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AGORDOMENICA

FRONTIERE

DOMENICA 6 OTTOBRE 2013

Cinema e letteratura tengono alto con occhi pi liberi dei loro padri, Alle accuse di disimpegno, replicano il vessillo del Paese latinoamericano. mischiando generi espressivi con storie ambientate nelle favelas I giovani narratori guardano la realt e temi, esistenziali e sociali insieme. o nei luoghi urbani del disagio

Brasile
di Lucia Capuzzi
a letteratura latinoamericana non esiste. Penso che si tratti di una definizione colonialista. Ogni Paese del continente ha una propria letteratura. Che, tra parentesi, molto buona. Con tutta probabilit, a oltre trentanni di distanza, Jorge Amado riproporrebbe la stessa affermazione a proposito della

Una generazione di scrittori salpa verso Francoforte

UNIMMAGINE DELLA LIVRARIA CULTURA, CHE VANTA UNO DEI PI VASTI ASSORTIMENTI LIBRARI DI SAN PAOLO, IN BRASILE ( PAULO FRIDMAN/CORBIS)

produzione letteraria attuale del "suo" Brasile. La nazionecontinente per antonomasia, come amava ripetere lideatore di Donna Flor, Teresa Batista, Gabriela. Eroine sulle quali si modellato limmaginario mondiale a proposito della femminilit brasiliana. Eppure, quasi tutti i personaggi e le storie di Amado appartengono alla geografia sensuale del nordest, un porzione limitata del quinto Paese pi grande del mondo. Per lo meno allestero, per, tra gli anni Sessanta e Ottanta, lautore sullonda della scoperta del realismo magico e dellinteresse per ogni sua declinazione stato considerato come la voce narrante

LUIZ RUFFATO
I miei modelli? Cosmopoliti
i ha influenzato pi Rubem Fonseca di Jorge Amado. Anche se i miei modelli, come quelli della maggior parte della mia generazione, sono cosmopoliti e spaziano dagli Stati Uniti alla Francia. Luiz Ruffato tra gli autori brasiliani pi letti allestero. In Italia uscito Sono stato a Lisbona e ho pensato a te, edito da Nuova Frontiera che, il prossimo anno, pubblicher anche Di me neanche ti ricordi. Non a caso sar Ruffato a tenere, marted, la conferenza inaugurale della Buchmesse. Cercher di riassumere la storia del Brasile, dalla "scoperta" allattualit. Perch? Per mostrare che ci sono nodi costantemente irrisolti. A che cosa si riferisce? Al problema educativo: il principale fardello del Brasile contemporaneo. Tuttora nel Paese esiste un 9-10 per cento di analfabetismo. E un terzo della popolazione legge e scrive a stento. Senza istruzione non pu esserci autentico esercizio della cittadinanza e, dunque, democrazia. Questo spiega il dilagare della corruzione. Che ruolo hanno i libri nella diffusione della cultura allinterno del Paese? Negli ultimi 10-20, i governi hanno fatto uno sforzo per promuovere la circolazione dei libri. La domanda pubblica ha fatto crescere il mercato editoriale, si parla di un giro daffari da 2 miliardi di dollari. Il che ha prodotto un paradosso. aumentato il numero di autori mentre quello di lettori resta scarso: i brasiliani leggono in media 4 libri in 12 mesi. Come lo spiega? La pessima qualit delleducazione pubblica non incentiva la lettura. Cos i privati non comprano romanzi. Questi, inoltre, hanno prezzi proibitivi per le fasce medio-basse. La presenza brasiliana sul mercato delleditoria internazionale sta crescendo? Si fanno dei progressi. Il Brasile diventato un Paese importante e questo attira gli sguardi del mondo. Se dovesse dire a uno straniero quali autori leggere per conoscere il Brasile reale, chi sceglierebbe? Bernardo Carvalho, per il suo stile sofisticato, Paulo Lins e Marcelo Aquino per lattenzione alle periferie, Adriana Lisboa, per la capacit introspettiva. E Luiz Ruffato ovviamente! Il perch lo trova nei miei libri... (ride). (L.C.)
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del gigante latino. A dispetto della sua stessa volont. Perch il Brasile un universo, ribadiva. Impossibile, dunque, "racchiuderlo" in una sola penna, quantunque eccezionale. Questo tanto pi vero ora, che un boom impetuoso ha catapultato la nazione sul palcoscenico delle grandi potenze in appena un decennio. Mentre reddito e investimenti schizzano alle stelle, la lotta alla povert si scontra con lassenza di quei servizi scuola, sanit, trasporti indispensabili per rendere omogenei e sostenibili nel tempo i progressi raggiunti. Lo sviluppo marcia dunque a velocit differenti. Centro e periferie si allontanano nella realt proprio adesso che Internet le avvicina. E il Brasile si scompone in un arcipelago frastagliato di identit, contesti, microcosmi. E questo contesto complesso, cangiante, sfaccettato, quello con cui si trovano a fare i conti gli oltre 70 autori locali che, da mercoled, affolleranno la Buchmesse di Francoforte, in cui il Brasile ospite donore. Una generazione

che ha fatto della pluralit la sua cifra forse lunica distintiva. La letteratura del Brasile "del miracolo economico" un arcipelago. Di sensibilit, prose, stili e contenuti differenti. In cui leredit di Amado e Machado de Assis si mescola con influenze doltreconfine. In primis il surrealismo latinoamericano di Borges e Bolao. Ma anche o soprattutto la narrativa degli amati-odiati Stati Uniti. Lambientazione prevalente del racconto urbana, ogni scrittore, per, ne rappresenta un frammento distinto. O lo ricrea. Si passa dalliperealismo di Paulo Lins, Reginaldo Ferreira da Silva, Patricia Melo, Luiz Ruffato, Rodrigo Lacerda, Marcelo Aquino in cui riecheggiano tracce dei noir metropolitani di Rubem Fonseca allintimismo lirico Milton Hatoum, Bernardo Carvalho e Tatiana Salem Levy che richiama il romanzo introspettivo di Clarice Lispector , al nuovo regionalismo di Ronaldo Brito, alle memorie-romanzo di Adriana Lisboa. Il risultato , secondo la formula dellautore e critico Altair Martins, un insieme

di isole linguistiche sconnesse, che ha fatto della pluralit larma per scongiurare lo stereotipo. E dimostrare che il Brasile molto pi del trinomio samba-calciocarnevale. La sfida ardua. A parte il "fenomeno Coelho" dovuto per alla moda della New Age , gli autori attuali sono poco tradotti allestero. La barriera linguistica ne limita la proiezione internazionale: il portoghese, a differenza dello spagnolo, ancora un idioma poco conosciuto. E se la molteplicit una ricchezza,

lassenza di un "cantore unico" o almeno prevalente rende pi arduo per il Brasile conquistarsi uno spazio nel mercato letterario internazionale. I segnali, comunque, sono incoraggianti. La Fiera di Francoforte dovrebbe portare alla pubblicazione di 250 nuovi titoli in diverse nazioni. Con i grandi eventi sportivi Mondiali e Olimpiadi , poi, linteresse per il Brasile destinato a crescere. E la letteratura pronta a cogliere loccasione.
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PAULO LINS
I film, nostro miracolo
l cinema ci salver. Adora scherzare Paulo Lins. Ma non poi tanto si affretta a sottolineare, mentre prepara le valigie per la Buchmesse. Perch il successo internazionale dei film brasiliani negli ultimi dieci anni ha avuto un effetto-traino importante sui romanzi del gigante latinoamericano. Consentendo a questi ultimi, nonostante lo scoglio della lingua, di "approdare" nellaltra riva dellAtlantico. Paulo Lins lo sa bene. Ladattamento cinematografico della sua Citt di Dio uscito nelle sale italiane con il titolo City of God da parte del regista Fernando Meirelles, nel 2002, ha trasformato il libro in un caso editoriale. Anche in Italia dove lopera stata pubblicata da Einaudi , il nome "Citt di Dio" diventato sinonimo di tutte le favelas di Rio de Janeiro. E, per estensione, del Brasile. Pensa che la magia potrebbe ripetersi? Si gi ripetuto. Mi riferisco a Tropa de elite di Jos Padilla. Il successo del film ha spinto addirittura gli autori ha scrivere il proseguo: Tropa de elite 2. E i riscontri sono stati ottimi. Perch il cinema ha questo potere? Perch riesce a catturare lessenza del Brasile. Ben oltre gli stereotipi "samba e pallone". Il cinema attuale sta mostrando il Paese nella sua crudezza, complessit, poesia, ambivalenza. Basta pensare a Central do Brasil di Walter Sellers. I film, inoltre, circolano pi facilmente sul mercato internazionale, facendo crescere linteresse per il Brasile. E questo ha ricadute positive sulla cultura a 360 gradi. I suoi libri raccontano la violenza e lemarginazione delle favelas. Hanno dunque un forte contenuto di denuncia sociale. Eppure tanti sostengono che la letteratura brasiliana attuale sia poco impegnata rispetto al passato Non cos. solo cambiato il modo di vivere e narrare limpegno. Gli autori ora rivendicano libert dai clich ideologici. Questo non implica un disinteresse per ci che accade. Anzi, tanti di noi cercano di portare alla luce i lati "bui" del "miracolo" entrando in quei mondi separati che sono le favelas. Anche in questo caso, per, si deve andare oltre lo stereotipo: Cidade de Deus miseria, discriminazione e rabbia ma anche un concentrato di speranza. (L.C.)
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ADRIANA LISBOA
Oggi siamo pi liberi dalle ideologie
l rapporto con le parole parte di ci che sono. Eppure amo il silenzio. Anzi, dato che mi reputo unintroversa, i romanzi e i racconti mi permettono vivere le parole nel mio intimo. Poi, escono e trovano la loro strada nel mondo. Adriana Lisboa considerata una voci pi promettenti dellattualit letteraria brasiliana. Non so. Quando scrivo cerco di tenere in mente tre aggettivi: semplicit, leggerezza e precisione, dice prima di prendere laereo per Francoforte. Nota da tempo negli Stati Uniti, dove risiede, ad aprirle le "porte" dellEuropa stato il Premio Saramago, nel 2003. In Italia, la Nuova Frontiera ha appena pubblicato il romanzo Blu corvino, la storia di unadolescente trapiantata negli Usa e costretta a confrontarsi con il passato dei suoi genitori che affonda negli anni bui (1965-1985) della dittatura. Il regime, per, solo lo sfondo remoto di unopera incentrata sulla difficile costruzione dellidentit. Questa una differenza rispetto alla letteratura pi spiccatamente politica degli anni Ottanta La situazione cambiata e, dunque, anche la narrativa. Ora pi libera dalle definizioni ideologiche. Dalle formule precostituite. Non c un canone a cui doversi adeguare o, per lo meno, confrontare. Questo ci consente di affrontare uno spettro molto pi ampio di temi. Quali in particolare? Ribadisco: non c una "scuola". Le sensibilit sono diverse. Le violenza metropolitana senza dubbio abbastanza presente, come pure lemigrazione e la perdita del senso di appartenenza, il noir, la complessit dei legami familiari. Anche gli stili sono molteplici. Alcuni preferiscono lauto-fiction (un misto tra memoria e romanzo), altri i racconti brevi, di taglio giornalistico. Lei di che cosa scrive? Nei miei primi romanzi mi sono occupata del tema della memoria. Ora mi sto concentrando sullidea dello sradicamento, sulla ricerca di un proprio posto nel mondo: molti dei miei personaggi pi recenti sono migranti, rifugiati, esiliati. Allo stesso tempo, scrivo molto sulla transitoriet dellesistenza. Una delle mie tematiche ricorrenti, oltre allamore, la morte: mi sforzo, per, di raccontarla con delicatezza e creativit. (L.C.)
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