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DI "FRATERNITA" ALLA RIALIZZAZIONE

I CHE LANGELO D O NZ A C C AIR i , 4 CONCETfA D I D E OI ' 4 A R I A I SA DI DEO I4AR DI DEO RITA ANTOE NL L A DI NARDO DOTT, POEfA TOI,IIVIASO SUETA S A R C H E S .C EO N

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SI G I O V A N I E R A G A Z Z I D I B U O N AV O L O N A , C H E

G I LI E LE OL L EF A 1 I AA C O N S E G N A RN S O N OI I " 1 P G N

A O Q U E L L EF A I Y I G L I E C H E C O N L A UN VIVO RINGRAZIAI4ENT

LE E SPESE A SOSTENER CI AIUTANO OFFERfA L O R OP I C C O L A DI STAMPA.

J" NUMERo

0rrosnr1990

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III/JLArL,O
_ _ HANNOCOLLABORAO.,, LA VOCE DEL PARROCO CRISTIANI LA FEDE DON BOSCODICE: DIO Sl RIVELA AI SEMPLICI SUL PERIODO ESTTVO TROPPO ANONIMI

LA PAGINA DEI GIOVANI: ,

RIFLESSIONI

_ CONSIGLIO AI LETIERA

GENITORI

DEL CARD. CARLO MARIA MARTINI

- LA MESSA . OTTOBREMI SSIONARIO _ LA FAMTGLIA - I'ANZIANO - CH8 COS'E' LA PREGHIERA - PRIMI VENERDI' DEL MESB _ DAI REGISTRI PARROCCHIAL I . CATECHESI - APP IJNIIA.I,IENT I - BUONUMORE

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dalla Risurrezione di cristo e con un.rinnovato impegno di vivere il nost'ro crist-ianesimo senza interruzione a.Icuna. Prrrrn <i <^ il narlarla aci-i\/^ -^cr ^ al -J O r g a n ' ! Z 2 . L a m o , -^ -h -. non sennpre Lo rendiamo Lempo favorevole di cresc:La uftan e cristina. Contiouiamo a pa!laroecome di un tempo I-lbero, che per, se riflettiamo, non ha nulla a che vedere con Ia vera liberr anzi il Fmn .iFl I: -.linFzJan'2' , -:' -h f:nh^ ^l i :li

corse, frascuoni, divertimenci, conflsione hanno riempiLo Ie p i nostre ferie; it delle vote il nostro stato un fare senza senso, senza motivazioni; ed ora se facciamo una ve!ifica
.i caf i:h^ f^Fc ^i i, c+-.^L:

Ancora una volta


.Jicb<i2;nF nrrrF Ino r:otn rr:.' -ar.h dj 5:i, .n.

abbiamo perso
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L'occasione,
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avendo pi
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ces cristo. Forse abbiamo mandato in vacanz anche Ia nostra fede o abbiamo diserLaLo l'Eucrestia domen':caLe preferendo acerna!.ive pi fecili e a!traenti, ed ora infiacch-LEi ne1-Lo spirito, ci p: difficile ricominc iare . Non il caso di scotaggiarsil Certo la verifica necessaria, ma soLo per correggere e riprogeLlare. La viEa crisiana, lo sappiamo bene, un continuo ticominciarg da capo, sostenendoci a vicenda. ^^n .,.i !-^ r-1 ci--^re e con Lanta buona volonr. ,:ord:r_ mo iI p e r s o n a le e comuniEario, noscro cammino io vi sono vicino con 1a preghiera e con L'azione guida e di oriencamenEo. di q:dn^rF n-t L'inviEo a camminare parrecipando responsabilmente aLIa vica prrocch:ale e perci a LurE.e Ie accivit programmate insieme con iI ConsigLio pastoral,
in ort iclr ll .r.hei .liff.an?;rr: ^r f

progredire ne11a fede e nelLa che possiate con I'augurio -porre anche in modo da partecipazione vita ecclesiale aIla de1 Regno di Dio, vi per L'edificazione pietra1a vostla benedico di cuoe. Don Michele

Ai marginidelfafede
ll loro nome non compare mai. Danno ma non si danno. Sono cattolici,credentie praticanti; ma appenali chiamiper nome non li trovi pi perch hanno tante altre cose da fare
Ci son{) cattoiici chelanno il loronome scrittonei (locuenti di battesimo, di cresina, di matfitnonio. E hasta. Si professano cre(lentie praticanti, ma appena cerchidi chiamarli per nomeper fari emergere (lal limboindecifr.abile, non Ii trovi pir'1. Nonsofi)i {crerenl.i con iseryao che sonosempre scettici o criticisu titoe su tul.l,i. No.Nonc licano e nonsono scel,tici. Ai riti cisono, collaborano e danno per aiutare Ia chiesa nellevarienecessit. Magarimardano anche i ligli allascuoia cattolica e al catechismo, fino ad una certa et. Ma poi basta. Il lu'o nomenon compare pi. E noncompare mai. Dannoma non si danno. L'abitudine a delegare diventata un'abitudine di vtta. pagano per Come le ta-sse Ia nettezzaubana e poi sannoche vefi lo spazzino a pulirela strada,cos, pitlo meno fanno nellaloro vita cristiana. Pagano, il servizio, esigono mak)ro nr)ncl sono.

Cristiani troppo anonimi


ll "finesettmana, vanno nella sec{)nrla casao co munquefuori. ll lavoro professionale a.ssotbe tutboil giorno, gli impegnisocrallconsrnano rrarecchie sere.E cos,le tanedove nascondersi sonopronte, Ie ragionisono pir che plausibili! Forse (iies il momento seesinceri. ll tempopcr e*ercinella comunit norr c , ma lose in giocoil fall.o chenella vitanonc spazio per I)io.Serrl)liDiir cemenl,e. l,o sDazio Derla plofessione c',pergli im, pegni sociali c',peril sindacato c',pergli amicic, e c' anche per il divertimento.Possiamo dire, a questo punto,che il vero pr0blema dell'anonimato trn altro? Non siamonoi che (liventiamo anonitni conDio,ma Dio che<liventaun grar'de anonimi) con noi. Si spegne il suo nomenelavita. C' un fatto abbastanza strano. Succede spesso nel.le nostrecomunit che a poftale avanti la baracca sono semDre gli stessi.D non chequestiabbiano pifr tempo. llanno forse t r r r ' a l t r ae t l r r c a z i o n e un'altra sensibilit. ve:o cheil peccat,o del prot.ago, nismopu giocare brul,ti scheui.E veroche certe presenze assitlue qualche volta significano l'abbandonodela famiglia. Ed allre cose tutt'altrochepiacevoli. Ma questo non 1(l, glie nienteallo squallore rlell'anonimai.o. ver.o che a voltesi solleciiano pre, per Darlarsi senze a(l(losso o Deriniziative cottpletamente itul.ili.Ma anche qlresto non l0glienullaalI'egoismo dell'anOninato. So che quasiperfe .amente inutile parlareai cistianianonimi.l) non ascoltano, 0 quel"tartoaltlo da fare',o quel(nonti interessa" piir che suffiper mettere ciente in pace la coscenza. Ma,nonsisa nai. Almeno,per, cerchiamodi non dare per buonetutte le scuse degli anonimi e gli anonimi non cerchino di scusafsi troppo. L.d.F.

( t e r z a p a r t el ' L a B b b i a c i p r e s e n t aA b r a n o ,l 4 o s ,g l i A p o s t o l c o m e p e r s o n a g g i pi noti ai quall Dio si rivelato e li ha interpellati per aderire al suo progetto di salvezza. 0io, anche se in modi divers, c h i a m at u t t i n o i a l l a F e d e , p e r c h v u o l e f a r c i t u t t i p a r t e c i p i d ' i G e s h a v o l u t o r i u n l r e i n d e l d o n od e l l a v i t a d i v i n a . P e r m e z z o un solo Popolo gli appartenenti alle diverse famiglie umane g u i d a r l e , c o n l ' A z i o n e d e ll o S p i r i t o S a n t o a l R e g n o e t e r n o ' es ha voluto che questo popolo di Dio costtuisse la sua e s t r u m e n t od i s a l v e z z a . A n c h en o i t r a m i t e l a Chiesa, sacramento con Dio con Chesa siamo glunt alla Fede e alla comunione u n a c h i a m a t af a t t a s i p i e s p l i c i t a c o n l a c r e s c i t a d e l l a v i t a ' i n i z i a l m e n t es e n z a alla fede ci stdta trasmessa La nostra adesione i l n o s t r o a s s e n s o .I l S l d e l l a f e d e d i v e n u t o p e r s o n a l eq u a n d o , i mo fatio I a nostra n e l p o s s e s s o d e lI e n o s t r e f a c o l t , a b b a nostro. l1 SI della s c e l t a c h e l a c o m u n i t a v e v a c o m p i u t oi n n o m e d i u lt e u t o e m a t u r a t on e l t e m p o ,m a a n c o r ab i s o g n o s o fede, cresci con Dio- Esso r i o r s v i l u p p i , h a i n s t a u r a t o u n r a p p o r t qp e r s o n a l e 'azione oi n e n t a l i t p e r a s s e c o n d a r le a u n c a m b a m e n td ci impegna ' n o . v a a ccoltd, La Fede s a l v i f i c a c h e C r i s t o s t a r e a l i z z a n d op e r che dura per tutta la vita. Bisogna vssuta, difesa. E'un impegno t r a d u r r e i n v i t a v i s s u t a l e p r o f o n d ev e r i t a l e q u a l i c r e d i a m o ; po e r c h es o n o e cne dgari ro4 s conprenoon v e r i t c 1 e 4 0 ns ' v e d o n o on e d e lI a F e d ee s 9 e u n f t t e d i m is t e r o . L a c r e s c it a e I a m a t u r a z i n c e sa n t e . A l l o r a b i s o g n a : impeqno - ll cristiano deve raggiungere un livello LE A FEDE I ) CoNoscER l u d i f e d e i n m o d oc h e s i a i n g r a d o d i a f f r o n t a r e c o n c i d j t g l i della fede si a la maturazione o s t a c o l i e s u o e r a r l i . L a c o n o s c e n ze o n l ' a s c o l t o d e l l a P a r o l ad i D i o . r a g g i u n g o nc o >^ La Parola genera fede. E' essenziale inoltre l'ascolto del llagistero dottrinale della Chiesa. Essa ha ricevuto da Crjsto la e di santificare m i s s o n ed i i l l u m i n a r e c o n l ' a n n u n c od e l V a n g e l o con l'amministrazione dei Sacramenti, sorgenti e canali di g r a z ia . i n t e d e lI a f e d e , LA FEDE - I l c r i s t i a n o c o s c e 2) PROCLAI4ARE I a n a r la e d i f f o n d e r ' l a :n e l l a v i t a f a m i l i a r e , n e l l ' a s s e m b l e a d e v ep r o c I i t u r g i c a , n e lI a v i t a s o c ia l e . - L a f e d e a u t e n t j c at r o v a p i e n a r i s p o n d e n z a FEDE LR AE 3) fESTII'10NIA i a tuti i l ' u o n o i n t u t t e l e s u e d i r n e n s i o ne n e ll a v i t a i m p e q n a /,i livelli: intelliqenza e volont, nella vita privata e pubblica' {. <' e dovunque' sempre Il crstjano far rifulgere la luce dl Vangelo affinch le sirutture sociai diventino uno strunnto S-iflpegner p e r l a q i u s t z i a e l a p a c e ' r-tt<1 umanaJ efficace per 1a promozione - La fede un tsoro che portianoin un N L L ,F IEDE AE R E 4) PERSEVER ed e s s e r ev i g i l a n t i , u m i l i e 2-L\ c i a n m o n i s ca vaso fragile. Il Vangelo " V i fr raccomand oa t e l l j d i t e n e r d ' o c coraggiosi. San Paclo dice: ch'io coloro che suscitano errori e scandal, in danno della f e d e , s t a t e l o n t a n l' .

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CONSUE-IA SARCHES

La famiglia
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de,L c.onpilL dd,la londtnerLtd,L yd.la di lanlgLlo. e noft 4L ztolo ,tnovved.eze alla educaVLone dei ozzolve al di &li buonL educ.afoa lacend.o zegd,L, gLocan-do o gozdondo azzlene aL Li-7LL 1a te)evi-zLone. 1 buonL gznilot) zono quelli che .buegnano ai dLgLL a vj,vetze da pe.tuone eLvi-Li e d.a buorLL ca-aLLatuL, {oanendo zazL ztezzL L,ezenpLo e ]t fe,aL|nonlan7a de),la lono bon t, d,la ltao genti)%r.a d'anino e de).l'arnoze ve.n-zooio e ve.azo -L p4oz'irno. L'ed.uca?ilde vena ed. auletrLLco. deL tL ,L .rca.fuai.4ce da,L )mpoLf@nen to qot)l,Lano dei gen;to-. lLcoad.o di aven lef;to tenpo add)-e.lao un dnf,L.o p.4oveablo une.4e che d..Lceve: "ze vuo), bene a,.L t'ao./- kgti che rcll.,zano ut tai po' dL {arc e un p' dL dzedd.o,. Que.afo paove.zbio pt ap@,zLae a44uzdo e pez{ina ozude.le, .iavece nolfo zagg.io, .zzo, )n{o}.LL, ftotl vuole ezoataae L gerLilo'LL ad e,44e.ze ou)d.e,l,L ve,?zo L pzopzl LzgLL, na vuole in zegna,re ehe neLteduca?ione d UgU deceaza .i,7. una ctfa doae d) zeve;t. petz d)enazlL a)-Le inevjleb)L dlLLcolta della viLa, Og*L zi pa nolio d-L'educaVLofte d,L aaga# e zL dLce che L genijt,zL 4ont dLverL.taLL t^oppo )ndLLgptuLL e che c.L calLje del epi.aod,L d.L tepp,izno d^eqLenl) gi-ovoni)e. ?zobabi)nettfe i-I c.onpoaf@nento bzoppo indulgente deL gen,tozL olod.enrLLfte-Lalgud^dL dzL loao LL7LL una aeatione a))a eccezziva aeve,u,t. con a; e,aal 4orLo ztaLL eAucaLL, nn guli eccezzt ao; 4anpae un no.le, 5e ad. un 4ogaj|o zi ctdced.e tfo, gLL zi to/-Le .ln g>azL),it dL aveze dei dez,i<letzl e gindi d-Le zodd.i.a{aVLonL. Si ved.e )n{.aff) che . aaga.gi che dizptngono d.L tuf,to aono 4pe,!zo annoLauL e paivi d,L enfu.L1La.4lno e vanno aUa nice,lzca d,i Ai4ane zen aa3)-orLL, tuenlrze coli4o che hamp pco o tuLenfe zono {e)_Lci pen qzduqle
,zeSalo che venga loZto lozo.

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nj.,'ze girt'af.o che L giovoni zL zerujono conto che ne,ua v-ta non 4L p.L oetLeae 4enpae tuLto c.L che zi vuo.Le, Anche d. tale paopoaito uf))e zLdleLteze che, come c4ee,tuae z Syaze d1' utLveazo , je-tt avzebbe ee,afahen.e pfufo nnace.re 4 uno zpl-end.ido p)i.tt!) e vi-voze ne.U-a. ziccheVsa; )avece pae{en ftazceze, c'7e4ce4e e ntz,i,ze fteua. ptvezta, guad,agnnnozL -L N.ne con U zuo lnvozo n1' of.{,Lc.ina d,L iLLzeppe. Qez. C.zfo voLle ezzette prve./.o pert i-'Laeglaac.L ad e44e.xe umi-Li- e @ lrotL zLporae La {.)-ci-t ne),Le niccJteVVe, neg,li oftoaL e tLaL pia.cutl del nondo.

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L A PAGINA
Ormai L'estate menti, degli svaghi questa

DEI
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GIOVANI
ter[po dei divertiOra stato noscra Eermine. cosa La

dovremmo porci deL fede?


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gir-.rnro aldomanda: -che quanco la


:h.l:ra

periodo Molco
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estivo

per

riguarda Messa
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fare

le

cosidtle

scampagnate. it periodo migLiore sopraLrutto di studio,

Cercamenre l per ci noi

escate

giovani,

che senza preocqupazione liberi vuof essere t.utto iiberc, e direi pi ci di

sentiamo Andre in a

conpletanenre vacanza casadi molro o non non

spensirati. -lasciare cristiani.

la

coscienza sentiamo meno. ma

Ci o

liberi

fare di

che

lecito

Parliamo

tempo e

.Iibero,

spesso

invece

simo toglj.e
Lenr!,v ih',ril

condizionaci ploprio
lihar^ 6ij.

crascinati libert.
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da un nondo che ci
rHqr i ncahcrr^ -v nii

la

nostra
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setinana; diano un

proviano senso a

carnbiaro tempo,

in

tempo dando

sensato, spazio al

questo

silenzio, legano nostre croviamo a

a1la preghiera, Dio.

e a utte fare dire e

quelle un che

cose che ci delle ci

Se dovessimo potremmo vuoce


..

biLancio

vacanze, a mani

senz-altro no,

perch

diciamolo
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narnh

noi che nostra

quella ci

pace,

queI1a solo da

gioia Dio e in

d,,al

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vengono anima solo

che
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invadono
r. i ^f^.

Ia
i.

quando siamo

con Lui . DI NARDO ANTONELLA

CONSIGLI AI GFNII"TORI CHE INTENDONO ALLEVARE DEI PERFETT'I DELINQUENTI


-

Fin dall'infanzia dateglitutto ci che desidera: crescer pensando che il mondogli debbatutto. Non inculcategli alcunaformazione morale.euando sar maggiorenne, sceglier eglistesso il propriomododi vivere. Non diteglimai: <Questo male>, perch potrebbe trarne un complesso di colpa.E quandoIo arresteranno, perch ha rubato un'auto,si persuader che la societa perseguitarlo. Raccogliete e riordinatevoi le coseche lasciain disorcline, e si convincer che la responsabilit degli altri. Litigate spesso in sua presenza. euando la vostra vita a due si sfascer, non ne avr turbamento. Dateglitutto il danaroche vi chiede. Non costringetelo a guadagnarselo. Fa piacererendersiconto che Drova le vostrestesse difficolt. Fate in modo che sianosoddisfatti tutti i suoi desideri. per non farne un frustrato. Difendetelo ovunque; sono.gli fuscgnanti, gli altri, che non lo capiscono e han torto, poveropiccolo... (Da un lascicolodistribuito ai genitori dalla poliz.ia di Houston)

IL CARD, CARLO MARL{]\4-ARTINI A] GENITON DEIRAGAZZI E DELLEMGAZZE DEL"DOPO-CRESIMA"


Carissimi genitori, oi nvolgo con quesralenera a rutti voi che avete un figiio o una [igia che riceverla Cresimadurante il 1990o che I'ha ricevura in quesd aani e che i sacerdori rrn e eli educaco deil'otorio hanno invitaroa conrinuare cammino ia preo;azione alla Professiooe di lde al termme della rerza edia o all'inizio delle scuolesuperiorl Lr questo anno :he Laoostra Diocesi di Milano dedica ancora al terna deil'educare vi scrivopensando propoai vosri tigli e con il desiderio, che so di condividere con vo" di vededi oescerebene q sopaanurrc,di vedelLi gioiosaoel progenodi marurare ne a jben,lurenscx ne'accoglienza Dio ir-r.ri loro. Mi rivoLqo, percr. a vor per-coniio;vi unr mia pre;ccupa. ziooq per otlriwi qualchesemplice suggerimenro e indicawi qualcheimpegno preclso. La preoccupazione olte coe mia e dei vosui sacerdod, dei ca[echisddeg.Li educerone di vot stessiEssanr vienepresenra in ogni vista alle parrocchie e spesso affioraoelleleaereche ricevo.La possiamo esprimere con alcunedomandc perch dopo la Cresimamold dei nostri ragazzifuggono da se sressie dai loro .ambienre e vanno .rlla ricercadi nuovi rapponi, oppuresi isoianoe si chiudooorn se stessi? Perchspesso si allonranano anchedalla praricedeila tede, comincianoed abbandonareLallessa, diser' tano la carechesi. non varno oi all'oratonol E perch anche in famiglia "prit tuno qivenrapiu dfficr.le, rp..o non ,, riesce.rd inrendersr. non sr croaci di JlreressarLi. prendonole disranze dai genrrone noo gli va mxi benetuenre? Tuno quesro cosrinrisce progalrtmapasroraledi un proolemache oe.L quesr'anno "dpo-cresima''. o indicato il cos: Noi u-nproblema di tacie soluzione. Essochiamain causa ote realte molte oeisone dai rasazzi sressiall'ambientescolasrico, dall'oratorio agli educarori.a voi genirori-ud insiemedobbiamo allerrciaffinchvostro fielio o vosc.at-i.elia oossano essele lurau dawero anche, in quesromometro;ponanre. dlicao e, per moiti
asDeltl. dedslvo clella Lo

.{\

Anche voi, caissim genitori,sietechiamariin causal l. A voi dico innanztutro di noo scoraesiarvi oon lasciateviandae: non reagitealle difficolt che inconaae o abb-a-ndonando il vosco impegno educadvoo divenrandooppo possessivi oei coofrood dei vosrti iigli Noo dimendcate che il Signore i iovoi e non vi abbandona mai:eglivi assisre e vi afTianca nella voina fadca edcativa.Cod la forza delllamoie - che sta a tondamentodel vostro matrrnoio e che cosdruisce la radiceDil oroooda - sure lo;o vcni e orrginaria oellavosrra capaor:e mrssrone educrove - sappiateaccenaree comprerdere i loro Grornend di difficoh, di clisi di hceaezza. di insrabilir; - non stancatevi maidi 'perdere del rempo'per dia.logare con loro; - stbrzare.'idi accogliere promuovere vero e ogni desideriodi sanaliben, disringuendolo da.lleconaaifaziooidel capriccioe della resurdaggine: - pur sapendorichiamare e respoosabilz7are, oon abbiatemai pauradi peccato. usare misericordia nei momenri dellosbaglio e de1 ln una parola:'vosrri iigli possaflo sempre uovarein voLveri amicie maesrn, aurendcigeniori che i amanodawetol a.I'educaziooe com2. Su una cosavorreiursisrere con voii "tenereci" plera e amonica di vostro ieio o di vosa fglia. Siare coeren! con le icelte che avetelno di baneziarii e di porrarl alia prima Comunionee alla con il Sacramento Cresima. L'iniziazione allavita crisnana Dod rerminara piir pelsonae nche dellaCootermazioner condnua dopo,versoLarcoperta cGesue deilasuachiamata. al'idnerario del doqonellaconvinzione chela paiecipazione Crescete cresrma c ln imoegno,edo per vostroiiglio e vosr.r rglialnon pcendete.,r r loro quesla Ji ,iiievolire o. qeggiorncore.di ;pegnere a responsoorlit" co\t123. c oi mpedire dr urvere raleunoegno con dedslone ionsape.olezzl

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ln concrero. mr permeno oi jugger$r aicuniietnpr:oimpegal - i.rvonre la,paneopazione dei v,osri iigli clla Vessadomenrcrle e resova. LJsqare[ $dare e \Drcna[e[ megliodncora.rndarea con oro ?a.neopal'l hsie:nq rorruareii r vNerentd i momenoc le iesreoLusrpnric.ruvi deila comunira cl1sdana - concordate tra voi e con il sacerdore rempie modi per L'incoorto settimaper dopo-cresima: oaleoi carecnesr pur di salvaguardare quesrospazo, aDprate rlouncla.re aflche a qualche rltla pur leqittima rruvxao nrztarva: - insisrere perchpanecipi con lde[ alla vira dell'orarono;inreressarevi e parJate per quantou e possrbe. di lLuo di lecon i suoL eciucaron: rendere,,,r per qualche disponbiii focmadi.rmmazne derla,,'rra ororianajecondo. bisogoi dei ragazziJ. Sempre in quesroquadro.;nre responsailmenre anendJIe Jce cerl coinvoke nell'educrzrone di vosuo figlioo di vosuaiiglia. In panicolare: - siare cnlicrmenre e terenamenre vigrlidi [ronre.r.lle prooosre deJJa scuola, perchn rbbianol promuovere obielrivr comunje condivls!conmonralevt punruaLrnenre con gli ursegnantr; siarepresende anivi nei moenri e negli orgml cupafteapazrone scolasuca; - nerconrronodellesooerxipoi-rjve japprare vaorizzare ogniloro.:ooono poslEvoi nello iressorempoaobiare la rermezza vosro |iqlio..r di sotrrane vosre figia da un lgonisfto senzrLimiri e dar condizrooameno oi repr e di oranche non permettono una ledeleparreopazione d.r momenu cssenzali nellacresc,ra delh iede - con i respoosabii di altn gruppio nssociazioni in cli i vorri tigii irssero inserd. collaborare con dispooibilir, ma senza invadenze e, p.ina ncom, pelch esse vrgilatee urdirizzareloella rceta di quesrerea.hassociadve. giovrro veraoenre alla loro manrrazione globalesenzaunilaremlismi e assoLutizzazioru r scagirodei valori piir imponanri e essenziali della ide. vosua casariservarespaziprecisi al silenzio.all'ascolto J. fniine, ne.Lla deila Perola di Dio, a.ilapreghiera.Come pure bbiareil coraggioe ia goia di lesdronialee di propone uno sdle di vira sobrio e pirl usrcro,che porremche gesrie abirudini "conftoconenre', cosda non lasciarvi sappia fagocitare da un ambiente di_poca tedee di consurnsrrro, cheoon poebbe ot$Ee ne vol oe iu voslfl tlqll un aluto a crescere oawero comeuoft e comecnsuanl i. Voi direte rnagariche quesrecosesono lroppe e troppo dif{icili Si porebbe rispondere con una parola dura,cbe pervi nsparmio: checio infinitamenrpirdifficile ricuperareun t'iglioo una tiglia he si sono awenBrrarisu senrielida cui dilficilmenre c' rftoFno,comequelli deila &oga. Tutri i genirori scanaoo con decisionequalunquesimie iporesi per i o Lacostaoza di Lorolgli ma hanno poi la forza o Ia vogiia o Lapazienza merere in pradcaquegii accorgimenddi cui si parlato sogra?Ma a.llora e come comesi pu prereddere buon gratoda un camponon cotivaro? ci si pu srupe del.lespine e dei rovi e delle serpi in un campo Lasoato
ajtclate/

't

possano 6. Il mio augurio che i vosri figli, comeGesirdociicennq clescere h ersaoienza e srazia. Assiedecon voi e aiutatida voi e da rul per loro,possano scoprire e seguie colorochecondi;idono iosto amore genelosamenre la chamata essasia"Da pa$e vosila di Dio, qualunque 'anche :rccoopagnatli seinrendessero sappiare co Eepidaejiduciosagioia. veriiicare una precisa vocazione al sacerdozo e seguire o allacoosacazione
felgtosa o ala v1la mrsslooadfl

vr conseqno qr.resto fucordsndour neilapreghrera scrinoperch divenu Jno sProne oggetto oellevosrre.ulessronL e cofiunr c costulsc] Personall utenoredla vosrra responsabiJit. vi benedico Con i'inrercessione di lfaria e di Giusepoe. di cuore.
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-:y'.*
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llilano. 28 genmio 1990 Fesue.la S.Famigjja

4't/-.u-

LA MESSA
ifERZA PARTE ] conosciamo tutti l'episodio evangelico, accaduto 1 sera stessa di Pasqua, quando due discepoli tornavano tristi e delusi L o r o alle incontrarono ces Risorto (Lc. 24,13-35). Noi siamo quei due: a volte camniniamo nei sentieri della vita senza sapere il perch; oppure siamo stanchi e ogni panchina serve pet sedelci e riposare un po'.., e Ie domande senza risposta s-i ac_ cunulano nella nostra testa confusamente, CEI HA LA RISPOSA? Il viandante suLla strada di Enmaus, che si -SpEZZARE rivela neL gesto dello IL PANE- (EUCARESTIA) HA LA RISPOSTA, anzi E' LUI LA RISPOSA, che si plesenta a noi com META, COMPAGNO e A-|4ICO, nel GESTO RIVELAUORE. - META - Si, 1a risposta alle nostre domande questa: siamo pe fatti incontrarci con Dio. Nessuna cosa di questo mondo c-i baster maj., saremo sempre in cammino aILa ricerca di altte cose, ma non salemo mai felici, Dtuante questo camhino Ges si mette accanto a noi per spiegarci i1 vero senso del1a vita: Lui Ia nostra risposta. Soprattutto ne1a Messa, Egli ci rivela che a.I termine di questa strada, ci aspetta definitivamene il CRISTORISORTO ] - COMPAGNO E A.l,tICO - Ma Ges non si accontentato di indicalci i1 senso di ci che avviene g i o r n o ogni nella nostra vita, ma si fa compagno di viaggio per rispondle ai sempre nuovi interrogativi che ta vita ci pone. Tutto sta ne1 riconoscere Ia risposta: Cristo l con 1a sua Parola, a consigliarci e a guidarci, NelI,Eucarestia noi tloviamo l'amico e il conpagno di viaggio che ci sorregge anche quando Lutti ci abbandonano, - G E S T O R I V E L A T O R E- N e l l ' E u c a r e s t i a La sua ptesenza e la sua Parola di amico ci iutano capire ci che ci succede quotidianarnente, la t4essa un gestcj che ci rivela il senso dlla nostra vita: 1 Io riconosciamo nel geslo dello pane, come i due discepoli spezzate il di Emmaus. L'Eucarestia non un rito magico, una strana cerimonia: il sacramento della nostta viEa . ogni g.iorno cristo con noi, nele cose che faccimo: ci aiuta, ci conforta, ci ispira;; ma presi dagli ffanni quotidiani o distratti da mi11e cose ce ne accotgramo. Mentre la M4sa ci aiuta propiio a scoprire questa presenza di Cristo a vivere la nostra vita quotidiana 1 suo fianco.

DI

DEO I,IAR I SA

Missionqrio'90 Ottobre
perch il lnsse di ottobre diventi rn .m6e missionario" per una magsrorcosqen:a dlla pfeghierae del!'aiuto gnerosoall MIssioni.

Pc'cb canrini ne a ,atte *xza ta taa lanpada? Lt strudetano tante e li speldokonel bsio. Le tue nd,ti blancolaiti cercao n appoggio, ta lta roce atgataara non trota tna tiposta. Ha cono$uto u Tde rto sanla luce e rcno ancbe V orrei lartelo conascere ; le sue parofepa aio di Vita patlano di ua Padre e che ana tti gli uor.ifl. Ikriene a Lui cannnercno su dritte uie di luce patgef,do le nostrc na"i a ch debole e a chi cade. Su, prendi la txa lanpada e canniriatno intiene.

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t^q1^s1,(. I q:r rLqrA ( ]tLr5Re ;qr .q

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STIAMO VIVENDO IN UN PERIODO DI ECCESSIVO BENESSERE, DOVE SI VEDONO OCNI SORTEDI SPRECHI.,. E POI SI E- TANTO AVARI qUANDO BISOGNA OARE N AIUTO A CHI IIANC IL NECESSAIO PER VIVEFE, DRNTE LA SETTI4NA CHE PRICEDE IL 2I OTOBRE, IN CUI SI CEI,EBRA LA GIORNAA MIST;IONARIA '4ONDIALE. I RACZZI CONSEENERANNO NELI,E VOSTRE FAI.lICLIE IJNA BSA PER I.IETTERE L'OFFERA PER LE MISSIONI , VORREI INVITARVI A RIFT,ETTEREBBNE PRII4A DI 14EEFE L'C'FERTA NEI,LA BI'ST , CERCAE DI PRIVARVI DI OAI,COSA CI'E VI COSTI VERAI4ENTE sAcRrFrcIo, N o N D A ' r E l , B R I T j t O L ._ . C t t R E C r F R E S O N O R I D I COL, AI 'MPI ATUT I. NON OIMENTICIiIMO CIIE CON I,A CENEROSIT' CON LA OUf,EDIMO AGI-I AtTRI, DIO DAR- A NOI I SI]OI IUTI E I- SUE GRZIE.

L'anziano
Tra le fa, 1a c'era terza prime cose imparate anch et. que1la AlIa che a scuola alcuni rispetto per iI iI anni per suo suggeriva anziana persona passato e per Ia della sua espetienza AI il e era dovuto ci massino considera?ione. -onora j.nsegnato: la legqe Catechismo poi e l era stato sia per

padre sia

madre-, in a1

rispettare la

per

senirsi

pace con giorno

cosc ienza. , cosi

Questi

insegnanenti,

d'oqgi na pi ,

sbiadii e lontni daLla societ moder_fuori appaiono noda-. praticano Non si insegnanenti, m si costruiscono-rco_

questi

veri- ,

bellissini

cone umano. a ci

stru|ture

sterne,

ma

1\
S

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gelide di calole Per iI ovviare e

non sono poche Ie

cose che come

cristiano

1a comunit possono attuate,

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hl #f v(11 ri NI
sara

n, 7t
a

ad esempio: promuovere L'aiuEo rec-iproco da famigtia a faniglia, dofticilia!i; sviluppare anziani, orientare stimolare servizi tutti e il volontariato le isriruzioni vrso srvizi pubbtiche per non

V
r.J

strutture fare

partico.Lari qualcosa,

SIi

possiamo

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lmj^tiamoci a dIegare 9Ii a1rri. Anzitutto aniamoli i nostri anziani, cerchiarno di essere affettuosi e con loro, soffelenze. Al1ora che i1 condividendo -mri.tato i1 Buon Dio 9li anche riposo-, vorr e 1e loro pi o

comprensivi

N
V-.1

meno lrngo, vrssuto delf

neIla

tranquillit finale

concedere n e 1 1. a t t e s

L]
f\ LJ

serena

incontro

con Cristo.
DT DEO M.RA CONCETTA

?<l

DON BOSCODICE: Dio s rivela ai semplci


. Dio si rivela ai semplici, agli umili, a chi ha il poro. <uore a Dio amatutte le secrealure, ma in modopartilimpido,capace hannoancorail c-uore colarei giovaniDerch perch nel loro cuorec umilt,sem' attenzione; di prestargli olicil,innocenza. ha avuloun amoreparlicoo Nel Vancelo legqiamo cheCesat per Egli ha detto ai suoi apoi bambini' delatissim lare e-Chi accogleuno d queslbambn per mo amore,acstoliz coglie me, E chi accoglie me accogle il Padre che m ha (Ml18,91, mandato. a vicini a lui: li chiamava che ifanciulli stessero Eracontento "Latcate chei bambnivenli benediceva: s,li abbracciava, ganoa me" (Mc 1ol. presloa conoscere il SiEnore e ad a ll ragazzo che incomincia buonoDertutta la vila. E anche amarlocontinuer ad essete semda Dio, gli restet dovesse allontanarsi se,oer disgrazia pre nell'anima dellagioia e della pacepetdute. la nostalgia si avviasu una a ll Signore ci avvertepure chese un giovane fino alla morte,e conlinuer molto lacilmente shada-cattiva, la sua vita con la grazia,concluder senzauna sua speciale mofte eterna. Nefla Bibbia Dio dice: "ll giovane chehd cominciztoa percor'. rere na strada, dlliclmente la cambierquando sar veccfiio'. E ci scrittosia per il benecomeper il male.E ancora nefla Bibbia Dio dice: "Fglono mentreiei govdne,cordat: staunito al lo Creatoree amalo cornel'nico tuo Do". hanno . Pensale, ragazzi,ai ranti che sin da Siovanissimi quesleparoledel Signore. da Lima'S' Lui8i 5. Rosa ascoltato e ad ascola servireil Signore ed allri cominciarono Conzaga Da adulti molto Siovani. tarlo cn tanlo amorequand'erano gioia nll'amicizia a provare una conlinuarono Srandissima grandisanli. con Dior e divennero solosetteanni quandopresecomeim_ Domenico Savioavva miei amic'.Eradi salute8ra' "Cese Mariasaranno r,e$not quando aveva soloquinParadiso a s, in cil e Dio lo chiam l'aveva amato il Signore: amato e ascoltato Ma aveva dici anni. santo. gi quell'et u a era e tanto Srande E ACLI EDUCAORI AI GENITORI . Nor lrascurate di parlareai vostrifitli di Dio, di MariaSS. delle verita della nostraFede. da giovaniche si imparaad il bene. Non crediatemai che sia amareDio e a scegliere il Signore e abituarlia "troppo presto"per far loro conoscere pi sono tanto rrolle altre cose, pregare,Come capiscono Dio. alle cose.di eoertie sensibili pi con l'esempio a Siatemaestridei vostri figli, dei Siovani, il SiSnore e a conoscere checon le parole.Da voi impareranno persone di fede, seper voi-slessi sarete ad amarel religione a lui piuttosfo n Dio e obbediscono redono che veramenle in contraslocon la del nrondospesso che agli insegnamenti leggedi Dio. o I vosfri ficli e i vostrialunnilengonolo sguardo la v'rstraFedee fiducianel su di voi: diinostratesli Padreche ci amae in Maria sS. che ci Madree potenleaiuto per il bene. sempre

t(

99

CHE COS'ELA PREGHIERA


A pregare si impara, come si impara a parlare e ad essereamici. Pregare ascoltare con fiducia piena Ia voce di Dio, rispondere a lui come figli che manifestanoal Padre tutt i segreti della propria vita. Pregare credere che Do profondamente interessatoa noi, alla nostra famiglia, al nostro paese, ai nostri amici, agli uomini di tutto il mondo. Pregare accogliere con gioia e attenzione il Vangelodi Ges, Iuce e forza di vita. Pregare un vbrare alla voce dello Spirito di Ges, che parla nell'intimo del cuore. Quando preghiamo, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, Ie nostre parole umane diventano preziose: sono un canto di lode e ringraziamento, un grido potente di.speranza, una domanda fiduciosa di aiuto e perdono.
(Catechisntotlei ragazzi/1,p. 132)

PRIMI

NOVE VENERDI'

DEL MESE

ci da quache hanno stiamo facendo nefla nostta parrocchia i Primi Nove Venerd def Mese, per sembra che non LuErr sdpprdno esaEEamenEe rn cosa consrsEonor eccovr perci una breve spiegazione. IL sacro Cuore di Ges apparendo a S, MargheriEa f?ce le seqiuenti promesse a coloro che per 9 mesi consecutivi, nel prinno venerdi di ogni mese si sarebbero accostatlai Sacramenti della Confessione e della Comunir_')ne. p e r q r a L s i a s i Se motivo si fosse obbtigati ad interromper e l e n o v e C o m . r n - i o nb i isogna r.icominciare da capo.

LA GRANDE PROIIESSA 1. 1o ddr lo, trtte le 9r4.ie hccessarteoL lor stato. 2 Metter e cnserNeta pce nelle larc onLie :). La cnsalerin tutte le lot peae. 1. Sar |a/o sicuro rugto in tita e specidlmete in tunta di ntrte, 5 . S p a n d e c a p s e e n e d 1 : , o n rs , d t o g n i l a r o 6 . I F e c c o t a t it t o , : e r o n n an e l m l o c t a r e l D t o r g e t e e loceono inllnia della n.e1.atdio 7. Le antme ttept'le lempo 3 Le drtnle lert.rase qttrgetaan tn bteL-e 4 qrande perle.tone. 9. La -ra benedi.ihe scender o n . h e n e l l e c a s ed a r e r d r d . s r o r i d e d n a 1 a ! aL \ " t n t o g t n e . ] e L m 1 o r A t s o \ c , d at d a - t o o.ta d. ,o- - ua "te i clari Fl tndurtl axrauna 1 1 .L e p e ' s x e c i e . e l o n o q u e s t ad e . ' a 2 i a n e tl la.a 1a-c,c i:o 1al ao.uo. ? no1 ap a concettat 910mma1 ( Ia t prametta telleccesstta bont del tuia Ctore. .he a iutli queli che per note nesi corse.rlirt, si a l L a s . c a m u n t n e .h e L p r t m t e n e r d i occosteronna Annipotente deL tui Cute cn del nese l.hare cedera iI sinsotdte beneiic derd pentten.d lindLe: E s s in o n m a f r d n r o i 4 m i d d i s q t o z t o ne se..a ticexete r sdzli So.r4nenri e in qtegli ltimt ma eti, iL i l I o r c s l c l r o nt Ctote sora tilusia,

I IIIEI

PRliltt -'O\'E VENERDI

core sacrattss[no dt Gesir per pote. riparare agli l faggi ch si lano at Tuo Anore. all'ingratitudine d all'abbandono nel ule sei lasciato da par! di tan. ti cristia e di consegue quanto har Droesso a Saria Irgherifa. Maba Ti offlo queste Sate ccmunioni rjcevure rei p.imi nole venefdi di ogni r 2' 3. 1" 5. 6" 73' 9" Veneldi del nese di V e n c l d i d e l m e s ed i . . . veerdi del tuese di ... v e n e r d t d e Lm e s ed i V e n e f dd i e l h e s ed t . . . . V e n e r d id e l n e s e . t i . . venerdi del nese di .. V . e d i d e l m e s ed i . . . . v e n e r d i d e l f r e s ed i . . . .

s. Cuoredi Cesu conlido in vorl o g g i. . . ho ternrinato le mie nore ss. cunioni. Srgnore V .iDgraziol

PERCHE LA R]CHIEST DLS (h'l l'lr.li )

DA.I REGISTRI

PARROCCHIAI,I

Pe l

tua grazia,

Signore,

solridono

nella

culla:

D I D E O E N R I C Od i E z i o e D e M a r c o A n n a FINIZIO SERENA di Robeto e Calluccio Susanna C A S A L A N G U I DF AR A N C E S C d Ai C l a u d i o e D - O r a z i o p a r r i z . i a DE VINCENTIIS FABIO di Leonardo e Gaasso Crmelina I1 IO Giugno hanno ricevuto a prina Comunione: DE VINCENTIIS PATRIZ:[O DI CAMIIIO TRANCESCA FINIZIO DEBORA MARANI .\N?ONINO _ MARIANI MARISA _ POETA SARA _ TIBERIO M.ARINELLA . TTBERTO SONIA Cn la benedizione de1 Signore, si sono uniri M a Lr i m o ni o : 20 Maggio - Al4A!IA DE II.'RE e GIOVANNI RICCI 12 AgOStO - CINZIA SARC:IESE E DANIELE ABRUGIATO Sono giunLi a1 termlne in

della loro vlta terrena: D'ANGELO GRAZIETA di anni 75 - Vol,pE NICOLETTA di anni 94 scARtNCl DISoLINA di anni 74 _ DE LUCA G S E P P Ed i a n n i 6 7 - D I I V I N C E N T I T S C O N C E T T A di ann BO _ Per tuEti la nostra preghiera di suffragio.

cafechesi
Come matu-riamo io Lutte Le componenti della nostra persoo, siamo chiamati a crescere e a maturare neIla fede, La Catechesi i cammino nela fede che ciascun
d\, ^ar-^... rJll_ cLd Lrer_d v:Ld, per

conoscere Ges e amrio in modo sempre pi irnpegnativo e compromeEtente, Per questo esisono ! catechismi per ogni stdio defl-et evolut.iva, dalf infanzia aila fanciu.Llezza, daLl-adolescenza giovinezza, alla dali'ei: adulta alla terza et.Nessuno di p u noi dire dr
I r. ^.mm:. h: ed.e: di

inLensa evangei.izzazione e d: concinua formazlone caechistica. Vi ricordo che da domenica 30 serrembre ripreso rI caLechismo per turti i bambini fanciulli e tagazz)-, alle ore 9,30, Per: i giovani, che inencono fare un serio carnmino di fedeJ si fa!anno degl inconcri quindicinli, aL martedi, a]le ore l9; incominciando da11-If Otirobre. Ricordo ai genirorl grave dovere i di segr-rire I-ist.ruzione religiosa dei propri f:gL:, nn ci si pu d-Ls.lEeressare, incerrompere iL cammino dj fede e poi a un certo momento ricomparile chiedendo r / i v a m e n t e la Cresina. Raccomaodo di mndare tu!i i bambini che f t e q u e n r a n o L a s i l o bene che Si si abituino a sta.re insieme ed insieme imparare a cotoscere ed amare Gesr.

Appuntomenti
5 OTTOBRE - D a o g g r iniziano i Primi nove Venerdi del mese, a.l1a sera ale ore 19, S. Messa e Coroncina aI Scro Cuore di Ges.

21 oToBRE - La nostra comunit accogLie iI Vescovo che v-iene per amminisrrare La Cresima a I6 9iovani della Parrocchia. lL Vescovo celebrer la S. Messa ale ore 1.7. _ FESTA DI TUTTI I SANTI ]. NOVEMBRE ore 8,30 ore IO,45 S. Messa Al pomeriggio il Patloco sar at cimiero per zioni deile tombe.

Le Bnedi-

- COMMEMORAZIONE 2 NOVEMBRE DEI DEFUNI ore 20 SanLa Messa e inizio deLL'OLLavario i Defunt i

per

PREGHIAMOPER I DEFUNTI
'ln vincoio con i deunl:. sqiriiuale Noi caeCiamo c:le gsiste magglore Fcrr:i di ,.a inximi: ccn Dio e ccn ooi in Cristo, je.L:a queila gossibile mor!i nel.i'unir i d sufj-a tei.a, Ch-esa par:ecrpano a:-a ja::ca der /iv'-. SencirL- prese!:1e-:a :ede , fa dunque par:e del se|lli.sr" chresa. l4er!:e :1or ::n le pr?ghiere rr. suff.agio La :ros:ra 3cnlinua .cn?ersione, ,oss:amo aiurare : deiunt: ancara bisogl1osi li purl:::3_ ra: : a fede: .e..5 siano 3c.3Iir ::el-a lns:e.e e :es_,aje Seqno e pe!'cl lx gior:lo :i possiamo ai-:.vare j e : l ) p . e grce.e pe. ie- Srgno.e. :a ::rrr

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:. :o avevo derro che a lavarli i gatti muiono. \q non nica mono meffic lo lavavoi mono mentre lo strizzavo!!!

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-Anche oggi, tutte le regioni italane.

DI'E PICCIONI N I]NA FAV.

RIDIAMO

-:,.""":^: uf,3ltlf,,,. r"j"".: -?::"T


il Prioredel medico fossicuro convenio: - Nieniediserio. Fro quo che gornosordi clo in ruovo n Piedi... a Suol i sislemo Pisic'Jro pet uccideteuno zonzoro? - Poriolo o vedere !n llm morird cos... di DfocuLo, gelosia. ln spensieroio a Pensierlno in cll spensieralo, nolte uno lunlco pensero di essere

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Vorrci fare un versamentoI

RISI'OST.I ES.\T:RIE\TE -;llo Avete consegnato in muDicipio I'ad'oro trovato pe! strada? Nol Perch? Penh detrtro c'era sctto: Tuo

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PORMIRE.

a Lo Luno moLioodirolo con i Sole:bronloo Percne tocco sempreo ei fore l

vENr/LUIANO/ , RDZ,DaPo -rr oFRo (JN I' NoD flt u\cla

LO I, I1A DVO IN UFRIO. RE'-ARMI

Una donna chiedea suo narito: - Caro, che differenzac' lra ull inci dente d una caastrofe? - Ecco - rispondeil marito - se per esempiotua madre cascasse in mare sarebbeun incidente; sela ripescassero n tempo sarebbe una catalrofe! PIDR,INO CRIOSO - Zio, pelch il Aalto carte.? - Si dice che lt saito canta osni volta -he vie! detta na bugia. - Ma perch alora carta a e tre di rotte quaido tutti domono ? - Sai, a queti'om ragazzo mio si ltampaDo i gioali...

R E
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I I

CFUCIVERBA

na an zodiacale. orlzontsfr 1. un segno pesci- I Le p.ime ch contiene che vasca delMEF|A'9. Lo sponchee ra duretlef ' Monlesano in Discinao almare.10.Enrico ' l2 Colpe_ conduc6rchielli 11.ll numro - 14. ' 6 Canzone vore L s p i m ed i o n o b r e1 painotica. 18. Anticoallare_ l9 Calanra di lera dovesr sll6auto- 20, Pezzellino

T I I T I

Vertlc.ll: l. llnovo continenle 2. Sono per vivae silicalieseruono lomati da calce di case 3. ll pnmonumero la cosuzion - 4 La indelerminalivo maanche un arlicolo di "alloFobile" _ 5 Direfoma abbreviala ta ov r oa e r e r ' 6T i l o s e n z r o nc eh e s q u o n 13llcon ? a a p r m at . T u n l i p o d i l a r i n a 15. una crlla rfariodi oil suilecalcoralaci' lT llmelal notaperonafiera meridiofale.

cHilrHBRFN,rO

bo,v. .m qalIo qt,J.-"* AJ^Q)ao:to".*Lt"9-" ;,.,,;r"e?


!r' '&-o-oo-ro^u-