ necessario
valutare cosa succeda in soluzione e quali specie siano presenti dopo l!aggiunta.
%Cl : 8a6% 8aCl : %
2
6
a) Cer determinare quale specie sia in eccesso isogna valutare il numero di moli di ciascun
componente all!inizio e dopo la reazione# a tale scopo si ricordi che n < 0 G )2in L4
%Cl : 8a6% 8aCl : %
2
6
n
0
0.1G0.1<0.01

0 0
n 0 0.01G0.25<2.5G10
.3

n
eq
0.01.2.5G10
.3
<'.5G10
.3
0 2.5G10
.3

Come si $ visto sopra, la formazione di 8aCl non influenza in maniera evidente il p% della
soluzione che $ determinato solo dalla presenza di eccesso di %Cl o di 8a6%.
3nche la quantit* di %
2
6 che si forma dalla reazione $ assolutamente trascuraile in confronto
all!%
2
6 presente come solvente.
/opo la reazione resta un eccesso di %Cl per cui la soluzione $ acida# infatti,
9%
3
6
:
; < nH) 2in L4, 9%
3
6
:
; < 0.00'5H0.110 < 0.0OF p% < 1.1'
") applicando gli stessi principi sopra esposti#
%Cl : 8a6% 8aCl : %
2
6
n
0
0.01

0 0
n 0 M.M'5G10
.3

n
eq
2.5G10
.5
0 2.5G10
.5

9%
3
6
:
; < nH) 2in L4, 9%
3
6
:
; < 2.5G10
.5
H0.13MM < 1.'MG10
.7
p% < 3.'5
Dsercizisulp%.doc '
c)
%Cl : 8a6% 8aCl : %
2
6
n
0
0.01

0 0
n 0 0.01


n
eq
0 0 0.01
-l numero di equivalenti di %Cl e di 8a6% sono < e quindi nessuno di essi $ in eccesso. 8aCl che si
forma non influisce sul p% che quindi < '.00
d)
%Cl : 8a6% 8aCl : %
2
6
n
0
0.01

0 0
n 0 0.010025


n
eq
0 2.5G10
.5
0.01
" presente un eccesso di 8a6%
96%
.
; < 2.5G10
.5
H0.1701 < 1.'FG10
.7
p6% < 3.'5 p% < 10.25
e)
%Cl : 8a6% 8aCl : %
2
6
n
0
0.01

0 0
n 0 0.0125


n
eq
0 0.0025 0.01
" presente un eccesso ancor maggiore di 8a6%
96%
.
; < 0.025H0.150 < 0.01' p6% < 1.'F p% < 12.22
(i osservi come, nell!intorno del punto equivalente, all!aggiunta di appena 0.2 mL, tra 3M.M e 70.1
mL di 8a6% 2pari a 5G10
.5
moli4 si ottiene una variazione di O.5 unit* di p%.
- dati sono riassunti nella taella
Dsercizisulp%.doc
m2 Na1H pH
0 1.00
a 10.0 1.1'
" 3M.M 3.'5
c 70.0 '.00
d 70.1 10.05
e 50.0 12.22
F
6aso "ase forte a cui viene aggiunto acido forte
/eterminare la variazione di p% di una soluzione di 100 mL 0.10 0 di 8a6% a cui vengono
aggiunti rispettivamente #
a4 10.0 mL di una soluzione 0.25 0 di %Cl
4 3M.M mL di una soluzione 0.25 0 di %Cl
c4 70.0 mL di una soluzione 0.25 0 di %Cl
d4 70.1 mL di una soluzione 0.25 0 di %Cl
e4 50 mL di una soluzione 0.25 0 di %Cl
-l prolema $ analogo al precedente# unica accortezza ricordarsi che all!inizio si ha a che fare con
8a6% e quindi col p6%.
pH iniziale prima dell!aggiunta di H6l
8a6% si dissocia completamente per cui p%
iniziale
< 17.log90.1; < 13.00
L!aggiunta di %Cl provoca la reazione di 8a6%. Cer determinare il p% della soluzione $ necessario
valutare cosa succeda in soluzione e quali specie siano presenti dopo l!aggiunta, esattamente come
nel caso precedente.
8a6% : %Cl 8aCl : %
2
6
a) Cer determinare quale specie sia in eccesso isogna valutare il numero di moli di ciascun
componente all!inizio e dopo la reazione# a tale scopo si ricordi che n < 0 G )2in L4
8a6% : %Cl 8aCl : %
2
6
n
0
0.1G0.1<0.01

0 0
n 0 0.01G0.25<2.5G10
.3

n
eq
0.01.2.5G10
.3
<'.5G10
.3
0 2.5G10
.3

/opo la reazione resta un eccesso di 8a6% per cui la soluzione $ asica# infatti,
96%
.
; < nH) 2in L4, 96%
.
; < 0.00'5H0.110 < 0.0OF p% < 17.1.1'<12.F3
i casi ")' c)' d)' e) si trattano come visto sopra e forniscono rispettivamente i p% riportati in taella#
Dsercizisulp%.doc
m2 H6l pH
0 13.00
a 10.0 12.F3
" 3M.M 10.25
c 70.0 '.00
d 70.1 3.'5
e 50.0 1.'F
M
6aso acido de"ole a cui viene aggiunta "ase forte
3d una soluzione di 25 mL di C%
3
C66% 0.01 0 sono aggiunti rispettivamente#
a) 10 mL di 8a6% 0.01 0
") 12.5 mL di 8a6% 0.01 0
c) 20 mL di 8a6% 0.01 0
d) 25 mL di 8a6% 0.01 0
e) 30 mL di 8a6% 0.01 0
pEa < 7.'7
-nizialmente, prima di introdurre 8a6%, il p% della soluzione $ quello del C%
3
C66% di
concentrazione 0.01 0. 3pplicando le equazioni gi* viste,
p% < .log
o
Ka C < 3.3F
a) +uesta aggiunta porta alla formazione di tampone.
C%
3
C66% : 6%
.
C%
3
C66
.
: %
2
6
n
0
0.01G0.025<2.5G10
.7


0 0
n 0 0.01G0.01<1.0G10
.7

n
eq
1.5G10
.7
0 1.0G10
.7

p% < pEa : log


nA
nHA

< 7.'7 . 0.1F < 7.5O


")
C%
3
C66% : 6%
.
C%
3
C66
.
: %
2
6
n
0
2.5G10
.7


0 0
n 0 1.25G10
.7

n
eq
1.25G10
.7
0 1.25G10
.7

$ il caso n %3 < n 3
.
cio$ la semi.titolazione
p% < pEa : log
nA
nHA

p% < pEa < 7.'7


c)
C%
3
C66% : 6%
.
C%
3
C66
.
: %
2
6
n
0
2.5G10
.7


0 0
n 0 2G10
.7

n
eq
0.5G10
.7
0 2G10
.7

Dsercizisulp%.doc 10
p% < pEa : log
nA
nHA

< 7.'7 : 0.O0 < 5.37


d)
C%
3
C66% : 6%
.
C%
3
C66
.
: %
2
6
n
0
2.5G10
.7


0 0
n 0 2.5G10
.7

n
eq
0 0 2.5G10
.7

Corrisponde alla titolazione, quindi si forma solo C%


3
C66
.
che reagisce con %
2
6
9C%
3
C66
.
; < 2.5G10
.7
H 0.050 < 0.005 < C
0
C%
3
C66
.
: %
2
6 C%
3
C66% : 6%
.
9 ;
0
C
0
0 0
[ ] .G :G :G
9 ;
eq
C
0
.G G G
E < G
2
H 2C
0
. G4
E < G
2
H C
0
,

da cui

G <
0
EC 96%
.
; < G < 1.OOG10
.O
p6% < 5.'' p% < F.22
e)
C%
3
C66% : 6%
.
C%
3
C66
.
: %
2
6
n
0
2.5G10
.7


0 0
n 0 3G10
.7

n
eq
0 0.5G10
.7
2.5G10
.7

=ase forte 6%
.
: C%
3
C66
.
non fanno tampone# $ come se la ase forte fosse sciolta in 55 mL di
acqua.
96%
.
; < 0.5G10
.7
H 0.055 < M.1G10
.7
p6% < .log2M.1G10
.3
4 < 3.07, p% < 10.MO
Dsercizisulp%.doc 11