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(8) QUESTA E' LA VERITA' (1976)


(Questo libro quasi completamente dedicato ad una sintetica, ma completa, autobiografia dell'autore, ricca di particolari interessanti, parecchi dei quali gi trattati nei libri precedenti, ma non pertinenti ai temi prescelti per il presente lavoro)

ANTICHE CIVILTA' ED ALIENI 8-11 circolava una leggenda, secondo la quale un tempo il Tibet era stato in riva a un mare splendente, leggenda sostenuta dal frequente ritrovamento di conchiglie, di pesci ridotti allo stato fossile e di molti altri reperti che potevano venire solamente da un territorio pi caldo situato un tempo presso il mare. Vi erano sepolti manufatti appartenenti a una razza da millenni scomparsa, utensili, sculture e gioielli. Tutto ci, insieme all'oro, si poteva trovare in gran quantit sulle sponde dei fiumi che solcavano la regione. 8-62 A grande profondit sotto il Potala c'erano dei passaggi sacri, che conducevano a un'immensa caverna contenente quello che sembrava un mare interno. Mi avevano detto che era ci che rimaneva dall'epoca remotissima in cui il Tibet era un paese ameno vicino al mare. In quell'immensa caverna vidi strane vestigia, scheletri di creature fantastiche in cui a molti anni di distanza ravvisai mastodonti, dinosauri e altra fauna esotica. Poi in molti punti si scoprivano grandi lastre di cristallo naturale, nel quale era possibile vedere la macrocistide, diversi tipi di alghe e di tanto in tanto pesci perfettamente conservati e interamente sigillati nel cristallo trasparente. In realt quegli oggetti venivano considerati sacri, come messaggi provenienti dal passato. 8-51 Ricordo un monaco di una certa et - sarebbe pi esatto dire un lama - che ci stava tenendo una lezione e poi and avanti intrattenendoci sull'argomento della trasmigrazione. "Molto tempo fa" disse "in realt molto prima che cominciasse la storia documentata, la terra era popolata da giganti. Erano i Giardinieri della Terra, coloro i quali vennero qui per controllare lo sviluppo della vita su questo pianeta, perch come sapete noi qui non rappresentiamo il primo ciclo dell'esistenza. Come i giardinieri che sgombrano un tratto di terreno, questi Giganti eliminarono dalla terra ogni forma di vita cos che noi, che rappresentiamo la razza umana, fossimo lasciati qui ad arrangiarci per conto nostro, a evolverci per conto nostro. La Razza dei Giganti" prosegui "non era molto adatta per vivere sulla Terra. Perci, ricorrendo alla magia, rimpicciol fino a eguagliare le dimensioni degli esseri umani, in modo da mescolarsi a loro senza farsi notare. Ma spesso era necessario far venire un nuovo Giardiniere anziano con incarichi speciali. Ci voleva troppo tempo per far nascere un bambino da una donna e aspettare poi che trascorressero gli anni della sua prima infanzia, della sua fanciullezza e della sua adolescenza. Cos la scienza dei Giardinieri della Terra adott un altro sistema. Facevano crescere determinati corpi e si accertavano che quei corpi fossero compatibili con lo spirito che pi tardi vi si sarebbe insediato. Tuttavia i Giardinieri della Terra consentirono che certi uomini e donne si accoppiassero affinch ciascuno avesse un figlio e la crescita di quel figlio sarebbe stata sorvegliata con la massima attenzione forse per tutti i primi quindici, venti o trent'anni. Poi, quando giungeva il momento in cui un Giardiniere di elevata condizione doveva venire sulla Terra nel giro di poche ore, gli assistenti riducevano il corpo addestrato in una condizione di trance, di stasi o, se preferite, in uno stato di morte apparente. Gli assistenti del mondo astrale congiungevano il corpo vivente all'entit che desiderava venire sulla Terra; grazie al loro particolare sapere, staccavano la Corda d'Argento e al suo posto allacciavano quella dell'entit destinata a venire sulla Terra, cio del

Giardiniere della Terra. Perci l'ospite diventava il veicolo del Giardiniere della Terra e il corpo astrale dell'ospite andava nel mondo astrale, esattamente come avviene quando muore una persona. In questo consiste la trasmigrazione, vale a dire il trasferimento di un'entit nel corpo di un'altra. Il corpo prescelto definito ospite. Come tutta la storia ci dice, la trasmigrazione fu ampiamente messa in pratica in Egitto, dando luogo a quel trattamento noto come imbalsamazione, poich a quei tempi in Egitto c'era un pari numero di corpi conservati in uno stato di morte apparente. Erano vivi ma immobili. Erano pronti per essere occupati da entit superiori, proprio come noi teniamo i cavalli a disposizione di un monaco o di un lama, nel caso debbano inforcare l'animale per recarsi da qualche parte. Si fa tuttora. I corpi vengono ancora preparati, curati in modo particolare, affinch un'entit diversa possa occuparne uno nuovo, qualora sia necessario per il bene del mondo in generale". 8-131 Una volta per tutte vi dico che il viaggio astrale si potrebbe effettuare in quel modo. In passato stato gi compiuto, adesso lo sar da parte di 'creature' (dico 'creature' in quanto non hanno aspetto umano), provenienti da una galassia del tutto diversa. In questo momento sono qui, sono arrivate mediante un viaggio astrale e alcune di loro occupano corpi umani come fecero gli Antichi al tempo dei tempi. Gli esseri umani, solo che sapessero come farlo, potrebbero inviare viaggiatori astrali dovunque, superando i limiti temporali e spaziali. Il viaggio astrale pu essere compiuto alla stessa velocit del pensiero e se non sapete quanto veloce sia il pensiero ve lo dir io: per un viaggio astrale da qui a Marte ci vorrebbe un decimo di secondo. Ma in futuro gli esploratori potranno recarsi in un altro mondo servendosi del viaggio astrale e, una volta arrivati a destinazione, potranno, mediante la trasmigrazione, entrare nel corpo di un nativo di quel mondo cos da acquisire un'esperienza di prima mano riguardo alla natura delle cose. Badate bene, questa non fantascienza, assolutamente la verit. Se pu farlo altra gente di altri mondi, allora possono farlo anche i terrestri. Devo tuttavia ammettere con rincrescimento che, soltanto per il fatto di aver messo in dubbio la mia parola, non stato possibile insegnare questo particolare aspetto della questione. 5-155 Io dico, in tutta seriet, che se la gente di questo mondo stesse soltanto ad ascoltare coloro che sono veramente in grado di mettere in atto la trasmigrazione, avremmo un'occasione fantastica per esplorare lo spazio. Pensate a tutti i mondi che esistono. Pensate alla possibilit di visitare un mondo nel giro di qualche secondo. Alcuni di quei mondi non possono essere visitati da esseri umani 'normali' in quanto pu darsi che l'atmosfera, il clima e la gravit siano sfavorevoli. Ma una persona, se trasmigra, pu subentrare nel corpo di qualsiasi nativo del pianeta, che poi esplorer senza incontrare nessuna difficolt. Gli esseri umani, molto esperti nella scienza della trasmigrazione, potrebbero entrare nei corpi di animali, in modo da poterli studiare con efficacia. Questo stato gi fatto, stato gi fatto frequentemente, tanto che a causa di una memoria della razza circolano certe false convinzioni, secondo cui gli esseri umani rinascono come animali. Non vero, non mai avvenuto. Gli animali non nascono come esseri umani e neppure sono inferiori agli esseri umani. Dato per che esiste nella razza un ricordo di Giardinieri della Terra subentrati nel corpo di certi animali, la conoscenza al riguardo andata stravolgendosi. E' cos che si degradano le buone religioni. 8- 154 Molti corpi dotati delle vibrazioni adatte furono usati dagli spiriti dei Giardinieri, i quali ebbero allora modo di confondersi con gli esseri umani e scoprire esattamente ci che gli esseri umani pensavano realmente di loro e che cosa stavano macchinando. Anche i Giardinieri che si curavano di quella misteriosa civilt detta dei Sumeri facevano venire i tutori sulla Terra per mezzo della trasmigrazione. Tutto sommato, ci voleva troppo tempo per fare attraversare il vuoto a grandi navi spaziali. Mediante la trasmigrazione era questione di secondi. Anche gli antichi Egizi furono in gran parte controllati e completamente istruiti da Entit superiori, che entravano in corpi affinati in modo particolare. Quando questi corpi non venivano effettivamente impiegati, venivano accuratamente puliti, impacchettati e messi da parte in casse di pietra. I nativi ignoranti, vedendo di sfuggita le cerimonie, ne dedussero che i Giardinieri conservavano i corpi e, quindi, dopo avere assistito a certi procedimenti, si

precipitarono dai loro sacerdoti per riferire ci che avevano visto. I sacerdoti pensarono allora di provarci anche loro. Perci quando moriva un personaggio di una certa importanza, lo avvolgevano in bende, lo coprivano di aromi e via dicendo, ma si resero conto che i corpi si decomponevano. Allora vennero alla conclusione che la decomposizione era causata dagli intestini, dal cuore, dal fegato e dai polmoni, ragion per cui tutte queste parti venivano asportate e chiuse in vasi separati. Naturalmente alcune imbalsamazioni - cos si chiamavano - venivano eseguite quando un uomo o una donna dello spazio, che si ammalavano, venivano ridotti in uno stato di morte apparente, in modo da poterli trasferire su una nave spaziale e portare altrove per curarli. Su questa Terra abbiamo avuto molti famosi personaggi di primo piano, che erano Entit trasmigrate in corpi terrestri: Abramo, Mos, Gautama (il Buddha), Cristo e poi quel genio dei geni, noto a tutti, che fu Leonardo da Vinci. 8-153 Atlantide era vera. Ai tempi di Atlantide c'era davvero una civilt molto progredita. La gente "camminava con gli dei". I Giardinieri della Terra vigilavano sempre sui progressi di Atlantide. Ma coloro che sono vigilati diffidano dei guardiani. Ecco quindi spiegato perch i Giardinieri della Terra ricorsero al procedimento della trasmigrazione in modo da poter esercitare una forma pi sottile di sorveglianza. 8-53 "Adesso i gatti" disse "sono piccoli esseri che non sanno esprimersi nel linguaggio umano, se non per via telepatica. Moltissimi anni fa, anteriormente a questo particolare Ciclo dell'Esistenza, i gatti popolavano la Terra. Erano pi grandi, grandi quasi come i nostri cavalli, parlavano tra di loro, erano in grado di fare determinate cose con le loro zampe anteriori, che in seguito essi chiamarono mani. Si occupavano di orticoltura, essendo per lo pi gatti vegetariani. Vivevano in mezzo alla vegetazione e le loro case erano situate sugli alberi grandi. Alcuni alberi erano molto diversi da quelli che noi conosciamo qui sulla Terra. Alcuni di essi, in realt, presentavano delle grandi cavit ampie come grotte, nelle quali i gatti trovavano rifugio. Stavano al caldo, erano protetti dall'entit vivente dell'albero e, tutto sommato, erano molto congeniali come comunit. Ma non possibile che ogni specie sia perfetta, perch se non c ' conoscenza, se non c' l'insoddisfazione che serva da stimolo, allora la creatura che vive in tale stato di euforia si corrompe. Cos accadde ai nostri fratelli Gatti e alle nostre sorelle Gatte. Erano troppo felici, troppo soddisfatti, non avevano nulla che stimolasse la loro ambizione, nulla che li spingesse verso obiettivi pi alti. Non avevano altro pensiero tranne quello di essere felici. Erano apatici e quindi fallirono. Per tale motivo i Giardinieri della Terra li estirparono come si fa con le erbacce e per un certo periodo la terra fu lasciata incolta. A un certo punto, nel corso del tempo, la Terra raggiunse uno stato tale di maturit che poteva essere di nuovo ripopolata con un altro tipo di entit. Ma quanto ai gatti, beh, la loro colpa era stata di non aver fatto niente, n in bene n in male. Erano esistiti e basta. E cos furono fatti scendere al livello di piccole creature come quelle che vediamo qui, furono inviati a imparare la lezione, con l'intima consapevolezza che un tempo erano stati LORO la razza dominante, ed ecco perch sono poco espansivi e molto cauti nel concedere la loro amicizia. Furono inviati con un incarico da svolgere, l'incarico di sorvegliare gli esseri umani e riferirne i successi o i fallimenti, di modo che al Ciclo successivo molte informazioni sarebbero state fornite dai gatti. I gatti possono andare ovunque, possono vedere tutto, udire tutto e non essendo capaci di mentire registrano ogni cosa esattamente come accaduta". 8.56 Mi avvicinai e il lama tenne scostato il fogliame per darmi la possibilit di entrare. Si volt e lo seguii, mentre mi guardavo intorno con una certa soggezione. A quanto pareva ci trovavamo in un tunnel molto largo, dove la luce proveniva da una fonte che non riuscivo a distinguere. Seguii il rumore dei suoi passi che si allontanavano, rimproverandomi per la mia lentezza. Sapevo benissimo che se andavo troppo piano in quella galleria di montagna avrei

potuto perdermi. Per un po' seguitammo a camminare, procedendo a volte nel buio pesto, nel qual caso dovevo toccare leggermente con la mano la parete laterale. Non mi preoccupavo di imbattermi in buche o rocce basse, perch la mia Guida era molto pi grande di me e se c'era spazio per lui a maggior ragione ce ne sarebbe stato anche per me. Dopo aver camminato per una trentina di minuti, a volte in ambienti dall'aria morta e soffocante, a volte investiti da una brezza tonificante, ci trovammo in quella che sembrava una zona illuminata. La mia Guida si ferm. Cosa che feci anch'io quando lo raggiunsi e diedi un'occhiata intorno. A quanto pareva ci trovavamo in un ampio locale, che secondo me era largo una ventina di metri, sulle pareti del quale c'erano strane sculture per me incomprensibili. Rappresentavano, sembrava, personaggi molto inconsueti vestiti di abiti fuori del comune che li coprivano dalla testa ai piedi o, pi precisamente, dal collo ai piedi, dato che sulla testa portavano un simbolo che somigliava a un globo trasparente. Guardando in su vidi che sopra di noi c'era un immenso cubo, in fondo al quale si intravedeva galleggiare una nube fioccosa. "Questa una zona veramente strana, Lobsang" disse la mia Guida interrompendo i miei pensieri "Migliaia e migliaia di anni fa c'era su questa Terra una potente civilt. Era nota come l'epoca di Atlantide. Alcune persone del mondo occidentale, dove tu andrai tra qualche anno, ritengono che Atlantide appartenga alla leggenda, che sia un luogo di fantasia creato da qualche illustre narratore. Ebbene, mi dispiace doverti dire che molta gente creder che le tue autentiche esperienze personali te le sei sognate, ma non darti mai pensiero se diffidano di te, non preoccuparti mai se non ti prestano fede, tu conosci la verit, tu vivrai la verit. In questa sala, poi, hai la prova che Atlantide esistita". And avanti per primo inoltrandosi ancora di pi in quello strano tunnel. Per un po' camminammo in una oscurit nera come l'inchiostro, respirando a fatica per via dell'aria priva di ossigeno e viziata. Poi, di nuovo, si fece fresca, dato che da un punto imprecisato soffiava un piacevole venticello. L'atmosfera si rianim e presto scorgemmo davanti a noi un barlume di luce. Riuscivo a vedere la sagoma voluminosa della mia Guida occupare il tunnel, stagliandosi contro la luce che mi stava di fronte. Allora, riempiti i polmoni di aria fresca, mi affrettai a raggiungerlo. Si ferm di nuovo in un vasto salone. Qui c'erano cose ancora pi strane. Sembrava che qualcuno avesse intagliato nella roccia delle grandi mensole, sulle quali erano posati bizzarri manufatti, privi secondo me di qualsiasi significato. Li guardai e con delicatezza ne toccai qualcuno. Mi sembravano dei congegni meccanici. C'erano dei grandi dischi che presentavano delle scanalature. Alcuni parevano di pietra, del diametro di un paio di metri circa, con un rilievo ondulato sulla superficie e un foro al centro. Non capivo di che si trattasse, perci smisi di pormi interrogativi inutili e osservai le pitture e gli intagli che ornavano le pareti. Erano raffigurazioni insolite di grandi gatti che camminavano su due zampe, di capanne costruite tra i rami degli alberi, al cui interno c'erano gatti acciambellati, di oggetti che sembravano fluttuare nell'aria e sotto, su quello che era evidentemente il suolo, di esseri umani che guardavano in su additandoli. Ogni cosa era talmente al di sopra delle mie capacit di comprensione da farmi venire il mal di testa. "Questi sono passaggi" disse la mia Guida "che portano fino ai punti estremi della Terra. La Terra ha una spina dorsale, Lobsang, esattamente come l'abbiamo noi, solo che quella della Terra fatta di roccia. Nella nostra spina dorsale abbiamo un tunnel, che nel nostro caso contiene una sostanza liquida ed attraversato dal nostro midollo spinale. Questa qui la spina dorsale della terra e questa galleria venne scavata dagli uomini dell'epoca di Atlantide, quando l'uomo sapeva rendere fluida come acqua la roccia senza generare calore. "Guarda qui" disse voltandosi e picchiando su una parete. "Questa roccia stata fusa fino a portarla a un grado di durezza quasi totale. Se prendi un grosso sasso e lo sbatti contro questa parete rocciosa tu non faresti nessun danno, tranne al sasso che pu andare in pezzi. Ho viaggiato in lungo e in largo e so che questa spina dorsale fatta di roccia si estende dal polo Nord al polo Sud". Mi fece cenno che dovevamo sederci. Cos facemmo, mettendoci a gambe incrociate sul pavimento proprio sotto l'apertura che saliva fino a raggiungere l'aria aperta e attraverso la quale potevamo vedere l'oscurit del

cielo. "Lobsang" disse la mia Guida "su questa Terra esistono tante cose che la gente non capisce. Ne esistono anche al suo interno perch, contrariamente a quanto di solito si crede, la Terra effettivamente cava ed abitata da un'altra razza umana. Gli appartenenti a questa razza sono pi evoluti di noi e qualche volta alcuni di loro salgono in superficie servendosi di speciali veicoli". Si interruppe e indic uno degli strani oggetti che si vedevano nei dipinti. "Questi veicoli" riprese poi a dire, escono dalla Terra e ne sorvolano qua e l la superficie per controllare ci che l'umanit sta facendo e per accertarsi che la sua sicurezza non venga messa a repentaglio dalla follia di coloro che essi definiscono 'intrusi'. Ma Lobsang, l'interno della Terra non buio" disse "Hanno un sole un po' simile a quello che abbiamo noi, ma molto meno grande e pi potente. Hanno molto di pi di quanto abbiamo noi, sono molto pi intelligenti. Ma nei prossimi giorni imparerai altre cose a proposito della popolazione che vive nel cuore della Terra. Vieni!" Tenendo la torcia un po' in alto alla distanza di un braccio, mi chiam al suo fianco. Cos feci e lui mi indic la parete di fronte a noi. Quella era la fine della galleria, costituita da una superficie levigatissima e impenetrabile, che rifrangeva allegramente la luce tremolante della fiamma. "Questo muro, Lobsang" disse la mia Guida " duro come il diamante. Effettivamente anni fa venimmo qui, io e alcuni altri, portando con noi un diamante; cercammo di scalfire questa superficie, ma riuscimmo solo a danneggiare il diamante. Questo un varco che conduce nel mondo interno. Secondo noi fu sigillato dai suoi abitanti allo scopo di salvaguardare la loro civilt durante un grande diluvio che colp questa Terra. Crediamo che se questo varco venisse aperto, cio se noi riuscissimo ad aprirlo, costoro uscirebbero in massa e ci annienterebbero per avere osato violare il loro isolamento. Noi lama d'alto rango abbiamo spesso visitato questo luogo, cercando di entrare in contatto telepatico con coloro che abitano sotto terra. Loro hanno ricevuto il nostro messaggio, ma non vogliono avere nulla a che fare con noi, ci dicono che siamo bellicosi, che siamo come ragazzini ignoranti che cercano di mandare all'aria il mondo, di guastare la pace, per via telepatica ci dicono che ci tengono sotto controllo e che se sar necessario interverranno. Perci qui non possiamo pi andare avanti, questa la fine, questo il posto di blocco tra il mondo superiore e quello interno. Bene, torniamo nel salone". Tornati nel salone, il lama indic un'altra direzione. "Se avessimo la forza e il tempo" disse "seguendo quel tunnel potremmo arrivare esattamente al polo Sud. Una volta io e alcuni altri abbiamo camminato per chilometri, portando con noi abbondanti provviste e accampandoci di notte, o quando ritenevamo fosse notte. Per pi di sei mesi abbiamo continuato a viaggiare. Qualche volta risalivamo per una galleria e scoprivamo di trovarci effettivamente in territorio estraneo ma non osavamo rivelare la nostra presenza. I punti di accesso erano sempre mimetizzati con molta attenzione. Quando ero apprendista come ora lo sei tu anch'io ho conosciuto la Cerimonia della Morte Apparente. Mi fu mostrata la Registrazione Akashica, mi furono mostrate le cose che erano state e vidi che un tempo il nostro Tibet era un luogo bello e ricco di acqua vicino a un mare splendente. Faceva caldo, forse anche troppo, c'era abbondanza di fogliame, di palme e di frutti di ogni genere che allora per me non significavano assolutamente niente. Ma grazie alla Registrazione Akashica appresi l'esistenza di una civilt veramente portentosa, vidi nel cielo strani apparecchi, vidi persone con insolite teste a forma di cono, che passeggiavano, si divertivano, facevano all'amore, ma anche la guerra. Poi, come appresi dal Documento, tutto il paese fu investito dal terremoto e il cielo si oscur, le nubi erano nere come la notte e accese di una luce tremolante nella loro parte inferiore. La terra rabbrivid e si spalanc. Sembrava che tutto andasse a fuoco. Allora il mare irruppe nella terra che si era appena aperta, esplosioni terrificanti si succedettero una dietro l'altra, sembrava che il sole fosse immobile e che la luna non sorgesse pi. La gente veniva sommersa da ondate spaventose, veniva bruciata viva da fiamme che apparivano da non so dove ma che guizzavano con un ingannevole colore violaceo e, appena entravano in contatto con le persone, la loro carne si staccava dalle ossa e gli scheletri cadevano a terra con uno scricchiolio. Giorno dopo giorno, il subbuglio crebbe, sebbene si sarebbe detto che era impossibile che accadessero cose del genere. E poi ci fu

un'esplosione devastante, irresistibile, e tutto piomb nell'oscurit, tutto era nero come la fuliggine che si forma quando troppe lampade a burro bruciano ma non vengono pulite. Dopo un lasso di tempo che non riuscii a calcolare le tenebre si diradarono, l'oscurit si attenu e quando finalmente apparve la luce del giorno non so quanto rimasi a guardare la scena al colmo del terrore. Mi accorsi allora che stavo fissando un paesaggio molto diverso. Il mare non c'era pi, dall'oscurit era emersa una catena montuosa, che cingeva quella che in precedenza era stata la capitale di una civilt avanzatissima. Mi guardai intorno pieno d'orrore, il mare era sparito, il mare, ebbene, non c'era pi mare, c'erano invece montagne che si estendevano in catene a perdita d'occhio. Ormai potevo dire che ci trovavamo a migliaia di metri di altezza. Sebbene stessi guardando la Registrazione Akashica, percepivo ugualmente, riuscivo a percepire l'aria rarefatta, ma qui non c'era segno di vita, di nessun genere. Mentre guardavo, la scena svan e mi ritrovai al punto da cui ero partito, ai livelli pi bassi della montagna del Potala dove avevo affrontato la Cerimonia della Morte Apparente e avevo appreso molte cose". 8-63 A grande profondit sotto il Potala c'erano dei passaggi sacri, che conducevano a un'immensa caverna contenente quello che sembrava un mare interno. Mi avevano detto che era ci che rimaneva dall'epoca remotissima in cui il Tibet era un paese ameno vicino al mare. In quell'immensa caverna vidi strane vestigia, scheletri di creature fantastiche in cui a molti anni di distanza ravvisai mastodonti, dinosauri e altra fauna esotica. Poi in molti punti si scoprivano grandi lastre di cristallo naturale, nel quale era possibile vedere la macrocistide, diversi tipi di alghe e di tanto in tanto pesci perfettamente conservati e interamente sigillati nel cristallo trasparente. In realt quegli oggetti venivano considerati sacri, come messaggi provenienti dal passato.

SUPER-IO 8-127 (Parla l'uomo nel cui corpo lo spirito di Lobsang Rampa subentrato:) "Una sera fui avvicinato da un gruppo di uomini. Con uno strattone mi tirarono fuori dal mio corpo e mi parlarono. Mi chiesero se volevo ancora uscire dal mio corpo per entrare in quello che allora ritenevo fosse il paradiso. Credo che sia il paradiso, ma quelle persone lo chiamavano mondo astrale. Li rassicurai confermando che volevo uscirne anche pi di prima, al che mi dissero che il giorno seguente dovevo immancabilmente rimanere a casa. Un uomo, tutto avvolto in una veste gialla, mi condusse fino alla finestra e mi indic un punto. 'Vedi quell'albero?' disse 'Devi andare fino a quell'albero e mettere le mani su quel ramo, tirarti su e poi lasciarti andare'. Mi disse l'ora esatta in cui dovevo farlo, aggiungendo che era di vitale importanza che seguissi le istruzioni alla lettera, altrimenti avrei provato molto dolore e altrettanto ne avrei arrecato ad altre persone. Ma, cosa peggiore per me, sarei rimasto sulla Terra. Il giorno seguente mia moglie credette che fossi impazzito, o qualcosa del genere, perch non uscii come al solito, limitandomi a lavoricchiare qua e l. Poi, un paio di minuti prima del tempo stabilito, uscii in giardino e mi diressi verso l'albero. Mi aggrappai a un tralcio d'edera, o quale che sia quello che ha l'edera, e alzai le braccia fino a toccare il ramo come mi avevano detto di fare. E allora ebbi la sensazione di essere stato colpito dal fulmine. Non ebbi bisogno di fingere di cadere, caddi gi, privo di forze. Caddi e poi, buon Dio, vidi una corda d'argento sporgere dalla mia persona. Feci per afferrarla per vedere di che si trattasse, ma le mie mani vennero delicatamente discostate. Giacevo l a terra in preda a una terribile paura. C'erano due persone in piedi presso la corda d'argento, a cui stavano facendo qualcosa, mentre una terza teneva in mano un'altra corda d'argento e, al colmo dell'orrore, riuscivo a vedere attraverso tutto il loro gruppo. Mi chiesi perci se tutto questo lo stavo vedendo, oppure se mi

aveva dato di volta il cervello, tanta era la stranezza di tutta la situazione. Da ultimo si ud una specie di gorgoglio e un tonfo, poi con mia grande gioia mi accorsi di fluttuare liberamente in un mondo di grande bellezza, il che vuol dire che fino a questo punto ho assolto la mia parte del contratto, ho riferito tutto quello che riguarda la mia vita passata, e adesso sto per tornare alla mia parte del mondo astrale ...". - Sono Lobsang Rampa e ho finito di trascrivere tutto ci che con tanta riluttanza e scortesia mi stato riferito dalla persona nel cui corpo sono subentrato. Continuer ora partendo dal punto in cui si interrotto il suo racconto. Il suo corpo stava a terra, in preda a leggere contrazioni. Anch'io, lo ammetto senza troppo vergognarmene, avevo degli spasmi, causati per dalla paura. Non mi piaceva l'aspetto di quel corpo steso l davanti a me, ma un lama del Tibet ubbidisce agli ordini, graditi o no che siano. Perci stetti l vicino, mentre due miei fratelli lama armeggiavano con la Corda d'Argento di quell'uomo. Dovevano collegare la mia, prima che la sua fosse del tutto staccata. Per fortuna il poveraccio era in un terribile stato di stordimento e se ne stava inattivo. Da ultimo, dopo un tempo che mi parve di ore ma che in realt fu un quinto di secondo, collegarono la mia Corda d'Argento e staccarono la sua. Presto lo condussero via e osservai il corpo a cui ero ormai unito e rabbrividii. Ma poi, ubbidendo agli ordini, lasciai che la mia forma astrale calasse in quel corpo che stava per diventare mio. Il primo contatto fu terribile, dandomi una sensazione fredda e appiccicosa. Pieno di spavento, emersi di nuovo in cerca di aria. Due lama si fecero avanti per tenermi fermo e a poco a poco affondai di nuovo. Stabilii di nuovo il contatto e rabbrividii dall'orrore e dalla ripugnanza. Stavolta fu davvero un'esperienza incredibile, sconvolgente, una di quelle esperienze a cui non vorrei mai pi sottopormi. Sembrava che io fossi troppo grande, o che il corpo fosse troppo piccolo. Avevo l'impressione di avere i crampi, di essere spremuto a morte, e poi l'odore! Che differenza! Il mio vecchio corpo era molto malconcio e stava morendo, ma almeno era stato il mio corpo. Adesso mi avevano appioppato questa cosa estranea che non mi piaceva neanche un po'. In un modo o nell'altro e questo non riesco a spiegarlo - andai a tentoni all'interno cercando di impadronirmi dei nervi motori del cervello. Come facevo a far funzionare questa cosa senza capo n coda? Per un po' rimasi l impotente, proprio come se fossi paralizzato. Il corpo non voleva funzionare. Mi sembrava di brancolare come un guidatore inesperto alle prese con un'automobile complicata. Ma infine, con l'aiuto dei miei fratelli astrali presi il controllo di me stesso e riuscii a far funzionare il corpo. Mi alzai in piedi vacillando e per poco non urlai dall'orrore accorgendomi che stavo camminando all'indietro anzich in avanti. Barcollai e caddi di nuovo. Fu davvero un'esperienza spaventosa. Questo corpo mi dava veramente la nausea e temevo che non sarei stato capace di manovrarlo. Giacevo con la faccia a terra e non potevo neanche muovermi, quando con la coda dell'occhio vidi vicino a me due lama, che apparivano assai preoccupati per le difficolt che stavo incontrando. "Bene, provateci voi stessi" brontolai "Vedete se vi riesce di far fare a questa cosa abominevole ci che le dite di fare!" "Lobsang!" disse improvvisamente uno dei lama "Le dita della tua mano si contraggono, adesso prova a farlo con i piedi". Feci cos e mi resi conto che c'era una differenza sbalorditiva tra i corpi orientali e quelli occidentali. Mi sembra chiaro, dissi tra me, che devo ricominciare tutto da capo. Cos mantenni la calma e scivolai fuori del corpo, che mi misi a esaminare attentamente dall'esterno. Pi lo guardavo e meno mi piaceva ma poi, pensai, non c'era altro da fare che riprovarci. Cos tornai a introdurmi a forza e stentatamente in quella cosa vischiosa e fredda che era un corpo occidentale. Con uno sforzo immenso cercai di alzarmi, ma ricaddi finch poi riuscii in qualche modo a tirarmi su aiutandomi con le mani e con i piedi, appoggiandomi con la schiena a quell'albero rassicurante. Si ud un rumore improvviso proveniente dalla casa, una porta si spalanc e ne usc di corsa una donna. "Oh" disse "che hai combinato adesso? Vieni dentro e mettiti sdraiato". Ne rimasi molto colpito. Pensai a quei due lama che erano con me e temetti che la donna potesse avere un attacco di nervi alla loro vista, ma evidentemente le erano completamente invisibili. Questa fu un'altra delle cose sorprendenti della mia vita. Ero sempre in grado di vedere le persone che venivano a trovarmi dalla

dimensione astrale, ma se parlavo con loro e poi arrivava qualcun altro? Beh, l'altro avrebbe creduto che parlassi da solo e non volevo certo crearmi la fama di essere pazzo da legare. La donna venne verso di me e appena mi guard un'espressione sbigottita le attravers la faccia. Pensai sul serio che avrebbe avuto un attacco isterico, ma in un modo o nell'altro si controll e mi mise un braccio attorno alle spalle. In silenzio pensai a come controllare il corpo e poi molto lentamente, riflettendo a ogni passo che facevo, mi diressi verso la casa, salii le scale e piombai su quello che evidentemente era il mio letto. Per tre giorni e tre notti rimasi in quella stanza adducendo a pretesto uno stato di indisposizione, mentre mi esercitavo a costringere il corpo a fare ci che volevo che facesse e cercando di trattenermi, in quanto questa era veramente l'esperienza pi spaventosa che avessi avuto in vita mia. Avevo sopportato tormenti di ogni genere in Cina, nel Tibet e in Giappone, ma questa era un'esperienza nuova e assolutamente disgustosa, l'esperienza di essere imprigionato nel corpo di un'altra persona e di doverlo controllare. Pensai a ci che mi era stato insegnato tanti anni prima, talmente tanti che a dire il vero mi sembrava fosse un'altra vita. "Lobsang" mi avevano detto "in tempi remotissimi, i Grandi Esseri provenienti da molto lontano al di l di questo sistema, e gli Esseri che non avevano forma umana, dovevano visitare questa Terra per scopi particolari. Ora, se fossero venuti sotto il loro aspetto consueto avrebbero attirato troppo l'attenzione. Perci avevano sempre pronti dei corpi in cui poter entrare e che controllavano, facendosi passare per nativi del luogo. In futuro" mi dissero "avrai un'esperienza del genere e la troverai assolutamente emozionante". Io l'ho avuta! 8-131 Purtroppo, quando si subentra in un corpo si presentano gravissimi svantaggi. Subito dopo essere entrato nel mio nuovo corpo, mi sono reso conto di non sapere scrivere il sanscrito, di non sapere scrivere il cinese. S, certo, conoscevo la lingua, conoscevo ci che avrei dovuto scrivere ma ... ma il corpo in cui mi trovavo non aveva la 'marcia ingranata' per fare quegli scarabocchi che formano il sanscrito o il cinese. Era soltanto in grado di scrivere, per esempio, in inglese, francese, tedesco o spagnolo. Tutto dipende dal controllo muscolare. La stessa cosa capita a voi in occidente quando vi accorgete che un tedesco pi istruito della maggior parte degli inglesi, diciamo, non riesce a pronunciare l'inglese come i nativi. Non riesce a 'rigirare la lingua' intorno ai suoni. All'atto del trasferimento in un corpo diverso, si possono emettere tutti i suoni, dato che il corpo produce i suoni ai quali abituato (in inglese, in francese o in spagnolo, per esempio). Ma quando occorre scrivere, tutta un'altra faccenda. L'entit in questione pu comunicare a viva voce e pu darsi che sappia tutto ci che si potrebbe fare per iscritto, ma non sa pi scrivere in quella che era la sua lingua originale come il sanscrito, o il cinese, o il giapponese, perch ci vogliono anni di applicazione, e i suoi tentativi sono talmente maldestri, talmente rozzi, che gli ideogrammi non hanno alcun significato intelligibile. Un'altra difficolt costituita dal fatto che l'entit orientale e il corpo, o veicolo, occidentale. Se vi sembra strano, permettetemi di dirvi che se foste in Inghilterra guidereste una macchina con i comandi a destra, in modo da poter andare lungo il lato sinistro della strada. Se per vi trovate in America, guidate un'automobile con lo sterzo a sinistra e vi mantenete sul lato destro della strada. Bene, prendete un povero sventurato d'autista Tutti i suoi riflessi innati, educati probabilmente da decine di anni, protesterebbero dovendo essere improvvisamente invertiti e, in caso di emergenza, si metterebbe immediatamente a guidare sul lato sbagliato della strada, provocando cos l'incidente che stava cercando di evitare. Quindi la trasmigrazione non si addice ai profani. In tutta sincerit, dico che si potrebbe fare molto nel campo della trasmigrazione, qualora la gente potesse acquisire la giusta conoscenza. Sono inoltre stupito che ai russi, i quali in tante cose sono in netto vantaggio, non sia venuta ancora l'idea della trasmigrazione. E' facile, basta sapere come si fa. E' facile, se sapete prendere le dovute precauzioni. Se tuttavia cercate di insegnare queste cose, come potrei fare io, e vi trovate di fronte a tanti bambini irragionevoli, o ai giornalisti, allora l'intera faccenda diventa priva di efficacia quasi prima che si possa cominciare. Un altro punto da considerare consiste nell'ottenere un veicolo, o corpo, adeguato,

in quanto non possibile infilarsi semplicemente in un corpo qualsiasi e subentrarci come un ladro che si intrufola in una macchina ferma a un semaforo. Dovete trovare un corpo che sia in armonia con il vostro, che da qualche parte abbia un suono armonico, e ci non significa che il possessore del corpo debba essere buono o cattivo, questo non c'entra niente; tutta questione della frequenza vibratoria di quel corpo. Thames Ditton era considerata zona 'elegante' e alcune voci che potevo udire dalla finestra aperta erano fin troppo 'eleganti', a giudicare dal fatto che mi era davvero difficile capire quelle dall'accento marcato. Inoltre avevo alcune difficolt nel parlare. Prima di emettere un suono dovevo riflettere e poi visualizzare la forma del suono che stavo per pronunciare. Molte persone parlano con naturalezza. Potete seguitare a chiacchierare senza alcuna difficolt, senza troppo pensarci, ma non quando siete un orientale che subentrato nel corpo di un occidentale. Perfino oggi debbo pensare a ci che sto per dire, il che fa sembrare il mio modo di parlare un po' lento e a volte esitante. Se si rileva un corpo, per un anno o due quest'ultimo fondamentalmente il corpo dell'ospitante, quello cio in cui si subentra. Ma nel corso del tempo la frequenza del corpo cambia e alla fine diventa uguale a quella del proprio corpo originale e appaiono le proprie cicatrici originali. Come ho gi detto, il procedimento somiglia alla galvanostegia e alla galvanotipia, in quanto molecola si cambia con molecola. Non dovrebbe essere difficile crederci, perch se vi fate un taglio e il taglio guarisce, allora si sono avute delle molecole di rimpiazzo, non siete d'accordo? Non sono le stesse molecole che c'erano al momento del taglio, ma si tratta di nuove cellule cresciute per sostituire quelle tagliate. Lo stesso avviene nella trasmigrazione. Il corpo cessa di essere il corpo estraneo in cui si subentrati e, molecola per molecola, diventa il proprio corpo, quello cio in cui si era nati. Un'ultima cosa. La trasmigrazione fa diventare 'differenti'. Alle persone che convivono d una strana sensazione. Se un trasmigrato tocca un'altra persona senza che questa se lo aspetti, pu darsi che la persona toccata strilli per la violenta emozione e dica: "Mi hai fatto venire la pelle d'oca!". Perci, se avete intenzione di mettere in pratica la trasmigrazione, dovrete considerarne sia i vantaggi sia gli svantaggi. 8-142 Giunsi alla conclusione che, dal momento che il corpo che ora occupavo viveva 'fuori tempo', per esso non esistevano occasioni. Secondo la Cronaca dell'Akasha, l'ex occupante del corpo era stato sul serio ed effettivamente sul punto di suicidarsi, il che avrebbe segnato la fine di tutte le circostanze favorevoli in cui si sarebbe trovato il suo veicolo, cio il suo corpo. In tal modo, per quanto ci provassi, non potevo mai assumere un lavoro che un'altra persona era in grado di svolgere. L'unico impiego cui potevo accedere sarebbe stato quello che avrei prodotto per conto mio.

POTERI PARANORMALI 8-60 "Vedo che stai meditando" disse "o tentando di meditare. Ora, Lobsang, ci sono due ottimi metodi per meditare. Tu devi essere soddisfatto, Lobsang, devi essere tranquillo. Non puoi meditare se hai la mente in agitazione e neanche in mezzo a una folla. Devi essere solo o al pi con una persona che tu ami. Devi fissare sempre qualcosa che nero o che bianco. Se guardi in terra potresti essere distratto da un insetto. Per riuscire a meditare devi sempre restare in contemplazione di ci che non offre motivo di attrazione all'occhio, a prescindere che sia del tutto nero o di un bianco incontaminato. I tuoi occhi allora si stancano e si dissociano, per cos dire, dall'intelletto, di modo che l'intelletto stesso, non avendo nulla che lo distragga sul piano visivo, libero di ubbidire a ci che esige il tuo subcosciente. Quindi, se avverti il tuo subcosciente che ti accingi a meditare, tu mediterai. In quel tipo di

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meditazione scoprirai che i tuoi sensi si sono intensificati, le tue percezioni si sono fatte pi acute, e questa l'unica meditazione degna di questo nome. 8-140 La stessa Hampton Court era un posto che trovavo affascinante. L'ho visitata spesso, anche in condizioni insolite, e ho potuto constatare chiaramente che il luogo era veramente frequentato dagli spiriti di coloro i cui corpi sono morti tanto tempo fa. 8-153 La scorsa notte sono stato veramente molto male. Svegliatomi da un sonno leggero e agitato, ho trovato riunito attorno a me un gruppo di coloro che erano miei compagni, i lama del Tibet. Erano nel mondo astrale e si stavano dando da fare per me, per darmi la possibilit di uscire dal corpo e di parlare con loro. "Cos'avete tutti voi?" chiesi "Appena mi sentir un po' peggio di adesso, verr l da voi per sempre". "S" disse il Lama Mingyar Dondup sorridendo "Questo quanto temiamo. Noi vogliamo che tu faccia prima qualche altra cosa". Quando lo si praticato da anni come nel mio caso, il viaggio astrale non difficile, pi facile che scendere dal letto. Quindi sgusciai da questo corpo ed entrai nella dimensione astrale. Camminammo insieme fino al bordo del lago su cui giocavano molti uccelli acquatici. Come noto, qui nella dimensione astrale le creature non hanno nessuna paura dell'uomo. Quegli uccelli stavano semplicemente giocando nell'acqua. Ci mettemmo a sedere su un punto dell'argine coperto di muschio. "Sappi, Lobsang" disse la mia Guida "che in merito alla trasmigrazione non disponiamo di sufficienti particolari. Volevamo che tu dicessi qualcosa in merito, alle persone che se ne sono servite". Dato che la giornata nella dimensione astrale era troppo piacevole, non valeva la pena di essere scontrosi, cos promisi che all'indomani mi sarei rimesso al lavoro prima che il libro fosse terminato. Era comunque molto gradevole trovarsi nella dimensione astrale, lontano dal dolore, lontano dalle preoccupazioni e da tutte le loro conseguenze. Tuttavia, come mi fu rammentato, la gente non va sulla terra per diletto, ci va perch ha qualcosa da insegnare.