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Anno VI Numero 16 1 trimestre 2016

IN QUESTO NUMERO:
Editoriale
Il valore odierno del Giuramento
di Fil Jus pag. 3

Certum et verissimum
di Topher Chris pag. 6

Architettura e Tradizione
di Thot pag. 11

La bacchetta magica
nel Rito di Memphis-Misram
di Elisheva pag. 14

La stella fiammeggiante
di Iyneferti pag. 19
Sophia Arcanorm n.16 pag. 1 trim. 2016
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Sophia Arcanorm n.16 pag. 2 1 trim. 2016


EDITORIALE
IL VALORE ODIERNO DEL GIURAMENTO
di Fil Jus

I n ogni percorso iniziatico il neo-


fita deve pronunciare dei giura-
menti.
pubblico nella Loggia o nellintera
Obbedienza!
Ma non questo il problema:
Nella massoneria azzurra ci ac- spesso si tratta solo di gossip
cade nei tre gradi di Apprendista, che possono anche essere resi di
Compagno e Maestro Libero Mura- dominio pubblico, non contenendo
tore. alcun segreto iniziatico.
Nei Riti di Perfezionamento si pre-
stano tanti giuramenti quanti sono
i passaggi di grado: fino al 33 nel
RSAA, fino al 95 nei Riti Egizi.
Ma cosa e perch si tenuti a giu-
rare? Qual il valore di un giura-
mento? Verso o su Cosa o Chi es-
so viene prestato?
Partiamo da lontano, dalla Tradi-
zione Unica e Perenne, che per se-
coli, o meglio millenni, fu traman-
data bocca-orecchio da maestro a
discepolo.
Dei Misteri Eleusini veniva impo-
sto ad ogni iniziato il segreto, pe-
na la vita, su quanto visto, udito o
compiuto: proprio per questo si sa
molto poco dello svolgimento di al-
cuni momenti cruciali dei Misteri
stessi: evidentemente il timore
della morte ha fatto s che tutti gli
iniziati mantenessero losservan-
za del silenzio! Il segreto che doveva essere man-
Non pensiamo neppure a fare un tenuto dagli antichi iniziati alle
confronto con la Massoneria mo- diverse vie misteriosofiche era re-
derna, nella quale, se si vuol far lativo a Riti ed a Conoscenze che
conoscere qualcosa, sufficiente non potevano essere resi noti ai
dire al fratello cui la si confida che profani. E questo impegno al se-
si tratta di un segreto da tenere greto veniva giurato con la massi-
tra squadra e compasso: spesso ma consapevolezza e senso di ap-
entro le 24 ore diviene di dominio partenenza.

Sophia Arcanorm n.16 pag. 3 1 trim. 2016


EDITORIALE - Il valore odierno del Giuramento

Quando un giovane desiderava i- giuramenti di attenzione, scrupo-


niziare un percorso alchemico era losit, fedelt a via dicendo.
solito bussare alla porta del Mae- Giungiamo cos ai giorni nostri, in
stro Alchimista ed attendere fuori cui i giuramenti vengono prestati
della stessa per giorni, settimane, leggendo frasi spesso auliche,
mesi, affinch la propria perseve- cui non si presta pi alcuna atten-
ranza convincesse il Maestro del zione o, addirittura, da parte degli
suo effettivo desiderio di cono- iniziati profani (di numero sem-
scenza. Alla fine ammesso al co- pre crescente!) vengono derise per
spetto dellAthanor, egli passava la loro apparente esagerazione!
unintera vita in attesa di essere Ma su cosa o a chi si presta
istruito su segreti che gli venivano giuramento?
centellinati nel tempo. Non cera Quasi sempre sul Libro Sacro, ov-
alcun bisogno di un giuramento di vero su qualcosa che, secondo le
segretezza su quanto appreso, varie Religioni, rappresenta la
poich il Discepolo diveniva con- parola divina, ovvero trascen-
sapevole e responsabilizzato nel dente.
tempo: egli sarebbe diventato un Anche senza far riferimento ad al-
Maestro per una successiva gene- cuna delle religioni rivelate, il Li-
razione di discepoli. bro Sacro rappresenta simbolica-
Ad un certo momento, la Tradizio- mente, per qualunque iniziato, la
ne, per millenni sussurrata nel si- connessione tra il piano materiale
lenzio, cominci a servirsi della e un piano spirituale o, comunque,
scrittura, perch la memoria degli un piano sottile superiore che go-
uomini divenne sempre pi labile, verna il mondo della materia.
indaffarati in molteplici impegni Dunque, il giuramento viene effet-
profani. La conservazione e, in tuato prendendo il divino o il
caso di necessit, loccultamento trascendente a proprio testimo-
di rituali e conoscenze misterioso- ne!
fiche, cominci a necessitare di Ed ancora: cosa viene giurato?

Sophia Arcanorm n.16 pag. 4 1 trim. 2016


EDITORIALE - Il valore odierno del Giuramento

Nei Riti di Perfezionamento, ogni stati e dei loro stessi fratelli, con i
grado ha un proprio tema, un quali hanno condiviso per anni u-
proprio simbolismo ed un proprio na strada.
insegnamento specifico. Quando si fa notare la leggerezza
Dunque la prima parte di ciascun con cui vengono infranti giuramen-
giuramento prestato dal neofita ti per i quali in passato si sarebbe
contiene spesso determinati obbli- data la propria vita, come real-
ghi ed impegni attinenti alla pecu- mente accaduto a eroici Fratelli in
liarit di quel grado, che in questa periodi di persecuzione del Libero
sede non consentito illustrare. Pensiero, la risposta pi frequente
Ma la seconda parte del giura- che si tratta di giuramenti letti in
mento si riferisce sempre alla fe- fretta e furia, magari in preda alla
delt (e, a volte, anche alla obbe- emozione e comunque senza com-
dienza consapevole alla gerar- prendere quasi nulla dei testi che
chia del Rito, che sempre pirami- vengono posti tra le loro mani.
dale). Da ci emerge solo un consiglio:
Alla fedelt a qualcuno? No di fate leggere attentamente, molto
certo! Alla fedelt alla Tradizione tempo prima, al neofita cos do-
Unica e Perenne e, nello specifico, vr giurare e fategli fare un esa-
al Rito di cui si fa parte. me di coscienza che lo accerti o
Solitamente, nei massimi gradi, il meno della sua possibilit di ot-
giuramento comprende special- temperarvi.
mente la difesa, anche a costo La Coscienza il nostro giudice
della vita, del Rito stesso! implacabile che ci condanner
Disattendere sistematicamente ta- sempre, per il resto della nostra
li giuramenti ormai prassi conso- vita, se avremo prestato consape-
lidata della gran parte dei moder- volmente un giuramento cui non
ni massoni. Sin dai primi gradi si saremo stati capaci di tener fede!
disattende al dovere di partecipa-
zione ed impegno nel lavoro inizia-
tico. Proseguendo nei gradi inter-
medi si disattende ai principi spe-
cifici che ne sono il fondamento e
linsegnamento.
Infine, giunti ai vertici dei Riti, si
disattende al giuramento massi-
mo di fedelt e difesa e possiamo
notare con rammarico come troppi
fratelli, effettuato un percorso che
presumono essere stato di
ascesa, in realt sono scesi nel
pi profondo abisso, che li porta
al tradimento dei giuramenti pre-

Sophia Arcanorm n.16 pag. 5 1 trim. 2016


CERTUM ET VERISSIMUM
di Topher Chris

E vero, vero senza errore, con due domande:


certo e verissimo Che cos la verit di cui si par-

c
la?
os, la Tavola Smeraldina, Quand che si sicuri di poter
ha il suo avvio. Un inizio at- affermare una verit tanto da ri-
traverso il quale, il suo autore, tenere inammissibile qualsiasi
non vuole che il lettore metta in critica?
dubbio i concetti che seguiranno. Nel linguaggio moderno per verit
Con determinazione vuole can- sintende la conformit alla realt
cellare, sin dallinizio, ogni incer- delle cose e dei fatti, ci che trova
tezza dalla mente di colui che la sua corrispondenza nella real-
legge. Non ci sono n ma, n pe- t oggettiva o nelle regole del
r. pensiero logico. Quindi una sedia
Ma chi lautore della Tavola una realt oggettiva, tutti la
Smeraldina che con tanta vee- possiamo vedere e toccare, per-
menza vuole la nostra attenzione tanto vera. Differente il signi-
incondizionata? ficato che diamo alloggetto, di
Ermete Trismegisto, ossia tre conseguenza possiamo avere una
volte Mago, al di l delle varie sedia bollente, una sedia sco-
rappresentazioni correnti (per gli moda, scaldare la sedia, o
Egiziani era una divinit col no- stare seduti su due sedie. Per-
me sacro di Thot, per gli Ebrei ci anche se loggetto principale
un profeta col nome di Misraim, , e rimane lo stesso, il concetto
mentre da taluni viene confuso cambia cambiando a sua volta
con lo stesso Mercurio) , verosi- tutta la realt circostante. Anche
milmente, il nome esoterico con questa una verit, solo pi sog-
cui veniva misticamente designa- gettiva, ma sicuramente reale per
ta la Grande ed Antichissima U- chi da significati diversi al mede-
niversit delle Piramidi dEgitto. simo oggetto.
Detto ci la mia riflessione inizia Ma lautore della Tavola smeral-

Sophia Arcanorm n.16 pag. 6 1 trim. 2016


Certum et Verissimum

dina asserisce che esiste una ve- (vedi la traduzione di Febaroli in


rit che non pu essere negata in Divinazione, Astrologia, Alchimia,
nessun caso e in nessuna manie- di G. Luck, Arcana Mundi: La
ra e lo fa per ben tre volte. Verit senza menzogna,
certa, autentica) il significato
cambia di poco anzi, rimane il
fatto che esiste per lautore un
Principio Unico che corrisponde a
realt. Ma come possiamo trovare
un nesso tra il significato moder-
no del termine verit, citato
allinizio di questo lavoro, e le af-
fermazioni sulla Verit riportate
nella tavola Smeraldina?
Uninterpretazione pi chiara po-
trebbe arrivare dalla risposta alla
seconda domanda.
Quand che si sicuri di poter
affermare una verit tanto da ri-
tenere inaccettabile qualsiasi cri-
tica?
A parer mio solo quando si fatta
unesperienza diretta della cosa,
si ha la certezza delle proprie
Secondo i principi dellermetismo, convinzioni. Solo quando lespe-
infatti, troviamo che tutte le cose rienza diventa tangibile e la si vi-
derivano da una Causa Prima, la ve da protagonista, diviene una
quale si differenzia in miriadi di verit.
forme che rappresentano la ma- Lautore della Tavola Smeraldina,
nifestazione, nelluniverso visibi- quindi, ci annuncia che prima di
le, di un Unico Principio. Dun- ogni altra cosa, prima di muovere
que, anche nelluomo presente critiche, ci invita a fare esperien-
questa Causa Prima, al pari di za riguardo a ci che verr suc-
unessenza sconosciuta che da cessivamente detto cos come egli
essa tutte le cose discendono, e stesso, si suppone, ne abbia fatto
che per essa tutti i prodigi si esperienza.
compiono. Daltro canto da dove altro po-
Forse questa la verit di cui tremmo iniziare se non dal fare
parla lautore? esperienza? Tutto ci che sappia-
Anche se prendiamo in conside- mo passa attraverso di essa.
razione altra traduzione dal lati- Lesperienza tutto ci che cono-
no in cui la prima frase della ta- sciamo e che ci possibile cono-
vola viene tradotta in altro modo scere. La sola speculazione filoso-

Sophia Arcanorm n.16 pag. 7 1 trim. 2016


Certum et Verissimum

fica non sufficiente, alliniziato, vi? Mi hanno fatto viaggiare


per dare luogo a quella trasfor- dallOccidente allOriente e
mazione interiore che lobiettivo dallOriente allOccidente
ultimo del nostro percorso. Oc- E questo non significa fare espe-
corre che sia accompagnata dallo rienza? Quando si fa un viaggio
sperimentare in prima persona non si fa anche unesperienza?
ci che, via via nel nostro cammi- Ma si potrebbe ribadire che an-
no, ci viene insegnato. che il fatto di fare esperienza sia
Allinizio facciamo lesperienza del legato alla soggettivit, dunque
gabinetto delle riflessioni, dei per sua natura non costituisce
simboli in esso contenuti, del ri- una verit univoca. Questo ve-
tuale diniziazione che ci lascia, l ro, difatti se facciamo lesperienza
per l, un po storditi. Poi tutto di una sedia bollente, ci si pre-
quello che segue, cercando di tro- senta una situazione in cui le no-
vare un filo logico a quello che ci stre riflessioni acquistano la ca-
successo e che ci sta succeden- ratteristica soggettiva di quella
do. particolare situazione. I nostri
Cosi lautore ci invita ad affidarci pensieri saranno invasi da ansia
esclusivamente allesperienza di- o preoccupazione a differenza di
retta, perch lesperienza la ri- un'altra persona che vede tale si-
prova di qualunque verit. Ci e- tuazione come unopportunit
sorta quindi con determinazione provando sentimenti tuttaltro
e annuncia: vero! e non ci sono che ansiogeni. Proprio per questo
errori, ma solo la certezza deriva- motivo secondo Ermete non
ta dallesperienza diretta.
Daltra parte nel catechismo
dellapprendista non viene detto,
e guarda caso anche qui proprio
allinizio: Cosa vi di comune tra
voi e me? e la risposta : Una
verit. Una verit che sappiamo
essere certa per averla sperimen-
tata e se riteniamo validi i pre-
supposti fin qui mostrati, cio
che ci che vero dato dal fatto
di averne fatto unesperienza co-
mune, allora anche il riconoscer-
ci tra noi fratelli passa attraverso
lesperienza.
E pi avanti ancora, sempre nel
catechismo dellapprendista, ri-
guardo allistruzione ricevuta no-
tiamo: Che si fatto per istruir-

Sophia Arcanorm n.16 pag. 8 1 trim. 2016


Certum et Verissimum

questa la verit in quanto non chiaramente lesigenza di unire


univoca. e non di separare facendo, per
Quindi, anche lesperienza del si- di pi, riferimento direttamente
gnificato che diamo alla sedia allenunciato successivo della Ta-
stessa un qualcosa di soggetti- vola Smeraldina in cui subito do-
vo, esattamente come abbiamo po Ermete dice: Ci che in
gi detto in precedenza. Ne fac- basso come ci che in alto
ciamo per esperienza attraverso e ci che in alto come ci
il pensiero riproponendo lap- che in basso per fare i mira-
proccio filosofico del cogito ergo coli della cosa una.
sum di Cartesio.
Ma continuando su questo tipo di
ragionamento non facciamo altro
che ottenere la dicotomia tra
mente e corpo separando luno
dallaltro. Pi esattamente avre-
mo due tipi di esperienza, quella
dovuta ai sensi (corpo) e quella
nata dalla riflessione (mente), ot-
tenendo cos una separazione del
mondo in distinte parti, una in-
terna e una esterna. Ma non
quello che Ermete Trismegisto ci
vorrebbe far intendere.
Ulteriore prova del fatto che con-
tinuando a ragionare in questo
senso si commetta un errore ci
viene data anche da un passo del
vangelo gnostico di Tommaso in
cui:
Ges vide alcuni neonati che pop- In ambedue le citazioni esiste
pavano. Disse ai suoi discepoli, laccordo che, per arrivare al
"Questi neonati che poppano sono Principio Unico, dobbiamo fare
come quelli che entrano nel Re- riferimento a un qualcosa che
gno." E loro gli dissero, "Dunque sia presenza costante e che abbia
entreremo nel regno come neona- la caratteristica di mettere insie-
ti?" Ges disse loro, "Quando fa- me le cose, dandoci cos una
rete dei due uno, e quando fa- nuova percezione di noi e del
rete l'interno come l'esterno e mondo.
l'esterno come l'interno, e il so- Aggiungo che latto di unire an-
pra come il sotto, [] allora en- corch presente in una delle ope-
trerete nel Regno dei Cieli." razioni pi importanti dellAlchi-
In questo passo viene espressa mia, infatti troviamo il principio

Sophia Arcanorm n.16 pag. 9 1 trim. 2016


Certum et Verissimum

Solve et Coagula. consapevole, lesserci come pre-


Tornando alla Tavola Smeraldina senza alla quale la vita accade
e allesempio della sedia, secondo cos come diceva Heidegger, os-
lautore esiste un qualcosa che servatore delle cose esterne e in-
fa dellesperienza una cosa unica, terne nel momento che tutto ac-
sia per quanto riguarda loggetto cade e che spettatore terzo
attraverso le sensazioni fisiche, dellimpermanenza degli eventi.
sia per quanto riguarda il signifi- Quali altre certezze abbiamo su
cato, attraverso le emozioni e il noi stessi? Abbiamo la certezza
pensiero. Questo qualcosa che che non ci ammaleremo? Che sa-
esperisce , secondo me, quel remo sempre espansivi, buoni,
Principio Unico che Verit cos pazienti, perseveranti? Oppure
come dice Ermete, e che, pur ma- che faremo sempre gli stessi sba-
nifestandosi in mille modi diversi, gli? O che non ne faremo mai?
rimane sempre lo stesso. Potremmo dire che proveremmo
La cosa assume connotati, forse, le stesse emozioni per tutta la vi-
pi chiari se osserviamo che tut- ta?
to ci che sappiamo di noi stessi Qualunque cosa sia il nostro es-
e del mondo passa attraverso la sere, questo quello che definia-
nostra esperienza e lesperienza mo io, paragonabile alla pura
dipende totalmente dal fatto che esperienza, qualunque essa sia
io sono. dal punto di vista soggettivo, che
Lessere, quindi, inteso come pre- ci fa sapere di essere. Questo cre-
senza consapevole, costituisce do sia il Principio Unico cui si ri-
quella Verit che Principio Uni- ferisce Ermete che, con tanta de-
co in tutti gli iniziati. Con questo terminazione, apre la sua Tavola
voglio dire che come presenza Smeraldina.
consapevole mi rendo conto delle
percezioni fisiche come anche dei
pensieri: ambedue non hanno ca-
rattere di permanenza come il
mio essere consapevole, in qua-
lunque momento, di fare espe-
rienza.
In poche parole sono sempre io
che sento, vedo e percepisco la
sedia come oggetto e sono sem-
pre io che rifletto sulla sedia co-
me significato. Ma chi quell Io-
sono che ha consapevolezza sia
delle sensazioni che delle rifles-
sioni?
E lesserci in quanto presenza

Sophia Arcanorm n.16 pag. 10 1 trim. 2016


ARCHITETTURA E TRADIZIONE
di Thot

N ella Libera Muratoria fon-


damentale il simbolismo del-
le costruzioni, delle architetture e
suno a bruciare le tappe; quindi
la costruzione del tempio si inter-
rompe.
di quanto rimane di esse dopo i
momenti critici (i ruderi).
Gi all'apprendista si insegna a
lavorare la pietra grezza (la litur-
gia, l'inizio della via di perfezio-
ne); e richiamando l'umilt alla
quale dobbiamo uniformare i no-
stri lavori si ricorda che "la pietra
che era stata scartata diventata
testata d'angolo".
Il compagnonaggio legato alla
tradizione delle "Gilde" muratorie
medioevali.
E al terzo grado incontriamo la
leggenda, che si dipana oltre la
morte di Hiram, l'architetto del
Tempio di Salomone (massima e-
spressione simbolica del nostro
tempio interiore).
La leggenda comincia col ricor-
darci che nella lunga e difficile
strada del nostro interiore perfe-
zionamento non ci sono scorcia-
toie: la prevaricazione non accele-
ra ma interrompe il processo co- Ripartiamo dal nono grado: oc-
gnitivo. Il Maestro - costi la vita - corre fare giustizia prima di ri-
non pu e non deve aiutare nes- prendere il lavoro, ma l'emotivit

Sophia Arcanorm n.16 pag. 11 1 trim. 2016


Architettura e Tradizione

ancora alta e la giustizia assu- duta: c' un pozzo in fondo al


me il colore della vendetta: sar quale il Maestro recupera il Delta
la saggezza (Salomone) a ristabili- col nome sacro: non pu render-
re l'equilibrio. ne partecipi gli altri due Magi che
Ora Hiram pu risorgere - siamo non hanno ancora raggiunto la
nel decimo e nell'undicesimo gra- Maestria, bisogna andare pi a
do - la costruzione del tempio ri- fondo, nel profondo della Tradi-
prende con la sovraintendenza di zione.
dodici architetti (come le dodici
trib di Israele, bisogna condivi-
dere le responsabilit).
Passiamo al dodicesimo grado:
l'anima umana deve progredire
nel suo percorso di conoscenza,
ma spesso incontra forze negative
che la respingono; Nabucodono-
sor, complici i peccati del popolo
di Gerusalemme, distrugge il
Tempio e deporta a Babilonia an-
che i custodi della Tradizione.
Questi reagiscono alla cattivit e
ricompattano il popolo preparan-
dolo al ritorno e alla ripresa della
costruzione del tempio (del quale Aiuteranno le torce che i Magi
sono rimaste tracce imponenti. hanno sui loro cammelli (il baga-
E veniamo al tredicesimo grado: glio di conoscenza), quindi torna-
Ciro il Grande allenta i vincoli no in superficie agganciandosi ai
della cattivit che finir con l'a- pilastri del conoscere, i ruderi
bolire (il potere della mente ripor- delle colonne Jachin e Boaz; ridi-
ta alla libert); cos tre Magi (li ri- scendono e incontrano importan-
troveremo!), dei quali uno un ti riferimenti architettonici scava-
Maestro, prendono il cammino ti nella viva roccia.
per tornare a Gerusalemme. Prima di elevarsi verso il cielo bi-
Ivi giunti esaminano il perimetro sogna scavare nella profondit
del Tempio (bisogna conoscere i della Terra, vi si ritrovano ele-
confini per la ripresa della co- menti architettonici simboleg-
struzione) e penetrano all'interno gianti le Sephiroth: nove porte di
attraverso i rovi (la via sempre bronzo che si aprono quando il
difficile); poich le architetture in Maestro pronuncia il loro nome,
superficie sono distrutte occorre gli altri due Magi lo seguono ma
una discesa agli inferi (evidente non sono protagonisti.
come Dante attuer un paralleli- Tutti i passaggi hanno un rile-
smo) alla ricerca della Parola per- vante valore simbolico-

Sophia Arcanorm n.16 pag. 12 1 trim. 2016


Architettura e Tradizione

architettonico: gruppi di gradini, na porta sono divenuti Cavalieri


pianerottoli triangolari, una sala dell'Arco Reale; il rituale del XIV
con nove nervature nel soffitto. Grado riparte da loro.
La nona volta (Keter) illuminata Il percorso sephirotico va ripreso
rivelando una meravigliosa opera e approfondito secondo le possi-
di scultura (ancora la liturgia) e bilit di chi arrivato al grado
un altare con tutti gli strumenti precedente, cos, le architetture
dell'opera muratoria, ma per ado- si possono ricostruire e si diviene
perarli efficacemente i due Magi Cavalieri Perfetti della Volta Sa-
debbono ancora progredire. cra.
Il Maestro mostra loro una pietra Nella storia il Tempio fu ricostrui-
d'agata e il gioiello di Hiram, en- to e nuovamente distrutto: le sue
trambi recano il nome impronun- vestigia sono ancora punto di ri-
ciabile: difatti impedisce loro di ferimento dei figli di Israele, men-
pronunciarlo e, tacendo, essi ri- tre i seguaci di Muhammad vi
cevono la Maestria. Il primo Mae- hanno costruito Al-Aq "la lonta-
stro richiama la leggenda di E- na" dalla Mecca ma ad essa equi-
noch, colui che ha fatto scavare parata.
le volte sotterranee, fondamento La Tradizione architettonica con-
della Tradizione Muratoria. tinua ...
E' stato lungo il percorso che li
ha condotti l, le porte si sono a-
perte al solo pronunciare il nome
delle Sephiroth, ma non basta:
difatti il tentativo di andare oltre
rischia di far precipitare i tre
nell'ABISSO. Il primo Maestro
salva tutti perch intraprendano
un'ennesima risalita, per tornare
a Babilonia.
Un risultato c' stato: sotto la no-

Sophia Arcanorm n.16 pag. 13 1 trim. 2016


La bacchetta magica nel
Rito di Memphis-Misram
di Elisheva

Q uesto articolo nasce dall'esi-


genza di sviscerare quale sia
il suo strumento la sua asta, o
bastone, la bacchetta magica ap-
e se sia la valenza magica del ri- punto.
tuale del M.M. Un breve excursus storico ci aiu-
La riflessione nasce dal fatto che ter ad addentrarci nella giusta
l'asta del Maestro delle Cerimonie atmosfera.
venga consacrata prima dell'aper- Nel mondo esoterico il bastone ha
tura dei lavori con l'appellativo di sempre avuto una valenza magi-
bacchetta magica, la cui funzione ca e di potere: da quello di Amon-
quella di condurre i lavori nel Ra e delle altre divinit, dei sa-
tempio, attirandovi le Energie del cerdoti e maghi dell'Antico Egitto,
Cielo. all'antica Cina, dove, specialmen-
E se per certo si pu parlare di te se costruito in legno di pesco,
magia operativa per gli alti gradi veniva utilizzato per scacciare gli
del Rito (Arcana Arcanorum), io influssi maligni. I monaci taoisti
sono anche convinta, per quanto venivano spesso rappresentati
personalmente esperito e per gli con un bastone nodoso con sette
studi fatti, che anche nei gradi o nove nodi, anch'essi dal valore
che li precedono si possa parlare simbolico.
di operativit, qualora si creino le Dal bastone deriva la bacchetta,
giuste condizioni. simbolo di potenza e chiaroveg-
Una di queste la consapevolez- genza.
za di ci che stiamo facendo e Anch'essa rappresentava gi nei
della sua finalit. tempi antichi lo strumento di
Partiamo dalla figura del Maestro magia per eccellenza: in partico-
delle Cerimonie: egli il mago ed lare nella cultura celtica, in cui il

Sophia Arcanorm n.16 pag. 14 1 trim. 2016


La bacchetta magica nel Rito di Memphis-Misram

Druido, attraverso di essa, eserci- La valenza operativa e simbolica


tava il proprio potere sugli ele- della bacchetta magica anche
menti. quella della trasformazione alche-
Nell'Antico Egitto dei Faraoni, tra mica, come veicolato, ad esempio
gli oggetti lasciati nelle tombe, si nella favola di Pinocchio ( o oc-
possono annoverare bacchette, chio pineale), trasformato da pez-
oltre a testi magici, che il Ka del zo di legno, o s inferiore, a bam-
defunto avrebbe potuto utilizzare bino vero, o s superiore.
nella sua nuova vita. Si capisce l'importanza dunque
Ritroviamo la bacchetta magica della bacchetta sul piano esoteri-
nella mano sinistra (parte femmi- co ed alchemico, quale strumento
nile, ricettiva) del Bagatto (il ma- in grado di compiere la trasfor-
go), prima carta degli Arcani mazione a cui aneliamo.
Maggiori dei Tarocchi. Essa ri- A seconda delle funzioni che deve
volta verso l'alto, come mezzo di compiere, la bacchetta viene pre-
unione tra ci che in alto e ci parata secondo particolari misu-
che in basso, e come simbolo di re, con particolari materiali ed in
potenza e volont interiore nella particolari momenti.
ricerca della conoscenza e della In genere il legno per la costru-
comprensione poich essa ha an- zione viene tratto da alberi nobili
che il potere di informare la ma- o di alta rappresentazione simbo-
teria. lica, come la quercia, l'ulivo, l'e-
bano o il cedro.
In Massoneria, il materiale utiliz-
zato dovrebbe essere legno scuro,
rifinito diversamente a seconda
delle diverse obbedienze. Nei
Quaderni di Ivan Mosca si legge
che il legno dovrebbe essere quel-
lo di bosso, probabilmente perch
simbolo di immortalit.
Nel Rito di M.M. la bacchetta ma-
gica costituita da un bastone di
lunghezza pari a 144 cm., in le-
gno di ebano con un pomo di a-
vorio all'apice.
L'ebano un legno molto duro e
compatto, dal colore scuro, molto
usato in ambito magico per le su-
e caratteristiche di creare prote-
zione e dare poteri a chi sa utiliz-
zarlo.
Mos, sommo sacerdote e mago

Sophia Arcanorm n.16 pag. 15 1 trim. 2016


La bacchetta magica nel Rito di Memphis-Misram

egizio, possedeva un bastone in dore, il numero 144 un numero


ebano. E proprio grazie ad esso altamente mistico ed esoterico
che egli, riusc a compiere i suoi poich ha come radice il numero
prodigi durante l'Esodo, siano es- 12 e 12 sono le Energie dello Zo-
si fatti storici, o come sostiene E- diaco, le Trib di Israele, gli Apo-
vola, trasmutazioni alchemiche. stoli. Inoltre, nella Cabala il 12
viene scomposto in 1+2=3, e-
spressione per eccellenza del Ter-
nario.
In cima a quest'asta di ebano
posta una sfera bianca in avorio:
essa simbolo della perfezione e
della regolarit assoluta, essendo
il cerchio nella terza dimensione.
Nella sua perfezione rappresenta
Per quanto riguarda la lunghezza il divino e il divino assume spes-
dell'asta, essa misura 144 cm, so la forma di una sfera, di un
cio due volte 72. sole: Ra era il Dio del Sole!
Le misure 72 e 144 sono canoni La forma geometrica della sfera
della Tradizione. In particolare in in grado di recepire le vibrazioni
Astrologia si hanno 72 energie esterne (quelle sottili nel nostro
positive e 72 energie negative che caso) e di convogliarle verso il
sorgono e tramontano continua- proprio centro, ma anche di irra-
mente ogni 20 minuti, cos come diare verso l'esterno ed quindi
nella tradizione Cabalistica vi so- perfettamente in accordo con
no 72 forze costruttive o energie quelle che sono le funzioni dello
cosmiche e 72 distruttive: le pri- strumento che stiamo studiando.
me sono nomi e aspetti del divi- Il materiale utilizzato per la sfera
no, angeli o entit che portano l'avorio, simbolo di candore e
sapienza, protezione, aiuto ed e- purezza. Il suo colore, il bianco
nergia dall'alto e che portano ver- appunto, la combinzione di tut-
so l'alto chi vi anela. A questi si ti i colori dello spettro elettroma-
contrappongono i 72 demoni, o gnetico: un colore senza tinta
angeli del male, forze della natu- ma possiede un'alta luminosit,
ra, entit tenebrose o energie li- diventando pertanto, oltre che il
bertine presenti nell'animo uma- simbolo di tutto ci che , anche
no. emblema di purezza, spiritualit
La lunghezza della nostra bac- e divinit.
chetta magica ci ricorda che pos- I colori dell'asta (il chiaro e lo
siamo interagire con tutte queste scuro, il bianco ed il nero) ricor-
forze potenti, nel bene e nel male. dano il pavimento a scacchi e
Ancora in ambito numerologico, dunque le coppie di complemen-
nello Zohar, il Libro dello Splen- tari (Jin/Yang) che sono alla base

Sophia Arcanorm n.16 pag. 16 1 trim. 2016


La bacchetta magica nel Rito di Memphis-Misram

di tutta la creazione. sposizione d'animo dei fratelli ed


Questo strumento emblema del alla ritualit tramandataci.
congiungimento dell'alto e del La luce che ne deriva illumina le
basso: esso rappresenta il veicolo menti dei fratelli pronti a ricever-
dei viaggi attraverso diversi piani la. E' una energia molto sottile,
e mondi. Durante i lavori rituali non da tutti percepibile chiara-
ha il potere di catalizzare le ener- mente. Scende sotto forma di e-
gie e le influenze spirituali: esso mozione, calore e vibrazione e co-
ha la funzione di antenna, il cui munica con noi non attraverso la
scopo creare il collegamento parola, ma grazie all'intuizione
con le energie sottili e le qualit creativa.
del Sublime Artefice dei Mondi, La bacchetta magica ha il potere
grazie anche all'eggregore creato non solo di ricevere energie pi
con la concentrazione e la predi- sottili ma anche di convogliare
verso un fine preciso le energie
create dai fratelli durante i lavori
rituali, grazie anche a ci che
arrivato in aiuto.
Il progetto per il quale finalizzare
le energie potrebbe essere l'evolu-
zione spirituale ed il risveglio no-
stro e di tutta l'Umanit, indiriz-
zando la nostra consapevolezza,
immaginazione e volont.
La bacchetta magica interviene
nei momenti pi importanti del
rituale in modo da attirare nel
Tempio le energie celesti.
Durante l'entrata nel Tempio,
quando si traccia il recinto sacro
che lo delimita, essa crea una
barriera magica, separandolo dal
mondo profano: attraverso la
sacralit del suo incedere che il
Maestro delle Cerimonie predi-
spone con la propria bacchetta
l'ambiente pi idoneo allo svolgi-
mento dei lavori, creando una
sorta di bolla magica atemporale.
E per concludere, durante l'usci-
ta dal Tempio, essa abbatte la
barriera magica costruita prima
dell'apertura dei lavori, conge-

Sophia Arcanorm n.16 pag. 17 1 trim. 2016


La bacchetta magica nel Rito di Memphis-Misram

dando le Forze discese. ca, diverr un mero orpello.


Per tutta la durata dei lavori, il Dobbiamo partire, ovviamente,
bastone viene tenuto con entram- dal presupposto che il rituale sia
be le mani, ad indicare il duali- uno strumento operativo, alche-
smo onnipresente. Tra la miriade mico, ed abbia origini magiche.
di coppie che potremmo analizza- Ma questo pu essere difficilmen-
re, parlando di magia porterei te percepibile per la mente razio-
l'attenzione sui due ingredienti nale, anche se semplicemente e-
fondamentali: l'immaginazione, speribile per chi abbia la volont
legata all'emisfero destro, e la vo- di farlo.
lont razionale, legata all'emisfe- Importante anche la consapevo-
ro sinistro. lezza che noi lavoriamo con le e-
Per quasi tutta la durata dei lavo- nergie che portiamo dentro noi
ri il M.d.C. tiene il bastone con stessi nel Tempio, e che queste
entrambe le mani, la destra so- energie creano un Eggregore, e
pra la sinistra (la destra rappre- che questo Eggregore agisce po-
senta il crescente lunare, la sini- tentemente.
stra il calante lunare; ci indica il Se in ogni Camera rituale si e-
predominio delle energie positive sprime il potenziale del gruppo
a cui ci ispiriamo). che la costituisce, capirete quan-
Solo alla chiusura dei lavori, il to sia importante condurre, con
M.d.C. pone la mano sinistra al cuore puro, la nostra Immagina-
di sopra della destra per signifi- zione e la nostra Volont verso
care che ci che si acquisito in- un discorso operativo, volto alla
teriormente cambia di polarit e ricezione di energie sottili ed
si manifesta all'esterno per essere all'utilizzo di queste per la nostra
donato a beneficio dell'Umanit. evoluzione e per il bene dell'Uma-
Cosa viene donato all'esterno? E nit.
quale ruolo esoterico svolgiamo
noi fratelli nel nostro ritrovarci?
Riflettendo su questo punto vor-
rei concludere il mio scritto.
Se nostro intendimento svolgere
un lavoro operativo importante
innanzitutto indirizzare la nostra
consapevolezza sul fatto che lo
svolgimento corretto del rituale
svolga un'opera magica. Se noi
manteniamo un atteggiamento
non esoterico, il rituale stesso
verr svuotato dalle sue valenze
magico-operative e lo strumento
in questione, la bacchetta magi-

Sophia Arcanorm n.16 pag. 18 1 trim. 2016


LA STELLA FIAMMEGGIANTE
di Iyneferti

T utti noi siamo abituati


allimmagine classica della
stella a cinque punte, la vediamo
linterno del Tempio, congiunto
con gli altri fratelli, raggiunge un
equilibrio interiore perfettamente
spesso nei disegni che rappresen- parallelo. I cinque triangoli iso-
tano un cielo stellato ed, addirit- sceli che si dipartono dal penta-
tura, se andiamo indietro nel gono centrale possono rappresen-
tempo, scopriamo che anche gli tare anche i cinque sensi: vista,
antichi egizi rappresentavano la udito, olfatto, gusto e tatto.
stella allo stesso modo. Eppure, Pentalfa significa appunto
se osserviamo le stelle a occhio cinque alfa, ossia cinque princi-
nudo, appaiono pi semplice- pi.
mente come punti luminosi.
Dunque per quale motivo le stelle
vengono rappresentate proprio
con cinque punte?
Soffermandomi a riflettere su
questo, ho notato che la Stella
cos come composta formata da
tre triangoli isosceli intrecciati, i
quali determinano un insieme
comune centrale che forma pro-
prio un pentagono regolare. Tre
triangoli: tre volte tre!
Tutto questo, quasi a rappresen-
tare lintegrit dellUomo in quan-
to, similmente, con il lavoro al-

Sophia Arcanorm n.16 pag. 19 1 trim. 2016


La stella fiammeggiante

Allinterno del pentalfa, inoltre, si cosmo) viene collocato nel Cielo


pu inscrivere una figura umana (macrocosmo), in quanto da esso
i cui arti toccano la circonferen- stato generato. Ricordo perfet-
za. Le cinque estremit indicano tamente la luce abbagliante che
le gambe, le braccia e la testa. emanava la stella quando mi fu
La stella, dunque, in realt, pu mostrata; quella luce abbagliava
essere il simbolo esoterico poich proprio in essa il centro
dellUomo. Ma come mai la stella da cui si irradia la vera luce. Le
a cinque punte viene spesso col- cinque braccia della stella infatti
locata in cielo? La risposta a sembrano essere emanate pro-
questa domanda nella tradizio- prio dal centro, che le trattiene e
ne ermetica. le direziona; quel centro che, at-
La Tavola di Smeraldo di Ermete traverso il lavoro iniziatico, noi
Trismegisto infatti recita: Tutto tutti dobbiamo ricercare e risco-
ci che in alto come ci che in prire in noi stessi.
basso, tutto ci che in basso La stella lemblema del Genio
come ci che in alto. E questo che innalza lanima a grandi cose
per realizzare il miracolo della co- ed esotericamente il genio umano
sa Una, da cui derivano tutte le inteso come raggio di Luce Divi-
cose, grazie ad unoperazione na; essa un vero e proprio dono
sempre uguale a se stessa. del GADU. Dunque la lettera G
allinterno di essa sta a rappre-
sentare linscindibile rapporto
che lega luomo al divino e po-
trebbe anche simboleggiare la lu-
ce della speranza che alberga in
ognuno di noi. Speranza di mi-
gliorare noi stessi e la societ in
cui viviamo. La Stella costituisce
una vera e propria promessa del-
la Luce che deve venire.
Ma a quale stella in particolare
facciamo riferimento? Esiste un
LUomo, il microcosmo, ovvero astro, la stella pi luminosa nella
ci che in basso, mentre volta celeste, che l'unico del no-
lUniverso, il macrocosmo, ovvero stro sistema che pu essere iden-
ci che in alto, si specchiano a tificato con una struttura grafica,
vicenda. Essendo luomo parte derivata dal tracciamento dei
del Creato e sua pi alta espres- suoi movimenti astronomici at-
sione, non potrebbe essere altri- traverso lo Zodiaco. Si tratta di
menti. LUomo, nato dallUni- Sirio. Infatti, se si segnano le sue
verso, Universo lui stesso. posizioni planetarie lungo i 360
Cos il pentagramma (micro- del cerchio zodiacale, la figura

Sophia Arcanorm n.16 pag. 20 1 trim. 2016


La stella fiammeggiante

che si forma proprio un penta- gurava Horus, il figlio di Iside ed


gramma perfetto. Lungo questo Osiride. Rappresentava la mate-
percorso il pianeta passa da mo- ria prima alchemica, sorgente i-
menti di invisibilit a momenti di nesauribile di vita, fuoco sacro,
estrema luminosit; quando l'a- germe universale di tutti gli esse-
stro si trova in prossimit del So- ri, la scintilla vitale comunicata
le si manifesta secondo una du- dal Creatore alla materia, il prin-
plice natura, ed conosciuto co- cipio primordiale dellesistenza
me: Stella del Mattino, Phos- che illumina la terra e che con la
phoros, o Lucifero, portatore di sua benefica influenza dispensa
luce, e come Stella della Se- le sue benedizioni a tutta
ra, Hespheros o Afrodite, dea del- lumanit. Dunque nell'antico E-
la bellezza, della sessualit e del- gitto, Sirio era considerata la
la pace. stella pi importante della volta
Per gli Egiziani questa stella raffi- celeste.

Sophia Arcanorm n.16 pag. 21 1 trim. 2016


La stella fiammeggiante

In effetti, astronomicamente era egizio, la luce visibile non era che


il fondamento dell'intero sistema l'ombra della Luce invisibile E,
religioso egizio e gran parte delle cosi come allora, Sothis-Sirius ha
loro divinit erano associate ad tuttora, un'influenza mistica e di-
essa pi o meno direttamente. E' retta su tutto il paradiso vivente
evidente la connessione anche i- e ci collega al Divino.
conografica con Anubi, dio della Ma c di pi: Pitagora fu iniziato
morte, dalla testa di cane ai misteri egizi e visse pi di
(costellazione del cane) ed anche ventanni nei templi faraonici ac-
Toth-Hermes, grande maestro, canto a sacerdoti che gli rivelaro-
era esotericamente collegato a Si- no i loro segreti. I pitagorici la
rio. scelsero per emblema e ne fecero
I testi antichi riguardanti Ermete il centro delle loro meditazioni.
Trismegisto lo descrivono come Iniziati, filosofi e geometri, i pita-
un maestro di misteri che "giunse gorici furono i primi cercatori ed i
dalle stelle". Il calendario egizio si primi teorici delle leggi generali
basava sulla levata eliaca di Sirio dellArmonia.
che puntualmente si verificava Il Cinque il primo numero che
poco prima delle esondazioni an- risulta dall addizione di due e di
nuali estive del Nilo. Sirio era tre, cio dei numeri primi pari e
connessa alla Piramide, perci dispari. Il numero pari rappre-
collegata con tutte le iniziazioni senta il principio femminile ed il
che avevano luogo in essa. numero dispari rappresenta il
La Grande Piramide fu costruita principio maschile. Essa rappre-
in modo tale che durante la sacra senta la Tetraktys, simbolo geo-
congiunzione astrale, la luce del- metrico dei numeri fondamentali
la Stella del Cane andasse a po- che costituiscono la decade. Que-
sarsi sull'altare della Pietra di Di- sta formata dalla somma del
o, nel lembo superiore del- numero 1 che esprime lUnit,
la Grande Galleria, illuminando il del 2 che laddizione di 2 unit
capo del sommo sacerdote, il (1+1) principio dei numeri pari,
quale ricevuta la Forza Solare Su- femminile, divisibile e generativo,
periore, attratta dal suo perfet- del 3 che laddizione della mo-
to Corpo Solare, poteva poi tra- nade con la diade oltre che cifra
smetterla agli altri iniziati in fun- del Sacro, e del 4 che esprime
zione della evoluzione della loro lUniverso nella sua totalit.
divinit. Con lo stesso significato di rap-
Era, questa, la funzione della Pie- presentazione dellArmonia del
tra di Dio, su cui, durante il Ritu- Cosmo, la Tetraktis era posta
ale, sedeva Osiride per riversare allinterno del Santuario di Delfi.
sul sacerdote la luce celeste La stella fiammeggiante dunque
(illuminandolo). il simbolo del numero cinque, de-
E cos, secondo l'insegnamento finito numero nuziale in quanto

Sophia Arcanorm n.16 pag. 22 1 trim. 2016


La stella fiammeggiante

formato dallunione del principio principio, pensando e ragionando


femminile dei numeri pari con il in modo corretto, agendo e com-
principio maschile dei numeri di- portandosi con puntualit, di-
spari. scernimento, ordine ed armonia,
Per i pitagorici la realt pu esse- poich solo in questo modo la vi-
re compresa solo se ridotta ad u- ta verr impiegata cosi come
na quantit misurabile attraverso voluta, saggiamente, per il bene
la Geometria e numerabile attra- proprio ma, soprattutto, per il be-
verso laritmetica, quindi la G ne degli altri e non agitata n tur-
significa anche Gnosi. Tre + due bata da ozio e passioni. Nono-
rappresenta il risultato stante le molteplicit delle appa-
delladdizione del maschile e del renze, ogni iniziato legato
femminile, la vita manifestata, la allUniverso ed il suo dovere
Generazione e, pi precisamen- trasformarsi in un Essere di Luce
te, il prodotto ultimo della gene- e serenit, in armonia con ogni
razione: lUomo. cosa. Questa la realizzazione
Questa Stella Fiammeggiante che del capolavoro.
risplende in mille ed una sfaccet- In Pinocchio della Disney, basato
tatura, indica un cammino da se- sulla storia scritta dal Fr:. Carlo
guire: quello della elevazione del- Collodi, Geppetto rivolge le pro-
lo Spirito per raggiungere la per- prie preghiere proprio alla stella
fezione, per raggiungere la sag- pi luminosa nel cielo affinch gli
gezza. conceda di avere un "bambino ve-
Per questo motivo necessario ro". La Fata Turchina, il cui co-
che si comprenda correttamente, lore un riferimento al bagliore
ma soprattutto sinteriorizzi, la bluastro di Sirio, scende dal cielo
duplice natura del mondo (bene e per donare la vita al buratti-
male, maschile e femminile, bian- no. Durante le avventure che Pi-
co e nero), mediante una meta- nocchio vivr per divenire un
morfosi alchemica. L'unione di bambino vero (allegoria della ini-
Osiride ed Iside (i principi ma- ziazione esoterica), la Fata lo gui-
schile e femminile), che dona la da verso la "retta via."
vita ad Horus, la Stella-Figlio, Sirio quindi rappresentata co-
rappresenta perfettamente tutto me una fonte di vita, una guida
questo. ed un maestro.
Luniverso, opera del Grande Ar- Che questa stella non smetta mai
chitetto, un vero e proprio ca- di splendere e di manifestarsi agli
polavoro geometrico, un equili- occhi di tutti noi e che nessuno
brio meraviglioso regna tra tutte di noi smetta mai di alzare gli oc-
le sue parti, sopporta incidenti chi al cielo poich solo li che
che possono sembrare disordini, troveremo la Verit, la Giustizia e
ma in realt non lo sono. Dovere lEquit, solo l che ri-troveremo
delluomo uniformarsi a questo noi stessi.

Sophia Arcanorm n.16 pag. 23 1 trim. 2016


Sophia Arcanorm n.16 pag. 24 1 trim. 2016