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CAPITOLO 2 HITCHCOCK E PSYCHO 1.

ALFRED HITCHCOCK REGISTA


Alfred Hitchcock nasce a Leytonstone, vicino Londra, il 13 agosto 1899. Suo padre William gestisce due negozi di frutta e verdura lungo lHigh Road di Leytonstone. Alfred il terzogenito, suo fratello maggiore, William Jr, ha 9 anni pi di lui, sua sorella Nellie invece 7 di pi. Alfred non un genio a scuola, ma ha una gran passione per la fotografia e per tutto ci che ha a che fare con carte topografiche, mappe, e percorsi ferroviari, da qui il suo enorme interesse per i viaggi in tutto il mondo. Nel 1914, allet{ di 15 anni, suo padre William muore, mentre la 1 Guerra Mondiale ormai alle porte. Nel 1917 Alfred decide di arruolarsi in un corpo di volontari a Londra, ma la sua vena artistica non viene sepolta, frequenta corsi di disegno, si diverte a fare le caricature dei colleghi e comincia a cimentarsi in brevi racconti e articoli. Contemporaneamente continua a frequentare le sale cinematografiche, ma preferisce le opere americane a quelle inglesi, i suoi miti sono Charlie Chaplin, David Wark Griffith, Buster Keaton, Douglas Fairbanks, Mary Pickford. Tutto ha inizio quando Alfred riesce ad ottenere dalla casa produttrice Famous Players l'incarico dei disegni e delle didascalie dei film in produzione. In questo modo ha occasione di avvicinarsi anche ad altri settori della casa di produzione, tra cui quello della sceneggiatura e del montaggio. Sono gli anni doro del cinema muto americano, quello in cui ritroviamo i capolavori di Griffith: Nascita di una Nazione (1914), Intolerance (1916), Il Giglio Infranto (1919); quelli di C. Chaplin, come Il Monello (1921), e di Stroheim, Femmine Folli (1921). E il 1922, Alfred Hitchcock debutta come regista. Lopera prima per rimane incompiuta negli archivi della Famous Players-Lasky. Anche il titolo incerto, per la casa di produzione risulta Mrs. Peabody, mentre per lui e resta Number 13. La sua seconda chance arriva nel 1923 quando subentra al regista Hugh Croise in rotta con la produzione; nasce una nuova societ: la Balcon-Saville-Freedman e Alfred Hitchcock viene assunto in qualit di aiuto-regista, ma questo solo il trampolino di lancio per la sua carriera. Ambizioso quanto basta vince la sua prima sfida, diventando sceneggiatore a tutti gli effetti. La commedia con cui deve cimentarsi si intitola Woman To Woman e il film omonimo viene diretto da Graham Cutts, un regista molto famoso a quel tempo. In quelloccasione Hitchcock ha modo di proporsi anche come scenografo, valendosi della sua forte esperienza di disegnatore. Fu intorno al 1920/1930, quando il cinema stava subendo un rapido quanto sconvolgente cambiamento, che Hitchcock venne alla ribalta: attraverso film come Il giardino del piacere (1925), Laquila della montagna (1926), Il pensionante (1926), tutti film che rispecchiano gi quella personalit{ che poi avr{ definitiva espressione nei film a cavallo tra gli anni 50 e 60, ma che nello stesso tempo sono dei veri e propri esempi di cinema puro. A differenza, per esempio, di Welles, Hitchcock riusc perfettamente ad inserirsi nel sistema hollywoodiano, utilizzandone ampiamente tutte le possibilit, introducendo negli schemi produttivi e nei canoni spettacolari quella sua personale visione del mondo, venata di cattolicesimo e di una forte dose di scetticismo, che si esprime in una poetica che ruota attorno al concetto di suspense, vale a dire lattesa che accada qualcosa che ognuno, dentro di s, non vorrebbe che accadesse, grazie al quale il pubblico viene coinvolto in un gioco sadico che gli provoca, inesorabilmente, unangoscia irrefrenabile. Lo stesso Alfred racconta: Non mi sono mai occupato di gialli con finale a sorpresa, non sono che abili rompicapo, no? Sono pi intellettuali che emozionali, e lemozione lunica cosa che tiene desta lattenzione del mio pubblico. Preferisco la suspense alla sorpresa qualcosa con cui luomo comune possa identificarsi. Il pubblico non si identifica con i detective; non fanno parte della loro vita di ogni giorno. Stephen Rebello, Hitchcock, lincredibile storia di Psycho, Milano, Il Castoro, 2013, p. 46. Gi nei film che egli realizz in Inghilterra agli inizi della sua carriera, il motivo della suspense alla base dei racconti che attingono alla tradizione narrativa (gialli) prettamente britannica, racconti che

introducono da un lato un sottile umorismo e dallaltro una ricerca formale estremamente elaborata. Con il periodo americano, invece, nasce un Hitchcock un po pi commerciale ed attento ai gusti del pubblico, sfornando cos oltre cinquanta film in poco pi di quaranta anni. Possiamo citare Rebecca, La prima moglie (1940), Lamante perduta (1946), Lombra del dubbio (1943), dove quellangoscia derivante dallambiguit{ dei personaggi e delle situazioni e dallattesa di qualcosa di irreparabile, si manifesta in termini fortemente drammatici. Accanto a questi primi film in cui si comincia a manifestare il gusto del misterioso e dellenigmatico nascono quelli che possono essere considerati certamente i film pi completi della prima parte della sua carriera registica: Il delitto perfetto (1954), La finestra sul cortile (1954), Luomo che sapeva troppo (1956), Caccia al ladro (1955), La donna che visse due volte (1958), Intrigo internazionale (1959). Tutti film basati sul tema ricorrente del dubbio, dellambiguit{, del contrasto tra apparenza e realt{. La fine degli anni 50 segna un profondo cambiamento nella poetica di Hitchcock, che adesso si orienta verso una pi complessa rappresentazione dellangoscia contemporanea. Il brivido diventato un elemento indispensabile per la resa spettacolare di una situazione drammatica che fornisce tutta una serie di indicazioni per osservare la quotidianit con occhi irrequieti, indagatori; inoltre un maggior realismo della rappresentazione conferisce al film una dimensione pi angosciante. Simbolo di questo nuovo modo di intendere il cinema forse il film Psycho (1960), dove il tema dellangoscia si fa pi esplicito e profondamente radicato nella vicenda e nei personaggi. Alfred Hitchcock muore la mattina del 29 aprile 1980 a Los Angeles in California. 1.2 NASCITA DI UNIDEA CINEMATOGRAFICA Alfred Hitchcock, durante lintervista rilasciata a Franois Truffaut nel 1962, ha usato la seguente espressione per commentare Psycho: Non una grande interpretazione che ha sconvolto. Non un romanzo molto apprezzato che ha avvinto. Quello che ha commosso il pubblico, stato il film puro [] per questo il mio orgoglio per Psycho sta nel fatto che appartiene a noi registi, a lei e a me, pi di tutti i film che ho girato. Franois Truffaut, Il cinema secondo Hitchcock, Milano, Tr. It Pratiche Editrice, 1997, p. 233. Nellestate del 1959, Alfred Hitchcokc aveva il mondo ai suoi piedi: la sua fama consolidata gli assicurava il compenso di 250.000 dollari a film, pi una generosa percentuale sugli incassi. La Paramount aveva dato a Hitchcock carta bianca sulla scelta di storie, sceneggiatori, cast, montaggio e pubblicit per qualsiasi progetto il cui costo non superasse i tre milioni di dollari. A fine primavera del 1959, il regista si preparava alluscita a luglio di Intrigo Internazionale, un thriller da 3,3 milioni di dollari con Cary Grant, Eva Marie Saint, James Mason, riuniti in una brillante sceneggiatura di Ernest Lehman che pullulava di spie, microfilm e sottointesi sessuali. Cresciuto fino a diventare per la Mgm il pi costoso progetto del 1959 a parte Ben Hur il film sarebbe diventato uno dei maggiori e pi fortunati classici di Hitchcock. Quarantasei lungometraggi e tre fortunate stagioni televisive avevano messo Hitchcock nella condizione di dover stare molto attento a non ripetersi. Un suo fidato amico, Swanson, descrive il regista inglese come instancabile perch non si limitava a dare unocchiata in giro alla ricerca di qualcosa di diverso. Un collaboratore di Alfred, Michael Ludmer, dichiara: Abbiamo rovistato dappertutto testi teatrali, romanzi, racconti, ritagli di giornale. I gialli all Agatha Christie erano fuori questione e non aveva molta fiducia nell fantascienza, nel soprannaturale e nelle vicende di criminali professionisti. Poich era impossibile indovinare a priori che tipo di scintilla avrebbe potuto accendere la sua immaginazione, cercare materiale per lui era unimpresa sfiancante. Stephen Rebello, Hitchcock, lincredibile storia di Psycho, Milano, Il Castoro, 2013, p. 43. Qui entra in scena Psycho. Hitchcock aveva promesso un film alla Universal e aveva deciso che un progetto piccolo come Psycho gli avrebbe permesso di disimpegnarsi in fretta. Il romanzo di Bloch arrivava proprio al momento giusto, visto che allinizio di quello stesso anno la Paramount aveva speso una piccola fortuna per due progetti Hitchcockiani mai realizzati: Flamingo Feather e No Bail for the Judge. Le persone che potevano contare della fiducia del regista erano davvero poche tra queste figura la sua assistente di produzione Peggy Robertson, che aveva il compito di filtrare il possibile materiale per realizzare un film che Alfred aveva definito tipicamente non hitchcockiano. Stephen Rebello, Hitchcock, lincredibile storia di Psycho, Milano, Il Castoro, 2013, p. 46.

Peggy sapeva bene che il suo capo rispondeva pi facilmente a materiale poco noto che ai classici dei pi rinomati autori di gialli, e Psycho inizi a intrigarla sempre pi. Hitchcock pass due interi giorni a leggere il romanzo: lambientazione, i due scioccanti delitti, i temi di incesto e di necrofilia appassionarono il regista alla storia. Anche se quasi mai sarebbe stato disposto a riconoscere linfluenza di un regista dellepoca sonora come Henri-Georges Clouzot, chiaro che Hitchcock si studi I Diabolici (distribuito in America dalla United Motion Picture Organisation) e la campagna pubblicitaria del film. I momenti clou del film, che riscontr un grande successo lomicidio nel bagno di una squallida stanza dalbergo, il cadavere che per poco non viene scoperto dagli allievi del collegio in una putrida piscina portavano a un finale che mozzava il fiato e faceva urlare di terrore il pubblico. In Francia la pubblicit sui giornali scoraggiava gli spettatori a entrare nelle sale a spettacolo gi iniziato e i titoli di coda ammonivano non siate diabolici, non rovinate il finale ai vostri amici raccontando quello che avete visto. Stephen Rebello, Hitchcock, lincredibile storia di Psycho, Milano, Il Castoro, 2013, p. 49. Hitchcock era sicuro, avendo alle spalle una serie fortunatissima di successi come La finestra sul cortile, Caccia al ladro e Luomo che sapeva troppo, quando un pomeriggio ai primi di giugno, incontr i capi della Paramount per indicare Psycho come film con cui avrebbe concluso il suo contratto per cinque regie. Nonostante il momento fosse particolarmente favorevole alla Paramount si mormorava che la combinazione di Hitchcock e Psycho fosse potenzialmente un rischio: girava voce che il regista volesse provare qualcosa di diverso, una premessa che in passato aveva portato la Warner Bros. a produrre Il ladro, e la Paramount a realizzare La congiura degli innocenti e La donna che visse due volte che si rivelarono tre fiaschi commerciali. I dirigenti furono chiari la Paramount non era disposta a finanziare Psycho. Dissero inoltre che tutti i teatri di posa erano occupati o prenotati, anche se tutti sapevano benissimo che la produzione era in un periodo morto. Hitchcock aveva gi{ pronta lalternativa: si dichiar disposto a finanziare Psycho di tasca propria e a girarlo negli studi della Universal International se la Paramount avesse accettato di distribuire il film. Come produttore unico Hitchcock rinunciava ai suoi 250.000 dollari di cachet di regista in cambio del 60 per cento della propriet{ del negativo. Per la Paramount era unofferta impossibile da rifiutare, e infatti non lo fece. Psycho doveva segnare la rottura di Hitchcock con il suo passato e costringere tutti a riconoscere che, a sessantanni, linfaticabile regista era ancora capace di scioccare con idee innovative. Con tutti i collaboratori che gli erano rimasti, ad eccezione dei pi stretti, Alfred mantenne il pi rigoroso riserbo sui dettagli del suo nuovo progetto, ripetendo: ci sar bisogno di qualcuno con il senso dellumorismo [] quando si parla di omicidio quasi tutti gli scrittori iniziano a pensare in termini di cupezza, ma gli eventi che conducono allatto stesso possono essere molto leggeri e divertenti. Molti assassini sono persone attraenti, devono esserlo per poter attrarre le vittime . Stephen Rebello, Hitchcock, lincredibile storia di Psycho, Milano, Il Castoro, 2013, p. 64. Gi dalla fase di scrittura del soggetto, i problemi non tardarono a giungere. Nellimpraticabilit{ di assumere lo scrittore originale per la stesura della sceneggiatura, essendo Bloch sotto contratto con unaltra agenzia, venne ingaggiato il trentottenne James P. Cavanagh, che aveva gi{ collaborato ad alcuni episodi della serie televisiva Alfred Hitchcock presents, fra cui The Hidden Thing, The Creeper, Fog Closes In. Lo script di Cavanagh si rivel unopera al di sotto delle aspettative del regista il 27 luglio 1959 venne rimosso dallincarico, con una buona uscita. La produzione ristagnava. Gli agenti della Mca fecero pressione su Hitchcock affinch accettasse la candidatura di un altro giovane scrittore: Joseph Stefano. A quellepoca Stefano poteva vantare una collaborazione con una produzione internazionale: Orchidea nera, un progetto distribuito dalla Paramount e interpretato da Anthony Quinn e Sophia Loren, e un premio per una sceneggiatura di Playhouse 90, Made in Japan. Ci nonostante, la perplessit del regista di fronte al suo collaboratore non accennava a scemare. Verso la met di settembre, Hitchcock lo assunse con un contratto di lavoro da rinnovare settimanalmente; questa precauzione poneva al riparo lautore da una cooperazione infruttuosa. Il lavoro inutilizzabile di Cavanagh venne definitivamente scartato, e molto probabilmente non fu mai mostrato a Stefano. Questultimo scopr che nessun elemento della trama sollecitava Hitchcock pi della progettazione della sequenza dellomicidio. Lo sceneggiatore ricorda il piacere del regista per la scena che avrebbe eliminato il personaggio centrale interpretato da una star a un terzo della narrazione.

La nostra discussione pi lunga fu quella per definire la scena dellomicidio nella doccia [] ricordo che Alfred mi disse: ora non la faremo sdraiare veramente sul pavimento del bagno, faremo vedere lui che alza la tenda della doccia. E qui Hitchcock mim ogni mossa ogni gesto, ogni sfumatura dellatto di avvolgere il cadavere nella tenda. Decidemmo che non si sarebbe mai visto il coltello toccare il corpo. Gli dissi che pensavo ci fosse un limite entro il quale avremmo perso il pubblico, perch Mary ci piace, ci dispiace per lei e sappiamo che aveva intenzione di restituire il denaro. Mi disse che Saul Bass, che aveva fatto i titoli di altri suoi film, avrebbe prearato uno story board della scena della doccia. cit. Stephen Rebello, Come Hitchcock ha realizzato Psycho, Milano, Il Castoro, 1999, p. 140. Bass era linnovativo grafico che aveva creato i titoli di La Donna che visse due volte e Intrigo Internazionale e Hitchcock gli aveva gi mandato allinizio di novembre la prima bozza della sceneggiatura. Stefano complet celermente una prima bozza dello script in un arco di tempo di tre settimane e il 19 ottobre 1959 la deposit. Lo sceneggiatore di serv del meglio dellopera di Bloch struttura, personaggi, atmosfera, tono rendendo il dialogo pi vivace con tocchi di umorismo nero, ricorda anche le modifiche che il regista gli chiese di apportare : Gli sembrava che la scena in cui il poliziotto della stradale veglia la ragazza che si addormentata in macchina non avesse abbastanza suspense. Il mio poliziotto era un giovane simpatico che in qualche modo la convinceva a non proseguire. A Hitch lidea era piaciuta in fase di discussione, ma dopo aver letto la sceneggiatura decise che lo sbirro doveva essere pi minaccioso. Stephen Rebello, Hitchcock, lincredibile storia di Psycho, Milano, Il Castoro, 2013, p. 81. Molti tentativi di Stefano di sfidare i censori e arricchire la complessit dei personaggi, del contesto e dello sfondo, furono alleggeriti o tagliati in fase di ripresa o di montaggio da parte del regista per esempio in una scena ambientata nellagenzia immobiliare dove il volgare petroliere Mr. Cassidy fa delle allusioni puramente sessuali alla protagonista. Stefano tent anche di mantenere la tensione relativa alla fuga di Mary con il denaro rubato facendola fermare da un benzinaio per fare il pieno, per scappare per subito allo squillo di un telefono pubblico, ma la scena fu eliminata. Vennero tagliati anche il dialogo fra Sam e Lila, sorella di Marion, davanti a uno scaffale di coltelli da intaglio, una macabra gag marginale quando Sam lascia Lila al negozio per andare a cercare Arbogast, fra i vari accessori da bagno cade a terra il becco di una doccia, ed un elegante movimento di macchina che parte da un campo medio di Sam e Lila che discutono nella loro stanza al motel, li sorpassa avvicinandosi alla tappezzeria floreale della parete e finisce su un primissimo piano dellocchio di Norman che li spia. Questultima inquadratura avrebbe voluto echeggiare il precedente voyeuristico in cui Norman guardava Mary spogliarsi. Per tutta la sceneggiatura Stefano si diede da fare per dare spessore ai personaggi del fidanzato e della sorella della protagonista, se Canavagh aveva cercato di inventare una storia damore fra i due, lidea di Stefano si incentra sul lento sciogliersi delliniziale gelo fra Sam e Lila durante la ricerca della ragazza scomparsa. Hitchcock era convinto che il pubblico avrebbe sopportato questi due personaggi solo fin tanto che fossero stati la spinta propulsiva alla soluzione del mistero. Inoltre lo sceneggiatore aveva proposto al regista di inquadrare Mary mentre strappa un foglio di carta e lo getta nel wc , per poi inquadrare proprio il gabinetto, pensava che se avessero potuto cominciare a scardinare la tranquillit del pubblico facendogli vedere il gabinetto e qualcuno che tira lo sciacquone sarebbero stati cos sbilanciati al momento dellomicidio nella doccia che sarebbe stato un colpo esplosivo. Lo stesso sceneggiatore pensava: qui che comincerete a rendervi conto di cosa sia veramente la razza umana. Cominceremo a farvi vedere il cesso, da l che le cose andranno di male in peggio. Stavamo addentrandoci nel territorio di Freud e a Hitchcock piaceva quella roba, sicch ero certo che saremmo riusciti a portare quel gabinetto sullo schermo. Stephen Rebello, Hitchcock, lincredibile storia di Psycho, Milano, Il Castoro, 2013, p. 85. Nonostante il gusto con cui lui e Hitchcock si scagliarono contro i principali tab americani, Stefano respinge la tesi di molti critici e biografi del regista che Psycho abbia inaugurato una fase pi oscura del mondo Hitchcockiano. Mentre lo Stefano rivedeva la sceneggiatura sulla base delle richieste del regista, Hitchcock accelerava i preparativi, una seconda bozza leggermente modificata porta la data del 2 novembre 1959 ulteriori modifiche risalgono al 10 e 13 novembre e il primo di dicembre.