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ISTRUZIONE PROVVISORIA sulla BOMBA S. R. 2 con governale : “per. Mepiego ‘ak TROMBONCINO ‘Mod. 28 a peduncelo raccorciato ar - TIPO-LITOGRAFIA el LABORATORIO di PREGISIONE - vat ag33 i PREMESSA La BOMBA S. R. 2 (1) con governale, della Societa Romana Costruzioni Meccaniche, & stu- diata per il lancio mediante il tromboncino Mod. 28, quando perd in questo sia sostituito il peduncolo preesistente (di lunghezza di 62,2 inm.), con un peduncolo pi corto, cioé di lun- ghezza di 23 mm. 1 tromboncine munito del, peduncolo cosi raccorciato & da impiegare esclusivamente con le Bombe SR. ed S. R. 2 con governate; sono percid esclusi tutti gli altri tipi di bombe. La bomba,inerte Mod, 28, descritta al N, 12 della Istruzione summaria € prowvisoria sul moschetto con tromboncino Mod. 28, per poter essere impiegata col tromboncino a peduncolo accorciato deve avere una crociera della lunghezza di mm. 39, resa solidale al bossoletto della homba mediante quattro denti ribaditi nei corrispondenti fori rettangolari del fondello, costi- tuente quattro aletté, dello spessore di 1 mm., che determinano una posizione di caricamento della bomba inerte con crociera, nel tromboncino con peduncolo raccorciato, uguale a quella che ha la bomba inerte senza crociera, nel tromboncino con peduncolo normale, L'lstruzione sommaria © provvisoria sul moschetto con tromboncino mod, 28 (pubblicazione riservata del Comando del Corpo di S. M., anno 1929) deve essere alquanto variata quando si riferisce al tromboncino a pedincolo raccorciato € alle relative bombe S. R. ed $. R. 2 con xovernale che questo esclusivamente impiega: 5 Nella Premessa (pag. 9) invece di prevedere una gittata utile «i soli 200 mm, & da prev dere una gittata utile di ago m,, tenendo inoltre presente che la bomba lanciata sotto certi angoli, pud raggiungere i 450 m. di distanza. Nel N. 7 (pag. 12) ¢ da ricordare che il peduacolo ¢ raccorciato (lunghezza ridotta a 23 mm). Nell'art, 2 (pag. 14) € da premettere che tutte le bombe destinate al tromboncino con Peduncolo raccorciato devono essere esclusivamente del tipo S. R. ed S. R. 2 con goverale o del tipo inerte mod, 28 modificata, Nel N. 14 (pag. 17) ¢ da preserivere che Ia copiglis S, Ry a com governale deve essere estratta (mediante suo stil dupe che la bomba & stata introdotta nel tromboncino, Nel N. 17 (pag. 20) & da ripetere Pavvertenza che il peduncoly & raccorciato. IN, 20 (pag, 22+ a pag. 5 la presente strizione, coe il modo impiegare Varma con li ly Nel N. a8 (nag. a9) & da modificare come sopra & detto la 1 44 bomba © portare da goo a 600 metri la profondita della zona di terreno sul quale si fan le esercitazioni di lancio. Nella tavola II occorre tener pres: deve avere il peduncolo pitt corto. di sicurezza delle bombe S. Re ed no dalla bombay ato preseriv ) & da mettere in armonia con giltata evi pud arrivare mle che Ja figura « Camera di scoppiv di tromboneine + (1) La bombs S. R. 2 com yovernale differisce dalla S. R, (dl cui all’ « Isteuzione Provvisoria» Edlzione 1931) per Vagxiunta di una sicurezza di bocca di cui & provvisia Ia spoleita. Inoltre, la S, R. 2 & provvista di due orecchictte, Hicavate in corrispondenza dei fori della copiglia, le quali impediscono V'introduzione a rovescio della bomba nella canna el trombonetno, BOMBA ATTIVA Descrizione e nomenclatura. (Disegno N. 1) 1. — E’ composta di un involucro esterno la cui parte superiore (A), in lamiera di ferro, & di forma cilindrica, terminante anteriormente a forma semisferica, € portante al centro il percussore fisso (G); la parte inferiore (B), in alluminio, é di forma ogivale, ¢ termina posteriormente con un governale a 4 alette. La parte superiore semisferica ha due fori diametrali, dai quali sono ricavate due orec- chiette (V) che impediscono J'introduzione a rovescio della bomba nella canna del tromboncino, fori attraverso i quali passa la copiglia di sicurezza (F) con anello (T), che immobilizza tutte le parti interne. 2, — Nell'interno dellinvolucro € situato un bossolo di alluminio (C) che contiene la carica di scoppio di 32 gr. circa di esplosivo (R) (formella di. tritolo oppure di miscela binitronaftalina - tritolo) La carica ¢ attraversata, nel suo asse, da un tubetto di ottone (K) fissato al hossolo stesso. Nel tubetto ¢ infilato il detonatore (H), contenente fulminato di mercurio (g. 0,5) © tritolo (gr, 1,5), oppure azotidrao di piombo (gr. 0,5) ¢ tritolo igre 1,5), al quale & unita la cassula (U). Tra la parte cilindrica dell'involucro esterno ed il bossolo che contiene Ia ca- rica € interposta una spirale di ferro (Q), la quale, andando in frantumi allo scoppio, € destinata ad aumentare I'efficacia della bomba Il detonatore (H) appoggia con la estremita posteriore sopra un blocchetto di ottone (I) il quale ha la funzione di assicurare lo scorrimento in avanti del deto- natore {e percié a provocare lo seoppio della bomba), anche se ta bomba cada di piatto sul terreno. Un anello di ferro (W), poggiante sul piattello sagomato (BD) so- vrastante e solidale al bossolo porta carica, determina la posizione della carica rispetto all'involucro superiore. 3. — La spoletta, coi relativi congegni di sicurezza per l'impiego e per il trasporto della bomba, allogata nella parte superiore semisferica delf‘involucro, & costituita da un blocchetto porta sfere di ottone (L), poggiante sul piattello sago- mato (D), sul quale blocchetto, in appositi intagli, sono situate tre sfere (Y), equi- distanti tra loro. Dette sfere sono tenute immobili nella loro posizione da una ghicra di ottone (X), avente nella parte inferiore «una flangia la quale pogeia sulle sfere medesime, Sopra la ghiera (X) ¢ adagiata una moila a crociera (N) sulla quale @ infilata una seconda ghiera di ottone (M). Fra Ia base del percussore ((3) € la sommita del blocchetto porta sfere (L) @ situata la molla antagonista (0). Nell'interno dell’anello di ferro (W) é allogata una ghiera elastica di ottone, che scorre in avanti a frizione entro I'anello (W), destinata a fermare nel loro posto le sfere nel caso di urto prematuro della bomba, eppena fuori dalla bocca del tromboncino. Liinsieme di queste parti fornisce una sicurezza che si elimina in due tempi, giacché € destinato ad impedire al detonatore - cassula di avvicinarsi al percussore fino a quando la molla a crociera, sotto Vazione dell'urte di partenza, non sia de formata per: dar passaygio alla yhiera (M), ¢ fino a quando. successivamente le sfere non siano cadute per gravita, disponendosi nello spazia libero fra la spoletia e l'involuero, Bete ote La molla antagonista (O) serve a mantenere distanziato il detonatore dal percussore, durante la traiettoria, cio? anche quando la bomba non pil in sicurezza La sicurezza ai trasporti ed il maneggio della bombg & data dalla copiglia (F), che attraversa il blocchetto porta sfere (L) ed, impedisce qualsiasi movimento delle parti interne. La copiglta percid deve essere tolla solo quando la bomba sia allogata nella canna del tromboncino, per essere lanciata. - Il peso complessivo della bomba carica & di grammi 243 circa 5. — La bomba é distribuita completa e coi congegni di sicurezza com- pletamente montati, 6. — Il raggio normale di azione delle schegge @ contenuto entro una cin- quantina di metri dal punto di scoppio. 7.-— Le bombe sono imballate in casse di legno contenenti ciascuna 100 bombe in due strati da 50. Ogni strato ed ogni bomba sono separati da cartone ondulato, It peso di ogni cassa completa & di “Kg. 29 circa Le casse possono essere trasportate con qualsiasi mevzo. E’ tuttavia opportimo che i carti o le carrette trasportanti le casse stesse, s'ano, durante le marce, di stanziati di almeno 50 metri uno dall’altro. Le casse debbono essere conservate in locali asciutti_é ben areati, Possono essere tenute in cataste intervallate tra loro e alte non pid di m. 1,50, evitando di tenerle a diretto contatto col suolo con le pareti del locale. Fanzionamento. 8. — Introdotta 1a bomba nella canna del tromboncino, si sfila, agendo sul- Yanello, la copigtia di sicurezza; in tal modo, la bomba messa in condizione tale che, allo sparo della cartuccia, la ghiera (M) agisca per inerzia sulla molla a crociera (N) deformandola ed investendosi sulla ghiera sottostante di tenuta delle sfere (X). Quest'ultima non costituisce quindi pitt contrasto, per mezzo della sua alle #fere, le quali, all'inizio della ritardazione, e cio® poco oltre la bocca dell’arma, sono in condizioni di cadere, dagli intagli del blocchetto, per gravita, disponendosi nello spazio libero tra la spoletta € l'involucro. ‘A questo momento, la spoletta é libera di funzionare: “all’'urto contro il ter- reno contro qualsiasi altro ostacolo, che determini un improvviso arresto della bomba, il detonatore-cassula avanza col blocchetto portasfere ¢ ie due ghiere vincendo la resistenza della molla antagonista, urta con la capsula contro la punta del percussore, ¢ la bomba scoppia. ‘Nel caso invece di. arresto della bomba alla bocca dell’arma od fn prossimita della stessa (fino a circa un metro), l’avanzamento delle masse mobili avviene solo parzialmente, poich? le sfere, che si trovano ancora nella loro posizione, manten- gono le distanze stabilite, impedendo alla cassula di raggiungere il percussore (sicurezza alla bocea). All’atto di tale urfo, la, ghiera elastica (Z) scorre nell'interno dell’'anetlo (W) e avanzando chinde con la sua flangia inferiore luscita delle sfete, in modo che la bomba aon possa scoppiare nei successivi urti ¢ rimbalzi. La gittata della bomba facendo uso delle 3 tacche dell’alzo, va da un minimo di 130. metri ad un massimo di 250. Se si vuole che la bomba cada ad una di- stanza inferiore a quella minima ora indicata, basta dirigere la linea di mira in basso. Perd & pradente di non accorciare la gittata mai al disotto dei 50 metri dall'arma, per evitare che fi tigatore venga colpito dalle schegge. E’ inoltre da considerare che allé minori distanze, la traicttoria risulta molto tesa ¢ lievi variazioni di elevazione possono produrre notevoli variazioni di gittata, ia ree Norme per il lancio. 9. — Pet eseguire il lancio: infilare la bomba nella canna del tromboncino, dalia parte de! governale; toglicre la copiglia, ageudo sul rispettive anello, assi- curarsi, premendo con la mano, che la bomba sia bene penetrata fino ad appoggiare sul peduocolo. In tal modo, la bomba risulta trattenuta nella canna dall'apposito ritegno del tromboncino, e percid non pud cadere nel caso di abbassamento dell’arma, Introdurre quindi la cartuccia nella camera, e chiudere l'otturatore, L’arma é pronta per lo sparo. to, — Con l'arma cosi pronta per lo sparo, il tiratore per lanciare la bomba sul bersaglio, assume, secondo il terreno e le circostanze, una delle posizioni de- seritte ali'art. 4 del Regolamento per l'addestramento individuate, ¢ quindi_ preme sul grilletto dopo di aver diretta la linea di mira nel segno, avvertendo che per iI lancio della bomba non si deve far uso della tacca centrale dell'alzo, ma della linea di mira determinata dalla’ tacca laterale “e dal mirino a testa sferica, che si trova sul lato sinistro del moschetto stesso, dopo, ben s'intende, di aver disposto il ritto dell'alzo ad una'delle graduazioni di 1 - 1,5 - 2, corrispondenti alle distanze di 100, 150 € 200 metri. FE’ perd da awvertire che, con questo tipo di bomba, mirando con le suddette graduazioni dell’alzo, la bomba andra a cadere un po’ pil lontano dalle distanze ora indicate ¢ propriamenti Con la graduazione 1, essa cadra a 130 m. di distanza > > 11, x» Toole > > > 2 >» 250 » > Percié basta dirigere la linea di mira un-po’ pitt in basso rispetto al ber- saglio, per ottenere che la bomba cada alle distanze di 100, 150 € 200 metri, nrrispondenti alle tacche dell’alzo Si tenga pero presente che, facendo assumere al tromboncino elevazioni supe- riori a quelle corrispondenti alle graduazioni dell'alzo la bomba pud raggiungere distanze fino a circa 450 metri. cries ‘Altra cosa da tenere presente & che quando s'impiega la tacca 2, occorrer’ disporre Varma col calcio in corrispondenza del cavo dell ascella, anziché contro la spalla; e quando, impiegando la medesima tacca il tiratore si trovi nella posizione di a terra, il calcio dovra essere appoggiato al suolo, altrimenti il tiratore non riuscirebbe a puntare. Distruzione delle bombe lanciate e non esplose. 11, —- Le bombe giacenti a terra perché, lanciate, non esplosero, non si devono né toccare, né raccogliere, perché pericolose. Esse, invece vanno distrutte nel modo seguente : Si pone accanto a ciascuna bomba, senza toccarla, una capsula di fulminato di mercurio del N. 7 0 del N. 8, munita di miccia a lenta combustione ¢ di con- veniente unghezza. Si accende la miccia ¢ si attende, stando dietro ad un efficace riparo ed a conveniente distanza, che la bomba esploda. Se una cxpsula non basta, se ne pongono due (una sola perd con 1a miccia) legate insieme con un pezzo di spago- Le operazioni per la distruzione delle bumbe debbono essere eseguite, subito dopo le esercitazioni di lancio, da un gruppo di soldati pratici, diretti da un Ufficiale, Tl gruppo per individuare !e bombe non esplose marcera in catena, facendo attenzione di non uttarle. 2 CON GOVERNALE esclusivamente col Fromboncine 11 26. (Da impregars/ BOMBA SR 2 peaduncolo raccorcisto) BOMBA ATTIVA Nis SA7yeye SW7 SOV SSSSSSSE SCALA 4:3