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Un ragazzo di nome Arturo

Arturo nacque la notte del 4 gennaio del 1991 allOspedale Riuniti di Foggia. Durante la giornata un vento gelido aveva invaso la citt e in seguito una fitta pioggia aveva allagato le strade, ma, nel momento in cui Arturo venne al mondo, la pioggia cess di colpo, come se il cielo volesse prendere atto della nascita di un nuovo bambino. Per di pi linizio di questa nuova vita veniva a coincidere con un importante cambiamento nella storia delluomo: lUnione Sovietica era caduta definitivamente proprio nel 1991, sotto i colpi della crisi economica, del tracollo dei regimi comunisti in Europa Orientale, del socialismo come sistema alla base della societ ed economia. Insomma, aveva cessato di esistere il bipolarismo U.S.A. - U.R.S.S. che da quasi cinquant' anni spaccava in due il mondo. I genitori, Francesco e Margherita, erano contentissimi ed emozionati per il nuovo bambino, mentre la sua sorellina pi grande, Elena,di 1 anno e mezzo, la prima volta che guard quel piccolo fagotto che il pap chiamava il tuo fratellino, rimase incantata e quasi perplessa. Come poteva essere un bambino come lei quel piccolo esserino tutto rosso e minuto? Dopo una settimana il piccolo Arturo fu portato a casa, a Trinitapoli, e qui accolto da nonni, zii e zie con una grande festa per dargli il benvenuto nella famiglia. Arturo per, come infastidito da tutta quella caciara, pens bene di girarsi nella culla e di addormentarsi. Ben presto per la sua famiglia avrebbe imparato a conoscerlo molto meglio. A un anno, nel pieno della notte, come una sveglia svizzera, Arturo esplodeva in urla e pianti, alla ricerca del latte, motivo per cui ancora oggi sua madre gli rimprovera di essere golosone. A 3-4 anni il suo amore per la natura e gli animali gi si stavano manifestando, ora ricorrendo dei gattini per il giardino di una sua zia, ora sfuggendo dalle mani della mamma e mettendosi alla guida di un gruppo di cani randagi. Insomma Arturo era un bambino un po vivace ma tranquillo e dotato di una straordinaria fantasia. Amava giocare ai pirati, immaginare di essere un cavaliere e di dover espugnare castelli e uccidere draghi, o magari di trasformarsi in un esploratore alla ricerca di un raro diamante. E il magico potere della lettura alimentava la sua fantasia: Peter Pan, Moby Dick, lisola del Tesoro,

Sandokan, ecc. Larrivo di un fratellino, Filippo, aggiunse un compagno alle sue avventure. A sei anni arriv il Libro illustrato della Storia, e grazie a quello Arturo scopr un mondo fatto di re, battaglie, guerre, di uomini che hanno segnato il loro cammino sulla Terra. E il suo amore per la Storia, per la conoscenza del passato, di chi ci ha preceduto, non lo abbandon mai. Dopo aver frequentato la primina, nel 1997 inizi le scuole elementari alla Lombardo Radice di Trinitapoli, sotto due maestre acide, scontrose e religiosissime, che riuscivano ad infondere nei bambini un vero terrore. Arturo ricorda ancora oggi il timore che provava nel mangiare il gelato con il pap la sera del venerd santo, per paura che la sua maestra potesse vederlo e rimproverarlo. Poi vennero gli anni delle scuole medie, durante i quali Arturo, vittima degli scherzi di alcuni compagni, dovette letteralmente farsi valere. E tutto questo influenz particolarmente il suo carattere, rendendolo timido e riservato. Nel 2004 s'iscrisse al liceo Scientifico di Margherita di Savoia, e per Arturo arrivarono cinque anni meravigliosi, fatti di ricordi bellissimi e nuove amicizie, dei 5 a matematica e del viaggio di istruzione a Madrid, in Spagna, lultimo anno, dove lui e un suo amico, Fabio, rischiavano di essere denunciati alla polizia per un panino al prosciutto che faceva pure schifo!! Sono gli anni di Berlusconi al governo, dellItalia Campione del Mondo, della riforma Gelmini e della protesta degli studenti, gli anni della crisi e dellEuropa che non funziona. Tutto questo per Arturo coincise con la sua adolescenza, con le sue prime cotte a scuola, e ancora oggi accompagna la sua storia, come quella di altri ragazzi come lui. Ora Arturo ha ventuno anni, studia Storia, la sua passione, allUniversit degli Studi di Bari e il suo amore per la lettura pi forte e vivo che mai. Nonostante la crisi, il futuro che qui in Italia sembra non esserci, i suoi sogni di diventare scrittore, di attraversare lAfrica da Nord a Sud, di essere nel mondo resistono. Limportante averli dei sogni, altrimenti senza di questi sarebbe come morire ogni giorno!

Pasquale Floro