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MANUALE CORSO FORMAZIONE FOCHINI:

GESTIONE DEGLI ESPLOSIVI IN SICUREZZA

Aggiornamento 2008
p.m. Luciano Selva dott. geol. Giacomo Nardin

INDICE
1. PROPRIETA DEGLI ESPLOSIVI Definizione Reazione esplosiva Onda di pressione - onda retrograda Stabilita Sensibilit Attitudine alla detonazione (distanza di colpo) Densit Igroscopicit Potenza - dirompenza Requisiti di un esplosivo da mina 2. CLASSIFICAZIONE DEGLI ESPLOSIVI 3. DESCRIZIONE DEI PRINCIPALI ESPLOSIVI DA MINA POLVERE NERA NITROGLICERINA NITROGLICOLE PENTRITE NITROCELLULOSE TRITOLO T4 O ESOGENE FULMINATO DI MERCURIO AZOTIDRATO DI PIOMBO STIFNATO DI PIOMBO DINAMITI Dinamiti a base inerte Dinamiti a base attiva Dinamiti a base esplosiva Dinamiti incongelabili NITRATO DI AMMONIO AMATOLI O MISCELE AL NITRATO DI AMMONIO MISCELE DI NITRATO DI AMMONIO E OLIO COMBUSTIBILE - ANFO SLURRIES O WATER GEL - MISCELE SEMILIQUIDE EMULSIONI CLORATI E PERCLORATI ESPLOSIVI DI SICUREZZA 4. DESCRIZIONE DEI PRINCIPALI ACCESSORI DA MINA MICCIA A LENTA COMBUSTIONE O DI SICUREZZA MICCIA DETONANTE DETONATORI ORDINARI DA MINA RELAIS PER MICCIA DETONANTE ACCENDITORI FIAMMIFERI CONTROVENTO PINZE DETONATORI ELETTRICI LINEA DI TIRO ELETTRICO 9 9 9 9 9 9 10 10 10 10 10 12 14 14 15 15 15 16 16 17 17 17 18 18 18 19 19 20 20 20 20 22 23 23 23 25 25 26 28 29 30 30 32 33 37

CONDUTTORI DI COLLEGAMENTO PROVACIRCUITI E OHMETRI ESPLODITORI ELETTRICI CIRCUITO DI ACCENSIONE PER IL BRILLAMENTO ELETTRICO DELLE MINE GIUNZIONI ISOLANTI DETONATORI ELETTRONICI Problematiche operative Uso di telefoni cellulari Presenza di cellule temporalesche in fase di innesco ACCENNI AL SISTEMA NONEX 5. NORMATIVA IN MATERIA DI ESPLOSIVI E DEL LORO IMPIEGO

37 38 40 41 42 43 44 44 44 44 46 46 47 47 47 48 48 48 48 49 49 50 51 51 52 53 54 55 56 56 56 56 58 59 59 59 61 61 66 71 72 72 72 73 73 74 75

INQUADRAMENTO NORMATIVO
CLASSIFICAZIONE DEGLI ESPLOSIVI LIMITAZIONE DUSO DEGLI ESPLOSIVI IDONEITA DEL FOCHINO CONFEZIONE DEGLI ESPLOSIVI ACQUISTO, TRASPORTO DEGLI ESPLOSIVI - LICENZE - MODALITA Licenza di acquisto esplosivo Licenza di trasporto esplosivo Ordine di servizio sulluso di esplosivi Indicazioni in merito al trasporto degli esplosivi Indicazioni in merito al maneggio in cantiere degli esplosivi DEPOSITI ESPLOSIVI Depositi per consumo diretto e depositi giornalieri Riservette CONTROLLO DEGLI ESPLOSIVI ED ACCESSORI DISTRIBUZIONE DELLESPLOSIVO NEL CANTIERE DISTRUZIONE DEGLI ESPLOSIVI E DEGLI ACCESSORI

6. PREPARAZIONE DELLE MINE


PREPARAZIONE DEI FORI DA MINA PULIZIA E CONTROLLO DEI FORI CARICAMENTO DEI FORI INTASAMENTO O BORRAGGIO ACCORGIMENTI PER EVITARE PROIEZIONI ANOMALE ACCORGIMENTI PER ORIENTARE IL TIRO CONCETTI RIASSUNTIVI DI UN BUON CARICAMENTO DI UNA MINA

7. BRILLAMENTO DELLE MINE


ACCENSIONE CON MICCIA A LENTA COMBUSTIONE ACCENSIONE CON MICCIA DETONANTE ACCENSIONE ELETTRICA Collegamento degli inneschi Collegamento in serie Collegamento di inneschi in serie Collegamento in parallelo Collegamento in serie parallelo Modo di eseguire le connessioni Collegamento dei reofori con la linea di tiro

Verifica del circuito Ricerca e riparazione del guasto Accensione delle mine Esempio di calcolo per collegamento in serie Norme di sicurezza da osservare per il brillamento elettrico ACCENSIONE AD ONDA DURTO - SISTEMA NONEL E DYNASHOC Innesco di volata armate con detonatori ad onda durto

75 76 76 76 77 78 85 89 89 89 90 90 90 90 91 92 92

8. NORME DI SICUREZZA PER LO SPARO MINE


NORME DA OSSERVARE PRIMA DEL BRILLAMENTO SEGNALAZIONI ACUSTICHE CONVENZIONALI

9. NORME DA OSSERVARE DOPO LO SPARO


Tempi di attesa Ispezione del fronte e del marino Eliminazione colpi inesplosi Disgaggio 10. ABBATTIMENTI SENZA ESPLOSIVI USO DEL BRISTAR

11. TECNICHE DI SCAVO DELLE ROCCE con ABBATTIMENTO CON ESPLOSIVO 93


TAGLIO DELLA ROCCIA CON ESPLOSIVO 95 CUSHION BLASTING O ABBATTIMENTO A CUSCINO 95 SMOOTH BLASTING O ABBATTIMENTO LISCIO 97 PRESPLITTING O PRETAGLIO 98 COLTIVAZIONE DELLE CAVE DI PORFIDO CON IL SISTEMA DI ABBATTIMENTO TAGLIO AL PIEDE CON MINE PIANE 99 Esempio 99 12. APPLICAZIONE DELLE TECNICHE ABBINATE DI ABBATTIMENTO E TAGLIO DELLA ROCCIA 103 SCAVO DI GALLERIE CON MINE ORIZZONTALI DEMOLIZIONI DI STRUTTURE CIVILI 13. VIBRAZIONI DEL TERRENO PROVOCATE DAL BRILLAMENTO DI MINE SOVRAPRESSIONI NELLATMOSFERA TECNICHE MONITORAGGIO DELLE VIBRAZIONI CON SISMOGRAFO TECNICHE MONITORAGGIO DELLE SOVRAPPRESSIONI AREE SISMOGRAFO
-

103 107 109 113 113 CON 116

REGISTRO DELLE MICCE ORDINE DI SERVIZIO PER LUSO DEGLI ESPLOSIVI AVVISO SPARO MINE PREVENTIVO AVVISO DI POSIZIONAMENTO E SPARO DI PRODOTTI ESPLOSIVI DI II E III CATEGORIA VERBALE DELLE OPERAZIONI RELATIVE ALLUTILIZZO DI PRODOTTI ESPLODENTI DELLA II E III CATEGORIA COMPENDIO LEGISLATIVO

DISPENSA DIDATTICA AD USO INTERNO che aggiorna e rivede la dispensa originaria predisposta dal p.m. Luciano Selva

1. PROPRIETA DEGLI ESPLOSIVI


Definizione
Si definisce esplosivo una qualsiasi sostanza che per effetto di una adatta causa esterna (innesco) sia essa calore (fiamma) o urto (detonatore) si decompone rapidamente dando luogo a formazione di notevoli quantit di gas ad alta temperatura e pressione.

Reazione esplosiva
La decomposizione degli esplosivi per effetto di una adatta causa esterna prende il nome di reazione esplosiva, la quale secondo durata e circostanze si distingue in: a) combustione libera, tipica degli esplosivi accesi allaria aperta ed in piccole quantit;

b) combustione spontanea lenta tipica degli esplosivi nitrici mantenuti per un certo tempo in ambiente umido ed a temperatura elevata; c) def1agrazione, equivalente ad una combustione rapida (dellordine di 400 m/sec), caratteristica della maggior parte degli esplosivi innescati a fiamma (es. polvere nera); d) detonazione, una reazione esplosiva che avviene con grande rapidit 1000- 8000 m/sec, praticamente istantanea ed tipica degli esplosivi innescati con detonatore (dinamiti ed affini).

Onda di pressione - onda retrograda


La detonazione provoca una onda di pressione centrifuga, la cui energia viene assorbita dagli ostacoli incontrati sul percorso, producendo la demolizione iniziale. Allonda di pressione fa seguito londa retrograda o di assestamento di direzione opposta alla prima, la quale completa lopera di demolizione determinando spesso la caduta del materiale abbattuto verso il centro dellesplosione.

Stabilita
La stabilit lattitudine che ha lesplosivo di mantenere inalterate nel tempo le sue caratteristiche chimico-fisiche nelle ordinarie condizioni di temperatura, umidit, luce. Le principali cause di instabilit degli esplosivi possono essere infatti: lumidit, il caldo, il freddo, la luce.

Sensibilit
La sensibilit lattitudine che ha un esplosivo di iniziare e continuare pi o meno facilmente la reazione esplosiva a contatto di una causa innescante (fiamma - urto). Si pu parlare di sensibilit al calore, allurto, allattrito, al detonatore.

Attitudine alla detonazione (distanza di colpo)


Lattitudine alla detonazione la capacit di un esplosivo a trasmettere la detonazione da una cartuccia allaltra anche se fra le stesse esiste unintercapedine di aria o di materia inerte. La distanza di colpo la massima distanza fra due cartucce alla quale la detonazione di una provoca regolarmente anche la detonazione dellaltra; generalmente essa varia da 0 a 20-30 cm, secondo il tipo di esplosivo. Qualora ad esplodere siano pi cartucce, le detonazioni possono trasmettersi a distanze maggiori. Cos ad esempio si sono verificate detonazioni, dette per simpatia, fino a 45 metri durante esplosioni accidentali di polveriere.

Densit
La densit assoluta o peso specifico, di un esplosivo il peso dellunit di volume nel quale esso contenuto. Si misura in kg/dmc. A titolo informativo gli esplosivi da mina hanno una densit compresa fra 0,9 e 1,8 kg/dmc. La densit di carica il peso di esplosivo contenuto nellunit di volume del foro da mina in cui avverr lesplosione. Tale densit ovviamente inferiore alla densit assoluta, in quanto lesplosivo non potr mai riempire completamente il volume del foro. Maggiore sar la densit di carica, maggiore in genere sar la velocit di detonazione.

Igroscopicit
E la capacit che hanno alcuni esplosivi di assorbire dallatmosfera pi o meno acqua, con la conseguenza di perdere le caratteristiche esplosive in un tempo pi o meno lungo. Particolarmente igroscopici sono gli esplosivi polverulenti a base di sali minerali (nitrato di ammonio) e le polveri nere.

Potenza - dirompenza
La potenza di un esplosivo il lavoro da esso sviluppato nellunit di peso considerato. La potenza legata al volume dei gas prodotti, alla densit di carica ed alla temperatura di esplosione. Dicesi dirompenza la capacit di un esplosivo di rompere la roccia; gli effetti distruttivi sono maggiori pi alta la velocit di detonazione dellesplosivo.

Requisiti di un esplosivo da mina


Un buon esplosivo da mina deve avere i seguenti requisiti: - buona stabilit in relazione allambiente di lavoro; - sensibilit, n alta n bassa, nei limiti da essere innescato con i normali artifici in commercio e di essere parimenti sicuro al maneggio; - non produrre gas deleteri se impiegato in sotterraneo o in luoghi scarsamente ventilati; - buona potenza dirompente; - facilit di trasporto, conservazione e maneggio;