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ALCUNI PRINCIPI SUL DISCERNIMENTO DEGLI SPIRITI E LE PRIME DUE


REGOLE DI SANTIGNAZIO.
Discernere gli spiriti una cosa assolutamente essenziale necessaria per
raggiungere la perfezione, obbedire al comandamento di San Giovanni che
nella sua prima lettera dice: figliuoli miei non fidatevi di qualsiasi spirito ma
esaminate gli spiriti per vedere se provengono da Dio (1Gv 4,1).
San Paolo nella seconda lettera ai Corinzi (2Cor 13,5)
Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede
Tutte
-

le inclinazioni alle opere, ad agire, hanno unorigine, e questa pu essere:


Dio, un impulso divino, una mozione divina
Il diavolo, i demoni
noi stessi, la nostra propria spontaneit

Il discernimento degli spiriti, il discernimento di queste inclinazioni o


propensioni dellanima verso unazione consiste nellidentificare lorigine di
queste mozioni, per discernere se sono state provocate da Dio, se sono state
provocate dal demonio o se provengono da noi stessi, dalle nostre passioni.
Ma non basta soltanto discernere, il discernimento ha una finalit
eminentemente pratica, propria della virt della prudenza, che la virt che ci
permette di avere una retta ragione nellagire.
Si discerne per seguire ci che viene da Dio, rifiutare ci che viene dal
demonio, rifiutare o ordinare ci che viene da noi stessi.
Tutto si deve fare nella luce del discernimento, sotto lo sguardo di Dio.
Noi dobbiamo adoperare i mezzi per cercare di acquisire questo discernimento,
dobbiamo essere esperti in questarte propria della prudenza che quella di
discernere gli spiriti.
Padre Scaramelli dice che i mezzi per acquisire questo discernimento e per
attirare da Dio la grazia del discernimento sono la preghiera soprattutto, lo
studio, la propria esperienza, (occorre fare esperienza del discernimento
che facciamo) e cercare di togliere gli ostacoli della nostra propria natura che
tante volte impediscono un giudizio retto. Per esempio: lautosufficienza c
chi pensa che sa tutto, ma invece sa le cose superficialmente gli affetti
disordinati impediscono un retto giudizio la precipitazione., le troppe
sottigliezze Il cercare sempre il pelo nelluovo.
Questi spiriti che agiscono in noi, agiscono in modo diverso.
- Dio ci spinge sempre al bene, ed agisce direttamente sulla nostra anima.
proprio di Dio entrare ed uscire dalla nostra anima. Solo Lui oltre a noi
pu muovere la nostra volont. Agisce anche per mezzo di altre cause,
cause seconde.
- Il demonio invece ci spinge sempre al male, molte volte sotto apparenza
di bene. Ha due alleati che sono nostri nemici: la nostra carne (quindi
noi stessi con tutte le ferite del peccato originale (al quale abbiamo
aggiunto tutte le ferite dei nostri peccati personali che ci inclinano di pi
al male), e il mondo. La nostra natura, tante volte ci spinge verso il bene,
tante volte verso il male, soprattutto mossa sai nostri affetti sensibili

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facendoci considerare che un bene ci che in realt soltanto un bene
apparente.
Il padre Scaramelli fa una lunga descrizione di come agisce lo spirito di Dio
nellintelligenza e nella volont e poi di come agisce il cattivo spirito
nellintelligenza e nella volont.
Presenteremo brevemente ci che lui dice e poi andremo alle regole di
SantIgnazio.

Lo spirito di Dio
A) NellIntelligenza
Nellintelligenza suggerisce sempre la verit, idee vere che procedono dalla
somma verit che Dio, dunque mai lo spirito di Dio pu ispirare cose contrarie
alla fede.
Il giusto vivr per la sua fede
Non pu mai ispirare cose contrare al magistero della Chiesa, la Chiesa ha
ricevuto il depositum fidei. Al Papa, soprattutto, stata promessa unassistenza
particolare.
lo spirito di Dio non pu mai suggerire cose contrarie al nostro proprio stato di
vita e condizione. Perch la verit adequatio rei et intellectus, adeguazione
della cosa con la mente, con lintelligenza. Per esempio con lintelligenza divina
che ci ha chiamato a questa vocazione, le cose che ci vengono in mente e che
sono concordi alla nostra vocazione vengono da Dio, quelle contrarie non
vengono da Dio. Sono contrarie alla verit del nostro essere. Dio non pu mai
ispirare un errore.
Dio muove sempre secondo la ragione, secondo la sinderesi della ragione,
illuminata dalla fede. Dunque da Dio viene lagire razionale, non passionale.
Dio nellintelligenza suggerisce e ispira cose importanti, cose grandi, non cose
inutili, frivole, di poco frutto. Soprattutto ci spinge alla realt divine, alla
conoscenza della realt divina.
Dio nellintelligenza da sempre luce, le sue ispirazioni danno luce non
confusione, anche nelle purificazioni, nelle notti spirituali, come le chiama San
Giovanni della croce, Dio ispira ad essere pazienti, ad agire con perfezione,
anche se non si vedono con chiarezza le motivazioni, ispira ad avere fiducia in
lui, soprattutto a credere in lui, in quel buio della fede. Dio nellintelligenza
ispira anche la docilit nei nostri giudizi, proviene da Dio il saper accettare i
consigli delle persone autorevoli, essere attaccato al proprio giudizio non
segno dello spirito di Dio.
SantIgnazio dice in una sua lettera ai padri gesuiti del Portogallo: dovete aver
sempre come sospettosi i vostri giudizi, i vostri pareri.
Dio nellintelligenza da anche lo spirito di discrezione. proprio di Dio che
unanima abbia questa virt, la discrezione, il buon giudizio. Ispira anche
pensieri umili. Questo proviene da Dio, il riconoscimento del nostro nulla
davanti alla sua grandezza. La fiducia piena in lui.
B) Nella Volont
Dio agisce dando molta pace. Dio, un Dio della pace. Questo molto
importante.
San Paolo lo dice in (Rom 15,32); Fil 4,9 e in tante altre parti.

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Dio non un Dio di confusione ma di pace.
Nella lettera ai Gal 5 indica la pace come un frutto dello spirito Santo
Dunque bisogna saper discernere quando lanima turbata, inquieta.
Se quellanima sta cercando la perfezione, come dir SantIgnazio nella
seconda regola, allora mai la confusione, la mancanza di pace, pu venire da
parte di Dio.
Dio nella volont ispira umilt profonda, rispetto e sottomissione soprattutto
per chi rappresenta Dio nella nostra vita, dunque per la Chiesa gerarchica, per i
nostri superiori, anche davanti a tutti gli uomini nei quali dobbiamo imparare a
vedere lo stesso Ges. Dio ispira molta fiducia in Lui e il sospetto su noi stessi,
sui nostri giudizi, questo una conseguenza dellumilt. Dio ispira
quellatteggiamento che aveva san Paolo in Fil. 4,13 tutto posso in colui che
mi da forza
Rom 8,28 tutto succede per il bene di coloro che amano Dio.
Non abbiate paura, io ho vinto il mondo
Molta fiducia in lui, questo ispira Dio nellanima.
Ispira anche la docilit nella volont, la prontezza per seguire le ispirazioni
delle cose buone, la prontezza nellobbedienza.
Dio ispira anche lintenzione retta, dunque il cercare la sua gloria, senza
doppiezza, questo segno di un agire di Dio nellanima, avere uno sguardo
puro, sguardo semplice, come dice Ges.
Nella volont Dio infonde pazienza nelle croci, nei dolori del corpo e nella
sofferenza dellanima. Da anche labnegazione, la mortificazione di noi stessi,
la volontaria mortificazione di noi stessi, il desiderare morire a noi stessi: ai
propri pareri, i propri giudizi, al proprio gusto, alla propria volont.
Dio muove anche ad essere sinceri e veraci nel nostro agire, evitando ogni
simulazione e anche ogni mormorazione, secondo ci che ha detto Ges chi
mi segue non cammina nelle tenebre.
Dio nella volont da molta libert di spirito, la povert di spirito, il distacco da
tutte le cose e lavere Dio come sommo bene, come diciamo nella formula della
nostra professione: facciamo il voto di povert, credendo che Dio lunica
ricchezza delluomo.
Libert di spirito anche riguardo ai beni spirituali. Dio nella volont da il
desiderio dellimitazione di Cristo, specialmente nelle sofferenze, infonde
lamore per la croce, questo non pu non venire da Dio. E muove alla pratica
della carit senza interesse.

Lo spirito diabolico invece fa tutto il contrario


Nellintelligenza uno spirito di falsit. il padre della menzogna come lo
chiama Ges. menzognero fin dal principio, fin dalla tentazione dei nostri
progenitori: sarete come Dio.
Dunque proprio del demonio ispirare menzogne, falsit, mezze verit.
Come dice SantIgnazio: sottigliezze, ragioni apparenti.
Poi suggerisce anche delle cose inutili. Da uno spirito di curiosit
nellintelligenza, curiosit di cose mondane. Fa vedere come necessario ci che
non lo . Lo spirito del diavolo da molte tenebre nellintelligenza, confusione,
inquietudine, ansie, angustie. uno spirito di ostinazione nelle proprie idee,
uno spirito che non si corregge. uno spirito indiscreto, nel senso che
sproporzionato, non ha conto delle circostanze, muove a cose al di fuori del

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momento opportuno, a cose contrarie ai propri doveri; o a conclusioni
sproporzionate. Cos SantIgnazio per esempio racconta della sua autobiografia
che quando doveva studiare a Parigi. Quando veniva lora di studio gli veniva
un grande desiderio di andare a pregare e aveva tante consolazioni, poi
quando tornava a studiare si rendeva conto che la preghiera, quella preghiera,
gli lasciava sempre un senso di inquietudine, e poi capi che anche se la
preghiera una cosa molto buona, in quellora non doveva andare a pregare
ma a studiare.
Nellintelligenza il cattivo spirito da anche vanit, superbia
Per esempio in quelle persone che sempre pensano che nessuno le capisce,
che esse sono un caso talmente speciale e particolare, che nessuno le pu
capire. O che nessuno si occupa di loro Che soffrono molto.
San Luigi Maria Grignon de Montfort dice, che del demonio pensare che si
soffre molto, dice che il demonio ci fa vedere un topo come un elefante.
Nella volont il cattivo spirito, uno spirito di superbia, o di falsa umilt.
uno spirito di disperazione, di mancanza di fiducia, di scoraggiamento o tante
volte il contrario, di presunzione. uno spirito di disobbedienza, di ostinazione
nel proprio agire, di durezza di cuore.
Libert e obbedienza non si oppongono.
Ges, che perfettamente libero, nel nuovo testamento fa lelogio della sua
obbedienza fino alla morte alla morte di croce, la lettera agli ebrei nel capitolo
5 dice che impar dalle cose che patii cosa significa obbedire. Per questo era
liberissimo.
Nella volont il cattivo spirito ispira tante volte seconde intenzioni, anche nelle
nostre opere buone, il desiderio di essere apprezzato, amato, preferito,
considerato, la vanit.
Che gli altri pensino bene di noi, anche nelle nostre buone azioni, dunque
occorre essere attenti per rifiutare queste seconde intenzioni (rettificare
lintenzione, ma fare lo stesso la cosa). Il cattivo spirito uno spirito di
impazienza, soprattutto nelle sofferenze. incapace di perdonare
Tante volte lo spirito diabolico entra anche con delle mozioni repentine,
improvvise, per fare il male, tante volte sperimentiamo tentazioni improvvise, o
che muovono al disordine delle passioni. A volte il demonio da uno spirito di
ipocrisia, di doppiezza, di simulazione.
Unaltra cosa, tante volte molto sottile, lessere attaccati ai beni di questo
mondo. Noi siccome facciamo il voto di povert pensiamo di non essere
attaccati a nessuna cosa, invece bisogna stare molto attenti: San Paolo dice
che la cupidigia, dei beni, del denaro soprattutto, la radice di tutti i mali.
Essere attaccati ai beni di questo mondo, anche ai beni spirituali, come le
consolazioni.
Tante volte nella nostra vita spirituale mancano le consolazioni e sembra che
tutto crolla, perch non siamo saldi nella fede.
Il demonio ci fa dimenticare del Signore e della sua imitazione.
Vediamo adesso alcune delle regole
Esercizi Spirituali n. 314
La prima regola (leggere la regola dal libro degli Esercizi di santIgnazio)
Questa regola come dice il padre Casanova nel commentare gli esercizi, si
applica a coloro che volontariamente sono dominati anche se da un solo vizio,

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da un solo peccato, peccato mortale, volontariamente. Per questo vizio cadono
abitualmente in peccati gravi.
A questi il cattivo spirito cerca di mantenerli in questo stato, per portarli poi al
peggio.
solito proporre piaceri apparenti, facendo loro immaginare diletti e piaceri
sensuali per meglio mantenerli e farli crescere nei loro vizi e peccati. Piaceri
apparenti dilettazioni e piaceri sensuali. Quindi qui gi indicato da
SantIgnazio il livello nel quale il cattivo spirito si muove, lui non pu agire
direttamente nella nostra anima, nella nostra volont, agisce tramite la nostra
sensibilit, dunque ci fa immaginare soprattutto attraverso i sensi interni, e
tramite questi ottenebra la ragione. Padre Casanova dice che c una cosa
molto sottile qui, sono piaceri immaginari dice SantIgnazio; tante volte quando
la tentazione esteriore, e pi chiaramente avvertita, scovata, e quindi pu
essere rifiutata. Bisogna stare molti molto attenti a ci che passa per nostri
sensi interni (la fantasia, la memoria). I piaceri immaginari - dice il padre
Casanova sono molto pi duraturi, pi intimi; sembra che ci fanno sentire
bene. Il demonio con chi va di peccato in peccato, va in crescendo.
per meglio mantenerli e farli crescere nei loro vizi e peccati.
Il buono spirito invece fa tutto il contrario stimolando al rimorso la loro
coscienza con il giudizio della ragione vediamo ancora una volta il livello nel
quale agisce il buono spirito, il giudizio della ragione, la sinderesi della
ragione. Muove sempre razionalmente secondo la ragione illuminata dalla
fede. Questo modo di agire tormenta lo spirito cattivo come dichiarano i
demoni in San Matteo (Mt. 8,29) che cosa abbiamo noi in comune con te, figlio
di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?
Allora il demonio agisce a livello sensibile, e per mezzo di questo, a
livello spirituale.
Dio invece direttamente nella nostra anima.
San Paolo dir la carne fa guerra allo spirito.
importante sapere che quello che fa il buono spirito con queste persone,
stimolando al rimorso della loro coscienza ecc. una certa intranquillit che
spinge verso il bene; non la disperazione o il turbamento, che spinge verso la
mancanza di fiducia, la disperazione; quello proprio del cattivo spirito, fa
pensare al peccatore che non ha via di uscita, via di scampo. Il buono spirito
stimola al rimorso ma per muovere verso il bene, questo molto importante.
La seconda regola
diversa la condizione delle persone, la prima regola si riferiva a chi va di
peccato mortale in peccato mortale quindi a chi vive abitualmente nel peccato
mortale. La seconda regole invece, si riferisce a coloro che si impegnano a
purificarsi dai loro peccati e che procedono di bene in meglio nel servizio di Dio
nostro Signore, quindi si riferisce a chi cerca la perfezione. In queste persone
avviene il contrario della prima regola, in questo caso infatti proprio
dello spirito cattivo rimordere, rattristare, porre difficolt e turbare
con false ragioni per impedire di andare avanti, invece proprio dello
spirito buono, dare coraggio ed energie, consolazioni e lacrime, ispirazioni e
serenit diminuendo e rimuovendo ogni difficolt per andare avanti nella via
del bene.
Il padre Casanova dice che questa regola si riferisce a coloro che, in modo
abituale, cercano di purificarsi dai propri peccati, cercano di vivere secondo la

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virt e di tendere alla perfezione quindi, per il fatto di essere diversa la
disposizione dellanima, diverso anche il modo di agire dei due spiriti:
- Il cattivo spirito muove allinquietudine con tante falsit, con false
ragioni. proprio dello spirito cattivo in questo caso rimordere,
rattristare, porre difficolt e turbare. Fa vedere le cose pi difficili di
quello che sono. Fa vedere le difficolt della vita religiosa, della vita
comunitaria, della vita spirituale, dellapostolato, le croci ingigantite, e
tutto questo per scoraggiare. San Giovanni Crisostomo, commentando il
brano della lettera di San Pietro che dice: il diavolo, come leone
ruggente va in giro, cercando chi divorare (1Pt 5,8), il diavolo va sempre
in giro attorno a noi cercando da dove introdursi, e quando riesce - dice
lui - la prima cosa che fa, e ispirare grande scoraggiamento. Quindi
tante volte il demonio tormenta le anime che cercano la perfezione con i
rimorsi, per esempio dei peccati passati come se fossero troppo grandi.
Come se per questi peccati fosse gi impossibile raggiungere la
perfezione. Come se Dio non facesse di noi una nuova creazione per la
grazia. O anche lo scoraggiamento di fronte e peccati presenti, alle
imperfezioni. Scoraggiamento perch non si riescono a vincere certi
difetti sui quali magari da anni che si lavora. Tanti timori verso il futuro,
tante tentazioni di futuro; questo proprio del demonio, tentare, tentare
con il passato e con il futuro, che invece nelle mani di Dio.
Anche riguardo alla stessa santit, la salvezza. Con i peccati passati
come se uno fosse macchiato e rimanesse cos per sempre senza avere
fiducia e fede nel potere del sangue di Ges e nellinfinita misericordia di
Dio.
- Il buono spirito fa tutto il contrario, da consolazioni, infonde coraggio,
serenit, rimuove le difficolt per andar avanti nella via del bene. Da luce,
d pace. E questo lo fa il buono spirito in modo quasi impercettibile. Non
toglie mai la pace. Quindi la mancanza di pace e segno chiaro del cattivo
spirito. Bisogna ricordare quindi ci che dicevamo nella prima regola: il
rimorso che viene da Dio al peccatore e spinge verso il bene molto diverso
dalla mancanza di pace propria del cattivo spirito.
Il padre Casanova, dopo aver commentato queste due regole, dice:
Bisogna essere convinti che la vita spirituale una lotta. E in
questa lotta chi decide la vittoria non il buono spirito o il cattivo
spirito: siamo noi stessi, con la grazia di Dio.

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