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rivista cinematografica

rivista cinematografica romagnola


romagnola 14 12 ottobre
ottobre numero
2009 14 13
- Numero

all’interno recensioni
rassegne in romagna prima scelta \ drag me to hell
dal 12 al 25 ottobre billy giudica \ district 9
anticipazioni e attese baaria

interviste d’autore l’evento d’ottobre


andrea bruni \ venezia66 yamamura koji sbarca
vista dal conte nebbia a ravenna
michelangelo pasini \ cinema
romagnolo in vetrina

Billy rubriche
cinerdmatografo \ minaccia rossa
retropolis cineletteratura \ aronofsky
retrospettiva piccola rilegge selby
l’imbalsamatore / tiptoes piccolo è bel- i soliti ignoti \ il debutto
lo / quel nano infame / the minis, nani a di winding refn
canestro cattivi maestri \ fassbinder
e la puttana santa

cineastri 16corto day 1


le stelle di penelope la rabbia giovane

edizione party
bussola ottobre
sommario senza respiro
Bussola........................................................ 2
Ilario Gradassi
Ben ritrovati. BILLY riprende le pubblicazioni
Mutazioni Imolesi........................................ 3 dopo la pausa estiva. Questo numero 14 esce
Ilario Gradassi eccezionalmente anche in formato cartaceo, in
Intervista: Michelangelo Pasini................. 4 50 copie che verranno distribuite al BILLY party di
Ilario Gradassi mercoledì 14 alla Collina dei Conigli di Forlì. Ed
16corto day................................................. 6 esce espandendosi a 20 pagine e assumendo una
Chiara Tartagni dimensione trinitaria. Nel primo terzo punteremo il
Intervista: Andrea Bruni............................ 7
nostro faro sull’attualità cinematografica romagnola
Ilario Gradassi
Ottobre giapponese nella provincia di con i suoi festival, i suoi luoghi, i suoi protagonisti, la
Ravenna....................................................... 8 sua storia, i suoi segreti. Nelle quattro pagine centrali
Ilario Gradassi terremo aggiornati i cyber lettori sulle rassegne
rassegne in romagna...... 9 d’essai nei cinema e nei luoghi della Romagna e
27 LUGLIO-23 AGOSTO 2009 dei nostri giudizi sulle pellicole in giro nelle sale. La
Prima scelta drag me to hell............... 9 terza parte sarà una fanzine vecchio stile, con ogni
Matteo ‘Lier’ Lelli componente che esporrà le proprie ossessioni
Billy Giudica district nine.................... 10
Chiara Tartagni cinefile attraverso alcuni filoni inconsueti: i “cattivi
I film più attesi delle prossime due maestri”, registi che sono finiti dietro le colonne; i
settimane..................................................... 12 “soliti ignoti”, registi che stanno per arrivare sotto i
Ilario Gradassi riflettori, focus mensili sul cinema in costume, sugli
Recensione baaria.................................... 12 incontri tra letteratura e cinema, sul cinema per nerd.
Alessandro Merci Infine “Retropolis”, il luogo dove sono custodite le
Cinerdmatografo Minaccia Rossa.......... 13 rassegne che nessuno avrebbe il coraggio di fare
Matteo ‘Lier’ Lelli
Cineletteratura requiem for a dream 14
ma che sono, proprio per questo, necessarie. E
Marco Bacchi l’ultima pagina con i CineAstri. Come sta il cinema
I soliti ignoti nicolas winding refn....... 15 in questo inizio d’autunno? È molto impegnato.
Michelangelo Pasini I festival in Romagna si susseguono. Imola ha
Retropolis La solitudine del nano... 16 cambiato pelle e si è inserito ad inizio stagione.
Chiara Tartagni, Francesco Garoia Forlì e Villanova hanno giocato le loro carte mentre
Cattivi Maestri Rainer Werner si vedono all’orizzonte il primo “Corto Cortissimo”
Fassbinder................................................ 18
di Castelbolognese, la sezione cinematografica
Matteo Lolletti
CineAstri dolce attesa per dell’ “Ottobre giapponese” in provincia di Ravenna
questa penelope.................................... 20 e dell’ “Ambiente Festival” di Rimini e, pochissimo
Camilla Bruschi più in là il “Nightmare” di Ravenna e i giorni
felliniani che avranno il loro momento topico nella
consegna del premio Fellini a Sidney Lumet (di

Billy 14 Ottobre 2009


Numero 14
cui la cineteca di Rimini ha già iniziato a proporre
la filmografia piena di gemme da riscoprire). Non
mancano inoltre nuove iniziative come la vetrina
billy.rivistacinematografica@gmail.com al Saffi di Forlì di registi romagnoli e la rassegna
http://billy-rivistacinematografica.blogspot.com/
http://www.myspace.com/billy.rivistacinema gratuita su “Fascismo e Antifascismo” organizzata
http://www.facebook.com/pages/BILLY-rivista-cine- alla sala della Seconda Circoscrizione di Ravenna
matografica-romagnola/49976077797?v=wall dall’Istituto Storico della Resistenza e il Circolo
http://issuu.com/billy_magazine
http://www.scribd.com/Billy%20rivista%20cinema- Cooperatori Ravennati. CineSogni si sposta al
tografica%20romagnola giovedì e si lancia sui film in lingua originale coi
dirige Ilario Gradassi, grafica Stefania Montalti, edita Cecilia Ben- sottotitoli non ancora distribuiti nel nostro paese. E
zoni a Riccione, la rassegna comunale vedrà “Focaccia
scrivono Marco Bacchi, Marco Berardi, Camilla Bruschi, Ilario blues” farcita di assaggi di focaccia. Ma ci sono
Gradassi, Matteo Lolletti, Alessandro Merci, Michelangelo Pasini,
Chiara Tartagni. anche tagli di budget e rassegne che tardano
Questa rivista non rappresenta un prodotto edi-
a mettersi in moto. E l’educazione all’immagine
toriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
e non persegue alcuna finalità di lucro. Le im-
nelle scuole non sembra godere buona salute.
magini pubblicate sono tutte tratte dalla rete in- Questo è il quadro che inizieremo ad indagare
ternet e sono considerate di dominio pubblico.
Qualora il loro uso violasse diritti d’autore scrivete al nostro indirizzo di posta e le con la penna e il notebook in mano cercando di
rimuoveremo prontamente. La rivista è rilasciata con licenza Creative Commons
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usi o distribuisci quest’opera, devi farlo secondo i termini di questa licenza, che
va comunicata con chiarezza. In ogni caso, puoi concordare col titolare dei diritti
e di allargare l’orizzonte delle immagini dei nostri
utilizzi di quest’opera non consentiti da questa licenza. Questa licenza lascia impre- cyberlettori. Buone visioni.
giudicati i diritti morali.
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it Ilario Gradassi

2 12 Ottobre 2009 - Numero 14 billy


quest’anno è ambizioso, Mordini racconta
un “fare cinema” e “fare la vita di Pier Luigi
pensiero” attraverso Ighina, scienziato
proiezioni di film, inediti sostenitore di
per l’Italia, e incontri teorie bizzarre che
con i protagonisti del incrociano Reich,
panorama culturale Marconi e la fisica
internazionale. teorica. Con i
Quattro giornate di notevoli contributi
proiezioni, divise in d’archivio si è
quattro sezioni che costruito un luogo
marciano distinte per per una dimensione
colpire insieme. civica della memoria,
Kinder kino: un di cui i presenti alla
cineforum per giovani proiezione hanno
mutazioni che alla
preferiscono The sky
mattina potuto beneficiare.
A seguire Hunger
imolesi crawlers, L’onda
Domani torno a casa
e (quattro
mezzo)
billy
che ha
e

invece di abbrutirsi sui saziato le fauci dello


festival in libri. sparuto gruppo di
evoluzione Schermi sulla città: sopravvissuti. Il
proiezioni e visioni racconto dell’agonia
a cura di ilario gradassi documentarie attorno ad di Bobby Sands e
Imola. degli altri irlandesi
Pomeriggio del 30 settembre. Su Trilogia sulla violenza: tenuti nel carcere di
una tv locale la pubblicità della con le visioni di Hunger, Maze viene svolto
sedicesima edizione dell’Imola L’onda e Ken Park; attraverso la cifra
Film Festival in programma per Infine Cinema e inusuale del corpo.
l’1-4 ottobre. È il panico. Come? pensiero: con incontri coi Il corpo che si torce
Imola? Diciassettesima? A inizio protagonisti, da Roberto sotto i colpi dei corpi
ottobre? Ma non c’è da sempre Nepoti che rilegge speciali e il corpo
un festival di corti a inizio Redacted alla tavola che si torce sotto la
dicembre? Tutti in redazione si rotonda sulla società ferrea volontà del
fissano dandosi con lo sguardo dello spettacolo con digiuno che porta
dell’incompetente, ma alla fine Luca Franco e Federico alla morte.
si individua la delegazione che Montanari, oltre Fuggendo nella notte
coprirà l’evento. ai lavori di Erik verso casa è rimasta
Non si può non felicitarsi per Gandini e Errol l’impressione che si
come è cambiato il Festival del Morris, di difficilissimo sia imboccata una
cinema imolese. reperimento. strada nuova che
L’ Imola Film Festival è infatti Al Teatro possa portare a
l’erede del Corto Imola Film dell’Osservanza, sorto risultati stimolanti.
Festival che ha portato a sulle ceneri dell’antico Monitoreremo i
termine un percorso cominciato manicomio, è sorto lo risultati di questo
già alcuni anni fa con la stupore nel vedere la nuovo corso imolese
proiezione di lungometraggi sala stipata per guardare con l’augurio che
quasi introvabili e di indubbio il documentario L’uomo anche altri seguano
valore. delle nuvole (3 billy questa incerta ma
Il progetto triennale avviato e mezzo). Stefano attraente strada.

billy 12 Ottobre 2009 - Numero 14 3


forli, cinema romagnolo
in vetrina
al cinema saffi una
volta al mese

a cura di ilario gradassi

Lunedì 12 ottobre, all’interno della


consueta rassegna Lunedì mai visti
del Cinema Saffi di Forlì, prende il via
l’ambiziosa sottorassegna mensile
VETRINA di Registi Indipendenti
Romagnoli con la proiezione del
documentario La Saponificatrice di
Alessandro Quadretti. Ne parliamo
con Michelangelo Pasini, uno dei
curatori e promotore di molteplici
attività cinematografiche tra cui la
collaborazione di BILLY.

BILLY Come è nata l’idea della


rassegna?
PASINI L’idea della rassegna parte
proprio dalla natura stessa del
cinema che la ospita, il Cinema Saffi
d’essai appunto. Se intendiamo
d’essai nel suo significato originale,
letterale, essai è da intendersi
come prova o sperimentazione.
E una sala d’essai che si rispetti,
e che voglia quindi sperimentare,
non deve semplicemente essere
parte di un circolo, di un canale
distributivo alternativo rispetto ai
blockbuster hollywoodiani, deve amatoriale che in molti ravvisano in
confermarsi, anche per dovere un certo tipo di produzioni: saranno
verso i suoi spettatori, attento a invece selezionate opere che per
recepire ogni stimolo che viene particolari meriti qualitativi meritano
dall’esterno, per filtrarlo, rielaborarlo di vedere la luce (o il buio) delle
e riproporlo nelle sue sale. Proprio sale cinematografiche, nonostante
per continuare in questa direzione la distribuzione “ufficiale” non si sia
il direttore del Cinema Saffi ha ancora accorta di loro.
deciso di espandere gli orizzonti BILLY Qual è il programma
delle sue sale, affacciandosi non del’iniziativa?
solamente al mercato nazionale, PASINI Una delle novità dell’iniziativa
ma anche a quello regionale. Credo è la volontà di inserirla all’interno di
sia fondamentale sottolineare che la un programma più articolato, che
parola indipendente all’interno del permettta ai film selezionati di non far
nome della nostra rassegna ha un semplicemente parte della Vetrina, ma
significato ben preciso: indipendente di essere parte della programmazione
significa per noi privo da vincoli con le ordinaria (con i due spettacoli canonici
grandi case produttrici e distributrici, riservati ai film del normale circuito).
ma assolutamente non casalingo. I In particolare la vetrina verrà inserita
film proposti nella nostra Vetrina non all’interno del Lunedì del Cinema
avranno assolutamente quel sapore Saffi, nella rassegna I film mai visti. Il
film che aprirà la vetrina, il 12 Ottobre

4 12 Ottobre 2009 - Numero 14 billy


intervista: michelangelo pasini

è il documentario di Alessandro una serata, ma godendo di una vetrina


Quadretti: La Saponificatrice. Stiamo allestita appositamente per loro. Che
ancora effettuando le selezioni per i i film scelti siano documentari o film
film a venire. di fiction poco ci importa. Anzi, per
BILLY Quali sono i paletti di questa fugare ogni dubbio possiamo dire
selezione, a parte l’indipendenza? In che il secondo film in programma non
particolare territorialmente si punta sarà un documentario.
ad autori romagnoli o romagnoli e BILLY E non sarà neanche Monkey-
bolognesi, o anche romagnoli ed boy?
emiliani? La durata è un discrimine PASINI Sei più informato di me...
o può essere scelta anche una BILLY L’autore cosa ci guadagna in
compilation di corti della stesso soldoni?
autore? Quanto possono essere PASINI In tempi di crisi ottima
datate le opere? Gli ultimi tre anni? domanda. Coerentemente con quello
PASINI Territorialmente stiamo affermato fino ad ora, e cioè che questo
selezionando film romagnoli, girati o particolare cineclub vuole offrire ai
prodotti da cineasti di Forlì, Cesena, registi una vetrina molto a quella delle
Faenza, Rimini, Ravenna, film in grandi distribuzioni cinematografiche,
cui possiamo riconoscere un amico, l’autore non guadagna solo in notorietà
un parente, una location, un piccolo e immagine ma è previsto anche un
particolare che fa entrare lo spettatore rimborso economico. Nessun costo di
romagnolo in diretta empatia con affitto della sala quindi, piuttosto una
l’opera e che contemporaneamente divisione di eventuali guadagni.
confermi la nostra idea per la quale i BILLY Come hanno reagito finora i
buoni film si trovano anche fuori Roma, registi interpellati?
anche fuori dal circuito ufficiale, basta PASINI Entusiasticamente. Il Saffi è
saperli cercare e promuoverli. una cornice niente male per chi vuole
La Vetrina è dedicata in linea di andare oltre la dimensione amatoriale.
massima ai lungometraggi, ma Ed i registi che presentano il loro film
stiamo organizzando serate con nella Vetrina hanno già da tempo fatto
‘compilation di corti e mediometraggi’. questo tipo di salto. Che lavorino in
Consideriamo per la selezione opere televisione o per la pubblicità, fanno
prodotte e girate negli ultimi due-tre comunque dell’audiovisivo la loro
anni, ma la formula del ‘revival’ di film professione. Questo mondo è spesso
divenuti a loro modo celebri a Forlì e l’anticamera per approdare al cinema
dintorni qualche anno or sono non ci vero e proprio e la Vetrina speriamo
dispiace affatto. sia un ulteriore passo di un percorso
BILLY C’è il rischio che la rassegna già ampiamente coperto ma ancora
proponga soprattutto documentari e in divenire.
diventi un clone di Doc In Tour? BILLY L’incognita principale potrebbe
PASINI Direi proprio di no, perchè essere il pubblico. Secondo voi è
pur considerando Doc In Tour (che pronto a recepire una proposta del
tra l’altro è ospitata dalla stesso Saffi) genere?
un’iniziativa davvero meritevole, i PASINI Il pubblico del Saffi ha due
nostri obiettivi sono antitetici: mentre caratteristiche principali: prima di tutto
Doc in Tour ogni sera offre una è attento alla qualità dei film che gli si
panoramica su diversi autori, noi propongono (ed è proprio per questo
vogliamo dedicare loro un’intera serata che la selezione delle pellicole è e sarà
(con primo e secondo spettacolo), sempre ferrea), poi è curiosissimo
come se fossero film effettivamente e attratto dalle novità. Pensiamo
in cartellone. Pensiamo infatti che pertanto che un’iniziativa del genere
pellicole degne di interesse ma sia per il pubblico affezionato ai film
poco considerate dalla distribuzione del Saffi occasione di allargare i propri
ufficiale debbano avere lo spazio che orizzonti. Contemporaneamente è
meritano e che possano emanciparsi occasione per portare in un Cinema
dalla situazione più marginale che d’essai persone che sono spaventate
vivono, solo se vengono trattate da un nome che ancora oggi ad alcuni
come film di registi più blasonati; appare altisonante.
non relegati quindi ad essere BILLY Grazie delle risposte esaurienti
semplicemente uno degli elementi di e buona fortuna.

billy 12 Ottobre 2009 - Numero 14 5


proiettato: in Kasia (
), della
belga Elisabet Lladó,
la giovane ragazza
di origini polacche è
costretta ad affrontare
l’isolamento e la
diversità con accanto
una madre a cui deve
fare da interprete e
su cui non può fare
affidamento. Il corto,
pur con semplicità e
capacità di sintesi,
lascia un vago
senso di incompiuto,
mitigato dalla goffa e
16corto day 1 determinata presenza
della protagonista.
la rabbia giovane La medesima
rabbia contro una
generazione di
a cura di chiara tartagni
genitori eternamente
adolescenti viene
La serata inaugurale della sesta di particolarmente originale meglio espressa in
edizione del 16CORTO IFFF in quest’opera, in cui l’uso Glasshouse Failure
ci offre la perfetta sintesi del eccessivo di ralenti ed una ( ) del
festival forlivese, o meglio, di colonna sonora disperata regista austriaco
ciò che potrebbe essere con le non catalizzano a dovere Adam Neumann,
dovute risorse. Per dare a questa l’emozione, nonostante un forse l’unica di queste
manifestazione il rilievo che merita buon senso del colore e della opere a suscitare le
si dovrebbero infatti affrontare luce. La rabbia della splendida emozioni più profonde
piccole questioni tecniche come lolita Solène, in Une sauterelle e primitive. Non si può
la sistemazione dello schermo dans le jardin ( ) restare indifferenti di
e dei sottotitoli prima della della francese Marie-Baptiste fronte alle vicissitudini
proiezione stessa. Tuttavia la Roches, si concretizza in familiari di Will,
selezione dei corti presentati nella modi radicalmente opposti: la alle prese con un
Sala Auditorium CariRomagna fa seduzione di un affascinante padre frustrato e
rapidamente dimenticare le sviste amico (presunto ex amante) imprevedibilmente
formali. Protagonista assoluta la della madre le appare l’unico violento e con una
rabbia adolescente, nell’età in cui mezzo di emancipazione e madre totalmente
ogni emozione o imprevisto del crescita sotto il cieco sguardo asservita. Le riprese
destino provocano un atroce senso materno. La fresca malizia sincopate, la freddezza
d’isolamento. Nel primo dei corti della messa in scena, i della fotografia e
proiettati, Ses ( ) del dialoghi pieni di sottintesi l’atrocità di una furia
regista danese Jesper Waldvogel ed interpreti efficaci fanno di sempre sul punto
Rasmussen, la fragile e tormentata questo corto un’opera davvero d’esplodere rendono
Nete perde in un incidente l’amato interessante, anche grazie questo corto un piccolo
gemello Noah. L’elaborazione del alla vivacità allucinata della gioiello. Forse un
lutto prenderà strade inattese e lo fotografia. Il tema dell’assenza, po’ troppo lungo, ma
spettatore seguirà la ragazza nel o meglio dell’inadeguatezza, meritevole. Davvero
suo lento distacco, anche fisico, della figura materna compare un buon esordio per il
dalla figura del fratello. Niente anche nel terzo corto 16CORTO.

6 12 Ottobre 2009 - Numero 14 billy


intervista: andrea bruni

di lolite a Women without men del’iraniana Shirin


Neshat). Sia noi italiani a far pena.
BILLY Consigli per il futuro cinefilo che
bagonghi vuole venire alla Mostra?
BRUNI È da idioti veder più di quattro film al
e alta giorno. Alle proiezioni serali, dopo tali tour
de force, si ronfa. Difficile reggere la vita

cinefilia lidense: io son fortunato. Ho casa a poche


centinaia di metri dalla zona del Festival:
posso andare a riposarmi quando voglio,
Venezia66 vista e posso pure preparmi da mangiare per
evitare i salassi dei ristoratori veneziani.
dal Conte Nebbia BILLY Perchè vale la pena frequentare
la Mostra del Cinema?
a cura di ilario gradassi
BRUNI Perchè si spera che Marco
Müller continui la sua strada oltranzista:
A cinquanta giorni dalla fine della Mostra
le proposte di quest’anno son state di
del Cinema di Venezia ascoltiamo le
livello molto alto: alla faccia dei bagonghi
impressioni di Andrea Bruni, redattore di
dei salotti veltronian-pariolini.
Nocturno, attivista cinematografico con base
BILLY Grazie della collaborazione e a
nella Bassa Romagna e blogstar cinefila
molto presto.
sul suo account facebook e sul blog http://
contenebbia.splinder.com. E proprio al suo
alter ego digitale, il Conte Nebbia, abbiamo
chiesto di farci da Virgilio.
BILLY Quali sono state le tre immagini
per cui è valso la pena resistere anche
quest’anno nella rutilante Venezia della anteprima: HOLLYWOOD
Mostra del Cinema?
BRUNI 1) Il redivivo Paul Reubens (Pee SFIDA CHARLES BU-
Wee Hermann) nei panni del “fantasma” in KOWSK
Life during Wartime di Todd Solondz, che è
il capolavoro che farebbe Woody Allen, se Uno come Charles Bukowski non poteva certo
scordasse i suoi attacchi di libido senile;  seguire la corrente. Con lui un film ispira la
2) L’incipit brutale, tutto cuore e stomaco, stesura di un romanzo,e non il contrario come
di Valhalla Rising di quel genio di Nicolas spesso accade. Parliamo di Barfly (1992), film
Winding Refn; del quale Bukowski ha curato la sceneggiatura,
3) Grace Zabrinskie che gioca a fare Grace e di  Hollywood Hollywood!  romanzo da lui
Zabrinskie in My Son, My Son, What Have successivamente scritto. Quest’ultimo narra
Ye Done di Herzog, geniale ready-made le vicende produttive di Barfly dal punto
lynchiano. di vista dello scrittore, che brucia in alcol
BILLY Cosa ci puoi dire della numerosa il compenso per la sceneggiatura e prova
rappresentanza di film italiani? a proprie spese l’inequivocabile cinismo
BRUNI Che siam messi molto, molto, della realtà hollywoodiana, l’ingiustizia
male: quasi mi vergogno per le delegazioni della compravendita dei diritti, l’avidità dei
straniere, costrette a veder pellicole italiote. produttori, i capricci degli attori. Se in passato
BILLY Come è cambiata la fauna che Bukowski amava raccontare il mondo in tutta
frequenta la Mostra del Cinema? la sua crudeltà, in questo romanzo riesce a
BRUNI A parte le soliti cariatidi (Bruni ignorare le grandi ingiustizie, come un Seneca
compreso) aumentano a dismisura le lolite di fine millennio. Il romanzo comincia e
dei web-magazines, scollate romanacce termina in toni spensierati. Il lavoro preso alla
che ti sparan alle spalle: «Ma chi è cazzo è leggera e le situazioni drammatiche vengono
Herzog? L’ho sentito nominare, eh? Ma che rappresentate con una lente grottesca che
cazzo ha fatto?» esaspera il comico nel tragico. La sensazione
BILLY C’è una cinematografia in particolare (voluta da Bukowksi) è però che la finzione sia
da segnalare? destinata a collassare, il trucco c’è e si vede.
BRUNI Le cinematografie del Medio Oriente, È il mondo di Hollywood, una realtà instabile
unendo rabbia & stile, si son difese alla grande ed effimera in cui l’esistente e il fantasioso si
(Da Buried Secrets della tunisina Raja Amari, mescolano inscindibilmente.

billy 12 Ottobre 2009 - Numero 14 7


l’evento delle prossime due settimane

ottobre dal 23 al 25 ottobre, tre


serate prevalentemente
monografiche, introdotte e
giapponese guidate da esperti, dedicate
a opere di Yamanaka Sadao,

nella provincia Mizoguchi Kenji e Yamada


Yōji: tre autori che più di
altri si sono richiamati alla

di Ravenna tradizione pittorica e teatrale


del Giappone.
Le proiezioni e la tavola
a cura di ilario gradassi rotonda si svolgono presso la
Sala Teatro Fellini di Faenza.
La rassegna di cultura giapponese Yutaro e Okuda Masaki A 
 nimal
ha quest’anno due momenti di Dance e Insomniac di Okawara IL PROGRAMMA
grande valore cinematografico. Ryo T 
 he garden of plesure, di Venerdì 23 Ottobre
Ecco come seguirli. Dal 12 al 15 Masaki Okuda A 
 Foolish Novelist, ore 21:00 Sentimenti umani
ottobre alla sala 12 del Cinemacity di Orikasa Ryo e palloncini di carta
di Ravenna, proiezioni dedicate Ingresso libero (Ninjō kamifusen)
a Yamamura Koji e il cinema di di Yamanaka Sadao 1937
animazione indipendente. Proiezioni ore 22.30 Il meglio del cinema
in lingua originale con sottotitoli alla di animazione indipendente - 2 Sabato 24 ottobre 2009
presenza dell’autore. Proiezione curata e commentata ore 16:00 Gli amanti crocifissi
in sala da Yamamura Koji, dei (Chikamatsu monogatari) di
IL PROGRAMMA cortometraggi: S

 elf-portrait di Mizoguchi Kenji 1954
Makino Atsushi D 
 reams di Arai ore 18:00 Tavola rotonda
Lunedì 12 Ottobre
Chie G 
 entle whistle, bird and con: Marco Del Bene, Roberta
ore 20.30 Yamamura Koji. For
stone, Day of Nose, Well, Novelli e Andrea Bruni
Children Proiezione introdotta
that’s glasses e Manipulated ore 21:15 I racconti della
e commentata dall’autore
man di Wada Atsushi M 
 ending luna pallida d’agosto
dei cortometraggi: 
The
a Puncture di Okamoto (Ugetsu monogatari) di
Elevator; 
A House; 
The
Masanori M 
 ukogaoka Chisato Mizoguchi Kenji 1953
Sandwiches; 
Imagination; 
Kid’s
Was Only Gazing di Uekusa
Castle; K

 ipling Jr.; Y

 our Choice!
Wataru D 
 enotation di Sato domenica 25 ottobre 2009
Le opere di Yamamura destinate
Fumiro I
 kuemi no zanzou ore 17:00 Sogni (Konna
a un pubblico più vasto, godibili
e Kiokuzenkei di Yokota yume o mita) di Kurosawa
anche dai più giovani.
Masashi D 
 ream Storage e Akira 1990
Ingresso libero.
Meisou di Oi Fumio J
 AM di Mizue ore 21:15 La spada nascosta:
Mirai A

 gitated Screams of Maggots líartiglio del demone
ore 22.30 Yamamura Koji. For
(Dir En Grey) di Kurosaka Keita. (Kakushi ken oni no tsume)
Adult Proiezione introdotta
Ingresso libero. di Yamada Yōji 2004
e commentata dall’autore
dei cortometraggi:
Mercoledì 14 Ottobre
Perspektivenbox; 
Pieces; 
Mt.
ore 20.30 • Maestri dell’anima-
Head; 
The Old
zione – 1
Crocodile; F 
 ig; K

 afka’s A Country
ore 22.30 • Maestri dell’anima-
Doctor; A
 Child’s Metaphysics.
zione – 2
Le opere di Yamamura più
Retrospettiva curata e commentata
complesse e mature, ricche di
in sala da Ilan Nguyen, sul cinema
richiami alla tradizione, occidentale
dei animazione giapponese delle
e giapponese delle arti figurative,
origini, negli anni Venti, al secondo
del teatro e della letteratura.
dopoguerra, con un focus su Ofuji
Ingresso libero.
Noburo e Masaoka Kenzo.

Ingresso libero
Martedì 13 Ottobre
ore 20.30 Il meglio del cinema
Giovedì 15 Ottobre
di animazione indipendente - 1
ore 20.30 • Il mio vicino Totoro
Proiezione curata e commentata
(Tonari no Totoro) di Miyazaki
in sala da Yamamura Koji, dei
Hayao (1988)
cortometraggi: C
 ow’s day e ha.p
Ingresso 3 €.
di Ichinose Hiroko; C 
 ornelis e
ore 22.30 • Un’estate con Coo
Kikimimi act two Mirrors di Nakata
(Kappa no Coo to Natsuyasumi)
Ayaka; C
 onsultation Room e Yuki-
di Hara Keiichi (2007)
chan di Oyama Kei ;
Night lights;
Ingresso libero.
The funeral e Maggot di Shiroki Saori
Orchestra di Okawara Ryo, Koyama A Faenza nel week end successivo,

8 12
12Ottobre
Ottobre2009
2009 - - Numero
Numero14
14 billy
billy
12-25 ottobre 2009

rassegne in romagna
prima scelta

drag me to hell
91’ 2003 Matthew Bright

«Trascinami all’Inferno»: già dal titolo la Una vecchia zingara che non ha pagato il
nuova pellicola di Sam Raimi promette mutuo le presenta l’occasione perfetta per
delizie per gli appassionati dell’horror, delizie mettersi in mostra... ma negarle il prestito
che non si fanno certo attendere a lungo. Fin e sbatterla in mezzo alla strada senza un
dalla prima sequenza lo spettatore deve fare tetto cui tornare si rivelerà la peggior scelta
i conti con quel profondo senso di angoscia della sua vita. Quale vecchia zingara,
che lo accompagnerà per tutta la visione. infatti, non è esperta conoscitrice di fatture
C’è poco da discutere: il regista è da sempre e malocchi? Assediata dal terribile demone
un maestro nell’arte di creare l’orrore, a Lamia, Christine tenterà l’impossibile pur
livello sia di sceneggiatura, che di messa di riprendere il controllo della propria vita...
in scena, ma mai come in questo film l’ha Tutti bravissimi gli attori, dalla protagonista
dimostrato tanto chiaramente. La suastoria Alison Lohman (già vista in Big Fish), a
da brivido è la sposa perfetta di tutti quei Lorna Raver, che porta sullo schermo la
rumori orrendi, quelle ombre malefiche, strega più odiosa di sempre, a Justin Long,
quelle inquadrature destabilizzanti e quei Adriana Barraza e Reggie Lee che coprono
movimenti di macchina mozzafiato con cui ruoli di contorno. Se il finale può apparire
Raimi ha deciso di raccontarla. E ancora una un tantino scontano, cionondimeno la
volta l’orrore è condito dello humour nero e tensione non fa che crescere fino all’ultimo,
della forte vena grottesca che il regista ha catastrofico istante, e l’unica pecca che ci
già mostrato di amare (esempio ne sia il sentiamo di segnalare è la mancanza della
bellissimo La Casa 2): vomiti, bave ed altri rituale comparsata dell’attore feticcio di Sam
umori non meglio identificati abbondano, e Raimi, Bruce ‘Ash’ Campbell, impegnato su
regalano allo spettatore incredulo sussulti altri set. In definitiva, una gioia per gli occhi
e risate in ugual misura. La pellicola narra di ogni fan del regista, ogni appassionato
le disavventure di Christine Brown, giovane di cinema horror, ogni spettatore che ama
impiegata di una banca che deve dimostrare rabbrividire divertendosi.
di saper prendere decisioni difficili se vuole
ottenere l’importante promozione cui aspira. Matteo ‘Lier’ Lelli

CINECIRCOLO CAPPUCCINI via Villa Clelia 12 Imola Biglietto 4,50 € Tessera obbligatoria
2 € CINECLUB forCINE Moquette bookshopbar, via dall’Aste 17, Forlì Tessera obbligatoria
forCINE 2009 5 € CINECLUB NOTORIUS Cinema Tiberio, viale Tiberio 59, Rimini Biglietto 5,50
€ Ridotti 4,50 € CINEMA MODERNO via Morini 24, Castelbolognese Biglietto 5 € Ridotto 3,50
€ CINEMA TEATRO VERDI piazza Fratti 4, Forlimpopoli Biglietto 5 € Ridotto 3 € CINEMA
TEATRO VICTOR via San Vittore 1680, San Vittore di Cesena Biglietto 3,50 € CINESOGNI
Cinedream sala 12, via Secondo Bini 5/7 Ravenna Biglietto 3 € CINETECA DI RIMINI via
Gambalunga 27, Rimini Spettacoli pomeridiani ingresso libero Alla sera biglietto 7 € Ridotto 5
€ FASCISMO E ANTIFASCISMO sala “Forum” della Seconda Circoscrizione, via Enrico Berlin-
guer 4 Ingresso libero LUNEDì CULT MOVIE Cinema Italia, via Cavina 9, Faenza Biglietto 6,50
€ Tessera web 5,50 € LUNEDì MAI VISTI Cinema Saffi, viale dell’Appennino 480, San Martino
in Strada Biglietto 5 € METROFESTIVAL Multisala Abbondanza, sala Metropol,Gambettola inizio
proiezioni ore 21 Biglietto 3,50 € Ridotto 2,50 € Abbonamento sette film 7 € OCCHI SUL CI-
NEMA martedì Cinema Nuovo, piazza MTini 7, Dogana (RSM), mercoledì Cinema Turismo, via Ca-
pannaccia 2, San Marino Biglietto 5 € Ridotto 4 € RICCIONE PER LA CULTURA-CINEMA
via Virgilio 19, Riccione Biglietto 6 € Ridotto 5 €

billy 12 Ottobre 2009 - Numero 14 9


rassegne in romagna

lunedì 12 ottobre The fugitive kind 119’ 1959 Tennesse Williams


Cineteca di Rimini 16.30 Parada 100’ 2008 Marco Pontecorvo Cineteca di Rimi-
ni 21.00 I love Radio Rock 129’ 2009 Richard Curtis Lunedì Cult Movie 21.40
La Saponificatrice 86’ 2008 Alessandro Quadretti Lunedì mai visti 20.45-22.30
Focaccia Blues 82’ 2009 Nico Cirasola Riccione per la cultura-cinema 21.15

martedì 13 ottobre Le ombre rosse 91’ 2009 Francesco Maselli Ci-


nema Teatro Verdi 21.00 Coco Avant Chanel 110’ 2009 Anne Fontaine Cinema
Teatro Victor 21.00 Look both ways 100’ 2005 Sarah Watt Occhi sul cinema
21.00 Focaccia Blues 82’ 2009 Nico Cirasola Riccione per la cultura-cinema 21.15

mercoledì 14 ottobre Coco Avant Chanel 110’ 2009 Anne Fontaine


Cinema Teatro Victor 21.00 Le ombre rosse 91’ 2009 Francesco Maselli Cinema
Teatro Verdi 21.00 Roma città aperta 98’ 1945 Roberto Rossellini Fascismo e anti-
fascismo 20.30 Look both ways 100’ 2005 Sarah Watt Occhi sul cinema 21.00

giovedì 15 ottobre Ritorno a Brideshead 113’ 2008 Julian Jar-


rold Cineteca di Rimini 16.30 Cineclub Notorius 21.30 Coco Avant Chanel 110’
2009 Anne Fontaine Cinema Moderno 21.00 Vincere 128’ 2009 Marco Bellocchio
Metrofestival 21.00

venerdì 16 ottobre Two Lovers 100’ 2008 James Gray Cinecircolo


Cappuccini 20.45 Vincere 128’ 2009 Marco Bellocchio Metrofestival 21.00

sabato 17 ottobre Two Lovers 100’ 2008 James Gray Cinecircolo Cap-
puccini 20.45 Il cattivo tenente 100’ 1992 Abel Ferrara Cinema Moderno 21.00

domenica 18 ottobre Il cattivo tenente 100’ 1992 Abel Ferrara


Cinema Moderno 21.00

billy giudica

district 9 facilità registri narrativi che vanno


112’ 2009 Neill Blomkamp dal documentario all’azione,
dal dramma intimista alla pura
fantascienza, e rendendo
Non è facile trattare in modo sorprendentemente verosimile
originale temi inflazionati come il la storia di una navicella aliena
terrore del diverso e l’amoralità, sbarcata su Johannesburg:
soprattutto in tempi in cui l’ansia nessuno sa perché e da dove
di sicurezza ha spesso la meglio vengano queste creature
sul perseguimento della libertà. sprezzantemente ribattezzate
L’esordiente regista sudafricano “gamberoni” dai cittadini di
Neill Blomkamp, patrocinato serie A. Il Distretto 9, uno slum
nientemeno che da Peter ispirato al Distretto 6 dei tempi
Jackson, riesce nell’impresa dell’apartheid, li ospiterà per
fondendo con straordinaria vent’anni, segretamente oggetto
>>

10 12 Ottobre 2009 - Numero 14 billy


rassegne in romagna

lunedì 19 ottobre Ponyo sulla scogliera 100’ 2008 Hayao Miya-


zaki Cinema Moderno 21.00 Network 121’ 1976 Sidney Lumet Cineteca di Rimini
16.30 La siciliana ribelle 115’ 2009 Marco Amenta Cineteca di Rimini 16.30
Cosmonauta 87’ 2009 Susanna Nicchiarelli Lunedì Cult Movie 21.40 Garage 87’
2007 Lenny Abrahamson Lunedì Mai Visti 20.45-22.30 I love Radio Rock 129’
2009 Richard Curtis Riccione per la cultura-cinema 21.15

martedì 20 ottobre Ricatto d’amore 108’ 2009 Anne Fletcher Ci-


nema Teatro Victor 21.00 Videocracy 85’ 2009 Erik Gandini Cinema Teatro Verdi
21.00 La colonna infame 79’ 1972 Nelo Risi Cineteca di Rimini 21.00 Anti-
christ 109’ 2009 Lars Von Trier Occhi sul cinema 21.00 I love Radio Rock
(2009) 129’ 2009 Richard Curtis Riccione per la cultura-cinema 21.15

mercoledì 21 ottobre Videocracy 85’ 2009 Erik Gandini Cinema Te-


atro Verdi 21.00 Tutti a casa 120’ 1960 Luigi Comencini Fascismo e antifascismo
20.30 Antichrist 109’ 2009 Lars Von Trier Occhi sul cinema 21.00

giovedì 22 ottobre Lago Tahoe 85’ 2009 Fernando Eimbcke Cineclub


Notorius 21.30 Lago Tahoe 85’ 2009 Fernando Eimbcke Cinema Moderno 21.00
Videocracy 85’ 2009 Erik Gandini Cinema Teatro Verdi 21.00 Wristcutters 88’
2007 Goran Dukic CineSogni 21.00 Coco Avant Chanel 110’ 2009 Anne Fontaine
Metrofestival 21.00

venerdì 23 ottobre Il canto di Paloma 103’ 2008 Claudia Llosa


Cinecircolo Cappuccini 20.45 Coco Avant Chanel 110’ 2009 Anne Fontaine Ci-
nema Metrofestival 21.00

sabato 24 ottobreIl canto di Paloma 103’ 2008 Claudia Llosa Cinecir-


colo Cappuccini 20.45 Baaria 150’ 2009 Giuseppe Tornatore Cinema Moderno 21.00

domenica 25 ottobre I 400 colpi 101’ 1959 François Truffaut Cine-


club forCINE 21.00 Baaria 150’ 2009 Giuseppe Tornatore Cinema Moderno 21.00

di efferati esperimenti nonché pieno di speranza. Splendido il


dell’odio della popolazione locale, personaggio (senza interprete)
finché l’ambizioso funzionario di Christopher Johnson, alieno di
Wikus Van De Merwe non riceverà moralità integerrima e di delicati
l’incarico di trasferirli altrove. sentimenti, l’unico individuo con
L’odissea di Wikus, personaggio cui Wikus riuscirà a stabilire un
di psicologia complessa, costituirà contatto profondo.
un vero e proprio viaggio nella Non si può chiedere di meglio,
natura umana, dall’individualismo quando mirabolanti effetti digitali
più bieco fino allo scambio arricchiscono quello che è un
disinteressato: con un alieno. vero e proprio trattato psico-
Unica promessa di redenzione sociologico.
è come sempre l’amore, come
testimonia il finale, straziante ma Chiara Tartagni
>>

billy 12 Ottobre 2009 - Numero 14 11


i film piu attesi delle
prossime due settimane
a cura di ilario gradassi

1 Parnassus – L’uomo che voleva Winterbottom). Esce il 16 ottobre.


ingannare il Diavolo (122’, 2009, Winterbottom ambiente nel capoluogo
Terry Gilliam) Grande ritorno di Gilliam ligure una storia di accettazione del lutto.
con l’ultima interpretazione di Ledger. Con Colin Firth.
Un imbroglione saltimbanco venditore di 8 Bruno (91’, 2009, Larry Charles). Esce
sogni attraversa il nostro immaginario con il 23 ottobre. Torna Sacha Baron-Cohen
il suo carrozzone. E c’è anche un nano. dopo i fasti di Borat con le vicende di un
2 Lebanon (92’, 2009, Samuel Maoz). finto modello austriaco che interagisce
Esce il 23 ottobre. Il primo giorno della con la realtà.
prima guerra del Libano visto dall’interno 9 Io, Don Giovanni (127’, 2009, Carlos
di un carro armato. Leone d’oro a Venezia. Saura). Esce il 23 ottobre. Saura narra la
Un nuovo modo di costruire i film di vicenda della genesi del Don Giovanni
guerra. di Mozart con l’influsso di Casanova e
3 Up (96’, 2009, Peter Docter, Bob Da Ponte. Con Tobias Moretti (quello
Peterson). Esce il 15 ottobre. Decimo del primo commissario Rex) ed Ennio
lungometraggio Pixar/Disney. Un Fantastichini.
settantenne usa la casa come mongolfiera 10 L’incredibile viaggio della
per raggiungere il Sudamerica con un tartaruga (80’, 2009, Nick Stringer).
ragazzino e un cane parlante. In 3D. Esce il 23 ottobre. Documentario che
4 Julie & Julia (123’, 2009, Nora segue la vita di una tartaruga marina
Ephron) . Esce il 23 ottobre. Meryl Streep attorno al globo. La voce narrante è di
ed Amy Adams in una classica commedia Paola Cortellesi.
americana a sfondo gastronomico. Farà
colpo anche come fenomeno di costume.
5 Di me cosa ne sai (78’, 2009, Valerio
Jalongo). Esce il 16 ottobre. Documentario
a sei mani sull’agonia del cinema italiano
dagli anni ’70 a oggi. Potrebbe far venire
dubbi ai difensori del cinema di genere.
6 Lo spazio bianco (98’, 2009,
Francesca Comencini). Esce il 16 ottobre.
Margherita Buy è Maria, una donna sola
che attende la figlia appena nata esca
dall’incubatrice. Per i (numerosi) fan
dell’attrice che sostiene tutto il film. Tratto
da un romanzo scritto dalla regista. parnassus – l’uomo che
7 Genova (92’, 2009, (Michael voleva ingannare il diavolo

baaria
(2009) 163’ Giuseppe Tornatore
Correndo a perdifiato per le calcinate vie della sua Bagheria, come il protagonista da bambino in una delle scene
iniziali e più belle del film, Giuseppe Tornatore attraversa, con il suo lungometraggio più ambizioso (e costoso),
cinquant’anni di storia siciliana, dal fascismo al dopoguerra alle contestazioni studentesche. Affresco maestoso e
nostalgico di un mondo che non c’è più, canto d’amore per la propria terra, barocca e sapientissima evocazione di
arcani simbolismi e incerte allegorie, il “kolossal minimalista” all’italiana - al di là dei bovini squartati e dei pareri del
Presidente del Consiglio, degli eccessi di bozzettismo o dell’eccessivo divagare - si eleva lentamente ad opera-
mondo e con merito giunge, al termine della sua faticosa corsa, a rappresentare l’Italia ai prossimi Oscar.

Alessandro Merci

12 12 Ottobre 2009 - Numero 14 billy


ci nerd matografo

In Return... facciamo la
conoscenzadella mente criminale
che si cela dietro la rivolta dei
pomodori: il Professor Mortimer
Gangreen, scienziato pazzo che ha
finalmente trovato il modo di dare
ai vegetali fattezze umane, ed ora
si prepara a guidarli nuovamente
alla conquista del mondo. Toccherà
ad un pizzaiolo, aiutato da un
giovanissimo George Clooney,
sventare il diabolico piano.
In ...Strike Back! il Professor
minaccia Gangreen torna all’attacco e cerca di
controllare l’intera umanità facendo

rossa a tutti un lavaggio del cervello via TV,


ma verrà intralciato da un poliziotto
e un’affascinante pomodorologa
a cura di Matteo ‘Lier’
Lelli che non si lasceranno spaventare
dai pomodori suoi scagnozzi. Al
Dimenticatevi della Guerra Fredda contrario di quanto promettono le
e dei Russi: i veri nemici sono i locandine, è solo con questo film
Pomodori Assassini! che i pomodori vengono dotati di
Forse non lo sapete, ma tra il 1978 una faccia.
ed il 1991 alcuni pomodori hanno Infine in ...Eat France! un giovane
ripetutamente attentato alla vita aspirante sosia di Michael J. Fox
dell’uomo: ci hanno attaccati (Attack dovrà impedire al sempre più folle
of the Killer Tomatoes!, 1978), Gangreen di portare a compimento
sono tornati (Return of the Killer un’assurda profezia che gli
Tomatoes!, 1988), hanno colpito permetterebbe di instaurare sul
ancora (Killer Tomatoes Strike Back!, trono francese il suo tirapiedi Igor.
1990) e, dulcis in fundo, hanno Questo è forse il film meno riuscito
mangiato la Francia (Killer Tomatoes della saga, ma resta godibile grazie
Eat France!, 1991). Peccato per il a tutta una serie di gag di bassa lega
fallimento del loro quarto tentativo... e di luoghi comuni sui mangiaran...
ma andiamo con ordine! pardon... francesi.
In Attack... assistiamo al dramma Va da sé che il trash abbonda in tutte
di una potente nazione che si trova e quattro le pellicole, tra pomodori
a dover fronteggiare un’inaspettata di ogni genere e natura (pomodori
minaccia: senza preavviso alcuno, ninja, pomodori pelosi, pomodori
persone e animali subiscono guerci, e chi più ne ha più ne metta),
l’efferata violenza di quelli che, sandwich umani, sceneggiature folli
prima innocui vegetali, ora sono e spesso inconsistenti, e la minaccia
Pomodori Assassini. A fermare le di una rivolta delle carote.
terribili bacche è chiamata una La saga dei Pomodori Assassini,
squadra speciale composta da interamente firmata da John De
un soldato che si trascina sempre Bello (giustamente sconosciuto alla
dietro il proprio paracadute, un massa), consta inoltre di una serie
esperto sommozzatore che non animata durata ben due stagioni
va mai in missione (nemmeno tra il ’90 e il ’91, di una versione a
sulla terraferma) senza muta, fumetti e di un remake del primo
bombola e pinne, ed un maestro film che dovrebbe vedere la luce
dei travestimenti il cui cavallo di nel 2011... quindi tremate, perché la
battaglia è Hitler in versione afro- minaccia rossa non è ancora stata
americana. sventata!

billy 12 Ottobre 2009 - Numero 14 13


cine letteratura

si popola degli stessi personaggi


requiem della tv, diventando palco per le
fantasie di Sara. Inverno: dopo
for a l’ennesima crisi Sara si reca agli
studi televisivi per avere notizie
dream sulla sua presenza al quiz. In
evidente stato confusionale
viene portata in ospedale dove
a cura di Marco Bacchi viene sottoposta a ripetute
sedute di elettroshock; Harry
Estate: Sara è una vedova, video- e Tyrone vengono arrestati e
intossicata, vive nel Bronx con suo costretti ai lavori forzati, ma
figlio Harry, tossicodipendente, che Harry, a causa di un’infezione al
con l’amico Tyrone e la compagna, braccio trascurata viene portato
Marion vive di espedienti, in ospedale dove gli viene
cercando di racimolare ogni giorno amputato un braccio; Marion
i soldi per comprare una dose. Vite continua a prostituirsi per riuscire
di solitudine e disagio sociale, ma, a procurarsi l’eroina. Non c’è
improvvisamente, una speranza primavera, non c’è speranza,
sembra bussare alle loro porte, nessuna possibilità di riscatto.
la vita sembra concedere loro Darren Aronofsky adatta per lo
un’occasione di riscatto: Sara schermo il capolavoro di Hubert
viene selezionata quale possibile Selby jr., che del film è anche co-
concorrente per un quiz televisivo sceneggiatore, e ce lo presenta
mentre Harry e Tyrone riescono a con una violenza espressiva
procurarsi facilmente una notevole che non lascia il minimo
quantità di eroina che riescono spazio all’immaginazione e
a rivendere guadagnando che nulla ha da invidiare alla
abbastanza per poterne comprare scrittura di Selby.Noncurante
altra e realizzare i loro sogni, della punteggiatura, un flusso
dare una svolta alla loro vita. Per ininterrotto di parole ed emozioni
Sara è l’occasione per tirare fuori non perdono il minimo vigore
dall’armadio il suo vestito rosso, nel film, grazie soprattutto a un
per mettersi in contatto con un montaggio convulso e dai tagli
medico che le prescrive una dieta rapidi, con inquadrature ristrette
a base di anfetamine, «è un motivo e distorte, che caratterizzano i
per sorridere, per pensare che il punti chiave della storia, come i
domani sarà bello». Autunno: le momenti di sballo dei ragazzi e le
cose sembrano finalmente andare allucinazioni di Sara, interpretata
per il verso giusto ma, durante da una splendida Ellen Burstyn
una sparatoria, Tyrone viene che per il ruolo ha ricevuto una
arrestato, costringendo i ragazzi nomination agli Oscar. Aronofski
a spendere molti dei soldi per la rappresenta l’altra faccia del
cauzione, l’eroina è sparita dalla sogno americano, quella delle
circolazione e trovarla, anche solo illusioni e della realtà, della
per soddisfare le loro necessità, solitudine e dei sogni infranti, con
diventa il lavoro di ogni giorno, tanto una crudezza visiva che lascia lo
che Marion è costretta a prostituirsi. spettatore incollato allo schermo
Sara continua a dimagrire e quasi anche dopo i titoli di coda. Una
riesce a entrare nel vestito rosso stretta allo stomaco, proprio come
ma le anfetamine le provocano il romanzo di Selby, proprio come
allucinazioni e paranoie e la casa tutti i romanzi di Selby.

14 12 Ottobre 2009 - Numero 14 billy


i soliti ignoti

pusher

nicolas
winding
refn
a cura di michelangelo
pasini

Ho smesso di andare alla Mostra Nicolas Winding Refn nasce a Copenaghen nel 1970
del Cinema di Venezia quando una e a soli 26 anni impone la sua personalissima visione
giornalista durante un’intervista del cinema con Pusher. Il film sarà il primo capitolo
a Johnny To gli domandò cosa di una trilogia violenta, nichilista, discussa ma allo
provasse con quel suo debutto stesso tempo di gran successo, che si chiuderà solo
cinematografico. Era il 2006 ed dieci anni dopo e che in Italia non solo non ha mai
Exiled era vicino ad essere il film visto la sala cinematografica, ma è uscita in dvd
numero 50 del regista in questione. solo parzialmente. Pusher tra gli altri, ha il merito di
Snobismo o meno, quella è stata la aver scoperto e sdoganato Mads Mikkelsen, uno dei
goccia che ha fatto traboccare un pochi attori danesi che poi hanno compiuto il salto
vaso già abbastanza pieno. Fatto hollywoodiano, approdando all’ultimo James Bond.
sta che ora mi limito a leggere Resta comunque devoto (si devoto, parola giusta)
della Mostra su quotidiani e riviste alla causa Refn, e ritorna puntuale in Bleeder e
specializzate. Illudendomi ogni nel già citato Valhalla Rising. Peccato non lo si sia
anno che le cose stiano piano visto anche sul set di Bronson, ad oggi forse il film
piano migliorando. Ma pochi mesi più completo di Nicolas Winding Refn. Completezza
fa l’ennesimo fattaccio. Noto per il cineasta danese significa non solo fare film
quotidiano italiota scrive più o estremamente crudi e insanguinati, ma anche
meno così: «Valhalla Rising: è di riuscire ad infarcirli di tutta quella critica sociale che
un debuttante danese il primo vero un certo genere di pellicole ormai sembra rifiutare.
capolavoro visto a Venezia». Ma Come in Pusher c’è l’insofferenza e la paura dello
come fa Nicolas Winding Refn ad strato sociale più basso della popolazione danese,
essere allo stesso tempo tra i miei in Bronson c’è invece una critica affatto velata
registi contemporanei preferiti, ad al sistema carcerario e alla politica thatcheriana
essere stato considerato nel 1996 nell’Inghilterra di trenta anni. Ma come se non
una delle più giovani promesse del bastasse, ad aggiungere ancora strati e sostanza,
cinema danese, ed essere poi stato Refn confeziona i suoi film con un’eleganza estetica
selezionato nel 2009 per uno dei degna sicuramente di un certo cinema nord europeo,
premi più importanti del Sundance ma lungi dall’immaginarla permeare pellicole da cui
Film Festival? sgorgano sangue, droga e puttane.
Chi allora meglio di lui per inaugurare Che il “debutto” di Refn sia salutato come un
questa rubrica di Soliti Ignoti. Soliti capolavoro anche dalla stampa che conta può far
perché riviste specializzate di mezzo ben sperare per un futuro sdoganamento di tutto
mondo li esaltano, ignoti perché il cinema del regista danese, e forse quindi far
distribuzione cinematografica italiana passare il rimpianto di aver nuovamente perso una
e di conseguenza il grande pubblico, pellicola tanto importante a causa di uno snobbismo
stanno ancora aspettando di ammirare cinematografico acuto che costringe ad astenersi
uno dei loro capolavori in sala. dalla Mostra di Venezia.

billy 12 Ottobre 2009 - Numero 14 15


retropolis

la solitudine del nano


l’imbalsamatore tiptoes piccolo è
101’ 2002 Matteo Garrone bello
91’ 2003 Matthew Bright

L’imbalsamatore è la morte Ci sono film di cui è difficile interpretare


cristallizzata, fermata in un attimo la genesi e le finalità: Tiptoes, diretto
di plasticità retorica, cacciata dal regista americano Matthew
nella fissità ed evacuata con le Bright, è uno di questi. Carol,
viscere asportate di un animale interpretata da Kate Beckinsale,
imbalsamato. È una forma di scopre di essere incinta del proprio
inferno, in un tentativo di eternità fidanzato, un Matthew McConaughey
apparente, forse di resistenza particolarmente spaesato (e non è
alla corruzione che sta attorno. poco). Sfortunatamente, il giovane le ha
Gli ambienti de L’imbalsamatore nascosto di appartenere ad una famiglia
sono ambienti sporchi, sudici, affetta da nanismo, costringendola a
degradati, corrotti, fotografati con considerare una possibile interruzione
esasperazione e filmati in maniera di gravidanza. Ma l’entrata in scena
eccentrica e sbagliata, perché dei parenti di Steven, in particolare
sbagliati, eccentrici, sfocati e strabici di suo fratello Rolfe, aiuta la ragazza
sono loro, i luoghi, come specchio ad entrare nella comunissima vita
di anime altrettanto sordide. È un quotidiana delle persone piccole. Se
deserto d’affetti, attraverso distanze lodevole sembra l’intento del regista
incolmabili, percorse sulle strade di scardinare il concetto di diversità
smarrite della mente, infernali, e di gettare una luce realistica su
in una sorta di anormalità logica, di un mondo quasi ignoto, non lo è
mortifera, urlante e spettrale come altrettanto la qualità del film, che dai
le spiagge del litorale casertano e toni della commedia sfocia nel dramma
anonima come la pianura cieca di senza assumere una chiara identità.
Cremona, che cerca una catarsi, Colpa peggiore è però la sostanziale
fisica ed estetica, impossibile. La ipocrisia dell’operazione: se davvero la
storia è quella di tre persone, un discriminazione fosse stata il bersaglio
tassidermista nano, un giovane di questa modesta pellicola, non
incerto e una ragazza piccolo sarebbe stato necessario affidare a
borghese, e delle loro relazioni, Gary Oldman la fondamentale parte di
parassitarie, violente, ambigue e Rolfe. A conferma di ciò, la presenza al
infine drammaticamente tragiche, suo fianco di Peter Dinklage, magnifico
che oscillano tra la malavita e attore affetto da nanismo che interpreta
l’accettabile, rendendo lucidamente Maurice, il personaggio più intrigante,
evidente che, per quanto differenti, marxista ed appassionato amante di
i due ambienti, i due paesaggi sono Patricia Arquette. Il finale confonde
inferni vicini, contigui. E forse sono ulteriormente le acque, pur con
lo stesso inferno, lo stesso deserto. apprezzabile e delicata tenerezza.

Chiara Tartagni
Matteo Lolletti

16 12 Ottobre 2009 - Numero 14 billy


retropolis

l’imbalsamatore

the minis, nani a


quel nano infame canestro
95’ 2006 Keenen Ivory Wayans 82’ 2007 Valerio Zanoli

Un nano di colore appena uscito di Il regista italiano Valerio Zanoli scrive,


galera si finge bambino per poi entrare produce e dirige questa... cosa...
in casa di due giovani coniugi e soffiare trabordante di buoni sentimenti
loro un preziosissimo diamante. Finirà, e bonomia, e che mai al mondo
ovviamente, con l’affezionarsi ai due meriterebbe una distribuzione. Quattro
sprovveduti. Mucchio selvaggio di amici nani californiani e bisognosi
gag poco intelligenti, viste e straviste, di soldi si iscrivono ad un torneo di
condite da una certa dose di stupidi basket, ambendo al primo premio.
preconcetti - il rapper nero che si Li aiuterà nell’impresa niente meno
muove molleggiando e gesticolando, il che l’ex campione Dennis Rodman,
boss mafioso crudele accompagnato che cerca di rifarsi un’immagine
da due tonte guardie del corpo, il dopo l’addio allo sport. Giocando,
suocero geloso della figlia che non scopriranno che l’altezza non conta
esita a mettere in imbarazzo il genero, neanche nel basket, perché la cosa
i ragazzini bulli che se la prendono importante nella vita è essere uniti e
con i ragazzini buoni. Un voto per crederci sempre. Eccetera. Questa...
le espressioni dell’attore principale, cosa... è resa ancora più imbarazzante
il cui volto è stato “trapiantato” col dall’interpretazione degli “attori”
computer sul corpo di un bimbo: in (aiuto!) e dal doppiaggio: le voci di
diverse occasioni riesce a strappare Toldo, Figo, Cannavaro e soci sono
un sorriso. un violento pugno nell’orecchio.

Francesco Garoia Francesco Garoia

billy 12 Ottobre 2009 - Numero 14 17


cattivi maestri

katzekmacher

Rainer Werner Fassbinder


o dell'immanenza della forma
a cura di matteo lolletti

La figura di R.W.F., regista Nuovo Cinema Tedesco e che conta,


cinematografico e televisivo, attore nelle sue file, registi come Wenders
teatrale, sceneggiatore, scrittore, ed Herzog, parlandone da vivi.
produttore, è sempre stata circondata Per primo ha compreso le potenzialità
da un alone di sacralità maledetta e del nuovo mezzo, per primo ha sfruttato
mitica, impregnata delle attenzioni le possibilità del sistema produttivo,
morbose di pubblico e critica per la anche televisivo, creando uno sguardo
sua complessa vita privata, una figura e un linguaggio unici e popolari e,
citata con vezzo intellettuale e poi contrariamente ai suoi diversissimi
- in sostanza - obliata. Fassbinder, colleghi, non ha mai voluto andare
spesso descritto come un ateo ad Hollywood, piuttosto ha sempre
dolente e omosessuale, un obeso cercato di portare Hollywood, o - meglio
tossicodipendente, disperato e privo - la comprensione dei meccanismi
di speranza, è stato anche, invece e hollywoodiani, in Germania. E ha
soprattutto, il cinema tedesco, e ha cercato di farlo attraverso una fedeltà
incarnato più e meglio di altri quella indiscussa all’approccio narrativo,
folgorante, eclettica e disomogenea utilizzando, all’interno del proprio
stagione che passa sotto il nome di irripetibile linguaggio, la complessa

18 12 Ottobre 2009 - Numero 14 billy


cattivi maestri

dialettica in corso, allora come oggi, inevitabilmente secondo la logica del


tra cinema e televisione, per esprimere padrone e della vittima, e dell’interesse
la sua concezione di vita e i suoi individualistico. I protagonisti sono
sentimenti. Perché Fassbinder non sordidi, come sordidi sono i luoghi che
mostra, descrive, non teorizza, fa. Non attraversano, fotografati in un bianco
è un caso che Fassbinder sia non solo e nero disperante e abbacinante.
uno dei registi più prolifici della storia Katzelmacher è un film sociale, in
europea, ma anche, in Germania, uno cui viene dissezionata in maniera
dei più popolari. spietata e senza indulgenza né
Il cinema di Fassbinder è infatti possibilità di riscatto, con la volontà
sostanzialmente un cinema di un linguaggio piatto ma funzionale,
sentimentale: «qualsiasi storia di vita l’agghiacciante normalità tedesca,
che abbia a che fare con qualcosa di dove noia, solitudine e cieca ripetitività
simile ad una relazione sentimentale è rendono gli uomini naturalmente
un melodramma e perciò credo che i violenti, sfruttatori e privi di emozioni,
film melodrammatici siano film corretti. patetici e disperati, nella cui vita non
(…) Io voglio dare allo spettatore succede nulla. Un capolavoro.
emozioni insieme alla possibilità di Al termine di questo periodo si pone
riflettere e di analizzare ciò che sente»1, la prima grande cesura del cinema
contrariamente al cinema americano, di Fassbinder rappresentata da un
che lascia solo emozioni. film magistrale come Attenzione alla
Il percorso di Fassbinder è stato puttana santa, considerato l’Otto e
articolato e complesso, e ha mezzo del regista tedesco. Del suo
conosciuto fasi differenti. Riprendendo cinema precedente Fassbinder ebbe
la distinzione operata da Davide a dire: «in genere erano film da buttare,
Ferrario, si può rintracciare una cioè film fatti in una certa situazione,
scansione abbastanza definita, in cui si per un certo fine, e che poi si possono
sviluppano periodi diversi, per quanto dimenticare»2. Con quest’opera
tutti innervati, spesso in un’ottica di Fassbinder raggiunge una maturità
progressione di sviluppo logica e stilistica e tecnica pienamente
causale, da elementi di linguaggio compiuta, come sempre al servizio di
riconoscibili. una storia clamorosamente ambigua
Il primo periodo è il biennio 1969- e fascinosa, in cui un gruppo di
70, detto dell’antiteater, in cui R.W.F. uomini beceri, violenti, approfittatori
realizza dieci film, separabili in due e violenti, riesce a mettere in scena,
filoni: quello nero, ispirato al noir sotto la direzione di un regista, una
hollywoodiano (per quanto ripensato), realtà opposta alla propria. Il film è
e quello sociale, in senso esteso. denso di idee, dipanate attraverso la
Esistono in realtà diversi collegamenti descrizione del loro realizzarsi. Ciò
tra i due gruppi di film, ma lo stesso che emerge prepotente è che il regista,
Fassbinder invitava a considerarli per guidare questi attori meschini,
separatamente. Di questo periodo deve divenire come loro; ma anche
bisogna soffermarsi almeno su un paio la riflessione sul cinema (la puttana
di opere. santa del titolo) porta Fassbinder
L’amore è più freddo della morte, a rifondare il suo approccio, che
è un film nero di ambientazione sarà sempre più personale e meno
pateticamente piccolo-borghese, con collettivo, e meno determinato
una forma (coincidente con la sostanza dall’ambiente. Siamo alle porte della
della rappresentazione) straniante, stagione dei melodrammi.
filtrato attraverso la Nouvelle Vague, in Nota 1 Norbert Sparrow, “I Let the Audience
cui il classico triangolo fassbinderiano Feel and Think -- An Interview with R.W.
tra due uomini e una donna restituisce Fassbinder.” Cinéaste VIII, n.2 autunno 1977
un’umanità in cui i rapporti si declinano Nota 2 “Ècran”, n. 31 dicembre 1974

billy 12 Ottobre 2009 - Numero 14 19


cine astri

dolce attesa per


questa penelope
a cura di camilla bruschi

Penelope Cruz nasce il 28 parte della “persona Sole” lasciarsi guidare


aprile 1974 a Madrid. Sole in presenza della propria dalla passionalità,
in Toro, Luna in Cancro e amata. Armonia dunque data dal segno
Venere in Pesci, congiunta a e serietà. Saturno, dell’Ariete. La Luna
Urano. Javier Bardem nasce giudice severo e critico, in Leone lo vorrà
il 1 marzo 1969 a Las Palmas, congiunto alla Venere di spesso e volentieri
Canarie. Sole in Pesci, Luna lui ci dice che Bardem sotto i riflettori e
in Leone e Venere in Ariete non sarà il massimo sarà esaudita (la
congiunta a Saturno. Broken dell’espansività in amore, Luna, espressione
Embraces o bebè in arrivo? ma coglierà sempre la dei i nostri intimi
Si lasciano? Si sposano? Le “serietà” del sentimento bisogni) dall’avere
notizie si susseguono, ma elargendo grandi dosi al proprio fianco una
nessuno conferma. Penelope di lealtà e onestà, forse donna bella. Bardem
si aggiudica intanto la copertina temperando, in positivo, avvisato, insomma.
di Vanity Fair di Novembre la stessa facilità ai Questa Penelope
2009 con le anteprime di nuovi colpi di fulmine e di non attende!
film, e una sensualissima
schiena nuda, dote, quella
della sensualità, innata per il
segno del Toro, governato da
Venere. «Ogni nuovo film è
come un primo appuntamento»
- dice Penelope, ma anche
nel privato il rischio di colpi di
fulmine è piuttosto elevato.
Con una Venere congiunta a
Urano, pianeta “elettrico” per
eccellenza, la scintilla amorosa
può scoccare improvvisamente
e indifferentemente per uomo
o donna! Sul set di Vicky,
Cristina, Barcelona è andata
bene a Javier! Nessuna
monotonia, dunque, e poco
spazio alla monogamia nella
vita sentimentale della Cruz,
affine a Bardem proprio per
questa Venere che nel segno
dei Pesci incontra il Sole di lui.
Già rafforzata dalla sintonia
fra segno del Toro, concreto
e sensual, e segno dei Pesci
che aggiunge fantasia e
sentimento, l’incontro Venere
– Sole accentua sensazione
di benessere e di amabilità da

20 12 Ottobre 2009 - Numero 14 billy

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