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Introduzione al corso di storia: lilluminismo L'illuminismo una filosofia, un modo di interpretare le cose, un modo di pensare, che si riflette nella

a letteratura. Si cerca di illuminare con la ragione le tenebre dell'ignoranza e della superstizione. Il capolavoro dell'illuminismo europeo l'enciclopedia (raccolta del sapere umano, ordinata in ordine alfabetico). Si palesava l'ambizione di reinterpretare tutto, in modo critico, alla luce della ragione. Con l'ordine alfabetico erano state messe sullo stesso piano tutte le cose, non cerano pi gerarchie nel sapere umano (la parola Dio era sullo stesso piano della parola Dado). Si ebbe una rivalutazione della cultura tecnica e pratica e di conseguenza una rivoluzione di tipo borghese. La cultura illuminista alla base della nostra cultura moderna europea. Il rinnovamento culturale ha una funzione concreta:contribuire al progresso dell'umanit. Di seguito i concetti chiave dellilluminismo: 1. Progresso: basato sulla convinzione che la storia dell'uomo sia un lento processo di miglioramento (cammino verso il miglioramento). Gli illuministi vogliono incidere sulla realt grazie al bagaglio culturale. La cultura illuminista legata alla concretezza e al miglioramento delle cose. 2. Divulgazione e cosmopolitismo: cosmopolitismo vuol dire avere per citt il mondo. Non c' distinzione fra gli abitanti del mondo, si tutti sullo stesso piano. Se si crede solo nella ragione, allora tutti l'abbiamo e quindi tutti siamo uguali. Il cosmopolitismo si basa sull'uguaglianza (diritti naturali). 3. Antistoricismo: l'illuminismo antistoricista. La tendenza di partire da zero e quindi sottovalutare il passato e la sua importanza. Il passato da processare. La storiografia ideologica. C' una tendenza critica verso il passato. 4. Religione: gli illuministi combattono contro le chiese, vedevano le religioni rivelate (che hanno una rivelazione dall'alto), come religioni non razionali. Le religioni hanno dei dogmi e devi credere senza chiedere spiegazioni. Le chiese vogliono il monopolio della verit e non tollerano che gli altri affermino di avere anch'essi la verit, agli occhi degli illuministi tutto ci fonte dei mali dell'umanit. La maggior parte degli illuministi era deista, cio credeva nell'esistenza di un Dio, ma non credeva nella Chiesa. Diderot, attraverso la ragione, nega anche l'esistenza di un Dio. 5. Agnosticismo (non conoscere): la dichiarata impossibilit di conoscere. 6. Gli aspetti della societ: l'autorit politica governata dal cittadino che ha dei diritti naturali vedi punto 2-. Tale autorit politica pu essere concretizzata attraverso varie forme di governo, esse sono: Dispotismo (Voltaire): "tutto deve essere fatto per il popolo, ma nulla deve essere fatto dal popolo" Il sovrano assoluto, proprio perch tale, pu aiutare il popolo avendo autorit. (illuminismo paternalistico). Liberalismo (Montesquieu): nel 1748 ha scritto un libro fondamentale "Lo spirito delle leggi", che alle basi del liberalismo moderno. Presuppone che il popolo abbia libert e diritti che non sono garantiti dal governo dispotico. Montesquieu prevede che lo stato moderno non debba pi avere poteri assoluti;oltretutto ipotizza anche una divisione dei poteri. Democrazia (Rosseau): Rosseau un illuminista che porter avanti, a suo modo, una critica all'illuminismo. La sua idea quella di poter lavorare sopra ad una testa non ancora colta, seguendo la sua natura e i suoi istinti. Spesso affiancher la natura alla civilt e questo un aspetto poco illuminista: ci che natura buono, l'uomo civile schiavo della societ. Vede tutto il civile come una costrizione e considera come per natura gli uomini sono tutti uguali. Egli crede che " Il contratto sociale" sia un patto fra i cittadini, sulla cui base poter convivere. E' scritto liberamente e attraverso questo si decide di autolimitare le propria libert per una buona convivenza. Egli sostiene la democrazia diretta anche perch se si delegano altre persone al proprio posto, non si pi liberi. Durante lilluminismo si sviluppano anche varie teorie economiche. La prima quella del Quesnay: egli cerca di analizzare l'economia, la societ e quindi le classi sociali da produrre. Secondo lui l'unica forma economica con prodotto netto l'agricoltura. Definisce le altre classi "parassite", anche se sa che anche grazie agli altri campi, se l'agricoltura viene migliorata (come le macchine per l'agricoltura). E' considerato il padre del liberismo, che vuol garantire ad ogni individuo la possibilit di produrre; compito dello stato fissare delle regole per impedire la formazione dei monopoli e degli oligopoli. La nascita degli Stati Uniti Con la rivoluzione americana nato il modello di stato che costituisce ancora oggi, per noi, un riferimento. Essa stata sostanzialmente una guerra d'indipendenza delle colonie americane dallInghilterra. Alla base di tale rivoluzione e di tale senso di libert ci sono le teorie illuministe. Le colonie inglesi in America erano tredici e si estendevano da nord a sud. NORD? a causa del clima sfavorevole fior lindustria: nacque cos una societ costituita da artigiani, mercanti e piccoli industriali. SUD? clima favorevole allagricoltura, si svilupp unaristocrazia terriera, che sfruttava i neri deportati dallAfrica che erano trattati in modo disumano.

Nacquero malcontenti tra colonie e madrepatria: pur avendo una certa autonomia, i coloni non potevano inviare i propri rappresentanti al Parlamento londinese e quindi non potevano discutere sulle leggi che li riguardavano. Infatti, gli inglesi consideravano le colonie un mercato riservato allo sfruttamento da parte della madrepatria: 1) 2) 3) le materie prime dovevano arrivare solo allInghilterra; i prezzi erano decisi dagli inglesi; le importazioni solo dalla madrepatria.

A seguito dellattivo contributo alla politica con la guerra dei sette anni, i coloni pensavano di ottenere un trattamento migliore dallInghilterra, rispetto dellautonomia, libert nel commercio e la possibilit di migrare. Dopo la pace di Parigi (1763) lInghilterra non allegger le restrizioni e si oppose allampliamento coloniale, per paura di perdere la supremazia sulle colonie. Si determin, inoltre unimpostazione parlamentare di tasse sui generi importati dalle colonie. Gli inglesi imposero tasse su giornali, fatture commerciali, documenti legali: tutto per debellare il commercio clandestino delle colonie. La risposta delle colonie fu rapida e dura: dopo il Tea Act, con cui lInghilterra concede il monopolio del commercio del t alla Compagnia delle Indie, danneggiando i commercianti delle colonie, si ebbero insurrezioni decisive da parte dei coloni nel porto di Boston. Nel settembre 1774 si stil la Dichiarazione dei Diritti al Congresso Continentale di Philadelphia. La dichiarazione era fondata su tre diritti: 123Gli uomini sono tutti uguali; Gli uomini hanno diritti inalienabili; Il governo legittimo si ha quando si governa col consenso dei governati.

Tale dichiarazione fu respinta dal re George III: questo port ad una guerra dindipendenza. Nellaprile 1775 venne convocato un nuovo congresso, nel quale fu arruolato un esercito che fu affidato al comando di George Washington. Il quattro luglio 1776 venne firmata dalla tredici colonie la Dichiarazione di Indipendenza, redatta da Thomas Jefferson e basata sullopposizione ad un regime tirannico. Ovviamente lInghilterra non accett tale dichiarazione, e si ebbe la guerra. La guerra si pose male per i coloni che non potevano fronteggiarle truppe inglesi, lEuropa per corse in loro aiuto, soprattutto per togliere allInghilterra la sua supremazia. Le truppe del re George III dovettero ritirarsi ed il sovrano riconobbe con la pace di Versailles, il 3 settembre 1783, lindipendenza delle tredici colonie e la loro trasformazione negli Stati Uniti dAmerica. Il 17 settembre 1783fu promulgata la costituzione, che fu un frutto dellilluminismo, poich: 1. fu esteso il diritto di voto; 2. furono abolite le disposizioni che ostacolavano la vendita terriera; 3. furono eliminati i privilegi ecclesiastici; 4. fu data piena tolleranza a tutti i culti religiosi. Si stabilisce inoltre che il presidente ha potere esecutivo e il congresso potere legislativo. Quest'ultimo si divide in : Camera dei rappresentanti (eletti in modo democratico) Senato (camera federalista). Ogni stato mandava due rappresentanti per eguagliare gli stati grandi e quelli piccoli. La corte suprema di giustizia aveva potere giudiziario ed era composta da nove membri eletti a vita.

La rivoluzione francese Gli antefatti Durante il lungo regno di Luigi XV (1723-74) la situazione economica della Francia era andata progressivamente peggiorando: la guerra e i crescenti bisogni della vita di corte (Versailles) richiedevano limposizione di continue tasse. Per accrescere il gettito delle imposte e contenere il deficit di bilancio, il governo era ricorso a manovre finanziarie assai pericolose: concessione di alti tassi dinteresse sui prestiti dei cittadini, indiscriminata vendita di uffici pubblici, alterazioni del valore della moneta, riduzione arbitraria dei debiti dello Stato (bancarotta). Tutto questo perch le classi privilegiate (nobilt e clero) erano riuscite, per interi decenni, a bloccare ogni provvedimento fiscale che estendesse anche a loro il peso tributario. Le tasse erano prevalentemente pagate dai contadini e dalla borghesia. Nelle campagne il diritto di propriet spettava ancora quasi interamente alla Corona, alla nobilt e al clero. I contadini non erano pi servi della gleba, come nel Medioevo, perch disponevano della libert personale, per, non essendo proprietari di nulla, erano costretti a versare al clero le decime (cio una parte dei prodotti dei campi), pagavano imposte e gabelle regie, erano obbligati dallo Stato a prestazioni di lavoro gratuite (corves) per la costruzione di strade e caserme, ecc. Gli stessi nobili li obbligavano a pagare tasse sul commercio al minuto, pedaggi per luso di strade e ponti, tributi in natura, in denaro, in corves. La borghesia si era arricchita notevolmente, ma non aveva alcun potere politico. Solo una piccola parte sera procurata titoli nobiliari ereditari mediante lacquisto degli uffici pubblici. Le piccole aziende manifatturiere

si erano trasformate in opifici di vaste dimensioni. La ricchezza dovuta ai commerci, allindustria, alle societ per azioni e agli istituti bancari aveva indotto la borghesia a chiedere la fine del regime del privilegio di clero e nobilt, la libera disponibilit della terra, la piena libert dei commerci (senza vincoli doganali e corporativi). La rivoluzione Lincapacit della monarchia (Luigi XVI) a dirigere dallalto le istanze di rinnovamento dei ceti borghesi (dispotismo illuminato) rese inevitabile la convocazione degli Stati Generali, non convocati dal 1614 (non avevano potere legislativo ma solo consultivo). Il ministro delle finanze Necker si batt perch la borghesia (Terzo stato) mandasse allAssemblea pi delegati di quanti non potessero disporre nobilt e clero messi insieme, di contro alla consuetudine che prevedeva invece, per ogni circoscrizione elettorale, la designazione di un candidato per ciascun ordine sociale. NellAssemblea la borghesia propose che il voto non fosse dato per ordine ma per testa (per avere la maggioranza) e che i lavori non si svolgessero in camere separate secondo gli ordini, ma in ununica assemblea (per affermare la parit sociale dei delegati). Di fronte al rifiuto di nobilt e clero, la borghesia si costitu in Assemblea Nazionale, proclamandosi rappresentante della volont nazionale (giugno 1789). La maggioranza dei delegati del clero, che provenivano da parrocchie rurali, decise di unirsi alla borghesia. Il re fece chiudere la Camera delle riunioni, ma il Terzo stato si trasfer in una sala adibita dalla Corte al gioco della pallacorda, giurando di riunirsi finch la Costituzione non fosse stabilita (Giuramento della Pallacorda). Il re ingiunse agli eletti di sciogliersi e di tornare a riunirsi lindomani separatamente nelle sale assegnate a ciascun ordine. La borghesia non obbed. Evitando di usare la forza, il re invit clero e nobilt a unirsi alla borghesia: lassemblea cos si proclam Assemblea Nazionale Costituente. Sospinto dagli aristocratici, Luigi XVI licenzi Necker e ammass truppe mercenarie svizzere e tedesche nei pressi di Parigi. Il popolo di Parigi rispose occupando la Bastiglia, cio la prigione per i condannati politici, simbolo dellautorit assoluta del monarca. Il popolo cre nuovi organi di governo (a Parigi) e di difesa (la Guardia Nazionale, capeggiata da La Fayette, che gi aveva combattuto a fianco degli insorti americani). Lesempio di Parigi viene seguito da altre citt, che considerano la Costituente come lunica vera fonte dautorit. Nelle campagne si diffonde la Grande Paura dei nobili, che vedono le loro propriet saccheggiate o espropriate dai contadini. Nellagosto 89 lAssemblea dichiara abolito il sistema feudale (corves, decime), anche se vincola questa abolizione allindennit che i contadini devono pagare ai nobili per le propriet requisite. Latto di morte dellancien rgime viene ratificato con la Dichiarazione dei diritti delluomo e del cittadino. Principi fondamentali: 1. sovranit popolare, 2. diritti di libert (opinione, stampa, religione, riunione), 3. uguaglianza giuridica, 4. tutela della sicurezza personale e della propriet individuale. La Costituente si preoccup non solo di convogliare le forze popolari contro i ceti privilegiati, ma anche dimpedire che queste forze potessero dirigere il corso della rivoluzione. Venne perci introdotto il principio della separazione dei poteri dello Stato: quello esecutivo spettava al re, che aveva il diritto di veto, col quale poteva bloccare per 4 anni le decisioni dei rappresentanti eletti; la borghesia si riservava lassoluta preminenza nella funzione legislativa; fu approvato il sistema monocamerale (cio senza una Camera Alta da riservare alla nobilt); viene sancito il criterio censitario come condizione per lesercizio dei diritti politici (solo i cittadini, cio i maschi con almeno 25 anni di et, che pagassero unimposta diretta pari a 3 giornate lavorative, potevano votare ed essere eletti). Il re rifiut labolizione dei diritti feudali, la suddetta Dichiarazione e la Monarchia costituzionale, ma una folla affamata si rec a Versailles per costringerlo ad approvvigionare la capitale, a ratificare le decisioni della Costituente e a trasferire la corte a Parigi. Questa parte di popolazione venne sempre pi definendosi come Quarto Stato o Sanculotti, e i due circoli politici che esprimevano di pi le sue esigenze erano i giacobini e i cordiglieri. Intanto la Costituente, per fronteggiare la grave situazione finanziaria, prese la decisione dincamerare i beni degli ordini religiosi a favore del demanio statale. Lesecuzione della vendita dei latifondi ecclesiastici fu affidata ai Comuni, ma siccome loperazione era lunga e complessa, e lerario aveva bisogno di soldi, lAssemblea autorizz il Tesoro ad emettere dei titoli di stato (assegnati) col valore di cartamoneta, garantiti dai beni espropriati. In tal modo chi comprava gli assegnati si sentiva strettamente legato agli esiti della rivoluzione. LAssemblea inoltre abol il clero regolare, trasform quello secolare in funzionari stipendiati dallo Stato mediante la Costituzione civile del clero, la quale prevedeva il principio elettivo per tutti i gradi della gerarchia ecclesiastica, senza diritto di conferma canonica da parte del papa. Il clero si divise in due parti: costituzionali e refrattari (questi ultimi favorevoli al papa, che condann sia la Dichiarazione che la Costituzione del clero). Luigi XVI, dopo essere stato costretto a ratificare la Costituzione del clero, decide di fuggire dalla Francia, ma alla frontiera belga viene riconosciuto e arrestato. Il sistema della monarchia costituzionale entra in crisi: il re passa per un traditore della nazione, fomentatore di guerra civile e alleato delle potenze straniere antifrancesi. Cordiglieri e giacobini ne approfittano per rivendicare maggiori poteri in seno allAssemblea, la quale per al Campo di Marte (Parigi) fa sparare sulla folla, sospende la libert di stampa e di riunione. LAssemblea (ove dominano i

girondini) cerca di superare la paralisi del movimento democratico in 3 modi: 1. fa credere allopinione pubblica che la fuga del re era un rapimento tramato da controrivoluzionari; 2. si scioglie, trasformandosi in Assemblea Legislativa, eletta a suffragio censitario (impedisce a tutti quanti avevano fatto parte della Costituente di poter partecipare anche alla Legislativa); 3. dichiara una guerra preventiva allimperatore dAustria e Prussia. Alla guerra contro Austria-Prussia si giunse per tre ragioni: 1) fame e disoccupazione dilagavano nel Paese; 2) gli ambienti di corte erano convinti che la Francia rivoluzionaria ne sarebbe uscita sconfitta; 3) gli ambienti rivoluzionari volevano esportare allestero i loro principi politici. Solo Robespierre e pochi giacobini erano contrari, temendo che la guerra segnasse la fine della rivoluzione. Allinizio, in effetti, il conflitto fu disastroso per la Francia: esercito male organizzato, ufficiali aristocratici non disposti a combattere con impegno, tradimenti continui della corte che complottava col nemico. La prima grande sconfitta fu quella di Verdun, che ebbe come effetto le stragi di settembre nelle carceri parigine: almeno 1300 detenuti politici conservatori vennero uccisi dalla folla in tumulto. Intanto la Comune insurrezionale di Parigi obbliga la Legislativa ad arrestare il re. La stessa Legislativa convoca una nuova Assemblea, la Convenzione Nazionale, che avrebbe dovuto trasformare il Paese in una Repubblica. La monarchia era finita. La Fayette si era consegnato agli austriaci. Pochi giorni dopo il massacro di settembre vi fu la grande vittoria francese a Valmy e la conquista del Belgio. Nella Convenzione, i girondini, che rappresentavano la medio-alta borghesia progressista, conservarono il governo del Paese (sostenevano la tesi federalista); a sinistra erano i giacobini (detti montagnardi), rappresentanti della piccola borghesia: essi riusciranno a far proclamare la Repubblica una e indivisibile, ed anche a far condannare a morte il re. Nel 93 la Convenzione vot la Costituzione dellAnno I della Repubblica: per la prima volta in Europa sintrodusse il principio del suffragio universale, sopprimendo la discriminazione censitaria dei cittadini in attivi e passivi, e attribu il diritto di voto (segreto e diretto) a tutti i francesi maschi maggiorenni, prevedendo anche lintervento assistenziale dello Stato a favore dei ceti indigenti. Questi principi non furono per applicati perch gli eventi internazionali favorirono lavvento di una dittatura politica. Infatti, avendo occupato Belgio, Olanda, Savoia e altri territori, la Francia si vide coalizzare contro moltissimi paesi europei: Austria, Prussia, Inghilterra, Olanda, Spagna, Portogallo, Russia, Piemonte, Stato Pontificio. La Francia deve ritirarsi un po ovunque. Allinterno scoppia la guerra civile in Vandea: alla miseria si era aggiunta la coscrizione obbligatoria che colpiva soprattutto i contadini pi poveri. Nella Convenzione, intanto, i montagnardi imposero ai girondini leggi di emergenza: 1) attribuire alla Convenzione tutti i poteri; 2) dittatura rivoluzionaria; 3) organo collegiale di controllo sul governo (Comitato di salute pubblica); 4) Tribunale rivoluzionario; 5) politica economica rigidamente centralizzata (blocco dei salari e dei prezzi). I giacobini, con un colpo di stato, simpadroniscono del potere e condannano a morte 21 deputati girondini. Cala il prestigio di Danton e sale quello di Robespierre e Saint-Just. I girondini rispondono scatenando varie insurrezioni nei dipartimenti e nelle grandi citt; uccidono Marat. I giacobini attuano cos la politica del Terrore: 1. contro gli accaparratori di derrate e per il controllo della distribuzione dei generi alimentari di largo consumo creano la legge del Maximum, cio un calmiere dei prezzi; 2. viene imposto il corso forzoso degli assegnati, la cui continua emissione li aveva fortemente svalutati; 3. viene soppressa stampa dissidente, chiusi i club antigiacobini, promulgata la legge dei sospetti, giustiziata la regina, repressa rivolta vandeana e tutte le rivolte girondine. Il governo giacobino, inoltre, elimin il gruppo di Danton, accusato di eccessivo moderatismo, e il gruppo di Hbert, accusato di eccessivo estremismo; impose come religione di stato il culto dellEssere Supremo; ma non riusc a impedire il mercato nero n a garantire sufficienti salari al proletariato delle citt. Le vittorie militari francesi fecero capire alla borghesia che non cera pi bisogno di una dittatura rivoluzionaria. La borghesia approfitt del fatto che i giacobini, eliminando i seguaci di Danton ed Hbert, si erano inimicati le masse popolari, per compiere un colpo di stato e rovesciare Robespierre e Saint-Just, accusati di voler imporre una tirannia personale (reazione termidoriana). La Convenzione Termidoriana abol subito il calmiere dei prezzi e scaten il terrore bianco contro i giacobini. Per evitare che i realisti riprendessero il potere, la Convenzione affida il governo a un Direttorio, dal quale emerger la dittatura militare di Napoleone Bonaparte. Napoleone e lEuropa Subito dopo la reazione termidoriana della grande borghesia, che pose fine alla Rivoluzione francese, la Convenzione Nazionale stipul trattati di pace col Granducato di Toscana, Prussia, Olanda e Spagna. La guerra contro la Francia era continuata dallImpero dAustria, che non voleva rinunciare ai Paesi Bassi austriaci occupati dalla Francia (in questo lAustria era appoggiata dal Regno di Sardegna), mentre lInghilterra continuava a mantenere attiva la guerra sui mari.

Fu cos che il Direttorio (organo collegiale repressivo cui la Convenzione, sciogliendosi, affid il governo del Paese) decise dimpegnare contro lAustria tutto il potenziale bellico a disposizione. Intanto nel continente europeo, sotto lincalzare degli eventi francesi, le monarchie assolute e illuminate (con lappoggio di nobilt e clero) abbandonano la politica delle riforme, temendo chessa possa rivolgersi contro i loro interessi. Saranno gli eserciti francesi al seguito di Napoleone (che comandava unarmata in Italia nella guerra antiaustriaca) a fornire alle minoranze attive e coscienti della borghesia il sostegno della forza militare contro gli ordini privilegiati. Anche se loccupazione militare dei francesi, il vassallaggio in cui saranno tenute le nuove Repubbliche create da Napoleone, la subordinazione delle attivit economiche agli interessi francesi, determineranno nella borghesia liberale lesigenza di affermare il concetto di nazione (cio di repubblica indipendente anche dalla Francia). Il fronte italiano, che nei piani strategici del Direttorio aveva solo rilievo secondario, divent ben presto il teatro in cui si decise lesito del conflitto tra Francia ed Austria. La nuova arte militare era basata sulla rapidit dellazione offensiva accuratamente preparata e decisamente condotta. Il primo regno ad essere sconfitto fu quello sabaudo di Vittorio Amedeo III. Proseguendo loffensiva, Napoleone occup Lodi, Milano, Mantova, i ducati di Parma e Modena, la Toscana, lo Stato della Chiesa, mentre il regno di Napoli si ritir dalla coalizione antifrancese. I governi repubblicani nel nord-Italia dopo aver dato vita a una Confederazione, crearono la Repubblica Cispadana; le province lombarde crearono la Repubblica Transpadana. Napoleone fuse le due Repubbliche creando la Repubblica Cisalpina, con capitale Milano, a capo della quale mise degli elementi moderati filofrancesi, vietando che si ponesse allordine del giorno la prospettiva dellunificazione nazionale. Napoleone vedeva il problema italiano come uno strumento per la sua politica di prestigio personale, e per continuare a imporre esazioni in denaro e confische di opere darte. Intanto a Genova uninsurrezione giacobina port alla formazione dun governo filofrancese. A Roma, col pretesto delluccisione casuale dun generale francese da parte della gendarmeria pontificia, i giacobini instaurano la Repubblica Romana e pongono fine al potere temporale del papa. Napoleone assedia Verona e, spingendosi fino a pochi km da Vienna, obbliga gli austriaci a chiedere un armistizio. Con la pace di Leoben lAustria rinuncia al Belgio e alla Lombardia, ottenendo in cambio Istria, Dalmazia e parte della terraferma veneta. Verona, sospinta da clero e nobilt, insorge contro i francesi. Napoleone interviene pesantemente e nonostante che il governo oligarchico veneziano fosse abbattuto dopo pochi giorni dal partito giacobino, nel definitivo Trattato di Campoformio (1797), Napoleone cede Venezia allAustria, ottenendo in cambio le isole IONIE, i possessi veneziani in Albania e altri territori. Altre Repubbliche filofrancesi si formano in Olanda e Svizzera. Intanto il Direttorio aveva aderito al progetto di Napoleone che riteneva di poter fiaccare la resistenza dellInghilterra -rimasta sola tra le grandi potenze a continuare la lotta- isolandola dallIndia e dagli altri suoi domini dellEstremo Oriente. Di qui la spedizione militare contro il Sultanato dEgitto, formalmente dipendente dallImpero turco, ma di fatto comandato dalla forte casta feudale dei Mamelucchi. Napoleone vince alla battaglia delle Piramidi, ma lInghilterra, con lammiraglio Nelson, gli distrugge la flotta nella rada di Abukir, sicch fu reso impossibile il rifornimento e lo stesso rimpatrio del corpo di spedizione francese. Gli unici aspetti positivi dellimpresa egiziana furono la legislazione che Napoleone diede al Paese, sulla quale nascer poi lEgitto moderno, e lo studio di una commissione scientifica che port alla decifrazione dei geroglifici egiziani. In Europa invece la spedizione spinse Russia e Turchia a unirsi con lInghilterra, seguite da Austria e Napoletano. Questultimo apr le ostilit della IIa coalizione antifrancese, attaccando la Repubblica Romana, ma la reazione francese fu cos violenta che fu occupato anche il Regno Borbonico, mentre il re Ferdinando IV si rifugiava in Sicilia. Si forma la Repubblica Partenopea. Grande successo invece ebbe loffensiva austro-russa iniziata nel 99. Tutte le conquiste militari francesi e i governi repubblicani sorti in Italia caddero luno dopo laltro. Napoleone reagisce compiendo a Parigi un colpo di stato per abolire il Direttorio e ottenere poteri assoluti. Con la vittoria di Marengo (1800), Napoleone intraprende la seconda campagna dItalia e recupera quasi tutti i territori perduti. Si forma una Repubblica Italiana con Napoleone presidente. LInghilterra, rimasta sola e resasi conto che la politica di Napoleone era sempre meglio di quella giacobina, disposta con la Pace di Amiens (1802) a rendere quasi tutte le colonie tolte in quegli anni alla Francia. Napoleone ne approfitta per farsi proclamare Primo Console a vita (1802). Stipula anche un Concordato con la Chiesa cattolica, i cui punti salienti sono: 1) il papa riconosce la Repubblica come governo legittimo di Francia, 2) Napoleone riconosce il cattolicesimo come religione maggioritaria della nazione (i Consoli sono tenuti a professarne il Credo), 3) il papa ottiene le dimissioni di tutti i vescovi e la possibilit distituire canonicamente i loro successori, 4) Napoleone ottiene la fedelt al governo di tutti i nuovi vescovi e che i vescovi nominino solo i parroci graditi al governo, 5) i beni espropriati alla Chiesa durante la Rivoluzione Francese non vengono restituiti (in cambio il governo assicura uno stipendio al clero). La politica interna di Napoleone fu tutta favorevole alla grande borghesia: fece preparare un nuovo catasto per meglio distribuire le imposte, elimin le imposte dirette e ripristin numerose imposte indirette, favor i monopoli della produzione, ristabil la schiavit nelle colonie americane, imped le lotte operaie per i miglioramenti salariali,

ripristin la consuetudine del garzonato, fece approvare il Codice Civile. Nel 1804 Napoleone si fa incoronare a Parigi Imperatore dei francesi, ripristinando il principio monarchico e creando una nuova aristocrazia imperiale. A questo punto lInghilterra organizza una IIIa e IVa coalizione antifrancese, con lappoggio di Russia, Svezia, Austria e Napoletano. Ma entrambe le coalizioni vengono sbaragliate da Napoleone in grandi battaglie: Ulma, Austerlitz, Jena. I risultati furono che la Russia si alle con la Francia, lAustria (con Vienna occupata) dovette cedere tutto il Veneto al Regno dItalia (e Dalmazia-Istria alla Francia). Due fratelli di Napoleone ebbero il Napoletano e lOlanda. Finisce il Sacro Romano Impero (1806), sostituito da una Confederazione del Reno, creata da Napoleone. La volont di piegare lInghilterra alla pace sugger a Napoleone lidea del Blocco continentale (1807): egli chiuse lintero continente europeo agli scambi commerciali con lImpero britannico. Ma questo Blocco fu un fallimento, perch: 1) si svilupp il contrabbando, 2) lInghilterra simpadron dei territori dei paesi alleati della Francia (ad es. Olanda), 3) i popoli che avevano visto in Napoleone un liberatore ora gli sono ostili. Napoleone, per far rispettare il Blocco, costretto a: 1) decretare la fine del Regno dEtruria, 2) occupare militarmente Roma e imprigionare Pio VII, 3) occupare il Portogallo, 4) detronizzare dal regno di Olanda il fratello Luigi. Mentre attraversava la Spagna per raggiungere la frontiera portoghese, Napoleone trae loccasione di un colpo di stato imponendo alla Spagna il fratello Giuseppe, sostituendolo nel Napoletano col cognato Gioacchino Murat. La popolazione spagnola per si ribella rivendicando la propria tradizione monarchica e cattolica. LInghilterra, aiutando militarmente il Portogallo, finisce con lappoggiare anche la Spagna, che per conseguir decisivi successi solo verso il 1812. Nel frattempo Austria e Prussia cercarono di realizzare la Va coalizione, ma con la vittoria francese di Wagram essa fall. Limperatore dAustria fu costretto ad acconsentire che la propria figlia andasse sposa a Napoleone (senza figli maschi), il quale cos simparent con la pi prestigiosa dinastia dEuropa. Nel 1812 Napoleone intraprende la campagna di Russia. Il pretesto sta nella violazione del Blocco. Il motivo reale sta nella volont di occupare tutta lEuropa orientale, nella convinzione di poter realizzare una guerra lampo. Napoleone sottovalut il fatto che la popolazione locale, pur oppressa dal regime feudale, vedeva in lui lAnticristo venuto a profanare la Santa Russia (motivi nazionalistici e religiosi). I russi ebbero la meglio perch non attaccarono per primi, non si fecero agganciare ma indietreggiarono di continuo facendo terra bruciata alle spalle dei francesi. Con loccupazione di Mosca, Napoleone sperava che lo zar chiedesse larmistizio. Invece lo zar, attendendo linverno, costrinse larmata francese, priva di viveri, a ritirarsi. Fame, freddo, stenti e il ritorno offensivo dei russi uccisero pi di mezzo milione di francesi. La VIa coalizione si form subito: Austria, Russia, Prussia e Inghilterra sconfissero Napoleone a Lipsia. Nel Napoletano, Murat, pur di conservare il trono, si allea con lAustria. Napoleone non era appoggiato neppure dalla borghesia francese, che chiese la restaurazione della dinastia borbonica. Egli dovette abdicare nel 1814, ritirandosi in esilio nellisola dElba. Alla Francia di Luigi XVIII (fratello di Luigi XVI) con la pace di Parigi vennero riconosciuti i confini del 1792. In Italia rientravano gli austriaci nel Lombardo-Veneto e i borboni spagnoli nel Napoletano. Il ritorno dei Borboni in Francia aveva scontentato molte classi sociali; era aumentata la disoccupazione; gli aristocratici miravano a vendicarsi; ufficiali e soldati napoleonici erano stati smobilitati senza essere reimpiegati. Napoleone rientr a Parigi cacciando Luigi XVIII. Le grandi potenze costituirono la VIIa coalizione e sconfissero Napoleone a Waterloo (1815), relegandolo a SantElena, isola sperduta dellAtlantico. Vi morir nel 1821; Murat non riuscir a sollevare i meridionali contro il governo borbonico: morir fucilato.

Le origini dellindustrializzazione Tra a fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo si svilupp in Inghilterra la rivoluzione industriale. Il termine rivoluzione indica quel processo: irreversibile e radicale, che ha mutato leconomia e la vita dei cittadini inglesi e successivamente dellintero continente. Le cause di questo straordinario evento sono da ricercare nella storia e nella vita sociale inglese. La flotta navale della Gran Bretagna era la pi forte ed esperta del mediterraneo e riusc a sostenere limprovvisa richiesta desportazioni. La colonizzazione di zone dellAmerica settentrionale aveva permesso di importare tabacco e cotone, questultimo utilizzato nellindustria tessile. Gli scambi commerciali internazionali trasformarono la Gran Bretagna nella nazione pi ricca dEuropa. La prosperit inglese era espressa anche culturalmente; nello stato in cui regnava la monarchia costituzionale erano straordinariamente presenti: libert e tolleranza. Il processo di rivoluzione fu amplificato dallapplicazione delle scoperte scientifiche nel sistema produttivo. Furono costruite macchine utensili per il settore tessile, le quali consentirono la meccanizzazione della filatura. Fu perfezionata la tecnica per lo sfruttamento del vapore come forza motrice. La nuova tecnologia, che utilizzava il carbone, sostanza di

cui il sottosuolo inglese e molto ricco; fu decisiva per lo sviluppo dellindustria siderurgica. Successivamente la macchina a vapore fu utilizzata per costruire i primi mezzi di locomozione. Con la realizzazione di strade ferrate si poterono trasportare merci e uomini. Ben presto il treno sarebbe diventato il mezzo terrestre pi veloce a disposizione delluomo. Alla costruzione delle ferrovie, seguirono le nuove pavimentazioni dei manti stradali ed il miglioramento dei canali fluviali. Lo scorrere delle acque si rilev importante per il trasporto di materiali particolarmente pesanti. Nel corso del 700 le strutture produttive dellagricoltura inglese ebbero cambiamenti tanto profondi da generare una vera rivoluzione agricola. Il possesso delle terre pass dalle mani di piccoli agricoltori a grossi proprietari terrieri. Lagricoltura era diventata imprenditoriale, il piccolo contadino divent bracciante alle dipendenze di un fittavolo. Nuove tecniche di coltivazione migliorarono il prodotto agricolo: la rotazione agraria; metodologia che consiste nel coltivare ciclicamente un terreno per non impoverirne la fertilit, le scoperte chimiche consentirono raccolti pi abbondanti ed inoltre lintroduzione di macchine per la trebbiatura allegger il lavoro dei braccianti. Laumento del lavoro, della ricchezza e di maggiori risorse alimentari port ad un imponente aumento demografico ed al cambiamento della societ. Molte famiglie lasciarono le campagne per recarsi nelle citt dove le imprese artigiane furono sostituite con le fabbriche. Nacquero nuove classi sociali: il proletariato, vale a dire il lavoratore salariato, che si contrappose al borghese proprietario dei mezzi di produzione. In Inghilterra dopo il 1800 i lavoratori impiegati nelle manifatture e nelle fabbriche erano circa 3.000.000 tra i quali molte donne e bambini, spesso costretti a turni di lavoro massacranti. In questo periodo storico nella liberale Gran Bretagna e successivamente in altri stati europei, si costituirono organizzazioni operaie, che simposero allattenzione dellopinione pubblica e delle classi dirigenti per migliorare le condizioni sociali della loro categoria. La questione operaia preoccup anche per laddensarsi di numerose masse proletarie nelle periferie delle citt. In queste zone urbane dilagava lalcolismo e la prostituzione, aumentavano le nascite illegittime e salivano gli indici di criminalit. La rivoluzione industriale crebbe pi lentamente in Francia dove il tenore di vita della popolazione era pi basso che in Gran Bretagna. I maggiori sviluppi si ebbero nei settori: tessile, siderurgico, meccanico. Leconomia decoll pi lentamente a causa della diffusione della piccola e media propriet contadina, che teneva legati alla terra capitali e forza lavoro. NellItalia meridionale lindustrializzazione era sconosciuta; solo il settentrione ebbe un tenue miglioramento nel settore agricolo ed industriale. Le cause di questarretratezza sono da attribuire al frazionamento territoriale della penisola, ed ai saccheggi che devastarono la nostra nazione durante le guerre del secolo. LItalia avrebbe in ogni modo tentato, ispirandosi al modello tedesco, di rientrare nel giro economico internazionale, ma le conseguenze del ritardo si sarebbero fatte sentire per molto tempo. Il pensiero economico Riflessione intorno ai problemi della crescita economica e ai meccanismi delleconomia di mercato? David Ricardo e Robert Malthus, secondo i quali la ricchezza di un paese dipende dallutilizzazione e dalla espansione delle energie produttive. Secondo Ricardo lo stato non deve intervenire in difesa degli interessi dei proprietari agricoli, per evitare di frenare lo sviluppo industriale; fondamentale il libero scambio e il profitto industriale. Malthus era invece pi interessato allo studio della distribuzione della ricchezza che alla sua produzione. Il movimento dei lavoratori e gli esponenti del pensiero socialista Il sistema industriale era incentrato sulle fabbriche, in cui gli operai dovevano far lavorare macchine azionate dallenergia del vapore; le condizioni di lavoro erano per pesantissime, i salari molto bassi, le ore lavorative andavano dalle 12 alle 16 ore al giorno, non cera assistenza per la malattia e la vecchiaia. Anche i lavoratori che non erano occupati in fabbrica sentivano come una minaccia lavvento del nuovo sistema industriale. Le prime lotte operaie infatti ebbero come protagonisti i lavoratori semi- o ex- indipendenti; gli obiettivi erano il ripristino dei vecchi metodi di lavoro e la restaurazione dei regolamenti corporativi. Il primo grande movimento fu quello del luddismo, sviluppato soprattutto in Inghilterra e composto principalmente da artigiani tessili senza lavoro a causa delle nuove fabbriche meccaniche. Ci si rese conto che era necessario per formare unorganizzazione unitaria della classe operaia per avere maggior peso. In Inghilterra nel 1834 ci fu il primo esperimento di una confederazione generale dei lavoratori, promossa da Robert Owen. Inoltre i lavoratori si impegnarono anche nelle battaglie politiche per la democrazia. Accanto alle rivendicazioni dei lavoratori si affianc una elaborazione teorica ad indirizzo socialista per la costruzione di una societ pi giusta, misurandosi con i problemi concreti della realt industriale. Il socialismo non fu per un fenomeno unitario e omogeneo, in quanto le varie dottrine socialiste erano diverse fra loro. In Inghilterra il primo rappresentante del socialismo fu Robert Owen, che cre un sistema di provvidenze e assistenze per il suo stabilimento industriale; cre anche piccole comunit rurali, organizzate in maniera socialista, i villaggi della cooperazione. Fu anche tra i fondatori delle Trade Unions, le confederazioni generali dei lavoratori. Gli esponenti socialisti in Francia furono: Saint Simon? voleva instaurare un nuovo ordine sociale sfruttando le potenzialit offerte dal progresso scientifico ed industriale; egli riteneva che ci fossero avvicendamenti tra epoche critiche ed epoche organiche; elabor anche il progetto di un Nuovo cristianesimo, una religione con valori e modelli di comportamento adeguati alla nuova societ industriale. Charles Fourier? denunci le conseguenze negative prodotte sulluomo e sulla societ dal sistema economico industriale, tra cui la repressione delle azioni naturali delluomo nellambito del lavoro e degli affetti. Egli propose il falansterio, una comunit di dimensioni contenute in cui non esistevano convenzioni repressive, ma questo tentativo

fall. Louis Blanc? secondo lui la diffusa miseria dei lavoratori dipendeva dalleconomia capitalistica fondata sul profitto e sulla concorrenza, la quale provocava la concentrazione della ricchezza in poche mani; secondo Blanc lo stato doveva intervenire attraverso finanziamenti senza interessi per creare fabbriche nazionali in cui gli operai si sarebbero autogestiti, e in cui una parte dei profitti sarebbe servita a scopi di previdenza ed assistenza. Louis Blanqui? in linea con il giacobinismo rivoluzionario riafferm il primato della politica e dellorganizzazione rivoluzionaria; i lavoratori potevano emanciparsi solo impadronendosi del potere con la forza. Per questo era necessario fondare un partito armato composto da rivoluzionari che avrebbe guidato le masse alla costruzione di un ordine sociale comunista. Pierre-Joseph Proudhon? auspic una societ di tipo pluralistico, che si autogovernasse attraverso dei contratti che dovevano regolare sia i rapporti privati che quelli pubblici. A suo giudizio la propiret privata doveva sottostare a limiti ben precisi e trasferita a quanti vi impegnavano il proprio lavoro quotidiano; le persone del popolo infatti non desideravano lugualianza assoluta e labolizione del possesso privato, ma chiedevano soltanto di essere lasciate libere e di eliminare i privilegi ingiustificati. Era contrario al centralismo statale per salvaguardare le libert individuali. Il socialismo era il risultato di un processo di eliminazione-prevenzione dello sfruttamento. Il socialismo in Germania: Karl Marx e Friedrich Engels? nella societ attuale la contrapposizione era tra la borghesia che possedeva i capitali e gli operai, la forza-lavoro. Con labolizione della propriet privata sarebbe stata cancellata lesistenza stessa delle classe sociali, cos che nella futura societ comunista non ci sarebbe pi stata alcuna forma di dominio delluomo sulluomo. Restaurazione e rivoluzioni Il congresso di Vienna Con labdicazione di Napoleone (1814) i governi degli Stati europei si preoccuparono di ripristinare condizioni di stabilit interna ed internazionale dopo i numerosi eventi rivoluzionari. Il periodo della Restaurazione compreso tra la conclusione del Congresso di Vienna (1815) e il successo delle forze liberali in Francia con la Rivoluzione di luglio (1830). I caratteri della Restaurazione furono: 1. equilibrio internazionale, 2. controllo della sicurezza interna, 3. alleanza con le Chiese in funzione antisovversiva, 4. evoluzione graduale nel rispetto dellordine costituito. Le potenze che hanno sconfitto Napoleone si prefiggono di restaurare lordine politico precedente alla Rivoluzione francese, abolendo i principi antiaristocratici da essa promossi. Occorreva riportare al trono i legittimi sovrani, che sono tali perch hanno governato quei regni prima della Rivoluzione e di Napoleone Le basi del restaurato ordine sociale furono poste nel Congresso di Vienna, a cui parteciparono i rappresentanti di tutti gli stati europei, i quali stabiliscono di agire concordemente e si accordanoper intervenire dove si verifichino fermenti rivoluzionari, impegnandosi a mandare i loro eserciti per svolgere compiti di polizia politica internazionale. La principale questione affrontata fu la configurazione territoriale dare allEuropa e alla Francia. Essa fu stabilita dai principi di legittimit, secondo i quali dovevano essere ripristinati i confini e reinsediate le dinastie che erano sul trono prima delle trasformazioni di Napoleone e di equilibrio. Questa divisione a tavolino trascura per le identit nazionali che hanno preso corpo proprio ai tempi di Napoleone: FRANCIA: fu restaurata la monarchia borbonica con Luigi XVIII; in base al secondo trattato di Parigi la Francia dovette retrocedere alle frontiere del 1790. REGNO DEI PAESI BASSI: comprendeva gli attuali Belgio e Lussemburgo; vi governava Guglielmo I dOrange- Nassau. Il rafforzamento territoriale dellOlanda doveva servire contro uneventuale ripresa espansionistica della Francia. GERMANIA: i suoi Stati vennero ridotti a 39; i pi importanti erano Prussia, la quale ottenne notevoli ingrandimenti territoriali ed ebbe compiti di vigilanza sui confini orientali della Francia,e Austria. A Francesco I di Asburgo- Lorena fu assegnata la presidenza della Confederazione Germanica, sorta al posto del Sacro Romano Impero. RUSSIA: ottenne solo la Finlandia e la regione della Bucovina. DANIMARCA: dovette cedere la Norvegia alla Svezia, la quale lasci la Finlandia alla Russia e la Pomerania alla Prussia. INGHILTERRA: acquist lisola di Malta, strategicamente importante per il controllo del Mediterraneo. ITALIA: rimase politicamente divisa. LAustria ebbe la sovranit sul Lombardo- Veneto. Il Regno di Sardegna aggiunse ai suoi possedimenti i territori dellex repubblica di Genova. Il ducato di Parma, Piacenza e Guastalla fu attribuito a Maria Luisa dAsburgo, moglie di Napoleone e figlia dellimperatore austriaco. Nel granducato di Toscana fu restaurata la dinastia asburgo- lorenese. Il ducato di Modena e Reggio a Francesco IV di Asburgo- Lorena- Este.

LItalia meridionale e la Sicilia furono restituite a Ferdinando IV di Borbone, che divenne Ferdinando I re delle Due Sicilie. Il nuovo ordine internazionale. Per iniziativa dello zar Alessandro I, il 26 settembre 1815, fu firmata a Parigi la Santa Alleanza tra Austria, Prussia e Russia, per cui i monarchi erano responsabili dellordine cristiano nella societ e per questo dovevano collaborare. Con lingresso dellInghilterra nacque la Quadruplice Alleanza (Inghilterra, Russia, Austria e Prussia), alla quale nel 1818 ader anche la Francia. Il principio dellintervento e la politica di consultazioni garantiscono allEuropa un lungo periodo di pace, che durer, salvo alcune crisi, fino alla I Guerra Mondiale. I fautori della Restaurazione erano principalmente coloro che erano stati penalizzati durante la Rivoluzione e let napoleonica: nobili e alto clero, ma anche gran parte della gente comune, ormai stanca delle guerre e dei saccheggi. Restaurazione Vienna da 1 novembre 1814 a 9 giugno 1815 si ritrovano i maggiori Paesi (Russia, Italia, Gran Bretagna,Francia, Prussia, Austria) per far tornare la situazione a come era prima : principio di legittimit ? restaurazione dei poteri legittimi. La Russia ingloba il regno di Polonia, la Prussia riottiene la posnania,l'Austri riprende i territori persi (Tirolo, Slovenia, Croazia Dalmazia) ae aggiunge il regno lombardo-venetoe cede i paesi bassi austriaci che vanno a formare il nuovo regno dei Paesi Bassi; in Germania vienecostituita una confederazione Germanica : organismo sovranazionale che possiede un organo centrale dicoordinamento (Dieta) che ha il compito di cordinare la politica militare degli stati ed eventualmente lapolitica commerciale.Diverse soluzioni pensate in funzione antifrancese (costituzione del regno dei paesi bassi, confederazionegermanica etc) come protezione da possibili ritorni di fiamma. Si sottoscrivono inoltre due trattati : il patto della Santa Alleanza : 26 settembre 1815 ? le truppe aderenti possono intervenire permantenere l'ordine stabilito a Vienna. Quadruplice alleanza : 20 novembre 1815 ? impiega i contraenti ad escludere i Bonaparte dal tronofrancese. Rivoluzioni Da un punto di vista politico quasi tutti i regni della restaurazione sono guidati da monarchieamministrative, fanno eccezione monarchie dotate di organismi rappresentativi. Inoltre l'esperienza dellarivoluzione francese sollecita l'elaborazione di un pensiero politico che fa del principio della tradizione ilfondamento di una vita collettiva, dando cosi un fondamentale teorico alle decisioni prese a Vienna.Ma oltre alla formazione di un nuovo pensiero politico, questo periodo caratterizzato dalla rinascita delsentimento religioso. Nessuno dei movimenti di rinascita religiosa che si formano ha carattere eversivo,anzi si inseriscono in una cornice di conformismo; tuttavia ci non significa che gli accordi presi a Viennanon suscitino dissensi : la situazione politica si rileva instabile. Dove possibile il dibattito viene ospitato su giornali o club dove ci non possibile (censura) si formano associazioni segrete (carboneria).Negli anni successivi al congresso di Vienna le inquietudini alimentate dai gruppi che si oppongonoconquistano spazi notevoli : si vogliono cambiamenti. Considerata l'efficacia che ha avuto, si pensa che ilmezzo migliore per ottenere cambiamenti, sia la rivoluzione.Cosi tra il 1820 e il 1849 andiamo in contro a tre cicli rivoluzionari : 1820-25 : Parte in America Latina e si trasmette in Spagna per poi diffondersi verso ovest. I militarihanno un ruolo decisivo adottando la tecnica del colpo di stato, le societ segrete diventano struttureorganizzative essenziali e i temi che sono al centro del discorso politico sono l'indipendenza e la sovranitnazionale, ciononostante tutti i movimenti sono indeboliti da spaccature interne. Questa prima ondataparte dall'america latina quando le elit di alcune aree coloniali cercnao di staccarsi dalla madrepatriaspagnola, che indebolita dall'occupazione di Napoleone (1808). Cosi tra il 1811 e il 1824 l'interaamerica latina trova l'indipendenza (1811 Venezuela, 1816 Argentina, 1818 Cile, 1819 Colombia, 1821Messico, 1822 Brasile, 1824 Per ). Direttamente collegata scoppia una rivolta a Cadice il 1 gennaio 1820causata dal ritiro, nel 1814, della costituzione per cui molti dei soldati che ora dovevano essere mandatiin america latina, avevano combattuto. La rivolta scoppia appunto a Cadice porto da cui si dovevanodirigere in direzione america latina. La rivolta soffocata dalle potenze della santa alleanza che si sonoriunite a verona il 30 ottobre 1822. il 7 aprile 1823 i rivoluzionari vengono sconfitti da un esercitofrancese e la costituzione viene di nuovo revocata. Arrivata in Spagna la rivoluzione si propaga : in Italia il1 e 2 luglio 1820 dei carbonari si muovono verso Avellino per chiedere la Costituzione che viene concessada Francesco di Borbone, vicario Ferdinando I. A Palermo, due giorni dopo, scoppia un'insurrezioneautonomista che chiede la ricostruzione di un regno autonomo e la costituzione. Il fermento rivoluzionarioarriva anche in Piemonte tra il 9 e il 10 marzo 1821 si impossessano di Alessandria, la protesta si sposta a Torino dove il 12-13 marzo Vittorio Emanuele I abdica in favore di Carlo Felice, che nomina vicario CarloAlberto il quale concede una costituzione, subito revocata dal regnante. Intanto dopo essersi ritrovati aLubiana le grandi potenze

decidono di agire e il 24 marzo 1821 gli austriaci sono a Napoli. La protesta sisposta nell Egeo dove nel 1822 scoppia una rivolta anti-ottomana, nata dal precedente tentativo fallito di Ypsilantis. Nel 1822 viene proclamata l'indipendenza della grecia, che trova soluzione finale quando ilregno Unito, la Francia e la Russia firmano a Londra un trattato in cui si impegnano a garantirel'autonomia greca : nel settembre 1829 viene firmata la pace di Adrianopoli ? indipendenza greca,principato autonomo di Serbia e formazione di due principati parzialmente autonomi di Moldavia eValacchia. 1830-31 : Avviene co lo stesso schema diffusivo (da occidente verso oriente) e anche in questo caso le idee guida sono quelle nazionali e liberali. Nel 1824 sal al trono in Francia Carlo X di Brorbone punta aricostruire una monarchia assoluta cosi il 25 luglio 1830 emana quattro ordinanze in cui sospende lalibert di stampa, scioglie le camere, modifica la legge elettorale e indice elezioni. La reazione decisa enello stesso giorno il popolo scende in piazza a protestare. Iil 30 luglio i capi liberali proclamano luigifilippo d'orleans lungotenente generale del regno e Carlo X abdica. Il 14 agosto viene promulgata unacostituzione.Nell'estate 1830 le tensioni esplodono anche nel regno dei paesi bassi dove si chiede l'indipendenza delBelgio, che ha caratteristiche culturali che li differenziano dai vicini olandesi. Il 4 ottobre vieneproclamata l'indipendenza del Belgio riconosciuta poi dalle maggiori potenze europee fra dicembre 1830e gennaio 1831.Il conflitto esplode anche in Polonia dove il 29 novembre 1830 un gruppo di cadetti della scuola ufficialiprende le armi e attacca il palazzo del governatore. La resistenza polacca vinta nel settembre 1831quando la Russia riprende il controllo e abolisce la costituzione.Infine nei primi mesi del 1831 sulla spinta di queste rivoluzioni anche in italia, tra i ducati padani e lostato della chiesa, scoppia un'insurrezione. Viene cosi formato uno stato delle provincie unite italiane, cheper alla fine del marzo 1831 dovr firmare la resa. 1848-49 : Ovunque in Europa pressioni per l'allargamento dello spezio politico si intrecciano con idealinazionalisti : la tensione si manifesta spesso in modi violenti. soprattutto il contesto economico esociale a preoccupare : tra il 1845 e il 47 una sequenza ininterrotta di cattive annate agricole fadiminuire drasticamente l'offerta dei beni alimentari ? l'Europa molto inquieta a fin 1847: torna la rivoluzione. Ci che cambia questa volta che glistati cardine della restaurazione sono investiti dall'ondata rivoluzionaria.Il 12 gennaio 1848 a Palermo un gruppo di autonomisti organizza un'insurrezione che ha successoe il 29 gennio Ferdinando II annuncia di voler concedere una costituzione. Queso avviene anchenel resto d'Italia : 8 febbraio il re di sardegna; l11 leopoldo II granduca di toscana; il 14 Pio IX.Il 22 febbraio 1848 il turno della Francia. Una manifestazione di protesta (per aver proibitol'organizzazione di banchetti per raccogliere consensi a favore di una riforma elettorale) siinfiamma, vengono costruite barricate e cosi dopo che il 24 febbraio Luigi Fillo ha abdicato vieneproclamata la seconda repubblica francese ( la prima stata quella del 1792).La situazione francese si replica nel cuore della restaurazione a Vienna. Il 13 marzo una folla siriversa nelle strade, il 14 Ferdinando I promette una costituzione, il 15 a Budapest si forma ungoverno provvisorio. La protesta si sposta nel regno lombardo veneto e il 18 marzo Milano vieneliberata. Il 22 marzo Venezia proclama la repubblica, l'11 aprile l'imperatore concede l'autonomiaal governo Ungherese. Il 22 Luglio viene abolita la servit feudale su tutto il territorio.Anche la Germania scossa dal vento della rivoluzione, il 18 marzo a Berlino scoppia una rivolta.Ma nonostante ci alla fine del 1849 i risultati sembrano miseri rispetto alle speranze.A met Ottocento un'altra rivoluzione che ormai avviata quella industriale. I treni permettonospostamenti molto pi veloci e tutto questo implica interdipendenza strutturali che sono attivate dalsistema di trasporto su rotaia. Cosi una nuova sequenza di innovazioni investe il settore siderurgico. Maoltre a tutto ci ora troviamo fabbriche che producono tessuti e manufatti in metallo. La rivoluzioneindustriale si ulteriormente diffusa e la concentrazione delle attivit produttive nelle citt industriali haattratto manodopera dalle campagne. Si avvia quindi il fenomeno dell' urbanizzazione. La popolazione incampagna aumenta e le opportunit di lavoro non sono aumentate. Quindi iniziano flussi migratori dallecampagne alla citt.Oltre a tutto ci innovazioni sono presenti anche nella vita quotidiana : si formano molte banche, teatri,miglioramento della navigazione, telegrafo, francobolli etc. Il modello parlamentare Nella tempesta delle rivoluzioni il modello del Regno Unito spicca per la stabilit istituzionale che rimanecon forza. La struttura costituzionale articolata nella diarchia re-parlamento mentre il quadro politicovede contrapposti due schieramenti : tory (sostengono la chiesa anglicana, le elit terriere e i diritti delsovrano) e whig (priorit del parlamento, interessi dei mercanti, dei commercianti e degli imprenditori). Itory si sono consolidati come lo schieramento politico pi forte avendo combattuto napoleone e inseritodazi doganali sui cereali esteri. Ciononostante i whig ritrovano forza quando trovano un punto debole sucui fare leva : la riforma delle norme che disciplinano l'elezione dei deputati alla camera dei comuni. Laquestione riguarda le circoscrizioni elettorali, il modo in cui sono state disegnate.Le circoscrizioni sonoquelle aree territoriali la cui popolazione ha diritto di eleggere un certo numero di rappresentanti allacamera dei comuni. Le norme che le definiscono risalgono al XVII-XVIII secolo, ma da allora le cose

sonocambiate, e per esempio Manchester, che non ha diritto a un deputato ha 180 000 abitanti. Grazie aquesta campagna ed a una crisi dei Tory ( il capo del governo Wellington del 1828-29 per placare larabbia dei cattolici irlandesi in contrasto con i protestanti, a cui viene impedito di partecipare alla vita politica; le riforme non si dimostrano effcaci e in pi il governo Tory abituata a sostenere la chiesaanglicana si trova diviso) nel 1832 il governo a maggioranza Whing approva la riforma elettorale cheridisegna le circoscrizioni portando lelettorato dal 2 al 4% Dopo questa riforma i Whing tentano ri imporsicome forza politica innovatrice. Cosi nel 1833 approva una legge che include la proibizione dellimpegnonelle fabbriche dei bambini che abbiano meno di nove anni, la proibizione del lavoro notturno e altreriforme sociali. Ma daltro canto per accontentare il suo elettorato, imprenditoriale, il governo Whing nel1834 approva il Poor Law Amendent che abolisce i sussidi temporanei che venivano distribuiti dallaparrocchie anglicane a chi non aveva lavoto o non era in grado di guadagnare reddito ? il risultato, comemostrato da Karl Polanyi, di rovesciare sul mercato un numero molto alto di disoccupati ? si abbassanole retribuzioni.Per contrastare i whing nel 41-46 il governo consercatore guidato da Peel approver una legge che riduceulteriormente lorario di lavoro, inserisce norme per garantire standard di sicurezza e altro. Inoltre nel1845viene abolita la Corn Laws, cosi da abbassare i dazi sul grano facilitando limportazione di maggioriquantit estere ? si abbassano i prezzi.Ora in Inghilterra si apre una fase di nuova politica, incentivata anche dallampliamento del corpoelettorale, in cui i capi politici identificano i temi significativi per il proprio elettorato su cui montanocampagne propagandistiche. Inoltre la base elettorale viene costruita anche con tecniche clientelari, chesono di tre tipi : 1Aree rurali : il pi grande propietario terriero corpo lettorale rurale ? deferenza e riconoscenza : glielettori ubbediscono al proprietario. 2Aree urbane : qui il seggio va conquistato con i voti ? corruzione : acquisto dei voti 3Governi : attribuiscono incarichi ben retribuitiMa la limitatezza del sitema di rappresentanza viene messa sul tavolo negli anni trenta. Nel 1838 perprotestare unassociazione di operai londinesi redige un testo, chiamato Carta del popolo, attraverso ilquale chiedono riforme che modifichino il sistema rappresentativo. Intorno a questo si forma unmovimento (movimento cartista) che seppur molto forte non riesce a farsi valere, cosicch alcuni capipolitici iniziano a pensare ad azioni violente, che per vengono stroncate in maniera preventiva nel 1848dal governo whing di Russell ( per questo la primavera dei popoli del 1848 non arriva nel Regno Unito).Sebbene non abbia alcun rilievo questo movimento influenza le linee dazione dei due principalischieramenti. Cosi nel 1867, il governo conservatore guidato da Derby con ministro dellinterno BenjaminDisraeli, approva la seconda riforma elettorale che amplia all8% lelettorato. Questo avvenimentoobbliga le formazioni politiche ad organizzarsi meglio sul territorio ? formazione moderni partiti politici Secondo impero Francese e unit dItalia Diversa dalla stabilit inglese, nel continente il quadro politico instabile. Sono due i motivi principali dimutamento : 1Attivismo francese 2Ideali nazionalistiDi conseguenza si formano due grandi stati (Italia e Germania) e si diffonde il sistema rappresentativocostituzionale. Allorigine di questi processi vi soprattutto la politica estera francese. Il 2 dicembra 1851attraverso un colpo di stato , Luigi Napoleone Bonaparte diviene imperatore e lanno successivo si tienela cerimonia di investitura dellimperatore che assunem il nome di Napoleone III come guida del SecondoImpero.Napoleone segue una politica che guarda allinnovazione e nel 1860 vengono varati vasti programmi dilavori pubbliciattraverso i quali limperatore costruisce il consenso; inoltre vistre attuata unaristrutturazione urbanistica di parigi che viene attuato tra il 1853 e il 1869, questa trasformazione portacon s la costruzione di grandi boulevards, evitando quindi la costruzione di barricate.Altro elemento che caratterizza Napoleone III il voler ripercorrere la politica estera come suo nonno, unapolitica estera dinamiche che attraverso gloriose azioni militari ottenga significativi vantaggi. Cosi nel1853-55 si impegna assieme al regno unito contro la Russia. Questa spedizione sar vincente, e anchealtre risulteranno dare successi, ma non tutte saranno feste felici. Caso particolare il tentativo diconquista del Messico. Con la scusa di dover difendere gli investitori francesi ( che non riceveranno ilsaldo dei debiti del governo, dopo che con una guerra civile lo schieramento liberale si rifiuta) tenta diaggredire il Paese. Il corpo sbarcato in Messico nel 1861 riesce a conquistare Citt del Messico, ma nel1865 dovr scontrarsi con una dura resistenza, finanziata dagli USA, cosicch nel 1866 lesercito francese costretto a lasciare il messico. Comunque le imprese di politica estera pi importanti, che intraprende sono in Europa : con il Regno di Sardegna contro

lAustria(1859) e poi con lo scontro con la Prussia(1870) In Italia gli anni successivamente immediati al fallimento delle rivoluzioni 48-49 sono segnati da due trattifondamentali. Innanzitutto i Mazziniani vedono fallire i loro tentativi ma dallaltra parte, chi rimane delusoda questultimi, trova nel Regno di Sardegna unisola in cui poter covare i propri sogni unitari. Vittorioemanuele II, dopo la sconfitta con gli austriaci a Novara il 23 marzo 1849 rinnova la Costituzioneconcessa dal padre e Massimo dAzeglio, che guida il governo del Regno, decide di accogliere gli emigratipolitici in fuga da tutte le aree italiane. Il prestigio che va aumentando acuista ancor pi velocit con laguida assunta da Camillo Benso conte di Cavour. Divenuto capo di governo nel 1852 riesce a faraffermare (approvando leggi che limitano i privilegi ecclesiastici) la regola che i governi devono esserscelti in base alla maggioranza politica e non solo sulla volont del Re (infatti il Re non voleva che irapporti tra il suo regno e la santa sede diventassero pi tesi, ma Cavour con una maggioranza che loappoggia fa passare i provvedimenti). Ma in particolare la politica estera di Cavour che contribuisce adaccreditarlo : 1Partecipa alla guerra di Crimea(1854-55) : vengono assicurati prestigio e visibilit internazionali. 2Alleanza politico-militare con Napoleone III in funzione anti-austriaca : incontratisi a Plombiers il 20-21luglio 1858, Napoleone si dice disposto ad aiutare il Regno di Sardegna in una guerra contro lAustriaIntanto la situazione di tensione con lAustria diventa pi acuta cosicch il 24 aprile 1859 lAustria mandaun ultimatum a Torino. Questo linizio della seconda guerra di indipendenza . La guerra ha successoe si arriva alloccupazione della Lombardia, e quando manca poco alla conquista del Veneto, Napoleone IIIdecide di stipulare un armistizio con gli Austriaci : Villafranca 11 luglio 1859. I motivi di Napoleone sonodiversi : Malumore che si diffonde in Francia Paura per un possibile attacco Prussiano sul fronte del Reno Sconvolgimento dei piani presi a Plombiers a causa di avvenimenti che interessano il Ducato di Modena,Parma, EmiliaRomagna, Granducato di Toscana. Tra la fine di aprile e giugno 1859 scoppia una serie disollevazioni che porta alla cacciata dei ducati e alla costituzione di governi provvisori favorevoli allunioneallannessione con il Regno di Sardegna. Lipotesi di un nuovo stato Italiano con un sovrnao controllatodalla Francia sta svanendo!L11-12 marzo 1860 si tengono i prlebisciti per lannessione e poco dopo, il 5 e il 6 maggio, Garibaldi sidirige verso la Sicilia (con una spedizione autonoma non guidata dal regno di sardegna). L11 maggiosbarca a Marsala e al comando di un esercito che si sta allargando sconvigge i borbonici, poi arriva inCalabria fino a Napoli dove entra il 7 settembre 1860. Durante questa marcia si acuiscono le tensionisociali, che Garibaldi non ascolta e anzi reprime, facendosi garante dellordine. Come a Bronte in cui siformano violentissime rivolte popolari : viene inviato Nino Bixio, con un reparto di Garibaldi, che reprimedurissimamente la rivolta e procede a giudizi sommari.Garibaldi non ascoltando la voce di chi vorrebbe unassemblea costituente, il 21 ottobre 1860 ordina intutto il mezzogiorno dei plebisciti di annessione con risultati nettissimo a favore (bisogna comunquericordare che il diritto di voti era molto limitato, in tutto il mezzogiorno continentale saranno infatti 1 650000 e in Sicilia 575 000 i votanti, a fronte di una popolazione di 7 000 000 circa ) : il regno dItalia costituito, il primo parlamento si riunisce a Torino il 18 febbraio 1861.I conflitti non sono per finiti, la situazione non stabile, riemergono ben presto tutte le difficolt cheleuforia pratriottica aveva nascosto.La crisi pi grave si presenta le 1866 : il governo La Marmora si allea con lla Prussia per evitare di averedue fronti aperti. LAustria avverte il governo che pronta a cedere il Veneto, con la mediaizone diNapoleone III purch lItalia si ritiri dallalleanza : il governo rifiuta. La guerra viene condotta male e il 24giugno 1866, a fronte di un sercito inferiore lAustria batte lItalia a Custoza e il 20 luglio a Lissa, lAustriaverr comunque sconfitta dalla Prussia. Il 26 luglio viene sottoscritta una tregua. Nella pace lAustriaimpone la clausola di cedere il Veneto tramite la mediazione di Napoleone III. La clausola umiliante e ladelusione enorme.Conquistato il Veneto resta il problema dello stato pontificio. Nel 1862 Garibaldi organizza una spedizioneche dalla Sicilia vuole marciare su Roma, ma liniziativa illegale e il governo manda lesercito a fermarlo.Il 29 agosto 1862 dove si fronteggiano sullaspromonte. Nel 1867 il secondo tentativo garibaldino vienebloccato a Mentana. Tuttavia i rapporti tra stato italiano e ponticio non erano buoni, e il governo di Torino non cercava diallievarli, introducendo ad esempio il matrimonio civile, cosi il 20 settembre 1870, approfittando di unacrisi internazionale che coinvolge la Francia (che difende ROma), lesercito Italiano entra e occupa Roma.Il 2 luglio lannessione del Lazio sancita. L'UNIFICAZIONE TEDESCA Oltre alla formazione dellItalia unita tra gli anni sessenta e settanta dellottocento assistiamo allaformazione di uno stato nazionale tedesco. Come in Italia questo processo viene guidato da unamonarchia, uscita con tratti nuovi : il regno di Prussia, che con Federico Guglielmo IV nel 1850 emana unacostituzione.Nel 1861 sale sul trono Guglielmo I che nel 1862 affida il governo a uno Junker, Otto Von Bismark.Fiduciosi delle loro armate, che sono aumentate grazie alla

circoscrizione obbligatori (i maschi adultivengono addestrati e annualmente si addestrano per mantenere la propria efficienza, in modo da essercicome riserve dopo due anni nellesercito), inaugurano una nuova politica estera aggressiva, con unattacco al regno di Danimarca. Per loccasione la Prussia ottiene lalleanza con lAustria e tra gennaio efebbraio 1864 la daniamrca viene costretta alla resa, ufficializzata nellagosto. Bismarck ha in mente laguerra come strumento per risolvere lo stato di tensione e cosi nel giugno 1866 scoppia la guerra conlAustria, e il 3 luglio a Sadowa sconfigge completamente le truppe austriache. Con la pace di Pragasiglata il 23 agosto 1866, lAustria deve dire addio alle sue ambizioni sullarea germanica.Lampliamento della Prussia mette in allarme la Francia, che fa un accordo preventivo con Austria eRussia.Bismarck vuol far precipitare le relazioni diplomatiche per scatenare una guerra : manipola untelegramma da Ems che il re Guglielmo I aveva inviato in merito alla questione spagnola, in modo da darelimpressione che il sovrano abbia voluto sfidare la Francia, e poi lo comunica alla stampa ? Napoleone IIIil 19 luglio 1870 dichiara guerra alla Prussia (cosi la Prussia appare come il paese aggredito). I francesivengono sconfitti a Sedan l 1 settembre 1870 e il 4 settempre il corpo legislativo francese dichiara larepubblica.Nel frattempo il 18 gennaio 1871 Guglielmo I si fa proclamare imperatore tedesco, secondreich. Il 16 aprile viene promulgata una costituzione per limpero che stabilisce : Limpero federale e formato da 25 stati che hanno una certa autonomia masono sottoposti alledecisioni degli istituti fondamentali Che sono Imperatore, Primo ministro, camera dei deputati (reichstag, eletta a suffrario universaleamschile) e il consiglio federale (bundestrat, formato dai rappresentati dei 25 stati)Infine il 10 gennaio 1871 viene firmato il trattato di pace con la Francia e lo stato francese deve pagareuna pesante indennit di guerra e soprattutto cedere le regioni dellalsazia e della lorena.Dopo la caduta di Napoleone III in francia l8 febbraio 1871 si tengono le elezioni per la nuova assembleanazionale. Il governo che domina lassemblea, guidato da Thiers, duramente contestato dagli stratipopolari che hanno posizioni pi radicali.Il governo il 18 marzo invia le truppe a parigi per riprenderne ilcontrollo ma la citt rimane nelle mani delgi insorti e della guardia nazionale che li sostiene; il 28 marzo1871 viene eletto il nuovo consiglio per il comune parigino (Commune) che diventa lorgano diautogoverno della citt. Dominata da repubblicani e anarchici la Comune approva norme come lapropriet collettiva di alcune aziende o lquiparazione nelle retribuzioni di impiegati e operai, inoltre invitagli altri comuni affinch si uniscano. Lesperienza dura fino al 21-28 maggio quando Thiers mandalesercito e sconfigge gli insorti. Stati Uniti e Russia Nellottocento sono la schiavit esiste ancora ma si formano movimento per leliminazione dellaschiavit. La retorica che passa quella secondo cui la cvilt occidentale portatrice di progresso anchenei confronti dei popoli meno sviluppati e quindi meno civili. Nonostante ai primi dellottocento gli statiuniti, francia, inghilterra aboliscano la schivit le tratte continuano con un prosperoso commercioclandestino. Bisogna dire per che si formato un movimento per labolizione della schiavit, mossodallilluminismo universalista. Un quadro in cui ci si sta liberando dalla schiavit e dalla servit dellagleba ha per du eccezioni : stati meridionali degli stati uniti e la russia.Il problema della schivit in america diverr centrale. Nel 1804 gli stati del nord lhanno abolita, al sudinvece su di essa si basa leconomia delle piantagioni. Ancora nella prima met dellottocento ilparlamento nazionale non espresso, daltronde grand parte dellelit arriva dal sud, e negli anniquaranta tutti i presidenti sono schiavisti. Il problema per iputtosto rilevante, infatti tra il 1820 e il1860 si calcola siano stati circa 2 000 000 i neri venduti e comprati. DI conseguenza intorno agli annitrenta/quaranta si forma un ampio movimento antischiavista, che ovviamente si diffonde al norded formato da afro americaniche sono fuggiti alle piantaggioni e da bianchi ispirati da motivi religiosi. Difronte a questo movimento i capo politici del Sud reagiscono e tra gli altri, nel 1850 fanno approvare unfuggitive slave act, che autorizza i padroni a inseguire gli schiavi fuggitivi. Dalla spaccatura emerge unanuova geografia di partiti, tripartitica : Democratici : con base prevalentemente meridionale Dalla spaccatura dei whing nascono due formazioni : o Repubblicani : whing settentrionali e antischivisti o Whing meridionali che si fondano con i componenti dellamerican party, un partito xenofobo.Il partito repubblicano fonda il suo programma sul protezionismo doganalee inserisce la promessa didistribuire le terre possedute dal demanio tra coloro che le avessero lavorate. Acquista quindi i consensidegli imprenditori del nord-est, degli operai edi una buona parte dei pionieri dellovest. Infine sostiene conforza la necessit dellabolizione della schiavit. Tuttavia il loro uomo Abramo Lincoln, in realt non contrario alla schiavite sostiene solo la necessit di proibire la schivit negli stati di nuova formazione.Divenuto Lincoln presidente, al sud si preocupano, pensando che i repubblicani vogliano attuare le loropolitiche e quindi allinizio del 1861 South Carolila, Mississipi, Florida, Alabama, Georgia, Louisiana e Texasdichiarano la secessione

e la formazione unentit autonoma : stati confederati damerica. Il casus belliche scatena la guerra lattacco di forze confederate a un forte unionista che resiste in South carolina; aquellattacco Lincoln risponde diramando un appello per larruolamento di 75 000 volontari. Intanto altristati si uniscono alla confederazione.La guerra dura cinque annie utilizza fucili e cannoni avanzati () moriranno in tutto circa 600 000 persone).Nel corso della guerra la moderazione di Lincoln viene superata dagli eventi e quindi fa un proclamafinale per lemancipazione(1863).Grazie alla miglior capacit di rifornire i soldati e al maggior numero di soldati, il 9 aprile 1865 ilcomandante dellesercito confederale firma la resa.La frattura comunque non chiusa, e il 14 aprile un simpatizzante sudista uccide Lincoln. A succedeLincoln sar il vicepresidente Andrew Johnson, razzista che permette agli stati del sud lemnazione deiBlack Codes, codici normativi che confermano la schivit dei neri. Tuttavia il partito repubblicano reagiscee nel dicembre 1865 attua il XIII emandamento della costituzione che proibisce la costituzione e nel 1868il XIV emendamento che attribuisce la piena cittadinanza ai neri. Tuttavia la piena uguaglianza di neri e bianchi si rivela unasemplice parentesi, infatti si cominciano adapprovare leggi che militano le libert sia politiche sia civili dei neri.Lampliamento territoriale della Russia (con il congresso di Vienna, e con scontri conpersia e imperoottomani) si accompagna a una significativa crescita demografica, la gran parte sottoposta a servit dellagleba. Inoltre la continua espansione ha continuo bisogno di risorse, raccolte attraverso un invadentedrenaggio fiscale, che colpisce soprattutto la parte non nobile della popolazione. Naturalmente unasituazione del genere, genera tensioni : 1rivolta cabrista : dicembre 1825 un gruppo di ufficiali tenta un colpo dimano per condurre il successoredi Alessandro I a concedere una costituzione ? la rivolata non ha radici nella societ ? rapidamentesoppressa 2Polonia 1830-31 : insurrezione indipendentista ? repressa 3Contadini : nella prima met del XIX secolo scoppiano diverse centinaia di rivolte contadine 4Sconfitta della guerra in Crimea : si creano tensioni forti ? piano di riforme dallalto : Abolizione dellaservit della gleba . Questa procedura prevede che i contadini ex servi debbano riscattare una partedelle terre in cui lavoravano attraverso forme di pagamento rateale, indebitandosi quindi in un modo incui difficilmente riscono ad alzarsi.La conseguenza che le rivolte non si placano.Nel 1864 Alessandro II istituisce consigli provinciali e distrettuali, inoltre riforma il sistema giudiziario; contutto ci il potere autocratico dello zar non viene intaccato.Queste riforme formano una pi ampia opinione pubblica una parte della quale, panslavista, vede consimpatia lo sforzo dello zar. AL lato opposto si situano i populisti, che si sentono delusi dalla modestiadelle riforme. Dominio coloniale Con la rivoluzione industriale non sono solo i trasporti o la produzione tessile a migliorare, ma anche laproduzione bellica, che apre il maggior divario fra Occidente e altre civilt. Questa superiorit fa si che ipaesi occidentali siano in grado di dettar legge in ogni dove. Le tecniche di dominio coloniale sono tre dominio economico commerciale indiretto dominio coloniale diretto : caratterizzata da occupazione e instaurazione di forme di governo cheassoggettano la popolazione locale. Azione militare e diplomatica per l'esercizio di un'egemonia economica e/o politica Le societ che sono soggette a questo dominio le risposte sono molteplici : modernizzazione : delle strutture istituzionali, amministrative ed economiche irrigidimento dei tratti identitari, che si esprime anche con resistenza armata in entrambi i casi i fautori di queste due soluzioni cercano di dialogare con le confessioni religiosedominanti Impero Ottomano l'impero ottomano si progressivamente indebolito, perdendo territori. Il principale motivo di debolezzaconsiste nel fatto che sin dal tardo seicento i sultani hanno perso il controllo delle amministrazioniperiferiche.Nel XVIII secolo,

impressionato dai progressi occidentali, il sultano Selim III tenta di introdurre riformedell'amministrazione e dell'esercito. Ci provoca resistenze da parte degli Ulema (massime autoritreligiose islamiche) che si ergono a custodi della tradizione.Selim cerca di organizzare nuovi reparti dell'esercito, direttamente dipendenti da lui, in qualche modo inconcorrenza con i giannizzeri, ma nel 1807 quest'ultimi danno vita ad una rivolta e Selim III costretto adabdicare. Tuttavia il successore, Mahmud II cerca di proseguire l'opera di Selim III, riorganizzandol'esercito e adottando un organigramma simile alle istituzione occidentali : primo ministro, ministri. Eproprio per avere una classe politica preparata si avvia un tentativo di riforme del sistema educativo. Inogni caso l'intervento pi delicato la riforma dell'esercito, che avviene nel 1826 con la costituzione dinuov reparti d'elit. Il tentativo suscita una seconda ribellione che per viene affrontata in modo deciso,fino allo scioglimento dei giannizzeri. Tutte queste riformano trovano per l'ostruzione dei notabili locali, degli Ulema e anche delle potenzeeuropee che sostengono e finanziano i notabili locali per favorire lo sganciamento dell'Impero. Questastrategia resa pi facile dalla presenza di gruppi nazionalisti (cosi la Grecia ottiene l'indipendenza e laSerbia e la Moldavia larga autonomia). Particolare rilevanza prende la sostanziale autonomia dell'Egitto,che con Mehmet Ali riesce, prima a sconfiggere i notabili locali, poi con il tentativo di conquista dellaPalestina e della Siria, che si conclude cno la concessione dell'autonomia da parte del nuovo sultanoAbdul Mecid I. Quest'ultimo seguendo le orme del padre, apre una fase di riforme (Tazimat) che anche ilsuo successore seguir.I principi stabiliti sono ambiziosi, cercando l'elaborazione di nuove leggi estese a tutti i sudditi, ciocancellando tutti i i diritti consuetudinari e eliminare i privilegi. Produrre leggi accettabili per tutti uncompito enorme, che viene affrontato adottando il modello francese dell'emanazione di raccolte di leggifondamentali nei diversi settori della giurisprudenza.L'opera pi importante l'elaborazione del codice civile, con l''adozione di nuovi tribunali, che per hannogiudici sia laici sia islamici, facendo si che le autorit islamiche non si oppongano in modo radicale. Ciche invece fallisce per l'opposizione delle autorit religiose la costruzione di universit sul modellooccidentale.Mentre le riforme continuano, intorno alla met del secolo le aree problematiche sono tre :Balcani : continua il processo di disgregazione dell'Impero. 4Creta : la continuit greca cera di cacciare gli ottomani cosicch nel 1868 riconosce pi ampieautonomie. 5Libano : gi tentativo di conquista da parte dell'Egitto, facendo leva sulla pluralit etno-confessionale.Nel 1860 gli scontri interconfessionali si intensificano : interviene la Francia, che porta all'autonomia dellalibia, con protettorato francese.In tutta questa fase le grandi potenze europee continuano a considerare l'impero ottomano comeun'entit di cui appropriarsi.Gli europei utilizzano il duplice sistema : espansione politico-militare che va di pari passo con l'espansioneeconomica, questi sono i principali strumenti attraverso i quali globalizzazione e dominio coloniale siintrecciano. L'India Britannica L'impero Britannico cerca di impossessarsi dell'Afghanistan, mandando un corpo di spedizione da partedell'india. Questa strategia nasce dal desiderio di proteggere l'india e in generale l'Asia orientale. Il sistema di governo britannico in India viene compiutamente definito con l'India Act, una leggeapprovata nel 1784 : gli azionisti della East India Company (compagnia azionaria privata ) scelgono idirettori che si occupano degli affari economici; le questioni politiche e militari sono affidate a uncomitato dipendente dal governo.L'amministrazione britannica si impegna in un'azione di civilizzazione che non tiene conto delradicamento di usanze e convinzioni dei musulmani e ind. La Cina Tra gli anni enti e Trenta prende forma un nuovo commercio : prodotti industriali dalla Gb all'India Oppio dall'India alla Cina t, seta, porcellane dalla Cina alla GBL'oppio viene venduto, in forma di contrabbando, dagli inglesi ad associazioni segrete cinesi di stampocriminale, che si occupano di commercializzarla. Oltre ai danni sulla popolazione le conseguenze sonoanche economiche. Questo narcotraffico in grado di modificare l'equilibrio commerciale tra India e Cina: la bilancia commerciale cinese va in deficit. Il governo cinese decide di stroncare il traffico e fadistruggere 1300 tonnellate di oppio scovate nei magazzini dei mercanti inglesi. Le misure del governo sitraducono in una prima guerra dell'oppio (1840-42), ovvero un'aggressione militare alla Cina, in cui laCina viene sconfitta.Poco pi tardi, nel 1850, si forma la Societ degli adoratori del Cielo, ad opera di Hung Hsiu-Ch'uan., cheproclama uguaglianza spirituale, e nelle redistribuzione delle propriet terriere. In poco tempo i seguacisi impadroniscono di Nanchino nel 1853 :la citt viene proclamata capitale del regno chiamato Taiping Tianguo. Questo nuovo regno si intreccia con la seconda guerra dell'oppio, che distinguiamo in due parti : 31856-1860 : le forze inglese e francesi approfittando della rivolta Taiping entrano a Pechino ecostringono il governo a pesanti concessioni. 41861-1864 : le forze francesi e inglesi aiutano il governo a reprime i Taiping, che potrebbero diventare troppo potenti.

Il Giappone Il Giappone, ancor pi della Cina, chiuso a infiltrazioni. Nel 1854 quando due porti vengono aperti e lo Shogun autorizza un consolato statunitense, nel 1867 s apre una ribellione contro lo shogun. Nel 1868 iribelli dichiarano decaduto lo Shogun e annunciano la confisca delle sue vaste propriet terriere. Ilmutamento di sistema politico si preannuncia come una svolta radicale. L'obiettivo che il governo si pone la pi rapida modernizzazione del paese. Tale modernizzazione dev'essere attuata copiando leistituzioni occidentali che meglio si adattino alla societ giapponese. Per finanziare le strutture stataliviene rapidamente messo in piedi un sistema fiscale moderno, basato sulla tassazione individuale dellepropriet terriere. La politica in Occidente strumenti di legittimit della nazione La nazionalizzazione delle masse non basta a dare un senso concreto al senso di appartenenza nazionale,per questo uno strumento che viene adottato l' allargamento dei confini del sistema politico ;estensione del diritto di voto : una qualche forma di democratizzazione sembra inevitabile al fine digarantire una qualche espressione della volont delle masse. Tuttavia questa apertura, questademocratizzazione di carattere difensivo, per evitare che le masse seguano ideologie eversive.Da tutto questo processo sono escluse le donne. Ma le cose stanno cambiando e le stesso donne sidotano di organizzazione che lottano per la loro emancipazione, sia politica che civile. soprattutto inGran Bretagna e negli Stati Uniti che si sviluppano i pi importanti movimenti suffragisti (che chiedono ilsuffragio esteso anche alle donne).Nel continente europeo il percorso di tale movimenti diverso, essi hanno due peculiarit : Nei paesi cattolici il movimento meno dinamico in generale vi una divisione interna ai movimenti Queste peculiarit spiegano come mai nell'Europa continentale il movimento femminile sia meno attivo.Ma il solo allargamento del sistema politico, potrebbe non bastare per questo sono necessarie altre formedi intervento, per questo si inizia a far uno di politiche sociali che portano alla legalizzazione deisindacati o ai primi sistemi previdenziali ( messi in atto in modo pi sistematico nel secondo dopoguerrain Inghilterra con un vero e proprio Welfare State). Talora per la carota delle politiche sociali si accompagna al bastone del controllo e della repressione. Rapporto riforme chiesa La creazione di politiche sociali va in contrasto con lo status quo della chiesa che fino a quel periodosvolge le stesse attivit in forma quasi esclusiva (sistemi assistenziali ed educativi). Il processo dilaicizzazione deve quindi far fronte ad una forte resistenza, soprattutto da parte di papa Pio IX, cheassume posizioni rigide e dottrinali. Dopo la sua morte la situazione non migliora ma Leone XIII introduceindirizzi di azione innovativi. Con l'enciclica Rerum Novarum si sollecita lo sviluppo di una correnteintellettuale e politica definita democrazia cristiana. Inoltre, in parallelo, si sviluppa un orientamentoteologico chiamato modernismo, in quanto i suoi promotori auspicano che il corpus dottrinale cattolico sirinnovi attraverso un pi intenso contatto con i recenti sviluppi scientifici e filosofici. Tuttavia questi sviluppi non necessariamente migliorano i rapporti con i governi. Con il processo dilaicizzazione, di trasferimento di numerose funzioni amministrative o educative dalle istituzioniecclesiastiche a quelle statali, si sta avviando una netta separazione tra la sfera statale e quella religiosa.Questo non comporta una desacralizzazione del politico bens un mutamento : ora l'ideologia di nazioneche presenta i fenomeni politici come qualcosa di quasi religioso, o meglio sacro; il discorso nazionaleincorpora una mistica del sacrificio. Per questo questo periodo vede la edificazione di costruzioni riservateal culto della nuova religione nazional-patriottica . cosi che larghe sezioni delle opinioni pubblichecominciano a vederle come nuove chiese. Stati Uniti Negli anni successivi alla guerra di secessione tornano a contrapporsi il partito democratico(antiprotezionista, favorevole alle autonomie statali, radicato fra agricoltori e ontadini bianchi) e quellorepubblicano ( protezionista, sostiene gli interessi delle grandi industrie, ha base elettorale nei distrettiindustriali).La lotta politica fra i due partiti animata da clientelismo o pura corruzione, infatti questo sistema vienemesso sotto accusa a partire dagli anni 80.Infatti i politici sono contattati da gruppi di pressione affinch approvino norme favorevoli all'attivit diquest'ultimi. Cosi la prima polemica viene dalle ampagne dell'ovest; in difesa degli interessi degliagricoltori si formano le Farmer's Alliance che tuttavia non vengono ascoltato. Nel 1892 le associazioni deifarmers si uniscono in un partito, il People's Party, che ha obiettivi impegnativi : nazionalizzazione diferrovie e telegrafi, resstituzione al demanio delle terre incolte possedute dagli speculatori e creazione diun sistema di crediti e magazzini che permetta ai farmers di avere condizioni di prestito a a tariffe pifavorevoli.Nelle presidenziali 1896 il partito populista si unisce a quello democratico ma il loro candidato vienesconfitto da quello repubblicano, William Kinley.I repubblicani contrappongono all'apertura del partito

democatico con una ricca serie di iniziativeriformistiche che parte proprio dalle citt, indicate dai populisti come luogo di massimo degrado. Cosi siassiste alla cosiddetta et progresista che ha come protagonista Theodor Roosvelt, presidente dal 1901 al1909.Uno dei prncipali campi verso il quale si indirizzano le iniziative riformiste l'antitrust, la lotta allacoordate di imprese che cercano di controllare il mercato. Quest'ultima ha un suo corrispettivo nella lottacontro la corruzione politica, cavallo di battaglia dei popoulisti.Dopo due anni di mandato Roosvelt decide di non ricandidarsi per lasciare sazio al suo collega Taft cheviene eletto nel 1912. In dissenso profondo con Taft, Roosvelt fonda il partito progressista, che cerca dicompetere con il partito repubblicano alle elezioni presidenziali. Questa spaccatrura per viene sfruttatadai democratici riescono a conquistare le presidenziali con Woodrow Wilson. Con Wilson l'azione di riformaprosegue e cosi nel 1913 cea la Federal Reserve, cio la banca centrale acui viene affidato il compito di conttrollare il mercato. Nello stesso anno viene introdotta una tassa sui reditti e con un altroemendamento si introduce l'elezione diretta dei senatori. Regno Unito Verso la fine del XIX secolo il regno unito caratterizzato dall'alternanza al governo dei principaliraggruppamenti politici : conservatori, guidati da Benjamin Disraeli, e liberali, guidati da WilliamGladstone.Proprio in questa fase il confronto tra i due ha come esito l'approvazione di due riforme :1- ampliamento del corpo elettorale2- leggi anticorruzioneIn ogni caso la politica dei due shcieramenti , negli anni 70-80, guidata da due temi principali : rapportocon le classi operaie e questione dell'irlanda.Nel 1871 il governo Gladstone rende legale le Trade Unions. Inoltre i liberali riescono a prendere lasimpatia dei sindacati anche con un'altra riforma del 1880 quando viene stabilita la responsabilitoggetiva dell'imprenditore per gli infortuni involontari sul lavoro.La questione irlandese invece pi drammatica. L'Irlanda si sente sottomessa alla gran Bretagna. Questoha due motivi ben chiari :1- base economica : gran parte delle propriet terriere sono in mano aproprietari britannici2- base culturale : gli irlandesi sono cattolici e parlano gaelico Tali istanze trovano espressione nella Irish National Land League, fondata nel 1879. La land Leagueintende difendere gli interessi dei contadini irlandesi contro i proprietari terrieri. Contemporaneamente siforma un raggruppamento politico dichiaratamente nazionalista che riesce, nel 1880, a eleggere 60deputati alla camera dei comouni. Capo di entrambe le organizzazione Charles Parnell, che fonda nel1882 la Irish Nazional LeagueParnell ha fiducia nella politica di Gladstone che per si dimostra repressiva, anche se giudicata troppodebole dall'opinione pubblica inglese. Questo si riversa nelle elezioni del 1885 in cui nessunoschieramento riesce ad ottenere la maggioranza. La situazione sbloccata da Gladstone che propone unHome Rule per l'irlanda. Cosi i nazionalisti irlandesi lo appoggiano e riesce a formare un nuovo governonel febbraio 1886. Ma a questo punto 93 deputati liberali escono dal partito provocando una crisi digoverno.I liberali attraversano quindi un periodo di crisi e il partito conservatore riesce a raccogliere consensi tra iproprietari terrieri e le classi imprenditoriali. I conservatori quindi si oppongono all'autonomia irlandese aattuano nuove iniziative coloniali assieme ad un importante rafforzamento della flotta e dell'esercito 1903-1914 All'inizio del 900 i quadri ancora politici cambiano ancora. L'emarginazione politica del partito liberaletermina nel 1903 con un accordo elettorale con il laour rappresentetion committee. Cosi nel 1906 i liberalitrionfano e si apre una nuova stagione di riforme liberali : otto ore di lavoro in miniera; salari minimi; ufficicollocamento; previdenza sociale. Proprio per questo nel 1909 il governo Asquith presenta leggefinanziaria che provoca una gravissima crisi politico istituzionale. Inoltre siccome non passa alla cameradei lord, nel 1910 Asquith provo a risolvere il problema con un atto che riduce la forza della camera deilord. E quest'atto, passa, perch il governo minaccia di sostituire i lord, con altri a favore dellariforma, ecosiquest'ultima passa.Inoltre sorgono altre due questioni :1- suffragette : donne organizzate in associazioni che chiedono l'estensione del diritto di voto.2- irlanda : Nel 1912 asquith riprone la home rule per l'irlanda ma si formano gruppi paramilitaridell'Ulster, allora il governo propone che all'ulster sia concesso di dissociarsi. Francia In Francia la vita politica rappresentata principalmente da Repubblicani (Leon Gambetta) e Radicali(georges Clemenceau). Qui per non si pu parlare di partiti ma di alleanze parlamentari guidate dasingoli politici; tutto ci non coordinato da alcuna moderna struttura partitica. Inoltre l'azione politica dientrambi gli schieramenti si fonda su un ricorso continuo al clientelismo elettorale e alla corruzione.Bisogna per dire che il sistema politico francese anche connotato da fratture politiche che attraversanol'opinione pubblica. A destra troviamo una variegata anima di filomonarchici, neobonapartisti e cattoliciintegralisti. A causa dell'inquietudine sospetta verso i sistemi rappresentativi, dell'ala di destra, la TerzaRepubblica rischia di cadere di fronte ad un colpo di stato.Gli episodi sono tre1- Il presidente della repubblica Maurice MacMahon, di convinzioni autoritarie e monarchiche,dopo che nel 1876 i repubblicani conquistano la maggioranza, nel 1877 decreta lo scioglimento dellacamera e indice nuove elezioni . Tuttavia le elezioni confermano la maggioranza repubblicana al chesi dimette.2- Eletto nel 1889 georges Boulanger sulla scia delle agitazioni patriottiche antitedesche, eglivuole instaurare un sistema politico autoritario neobonapartista ma viene incriminato dall'altacorte di giustizia e il primo aprile 1889 scappa in belgio3- Una cisi diversa investe la repubblica tra il 1894 e i 1906 con l'affare Dreyfus con il quale ledestre nazionalista e cattolica trovano modo di darsi forme organizzative attraverso la formadell'Action Francaise. Tuttavia questi segni di difficolt sono controbilanciati dall'azione legislativa : -

legislazione sociale : con Jules ferry riorganizzazione del sistema educativo (per insegnare anche l'amordi patria francese ci avviene anche attraverso la coscrizione militare obbligatoria che fa s che milioni dicontadini o di figli di contadini diventino francesi); sistema pensionistico; assicurazione volontaria controinfortuni; disciplina delle condizioni di lavoro. Laicizzazione della societ e delle istituzioni : chiusura di scuole cattoliche; completa separazione traStato e Chiesa La Germania Nel 1871, un anno dopo la formazione del nuovo Stato Tedesco, viene introdotta una costituzione che centrata sul predominio dell'imperatore; tuttavia si inserisce un parlamento imperiale con Camera Bassa(Reichstag), eletta a suffragio universale maschile, e una Camera alta ( Bundestrat) con rappresentantieletti dai parlamentari degli stati federati.Il cancelliere Otto Von Bismarck favorevole ad una politica che introduca innovazioni come l'abolizionedei privilegi dei Junker, che consoliderebbe il consenso in funzione antisocialista. Cosi nel novembre 1872vengono abolite le giurisdizioni feudali.Un'altra azione che Bismarck intraprende con forza un attacco alla chiesa cattolica per far laicizzare lostato e difendersi contro la forza dello Zentrum, il neo formato partito cattolico che nel 1871 guadagna il16,5% dei seggi. Tra il 1873 e il 75 Bismarck riesce ad ottenere la laicizzazione dello stato imprigionandomet dei vescovi circoscrivendo l'influenza della chiesa. Il secondo punto di Bismarck, ridurre la forzadello Zendrum, non ha la stessa capacit ma questo perch si sovrappone il problema del partitosocialista, che per il cancelliere ha una rilevanza maggiore. Cosi nel 1878 fa approvare un pacchetto dileggi antisocialiste. Ma Bismarck un uomo intelligente e affianco ad una azione puramente repressivaaccompagna una politica innovativa approvando un complesso piano di leggi sociali che tra il 1883 e il1889 organizzano un sistema di assicurazione obbligatoria per gli infortuni sul lavoro e un sistema dipensioni di anzianit.La situazione in Germania cambia nel 1888, quando alla morte di Guglielmo I succede il nipote GuglielmoII che spinge alle dimissioni Bismarck, che a suo parare non ha svolto una buona politica estera, troppotrascurata. L'obiettivo di Guglielmo II una forte politica estera con un potenziamento di iniziative coloniali. L'impero austro-ungarico Nel 1867 dopo la riforma costituzionale l'impero austriaco, sconfitto dai Prussiani, crea la cosiddettamonarchia dualistica basata sulla formazione di due entit statali : Austria e Ungheria, unite sottol'autorit dell'imperatore Francesco Giuseppe.Dopo questa profonda novit il governo austriaco intraprende una coraggiosa politica di laicizzazione.Viene istituito un sistema di istruzione elementare obbligatoria, vengono ridotte le prerogative dellaChiesa Cattolica, viene riconosciuta l'uguaglianza di tutti i culti davanti alla legge e nel 1870 il concordatocon la Chiesa Cattolica viene revocato.Questo tipo di politica suscita una cattiva reazione da una parte dell'opinione pubblica, conmanifestazioni da parte di gruppi nazionalisti, in particolare cechi, che non hanno visto riconosciutal'autonomia.Per cercare di risolvere questi problemi Francesco Giuseppe affida l'incarico di primo ministro a EduardVon Taffe che introduce una serie di leggi sociali svolte a garantire i lavoratori dei distretti industriali.Questo procedimento, che vorrebbe saldare il consenso dei Cechi non funzionae inasprisce ancor di pi ilconflitto, che costa la sconfitta elettorale di Taaffe.Ora si formano altri gruppi politici, in netto contrasto sia tra loro sia ocn i movimenti politici liberali econservatori : Movimento pangermanico : fondato da Geerg Von Schonerer nel 1885 ? orientamento nazionalistaradicale favorevole ad una dissoluzione della monarchia; antisemita. Partito socialdemocratico unificato : fondato nel 1889 di ispirazione marxista , che tuttaviaconsiderata prioritaria l'introduzione di riforme sociali. Partito cristiano-sociale : fondato nel 1893 da Karl Lueger sostiene una visione conservatrice dellasociet, di cui non vuole modificare le strutture sociali fondamentali : proprio per questo ritienenecessario ulteriori concessioni politiche e sociali. La Russia zarista Alla morte dello zar Alessandro II succede al trono il figlio Alessandro III che mette in atto una politicaduramente repressiva affiancando un programma di potenziamento delle infrastrutture. Protagonistadella politica economica di modernizzazione Serj Witte, ministro delle finanze tra il 1892 e il 1902 eprimo ministro dal 1905 al 1906. Incentivando l'industria si interviene specie su quelle infrastrutture chepossono garantire armi e attrezzatture all'esercito, non smettendo di coltivare ambizioni di espansione. Ilbanco di prova pi importante nel 1904 con la guerra contro il Giappone nel quale subisce unasconfitta.Il complesso di insoddisfazioni si riversa nelle strade nel gennaio 1905, in cui operai in sciopero, folla chesegue il sacerdote Gapon si dirige al palazzo dello zar chiedendo la fine della guerra con il Giappone el'introduzione di una legislazione sociale. La risposta una durissima repressione che per non ferma leiniziative. La politica in Italia da Depretis a Giolitti All'altezza del 1870 una sezione dello schieramento liberale punta a sostituire la Destra storica creandouna nuova forza

raccolta sotto l'etichetta di Sinistra, tra di essi : Agostino Depretis, Francesco Crispi,Benedetto Cairoli e Giovanni Nicotera. Questi personaggi sono accomunati dalle proprie biografie : sonostati tutti convinti repubblicani, per al momento dell'unificazione hanno deciso di sacrificare i loro idealiin nome dell'indipendenza della nazione italiana. Tuttavia non dimenticano le loro radici e hanno laconsapevolezza di fare gli italiani, aprendo anche spazi del politico.L'occasione di attuare il loro programma arriva nel 1876 con una crisi interna alla destra storica chedetermina un rovesciamento delle alleanze politiche che permette a Depretis di costituire un governodella sinistra. Questo mutamento tuttavia allegerito dall'apertura di Depretis nei confronti della destra,per una trasformazione dei partiti.Intanto l'azione politica dei governi di Sinistra si qualifica per due riforme : istruzione elementare : obbligo di frequenza a 9 anni e determina le punizioni da comminare aigenitori che si rifiutino di mandare i figli a scuola Allargamento del suffragio elettorale : approvata nel 1882 abbassa il limite d'et, abbassa il livellodi reddito richiesto e introduce come requisito l'alfabetismo. Questo provoca disagio interno aglischieramenti del parlamento che hanno il timore di un allargamento delle ali antisistema, per questo ladistinzione destra sinistra cede il posto ad un unico centro liberale. L'operazione diretta da Depretis cherilancia lo slogan trasformazione dei partiti. Tutto questo si basa sull'effettiva vicinanza ideologica deiliberali di destra e di sinistra. Nondimeno viene subito criticata dagli oppositori che condannano quelloche viene chiamato trasformismo, ovvero un clima di opportunismo e di cinismoche sembracontrassegnare questa fase politica. L'azione di governo di Francesco Crispi Nel 1887 alla morte di Depretis subentra Crispi il quale formula un programma politico che si sotanzia inquattro punti : nazionalizzazione delle masse : si vuole insegnare la nazione alla masse, tramite una visioneecumenica del risorgimento nella quale grandi nemiciVittorio Emanuele II, Mazzini, Garibaldi- sonopresentati come eroi. Riforma istituzionale : con la legge comunale e provinciale del 1888 si abbassano i requisiti per poterpartecipare alle elezioni amministrative e si rende elettiva la carica di sindaco, inoltre nel 1889 con ilnuovo Codice Zanardelli si abolisce la pena di morte e si riconosce la legittimit degli scioperi. Repressione dei conflitti sociali : tra il 1891 e il 1893 si forma in Sicilia l'associazione politiche cheprendono il nome di fasci dei lavoratori che chiede la modifica dei patti agrari, nel 1894 Crispi dichiara lostato d'assedio nell'isola e circa 2000 persone vengono arrestate. Intanto in Lunigiana scoppiaun'insurrezione guidata da gruppi anarchici cosicch il 13 gennaio 1894 vengono approvate tre leggiantianarchiche. La politica repressiva ha un successo parziale, il partito socialista si diffonde. Politica coloniale : la politica coloniale ancor meno felice di quella repressiva. Nel 1885 una spedizione italiana aveva occupato il porto di Massaua da dove cerc poi di allargarsi in Etiopia subendouna dura sconfitta. Crispi nel 1889 invia un altra spedizione a Massaua e firma un accordo conl'imperatore etiope Menelik; per Crispi interpreta questo come un riconoscimento al protettorato italiano,cosa che non per l'etiope che ritira il trattato. Nel frattempo si avviano trattative per l'acquisizione dellaSomalia ma nel 1894 si tenta un invasione militare di nuovo in Etiopia che perde disastrosamente ad Adua il 1 marzo 1896 . Crispi il 9 marzo da le dimissioni. La crisi di fine secolo La caduta di Crispi sembra stemperare le tensioni sociali e politiche ma riesplodono nel 1898 quando ilprezzo del pane cresce improvvisamente. Il governo presieduto da Rudin ricorre alla repressioneproclamando di nuovo lo stato d'assedio. A Milano la situazione ha un esito tragico : l'8-9 maggio 1898Bava Beccaris ordina all'esercito di sparare sui manifestanti, uccidendo almeno 80 persone e ferendone450. Il re Umberti I conferisce a Beccaris la gran croce dell'ordine militare.Di fronte a questa evoluzione l'unit liberale si spezzae in parlamento si fronteggiano due schieramenti,uno liberal-conservatore e l'altro liberal-progressista. La posizione dei conservatori viene espressa daSidney Sonnino sostiene il bisogno di una centralit del re. A questa posizione si oppone unoschieramento liberale guidato Giuseppe Zanardelli. Lo scontro parlamentare durissimo e si ampio usodell'ostruzionismo.All'inizio del nuovo secolo questa crisi segnata dall'uccisione del re Umberto I per mano dell'anarchicoGaetano Bresci. Il riformismo giolittiano Giovanni Giolitti, uomo dello schieramento liberal-progressista inaugura il secoloe da il proprio tono alnuovo governo : egli convinto della necessit di attuare un programma di integrazione delle massenella cornice dello stato liberale,

attraverso uno stato che svolga la funzione di arbitrato neutrale nellelotte sociali. Dopo la morte di Zanardelli il 26 dicembre 1903 prorio lui che diventa presidente delconsiglio. La politica che Giolitti intraprende vuole cessare il ricorso alla forza pubblica, ci aumenta i conflitti sia nelle campagne che nelle zone industriali (a seguito di queste conflittualit i salariaumentano).Giolitti cerca di avviare una politica sociali, ma anche qui come in Europa gli interventi sono disorganici.Nel 1902 viene istituito l'ufficio del lavoro col compito di studiare possibili proposte per facilitare i rapportidi lavoro; vengono introdotti limiti all'impiego di donne nelle fabbriche e viene perfezionata la legge sullavoro dei bambini; vengono anche poste in applicazione leggi sulle assicurazioni obbligatorie contro gliinfortuni per i lavoratori dell'industria. Pi tardi nel 1912 viene istituito l'Istituto Nazionale Assicurazioni.Sulla stessa linea viene approvata la municipalizzazione dei servizi pubblici e nel 1905 viene approvata lanazionalizzazione delle ferrovie.Un altro aspetto della vita politica economica intende far fronte alla questione meridionale.La crescitacomplessiva dell'economia meridionale ha ritmi decisamente pi lenti di quelli delle altre aree del paese,la rete stradale inefficiente, mancano acuqedotti e vi una minore concentrazione di capacit tecniche.Inoltre si formano organizzazioni criminali, che con il sistema rappresentativo si rafforzano. Giolitti vieneaccusato di non aver fatto quasi nulla per estirpare questi fenomeni criminali, tanto che GaetanoSalvemini lo definir il ministro della malavita.In ogni caso Giolitti avvia una legislazione speciale per aiutare le economie meridionali. Nel 1902,ancora con Zanardelli, viene approvata una legge per la costruzione dell'Acquedotto pugliese; nel 1904vengono approvati i provvedimenti speciali per Napoli e nello stesso anno vengono presi provvedimentianche per la basilicata; Nel 1906 vengono estesi a tutte le provincie meridionali.I provvedimenti intrapresi dai governi di inizio 900, in particolare quelli di Giolitti, in ambito socioeconomico si possono riassumere : Sostegno diretto delle industrie : in particolare quelle che interessano il potenziamento dell'esercito. Politica sociale : protezione e previdenza. Riduzione delle tariffe : grazie alla nazionalizzazione delle ferrovie a alla municipalizzazione deiservizi. Legislazione speciale .Grazie a queste politiche, tra il 1899 e il 1914, l'economia italiana attraversa un periodo felice; ci cheinvece non cambia sono le tecniche clientelari e personalistiche. Anni cruciali 1911-13 Tra il 1911 e il 1913 Giolitti gioca le sue carte pi audaci attraverso un rilancio dell'azione nazionalizzante.Inoltre nello stesso 1911, sfruttando una crisi interna all'impero ottomano, Giolitti decide di attaccarlo eimpossessarsi della Libia. L'impresa sostenuta da vari sostenitori tra cui l'Associazione Nazionalistafondata nel 1910 da Enrico Corradini, che la considera un'occasione per provare la grandezza militaredella nazione italiana. Senza consultare il parlamento manda un ultimatum all'impero e autorizzal'attacco militare. Nell'aprile 1912 le truppe italiane occupano le isole del Dodecaneso. L'imperoottomano, in crisi anche dalla guerra nei Balcani, cede : il trattato di pace di Losanna del 18 ottobre 1912riconosce la sovranit italiana sulla Libia, ma in realt la situazione non sotto controllo. Nonostante ledifficolt la guerra un grande successo, soprattutto di immagine.Muovendosi su un altro fronte Giolitti nel 1911 fa partire l'operazione che porta alla riforma elettoraleapprovata in parlamento nel 1912 ( pu votare il maschio che sa leggere e scrivere di almeno 21 e glianalfabeti dai 30 anni se hanno fatto il servizio militare). Giolitti la ritiene una mossa di necessit politicache ha l'obiettivo di assicurare una migliore integrazione delle masse, in particolare nel quarto stato.Nel 1913 ci sono le prime elezioni a suffragio universale maschile. Per evitare che i socialisti siimpongano, i liberali stringono un accordo elettorale con i cattolici, svolta fondamentale maturata graziealle svolte avvenute nel mondo cattolico. Infattitra fine ottocento e inizio novecento l'Opera dei Congressi, che l'organo di coordinamento politico deicattolici intransigenti, scossa da contrasti di opinioni : cattolici intransigenti : riassunti nella figura di Giovanni Battista Paganuzzi, presidente dell'Operadal 1889; Fasci democratici cristiani : riassunti nella figura di Romolo Murri credono nella costituzione di unmovimento politico-sociale che lotti le istituzioni dello stato liberale appoggiandos su associazioni dicarattere corporativo. Linea moderata : riassunta nella figura di Filippo Meda crede nella formazione di una forza politicache conservi una forma di chiusura nei confronti dello Stato ma che sappia collaborare con la classepolitica e le istituzioni liberali.La distanza tra le tre posizioni netta e non trova incontro fino a quando non diventa papa GiuseppeSarto detto Pio X (1903), vicino alle

posizioni intransigenti, ma non ostile a possibili forme dicollaborazione con i liberali. Pio X decide di risolvere il conflitto interno sciogliendo l'Opera dei Congressi(luglio 1904).Cosi nell'imminenza delle elezioni del 1913 il presidente dell'unione elettorale cattolica, VincenzoGentiloni, invita i cattolici a votare per candidati propri quando sono sicuri di vincere.I risultati all'apparenza sono del tutto favorevoli a Giolitti (304 seggi) ma in realt la polemica si accendesubito, intorno a quegli oltre 200 deputati che hanno accettato di sottoscrivere il Patto Gentiloni. A questopunto Giolitti decide di dare le dimissioni, considerando questa una mossa temporanea poich ritiene cheil nuovo governo guidato da Antonio Salandra, naufraghi presto. L'occidente alla conquista del mondo Tra il 1870 e il 1914 l'espansione coloniale occidentale non si ferma : tutto il mondo non occidentalefinisce sotto il controllo di una delle grandi potenze. Il dato veramente nuovo la conquista politica emilitare, quasi integrale, di almeno tre continenti. Per rimarcare la novit in questi anni entra in uso iltermine imperialismo. Il termine indica il grande salto di qualit che appartiene all'espansione coloniale difine secolo, certamente favorito dal grandissimo divario tecnologico. Tuttavia se si considerano leinnumerevoli crisi interne pu sembrare strano strano che le classi dirigenti trovino risorse. Gli interessi economici La spiegazione pi classica chiama in causa gli interessi economici : le potenze occidentali possonodesiderare il controllo delle materie prime; aprire nuovi mercati; trovare aree di investimento; o magaritrovare vantaggi ambientali.La prima formulazione importante ce la offre John Hobson nel 1902 con il saggio l'imperialismoin cuiritiene che la causa dell'espansione deve essere cercata nella sovraccumulazione di capitali. La conquista politica e militare Salvo il centro america, in cui l'espansione statunitense caratterizzata da un controllo esterno dellearee, in tutto il resto del mondo l'espansione coloniale occidentale soddisfa i propri interessi economiciseguendo la regola della conquista militare e del dominio territoriale diretto.Il Regno Unito insedier un protettorato in Egitto, nel 1881, dopo che la sua guida Isma' il Pasha,cercando di modernizzare il paese si indebita fino a dichiarare l'impossibilit di risarcire i debitori; a quelpunto l'Egitto affider la gestione del debito pubblico a delegati francesi ed inglesi, cosicch per che gliulema si rivoltino. A questo punto interviene appunto il Regno Unito, per due motivi principali : proteggere le banche inglesi e i privati che hanno investito in titoli del debito egiziano; Sottoporre ad un controllo diretto il canale di Suez.Il rapporto fra Regno Unito ed Egitto si fonda su una pluralit di relazioni economiche, tuttavia il controlloinglese diretto e porta anche alla dominazione diretta.L'espansione coloniale di fine ottocento, per riguarda anche zone meno appetibili come l'AfricaSettentrionale. Questo caratterizza altri due aspetti dell'espansione coloniale : motivazioni di carattere strategico ragioni di politica interna : un governo pu avere interesse a enfatizzare la propria forza,autorit ed efficienza, offrendo tutto questo all'opinione pubblica. Rivalit coloniali 1Un area in cui la tensione sempre viva l'Afghanistan. Nel 1878 il vicer dell'India invia in afghanistanuna spedizione, con l'intento di occuparlo; tutto questo con la preoccupazione che i russi stipulino con ilsovrano afghano un accordo. L'esercito brittanico entra facilmente in Afghanistan, ma poi costretto aritirarsi a causa delle continue ribellioni tribali.Una seconda crisi si delinea nel 1885, quando i russi cercano di inglobare parte del territorio afghano. Iltentativo implica un intervento diplomatico britannico che ne blocca l'espansione. Nei seguenti vent'annisi cercano accordi tra Regno Unito e Russia per risolvere le tensioni e nel 1907 viene raggiunto unaccordo secondo cui la Russia si impegna a riconoscere che l'Afghanistan un'area al di fuori della suasfera e a consultare il governo britannico in caso di tensioni.2.Una seconda grande crisi internazionale si crea nel 1898 tra Francia e Regno Unito in Sudan. Le truppebritanniche sono impegnate alla conquista del Sudan ma nel contempo i francesi si sono mossi dal Congoper sbarrare la strada agli inglesi, creando un forte militare a Fashoda , nel Sudan centro-meridionale.Quando la colonna britannica giunge di fronte a Fashoda si sull'orlo di una crisi internazionale. Tuttavia,valutata la situazione, il governo francese conclude con una ritirata.3.Un anno dopo la crisi di Fashoda scoppia la cosiddetta guerra Boera Sin dal 1895 con iniziativa del primo ministro della colonia del Sud Africa, Cecil Rhodes, i britanniciavevano occupato un vasto territorio, ribattezzato Rhodesia. Il territorio s trova a nord dello stato del Transvaal e dello stato libero di

orange, controllati da una popolazione di origine olandese, i boeri (i qualihanno creato questi due stati dopo gli anni3040, scappando dalla colonia inglese in sud Africa).Dal 1886 in Transvaal vengono scoperti ricchi giacimenti d'oro che attirano commercianti e traffici ingles.Rhodes per sfruttre queste ricchezze e proteggere gli interessi dei commercianti vorrebbe inglobare gliStati Boeri sotto il controllo britannico : nel 1895 organizza una spedizione nel Transvaal, che fallisce.Nel 1889 dopo inutili tentativi di accordo, si incrociano due ultimatum : uno di Chamberlain, ministrobritannico che chiede l'estensione dei pieni diritti ai cittadini britannici in Transvaal; l'altro emesso dalpresidente del Transvaal Paul Kruger che annuncia la guerra contro le truppe britanniche. La guerra siprotrae dal 1899 al 1902, quando viene raggiunto un accordo, dopo che sono morti 22 000 soldatibritannici e 7000 combattenti boeri.4.Nel 1895 a Cuba scoppia una rivolta indipendentista che il governo spagnolo cerca di soffocare senzasuccesso. Ne segue un periodo di grande conflittualit che danneggia pure le societ statunitensi. Aquesto punto gli USA si sentono autorizzati a formulare piani di espansione diretta. L'occasione si offre nel1898 quando un incrociatore americano ancorato nella baia dell'Havana, esplode. Il presidente degli statiuniti decide di inviare la propria flota a Cuba per favorire la formazione di uno stato indipendente. Laguerra contro la Spagna dura da febbraio a dicembre 1898, e il trattato di pace riconosce l'indipendenzadi Cuba, che per solo nominale : le grandi imprese statunitensi controllano gran parte dell'economiacubana.Nel frattempo si impone la questione delle Filippine, in cui scoppiata una ribellione indipendentista.Mckinley manda l'esercito e la guerra dura dal 1898 al 1902 e causa 250 000 morti filippini.Nel 1903 il governo Roosvelt sostiene anche la secessione di Panama che si distacca dalla Colombia. Cosigli Stati Uniti asicurano alle imprese statunitensi il diritto di gestire e costruire il canale navigabile chemette in diretto collegamento l'oceano pacifico e quello atlantico, operazione che termina nel 1914.