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Un Dio ingiusto

di John Rawls in Il Sole-24 Ore del 3 maggio 2009 Mi sono spesso chiesto perch le mie credenze religiose siano cambiate, e ci sia avvenuto in modo particolare durante la guerra. Ho iniziato da fedele della Chiesa episcopale per abbandonarla completamente a partire dal giugno del 194 . !re episodi spiccano nella mia memoria" #ilei $idge% la morte di &eacon% l'avere notizia dell'(locausto e il riflettere su di esso. )l primo episodio avvenne attorno alla met* di dicembre del 1944. +ra terminata la battaglia che la compagnia , del 1-./ reggimento di fanteria della 000)) divisione condusse per con1uistare la cresta sopra la citt* di 2imon sull'isola di 2e3te% la compagnia si limitava a mantenere la posizione. 4n giorno arriv un pastore luterano% durante la funzione pronunci una breve omelia in cui afferm che &io puntava i nostri proiettili contro i 5iapponesi e allo stesso tempo proteggeva noi dai loro. 6on so perch, ma 1uesta affermazione mi irrit. $improverai il pastore 7che era un tenente8 perch diceva ci che io assumevo lui sapesse perfettamente 9 era un luterano 9 che erano menzogne sulla divina provvidenza. Che ragione poteva mai aver avuto se non portare conforto alle truppe: 2a dottrina cristiana non doveva per essere utilizzata per 1uesto scopo, anche se sapevo perfettamente che lo era. )l secondo episodio 9 la morte di &eacon 9 fu nel maggio del 194 , sulla pista di ;illa ;erde sull'isola di 2uzon. &eacon era una persona splendida% diventammo amici e dividemmo una tenda nel reggimento. 4n giorno il primo sergente venne da noi alla ricerca di due volontari, uno che doveva andare con il colonnello dove 1uesti potesse osservare le postazioni giapponesi, l'altro che doveva donare sangue di cui aveva estrema necessit* un soldato ferito nell'ospedale da campo l< nei paraggi. +ntrambi acconsentimmo, ma 1uel che ciascuno di noi avrebbe fatto dipendeva da chi avesse avuto il gruppo sanguigno adatto. =oich il mio lo era e 1uello di &eacon no, and lui con il colonnello. >enza dubbio i 5iapponesi dovettero averli individuati, dato che ben presto iniziarono ad arrivare nella loro direzione 1 ? colpi di mortaio. &eacon e il colonnello saltarono dentro una trincea, ma, 1uando una granata vi atterr dentro, morirono entrambi sul colpo. +ro totalmente incapace di trovare consolazione n potevo cacciare via dalla mia mente l'episodio. 6on so perch 1uesto episodio mi abbia cos< colpito, al di l* del mio affetto per &eacon, poich la morte era un evento comune. Ma penso che mi abbia colpito nei modi di cui far menzione tra poco. )l terzo episodio @ in realt* 1ualcosa di piA di un episodio, dal momento che dur per un lungo periodo di tempo. 6ei miei ricordi, ebbe inizio in aprile ad Bsingan, dove il reggimento stava prendendo una pausa dalla linea del fronte e ricevendo delle sostituzioni. Bndammo agli spettacoli cinematografici serali per l'esercito dove fu data anche notizia dei comunicati del servizio informativo dell'esercito. Credo sia stato l< che udii per la prima volta dell'(locausto, poich furono resi pubblici i primissimi rapporti delle truppe americane che si imbatterono nei campi di concentramento. 6aturalmente molte cose si erano sapute parecchio tempo prima, ma non erano note ai soldati sul campo. Cuesti episodi, specialmente il terzo non appena venne di pubblico dominio, mi colpirono nel medesimo modo, sotto forma di una domanda sulla possibilit* della preghiera. Come potevo pregare e chiedere a &io di aiutare me, o la mia famiglia, o il mio =aese, o 1ualsiasi altra cosa amata e al centro delle mie preoccupazioni, 1uando non aveva salvato milioni di ebrei da Hitler: Cuando 2incoln interpreta la 5uerra civile americana come una punizione divina per il peccato della schiavitA, una punizione egualmente meritata dal 6ord e dal >ud, si vede &io che agisce giustamente. Ma l'(locausto non pu essere interpretato in tal guisa, e ogni tentativo di cui ho letto di interpretarlo in 1uesto modo @ orribile e malvagio. =er interpretare la storia come espressione del volere di &io, tale volere non pu non accordarsi con le piA fondamentali idee di giustizia cos< come sono a noi note. =er cos'altro possono essere le piA fondamentali idee di giustizia: >ono cos< presto giunto a rifiutare come altrettanto orribile e malvagia l'idea della supremazia del volere divino.

) mesi e gli anni che seguirono mi condussero a un crescente rifiuto di molte delle principali teorie cristiane, sicch il cristianesimo divenne sempre piA a me estraneo. 2e mie difficolt* erano sempre di tipo morale, dal momento che il mio fideismo rimaneva saldo di fronte a tutte le preoccupazioni circa l'esistenza di &io. 2e cosiddette prove dell'esistenza di &io contenute in >an !ommaso e in altri autori non provavano in ogni caso alcunch che avesse un significato religioso. Mi sembrava chiaro. !uttavia, le idee di giusto e di giustizia espresse nelle teorie cristiane erano una 1uestione diversa. 5iunsi a considerare molte di esse moralmente sbagliate, in alcuni casi anche ripugnanti. !ra 1ueste vi erano le dottrine del peccato originale, del paradiso e dell'inferno, della salvezza per mezzo della vera fede e sulla base dell'accettazione dell'autorit* sacerdotale. B meno che uno non facesse un'eccezione per se stesso e assumesse la propria salvezza, giunsi ad avere la sensazione che la teoria della predestinazione fosse tremenda una volta che ci si riflettesse bene sopra e si comprendesse che cosa significava. 2a doppia predestinazione, cos< come @ stata espressa in modo rigoroso da >ant'Bgostino e da Calvino, sembrava particolarmente tremenda, sebbene dovessi ammettere che era presente anche in >an !ommaso e 2utero e fosse senza dubbio soltanto una conseguenza della predestinazione stessa. &ivenne per me impossibile prendere sul serio tutte 1ue9 ste teorie, ma non nel senso che le prove in loro favore erano deboli o incerte. =iuttosto, esse dipingono &io come un mostro mosso soltanto dal proprio potere e dalla propria gloria. Come se marionette miserabili e deformate, come gli esseri umani erano descritti, possano glorificare 1ualcosaD 5iunsi anche a pensare che poche persone accettino 1ueste teorie o addirittura le capiscano. =er costoro la religione @ puramente convenzionale e offre loro conforto e consolazione nei momenti difficili. 6egli anni immediatamente successivi alla guerra mi interessai molto alla storia dell')n1uisizione e a come si fosse sviluppata. 2essi numerosi libri sul tema, incluse parti della storia dell')n1uisizione nel Medioevo di Henr3 2ea, la recensione di 2ord Bcton a 1uest'opera e le tesi di Bcton sulla corruzione del potere dei sacerdoti e anche del potere politico. ,inii con l'avere la sensazione che la grande maledizione del cristianesimo era perseguitare i dissenzienti e gli eretici sin dall'epoca di )reneo e !ertulliano. Cuesto mi parve essere 1ualcosa di nuovo" la religione greca e romana era una religione civile, ed era finalizzata a instillare la lealt* verso la polis o verso l'imperatore, specialmente in tempo di guerra e di crisi. 5reci e $omani insistevano su 1uesto aspetto, ma aldil* di 1uesto la societ* civile poteva essere in larga misura libera e molte religioni diverse fiorirono nella polis e nell'impero romano. 2a storia della Chiesa include invece un resoconto dei suoi duraturi legami storici con lo >tato e del suo uso del potere politico per stabilire la propria egemonia e opprimere le altre religioni. +ssendo una religione della salvezza eterna che richiede vera fede, la Chiesa vide se stessa in possesso della giustificazione per la repressione dell'eresia. Cos<, sono giunto a considerare la negazione della libert* religiosa e della libert* di coscienza come un male enorme, il che rende le pretese di infallibilit* dei papi impossibili per me da accettare. E vero, la Chiesa asserisce l'infallibilit* soltanto in 1uestioni di fede e di morale% la dottrina non prevede che il papa sia infallibile in 1uanto uomo, ma che &io far* in modo che l'uomo che @ papa non parli in maniera menzognera. !uttavia, se la libert* di religione e la libert* di coscienza non sono 1uestioni di fede e di morale, che cosa sono: Cueste libert* divennero punti fissi delle mie opinioni morali e politiche. Blla fine, divennero anche elementi politici fondamentali della mia visione della democrazia costituzionale, istituzionalmente realizzata dalla separazione di >tato e Chiesa.

Idee giovanili sul peccato


di Sebastiano Maffettone in Il Sole-24 Ore del 3 maggio 2009 Fohn $aGls @ nato a Haltimora nel 19-1 ed @ stato il piA grande filosofo politico del 6ovecento. &iscusso in tutte le culture contemporanee, il suo modello di giustizia sociale ha attratto in eguale modo appassionati e critici, dando origine a una discussione ininterrotta negli ultimi 1uarant'anni. )n particolar modo dopo il 19.9, molti si sono interrogati sul rapporto tra etica, politica e religione all'interno del paradigma raGlsiano. Bmici e allievi di $aGls, come il sottoscritto, sapevano gi* che $aGls aveva avuto un periodo della vita in cui la religione cristiana era stato un interesse primario. Bveva pensato addirittura per 1ualche anno di prepararsi a una vita da ministro del culto. $aGls stesso aveva dato alcuni anni fa ad alcuni di noi un breve scritto non ancora pubblicato, intitolato On My Religion, in cui si faceva una storia interna del suo interesse per la religione. Cuesto era stato massimo negli anni dell'4niversit*, per poi scemare in parte in 1uelli della >econda guerra mondiale. +sperienze come 1uelle del patriottismo, della guerra, della morte, dell'(locausto, della bomba atomica avevano convinto $aGls che l'amore per &io e la pratica religiosa non potevano costituire l'inizio e la fine della sue preoccupazioni professionali e etiche. 2a passione per la societ* e la politica diventava cogli anni prevalente dopo il 194 , come del resto si evince dalla vita e dalla carriera di $aGls. Ma il suo pensiero rester* fino alla morte, avvenuta nel -??-, tuttavia, un pensiero in cui il momento religioso occupa uno spazio significativo. )l suo 2iberalismo politico 7199-8 non si identifica mai con 1uello secolare. >emmai @ accostato a un modo non fondamentalistico di interpretare la religione e i propri valori piA profondi. &a 1uel libro segu< una discussione critica spesso animata e non sempre e1ua su $aGls e la religione. =roprio 1uesta discussione, trova ora un elemento fondamentale nella pubblicazione, da parte di Harvard 4niversit3 =ress, dell'opera giovanile A Brief Inq iry In!o !"e Meaning of Sin and #ai!". Curato da due suoi eI9allievi, ora prestigiosi filosofi, Foshua Cohen e !homas 6agel, il libro 9 che include anche On my religion, del 199J, di cui 1ui proponiamo uno stralcio, mentre il testo integrale @ disponibile sul sito il sole-4ore.com 9 si avvale di un interessante contributo introduttivo di MerriheG Bdams, che presenta la teologia morale di $aGls in chiave storico9critica. &a un lato, ci illustra il pensiero religioso di $aGls, e dall'altro getta luce sulla continuit* tra le tesi teologiche giovanili e il suo lavoro assai piA noto della maturit*. ) legami sono numerosi e rilevanti" una moralit* basata sulla relazione interpersonale invece che sul perseguimento del massimo bene% il rilievo della persona e della sua separatezza% il rifiuto della pura meritocrazia e la tensione all'eguaglianza. )o vi aggiungerei almeno la critica del naturalismo in rapporto a 1uello che $aGls chiamer* poi costruttivismo. 2'enfasi sulla comunit* nella teologia di $aGls giovane non stupir* il lettore attento di $na !eoria della gi s!i%ia ?9J18. >trana, invece, l'assenza di interesse per la teoria politica nel giovane $aGls. Ma nella vita si cambia. + se non vi bastano l'(locausto, la guerra mondiale e la bomba atomica per farvi venire 1ualche dubbio...