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Corso AINEVA – CAI

Operatore e assistente del distacco


artificiale di valanghe

Fondazione Montagna Sicura Courmayeur 8 marzo 2010

Relatore: Massimo Raviglione


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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b Sommario

1- Introduzione
2- Definizioni
3- Cenni storici e principali utilizzi
4- Caratteristiche degli esplosivi
5- Classificazione degli esplosivi
6- Accessori da mina (detonatori, relais e micce)
7- Accessori e attrezzi del fuochino (esploditori, ohmetro, …)
8- Tipologie di innesco
9- Tiro a fuoco
10- Tiro elettrico
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11- Considerazioni conclusive
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 1- Introduzione

Con questa presentazione cercherò di illustrare in modo


semplice le nozioni base sugli esplosivi convenzionali, al
fine di illustrarvi le principali caratteristiche delle
sostanze esplodenti, il loro innesco ed i loro principali
utilizzi nell’uso civile

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 2- Definizioni

Parliamo di ESPLOSIVO o SOSTANZA ESPLOSIVA quando …

Si considera esplosivo o sostanza esplosiva ogni sostanza che può decomporsi con
grandissima rapidità e la cui decomposizione è autopropagante e sviluppa una grande
quantità di calore e gas, generando un'onda di pressione.

Si tratta quindi di sostanze ad alto contenuto energetico, la cui esplosione non è


altro che il raggiungimento di un livello energetico più basso, ossia la formazione di
sostanze stabili
Da Wikipedia

simbolo convenzionale identificativo delle sostanze esplosive


nell'Unione Europea 4
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 2- Definizioni

Parliamo di ESPLOSIVO o SOSTANZA ESPLOSIVA quando …


Per “esplosivi”, comunemente detti anche “sostanze esplosive”, si intendono tutti
quei composti che per effetto di una giusta causa esterna (un urto, una scintilla, una
scarica elettrica ecc. ecc.) bruciano rapidissimamente, cioé esplodono.

Gli esplosivi si dividono in tre categorie: i composti, le miscele ed i miscugli.

I composti sono tutti quei composti chimici specificatamente concepiti come


esplosivi.

Le miscele sono invece un’unione di sostanze esplosive e non, che insieme creano un
tipo di esplosivo specifico.

I miscugli sono un’unione di sostanze non esplosive che però amalgamate insieme
creano un tipo di esplosivo specifico

Da documentazione Polizia di Stato


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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 3- Cenni storici e principali utilizzi

Cenni storici
La prima sostanza esplosiva conosciuta è la polvere nera, pare che la scoperta
risalga al I secolo d.C. in Oriente e i primi utilizzatori sono stati i Cinesi a partire
dal IX secolo d.C. per usi pirotecnici ed in parte bellici

All’epoca la polvere nera era un miscuglio di salnitro (nitrato di potassio) carbone e


zolfo miscelato in percentuali +/- variabili che producevano una miscela in grado di
esplodere ad una velocità di 400-600 m/s [KNO3+C+S  CO2 O2 N2 NO2 H2O]

Il miscuglio in polvere poteva non essere stabile ed efficace poiché presentava


diversi problemi: di miscelazione in fase di produzione (frantumazione con mortai),
di segregazione in fase di trasporto (separazione dei componenti per diverso peso
specifico) o di umidità in fase di conservazione (botti di legno)
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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 3- Cenni storici e principali utilizzi

In Europa la “scoperta” della polvere nera, risale al XIV secolo d.C.


per merito del monaco tedesco Bertold Schwartz su indicazioni del leggendario
alchimista Ruggero Bacone

Si passa da un composto in polvere ad un composto in grani, più stabile e meno


separabile e sedimentabile, ma con velocità decisamente inferiore circa 200 m/s
(aumentando la granulometria diminuisce la velocità di reazione o di deflagrazione),
l’utilizzo rimane legato principalmente ad usi bellici e pirotecnici

Solo a partire dal 1600 ca l’utilizzo della polvere nera si diffonde in modo diffuso
per uso Civile con la costruzione dei grandi trafori stradali

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 3- Cenni storici e principali utilizzi

A partire dal 1800 il chimico tedesco Christian Schonbein scopre la Nitrocellulosa


(1846) sostanza che sarà la base per gli esplosivi detonanti moderni

Negli stessi anni il chimico piemontese Acanio Sobrero (1847) definisce la formula
della Nitroglicerina [C3H5(ONO2)3  N2 CO2 O2 H20 HCl ] liquido oleoso
forse il più famoso esplosivo conosciuto al mondo

Grandiosa scoperta e passaggio da sostanze defragranti a detonanti ma le


caratteristiche del nuovo composto sono pessime per un uso sicuro

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 3- Cenni storici e principali utilizzi

Infatti l’elevata sensibilità alla variazione della temperatura e l’elevata sensibilità


agli urti lo rende molto instabile, infatti basta una variazione di pochi gradi o un
piccolo scuotimento per produrre la reazione chimica che provoca lo scoppio

Questa sua sensibilità provocò diversi decessi tra coloro che cercarono di
stabilizzarla per un maneggio più sicuro

Da “Manuale di Esplosivistica Civile”


Civile”
Autore Danilo Coppe
Edizione PEI

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Livello 2 – Modulo b 3- Cenni storici e principali utilizzi

Nel 1867 dopo anni di ricerche e di incidenti, forse casualmente, il chimico svedese
Alfred Nobel inventò la Dinamite, imbevendo del cotone collodio con nitroglicerina,
ottenendo così un impasto plastico, maneggevole e stabile

A tutti gli effetti con la scoperta di Nobel si passa dagli esplosivi di “vecchia”
generazione i “deflagranti“ a quelli di “nuova” generazione i “detonanti”

Dopo la scoperta della dinamite, Nobel nel 1875 perfezionò altri composti tra cui le
Gelatine Esplosive tutt’oggi ancora utilizzate in tutto il mondo

Un’ulteriore scoperta nel 1889 di Nobel fu Balistite, una polvere da sparo che non
produce fumo, composta da Nitrocellulosa, Nitroglicerina e Cotone Collodio,
utilizzata come polvere da sparo per le cartucce delle armi portatili.

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 3- Cenni storici e principali utilizzi

Nel 1863 il chimico tedesco Wilbrandt mette a punto il Tritolo (trinitrotoulene) ma


conosciuto come TNT, Tolite …
Ad oggi rappresenta l’esplosivo detonante più potente

non si altera a contatto con i metalli, é insolubile, può essere fuso ed é


estremamente malleabile

E’ ottenuto nitrando il toluene e miscelandolo con acido solforico e acido nitrico


Il suo aspetto é quello di un sapone di colore giallo/grigio o giallo/bruno.

Per tutto il XX secolo il Tritolo é stato e viene utilizzato per scopi bellici per il
caricamento di ogni tipo di proiettile d'artiglieria, cariche da demolizione, bombe
per aeroplano, bombe a mano, …

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 3- Cenni storici e principali utilizzi

Quindi riassumendo velocemente

Polvere nere
a partire dal I – IX secolo d.C. in Cina per usi pirotecnici

Polvere nere
a partire dal IVX secolo d.C. in Europa per usi pirotecnici e militari

Polvere nere
a partire dal 1600 in Europa per usi civili

Nitrocellulosa e Nitroglicerina
prima metà 1800 in Europa per usi civili e militari

Dinamite e Tritolo
seconda metà 1800 in Europa per usi civili e militari
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Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Principali caratteristiche

Energia o Potenza di esplosione

Velocità di detonazione

Bilancio di ossigeno

Distanza di colpo

Sensibilità all’innesco

Stabilità

Calore di esplosione

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Energia o Potenza di esplosione

Serve per classificare gli esplosivi in funzione della capacità di sviluppare energia

Le classificazioni si ottengono per comparazione fra diverse tipologie in riferimento


ad un esplosivo tipo standard (gomma)

Si misura in diversi modi, con test e/o prove dirette:


Prova di Trauzl
Pendolo di Strenght
Dirompenza di Kast (misura della pressione specifica)

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Energia o Potenza di esplosione

Prova di Trauzl

Si tratta di far esplodere una carica di


10 g di esplosivo all’interno di un cilindro
di piombo e di misurare il volume del
“cratere” creato, il differente volume
creato fra i vari esplosivi ne determina la
classificazione

Da “Manuale di Esplosivistica Civile”


Civile”
Autore Danilo Coppe
Edizione PEI 15
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Energia o Potenza di esplosione

Pendolo di Strenght

Si tratta di far esplodere una carica di Da “Manuale di


peso noto in grado di far oscillare un Esplosivistica Civile”
Civile”
Autore Danilo Coppe
pendolo e di misurare l’angolo di Edizione PEI

rotazione, la differente oscillazione del


pendolo determina la classificazione

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Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Energia o Potenza di esplosione

Dirompenza di Kast (misura della pressione specifica)

Si tratta di far esplodere una carica di


peso noto all’interno di un cilindro con un
pistone e di misurare la pressione creata,
la differente pressione esercitata
determina la classificazione
Da “Manuale di Esplosivistica Civile”
Civile”
Autore Danilo Coppe
Edizione PEI

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Energia o Potenza di esplosione

TRAUZL STRENGHT
Gomma 600 cc 100%
Gelatina 430 cc 90%
Slurry 500 cc 85%
Pulverulento 330 cc 80%
Anfo 300 cc 70%

GELATINA
Energia specifica 4,60 MJ/kg
Pressione specifica 1020 MPa
Massa volumica 1460 kg/m3
Strenght 85% /
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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Velocità di detonazione

È la rapidità con cui si verifica la reazione esplosiva

Caratterizza due grandi tipologie di esposivo (deflagranti – detonanti)


e di utilizzo (spostare – frantumare)

Polvere nera
esplosivo deflagrante
Velocità di reazione 400-600 m/s

Gelatinati
esplosivo detonante
Velocità di reazione 5500-7700 m/s

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Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Bilancio di ossigeno

E’ la capacità dell’esplosivo di consumare e/o creare ossigeno

Caratterizza l’utilizzo dell’esplosivo in relazione all’ambiente dove deve essere


impiegato (es. aria aperta o in galleria)

bilancio O2 %
Gelatinati + 1,05-1,25
Pulverulento + 2,80 -2,96
Slurry - 0
Anfo + 5,6

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Distanza di colpo

E’ la distanza minima alla quale una cartuccia di esplosivo fa esplodere una seconda
cartuccia per simpatia

Si misura in laboratori e caratterizza l’utilizzo dell’esplosivo in relazione al tipo di


impiego

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Sensibilità all’innesco

E’ la +/- sensibilità di un esplosivo ad essere innescato (cioè a far iniziare la


reazione esplosiva) da un opportuno agente innescante (es. detonatore, miccia
detonante, …)

Si misura con la scala di Sellier Bellot che classifica in funzione della quantità di
innesco necessario (fulminato di mercurio) per ottenere la detonazione i diversi tipo
di esplosivi

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Stabilità

Abbiamo visto come nelle sperimentazioni che hanno condotto i vari ricercatori a
scontrarsi più volte con la “stabilità” della sostanza esplosiva

Ovviamente parlando di reazione chimica, la stabilità cioè la possibilità di mantenere


costanti determinate caratteristiche al variare di determinate condizioni marginali

Per gli esplosivi è importante la stabilità alla variazione della temperatura, in


presenza di acqua e alle sollecitazioni meccaniche

In relazione alla variazione di stabilità un esplosivo di tipo X della marca Y potrà


essere adatto ad un impiego specifico in acqua o all’aperto e magari non in galleria
oppure solo con temperature T> 0°C e non sotto zero
Ecc. … 23
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Stabilità alla temperatura

Rappresenta la capacità dell’esplosivo di mantenere inalterate (o perlomeno variare


entro certi limiti accettabili di sicurezza) le proprie caratteristiche di sostanza
esplodente al variare in + o in – della temperatura

La stabilità è verificata sia alle alte temperature che alle basse che provocano
variazioni di comportamento della sostanza esplodente

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Stabilità alla temperatura

Basse temperature
I potenziali pericoli riguardano la perdita di malleabilità e di conseguenza la capacità
di assorbire deformandosi gli urti e inibire la propagazione della reazione a catena
che ne determina la detonazione, perdendo stabilità
Es. la nitroglicerina contenuta nelle dinamiti a -20°C tende a congelare, facendo
assumere alla dinamite un comportamento + rigido e fragile

Nel caso si debba operare in zone fredde si dovranno adottare tutte le cautele tali
da ovviare il congelamento dei candelotti (es. non esecuzione della volata, locali
riscaldati, tempi ridotti delle operazioni, …)

Nel caso si riscontri il congelamento di candelotti si dovrà contattare il produttore

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Stabilità alla temperatura

Basse alte
I potenziali pericoli riguardano l’aumento di malleabilità e un aumento di mobilità
molecolare dei singoli componenti con conseguente maggior trasmissività degli urti e
possibilità di separare i vari componenti, perdendo stabilità
Es. la nitroglicerina contenuta nelle dinamiti oltre i 60°C tende a liquefarsi e a
separarsi dal cotone fuoriuscendo dall’involucro (cartucce che trasudano e/o
scatolone umido o unto)

Nel caso si riscontri il trasudamento dei candelotti si dovrà contattare il


produttore

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Stabilità all’acqua

Rappresenta la capacità dell’esplosivo di mantenere inalterate (o perlomeno variare


entro certi limiti accettabili di sicurezza) le proprie caratteristiche di sostanza
esplodente in presenza di umidità e/o acqua

In generale se l’esplosivo contiene nitroglicerina è stabile poiché non è solubile,


mentre è instabile se contiene nitrati d’ammonio poiché solubile

Stabilità all’acqua
Dinamiti si
Polvere nera no
Anfo no
Polverulenti no
Slurry si 27
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Stabilità alle sollecitazioni meccaniche

Rappresenta la capacità dell’esplosivo di mantenere inalterate (o perlomeno variare


entro certi limiti accettabili di sicurezza) le proprie caratteristiche di sostanza
esplodente in presenza di azioni meccaniche esterne, urti e compressioni

In generale se l’esplosivo contiene nitroglicerina è stabile ma in ogni caso è sempre


utile evitare urti compressioni e/o qualunque forma di trauma

Sperimentalmente si eseguono dei test secondo gli schemi di Kimura per valutare
l’affidabilità di un esplosivo nei confronti di urti reciproci, compressioni,
riperforazione, perforazione adiacente, caduta libera (limite di velocità 100 m/s 
altezza di caduta ca 510 m )

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Stabilità alle sollecitazioni meccaniche

Da “Manuale di Esplosivistica Civile”


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Livello 2 – Modulo b 4- Caratteristiche degli esplosivi

Calore di esplosione

E’ il calore sviluppato durante la reazione esplosiva, è misurato in kcal/kg

Caratterizza la tipologia di un esplosivo ad essere utilizzato in ambienti sensibili al


calore (es. scavi in galleria con potenziale presenza di miscele gassose esplosive)

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

Classificazione degli esplosivi

Gli esplosivi possono essere classificati in funzione delle

caratteristiche fisiche (velocità di reazione)

prodotti in commercio

leggi e norme

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione delle caratteristiche fisiche - velocità di reazione

Quando un esplosivo agisce si


decompone con grandissima
rapidità e sviluppa una grande
quantità di calore e gas,
generando un'onda di pressione
spaziale sferica la cui azione
dirompente dipende dal tipo di
materiale su cui agisce

Gli effetti dell’onda di shock Da “Manuale di Esplosivistica Civile”


Civile”
a debita distanza sono il bang Autore Danilo Coppe
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sonico e l’effetto vibratorio
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Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione delle caratteristiche fisiche - velocità di reazione

Demolizione di
blocchi rocciosi
ciclopici con
esplosivo
detonante e 33
tiro elettrico
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione delle caratteristiche fisiche - velocità di reazione

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Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione delle caratteristiche fisiche - velocità di reazione

Distacco
artificiale di
lastrone da
vento duro con
la tecnica del 35
lancio a mano
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione delle caratteristiche fisiche - velocità di reazione

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione delle caratteristiche fisiche - velocità di reazione

In funzione della velocità di reazione si possono classificare come segue

ESPLOSIVI e SOSTENAZE ESPLODENTI

Velocità ≈ qualche 100 m/s Velocità ≈ qualche 1000 m/s

Deflagranti Detonanti
Polvere nera (400-
(400-600 m/s) Gelatinati (5500-
(5500-7700 m/s)
Slurry(4200
Slurry(4200--5300 m/s)
Pulvirulenti (3750-
(3750-4550 m/s)
Emulsioni (3900 m/s)

Anfo (2100-
(2100-2600 m/s)
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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione delle caratteristiche fisiche - velocità di reazione

In funzione della velocità di reazione si possono classificare come segue

ESPLOSIVI e SOSTENAZE ESPLODENTI

Velocità ≈ qualche 100 m/s Velocità ≈ qualche 1000 m/s

Deflagranti Detonanti
Da “Manuale di
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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione della disponibilità commerciale

In funzione della disponibilità commerciale si possono classificare come segue

ESPLOSIVI e SOSTENAZE ESPLODENTI

Gelatine Pulverulenti

ANFO Slurry

Emulsioni Polvere nera

Esplosivi di sicurezza Pentrite

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione della disponibilità commerciale - Gelatine

Derivano dalle dinamiti di Nobel, sono composti principalmente da Nitroglicerina o


Nitroglicole, Nitrocellulosa, sostanze inerti, additivi minerali e nitrato d’ammonio

L’aspetto è una pasta bianco-rosato con puntini più scuri e sono confezionate in
candelotti rivestiti di carta paraffinata del diametro di 25-90 mm e di varia
grammatura

Possono essere utilizzate sia in ambiente aperto che in galleria e anche in presenza
di acqua e/o umidità

Una variante della gelatina in cui la nitroglicerina rappresenta ≈ 100% della sostanza
esplodente è la Gomma, confezionata in pani e utilizzata per cariche appoggiate
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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione della disponibilità commerciale - Pulverulenti

Sono miscele a base di nitrato di ammonio ad alto titolo di azoto con aggiunta di
TNT e additivi minerali

L’aspetto è una polvere bianco-grigio ed è confezionato in sacchetti di pvc di


diametro di 25-90 mm e di varia grammatura chiusi ad una estremità

Possono essere utilizzate sia in ambiente aperto che in galleria ma a seguito della
solubilità del nitrato di ammonio non in presenza di acqua

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione della disponibilità commerciale - ANFO

Sono miscele a base di Ammonium Nitrate Fuel Oil cioè nitrato d’ammonio e olio
combustibile

L’aspetto è una polvere bianco-giallastra ed è confezionato in sacchetti di pvc di


diametro di 40-120 mm e di varia grammatura chiusi ad una estremità

E’ generalmente poco sensibile all’innesco quindi necessita di una carica di fondo


aggiuntiva (es. gelatina o slurry) o di un boosters

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione della disponibilità commerciale - Slurry

Sono a base di TNT e di nitrato d’ammonio in soluzione satura di acqua con


componenti minerali

L’aspetto è quello di un gel bianco o giallognolo semitrasparente confezionato in


tubolari di pvc di diametro di 25-90 mm e di varia grammatura

Sono nati per un utilizzo prevalentemente subaqueo ma grazie all’assenza di


nitroglicerina e nitroglicole (causa di cefalee per i maneggiatori) si sono sviluppati
anche per utilizzi fuori dall’acqua

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Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione della disponibilità commerciale - Emulsioni

Sono miscele di 2 componenti fra loro immiscibili e inerti, quindi rappresentano un


sistema a 2 fasi (ossidante e combustibile), l’acqua presente è minima poiché le
soluzioni saline sono ad elevata concentrazione

L’aspetto è quello di un gel granulare quasi schiumoso bianco o giallognolo


semitrasparente confezionato in tubolari di pvc di diametro di 25-90 mm e di varia
grammatura

Sono miscelati sul posto mediante particolari automezzi e per utilizzi massicci,
vengono versati direttamente da boccaforo e contestualmente miscelati

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione della disponibilità commerciale – Polvere nera

E’ il più antico fra gli esplosivi, chiamato anche polvere pirica polvere da sparo, è
composta da nitrato di potassio 75%, carbone di legna 15% e zolfo 10%

L’aspetto è quello di una polvere nera, ed è confezionata in barattoli o sacchetti

E’ sensibile all’acqua e all’umidità, che ne inibiscono il suo potere deflagrante

E’ utilizzata principalmente nel settore estrattivo per materiali lapidei ornamentali


in quanto la velocità di reazione tende a spostare e non a demolire i blocchi
precedentemente isolati

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione della disponibilità commerciale – Di sicurezza

Definiti anche anti-grisù o grisutine derivano dagli esplosivi detonanti tradizionali


modificando le proporzioni dei componenti e con l’aggiunta di particolari mezzi
estinguenti (cloruro di sodio, nitrati, bromuri, fluoruri di sodio e di potassio)

Sono studiati in modo da ottenere basse temperature derivanti dal calore di


esplosione in modo da non permettere l’accensione di gas o polveri infiammabili

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione della disponibilità commerciale – Pentrite

E’ il componente principale utilizzato nel confezionamento delle micce detonanti, non


viene commercializzato sfuso, quindi non può essere utilizzato come esplosivo a se
stante

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione delle Leggi e delle Norme

In funzione del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) gli esplosivi si
possono classificare come segue:

1° categoria  polveri e prodotti affini negli effetti esplodenti

2° categoria  dinamiti e prodotti affini negli effetti esplodenti

3° categoria  detonatori e prodotti affini negli effetti esplodenti

4° categoria  artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti

5° categoria  munizioni di sicurezza e giocattoli pirici

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione delle Leggi e delle Norme

1° categoria  polveri e prodotti affini negli effetti esplodenti

Tutti gli esplosivi deflagranti

Polvere nera

Polvere da sparo

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione delle Leggi e delle Norme

2° categoria  dinamiti e prodotti affini negli effetti esplodenti

Tutti gli esplosivi detonanti (secondari) Tutti i prodotti affini

Gelatine Miccia detonante

Pulverulenti

Anfo

Slurry

Emulsioni
Antigrisù 50
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Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione delle Leggi e delle Norme

3° categoria  detonatori e prodotti affini negli effetti esplodenti

Tutti i tipi di detonatori costituiti da capsule metalliche all’interno delle quali è


contenuto in genere dell’esplosivo primario (es. pentrite)

Per tiro a fuoco Per tiro elettrico

Detonatori comuni (o a fuoco) Detonatori elettrici


Relais per miccia detonante Detonatori elettronici

Detonatori ad onda d’urto

Relais per miccia detonante 51


Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione delle Leggi e delle Norme

4° categoria  artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti

Fuochi artificiali e pirotecnici

Razzi da segnalazione

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 5- Classificazione degli esplosivi

In funzione delle Leggi e delle Norme

5° categoria  munizioni di sicurezza e giocattoli pirici

Miccia a lenta combustione

Accenditori elettrici

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Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 6- Accessori da mina (micce, detonatori e relais)

Accessori della catena esplosiva


Sono quell’insieme di componenti indispensabili per procedere alla creazione di una
“catena” che porta all’innesco di una deflagrazione/detonazione di un esplosivo

Micce Per tiro elettrico e/o a fuoco

Micce a lenta combustione Detonatori comuni o a fuoco

Micce detonanti Relais per miccia detonante

Detonatori elettrici

Detonatori elettronici

Detonatori a onda d’urto

Boosters
54
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 6- Accessori da mina (micce, detonatori e relais)

Miccia a lenta combustione

E’ identificata anche con il nome di miccia di sicurezza o ordinaria ha una


grammatura che ne determina la velocità di 1 m x 120 s +/- 2 s/m

Trasmette la fiamma che farà deflagrare la polvere nera e/o il detonatore a fuoco
E’ costituita da un’anima di polvere nera protetta da strati telati impermeabilizzati
con la funzione di proteggere dall’acqua e dall’umidità l’anima

Da “Manuale di Esplosivistica Civile”


Civile”
Autore Danilo Coppe
Edizione PEI

55
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 6- Accessori da mina (micce, detonatori e relais)

Miccia a lenta combustione – Problematiche e attenzioni all’uso

E’ sensibile all’umidità (se esposta E’ sempre meglio verificare la velocità


direttamente)
Il polverino deve essere sempre nero Non piegare in modo serrato

Non sovrapporre le spire della miccia Non esporre la miccia al caldo intenso,
si danneggia la guaina esterna
Evitare il contatto con grasso, olio, Non esporre la miccia al freddo intenso,
benzina, solventi si irrigidisce e si separa il polverino

Una volta accesa il dardo di fuoco Per l’accensione utilizzare accenditori a


prosegue anche nell’acqua strappo o pirea (10 cm / 60 s)

56
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 6- Accessori da mina (micce, detonatori e relais)

Miccia detonante

Sono micce con l’anima costituita da un esplosivo detonante (generalmente pentrite)


ha diverse grammature (g/m) e velocità di detonazione pari a 5000-7000 m/s

Trasmette la detonazione fra detonatore e esplosivo / esplosivo-esplosivo

E’ costituita da un’anima di esplosivo detonante protetta da strati telati


impermeabilizzati con la funzione di proteggere dall’acqua e dall’umidità l’anima

Da “Manuale di Esplosivistica Civile”


Civile”
Autore Danilo Coppe
Edizione PEI

57
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 6- Accessori da mina (micce, detonatori e relais)

Miccia detonante - Problematiche e attenzioni all’uso

In commercio si trovano micce di diversa Il polverino deve essere sempre bianco


grammatura (g/m) (generalmente pentrite)

E’ sensibile all’umidità (se esposta Risente del caldo e del freddo intenso
direttamente)

Il fuoco non innesca la detonazione ma L’innesco della miccia avviene per


produce la combustione della miccia detonazione di un detonatore

Attenzione ai collegamenti e al verso di Risente meno della miccia a lenta


propagazione della detonazione combustione delle torsioni / piegature

58
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 6- Accessori da mina (micce, detonatori e relais)

Detonatori

Sono stati inventati da Nobel

Sono il mezzo specifico per innescare la detonazione negli esplosivi detonanti

Sono capsule in alluminio o rame contenenti una carica esplosiva sensibile atta ad
innescare la prima detonazione

La caratteristica più importante è che si innescano solo a comando e non


spontaneamente

Il comando di innesco caratterizza il tipo di detonatore:


a fuoco, elettrico, ad urto, elettronico

59
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 6- Accessori da mina (micce, detonatori e relais)

Detonatori - Problematiche e attenzioni all’uso

E’ il componente più sensibile e quindi più pericoloso di tutta la catena esplosiva

Sono sensibili agli urti Sono sensibili alle compressioni

Sono sensibili al calore Sono sensibili alle correnti vaganti per


linee ad alte tensione

Sono sensibili alle correnti vaganti Sono sensibili ai trasmettitori di


trasmesse dai temporali radiofrequenze

L’esploditore deve essere adatto al tipo I detonatori devono essere della stesso
di intensità del detonatore produttore

60
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 6- Accessori da mina (micce, detonatori e relais)

Detonatori comuni o a fuoco

Si innesca con il dardo infuocato della miccia a lenta combustione a cui è sempre
abbinato e quindi è sensibile al fuoco
E’ un bossolo di alluminio contenente due tipi di esplosivo primario e secondario e
non esistono in forma ritardata

La carica primaria è generalmente azotoidrato di


piombo

La carica secondaria è generalmente pentrite

La potenza secondo la scala Sellier-Bellot è 8


Da Gli esplosivi e la sicurezza
Italesplosivi Pravisani 61
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 6- Accessori da mina (micce, detonatori e relais)

Relais per miccia detonante

Si innesca con la miccia detonante a cui è sempre abbinato e quindi è sensibile alla
detonazione e serve come elemento di interruzione temporanea
E’ un bossolo in alluminio a doppia apertura che permette di ritardare (20/50
millisecondi) la trasmissione della detonazione lungo una miccia detonante

L‘elemento di ritardo determina il tempo di


interruzione della miccia

Da “Gli esplosivi e la sicurezza”


sicurezza”
Italesplosivi Pravisani 62
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 6- Accessori da mina (micce, detonatori e relais)

Detonatori elettrici

Sono analoghi a quelli a fuoco, ma il dardo di fuoco per far deflagrare l’esplosivo
primario proviene da una resistenza elettrica che si arroventa al passaggio
dell’elettricità e infiamma il materiale in cui è immersa

I detonatori possono essere istantanei, ritardati e microritardati

I detonatori possono essere a bassa (0,75 A), media (1,8 A) e alta intensità (25 A)

Attenzione
Decreto Legge Consiglio dei Ministri 22 luglio 2005 “Pisanu”
Nuove norme per il contrasto del terrorismo internazionale e della criminalità
Ha vietato l’uso dei detonatori a bassa e media intensità

63
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 6- Accessori da mina (micce, detonatori e relais)

Detonatori elettrici

Istantanei
al passaggio della corrente si innescano

Ritardati
n. 12 ritardi di 0,5 s
Es. n. 3 = 0,5 s dopo 2 = 1,5 s dopo 0
Es. n. 8 = 0,5 s dopo 7 = 4 s dopo 0
Microritardati
n. 18 ritardi di 20-30 ms
Nel caso di ritardo di 25 ms
Da “Gli esplosivi e la sicurezza”
sicurezza”
Italesplosivi Pravisani Es. n. 3 = 25 ms dopo 2 = 75 ms dopo 0
Es. n. 8 = 25 ms dopo 7 = 200 ms dopo 0

Da Manuale di Esplosivistica Civile 64


Autore Danilo Coppe
Edizione PEI
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 6- Accessori da mina (micce, detonatori e relais)

Detonatori elettronici

Sono concettualmente come i detonatori elettrici istantanei, ma con l’aggiunta di un


microchip programmabile che governa i possibili 60 tempi dei ritardo con uno step
compreso fra 1 e 100 ms

La possibilità di programmare ogni detonatore tramite


il microchip, permette di identificare ogni detonatore
e controllare l’invio della corrente a quel detonatore,
minimizzando la possibilità di errore

Da “Gli esplosivi e la sicurezza”


sicurezza”
Italesplosivi Pravisani 65
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 6- Accessori da mina (micce, detonatori e relais)

Detonatori ad onda d’urto

Sono analoghi a quelli a fuoco, ma il dardo di fuoco per far deflagrare l’esplosivo
primario proviene da un tubicino in plastica entro cui è inserito un esplosivo
detonante con velocità di circa 2000 m/s

Il tubicino convoglia la detonazione lungo il suo asse


come un conduttore

I detonatori ad urto possono essere istantanei e


ritardati

Da “Gli esplosivi e la sicurezza”


sicurezza”
Italesplosivi Pravisani 66
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 6- Accessori da mina (micce, detonatori e relais)

Boosters

Sono cariche esplosive detonanti che migliorano l’innesco di esplosivi poco sensibili a
un detonatore tradizionale (anfo, pulverulenti, …)

L’esplosivo utilizzato per la realizzazione del booster è “insensibile” alle


sollecitazioni esterne all’innesco

Si innescano utilizzando un detonatore a fuoco, elettrico, elettronico, …

67
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 7- Accessori e attrezzi del fuochino

Accessori e attrezzi del fuochino

Esploditore

Sono apparecchi omologati e collaudati periodicamente, con la funzione di produrre


la corrente elettrica necessaria (più un franco di sicurezza) per eccitare tutti i
detonatori elettrici presenti nella catena esplosiva

Ne esistono di diversi tipi e modelli:


dinamo-elettrici, a condensatore ed elettronici

68
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 7- Accessori e attrezzi del fuochino

Ohometro

E’ lo strumento indispensabile per il controllo del funzionamento della linea di tiro e


di tutti i detonatori elettrici collegati

Misura la resistenza elettrica della linea di tiro e dei singoli detonatori

Deve essere omologato per l’uso minerario e non possono essere utilizzati quelli ad
uso comune, potrebbero creare gravi inconvenienti

69
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 7- Accessori e attrezzi del fuochino

Linea di tiro

E’ un cavo di almeno 100 m avvolto in bobina (di resistenza nota), che collega da un
lato l’uscita del circuito dei detonatori e dall’altra l’esploditore

Deve essere ben isolato, resistere bene alla trazione e allo sfregamento

Linea volante : reofori ed eventuali prolunghe

Catena di detonatori

Linea di tiro
Esploditore

Da “Gli esplosivi e la sicurezza”


sicurezza” 70
Italesplosivi Pravisani
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 7- Accessori e attrezzi del fuochino

Pinze, coltello, punteruolo, spelafili, nastro isolante

Sono gli attrezzi minuti del fuochino e servono per preparare le smorze, le linee
elettriche, in pratica la catena esplosiva

Attenzione tutti gli strumenti che interagiscono con gli esplosivi, devono essere
tassativamente realizzati in materiale antiscintilla e antifiamma

71
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 7- Accessori e attrezzi del fuochino

Tromba di segnalazione

Sembra un accessorio inutile e/o superfluo, invece è indispensabile per allertare


preventivamente tutti coloro (che dovrebbero essere solo gli addetti ai lavori e
nessuno in più) che hanno operato per preparare la volata a mettersi in posizione di
sicurezza prima dello sparo

72
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 8 - Tipologie di innesco


Innesco
E’ la catena di componenti elettrici, elettroni ed esplosivi che porta a partire da un
input iniziale l’innesco di una deflagrazione/detonazione di un esplosivo

Tiro a fuoco Per tiro elettrico

Con miccia a lenta combustione in polvere nera Con soli detonatori elettrici

Con miccia a lenta combustione e detonatori a Con soli detonatori ad onda d’urto
fuoco
Con miccia detonante innescata da detonatore (1)

Con miccia detonante detonatori (2) e relais

Con innesco elettronico

Con detonatore (1) e booster

(1) elettrico, elettronico, ad onda d’urto


(2) elettrico senza ritardo 73
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 8- Tipologie di innesco

Con miccia a lenta combustione

E’ l’innesco più antico e a mio giudizio anche il più delicato

Si tratta di inserire direttamente nella polvere nera un capo della miccia


(precedentemente tagliata di lunghezza opportuna – N.B. 1 m di miccia brucia in 2
min = 120 s +/- lo scarto di 2 s/m s)

Accendendo l’altro capo della miccia con un accenditore pirea parte la catena
esplosiva

74
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 8- Tipologie di innesco

Con miccia a lenta combustione e detonatori a fuoco

L’innesco dell’esplosivo non avviene direttamente dal dardo infuocato della miccia a
fuoco ma tramite la detonazione della carica secondaria del detonatore a fuoco

Bisogna porre molta attenzione nel posizionare la miccia all’interno del detonatore
Da “Manuale di Esplosivistica
Civile”
Civile”
Autore Danilo Coppe
Edizione PEI

A  errato

B  errato

C  corretto
Da “Gli esplosivi e la sicurezza”
sicurezza” 75
Italesplosivi Pravisani
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 8- Tipologie di innesco

Con miccia a lenta combustione e detonatori a fuoco

Miccia a lenta combustione

Detonatore a fuoco

Cartuccia di esplosivo innescata

Cartucce di esplosivo
che esploderanno per simpatia

Da “Gli esplosivi e la sicurezza”


sicurezza” 76
Italesplosivi Pravisani
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 8- Tipologie di innesco

Con soli detonatori elettrici

L’innesco dell’esplosivo avviene direttamente dalla detonazione della carica


secondaria del detonatore elettrico
Bisogna porre molta attenzione nel collegare i reofori alla cartuccia per evitare
eventuali sfilamenti del detonatore (mine gravide)

Nel caso la lunghezza dei reofori non sia adeguata,


dovranno essere prolungato con la stessa tipologia
di connettore elettrico

Da “Manuale di Esplosivistica Civile”


Civile”
Autore Danilo Coppe 77
Edizione PEI
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 8- Tipologie di innesco

Con soli detonatori elettrici

Detonatore elettrico

Reofori

Cartuccia Cartucce di esplosivo


di esplosivo innescata che esploderanno per simpatia

Da “Gli esplosivi e la sicurezza”


sicurezza” 78
Italesplosivi Pravisani
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 8- Tipologie di innesco

Con soli detonatori ad onda d’urto

L’innesco dell’esplosivo avviene direttamente dalla detonazione della carica


secondaria del detonatore ad onda d’urto
Il collegamento cartuccia di esplosivo – detonatore è eseguito in modo analogo a
quello visto al punto precedente

I collegamenti tubo-tubo, le diramazioni, i raggruppamenti di più tubi, …, sono


eseguite con appositi componenti dedicati

Da “Manuale di Esplosivistica Civile”


Civile”
Autore Danilo Coppe
Edizione PEI

79
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 8- Tipologie di innesco

Con detonatori e miccia detonante

Con questo tipo di innesco, le varie cartucce di esplosivo sono collegate dalla miccia
detonante che è innescata a sua volta da un detonatore

Con questo metodo di innesco si hanno i seguenti vantaggi:

Aumento della velocità di detonazione

Simultaneità di deflagrazione di cariche anche distanziate oltre la distanza di


sicurezza (innesco per simpatia)
Garantire l’innesco anche in presenza di interruzioni (es. franamento foro)

Unire in un unico tempo di ritardo + mine con un unico detonatore (semplifico i


collegamenti elettrici)
80
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 8- Tipologie di innesco

Con detonatori e miccia detonante

Innesco della carica esplosiva direttamente


con la miccia detonante

Innesco della miccia detonante con un


detonatore a fuoco e/o elettrico

Da “Gli esplosivi e la sicurezza”


sicurezza” 81
Italesplosivi Pravisani
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 8- Tipologie di innesco

Con detonatori e miccia detonante

Attenzione alla direzione di


propagazione della detonazione
della miccia

Da “Gli esplosivi e la sicurezza”


sicurezza” 82
Italesplosivi Pravisani
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 8- Tipologie di innesco

Con detonatori, miccia detonante e relais

Con questo tipo di innesco, le varie cartucce di esplosivo sono collegate dalla miccia
detonante che è innescata a sua volta da un detonatore
Con questo metodo di innesco si hanno i seguenti vantaggi:
Aumento della velocità di detonazione
Simultaneità di deflagrazione di cariche anche distanziate oltre la distanza di
sicurezza (innesco per simpatia)
Garantire l’innesco anche in presenza di interruzioni (es. franamento foro)

Unire in un unico tempo di ritardo + mine con un unico detonatore (semplifico i


collegamenti elettrici)
L’utilizzo dei relais permette di dare dei tempi diversi fra i singoli rami secondari
ritardi possibili da 20-50 ms 83
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 8- Tipologie di innesco

Con detonatori, miccia detonante e relais

Attenzione alla direzione di propagazione della


detonazione della miccia

Attenzione alla posizione e al tipo dei vari relais

Da “Gli esplosivi e la sicurezza”


sicurezza” 84
Italesplosivi Pravisani
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 8- Tipologie di innesco

Con innesco elettronico

Non si differenzia dall’innesco dei detonatori elettrici

Cambia unicamente la fase di identificazione del detonatore e di programmazione


del suo ritardo

85
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 8- Tipologie di innesco

Con detonatore e booster

Come detto è un esplosivo che serve per innescare tipologie di esplosivi un po’ pigri
all’innesco

Le modalità di innesco sono proprie del tipo di booster ma generalmente viene


innescato con un detonatore

86
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 9- Tiro a fuoco

Tiro a fuoco

E’ possibile realizzare volate sia con esplosivi deflagranti che detonanti

I possibili inneschi sono:

Con sola miccia a lenta combustione Con miccia a lenta combustione e


detonatori a fuoco

Tutto il metodo si basa sull’utilizzo della miccia a lenta combustione e ai tempi


richiesti per il suo percorso

Attenzione
1 m di miccia brucia teoricamente in 120 s/m x 1 m = 120 s = 2 min (circa 118-122 s)

10 m di miccia bruciano teoricamente in 120 s/m x 10 m = 1200 s = 20 min (circa


1180-1220 s) 87
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 9- Tiro a fuoco

Tiro a fuoco

Viste le potenziali problematiche legate all’utilizzo della miccia a lenta combustione


(pieghe, caldo, freddo, abrasioni, umidità, …)

In alcune applicazioni è sempre consigliato un doppio innesco per limitare il pericolo


di mine gravide cioè cariche inesplose, magari poste in zone inaccessibili (fondo
foro) oppure in pendii innevati (zona di distacco)

88
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 10- Tiro elettrico

Tiro elettrico

E’ possibile realizzare volate sia con esplosivi deflagranti che detonanti

I possibili inneschi sono:

Con soli detonatori elettrici Con miccia detonante e detonatori


elettrici

Con miccia detonante, relais e detonatori Con booster e detonatori elettrici


elettrici
Tutto il metodo si basa su una linea elettrica che conduce l’elettricità necessaria
per far esplodere i detonatori
Attenzione
Il dimensionamento della linea elettrica deve essere progettato e realizzato
appositamente per quella volata specifica 89
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 10- Tiro elettrico

Tiro elettrico

Ora noi conosciamo le caratteristiche elettriche di tutti i componenti e dobbiamo


sapere quale tensione e/o voltaggio ci serve e che tipo di esploditore dobbiamo
utilizzare per eccitare tutti i detonatori

Possiamo calcolare il voltaggio con la legge di OHM


V=RxI
Tensione [Volt = V ] = Resistenza [Ohm] x Intensità [Ampere = A]

L’intensità di corrente la conosciamo poiché è una caratteristica tipica dei


detonatori (dato di fabbrica) mentre la resistenza del circuito dipende dal tipo di
collegamento che realizziamo (serie, parallelo, misto = serie-parallelo)

90
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 10- Tiro elettrico

Tiro elettrico – Circuito in serie

I singoli detonatori sono collegati uno dopo l’atro in sequenza

Detonatori collegati in serie

Collegamenti elettrici

La resistenza totale vale:

Rtot = Rlinea + Rconnettore + Rdetonatori

Ma i detonatori devono essere tutti


uguali, quindi
Da “Gli esplosivi e la sicurezza”
sicurezza” Rtot = Rlinea + Rconnettore + (Ndet x Rdetonatore)
Italesplosivi Pravisani
91
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 10- Tiro elettrico

Tiro elettrico – Circuito in serie

Rtot = Rlinea + Rconnettore + (Ndet x Rdetonatore)

Rlinea = 2 ohm

Rconnettore = 1 ohm

Rdetonatore = 1,2 ohm

Ndet = 3

Rtot = 2 + 1 + (3x1,2) = 6,6 ohm


Da “Gli esplosivi e la sicurezza”
sicurezza”
Italesplosivi Pravisani
V = 1,3 x (R x I)
Idet = 1,5 A

I = Idet = 1,5 A
V = 1,3 x (6,6 x 1,5) = 12,9 ≈ 13 volt 92
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 10- Tiro elettrico

Tiro elettrico – Circuito in parallelo

I singoli detonatori sono collegati uno dopo ma lungo lo stesso conduttore

Detonatori collegati in parallelo


Collegamenti elettrici

La resistenza totale vale:

Rtot = Rlinea + Rconnettore + (Rdetonatore / Ndet)

Da “Gli esplosivi e la sicurezza”


sicurezza”
Italesplosivi Pravisani
93
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 10- Tiro elettrico

Tiro elettrico – Circuito in parallelo

Rtot = Rlinea + Rconnettore + (Rdetonatore/Ndet)

Rlinea = 2 ohm

Rconnettore = 1 ohm

Rdetonatore = 1,2 ohm

Ndet = 3

Rtot = 2 + 1 + (1,2/3) = 3,4 ohm


Da “Gli esplosivi e la sicurezza”
sicurezza”
Italesplosivi Pravisani
V = 1,3 x (R x I)
Idet = 1,5 A

I = Idet x Ndet = 4,5 A


V = 1,3 x (3,4 x 4,5) = 19,9 ≈ 20 volt 94
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 10- Tiro elettrico

Tiro elettrico – Circuito misto in serie-parallelo

E’ un collegamento in parallelo di diversi linee rami del circuito di detonatori


collegati in serie

Linee di detonatori collegati in serie


Collegamenti elettrici

La resistenza totale vale:

Rtot = Rlinea + Rconnettore + (Rramo / Nrami)

Rramo = Ndet x Rdetonatore

Da “Gli esplosivi e la sicurezza”


sicurezza”
Italesplosivi Pravisani
95
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 10- Tiro elettrico

Tiro elettrico – Circuito misto o serie-parallelo

Rtot = Rlinea + Rconnettore + (Rramo /Nramo)

Rlinea = 2 ohm

Rconnettore = 1 ohm

Rdetonatore = 1,2 ohm

Ndet = 4

Rramo = Ndet x Rdetonatore

Da “Gli esplosivi e la sicurezza”


sicurezza” Rramo = 4 x 1,2 = 4,8 ohm
Italesplosivi Pravisani
Nrami = 3
V = 1,3 x (R x I)
Rtot = 2 + 1 + (4,8/3) = 4,6 ohm
Idet = 1,5 A
I = Idet x Nrami = 4,5 A
96
V = 1,3 x (4,6 x 4,5) = 26,9 ≈ 27 volt
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 10- Tiro elettrico

Tiro elettrico – Riassumendo i vari risultati

A parità di resistenza della linea di tiro (2 ohm) e dei connettori (1 ohm) , del
numero di detonatori (solo per collegamento in serie e in parallelo) e dell’intensità di
corrente di un detonatore (1,5 A), la tensione di corrente necessaria per eccitare i
detonatori in funzione del tipo di collegamento utilizzato (maggiorata del 30%) vale:

Collegando in serie 3 detonatori da 1,5 A e 1,2 ohm R= 6,6 ohm / I= 1,5 A / V ≈ 13 volt

Collegando in parallelo 3 detonatori da 1,5 A e 1,2 ohm R= 3,4 ohm / I= 4,5 A / V ≈ 20 volt

Se invece quadruplo il numero dei detonatori ma eseguo un collegamento misto la


tensione di corrente necessaria per eccitare i detonatori (maggiorata del 30%)
vale:
Collegando in serie-parallelo 3 rami da 4 detonatori R= 4,6 ohm / I= 4,5 A/ V= 27 volt
da 1,5 A e 1,2 ohm 97
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 10- Tiro elettrico

Tiro elettrico – Controlli della resistenza con l’ohmetro

Come detto in precedenza l’ohmetro serve per misurare la resistenza di un circuito


elettrico, ecco alcuni esempi di misura:

Misura Commento
Resistenza di calcolo +/- 1 ohm Circuito realizzato correttamente

Resistenza a fondo scala, valore infinito Circuito aperto, c’è un’interruzione nella linea

Molto maggiore della Rtot +/- 1 ohm Dispersioni a terra, circuito mal isolato

Molto minore della Rtot +/- 1 ohm Corto circuito di una parte del circuito

98
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 11- Considerazioni conclusive

La presente lezione ha voluto informare e illustrare sulle principali caratteristiche


tecniche degli esplosivi

Non ha lo scopo di formare dei tecnici fuochini al maneggio di esplosivi

Le norme tecniche illustrate riguardano unicamente gli esplosivi catalogati e nel


territorio italiano

Operando fuori dal territorio italiano è d’obbligo verificare le norme cogenti nel
paese che ci ospita

Valgono in qualunque paese invece le norme di buona tecnica e le procedure di


massima sicurezza da eseguire sempre e comunque

99
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe

Livello 2 – Modulo b 11- Considerazioni conclusive

Oltre agli esplosivi che vi ho illustrato esistono nuovi prodotti validi e collaudati,
anche per usi specifici (es. distacco artificiale), che oggi troviamo sul mercato,
alcuni esempi a mia conoscenza:
Da sito “www.nonex.it”
www.nonex.it”

Attenzione
Verificare bene cosa si sta usando prima di usarlo
Dove si colloca nel quadro normativo
Da rivista “Neige et Avalanches”
Avalanches” Che permessi servono per l’acquisto, il trasporto, l’uso, …
Ecc. … 100
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe
Livello 2 – Modulo b

Domande e commenti

101
Operatore e assistente del distacco artificiale di valanghe
Livello 2 – Modulo b

Grazie per l’attenzione

102