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Stele

Dositeo

Carpocrate

Genesi dello Gnosticismo


Cristiano

Il Papa e il Vangelo di
Tommaso

La Figura dello Straniero

Il Vangelo di Giuda

Io Sono un Dio Geloso

Dio dei Cechi

Le Tre Stele di Seth

L’Errore del Demiurgo

La Triplice Natura

ABRAXAS
.:. Rivista di diffusione del pensiero gnostico .:.

26 Ottobre 2006 – Numero 1


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fossero stati e sono dotati, essi avrebbero
STELE silenziosamente abbandonato tante
forzature.

La linea che separa il mondo della ragione,


26 Ottobre 2006, da quello dell’assurdo, si supera nel
constatare il proliferare di Chiese
Ciò che risulta estremamente interessante, Gnostiche, e di “Vescovi” che
per lo studioso di gnosticismo, è annotare vicendevolmente si scambiano
come l'esoterismo occidentale moderno consacrazioni ( timorosi della fallacità della
presenti un'infinità di elementi, di propria ?!?), come del correre di fedeli da
espressioni, di frammenti, e intere un'Ecclesia all'altra. Annotiamo che questa
cerimonie che traggono spunto da antichi frenesia ha toccato anche il Guenon, che fra
testi gnostici. Il Vangelo di Filippo e la Pistis le varie non mancò di un’iniziazione in una
di Sophia, oltre ad una serie di elementi Chiesa gnostica. A prescindere dalla reale
riconducibili alla corrente barbelotiana, sono costituzione di antiche chiese gnostiche, e
alle base di gradi legati al Rito Scozzese dalla congruenza di iniziazioni formali con
della Libera Muratoria, dell' O.T.O, di certe un patrimonio gnostico, quale reale
frange del templarismo, del movimento continuità vi è fra queste strutture e le
samaeliano, dell' ARCO, del Lectorium ipotetiche strutture primitive?
Rosacrocianum , ecc..
Nel corso della mia vita ho potuto assistere
Malgrado queste inclusioni, o richiami alla ad alcune funzioni in Chiese cosiddette
tradizione perduta, o ancora pretese di gnostiche, e nel mio enorme stupore ho
continuità non solo spirituale, ma anche contato una carovana di credo ( nella
storica, appare evidente come sia stato Sophia, nel Paracleto, nel Pleroma, nella
profondamente travisato, nei più, il senso Zoe, in Hadit, e orchestra a seguire ), al cui
specifico dello gnosticismo. Un senso di confronto quello della Chiesa Cattolica
grande libertà dell’uomo dalla Natura, dalla sembra scarno come un osso spolpato dal
Creazione e dal Creatore stesso, e non vento del deserto.
come un mero burattino disarticolato
dall’espressione ultima del proprio libero Quale senso ha proferire la parola Gnosi,
arbitrio: esso è libero di cercare, al di là di attribuirsi la qualità di gnostico, e poi
ogni costrizione e costrutto, sicurezze e erigere a tutto ciò un sepolcro dal nome
sicumera. Credo ?

Se lo gnosticismo si caratterizzava per


l’inconoscibilità del Divino, e della Sua
estraneità al processo creativo, vediamo
come nella ripresa moderna e
contemporanea dell’esoterismo, elementi
gnostici sono stati inseriti a viva forza, in
paradigmi che contemplano un rapporto fra
Dio e Creazione, Dio e Creatura, e
un’intricata foresta di analogie. A cosa
possiamo imputare tutto ciò se ad una
volontà terribile di perseverare nell’errore ?
Se certe frivolezze esoteriche erano
permesse negli anni che hanno separato il
1800 dal 1950, quando pochi frammenti,
ma comunque significativi, erano a
testimonianza dello gnosticismo, dopo tale
periodo la biblioteca gnostica è stata
integrata da centinaia di pagine, migliaia di
loghion, che avrebbero dovuto costringere
gli “onesti” ad ammettere l’errore.Se se di
cotanto coraggio i conigli travestiti da leoni
messianica, cioè di intermediario fra uomo
DOSITEO e divino, in grado di mutare l'avvenire
Filippo Goti dell'umanità stessa. Quindi non un semplice
profeta, un mistico, un Maestro, ma
autentica incarnazione del logos divino
portatore di mutamento individuale e
storico. Poche sono le testimonianze, e
Una delle figure maggiormente avvolte
tutte indirette, sulla dottrina di questo
nelle nebbie del tempo che avvolge lo
profeta. Il sistema trova fondamento su
gnosticismo, ma quantunque fondamentale
base lunare, composto da ventinove
per la rilevanza storica ad essa attribuita, è
discepoli maschi e un discepolo femmina,
la persona di Dositeo (Dusis, Dousis o
dal nome Elena, sua compagna. Dositeo al
Dosthai). Le rare voci giunte fino a noi lo
centro rappresenta l'Uno Immutabile, che
dipingono come un seguace di Giovanni
trasmette la conoscenza attraverso la
Battista(1), fondatore di molteplici
compagna e prediletta Elena ( Selene in
comunità mistiche precristiane o
Greco, uno dei nomi della Luna, due
contemporanee al Cristo fattosi uomo, e
annotazioni in proposito. La prima
iniziatore di Simon Mago(2).
concernete la coincidenza nominale, e ciò
Niente di certo è possibile assicurare su lascia supporre anche sostanziale e
Dositeo, come del resto del suo illustre dottrinale, con la compagna di Simon Mago,
allievo, Simon Mago, e il poco in nostro e l'altra storica Elena di Sparta sposa ad un
possesso è frutto degli scritti dei primi principe di Troia città legata al culto di
eresiologhi ( Cronaca Samaritana e Cronaca Apollo ). E' possibile riscontrare nel
di Aboulfatah), che lo dipingono come ostile pensiero di Dositeo il precursore della linea
e avversario all'insegnamento di Gesù. E' a Barbelotiana, e della cosmogonia dei trenta
mio avviso rilevante che la contemporaneità eoni di Valentino, dove Elena, così come
delle due figure, quella di Dositeo e quella Sophia, è l'elemento di congiunzione fra il
del Cristo, non è tanto indice di mondo immutabile del divino, e il mondo
conflittualità, quanto piuttosto dell'estrema mutabile dell'uomo, fra il superiore e
difficoltà nel sancire il punto di origine dello l'inferiore, eterno elemento di caduta e di
gnosticismo e del cristianesimo, e la loro ritorno.
effettiva separazione, tanto da avvalere
l'ipotesi di un cristianesimo e di uno
gnosticismo precedenti al Cristo, e (1)Giovanni il Battista è colui che annuncia
sicuramente di una feconda varietà del l'avvento di Gesù Cristo, e da cui il
fenomeno. Alcuni testimonianze portano a Salvatore si fa "battezzare" nell'acqua. I
credere che Dositeo fosse originario vangeli ci riportano come il Battista
dell'Arabia, terra fertile di sette mistiche, operasse attraverso il sacramento
portatore quindi di tradizioni esoteriche e dell'acqua, mentre il Salvatore attraverso
astrologiche fenice e zoroastriane ( quello del fuoco, ponendo quindi in
precursori quindi della gnosi iranica ), che successione i due misteri (acqua, fuoco).
coniugò con il ribollente panorama religioso Ancora oggi esiste una continuità religiosa
ebraico di frangia così connaturato alla con il Battista rappresentata dal
terra di Samaria. Altra fonte vuole Dositeo mandeismo, che oltre agli insegnamenti del
come fondatore della setta dei Sadducei, ed profeta raccoglie elementi zoroastriani e del
infine appartenente al gruppo dei trenta mazdeismo, e da cui pare si sia sviluppato
discepoli. Qualunque sia la verità, è lo stesso pensiero di Mani.
innegabile la rilevanza che questa figura ha (2) Simon Mago, contemporaneo degli
rivestito al tempo in cui il cristianesimo vide Apostoli, proviene dalla Samaria, terra che
la luce. La patristica indica come Dositeo incontriamo anche negli stessi Vangeli,
abbia fondato un gran numero di comunità, quando Gesù riceve da una donna di tale
che per struttura ricordano quelle Essene regione dell'acqua. Sappiamo bene come
(comunione, frugalità, testi segreti, l'acqua rappresenti il simbolo della
trasmissione da maestro a discepoli ), conoscenza ataviche, degli abissi
sopravvissute fino al sesto secolo dell'era dell'inconscio, e della memoria genetica che
cristiana. Proclamatosi profeta perfetto ad essa ci lega.
simile a Mosè, e quindi sacerdote e mago,
rivendicava automaticamente una veste
la pentecoste, attraverso la discesa dello
CARPOCRATE Spirito Santo.
Filippo Goti
3. Ogni uomo attraverso una o più vite
(metempsicosi: reincarnazione delle anime,
secondo la credenza professata da alcune
dottrine religiose; trasferimento di un’anima
Carpocrate era un filosofo neoplatonico, in un altro corpo), vivendo ogni
discepolo del docetista Cerinto ( il quale era accadimento, e tramutandolo in esperienza,
nato ad Efeso, anche se alcuni propendono in quanto riflesso di un accadimento
che fosse di origine egizia ). spirituale superiore, ha la possibilità di
essere investito degli stessi poteri di Gesù,
Carpocrate divulgò il suo insegnamento,
e quindi essere cristificato. Tale stato
che riuniva i fondamenti platonici al verbo
comporta poteri magici, che permettono di
del Cristo, in Alessandria di Egitto, sotto il
liberare l'anima dal giogo delle rinascite, e
regno dell'imperatore Adriano (117-
risalire i sette cieli dominati dagli edificatori.
138d.c.), dalle poche informazioni che ci
( troviamo contatto con il Libro Egiziano dei
sono giunte, in virtù degli strali di Ireneo e
Morti )
Epifanio, sappiamo che non è mai giunto in
Roma, anche se in epoca più tardi una L'anima umana, quindi deve immergersi ed
comunità che a lui si ispirava si insidiò nella emergere da ogni tipo di accadimento, per
città. ricordarsi donde essa viene, ove essa è, e
dove essa va. Per ottemperare a ciò ha a
Prima di addentrarci nella sua dottrina, è
disposizione il ciclo dei ritorni. Alcune
interessante notare come Carpocrate in
anime, particolarmente rivestite di poteri
realtà non rappresenti un nome proprio di
(aventi natura magica), nel corso di una
persona, ma forse un attributo, un titolo.
sola vita potevano rimettere tutto il loro
Infatti Harpocrates, assonnante, è la parola
debito di oblio e di ignoranza. Così troviamo
greca che traduce la divinità greca Oro,
scritto su di un antico manoscritto:
votata ai misteri e ai riti. Tale riferimento
potrebbe quindi ben fornire sia un'utile "Accordati sollecitamente con il tuo nemico
traccia che riconduce la comunità (accusatore) mentre sei ancora con lui,
carpocraziana all'esoterismo egizio, sia acciocché egli non ti consegni al giudice, ed
spiegare la loro familiarità con pratiche il giudice al rettore, e che tu non sia gettato
magiche. in prigione. Amen, io dico, che tu non ne
uscirai fino a che non abbia pagato l'ultimo
La dottrina carpocraziana presenta tre
quattrino"
particolari spunti di interesse e di
originalità. Non possiamo rivolgere il nostro ricordo alla
pesatura del cuore, tratta dai misteri egizi.
1. Il mondo sensibile, dei fenomeni, non è
Dove l'anima giunge fino al tribunale
frutto della volontà del Padre, che assume il
presieduto dalla dea Maat ( divinità della
titolo di ingenerabile e sconosciuto, ma
giustizia ), ed essa stessa si accusa e si
bensì di edificatori inferiori. Potenze
discolpa, riepilogando i propri meriti e
intermedie che hanno creato un mondo ad
demerti. Il rettore in tale raffigurazione è
immagine di quello divino, ma in se
Anubi stesso, che pesando il cuore ( il
imperfetto e corrotto. Le anime sono in
debito di ignoranza, o il credito di
esso trattenute, nella prigione
conoscenza ), decide se l'anima è pronta
rappresentata dai corpi, anch'essi edificati
per il grande ritorno, o se deve essere
da queste potenze. ( troviamo assonanza
gettata nelle fauci della bestia immonda: i
con la cosmogonia della Gnosi e il Mondo )
submondi inferini.
2. Gesù è effettivamente il figlio di Maria e
La lettura gnostica di questo brano non può
Giuseppe, ma in virtù delle qualità della sua
prescindere dall'etimologia del termine
anima è stato investito di un potere magico
diavolo, che è parola derivante dal tardo
da parte del Padre. L'anima di Gesù ha
latino e significa calunniatore o accusatore,
compiuto innumerevoli cicli attorno al
e quindi il nemico con cui si apre lo stralcio.
Perenne Stabile, e quindi è dotata della
Ecco quindi che l'accusatore è il diavolo
reminescenza di cosa era, e con essa dei
stesso, nostro fedele ed eterno compagno
poteri conferiti dal Padre. Questi poteri
in questa vita, e nelle altre vite, che detiene
saranno conferiti agli stessi apostoli durante
il libro della conoscenza, di cui ci dobbiamo
impadronire. Esso rappresenta la nostra che reminiscenza. Non bisogna, dunque,
natura psichica inconscia, velata, dove sono prestar fede a quel ragionamento eristico:
racchiusi i segreti di chi eravamo e di cosa esso ci renderebbe pigri ed ascoltarlo è un
siamo diventati. Egli è il custode della piacere che fiacchi; mentre questo rende
conoscenza, ma anche l'avversario della alacri alla ricerca.
soglia, e la conoscenza stessa. Il Giudice (Platone, Menone, 80d5-81c, Dialoghi
rappresenta il novero delle leggi, dei pesi e
filosofici, a cura di G. Cambiano, Torino,
delle misure che ci legano a questo mondo, Utet, 1970, pp. 489-491)
e il rettore l'artigiano che plasma il nuovo
corpo ( la prigione ), in caso di nostra
inadeguatezza rispetto al giudizio imposto e
ricercato. Tutto deve essere pagato, con la
moneta del lavoro e della ricerca, affinchè il
passo di Caronte sia superato.
L'immersione nei vari accadimenti, così
come professata dai carpocraziani, ha
portato nel corso dei secoli ad additarli
come libertini ed immorali, attirandosi le ire
e le contumelie della nascente Chiesa, che
di altre comunità gnostiche. Oggi è
impossibile, salvo ritrovamenti di testi
antichi, riuscire a scindere gli strali dei
patriarchi della chiesa, dall'effettiva realtà
dei fatti, visto che la feroce persecuzione a
cui è stata sottoposta tale setta gnostica,
non ha lasciato praticamente niente, a
parte gli scritti di Ireneo, che certo non
brillava per acume e imparzialità.
Supposto che però tali accuse dovevano,
per essere quantomeno verosimilmente
credibili, basarsi su di un substrato di realtà
sicuramente possiamo desumere che la loro
via verso la Gnosis, certamente non
implicava il rifiuto ascetico, la
mortificazione della carne, in quanto tali,
ma il riconoscimento ad ogni accadimento
di vita vissuta, di valore supersostanziale ai
fini del ricordo perduto.
Altre informazioni giunti a noi ci
confermano il loro rifiuto verso la legge
giudaica, l'antico testamento, e
l'ordinamento sociale.
SOCRATE - Capisco ciò che vuoi dire,
Menone. vedi come ci riduci a quel
ragionamento eristico, secondo il quale ad
un uomo non è possibile cercare né ciò che
sa né ciò che non sa? Non cerca ciò che sa,
perché lo sa e non ha affatto bisogno di
cercarlo, né cerca ciò che non sa; perché
non sa neppure cosa cercare. [...] Poiché
tutta la natura è congenere e l'anima ha
appreso tutto, nulla impedisce che chi si
ricordi di una sola cosa - che è poi quello
che si chiama apprendimento -, trovi da sé
tutto il resto se è coraggioso e instancabile
nella ricerca, perché il ricercare e
l'apprendere, nella loro interezza, non sono
considerata più che naturale da Jhonas
Genesi dello poichè <<anche se facciamo una astrazione
gnosticismo cristiano: la diversa>> del resoconto degli Atti in quanto
possa riferirsi ad una persona diversa <<
più antica forma del resta il fatto che da tutti i resoconti a
cristianesimo primitivo partire da quello dello stesso Celso, egli
viene riferito come un "pseudo-messia"
Sabato Scala riferendo in un suo sermone "Io sono
Dio">>.
Tale identificazione emerge, comunque,
unanimemente da quanto su Simon Mago
E’ possibile che attribuire che i fondamenti affermano Giustino, Ireneo, Ippolito.
della gnosi cristiana siano attribuibili Soffermiamoci, quindi, su Simon Mago.
direttamente alla predicazione di Gesù? Afferma Jhonas traendo l’informativa da
Le numerose scoperte di testi gnostici Ireneo: <<Un tratto caratteristico ... fu il
avvenute sin dalla fine dell’800 e culminate prendere con se una donna chiamata
con quella fondamentale dei 52 testi di Nag Elena...che egli aveva trovato in un bordello
Hammadi ma non ancora esauritesi, come a Tiro...>>
mostra la recente riapparizione dello Jhonas, quindi, intraprende una vasta
scomparso “Vangelo di Giuda Iscariota” , analisi sul personaggio a partire da quanto
rendono questa domanda storicamente più si evince dalle Pseudo-Clementine, un
che legittima. antico scritto pseudo-epigrafico.
Una risposta ad essa deve necessariamente Dice Jhonas, citando proprio le pseudo-
tener conto dei fenomeni contemporanei clementine, che al termine della sua storia
prodottisi nelle medesime regioni in cui ha ultraterrena, la EPinoia, ovvero la parte
operato Gesù e che, con certezza, hanno femminile di Dio <<fu rinchiusa in carne
influenzato e condizionato la nascita della umana e migrò per secolo di vaso in vaso in
teologia gnostico-cristiana: ci riferiamo in differenti corpi femminili...così essa fu
particolare alla predicazione di Simon Mago quell'Elena per la quale si combatté la
e Dositeo. guerra troiana...migrando di corpo in corpo
soffrendo ingiuria in ciascuno ella, alla
Simon Mago fine,divenne una donna di malaffare in un
Su Simon Mago così si esprime Hans bordello questa é rimasta la “pecora
Jhonas nel suo capolavoro "Lo gnosticismo" perduta”>>>
(ed.: per l'Italia da SEI) <<I Padri della L’ Esegesi dell'Anima , uno tra i più
chiesa consideravano Simon Mago come il interessanti e probabilmente antichi scritti
padre di tutte le eresie.. Quando l'apostolo gnostici, ritrovato tra i manoscritti di Nag
Filippo giunse la(in Samaria) a predicare il Hammadi, si sofferma proprio sul parallelo
Vangelo trovo il movimento di Simone in tra l’Anima con la scintilla divina in essa
pieno rigoglio>> anche se sottolinea come, contenuta, caduta in disgrazia, ed Elena di
a suo avviso, a partire dalla affermazione Troia.
che troviamo negli Atti cioè che egli era "la Il contenuto esegetico del testo appare
Potenza di Dio quella che era chiamata la identico alla teologia simoniaca, sia nella
Grande" é possibile desumere che Simone forma esteriore sia nella sostanza delle
<<riteneva se stesso un messia>> e quindi metafore, sia nella semplicità della struttura
<<la storia della sua conversione, sebbene che denuncia una elaborazione teologica di
non necessariamente quella del battesimo, tipo gnosticoo cristiano, assai primitiva e
deve essere falsa,se in realtà il Simone ancora poco evoluta.
degli Atti e l'eresiarca dei Padri, sono la Di conseguenza, dando per scontato, come
stessa persona perché in nessun resoconto fa Jhonas, che Simon Mago é il medesimo
eresiologico dell'insegnamento simoniano personaggio degli Atti, appare, a nostro
dal I I al III secolo si trova alcun indizio che avviso, probabile che la “Esegesi
la posizione di Gesù fosse riconosciuta dalla dell'Anima” possa essere collocata tra gli
setta, tranne il ritenere che Gesù era stato scritti influenzati direttamente dalla teologia
una precedente incarnazione di Simone simoniana.
stesso>>. Simon Mago, infatti, fece talmente propria
La identificazione tra Simone degli Atti e questa teologia e la connessa metafora
quello citato dai padri della chiesa viene Omerica da realizzarla nella sua stessa vita
poiché scelse, quale compagna, una perchè non possano continuamente essere
prostituta di nome Elena . contaminate dalla bestemmia e corri via
Jhonas continuando a citare la patristica, non trovando niente da replicare; e il
afferma inoltre " <<egli (Simone) venne popolo incapace di pensare acconsente e ti
per prima cosa per risvegliare lei (l'epinoia approva come uno che insegna ciò che é
manifestatasi in Elena del bordello di Tiro) e noto a loro: invece essi esecrano me come
liberarla dai suoi legami e poi per portare la uno che professa una novità mai udita".
salvezza a tutti gli uomini per mezzo della Ciò farebbe pensare alla possibilità che, in
conoscenza di lui (Simone)....egli apparve realtà, le tematiche gnostiche erano ignote
come un uomo tra gli uomini sebbene non a Pietro e che, quindi: o non appartessero
fosse uno di essi e si pensò che avesse al pensiero di Gesù oppure, come
patito in sostengono gli scritti gnostici, facevano
Giudea (Gesù incarnazione di Simone) parte di un insegnamento iniziatico nel
sebbene non abbia patito>>" quale il primo degli apostoli, a differenza di
Nelle note Jhonas aggiunge, in relazione Filippo,Tommaso e la Maddalena, non era
alla possibilità di identificare il personaggio stato coinvolto.
che ha patito in Giudea con Gesù: <<(Il Le pseudo-clementine fanno propendere per
riferimento a GEsù é più chiaramente la estraneità totale o parziale, di Gesù alla
specificato quando Simone gnosi quando affermano che Simone
asserisce che egli, la Potenza Suprema, é professa "una Potenza di incomprensibile ed
apparso in Giudea come Figlio, in Samaria ineffabile luce, la quale potenza é
come Padre e in altre nazioni come Spirito sconosciuta persino al creatore di questo
Santo>>. mondo, al legislatore Mosè e al vostro
Ricapitoliamo, quindi, quanto è possibile Maestro Gesù", brano questo, che
desumere da ciò che si è detto: sottolinea l'antigudaicità di Simone non
1) L’ Esegesi dell'Anima espone gli elementi dissimile da quella di Paolo tanto che in
primordiali della concezione dualistica molti ambienti della critica storica, si é
gnostica e della teologia del Femminino associato lo stesso il Simone delle pseudo-
Sacro. La mitologia e teologia in esso clementine è associato allo stesso Paolo.
contenute, che sono alla base di tutto il Quanto detto farebbe di Simone il padre
pensiero gnostico cristiano, erano unico del pensiero gnostico, in linea con
pienamente elaborate già nel I secolo e di quanto i padri della Chiesa affermavano.
conseguenza la gnosi cristiana nasce nel I Personalemnte, a differenza di Jhonas e
secolo e non oltre esso tenendo conto dell'ampia biblioteca di NAg
2) Il pensiero gnostico é sicuramente Hammadi, che Jhonas in gran parte non
presente in tutte le sue componenti conosceva quanto scrisse la sua opera, e a
principali, nella figura di Simon Mago ed è, partire dal Vangelo di Tommaso, sarei
quindi, contemporaneo alla predicazione molto più cauto nell'attribuire le parole
degli apostoli,. Le stesse pseudo-clementine citate a Simone.
riferiscono dello scontro tra Pietro, il primo Va infatti, tenuto conto che il testo in analisi
degli apostoli, e Simon Mago. proviene dalla critica a Simone proveniente
Possiamo, quindi, affermare con certezza da un ambienti giudaico-cristiani e , quindi,
che la teologia della gnosi cristiana e' un tutto il pezzo analizzato potrebbe essere
fenomeno contemporaneo alla predicazione frutto del tentativo proprio di separare
degli apostoli e quindi precede la l'insegnamento di Gesù da quello di Simone
formazione della teologia cristiana avvenuta e dalla gnosi.
con Paolo di Tarso essa e' attribuibile a In pratica, se prendessimo per buone le
Simon Mago ed e' un fenomeno nato in pseudo-clementine in merito all'ortodossia
Giudea ed associato fin dalle sue origini a ebraica di Pietro e indirettamente di Gesù
Gesu'. che ritroviamo spesso anche negli scritti
canonici (vedi Galati e Corinti), dovremmo
Gesù e la proto-gnosi cristiana accettare la stessa distanza tra
A questo proposito è, però, anche d’obbligo l'insegnamento di Paolo e quello originario
sottolineare quanto che le pseudo- di Gesù, di cui Pietro era espressione
clemenine affermano riportando le parole di diretta.
Simon Mago rivolte a Pietro "Tu, in verità, Se invece optassimo per la interpretazione
come uno che sia continuamente tradizionale e cattolica dell'insegnamento di
stupefatto, per così dire, chiudi le orecchie Paolo e quindi con il suo essere in linea con
il pensiero di Gesù, sarebbe difficile periodo che precedette il suo ritorno in
accettare la posizione giudaico-cristiana di Giudea.
Pietro e Giacomo come espressione diretta Lo stesso Giovanni che predicava in quelle
del suo insegnamento, ma sarebbe anche terre, appare non conoscere Gesù
difficile capire come tale posizione possa nonostante i legami tra di parentela che
essersi formata a partire da una così scarsa emergono dai Vangeli e la conoscenza delle
ortodossia del Gesù testimoniato dai rispettive madri.
Vangeli . Tra gli ebrei ellenizzati, come dimostrano
Si riaffaccia, quindi, la ipotesi del doppio ampiamente le testimonianze che abbiamo
canale seguito da Gesù per la istruzione dalle comunità esterne alla giudea prima e
degli apostoli: ortodosso con gli ortodossi dopo Cristo, molte delle norme di purità
Pietro e Giacomo, limitato ai meri tipiche dell'ebraismo vengono emendate o
insegnamenti morali ed alla rivisitazione e assai attentate a causa delle difficoltà di
re-interpretazione della Legge, mentre applicazione pratica determinate dalla
iniziatico, gnostico e segreto, come applicazione delle stesse in ambiti che
affermato unanimemente dagli scritti prevedevano il contatto con comunità .
gnostici, verso Tommaso, Filippo, Giuda e la E’ solo inquadrando Gesù come un ebreo
Maddalena. ellenizzato che si spiegano molte sue azioni
Accettando questa posizione riferita alla che, agli occhi dei giudei, appaiono
unanimità dai tasti gnostici, e quindi la rivoluzionarie o addirittura blasfeme, specie
separazione del insegnamento e della quelle condotte nelle ultime ore prima della
corrente ebreo ortodossa da quella iniziatica crocifissione.
(la prima faceva capo a Giacomo "per cui Lo stesso personale sacrificio di sangue,
furono fatti il cielo e la terra (Demiurgici)" coinvolgendo sangue umano, era del tutto
come si legge nel Vangelo di Tommaso, la escluso dall'ebraismo del tempo. L'uso di
seconda riservata agli iniziati il Mondo sangue umano per un sacrificio pasquale è,
Superiore e spirituale del Padre), si infatti, blasfemo come blasfema è la
spregerebbero le anomalie della coesistenza metafora della antropofagia dell’Ultima
di pensieri così distanti come la gnosi di Cena.
Simone, Tommaso e della Maddalena, la La violazione palese della Pasqua ebraica
pseudo-gnosi di Paolo ed il giudeo- che Gesù, anche ritenendolo un esseno,
cristianesimo di Giacomo e Pietro. opera uscendo insieme ai discepoli, dopo
Ricapitoliamo. aver mangiato la pasqua è evidente: egli
Premesso, quindi, che non vi può essere esce di casa quando ciò era
dubbio, non solo sulla precocità del perentoriamente proibito nella sera
pensiero gnostico nella forma della Esegesi pasquale sia in ambito farisaico che esseno.
dell'Anima, ma addirittura della sua Di violazioni continue della legge, sono,
precocità o al più contemporaneità rispetto comunque pieni i Vangeli e non sono
alla formazione del pensiero Paolino e spiegabili in nessuna ottica se non nella
quindi della sua precedenza cronologica visione assai flessibile della Legge in uso
sulla teologia cristiana, altro punto di presso gli ebrei ellenizzati.
estremo interesse è la anomala e non Di conseguenza sfaterei una volta per tutte
convenzionale esegesi bibblica di Gesù il mito di Gesù Ebreo osservante poiché del
assai distante non solo dalla cultura ebraica tutto smentito da ogni sua singola azione:
ma dalla stessa cultura essena. al più parlerei di un ebreo rivoluzionario
Gesù interpreta, infatti, assai liberamente, ellenizzato abituato a dare un senso
la Legge mosaica leggendola in maniera teologico ad uno stile di vita non ebraico
assai diversa da un ebreo della Giudea del cui, evidentemente, era abituato già in
tempo e molto più vicina alla esegesi biblica precedenza.
di ebrei ellenizzati come Dositeo e Simon A testimonianza di ciò intervengono anche
Mago. le rilevanze archeologiche che hanno infatti,
Stando anche alle sole fonti canoniche, la ampiamente testimoniato degli
formazione infantile e giovanile di Gesù, e adeguamenti e gli emendamenti necessari
quindi quella fondamentale per un uomo, alle tradizioni ebraiche praticati dalle
avvenne fuori dalla Giudea e probabilmente comunità ebree ellenizzate.
per lo più Egitto ove Gesù trascorse di certo Basti pensare, ad esempio, alla necessità di
la sua infanzia e forse gran parte del mantenere purezza nei luoghi sacri tenendo
la cosa più impura, il corpo umano morto, ripresi dal discepolo Menandro, quindi da
lontano da essi. Saturnino e poi da Basilide.
Mentre, infatti, a Qumran e a Gerusalemme Simone è, quindi. un ebreo colto (vedi
si tenevano i cimiteri e le latrine fuori dalla esegesi e nascita), noto in ambienti romani,
città, non é affatto così per le comunità che inizia a predicare tra il 41 ed il 54 d.C.
ebraiche fuori Giudea. e di conseguenza la gnosi cristiana nasce
Si pensi al caso italico della sinagoga Bova non oltre l'anno prima del primo timido
Marina, ove un intero cimitero era barlume di esegesi cristiana che troviamo
posizionato dietro la piccola sinagoga nella prima delle lettere di Paolo, quella
separato solo da 7 metri di strada, poiché lo Tessalonicesi collocabile tra il 50 ed il 52.
spazio sacro a disposizione della comunità Tutti i principali temi della gnosi sono già
era assai limitato. presenti in Simon Mago.
Si pensi, ancora, al caso della anomala Ciò spiega la maggiore solidità e coerenza
sinagoga di Dura Europos, con le sue, fino della costruzione teologica gnostica rispetto
ad oggi, inspiegabili ed inaccettabili a quella cristiana fondata su Paolo.
(secondo la legge ebraica) rappresentazioni A questo punto è importante sottolineare
umane nella sala più sacra, quella ove alcune illuminanti coincidenze spesso
veniva ospitata l'Arca ed il Sophar (il leggio trascurate o ritenute frutto di notizie non
per i rotoli della Torah). veritiere, che legano Simone alla presenza
In quest'ultima, oltre che la precocissima di cristiani a Roma sotto il
rappresentazione umana, vi é la regno di Claudio.
raffigurazione di Mosè durante la fuga La prima è legata al personaggio che nelle
dall'Egitto e addirittura della mano di Dio Omelie Clementine narra la storia di
che indica a questi la strada. Simone: Aquila, ebreo romano che dagli
Siamo di fronte a scoperte che Atti risulta essere tra coloro che furono
richiederebbero un globale ripensamento cacciati da Roma proprio sotto il regno
nello studio dell'ebraismo antico e delle dell'imperatore Claudio.
testimonianze cristiane che ancora manca. Da questi sappiamo che:
- Simon Mago nasce a Gitta in Samaria da
Simon Mago: inquadramento storico ed Antonio e Rachele
analisi di alcune singolari coincidenze - Si istruì ed eccelse ad Alessandria d'Egitto
Approfondiamo, a questo punto, le notizie ove imparò le arti magiche
che ci vengono su Simon Mago, dalla - Fu il primo di 30 discepoli del Battista
patristica. (tanti quanti i giorni del mese lunar,e
Da Giustino sappiamo la terra natia di mentre gli
Simon Mago: Gitton in Samaria. apostoli di Gesù erano 12 come i mesi
Da Giustino sempre, con conferma inferma solari, sempre come riferito da Aquila nelle
di Ireneo, conosciamo il periodo di inizio Omelie)
attività: sotto l'Imperatore Claudio ed, - Tra i discepoli c'era anche Elena la futura
inoltre, che egli fu ammirato dallo stesso compagna di Simone
Claudio il quale gli eresse una statua - Era in Egitto (ad Alessandria) per istruirsi,
sull'isola Tiberina. quando Giovanni fu ucciso ed il posto che
Da Ireneo e soprattutto da Ippolito sarebbe toccato a Simone, passò a Dositeo
sappiamo che Simone faceva largo uso del - Si faceva chiamare il Cristo ed l'"Uno che
Vecchio testamento, in particolare della si Solleva" per la sua eternità e la
Genesi, del Levitico e del Deuteronomio, incorruttibilità del suo corpo
interpretalo con una notevole capacità oltre Passiamo alla seconda coincidenza.
che fantasia esegetica. Secondo Giustino ed Ireneo, egli visse sotto
Ireneo riporta anche una interpretazione il regno di Claudio e quindi tra il 41 ed il 54,
simoniana delle parole di Gesù quali quelle predicò a Roma e ove gli fu eretta una
riportate Matteo e Luca 3,9 relativamente statua sull'isola Tiberina. Negli Atti, invece,
"alla scure posta alla radice degli alberi", appare predicare in Samaria, probabilmente
ma su questo particolare aspetto siamo prima del suo trasferimento a Roma.
molto più cauti ritenendo possa trattarsi di Veniamo, quindi, alla importante
una interpolazione dello stesso Ireneo. coincidenza: la presenza di cristiani a Roma
Sia Ireneo che Ippolito ritengono che é sotto il regno di Claudio riportata da
proprio da Simone si originano i tutti i Svetonio correlata alla presenza di Claudio
principali temi della gnosi Valentiniana poi nella capitale dell’Impero.
Tale testimonianza è assai importante Se, a questo punto, Simone era in Egitto,
anche perchè esterna ad ambienti cristiani probabilmente ad Alessandria, durante i tre
e quindi tendenzialmente non influenzata anni di vita pubblica di Gesù, non ebbe la
da essi possibilità di conoscerlo ed é per questo che
Secondo Svetonio sotto il regno di Claudio ne ha notizia solo dopo la sua morte,
<< un certo Crestus istigava quando, rientrato in Giudea, trova il posto
continuamente i giudei>>i e ciò causò la che sarebbe dovuto toccargli dopo la morte
cacciata di questi da Roma, proprio quella del Battista, saldamente nelle mani di
riferita dagli Atti e che porta Aquila ad Dositeo, altro gnostico.
Efeso. Il fatto che ad Efeso, come riportato da
E qui siamo alla terza singolare coincidenza Paolo, esistono ancora giovanniti che non
riferita da Paolo nella prima lettera ai sanno nulla di Gesù e che seguono ancora
Corinti . gli insegnamenti del Battista, non fa che
Paolo, nella lettera, narra dell’arrivo di un confermare una netta distinzione tra i due
personaggio di nome Apollo, nella comunità apostolati che permane, evidentemente,
di Efeso, che non aveva sentito parlare di dopo la morte dei due maestri: Giovanni e
Gesù e che “conosceva solo il battesimo di Gesù.
Giovanni”. Nelle parole di Gesù, Simone dovette,
Ora, sebbene con riferimento all’arrivo di comunque, riscontrare una qualche affinità
Apollo e non a quello di Prisca ed Aquila, da con la sua educazione e la sua cultura e
Paolo sappiamo che ad Efeso esisteva una non dovette essere difficile per lui vedere in
comunità giovannita, questa potrebbe quelle parole conferma della educazione
essere nata proprio grazie alla emigrazione ermetica che dovette ricevere ad
forzata di ebrei da Roma evangelizzati in Alessandria ove di certo circolavano già gli
senso gnostico simoniaco. scritti attribuiti ad Ermete Trismegisto poi
Il fatto ricollega, quindi, la presenza a riscoperti nel Rinascimento da Ficino.
Roma, mai compresa e mai storicamente Giovanni viene oggi, da più riconosciuto
ben accetta, di cristiani in un periodo assai come un esseno, ciò rende assai
precoce, con quella di Simone e con la interessante la singolare coincidenza tra
successiva cacciata degli ebrei, l'arrivo di questi viaggi di iniziazione in Egitto e quello
Aquila ad Efeso descritto in Atti e ripreso riportato negli Inni di Qumran svolto dal
dalle Omelie e la presenza di giovanniti ad fondatore della comunità
Efeso riferita da Paolo in Corinti 1. Quella in Egitto sembra, quindi, essere
Tale presenza è stata spiegata con un stata una tappa formativa fondamentale per
improbabile viaggio di Pietro nella capitale tutti coloro che raggiungevano vette elevate
di cui non v’è alcuna testimonianza. nell’ambito delle gerarchie delle diverse
E’, però, singolare notare che Svetonio lega forme di apostolato.
la descrizione di Claudio a qualcuno che si Non si potrebbe spiegare altrimenti la già
faceva chiamare Cristo. così evoluta forma di analisi esegetica che
Se questi fosse Simone, e se egli era il riscontriamo in Simone ed una teologia che
primo dei discepoli del Battista la sua appare già così avanzata e coerente.
predicazione e, forse, la sua E', quindi, storicamente assai probabile che
autoassociazione a Cristo potrebbe il Craestus di Svetonio sia Simone e che
precedere quella di Gesù e collocare Simone sia, come giustamente ricordato
Simone tra i tanti Messia che apparvero in dalla patristica, non solo il padre delle
Giudea e nell’Impero. eresie ma anche il principale sviluppatore
Ricordiamo, inoltre, il dubbio di Giovanni della visione gnostica del pensiero di Gesù,
sulla funzione cristologica di Gesù ed il fatto anche se riteniamo probabile che tale
che dopo la morte di Giovanni esistevano pensiero non dovesse volare tanto lontano
ancora suoi discepoli che, evidentemente, dalla gnosi se lo stesso Simone si identifica
non si aggregarono a quelli di Gesù: se con Gesù.
Dositeo e Simon mago erano davvero E', a questo punto, difficile da spiegare,
discepoli di Gesù e se Dositeo divenne il però, come lo stesso Simone giustificava a
nuovo riferimento di questa comunità non se stesso e agli altri il fatto che era in
unendosi ai discepoli di Gesù, è evidente Giudea quando contemporaneamente si
che i due gruppi non condivisero la trovava in Egitto a studiare arti magiche e
medesima sorte e probabilmente la ermetismo.
medesima teologia.
Esistono altri elementi che, però, appaiono nonostante il titolo, con quello noto alla
non collimare. patristica).
La, infatti, patristica che afferma che Mi rifarò all'analisi proposta da Moraldi nel
Simone visse sotto Claudio, mentre le suo introvabile “Testi Gnostici” edito dalla
Omelie lo inquadrano come discepolo del UTET.
Battista, che, però, muore sotto il regno di L'autore delle “Tre steli di Seth” dice
Tiberio e quindi subito prima del regno di d'essere lo stesso Dositeo. Moradli
Claudio. sottolinea del testo, alcuni elementi
Se supponiamo di porci nell’ottica Essena importanti:
considerando Giovanni tale, per occupare 1) Sia Dositeo che Simon mago erano di
cariche di rilievo si doveva raggiungere i 30 origina Samaritana, ebrei, ed entrambe
anni e ciò indicherebbe che solo al suo estremamente colti ed abili nella esegesi
ritorno dall'Egitto, dopo il 31-33 (dopo la biblica
morte di Gesù) Simone doveva avere 2) entrambe si proclamavano Messia ed
proprio quella età. eterni
Ciò porta a supporre che egli sia partito per 3) Sia che l'autore delle “Tre steli di Seth”
l'Egitto sicuramente prima dei 27 anni, sia Dositeo, come riportato, sia che non lo
avviando la predicazione nella sua terra, la sia, il documento, ed il legame storico con
Samaria, non molti anni dopo (come si Simone e soprattutto con Giovanni
evince dalle Omelie) tra il 31-33 d.C. e, ripropone <<il problema della eventuale
recandosi, probabilmente, intorno al 42 relazione tra i Samaritani (Simon Mago e
(sotto il regno di Claudio) a Roma Dositeo) e gli Esseni>>. A questo proposito
Egli quindi, dovette incominciare la sua va segnalata, a puro titolo di curiosità, la
predicazione non oltre i 39 anni e non presenza del nome “Dositeo” in un
essendovi testimonianze che lo riguardano frammento manoscritto (Mur 30) ritrovato
sotto il regno di Nerone probabilmente morì da Milik nelle grotte di Muraba'at ovvero
non molto dopo, intorno al 54 ad una età di quelle dove fu trovata anche una lettera del
50 anni circa. rivoluzionario Bar Kochba. Il manoscritto é
Ciò, altra singolarissima coincidenza, stato pubblicato in P. Benoit, J.J. Milik, e R.
concorda con quanto Ireneo afferma di de Vaux [eds] in"Les Grottes de
Gesù: che, cioè, egli morì crocifisso all’età Muraba'at".Il. Il testo del frammento recita:
di 50 anni. "e Salomnè, moglie di Dositeo, sorella di
Honi figlio di Gionata..."
Dositeo 4) il tema delle tre steli di Seth, figlio di
Per comprendere, però, appieno il substrato Adamo, è noto anche da Flavio ove le stele
gnostico-ebraico che precede la formazione divengono 2 ma tale tema è comune anche
della gnosi cristiana, è essenziale l’analisi di all'ermetismo egizio i cui testi parlano di
un altro importante personaggio steli di pietra contenenti la sapienza
contemporaneo di Simone e Gesù: Dositeo. prediluviana salvata in previsione della
Abbiamo detto che se Simone, dalle catastrofe é legata, inoltre, anche mito di
Omelie, risulta essere il primo discepolo del Hermes, di Enoc
del Battista e, il secondo per importanza di 5) I temi cristiani, sia nella Steli che nello
quel gruppo, è Dositeo che sostituì il stesso Vangelo degli Egiziani, suggeriscono
Battista alla morte di questi usurpando il il fatto che laddove elementi cristiani vi
posto di Simone. sono (Vangelo degli Egiziani), oltre che
Dositeo é un'altro dei grandi padri del essere rari fanno parte...leggo testualmente
pensiero gnostico che, grazie a Nag da Moraldi <<di una" cristiaznizzazione
Hammadi, possiamo conoscere e legare alla dell'opera" tanto che la figura di
corrente dei Sethiani ovvero dei seguaci di Gesù,incarnazione di Seth, appare
quel filone dello gnosticismo di matrice secondaria rispetto a questi>>
ebraico-cristiana che si ritenevano figli della 6) Esistono elementi, sebbene labili, che
stirpe generata dal leggendario Seth, a sua fanno pensare ad un stretta relazione, nella
volta figlio di Adamo. mente dell'autore e del filone esegetico da
Dei sethiani abbiamo informazioni dalla cui proviene, tra il Seth biblico ed il Seth
patristica, ma oggi ancor di più da due dio dell'Antico Egitto.
importanti documenti di Nag Hammadi: le 7) il dio Seth egizio era terribile, ma nella
tre stele di Seth ed il cosiddetto Vangelo visione fatta di contrapposizioni e negazioni
degli Egiziani (che nulla ha a che vedere, gnostiche, egli può benissimo venire
rappresentato positivamente come nemico non può più essere storicamente liquidata
del falso Dio: il Demiurgo come inattendibile poiché, nella regione ove
Non voglio entrare ulteriormente nella agiva Gesù erano già presenti elementi del
complessa cosmogonia del Vangelo degli pensiero che gli verranno, poi, attribuiti in
Egiziani, che riprende e precisa la abito gnostico.
cosmologia gnostica, ne mi voglio Tali elementi culturali erano, con estrema
addentrare nella tematica complessa della probabilità, noti a Gesù e di conseguenza
esegesi dei Sethiani e dei Naasseni, potrebbero aver influito nella formazione
(rimando a Simonetti, Moraldi e Jhonas), del suo pensiero al pari delle componenti
ma é certo che siamo di fronte ad un Essene specie se si considera che esiste un
problema che è sintetizzabile come segue. dibattito sulla influenza degli elementi
protognostici samaritani sullo stesso
ESISTE UNA CORRENTE DEL PENSIERO essenismo qumramiano.
GNOSTICO CHE CI PORTA AD UNA SERIE Teniamo, inoltre, conto della centralità che
DI nei Vangeli viene data al Battesimo di
OSSERVAZIONI: Giovanni. Se la relazione tra Simone,
- NASCE IN AMBIENTE EBRAICO Dositeo e Giovanni il Battista, riferita dalle
- APARE GIA' COLLOCABILE A CAVALLO E Omelie fosse attendibile, il problema della
PIU' PROBABILMENTE PRIMA DELLA VITA correlazione protognosti – Gesù sarebbe
PUBBLICA DI GESU' serissimo.
- SEMBRA ESSERSI SVILUPPATA IN Non dimentichiamoci, infine, i contrasti tra i
SAMARIA Giovanni e Gesù che riecheggiano già nei
- SI ISPIRA A COMPONENTI DELLA Vangeli, che proseguono nelle lettere di
FILOSOFIA GRECA Paolo e che lasciano una eco assai singolare
- SI ISPIRA AMPIAMENTE ALL'ERMETISMO e direi unica nel suo genere, nella
EGIZIO formazione del pensiero dei Mandei.Che
- PRECORRE ED ESPONE I PRINCIPALI TEMI tipo di contrasti erano? Quale ne era il
DELLO GNSOTICISMO CRISTIANO fondamento teologico?Ma la risposta a
- E' COLLEGATA A SIMONE E DOSITEO queste domande, semmai fosse possibile
ENTRAMBE CONNESSI DALLA PATRISTICA averla, ci porterebbe assai lontano dal tema
A GIOVANNI IL BATTISTA di questa disamina.
- GIOVANNI IL BATTISTA E' QUASI
UNIVERSALMENTE COLLEGATO AL
MONDO ESSENO
- ESISTE UN ACCESO DIBATTITO SULLA
CONNESSIONE TRA QUESTA CORRENTE,
GLI ESSENI ED I TERAPEUTI
- SI ISPIRA AMPIAMENTE ALLA ESEGESI
BIBLICA (CHE RITROVIAMO ANCHE A
QUMRAN)
- LO GNOSTICISMO CRISTIANO SEMBRA
AVER RIPRESO E CRISTIANIZZATO GLI
ELEMENTI DELLA ESEGESI SETHIANA

Orbene, desunta la priorità del pensiero o al


più contemporaneità del pensiero gnostico
originario rispetto a quello cristiano ed in
particolare rispetto a quello di Gesù, ci pare
evidente che le scoperte archeologiche che
confermano i resoconti della patristica
impongono la necessità di considerare, oltre
la recente componente essena nella nascita
del cristianesimo, anche la influenza del
protognosticismo nella formazione del
pensiero di Gesù.
Infatti la vastità della documentazione in
nostro possesso, che denuncia una matrice
gnostica nel pensiero originario di Gesù,
canone della Chiesa Cattolica Romana. Vivo
IL PAPA E IL VANGELO interesse perchè tale pubblica dichiarazione
DI TOMMASO inverte completamente il giudizio negativo
Filippo Goti che per secoli è stato riservato agli apocrifi
da parte della Chiesa, indicati come
mistificanti e fuorvianti per il cristiano.
Seppur è vero che Benedetto XVI si è
limitato a due, dei molti, testi apocrifi, è
Papa: Vangeli apocrifi importanti per studio altrettanto vero che è un'apertura che
cristianesimo implicitamente ammette l'esistenza di una
27 settembre 2006 alle 11:32 - Fonte: fervente e varia cristianità delle origini, che
repubblica.it non necessariamente si esprimeva in
"Gli Atti e il Vangelo di Tommaso sono un'unica voce. Se a ciò aggiungiamo come
ambedue apocrifi ma comunque importanti Papa Benedetto XVI è oltre al Padre della
per lo studio delle origini cristiane". Chiesa Cattolica, anche un dottore della
chiesa, allora l'apertura non investe
Benedetto XVI lo ha detto ai fedeli nel corso solamente un interesse storico o emotivo,
dell'Udienza Generale di oggi. In ogni epoca ma può avere, nel medio e lungo periodo,
la figura di Gesù ha ispirato anche interessanti risvolti sotto il profilo teologico.
ricostruzioni fantastiche della sua vita, Sicuramente la breve dichiarazione è
alcune delle quali, come quelle citate oggi incentrata attorno all'aspetto missionario,
dal Papa, contengono elementi di interesse apostolico, evangelizzatore di Tommaso in
storico. Secondo un'antica tradizione, ha terra di oriente, ma non di meno investe
ricordato ancora il Pontefice, "Tommaso anche l'opera apocrifa ad esso attribuita.
evangelizzò prima la Siria e la Persia e poi Un'opera che è molto più prossima al
si spinse fino all'India occidentale, da dove Vangelo di Giovanni, come intensità poetica
poi il cristianesimo raggiunse anche l'India e mistica, rispetto che a Marco, Luca e
meridionale". Una sottolineatura delle Matteo, come del resto Tommaso e
"prospettiva missionaria" della Chiesa dalla Giovanni furono accomunati per il loro
quale Papa Ratzinger ha tratto "l'auspicio percorso di evangelizzazione, non
che l'esempio di Tommaso corrobori sempre interamente inserito all'interno dei confini
più la nostra fede in Gesù Cristo, nostro dell'Impero Romano.
Signore e nostro Dio". L'impressione che uno gnostico può ricevere
Ha da tale "messaggio" non è solo quella di
suscitato un'apertura da parte della Chiesa Cattolica,
un vivo apertura nei confronti di se stessa, ma di
interesse una ricerca di elementi ed immagini, che
l'apprezza sappiamo rinfocolare "l'ardore" della fede
mento da cristiana, forse troppo soffocata da riti,
parte di dogmi, e cerimonie frutto di un retaggio
Benedett regolatore greco-romano, per assurdo quasi
o XVI, razionalistico, incapace di suscitare
verso il "emozione" e "pathos" nel cristiano
Vangelo moderno. Il quale risulta essere sempre più
di distratto dal mondo positivista, o attratto
Tommaso da esotici culti, o monolitiche religioni.
, uno Quindi un riposizionamento verso la parte
scritto più viva del pensiero cristiano, che fu
considera capace di conquistare a se popoli e stati,
to con la stessa velocità con cui un fuoco si
apocrifo ( propaga d'estate nel sottobosco.
non di
ispirazion
e sacra ),
e quindi
non
inserito
nel
pone il ricercatore oltre ogni ortodossia o
ortoprassia, aprendo quindi ad una
molteplicità di vie, quanto molteplici sono le
espressioni dell'animo e dell'intelletto
umano.
[1] Egli disse: "Colui che scopre
l'interpretazione di queste parole non
gusterà la morte".
[3] Gesù disse: "Se coloro che vi guidano vi
dicono: Ecco il Regno (di Dio) è in cielo!
Un'apertura coraggiosa, o avventurosa, Allora gli uccelli del cielo vi precederanno.
quella del Papa, visto come il Vangelo di Se vi dicono: E' nel mare! Allora i pesci del
Tommaso mal si integra, apparentemente, mare vi precederanno. Il Regno è invece
con la rigida ortodossia, o la struttura dentro di voi e fuori di voi. Quando vi
sacerdotale, propugnano una visione conoscerete, allora sarete conosciuti e
individuale, eroica, e non comunicabile, saprete che voi siete i figli del Padre che
neppure dallo stesso Salvatore, della via da vive. Ma se voi non vi conoscerete, allora
seguire per ritornare al Regno Celeste. dimorerete nella povertà, e sarete la
povertà".
Il Vangelo di Didimo Thoma, o
conosciuto dal grande pubblico come il
Vangelo di Tommaso, è uno dei testi Parole che ci giungono da un uomo vissuto
ritrovati nel 1945 nel deserto di Nag circa 2.000 anni fa, e ridotto al silenzio
Hammadi (Egitto) . Il testo ritrovato è in negli ultimi 19 secoli, ma che sicuramente
lingua copta ed è attribuito al IV secolo rappresentano oggi una delle possibili via di
d.c., ma gli studiosi ritengono che sia la salvezza del pensiero cristiano.
copia di un originale del primo o del
secondo secolo d.c. Quindi un testo frutto di
uno scrittore che ha vissuto al tempo di
Gesù Cristo, oppure negli anni
immediatamente successivi, e che
comunque ha goduto di fonti prossime ai
fatti descritti nella sua opera.
La copia tradotta del Vangelo di Tommaso è
composta da circa 110 Loghion, numero
variabile a seconda degli esperti, e
numerosi passi sono coincidenti con quelli
dei canonici, facendo presagire un'unica e
comune fonte. Il testo si apre con queste
parole: "Questi sono i detti segreti
pronunciati da Gesù, il Vivente, e scritti da
Didimo Giuda Tomaso. "
Ciò che emerge è quindi un insegnamento
segreto che si contrappone, oppure integra,
il messaggio universale del cristianesimo, o
come quest'ultimo non sia altro che una
versione essoterica del primo, ma anche
come Didimo significhi fratello o gemello, in
questo caso spirituale. Ciò quindi
suggerisce come vi fossero dei cerchi più o
meno prossimi al Maestro, come del resto è
riscontrabile in ogni messaggio tradizionale
che viene "trasmesso" da bocca ad
orecchio.
Del resto il "vangelo" sposta la salvezza dal
"fare" o "osservare" all'interpretazione
mistica del messaggio, in questo modo
chiamato Jahoben, più ardito degli altri, tro-
La Figura Dello vò la loro marcia troppo lenta non avendo
Straniero Nel più per guida che la volontà di vendicare il
Maestro dei Maestri, lasciò indietro gli otto
Simbolismo Del 9°Grado compagni ed arrivò solo alla Caverna dove
si nascondeva l'assassino». Ecco un altro
del Rito Scozzese Antico apparente fatto strano, Salomone nella sua
ed Accettato immensa saggezza non solo si fa avvicinare
dallo Straniero, ma addirittura gli assegna il
Jhaoben compito più importante, la ricerca
dall'assassino di Hiram affidandogli la vita
anche di nove Cavalieri. Uno di questi
cavalieri, Jhaoben, abbandonando la
comitiva riesce a raggiungere per primo la
Nel Rituale di Iniziazione la figura dello
caverna dove Abiram riposava, questo fa
"Straniero" ricorre due volte: «[…] dopo
supporre che conoscesse la strada, ma se lo
qualche tempo il Re Salomone si trovava
Straniero aveva già rivelato l'ubicazione
nel suo palazzo intrattenendosi con più di
della caverna a Salomone non ci sarebbe
novanta maestri, quando il Capitano delle
stato motivo di porlo a capo della
Guardie gli annunciò che uno straniero do-
spedizione, d'altro canto come sarebbe
mandava di potergli rilevare un segreto del-
stato possibile che avesse rivelato la strada
la più alta importanza. I Fratelli furono al-
a Jhaoben senza prima informare Salomone
larmati dalla facilità con la quale Salomone
stesso? Si può quindi ipotizzare una tesi
faceva avvicinare lo straniero; ma Salomo-
estremamente suggestiva: lo Straniero, l'i-
ne stesso, dopo un breve colloquio, venne
naspettato portatore di rilevazioni non
ad assicurare Fratelli, comunicando loro che
rivela in maniera tradizionale il luogo dove
lo sconosciuto era a conoscenza del nascon-
si nasconde l'assassino, ma si avvicina mol-
diglio dove si rifugiava l'assassino del Mae-
to profondamente prima a Salomone, e poi
stro dei Maestri e che si offriva di condurVi
a Jahoben determinando il risveglio in
quanti avessero desiderato accompagnarlo
entrambi di un quid già perfettamente co-
[…]». Al suo arrivo lo Straniero, che chiede
nosciuto nell'intimo e tuttavia non ancora
udienza a Salomone, viene accolto dallo
connesso direttamente alla mente pensante
stesso in un modo stranamente agevole, è
o forse rimosso perché non ancora funzio-
strano infatti che un personaggio
nale ad essere la vera guida del proprio
sconosciuto ai più e per di più estraneo
cammino spirituale; ma non tutti coloro che
all'Ordine Massonico, con tanta facilità
vengono a contatto con lo Straniero
riesca a farsi ricevere dal re, questo deve
ricevono lo stesso dono, infatti questo pro-
far pensare che Salomone in realtà sapesse
duce i suoi effetti soltanto su coloro che
chi fosse lo straniero o almeno avesse
hanno in SÉ la Scintilla, il desiderio, la
riconosciuto ciò che si nascondeva dietro
volontà di conoscere, di apprendere; la cui
tale figura. Il fatto che Salomone si accosti
disposizione d'animo è tale che una grande
subito, e senza precauzioni, allo straniero
parte del lavoro è già compiuto, anche se
che vuole conferire con lui, tanto che i Fra-
rimane latente dentro loro stessi, ovvero in
telli ne "furono allarmati", dimostra l'estre-
coloro che con il costante lavoro iniziatico
ma saggezza del Grande Iniziato che in-
hanno ravvivato la scintilla divina che,
tuendo l'esistenza di una Verità necessaria
seppur sopita, è dentro a tutti noi. Ma per
al rinnovamento della tecnica costruttiva
poter a pieno risvegliare la Luce è sempre
(iniziatica) celata dietro la figura dello
necessario un intervento esterno, infatti
Straniero, gli concede udienza
come non esistono le autoiniziazioni, così
agevolmente, questo ci porta a pensare che
non è possibile proseguire da soli, senza
per Salomone tale straniero possa risultare
una guida nell'irto cammino iniziatico pena
assai meno sconosciuto di quanto l'appa-
pericolose deviazioni.
renza non ci mostri.
Passiamo ora al rituale di apertura dei
Ma proseguiamo nella lettura del rituale:
Lavori della Camera del IX Grado,
«[…] Salomone ordinò (ai nove Cavalieri
Salomone interroga Stolkin «D.: cosa signi-
Eletti) di seguire lo sconosciuto e di portarsi
fica questo straniero? R.: Il lavoro compiuto
alla Caverna che serviva da nascondiglio al-
davanti a noi e dal quale dobbiamo trarre
l'omicida Abiram. I nove Cavalieri Eletti si
profitto». In base a questo brano del
misero in marcia e camminarono per qual-
Rituale potremmo facilmente dedurre che lo
che tempo tutti insieme, ma poi uno di essi,
Straniero rappresenta il futuro, ma come fa Jhaoben, infatti solo quando il risvegliato
il lavoro compiuto ad essere davanti a noi e verrà portato al cospetto di Salomone
non dietro? Se infatti è già stato compiuto e circondato dal disprezzo dei suoi compagni
rimane davanti a noi non può essere il che ancora non avevano compreso a pieno
nostro lavoro ma quello che qualcun altro la forza e l'importanza del gesto compiuto,
ha compiuto prima di noi; rappresenta le il dramma si chiude. Salomone stesso
tracce della Tradizione che il Massone deve riconosce il nuovo stato di risvegliato e
seguire al fine di giungere alla meta. Ma per blocca il braccio assassino di Stolkin con
giungere alla caverna è necessario una parola estremamente significativa
eliminare gli sterpi che ostruiscono l'antro, "Insensato", ovvero colui che è privo di
e questo è il principale compito del senno.
Cavaliere Eletto, eliminare gli ostacoli Ricapitolando
rappresentati dall'egoismo, dall'ignoranza, e
questo compito è possibile compierlo da • Salomone si fa avvicinare e mette alla
soli, se per giungere alla caverna è guida della spedizione uno Straniero;
necessaria una guida sicura di un Maestro • La semplice vicinanza dello Straniero
che ci guidi nel periglioso cammino con coloro il cui cammino è già stato
iniziatico e ci indichi gli sterpi da scostare intrapreso, produce un profondo
per trovare dentro di noi il nostro ego, il cambiamento nell'animo;
lavoro di ripulitura dell'anima può e deve
• Jhaoben compiuto il suo dovere viene
essere compiuto da soli.
risvegliato.
Una volta varcata la soglia della coscienza
Il simbolismo dello Straniero del Nono
l'iniziato si trova di fronte all'assassino di
Grado ci ribadisce che spesso l'aiuto nel
Hiram, si trova solo davanti a se stesso,
cammino iniziatico arriva dal di fuori da
Jhoaben e Abiram sono in realtà la stessa
colui che non conosciamo, ma che è in
persona, il primo è la nostra scintilla divina
grado di risvegliare in noi la scintilla sopita,
che alberga dentro di noi spesso sopita, ma
che non è possibile intraprendere da soli
che la vicinanza dello Straniero ha
l'ardua strada, solo una guida sicura ci
risvegliato, Abiram rappresenta il nostro
porterà alla meta, ma una volta giunti alla
Ego, le nostre passioni, quanto di più
meta sarà compito nostro prendere in mano
materiale ci lega al mondo, la ferrea catena
la situazione e compiere ciò che deve
che ci ancora alla materialità e che ci
essere compiuto, infatti solo afferrando la
impedisce di progredire nell'ascesa
situazione con coraggio e convinzione
iniziatica; affinché il risveglio sia completo è
potremo abbattere quel muro che ci separa
necessario liberarsi del peso della zavorra,
della Verità, anche se spesso questo
uccidere le passioni, uccidere il nostro ego
compito ci può apparire infamante e può
che come un macigno ci grava sul pneuma.
facilmente essere non compreso anche dai
Jhaoben colpisce Abiram riconoscendolo
compagni di viaggio. Ma se siamo sicuri che
come l'assassino di Hiram senza che
ciò che facciamo è giusto dobbiamo
nessuno lo avesse reso edotto sul suo
compierlo senza indugio, certi che il Vero
aspetto o sulla sua presenza in quel luogo,
Iniziato, l'Adepto, Salomone saprà
con le sue stesse armi mentre questo giace
giustamente giudicarci e approvare il nostro
addormentato, poi certo di aver compiuto il
operato. Un monito quindi al Giusto Pensare
suo dovere si disseta alla fonte del Lete e
e Giusto Agire; l'azione dell'uomo giusto
sprofonda in un sonno purificatore dal quale
sarà sempre giusta anche se all'apparenza
viene risvegliato dallo straniero. Ecco
potrà sembrare iniqua, sicuramente, se la
nuovamente che Jhaoben fa ciò che deve
Giustizia ha armato la mano dell'iniziato, il
essere fatto, e l'atteggiamento di Salomone
colpo inferto porterà al suo accrescimento
al termine della leggenda suggerisce che il
spirituale e al propagarsi della giustizia per
suo comportamento è stato corretto, senza
la comunità.
che nessuno apparentemente gli abbia dato
Tutto il simbolismo del rituale del Nono
le informazioni sufficienti per compierlo.
Grado, ma in particolare il concetto di
L'uccisione dell'Ego ed il reset della mente
Straniero, presenta una fortissima
compiuto dal liquido letèo fa si che Jhaoben
connotazione Gnostica. Lo gnosticismo è
possa essere risvegliato dallo Straniero
una corrente religiosa-filosofica sorta nel
vero Deus ex machina dell'intero dramma
primo secolo d.C. e che si è andata
esoterico. Ma solo Salomone con la sua
lentamente ad esaurirsi a partire dal IV
immensa saggezza sarà in grado di sigillare
secolo, improntata essenzialmente sul
e completare il risveglio avvenuto in
dualismo e su una dottrina salvifica. È
ovviamente impossibile in questo momento messaggio che il rituale cela,
delineare anche solo brevemente il pensiero interrompendo in tal modo la trasmissione
gnostico, sarebbe come cercare di della Tradizione. I punti del rituale che ci
descrivere la dottrina cattolica in poche possono apparire "oscuri" o anacronistici in
parole, in questa sede basta ricordare come realtà possono solo non essere compresi,
per gli gnostici il mondo come noi lo forse un giorno uno più avanti di noi nel
conosciamo è stato creato da un Arconte o cammino iniziatico potrà interpretarli
Demiurgo rappresentazione del male, ad correttamente a patto però che conservino
immagine distorta del vero Dio o Pléroma. la loro integrità. Siamo come l'asino che
Il corpo dell'uomo rappresenterebbe solo trasporta gli oggetti sacri, a nostra insaputa
una gabbia, una prigione il cosiddetto svolgiamo un compito importantissimo,
"immondo vestito di carne" dove delle quello di traghettare oggetti sacri
scintille del Pléroma decadute sarebbero nell'oceano del tempo, spesso senza
tenute imprigionate; solo la rivelazione e la comprendere l'importanza del nostro gesto.
conoscenza sarebbero in grado di far si che Ma torniamo al Rituale del IX Grado, i
l'anima riconosca la sua vera natura e salga concetti che maggiormente richiamano alla
attraverso i cieli per ricongiungersi al gnosi sono il concetto di straniero e di
Pléroma "gabbando" il Demiurgo, spesso risveglio. Abbiamo visto che il vero Dio,
identificato dallo gnostico con il Jehova l'Unico, non fa parte di questo mondo, non
ebraico. Tale conoscenza però non può ha minimamente partecipato alla sua
essere insegnata, ma viene "donata" dal creazione, solo l'ultima delle sue
Vero Dio tramite una sorta di rivelazione. emanazioni, la più lontana dalla sorgente
Lo Gnosticismo, ovviamente, fu bollato del tutto la Pìstis-Sophìa per superbia e
come pensiero eretico dal III secolo e come stupida emulazione dell'Eterno ha creato da
tale denigrato e perseguitato dalla Chiesa sola, "senza l'approvazione dello spirito,
Cattolica i cui seguaci fanatici sono arrivati senza l'assenso e la cooperazione del suo
addirittura a distruggere la più ricca compagno" un mostro di tenebre dal viso di
biblioteca del mondo antico ricchissima di leone, dal corpo di serpente, ignorante del
testi gnostici, il Serapeum di Alessandria, mondo superiore perché mancante di pura
ma la gnosi è sopravvissuta nelle pieghe Luce dal nome di Jaldabaoth; pentita e
della storia ricomparendo ora qua ora là in terrorizzata dall'aborto creato la Sophìa
varie religioni e filosofie, come un fiume caccia il mostro orrendo dal Plèroma
carsico; squisitamente gnostici possono relegandolo nell'abisso di tenebre.
essere considerati i mandei, i bogomili, gli Jaldabaoth trovatosi quindi solo e
albigesi e i catari e, ma ancora oggi esiste soprattutto ignorante di ciò che lo sovrasta
un fiorente filone gnostico spesso e di chi l'ha creato si crede il Dio Supremo e
stigmatizzato dal "braccio armato della si arroga il diritto di creare il mondo quale
Chiesa Cattolica" (vedi Massimo Introvigne: noi lo conosciamo a grottesca imitazione del
"Il cappello del Mago"; Sugarco Ed.,Varese, Plèroma non perché riuscisse a vederlo
1990. "Il ritorno dello gnosticismo"; attraverso il fitto velo che la Pìstis-Sophìa
Sugarco Ed.,Varese, 1993); spesso questo aveva steso per nasconderlo agli occhi
filone si è intrecciato con il Martinismo, il dell'Eterno ma a motivo della forza
Rito di Memphis e Misraim ed infine anche inconsciamente ricevuta dalla madre; «non
la Massoneria. Infatti, come spesso è che egli avesse visto gli incorruttibili, ma fu
accaduto anche per altre filosofie reiette la potenza che era in lui e che aveva
dalla cultura ufficiale, la Massoneria ha ricevuto dalla madre, che produsse per
assorbito queste istanze gnostiche e le mezzo suo l'immagine del bello
celate dietro a simboli ed allegorie al fine di ordinamento» (Apocrifo di Giovanni 13). In
preservarle dall'oblio, sta a noi ritrovarle e realtà l'Arconte non ha la capacità di creare
comprenderle per non venir meno la vita, i suoi omuncoli di fango restano tali
all'importantissima funzione che la fino a che, con l'inganno, riesce a far
Massoneria con i suoi rituali svolge, ovvero discendere dal Plèroma delle fiammelle di
quella di arca del pensiero, di traghettatrice Luce e che riesce ad imprigionare nella
della Tradizione. Per questo, a parer mio, materia donandole la vita. Questi
modificare gli antichi rituali, come spesso frammenti rappresentano lo spirito presente
alcune correnti della Massoneria tentano di nell'anima degli uomini (secondo la
fare, può rivelarsi estremamente dannoso, tripartizione ermetica di spirito e perispirito
in quanto a volte è sufficiente cambiare una che formano l'anima, e corpo). Pertanto sia
parola per stravolgere completamente il l'Altissimo che le sue fiammelle racchiuse
nell'anima non fanno parte del mondo poche parole Luigi Moraldi riesce a spiegare
materiale ma sono ad esso estranee e il sentimento dello straniero; per una
pertanto straniere, e, come l'uomo in terra persona sensibile e profonda tale
straniera, soffrono enormemente di scoramento è sicuramente un evento
nostalgia, si struggono nel ricordo della comune, basta guardarsi un attimo intorno,
patria, del mondo perfetto che hanno nessuna persona di buon senso si può
abbandonato. Angoscia e nostalgia della riconoscere in una società come la nostra
patria sono il destino dello Straniero. La dove regna l'arroganza e l'imbroglio, dove
morte per lo gnostico non è una liberazione, sono completamente ribaltati i valori della
in quanto gli Arconti dei sette cieli non vita, il materialismo impera a scapito dei
faranno passare le anime non purificate una crescita spirituale, dove la guerra il
dalla gnosi, queste anime saranno costrette terrorismo, l'ingiustizia, il fanatismo e la
a formare nuova materia per il ciclo delle prevaricazione regnano indisturbate nel
reincarnazioni. Se infatti tutte le anime dei mondo. Ma ancor più doveva sentirsi
deceduti tornassero automaticamente al straniero al mondo l'abitante della Palestina
Plèroma, il Demiurgo non avrebbe più del I secolo dopo Cristo con la ribellione
scintille vitali per far proseguire la vita sulla ebraica sempre pronta ad esplodere e
terra. Solo le anime degli uomini cha si l'oppressore romano sempre pronto a
saranno risvegliati nella gnosi conosceranno reprimere nel sangue ogni
le giuste parole di passo che apriranno le insubordinazione, o l'abitante della Lingua
porte dei sette cieli e potranno d'Oca del XI-XII secolo che viveva nel
ricongiungersi al Plèroma. Questo in grandi verminaio del mondo medioevale dove
linee il pensiero gnostico, vi sono comunque quella che avrebbe dovuto essere l'unica
molte versioni sia della cosmogonia che luce di guida spirituale, rappresentata dal
della filosofia gnosticismo in quanto questa papato e dei suoi vescovi, dava spettacolo
corrente religiosa manca totalmente di invece di corruzione, di arroganza e di
un'unità dottrinale rigorosa che accomuni le depravazione. Molto più semplicemente chi
diverse sette gnostiche, numerosi sono i di noi non si è mai chiesto perché Dio
rivoli che si intrecciano e talvolta si Omnipotente ha mai potuto permettere le
contraddicono; probabilmente allo enormi atrocità commesse nei tempi più o
gnosticismo, per la sua clandestinità al meno recenti; se formuliamo questa
quale è stato costretto, sono mancati gli domanda ad un religioso questo ci
equivalenti dei concili che hanno plasmato risponderà che la colpa di tutti gli orrori è
l'ortodossia cattolica rendendola un corpo degli uomini, ma se gli chiediamo perché
unico e coerente. Proprio per questa Dio permette la morte di tanti bambini
mancanza di univocità per straniero innocenti cha nascono con atroci deformità
possiamo intendere sia lo spirito dell'uomo o che nei primi anni di vita contraggono
sia Dio, la Vita, l'Imperscrutabile, sia, e malattie tremendamente invalidanti di
questa forse è l'interpretazione che fronte alle quali la scienza moderna è del
maggiormente si adatta al nostro caso, tutto impotente, il solito religioso ci
colui che viene inviato da Dio nel mondo risponderà che le vie del signore sono
per effettuare la "chiamata", ovvero il imperscrutabili, e che probabilmente la
Cristo. sofferenza fisica serve a sublimare la
«A un certo momento della vita ogni uomo spiritualità dell'anima. Queste risposte le
si pone qualche interrogativo sulla propria possiamo benissimo accettare, ma ci pare
carriera, sulle proprie aspirazioni, su se forse più facile pensare che in realtà il
stesso. A volte sono questi i momenti nei mondo sia stato creato da un Demiurgo
quali sente più marcatamente la propria mostruoso che combatte sul suo terreno
estraneità all'ambiente nel quale vive e allo l'eterna lotta del bene contro il male, sul
steso modo del quale è costretto a subire suo terreno, contro un Dio infinitamente
tutte le vicissitudini piegandole ad eventi buono, ma infinitamente lontano Vero
personali; Non è necessario essere filosofi, Padre di tutti gli esseri imprigionati sulla
si tratta di sensazioni comuni ed universali. terra. Lungi da me giudicare la correttezza
Il quadro che si presenta può essere più o o meno di un simile ragionamento, lo
meno convincente, roseo o fosco, creando riporto esclusivamente con l'intento di far
per lo più un diaframma tra noi e comprendere il perché dell'origine ed il
l'ambiente, tra noi e il "nostro" mondo» successo dello gnosticismo.
("La Gnosi e il Mondo" a cura di Luigi Gli uomini che non hanno ancora compreso
Moraldi; TEA, Torino, 1982). Con queste la gnosi vengono indicati come dormienti,
«L'immagine di "sonno" è probabilmente l'insensata mano di Stolkin. Questo è il
quella di uso più costante e più ampia. destino del risvegliato, di colui che conosce
L'Anima è assopita nella Materia. Adamo, il la Gnosi, non essere capito, essere
"capo" della razza e nello stesso tempo emarginato dalla società, accusato di una
simbolo dell'umanità, giace in sonno colpa inesistente e addirittura giustiziato se
profondo, di un genere molto diverso da la mano della Giustizia Massonica non
quello dell'Adamo biblico: gli uomini in intervenisse prontamente a salvarlo.
genere sono "addormentati" nel mondo. La
metafora esprime il totale abbandono
dell'uomo al mondo» (Hans Jonas: "Lo
gnosticismo"; SEI, Torino, 1972) e come
l'uomo addormentato non si accorge di
quello che si svolge intorno a lui, così
l'anima addormentata non riesce a
comprendere la gnosi e la realtà del mondo.
Ma l'uomo da solo non riesce a risvegliarsi,
l'Anima da sola non è in grado di ritornare
all'Eterno, per far ciò è necessario una
chiamata, è necessario che Dio lo richiami
alla Vita, lo scuota dal suo torpore, dalla
sua ebbrezza, e per far ciò l'Altissimo invia
sulla terra il Christos, lo Straniero colui che
guiderà l'anima dormiente verso la gnosi
tramite la chiamata.
Questo in poche parole i concetti gnostici
che ci servono come una nuova chiave di
lettura per interpretare il Rituale del IX
Grado. Lo Straniero (il Christos) si offre a
Salomone come guida per portare i
Cavalieri Eletti alla rivelazione
rappresentato dall'assassino di Hiram; la
figura del Chistos, identificabile solo in
apparenza con il Gesù cristiano, riesce a
farsi ricevere facilmente da un Grande
Iniziato quale Salomone in quanto
quest'ultimo è in grado di riconoscere in lui
l'Inviato, colui che porterà la gnosi, il
richiamo. Lo Straniero è la guida che
fornisce la parole chiave o di passo
necessarie all'anima per superare i sette
cieli custoditi dagli Arconti che hanno la
funzione prevalente di tenere prigioniere le
anime nel mondo. Ma prima di risvegliarsi
Jhaoben deve superare delle prove, deve
dimostrare di saper raggiungere da solo la
meta, deve scostare gli sterpi
dell'ignoranza, infine deve uccidere
l'assassino, ovvero deve liberarsi dei legami
terreni da quello che gli gnostici chiamano il
"vestito di carne", solo allora potrà essere
risvegliato. Non a caso a questo punto lo
straniero scompare dal Rituale, scompare
perché ormai ha terminato la sua opera di
risveglio. Jhaoben, d'altra parte diventa
straniero, diverso agli occhi dei compagni
che non lo riconoscono e pertanto lo
portano quasi "in ceppi" al cospetto di
Salomone e addirittura ne sancirebbero la
morte se Salomone non fermasse
verità storiche, ma piuttosto di metodologia
IL VANGELO DI GIUDA operativa.
Filippo Goti Neppure dobbiamo stupirci per come Giuda
sia il fulcro a cui ruota questo vangello, in
quando è necessario come in numerose
comunità gnostiche era in uso la pratica
Ha sollevato numerosi polemiche in ambito dell'inversione di miti, storie e personaggi,
cristiano la traduzione del Vangelo di Giuda. in chiave di "rivolta di conoscenza". Nel
Chi si è dichiarato scettico sull'autenticità complesso mondo di miti e simboli (
dell'opera, chi non l'accetta per le verità in strumenti principi della trasmissione
essa contenute, e chi invece la considera gnostica ), i personaggi ( attori e comparse
veritiera. ) dell'Antico e del Nuovo Testamento, erano
La storia raccontata in questo Vangelo, rovesciati proprio in funzione o correlazione
narra di un Giuda discepolo prediletto a cui della visione cosmogonica ed escatologica
viene affidata il compito di tradire Gesù, peculiare agli gnostici, dove la Creazione
affinchè quest'ultimo potesse compiere la tutta era espressione di un Dio minore.
sua missione di salvezza e redenzione Se il Dio veterotestamentario è il Demiurgo
dell'umanità. corrotto che ha dato vita, per arroganza e
In verità non si cecità, ad un mondo distorto, capovolto,
tratta di prigione dello Spirito, e quindi chiunque ad
un'assoluta esso si ribelli ( serpente, Caino, Lilith)
novità, anche diventa un erore gnostico, ciò può essere
perchè i Padri tradotto in modo grossolano come il fare il
della Chiesa bene attraverso il male. Un mero
avevano coscienziale e conoscenziale.I canaiti
denunciato appartenevano a tale ambito gnostico.
l'esistenza di
questo vangelo APERTURA
ascrivendolo
alla comunità La segreta rivelazione che Gesù
cainita (Ireneo conferì a Giuda Iscariota durante la
180 d.c.). Inoltre in numerose scuole settimana, e precisamente tre giorni prima,
neognostiche Giuda viene considerato il più della celebrazione della Pasqua.
grande dei Maestri alla corte di Gesù, un
vero dottore delle scritture, una grande IL MINISTERO TERRENO DI GESU'
personalità l'unica in grado di agevolare la
missione salvifica del Cristo, e già nei Quando Gesù venne alla terra, compì
canonici il "rapporto" fra Giuda ed il grandi miracoli e meraviglie per la salvezza
Sinedrio emerge, seppur nella forma di dell'umanità. Poichè alcuni camminavano
corruzione. sul sentiero della rettitudine, mentre altri
Lo scalpore nasce nella loro trasgressione, vennero chiamati i
nell'ambito di un dodici discepoli.
più generalizzato
"attacco" culturale Cominciò a parlare con loro dei
nei confronti della misteri oltre il mondo, e che cosa avviene
Chiesa, a cui non all'estremità della vita.
è nostro compito Non è comparso spesso ai suoi discepoli
rispondere, ma come Se stesso, ma si trovava fra loro
solamente porre come un bambino.
in evidenza come
il Vangelo di Giuda si tratta di uno scritto la
cui datazione è molto ravvicinata ai vangeli
canonici, e che offre sicuramente spunti di SCENA I – DIALOGHI DI GESÙ CON I
riflessione simbolica. La mia personale DISCEPOLI. : LA PREGHIERA DEL
convinzione è come questo vangelo vada RINGRAZIAMENTO O
vissuto in chiave "onirica", di ricerca DELL'EUCARESTIA
interiore, e non tanto come una serie di
“Allontanati dagli altri e ti dirò i misteri del
Un giorno era con i suoi discepoli in Regno. Per te è possibile raggiungerlo,
Giudea, e li trovò seduti insieme in modo ma ti addolorerai molto. Qualcun altro ti
pio e rispettoso. Si avvicinò ridendo ai suoi sostituirà affinchè i dodici [discepoli]
discepoli seduti insieme, e intenti ad offrire possano venire a completamento con il loro
una preghiera di ringraziamento del pane. I dio”.
discepoli gli dissero: “Maestro perché ridi
della nostra preghiera di ringraziamento? Giuda gli disse “ Quando mi dirai
Abbiamo fatto ciò che è giusto”! queste cose, e (quando) sarà il giorno
dell'alba luminosa per la generazione?”
Rispose loro:” Non sto ridendo di
voi. Non state facendo ciò a causa della Ma quando disse queste cose Gesù
vostra volontà, ma perché così il vostro Dio lo lasciò.
vuole essere elogiato”.
SCENA DUE: GESÙ COMPARE
E loro dissero: “Maestro, tu sei (…) il NUOVAMENTE AI DISCEPOLI.
figlio del nostro dio”.
Dopo che tutto ciò è accaduto, Gesù
Gesù rispose loro : “Come mi (appare) nuovamente ai suoi discepoli la
conoscete? In verità vi dico che nessuna mattina successiva.
generazione della gente che è fra mi
conoscerà”. Gli dissero: ”Maestro, dove siete
andato, e cosa hai fatto quando ci hai
I DISCEPOLI SI ARRABBIANO lasciato?” .
Gesù disse: “ sono andato ad
Quando i discepoli udirono ciò un’altra generazione grande e santa”.
iniziarono ad arrabbiarsi ed infuriarsi, e a I discepoli dissero “Maestro, che
bestemmiare contro di lui nei loro cosa è la generazione che è più grande e
cuori. Quando Gesù si accorse della loro santa di noi, e che non è ora in questi
mancanza di comprensione disse loro regni??”.
“Perché questa agitazione vi ha condotti
alla rabbia? Il vostro Dio che è presso di voi Gesù sentendo questo rise, e disse
[ ...], vi ha provocato per farvi arrabbiare loro: “ Perché voi state pensando nei vostri
dentro le vostre anime. [ lo lasci ] chi di voi cuori alla generazione grande e santa? In
sia [ abbastanza forte ] fra gli esseri umani verità vi dico che nessun nato in questo
da mettere in evidenza l'uomo perfetto eone vedrà quella (generazione), e nessun
innanzi al mio volto." arconte degli angeli delle stelle regnerà su
quella generazione, e nessuna persona
Tutti dissero “ Noi abbiamo la forza”. dalla nascita mortale può associarsi con
essa, perché quella generazione non viene
Ma i loro spiriti non hanno osato da [...] quale è diventata [...]. La
levarsi in piedi [a lui ], tranne Giuda generazione della gente fra (voi) proviene
Escariota. Egli riuscì a levarsi in piedi dalla generazione dell' umanità (..),che [...
innanzi a lui, ma non guardarlo negli occhi, ] altri poteri [... ] [ che ] attraverso cui
e girò il suo volto lontano. regnate."”.

Giuda [ disse ] a lui, "conosco chi sei e da Quando i discepoli sentirono ciò,
dove sei venuto Provieni dal regno furono turbati nello spirito. Non poterono
immortale di Barbelo. E non sono degno di dire una parola.
pronunciare il nome di colui ti ha inviato."
Un altro girono Gesù andò da loro.
Gli dissero: ” Maestro, noi ti abbiamo visto
in una [visione], abbiamo avuto grandi
[sogni ...] nella notte [...]".
GESÙ PARLA A GIUDA PRIVATAMENTE
[Egli disse], “Perché avete [voi ...
Sapendo che Giuda stava riflettendo quando] siete andati dentro ciò che è
su qualcosa di eccelso Gesù gli disse celato?” [38]
che si astengono, ed il resto della gente
impura e contraria alla legge, e a coloro che
I DISCEPOLI VEDONO IL TEMPIO, E NE nell’errore dicono, " Siamo come gli angeli";
DISCUTONO sono le stelle che portano tutto alla relativa
conclusione. Per le generazioni umane è
stato detto, "Guardate, Dio ha ricevuto il
Essi dissero, “Abbiamo (visto) (.. vostro sacrificio dalle mani di un sacerdote,
una casa con un )grande altare [ ..attorno.. che è nell’errore. Ma è il Signore, il Signore
esso, e] dodici uomini - erano sacerdoti, dell'universo, che comanda, e "L'ultimo
riteniamo - e un nome; e una folla di gente giorno saranno relegati a vergogna .'"(41)
che attendeva a quell'altare [fino..] i Gesù disse (a loro), "Cessate di
sacerdoti [ ... e riceve] le offerte. [Ma] noi sac(rificare..) quello che avete (..) sopra
abbiamo continuato ad attendere. l'altare, perchè sono sopra le vostre stelle
ed i vostri angeli , e sono già giunto alla
[Gesù disse] ” A chi [i sacerdoti] fine . Così lasciate chi ( ..è intrappolato)
assomigliavano?”. innanzi a voi, e lasciateli andare ( 15 linee
mancanti) generazioni(..). Un panettiere
Essi [ dissero.”qualcuno ...] due non può nutrire tutta la creazione (42)
settimane;[alcuni] sacrificavano i loro figli, sotto (il cielo). E (..)a loro (..) e (..) a noi
altri le mogli, scambievolmente, con umiltà e(..). Gesù disse loro, "Smettete di lottare
e venerazione; alcuni dormivano con con me. Ciascuno di voi ha la sua propria
uomini: altri stavano macellando; altri stella, e ognuno (17 linee mancanti) (43) in
ancora commettevano un gran numero di (..) chi è venuto(... primavera) per
peccati e atti contrari alla legge. E gli l'albero(..) di questo eone (..) per un certo
uomini che si levavano in piedi all’altare tempo (..) ma lui è venuto a innaffiare il
invocavano il tuo [nome], e in tutte gli atti paradiso di Dio, e la (generazione) che
della loro mancanza, i sacrifici sono portati durerà, perché (lui) non corromperà ( il
a compimento [...]”. cammino della vita ) che la generazione,
ma (..) per tutta l'eternità."
Dopo aver detto questo, essi GIUDA CHIEDE A GESU' RIGUARDO
rimasero calmi perché erano turbati.
QUELLA GENERAZIONE ED ALLE
GENERAZIONI UMANE
Giuda chiese a ( lui, "Rabb)i, che genere di
GESU' OFFRE UN'INTERPRETAZIONE
frutta produce questa generazione ?" Gesù
ALLEGORICA DELLA VISIONE DEL disse, "Le anime di ogni generazione umana
TEMPIO moriranno. Quando questa gente, tuttavia,
Gesù disse loro, "Perché siete turbati? In ha completato il periodo del regno e lo
verità vi dico, che tutti i sacerdoti che si spirito le lascia, i loro corpi moriranno ma le
innalzano davanti all'altare invocano il mio loro anime saranno vive, e innalzate su (in
nome. Vi dico ancora ,che il mio nome è cielo).” Giuda disse, "E che cosa faranno le
stato scritto su questo (..) delle generazioni rimanenze delle generazioni umane?" Gesù
delle stelle attraverso le generazioni disse, "E' impossibile (44) seminare il seme
umane. (e…) hanno piantato alberi senza sopra (la roccia) e raccoglierne la relativa
frutti, in mio nome, in maniera frutta. (questo) è anche il senso(..) la
vergognosa." Gesù disse loro, "Quelli che generazione (corrotta) (..) e Sophia
avete visto ricevere le offerte all'altare, corruttibile (..) la mano che ha generato la
sono ciò che siete. Quello è il Dio che gente mortale, in modo che le loro anime
servite, e siete quei dodici uomini che avete vanno fino ai regni eterni qui sopra. (In
visto. Il bestiame che avete visto portare verità) vi dico,(..) la potenza dell’angelo
per il sacrificio è la molta gente sviata(40) (..)potrà vedere quello (..) questi a chi(..)
davanti a quell' altare. (..) si alzerà ed le sante generazioni(...)."Dopo aver detto
userà il mio nome in questo modo, e questo, si allontanò.
generazioni di devoti rimarranno a lui leali.
SCENA 3: GIUDA RACCONTA UNA
Dopo (lui) un altro uomo si leverà in piedi là VISIONE E GESÙ RISPONDE
dai (fornicatori), e un altro si alzerà là dagli
assassini dei bambini, ed un altro da coloro Giuda disse, "Maestro, come hai ascoltato
che dormono con gli uomini, e da coloro tutti, ora ascolta anche me. Perché ho
avuto una grande visione ." Quando Gesù
udì questo, rise e gli disse, "tu sei il dalla nube. A causa sua, altri quattro angeli
tredicesimo spirito, perché ti sforzi tanto? si manifestarono da un'altra nube, e
Ma su parla, ed io ti sopporterò." Giuda gli diventarono gli strumenti per l' angelico
disse, "Nella visione mi sono visto mentre i Auto-Generato. L' Auto-Generato disse,
dodici discepoli mi stavano lapidando e (45) (48) 'lasciano [... ] venire all'esistenza [...
perseguitando ( molto severamente). Ed ], e venne all'esistenza [... ]. E lui (creò) il
inoltre sono venuto al posto in cui (..) dopo primo astro per regnare sopra di lui. Egli
di te. Ho visto (una casa.), ed i miei occhi disse, Che gli angeli siano creati per servir
non poterono (comprendere) le dimensioni. (lo),'e miriadi senza numero ne ha creati.
Molta gente era nei suoi dintorni, e quella Egli disse, "(che) un eone illuminato sia
casa aveva un tetto di fogliame, e nel creato,"e questo venne creato. Egli generò
mezzo della casa c'era (una folla)( 2 linee un secondo astro (..) per regnare su di lui,
mancanti), Maestro, portami dentro con insieme a una miriade di angeli senza
queste persone .'" (Gesù) rispose dicendo, numero, per offrire servizio. Questo è come
"Giuda, la tua stella ti ha condotto fuori ha generato il resto degli eoni luminosi. Li
strada." e continuò , "Nessuna persona fece per regnare sopra di loro, e creò per
mortale di nascita è degna di entrare nella loro innumerevoli miriadi di angeli, a
casa che hai visto, perché quel posto è servirli.
riservato al Santo. Né il sole né la luna ADAM E GLI ASTRI
regnano là, né il giorno, ma la volontà
santa rimarrà sempre là, nel regno eterno "Adam era nella prima nube luminosa che
con i santi angeli . Vedi, io ti ho spiegato i nessun angelo aveva mai visto fra tutti
misteri del regno (46) e insegnato circa quelli che “Dio ha chiamato”. Egli (49) (..)
l'errore delle stelle; e(..) tramandalo(..) sui che(..) a immagine(..) e somiglianza di
dodici eoni." (questo) angelo. Fece comparire
l'incorruttibile (generazione) di Seth(..) i
GIUDA CHIEDE NOTIZIE SUL SUO dodici (..)i ventiquattro(..). Creò
DESTINO settantadue astri nella generazione
Giuda disse, "Maestro, potrebbe essere che incorruttibile, in conformità con la volontà
il mio seme sia sotto il controllo degli dello Spirito. Gli stessi settantadue astri
arconti?" Gesù gli rispose dicendo, "Vieni, crearono altri trecentosessanta astri nella
che io (2 linee mancanti), ma ti addolorerà generazione incorruttibile, in conformità con
molto quando vedrai il regno e tutte le sue volontà dello Spirito, in modo che il numero
generazione." Quando sentì questo, Giuda fosse cinque per ciascuno. "I dodici eoni dei
gli chiese, "Che cosa c’è di buono in quanto dodici astri (luminari) costituiscono il loro
ho ricevuto? Avete disposto diversamente padre, con sei cieli per ogni eone, così che
(per me) da quella generazione." Gesù ci sono settantadue cieli per i settantadue
rispose dicendo, "Diventerai il tredicesimo, luminari, e per ciascuno (50) (di loro
sarai maledetto dalle altre generazioni e cinque) firmamenti, (per un totale di)
andrai a regnare sopra di loro. Negli ultimi trecentosessanta (firmamenti...). Furono
giorni malediranno la tua ascesa (47) verso dati loro l'autorità e (un grande) di
la santa (generazione)." innumerevoli angeli, per la gloria e
l'adorazione, (e dopo questo anche) spiriti
GESU' INSEGNA A GIUDA CIRCA LA
COSMOLOGIA: LO SPIRITO E IL GES’ vergini, per la gloria e (l'adorazione) di tutti
gli eoni del cielo e dei loro firmamenti.
AUTOGENERATO
IL COSMO, IL CAOS, E IL MONDO
Gesù disse, "(vieni), io posso insegnarti i
(segreti) che nessuna persona (ha) mai SOTTOSTANTE
visto. Perché esiste un regno grande e "La moltitudine di questi immortali è
illimitato, la cui estensione nessuna chiamato cosmo che è, separato- dal Padre
generazione di angeli ha visto, (nel quale) ed i settantadue luminari che coesistono
c'è (un) grande (spirito) invisibile, che con l'Auto-Generato ed i suoi settantadue
nessun occhio di angelo ha mai visto, eoni. In lui il primo essere umano comparso
nessun pensiero del cuore ha mai con i suoi poteri incorruttibili. E l' eone che
compreso, e non è mai stato indicato con è comparso con la sua generazione, l'eone
nessun nome."E una nube luminosa vi nel quale sono la nube della conoscenza e
comparve. Disse, "Genera un angelo come l'angelo, è chiamato (51) El. (..) eone (..)
mio strumento ." "Un grande angelo, Il dopo che (..) disse, " Che dodici angeli
divino illuminato Auto-Generato emerse siano creati (al) e dominio sul caos e sul
(mondo sottostante) E osserva, là dalla è)dimora in questa (carne) fra le
nube è apparso un (angelo) con il volto che generazioni degli angeli. Ma Dio ha indotto
splende come il fuoco e che sembra la conoscenza in Adam ed a quelli con lui, in
contaminato con il sangue. Il suo nome era modo che i re del caos e del mondo
Nebro, che significa il "ribelle" altri lo sotterraneo non abbiano potere sopra di
chiamano Jaldabaoth. Inoltre un altro loro." Giuda disse a Gesù, " Allora cosa
angelo, Saklas, è venuto dalla nube. Così faranno quelle generazioni?" Gesù rispose,
Nebro creò sei angeli, cosìcome Saklas, per "In verità vi dico, per tutti loro le stelle
essere di aiuto, e questi crearono dodici portano i fatti a compimento. Quando
angeli nel cielo, ciascuno domina una parte Saklas terminerà il tempo che gli è stato
nei cieli. assegnato, la prima stella comparirà con le
GLI ARCONTI E GLI ANGELI generazioni, e compiranno ciò che fu detto
che avrebbero fatto. Poi fornicheranno in
"I dodici sovrani parlarono con i dodici mio nome e uccideranno i loro bambini (55)
angeli: Che ciascuno di voi (52) (..) e che la e (faranno) (..) e ( mancano circa sei righe
loro(..) generazione (una linea perduta) e mezzo) il mio nome, e volontà (..) la tua
angeli del: Il primo è (S)eth, che è stella sopra il (trent)esimo eone." Dopo ciò
chiamato Cristo. Il (secondo) è Gesù (rise).(Giuda disse), "Maestro,
Harmathoth, che è (..). Il (terzo) è Galila. Il (perché stai ridendo di noi)?”(Gesù) rispose
quarto è Yobel. Il quinto (è) Adonaios. a (e disse), "Non sto ridendo di (voi) ma
Questi sono i cinque che dominavano sul dell’errore delle stelle, perché queste sei
mondo sottostante, ed in primo luogo sul stelle vagano con questi cinque
caos. combattenti, e tutti saranno distrutti
LA CREAZIONE DELL' UMANITÀ insieme con le loro creature."
"Allora Saklas disse ai suoi angeli, “ GESU' PARLA DI COLORO CHE SONO
Creiamo un uomo a nostra immagine e BATTEZZATI, E DEL TRADIMENTO DI
somiglianza. 'Modellarono Adamo e sua GIUDA
moglie Eva, che è chiamata, nella nube, Giuda disse a Gesù, "Allora, che cosa
Zoe. In questo nome tutte le generazioni faranno quelli che sono battezzati nel tuo
cercano l'uomo, e ognuna di loro chiama la nome?" Gesù rispose, "In verità (vi) dico,
donna con questi nomi. Ora, Saklas non questo battesimo (56) (..) il mio nome (
com(anda) (53) tranne (..) le gene(razioni) circa nove linee mancanti) a me. In verità
questo (..). E il (arconte) disse ad Adam, (Io) ti dico, Giuda, (coloro che) offrono
"Vivrai a lungo, con i tuoi figli .'" sacrifici al Dio di Saklas (..) (tre linee che
GIUDA CHIEDE NOTIZIE SUL DESTINO mancanti) tutto ciò che è diabolico. "Ma tu li
DI ADAMO E DELL' UMANITÀ supererai tutti. Perché sacrificherai l'uomo
che mi riveste. Già il tuo corno è stato
Giuda disse a Gesù, "Qual è la durata del alzato, la tua collera è stato accesa, la tua
tempo che vivrà l’essere umano? Gesù stella brilla intensamente, ed il tuo cuore ha
disse, "Perché ti stai domandando questo, (..).(57) "In verità (..) il tuo ultimo(..)
che Adam, con la sua generazione, ha diventa (circa due linee e mezzo mancanti),
vissuto la sua vita nel posto in cui ha addolorati (circa due linee che mancano)
ricevuto il suo regno, con la longevità l'arconte, fino a quando sarà distrutto. Ed
(conferita??) dal suo arconte?"Giuda disse a allora l'immagine della grande generazione
Gesù, "Lo spirito umano muore?" Gesù di Adam sarà innalzata, prima del cielo,
rispose, "Ecco perché Dio ordinò a Michele della terra e gli angeli, quella generazione,
di prestare solamente lo spirito alle genti, di che proviene dai regni eterni, esiste.
modo che hanno potuto offrire il servizio, Osserva, hai udito tutto. Alza in alto i tuoi
ma l’Eccelso ha ordinato Gabriel di occhi e guarda la nube e la luce all'interno
assegnare gli spiriti alla grande generazione di essa e le stelle che la circondano. La
senza sovranità su di essa -- cioè lo spirito stella che regola il cammino è la tua stella."
e l'anima. Di conseguenza, [ resto ] delle Giuda alzò in alto i suoi occhi e vide la nube
anime [ 54 ] [ - - una linea che manca --]. luminosa, e vi entrò dentro. Quelli che si
GESU' DISCUTE LA DISTRUZIONE DEL alzarono sulla terra udirono una voce venire
MALVAGIO CON GIUDA E GLI ALTRI dalla nube, dire, (58) (..) grande
generazione (..)... immagine (..) (circa
(..) Luce di (quasi due linee mancanti)
cinque linee mancanti).
intorno (..) lasciate [... ] lo spirito (che
CONCLUSIONE: GIUDA DENUNCIA
GESU'
(..) I loro sommi sacerdoti mormoravano
perché (lui) era andato nella stanza degli
ospiti per la sua preghiera. Ma là alcuni
scrivani lo stavano guardando con
attenzione per arrestarlo durante la
preghiera, poiché erano impauriti della
gente, dato che era considerato da tutti un
profeta. Si avvicinarono a Giuda e gli
dissero, "Che cosa stai facendo qui? Tu sei
un discepolo di Gesù." Giuda gli rispose
come desideravano. Ricevette dei denari e
lo consegnò a loro.
perché il mondo esterno è la sua creazione,
IO SONO UN DIO fatta a sua immagine e somiglianza, ed in
GELOSO quella creazione è effettivamente
Pino Landi onnipotente.
Chi crea in ogni istante il mondo esteriore è
l’uomo stesso, la capacità creativa è
dell’uomo, e nelle propria creazione l’uomo
porta il livello di coscienza in cui è
Tratto dall'Apocrifo di Giovanni( parla il
attestato. Il Demiurgo ignorante,
Demiurgo):
pasticcione ed imperfetto, è nell’uomo la
egli disse: "Io sono un Dio geloso, e non
porzione psichica ignorante, impura,
c'è altro Dio fuori di me" Ma con questa
disintegrata in mille parti, che crea la
dichiarazione lasciava intendere agli angeli..
visione della realtà, che si trova ad
che esiste pure un altro Dio; se infatti non
attraversare con la propria vita, ed con
ce ne fosse un altro di chi sarebbe geloso ?
questa porzione che l’uomo percepisce
... Alllora la madre inizò a essere afflitta.
come stabile, vera ed unica una realtà che
invece è falsa, mortale, imperfetta,
multiforme e cangiante.
Gran parte dei testi
E’ l’uomo che non riconosce il proprio
gnostici utilizzano
essere, in perfetta unione con il Tutto,
immagini vivide e nette;
l’uomo è ubriaco del divenire, perché di
parole che alla mente
questo divenire si sente artefice, mentre in
paiono quantomeno strane
realtà non ha libertà su nulla di ciò che gli
ma entrano in fondo
accade, come un addormentato non
suscitano impressioni
determina nulla dei propri sogni.
potenti; concetti che la logica non
E’ l’uomo che non vede altro che la propria
comprende ma che accendono connessioni
separatezza, però nel contempo è geloso di
con qualcosa che da sempre sappiamo;
quanto intuisce oltre e trascendente, come
personaggi mitici protagonisti da sempre
un individuo divenuto cieco che non ha
nel mondo interiore dell’uomo.
coscienza della propria attuale condizione, e
Il Demiurgo è un dio minore e minorato,
nega che si possa vedere alcunché, ma la
quintessenza della limitazione, della
rimembranza di ciò che è stato lo fa dire
menzogna, personificazione delle forze
invidioso di ciò che potrebbe essere.
contrarie alla reintegrazione, perché al
La rimembranza è collegata ad un’altra
totale riassorbimento del piano dei
porzione psichica, la Madre, che all’invidia,
fenomeni e della materia nella propria
energia mal utilizzata da una pulsione
Radice non avrà più motivo di esistenza
inconscia egoica, sostituisce l’afflizione.
quell’Artefice della separazione.
Quella parte interiore dell’uomo che inizia a
Il Demiurgo nella sua ignoranza arrogante
provare afflizione, gli consente di accogliere
non si rende conto del suo peccato
un barlume di conoscenza, induce un
abissale: il credere e sentire reale la
cambiamento di percezione, volge l’energia
separatezza, che lui ha creato e voluto. Egli
verso l’amore, intesa come forza della
procede, coerente nella propria specificità
visione unitaria, del processo di
esistenziale, ribadendo la propria
integrazione delle parti scisse.
personalità separata e gelosa di ciò che è
Il praticante è colui che ha iniziato ad
fuori dal suo controllo e potere; così di fatto
essere afflitto dalla propria condizione
riconosce legittimità, esistenza a ciò che
esistenziale e quindi ha iniziato a procedere
vuole negare. E’ la medesima dinamica in
su una via di trasformazione interiore. Ha
cui si avvita il sedicente ateo che
conosciuto il Demiurgo in sé stesso e su
bestemmia. La Madre personificazione
questo terreno ha compreso che può essere
dell’energia fattiva, responsabile del
battuto; ha intuito, o percepito, o
creatore della creazione, non può fare a
riconosciuto in se un centro, il Cristo
meno di amare la sua creatura, inizia ad
interiore, la scintilla Divina, attorno a cui
essere afflitta. La speranza è in quell’inizio
raccogliere ed integrare in una Luce di
di afflizione…
Conoscenza tutte le parti disgregate e
In una lettura da “praticante” i personaggi
separate…Togliendo a quelle parti ogni
mitici proposti altro non sono che parti del
potere di suggestione e coazione e quindi
vissuto interiore. Proiettare il Demiurgo in
iniziando così una battaglia di libertà…
una dimensione esterna lo rende invincibile,
primo Arconte ha dominio visivo
DIO DEI CIECHI sull’universo infinito, sulla materia ma solo
Omjoi su questa. L’imperfezione gli impedisce di
andare oltre la materia, di percepire la vera
origine di quella materia grande e senza
fine.
Aprire gli occhi, svegliarsi dal sonno e
“Apri i suoi occhi; vide una materia grande condizione necessaria per
senza fine; divenne percepire la realta’, ma non sufficiente: la
arrogante, e disse: Io sono Dio, e non ve visione puo’ essere
n’é altri all’infuori di me - parziale, distorta.
Quando disse questo, peccò contro il tutto. ”Divenne
Ma dall’alto, dall’autorità arrogante”. La
assoluta, venne una voce, che disse: Tu parziale cecita’
sbagli Samael ( dio dei ciechi)” porta a
conclusioni
parziali e
Il brano proposto e’ tratto dalla Natura degli quindi errate. Il
Arconti, uno dei testi ritrovati a Nag non percepire
Hammadi. una Causa
Prima porta il
In poche frasi l’autore del testo delinea una Demiurgo alla
completa cosmogonia, in cui viene svelata
la vera condizione del macrocosmo e per conclusione che
conseguenza del microcosmo: quella egli stesso e’ la
dell’errore. causa prima.
L’arroganza e’
Nel brano si delinea un movimento che puo’ il sentimento di
essere rappresentato dai seguenti passi: chi non vede l’origine della qualita’, di chi
risveglio dal sonno, percezione parziale, non sa chi ringraziare per cio’ che
inorgoglimento e peccato contro il tutto, percepisce o che crea, di colui che pensa di
segnalazione della condizione di errore. essere autore della creazione. Ogni uomo
ha sperimentato la sensazione

Dal contesto risulta evidente che il soggetto di non sapere da dove ha origine la propria
e’ il cosiddetto Demiurgo, il primo Arconte, opera, che sia artistica o
il dio imperfetto creatore di un mondo tecnica e conclude quindi di esserne il solo
imperfetto, secondo il simbolismo gnostico. e unico autore.
Analizziamo i singoli passi tenendo presente ”disse: Io sono Dio e non ve n’e’ altri
l’inversione simbolica tipica del mondo di all’infuori di me”. Queste sono
pensare degli gnostici.
le parole bibliche, gia’ viste in Isaia (45,5) e
(46,9) e di cui si trova traccia anche nella
[Il demiurgo] “apri’ gli occhi”. Aprire gli legge mosaica e nel corano.
occhi, cioe’ vedere e’ prerogativa di un L’arroganza del Demiurgo e la sua mancata
essere divino come e’ dell’essere divino la percezione gli fanno pronunciare quelle
possibilita’ di percepire l’infinito. Viene parole, ma ci si trova di fronte al
detto che da una condizione paradosso: che
di cecita’ totale si passa ad una condizione bisogno ha il demiurgo di pronunciare
di visione, da uno stato quelle parole? Perche’ ribadire un concetto
di sonno si passa ad uno stato di veglia. che e’ o dovrebbe essere evidente? E
soprattutto, a beneficio di chi sono quelle
”Vide una materia grande senza fine”. parole se proprio il loro senso rimandano
Aperti gli occhi si ha la percezione alla unicita’, alla mancanza di un
dell’infinito, ma qui si parla esplicitamente interlocutore?
di materia. Il
Queste parole, che sottolineano ancora di conseguenza chi si rivolge al Dio dell’antico
piu’ l’imperfezione del primo Eone sono testamento, dio della
pero’ la chiave della salvezza, perche’ sono
materia, della carnalita’ fa parte del popolo
la prova della reminiscenza, del ricordo che
dei ciechi, di coloro che
non tutto cio’ che viene visto e’ il Tutto.
riconoscono solo un dio cieco.
”pecco’ contro il tutto”. Il dichiarare
l’unicita’ di se’ stessi, del molteplice e’ il
peccato contro il tutto. Il dichiarare che la
Conclusioni.
materia grande (e il suo creatore) e’ tutto
cio’ che esiste significa dichiarare che solo il Il testo gnostico ci mette sull’avviso, ci
molteplice ha valore di realta’, significa mette di fronte alla nostra
negare una
natura di figli dell’Arconte cieco e quindi
realta’ piu’ grande e totalmente della nostra condizione sia
omnicomprensiva. Lo stato di peccato
di cecita’ che di errore.
dell’Arconte si riversa sull’umanita’, sui suoi
figli, intrappolati nel molteplice, in grado di Nella nostra umana condizione abbiamo
percepire solo la materia (e neppure una sola speranza, quella che la
infinita). riminiscenza si faccia strada in noi come si
e’ fatta strada nel
”Ma dall’alto, dall’autorita’ assoluta, venne
una voce”. Le parole del Demiurgo, la sua Demiurgo. Cosi’ come il sospetto che vi sia
bestemmia, sono giunte in alto e altro oltre a cio’ che si percepisce ha fatto
hannomosso la giustizia. Alla voce del bestemmiare il demiurgo e muovere
Demiurgo viene contrapposta la voce l’Autorita’, cosi’
dell’Autorita’. La voce viene dall’alto, cioe’
anche il sospetto che la nostra materialita’
dall’altro che non sia la materia e gia’ solo il
sia solo un’aspetto della
fatto che venga dall’alto contraddice le
parole del dio cieco, nega la sua realta’ ci possa condurre al rivelamento
affermazione di unicita’. dell’errore. Solo con l’affrontare la nostra
(terribile) condizione di cecita’ e quindi di
”Tu sbagli Samael (dio dei ciechi)”. Se non
peccato possiamo ambire alla salvezza, alla
fosse sufficiente il suono della voce per
percezione che sopra al molteplice vi e’
negare l’unicita’ del demiurgo intervengono
l’Uno, l’Assoluto.
le parole che lo pongono di fronte alla sua
condizione di errore. L’autorita’ conosce il
nome del Demiurgo e quindi lo sovrasta, lo
ha in suo potere, giacche’ e’ nel nome che
risiede la potenza. Il nome viene
pronunciato e il testo lo riporta come “dio
dei ciechi”.
Vi sono diverse interpretazioni riguardo
l’etimologia del nome “Samael”.
Nel testo l’autore ci indica chiaramente che
l’etimologia va ricercata
nella parola aramaica “same” (cieco) e “el”
(dio). In questo senso viene
ribadito che il demiurgo e’ il cieco supremo
e regna su sudditi ciechi, preda della
materia, cioe’ gli ilici. Ci troviamo di fronte
ad una
accusa grave mossa dall’autore gnostico:
non sfugge che le parole
pronunciate dal demiurgo sono quelle
dell’antico testamento, per
LE TRE STELE DI SETH conseguenza la prigionia o la morte.
Quindi la riservatezza era spesso
Filippo Goti
sinonimo di sopravvivenza.

Prima di affrontare la narrazione del


testo, è utile qualche breve
BREVE COLLOCAZIONE STORICA
informazione atta a chiarire la tecnica
letteraria seguita dall'estensore
Il codice in cui è inserito il testo
dell'opera.
gnostico " Le Tre Stele di Seth" (NCH
VII, 118,10 - 1277,32), è datato
Il termine "rivelazione" non deve essere
attorno al 340 d.c., e oltre al citato
"letto" nel senso apocalittico tipico della
manoscritto raccoglie le "Parafrasi di
giudaistica, ma in chiave gnostica e
Sem", il "Secondo Discorso del Grande
quindi riferita ad un insegnamento
Seth"," l'Apocalisse di Pietro" e gli
segreto, riservato ai puri, ai pneumatici,
"Insegnamenti di Silvano" .Lo scritto
a coloro che sono in grado di
che andiamo ad approfondire ha in
comprendere oltre il velo dell'illusione.
realtà un altro, titolo oltre a quello in
La rivelazione è un accadimento, un
oggetto : "La rivelazione di Dositeo in
fenomeno, che irrompe da un piano
merito alle tre stele di Seth". Parrebbe
"alto" dell'intelletto, capace di
che fosse tenuto in grande
modificare completamente la
considerazione presso la Samaria, ed è
percezione e la cognizione di colui che
forse per questa ragione che è stato
la riceve. Le "Tre Stele di Seth"
attribuito a Dositeo, che si vuole
simbolicamente rappresentano la verità
originario proprio di quella regione così
superiore immutabile, per questo scritta
ricca e fervente di mistici, maghi,
su di un elemento (la pietra) capace di
profeti, e comunità spirituali.
perdurare al movimento del tempo, che
sono riportate alla luce da un luogo
Dositeo è uno dei primi maestri
inaccessibile, da un iniziato.
gnostici, che la tradizione vuole essere
stato iniziato dallo stesso Giovanni
Nella premessa del testo si legge:"
Battista, e quindi portatore di un carico
.............. Molte volte ho innalzato lodi
tradizionale le cui radici sono
con le potenze e fui giudicato degno,
preesistenti allo stesso Gesù Cristo, e
per mezzo di loro, di queste
da cui anch’esso ha attinto. E'
incommensurabili grandezze. "
doveroso ricordare come il
cristianesimo sia un fenomeno
Un percorso di di "vedere",
poliedrico, sia che lo consideriamo
"comprendere" e "ricordare" le parole di
espressione di tradizioni diverse, sia
"vita" frutto di una spiritualità
che lo consideriamo come radice di
individuale, espressione di un cammino
differenti tradizioni, di cui le varie
iniziatico.
Chiese non rappresentano altro che la
forma religiosa, di un fenomeno
SINTESI DEL TESTO
spirituale dalle origini ancora avvolte
nel mistero.
Lo scritto, come abbiamo già indicato,
si apre attribuendo il messaggio segreto
E' tipica la prassi, nel mondo
racchiuso nelle tre stele a Dositeo, che
divulgativo gnostico, dell'attribuzione di
le ha lette e fatte sue (comprese) in un
un testo ad un Maestro, sia per
luogo segreto, e attribuendo a Seth la
indicare la continuità
paternità della generazione vivente e
dell'insegnamento, sia per proteggere
non vacillante ( cioè gli gnostici che
l'estensore dall'intolleranza religiosa,
hanno in se la verità delle parole, e non
che spesso poteva avere come estrema
vacillano innanzi alle forze che
dominano la creazione ). Il testo si "Da te proviene la salvezza. Tu sei la
articola poi in tre stele, una per ogni sapienza. Tu sei la conoscenza. Tu sei
figura della Triade Gnostica. la verità. E' per mezzo tuo che c'è la
vita...........Da te proviene l'intelletto.
Nella prima Stele Dositeo si rivolge ad Tu sei intelletto"
Adamas, il Figlio Superiore, l'Uomo
Superiore, l'archetipo divino del figlio E' a Dositeo , che la Barbelo si rivela
dell'Ente, quale padre di Seth, e come eone, come spirito eterno ed
attraverso di esso della generazione incorruttibile, in quanto è la Barbelo il
degli gnostici: coloro che non sono nati primo eone, che perennemente è rivolta
da "donna", cioè che non rispondono al in contemplazione della fonte di luce.
dominio della Natura, alle fluttuazioni
del tempo, alle ipocrisie della mente, ai "Noi infatti siamo un'ombra di te, così
cicli della materia, ma sono spirituali, in come anche tu sei un'ombra del primo
quanto la loro "qualità essenziale" preesistente"
deriva dal mondo divino. Dalla non
mescolanza, dalla distinzione, dalla non La terza Stele raccoglie le lodi all'Essere
contaminazione. E' utile annotare come Supremo, al Padre, al preesistente al
il Figlio Superiore, quindi estrema ed tempo, alla sostanza, ad ogni qualità,
ultima espressione eonica, posto quasi ad ogni spazio.
sul limitare del mondo divino e del
mondo demiurgico, rappresenti il Padre "Tu sei lo spirito vivificante..... Tu
degli spirituali, o per meglio indicare la sei,infatti, l'esistenza di tutti....... Tu sei
congiunzione fra la diade superiore l'intelletto"
Padre e Barbelo, e quella inferiore Seth
e Gnostici. In totale, una pentade il cui Ed è attraverso lo spirito vivificante
fulcro è proprio Adamas. dell'Adamas in Seth, e dell'intelletto
della Barbelo, che Dositeo può
Questa è la lode che Dositeo rivolge ad rivolgersi al Padre e benedirlo. Viene
Adamas: ricordato nella conclusione la
prescrizione liturgica:
"Tu vieni dall'Uno attraverso l'Uno. Tu
sei partito e sei venuto all'Uno. Tu hai "Colui che si ricorderà di questi tre
salvato. Tu hai salvato. Tu ci hai esseri divini, e li glorificherà in ogni
salvato, o portatore della corona, momento, costui sarà perfetto tra i
datore della corona!" perfetti"

L'espressione individuale dell'Adamas è Chi è Seth ? E' la forma archetipale che


quindi quella salvifica, la sua incarna la ribellione dello gnostico,
provenienza è attraverso l'Uno, come verso l'ordine apparente delle cose, alla
attraverso se stesso è possibile il ricerca della conoscenza salvifica. La
ritorno all'Uno. ribellione contro il ciclo della natura,
quale primo atto del percorso
Nella seconda Stele incontriamo la redentivo.
Barbelo, il primo eone che raccoglie Chi è Adamas ? L'archetipo divino,
tutti gli attributi della Fonte, espressi al l'immagine divina del Figlio a cui lo
femminile. Essa è unica in quanto gnostico si deve ispirare, è il corpo di
raccoglie tutte le qualità del Padre in luce disvelato, posto oltre l'orlo della
modo indistinto, ma è anche molteplice manifestazione.
manifestandole. E' la monade, la prima Chi è la Barbelo ? Le piene qualità
distinzione all'interno della Fonte. indistinte, unitarie e molteplici del
Padre, i doni, le attribuzioni che sono
influsse nello gnostico, sospinte dal
vento spirituale, anche il tramite di un elemento tradizionale, ma se non lo
salvezza. comprende prima, e non lo ricorda dopo
Chi è il Padre ? E' l'essere supremo, il ( perchè distratto o inebriato dalle cose
punto di arrivo attorno a cui del mondo: altro tema gnostico) tutto è
ricongiungerci. inutile. Ecco quindi la conoscenza
gnostica, capace di una
CONSIDERAZIONI FINALI transustanziazione integrale, ma
espressione ultima di un percorso.
Sempre nel testo possiamo leggere,
Il testo, dalla grande vocazione poetica, come ciò avvenga attraverso le
si connatura come un percorso di lode e benedizioni, la preghiera, e la
glorificazione verso questi tre esseri conoscenza dei nomi ( arte magica ).
divini (Adamas, Barbelo, e l'Essere
Supremo) e l'estensore ci ricorda come 2 La seconda riflessione ruota attorno
solo attraverso la loro gloria è possibile alle origini del cristianesimo. Non si può
giungere alla perfezione. Il testo ci negare l'indubitabile apporto dello
dispone a due riflessioni: gnosticismo al cristianesimo nascente.
Si deve ora ricordare come lo stesso
1 La prima di queste è legata alla gnosticismo cristiano ( ma l'attento
Tradizione nella sua duplice realtà di lettore saprà bene come questi due
forma e di contenuto. La forma della fenomeni sono di difficoltosa distinzione
Tradizione è necessariamente quel ), non sicuramente afferente alla realtà
veicolo fisico che permette giudaica ( intesa come espressione
l'attraversamento del tempo e dello religiosa Giudea all'interno di Israele ),
spazio, nella catena di uditori, lettori, sia espressione di altra Tradizione,i cui
iniziati ed adepti, dove l'ordine non è elementi sono da ricercarsi nelle
affatto casuale. pratiche ascetiche, misteriche e
La forma raccoglie il veicolato, cioè il magiche della Samaria, come nella
contenuto tradizionale, in questo caso conoscenza iniziatica egiziana.
rappresentato dalla triade gnostica:
Con l'indicazione di Seth, quale Padre
Adamas (il Figlio). della generazione che non vacilla (che
"Ti benedico, Padre, o Santo Adamas". non è sottoposta all'azione della vita,
Barbelo (la Madre) dei fenomeni, dell'illusione, della
"A Barbelo, la madre.......... Barbelo, mistificazione, delle forze della
vergine maschio, prima gloria del padre Creazione ), non siamo innanzi al tipico
invisibile. " fenomeno dell'inversione gnostica, dove
L'Essere Supremo(il Padre) figure "avverse" della mitologia o della
"All'Essere supremo, il padre. religione, sono poste come esempi da
Rallegriamoci. Rallegriamoci" Egli è seguire nel percorso di conoscenza, ma
l'ingenerato. ad una chiara indicazione dei natali reali
del fenomeno gnostico. Natali che ci
guidano in Egitto, fedeli al passo
Andando così a simboleggiare lo stesso vangelico:
processo del pensiero: Azione ( il Figlio
), Volontà (la Madre), Pensiero (il Matteo 2:15 dove rimase fino alla morte di
Padre) Erode, perché si adempisse ciò che era
stato detto dal Signore per mezzo del
Ma non basta "vedere" il contenuto, profeta: Dall'Egitto ho chiamato il mio figlio.
come indica chiaramente la premessa
del testo, bisogna comprenderlo
(prenderlo e farlo in noi), e ricordarlo.
Chiunque può per fortuna imbattersi in
che sono detti "Eoni", che personificano
L’ERRORE DEL qualità divine. Barbelo è una co-immagine
DEMIURGO del Divino e lo manifesta, cioè lo rende
reale. Dal Padre e dalla Barbelo nasce il
Erica Tiozzo Cristo, che è il Figlio, da cui scaturisce
l'Uomo Perfetto, Adamas.
Il Demiurgo, che possiede la potenza
"L'errore ha elaborato la sua materia creativa della madre Sophia, crea un
propria nel vuoto, senza conoscere la mondo inferiore, materico, terreno, ad
Verità. Esso si è applicato a modellare imitazione di quanto ha visto durante la
una forma, cercando di produrre in nascita, prima di essere cacciato.
bellezza un sostituto della verità........ Dunque, il figlio di Sophia crea la
Non avendo alcuna radice, esso rimase dimensione spazio-temporale.
immerso nella nebulosità, rigurado al
Egli ignora la
Padre mentre era occupato a preparare
Perfezione, ignora
Opere, Dimenticanze e Terrori per
lo Spirito Invisibile
attirare con il loro aiuto quelli del
del Padre ("non ha
Mezzo ed imprigionarli.. "
radice", dice il
Il passo, tratto da uno degli Apocrifi di passo
Giovanni, tratta della creazione della summenzionato) ; il
materia da parte dell' Errore, senza avere mondo delle
conoscenza del Padre, al fine di intrappolare Tenebre è dunque
la generazione gnostica. uno
Per "Errore" si potrebbe intendere sia il scimmiottamento
Demiurgo stesso, scaturito dalla imperfetto di forme
precipitazione dell'ultimo Eone Sophia, che ( "si applica a
il suo Pensiero. modellare una
forma cercando di
Negli ambienti barbelotiani, in cui produrre un sostituto della Verità") e non
sicuramente prende forma questo mito poteva essere altrimenti, dato che esso
della creazione, il Demiurgo, che coincide stesso ignora la Verità (il mondo dello
con il Dio del Vecchio Testamento, è il Spirito)
prodotto della passione di Sophia, l'Eone
più lontano dal Padre (o Metropator)..Il In questo passo, infatti, si accenna alla sua
figlio di Sophia viene allontanato dalla ignoranza per mezzo della metafora delle
madre stessa dal mondo del Pleroma, e nuvole, in cui Jaldabaoth è avvolto, come il
cacciato verso il basso; Sophia, dopo lunga Dio degli Ebrei in molte visioni riportate
pena, ritorna al suo posto. nell'Antico Testamento.

Va qui ricordato che il sistema barbelotiano, Il Demiurgo crea numerosi firmamenti e


come nella maggior parte dei testi gnostici, potenze su cui signoreggia e prepara
prevede una cosmogenesi accaduta per "Opere, Dimenticanze e Terrori", per le
sbaglio, per opera dell'emotività o della generazioni umane. Egli, infatti, con l'aiuto
lussuria dell'ultimo Eone, che è femminile, dei suoi Arconti, riesce a far precipitare
Sophia. Anche Barbelo, che è il Pensiero del Adamas, l'uomo celeste, e lo rende schiavo
Padre, la Pronoia, è femminile; la del mondo della materia. Egli cerca di
redenzione, parimenti, sarà causata da un corrompere tutti gli umani tramite i sensi,
soggetto femminile. (a seconda dei l'oblio, la paura, le passioni.
manoscritti, la stessa Sophia o Barbelo o In questo testo, si mette in luce l'azione
Norea o Zoe) continua di distrazione e corruzione del
Vale la pena di fare una piccola digressione, Demiurgo; tuttavia, "la generazione che
spiegando com'era composto il mondo dello non vacilla", "quelli di Mezzo", cioè gli
spirito secondo questa scuola di pensiero gnostici, saranno gli unici umani ad essere
gnostica. Il Padre e la Barbelo, cioè l'Ente e redenti e a fare ritorno al mondo del
il suo Pensiero, sono una sorta di monade, i Pleroma.
progenitori del Tutto e i reggenti del Mondo Il messaggio è chiaro: il mondo materiale è
della Luce, in cui esistono eternamente dolore ed errore, mentre il mondo divino,
assieme ad una moltitudine di emanazioni,
perfetto, popolato di Idee ed Archetipi
spirituali, è ben diverso.
Chi non sarà corrotto ritornerà al Padre, che
non è descrivibile in alcun modo, essendo
oltre la sfera delle percezioni; la Legge
mosaica, il mondo terreno, le passioni, non
rappresentano la Verità, non sono la Realtà
Ultima. Questo mondo, in sostanza, è
illusorio.
L'uomo, secondo il testo, viene da altri
spazi, ed ha altri destini: il ritorno al Padre.
attiva, divisa in due Scuole principali, sia
LA TRIPLICE NATURA nella zona italo-europea che in oriente.
DELL’UOMO
Carlo Caprino Per Valentino, la creazione era originata da
un ente detto Metropator (Madre-Padre)
con una parte maschile chiamata Abisso e
da una femminile detta Silenzio, dall’unione
di queste due entità nacquero Intelletto e
Il primo uomo è un prodotto
Verità e da essi poi a cascata tutta una
amalgamato, è una creatura
amalgamata; è un deposito di quella serie di eoni2 uniti in coppie maschile-
della sinistra e di quella della destra, e femminile dette sizigie; prima otto
un Logos spirituale: la sua mente è (Ogdoade), poi dieci (Decade), infine dodici
divisa in due secondo l'una e l'altra (Dodecade), che insieme formavano il
delle nature dalle quali ricevette il suo Pleroma3. Il mondo e gli uomini sarebbero
essere. stati creati dal Demiurgo tramite Achamoth,
generato dall’eone Sophia,4 che era stata
espulsa dal Pleroma per il suo desiderio di
Il brano sopra riportato è estratto dal
voler conoscere5 l’ente supremo
Trattato tripartito, il quarto degli scritti
Metropator. Infatti è a causa di questo atto
contenuti nel “codice Jung” rinvenuto a Nag
che viola l’armonia divina e dal turbamento
Hammadi nel 1945, scritto in greco tra il
che coglie Sophia per il suo peccato, che
150 e il 180 d.C. e fondamentale per la
per successive “cadute” viene ad essere
conoscenza della visione gnostica
creato il Demiurgo, Dio minore identificabile
valentiniana, ed in particolare di quella che
nello JHWH ebraico, destinato a plasmare il
è la natura dell’uomo e del creato.
mondo esterno al Pleroma e la sostanza
psichica. Il Demiurgo, ignaro della sua
Prima di tentare un commento del brano
origine e segretamente ispirato dalla madre
citato, ho ritenuto interessante cercare di
chiarire – quantomeno a me stesso – Sophia crea il mondo materiale6 (diviso dai
l’ambito e l’ambiente in cui l’opera ha visto
la luce. allontanò decisamente dalla Chiesa (secondo
Tertulliano a causa della mancata elezione a Vescovo
Sotto il termine “Gnosticismo” - che deriva di Roma) per percorrere la strada gnostica, incorrendo
in diverse scomuniche di cui una “post mortem”. I suoi
dal greco gnosi (conoscenza o sapienza) si discepoli vengono compresi in due Scuole: una detta
suole raccogliere una serie di sette e “italiana” ed un’altra detta “orientale”. Nuova luce sul
orientamenti religiosi abbastanza variegati suo pensiero hanno gettato i testi ritrovati a Nag
e non di rado divergenti, se non in Hammadi (Vangelo di Verità, Vangelo di Filippo,
Trattato Tripartito, ecc.), fino ad allora conosciuto solo
contraddizione, tra loro. Queste differenze, tramite le confutazioni degli eresiologi cristiano quali
lungi dall’essere considerate una debolezza Ireneo, Ippolito e Tertulliano.
dottrinaria, erano viste come l’ovvio effetto 2 Esseri superiori appartenenti alla sfera del Divino.
della grandezza della materia trattata 3 Pienezza dell’universo divino.
4 Nel “Trattato tripartito” non si parla del peccato di
contrapposta alla limitata comprensione Sophia, ma il peccato viene ascritto all'eone Logos.
umana, che poteva afferrarne e conoscerne 5 Il termine “conoscere” si presta a diverse
solo una parte. Tra i vari movimenti gnostici interpretazioni; da una parte il nome dell’eone, Sophia,
dei primi secoli dopo Cristo spiccano i che in greco significa “sapienza”, porta a immaginare
un desiderio di conoscere che si scontra con un
Valentiniani, sia per il corpus dottrinale che qualcosa che per sua natura è inconoscibile; Ireneo
per il livello di diffusione raggiunto. La setta spiega che essendo Sophia l’ultimo e quindi più
prende il nome dal vescovo Valentino1 e fu imperfetto eone, compie peccato di superbia volendo
conoscere il Padre così come lo conosce Intelletto: «Ma
si fece avanti l'ultimo e più recente Eone della
1 Valentino visse nel II° secolo d.C. ed ebbe natali in Dodecade emessa dall'Uomo e dalla Chiesa, cioè
Egitto, ricevendo la sua formazione culturale ad Sophia, e subì passione senza l'unione col suo
Alessandria, all’epoca grande centro di scambio e compagno di sizigia Desiderato» (Contro le eresie, I, II
sorgente tra le più feconde nell’universo del pensiero 2). In un’altra tesi Ippolito indica il peccato non come
tardo antico. Dopo una prima diffusione delle sue intellettuale ma sessuale; Sophia non genera in sizigia
dottrine tra le elitès intellettuali della sua terra con la sua parte maschile ma da sola, come l’eone
d’origine Valentino si trasferì a Roma tra il 140 e il 160 Abisso, volendo “conoscere” il Padre, ovvero unirsi con
dove operò come diacono sotto i papi Igino e Aniceto. lui. In entrambi il casi il frutto è “divino” ma
Partito da una formazione cristiana derivante dal suo imperfetto.
essere stato discepolo di Teuda, che si dichiarava 6 Non è possibile riassumere in poche righe il ricco e
discepolo diretto di Paolo di Tarso, Valentino si complesso sviluppo delle vicende che porta alla
valentiniani in mondo materiale e mondo degli attori della creazione: l’eone Gesù,
psichico-animale) e infine l’Uomo, che Sophia (o il frutto generato dalla sua insana
poteva essere dotato di natura passione) e il Demiurgo: Sophia non può
ilica/materiale, psichica o spirituale. dare forma all’elemento spirituale-
pneumatico che le è consustanziale, però
Questi tre generi erano identificati con può agire sulle altre due sostanze, e da
differenti caratteristiche e differenti destini: quella psichica crea il Demiurgo, che a sua
gli ilici o terreni (identificabili con i pagani), volta plasma la sostanza psichica e ilica che
sono quelli nati dalla materia cattiva creata costituisce il mondo materiale. Il Demiurgo
dalla passione di Sophia Achamoth7 e ignora la sua origine e che sopra di lui si
destinati per questo a scomparire. Gli stende il mondo divino, così che la sua
psichici – in cui vengono identificati i ignoranza lo porta a credere di essere
cristiani e gli ebrei - fatti a somiglianza del l’unico Dio. Ma il mondo psichico e ilico è
Demiurgo, ossia col la stessa buona materia comunque imitazione di quello divino,8
nata dal sentimento di conversione di poiché all’insaputa del Demiurgo
opera
Sophia Achamoth e quindi possessori Sophia, a sua volta mossa dal Salvatore.9
dell'anima ma destinati ad una redenzione
incompleta, ovvero ad ascendere insieme al Il Demiurgo crea così l’uomo quale “tunica
Demiurgo al regno di Sophia Achamoth, di pelle”, rendendo visibile e mortale la sua
solo però quando essa sarà condotta al sostanza e trasmettendogli senza
mondo divino e si unirà in sizigia con l'Eone rendersene conto anche la propria natura
perfetto Gesù. Infine gli pneumatici o psichica, a sua volta ricevuta dalla Sophia-
spirituali – in cui gli gnostici vedevano loro Achamot; all’interno di alcuni di loro vi è
stessi - uomini in cui vennero nascosti, ad inoltre l’uomo pneumatico, frutto del seme
insaputa del Demiurgo, i semi spirituali introdotto di nascosto da Achamot tramite
partoriti da Sophia Achamoth ad immagine l’intervento dell’eone Gesù. Da Adamo
e somiglianza degli angeli del corteo viene trasmesso il solo elemento ilico-
dell'eone Gesù. materiale, mentre gli elementi spirituali
sono insufflati per imperscrutabile volontà
I pneumatici quindi, dotati della scintilla superiore.
divina (pneuma) sono destinati a
ricongiungersi con il mondo divino Dalla cosiddetta “Grande notizia” di Ireneo
indipendentemente dalle loro azioni e della ci perviene una sintesi di queste tre nature:
consapevolezza della loro natura, mentre gli
psichici, dotati di libero arbitrio, possono “Essendoci dunque tre sostanze,
dissolversi come gli ilici oppure salvarsi in quella ilica, che chiamano anche di
funzione delle scelte e dal comportamento sinistra, per necessità è destinata alla
tenuto nel loro transito terreno. Nessuna distruzione, perché non può accogliere
speranza invece per gli ilici, destinati a alcun soffio di incorruttibilità. Invece
perire nella carne. la sostanza psichica, che chiamano
anche di destra, in quanto intermedia
Queste tre nature sono diretta conseguenza fra quella ilica e quella spirituale, va a
finire la dove la si sarà orientata.
Quella spirituale è inviata giù per
creazione del mondo materiale. Gli interessati essere formata qui unendosi con
potranno trovare molto materiale disponibile in
Internet, a partire dal sito www.fuocosacro.com. l’elemento psichico, educata con
Fondamentale riferimento bibliografico è l’opera di
Luigi Moraldi, in particolare i suoi “Testi gnostici” e “La
gnosi e il mondo”. 8 Genesi 1, 27: “Dio creò l'uomo a sua immagine; a
7 Achamoth è l'aborto generato dalla passione immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò”
dell'eone Sophia. Il nome Achamoth (in ebraico 9 “Dicono che il Demiurgo credeva di creare
“sapienza”) viene utilizzato per distinguere l'Eone assolutamente da sé tutte queste cose, mentre invece
Sophia, reintegrata nel Pleroma, dalla passione della le faceva per impulso di Achamot: così egli fece il cielo
stessa Sophia rimasta esclusa dal mondo divino. Altro senza conoscere il cielo, plasmò l’uomo ignorando
nome che si ritrova nei testi è quello di Madre, nel l’uomo, fece apparire la terra ignorando la terra. In
senso di madre di tutti gli uomini spirituali. Da alcuni tutto così egli ignorava le forme ideali di ciò che faceva
passi di Ireneo si può ricavare che lo sdoppiamento di e anche l’esistenza della Madre, e credeva di essere lui
Sophia in due unità, una superiore e l'altra inferiore, è solo tutto. Invece fu la Madre causa per lui di questa
probabilmente da attribuire alla scuola di Valentino, e creazione, che lo volle così guidare affinché fosse capo
non allo gnostico che probabilmente aveva immaginato e principio della propria sostanza, signore di ogni
una solo Sophia prima nel Pleroma e poi espulsa fuori. attività.
questa nel ritorno. Questa dicono che fenomeno naturale, con “creatura” si indica
è sale e luce del mondo. Infatti ha un essere creato ex novo da Dio, recitando
bisogno di insegnamenti psichici e una nota legge fisica insegna che nel
sensibili: per questo motivo dicono mondo materiale “nulla si crea e nulla si
che è stato creato il mondo. Il distrugge”. L’essere apparentemente
Salvatore è venuto all’elemento unitario rivela intanto due origini, l’una
psichico, che è dotato di libero divina e l’una materiale, in un amalgama,
arbitrio, appunto per salvarlo. Egli ha ovvero in un composto in cui non è
assunto le primizie di ciò che avrebbe possibile distinguere e riseparare i
salvato: da Achamot ha assunto componenti di base.
l’elemento spirituale, dal Demiurgo ha
rivestito il Cristo psichico, per Se il punto (a) indica i due artefici, il punto
l’economia ha rivestito un corpo, che (b) indica sinteticamente le nature
è di sostanza psichica, ma fatto con componenti, già descritte nel passo di
indicibile arte per poter essere visibile, Ireneo citato, ovvero: la ilica, detta di
palpabile e passibile. Nulla invece ha sinistra e la psichica, detta di destra, con in
assunto di ilico, perché la materia non più la pneumatica, data dal Logos
può accogliere la salvezza.10 Ci sarà spirituale.
la consumazione allorché tutto
l’elemento spirituale sarà formato e Il punto (c) afferma che la mente è
perfezionato con la gnosi: sono orientata in base a quale delle nature abbia
costoro gli uomini spirituali che hanno generato l’essere. Un po’ come il dilemma
perfetta conoscenza di Dio e di del novello automobilista che si trova a
Achamot, iniziati ai misteri. dover manovrare tre pedali con due piedi,
Sostengono che costoro sono essi qui abbiamo una mente divisa in due sulla
stessi [gli gnostici, N.d.R.]” base di tre nature. In effetti è ancora il
brano di Ireneo citato in precedenza a
Dovremmo avere a questo punto una luce illuminare la questione. Mentre la natura
sufficiente ad illuminare il brano citato ilica è a se’ stante, alla natura psichica può
all’inizio, che per comodità riportiamo aggiungersi – in alcuni casi - anche quella
scomposto: spirituale, da cui viene in qualche modo
guidata. Quindi nell’uomo ilico la mente è
(a) Il primo uomo è un prodotto orientata al male e alla perdizione, mentre
amalgamato, è una creatura nell’uomo psichico (e ancor più in quello
amalgamata; pneumatico) dovrebbe essere orientata al
(b) è un deposito di quella della bene, o quanto meno averne
sinistra e di quella della destra, e un consapevolezza.
Logos spirituale:
(c) la sua mente è divisa in due A questo punto appare evidente che dalle
secondo l'una e l'altra delle nature poche righe citate potrebbero originarsi
dalle quali ricevette il suo essere. pagine e pagine di esegesi e spiegazioni;
non è nella mia volontà e tantomeno nella
Il primo periodo sembra ripetere due volte mia capacità dedicarmi ad un compito così
lo stesso concetto ma, se ci fidiamo della improbo e impegnativo, pure mi sento di
traduzione, presenta tra le due frasi che lo condividere alcune delle banali riflessioni
compongono una piccola ma interessante che la lettura di questo brano ha originato
sfumatura: infatti mentre con “prodotto” si in me.
intende un qualcosa di costruito o
fabbricato dall’uomo o comunque da un Due nature, ilica e psichica che convivono,
si equilibrano e confliggono tra loro senza
possibilità di prendere le distanze l'una
10 Interessante a questo proposito leggere il Loghion
dall'altra e magari con il tentativo di
7 del “Vangelo di Maria”: “... la materia sarà distrutta
oppure no? Il Salvatore disse: Tutte le nature, tutte le sfruttare al meglio la convivenza. Guai a
formazioni, tutte le creazioni sussistono l’una nell’altra ignorare il seme divino che ci è stato
e l’una con l’altra, e saranno nuovamente dissolte nelle insufflato, poiché “fatti non fummo per
proprie radici. Poiché la natura della materia si dissolve
viver come bruti, ma per seguire virtude e
soltanto nelle radici della sua natura. Chi ha orecchie
da intendere, intenda”. Un commento a questo loghion conoscenza”; altresì guai a volersi
è disponibile sulla sezione “Gnosticismo” del sito ammantare di un aura mistico-spirituale,
www.fuocosacro.com
ignorando o deprimendo il corpo materiale noi l'onore e l'onere della scelta, e forse
che – ci piaccia o no – è veicolo e allora gnosi non significa solo conoscere la
tabernacolo della particola psichico- nostra origine ed il nostro destino, ma
spirituale. Ci si ritrova uomini “tra demonio anche – o forse soprattutto – i modi e gli
e santità”, come cantava un rocker italiano strumenti per partire dall'una e realizzare
qualche decennio fa, con il compito (o la l'altro.
scelta, a seconda dei punti di vista) di
prendere in primis coscienza di questa
situazione e poi agire di conseguenza.
L'essere bipedi comporta, oltre a indubbi
vantaggi, anche maggiori difficoltà a
mantenersi in equilibrio rispetto ai
quadrupedi, analogamente le due nature
debbono essere per quanto possibile
“equilibrate” per evitare rovinose cadute nel
nostro transito terreno.

La nostra mente è divisa in due, afferma


l'autore del Trattato tripartito, in funzione
delle nature da cui ricevette l'essere; non si
parla di percentuali e neppure della
possibilità di un orientamento a senso
unico, non c'è “l'una O l'altra delle nature”
ma ci sono “l'una E l'altra delle nature”,
fortunatamente non siamo solo ilici,
purtroppo non siamo solo psichici, ne' tanto
meno spirituali.

Nella cosmogonia gnostica, dopo che l'eone


Limite ebbe reintegrato il mondo divino ed
espulso la passione peccaminosa di Sophia
dal Pleroma, l'eone Abisso, per mezzo
dell'eone Intelletto emise la sizigia Cristo e
Spirito Santo per portare a perfezione finale
il mondo divino. Cristo fece conoscere agli
altri eoni la loro vera nascita avvenuta per
successive emanazioni ad opera
principalmente di Intelletto e dell'essenza
del Pre-Padre; mentre lo Spirito Santo
rivelò agli eoni la loro sostanziale
uguaglianza con quelli che compongono
l'Ogdade, così che

“Tutti gli eoni sono stati resi uguali


per forma e volere e sono diventati
tutti Intelletti, tutti Logoi, tutti Uomini
e tutti Cristi, e similmente gli elementi
femminili tutte Verità, tutte Vite, tutte
Spiriti e Chiese”

Se così è, siamo per l'appunto ad un bivio


in cui dobbiamo scegliere la Via da
percorrere valutando i nostri obbiettivi e le
nostre possibilità, facendo i conti col
fardello del corpo e con i voli dell'anima.
Abbiamo in potenza tanto la possibilità di
sprofondarci nella perdizione quanto di
innalzarci sino alla soglia del Pleroma. Sta a