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Arthur Conan Doyle La seconda macchia

(The Adventure of the Second Stain)

Mi ero ripromesso che "Il mistero dell'abbazia Grange" sarebbe stata l'ultima delle imprese del mio amico Sherlock Holmes, di cui avrei riferito al pubblico. Questa mia risoluzione non era dovuta a una mancanza di materiale dal momento che ho appunti su centinaia di casi che non ho mai menzionato, e neanche era stata causata da una qualche diminuzione dell'interesse dei miei lettori nei confronti della singolare personalit e degli straordinari metodi di quest'uomo eccezionale. La sola ragione stava nella avversione che Holmes mostrava nei confronti della pubblicazione a puntate delle sue esperienze. Finch era ancora in attivit professionale, l'annotazione dei successi gli era di una qualche utilit pratica, ma da quando si era definitivamente ritirato da Londra e si era dedicato allo studio e all'apicoltura nelle colline del Sussex, la fama gli era diventata odiosa, e aveva perentoriamente chiesto che i suoi desideri su questo punto fossero osservati alla lettera. Fu solo dopo che gli dissi che avevo promesso che "Il mistero delle due macchie" sarebbe stato pubblicato solo quando sarebbero maturati i tempi, e sottolineando che era molto appropriato che questa lunga serie di episodi fosse culminata con il pi importante caso internazionale che era mai stato chiamato a risolvere, che alla fine riuscii a ottenere il suo consenso perch un prudente racconto dell'incidente potesse essere presentato al pubblico. Se nel raccontare la storia sembro essere in qualche modo vago in alcuni particolari, il pubblico capir subito che c' una buona ragione per il mio riserbo. Fu dunque in un anno, addirittura in un decennio che rester ignoto, che un marted mattina d'autunno ci ritrovammo due ospiti di fama europea fra i muri della nostra umile stanza in Baker Street. Uno, austero, dal naso all'ins, lo sguardo d'aquila, e autorevole non era nient'altri che l'illustre Lord Bellinger, due volte primo ministro inglese. L'altro, scuro, ben delineato ed elegante, ancora lontano dalla mezz'et, e dotato di tutte le bellezze del corpo e della mente, era il molto onorevole Trelawney Hope,

ministro degli affari europei, e lo statista pi in ascesa nel paese. Sedevano fianco a fianco sul nostro divano pieno di giornali, ed era facile capire dai loro volti stremati e inquieti che era un affare della massima importanza che li aveva condotti da noi. Le sottili mani segnate dalle vene blu del primo ministro stringevano il manico d'avorio del suo ombrello e il suo magro e austero volto guardava tristemente prima Holmes e poi me. Il ministro degli affari europei si toccava nervosamente i baffi e giocherellava irrequieto con la catenella dellorologio. - Quando scoprii la mia perdita, Holmes, il che fu alle otto di stamattina, informai immediatamente il primo ministro. su suo consiglio che siamo venuti entrambi da voi. - Avete informato la polizia? - No, Holmes - disse il primo ministro, con quei modi veloci e decisi per i quali era famoso. - Non li abbiamo avvertiti, e neanche possiamo avvertirli. Informare la polizia vuol dire, a lungo andare, informare il pubblico. E questo ci che desideriamo particolarmente evitare. - E perch, Sir? - Perch il documento in questione di unimportanza cos immensa che la sua pubblicazione potrebbe molto facilmente, potrei quasi dire probabilmente, portare a complicazioni a livello europeo della pi grande importanza. Non esagero se dico che la pace o la guerra potrebbero dipendere dalla sua divulgazione. Se il recupero non pu essere effettuato nella massima segretezza, allora inutile che venga recuperato, perch tutto ci che quelli che l'hanno preso vogliono renderlo pubblico. - Capisco. Ora, signor Trelawney Hope, vi sarei molto obbligato se voleste riferirmi esattamente le circostanze nelle quali questo documento scomparso. - Lo far in poche parole, Holmes. La lettera, perch si trattava di una lettera da un sovrano straniero, arriv sei giorni fa. Era di un'importanza tale che non l'ho mai lasciata nella mia cassaforte, ma l'ho portata a casa in Whitehall Terrace tutte le sere, e lho tenuta nella mia camera da letto in un cofanetto chiuso a chiave. Era l la notte scorsa. Di questo ne sono certo. Ho proprio aperto la scatola mentre mi stavo vestendo per la cena e ho visto il documento dentro. Stamattina non c'era pi. Il cofanetto era rimasto accanto al bicchiere sul mio comodino tutta la notte. Ho il sonno leggero e anche mia moglie. Siamo entrambi pronti a giurare che nessuno sarebbe potuto entrare nella stanza durante la notte. Eppure ripeto che il documento

non c' pi. - A che ora avete cenato? - Alle sette e mezzo. - E a che ora siete andato a letto? - Mia moglie era andata a teatro. La aspettai alzato. Erano le undici e mezzo quando andammo in camera. - Allora per quattro ore il cofanetto rimasto incustodito? - A nessuno permesso entrare in quella stanza tranne che alla governante la mattina, e al mio maggiordomo, o alla domestica di mia moglie, durante il resto della giornata. D'altra parte, nessuno di loro avrebbe potuto sapere che c'era qualcosa di pi prezioso dei normali incartamenti ministeriali nel mio cofanetto. - Chi sapeva dellesistenza di quella lettera? - Nessuno in casa. - Sicuramente vostra moglie lo sapeva? - No, Holmes. Non avevo detto niente a mia moglie finch non mi sparita stamattina. Il primo ministro fece un cenno di approvazione col capo. - Conosco da molto tempo, Sir, il vostro alto senso del dovere pubblico - disse. - Sono sicuro che nel caso di un segreto di questa importanza si eleverebbe al di sopra dei pi intimi legami domestici. Il ministro degli affari europei chin il capo. - Voi non fate che rendermi giustizia, Sir. Fino a stamattina non avevo detto nemmeno una parola a mia moglie di questa storia. - Non potrebbe aver intuito? - No, Holmes, non potrebbe aver intuito, e nessun altro avrebbe potuto intuire. - Avete perso altri documenti prima d'ora? - No, Holmes. - Chi sapeva dellesistenza di questa lettera in Inghilterra? - Tutti i membri del governo sono stati informati ieri, ma il vincolo di segretezza che accompagna tutte le riunioni del governo fu accresciuto dall'avvertimento solenne che fu dato dal primo ministro. Buon dio, e pensare che nel giro di poche ore lo avrei perso io stesso! - Il suo volto attraente si distorse in una smorfia di disperazione e si tir i capelli con le mani. Per un attimo avemmo la percezione delluomo naturale, impulsivo, ardente, acutamente emotivo. Subito dopo la maschera aristocratica, cos

come la voce moderata, tornarono al loro posto. - Oltre ai membri del governo, ci sono due, forse tre, ufficiali ministeriali che sanno della lettera. Nessun altro in Inghilterra, Holmes, ve lo assicuro. - Ma all'estero? - Credo che all'estero nessun altro oltre a colui che l'ha scritta, l'abbia vista. Sono sicuro che i suoi ministri, che sono i normali canali ufficiali non sono stati impiegati. Holmes si ferm a pensare un po'. - Ora, Sir, dovr chiedervi in particolare cosa questo documento, e perch la sua sparizione dovrebbe avere delle conseguenze cos importanti. I due uomini di stato si scambiarono un'occhiata veloce e il primo ministro aggrott le sopracciglia arruffate. - Holmes, la busta di quelle lunghe e strette di un azzurrino chiaro. C' un sigillo di ceralacca rossa con un leone accucciato. indirizzata, con una calligrafia marcata a... - Temo, Sir - disse Holmes - che, per quanto interessanti ed essenziali possano essere questi dettagli, vorrei che si arrivasse al nocciolo. Cosa era questa lettera? - Questo un segreto di stato della pi grande importanza, e temo che non potr rivelarvelo, e neanche penso sia necessario. Se con l'aiuto dei poteri che si dice voi abbiate riuscirete a trovare la busta come la descrivo, con il suo contenuto, avrete servito bene il vostro paese, e avrete guadagnato una qualsiasi ricompensa che sia in nostro potere di accordarvi. Sherlock Holmes si alz sorridendo. - Siete due fra gli uomini pi impegnati del paese - disse e nel mio piccolo anch'io ho molte faccende da sbrigare. Mi dispiace moltissimo non potervi aiutare in quest'affare, e continuare a parlare sarebbe solo una perdita di tempo. Il primo ministro balz in piedi con quello sguardo veloce e fiero nei suoi occhi incavati, che aveva intimidito un governo. Non sono abituato, Holmes - inizi, ma controll la sua rabbia e si rimise a sedere. Per un minuto e pi, sedemmo tutti in silenzio. Poi il vecchio statista scroll le spalle. - Dobbiamo accettare i vostri termini Holmes. Avete sicuramente ragione, ed impensabile da parte nostra aspettarsi che voi vi muoviate se non vi diamo la nostra pi completa fiducia. - Sono d'accordo - disse il giovane statista.

- Allora ve lo dir, facendo affidamento al vostro onore e a quello del vostro collega, il dottor Watson. Potrei anche fare appello al vostro patriottismo, perch non potrei immaginare una sventura peggiore per il paese se questa faccenda si dovesse sapere. - Potete stare sicuro. - Dunque, la lettera di un certo sovrano straniero che stato infastidito da alcuni recenti sviluppi coloniali del nostro paese. stata anche scritta affrettatamente e sotto la sua completa responsabilit. Delle ricerche hanno mostrato che i suoi ministri non ne sapevano niente. Allo stesso tempo, stata stesa in maniera cos poco felice, e alcune frasi sono di carattere cos provocatorio che la sua divulgazione porterebbe sicuramente a un pericolosissimo stato d'animo in questo paese. Ci sarebbe un tale fermento, Holmes, che non esito a dire che entro una settimana dalla divulgazione di quella lettera, questa nazione sarebbe coinvolta in una grossa guerra. Holmes scrisse un nome su un foglietto e lo porse al primo ministro. - Esattamente. stato lui. Ed questa lettera, questa lettera che potrebbe significare la spesa di migliaia di milioni e la vita di centinaia di migliaia di uomini, che stata persa in modo inspiegabile. - Avete informato colui che lha spedita? - S, Holmes, stato inviato un telegramma cifrato. - Forse lui desidera la divulgazione della lettera. - No, Holmes, abbiamo buoni motivi per credere che lui abbia gi capito di aver agito in modo sconsiderato e avventato. Sarebbe un colpo maggiore per lui e per la sua nazione che non per noi, se questa lettera dovesse venir fuori. - Se cos, chi avrebbe interesse a renderla pubblica? Perch qualcuno dovrebbe volerla rubare o pubblicare? - Adesso, Holmes, mi portate nella sfera dell'alta politica internazionale. Ma se considerate la situazione europea non avrete difficolt a scoprirne il motivo. Tutta Europa un accampamento militare. C' una doppia alleanza che crea un buon equilibrio militare. La Gran Bretagna ha in mano i piatti della bilancia. Se dovessimo entrare in guerra contro unalleanza, l'altra si assicurerebbe la supremazia, che entri o no nel conflitto. Mi seguite? - Molto chiaro. Sarebbe allora interesse dei nemici di questo capo di stato assicurarsi questa lettera e renderla pubblica, in modo da creare una

rottura tra il suo paese e il nostro. - S, Holmes. - E a chi sarebbe spedito questo documento se cadesse nelle mani di un nemico? - A una qualsiasi delle grandi Cancellerie d'Europa. Probabilmente in questo istante ci si sta dirigendo il pi velocemente possibile. Il signor Trelawney Hope lasci cadere il capo contro il petto e gemette forte. Il primo ministro gentilmente gli pos una mano sulla spalla. - Siete stato sfortunato, amico mio. Nessuno ve ne d la colpa. Avete preso tutte le precauzioni che potevate prendere. Ora, Holmes, conoscete tutti i fatti. Che linea di condotta volete prendere? Holmes scosse il capo, afflitto. - Voi credete, Sir, che se questo documento non verr recuperato, ci sar la guerra? - Lo credo molto probabile. - Allora, Sir, preparatevi alla guerra. - Sono parole pesanti, Holmes. - Considerate i fatti. impensabile che sia stata presa dopo le undici e mezzo di notte, visto che mi pare di aver capito che il signor Hope e la moglie rimasero entrambi nella stanza dopo quell'ora fino a quando ci si accorse della sparizione. Allora, deve essere stata presa ieri sera tra le sette e mezzo e le undici e mezzo, probabilmente pi intorno alle sette e mezzo, visto che chiunque l'abbia presa evidentemente sapeva che fosse l e voleva assicurarsela il pi presto possibile. Ora, Sir, se un documento di questa importanza stato preso a quell'ora dove pu essere adesso? Nessuno ha dei motivi per tenerselo. stato passato rapidamente a quelli che ne hanno bisogno. Che possibilit abbiamo noi ora di raggiungerlo o almeno di rintracciarlo? oltre le nostre possibilit. Il primo ministro si alz dal divano. - Ci che dite perfettamente logico, Holmes. Credo che la faccenda in effetti, non sia pi in mano nostra. - Presupponiamo, tanto per discutere, che il documento sia stato preso dalla domestica o dal maggiordomo. - Sono entrambi dei vecchi e provati servitori. - Da quanto ho capito, la sua stanza al secondo piano, non si entra da fuori e da dentro nessuno salirebbe senza essere notato. Allora deve essere qualcuno della casa che lha presa. A chi la porterebbe il ladro? A una delle

diverse spie internazionali e agenti segreti, i cui nomi mi sono abbastanza familiari. Ce ne sono tre che potrebbero essere definiti i maestri nelle loro professioni. Inizier la mia ricerca andando in giro e scoprendo se ognuno di loro al proprio posto. Se ne manca uno, specialmente se scomparso dalla notte scorsa, avremo qualche indicazione su dove andato il documento. - Perch ne dovrebbe mancare uno? - chiese il ministro degli affari esteri. - Molto probabilmente porterebbe la lettera a un'ambasciata a Londra. - Penso proprio di no. Questi agenti lavorano indipendentemente, e le loro relazioni con le ambasciate spesso sono tese. Il primo ministro fece un cenno di consenso col capo. - Penso che abbiate ragione, Holmes. La spia porterebbe un bene cos prezioso al quartier generale con le sue stesse mani. Trovo che la vostra linea d'azione sia eccellente. Nel mentre, Hope, noi non possiamo trascurare tutti i nostri altri impegni a causa di questa sventura. Se ci dovessero essere degli ulteriori sviluppi nel corso della giornata, ci metteremo in contatto con voi, e voi senza dubbio ci terrete al corrente dei risultati delle vostre ricerche. I due statisti si inchinarono e uscirono austeramente dalla stanza. Una volta che i nostri due illustri visitatori se ne furono andati, Holmes si accese la pipa in silenzio e stette seduto per un po', perso in pensieri profondi. Io avevo aperto il giornale del mattino e mi ero immerso nella lettura di un articolo su un crimine sensazionale che era avvenuto a Londra la notte prima, quando il mio amico lanci un'esclamazione, balz in piedi, e poggi la pipa sulla cappa del camino. - S - disse - non c' maniera migliore per iniziare. La situazione disperata, ma non senza speranza. possibile che chi l'ha presa non l'abbia ancora passata, se potessimo essere sicuri di chi stato fra loro. Dopo tutto, per questa gente una questione di soldi, e io ho la tesoreria britannica alle mie spalle. Se sul mercato, la comprer, anche se significher un penny in pi sulla tassa sul reddito. ragionevole che questo tizio la tenga per vedere che offerte arrivano da questa parte, prima di provare la fortuna dallaltra. Ci sono tre persone capaci di fare un gioco cos audace: ci sono Oberstein, La Rothiere, e Eduardo Lucas. Voglio vederli tutti e tre. Diedi unocchiata al mio giornale. - QuellEduardo Lucas vive in Godolphin Street?

- S. - Non lo vedrete. - Perch no? - stato assassinato a casa sua la notte scorsa. Il mio amico mi aveva cos spesso meravigliato nel corso delle nostre avventure che fu con un senso di esultanza che mi accorsi che lo avevo completamente sbalordito. Mi fiss stupito, e poi mi strapp il giornale dalle mani. Questo era il paragrafo che stavo leggendo quando lui si era alzato dalla sedia: OMICIDIO A WESTMINSTER Un crimine di carattere misterioso stato commesso la scorsa notte al 16 di Godolphin Street, una delle vecchie e appartate file di case del diciottesimo secolo che si trovano tra il fiume e l'Abbazia quasi all'ombra dell'alta Torre del parlamento. Questa piccola ma raffinata abitazione stata occupata per alcuni anni dal signor Eduardo Lucas, molto conosciuto nei circoli di societ sia per la sua affascinante personalit, sia per la sua reputazione di essere uno dei migliori tenori dilettanti del paese. Il signor Lucas un uomo celibe di trentaquattro anni, e la sua servit consiste nella signora Pringle, l'anziana governante, e in Mitton, il suo maggiordomo. La prima va a letto presto e dorme all ultimo piano della casa. Il maggiordomo quella sera era andato a trovare un amico a Hammersmith. Dalle dieci in poi il signor Lucas aveva la casa tutta per s. Cosa sia successo in quel periodo di tempo non si sa ancora, ma alle dodici meno un quarto l'agente Barrett, che passava da Godolphin Street, osservava che la porta del numero 16 era socchiusa. Bussava senza ricevere risposta, e, intravedendo una luce nella stanza che dava sul davanti, entrava nell'ingresso e bussava di nuovo, ma senza risposta. Allora apriva la porta ed entrava. La stanza era in uno stato di disordine totale, i mobili erano tutti da una parte, e una sedia era appoggiata sul proprio schienale al centro. Accanto a questa sedia giaceva lo sfortunato abitante della casa che ancora stringeva una delle gambe. Era stato pugnalato al cuore e deve essere morto istantaneamente. Il coltello con cui il crimine era stato commesso era un coltello indiano ricurvo, preso da una collezione di armi orientali che abbellisce una delle pareti. Non sembra che il movente dell'omicidio sia stata la rapina, perch non c' stato nessun tentativo di asportazione dei beni di valore dalla stanza. Il

signor Eduardo Lucas era cos noto e popolare che questa sua violenta e misteriosa fine risveglier dolorosa apprensione e intenso cordoglio in una larga cerchia di amici. - Ebbene, Watson, cosa ne dite? - chiese Holmes, dopo una lunga pausa. - una straordinaria coincidenza. - Una coincidenza! Ecco uno dei tre uomini che abbiamo appena menzionato come possibili attori in questo dramma, e muore violentemente proprio in quelle ore in cui noi sappiamo che si sta svolgendo la rappresentazione. Le probabilit che non si possa trattare di una coincidenza sono enormi. Nessuna cifra potrebbe esprimerle. No, mio caro Watson, i due eventi sono collegati, devono essere collegati. Sta a noi trovare il collegamento. - Ma ora la polizia sa tutto. - Assolutamente no. Sa tutto ci che ha visto a Godolphin Street. Non sa, e non sapr, di Whitehall Terrace. Solo noi siamo a conoscenza di entrambi gli eventi, e solo noi possiamo tracciare una relazione tra loro. C' solo un punto evidente che mi avrebbe, comunque, fatto sospettare di Lucas. Godolphin Street, a Westminster, solo a pochi minuti da Whitehall Terrace. Gli altri agenti segreti che ho nominato vivono all'estremo West End. Quindi era pi facile per Lucas che non per gli altri, stabilire un collegamento o ricevere un messaggio dall'abitazione del ministro degli affari europei; una piccola cosa, eppure quando gli eventi sono compressi nello spazio di poche ore, si potrebbe rivelare essenziale. Salve, cosa c'? La signora Hudson era apparsa con un biglietto da visita su un vassoio. Holmes gli diede un'occhiata, alz le sopracciglia e me lo porse. - Chiedete a Lady Hilda Trelawney Hope se vorr essere cos gentile da salire - disse. Un momento pi tardi il nostro modesto appartamento, che si era gi distinto in mattinata, fu ulteriormente onorato dall'arrivo della donna pi bella di Londra. Avevo sentito parlare della bellezza della figlia pi giovane del duca di Belminster, ma nessuna sua descrizione, e nessuna fotografia in bianco e nero, mi avevano preparato allimpercettibile e delicato fascino e al bel colorito di questo volto di rara bellezza. Eppure, come vedemmo in quel mattino d'autunno, non era la sua bellezza la prima cosa che avrebbe colpito un osservatore. Le guance erano adorabili ma pallide dallemozione, gli

occhi erano lucidi ma era la lucidit della febbre, quella bocca emotiva era tesa e serrata nello sforzo di controllarsi. Paura, non bellezza, era la prima cosa che balz allocchio quando il nostro gentile ospite si ferm un attimo sulla soglia. - Mio marito stato qui, signor Holmes? - S, signora, stato qui. - Signor Holmes, vi imploro di non dirgli che sono venuta qui. Holmes si inchin freddamente e fece cenno alla signora di accomodarsi. - Voi, signora mi mettete in una posizione delicata. Vi prego di sedervi e di dirmi cosa desiderate, ma temo di non poter fare una promessa incondizionata. Lei attravers la stanza e si sedette con le spalle alla finestra. Era una presenza regale: alta, graziosa e profondamente femminile. - Signor Holmes - disse, le sue mani, nei guanti bianchi, si aprivano e si stringevano mentre parlava - vi parler apertamente nella speranza che a vostra volta mi parlerete apertamente. C' completa fiducia tra me e mio marito in tutti i campi tranne uno: la politica. Su questo ha le labbra sigillate. Non mi dice niente. Ora, sono a conoscenza di un deplorevole evento avvenuto nella nostra casa la notte scorsa. So che scomparso un documento. Ma siccome si tratta di politica, mio marito si rifiuta di parlarne. Voi siete l'unico, tranne questi politici, a conoscere la verit dei fatti. Vi prego quindi, signor Holmes, di dirmi esattamente cosa successo e cosa succeder. Ditemi tutto signor Holmes. Dimenticate gli interessi del vostro cliente, perch vi assicuro che, se solo se ne avvedesse, i suoi interessi ne gioverebbero molto di pi se mi desse completa fiducia. Cosa quel documento che stato rubato? - Signora, mi chiedete una cosa davvero impossibile. Lei gemette e si copri il volto con le mani. - Dovete capire, signora. Se vostro marito pensa che sia meglio tenervi all'oscuro in questa faccenda, posso io decidere, che sono venuto a conoscenza della verit dei fatti solo sotto la promessa del segreto professionale, di dirvi ci che lui ha preferito tacere? Non corretto chiederlo a me. a lui che dovete chiederlo. - Gliel'ho chiesto. Vengo da voi come ultima speranza. Ma senza che mi diciate niente di definito, signor Holmes, mi fareste un gran favore se mi chiariste un punto. - Di cosa si tratta, signora?

- La carriera politica di mio marito risentir di questo incidente? - Ebbene, signora, a meno che non si aggiusti potrebbe sicuramente avere degli effetti spiacevoli. - Ah! - Inspir di colpo come uno i cui dubbi vengono chiariti. - Unultima domanda, signor Holmes. Da una frase che mio marito si lasciato sfuggire quando rimasto colpito da questa sventura, ho capito che terribili conseguenze per tutti potrebbero scaturire dalla perdita di questo documento. - Se lo ha detto, io certo non posso negarlo. - Di che natura sono? - No, signora, mi chiedete di nuovo pi di quanto io non possa rispondervi. - Allora non vi far perdere altro tempo. Non posso darvi torto, signor Holmes, per esservi rifiutato di parlare pi apertamente, e voi da parte vostra, sono sicura che non penserete male di me perch desidero, anche contro la sua volont, dividere le preoccupazioni di mio marito: Vi prego nuovamente di non dir nulla della mia visita. Ci guard ancora dalla porta ed ebbi unultima immagine di quel grazioso volto tormentato, degli occhi spaventati, e delle labbra tese. Un attimo dopo se n'era andata. - Bene, Watson, il gentil sesso il vostro campo - disse Holmes, con un sorriso, una volta che il fruscio delle gonne era terminato dietro la porta di casa che si chiudeva. - Qual era il gioco della gentil signora? Cosa voleva veramente? - Di sicuro le sue affermazioni erano chiare e le sue preoccupazioni molto sincere. - Uhrn! Pensate al suo aspetto Watson: le sue maniere, la sua eccitazione contenuta, la sua agitazione, la sua tenacit nel fare le domande. Ricordate che viene da una classe sociale che non mostra le emozioni. - Sicuramente era molto agitata. - Pensate anche alla strana seriet con la quale ci ha assicurato che sarebbe stato meglio per il marito che lei sapesse tutto. Cosa intendeva? E avrete anche notato, Watson, come si spostata per avere la luce alle spalle. Non voleva che potessimo leggerle l'espressione sul volto. - S, ha scelto proprio quella sedia nella stanza. - Eppure le ragioni delle donne sono imperscrutabili. Vi ricordate di quella donna a Margate che sospettavo per lo stesso motivo. Niente cipria

sul naso: si dimostr essere la soluzione esatta. Come si fa a costruire sulle sabbie mobili? La loro azione pi banale potrebbe significare una quantit di cose, e una condotta straordinaria potrebbe dipendere da una forcina o da una molletta per capelli. Arrivederci, Watson. - Ve ne andate? - S, passer la mattinata a Godolphin Street con i nostri amici della polizia. La soluzione legata a Eduardo Lucas, anche se devo ammettere che non ho la minima idea di quale forma possa avere. un errore madornale fare ipotesi in anticipo. State all'erta mio caro Watson, e accogliete qualsiasi nuovo visitatore. Vi raggiunger a pranzo se posso. Per tutta quella giornata, per la seguente e quella dopo Holmes rest in uno stato d'animo che i suoi amici definirebbero taciturno, e altri imbronciato. Entrava e usciva di casa di corsa, fumava incessantemente, suonava dei brani col violino, sprofondava in fantasticherie, divorava sandwich fuori dei pasti, e a mala pena rispondeva alle domande fortuite che gli ponevo. Era evidente che la sua ricerca non gli stava andando bene. Non parlava del caso, e fu dai giornali che appresi i particolari dellinchiesta, e l'arresto e il successivo rilascio di John Mitton, il maggiordomo dello scomparso. Il verdetto del pubblico ufficiale incaricato dellinchiesta fu ovviamente "omicidio volontario", ma i dettagli erano ancora sconosciuti. Non si trovava il movente. La stanza era piena di beni preziosi, ma niente era stato preso. Le carte del morto non erano state toccate. Furono esaminate con attenzione, e mostrarono che Lucas era un acuto studioso di politica internazionale, un instancabile pettegolo, un eccellente linguista, e un accanito scrittore di lettere. Era stato in termini intimi con i maggiori politici di diversi paesi. Ma non fu scoperto niente di sensazionale fra i documenti che riempivano i cassetti. Per quanto riguarda le sue relazioni femminili, sembrava essere promiscuo ma superficiale. Aveva molte conoscenze ma poche amiche, e nessuna che amasse. Le, sue abitudini erano regolari, la sua condotta innocua. La sua morte era un assoluto mistero e probabilmente tale sarebbe rimasto. Quanto all'arresto di John Mitton, il maggiordomo, fu un gesto di disperazione in alternativa all'immobilit completa. Ma non gli si poteva imputare nulla. Era andato a trovare degli amici a i Hammersmith quella notte. L'alibi reggeva. vero che era partito da casa a un'ora che gli avrebbe permesso di arrivare a Westminster prima di quando fu scoperto il delitto, ma si era spiegato dicendo che aveva camminato per un pezzo, e la cosa sembrava abbastanza credibile visto che

era una bella serata. Era arrivato alle dodici e sembrava realmente stravolto dallinaspettata tragedia. Era sempre stato in buoni rapporti col suo padrone. Diversi averi del defunto, in particolare un piccolo astuccio di rasoi, erano stati trovati fra le cose del maggiordomo, ma lui spieg che erano dei regali dello scomparso, e la governante conferm la sua affermazione. Mitton era al servizio di Lucas da tre anni. Era evidente che Lucas non portava Mitton con s sul continente. A volte andava a Parigi per tre mesi di fila, ma Mitton rimaneva a badare alla casa di Godolphin Street. Quanto alla governante, lei non aveva sentito nulla la notte del delitto. Se il padrone aveva avuto delle visite, gli aveva aperto da solo. Cos per tre mattine il mistero rest insoluto, da quanto leggevo sui giornali. Se Holmes ne sapeva di pi, se lo teneva per s, ma, visto che mi disse che l'ispettore Lestrade gli aveva confidato tutto sul caso, sapevo che era a conoscenza di ogni sviluppo. Il quarto giorno apparve un lungo telegramma da Parigi che sembrava risolvere la questione. La polizia parigina (diceva il Daily Telegraph) ha appena fatto una scoperta che getta luce sul tragico destino del signor Eduardo Lucas, che incontr una morte violenta luned scorso nella sua casa di Godolphin Street, a Westminster. I nostri lettori ricorderanno che il gentiluomo scomparso fu trovato pugnalato nella sua stanza, e che alcuni sospetti caddero sul maggiordomo, ma che furono sollevati dal suo alibi. Ieri una signora, conosciuta col nome di M.me Henri Fournaye, che abita in una villetta in rue Austerlitz, stata denunciata alle autorit dalla sua servit perch pazza. Un esame ha mostrato in effetti che aveva sviluppato una pericolosa e permanente forma di pazzia. Nel corso delle indagini la polizia ha scoperto che M. me Henri Fournaye era tornata da un viaggio a Londra appena marted scorso, e c' motivo di collegarla al crimine di Westminster. Un confronto di fotografie ha dimostrato che M. Henri Fournaye e Eduardo Lucas erano in realt la stessa persona, e che lo scomparso aveva per qualche motivo una doppia vita a Londra e a Parigi. M. me Fournaye, che creola di origine, di natura estremamente eccitabile, aveva sofferto nel passato di attacchi di gelosia che avevano sconfinato nella pazzia. Si pensa che sia stato durante uno di questi attacchi che abbia commesso il terribile crimine che ha sollevato tanto scalpore a Londra. Non si conoscono ancora i suoi spostamenti di luned notte, ma si sa che una donna che risponde alla sua descrizione ha

attratto l'attenzione dei passanti alla stazione di Charing Cross marted mattina, per il suo aspetto incolto e per la violenza delle sue maniere. probabile quindi, o che il crimine sia stato commesso durante un attacco di pazzia, o che il suo effetto immediato sia stato di sconvolgere la mente della povera donna. Per il momento la signora non in grado di dare nessuna versione coerente dei fatti, e i dottori non hanno speranze di ristabilire il suo equilibrio mentale. Si a conoscenza del fatto che una donna, che avrebbe potuto essere M. me Fournaye, stata vista per alcune ore luned notte, mentre osservava la casa in Godolphin Street. - Che ne pensate, Holmes? - Gli avevo letto l'articolo ad alta voce, mentre terminava la colazione. - Mio caro Watson - disse mentre si alzava da tavola e passeggiava su e gi per la stanza - voi siete molto paziente, ma se non vi ho detto nulla in questi ultimi tre giorni, perch non c' nulla da dire. Neanche questo resoconto da Parigi ci aiuta molto. - Di certo ci dice come morto quelluomo. - La morte di quell'uomo un semplice incidente, un episodio futile, in confronto al nostro vero compito che di trovare questo documento ed evitare una catastrofe europea. Solo una cosa importante successa negli ultimi tre giorni, ed che non successo niente. Mi arrivano rapporti dal governo quasi ogni ora, ed sicuro che in nessuna parte d'Europa ci sono segni di problemi. Ora se questa lettera disponibile, no, non pu essere disponibile, ma se non lo , dove pu essere? Chi ce lha? Perch la tiene? Questa la domanda che mi martella in testa. stata davvero una coincidenza che Lucas sia stato ucciso la notte in cui sparita la lettera? Gli mai arrivata quella lettera? Se s, perch non fra le sue carte? Forse la moglie pazza se l' portata via? Se s, a casa sua a Parigi? Come potrei cercarla senza che la polizia francese si insospettisca? un caso, mio caro Watson, in cui la legge pericolosa quanto i criminali. Nessuno ci pu aiutare eppure gli interessi in gioco sono colossali. Se dovessi trovare la soluzione, sarebbe certamente il successo che corona la mia carriera. Ah! notizie dal fronte! - Diede un'occhiata veloce al messaggio che gli veniva porto. - Ah! Sembra che Lestrade abbia trovato qualcosa di interessante. Mettetevi il cappello, Watson, e facciamoci una passeggiata fino a Westminster. Era la mia prima visita sulla scena del crimine. Una casa alta, tetra,

stretta, formale e solida come il secolo in cui era nata. La forma massiccia di Lestrade ci guard da una finestra sul davanti e ci salut caldamente quando un grosso agente ci apr la porta e ci fece entrare. La stanza nella quale entrammo era quella in cui era stato commesso il delitto, ma non ne rimaneva nessuna traccia salvo un'orribile, irregolare macchia sul tappeto. Era un piccolo tappeto quadrato al centro della stanza, e copriva una parte della grande distesa di un bellissimo parquet di vecchio stile a blocchi quadrati, estremamente lucidi. Sopra il caminetto c'era una magnifica collezione di armi, una delle quali era stata usata quella tragica notte. Vicino alla finestra c'era una sontuosa scrivania e tutti i particolari dell'appartamento, i quadri, i tappeti, e i tendaggi, tutti sottolineavano un gusto voluttuoso al limite dell'effeminatezza. - Avete visto le notizie da Parigi? - chiese Lestrade. Holmes fece cenno di s. - Sembra che stavolta i nostri amici francesi ce l'abbiano fatta. Senza dubbio come dicono loro. Ha bussato alla porta, visita a sorpresa immagino, visto che lui teneva la sua vita in compartimenti stagni. Lui la fa entrare non poteva mica lasciarla per strada. Lei gli dice che lo ha seguito, lo rimprovera. Una cosa tira l'altra, e poi con quel coltello a portata di mano l'epilogo arriva in fretta. Non stato fatto tutto in un attimo pero, perch queste sedie erano tutte laggi, e lui ne aveva una in mano come se avesse cercato di tenerla a bada. tutto chiaro come se fossimo stati l a vedere. Holmes inarc le sopracciglia. - Eppure mi avete fatto chiamare. - Ah, s, quella un'altra storia, una sciocchezza, di quelle che interessano a voi, strana, sapete, si potrebbe definire curiosa. Non ha niente a che fare con i fatti principali, non pu averne, a giudicare dalle apparenze. - Di che cosa si tratta dunque? - Be', sapete, dopo un crimine di questo genere siamo sempre attenti a lasciare le cose com'erano. Niente stato toccato. C' un agente di guardia giorno e notte. Stamattina, mentre l'uomo veniva sepolto e le indagini, almeno per questa stanza, erano terminate, abbiamo pensato di mettere un po' d'ordine. Questo tappeto, vedete, non fissato: solo steso sul pavimento. Ci capitato di sollevarlo. E abbiamo trovato... - S? Avete trovato... Il volto di Holmes si fece pi ansioso. - Be', sono sicuro che non lo indovinereste nemmeno tra cent'anni

cosa abbiamo trovato. Vedete quella macchia sul tappeto? Be', ne deve essere filtrato un bel po', non credete? - Senza dubbio. - Bene, sarete sorpreso di sapere che non c' nessuna macchia sul parquet al di sotto. - Nessuna macchia! Ma ci deve... - S, sarebbe logico. Ma rimane il fatto che non c'. Afferr l'angolo del tappeto e, girandolo, mostr che era come aveva dtto. - Ma il sotto macchiato come il sopra. Deve aver lasciato una macchia! Lestrade ridacchiava compiaciuto per aver confuso il famoso esperto. - Ora, le mostrer la spiegazione. C' una seconda macchia, ma non corrisponde all'altra. Guardate voi stesso. - Mentre parlava, gir un'altra parte del tappeto, e l, infatti, c'era una grossa macchia rossa sul quadrato del parquet, verso la porta in vecchio stile. - Cosa ne dite, Holmes? - Ma s, abbastanza semplice: le due macchie corrispondevano, ma il tappeto stato girato. Visto che quadrato e che non fissato a terra, stato facile. - La polizia non ha bisogno di voi, Holmes, per dire che il tappeto deve essere stato girato: chiaro, visto che le macchie risultano una sopra l'altra se lo giriamo da questa parte. Ma quello che voglio sapere , chi ha spostato il tappeto, e perch? Capivo dal volto irrigidito di Holmes che fremeva di uneccitazione interiore. - Ascoltate Lestrade - disse - il responsabile del posto stato sempre l'agente che c' nell'ingresso? - S. - Ebbene, ascoltate il mio consiglio. Lo interroghi attentamente. Non fatelo davanti a noi. Vi aspetteremo qui. Portatelo nellaltra stanza. Quasi sicuramente vi confesser tutto lui. Chiedetegli come ha osato far entrare qualcuno e lasciarlo solo in questa stanza. Non chiedetegli se lo ha fatto. Datelo per scontato. Ditegli che voi sapete che qualcuno stato qu. Incalzatelo. Ditegli che una confessione completa la sua unica via di salvezza. Fate esattamente come vi dico! - Perbacco, se ne sa qualcosa, mi dovr delle spiegazioni! grid Lestrade. Si precipit nellingresso e qualche attimo pi tardi la sua vociona

rimbombava nellaltra stanza. - Ora, Watson, ora! - grid Holmes con frenetica impazienza. Tutta la forza demoniaca di quell'uomo, mascherata dietro modi languidi esplose in un parossismo di energia. Scost il tappeto, e in un attimo fu in ginocchio a cercare di scalzare ogni quadrato di legno. Uno si scost quando lui infil le unghie nella fessura sul bordo. Si apr come il coperchio di una scatola. Una piccola intercapedine si trovava sotto il pavimento. Holmes vi rinfil la mano impaziente e la ritiro con un amaro ringhio di rabbia e delusione. Era vuota. - Presto, Watson, presto! Rimettetela a posto! - Il coperchio di legno fu rimesso al suo posto e avevamo appena steso il tappeto al suo posto quando si sent la voce di Lestrade nell'ingresso. Trov Holmes appoggiato languidamente al camino, rassegnato e paziente, che si sforzava di nascondere i suoi irrefrenabili sbadigli. - Mi spiace di avervi fatto aspettare, Holmes. Vedo che siete annoiato a morte da tutta questa faccenda. Ebbene, ha confessato, tutto a posto. Entrate, MacPherson. Raccontate a questi gentiluomini della vostra ingiustificabile condotta. Il grosso agente, agitato e penitente, sgusci nella stanza. - Non intendevo arrecare alcun danno, signore, davvero. La giovane donna venuta alla porta ieri sera, disse che aveva sbagliato casa. Poi iniziammo a parlare. Ci si sente soli quando si di servizio qui tutto il giorno. - Ebbene, cos' successo? - Voleva vedere dov'era successo il crimine, lo aveva letto sui giornali, disse. Era una donna onorabile che parlava con gentilezza, signorile, e non ci vidi nulla di male a lasciarle dare un'occhiata. Quando vide quella macchia sul tappeto, cadde a terra e sembrava morta. Corsi sul retro a prendere dell'acqua, ma non riuscii a farla rinvenire. Allora andai dietro l'angolo all Ivy Plant per prenderle un brandy, e quando glielo portai, la donna si era gi ripresa e se n'era andata: si vergognava di s, suppongo, e aveva paura di vedermi di nuovo. - E cosa ci dite del tappeto che stato spostato? - Dunque, signore, quello era un po' in disordine quando tornai. Vedete, lei ci cadde sopra e il tappeto su un pavimento lucido con niente che lo tenga fermo. Dopo lo stesi per bene. - Che sia di lezione per voi, per farvi capire che non mi si pu

ingannare, agente MacPherson - disse Lestrade, con dignit. - Senza dubbio pensavate che la vostra inosservanza delle regole non sarebbe mai stata scoperta, eppure una semplice occhiata a quel tappeto mi bastata per convincermi che qualcuno era entrato in questa stanza. una fortuna per voi, amico mio, che non manca nulla, o vi trovereste a Queer Street. Mi dispiace avervi chiamato per una tale sciocchezza, Holmes, ma pensavo che la faccenda della seconda macchia che non corrispondeva, vi avrebbe interessato. - Certo, era molto interessante. Questa donna stata qui solo una volta, agente? - S, signore, solo una volta. - Chi ? - Non ne conosco il nome, signore. Voleva presentarsi per un annuncio per una dattilografa ed venuta al numero sbagliato, una giovane donna molto amabile e raffinata, signore. - Alta? Bella? - S, signore, era una donna alta. Penso anche che si sarebbe potuta definire bella. Magari anche molto bella. "Oh, agente, lasciatemi dare un'occhiata!" disse. Aveva delle maniere graziose e adulatorie, si potrebbe dire, e pensavo non ci fosse nulla di male a lasciarle dare un'occhiata dalla porta. - Com'era vestita? - In modo sobrio, signore: una mantella fino ai piedi. - Che ora era? - Si stava appena facendo buio. Stavano, accendendo i lampioni quando ritornai col brandy. - Molto bene - disse Holmes. - Venite, Watson, penso che abbiamo un lavoro pi importante da fare altrove. Quando lasciammo la casa, Lestrade rimase nella stanza, mentre l'agente pentito ci apriva la porta per farci uscire. Holmes si volt sulla soglia e mostr qualcosa che aveva in mano. L'agente guard attentamente. - Buon Dio, signore! - grid, con lo stupore dipinto sul volto. Holmes port il dito alle labbra, rimise la mano nel taschino, e scoppi a ridere quando ci incamminammo. - Eccellente - disse. - Venite, Watson amico mio, si alza il sipario sullultimo atto. Sarete sollevato nel sentire che non ci sar una guerra, che il molto onorevole Trelawney Hope non avr una battuta d'arresto nella sua brillante carriera, che il sovrano indiscreto non

ricever nessuna punizione per la sua indiscrezione, che il primo ministro non avr a che fare con una complicazione a livello europeo, e che con un po' di tatto e un po' di manipolazione da parte nostra, nessuno si trover un briciolo peggio per ci che avrebbe potuto essere un tremendo incidente. Mi riempii di ammirazione per quest'uomo straordinario. - L'avete risolto! - gridai. - Non proprio, Watson. Ci sono dei punti che restano sempre oscuri. Ma abbiamo abbastanza e sarebbe solo colpa nostra se non riuscissimo a capire il resto. Ora andremo dritti a Whitehall Terrace per giungere al punto della questione. Quando arrivammo alla residenza del ministro degli affari europei, fu di Lady Hilda Trelawney Hope che Sherlock Holmes domand. Fummo fatti entrare nel soggiorno. - Signor Holmes! - disse la signora, col volto rosso per lo sdegno. Questo sicuramente molto scorretto e meschino da parte vostra. Desideravo, come vi avevo spiegato, tenere segreta la mia visita, affinch mio marito non pensi che mi voglio intromettere nei suoi affari. Ci nonostante voi mi compromettete venendo qui e mostrando cos che c' un qualche rapporto tra di noi. - Sfortunatamente, signora, non avevo alcuna alternativa. Sono stato incaricato di ritrovare questo documento d'immensa importanza. Vi devo dunque chiedere, signora, di essere tanto gentile da consegnarmelo. La signora balz in piedi, arrossendo in un attimo. Gli occhi le brillavano, barcoll, pensai che stesse per svenire. Poi con un grande sforzo si riprese dallo shock, e immenso stupore e indignazione cacciarono qualsiasi altra espressione dal suo volto. - Voi... voi mi insultate, signor Holmes. - Su, su signora, inutile. Datemi la lettera. Lei si lanci a prendere il campanello. - Il maggiordomo vi accompagner fuori. - Non suonate Lady Hilda. Se lo fate, i miei enormi sforzi per evitare uno scandalo si riveleranno inutili. Datemi la lettera e tutto si aggiuster. Se lavorerete con me, riuscir a sistemare tutto. Se lavorerete contro di me, dovr esporla. Lei lo fiss con aria grandiosa di sfida, una figura regale, gli occhi immobili su di lui come se potesse leggergli l'anima. La mano era sul campanello, ma si era trattenuta dal suonarlo.

- Voi cercate di spaventarmi. Non una cosa molto signorile, signor Holmes, venire qui a intimidire una donna. Dite di sapere qualcosa. Cosa sapete? - Vi prego di sedervi, signora. Vi fareste male se doveste cadere. Non parler finch non vi sarete seduta. Grazie. - Vi do cinque minuti, signor Holmes. - Uno baster, Lady Hilda. So della vostra visita a Eduardo Lucas, so che gli avete consegnato il documento, del vostro ingegnoso ritorno in quella stanza ieri sera, e della maniera in cui avete preso la lettera dal nascondiglio sotto il tappeto. Lei lo fiss con un volto cinereo e deglut due volte prima di riuscire a parlare. - Siete pazzo, signor Holmes... siete pazzo! - grid alla fine. Lui tir fuori da una tasca un cartoncino. Era il ritratto di una donna. - Me lo sono portato dietro perch pensavo mi potesse essere utile disse. - Il poliziotto lha riconosciuto. Lei rantol e la testa si rivers all'indietro. - Su, Lady Hilda. Voi avete la lettera. La faccenda si pu ancora aggiustare. Io non ho intenzione di arrecarvi danno. Il mio compito termina quando avr riconsegnato la lettera persa a vostro marito. Seguite il mio consiglio e siate franca con me. la vostra unica speranza. Il suo coraggio era ammirevole. Perfino adesso non accettava la sconfitta. - Ve lo dico nuovamente, signor Holmes, voi state fantasticando. Holmes si alz dalla sedia. - Mi dispiace per voi, Lady Hilda. Ho fatto tutto ci che potevo fare per voi. Ma vedo che stato tutto invano. Suon il campanello. Il maggiordomo entr. - Il signor Trelawney Hope in casa? - Sar a casa a un quarto alluna. Holmes diede un'occhiata all'orologio. - Ancora un quarto d'ora - disse. - Molto bene aspetter. Il maggiordomo non aveva quasi nemmeno chiuso la porta che Lady Hilda era gi in ginocchio ai piedi di Holmes, con le braccia aperte, il grazioso volto rivolto allins e bagnato dalle lacrime. - Oh, risparmiatemi signor Holmes! Risparmiatemi! - lo pregava. - Per l'amor del cielo non diteglielo! Lo amo cos tanto! Non vorrei portargli nemmeno un'ombra nella sua vita, e questo spezzerebbe il suo nobile cuore.

Holmes fece rialzare la signora. - Sono contento, signora, che all'ultimo momento vi siate messa a ragionare! Non c' un attimo da perdere. Dov' la lettera? Lei si lanci verso una scrivania, ne apri la serratura e tir fuori una lunga busta azzurra. - Eccola, signor Holmes. Volesse il cielo che non l'avessi mai vista! - Come possiamo rimetterla al suo posto? - mormor Holmes. Presto, presto, dobbiamo pensare a qualcosa! Dov' il cofanetto? - ancora in camera da letto. - Che colpo di fortuna! Presto, signora, portatelo qui! Un attimo dopo lei riapparve con una scatola rossa piatta in mano. - Come l'avete aperta prima? Avete un duplicato della chiave? S, certo che ce l'avete. Apritela! Lady Hilda tir fuori una chiavina dal seno. La scatola si apri. Era colma di carte. Holmes mise la busta blu in mezzo, fra le pagine di un altro documento. La scatola venne richiusa a chiave, e riportata alla camera da letto. - Ora siamo pronti per riceverlo - disse Holmes. - Abbiamo ancora dieci minuti. Far di tutto per proteggervi, Lady Hilda. In cambio trascorrerete il tempo che ci resta a raccontarmi francamente il significato di questa incredibile faccenda. - Signor Holmes, vi dir tutto - pianse la signora. - Oh, signor Holmes, mi taglierei la mano destra piuttosto che dargli un attimo di dolore! Non c' una donna in tutta Londra che ami il proprio marito come me, eppure se sapesse come ho agito, come sono stata costretta a agire, non mi perdonerebbe mai, perch il suo onore cos alto che non potrebbe dimenticare o perdonare una mancanza in un altro. Aiutatemi, signor Holmes! La mia felicit, la sua felicit, le nostre stesse vite sono in gioco! - Presto, signora, non ci resta molto tempo! - C'era una mia lettera, signor Holmes, una lettera indiscreta scritta prima del mio matrimonio, una lettera sciocca, una lettera di unimpulsiva ragazza innamorata. Non era nulla di male, ma lui l'avrebbe considerata delittuosa. Se lui avesse letto quella lettera la sua fiducia sarebbe stata distrutta per sempre. La scrissi anni fa, e pensavo che la faccenda fosse ormai dimenticata. Poi, alla fine, quest'uomo, Lucas, mi fece sapere che era nelle sue mani, e che l'avrebbe data a mio marito. Lo supplicai. Disse che

me l'avrebbe consegnata se gli avessi portato un certo documento che mi disse si trovava nel cofanetto di mio marito. Aveva qualcuno nell'ufficio che gli aveva parlato dell'esistenza di questa lettera. Mi assicur che la cosa non avrebbe arrecato alcun danno a mio marito. Mettetevi nei miei panni, signor Holmes! Cosa dovevo fare? - Confidarvi con vostro marito. - Non potevo, signor Holmes, non potevo! Da una parte c'era la rovina sicura, dall'altra, per quanto terribile mi potesse apparire, il dover prendere questo documento di mio marito, io non ne potevo capire le conseguenze politiche, ma ne capivo le conseguenze nel nostro amore. E cos lo feci, signor Holmes! Presi un calco della chiave. Quest'uomo, Lucas, mi forni il duplicato. Aprii il suo cofanetto, presi la lettera e la portai a Godolphin Street. - Cosa successe l, signora? - Bussai alla porta come convenuto. Lucas apri. Lo seguii nella sua stanza, lasciando la porta d'ingresso socchiusa dietro di me, perch avevo paura a restare sola con quelluomo. Ricordo che c'era una donna fuori, quando entrai. Il nostro affare si concluse presto. Lui aveva la mia lettera sulla scrivania e io gli consegnai il documento. Lui mi diede la lettera. In quel momento ci fu un rumore alla porta. Si sentirono dei passi nell'ingresso. Lucas alz velocemente il tappeto e gett il documento in un qualche nascondiglio, e poi lo ricopr. "Cosa successe dopo un incubo. Mi ricordo un viso scuro e delirante, una voce di donna che urlava in francese, "La mia attesa non stata vana. Alla fine ti ho sorpreso con lei!" Ci fu una lotta selvaggia. Io lo vidi con una sedia in mano, mentre nelle mani di lei brillava un pugnale. Scappai da quell'orribile luogo, scappai da quella casa, e solo la mattina dopo lessi sui giornali del terribile epilogo. Quella notte ero felice perch avevo la mia lettera, e ancora non sapevo cosa mi avrebbe riservato il futuro. "Fu la mattina seguente che capii che avevo solo scambiato un guaio con un altro. L'angoscia di mio marito per la perdita del suo documento mi colpi al cuore. Riuscii a mala pena a trattenermi dal gettarmi ai suoi piedi e dirgli cosa avevo fatto. Ma di nuovo, avrebbe voluto dire confessare il passato. Venni da voi quella mattina per capire l'intera portata della mia trasgressione. Dall'istante in cui lo compresi, tutta la mia mente fu rivolta a un solo pensiero: recuperare il documento di mio marito. Doveva essere

ancora dove lo aveva messo Lucas, perch era stato nascosto prima che quella terribile donna entrasse nella stanza. Se non fosse stato per lei, non avrei mai conosciuto la locazione del nascondiglio. Ma come avrei fatto a entrare nella stanza? Per due giorni tenni d'occhio la casa, ma la porta non veniva mai lasciata aperta. Allora ieri sera feci un ultimo tentativo. Cosa feci e come ci riuscii, gi lo sapete. Ripresi la lettera e pensai di distruggerla, visto che non vedevo alcun modo di restituirla senza confessare la mia colpa a mio marito. Cielo, sento dei passi sulla scala!" Il ministro degli affari europei irrompette con eccitazione nella stanza. - Qualche notizia, Holmes, qualche notizia? - grid. - Ho delle speranze. - Ah, sia ringraziato il cielo! - Il suo volto si illumin. Il primo ministro sar a pranzo con me. Potreste parlargli delle vostre speranze? Ha dei nervi d'acciaio, eppure so che non ha quasi dormito da quando accaduto questo terribile evento. Jacobs, potreste chiedere al primo ministro di salire? Quanto a te, cara, temo che si tratti di politica. Ti raggiungeremo tra qualche minuto in sala da pranzo. Le maniere del primo ministro erano controllate, ma potevo vedere dal luccichio nei suoi occhi e dal modo in cui contorceva le mani secche, che provava la stessa eccitazione del suo giovane collega. - Ho sentito che avete qualcosa da dirci, Holmes. - Per quanto i risultati siano negativi - rispose il mio amico - ho cercato in tutti i posti in cui poteva essere, e sono sicuro che non c' nessun pericolo da temere. - Ma non abbastanza, Holmes. Non possiamo vivere per sempre su un vulcano. Dobbiamo avere qualcosa di definito. - Ho delle speranze di riaverla. Ecco perch sono qui. Pi ci penso, pi sono convinto che la lettera non ha mai lasciato questa casa. - Holmes! - Se non fosse cos, sarebbe gi stata divulgata. - Ma chi la dovrebbe aver presa per tenerla in casa? - Non credo che l'abbia presa qualcuno. - E allora come ha fatto a lasciare il cofanetto? - Non credo che abbia mai lasciato il cofanetto. - Holmes, questo scherzo proprio inopportuno. Vi assicuro che ha lasciato il cofanetto.

- Gli avete dato un'occhiata da marted mattina? - No. Era inutile. - Forse non l'avete vista. - Impossibile, vi dico. - Ma io non ne sono convinto. So che succede. Presumo che ci siano altri documenti nel cofanetto. Ebbene, potrebbe essersi mischiata a essi. - Era in cima. - Qualcuno potrebbe aver agitato la scatola e averle fatto cambiare posto. - No, no, tirai tutto fuori. - Basta poco per appurarlo, Hope - disse il primo ministro. - Fate portare il cofanetto. Il ministro suon il campanello. - Jacobs, portate gi il mio cofanetto. Questa una ridicola perdita di tempo, ma, se non ne siete soddisfatto, lo far. Grazie, Jacobs, mettetelo qui. Ho sempre tenuto la chiave sulla catenella dellorologio. Ecco, i documenti, vedete. Lettera da Lord Merrow, resoconto da Sir Charles Hardy, memorandum da Belgrado, appunto sulle tasse russo-tedesche sul grano, lettera da Madrid, messaggio da Lord Flowers... Buon dio! Cos'! Lord Bellinger! Lord Bellinger! Il primo ministro gli strapp la lettera blu dalla mano. - S, questa, e la lettera intatta. Hope, mi congratulo con voi. - Grazie! Grazie! Che peso dal cuore. Ma inconcepibile, impossibile. Holmes, siete un mago, uno stregone! Come sapevate che era l? - Perch non era in nessun altro posto. - Non posso credere ai miei occhi! - Corse, fuori di s, alla porta. Dov' mia moglie'! Devo dirle che tutto a posto. Hilda! Hilda! - sentimmo la sua voce sulle scale. Il primo ministro guard Holmes con gli occhi che luccicavano. - Ditemi, Holmes - disse - c' qualcos'altro oltre a quello che si vede. Com' tornata nel cofanetto? Holmes si gir sorridendo, per evitare l'acuto esame di quegli occhi. - Anche noi abbiamo i nostri segreti diplomatici - disse, e prendendo il cappello, si volse verso la porta.