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- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 78 Ottobre 2009

Salvami Regina

Piena di Grazia

os come in questa esistenza terrena, i genitori si preoccupano di afancare ai propri gli qualcuno che li protegga e li aiuti nelle avversit, quando essi hanno bisogno di intraprendere un viaggio pieno di insidie e ostacoli, allo stesso modo il Padre dei cieli ha incaricato i Santi Angeli di aiutarci sollecitamente e proteggerci durante il nostro viaggio verso la Patria celeste, afnch tutti noi possiamo evitare gli inganni, dominare le passioni e, guidati da loro, non abbandonare mai la via retta e sicura che conduce al Paradiso.
Hugo Grados

(GIOVANNI XXIII, Discorso del 2 ottobre 1960)


Angelo Custode - Parrocchia di Almenno San Salvatore, Bergamo

SommariO
Salvami Regina
Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione
Anno XI, numero 78, Ottobre 2009

Scrivono i lettori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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La segretaria della Divina Misericordia ......................

Contemplando Colei che piena di Grazia (Editoriale) . . . . . . . . . . . . .

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La voce del Papa Un santo rivolto alla formazione del clero ........................

Essere cattolico fa parte del successo ......................

Direttore responsabile: Zuccato Alberto Consiglio di redazione: Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane Vasconcelos A. Campos, EP , Luis Alberto Blanco Corts, Madre Mariana Morazzani Arriz, EP , Severiano Antonio de Oliveira Amministrazione: Via San Marco, 2A 30034 Mira (VE) CCP 13805353 Aut. Trib. Padova 1646 del 4/5/99 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DR PD Contiene I.R. www.araldi.org www.salvamiregina.it Con la collaborazione dellAssociazione Privata Internazionale di Fedeli di Diritto Pontificio

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Commento al Vangelo Il tredicesimo Apostolo? ......................

Preghiera a Ges Sacramentato ......................

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Dalla pienezza alla pienezza di grazia ......................

accaduto nella Chiesa e nel mondo

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Le Societ di Vita Apostolica ......................

Storia per bambini... Soltanto per vederTi...

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ARaLDI DEL VaNGELO


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5 00165 Roma Tel. sede operativa a Mira (VE): 041 560 08 91 Montaggio: Equipe di arti grafiche degli Araldi del Vangelo Stampa e rilegatura: Pozzoni - Istituto Veneto de Arti Grafiche S.p.A. Via L. Einaudi, 12 36040 Brendola (VI)
Gli articoli di questa rivista potranno essere riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

Araldi nel mondo

I Santi di ogni giorno

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Annunciare lAmore nelle difficolt ......................

Il solenne trionfo della natura

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S crivono

i lettori
gnamiglio Cl Dias, straordinario! Che uomo illuminato! Penso che se San Tommaso dAquino fosse ancora vivo vorrebbe cercare Mons. Joo per imparare anche da lui. Ogni mese aspetto con ansia questa bellissima opera. Che la Vergine di Fatima, tanto testimoniata dagli Araldi, dia a tutti noi cattolici la fedelt senza macchia alla Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana che si riflette nella rivista. Angela M. da S. Arapiraca Brasile

Distinzione conferita dal Papa


Veniamo a conoscenza della distinzione conferita dal Santo Padre Benedettto XVI la Croce Pro Ecclesia et Pontifice al fondatore degli Araldi del Vangelo, Monsignor Joo Scognamiglio Cl Dias, consegnata il giorno 15 agosto scorso, dal suo emissario l Em.mo Sig. Cardinale Franc Rod, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e Societ di Vita Apostolica. Come collaboratori di questa Istituzione, ci sentiamo molto felici e onorati per la notizia, poich tale condecorazione, come viene detto nel testo, stata istituita per distinguere sacerdoti per le loro qualit, virt o meriti, specialmente per lamore manifestato alla Santa Chiesa e al Romano Pontefice. Benedito e Anna Rita Via email Brasilia Brasile

La forza trionfante della Chiesa


Dopo aver concluso la lettura del testo La forza trionfante della Chiesa (Commento al Vangelo - giugno 2008) ho sentito che mi sarei pentito se non avessi scritto una parola di ringraziamento a Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias per aver offerto una visione cos meravigliosa della Parola di Dio. L affermazione non vi ostacolo che fermi la forza trionfante della Chiesa, poich essa si identifica con lo stesso Regno di Dio e per questo dovr ad un certo punto conquistare il mondo intero mi ha fatto meditare e svegliare ad una verit a cui non avevo mai prestato attenzione, o meglio, non avevo mai appreso. Per questo, mi unisco ai lettori che testimoniano il ruolo che questa rivista ha nel rafforzare la fede dei cattolici, aiutandoci a ripetere con la Bibbia: Signore, io credo, ma aumenta la mia fede. Che la mano potente di Ges e Maria di Nazaret aiuti gli araldi che lavorano nella rivista, e pi ancora Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias. Juvenal A. e S. Sorocaba Brasile

Dedizione incondizionata nella diffusione della Fede


Non c dubbio che questa rivista Araldi del Vangelo sia dedicata incondizionatamente a propagare la nostra Fede Cattolica, la verit e le ultime notizie e avvenimenti della nostra Chiesa. Grazie a quanti la preparano. Che la Santissima Vergine vi protegga sempre. Ren X. G. Miami Stati Uniti

Ci che mi attrae tutto!


Come esprimere ci che pi mi attrae nella rivista, se ogni cosa? Dal desiderio di vedere quale sar la copertina del prossimo numero, fino alla controcopertina. In questa rivista leggiamo e ci nutriamo del Vangelo, spiegato da Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, ci informiamo sulle novit della Chiesa, sulle attivit degli Araldi in tutto il mondo e ci edifichiamo con le Storia per bambini e adulti pieni di fede, che mi incantano, e utilizzo per fare apostolato con i miei nipotini. Grazie per il lavoro meraviglioso a tutti coloro che hanno qualcosa a che fare con questa rivista. Rosanna O. Asuncion Paraguay

Risorgere dallinnocenza primaverile dell infanzia


Aspetto sempre con gioia larrivo della rivista. il mezzo per essere aggiornati su quanto accade allinterno della Chiesa Cattolica e per andare a fondo sugli avvenimenti di questa, in un modo tale che ci avvicina di pi a Ges e a Sua Madre Santissima. Per me, gli articoli di particolare interesse sono quelli relativi alla vita dei santi, dal momento che sono esempi da seguire e le Storie per bambini..., perch fanno resuscitare linnocenza primaverile dellinfanzia, anche negli adulti. Io credo che, in generale, la diversit degli articoli pubblicati sulla rivista sia un grande tesoro poich soddisfa la profondit dei diversi gusti e interessi dei lettori. Mara del Carmen S. Messico D.F. Messico

Metodo semplice ed efficace


di evangelizzazione

Congratulazioni per leccellente livello di questa rivista, di cos bella presentazione e di qualit indiscutibile anche per ci che riguarda i materiali. Ecco un metodo semplice ed efficace di evangelizzazione, di rimanere fedeli alle caratteristiche attuali che questa rivista cattolica si propone. Mi trovo piacevolmente sorpreso con lo sviluppo rapido dell Associazione. Fra Michel-Marie Abadia Notre Dame de Fontgombault LIndre Francia
4Salvami Regina Ottobre 2009

Manna proveniente dal Cielo


A casa mia, la rivista Araldi del Vangelo come una manna che viene dal cielo. In essa trovo le forze per attraversare il mare rosso della vita quotidiana. Il commento al Vangelo, di Mons. Joo Sco-

Editoriale
CONTEMPLANDO COLEI cHE PIENA DI GRAZIA

Statua pellegrina del Cuore Immacolato di Maria Chiesa della Madonna del Rosario Semina rio degli Araldi
(Foto: Csar Dez)

essun simbolo mariano possiede la forza e lespressivit del Rosario. La pi preziosa delle immagini, il pi artistico degli affreschi e il pi famoso dei santuari non riesce a raggiungere luniversalit propria di questo semplice oggetto di devozione. Dove c un devoto della Madonna, con lui si trover sicuramente il rosario, fedele rappresentazione della sua unione con Maria. La spiegazione di questo successo non pu essere data, per, da nessuna ragione meramente umana, ma dalla grazia divina, inseparabile da questa devozione dal giorno in cui Maria scesa dal cielo per rivelarla a San Domenico di Guzman fino al tempo presente. Infatti, insegna il Servo di Dio Giovanni Paolo II: Mediante il Rosario, il credente ottiene la grazia in abbondanza, come se la ricevesse dalle stesse mani della Madre del Redentore (Rosarium Virginis Mari, n. 1). Oltre ai benefici relativi alla salvezza eterna e ad ogni specie di beni temporali distribuiti a coloro che lo recitano questa devozione ci rende partecipi, gi nella vita presente, delle altissime grazie che traboccano dalla sua anima. Il Rosario continua lo stesso Papa se scoperto nel suo pieno significato, conduce al nocciolo della vita cristiana (Idem, n. 3). E, portandoci a considerare i misteri della vita del Salvatore nella prospettiva di Maria, ci procura meriti molto pi elevati rispetto a quelli che otterremmo dalla contemplazione degli stessi misteri, svincolati da questa preghiera. Ora, tutte queste meraviglie si spiegano perch il Rosario dedicato a una creatura sublime, che prende parte in un modo meraviglioso alla vita divina, ed stata colmata da Dio di doni celesti. La Madre di Dio e della Chiesa possiede la pienezza della grazia e della carit. Ella utilizza le Sue altissime prerogative per santificare il genere umano e intercedere a suo favore, in modo che ognuno progredisca, a Suo esempio, di grazia in grazia verso la perfezione. Nonostante il mondo ci inciti, nella sua agitazione e costante dissipazione, ad allontanarci da questa preghiera, niente potr superare i minuti di sollievo e di pace che sperimentiamo quando recitiamo il rosario. Infatti quando lo recitiamo Maria ci offre il suo cuore e il suo sguardo per contemplare la vita di suo Figlio, Ges Cristo (Benedetto XVI, Omelia a Lourdes, 13/9/2008). Ci sar qualcosa di paragonabile a questa ricompensa? In questo mese dedicato al Rosario, a noi tocca una risposta di fedelt alla richiesta fatta da Maria a Fatima: Fate penitenza e pregate il Rosario. Coltiviamo la nostra devozione, considerando Colei che, fin dallinizio, ha ricevuto la pienezza della grazia ed ha progredito di pienezza in pienezza durante la Sua vita, meravigliando il Cielo stesso.
Ottobre 2009 Salvami

Regina5

La voce del Papa

Un santo rivolto alla formazione del clero


Come al tempo di San Giovanni Eudes, ancor oggi si sente la necessit che i presbiteri diano testimonianza della misericordia infinita di Dio con una vita interamente conquistata da Cristo.

icorre oggi la memoria liturgica di San Giovanni Eudes, apostolo infaticabile della devozione ai Sacri Cuori di Ges e Maria, vissuto in Francia nel secolo XVII, un secolo segnato da contrapposti fenomeni religiosi e anche da gravi problemi politici. E il tempo della guerra dei Trentanni, che ha devastato non solo gran parte del Centro Europa ma anche le anime.

La crisi della riforma era stata condizionata da una insufficiente formazione dei sacerdoti
Mentre si andava diffondendo il disprezzo per la fede cristiana da parte di alcune correnti di pensiero allora dominanti, lo Spirito Santo suscitava un rinnovamento spirituale pieno di fervore, con personalit di alto rilievo come il de Brulle, San Vincenzo de Paoli, San Luigi M. Grignion da Montfort e San Giovanni Eudes. Questa grande scuola francese di santit ebbe tra i suoi frutti anche san Giovanni Maria Vianney. Per un misterioso disegno della Provvidenza, il mio ve6Salvami Regina Ottobre 2009

nerato predecessore Pio XI proclam santi insieme, il 31 maggio 1925, Giovanni Eudes e il Curato dArs, offrendo alla Chiesa e al mondo intero due straordinari esempi di santit sacerdotale. Nel contesto dellAnno Sacerdotale, mi caro soffermarmi a sottolineare lo zelo apostolico di san Giovanni Eudes, particolarmente rivolto alla formazione del clero diocesano. I santi sono la vera interpretazione della Sacra Scrittura. I santi hanno verificato, nellesperienza della vita, la verit del Vangelo; cos ci introducono alla conoscenza e alla comprensione del Vangelo. Il Concilio di Trento, nel 1563, aveva emanato norme per lerezione dei seminari diocesani e per la formazione dei sacerdoti, in quanto il Concilio era ben consapevole che tutta la crisi della riforma era anche condizionata da uninsufficiente formazione dei sacerdoti, i quali non erano preparati al sacerdozio in modo giusto, intellettualmente e spiritualmente, nel cuore e nellanima. Questo nel 1563; ma poich lapplicazione e la realizza-

zione delle norme tardavano sia in Germania, sia in Francia, san Giovanni Eudes vide le conseguenze di questa mancanza. Mosso dalla lucida consapevolezza del grave bisogno di aiuto spirituale in cui versavano le anime proprio, a causa anche dellinadeguatezza di gran parte del clero, il santo, che era un parroco, istitu una Congregazione dedita in maniera specifica alla formazione dei sacerdoti.

Ogni presbitero deve esser apostolo del Cuore di Cristo e di Maria


Nella citt universitaria di Caen fond il suo primo seminario, esperienza quanto mai apprezzata, che ben presto si allarg ad altre diocesi. Il cammino di santit, da lui percorso e proposto ai suoi discepoli, aveva come fondamento una solida fiducia nellamore che Dio ha rivelato allumanit nel Cuore sacerdotale di Cristo e nel Cuore materno di Maria. In quel tempo di crudelt, di perdita di interiorit, egli si rivol-

Gustavo Kralj

San Giovanni Eudes Navata principale della Basilica di San Pietro

Udienza generale del 19 agosto scorso, a Castel Gandolfo, dove il Papa Benedetto XVI ha commentato, nel contesto del Anno Sacerdotale, la festa di San Giovanni Eudes.

se al cuore, per proferire una parola dei Salmi molto ben interpretata da SantAgostino. Voleva richiamare le persone, gli uomini e soprattutto i futuri sacerdoti al cuore, mostrando il cuore sacerdotale di Cristo e il cuore materno di Maria. Di questo amore del cuore di Cristo e di Maria ogni sacerdote deve essere testimone e apostolo. E qui arriviamo al nostro tempo. Anche oggi si avverte la necessit che i sacerdoti testimonino linfinita misericordia di Dio con una vita tutta conquistata dal Cristo, ed apprendano ci fin dagli anni della loro preparazione nei seminari.

Punto di partenza per unautentica riforma della vita


Dopo il Sinodo del 1990, Papa Giovanni Paolo II ha emanato lEsortazione apostolica Pastores dabo vobis nella quale riprende e aggiorna le norme del Concilio di Trento e sottolinea soprattutto la

necessaria continuit tra il momento iniziale e quello permanente della formazione; ci per noi un vero punto di partenza per unautentica riforma della vita e dellapostolato dei sacerdoti, ed anche il punto nodale affinch la nuova evangelizzazione non sia semplicemente solo uno slogan attraente, ma si traduca in realt. Le fondamenta poste nella formazione seminaristica, costituiscono quellinsostituibile humus spirituale nel quale imparare Cristo, lasciandosi progressivamente configurare a Lui, unico Sommo Sacerdote e Buon Pastore. Il tempo del Seminario va visto pertanto come lattualizzazione del momento in cui il Signore Ges, dopo aver chiamato gli apostoli e prima di mandarli a predicare, chiede loro di stare con Lui (cfr. Mc 3,14). Quando san Marco racconta la vocazione dei dodici apostoli, ci dice che Ges aveva un duplice scopo: il primo era che stes-

sero con Lui, il secondo che fossero mandati a predicare. Ma andando sempre con Lui, realmente annunciano Cristo e portano la realt del Vangelo al mondo. Durante questo Anno Sacerdotale vi invito a pregare, cari fratelli e sorelle, per i sacerdoti e per quanti si preparano a ricevere il dono straordinario del Sacerdozio ministeriale. A tutti rivolgo, e cos concludo, lesortazione di San Giovanni Eudes, che dice cos ai sacerdoti: Donatevi a Ges, per entrare nellimmensit del suo grande Cuore, che contiene il Cuore della sua Santa Madre e di tutti i santi, per perdervi in questo abisso di amore, di carit, di misericordia, di umilt, di purezza, di pazienza, di sottomissione e di santit (Cur admirable, III, 2). In questo senso cantiamo adesso insieme il Padre Nostro in latino. (Udienza Generale a Castel Gandolfo, 19/8/2009)
Ottobre 2009 Salvami

Regina7

LOsservatore Romano

LOsservatore Romano

La creazione affidata alla responsabilit delluomo


Per poter trasmettere alle nuove generazioni una terra da abitare in maniera degna e coltivare ulteriormente indispensabile sviluppare quellalleanza tra essere umano e ambiente che deve che deve essere specchio dellamore creatore di Dio.

differenti fenomeni di degrado ambientale e le calamit naturali, che purtroppo non raramente la cronaca registra, ci richiamano lurgenza del rispetto dovuto alla natura, recuperando e valorizzando, nella vita di ogni giorno, un corretto rapporto con lambiente. Verso questi temi, che suscitano la giusta preoccupazione delle Autorit e della pubblica opinione, si va sviluppando una nuova sensibilit, che si esprime nel moltiplicarsi di incontri anche a livello internazionale.

Il cattivo uso della Creazione comincia dove Dio marginalizzato o si nega la Sua esistenza
La terra dono prezioso del Creatore, il quale ne ha disegnato gli ordinamenti intrinseci, dandoci cos i segnali orientativi a cui attenerci come amministratori della sua creazione. E proprio a partire da questa consapevolezza, che la Chiesa considera le questioni legate allambiente e alla sua salvaguardia intimamente connesse con il tema dello sviluppo umano integrale. A tali questioni ho fatto pi volte riferimento nella mia ultima
8Salvami Regina Ottobre 2009

Enciclica Caritas in veritate, richiamando lurgente necessit morale di una rinnovata solidariet (n. 49), non solo nei rapporti tra i Paesi, ma anche tra i singoli uomini, poich lambiente naturale dato da Dio per tutti, e il suo uso comporta una nostra personale responsabilit verso lintera umanit, in particolare verso i poveri e le generazioni future (cfr. ibidem, n. 48). Avvertendo la comune responsabilit per il creato (cfr. ibidem, n. 51), la Chiesa non solo impegnata a promuovere la difesa della terra, dellacqua e dellaria, donate dal Creatore a tutti, ma soprattutto si adopera per proteggere luomo contro la distruzione di se stesso. Infatti, quando lecologia umana rispettata allinterno della societ, anche lecologia ambientale ne trae beneficio (ibidem). Non forse vero che luso sconsiderato della creazione inizia laddove Dio emarginato o addirittura se ne nega lesistenza? Se viene meno il rapporto della creatura umana con il Creatore, la materia ridotta a possesso egoistico, luomo ne diventa lultima istanza e lo scopo dellesistenza si riduce ad esse-

re unaffannata corsa a possedere il pi possibile.

Luomo chiamato a conservare, far fruttificare e coltivare la natura


Il creato, materia strutturata in modo intelligente da Dio, affidato dunque alla responsabilit delluomo, il quale in grado di interpretarlo e di rimodellarlo attivamente, senza considerarsene padrone assoluto. Luomo chiamato piuttosto ad esercitare un governo responsabile per custodirlo, metterlo a profitto e coltivarlo, trovando le risorse necessarie per una esistenza dignitosa di tutti. Con laiuto della stessa natura e con limpegno del proprio lavoro e della propria inventiva, lumanit veramente in grado di assolvere al grave dovere di consegnare alle nuove generazioni una terra che anchessi, a loro volta, potranno abitare degnamente e coltivare ulteriormente (cfr Caritas in veritate, n. 50). Perch ci si realizzi, indispensabile lo sviluppo di quellalleanza tra essere umano e ambiente, che deve essere specchio dellamore creatore di Dio (Messaggio per la Giornata Mondia-

le della Pace 2008, n. 7), riconoscendo che noi tutti proveniamo da Dio e verso Lui siamo tutti in cammino.

La salvaguardia dell ambiente esige unazione congiunta


Quanto importante allora che la comunit internazionale e i singoli governi sappiano dare i giusti segnali ai propri cittadini per contrastare in modo efficace le modalit dutilizzo dellambiente che risultino ad esso dannose! I costi economici e sociali, derivanti dalluso delle risorse ambientali comuni, riconosciuti in maniera trasparente, vanno supportati da coloro che ne usufruiscono, e non

da altre popolazioni o dalle generazioni future. La protezione dellambiente, la tutela delle risorse e del clima richiedono che i responsabili internazionali agiscano congiuntamente nel rispetto della legge e della solidariet, soprattutto nei confronti delle regioni pi deboli della terra (cfr Caritas in veritate, n. 50). Insieme possiamo costruire uno sviluppo umano integrale a beneficio dei popoli, presenti e futuri, uno sviluppo ispirato ai valori della carit nella verit. Perch ci avvenga indispensabile convertire lattuale modello di sviluppo globale verso una pi grande e condivisa assunzione di re-

sponsabilit nei confronti del creato: lo richiedono non solo le emergenze ambientali, ma anche lo scandalo della fame e della miseria. Cari fratelli e sorelle, ringraziamo il Signore e facciamo nostre le parole di san Francesco nel Cantico delle creature: Altissimo, onnipotente, bon Signore, tue so le laude, la gloria e lhonore et omne benedictione Laudato si, mi Signore, cum tucte le tue creature. Cos san Francesco. Anche noi vogliamo pregare e vivere nello spirito di queste parole. (Udienza Generale a Castel Gandolfo, 26/8/2009)

LEucaristia e il s di Maria
Dio ha assunto da Maria il corpo umano per entrare nella nostra condizione mortale. A sua volta, alla fine dellesistenza terrena, il corpo della Vergine fu assunto in Cielo da Dio.

el vangelo di questa domenica Ges si presenta come il pane vivo, cio il nutrimento che contiene la vita stessa di Dio ed in grado di comunicarla a chi mangia di Lui, il vero nutrimento che d la vita, nutre realmente in profondit. Ges dice: Se uno mangia di questo pane vivr in eterno e il pane che io dar la mia carne per la vita del mondo (Gv 6,51). Ebbene, da chi il Figlio di Dio ha preso questa sua carne, la sua umanit concreta e terrena? Lha presa dalla Vergine Maria. Dio ha assunto da Lei il corpo umano per entrare nella nostra condizione mortale. A sua volta, alla fine dellesistenza terrena, il cor-

po della Vergine stato assunto in cielo da Dio e fatto entrare nella condizione celeste. E una sorta di scambio, in cui Dio ha sempre la piena iniziativa, ma, come abbiamo visto in altre occasioni, in un certo senso, ha anche bisogno di Maria, del s della creatura, della sua carne, della sua esistenza concreta, per preparare la materia del suo sacrificio: il corpo e il sangue, da offrire sulla Croce quale strumento di vita eterna e, nel sacramento dellEucaristia, quale cibo e bevanda spirituali. Cari fratelli e sorelle, ci che accaduto in Maria, vale, in altri modi, ma realmente, anche per ogni uomo e ogni donna, perch ad ognu-

no di noi Dio chiede di accoglierLo, di mettergli a disposizione il nostro cuore, il nostro corpo, la nostra intera esistenza, la nostra carne dice la Bibbia , perch Egli possa abitare nel mondo. Ci chiama ad unirci a Lui nel sacramento dellEucaristia, Pane spezzato per la vita del mondo, per formare insieme la Chiesa, il Suo Corpo storico. E se noi diciamo s, come Maria, anzi nella misura stessa di questo nostro s, avviene anche per noi e in noi questo misterioso scambio: veniamo assunti nella divinit di Colui che ha assunto la nostra umanit. (Tratto dalle parole dopo l Angelus, a Castel Gandolfo, 16/8/2009)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana. La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Ottobre 2009 Salvami

Regina9

Commento al Vangelo - XXVIII Domenica del Tempo Ordinario

Il tredicesimo Apostolo?
Colui che era venuto correndo e si era inginocchiato ansioso davanti a Nostro Signore, si allontan triste e abbattuto dalla Sua presenza. Prefer conservare i suoi beni terreni, disprezzando fatto inedito nel Vangelo il tesoro in cielo offerto da Dio stesso.
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP I Siamo stati creati con una vocazione
Fin dalleternit, stata prevista nella mente divina la creazione di nostro Signore Ges Cristo, nel tempo, come uomo,1 e di Sua madre, Maria Santissima.2 Dio non ha per concepito entrambi in modo isolato: Egli voleva che come in una corte, ci fosse chi li servisse. Tutti noi siamo stati inclusi in questo atto di pensiero e siamo stati amati da Lui, come fu rivelato a Geremia Ti ho amato di amore eterno, per questo ti conservo ancora piet (Ger 31, 3). Il Signore Ges il modello adottato da Dio per la nostra creazione, Lui la nostra causa esemplare. Dovendo rendere possibile, per i Suoi meriti, la nostra esistenza come figli di Dio, poich dalla sua pienezza noi tutti riceviamo grazia su grazia (Gv 1, 16), Egli si costituisce in nostra causa efficiente. E anche la nostra causa finale poich siamo stati creati per servirLo e adorarLo. Siamo stati concepiti in, da e per Ges, perch per mezzo di Lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potest. Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui. (Col 1, 16) Questo configura un richiamo che ci viene rivolto fin dalleternit, come afferma lApostolo: Dio ci ha salva10Salvami Regina Ottobre 2009

ti e ci ha chiamati con una vocazione santa, non gi in base alle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la sua grazia; grazia che ci stata data in Cristo Ges fin dalleternit (II Tm 1, 9). Dio ci invita a far parte della Santa Chiesa e ci chiama alla santit. Insieme a questo appello generico, siamo chiamati anche ad esercitare una funzione specifica allinterno del Corpo Mistico di Cristo. una missione che ognuno ha particolarmente e non sar data a nessun altro. Il Nuovo Testamento ci presenta numerosi esempi del richiamo fatto da Ges stesso a coloro che erano stati da Lui prescelti per essere Suoi Apostoli. Vede Matteo nella riscossione delle imposte e gli dice: SeguiMi (Mt 9, 9); sulla via di Damasco, San Paolo gettato a terra e, ascoltando la voce che lo interpella, risponde: Signore, che vuoi che io faccia? (At 9, 6); pieno di meraviglia dopo la pesca miracolosa, Pietro si prosterna davanti al Maestro, esclamando: Signore, allontanati da me che sono un peccatore, e ascolta la divina promessa: Dora in poi, sarai pescatore di uomini (cfr. Lc 5, 8-10). Proprio come Matteo, Paolo e Pietro, che hanno immediatamente abbandonato tutto per seguire il Maestro, dobbiamo rispondere con prontezza, generosit e gioia al richiamo che Ges fa a ognuno di noi.

aVangeloA
Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domand: Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?. 18 Ges gli disse: Perch mi chiami buono? Nessuno buono, se non Dio solo. 19 Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre. 20 Egli allora gli disse: Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza. 21 Allora Ges, fissatolo, lo am e gli disse: Una cosa sola ti manca: v, vendi quello che hai e dllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi. 22 Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne and afflitto, poich aveva molti beni. 23Ges, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entre17

ranno nel regno di Dio!. 24 I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Ges riprese: Figlioli, com difficile entrare nel regno di Dio! 25 pi facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio. 26Essi, ancora pi sbigottiti, dicevano tra loro: E chi mai si pu salvare?. 27 Ma Ges, guardandoli, disse: Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perch tutto possibile presso Dio. 28 Pietro allora gli disse: Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito 29 Ges gli rispose: In verit vi dico: non c nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, 30 che non riceva gi al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna (Mc 10, 17-30).

Portico del Monastero di Montserrat, Barcellona (Spagna)

Gustavo Kralj

Fin dalleternit, stata prevista nella mente divina la creazione di nostro Signore Ges Cristo, nel tempo, come uomo e di Sua madre, Maria Santissima
Madonna con il Bambino Ges, di Maestro della Pradella Museo Amedeo Lia, La Spezia

Per il fatto di venire correndo ad incontrare il Signore, possiamo supporre quanto questo qualcuno fosse ansioso di ottenere ci che stava per chiedere

Questo linsegnamento contenuto nel Vangelo della 28 Domenica del Tempo Ordinario, come ci apprestiamo a vedere.

II Lepisodio del giovane ricco


San Marco, tanto sintetico in altri passi, si mostra minuzioso nel narrare lepisodio del giovane ricco. Gi il primo versetto contiene dettagli interessanti degni di particolare attenzione.
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Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domand: Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?.
Per il fatto di venire correndo ad incontrare il Signore, possiamo supporre quanto questo qualcuno fosse ansioso di ottenere ci che stava per chiedere. Certamente aveva sentito la predicazione di Ges e, sotto limpulso di una grazia sensibile, si era lasciato trasportare dai Suoi divini insegnamenti. Desiderando, da un lato, ottenere la vita eterna e, dallaltro, non avendo la certezza di meritarla, sentiva nel profondo dellanimo che Ges era in grado di mostrargli con sicurezza la via della salvezza. La stessa domanda posta al Salvatore, parla in questo senso, perch, come sottolinea Didon, essa rivelava una natura superiore e unanima sincera. Le dottrine della scuola sul merito delle giuste opere, sulla santit per la virt dei riti, non soddisfacevano la sua coscienza; certamente ascoltava il Maestro parlare della vita eterna con un tono che lo aveva toccato profondamente.3

Da qui deriva il fatto che lui corresse fino a Ges, inginocchiandosi e chiamandoLo Maestro buono, un attributo estraneo ai costumi e alle gentilezze correnti allepoca. Non vi alcun esempio conosciuto di chi chiamava in questo modo un rabbino, commenta Lagrange, aggiungendo che questo saluto oltrepassava le abitudini di cortesia allora vigenti.4 anche interessante mettere in rilievo il tenore della domanda, cos differente dai temi sui quali si conversa oggigiorno. A quellepoca, le persone si preoccupavano di sapere come guadagnarsi il Regno dei Cieli. E oggi? Riguardo alla fretta del giovane, Fillion osserva: Correva per non perdere loccasione di fare al Salvatore una domanda che lo preoccupava molto.5 Duquesne elogia questo atteggiamento e lo propone come esempio: con questo fervore dello spirito e questa rapidit fisica, questa prontezza e questa gioia spirituale, che si deve andare a Ges.6

Cerca ansioso la via della salvezza

Ges lo ama e gli fa un invito: Vieni e seguiMi


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Ges gli disse: Perch mi chiami buono? Nessuno buono, se non Dio solo.

Questa risposta, a prima vista, causa perplessit, ma subito si comprendono le ragioni divine che hanno portato il Signore a darla. Il Messia non voleva rimproverarlo, ma richiamare la sua attenzione a questa realt: Dio la Bont e la bont assoluta esiste solo in Dio. SantEfrem insegna a tal riguardo che Cristo rifiuta il titolo di buono, dato da un uomo, per indicare che Lui questa bont laveva acquisita dal Padre, per natura e generazione, e non la aveva semplicemente di nome.7 Nel chiamarLo Maestro buono, il giovane ricco mostrava soprattutto di vedere il lato umano del Messia: la sua intelligenza, la capacit e la saggezza naturali. Ora, Ges ha voluto che lui Lo

12Salvami Regina Ottobre 2009

considerasse non solo come un uomo, ma soprattutto come Dio. Per questo lo interpella: Perch Mi chiami buono?. Con questa domanda, lo invita a fare un passo avanti, come a dire: Tu stai vedendo solo il mio lato umano, contempla anche quello divino. In fondo, senza rendertene conto, mi stai attribuendo una divinit che effettivamente ho, perch sono Dio. Abbi coscienza di questo, comprendi questa realt con chiarezza e, comprendendola, amala ancora di pi. Questo invito dolce e altamente didattico, come afferma padre Duquesne: Ges gli fa abilmente penetrare nellanimo che lui non ha a Suo riguardo la nozione completa che avrebbe dovuto e, dicendogli che questo titolo si addice solo a Dio, lo porta a capire che dovrebbe considerare come Figlio di Dio Colui al quale egli lo d, non come un maestro semplicemente umano.8

Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre. 20Egli allora gli disse: Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza.
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Egli, rattristatosi per quelle parole, se ne and afflitto, poich aveva molti beni
Il giovane ricco - Litografia di Caspar Luiken pubblicata in Histori celebriores Veteris Testamenti iconibus representat (1712)

Questo versetto ci d una nuova dimostrazione della divinit di Ges. Egli non chiede al giovane se conosce i Comandamenti, ma lo afferma con certezza. Colui che ora vedeva con i Suoi occhi umani, gi lo conosceva, come Dio, da tutta leternit e sapeva che stava praticando la virt, osservando la Legge.

laltissima vocazione di seguire Ges. Per compierla, gli stata chiesta una rinuncia: Va, vendi tutto ci che hai e dallo ai poveri e offerta una ricompensa infinita: avrai un tesoro in Cielo. Gli toccava rispondere a questa chiamata, con gioia completa e disponibilit, come avevano fatto Simone, Matteo e molti altri.

Allora Ges, fissatolo, lo am e gli disse: Una cosa sola ti manca: v, vendi quello che hai e dllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi.
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La causa pi profonda del rifiuto


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Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne and afflitto, poich aveva molti beni.

Ges ha voluto che lui Lo considerasse non solo come un uomo, ma soprattutto come Dio. Per questo lo interpella

Cristo lo guard con amore e gli porse lo stesso invito che aveva fatto agli Apostoli: Vieni e seguiMi. Commenta Fillion: Pertanto, Ges era disposto ad ammettere questo giovane tra i Suoi discepoli intimi, con i quali, seguendoLo dappertutto e in compagnia del migliore e pi santo dei maestri, avrebbe potuto acquisire, senza indugio, la perfezione con la quale avrebbe ottenuto facilmente il Cielo.9 Maldonado conferma questa opinione: Cosa intende Cristo con il vieni e seguiMi? La parola vieni sembra esprimere, pi che la semplice imitazione, il seguire materiale: lo invita a far parte dei suoi Apostoli e familiari.10 A quelluomo, che stava praticando i comandamenti, Dio aveva riservato da tutta leternit

Tuttavia, lo stesso giovane che era venuto di corsa e si era inginocchiato ansioso davanti a Ges, se ne and triste e abbattuto, perch aveva molti beni e preferiva conservarli che seguire la sua vocazione, disprezzando il tesoro nel cielo che il Messia stesso gli aveva offerto. Fatto inedito, poich gli evangelisti non narrano un rifiuto simile a questo. Non crediamo, tuttavia, che sia stato lattaccamento alle ricchezze la causa principale della sua rinuncia. Il giovane ricco aveva praticato i comandamenti fin dalla sua infanzia, ma non perfettamente. Aveva trascurato, soprattutto, il primo e pi fondamentale: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutOttobre 2009 Salvami

Regina13

Dobbiamo cominciare evitando lerrore dinterpretazione secondo il quale tutti i ricchi sarebbero condannati e tutti i poveri sarebbero sulla via della salvezza

III Solo i poveri di spirito entreranno dl Regno dei Cieli Ges, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!. 24Os I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Ges riprese: Figlioli, com difficile entrare nel regno di Dio! 25 pi facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio.
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In questultimo versetto, il Signore si serve di un proverbio utilizzato dagli ebrei per esprimere qualcosa di estremamente difficile e quasi impossibile. Ricorre deliberatamente a tale comparazione in apparenza esagerata pi facile che un cammello passi per la cruna di un ago... per mostrare la gravit del disordine proprio di questa passione, consistente nel tenere il cuore attaccato alla terra, indurirlo in ci che riguarda Dio e il prossimo, renderlo insensibile alle cose del Cielo.12 Per ben analizzare queste parole di Ges, dobbiamo cominciare evitando lerrore dinterpretazione secondo il quale tutti i ricchi sarebbero con14Salvami Regina Ottobre 2009

Ci sono stati uomini e donne nella storia che possedevano molti beni e adesso godono nelle beatitudini eterne
San Luigi, Re di Francia Chiesa di SantEustachio, Parigi

Gustavo Kralj

te la tue forze (Dt 6, 5). Come ben osserva il noto biblista M. J. Lagrange, i precetti che gli vengono menzionati dal Signore ben possono essere osservati senza eroismo. Se Ges gli avesse chiesto se avesse amato Dio con tutto il cuore, sarebbe stato molto pi turbato.11 Il grande peccato di questuomo non stato, pertanto, di avarizia ma di orgoglio. Dopo essere stato invitato a seguire Nostro Signore a sentire dentro di s la sua debolezza e la propria insufficienza, avrebbe dovuto dire: Signore, non ho la forza di seguirti. Sono attaccato alle mie ricchezze e, soprattutto, mi manca un amore esclusivo per Te. Di fronte a questatto di umilt, Ges gli avrebbe dato grazie sovrabbondanti per corrispondere alla chiamata e cos oggi avremmo potuto avere nel Calendario Romano, una festa dedicata al giovane ricco, fattosi povero per acquisire una ricchezza molto pi grande: il tredicesimo Apostolo! Tuttavia, egli non seppe riconoscere che, se praticava i Comandamenti, non era per le sue stesse forze, ma per la grazia divina e che, quindi, senza laiuto della grazia, non sarebbe riuscito a disprezzare le ricchezze e seguire Ges.

dannati e tutti i poveri, al contrario, sarebbero sulla via della salvezza. Infatti il Maestro non si riferisce qui alla ricchezza materiale ma alla deviazione che porta luomo a riporre la sua fiducia nei beni terreni, anteponendoli ai beni superiori. Su questo particolare, chiarisce Fillion: Non si tratta qui dei ricchi in quanto tali, perch il possesso dei beni temporali non , di per s, uno stato di peccato n causa di condanna, anche se offre seri pericoli. Ges esclude dal Suo Regno solo quei ricchi che si aggrappano alle loro ricchezze e in queste ripongono il loro scopo e tutto il loro affetto.13

Come avvalersi della ricchezza per ottenere la vita eterna


La finalit ultima delluomo in Cielo. Il denaro e le ricchezze possono essere solo mezzi effimeri, instabili e superflui per raggiungere questo fine supremo. Cos, legittimo accumulare beni e usufruirne, a patto che siano acquisiti in forma lecita e il loro utilizzo sia subordinato alla gloria di Dio.

Su questa linea si inserisce il commento fatto da San Clemente di Alessandria a questo passo del Vangelo: La parabola insegna ai ricchi che non devono trascurare la loro salvezza eterna, come se in anticipo, non sperassero in essa, non che debbano buttare la ricchezza a mare, n condannarla come insidiosa e nemica della vita eterna. Ci che conta sapere qual il modo di avvalersi di questa per possedere la vita eterna.14 Infatti, quanti re, principi o semplici persone ricche che, amministrando i propri beni con completo distacco, ora si trovano in Cielo come testimonia il martirologio? Daltro canto, quanti poveri ci sono che si rifiutano di praticare la virt! Farebbero bene ad ascoltare lacclamazione di San Cesario dArles: Ricchi e poveri, ascoltate ci che dice Cristo. Parlo al popolo di Dio. Per la maggior parte di voi, siete poveri o dovete imparare a essere cos. Tuttavia, ascoltate, perch possiamo anche vantarci di essere poveri; attenti con la superbia, che non succeda che i ricchi umili vi superino; cautelatevi contro lempiet, non succeda che i ricchi pii vi lascino alle spalle.15 Il problema non , pertanto, nella quantit di beni materiali posseduti da uno, ma nelluso che di questi si fa. Per poter entrare nel Regno dei Cieli, non si deve avere alcun attaccamento ad essi. La povert di spirito consiste nel renderci conto che noi siamo creature contingenti, che dipendono da Dio. Si pu lottare per avere sostanze, in vista della diffusione del Regno di Dio e fare in modo che Lui regni di fatto in tutti i cuori.

scere le nostre miserie, chiedendo laiuto divino, senza scoraggiarci. La salvezza, come la vita stessa, un dono di Dio. la Sua grazia che ci d la forza di praticare i Comandamenti e ci rende degni di entrare nel Suo Regno. Non facciamo, dunque, come il giovane ricco, ma confidiamo umilmente nella sua bont, come insegna San Paolo nella seconda lettura di questa domenica: Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno (Eb 4, 16). Sempre su questi due versetti, conviene notare, con Maldonado, che la domanda Chi pu allora salvarsi?, gli Apostoli lhanno rivolta a se stessi, in quanto solamente loro hanno potuto udirla. Cristo per li guarda e d loro la risposta, mostrando cos che legge i loro pensieri e ascolta le loro conversazioni, per quanto riservate siano.16

Il centuplo gi in questo mondo

Pietro allora gli disse: Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito. 29Ges gli rispose: In verit vi dico: non c nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, 30 che non riceva gi al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna.
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Col nostro semplice sforzo non conquisteremo mai il Cielo

Essi, ancora pi sbigottiti, dicevano tra loro: E chi mai si pu salvare?. 27Ma Ges, guardandoli, disse: Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perch tutto possibile presso Dio.
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Non sorprende lo stupore dei discepoli di fronte alla forza del paragone usato dal Signore ma questa stessa perplessit li porta a considerare meglio la propria contingenza e fissare nellanimo linsegnamento del Divino Maestro: con i suoi semplici sforzi, luomo non sar mai in grado di conquistare il Cielo ma ci che per luomo impossibile, non lo per Dio. Dio onnipotente, ci ama fin dalleternit ed desideroso di aprirci le porte del cielo. Per entrarvi, necessario soltanto essere umili e ricono-

Forse per il fatto di sentirsi presi, San Pietro, impulsivo portavoce di tutte le perplessit degli Apostoli, formula una frase che, secondo Lagrange, riassume tutto lepisodio precedente, dal punto di vista dei discepoli.17 Secondo Maldonado che segue lopinione di Origene, San Girolamo e San Giovanni Crisostomo Pietro ha voluto, con la sua affermazione, ricordare a Cristo il fatto che gli Apostoli avevano gi compiuto in precedenza quello che ora viene chiesto al giovane ricco.18 Nello stesso senso si pronuncia Lagrange, osservando che laffermazione del Principe degli Apostoli stata fatta con una certa soddisfazione, che sembra sollecitare lapprovazione.19 Ma sarebbe il caso di chiedere, come Maldonado: Perch, allora, dubitava? Perch non credette fermamente che anche per loro cera un tesoro nel Cielo?. Maldonado stesso risponde: Forse perch pensassero che Cristo prometteva una ricomOttobre 2009 Salvami

Ges esclude dal Suo Regno solo quei ricchi che si aggrappano alle loro ricchezze e in queste ripongono il loro scopo e tutto il loro affetto

Regina15

In fondo allaffermazione di Pietro c una diffidenza e unobiezione

pensa cos grande a quel giovane a causa delle molte ricchezze che questo doveva abbandonare; ora, siccome gli Apostoli possedevano solo cose di poco valore, si aspettavano di ricevere qualcosa, s, ma non osavano sperare tanto; per questo chiedono come e quanto sar.20 In fondo allaffermazione di Pietro c una diffidenza e unobiezione. Ges, tuttavia, non li rimprovera. Essendo la Bont in essenza, Egli li tratta con affetto e aggiunge, al premio della vita eterna in Cielo, una ricompensa anche qui sulla terra. Certi autori commentano che il Signore, facendo questa promessa, volle affermare che chi per causa Sua lascia i beni di questa terra, ricever in cambio beni di valore infinito. Ossia: chi per Lui abbandona ci che carnale in cambio ricever il premio del bene spirituale . Ci sembra, tuttavia, che le parole del versetto 30 gi in questo secolo rendano chiaro il carattere terreno di questa ricompensa, la cui concreta realizzazione in et apostolica cos segnalata da Fillion: Nei primordi della Chiesa, quando tanto spesso i neofiti dovevano rompere i legami pi stretti di famiglia per arruolarsi al servizio di Cristo, essi trovavano nella grande comunit cristiana fratelli e sorelle, padri e madri che attenuavano in loro la sofferenza causata dalla separazione violenta e riempivano di conforto i loro cuori dolenti.21 Sotto una prospettiva pi atemporale, padre Didon segnala che lo Spirito divino non porta solo a tutti coloro che invisibilmente Lo ricevono lassaggio dei beni celesti, eterni, infiniti, ma, oltre questo, esalta ancor pi la vita di questo mondo, aumenta le sue risorse, armonizza le sue energie,

trasfigura tutti i suoi atti. Tra gli esseri eletti che questo Spirito avvicina, si formano legami pi intimi, pi profondi, pi dolci rispetto a quelli che vi sono tra i parenti dello stesso sangue.22 Don Fernndez Truyols, riferendosi in particolare alle persone che corrispondono alla vocazione religiosa e fanno una resa totale di se stesse, commenta: Il sacrificio dei beni del mondo avr la sua ricompensa gi in questa vita. E non solo con vantaggi esclusivamente spirituali, ma anche con beni temporali, anche se su un piano superiore di quello puramente materiale. Chi si spoglia di tutto per seguire Ges Cristo, ricever dalla Divina Provvidenza, e forse con aggiunta e sovrabbondanza, quanto necessita per la sua sussistenza. Lascia suo padre e sua madre, e Dio gli d padri e madri che lo adottano come un figlio prediletto. Fanciulle nel fiore della giovinezza rinunciano alla maternit, e Dio le fa madri non di alcuni, ma di innumerevoli figli, ai quali elargiscono una tenerezza di un cuore veramente materno.23

IV Una domanda decisiva per


la nostra vita spirituale

Siamo tutti partecipi della vocazione celeste (Eb 3, 1). Tuttavia, mentre Ges ci chiama a seguirLo nel cammino verso il Regno di Dio, le nostre tendenze disordinate in conseguenza del peccato originale ci trascinano verso ci che inferiore. Esempio paradigmatico di questa dicotomia lepisodio del Vangelo che abbiamo appena commentato. Il giovane ricco era buono. Praticava i Comandamenti, al punto che Nostro Signore lo fissava con amore ma quando il Maestro lo invit ad essere uno dei Suoi discepoli, se ne an-

DAQUINO, San Tommaso. Summa Teologica. III q.24, a.1, resp. La predestinazione propriamente detta leterna preordinazione divina in relazione alle cose che, per la grazia di Dio, si devono realizzare nel tempo. Ora, con la grazia dellunione, Dio ha fatto s che, nel tempo, luomo fosse Dio e Dio fosse uomo. E non si pu affermare che Dio non abbia preordinato fin dalleternit che

Egli avrebbe fatto questo nel tempo, perch da qui ne conseguirebbe che qualcosa di nuovo sarebbe potuto accadere allintendimento divino. Per questo necessario affermare che lunione delle nature nella persona di Cristo rientra nella predestinazione eterna di Dio.
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GIOVANNI PAOLO II. Enciclica Redemptoris Ma ter, n. 8. Nel mistero di Cristo Maria presente gi prima della creazio-

ne del mondo, come colei che il Padre ha scelto come Madre del suo Figlio nellincarnazione ed insieme al Padre lha scelta il Figlio, affidandola eternamente allo Spirito di santit. Maria in modo del tutto speciale ed eccezionale unita a Cristo, e parimenti amata in questo Figlio diletto eternamente, in questo Figlio consostanziale al Padre, nel quale si concen-

tra tutta la gloria della grazia.


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DIDON, OP, Pe. Henri. Jesus Christo. Porto: Chardron, 1895, pag.381. LAGRANGE, OP, Pe. M.J. vangile selon Saint Marc. Paris: Lecoffre, 1929, pag.264. FILLION, Louis-Claude. Vida de Nuestro Seor Jesucristo. Madrid: Rialp, v. 2, pag.429.

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d triste e abbattuto, perch ogni volta che qualcuno rifiuta un invito della grazia, pervaso dalla tristezza e dal rimorso. Padre Duquesne descrive con singolare chiarezza questo deplorevole stato danimo: Nessuno rinuncia alla sua vocazione, senza sentire un dolore nel cuore, senza una segreta tristezza che fende la sua codardia, una tristezza che diffonde amarezza durante tutto il corso della vita e aumenta nellora della morte.24 La liturgia di questa domenica ci pone di fronte ad una questione cruciale per la nostra vita spirituale: a che distanza si trova la nostra anima dallatteggiamento del giovane ricco? Se Cristo oggi ci invitasse a seguirLo, come risponderemmo? Urleremmo di gioia, come Samuele: Prsto Sum (I Sm 3, 16) Eccomi qui? O, presi dalla tristezza, rifiuteremmo linvito del nostro Salvatore? Quando arriver questo richiamo ed esso pu giungere in un momento inatteso , potremo dare una risposta affermativa se ci saremo preparati in anticipo. Per questo, necessario che in tutte le circostanze della vita il nostro cuore sia alla ricerca del Signore, combattendo lattaccamento ai beni terreni, aumentando incessantemente il fuoco dellamore per Dio e ponendo la domanda di San Paolo sulla via di Damasco: Signore, che vuoi che io faccia? (At 9, 6). A questo ci incita il Principe degli Apostoli: Fratelli, cercate di render sempre pi sicura la vostra vocazione e la vostra elezione. Se farete questo non inciamperete mai. Cos infatti vi sar ampiamente aperto lingresso nel regno eterno del Signore nostro e salvatore Ges Cristo (II Pt 1, 10-11).

A che distanza si trova la nostra anima dallatteggiamento del giovane ricco? Se Cristo oggi ci invitasse a seguirLo, come risponderemmo?
Sacro Cuore di Ges Chiesa della Madonna di Loreto, Lisbona

DUQUESNE. Lvangile mdit. Paris-Lyon: Perisse Frres, 1849, pag.266. SAN EFRN DE NISIBE, Comentario al Diatessaron, 15, 210 apud ODEN, Thomas C. e HALL, Cristopher A. La Biblia comentada por los Padres de la Iglesia Nuevo Testamento 2 San Marcos. Madrid: Ciudad Nueva, 2000, pag.199. DUQUESNE. Op. cit., pag.267.

FILLION. Op. cit., pag.431. MALDONADO, SJ, Pe. Juan de. Comentarios a los cuatro evangelios I Evangelio de San Mateo. Madrid: BAC, 1950, pag.692. LAGRANGE, OP. Op. cit., pag.266. DUQUESNE. Op. cit., pag.273. FILLION. Op. cit., pag.431.

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CLEMENTE DE ALEJANDRA. Quis dives salvetur? c.XXVII. CESARIO DARLES, Sermo 153, 156apud ODEN e HALL. Op. cit., pag.202. MALDONADO, SJ. Op. cit., pag.695. LAGRANGE, OP. Op. cit., pag.271. Cf. MALDONADO, SJ. Op. cit., pag. 695.

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LAGRANGE, OP. Op. cit., pag. 271. MALDONADO, SJ. Op. cit., pag. 695. FILLION. Op. cit., pag.433. DIDON, OP. Op. cit., pag.385. FERNNDEZ TRUYOLS, SJ, Andrs. Vida de Nuestro Seor Jesucristo. Madrid: BAC, 1954, pag.482. DUQUESNE. Op. cit., pag.270-271.

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Sergio Hollmann

Dalla pienezza alla


Gi al principio della Sua esistenza, vi era nella Madonna una pienezza di grazie superiore a quella dei maggiori santi. NellAnnunciazione, ha ricevuto un secondo grado di pienezza, per diventare Madre di Dio. La Sua Assunzione al Cielo pu esser vista come il fastigio della grazia che si consuma nella gloria.
Suor Carmela Werner Ferreira, EP

S
Fu un Angelo di elevatissima gerarchia il messaggero scelto per annunciare a Maria larrivo della pienezza dei tempi
Annunciazione, di Beato Angelico Museo di San Marco - Firenze

anta Teresa di Ges Bambino, giovane Dottore della Chiesa e gloria del Carmelo, gi nei giorni della sua infanzia si imbatt con una questione teologica che la incurios. Mossa dal desiderio di comprendere i disegni del buon Dio, present a sua sorella Paolina questa perplessit: Mi stupiva, una volta, che in cielo Dio non dia gloria uguale a tutti gli eletti [...]. Cos, Paolina mi disse di andare a prendere il bicchiere grande di pap, di metterlo accanto al mio bicchierino e di riempirli entrambi dacqua. Poi mi ha chiesto quale fosse pi pieno. Le ho detto che i due erano pieni e che non era possibile mettere pi acqua della loro capacit. La mia cara mamma mi ha fatto allora capire che in cielo Dio dar ai suoi eletti tanta gloria quanta ciascuno potr ricevere.1 Esempio di saggezza cristiana, questa risposta di Paolina che dopo, nel Carmelo di Lisieux, sarebbe

stata la Madre Agnese de Ges non solo risponde allindagine della santa bambina, ma svela, allo stesso tempo, un aspetto veramente ammirevole della condotta divina verso gli uomini: la diversit con cui sono distribuite le grazie in misure peculiari, per anime adatte a riceverle in differenti gradi.

La diseguaglianza degli esseri, segno della bont di Dio


San Tommaso dAquino chi ci delucida sulla ragione di questa diversit nelle opere divine: Dio ha prodotto le cose in essere per comunicare la sua bont alle creature, bont che loro devono rappresentare. [...] Ha prodotto molte creature e diverse, in modo che ci che manca in una per rappresentare la bont divina, fornito da un altra. Cos, la bont che in Dio assolutamente e uniformemente nelle creature in forma molteplice e distinta.2

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pienezza di grazia
Cos, anche se molteplici e diversi, tutti gli esseri venuti dalle Sue mani recano il timbro inconfondibile della perfezione divina, dalla piccola formica al pi splendido degli Angeli. proprio di ci che ottimo produrre cose ottime,3 e ci sarebbe una contraddizione nellordine delluniverso, se una creatura fosse dissociata dallEssere Supremo, perch esse provengono dalla intenzione dellagente primo, che Dio.4 L analisi di questa ricchezza di sfaccettature, impressa dal Creatore nel mondo spirituale e materiale, costituisce una fonte di gioia per gli spiriti pi abituati alla metafisica, soprattutto quando lobiettivo di tali considerazioni linsieme degli uomini, esseri razionali fatti a immagine e somiglianza di Dio. predilezione divina, che costituisce un mistero della grazia anche per i pi saggi e spirituali tra i cristiani.7 Se Santa Teresa avesse interrogato sua sorella riguardo alla capacit di ricevere le grazie concesse da Dio a Maria, forse Paolina avrebbe usato pi appropriatamente, non limmagine del bicchiere o del boccale, ma quella del mare. Infatti, cos recita una delle litanie diffuse nel mondo cattolico: Cuore di Maria, oceano di bont. Le ragioni teologiche confermano ampiamente questa toccante invocazione.

Pienezza di grazia dal primo istante dellessere


Nellatto stesso della creazione della sua anima, Maria ha ricevuto la grazia abituale in tale abbondanza che gi si verificava in lei ci che langelo avrebbe detto al momento dellAnnunciazione: Ave piena di Grazia.8 Infatti, come afferma San Girolamo, citato da San Tommaso dAquino: Agli altri [la grazia] data in frammenti, ma a Maria fu infusa la pienezza della grazia per intero e in una volta sola.9 Questo primo grado di pienezza della grazia, destinato ad ampliarsi in forma continua fino allAssunzione, si distingue per il privilegio dellImmacolata Concezione: necessario mantenere come principio fondamentale, che la Vergine Madre occupa, nellordine della restaurazione del genere umano, lo stesso luogo che Eva nella nostra rovina.10 Se Eva ci ha

Meraviglia nellordine soprannaturale


Proprio perch dotati di intelligenza, volont e sensibilit, tocca loro una parte cospicua dei doni concessi da Dio, che la vita della grazia. Questo stato loro concesso perch la natura umana deve essere impostata ad un fine unico, conforme un ordine unico,5 che la gloria volontaria e cosciente prestata al Creatore: luomo chiamato, per grazia [...] a offrirGli una risposta di fede e di amore che nessuno pi pu dare al suo posto.6 In questa prospettiva, come un capolavoro di munificenza, il Signore ha ritenuto bene il compiere una meraviglia in ordine soprannaturale eleggendo per S una Madre, facendoLa partecipe in un modo meraviglioso della vita divina e colmandola il massimo possibile di doni celesti. Tanto portentosa stata questa

portato il peccato, Colei che ci avrebbe portato la grazia, avrebbe dovuto essere concepita senza di esso. Per esplicitare questa pienezza iniziale, il Beato Pio IX, nel proclamare il dogma dellImmacolata Concezione, afferma che Dio La colm mirabilmente, pi di tutti gli Angeli e Santi, dellabbondanza di tutti i doni celesti, tratti dal tesoro della sua Divinit. Cos, sempre assolutamente libera da ogni macchia di peccato, tutta bella e
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Fotos de Fra Angelico: Gustavo Kralj, sob concesso do Ministrio dos Bens Culturais da Repblica Italiana

perfetta, lei possiede una tale pienezza di innocenza e santit che, dopo quella di Dio, non si pu concepire unaltra maggiore, e la cui profondit, allinfuori di Dio, nessuna mente pu arrivare a comprendere.11 La Madonna quindi supera gi nei Suoi primordi, lapice raggiunto dai maggiori beati, perch una persona ottiene tante pi Grazie quanto pi amata da Dio. Maria, fin dal primo momento, nella sua veste di futura Madre di Dio, fu pi amata da Lui di qualsiasi santo, anche alla fine della sua vita, e pi di ogni Angelo. [...] Ora, la grazia finale di tutti i santi, anche considerati nel loro insieme, non proporzionale alla dignit di Madre di Dio, la quale di ordine ipostatico.12 Per questo, pertinente il paragone fatto da San Luigi Grignion da Montfort quando dice che Maria Santissima dava pi gloria a Dio, lavorando con la rocca o cucendo nella casa di Nazaret, che San Lorenzo bruciato sulla graticola.13

Crescita della grazia iniziale


Per quanto incommensurabile fosse la grazia iniziale ricevuta da Maria Santissima, non era comunque infinita, prerogativa propria ed esclusiva di Cristo.14 Pertanto, la grazia in Maria pu crescere e svilupparsi indefinitamente,15 poich, a misura che progredisce spiritualmente, amplia nellanima la sua capacit di ricevere pi grazie. Cos si spiega perfettamente che Maria fosse piena di grazia dal momento della sua Immacolata Concezione e, senza dubbio, la sua grazia iniziale andasse crescendo e sviluppandosi sempre di pi, per raggiungere infine una pienezza immensa, incomprensibile, solamente inferiore a quella di Nostro Signore Ges Cristo, che era rigorosamente infinita come Figlio di
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separazione e gi sentiva nostalgia di quella Bambina adorna di tutte le bellezze di anima e corpo, riconoscendo che vi era l lunico luogo degno di Lei per abitare. Pur non possedendo la nozione esatta del futuro riservato alla figlia, Gioacchino e Anna intuirono che Maria era stata creata solo per il Signore e non per se stessi. S, grandi fatti La attendevano, i maggiori che lintelligenza divina aveva potuto concepire! Lei era stata chiamata ad essere la Casa di Dio! La sua vocazione non ha Il Beato Pio IX, nella Bolla Ineffabiproporzione umana, ma divina lis Dio, esalta la predestinazione della Si pu ben immaginare la gioia di- Santissima Vergine: Dio, dal principio screta e, allo stesso tempo, intensa che e prima dei secoli, scelse e preordin per ha invaso lanimo di tutti coloro che si suo Figlio una Madre, in cui si sarebbe trovavano nel Tempio di Gerusalem- incarnato, e dalla quale, poi, nella felice me, quando la Madonna stata con- pienezza dei tempi, sarebbe nato, e, predotta l dai suoi genitori. La coppia ferendoLa a ogni altra creatura, La fevenerabile si stava preparando per la ce oggetto di tanto amore, al punto di compiacersi di Lei con singolarissima benevolenza.18 Come sottolinea il Papa dellImmacolata, dal fatto di esser stata scelta per la maternit divina che decorre tutto linsieme di benefici a Lei conferiti. La relazione della Santissima Vergine con la venuta di Cristo al mondo totale, al punto che i teologi sostengono che, se non si fosse effettuata lIncarnazione, nemmeno la Santissima Vergine avrebbe avuto ragione di esistere.19 Tutti i doni, grazie e privilegi eccezionali che furono concessi a Maria dalla divina liberalit, lo furono in funzione di questo fatto colossale e incomprensibile: Maria Madre di Dio.20 Il Dottor Angelico insegna che Dio d la grazia a ognuno in accordo con quello per cui stato eletto,21 e se ci fermiamo per un momento a consideraLa grazia iniziale ricevuta da Maria re la vocazione della Madonand crescendo e sviluppandosi a misura na, non potremo non esclamare che Ella progrediva spiritualmente con il Cardinale Newman: Che vestigia di santit saranno state le Madonna Bambina di Zurbarn The State Sue, e che pienezza e sovrabbonHermitage Museum, San Pietroburgo (Russia) danza di meriti, se ammettiamo

Dio e non poteva crescere n cresciuta mai in Lui.16 Questo aumento della Grazia nella Madonna ha avuto alcuni momenti culminanti e i teologi ne ammettono almeno tre: il momento dellIncarnazione del Verbo nel suo grembo verginale, quello della sua dolorosissima compassione ai piedi della Croce di suo Figlio e il giorno della Pentecoste quando scese su di Lei lo Spirito Santo con una pienezza immensa.17

Gustavo Kralj

lipotesi che trova una giustificazione nei Padri che il Suo Creatore realmente Si fiss nei Suoi meriti e li prese in considerazione quando Si degnato di non disprezzare grembo della Vergine!.22

Le parole dellArcangelo Gabriele


Fu un Angelo di elevatissima gerarchia il messaggero scelto per annunciare a Maria larrivo della pienezza dei tempi. ancora una volta San Girolamo che ci illustra la scena con la brillantezza del suo pensiero: E bene che un angelo sia inviato alla Vergine, perch la verginit sempre stata imparentata con gli Angeli. Infatti, vivere nella carne, senza essere sottomessi ad essa non una vita terrena, ma celeste.23 Nellumile casa di Nazaret, il destino di tutti gli uomini pes per un attimo dalle labbra di questa giovane amante della verginit, che Si turb di fronte ad un elogio di cui non si considerava degna: Ave, piena di grazia, il Signore con te (Lc 1, 28). E stato un punto di svolta nella storia del mondo, la cui grandezza e profondit sono state cos recentemente definite da Benedetto XVI: Quando Dio decise di farsi uomo nel suo Figlio, aveva bisogno del s libero di una sua creatura. Dio non agisce contro la nostra libert. E succede una cosa veramente straordinaria: Dio si fa dipendente dalla libert, dal s di una sua creatura; aspetta questo s. [...] Di conseguenza, il s di Maria quindi la porta attraverso la quale Dio potuto entrare nel mondo, farsi uomo. Cos Maria realmente e profondamente coinvolta nel mistero dellIncarnazione, della nostra salvezza.24 Ci fu evidentemente un cambiamento radicale nella vita della Santissima Vergine a partire dal Suo assenso alle parole dellArcangelo, infat-

I pericoli commoventi della Passione, quali benefici non avranno operato nellanima di Maria?
Madonna ai piedi della Croce, di Beato Angelico - Museo di San Marco - Firenze

ti cominci a ingenerare Cristo, ascese allordine ipostatico e inizi il rapporto ineffabile di amore verso di Lui. Ragioni per le quali era necessario che si verificasse in Maria un aumento di pienezza di grazia e di carit, in modo che immediatamente La rendesse degna per convertirSi in Madre di Dio.25 Il momento del fiat costituisce cos il marchio del secondo grado di pienezza da Lei attinto: Il giorno dellAnnunciazione segnala un enorme progresso della grazia e della carit nellanima di Maria.26 Tutto ci che Lei ha ricevuto da quando stata creata assume la vera ragione dessere, compiuta la sua finalit, poich la Sua fede, la Sua fiducia e la Sua generosit sono state allaltezza del mistero di cui sarebbe stata partecipe.27

La grazia si dilata nel convivio con Ges


A mano a mano che conviveva con Suo Figlio, la Madre della Di-

vina Grazia non ha smesso di progredire, avvantaggiandoSi mirabilmente per questa santa familiarit. Sotto il velo di umilt, che il filo conduttore di coloro che effettivamente sono grandi, si nascondevano arricchimenti che solo in parte possiamo immaginare. Come il ragazzo cresceva alla vista degli uomini che godevano in grado infinito, e fin dallinizio, della grazia che Egli stesso aveva creato, la Madre attraverso cui era venuto al mondo cresceva di pienezza in pienezza e senza maggiori segni esteriori di questo meraviglioso progresso. La Madonna, che tutto conferiva nel Suo cuore, mostr il Bambino ai pastori e ai magi, Lo present al Tempio e si rifugi con Lui in una terra straniera. A Nazaret, sembianze abituali nascondevano atti di adorazione in tutto perfetti, e la separazione durante la vita pubblica, non diminu lincremento della grazia, dal momento che lunione tra di loro superava lassenza fisica. I pericoli commoventi della Passione, che produssero nei beati effetti di santit, quali benefici non avranno operato nellanima di Maria? La venuta del Paraclito avrebbe portato alla Sposa dello Spirito Santo una nuova pienezza di grazia, le cui conseguenze bene ci descrive Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP, in un articolo pubblicato in questa stessa rivista: Si direbbe che [la Madonna] abbia attinto la pienezza massima di tutte le grazie e di tutti i doni. Invece, a Pentecoste, ancora di pi Le sarebbe stato concesso. Non appena eletta per l insuperabile dono della maternit divina, Le toccava ora diventare Madre del Corpo Mistico di Cristo e, proprio come avvenne nellIncarnazione del Verbo, scese su di Lei lo Spirito Santo,
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per mezzo di una nuova e ricchissima effusione di grazie, al fine di adornarLa di virt e doni propri e proclamarLa Madre della Chiesa.28 Gli anni della vita della Santissima Vergine trascorsi dopo la Pentecoste, si presentano cos avvolti da ombre quanto sono affascinanti, perch di loro non possediamo descrizioni al di l di quelle offerte dalla tradizione o rivelazioni private. Custodita dallApostolo Giovanni, per molti anni ancora rimasta su questa Terra, fino al momento della sua ascensione al cielo, realizzando le parole del Salmo: Alla vostra destra la regina, con una veste splendente di oro di Ofir (Sl 44, 10).

La Madonna mor di grazia


Sar morta o no, la Madre di Colui che ha vinto la morte? Questo un problema molto discusso da eminenti teologi, con ardenti sostenitori delluna o dellaltra ipotesi. Anche se, secondo lopinione pi comunemente ammessa, Lei sarebbe stata presa da questa vita da una morte dolce, di questo nessuno ha lassoluta certezza. Don Antonio Royo Marn, OP, in conversazioni infor-

mali sulle eccellenze della Santissima Vergine, amava affermare: Di che cosa sar morta la Madonna, posto che non soffriva di nessuna infermit? morta di grazia! A Lei non toccava nientaltro! Non toccava nientaltro!. Questo commento spiritoso addita ad una realt di piena bellezza, descritta da un altro insigne teologo domenicano: Maria doveva lasciare questa Terra in conseguenza dellintensit di un amore sereno e fortissimo per il quale lanima, gi matura per salire al Cielo, abbandona il suo corpo e va ad unirsi a Dio in una visione immediata della patria celeste, allo stesso modo che un fiume sbocca nelloceano.29 L entrata della Vergine nella Gerusalemme Celeste pu esser vista come il fastigio della grazia che si consuma nella gloria, in quanto modello paradigmatico del destino che aspetta ognuno di noi, se seguiremo il Suo esempio di fedelt.

Maria entra nella Storia con intensit crescente


Assunta al Cielo, la missione di questa Regina presso la Chiesa sta appena iniziando, una volta che lo Spirito Santo vuole che in Lei e per

Lei si formino gli eletti chiamati a essere partecipi dei Suoi doni.30 Nei primi secoli, la figura di Maria discreta, a causa delle tendenze ancora pagane dei neofiti, inclini allerrore grossolano di considerarLa una divinit. Lentamente, in una forma organica e soave come lazione del Maestro, la presenza della Santissima Vergine si delinea con sempre maggiore intensit nella spiritualit dei fedeli. Statue, dipinti e cantici sempre pi espressivi, miracoli progressivamente pi stupendi, nuovi chiarimenti dottrinali solidi e saggi: nella vita della Chiesa sembra conoscere meglio, di epoca in epoca, la pienezza di cui trabocca Maria, traducendo questa esperienza unica e rinnovata in frutti di maggior perfezione. La Madonna tutto trasforma a partire da Cristo: Lei la vera pietra filosofale, che esaltiamo nei Salmi a Lei dedicati con queste parole: Annuntiaverunt cli nomen Mari, et viderunt omnes populi gloriam ejus I Cieli hanno annunciato il nome di Maria e tutti hanno visto la Sua gloria.31

La Madonna e la fine dei tempi


Qualcuno, per caso, sarebbe disposto a parlare in pienezza di devozione alla Vergine Santissima, senza menzionare San Luigi Grignion da Montfort? Nel suo Trattato della Vera Devozione, la spiritualit mariana sembra raggiungere una nuova aurora, e cos forte e sensibile il fuoco dello Spirito Santo che lo ha ispirato in ognuna di queste pagine, che il servo della Madonna non trovando termini umani per plasmare la sua ispirazione, finisce per confessare: Maria Santissima stata. finora, sconosciuta.32 De Maria nunquam satis...Non si lodato, esaltato, onorato, amato e servito sufficientemente Maria, perch ancora pi lode, rispetto, amore e servizio Lei merita.33 Questo desiderio ispirato dalla grazia di penetrare pi in profondi-

Timothy Ring

Si direbbe che Maria abbia attinto la pienezza massima di tutte le grazie e di tutti i doni; invece, a Pentecoste, ancora di pi Le sarebbe stato concesso
Pentecoste - St. Marys Pro Catedral, Hamilton (Canada)

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t nellanima della Madonna, e di conseguenza di prestarLe un omaggio maggiore, riflette bene lo slancio della Santa Chiesa nellampliare i chiarimenti che su di Lei possano essere fatti. Maria Santissima sempre la stessa: siamo noi che possiamo conoscerLa meglio e amarLa di pi. I tesori di grazia di cui distributrice non sono stati ancora tutti concessi, questo ci fa desiderare che la Storia della Chiesa vada in un crescendo di manifestazioni di misericordia mariana fino alla fine dei tempi. Ci auguriamo che il giorno supremo del Giudizio Finale nel quale il Regno di Dio giunger alla sua pienezza coincida con il momento in cui, secondo i progetti dell Altissimo, gli uomini non manchino

Lentrata della Vergine nella Gerusalemme Celeste pu esser vista come il fastigio della grazia che si consuma nella gloria
Coronazione della Madonna, di Beato Angelico - Museo di San Marco - Firenze

di sapere nulla rispetto a Lei e che i cristiani redenti dal Sangue dellAgnello, scelti per testimoniare ancora in vita la realizzazione ultima dellunit del genere umano,34 per una grazia di corrispondenza e fedelt, raggiungano lapice della devozione alla Regina dellUniverso. La formazione e leducazione dei grandi santi, che appariranno alla fine del mondo, Le riservata,35 disse San Luigi Grignion. Come avverr questo? difficile intravvederlo. Tuttavia, senza dubbio, i progressi che attendono la vita della Chiesa nellambito della mariologia supereranno nonostante senza qualsiasi divergenza tutto ci che fino ad oggi si conosciuto. Qui vivra, verra!.

SANTA TERESA DI LISIEUX. uvres compltes. Paris: Du Cerf, 2004, pag. 99. dAQUINO, San Tommaso. Summa Teologica, I, q. 47, a. 1, resp. Idem, a. 2, ad sec. Idem, a.1, resp. Idem, a. 3, ad prim. CIC, n. 357. MONTFORT, San Luigi Maria Grignion da. Trait de la vraie dvotion la Sainte Vierge. Qubec: Montfortaine, 1946, n.21. Cf. GARRIGOU-LAGRANGE, OP, Rginald. La plenitude initial de grces en Marie. In: La vie spirituelle. Paris, Mai.,1941, n. 253.

dAQUINO, San Tommaso. Summa Teologica III, q. 27, a. 5, resp. MARMION, OSB, Columba. Apud PHILIPON, OP, Maria Miguel. A doutrina espiritual de D. Marmion. Rio de Janeiro: Agir, 1956, pag. 223-224. PIO IX, Ineffabili Deus, 8/12/1854, n.2. GARRIGOU-LAGRANGE, OP. Op. Cit., n. 253. Cf. MONTFORT, Op. cit., n. 222. ROYO MARN, OP, Antonio. La Virgen Mara. 2. ed. Madri: BAC, 1997, pag. 252. Ibidem. Idem, p. 251-252. Idem, p. 265.

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Ineffabilis Deus, n. 2. Cf. ALASTRUEY, Gregorio. Tratado de la Santsima Virgen. Madrid: BAC, 1956, pagg. 65-66. ROYO MARN, OP. Op. Cit., pag. 91. dAQUINO, San Tommaso. Summa Teologica III, q. 27, a. 5, ad prim. NEWMAN, Jonh Henry. Mara: Pginas selectas. Burgos: Monte Carmelo, 2002, pag. 297. Cf. dAQUINO, San Tommaso. Summa Teologica III, q. 30, a. 2, ad tert. BENTO XVI, Udienza generale, 12/8/2009. GARRIGOU-LAGRANGE, OP, Rginald. La Madre del Salvador y nue26 27 28

stra vida interior. Madrid: Rialp, 1990, pag. 119. Idem, p. 115. Idem, p. 118. CL DIAS, EP. Joo Scognamiglio. La pace sia con voi! In: Araldi del Vangelo, n.41, maggio 2005. GARRIGOU-LAGRANGE, OP, Rginald. La Madre del Salvador y nuestra vida interior. Madrid: Rialp, 1990, p. 173. MONTFORT. Op. cit., n. 34. Antfona del salmo 123,1: Ho alzato i miei occhi a Te. MONTFORT, Op. cit., n. 13. Idem, n. 10. Idem, n. 1045. Idem, n. 35.

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Le Societ di Vita Apostolica


In che cosa consistono queste aggregazioni di uomini e donne che cercano di raggiungere la perfezione della carit conducendo una vita fraterna in comune? In che cosa si differenziano dagli ordini e dalle congregazioni religiose?
Jos Manuel Jimnez Aleixandre

ai primi tempi della Chiesa ci furono uomini e donne che sentirono un richiamo di Dio per battere un cammino speciale di santificazione differente non solo dalla via comune a tutti i fedeli che costituiscono una famiglia, che possiede beni, ecc. , ma anche da quella dei sacerdoti consacrati al servizio dellaltare e dei fratelli. Erano le vergini cristiane, molte delle quali martiri gloriose durante le cruente persecuzioni o le vedove che, rinunciando ai beni terreni, si dedicavano al servizio dei poveri nella pratica della carit o ancora gli eremiti che si allontanavano dal mondo civilizzato per immolare la loro vita nella preghiera e nella contemplazione, in penitenza per mancanze commesse o come protezione della loro propria innocenza.

Lungo i secoli, queste famiglie o comunit spirituali, si sono organizzate in vari modi. I cenobi di San Pacomio, le abbazie di San Benedetto, i conventi domenicani, gli eremi francescani, le case dei gesuiti sono esempi, tra tanti altri, di istituzioni di vita in comune, costituite da persone che, praticando lobbedienza, la castit e la povert, consacravano la loro vita alla maggior gloria di Dio. Le forme di organizzazione della vita adottate da queste comunit o famiglie religiose sono state molto diversificate, adattate alle necessit della Chiesa e alle ispirazioni dello Spirito Santo per ogni fondatore.

Ma il Romano Pontefice, insegna Benedetto XVI, ha saputo discernere liniziativa dello Spirito Santo e ha accolto, benedetto e incoraggiato la comunit nascente.1 E dal piccolo rigagnolo che sgorg ai piedi del Monte Subasio, si form un grande fiume, che ha dato un contributo notevole alla diffusione universale del Vangelo.2

LOratorio di San Filippo Neri


Nel XVI secolo, San Filippo Neri vero apostolo della Roma neopaganizzata rinascimentale riun intorno a s molti discepoli con i quali organizz una famiglia religiosa e chiese al Papa Gregorio XIII che questa non fosse obbligata ad assumere nessuna delle forme giuridiche precedentemente stabilite, ma potesse costituire unistituzione differente. Cos sorse la Congregazione dellOratorio, in cui i membri non dovevano essere vincolati da voti o promesse, ma lunico vincolo doveva essere lamore.3 La sfida era grande, poich unistituzione canonica di questo tipo non entrava nella concezione di molti giuristi rinascimentali influenzati da un Diritto Romano malinteso. Intanto, nel 1575 Gregorio XIII, con la bolla Copiosus in misericordia,

San Francesco dAssisi e la sua nuova forma di vita


Quando, nella primavera del 1209, il poverello di Assisi, accompagnato dai suoi dodici primi compagni, present a Innocenzo III le poche righe che costituivano la sua primitiva Regola, il Papa e i suoi consiglieri esitarono: Si trattava di un gruppo di eccentrici o erano ispirati dallo Spirito Santo? Infatti, la nuova forma di vita secondo il santo Vangelo era molto differente dai due monaci che da secoli profumavano la Chiesa con i loro frutti di santit.

Forme di vita in comunit molto diversificate


Queste vocazioni individuali tesero a costituire, col tempo, comunit, nelle quali le persone chiamate da Dio ad uno stesso genere di vita univano i loro sforzi e si aiutavano reciprocamente.
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eresse e approv la Congregazione di presbiteri e chierici denominata dellOratorio fondata dal nostro amato figlio Filippo Neri. La cosa pi curiosa che questa erezione non includeva nessuna approvazione di statuti, una volta che lunico vincolo avrebbe dovuto essere lamore. Cos nacque nella Chiesa una forma di istituzione giuridica che prese diversi nomi nel corso dei secoli ed attualmente denominata Societ di Vita Apostolica.4 Solo quarantanni dopo lapprovazione pontificia, i figli del santo fiorentino sono riusciti, aiutati da canonisti e studiosi, a redigere le primitive Regole dell Oratorio, approvate dal Papa Paolo V.5

Evoluzione attraverso i secoli


Nel corso dei secoli, molti fondatori di famiglie religiose si sentirono chiamati dallo Spirito Santo a definire il loro rispettivo istituto in qualcuna delle forme giuridiche esistenti ordini contemplativi, ordini mendicanti, congregazioni dedicate allistruzione, allassistenza dei malati, ecc. men-

tre altri, come San Francesco dAssisi o San Filippo Neri, ugualmente ispirati dalla Divina Provvidenza, ritennero necessario innovare nelle forme, e tanto gli uni quanto gli altri ricevettero lapprovazione della Chiesa di Ges Cristo. Questa approvazione del Papa era data, per secoli, per mezzo di una Bolla pontificia. Ma la crescita della Chiesa nel corso dei secoli impose la creazione di organismi che alleviassero il pesante fardello del successore di Pietro: sono i Dicasteri Romani, istituzioni che assistono il Papa nei vari compiti della Chiesa. Oggi la decisione di approvare una nuova famiglia religiosa continua ad essere una responsabilit del Papa ma spetta al Cardinale Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societ Vita Apostolica erigere o approvare, mediante decreto, il nuovo gruppo di consacrati che lo Spirito Santo, ha suscitato nella sua Chiesa. Fino al 31dicembre 2008, vi erano 44 Societ Vita Apostolica approvate: 32 maschili e 12 femminili. Una delle

prime e la pi numerosa, quella dei Padri Lazzaristi, fondata da San Vincenzo de Paoli, oggi con quasi 4 mila membri. Tra le Societ femminili, spicca quella delle Figlie della Carit, fondata da San Vincenzo de Paoli e Santa Luisa de Marillac: conta attualmente 20 mila suore consacrate al servizio dei bisognosi. Dallo scorso mese di aprile, le Societ Virgo Flos Carmeli (clericale) e Regina Virginum (femminile), nate nellambito degli Araldi del Vangelo, fanno parte di questa famiglia di istituzioni.

Discorso ai membri della famiglia francescana, 18/4/2009. Ibidem. SCHWAIGER G., La Vita Religiosa dalle origini ai nostri giorni. Milano: 1997, pag. 335. Cf. Codice di Diritto Canonico, can. 731-746. Christifidelium quorumlibet, 24/2/1612.

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Sergio Miyasaki

Suore di Regina Virginum durante la processione offertoriale nella messa presieduta dal Cardinale Franc Rod nella Casa-Generalizia dellistituzione, lagosto 2009

Ordinazione presbiterale e diaconale di membri di Virgo Flos Carmeli presieduta dal Cardinale Odilo Pedro Scherer, nel Seminario degli Araldi, il 20 dicembre 2008
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Victor Toniolo

Regina Virginum
Cerimonia di imposizione dellabito

o scorso 22 agosto, nove giovani provenienti da Portogallo, El Salvador e Brasile sono state ammesse come suore o postulanti nella Societ di Vita Apostolica Regina Virginum, ricevendo dalle mani del loro fondatore, Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, lo scapolare, il rosario e la catena, simboli del loro nuovo stato di vita. La cerimonia ha avuto luogo nella Chiesa della Madonna del Carmelo, che fa parte della nuova Casa Generalizia dellIstituzione , alla presenza di 600 membri del settore femminile degli Araldi. Solo lo scorso 14 agosto, le sue ampie istallazioni sono state percorse dal Cardinale Franc Rod, CM, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societ di Vita Apostolica. In quello stesso giorno, il Prelato ha celebrato la Santa

Messa ed ha intronizzato la bella ed espressiva statua della Madonna del Carmelo che presiede laltare principale.

Omelia del fondatore


Durante lomelia, Mons. Joo ha ricordato alle presenti come il primo piano di Dio con la creazione fu alterato dal peccato originale, con la conseguenza che invece di una societ perfetta, il mondo un luogo in cui abbondano invidie, guerre e sofferenze. Egli ha anche invitato le sue figlie spirituali ad essere, come Maria, fonte di benevolenza, armonia e pace. Questa festa di Nostra Signora Regina ha detto Mons. Joo ci porta la speranza di un mondo in cui luomo si avvicini a quella vita paradisiaca di cui godrebbe se non avesse peccato, purch collabori con la grazia. in questo bel giorno che noi abbiamo la gioia di ricevere qui nove

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Allinizio della Celebrazione Eucaristica, le postulanti entrano processionalmente in chiesa. Dopo la Liturgia della Parola, si inginocchiano e pregano, prosternate, la litania di Tutti i Santi invocando la celeste protezione per la sublime vocazione che ora abbracciano.

Con grande partecipazione, le giovani attendono con ansia il momento in cui il fondatore, Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias le benedir e imporr loro lo scapolare, la corona del rosario e la catena, simbolo della schiavit mariana propugnata da San Luigi Maria Grignion da Montfort.

Dopo aver ricevuto labito, le nuove suore sono integrate nella comunit.

Il 14 agosto, il Cardinale Franc Rod ha visitato le dipendenze della nuova Casa-Generalizia di Regina Virginum.
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giovani che si consacrano alla Madonna in una forma tutta speciale, ricevendo il suo manto, il manto della Vergine del Carmelo che d il nome a questa chiesa.

La Societ di Vita Apostolica Regina Virginum


Regina Virginum una Societ di Vita Apostolica appartenente alla famiglia di anime degli Araldi del Vangelo. Eretta come Associazione di Diritto Diocesano il 25 dicembre del 2006, dallallora Vescovo di Campo Limpo, Brasil, Mons. Emilio Pignoli, stata elevata a Societ di Vita Apostolica di Diritto Pontificio il 26 aprile del 2009, festivit della Madre del Buon Consiglio.

Nasce, secondo quanto afferma il decreto di approvazione del Vaticano, come una vera nuova militia Christi per la disciplina di vita dei suoi membri, per il suo spirito di fede, consegna a Ges e Maria, e sottomissione al Papa. Intensa vita di piet, di studi e di attivit di evangelizzazione caratterizzano la vita delle suore, che dedicano speciale attenzione al lavoro con la giovent. Portare una parola di incoraggiamento a coloro che soffrono negli ospedali o alleviare alcune necessit materiali dei poveri gi parte dellazione di routine di Regina Virginum, nella sua pratica della carit effettiva ed affettiva.

Mairipor A sinistra, suore della casa Lumen Cli mentre portano la statua di Maria di porta in porta in una delle
favelas della regione. A destra, mentre portano conforto alle detenute della delegazione di Mairipor (Brasile).

Italia Suore di Regina Virginum visitano nelle


loro abitazioni i malati della parrocchia di San Ferdinando, in Calabria.

San Giuda Taddeo. Provenienti da famiglie di povere condizioni sociali sono accolti dalla parrocchia.

San Paolo Evangelizzazione con bambini dellasilo

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Ai piedi di Ges Eucaristico

n tutte le case di Regina Virginum si riserva lorario mattutino per lAdorazione Eucaristica. Infatti nellorazione e nel raccoglimento che ogni religioso riceve tutte le grazie per la sua azione evangelizzatrice. Sterile sar ogni tentativo missionario che, cercando di portare gli altri a Ges attraverso Maria, non cercasse il sostegno ai piedi del Santissimo Sacramento. Nella Chiesa della Madonna del Rosario, annessa al seminario degli Araldi, tocca ai membri di Regina Virginum mantenere i turni di adorazione vespertini nella cappella del Santissimo Sacramento (foto a lato). In questa occasione esse pregano non soltanto per le necessit della Chiesa, del Papa e dellAssociazione, ma anche per quanti si raccomandano alle loro preghiere.

Lungo processo di formazione


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a formazione di un membro di Regina Virginum comincia molto presto, poich ci vuole un lungo processo educativo per rendere le giovani candidate in grado di svolgere le attivit proprie dellAssociazione. Finito il liceo, nellessere ammesse nella Societ, le suore seguono corsi di filosofia presso lIstituto Filosofico Aristotelico-Tomista San Tommaso

dAquino - IFAT e teologia nellIstituto Teologico di San Tommaso dAquino - ITTA, entrambi degli Araldi del Vangelo. Dopo questi corsi superiori, esse proseguono la loro formazione permanente allIstituto Lumen Sapienti, degli Araldi del Vangelo. Attualmente, quindici suore di diversi paesi si trovano a Medelln (Colombia), per preparare un master in Teolo-

gia o Filosofia presso la prestigiosa Universit Pontificia Bolivariana. Foto 1 e 4: il convegno internazionale femminile del settore degli Araldi costituisce uneccellente opportunit per cogliere le vocazioni. Foto 2: preparazione di una giovane a ricevere la prima comunione. Foto 3: alunne del Collegio degli Araldi del Vangelo ad Assunzione (Paraguay).

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In missione, durante le vacanze

pprofittando delle vacanze scolastiche, alcuni araldi del Guatemala hanno visitato in missione 2.816 abitazioni delle parrocchie del Sacro Cuore di Ges, nella cittadina di Fraijanes (foto 2), e Il Signore di Esquipulas, a Santa Caterina Pinula (foto 1). In accordo con i rispettivi parroci, i missionari annotavano le richieste di ricevere un sacramento e invitavano tutti a integrarsi nella comunit parrocchiale.

In Colombia, alunni del collegio Araldi del Vangelo e studenti di Filosofia di Medelln hanno promosso una Giornata Mariana nella parrocchia di San Domenico (foto 3), Cartagena. L evento, al quale hanno partecipato 2.500 persone, ha avuto come momento culminante la Messa presieduta dal parroco e cancelliere dellArcidiocesi, Don Giuseppe Marino Pineda Giraldo, durante la quale stata incoronata la Statua Pellegrina (foto 4).

Spagna Alunni del Collegio Pealvento, a Colmenar


Viejo (Madrid), durante una processione nel cortile, mentre recitano il rosario.

Vescovo di Coroico, la statua della Madonna ha visitato varie scuole della diocesi, come il collegio San Pedro (foto in alto).

Bolivia Su richiesta di Mons. Juan Vargas Aruquipa,

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San Paolo, Brasile Lassessore Prof. Dr. Gabriel Chalita, il pi giovane membro dellAccademia Paulista di Lettere, con 45 libri pubblicati, in una conferenza nel seminario degli Araldi, ha sottolineato limportanza di uneducazione integrale, nella quale siano coinvolti tutti gli aspetti delluomo. Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias presenta loratore al numeroso pubblico.

San Paolo, Brasile I professori Don Carlos Arboleda Mora, Coordinatore Amministrativo del Dottorato in Teologia
dellUniversit Pontificia Bolivariana (UPB) di Medelln (Colombia) e il Dott. Gonzalo Soto Posada, cattedratico di Filosofia Antica e Medievale nella stessa universit, hanno dato lezioni nel Master in Teologia Morale, presso il seminario degli Araldi del Vangelo, per i membri di questa Associazione iscritti nella UPB. Il Prof. Soto, di fama internazionale, ha dato lezione anche nella disciplina opzionale su San Dionigi Areopagita allIstituto Filosofico Aristotelico-Tomista, i cui alunni sono seminaristi degli araldi.

Maring, Brasile Aspiranti degli Araldi del Vangelo hanno partecipato, durante le vacanze, ad un simposio
sulla Dottrina Cattolica condotto da Don Alex Brito, EP , ed hanno approfittato delloccasione per conoscere le meraviglie della Creazione come le Cascate di Iguau.
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Intervista a Mons. Luiz Mancilha Vilela, SSCC, Arcivescovo di Vitria (Brasile)

Annunciare lAmore nelle difficolt


Fratello dabito di San Damiano di Molokai, canonizzato il 10 di questo mese, Mons. Luiz Mancilha Vilela ci parla del carisma della Congregazione dei Sacri Cuori: contemplare, vivere e annunciare lamore redentore di Ges Cristo, vissuto in maniera esemplare da Maria Santissima.
Don Alex Barbosa de Brito, EP
Pu dirci come ha sentito il richiamo al sacerdozio? Sono nato in una fazenda a Pouso Alto (Brasile), in un ambiente profondamente religioso. Mio padre era un uomo devoto, soprattutto mariano. Cos, da piccolo ho imparato ad avere una grande devozione per la Madonna. In casa cera chi voleva esser ingegnere o medico, ma io ammiravo molto il nostro parroco che non solo parlava, ma cantava bene e pensavo: Voglio essere uguale a lui. In citt cerano dei missionari della Congregazione dei Sacri Cuori che intronizzavano nelle case i Sacri Cuori di Ges e Maria, facendo un lavoro di evangelizzazione a partire dalla famiglia. Il giorno in cui vennero a casa mia, siccome ero timido, uscii di corsa. Avevo nove anni. Un missionario, sapendo che volevo essere sacerdote, mi cerc e mi invit ad andare a San Paolo. Qualche tempo dopo ero a Ferraz de Vasconcelos, nel Seminario
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della Congregazione insieme ad altri 130 bambini. Come avvenne la scelta di essere sacerdote e religioso della Congregazione dei Sacri Cuori? Avvenne poco per volta, mentre vivevo dai religiosi, perconoscere la loro spiritualit. Ci che la Congregazione del Sacro Cuore di Ges e Maria propone mi ha sempre entusiasmato: contemplare, vivere e annunciare lamore redentore di Ges Cristo, del Padre misericordioso, rivelato in Ges Cristo e vissuto in maniera esemplare dalla nostra cara Madre, Maria. La nostra vita deve consistere nellannuncio dellamore e della misericordia di Dio. Questo stato lasse della mia predicazione ed il principio che ha guidato la mia vita di sacerdote e di Vescovo. I due Cuori di Ges e Maria, sono uniti e inseparabili. Anche il mio cuore ha bisogno di essere unito e indivisibile, con Maria in Ges, per e

con Ges. Lui il nucleo teologico, mistico e spirituale che ho come ideale. Sua Eccellenza parla come chi ha sentito per esperienza questo amore... Non si pu dire che Dio buono, senza sperimentare la Sua bont. Guardando la mia vita, vedo quanto sia stato grande e straordinario laffetto di Dio per me. Ho perso la mamma quando ero bambino ma non ho sentito nessun tipo di ribellione. Nella mia adolescenza e in seminario sono stato condotto da Dio in modo molto semplice, camminando. Quando sono giunto al terzo anno di Filosofia, momento dei voti perpetui, soffrivo di epatite. Tutti credevano che non sarei guarito, ma il padre superiore mi disse che la Congregazione mi avrebbe accettato anche malato. Quando stavo per essere ordinato, nel 1968, ho trascorso un periodo molto difficile. Era un tempo molto

Srgio Miyazaki

Come Arcivescovo di Vitria, mi sento figlio dei Sacri Cuori. Il vincolo affettivo e di vocazione permane

travagliato, di profonda crisi, con seminari che venivano chiusi, preti che abbandonavano il sacerdozio, ecc. Alcuni di questi ex-preti insistettero perch non portassi avanti la mia vocazione. Il mio Superiore Generale, di origine belga, mi ha dato invece sicurezza per rispondere loro: State tranquilli! Se sbaglier, la colpa sar mia, non vostra. In tutti questi episodi, vedo laffetto di Dio nella mia vita. Anche la Congregazione dei Sacri Cuori nata in un momento difficile ... Senza dubbio. La nostra Congregazione sorta tra grandi conflit-

ti. I nostri fondatori sono don Pierre Coudrin e Madre Henriette Aymer de la Chevalerie. Durante la Rivoluzione Francese, lui si rifiut di seguire la Costituzione Civile del Clero. Fu obbligato a nascondersi, visse sei mesi in un pollaio. L studi la storia della Chiesa. Quando lesse la vita di San Caprasio, si vergogn e pens: Se San Caprasio ha dato la vita, perch non posso fare lo stesso?. Usc dal nascondiglio e cominci una nuova tappa di apostolato. Usando ingegnosi travestimenti, per non esser preso dalla polizia, esercitava il suo ministero sacerdotale in numerosi luoghi, anche nelle prigioni. In una di queste, incontr una signora, incarcerata per aver nascosto sacerdoti che fuggivano dalla persecuzione. Con lei si trovava sua figlia, Henriette Aymer. Entrambe sfuggirono alla ghigliottina e furono messe in libert. Henriette e don Coudrin per cui lei ebbe sempre un grande entusiasmo fondarono una congregazione per riparare i peccati commessi contro Dio in Francia. Poi, su richiesta del Papa, si diffuse nel mondo intero. Per il carisma stesso della Congregazione, siamo molte volte chiamati ad annunciare lamore nelle tragedie e difficolt. L amore dove c odio, diventa pi forte. Come Sua Eccellenza, essendo Vescovo, mantiene il vincolo con la sua Congregazione religiosa? Come Arcivescovo di Vitria, mi sento figlio dei Sacri Cuori. Il vincolo affettivo e di vocazione permane. Tuttavia, sento anche che la Chiesa mi chiede questa missione e la no-

stra famiglia religiosa non esiste per s, ma per la Chiesa. Per la mia Congregazione, sono un fratello in missione. Adesso la mia missione questa: essere Arcivescovo di Vitria. Questo mese sar canonizzato il Beato Damiano di Molokai. Da cosa pi richiamata lattenzione di Sua Eccellenza in questo fratello di abito? L ammirazione che ho per questo grande missionario proviene dal fatto che tutto quanto lui fece per la salvezza delle anime si deve allAdorazione Eucaristica. Questa era la fonte del suo dinamismo e dellamore che coltivava e ispirava agli altri, per essere come lui, anche missionari. Egli spicca anche per la pienezza della sua dedizione, fino ad arrivare allimmolazione. Nella nostra Congregazione si parla molto dello spirito di vittima, di esser vittima insieme a Cristo. Damiano un modello di vittima che, come Ges, si immola totalmente al servizio del Regno e dei fratelli. Egli fu un sacerdote profondamente eucaristico e questo amore per lEucaristia lo port ad immolarsi totalmente, come lAgnello Pasquale. Dichiarandolo santo, la Chiesa stimola anche noi a essere santi. Il giorno della sua canonizzazione sar un momento di immensa gratitudine a Dio e unopportunit storica per lavorare per le vocazioni, dare testimonianza e assumere con gioia il nostro carisma. Dare veramente testimonianza, esser santi davvero!

ons. Luiz Mancilha Vilela ha iniziato la sua attivit pastorale come sacerdote di un quartiere povero di Belo Horizonte. Subito dopo, il superiore lo ha incaricato della formazione dei religiosi della sua Congregazio-

ne. In essa ha esercitato importanti incarichi di direzione, fino ad essere eletto Vescovo di Cachoeiro de Itapemirim, nel 1985. Nel 2002 stato nominato Arcivescovo coadiutore di Vitria e Arcivescovo Metropolitano nel 2004.

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Santa Maria Faustina Kowalska

La segretaria della Divina Misericordia


Potr questo terzo millennio, immerso nel pragmatismo e nellateismo pratico, comprendere un Amore illimitato, disinteressato, che non desidera nientaltro che la salvezza delle anime, senza cercar nulla in cambio, se non la reciprocit?
Suor Monica Erin MacDonald, EP

l terzo millennio sembra essere iniziato sotto il segno dellinsicurezza, dellincertezza, delle minacce di guerre, delle grandi disillusioni. Il progresso promesso dal grande avanzamento della tecnica, nei secoli precedenti, ha portato la comodit e la velocit nelle comunicazioni, tra gli altri vantaggi, ma non ha raggiunto la pace tanto attesa, n ha posto fine alle sofferenze dellumanit che si sente come una nave alla deriva in cerca di direzione, che la porti ad un buon porto. In questa situazione di disagio e di incertezza, una voce si alza come un faro: Di allumanit sofferente che si avvicini al Mio Cuore misericordioso, e io la riempir di pace.1 Questa stessa voce aggiunge anche: Mi consumino le fiamme della misericordia; desidero spargerle sopra le anime umane. Oh! che grande dolore Mi cau34Salvami Regina Ottobre 2009

sano, quando non vogliono accettarle!. Queste sono alcune delle rivelazioni che, per dimostrare il suo incommensurabile amore per lumanit che sembra averLo dimenticato, Nostro Signore ha fatto ad unanima semplice ed umile chiamata ad essere araldo della sua Divina Misericordia:Santa Maria Faustina Kowalska. Religiosa della Congregazione delle Suore della Madonna della Misericordia, nata allinizio del secolo XX, ha vissuto profondamente unita a Dio, praticando, nella quotidianit, nel silenzio e nella sofferenza, le virt eroiche che lhanno elevata allonore degli altari. Come ha affermato il Servo di Dio Giovanni Paolo II nel canonizzarla, stata un dono di Dio al nostro tempo.2

Chiamata da Dio dall infanzia


Elena Kowalska venne al mondo il 25 agosto 1905, nel villaggio di Glo-

gowiec, in Polonia, in una povera famiglia di contadini, terza di dieci figli. Gi nei primi anni della sua vita, in un ambiente familiare intensamente marcato dal cattolicesimo, Elena sent il desiderio di consegnarsi pienamente a Dio. Lei stessa narra che, allet di sette anni, ricevette un definitivo richiamo di Dio per la vita religiosa. Questa vocazione laccompagn nella sua giovinezza, anche quando ebbe da lavorare come domestica, per sostenere la numerosa e umile famiglia. Fu solo a 18 anni che ella chiese insistentemente autorizzazione ai genitori per entrare in un convento. Questi, nonostante gli ardenti desideri della figlia, si opposero fermamente alla richiesta. Elena cerc, allora, di soffocare la voce della vocazione, che la perseguitava incessantemente, distraendosi

con quelle che lei chiamava vanit della vita. Intanto, il Signore le aveva riservato una grande missione e, malgrado tutti gli ostacoli, la volont di Ges avrebbe prevalso.

Linvito decisivo
Un giorno, trovandosi con una delle sue sorelle, a un ballo nella citt di Lodz, Elena tentava invano di divertirsi come le altre ragazze della sua et, ma sentiva la sua anima pesante e infelice. Nel mezzo di una danza, improvvisamente vide accanto a s Nostro Signore Ges Cristo, coperto di piaghe e ud queste parole: Fino a quando devo portare pazienza con te e fino a quando tu Mi deluderai? Molto commossa, usc senza farsi notare dal ballo, entr in una chiesa vicina e cadde in ginocchio, piangendo davanti al Santissimo Sacramento, chiedendogli con fervore che desse una direzione alla sua vita e sent questa risposta: V immediatamente a Varsavia e l entrerai in convento Elena si alz e part senza indugio per la capitale. Portava con s solo un vestito, ma possedeva il maggiore tesoro: lintera fiducia e labbandono nelle mani della Provvidenza.

Inizio della vita religiosa


Dio mette alla prova chi ama. Cos, a Varsavia, fu respinta in diversi monasteri. Non desistette, e infine fu accettata il giorno 1 agosto 1925 nella Congregazione delle Suore della Madonna della Misericordia, qui si dedicava alla riabilitazione di donne di malavita e alleducazione di giovani in situazione a rischio. Durante il suo postulantato, Elena pass attraverso dubbi tremendi riguardo la vocazione. Alla fine, vincendo tutte le prove, ricevette labito di novizia, il 30 aprile del 1926, col nome di Suor Maria Faustina del Santissimo Sacramento.

Senza la minima paura, la novizia chiese aiuto a Ges ed Egli rispose con una chiara voce interiore che, da quel giorno in avanti, avrebbe trovato le forze per eseguire il compito senza sforzo. Quella stessa notte, suor Faustina riusc a versare lacqua facilmente dalla pentola. Quale non fu la sua sorpresa quando vide, tolto il coperchio, invece di patate, rose rosse indescrivibilmente belle! E ud queste parole di Nostro Signore: Ho trasformato il tuo lavoro cos pesante in mazzi dei fiori pi belli, e il loro profumo si eleva fino al Mio Trono. Pi tardi, la Santa si sarebbe cos espressa: Tu mi fai conoscere e comprendere in cosa consiste la grandezza dellanima, non nelle cose grandi, ma in un grande amoSegretaria del Mio pi profondo re. Lamore ha valore e d granmistero, stato il titolo dato da Ges a dezza alle nostre azioni. Anche se Santa Maria Faustina Kowalska esse sono banali e volgari di per se stesse, con lamore diventano importanti e potenti davanti a Dio. Il noviziato fu per lei loccasione Questo amore di Dio era la luce che la per mettere in pratica, con ogni im- guidava sempre, sia nei piccoli che nei pegno, i suoi desideri di perfezione e grandi incarichi. di unione con Dio. Consapevole delMissione di apostolo della la sua debolezza e della propria picDivina Misericordia colezza, si gett con tutto il cuore tra le braccia di Nostro Signore, seguenIl 1 maggio 1933, Suor Faustina do le vie dellinfanzia spirituale di S. fece i voti perpetui. La sua missione Teresa del Bambino Ges. di apostolo della Divina Misericordia, era gi diventata esplicita con le Al posto di patate... rose! rivelazioni continue e i messaggi di Un incidente di questo perio- Ges: NellAntico Testamento, Io indo mostra come la giovane novizia viavo i profeti al Mio popolo con misi appoggiasse interamente in Dio, nacce. Oggi ti invio a tutta lumanit anche nelle cose apparentemente con la Mia misericordia. Non voglio insignificanti. Designata dalla su- punire lumanit sofferente, ma voglio periora a lavorare in cucina, ave- guarirla, stringendola al Mio Cuore va una grande difficolt a manovra- misericordioso. Una fervente Suora si dedicata, re le enormi pentole. Le era particolarmente difficile versare lac- con tutto limpegno della sua anima, qua delle patate, senza farne cadere a questa importante missione, pur fuori un sacco. Intimidita dalla sua sentendo in s tanta incertezza e indebolezza, suor Faustina aveva cer- capacit. Segretaria del Mio pi procato di schivare questa funzione, ri- fondo mistero, fu il titolo dato da uscendo solo a scandalizzare le al- Ges alla sua apostola della Misericordia Divina. tre suore.
Ottobre 2009 Salvami
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I messaggi e le rivelazioni che lei riceveva furono annotate in un diario, scritto per espressa volont del divino Redentore: Il tuo compito quello di scrivere tutto quello che io do da conoscere sulla Mia misericordia, per il vantaggio delle anime che, leggendo questi scritti, sperimenteranno conforto e avranno il coraggio di avvicinarsi a Me. Le pagine del Diario sono piene di ricordi delle visioni e delle intime conversazioni con Ges e la Madonna, delle comunicazioni con gli Angeli, i santi e le anime del purgatorio, oltre addirittura a una visita allinferno e al purgatorio. Semplice, ma allo stesso tempo di sorprendente profondit teologica, il Diario un tesoro degli insegnamenti sulla Divina Misericordia.

Far conoscere i desideri del Salvatore


Molte delle rivelazioni trattavano specificamente largomento della devozione alla Misericordia Divina, data da Ges specialmente per i giorni nei quali viviamo: Lumanit non trover pace fintanto che non si volger con fiducia alla Misericordia Divina.
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In esse, Ges manifesta un forte desiderio che le anime si volgano a Lui con umilt, riconoscendo le loro colpe, affinch Egli faccia valere la Sua misericordia: Che ogni anima glorifichi la Mia bont. Desidero la fiducia delle Mie creature, esorta le anime a una grande fiducia nella Mia inconcepibile misericordia. Che lanima debole, peccatrice, non abbia paura di avvicinarsi a me, perch, anche se i suoi peccati saranno pi numerosi dei granelli di sabbia della Terra, anche cos saranno sommersi nellabisso della Mia misericordia. Affinch il mondo potesse beneficiare di tanta bont, era necessario promuovere e diffondere questa devozione, come richiesto da Ges stesso: Desidero che i sacerdoti annuncino questa Mia grande misericordia verso le anime dei peccatori. Che il peccatore non abbia paura di avvicinarsi a Me. Mi bruciano le fiamme della misericordia, Io voglio versarle sulle anime. Questa grande missione ha causato alla Santa innumerevoli sofferenze, perch non sempre fu compresa da coloro che la circondavano. Fino a che nostro Signore le concesse nel 1933, un confessore saggio e pru-

dente, Padre Miguel Sopocko. Lui la consigli e aiut nel corso degli anni, guidandola nei suoi dubbi e difficolt.

Ges fa dipingere un quadro


Il 22 Febbraio 1931, Santa Faustina ricevette una delle rivelazioni pi sorprendenti del suo Divino Maestro. Lo vide vestito di bianco, con la mano destra sollevata in un atteggiamento di benedizione, dal Suo petto uscivano due raggi, uno bianco e uno rosso. Ud anche la Sua divina voce ordinarle di far dipingere un quadro secondo il modello che stava vedendo, con liscrizione: Ges, io confido in Te. Prometto aggiunse Ges che lanima che venerer questimmagine, non perir. Io stesso la difender come Mia propria gloria. In una rivelazione posteriore, Egli spieg il significato dei due raggi: Il raggio bianco significa lAcqua, che giustifica le anime; il raggio rosso significa il Sangue, che la vita delle anime. Dopo numerosi ostacoli, il quadro fu dipinto da Eugeniusz Kazimirowski. La santa si lament con il Maestro Divino che non era neanche lontanamente bello come la visione, ma Lui la calm, dicendo che non importava, perch il valore dellimmagine non era nella sua bellezza artistica, ma nella grazia data da Lui. Nostro Signore le chiese che il quadro fosse benedetto solennemente la domenica dopo Pasqua, che Egli istitu come la Festa della Misericordia: La prima domenica dopo Pasqua deve essere la Festa della Misericordia. In questo giorno, i sacerdoti devono parlare alle anime di questa Mia grande e insondabile misericordia.

Devozioni per chiedere la Divina Misericordia


In unaltra visione, le fu rivelata una preghiera per placare la giusta ira di Dio contro il mondo: il rosario della misericordia. Nostro Signore stesso le insegn a pregarlo, nella forma seguente:

Il 4 aprile 1937 limmagine di Ges Misericordioso stata esposta per prima volta nella chiesa di San Michele a Vilnius, Lituania

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Prima dirai il Padre Nostro, lAve Maria e il Credo. Poi, nei grani del Padre Nostro, dirai le seguenti parole: Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, lAnima e la Divinit del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Ges Cristo, ad espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero. Nei grani dellAve Maria reciterai le seguenti parole: Per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Alla fine, reciterai tre volte queste parole: Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale, abbi piet di noi e del mondo intero. Egli istitu anche l Ora della Misericordia, alle tre del pomeriggio, affinch tutti venerassero la Sua Passione. Questo momento del giorno lora di grande misericordia per il Mondo intero, nella quale la misericordia ha vinto la giustizia. Egli rivel anche alla Santa che niente sar negato a chi chiede in nome della Sua Passione, in questora, specialmente per i poveri peccatori.

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La sua carit si estendeva anche alle numerose giovani della casa, alle quali dispensava una paziente e inesauribile dedizione. Viveva profondamente il senso di queste parole di Nostro Signore: Figlia Mia, non vivere per te, ma per le anime.

Grazie che eccedono le nostre richieste


Dopo vari ricoveri in ospedale, per il trattamento della sua dolorosa infermit, Suor Faustina ritorn al convento, dove consegn la sua eroica anima a Dio, il 5 ottobre 1938, a soli 33 anni di et. Canonizzata dal Servo di Dio Giovanni Paolo II, il 30 aprile 2000 la prima domenica dopo Pasqua , Santa Faustina illumina il nostro secolo con la sua missione e vita. La devozione e la conoscenza della Divina Misericordia, cos come la testimonianza della sua insigne virt, si spargono oggi nel mondo intero, invitandoci allabbandono senza timore nelle mani di Colui che sempre accoglie con bont e mai delude. Infatti, come Lui stesso disIl quadro originale di Ges se a Santa Faustina: Mi causaMisericordioso, dipinto sotto no piacere le anime che ricorrono lorientamento di Santa Faustina, oggi alla Mia misericordia. A queste venerato nel Santuario della Divina anime concedo grazie che eccedoMisericordia, a Vilnius, Lituania no le richieste. Non posso castigare, proprio il maggior dei peccatosto motivo, alcune suore la accusava- ri, se lui ricorre alla Mia compassione, ma lo giustifico nella Mia insondabile no di essere capricciosa e pigra. Anche le rivelazioni e i doni stra- e inscrutabile misericordia. ordinari la fecero oggetto di sospetti. Ma il suo inalterabile buon umore e la sua bont verso tutti, senza ec- 1 Salvo indicazione contrarie, tutte le cezione, soprattutto con una suora citazioni tra virgolette sono state che la trattava particolarmente matratte da KOWALSKA, Maria Faule, furono talmente eroici che portastina. Diario. Edizione Brasiliana. rono una delle religiose a esclamaCongregazione dei Padri Mariani: Curitiba, 1995. re: Suor Faustina o buffona o santa, perch realmente una persona nor- 2 Rito di Canonizzazione di Maria Faumale non avrebbe tollerato che qualcustina Kowalska, Omelia del Papa no la trattasse sempre tanto provocaGiovanni Paolo II nella Concelebrazione Eucaristica, 30/4/2000. n 8. toriamente!.
Ottobre 2009 Salvami

Non vivere per te, ma per le anime


Nonostante tutti i doni straordinari che aveva ricevuto incluse le stigmate occulte, profezie, discernimento degli spiriti, sponsali mistici , Santa Faustina aveva ben presente che la santit consiste nel compiere la volont di Dio, sebbene ci la portasse a offrirsi come vittima. Per cui scrisse: So che il grano di frumento, per diventare alimento, deve essere schiacciato e triturato nella mola; cos anchio, per esser utile alla Chiesa e alle anime, devo esser distrutta, sebbene esteriormente nessuno capisca il mio sacrificio. Soffrendo il deterioramento fisico, causato dalla tubercolosi e dal peso della grande responsabilit della sua missione, Suor Faustina pot realizzare lolocausto tanto desiderato. La sua malattia non fu capita immediatamente dalla comunit, per que-

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Conversazione con il Rettore del Collegio San Benedetto

Essere cattolico fa parte del successo


Il Collegio San Benedetto, di Rio de Janeiro, ha ottenuto il primo posto nella valutazione nazionale dei licei brasiliani, guidando il ranking delle migliori scuole del Brasile negli ultimi anni. Il suo rettore, Mons. Taddeo de Albuquerque Lopes evidenzia ai nostri lettori i segreti che lo hanno portato a raggiungere questi risultati.
Diac. Ricardo Jos Basso, EP

l Monastero di San Benedetto a Rio de Janeiro, con larmonia e la bellezza delle sue proporzioni architettoniche, con le sue spesse pareti e larghe finestre, parla pi di preghiera e raccoglimento che del movimentato ambiente di un collegio. E proprio alle sue porte che bussiamo in cerca di chi dirige una delle pi prestigiose istituzioni accademiche del Brasile: Mons. Taddeo de Albuquerque Lopes, Rettore del Collegio San Benedetto.

detto. Lallora Dott. Taddeo ha accettato e, non solo ha assistito alla Celebrazione Eucaristica, ma ha trascorso gran parte della giornata nel monastero, analizzando il contrasto tra la sua agitata vita nei cantieri di lavoro e la serenit di quei chiostri cos propizi alla meditazione e alla preghiera... Pochi mesi pi tardi, lOrdine Benedettino riceveva a braccia aperte un postulante di 28 anni di et.

Lattuale struttura del corpo docente un fattore importante del successo ottenuto: Oltre alla vasta esperienza, la maggior parte dei professori possiede il master o il dottorato. In virt del buon affiatamento con la direzione, c una sana stabilit nel quadro docente: circa il 70% dei professori della Scuola Media, insegnano al San Benedetto da pi di dieci anni, e vari da pi di venti.

Continuit e stabilit
Ora, Mons. Taddeo a capo di unistituzione che ha un eccezionale livello: il 92% dei suoi alunni negli esami di ingresso nelle pi rinomate facolt vi passa direttamente, senza avere la necessit di un corso preuniversitario, com di prassi in questo ordinamento. Secondo lopinione del Rettore questo si deve in gran misura alla continuit e stabilit dellistituzione. Il collegio spiega ha compiuto 150 anni lanno passato. Esso fu formalmente costituito nel 1858. Fa parte della storia della citt!

Un ingegnere divenuto frate


Non sentendo la vocazione religiosa durante linfanzia, e neppure nella sua prima giovinezza, il comunicativo monaco che ci riceve con accogliente sorriso, si formato in ingegneria civile a Rio de Janeiro e, per cinque anni, ha percorso varie regioni del Brasile, dirigendo la costruzione di strade e di ponti. Un giorno, nel corso di una visita ad un compagno dinfanzia a Rio, stato invitato dal medesimo ad una Messa speciale nel Monastero di San Bene38Salvami Regina Ottobre 2009

Lessere un collegio cattolico fa parte del successo


Si evidenzia nella classificazione nazionale dei licei brasiliani la proiezione dellinsegnamento religioso in Brasile. Tra le prime 10 classificate vi sono 4 scuole cattoliche: San Benedetto, SantAntonio, SantIgnazio e SantAgostino. Questa costatazione ci ha portato a chiedere a Mons. Taddeo ci che accadrebbe se il San Benedetto avesse la stessa equipe e struttura, ma non fosse un collegio religioso. Realmente questi dati richiamano lattenzione. Mostrano leccellenza degli istituti di insegnamento cattolico. A volte

Srgio Miyazaki

Nel corso dellanno accademi chiedo se non sono trasportato mico, ci sono cinque valutaziodallentusiasmo della nostra cattoni riguardo al profitto. La dilicit, ma la mia risposta no, il rirezione ha per norma quella sultato non sarebbe lo stesso. di avvisare i genitori dello stuIl fatto di essere un collegio dente il cui progresso si rivecattolico ha il suo peso nel succesla insufficiente, il che li induce so raggiunto perch, oltre a quella a unirsi nello sforzo comune a accademica, la parte religiosa apbeneficio del figlio. porta un fondo umano in cui enIn questo senso importra limmagine di Dio in una fortantissima, importantissima! la ma benefica, autentica, nella mapartecipazione della famiglia, niera di trattare le persone. continua. Certamente il coinUn esempio di questo spirivolgimento dei genitori uno dei to. Lex rettore Mons. Lorenfattori determinanti per il nostro zo de Almeida Prado diceva buon risultato accademico. che nessuno che avesse avuto le Per Mons. Taddeo, tanto i capacit avrebbe smesso di stuSe il San Benedetto non fosse un genitori quanto i figli vedono la diare al San Benedetto per mancollegio religioso, il risultato non sarebbe scuola come una estensione delcanza di denaro. Oggi, purtroppo lo stesso la famiglia, relazione che perdua causa delle circostanze e dei costi, non siamo capaci di compiere e af- te allanno, abbiamo con i docenti un ra in seguito come ex-alunni. Come sefrontare tutto quanto vorremmo. An- giorno di raccoglimento, di ritiro, per af- gnale, molti degli alunni sono figli e niche cos, il 15-20% degli alunni usu- frontare questioni relative alla crescita poti di persone che hanno studiato qui. della Fede. C una Messa speciale per fruisce di borse di studio. Equilibrio tra affettivit loro, pranzano qui, ascoltano conferenProgetto pedagogico fondato e razionalit ze, informa Mons. Taddeo. sulla Regola di San Benedetto Anche per gli alunni si realizzano, La nostra conversazione giunge al Il Progetto Pedagogico del Colle- alcune volte allanno, giornate di riti- termine. Commentiamo con Mons. gio ha come fondamento la Regola di ro, con una buona partecipazione dei Taddeo che leducazione nel secolo XX ha enfatizzato eccessivamenSan Benedetto, dalla quale decorrono giovani. te la mera trasmissione di conoscencinque principi: reciprocit, speranEsigenza e disciplina come ze. Oggi c la preoccupazione di cerza, perfettibilit, responsabilit e zeprolungamento della famiglia care un equilibrio tra razionalit e aflo. Tutti loro convergono per la formazione di persone capaci di pensa giunto il momento di fare a fettivit, in vista di una formazione re, di rispondere alle sfide e di esse- Mons. Taddeo una domanda diffici- olistica del giovane. Si tratta di prepararlo alla vita e non solo allingresre adatte a fare una scelta per la vo- le: Il Collegio molto esigente? cazione e professione che pretendano Sorridendo e con voce placida, so alluniversit. Mons. Taddeo concorda e aggiunseguire. La preoccupazione sta nella egli non esita ad affermare: Si. Il formazione dellalunno come persona San Benedetto molto esigente. Que- ge che proprio unagenda accademie non come entit produttiva. sta per non una camicia di forza, ca fittissima una delle principali diffiNoi diamo la priorit alla parte piuttosto uno strumento che aiute- colt che incontra come Rettore, inumana, ma una parte umana che porta r lalunno nel futuro a riflettere su fatti vorrebbe disporre di tutto il temal cuore che i nostri alunni devono ave- quello che lui capace, o no, di fron- po necessario per ognuno di quelli che sono qui. Non solo gli alunni, ma per re, insieme ad una istruzione scolastica te alle difficolt della vita. la formazione religiosa, la capacit di Per iscriversi a questo collegio tutti quanti. Non rimane tempo per poassumere posizioni nella vita, nella so- necessario superare un esame di suf- ter parlare con tutti e questo mi costa!. con questa educazione di stamciet, nella Chiesa, in tutto. Si cerca una ficienza accademica, spiega il Retabilitazione piena sottolinea. tore, e ogni posto disputato da tre po cristiano, allo stesso tempo esigente e prossima allalunno, centrata Trattandosi di unistituzione reli- candidati o pi. giosa a larga maggioranza cattolica, la Merita sottolineare che il San Bene- sullindividuo e non sulla mera conorisposta spirituale alla comunit non detto un collegio soltanto maschile, il scenza, che si vengono a produrre copotrebbe rimanere estranea alle cure che aiuta gli alunni a concentrarsi pi s ammirevoli risultati in questo collegio. Un bellesempio da imitare! della direzione del Collegio. Due vol- negli studi, secondo Mons. Taddeo.
Ottobre 2009 Salvami

Srgio Miyazaki

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Il Tesoro della Preghiera

Preghiera a Ges Sacramentato

ignore mio Ges Cristo, che, per amore degli uomini, rimani giorno e notte in questo Sacramento, pieno di misericordia e amore, aspettando, chiamando e accogliendo tutti coloro che Ti vengono a visitare, credo che sei presente nel Sacramento dellaltare. Ti adoro dal profondo del mio nulla e Ti ringrazio per tutte le grazie che mi hai fatto, specialmente per quella di esserTi dato a me in questo Sacramento, per quella di avermi concesso per avvocata Maria, Tua Madre Santissima, e infine, per quella di avermi chiamato a visitarTi in questa chiesa. Saluto oggi il Tuo Cuore amatissimo e desidero salutarlo per tre fini: primo, come ringraziamento per il grande dono di Te stesso; secondo, in riparazione delle offese che hai ricevuto, in questo Sacramento, da tutti i tuoi nemici; terzo, con lintenzione di adorarTi, con questa visita, in tutti i luoghi della terra ove Tu, in questo divino Sacramento, sei meno riverito e pi abbandonato. Mio Ges, Ti amo con tutto il mio cuore. Mi pento di aver offeso, in passato, tante volte la tua bont infinita. Mi propongo, con la Tua grazia, di non offenderTi pi nel futuro. E in questora, sebbene miserabile come sono, mi consacro tutto a Te e Ti do e affido la mia volont, i miei affetti, le mie aspirazioni e quanto mi appartiene. Dora in poi f di me, e di quanto mio, ci che vuoi. Ti chiedo e desidero solamente il Tuo santo amore, la perseveranza finale e il perfetto compimento della Tua volont. Ti raccomando le anime del purgatorio, specialmente le pi devote del Santissimo Sacramento e della Santissima Vergine Maria. Ti raccomando anche tutti i poveri peccatori. Infine, mio amato Salvatore, unisco tutti i miei affetti agli affetti del Tuo Cuore amatissimo e, cos uniti, io li offro al Tuo eterno Padre, chiedendoGli, a tuo nome e per il tuo amore, che Si degni di accettarli e accudirli. Cos sia. SantAlfonso Maria de Liguori Preghiera prima di procedere alla Visita al Santissimo Sacramento

Timothy Ring

Suore indiane entrano nella Famiglia Salesiana


ANS Il Rettore-Maggiore e il suo Consiglio hanno accolto il 28 luglio la richiesta delle Sisters of Maria Auxiliatrix (Suore di Maria Ausiliatrice) di far parte della Famiglia Salesiana. Le Suore di Maria Ausiliatrice sono nate per unintuizione del sacerdote salesiano Don M. C. Antony, che giorno 13 maggio 1976, con quattro giovani, ha dato inizio ad una Pia Unione impegnata in attivit di assistenza e intervento sociale. Il carisma delle Suore di Maria Ausiliatrice espresso dal motto Prendersi cura dei poveri e delle bambine abbandonate. Le Sisters of Maria Auxiliatrix sono diventate una congregazione di diritto diocesano nel 1999, con lapprovazione di Mons. James Masilamony Arul Das, Arcivescovo di Madrasta e Mylapore. Il suo successore, Mons. Malayappan Chinnappa, SDB, ha approvato le Costituzioni, riviste alla luce del Magistero Ecclesiastico, giorno 15 dicembre 2005. Oggi le Sisters of Maria Auxiliatrix sono 110, distribuite in 23 comunit, presenti in sette diocesi dellIndia.

Ticuna, la trib pi numerosa di tutto il Brasile. Il territorio aveva, allepoca, poco pi di 20mila abitanti dispersi in una superficie di 140mila chilometri quadrati. In questi cento anni, i religiosi hanno lavorato allevangelizzazione e alla promozione sociale. Hanno aperto scuole, collegi e un ospedale. Oltre a queste attivit, si prendono cura della formazione delle vocazioni locali, che costituiscono oggi la viceprovincia dellAlto Solimes, composta da quaranta religiosi, distribuiti in otto case.

fanzia abbandonata e la pastorale giovanile. I cattolici nella diocesi sono attualmente circa 240mila, la maggioranza appartiene alla trib Garo.

Il Presidente del Per visita lEpiscopato peruviano


Radio Vaticana Il presidente del Per, Alan Garcia, ha visitato il 19 agosto la sede della Conferenza Episcopale Peruviana, a Lima. Sono sicuro che la Chiesa Cattolica in Per sia uno dei fondamenti essenziali per la spiritualit e la storia del paese ha sottolineato Garcia, nellincontro con i Vescovi riuniti nella 94 Assemblea Plenaria. Il presidente era accompagnato da una delegazione del Governo. Garcia ha evidenziato che lincontro con il Vescovo stato un dialogo fraterno, utile per affrontare le questioni relative allo sviluppo spirituale ed economico del paese. L Arcivescovo di Trujillo, Mons. Hector Miguel Cabrejos Vidarte, presidente della Conferenza Episcopale Peruviana, ha ringraziato Alan Garca della visita ed ha osservato che questo incontro ha permesso lo scambio di idee sulle questioni pertinenti al futuro del paese e del popolo peruviano.

Victor Tonilo

San Pio di Pietralcina, strumento di evangelizzazione


Gli indigeni della trib Garo, del nordest dellIndia, accolgono con benevolenza sempre maggiore il messaggio del Vangelo e si convertono al Cristianesimo, ha dichiarato allagenzia Fides, Mons. George Mamalessery, Vescovo emerito di Tura. Ed ha aggiunto: Questo succede anche in seguito al messaggio e al carisma di Padre Pio di Pietralcina, che per la nostra comunit un grande strumento di evangelizzazione. Durante lazione di Mons. Mamalessery la diocesi ha costruito, nella citt di Thakimagre, un centro polivalente dedicato a Padre Pio di Pietralcina. Il centro comprende una scuola, un poliambulatorio, una cappella, spazi per accogliere lin-

La Diocesi di Coimbra invia missionari a Maranho


Dieci volontari laici del gruppo missionario Giovanni Paolo II, della diocesi portoghese di Coimbra, hanno sviluppato nel corso del mese di agosto un lavoro di evangelizzazione nel comune maranhense di Chapadinha, nel nord-est del Brasile. I giovani missionari hanno visitato tutti i giorni le famiglie, le scuole e i negozi, in un lavoro di relazione umana e di evangelizzazione molto semplice, ma molto gratificante. La notte del 22 stata realizzata una processione a lume di candela con una statua della Madonna di Fatima, portata dal Gruppo Missionario e doOttobre 2009 Salvami

Frati Cappuccini: 100 anni di missione in Amazzonia


I Frati Cappuccini Minori commemorano il primo centenario della loro presenza in Amazzonia, dove giunsero il 26 luglio 1909. Provenienti da Assisi, essi si stabilirono nellAlto Solimes e si dedicarono allassistenza dei seringueiros e degli indios

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I Pellegrini australiani avranno un centro di accoglienza a Roma


Il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sidney, ha annunciato linizio dei lavori di restauro in un edificio del XIX secolo, che servir come ostello per i pellegrini australiani in visita alla Citt Eterna. Battezzato con il nome di Domus Australis, ledificio situato vicino alla stazione ferroviaria di Roma Termini, avr una cappella e una sistemazione per novanta ospiti.

Wikipedia

nata alla comunit del pi popoloso quartiere della citt. Questa esperienza missionaria si inserisce nella continuit del progetto del Gruppo Missionario Giovanni Paolo II in collaborazione con il lavoro svolto a Chapadinha da pi di 30 anni da sacerdoti missionari della Buona Novella.

Creare un centro per i pellegrini australiani a Roma un sogno da noi accarezzato da anni, ha dichiarato il Cardinale George Pell. prevista la celebrazione di una Messa quotidiana in lingua inglese.

il 15 agosto durante la VII Passeggiata con Maria, organizzata dallArcidiocesi di Fortaleza (Brasile), secondo il giornale Dirio do Nordeste. Con il tema Fedelt di Cristo, Fedelt di Maria, lenorme moltitudine ha riflettuto sui misteri del Rosario ed ha cantato lodi durante tutto il percorso di otto chilometri da Ponte do Rio Cear fino alla Cattedrale Metropolitana. Alla Passeggiata hanno partecipato lArcivescovo di Fortaleza, Mons.Jos Antnio Aparecido Tosi, il Vescovo ausiliare Mons. Jos Luis Ferreira Salles, CSsR ed il Vescovo emerito di Limoeiro del Nord , Mons. Edmilson da Cruz.

Un milione di fedeli nella Passeggiata con Maria, a Fortaleza


Gaudium Press Quasi un milione di fedeli ha affollato la Avenida Est-Ovest

Le Piccole Suore dei Poveri invitano alle commemorazioni


Le Suore della Congregazione Piccole Suore dei Poveri della Provincia di Cile, Argentina e Per invi-

Arcidiocesi di San Paolo in Missione

n collaborazione con la Comunit Canzone Nuova e la Prefettura Municipale, lArcidiocesi di San Paolo, ha promosso, il 16 agosto, in Piazza Campo de Bagatelle, levento San Paolo in Missione - Dio abita questa citt. Migliaia di fedeli hanno partecipato alla manifestazione, che consistita in spettacoli musicali, sermoni, preghiere e una Messa solenne presieduta dallArcivescovo Metropolitano, Cardinale Odilo Pedro Scherer. Prima della celebrazione, i fedeli hanno recitato il Rosario della Misericordia, guidati da don Antonello,

di Alleanza Cattolica della Misericordia. Poco dopo, arrivata la statua pellegrina della Madonna di Fatima, portata in processione dagli Araldi del Vangelo. Il tema principale delle attivit stato la Missione Continentale, presentato dal Papa Benedetto XVI durante la Conferenza di Aparecida. importante vedere in una citt come San Paolo tanta gente coinvolta in questa proposta di evangelizzazione, e questo evento viene incontro al grande ideale di evangelizzare seguendo i passi dellApostolo San Paolo ha dichiarato il Cardinale Scherer.

42Salvami Regina Ottobre 2009

Fotos: Hector Mattos

Meeting di Rimini 2009: pi di 700mila partecipanti


Fotos: meetingrimini.org

i 700mila persone provenienti da tutte le parti del mondo hanno partecipato al Meeting di Rimini, che ha avuto luogo dal 24 al 30 agosto. Tramite il Segretario di Stato della Santa Sede, il Cardinale Tarcisio Bertone, Papa Benedetto XVI ha inviato un messaggio in cui, a proposito del tema dellincontro di questanno La conoscenza sempre un avvenimento ha messo in guardia contro il dogma positivista della pura obiettivit, in quanto questa finisce per risultare nella astrazione pura, espressione di una gnoseologia insufficiente e irreale. Il Meeting di Rimini 2009 ha contato sulla collaborazione di 3mila volontari e 299 espositori. Tra le

numerose altre personalit di rilevanza internazionale, spiccata la presenza di Don Julin Carron, presidente di Comunione e Liberazione, Cardinale Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid, Mons.Filippo Santoro, Vescovo di Petropolis, Mary Ann Glendon, presidente dellAccademia Pontificia di Scienze Sociali, Carl Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo e Tony Blair, ex-Primo Ministro britannico. Il Meeting di Rimini un evento promosso annualmente, dal 1980, dal Movimento Comunione e Liberazione. il festival destate di incontri, esposizioni, musica e spettacolo pi frequentato del mondo.

tano tutti alle commemorazioni dalla canonizzazione della loro Fondatrice, che si terr tra il 11 ottobre e il 15 novembre nella cattedrale di Santiago, Concepcin, Via del Mar e Osorno (Cile), San Isidro e Neuquen (Argentina) e la cattedrale di Tacna (Per). Date ed orari delle comemorazioni possono essere consultati in www.hermanitasdelospobres.cl. Santa Giovanna Jugan (Madre Maria da Cruz) sar canonizzata a Roma il prossimo 11 ottobre. La Congregazione delle Piccole Suo-

re dei Poveri conta oggi quasi 200 case, con sede in 31 paesi di tutti i continenti.

Vivere lEucaristia in Asia


Si svolta dal 10 al 16 agosto a Manila (Filippine), la Nona Assemblea Plenaria della Federazione delle Conferenze Asiatiche. Vivere lEucaristia in Asia stato il tema del grande raduno che includeva la partecipazione di Vescovi e delegazioni di tutta lAsia. L Assemblea si conclusa con una celebrazione eucaristica presieduta

dal rappresentante pontificio, il Cardinale Francis Arinze. Nel messaggio finale, i 117 partecipanti hanno segnalato che solo lamore perfezionato nel sacrificio offerto da Ges e rinnovato nellEucaristia, pu portare vera armonia e pace.

Rieletto il Superiore Generale dei Claretiani


Il Capitolo Generale dei Missionari Claretiani ha rieletto il suo attuale superiore generale, Don Jos Maria Abella Batlle, per un periodo di sei anni (2009 2015).
Ottobre 2009 Salvami

Regina43

europapress.es

Nuovo membro della Congregazione per la Dottrina della Fede


L Arcivescovo di Belo Horizonte (Brasile), Mons.Walmor Oliveira de Azevedo, stato nominato dal Papa Benedetto XVI membro della Congregazione per la Dottrina della Fede. Questa nomina una deferenza e dimostrazione di fiducia e riconoscimento verso la Chiesa nel Brasile, la CNBB e lArcidiocesi di Belo Horizonte ha dichiarato. Mons. Walmor, unico brasiliano a far parte di questa Congregazione, nato a Cocos (Brasile) nel 1954. E maestro in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico, di Roma e dottore in Teologia Biblica, presso la Pontificia Universit Gregoria-

Muore il fondatore della rivista Mondo Cristiano


morto a Madrid il 30 agosto, Don Jess Urteaga Lloid, sacerdote della Prelatura dellOpus Dei, scrittore e giornalista di fama internazionale. Nato nel 1921, ha ricevuto lordinazione sacerdotale a 26 anni ed ha concentrato la sua opera di evangelizzazione in quattro settori: lavoro pastorale, stampa, televisione e letteratura.
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Inesplicabile guarigione dopo una pellegrinaggio a Lourdes


Secondo gli elementi scientifici di cui dispongo, non c nessuna spiegazione possibile di quello che capitato, ha dichiarato al giornale italiano La Republica il Prof. Adriano Chi, neurologo dellOspedale Molinette di

arquidiocesebh.org.br

In un messaggio ai suoi fratelli di vocazione, il Superiore rieletto ringrazia per la fiducia in lui riposta e proclama: Siamo figli del Cuore di Maria. Al suo amore di madre affido il mio nuovo ministero. Che Lei ispiri sempre a tutti limmagine del nostro Santo Fondatore. Nato a Lerida (Spagna) nel 1949 ed ordinato sacerdote nel 1975, don Abella ha una lunga esperienza di servizi prestati a questa Congregazione missionaria. Prima della sua prima elezione alla carica di Superiore Generale nel 2003, ha esercitato diverse funzioni di governo, tra le quali quella di Consultore Generale e di Prefetto Generale di Apostolato. La Congregazione dei Missionari Claretiani fondata nel 1807 da SantAntonio Maria Claret attualmente conta pi di 3.100 missionari che lavorano in 63 paesi. Nei suoi 90 centri educativi studiano pi di 77mila alunni, sotto la responsabilit di 3.650 insegnanti.

Il suo operato nel settore delle comunicazioni ha avuto inizio nel settembre 1960, quando ha accettato un invito da TVE per presentare un programma settimanale religioso. Ha poi assunto altri impegni ed ha ampliato in modo tale le sue attivit da diventare noto come il prete della TV. Nel 1965 ha ricevuto il Premio Nazionale della televisione spagnola. Fondatore nel 1963 della rivista Mondo Cristiano, ne stato direttore per pi di 30 anni. Oltre a numerosi articoli, stato autore di libri di spiritualit, tutti ampiamente ristampati e molti dei quali tradotti in francese, italiano, inglese, polacco, portoghese e cinese.

Studenti londinesi collaborano con un progetto sociale a LAquila


Dodici studenti del Westpark Study Centre, nucleo di formazione vincolato allOpera, hanno dedicato parte delle loro vacanze estive ad un progetto di assistenza sociale, nella regione dellAquila, colpita nel mese di aprile da un terremoto che ha ucciso 300 persone e lasciato migliaia di senzatetto. I volontari sono stati integrati nella scuola estiva organizzata dalla fondazione ELIS, di Roma, come parte del processo di ricostruzione, per soccorrere bambini tra i 6 ei 13 anni in alcuni dei paesi pi colpiti dal terremoto. E molto triste vedere le immagini di devastazione diffuse dalla TV , ma solo stando qui ci si rende conto di quanto le persone siano state colpite dalla distruzione, dalla perdita delle loro famiglie e delle loro cose, ha dichiarato Jack Valero, leader del gruppo, l Independent Catholic News.

Torino, commentando linesplicabile guarigione di Antonietta Raco, 50 anni, di Francavilla in Sini (Potenza). Dal 2005, era confinata alla sedia a rotelle per una sclerosi laterale amiotrofica di evoluzione lenta e senza alcuna possibilit di cura, spiega il Prof. Chi. Nei primi di agosto, Antonietta si recata in pellegrinaggio a Lourdes e, come lei stessa ha dichiarato al giornale Avvenire, nellessere messa nellacqua miracolosa ha sentito un dolore acuto alle gambe, seguito da un sollievo, ed ha udito una voce femminile bellissima, che le diceva: Non aver paura!. tornata a casa in sedia a rotelle, ma nel pomeriggio del 5 agosto, si sentita improvvisamente guarita, si alzata e si messa a camminare.

na. Presiede dal 2003 la Commissione Episcopale Pastorale per la Dottrina della Fede, della CNBB.

500mila fedeli in pellegrinaggio nello Sri Lanka


Dopo la fine della guerra civile, che ha devastato lo Sri Lanka negli ultimi 30 anni ed ha costato la vita di 70 milioni di persone, circa 500mila pellegrini sono accorsi al Santuario di Nostra Signora di Madhu, nella festa dellAssunzione della Santissima Vergine. Questanno il pellegrinaggio stato centrato sul tema della pace e della riconciliazione nazionale. Nella sua omelia, lArcivescovo di Colombo, Mons. Malcolm Ranjith, ha fatto appello perch tutti i fedeli rimuovano lodio dai cuori e lascino che il Signore Ges Cristo riempia di pace e di perdono lintimo di ciascuno. La statua della Madonna di Madhu venerata da pi di 400 anni nel-

lo Sri Lanka, non solo dai Cattolici, ma anche dai protestanti, buddisti e ind. Prima dello scoppio della guerra civile, il numero di pellegrini alla Festa dellAssunzione della Vergine Maria ha raggiunto quasi il milione.

canonico della Societ di Tutti i Santi delle Suore dei Poveri, della quale fanno parte le suore recentemente convertite, come un istituto religioso sotto lautorit dellArcivescovo.

Suore anglicane abbracciano la Fede Cattolica


Dopo sette anni di preghiera e di studi, una comunit di dieci suore anglicane di Catonsville (USA), ha abbracciato la fede cattolica. Durante una Messa celebrata il 3 settembre, lArcivescovo di Baltimora Mons. Edwin F. OBrien, ha amministrato loro il Sacramento della Confermazione e le ha ricevute come figlie della Chiesa, insieme al loro cappellano, Warren Tanghe, che considera la possibilit di diventare un sacerdote cattolico. L arcidiocesi di Baltimora mantiene ora trattative con la Santa Sede per ottenere un riconoscimento

Parrocchia di SanJosemaria nella capitale messicana


Su invito del Cardinale Norberto Rivera Carrera, Arcivescovo di Citt del Messico, Mons. Javier Echevarria, Prelato dellOpus Dei, ha presieduto la cerimonia di dedicazione della Parrocchia San Josemaria Escriv, nella capitale messicana. Nella sua omelia, Mons. Javier ha ricordato il messaggio del fondatore dellOpus Dei: tutte le persone di tutti i paesi e di tutti gli ambienti, sono chiamati a cercare la santit. Hanno partercipato allEucaristia anche Mons. Carlos Briseo Arch, Vescovo ausiliare dellArcidiocesi del Messico e Mons. Carlos Berlie Belaunzarn, Arcivescovo di Yucatn.

Dicasterio romano d il benvenuto allagenzia Gaudium Press

urante il viaggio di Papa Benedetto XVI in Africa nel marzo di questanno, ha aperto ufficialmente Gaudium Press, agenzia di notizie con sede in Brasile e rivolta al pubblico di cattolici del mondo intero. Il Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali in una lettera datata 11 agosto, firmata dal suo segretario, mons. Paul Tighe, a nome del Presidente, lArcivescovo Claudio Mara Celli osserva che un lavoro come quello di Gaudium Press, al servizio di una pi ampia diffusione della vitalit ecclesiale, comprese le fotografie, pu dare un contributo importante per larricchimento dei mezzi di comunicazione , cattolici e non.

Dopo aver notato che ci sono diversi settori in cui di particolare importanza la collaborazione delle realt informative cattoliche, mons. Tighe conclude la sua lettera ringraziando per la disponibilit espressa dalla Gaudium Press al Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali. Il nome Gaudium Press si ispira alla costituzione pastorale Gaudium et Spes poich con gioia e speranza che lagenzia mira a comunicare a tutti la realt viva, umana e divina allo stesso tempo, che la Chiesa di Dio. Gaudium Press mantiene attualmente accordi di collaborazione con Reuters e Catholic.net.

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Storia per bambini... o per adulti pieni di Fede?

Soltanto per vederTi...


Lostensorio cominci a girare nelle mani del sacerdote, senza che questi facesse alcun movimento, fermandosi di fronte a Zita. Dalla Sacra Ostia si ud una voce celestiale...

Adelina Maria Ribeiro Matos

ella piccola citt di San Giuseppe di Monte Verde, viveva un uomo molto ricco di nome Gioacchino. Grande proprietario terriero, possedeva anche centinaia di buoi e una bella casa in citt. Aveva per un grave difetto: era molto meschino e detestava quanto avesse a che fare con la religione. Nella casa di Gioacchino viveva una bambina molto devota e carina, di nome Zita. Era figlia di Sara, la fedele governante, la cui madre, a sua volta, aveva gi servito presso la famiglia nella fattoria. La bambina, molto furba e diligente, sapeva a memoria il servizio che doveva svolgere per aiutare la madre. Sara era molto religiosa e aveva insegnato a Zita a pregare fin da piccolina. Nelle ore libere, la portava nella chiesa della Madonna del Perdono dove trascorrevano ore a pregare, venerando le statue e ammirando i dipinti delle pareti e del soffitto della bella chiesetta coloniale.
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Quello che a loro piaceva veramente era restare vicino al Santissimo Sacramento quando era esposto. Sara aveva insegnato alla figlia che in quella delicata Ostia cera Ges intero, col Suo corpo, sangue anima e divinit. La bambina faceva fatica ad immaginare come Egli riuscisse ad entrare in un ostensorio cos piccolo... Sua madre le spiegava che era un grandissimo miracolo, perch Ges era salito al Cielo, ma non aveva voluto lasciare lumanit abbandonata a se stessa, rimanendo tra gli uomini nel Santissimo Sacramento. Zita crebbe e presto chiese di ricevere la Prima Comunione, perch non solo desiderava far visita a Ges, ma voleva che anche Lui frequentasse il suo piccolo cuore. Tutte le domeniche andava a Messa con sua madre e riceveva Ges nella sua anima. Durante la settimana, quando poteva, faceva sempre una scappatina solo per far visita al Signore, esposto sullaltare. Il tempo passava e la bambina cresceva nella devozione al Santissimo Sacramento ogni giorno di pi.

Tuttavia, il signor Gioacchino, avendo preso profondamente in antipatia la devozione di Zita, cominci a impedirle di andare in chiesa. Molte volte ordinava che andasse alla bottega a comprare qualcosa, ma segnava i minuti, per non darle tempo di fermarsi a pregare. Zita, allora, aveva solo il tempo di entrare e di fare una rapida genuflessione, dicendo: Signore, sono venuta qui soltanto per vederTi un pochino! E tornava correndo! Il padrone la aspettava con lorologio in mano. Nemmeno le domeniche poteva pi uscire, poich il malvagio decise di cambiare il giorno di libera uscita di sua madre. La bambina soffriva e aveva molta nostalgia del suo Ges Sacramento. Non appena poteva, faceva sempre la sua scappatinain chiesa e faceva la breve genuflessione, ripetendo: Signore, sono venuta qui soltanto per vederTi... un pochino! Molte e molte volte si ripet questa incantevole scena.

Arriv il mese di giugno. Tutta la parrocchia si addobb a festa per celebrare la ricorrenza del Corpus Domini. Le strade furono decorate con tappeti di fiori e segatura colorata. Bandiere e candele adornavano tutto il tragitto che avrebbe percorso la processione. Il bel pallio fu preparato per proteggere lOstia consacrata che avrebbe percorso la citt, nelle mani del signor vicario. Zita ardeva dal desiderio di partecipare, ma il signor Gioacchino glielo aveva negato senza mezzi termini! Lei supplicava dal profondo del suo innocente cuore almeno di poter vedere il Signore di sfuggita. Terminata la Messa, cominci la processione, tra i rintocchi delle campane e gli inni in lode a Ges Ostia. La banda suonava eccellentemente. Aveva provato nuove melodie per questa speciale occasione di festa. La bambina ascoltava gli accordi e pregava in segreto. Allimprovviso, si rese conto che la musica si avvicinava sempre di pi. La processione sarebbe passata davanti a casa! Presa da fervore, perse tutta la paura del suo padrone e apr la finestra della sala

principale, proprio nel momento in cui il pallio passava. Repentinamente, il vicario sent i suoi piedi incollarsi per terra e non poteva muoversi. La bambina, dalla finestra, aveva gli occhi fissi sul suo caro Ges. L ostensorio cominci a girare nelle mani del sacerdote, senza che questi facesse alcun movimento, fermandosi di fronte a Zita. Dalla Sacra Ostia si ud una celestiale voce che diceva: Zita, mi sono fermato qui solo per vederti un pochino! Il signore Gioacchino, che aveva udito il rumore, era appena entrato nella sala, pronto ad arrabbiarsi con la bambina e a chiudere la finestra bruscamente. Presenziando a tale prodigio, si ricord di quando ancora pregava, andava a Messa e anche della sua Prima Comunione. Sent nella sua anima le gioie di quel giorno e le lacrime cominciarono a scendere dal suo volto, poich non era pi andato a far visita al Signore, nemmeno per vederLo solo un pochino... Terminata la miracolosa scena, lostensorio riprese la sua precedente

posizione, i piedi del vicario si liberarono dal suolo e la processione continu normalmente. I presenti quasi non credevano a quello che avevano appena finito di vedere. Notando che il suo padrone stava in ginocchio e piangeva, la bambina lo prese per mano ed usc con lui per seguire la processione. Zita cantava gli inni eucaristici con piacere e quale non fu la sua sorpresa, quando cominci a sentire una voce forte e virile che accompagnava le strofe. Questo s, che era un vero miracolo! Giunti in chiesa, finita la cerimonia, il signor Gioacchino chiese al vicario di confessarsi e cos si riconcili con Colui che per tanto tempo aveva abbandonato. Ai piedi della Madonna del Perdono, preg devotamente, chiedendo alla Madre di Dio che lo proteggesse e lo aiutasse a cambiare di vita. Ora, quando ha un po di tempo, lui passa sempre per la chiesa e prega, ma prima di tutto, dice al Signore: Signore, sono venuto qui solo per vederTi! Aiutami a non abbandonarTi mai pi!

Presa da fervore, perse tutta la paura del suo padrone e apr la finestra della sala principale, proprio nel momento in cui il pallio passava
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Edith Petitclerc

_ _______ I SANTi Di OGNi GiORNO


1. Santa Teresa di Ges Bambino, vergine e dottore della Chiesa (1897). Beato Luigi Maria Monti, religioso (1900). Laico nato a Bovisio in provincia di Monza, fondatore della Congregazione dei Figli dellImmacolata Concezione, dedicata a prestare assistenza ai malati, agli orfani e a dare una formazione ai giovani. 2. Santi Angeli Custodi. San Saturio, eremita (606). Visse in contemplazione e penitenza in un eremo localizzato sulle montagne vicino al fiume Douro. il patrono della citt di Sria in Spagna. 3. Beati Andrea de Soveral, Ambrogio Francesco Ferro, sacerdoti, e compagni, martiri (1645). San Gerardo di Brogne, abate (959). Applic con successo la regola benedettina nellabbazia di SaintGhislain, Belgio. Riform molti monasteri delle Fiandre e in seguito si fece eremita. 4. XXVII Domica del Tempo Ordinario. San Francesco dAssisi, religioso (1226). Beato Alfredo Pellicer Muoz, religioso e martire (1936). Durante la Guerra Civile spagnola, dei miliziani lo presero dal convento francescano di Onteniente e lo fucilarono. 5. San Placido, monaco ( sec. VI). Discepolo di San Benedetto dallinfanzia. Patrono dei novizi benedettini. 6. San Bruno, sacerdote (1101). SantArtaldo, vescovo (1206). Monaco certosino, fondatore del monastero di Arvires, Francia. Era gi novantenne quando fu eletto Vescovo di Belley. Dopo due anni dincarico, chiese lautorizzazione
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11. XXVIII Domenica del Tempo Ordinario. Santa Maria Soledad Torres Acosta, vergine (1887). Fond, a Madrid, la Congregazione delle Serve di Maria, ministre dei malati, che si distinguono per la loro abnegata assistenza ai malati e ai bisognosi. 12. Madonna della Concezione Aparecida. Beato Romano Sitko, sacerdote e martire (1942). Rettore del seminario di Tarnw in Polonia, imprigionato e brutalmente torturato nel campo di sterminio di Auschwitz.
Santa Teresa di Ges Bambino

al Papa per ritornare alla vita monacale. 7. Beata Vergine Maria del Rosario. Santa Giustina, vergine e martire (sec. III/IV). Uccisa a Padova, durante la persecuzione di Diocleziano. 8. Santa Ragenfreda, badessa (sec. VIII). Con i propri beni, eresse il monastero di Denain in Francia, del quale fu la prima badessa. 9. San Dionigi, vescovo, e compagni, martiri (sec. III). San Giovanni Leonardi, sacerdote (1609). SantAbramo, patriarca. Rispondendo al richiamo del Signore, abbandon la citt di Ur dei Caldei e part alla ricerca della terra che Egli promise di dargli. Interamente sottomesso alla volont divina, accett con rassegnazione dure prove. 10. San Giovanni, sacerdote (1379). Priore del monastero dei canonici regolari di SantAgostino a Bridlington in Inghilterra, al quale diede un grande impulso.

13. Santa Chelidonia, vergine (1152). Per 52 anni, visse come eremita sui monti di Simbruini presso Subiaco, in regime di estrema austerit. 14. San Callisto I, Papa e martire (222). Beato Giacomo Laigneau de Langellerie, sacerdote e martire (1794). Cappellano delle Carmelitane di Angers in Francia. Catturato durante la Rivoluzione Francese mentre portava i Sacramenti a un infermo, fu ghigliottinato. 15. Santa Teresa di Ges (dAvila), vergine e dottore della Chiesa (1582). San Severo, vescovo ( sec. V). Vescovo di Treviri, discepolo di San Lupo di Troyes e compagno di San Germano di Auxerre nella lotta contro leresia pelagiana in Inghilterra. 16. SantEdvige, religiosa (1243). Santa Margherita Maria Alacoque, vergine (1690). San Gallo, monaco e sacerdote (645). Educato da San Colombano nel monastero di Bencor in Irlanda, diffuse con dedizione il Vangelo in questa regione. 17. SantIgnazio di Antiochia, vescovo e martire (107).

_____________________ OTTOBRE
SantOsea. Profeta dellAntico Testamento. Con le sue parole ed il suo esempio di vita, dimostr al popolo di Israele lincommensurabile amore di Dio. 18. XXIX Domenica del Tempo Ordinario. San Luca Evangelista. SantAsclepiade, vescovo (218). Ad Antiochia, fu insigne confessore della Fede nei tempi delle persecuzioni. 19. Santi Giovanni di Brbeuf, Isacco Jogues, presbiteri, e compagni, martiri (1649). San Paolo della Croce, presbitero (1775). Santa Fridesvida, vergine (735). Abbandonando la vita di corte, fond ad Oxford, Inghilterra, due monasteri dei quali fu badessa. 20. Beato Giacomo di Strepa, vescovo (1409). Nobile polacco, priore del convento francescano di Lviv in Ucraina. Nominato Vescovo di Halicz, incoraggi la vita religiosa, la devozione a Ges Eucaristico e alla Vergine Santissima. 21. San Pietro Yu Tae-chol, martire (1839). Giovane di 13 anni che, incarcerato durante le persecuzioni in Corea, esortava i suoi compagni a sopportare i supplizi. Fu ucciso per strangolamento, dopo esser stato crudelmente flagellato. 22. San Lupenzio, abate (684). Abate di Saint-Privat-de-Javols, a Chlons. Dopo aver subito numerose ingiurie e calunnie da parte di Innocenzo, conte di questa citt, mor decapitato. 23. San Giovanni da Capestrano, sacerdote (1456). 25. XXX Domenica del Tempo Ordinario. Beato Taddeo Machar, vescovo (1492). Nobile irlandese, educato dai francescani di Kilcrea. Eletto Vescovo di Cork e Cloyne, non riusc ad impossessarsi della sua diocesi, in seguito ai disturbi causati dalle lotte faziose in Irlanda. 26. San Rogaziano, sacerdote ( sec. III). Durante la persecuzione di Decio, San Cipriano gli affid lamministrazione della Chiesa di Cartagine. Insieme a San Felicissimo, pat tribolazioni per amore al nome di Cristo. 27. San Gaudioso, vescovo (sec. V/VI). Vescovo di Abitinia, nellattuale Tunisia, fugg dalla persecuzione dei vandali, andando a Napoli dove fond il monastero nel quale mor. 28. San Simone e San Giuda Taddeo, Apostoli. San Rodrigo Aguilar, sacerdote e martire (1927). Giunta la rivoluzione in Messico, esercit il suo ministero di nascosto. Fu denunciato da un falso amico, catturato e impiccato nella piazza di Ejutla. 29. San Dodone, abate (sec. VIII). Abate di Wallers in Francia, che sentendosi chiamato alla vita ascetica, si fece eremita nelle vicinanze di questo monastero. 30. Beato Terence Albert OBrien, vescovo e martire (1651). Religioso domenicano eletto Vescovo di Emly in Irlanda, condotto al patibolo durante il regime di Oliver Cromwell. 31. SantAntonino, vescovo (661). Nel breve periodo in cui govern la chiesa di Milano, si impegn a combattere leresia ariana.
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Santa Teresa dAvila Parrocchia dei padri carmelitani Barcellona (Spagna)

Santo Ignazio, vescovo (877). Patriarca di Costantinopoli, perseguitato ed esiliato per aver riprovato la cattiva condotta morale dellimperatore Bardas. Sub ancora molte calunnie prima di ritornare alla sua Sede. 24. SantAntonio Maria Claret, vescovo (1870). Beato Giuseppe Baldo, sacerdote (1915). Fondatore della Congregazione delle Piccole Figlie di San Giuseppe. Prendendo forza nella sua profonda devozione eucaristica, si dedic alle opere sociali e alla catechesi.

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Il solenne trionfo della natura


Lanima umana prova meraviglia. Sar con la contemplazione estasiata dei diversi cerimoniali della natura che qualcosa della grandezza divina del Creatore penetrer nei nostri cuori.
Lucas Garcia Pinto

C
Tito Alarcn

hi si sofferma ad osservare i fenomeni climatici o geologici, con facilit noter che nulla di quanto succede in natura presenta tracce di intemperanza, agitazione o precipitazione. Niente suggerisce allo spettatore frenesia o scosse emotive. Al contrario, Dio ha messo nellordine della creazione una tale sobriet, una tale maest, una tale solennit, da suggerire in questi fenomeni un cerimoniale delluniverso, che si rinnova ogni giorno. Anche se si tratta di qualcosa di violento, come un vulcano in eruzione o una tempesta in alto mare, lo scenario maestoso. Quella colonna di fumo del vulcano, che sembra salire al Cielo come incenso offerto a Dio dalla natura, si sviluppata dal magma igneo che
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scorre, lungo il pendio, solenne, dominatore e... terribile. Nella tempesta, nuvole scure offuscano lorizzonte, mentre fulmini lampeggiano allorizzonte e tuoni minacciosi compongono lo sfondo musicale di questo grandioso spettacolo di collera. Di una collera maestosa e imponente. In risposta al Cielo, il mare lancia verso lalto le sue onde, come a sfidare il firmamento. Il ruggito delle onde risponde al rimbombo dei tuoni. Il mare scarica la sua furia su rocce e scogli che gli oppongono resistenza, affrontando con alterigia la forza delle acque agitate. Magnifici riflessi della giustizia divina! Anche nei tramonti la bont maestosa del Creatore che si manifesta

con particolare lustro e ricchezza. Si comprende bene il motivo per il quale certi popoli con vena contemplativa pi accentuata gli indiani per esempio rimangano ogni giorno estasiati dai magnifici crepuscoli. Con tanta esuberanza si presenta questo fenomeno sulle spiagge della misteriosa e attraente India, che famiglie intere vi si raccolgono per ascoltare, chiss, intuitivamente il messaggio che Dio vuole loro trasmettere attraverso i multicolori vestiti del Cielo. Si dice che luomo quello che mangia. Con pi propriet, si pu dire che lanima umana quello che ammira. Sar con la contemplazione estasiata dei diversi cerimoniali della natura che qualcosa della grandezza divina del Creatore penetrer nei nostri cuori.

Ottobre 2009 Salvami


Luis Alberto Blanco Hamilton Naville Getty Images

Regina51

u cresci come unalba luminosa, che ci porta le gioie della salvezza. Da Te nato Cristo, Nostro Dio, il Sole di Giustizia, da Te che sei la porta raggiante di luce
Dal cantico gregoriano Tota Pulchra Es

Gustavo Kralj

Notre Dame di Parigi Statua in legno policromo venerata nella cappella privata del Palazzo Cardinalizio del Seminario degli Araldi del Vangelo