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DIARIO DELLA CURA DI S

gioved 1 marzo 2012


1 pagina del diario della cura di s
Caro diario, sto inaugurando un nuovo diario, quello vecchio era diventato un po' pi decadente per via del fatto che trattava l'argomento della meditazione, ma in seguito successo che ho cominciato a scrivere di tutto; non detto che questo sia l'ultimo diario, non lo so, ma volevo ripensare il diario che avrei scritto, ripensarlo di nuovo cambiando il diario in qualcosa di pi ampio. La cura di s un argomento pi ampio, la meditazione qualcosa di pi ristretto, qui invece pensavo di parlare in generale. Il punto che se anche il diario tratta del mio io, alla fine non solo un resoconto di quello che accade al mio io, prima di tutto gi parlare di io bisognerebbe sapere bene a cosa si sta facendo riferimento, il punto che difficile prima di tutto trasformare l'io in oggetto perch possa essere conosciuto e che non sia sempre soggetto se no non potremmo dire nulla su di lui, del resto se non si potesse prendere l'io come oggetto non potremmo dire nemmeno che ci sia, perch la sua esistenza deve essere oggetto della conoscenza, cos anche l'io dovrebbe essere in tal caso oggetto della conoscenza. Ora a parte tutto questo in generale potremmo dire semplicemente che l'io un se superiore, che quello che noi sentiamo ora, non proprio l'io , ma un suo stato inferiore, alla fine cos che sul serio si distingue una forza decisionale maggiore da un minore, maggiore e minore di solito sono termini riferiti a gradi. Il punto che anche se si trova la determinazione comune dell'io, ogni io a delle caratteristiche personali, quelle le possiamo solo scoprire noi stessi facendo studi su noi stessi, ecco cosa vuol dire cura di s, penso vada inteso come "ermeneutica del soggetto", del resto questo proprio il titolo del libro che comprende le lezioni in cui Micheal Foucault tratta quell'argomento. L'intento della cura di s, in linea generale quello di conoscere se stessi, trovare se stessi attraverso delle tecniche, tra cui si pu inserire senza sbagliare la meditazione, ma non solo, si tratta di uno studio di se stessi. Io in questo momento vivo la follia della mia volont che non si capisce cosa voglia o verso dove mi porti, pi corretto dire non so cosa voglio di dire voglio questo o voglio quello, il punto che anche la volont ci riamane oscura, di quella sappiamo solo il suo portare le cose verso la morte, alla fine si dice che ogni evento si un punto in un percorso, questo percorso tende alla morte e il percorso si dice vita, ma come osservava Nietzsche la vita che tende alla morte, essa stessa ricerca la morte, gli va incontro. Il punto che la volont protende verso la compiutezza di qualcosa che allo stesso tempo realizzazione, ma anche morte, almeno dell'atto, ma del resto ogni cosa nata per essere distrutta prima o poi. Il punto sarebbe chiedersi se mai ci sia qualche fine in questa volont folle, io nella mia stessa vita vedo una inclinazione verso pi cose, posso volere qualcosa ma analizzo pi a fondo delle volte scopro che non voglio in realt quello, la volont muta e non fissa su qualcosa perch quello che vuole di specifico venga soddisfatto. Da un altro lato mi rendo conto che vi anche qualcosa di psicologico nell'evento del volere, se io voglio qualcosa per esempio desidero della cioccolata, forse ho avuto un brutta giornata e sento il bisogno di mangiare questa cioccolata per tirarmi sul morale, quindi io voglio la cioccolata, ma del resto inutile questo atto sono tutti piaceri vani che non compensano sul serio, in realt recano maggiori danni in futuro per il fatto che non si realizza effettivamente quello che volevi e rimani deluso. Io penso che bisogna a questo punto abbattere l'idea di essere gi in possesso del sapere ci che vuoi, perch in vero non cos facile a dirsi. Quello della volont solo il primo punto, poi sul carattere, ecco anche li se si conosce il proprio carattere meglio, questo serve per capire come ami si fatti cos, perch le cose nella vita vanno in un certo modo; io per esempio sto scoprendo mano a mano una mia difficolt nel vivere in una societ in cui non mi ritrovo per nulla, ecco che poi spiego parecchi problemi nella mia vita , su cose che vanno storte, il

punto che a priori non riesco ad adattarmi alla societ perch non mi ritrovo in questa societ, poi certo io dovr fare percorsi pi lenti di quelli degli altri. Alla fine parecchio del tempo nella mia ultima fase di vita l'ho dedicato al mio carattere per poi scoprire la falsit di affermazioni che invece erano rimaste nel tempo, in cui credevo prima e che spesso davo per scontato, del resto mi scopro un vero solitario solo ora, prima pensavo che il problema fosse su un altro punto, da qui una serie di errori, a cui poi ho rimediato con il tempo. Del resto il progresso nella cura di s non si pu nemmeno dire che abbia una fine, ma di certo la meditazione nel processo un punto importante, oggi mentre facevo meditazione ascoltavo Beethoven, nona sinfonia, la numero 3, del resto fantastica, ma non di quello che volevo parlare , il punto che mi sono reso conto che oggi sono pochi quelli che ascoltano sul serio la musica, nel senso tutti dicono di ascoltare qualcosa, magari un genere ma non sono in molti quelli che si mettono in casa in un momento vuoto, in cui non hanno nulla da fare, si mettono solo ad ascoltare la musica nel silenzio assoluto, anche di pensieri, cos che non vi siano altri rumori tranne quello del tuo respiro e quello della musica, anche perch penso che il solo chiacchiericcio nella testa gi un rumore che di distoglie dalla musica. Ascoltare veramente la musica vorrebbe dire questo a mio avviso, del resto molta gente sente la musica sparata a volumi alti , sul pullman, nella citt dove gi c' un grande rumore di sottofondo e non si concentrati, per cui la musica in quel caso diventa una serie di suoni in pi a quelli che gi ci sono all'esterno, da questo si capisce che non si sta sul serio ascoltando la musica, ma che ascoltarla sul serio ben altro. Bisogna fare si che la musica sia l'unica melodia, se si fa del continuo flusso di suoni un proprio piccolo e infinitamente bello universo alla fine si arriver a non solo a sentire musica ma quasi a fondersi in questo flusso come se si fossimo in contatto. Nella meditazione si sente la musica che entra come nel tuo petto e ci passa in continuazione, ma questo accade solo se trova porta parta nel cuore, chiaramente non quello fisico ma quello spirituale. Sono ancora lontano per dal sapere sul serio chi sono e non so quanto manchi a questo obbiettivo, del resto non nemmeno un contatto con la mia anima, quindi la cosa da pensare come pi complicata.

mercoled 7 marzo 2012


2 pagina del diario della cura di s

Caro diario, io mi ritrovo qui ancora vivo a cercare di capire perch le cose vadano nella mia vita in un certo modo, prima o molto tempo fa, in realt si parla solo di un anno fa pensavo ci cercare la struttura della mia vita, basandomi sulla regolarit delle mie crisi e pensando che vi fosse una logica nascosta dietro la mia vita, ero troppo ottimista da pensare che le crisi avessero una carattere di tipo finalistico, insomma pensavo che gli eventi erano scritti per un momento della mia vita in cui sarei arrivato ad una relazione; ero cieco a quegli anni avevo sbagliato tutto, non sapevo vedere bene e rendermi conto che la vita va cos perch noi abbiamo un certo carattere e le crisi hanno una spiegazione a cui si risale partendo dal nostro rapporto che noi abbiamo con il mondo che ci circonda, insomma penso che le mie crisi siano tutte derivate o la maggior parte dalla mia incompatibilit con il mondo esterno, infatti da piccolo preferivo i mondi fantasy a questo e ora anche se sono cresciuto e ho abbandonato i mondi fantastici nonostante tutto rimane il fatto che non riesco lo stesso a vivere in questa societ, in questo ordine. Il bello di Caraco che lui capisce che il problema non il caos, infatti io non ho paura del caos che emerger tra qualche anno per via delle catastrofi che ci saranno, badate che il 2012 solo una delle tante date, c' anche il 2035 o 2036,

con lo schianto del meteorite, oppure 2060 con Nibiru che ci casca addosso, insomma non mi spaventa il futuro caos, quello che io rigetto l'ordine orwelliano in cui vivo, quello io lo rifiuto, ma nello stesso tempo come gli altri per vivere devo vivere nella societ e fare la pecora del sistema, insomma vorrei evitare, ma possibile?. Non solo io non mi ritrovo nella concezione di vita che hanno gli altri, ne nel loro modello , per via di questo sempre un individuo che viene da un altro pianeta, insomma certo sono poco terrestre e veramente poco nietzscheano, non sono mai stato sul serio un amante della terra, anche in questo moneto di amanti della terra ce ne sarebbe bisogno. Ora a parte questo devo ammettere in questo diario che il mio rapporto con la meditazione sia cambiano un po', in effetti se penso a come ho cominciato la meditazione ho fatto un po' di strada, non tanto di miglioramento, io non sono particolarmente eccezionale nella cosa, ma penso che pi che misurare i successi, bisogna misurare l'impegno, il quale rispetto a prima dal mio punto di vista aumentato. Una volta facevo meditazione in certi periodi , poi mi stancavo deluso dal fatto che non arrivavo pi a nulla, insomma non riuscivo a raggiungere pi nulla, non andavo pi avanti. Quello dei chakra penso sia solo il primo punto della meditazione, ma poi si va oltre ed su questo che io sto puntando e su cui trovo difficolt; del resto la cosa pi interessante che guardando il sito di Bellini, lo avevo fatto un po' di tempo fa, si parlava di un altro tipo di meditazione, lasciando perdere quella con la musica classica e quella delle stanze, c' anche la meditazione animica, la quale si fa nello stesso modo di quella musicale , solo che senza musica e l'obbiettivo oltre a cercare di lasciar andare via i pensieri, dopo il punto sarebbe quello di cercare la luce interiore e identificarsi con tale luce interiore. La cosa strana che quando leggevo a proposito della luce mi sono ricordato di un episodio successo non solo una volta a me, quando non riuscendo a dormire, alla fine mi ricordo che una di quelle volta ero riuscito a chiudere gli occhi e avevo visto una luce bianca, capite? se la stanza buia e io chiudo le palpebre e poi vedo, insomma tutto buio, la schermata sotto le palpebre nera, ma il punto da dove saltava fuori tutta quella luce? insomma non c'erano luci di alcun tipo, quindi ?. Mi sono messo a pensare e credo che si potesse conciliare con quella luce di cui parla Bellini in questo genere di meditazione, il punto che arrivi li non sai cosa fare, non sai cos', magari hai paura e tutto svanisce e torni indietro, se solo non fossi tornato indietro chiss cosa sarebbe successo. Si dice che in quella forma di mediazione che si possa arrivare a comunicare con l'anima, nel senso che l'anima o parla o manda immagini, visioni, per esempio quando Bellini ha avuto quella visione in vedeva un uomo che cadeva nel mare ghiacciato, alla fine ha scoperto che era lui in una vita precedente. Ieri stavo facendo meditazione e mi sembrato anche in quel caso in un momento come se un illuminazione interiore si stesse accendendo, ma non era quella luce che avevo visto tempo fa, non della stessa qualit ed era successo quando alla fine perch non riuscivo a concentrarmi ho pensato "Voglio conoscere me stesso!", c'era una sorta di convinzione quando ho pensato quello e alla fine mi ho assistito a questo tentativo di illuminazione interiore. Il passaggio successivo a quello dei chakra ora penso sia quello della ricerca di questa luce interiore, attenzione! io sono un po' gnostico, Valentino diceva che ci sono tre tipi di persone al mondo, i primi sono gli uomini materiali che hanno solo mente, i secondi sono gli uomini spirituali, i quali hanno mente e spirito, dopo ci sono gli uomini psichici, da psyche, che l'anima, che appunto a dispetto di quello che hanno gli altri possiedono in pi anche l'anima. A questo punto non detto che tutti vedranno una luce interiore, ma del resto vi lascio liberi di pensare se volete che invece l'anima ce l'abbiano tutti, anche se non quello che penso io.

domenica 18 marzo 2012


3 pagina del diario della cura di s
" Ges ha detto:

- Se chi vi guida vi dice: s, il Regno nei Cieli, allora gli uccelli del cielo saranno in vantaggio, se vi dicono che nel mare, allora i pesi saranno in vantaggio. Ma il Regno dentro voi e fuori di voi. Quando voi vi conoscerete, allora sarete consci e saprete che siete voi i figli del Padre Vivente. Ma se vi capita di non conoscere voi stessi, allora restate poveri e siete la povert stessa!- " ( Vangelo Tommaso) Caro diario, in questa frase ho visto molta della verit e molte delle menzogne in cui credono i cattolici e altri, del resto mi sembra tutto logico, chiaro che se il regno dei cieli fosse davvero nei cieli gli uccelli sarebbe in vantaggio , per non parlare delle aquile, le quali sarebbero privilegiatissime, per il semplice fatto che sono gi in un cielo e comunque sono le pi vicine. Ora per cosa vuol dire che il regno dei cieli dentro e fuori di noi? qui penso si intenda che i cieli, per cos dire sono gi, perch in realt quando si parla di mondi superiori non bisogna fare l'errore di guardare in alto, noi guardiamo in alto per una questione che puramente archetipica, insomma si tratta di quella che Malanga chiama l'asse dell'energia , positiva in alto e negativa in basso , non a caso sono stati posti il regno dei cieli nei cieli e l'inferno sotto terra. Ora dei mondi superiori in realt in un certo senso se ne parla anche in fisica quantistica, che ci insegna che ci sono altre realt oltre questa, o meglio questa non una realt, il mondo solo apparentemente solido, ma la materia energia e ci sono pi dimensioni , come se ne parla nella teoria delle stringhe. Del resto per saperne di pi si pu sempre leggere Rudolf Steiner, il quale ha scritto molto sui mondi superiori e delle esperienze che si fanno, diciamo pure che il cammino progressivo, da un'anima che riconosce se stessa solo attraverso il corpo, fin qui sembra di essere ai livelli di Cartesio, poi per l'anima comprende di poter sperimentare la realt anche senza il corpo, cos si spiega l'OBE, quando lasciato il corpo per un attimo si continua nonostante tutto a vedere la realt e si pu scorgere anche il corpo, insomma come guardarlo all'alto; se ci pensate bene tutto questo accade anche in certi sogni che noi facciamo , quando noi non siamo protagonisti tanto del sogno, perch ci vediamo dall'esterno compiere determinate azione, insomma noi in quel momento nel sogno non siamo nel corpo , ma vediamo noi fare qualcosa e nonostante tutto anche se ci vediamo da fuori continuiamo ad identificarci con quella persona che poi diciamo di essere noi perch ne riconosciamo il corpo e il modo di fare. Steiner arriva poi a parlare di altre effettive realt che sono dei mondi superiori come quello in cui si percepiscono le forze che interagiscono sugli oggetti e che in fondo diverso da questo mondo solo un po' , la materia rimane in qualche modo, ma meno densa; arriva sino a parlare di creature di queste realt che sarebbe percepibili, ma con altri corpi,. per esempio Steiner parla di corpo elementare e anche di corpo astrale. Ora tutto questo penso sia quello che intendeva Ges con il fatto che il regno dei cieli sia gi qui, perch qui, ma ad un altro livello di realt. Come ben si vede la strada sempre la stessa, quella di conoscere se stessi, perch questo l'obbiettivo, se vi sentite come me dei falliti in una ricerca senza sosta, dalla quale pensate che fino ad adesso avete guadagnato ben poco, beh leggete quello che segue: " Ges disse: - Chi cerca non smetta di cercare finch non trova e quando trover rester sconvolto, e cos sconvolto, far cose meravigliose e regner sul Tutto -" ( Vangelo Tommaso) Il punto sarebbe quello di non arrendersi mai, di non smettere di cercare se stessi, finch non si trova se stessi e non pensare al tempo che rimane, a dire " troppo tardi, dovevo farlo prima, ora non posso pi"., il tempo non esiste sul serio, un'illusione, non che un continuo presente, un eterno presente, quando si cerca se stessi ci si deve cercare nel qui e nell'ora, senza pensare al futuro o essere tanto legati al tempo. l'Uno sempre la che aspetta che ogni cosa troni in lui e a lui non importa quanto tempo dovr aspettare perch per lui il tempo non c'. Quando troveremo noi stessi saremo liberi da ogni cosa e godremmo della possibilit infinita che sta nell'Uno. Come ultima cosa volevo dire una cosa che avevo pensato giorni fa, insomma a dispetto di quello che ci dicono atei e

materialisti, noi diciamo sempre che noi abbiamo un copro, che abbiamo due mani , che abbiamo un cervello, che abbiamo dei capelli, non che siamo un cervello, che siamo un corpo o che siamo dei capelli, qui intendiamo proprio lavere nel senso del possedere, certo sar diverso dire che io ho un libro sul templari, da dire che io ho i capelli lisci, ma si tratta sempre di possesso. Noi usiamo il verbo essere per dire per esempio, io sono triste, io sono felice, io sono in movimento, io sono solitario, io sono egocentrico, insomma lessere lo si usa sempre per indicare stati danimo o certe cose che fanno parte del nostro carattere o lo stato nel senso del movimento. Non penso che il linguaggio sia casuale, del resto credo che i sentimenti non siano del cervello e che il carattere non sia il Dna.

venerd 23 marzo 2012


4 pagina del diario della cura di s
Caro diario, anche tra la pagine di un libro di Rudolf Steiner si trova un inviato ad amare il proprio destino e la propria vita per quello che, in pratica dice che tutti gli eventi della nostra vita sono voluti dalla nostra stessa anima e non sono voluti per piacere o per chiss quale altro motivo, sono voluti perch cos deve accedere, non centra il non mi piace, centra che si sta facendo un percorso spirituale e quella vita cos come viene scelta in tutto e per tutto quella vita che serviva per questo percorso. C' dell'ottimismo in questo, in fondo si pu dire che gli eventi della nostra via sono teoricamente per il nostro bene, se poi si porta questo ottimismo all'esagerazione, allora ancora peggio, ma Steiner qui voleva dire che gli eventi della vita dipendono dall'anima , non un caso che noi nasciamo in quella tale famiglia, se ci riflettiamo un attimo ci accorgiamo, beh nel mio caso che mio padre ha molti libri di filosofia e in generale molti, libri, mia madre si interessa di omeopatici, non che sia un'esperta, poi ho una zia che possiede molti libri su argomenti quali spiritualismo e religioni orientali, ma non che volessi parlare della mia famiglia , per dire che anche io mi sono reso conto che non poteva essere tutto del tutto casuale. Certo io sono un po' pi pessimista sulla possibilit di una libert assoluta della nostra anima, io sono sempre influenzato da tesi gnostiche quali quelle sul demiurgo e quelle sugli arconti. Per ora mi limitavo ad osservare che si certo , l'anima prima di cominciare a vivere una certa vita, sa gi come quella vita andr a finire e quindi da pensare che o lei che accetta questa vita e la vuole o si dovrebbe dire che ci sia qualcun'altro che gliela imponga, ma visto quello che ho detto prima non tutto deve essere stato imposto, certe cose non sembrano davvero casuali. Ci accorgiamo per sempre pi spesso che se ci fosse un vero cammino spirituale dell'uomo, la storia dovrebbe andare verso il meglio e invece va verso il peggio, perch? non cambiato nulla in realt , la mia vita la sento come una grande ripetizione, che poi alla fine non che dopo la nostra morte noi riviviamo la nostra vita cos come noi l'abbiamo vissuta , ma dico basta anche solo pensare alla forma della ripetizione, insomma solo con quella si possono pensare pi vite ripetitive, ma sostanzialmente diverse; io dico che luned ho perso il pullman, succede la stessa cosa marted e mercoled, sono sfortunato lo so se capita questa cosa, ma c' di pi , io dico che questo un evento che si ripete, per ci che si ripete la forma dell'evento e non l'evento stesso come in se, cio io perdo la prima volta un certo pullman, le altre volte degli altri e magari in orari diversi per non dire anche in posti diversi, non che la ripetizione vada intesa in senso dettagliato. Ora se io ho lo stesso carattere, sono poi sempre sullo stesso livello di coscienza , insomma mi sono possibili un certo numero di azioni, io prima o poi le ripeter, nelle vite future e precedenti, se avr lo stesso carattere o se ho avuto lo stesso carattere , insomma le scene saranno sempre le stesse di questa vita, ci saranno sempre gli stessi problemi, perch non cambiamo mai, cos tutto ripetizione, anche se si vive in un altro corpo, con altri parenti ecc... sar come se la

nostra vita si ripetesse da capo. Quindi per cambiare in effetti conviene fare un salto di qualit, cercare se stessi, la fonte cambia e cambia tutto il resto. Comunque la cosa interessante che sia che si tratti di antroposofi o di materialisti , sembra che ci sia un punto di accordo che sarebbe, l'amare la vita per quello che , da un lato Steiner che lo dice perch gli eventi della nostra vita sono voluti dalla nostra stessa anima, dall'altra parte Nietzsche che lo dice perch del resto noi abbiamo la vita , non che abbiamo altro da quello e essere felici vuol dire sapere amare la propria vita, che non che si tratti di una rinuncia , anzi l'esatto contrario, non c' pi alta manifestazione di potenza dell'amore per la vita. Questo metodo un approccio diverso con gli eventi stessi, una volont dell'evento all'ennesima potenza, volere ci che accade nella propria vita, anche episodi spiacevoli, ma perch del resto odiare la vita? questo atto non porterebbe a nulla, se non a notti di lunghe lamentele. Io nel mio passato ricordo di aver tentato un approccio simile con la mia vita, ma del resto ha funzionato fin che ha funzionato , durato anche per dei mesi, due o tre, poi per il grosso viene dopo, facile dire io voglio questo evento, quando noi ci riferiamo ad un evento piacevole, mettiamo per che noi stiamo accompagnando il nostro caro Zio per le vie una colina e poi improvvisamente se un masso cadesse in testa a nostro Zio e lo uccidesse all'istante, insomma pur sempre un evento possibile in una vita possibile, ma in quanti direbbero di si a questo evento, tenendo conto che fa parte della vita e non che gli sia estraneo. Pochissimi direbbero di si a quell'evento, in genere gli indifferenti a tutto, ma del resto amare la vita non vuol dire essere indifferenti agli eventi della vita e quindi avrebbero sbagliato anche loro. Quindi come dicevo la tecnica funziona fino ad un certo punto, il problema arriva dopo quando si ha a che fare con esperienze tremende; la mia difficolt era dire di si alle mie crisi continue, cos come potremmo pensare Nietzsche in difficolt a dire di si alla sua nevrosi, insomma alla sua malattia, alla sua pazzia, ma forse lui del resto a differenza di altri c' riuscito, a mio parere. Credo che questa tecnica in ogni caso permetta di vivere con pi tranquillit certi eventi della vita in qualche modo e quindi essere pi sereni nei confronti del destino. Perch il punto che se passato e futuro sono la stessa con in un certo senso quello che noi vivremo come se lo avessimo gi vissuto ed altrettanto vero il contrario, da qui dovrebbe derivare che tutto sia gi scritto , ma io penso che nel profondo di ogni anima esisti una libert interna che possa cambiare gli eventi se lo ritiene necessario, cambiando gli eventi li cambia sia nel passato che nel futuro, perch il vero cammino dell'anima non che stia in un passato verso un futuro migliore, sta in un presente in cui tutte le vite sono nello stesso momento ed li che c' evoluzione dell'anima, l'accrescimento di consapevolezza.

SOGNI STRANI
Ieri sera ho fatto degli strani incubi, io non lascio inosservati i sogni, sono espressione del mio inconscio , penso che sia importante capirli se si vuole conoscere se stessi, insomma per esempio Freud diceva che i sogni sono espressione dei nostri desideri inconsci, diciamo pure che se le cose stanno cos beh, in questo caso si arriverebbe a scoprire che cosa si desidera sul serio , visto che noi non conosciamo direttamente la nostra volont, spesso impazziamo nel tentativo di capire cosa vogliamo, forse un sogno pu raccontarci un po' su di noi, su quello che vogliamo. Comunque io penso che non tutti i sogni siano descrivibili nelle dinamiche che ha descritto Freud, ci sono dei sogni che non sono semplici espressioni dei nostri desideri inconsci, insomma quindi vale la pena farci caso, sopratutto a questi sogni che non seguono le regole di Freud. Il primo sogno io stavo facendo un'interrogazione con una prof di francese , con la stessa prof di francese che avevo alle superiori, ero li che avevo paura di essere chiamato, ma alla fine la prof se ne era andata senza interrogarmi e io me l'ero scampata liscia, fin qui si tratta di un normale sogno, insomma anche se si tratta di incubo , pi o meno un sogno che rientra nella casistica di quelli di Freud,in fondo adesso non ricordo pi bene come, Freud aveva dimostrato che paradossalmente anche gli incubi sono espressioni di un nostro desiderio, non penso per che io voglia tornare a fare francese e io preferisco tedesco, comunque , questo poco importa. Il secondo sogno si fa pi preoccupante, mi

sembrava di essere in uno stato di dormi-veglia, non potevo dire ne che stavo dormendo , ne che ero sveglio, ma sta di fatto che ad un certo punto io inizio a sprofondare dentro me steso ed a entrare in un vuoto nero, un vuoto continuo e una strana voce che mi entra nell'orecchio sinistro , che pronuncia parole stranissime e senza senso, arrivo fino a delle creature nere, degli spiriti neri che mi premono contro con violenza dicendomi che non posso passare oltre perch alla fine sono loro che controllano me dall'alto, riesco identificarli come un muro che mi impedisce ogni volta di conoscere me stesso , un muro che mi sembra insormontabile, questi sono li solo per cacciarmi via , vogliono respingermi indietro e la mia anima piange , piange tanto perch sembra che siano loro quelli che non vogliono che io mi liberi, quelli che mi tengono in schiavit da tanto tempo. Cos sembra che le cose fossero andate nel sonno, ma giuro che mi sembravano cos reali, ora io stavo solo dormendo e quelli magari non esistono, ma tutto espressione del mio inconscio, vuol dire che ci deve essere un significato del sogno. Mi ricordo un altro sogno, tempo fa io avevo sognato di fare meditazione, la meditazione mi sembrava reale come se la stessi facendo sul serio, poi cosa succede, sembra che io riesca a entrare dentro di me e sento due voci nella mia testa, che io identifico come anima e spirito, lo spirito nel lobo sinistro del cervello e l'anima in quello destro, solo che le voci erano una di una vecchia strega che volva spacciarsi per la mia anima e l'altra di un golem oscuro che voleva farmi credere di essere il mio spirito. O si poi mi ricordo di un altro sogno in cui stavo dormendo e sentivo come un qualcosa dentro di me muoversi qualcosa di tormentato, come se il mio spirito volesse uscire dal corpo, ma anche qui era un sogno. Insomma la mai delusione per i miei insuccessi? o c' di pi, perch quando nei sogni , sogno di accedere a me steso scopro sempre un qualcosa di orribile in me? come se avessi quegli spiriti dentro di me, o non so cos'era la vecchia, insomma alla fine sogno solo di arrivare a me stesso, non riesco mai nella realt e quando lo sogno faccio sogni orrendi con creature orrende che dovrebbero abitare dentro di me. Dopo il sogno nel mondo oscuro, gli spiriti sembra che riescano a mandarmi indietro e io mi arrendo, pensavo di essere sveglio, nella realt , ma stavo dormendo ancora, almeno deve essere cos,. insomma alla fine ero in delirio stavo bofonchiando qualcosa sul nichilismo e sul fatto che sarei andato nel nulla e piangevo nel sogno, poi cercavo di evadere stavo cercando di immaginare un ramo con foglie rosse , volevo toccarlo e pi lo immaginavo pi lo sentivo attorno a me, fino a quando mi sembrava di averlo attorno, anche li scoppio a piangere, ma non ero tanto io che piangevo con il corpo, non c'erano lacrime , un pianto interiore , come fosse la mai anima a piangere. C' un altro sogno minore , in cui giocavo ad uno strano gioco muovendo semplicemente le mani e cercavo di colpire delle persone in un videogame che sembravano imbattibili e pi non riuscivo a fargli male pi ridevano di me. Questo sogno non importa, forse pi importante quello che viene dopo, non ricordo se nel frattempo mi ero svegliato, sta di fatto che ho ripreso a sognare, avverto una musica che mi sembra famigliare, si tratta di un mantra induista, almeno cos credo, io di nuovo avevo la sensazione che stavo sprofondando in me stesso, mi trovo poi in una stana stanza , non ho il corpo guardo e percepisco senza corpo e vedo uno stano vecchio che mi sembra molto famigliare, vestito come certi papi di rosso, con qualche ornamento dorato, sentivo dentro quello che lui provava, lo vedevo scrivere, ma sentivo che dentro si sentiva molto solo, stava li tutte le sere chiuso nella stanza a scrivere come faccio io con il computer, lui era li che stava chiuso, riuscivo quasi a capirlo, ma non cosa centrava lui con me, capivo per quello che provava dentro e anche li la mia anima sembrava piangere per lui, nello stesso tempo osservavo un paio degli scritti e vedevo delle strane scritte in tedesco, il bello che riuscivo a caprile tutte, il brutto che non me ne ricordo nessuna, eccetto un certo lieben, che vuol dire amare che non ricordo dove fosse scritto. Tutto questo mi porta molto indietro ad un sogno mai raccontato ancora pi strano che vi far capire ancora meglio quanti sogni stranissimi faccio, io ero per le strade di Londra, camminavo per una piazza quando da un lato di Londra comica a piovere, per met Londra pioveva nell'altra met no, ad un certo punto una luce compare nel cielo e si proietta sulla via di Londra, tuta la gente accorre e grida "Ges , Ges!", non so io ho visto solo un tipo con i capelli castani lunghi, ma del resto era voltato, certo se posso dire il vero mi sembrava una proiezione olografica di qualche buontempone, ma sta di fatto che tutta la gente andava dietro a quello che pensavano fosse Ges, io andavo proprio in senso

opposto, nella strada opposta, oramai del resto la pioggia era dappertutto a Londra. Mi stavo dirigendo verso la casa di quello che doveva essere un mio amico, cos era nel sogno , arrivato a casa questo mentre guardavamo insieme da un finestra, identica a quella che c' nella cucina della casa in cui abito, lui mi disse che la pioggia l'aveva provocata lui, aveva creato una macchina per creare la pioggia e me l'aveva mostrata, era un aggeggio piccolo che sembra pi un piccolo telescopio , piuttosto che una macchina per la pioggia, io poi gli ho parlato della dell'uomo che era apparso dal cielo, da una luce strana e lui mi aveva detto che con quello centravano gli Illuminati perch usavano la magia nera , per fa re questo , avevano un paino segreto, per tutto questo, ma non mi ha detto altro. Fino a qui nulla ancora di speciale, la cosa pi interessante viene dopo, quando io vado nell'altra stanza e mi trovo davanti Hitler seduto sulla poltrona che vuole parlarmi, mi parla in italiano e mi dice che una volta ero un nazista, in quel momento mi appare una scena mentale dove una persona con cui mi identifico sta sventolando una bandiera nazista, io non centro nulla con il nazismo, non sono mai stato nazista , ma nel sogno ho detto di si che lo ero stato , perch avevo quello strano ricordo li, quella fonte li e pensavo fosse vero; sementito la cosa giorni dopo, perch appunto io non sono mai stato nazista, ma adesso prendendo il sogno di prima del vecchio con cui sentivo qualcosa di famigliare e sentivo anche qualcosa di famigliare con il fatto di essere stato un nazista in quest'altro sogno, e non che io in qualche vita passata sono stato nazista e in un'altra ero quel vecchio che stava solo nella stanza , del resto mi sembrava che quel vecchio avesse il mio stesso carattere, piangevo per lui perch riuscivo a comprenderlo , mi sembrava nel sogno cos vicino a me. Comunque lo ammetto era da tanto tempo che volevo fare dei sogni strani e in effetti anche se incubi , gli ho fatti. C' comunque un tratto comune in tutti questi sogni, insomma io ogni volta piango per chiss quale motivo, c' un pianto interiore ripetuto pi volte , sempre per una triste condizione in cui dovrei trovarmi, o magari in cui si trova un'altra persona con cui mi sento affine. Non so dire cosa vogliano dire questi sogni , perch a grandi linee si pu dire che si abbiano tutti un significato particolare, per sarebbe difficile dire ancora di pi, si possano solo fare delle ipotesi.

venerd 30 marzo 2012


5 pagina del diario della cura di s
Caro diario, leggendo Steiner, vedevo scritto che in effetti la strada per accedere a quelle che poi vengono definite come conoscenze superiori alla fine non sono tanto strane , si potrebbe dire, lui in effetti parla di un rafforzare i propri pensieri e le proprie emozioni, quindi magari cercare di capire effettivamente cosa si prova in quel momento quando ci si trova davanti quella cosa o quell'essere e poi per concentrarsi in tal senso su quella cosa o quell'essere stesso, o meglio su quell'emozione che noi proviamo in quel dato momento e cos noi poi sapremo discernere le varie emozioni che proviamo per vari oggetti , sino ad arrivare a vedere una forma o contorno dell'ente stesso che ha un colore specifico e sembra che nel caso dell'animale sia il rosso, nel caso della pianta sia rosa e nel caso di una pietra sia blu. Ora lui in effetti dice proprio che sono gli stessi sentimenti a essere il nutrimento della nostra anima cos come il cibo il nutrimento del nostro corpo. Se ci pensiamo un attimo ci rendiamo conto che nella nostra vita noi spesso passiamo passivamente davanti a vari oggetti. senza poi provare nulla o capita con le persone, spesso viviamo una vita spenta, mi capita spesso a me di passeggiare e non provare alcun tipo di emozione, o di vivere giornate senza emozioni, ma allora dove sta il mio problema? cio che poi magari non solo mio, noi proviamo poche emozioni, o sembra cos , io non che se vedo una pietra provo un'emozione, la pietra non mi dice nulla, ma Steiner invece parla proprio di un'emozione che si dovrebbe provare se vedo e mi

fisso su una certa pietra, per esempio e appunto questo poi dovrei acquisirlo meglio con l'esercizio. Qui adesso non che voglia parlare di questi esercizi che propone Steiner, ma in effetti volevo soffermarmi sul fato che se la vita dell'anima fatta di sentimenti ed emozioni, io almeno di emozioni delle volte mi capita di provarne veramente poche, nel resto , poi non che se vedo una pianta provo un'emozione, magari se vedo una che mi piace potrei provarla , diciamo pure non so un salice piangente. Effettivamente Steiner poi parla anche di un fissarsi sulla vita stessa delle cose, io della pianta non guardo solo e tanto quello che vedo adesso , ma proprio dovrei fissarmi sul suo divenire, guardo un seme e lo penso come pianta gi venuta fuori. Prima cosa, avrete notato che sono stato attento a non dire sentimenti e il pi delle volta ho detto emozioni, perch non sono la stessa cosa, cio non vero che provo un sentimento per qualcuno, impossibile, io provo un emozione per qualcuno, ma mai un sentimento, nel senso che le emozioni hanno una causa, ma i sentimenti no, cio come diceva gi Kierkegaard ai suoi tempi, se io provo paura so sempre perch provo paura, c' quindi una causa della mia emozione, ma non posso dire la stessa cosa per angoscia, non vero che si angosciati per una verifica, perch l'angoscia non ha causa o almeno non una causa che si possa spiegare con la realt esterna, se si vuole cercare l'origine dell'angoscia a mio parere si dovrebbe fare un lavoro interiore per cercare di capire da dove viene fuori. Non credo che tutti abbiano questa capacit di provare sentimenti, cio queste sensazioni interiori che non hanno causa esterna e che probabilmente hanno a che fare con qualcosa di interno. A me capitato molte volte di sentire dei sentimenti, perch passato diverse crisi , poi questi sentimenti era tutti come l'angoscia, quindi non ho mai provato sentimenti positivi, non saprei nemmeno dire quali siano, cio dovrei parlare di un amore per esempio che non abbia nessuna causa , o di una felicit improvvisa che non posso spiegare riferendomi al mondo esterno. No io in quei momenti provavo uno stato di malessere forte , quasi depressione totale che per non potevo (ma di questo me ne sono accorto dopo), insomma che non potevo in alcun modo riportare a nessuna causa e tu ti trovi li a soffrire senza sapere il perch, diciamo che nel caso dell'angoscia si dice che essa sia il dolore pi grande e cos la definiva lo stesso Kierkegaard, infatti diceva che chi ha provato questo dolore, tutti gli altri dolori gli sembreranno un nulla e cos direi che un po' anche per me, cio so che gli altri dolori non sono niente rispetto a quello. In effetti si pu dire cos, se io mi sento solo , provo iun certo dolore, come pu provarlo chi ha paura di qualcosa, magari della stessa morte, per qui si sa sempre qual la causa, mentre se io provo angoscia, soffro di pi , proprio per il fatto che non so nemmeno perch soffro. Quando parlo effettivamente della sensazione che provo per qualcosa, allora dovrei dire che si tratta di un emozione, non so posso essere felice per qualcuno o per qualche motivo, certo conosco la causa. La nostra vita di emozioni sembra che sia ridotta, diciamo che noi non proviamo tante emozioni, certo le proviamo , diciamo pure che facciamo un viaggio su una gondola e siamo a Venezia, saliamo sulla gondola e si posizioniamo stiamo li rilassati, non detto che ci accorgiamo di tutto , quante volte ci perdiamo le cose migliori, non detto che notiamo il fascino della luce che scintilla sull'acqua, non avete mai pensato a quanto bella quella luce che si riflette su quell'acqua calma? non detto che si noti, noi per potremmo notarla e provare una grande emozione dentro di noi, magari anche lasciarci abbandonare a questa emozione, capita spesso che passiamo indifferenti davanti a tutto, o non detto, ma se iniziamo a pensare che il mondo sia brutto, perch magari non vediamo certe cose, noi non sappiamo notare quel lato del mondo particolare, la parte pi affascinante. Noi siamo di fretta e camminiamo a passo lungo per non perdere il pullman che sappiamo che passer, intanto intorno a noi, tanti bei ciliegi in fiore, ma noi siamo di fretta o non li notiamo o non abbiamo tempo nemmeno per soffermarci su di essi, diciamo pure che abbiamo troppi pensieri nella testa, domani dobbiamo andare dall'odiato dentista e noi pensiamo a quello, durante il tragitto di dieci minuti abbiamo quel pensiero fisso, lo sentiamo dentro come se fosse il dentista li davanti, intanto non badiamo tanto al mondo che ci circonda, non c' quel mondo c' ilo nostro pensiero che rivolto verso quella tale cosa che poi sar un vissuto futuro. Poi il problema pi grosso sarebbe dire cosa mia siano tali emozioni, cio adesso mi si dice che devo provare un'emozione per una pianta, ma cosa questa emozione come la definisco? ci ritroviamo di fronte all'irrazionalit del cuore, il cuore dice quello quella cosa li, certo non si pu

dire che spieghi con concetti perch non sono del cuore i concetti e del resto afferma con immediatezza lo stato della cosa, dice subito questa la felicit, che poi sarebbe quella stessa sensazione che ci difficile descrivere a parole quello che si prova in quel momento, diciamo pure che c' questa sensazione che poi diciamo che un qualcosa che viene diciamo dal nostro cuore, ma gi prima dicevamo che appunto queste emozioni alla fine rappresentano l'attivit stessa dell'anima. Il problema sta appunto quando poi noi arriviamo a usare quella parola che alla fine proprio quel "qualcosa", di per se qualcosa non significa niente, sostituisce la osa stessa perch si rimane sul paino del vago quando non si riesce ad esprimere quello che effettivamente si vuole dire. In effetti anche io sul paino delle stesse emozioni sono un po' carente , sia di felicit che di amore, ma del resto qui noi parlavamo di emozioni in generale, ora di certo Steiner sembra che appunto che si riferisca proprio ai sentimenti positivi, certo non mi alleno a concentrarmi su sentimenti negativi, a me che non sia masochista, ma insomma non era poi questo il punto, io provo un sentimento di partecipazione nella vita universale, perch poi Steiner parla anche del saper ascoltare gli altri e dico poi che questo sentimento effettivamente positivo. Difficile sarebbe dire che noi ricaviamo qualcosa dai sentimenti negativi, cio secondo me non vero, del resto in realt noi ci fortifichiamo anche partendo dal dolore stesso, sempre che questo non sia tanto grande da ucciderci. Io penso che lavorare sui sentimenti, cio sul quello che sentiamo interiormente, non un lavoro da poco e che possa servire per la conoscenza di se, del resto noi possiamo attraverso quella tale sensazione interna arrivare a scoprire qualcosa di noi stessi, noi con varie sensazioni possiamo sentire qualcosa che prima non sentivamo in noi stessi, un certo Bellini ha definito l'anima come una bambina, io posso giurare che ho sentito dentro di me qualcosa che poteva avere a che fare con tutto questo , una bambina interiore, del resto non penso sia casuale, c' sempre una parte non molto cresciuta di me che mi dovr portare dietro e c' sempre un lato irrazionale, quasi femminile dentro di me che ha un certo peso nella mia vita, basta solo mettere assieme le due cose. Quindi io posso avere una sensazione interna di qualcosa che poi mi rivela qualcosa su me stesso, del resto significa solo ascoltare poi quella che Gandhi definiva come " la voce silenziosa dentro di noi", una voce che non ha parole ma parla direttamente, certo io non posso dire di essere mai arrivato a tanto, ma posso pensare che magari in certi casi ho sentito qualcosa dentro di me. In effetti io su questa via sarei indietro rispetto agli altri o meglio sarei poco avvantaggiato, diciamo che io sono una persona fin troppo malinconica, non sono neanche lontanamente portato per quelle dovrebbe essere le " passioni gioiose", o almeno Spinoza le chiamava cos, poi certo per quanto riguarda le piante penso di avere una relazione speciale con loro, mi capitato pi di una volta di toccare una pianta e provare una sensazione particolare che provo solo se tocco quella pianta li e capita in quel momento. Difficile per me dire che io abbia conosciuto la felicit o l'amore , il pi delle volte ho pensato che queste cose non esistessero del resto non potevo dire di averle mai provate, ma forse per esempio la felicit pi facile quando si astrae dalla vita quotidiana, avrei mille motivi per lamentarmi e per guardo quel prato di tulipani, lascio perdere quello che mi successo il giorno prima, tutto il brutto che c' nella vita, mi fisso su quella visione, magari non penso nemmeno perch non una questione di ragionamento, chi ragiona forse ha sbagliato dall'inizio, insomma la felicit nasce da qualcosa come un parte irrazionale del se, sebbene io dica che sono felice perch i tulipani sono belli, per non comprender appieno l'emozione in questo modo diciamo pure che capir solo una parte di tuto quello che c'era da capire. Sull'amore sia come Eros sia come amore universale non mi esprimo perch non sono mai arrivato a quel livello, certo poi l'amore universale un concetto grande, difficile dire che lo si ha provato ed difficile parlare poi di un amore non interessato. Si in questa pagina alla fine ho detto tante cose e mi sono allontanato da quello di cui parlavo all'inizio, del resto non mi trovo in disaccordo con l'idea di dover rafforzare le emozioni, non la stessa cosa sul rafforzamento del pensiero, del resto pu anche darsi che io abbia capito male, cio io posso pensare quella tale cosa, ma sono diciamo io stesso troppo legato alla meditazione arte in cui il pensiero viene lasciato scorrere via e non bisogna controllarlo.

sabato 7 aprile 2012


6 pagina diario della cura di s
Caro diario, io ieri mi sentivo uno strano sentimento di angoscia profonda, io avrei pensato subito che si tratta di un effetto della solitudine , il prezzo da pagare per la mia condotta di vita , poi per ci rifletto un attimo e so che ogni sera io la passo da solo, ma solo in certi periodi della mia vita tornano queste angosce e non posso dire che si tratta di solitudine, posso solo dire che non so la causa perch non si tratta di qualcosa che io posso dire quella la causa e magari penso anche a una causa esterna. Nulla di tutto questo, ho pensato che mi sarei esercitato con la respirazione, che avrei fatto meditazione sarebbe andato tutto via, questo durato ha avuto effetto fino al giorno dopo dove tutto ricomincia da capo. Dovrei dire che mi sembra proprio un senso di vuoto, domandi Pasqua hai la nausea di vedere una societ falsa che festeggia ancora feste che sono religiose anche se si tratta di atei o di falsi cristiani, del resto non ci sono pi molti credenti e ci si chiede cosa si festeggia ancora la Pasqua, solo per mangiare quelle stupide uova prodotte da un coniglio? ma da quando in qua i conigli fanno le uova , preferisco uno che crede ai miracoli di Ges , mi sembra pi saggio, di uno che crede che i conigli facciano le uova, ma lasciamo perdere questo, del resto ieri stavo leggendo dei Post sul sito di Bellini, non erano di Bellini per, ad ogni modo si parlava di non giudizio, per dire quasi una sorta di epoch, non nel senso scettico e io oggi ero in giro a pensare al fatto che non avrei dovuto giudicare, del resto questo lo insegnano anche gli orientali, il problema che non sai mai come, posso ascoltare e leggere senza giudicare, ma qualche giudizio scappa sempre e poi non si pu fare filosofia senza giudicare , si pu al massimo certo essere delle menti aperte e introdurre una verit nell'insieme che poi non vada tanto a soppiantare le altre, la pluralit di verit giova il progresso. Inoltre si parlava anche del fatto che un occidentale non poteva fare meditazione un'ora al giorno , ma che doveva passare le intere giornate in stato di meditazione , se vuole liberarsi, arrivare a quella che si dice sia la salvezza, il non essere legato pi a nulla e non dipendere da nulla, ora non so come si possa essere in continuazione in stato di meditazione anche quando si guida, quando si lavora e qualunque cosa si faccia e poi questo rischierebbe di eliminare i rapporti sociali, si certo per me non un problema tanto non ne ho , ma magari per qualcun'altro potrebbe essere un problema. Si diceva in quei post che il nostro io in stretta connessione con gli altri e che non dobbiamo pensarci come individui, del resto saremmo comunque legati al nostro Ego, e questo lo troviamo gi in Cioran, ma poi anche Bergson che elimina dall'interiore l'individualit, tuttavia si pu ancora pensare l'io, ma non va pi penato come qualcosa e sarebbe meglio pensarlo come un essere complesso. Leggevo per passatempo, perch certo mi interessava, e ho continuato spegnendo il computer, c'era un forte temporale, il riflesso del mio stato d'animo interiore che si proietta fuori, leggo e respiro, poi rido , ho cominciato a leggere un certo Onfray, il quale pur essendo un ateo convinto, mi simpatico, diciamo pure cos , forse il primo a riconoscere che la filosofia non sia nata in Grecia e il primo a dire che i presocratici non erano presocratici, ve erano alcuni che erano ancora vivi quando Socrate stesso aveva cominciato a "predicare" per le strade di Atene. Mi chiedevo perch ho scelto Onfray e mi sono risposto che ho bisogno di un certo tipo di filosofia pi pratica che non trovo affatto in Husserl certamente, un bisogno di quella filosofia che voleva indicare la strada per la felicit all'uomo. In fondo anche all'universit si predilige la filosofia teoretica, senza per aver capito che una delle funzioni della filosofia era anche quella di trovare un strada per la felicit, cio in modo tale che l'essere umano potesse essere felice e del resto ci sono diversi filosofi che si occuparono di questo, ma sono tutti stati messi un po' da parte, come faceva notare Onfray. Se si pensa che lo spiritualismo si un puro detestare il corpo, negare assolutamente ogni forma di piacere, allora si sulla strada sbagliata, del resto si passerebbe la vita nel dolore e

non questo l'obbiettivo, ma sarebbe arrivare alla tranquillit d'animo, cercare di trovare l'amore dentro di se, questo teoricamente dovrebbe essere, chi cerca l'Uno cerca l'amore perch amore unisce, ma non si tratta certo di Eros qui, in effetti io non parlavo affatto di questo. Il punto che io sono sempre alla ricerca di qualcosa di pi grande del semplice piacere materiale finito, del resto esso ha una durata limitata e non basta , ci lascia sempre insoddisfatti perch noi vorremmo altro, vorremmo quella felicit perduta che noi sentiamo dentro o almeno a me capitato pi volte di sentirla. La mia vita un crollo da un felicit strana che provavo da bambino alla tragedia quando sono entrato in contatto con una societ che non mi capiva e che del resto non poteva capirmi, perch io sono troppo diverso , non sono di questo secolo decadente, sono stato nichilista per poco, e questo periodo mia ha influenzato, ma poi tutto finito e non e4ra nemmeno quello il mio destino la mia strada portava da un'altra parte. Posso ora vedere la mia vita come un continuo contrasto con la societ che non mi comprende e che nemmeno io capisco o almeno prima io non capivo, del resto solo quando ho cominciato a leggere Nietzsche e Deleuze, ho iniziato a capire che fine aveva fatto l'umanit, in che secolo siamo e perch ci siamo finiti, stiamo prendendo una brutta piega, da un lato vediamo un societ globale che sta nascendo con un elite di banchieri che vuole dominare, dall'altro questa speranza del risveglio dell'umanit , risveglio della coscienza cos lo chiamano, ma io sono sempre quello che sono, se qualcuno di svegliato buon per lui, non ho visto passare questo risveglio in me. Mi illudevo una vola del fatto che le mie crisi facessero parte di una struttura che fossero dentro una logica del divenire altro, che del resto appunto come descriveva Eraclito le cose sono cos il divenire un divenire altro e il suo opposto, quindi prendevo da Hegel , un po' la sua tesi e la sua antitesi che non sono altro che degli opposti, dopo mi ero ancora illuso che le crisi sarebbero diminuite perch il tempo nella mia vita si stava stranamente accelerando, ma non era del tutto chiaro cosa sarebbe successo dopo che la velocit avrebbe superato il limite, ora invece mi trovo al punto di partenza. Ho passato il mio tempo a piangere quella felicit bambina che non esiste pi, quella fantasia bambina che morta, mi ricordo tempi lontani io che non facevo del male, ora invece vedo la corruzione dei giovani che investe anche me, certo anche io ho passato gli anni dell'inferno , come i giovani di questa generazione, non si esiste pi senza soffrire. Ho dei ricordi vaghi su quando io davo da mangiare a mio fratello che era un bambino sul seggiolone, poi certo le cose tra noi due sono cambiate parecchio. Adesso il cielo piange fuori dalla finestra e sento ancora l'odore della crisi su di me, ma le cose sono diverse ora ho dei mezzi che tento di mettere in pratica quando capita una cosa del genere , prima se ci penso quando succedeva una cosa del genere ero del tutto impreparato e del resto ero disarmato. Ho notato che non smetto mai la mia ricerca di me stesso, una volta capitava che lo facevo per periodi anche lunghi , il che non era bene , ma erano i miei insuccessi che mi frustravano, credo che sia impossibile pensare che la realt sia solo materia e che tutto finisca qui, possibile che noi non siamo altro che un cervello e la vita sarebbe solo un composto del carbonio, in quanti si berranno questa favola ancora, per quante generazioni? fino a quando l'uomo non riuscir a vivere pi senza se steso , del resto le domande mordono di continuo e se anche il giovane pensa di eliminarle con l'alcool questo funzioner solo per un po' , ma non ha lungo.

UNA PAGINA NASCOSTA NEL DIARIO

Caro diario,

scrivo questa pagina perduta, la scrivo sia perch qui non voglio affatto parlare di qualcosa che centri sul serio con lo spiritualismo, poi che dire che io sono uno spiritualista? si mi interessa la cosa, ma se lo dicessi mi farei un complimento che forse non merito, non che io abbia questo desiderio nel cassetto di essere definito spiritualista. Cercavo un filosofo che potesse spiegare la mia situazione, che azione sciocca quando devo cercare le risposte dentro di me, per in effetti uno l'ho trovato, si tratta del solito Pascal, ricordo sempre quello che insegnava sulla via , quella sua idea del divertimento e del vuoto esistenziale, tanto che poi io quando dico divertimento intendo quello che vuole dire lui, all'esame della maturit parlavo di divertimento in senso pascaliano e mi hanno chiesto quale filosofo avesse detto queste cose, certo io poi ho risposto che si tratta di Pascal, per io appunto quando parlavo del divertimento in quel senso perch mi sembrava normale che le cose stessero come le diceva lui. Ora sono io che vedo quel vuoto esistenziale e scrivo questa pagina perduta da mettere in mezzo a tanti argomenti diversi, sar forse in mezzo al mio diario quello della cura di s, per sar un pagina a se rispetto alle altre. Volevo ripercorre la mia storia di sangue per arrivare a dove sono ora, penso a quello che dicevo tempo fa sul fatto che non ci sarebbero state pi crisi come una volta perch il tempo si accelerato e quindi le crisi sarebbero durate di meno, poi dopo invece ho pensato la dialettica al contrario e ho invece pensato che sarebbe cominciata una crisi che non avrebbe mai avuto pi fine, ora invece sono qui e non ho pi nessuna teoria nella testa, del resto forse l'ignoranza meglio piuttosto che certe fantasticherie, non saprei nemmeno se hanno fondamento, si basano sul fatto che vi debba essere una logica nella mia vita. Ritornando alle questione dell'accelerazione del tempo, ho trovato una strana citazione che ha fato Gunon alla fine del suo libro "Le roi du monde", ecco la citazione questa: " Bisogna tenerci pronti per un avvenimento immenso nell'ordine divino, verso il quale procediamo a una velocit accelerata che deve colpire tutti gli osservatori. Temibili oracoli annunciano gi che i tempi sono giunti" ( Joseph de Maistre) Quando ho letto questa citazione sono rimasto sorpreso, in fondo anch'io avevo trovato una causa simile per spiegare l'accelerazione del tempo; io avevo pensato un evento magnete che si sarebbe inserito nel tempo e che avrebbe attirato tutti gli eventi verso s, ora se rileggete meglio la citazione scoprite che c' un'affermazione simile, si parla di un avvenimento immenso che provoca l'accelerazione del tempo, perch in fondo tutto deve convergere in quel medesimo evento. Ora qui non voglio palare di fine del mondo o cose simili, non la sede, del resto sarebbe un argomento noioso se ne parlassi adesso, io invece voglio qui parlare di me stesso e dire che si in effetti anche nella mia vita ho trovato questo acceleramento del tempo, poi se qualcuno di voi studia all'universit, ecco quel tipo di scuola ha la caratteristica di ossessionarti con il tempo, non uan cosa bella, prima mi rendo conto che c'era un tempo pi uniforme ora invece le cose stanno in modo diverso. A parte questa parentesi sull'accelerazione del tempo, io volevo parlare di me stesso, per cercare di capire da dove saltasse fuori il vuoto che io sento dentro e che certo ora non sento come prima, ma quello che non ho mia capito da dove sbuchi fuori, io sento qualcosa dentro che non so spiegarmi, mi capita di invidiare gli altri perch hanno pi di me , ma questo so che non giusto, so anche che dovrei slegarmi di pi dal mio Ego, ma quello sempre pi forte di me e io mi arrendo di solito davanti al suo potere, forse era quello che io tempo fa definivo come l'io tiranno, una parte di me come dire pi autoritaria, le sue regole e tutto il resto, insomma alla fine potrei pensare che la mia vita era vita del mio Ego, ma non del mio io, quanto ho vissuto, ammesso che io isa vivo, nel senso certo sono vivo ma non vivo la vita, vivo con questo Ego e forse non ho mai conosciuto la vita, ma se ci penso bene non nemmeno questo che conta visto che penso alla vita solo a partire dalla morte. Vedo infatti quel fatale destino e non riesco a tornare indietro, io vedo solo una vita che va verso la morte non penso che la mia anima abbia vita perso che l'immortalit vada distinta dal termine vita non penso che ci sia un legame tra i due termini. Comunque, cercando di resistere alle mie follie, volevo dire che in effetti nella mia ultima parte di vita non ho fatto altro che dare potere al mio Ego, poi io diciamo che il problema sta nel fatto che mi sono fatto troppo influenzare da

Schopenhauer, insomma io non pesavo che le sarebbero finite cos, del resto non era nemmeno il mio progetto, per alla fine io ho cominciato a credere che il mio carattere fosse oscuro , qui tutto va inteso con il fatto che esso non dipende strettamente da me , insomma capite affermazioni come " la scultura di s" oppure "l'esistenza precede l'essenza" , ecco tutto questo l'avevo eliminato, avevo preferito l'idea di Schopenhauer del resto molto pi coerente; lui poi di fatto ha anche affermato, cosa a cui sono arrivato anche io che insomma il carattere non lo si pu modificare, possiamo dire che ho passato il mio ultimo periodo a asservirmi al mio carattere, non me ne sono reso conto subito , del resto pensavo che non avevo altra scelta. Diciamo pure che io non ho fatto altro che constatare il mio fallimento, io ho detto che non sono riuscito nella vita, perch del resto io volevo cambiare e tutto poi mi sembrato una mia cospirazione contro il mio carattere, ma non che io volessi che le cose finissero cos , insomma io avrei voluto una vita migliore, io pensavo ad altro, non cos che le cose sono andate,. forse le cose potrebbero cambiare , eppure vivo sempre come se forse l'ultimo dei miei giorni, insomma che se l'apocalisse fosse domani, L'uomo di oggi perch vive? perch vivo io? il sogno che ho fatto con la morte, un sogno vecchio ma sempre contemporaneo , del resto non sar mai sicuro che ci sia senso nella vita; ho detto che le cose non avvengono a caso, l'ho detto, ma quel a caso cosa mia vuole dire? certo che Dio non gioca a dadi come voleva dire Einstein, non nemmeno vero che ci sia l'indeterminismo nel senso che alla fine una sottile determinazione c', ma da determinato non ne deduco il fine, qui non sarebbe scontato il fine e tuttavia ancora alle volte io penso il fine e d forze per questo che io sono vivo. Mi chiedo perch scrivo questo, non riesco a d arrivare mai dove voglio, se potessi dirvi quello che sento, ma non posso, almeno forse mi mancano le parole e poi ditemi siete interessati sul serio a questo pazzo che scrive? io sto scrivendo come un matto, si io bevuto della birra, e scrivo di fretta voglio arrivare ad un punto in cui i pensieri e ci che scrivo saranno la stessa cosa, ma possibile? se scrivo con il cuore forse riuscir ad avvicinare la mia sensazione, anche se respiro bene per dire io continuo a rimanere lo stesso, dico solo che le ho provate tutte e nello stesso tempo mi sembra nemmeno di essere disperato. Non ancora follia quella che provo, la follia che continuo a scrivere senza centrare quello che vorrei dire, io vorrei parlare del mio inconscio, vorrei farvi capire cosa vuole dire vuoto, nel senso non tanto della noia , io mi trovo davanti al computer e non so cosa fare , poi rifletto un attimo sulla mia vita e dico che non ho fatto niente e solo a questo punto penso sempre a quel sogno con la morte , insomma ci ripenso sul fatto che la mia vita possa non avere senso, la mia vita potrebbe non averlo del resto non nemmeno cos scontato,. qualcosa mi dice ora che dovrei poggiare su me stesso, a me piacerebbe poggiare su me stesso, certo io parto da me e non certo strani appigli, per dire come se tentassi di scalare una montagna tenendomi ad un filo d'erba, o usassi un pennarello per arrampicarmi sugli specchi, o forse proprio quello il mio problema , sono forse i mezzi, io agisco nel modo giusto e sbaglio i mezzi. Adesso non voglio andare oltre, del resto ieri il fenomeno si era di nuovo presentato, io sto avendo una reazione religiosa inaspettata, vero ho creduto tanto nell'uno che poi diventato l'unica cosa che sento accanto a me sempre, gi te lo dicono i chiesa e tu per non ci credi in questi discorsi da chiesa, sei un giovane corrotto come gli altri, un giovane degradato, per per evitare di fare questi discorsi da vecchietto, volevo dire che certo ti dico che Dio sempre con te e anche San Paolo in effetti diceva che noi ci muoviamo sempre in Dio, ma quello che volevo dire io che non posso poi dare peso a questi aspetti utilitaristici per dire che poi c' gente che crede in Dio solo quando ha mal di denti. Io adesso ho messo in ballo Dio , ma volevo solo capire dove fossi finito e io sto prendendo una strada, ma non era quello che avrei voluto, certo se avessi potuto scegliere, non avrei accettato nulla della mia vita e ora so che gli devo volere bene perch questa ho e del resto le cose forse dovevano andare cos, io dovevo essere oggi davanti a questo computer e voi a leggere questo testo di cui non state capendo niente perch sto scrivendo in fratta dopo aver bevuto, ironico, nel senso che allora io dico che le cose dovevano andare cos ma a che pro? a che cosa serve, uno slancio della ragione oltre la siepe il mio , comincer gi a vedere Kant che punta il dito contro, sono oltre il limite , ma vorrei cogliere me stesso e alla fine quello che desidero di pi , dico anche se tutto va male almeno so perch in fondo meglio cos; ma non so perch in questo istante, allorch mi chiedo se per caso possa mai un giorno fare a meno di

questa domanda, io potrei non chiedermi perch, non credo tuttavia che riuscirei in una impresa simile, io sono qui che voglio scrivere questa pagina perduta , quindi se non la capite e o non volete leggerla direte che l'avete persa, o che alla fine questa pagina nascosta. io ho parlato di tante cose perch giro sempre introno agli stessi poli, cio potrei dire sono solitario, non sono fidanzato e dire che tutto questo la causa del mio malessere ripetitivo, ma peccato che le cose siano un po pi complesse, infatti non tutte le volte sento il vuoto , ma il mio status sempre lo stesso, cosa devo dire allora? sarebbe troppo tardi per cambiare la mia vita, solo so che continuer a schivare con qualche distrazione finch durano poi arriva l'oblio e il senso di morte. Ai qui ricordi brutti vecchi in cui ti graffiavi la pelle con un taglierino, per provare la soddisfazione di alleviare un dolore che non si allevia, si fa pi forte e poi continua da capo, nel frattempo tu avrai distrutto il corpo che non pi lo steso , ha i le cicatrici dei tagli pesanti e ti rimarranno come orrido ricordo; tutto questo mi ricorda una canzone dei Rammstein " Hilf Mir", parla di una bambina che quando sola gioca con il fuoco, un giorno per si brucia tutto e grida aiuto, quei piccoli giochi che si fanno per eliminare quel vuoto, giochi di cui sono un esperto , ma sono meglio da evitare. Volevo scrivere le mie ultime lacrime su carta, ma le lacrime non si scrivono, forse per questo che questo testo sembra poco adatto. Certo anche io alla fine sono il quella fase di trasformazione in cui non capisci dove stai andando, anzi in realt ahi la sensazione di andare verso il nulla, duecento passi verso la morte; avevo smesso di cercare felicit fuori di me, anche perch a me proibito e non possibile, del resto poi non valgono nulla le felicit che vengono dall'esterno o almeno non quanto quella che viene dall'interno puro, ora la vedo pi lontana questa felicit ma alla fine anche adesso che ci penso non ci sono arrivato mai, solo avevo cercato la tranquillit dentro, l'avevo trovata per poco; il problema sempre questo smettere di pensare, ogni volta penso sempre, anche quando sono all'esterno,per questo rientra negli obblighi che la societ mi da e la smettere di pensare complicato, direi quasi impossibile. Pu anche darsi che tutto quello che provo derivi anche dal fatto che ho cercato dentro di me e non che abbia trovato qualcosa, non ci sono riuscito per ora e mi sembra che la mia meta si faccia sempre pi lontana e irraggiungibile.

gioved 26 aprile 2012


7 pagina del diario della cura di s
Caro diario, sento che le cose cambiano, ci sar un aria diversa , ma non so dove mi porter , ultimamente mi ricordo di due sogni fatti, uno in cui guardavo delle case azzurre con delle nuvole dipinte sopra, erano alte e si confondevano con il cielo, io ero felicissimo a guardarle e provavo una felicit oscura di cui non capivo l'origine , potrei dire che la visione mi sembrava bella, poi per quando mi sono svegliato ho pensato che se mi fosse capitato nella realt un episodio del genere, insomma di vedere delle case che fossero in quel tale modo, non sarei mai stato cos felice. Un altro sogno forse il giorno dopo, doveva essere domenica di questa settimana, io dovevo trovarmi in una citt simile, io avevo delle case attorno, anche in questo caso guardavo in alto, sentivo un malessere interiore, qualcosa che aveva a che fare con la nullit della mia vita, con il fatto che sentivo dentro che tutte le strade della vita non conducono a niente, poi per sentivo qualcosa dentro che mi diceva : "ama la vita , ama la tua vita lo stesso". Nella vita ordinaria sei qualcuno e hai un certo stato d'animo, nei sogni sei diverso, la ti si apre il tuo mondo interiore, si apre lo stato delle cose come stanno veramente, noi percepiamo solo le cose alla superficie, nei giorni normali io non provo mai emozioni simili, almeno capita nelle crisi, no ma io non sono in crisi, ma faccio sogni di lacrime delle volte e la si manifestano dei sentimenti profondi che nella vita normale e ordinaria non si manifestano affatto. Insomma io scopro in questi casi l'interiore o solo una parte di esso, vado in

qualche modo oltre l'apparenza o la superficie , del resto in realt la superficie l'apparenza stessa; ci che inconscio prima o poi sale in superficie o almeno pu capitare, questi sentimenti li ho sentiti nei miei sogni ma nella vita ordinaria mi appaiono impossibili o per quanto riguarda certi sentimenti negativi, essi non li provo che nelle mie crisi. In questo periodo sto capendo molte pi cose su questa dimensione dell'interiore, prima di tutto voglio che si capisca che l'interiore non l'interno, come l'esteriore non l'esterno, ovvero io dico che una palla all'interno di una scatola, ma non dir mai che l'interiore della scatola, infatti se apro la scatola e vedo la palla dico che esteriore a me o per esempio un dado si pu trovare fuori dalla scatola, cio all'esterno , ma non per questo esteriore, cio in realt sia la scatola che la palla solo nella dimensione dell'esteriore. Cos' l'interiore? non il cervello per quanto riguarda noi, anche perch il cervello solo all'interno del nostro corpo, ma non l'interiore; non si pu parlare di Cogito, del resto Cartesio a sbagliato perch da un lato mi dice che c' una realt estesa e poi che ce n? una che non affatto estesa, quella che non estesa ecco non si pu dire che sia quantificabile, non si pu dire che ci siano i tanti io/Cogito, non si pu nemmeno parlare del mio interiore, ne del tuo interiore; detto in modo semplice non si posso applicare i numeri alla dimensione interiore. Da che diventa ovvio che quello che noi definiamo come "io sono", che non tanto l'io no, diciamo meglio quello l'Ego, anche quello non che un'illusione, non c' nessuna individualit, se parlassimo di individualit o di singolarit cadiamo nell'errore numerico, ci pensiamo che ci siano tanti io e che magari possiamo contarli. Io ho cercato di pensare in questi gironi a una dimensione che fosse a met tra il totale e l'individuale, ho pensato ad un interiore puro, certo non una mia idea totalmente nuova, ne ho gi parlato nello scritto "Sull'Uno e la teoria delle forze", quello che c' da capire che appunto si tratta di una dimensione di intersoggettivit o intersingolarit, in cui tutto connesso e non c' spazio, proprio perch come aveva detto Cartesio quella parte della realt che non ha estensione. Secondo me l'errore di Bergson che si era si accorto dell'errore di Cartesio, sarebbe quello di spingersi troppo in la e dire che quella dimensione altra non che questa memoria pura la quale va poi a coincidere con l'Assoluto stesso, per il problema che nell'Assoluto non c' pi differenza tra interno e esterno, quindi si elimina il dualismo a cui teneva tanto il filosofo. Capite? alla fine di tutto si scopre che quella che noi pensavamo la nostra singolarit non c' in realt, l'individualizzazione andava bene per lanima per fare esperienza, per in realt solo illusione , fa parte di un interiore finto che non c' , la ragione stessa ci dice che nell'interiore non c' spazio e che una dimensione in cui tutto strettamente connesso. Gli egoisti, gli egocentrici, gli ego qualunque cosa siano, o peggio anche i solipsisti sono gente legati a delle illusioni, non esiste questa singolarit tanto amata, io sono me stesso e non sono gli altri, io ho il mio carattere , il mio nome, cosa centra tutto questo? no, in realt tutto falso. Questo io a cui mi ero legato, a parte che non era un io ed era solo un Ego, insomma non valeva nulla, c' valore in tutto questo, tutto finto, come il resto di quel mondo apparente un'illusione. Noi siamo sempre li che pensiamo a soddisfare i gusti nostri, ma i gusti di chi? di noi, ma noi chi? se non c' l'Ego a chi dobbiamo riferirci, questa canna esile, mi ero piegato al nulla tempo fa quando ancora credevo in questa mi parte tirannica e sovrana. Ora che continuo con la mia meditazione vorrei trovare il modo di distaccarmi a questa parte singolare di me , per cui io ora provo orrore, voglio scappare dal mio individuo, trovare o avvicinarmi di pi a questa dimensione intermedia. Mi ricordo di certe giornate a scuola o anche all'esame di maturit o in altre interrogazioni, quando una persona impara tutto e sa tutto perfettamente, risponde alla domanda incomincia a parlare meccanicamente senza fermarmi quando poi comincia a d accorgersi che una parte meccanica del se va avanti da sola a parlare in quel modo e tu sei li che osservi tutto quello che accade come se quello che risponde alla domanda fosse un altro, episodi del genere non mi sono capitati poche volte, comunque anche in quei casi non ero mai riuscito a evadere dalla mia singolarit del tutto e poi avevo sempre la paura che quella parte di me che parlava meccanicamente commettesse errori e allora sentivo il bisogno di tornare in lei. Anche se questi episodi mi sono sembrati un po' strani, per non lo sono mai stati abbastanza e io non sono mai riuscito a produrre volontariamente la cosa. Nelle meditazioni che ho fatto negli ultimi tempi per mi sono accorto di due cose:

1 che le meditazioni favoriscono la meditazione , ma questo mi era gi stato detto da un'altra persona. 2 che le meditazioni aiutano la memoria, certo si appunto c' chi le usa per accedere a ricordi di vite precedenti, ma io quello che notavo che io nelle meditazioni delle volte cominci a ricordare episodi del mio passato e non solo magari dei sogni che ho fatto nel passato e che avevo dimenticato, mi sono ricordato per esempio di certi episodi avvenuti durante delle vacanze ad Andora, una citt dove ho depositato un parte del mio essere. Per appunto per il resto le meditazioni sono le solite e non sono andato tanto in l rispetto al punto a cui ero arrivato, mentre invece cerco di estendere il mio esercizio anche oltre i semplici momenti in cui faccio meditazione, voglio andare oltre, mi esecito di pi con la respirazione e poi cerco il pi possibile di leggere i libri come diceva Schopenhauer di fare con il suo ( " il mondo come volont e rappresentazione), insomma di leggere senza pensare, in fondo non bisogna pensare o giudicare, si tratta solo di capire quello che c' scritto, i giudizi vengono dopo, che se poi inizi a pensare tanto finisce che magari fraintendi tutto e leggi come vuoi tu. Cos con un esercizio del genere tento un maggiore distacco, oggi in effetti ero davanti alla fermata dell'autobus, mi sembrato non pi di una volta di vedere la realt come se forse un semplice riflesso sull'acqua. Un'altra cosa che faccio e che alla mi piaciuta molto, viaggiare con la musica, se si ascolta la musica non si fa altro che viaggiare all'interno di essa, bisogna lasciarsi guidare dalla musica e la musica di condurr in quel mondo prodotto dalle note, cos ogni musica un viaggio e se si ascolta la musica con un distacco dal pensiero meglio per lasciarsi invadere dalla musica per salire sulla barca di un avventura. Ho comprato un album strano, ero alla Fnac e avevo visto questo album, l'ho comprato il giorno dopo che avevo letto dei commenti positivi su internet in merito all'album, cos sono ritornato e l'ho comprato, mi aveva attratto molto questo album a prima vista, sulla copertina c' un pavone, una grane e bellissimo pavone davanti ad una porta e dopo un sentito che indica proprio guarda caso il viaggio, il pavone nella simbologia cristiana rappresenta la vita eterna e la resurrezione, indovinate come si intitola l'album? " Les voyages de l'me", ecco perch il pavone perch l'anima vita eterna, non credo ch quell'animale sia stato messo a caso, comunque il gruppo sono gli Alcest, non so molto su di loro, la prima volta che li sento ma non mi sono dispiaciuti, il punto che infatti si tratta di viaggi di te stesso, o viaggi dell'anima, ascoltare la musica come viaggio interiore. In questo momento sto ascoltando "Damnation" degli Opeth e quello che sento un viaggio nel mio passato a quando pensavo la mia vita come un'inutilit, avevo pensato di sperperare il mio inutile tempo, prima del mio collasso finale, o posso pensare anche pi avanti mentre rastrellavo l'erba della casa di campagna e pensavo che la mia vita fosse una dannazione, una continua sofferenza e stavo gi provando a seguire il grande insegnamento nietzscheano dell'amore per la vita, posso riallacciarmi al sogno di cui parlavo all'inizio, in fondo questo album non fa che farmi pensare ad una vita sempre uguale , tutti i giorni uguali e niente di nuovo, un pazzia, una follia, un inferno che noi chiamiamo mondo, la realt, la vita stessa come un filmino che quando finisce si ripete da capo, il disco si riavvolge per riprodurre di nuovo le stesse immagini; molte volte guardiamo la nostra vita e ci verrebbe da dire: " Questo film l'ho gi visto!", sono sempre gli stessi fotogrammi che ci passano davanti agli occhi. Devo ammettere che rispetto alla malinconia di allora ne ho fatta di strada e che sono cambiato , ma qualcosa rimane sempre.

marted 1 maggio 2012


8 pagina del diario della cura di s
Caro diario, Ieri ho avuto l'occasione di mettermi a pensare come fosse andata la mia via negli ultimi tempi, ero andato sul sito di Federico Bellini, non riuscivo ad accedere, oggi ci riesco, ma quello che ho notato era il brivido che mi ha percorso quando non riuscivo ad entrarci. Riconosco che una persona di tal e calibro, negli ultimi tempi abbia cambiato di pi la mia vita , nel senso che leggendolo io ho iniziato a vedere le cose in modo diverso, e pensare che gi prima mi ero sciroppato tantissime conferenze di Malanga e avevo letto certi libri da 1000 pagine di David Icke, tuttavia appunto non posso dire esattamente la stessa cosa con loro. In effetti anche non so per quanto riguarda la meditazione, il rapporto con me stesso, sono cambiato molto da quando ho letto certe opere di questo Bellini e molti altri suoi blog, certi problemi sul mio carattere che ora comprendo meglio, anche se non del tutto. Inizialmente capitavo sul suo sito e mentre leggevo i suoi attacchi a Malanga, se in un primo momento ho pensato male , era perch non avevo ancora capito perch diceva certe cose, non so quanto si leggevano accuse che arrivavano a quelle di satanismo, ma adesso non voglio parlare di questo, diciamo che da quel momento seguendo varie fasi sono arrivato a capire il perch che era dietro a tutto. Se qualcuno avesse per caso letto il mio scritto " Sulla verit", ecco che la in un determinato capitolo si trova affrontata la questione sulla possibilit dell'esistenza di pi verit , ecco se mi sono posto questa domanda perch prima di tutto il dubbio la posto lui medesimo, ovvero vero che vuole innestare il dubbio e ci riuscito, penso che prima non mi ero mai posto un problema simile, del resto quando ci si chiede: che cos' la verit? ecco che si mette l'articolo determinativo, mettendo l'articolo determinativo si intende una verit e non che ce ne sia pi di una, nel senso la domanda pone quello, ma perch quello che ha posto la domanda gi prima pensava che di verit ve ne fosse una, certo poi la domanda non stupida perch se si pongono pi verit bisogna poi chiedersi che cos' che le rende verit , in tale senso ci si chieder lo stesso che cosa sia in generale la verit , solo che lo si far dopo, ovvero dopo risposto adeguatamente a questo dubbio. Del resto ci sono diversi punti su cui non sono ancora d'accordo in certe teorie, quando per esempio vogliono affermare che l'anima energia quanto la materia, il che significherebbe pensare che la differenza tra anima e materia non di specie , perch entrambe sono della stessa specie , ovvero l'energia stessa. In ogni caso non di meno ho smesso di seguire i suoi discorsi, alla fine non c' dubbio che abbia superato Malanga, si pu solo dubitare sul fatto che senza il lavoro di Malanga se appunto per caso sarebbe mai arrivato fino a li, in ogni caso avevo letto di gente che era intenzionato ad attaccarlo o almeno cos lui parla del suo futuro , qui di mezzo non c' solo il classico Malanga , forse invidioso di essere stato superato, ma ci sono anche personaggi come Leo Zagami che sembra che fingano di essere dei pentiti, ma che poi non lo sono, di cui ricordo dell'intervista storica a Zagami , ricordo che aveva affermato: 1 che gli alieni non esistono, se mai ci sono i demoni , 2 che non esiste la magia bianca ma solo quella nera 3 che il paino degli illuminati quello di dare origine ad una guerra come l'armagaddon 4 non esiste il pianeta X , solo tutta una finzione 5 che i gesuiti controllano anche i preti protestanti e poi molto altro ancora, adesso non voglio citare tutto; per per esempio le prime due affermazioni: 1 gli alieni sono demoni e i demoni sono alieni, che c'entra? e poi di prove sugli alieni lasciando prendere le foto e video che ce ne saranno a miliardi, ma non soddisfano mai nessuno, ci sono ipnosi regressiva varie, nonch poi il fatto che nessuno nega che esistono, in realt gli scienziati negano ilo fatto che vengano qui a rapirci; 2 perch mai non dovrebbe esistere la magia bianca? e Apuleio? comunque dire che c' solo la magia nera sarebbe come a dire che c' solo il male. Non vado oltre non sono nemmeno cose di mia competenza , per quanto me ne interessi. Comunque in realt quello che volevo fare qui , alla luce di quello che mi ero successo ieri era affermare pubblicamente come un

personaggio del genere abbia modificato la mia vita.

mercoled 16 maggio 2012


9 pagina del diario della cura di s

Caro diario,

ripasso sul mio passato, ho passato giorni a vedere quanto mi avessero influenzato le mie fasi da nichilista, avevo letto molto sul nichilismo e cos diciamo che il mio modo di pensare rimasto intaccato dal nichilismo stesso, non che io stia cercando di estirparlo da me stesso, sto solo cercando di capire come ha modificato la mia vita,. prima avevo visto le cose in modo diverso, ora il mio problema era quello di dimostrare che le cose sono anche senza il pensiero , prima invece ero convinto del contrario, del resto sulla prima affermazione ho gi discusso; il punto secondo sarebbe quello della soggettivit dei valori, con tutta franchezza, ma io posso dire di avere un valore , ma se poi non mi venisse riconosciuto da nessuna parte? insomma posso dire che ho un valore oggettivo? sono problemi che avevo da allora, forse nati dal mio Ego che ha la smania di desiderare di possedere un valore suo, dico che a questo punto pi saggio quello che non si attacca affatto al valore, per quanto riguarda il valore ricordo di aver detto che a parte il valore della vita, spesso neanche riconosciuto, in realt l'essere umano mira a quel valore che deriva dalla sua capacit stessa, il valore che deriva da ci che realmente capace di fare, dalla sua qualit. Un altra cosa invece la questione della fine della storia , spesso confusa con un evento apocalittico, ma che con lapocalisse proprio non centra niente, posso scusare questa confusione solo perch anche io avevo un tendenza simile, diciamo che la fine della storia non comporta la fine del tempo, sarebbe l'inizio di una noiosa vicenda umana eternamente ripetitiva, da li in avanti , niente pi guerre e nemmeno nessuna novit, la storia che si esaurisce e muore, oppure si pu penare un terrificante nuovo ordine mondiale che sottomette tutti; siamo veramente prossimi alla fine della storia? si parla pi di 2012 che di fine della storia, sembra che ci sia come l'avvertire di una catastrofe imminente e chiss quanti come me stanno passando questi giorni ad aspettare un meteorite li colpisca. Sul terzo punto beh la fine della storia, non per forza di cosa un evento negativo, un uscita da un incubo verso non si sa bene cosa, saranno le circostanze a stabilirlo. I filosofi della fine della storia a dire il vero si sono ricreduti, dopo l'auto-attentato americano o meglio conosciuto come 11 settembre, beh li era difficile dire che la storia era finita, ma c' chi ha avuto il coraggio di dire che non era un evento storico quello, si tratta di Derrida, come dire adesso per ancora peggio, con tutte quelle rivolte fomentate dalla Cia negli stati Arabi, la chiamano la primavera araba, ma una primavera di sangue; insomma anche li come si fa a dire che la storia finita, al massimo si pu dire che la storia potrebbe finire in futuro , del resto su questo non ci piove, possiamo dire che come ben constatiamo il tempo si accelera e questo poi accade anche alla storia, anche la storia vediamo pure che sta accelerando, siamo di fronte ad eventi che non capiamo in fondo e che ci sfuggono perch non li controlliamo , la storia accade davanti ai nostri occhi e noi facciamo le statue di marmo nella posa che meglio sappiamo assumere, a me sembra di essere un Laocoonte che urla. Le cose dovrebbero cambiare, in futuro la situazione sar cos grave che o scenderemo in piazza perch arrabbiati o saremmo in piazza perch non avremo pi casa e lavoro, in ogni caso saremo tutti in piazza e la quando questo accadr non sar difficile decidere cosa fare. In realt non so dico per non fare niente o perch si rassegnati, ma una cosa del genere poco serve ai giorni nostri, abbiamo bisogno di nuove idee; diciamo che sembra che tutto ci crolli addosso, ripensiamo le cose da capo, io voreei tanto che la Grecia esca dall'Europa, sarebbe il primo esempio, ma quel Papademos membro del

Bilderberg non permetter una cosa del genere. Ditemi la verit ma siete davvero spaventati dal fatto che l'euro possa fallire? se l'euro fallisce dovremmo festeggiare, insomma basta con la moneta unica, torniamo indietro , ci vogliono monete che sono uniche per ogni stato singolo e non la moneta di questo Superstato fascista che definiamo Europa e poi deve essere una moneta non soggetta ad interessi, a vedrete come sar la crescita dopo, altro che tagli e tagli!. Comunque facendo un bilancio direi che il nichilismo come piaga ancora rimasto in me per certi aspetti , ma sar ancora in tutte le persone che dovranno affrontare questi anni, quello che conta convertire il pessimismo in potenza, fare del dolore il proprio cavallo di battaglia, credo che si possano solo in questo modo affrontare le cose.

La mia vita/ meine leben


Un giorno sono nato, un girono funesto di destate, il mese del diavolo; mi poter dietro questa sensazione per tutto il resto del tempo. Alle elementari non avevo amici, solo lultimo hanno ero riuscito a parlare con qualcuno, alle medie era un inferno, il mio unico amico era il mio peggiore nemico. Non sono qui per per parlare di tutto, voglio solo arrivare a schematizzare, voglio fare chiarezza su tutto; dunque io tempo fa schematizzavo la mia vita, mi ero convinto che avrei scoperto il meccanismo che stava dietro avrei predetto il futuro della mia vita, mi ero illuso che la mia vita si sarebbe risolta da sola, solo dovevo capire lo schema. Ho pensato la mia vita come un insieme di fasi, ci sono delle fasi singole che io devo attraversare, allinizio lo schema funzionava per cui due fasi erano luno lopposto dellaltra, quindi non so ad un certo punto della mia vita ero cristiano , nella fase successiva ero ateo, qui sembra tutto trovare conferma, dopo queste due fasi opposte si univano per dare origine ad unaltra fase, quindi si continuava cos per un po, sino ad una sintesi finale. Mi ero convinto che la mia vita fosse gi scritta e che a me non toccasse altro che viverla, pensavo di prevederla e se anche qualche volta me ne convincevo , la cosa non funzionava. Sono passato tra le mie crisi sanguinarie e pensavo ancora che queste servissero come parte del meccanismo, avevo disgustosamente giustificato le mie crisi; ma tutto questo sistema, che da origine ad uno scarto tra il meccanismo della mia vita e ci che va oltre, quel non senso, ecco tutto questo cade nelloblio, il mio progresso si scopre un cerchio e la verit economicamente parte del cerchio. Penso la mia vita come una ripetizione, gi tempo fa avevo profetizzato che la mia vita sarebbe accelerata, che le crisi sarebbero state di pi , ma pi corte e che alla non contava pi nella mia vita ci che vero, ma solo ci che utile per aumentare la mia potenza. Il meccanismo delle fasi si corrode, mentre dopo io passo sul serio al tempo circolare della mia vita, tutto si divide in quattro fasi, due organiche e due critiche; la prima fase era quella della nuova teoria, io creo una teoria che sia utile per la mia vita, che sia utile per quella mia fase, anche se non lo sapevo, la verit in quel cerchio non cera, anche l regnava lutile e la nuova teoria non era vera , ma solo utile; in una seconda fase registravo la mia crisi di affetto, il che voleva dire che la teoria non serviva a nulla per risolvere una crisi di quel genere, avevo gi scoperto in parte un limite alla verit, un punto debole. La terza fase, organica, in pratica consiste in una nuova occupazione, trovo una distrazione per sopportare la crisi e in parte la supero, poi al crisi si cancella, sono preso nella mia nuova invenzione, spesso un ingegno del passato che ritorna; la quarta fase critica , quella in cui la mia occupazione come distrazione non funziona pi, io cado nella crisi esistenziale che peggio di prima, in fondo prima era ancora in piedi la teoria, adesso non funziona pi niente, la voglia di autodistruzione aumenta, fino a che io non esco dal cerchio , oppure il cerchio ricomincia da capo. Un orrenda interpretazione, ma questo mi permetteva di sapere come sarebbero state le cose da adesso in poi, visto che avevo valicato le porte del senso e non cera nulla che valesse pi niente,

ma potevo gi magari prevedere le crisi, prepararmi ad esse, quindi combatterle. Dovevo solo godere delle fasi organiche , che del resto non mi offrivano molto. Tutto questo poi viene ripensato in un altro modo, capovolgo la mia prima teoria e vedo che laccelerazione del tempo anzich centrifugare ed eliminare le crisi, mi aveva portato ad una crisi continua; linterpretazione non poteva essere ancora corretta dovevano esserci delle fasi di equilibrio per mera economia della mia vita, ma per il resto un inferno. Arrivo ad oggi che pensavo a come mai non vi sono nuove interpretazioni, del resto poi non servono; insomma quello che non avevo capito che io pensavo la mia vita come gi scritta, non avevo mai pensato alla mia libert perch non pensavo affatto di essere libero, mi sono convito di idee su determinismo e destino. Non avevo ancora capito cosa fosse la libert, ma nemmeno adesso ne ho un concetto chiaro, prima pensavo fosse la possibilit di compiere azioni morali, ma in molti casi la morale non ha nulla a che vedere e noi parliamo di libert ugualmente, noi abbiamo un altro concetto di libert e del resto anche io con al libert sto andando in unaltra direzione, per so la libert allopposto di Nietzsche, come una libert che va contro la ripetizione, che vuole negarla a tutti i costi . Ieri pensavo che nella mia vita non cambiato niente, che tutto uguale a che io torno sempre da capo alla mi crisi con le mie stesse lamentele, quindi ho dedotto che non ho mai compiuto un atto libero nella mia vita, ma proprio mai, perch se lo avessi fatto al mia differirebbe almeno di un po, in quanto questa libert si oppone alla ripetizione; io rabbrividivo alla sola idea di non essere mai stato libero per un solo momento nella mia vita, anche perch non ho mai saputo cosa fosse la mia libert. Lultima parte della mia vita lho passata a fare la vittima del mio carattere, una carattere dalle provenienze oscure e che avevo compreso troppo poco, non lo avevo capito, ma ora mi trovo schierato contro me stesso. Ho passato la vita ad odiarmi , non mi sopporto, non sono in grado di reggermi, io volevo unaltra esistenza allinizio, ho sempre voluto cose che non erano adatte per il mio carattere e spesso ho sofferto per le pugnalate che gli davo; sono egocentrico, sono solitario, sono incompatibile con gli altre, sono anche un po misantropo, sono il peggio che si possa immaginare, ma non voglio esserlo e per lo sono, come si fa a cambiare una natura? Insomma come faccio a non essere ci che sono? Per non essere c la morte, ma io volevo una via che mi portasse via dal mio carattere e a prendere a calci il mio Ego insopportabile. Sono andato a caccia dellIo, la mia via spirituale fa ridere e non vale nulla, infatti non ho fatto molti passi avanti nelle mie meditazioni, volevo veramente conoscere me stesso, solo per capire almeno perch ho questo carattere non un altro; a questa risposta non sono mai arrivato, qui un altro fallimento. Il mio carattere ancora oscuro, io non ho risolto niente; voglio andare oltre Nietzsche, mi ero convinto che bastasse rovesciare tutto, non fare quello che volevo, come per esempio cambiare e trovare una compagna, ecco a proposito di cose impossibili, ma vediamo un po invece di fare questo pensavo di amare il mio destino e volere tutte le mie crisi, in fondo Nietzsche diceva che il piacere pi profondo del dolore. Avevo appena umiliato la mia libert , cosa di cui sembra che non ne abbia mai fatto uso, ora invece non posso pi credere di amare una vita che non ho nemmeno la certezza di conoscere, perch la libert la modifica sia il passato che il futuro. Non posso pi viver come prima, non posso far finta di amare la mia vita e popi sputare di nascosto sul mio Ego, non posso perch ho lasciato al libert dietro di me. Ho patito molto un nichilismo di fondo che si era intrufolato in me, questa idea della morte dei sogni; badate che io per sogni non voglio affatto dire quello che pensate, ovvero qualcosa di difficile realizzazione, no , solo cose banali come : avere una fidanzata , avere degli amici, insomma cose che per chiunque non sono sogni, sono solo realt facilmente realizzabili, tutti hanno amici e fidanzate; io non credo pi di realizzare sogni. Del resto io con gli altri non riesco ad entrare in contatto, sono troppo uguali tra loro e diversi da me e poi sopraggiunge il mio carattere da solitario ed egocentrico, quindi la cosa diventa impossibile ; non parliamo di ragazze che a parte i diecimila no che avr ricevuto, la maggior parte non mi sopportano e mi odiano, io forse non sono mai riuscito a capirle, anche se sono sempre stato attratto dal modo di fare femminile. Da un lato risorge la libert in una nuova forma, ma che non so come mettere in pratica, come evadere dal mio carattere; dallaltro so che tute le mi e promesse che avevo fatto a me stesso crollano una dopo laltra, avevo pensato che conoscendo la verit , quella infinita e assoluta sarei stato felice, sarei

diventato pi sapiente e avrei risolto tutti i problemi della vita con la filosofia. Non possibile tutto ci perch in effetti ci sono cose che non la teoria non si risolvono e che la stessa verit adombra solo in parte, non risolvo la mia crisi di affetto conoscendo qualche verit, so che vero che soffro, so che vero che dovrei agire cos, qualcosa ancora sfugge, ma tutto scivola nel pratico. Cos io vado incontro ai paradossi delle mie crisi in cui una voglia di affetto si trasforma in una violenza sanguigna contro me stresso e sfocia nel tentativo di autodistruzione. vero non ho mai conosciuto sul serio lamore anche se lo desiderio stranamente, ho convissuto con lodio nei confronti di me stesso, il fatto che il mio Ego mi ha deluso e non simpatizzo per lui, se non per il fatto che quanto meno vuole dare a differenza degli altri una parvenza da persona originale. Cade ancora il concetto di felicit, non avevo ancora capito bene perch non ero mai felice come gli altri, non mi risulta che negli ultimi tempi intendo forse pi di 10 anni, io abbia mai fatto un sorriso; glia altri pensano che per essere felici prima di tutto bisogna essere in due, se le cose stanno cos io non sar mai felice, ma io ho pensato di trovare una strada per essere felici anche da soli, anche perch io dovevo convivere con me stesso e con il mio carattere. Perch vero che dico che i momenti migliori della mia vita li ho passati da solo, del resto con gli altri non riesco mai ad intendermi. Nono so cosa far avanti, so che avr da studiare e che frequenter il Goethe a Torino, ho fatto un test dingresso da brivido , ovvero capivo ben poco, perch ho fatto solo un anno di tedesco, andr a farmi il mio livello A2.1 e spero di riuscire, il tedesco in fondo e una delle poche cose che mi appassionano ancora un po, per il resto so che non posso vivere la mia vita secondo i vecchi schemi quindi devo cambiare rotta di necessit , ma facilmente sar ancora servo del mio carattere, andr solo in una direzione diversa.

Note solitarie
Quindi la mia vita deve trasformarsi, ma sembra che abbia esaurito le forme; non voglio nessun passato che torni di nuovo. Mi chiedevo, se gli altri sanno sempre perch sono felici, alla fine mi sono detto che non serve saperlo per dire di essere felici, ne serve in realt sapere cosa sia la felicit per sapere di essere felici. Ci sono delle certezza pre-concettuali, non ci sottrae ad esse. Ed ora sono alla ricerca della mia libert perduta o forse mai trovata; voglio un totale distacco dal mio ego, una separazione mia dal mi carattere, che diventi qualcosa che non mi influenzi troppo. Una scena bizzarra, una porta nera e io che vedo uno spettro che attraversa la porta, aspetto la fine dl solido, quando anche il mio corpo voler con me, avr un corpo daria e voglio danzare nel cielo; ho passato la mia vita in un cimitero, il cimitero della mia memoria, guardavo i fiori e saltellavo sulle tombe. Ora devo essere pronto per uscire o devo aspettare il vento che apra le porte? Ma quale vento? Non mi illudo di un aiuto, continuo a guardare altre persone pensando che abbia attraversato la porta, ancora chiusa e piove, volevo solo sentire quella pioggia allegra sulla mia testa, forse era una liberazione. La felicit una donna, beato chi conosce le donne! Tutta la mia ricerca a chiedermi come si fa a pensare come una femmina, ho sempre pensato che mi mancasse qualcosa, mi manca quellirrazionalit femminile , il lasciarmi guidare solo dal mio cuore

e chiss se lo avessi fatto cosa sarebbe successo. vero che le donne conoscono laltra verit? vero che le donne hanno un sapere nascosto? Domande infantili, per uno che con le donne non ha avuto mai rapporti, ma che a potuto guardarle solo da lontano, ma io avrei voluto davvero accarezzare quella verit

Ecco a voi , la ragione , un imperatore!, allora via dalle strade io amo lanarchia femminile, la voglio, voglio arrivare a tale punto che avr superato le regole del pensiero, ma perch? Quali regole? Via dal tetto! Gufi notturni, grandi avvoltoi, non voglio avere uccelli sulla mia testa, far una reconquista, mi conquisto da solo, prendo e assumo il controllo, io! Le follie, meglio essere pazzi che essere normali, oltretutto la normalit una malattia.

luomo un animale razionale, non ho mai sentito affermazione pi maschilista! che nella filosofia hanno pensato bene di legare lantiragione, ma io voglio di ridargli il suo posto; ho pensato che vi sia unaltra strada al di l di tutti i ragionamenti, voglio ascoltare il mio istinto interiore, cosa mi dir? Io ho pensato che finir in crisi prima o poi, non posso ancora andare avanti sulla stessa strada; non so ancora come comportarmi, cosa facevo prima, chi ero? Insomma tutto questo tempo, ora invece ho davanti un futuro che si pu ancora scrivere. Dite che non amo pi la vita? Ma cosa amo? Insomma la vita in continua trasformazione , nel passato e nel futuro, se posso compiere delle azioni libere , allora tutto si trasforma e non c vita fissa, allora non c un amore fisso. Sarebbe bello un mondo diverso, un mondo dove la gente si occupa degli altri, un mondo dove il primo interesse rendere felici gli altri perch gli altri renderanno felice te. Io non so se sono adatto per quel mondo, vedo che anche gli altri non sono pronti, ognuno pensa a s in questo mondo, non costruiremo nulla con questo egoismo da societ liberale. Vorrei che le mie crisi non si ripetessero, ma io stesso predico la ripetizione, solo la mia libert che contro la ripetizione potrebbe cercare di evitare la cosa.

Domande e fallimenti

Nella mia ricerca ci sono tutti i miei fallimenti che ora registro qua dentro. La prima cosa che viene in mente che passare le giornate a scrivere le mie lamentele su una vita del tutto inutile, ma partiamo pure dal presupposto che devo vivere e poi per rimane il come. Alla fine ho capito nelle ricerche degli ultimi giorni che io sono ancora infetto dal nichilismo, certo lo sono, non credo nei sogni, mi sembra gi abbastanza per essere un leggero nichilista, per di pi sono anche un pazzo convinto che per essenza il vuoto sia pieno. Deve essere un inganno che mi viene da Cioran e devo disintossicarmi, basta con questo nichilismo, io devo trovare un altro modello. Ho sempre riflettuto su che effetto avessero le teorie sulla mia vita, ma adesso so che le mie vecchie teorie in certi punti non sono pi adatte. Io mi odio per il semplice fatto che ho costruito una vita di teorie e non ho mai vissuto una vita di fatti, tanto che mi dimentico cosa vuole dire agire, perch non agire? Neanche i testi sacri orientali te lo proibiscono sul serio! Via dalla vita fiacca, e certo anche io che leggevo Cioran, sono rimasto l e non sono andato avanti, ma gli altri non hanno percorso le mie stesse mete, sono andati per altre strade. Mi sono convinto giorni fa che la mia crisi avesse origine dalla caduta due concetti fondamentali, uno quello della felicit , laltro quello della libert. Cos alla fine quasi vergognosamente mi trovo qui a discutere su temi di filosofia , quando dovrei occuparmi della mia vita, anche se la mia vita si costituita di concetti; una vita penosa concettuale. Una volta avevo detto, anzi meglio avevo scritto un testo che si intitola le ricerche della felicit, in quel testo avevo presentato la felicit come la mera assenza di dolori, quindi un puro vuoto, poi ci si chiedeva con quale bacchetta magica questo vuoto sarebbe diventato felicit, ma io ero dellidea che tutto questo negativo non sussisteva perch il vuoto per essenza risultava pieno e anche se questo pu sembrare un paradosso, ma lo , certo che lo , solo che il mondo pieno di paradossi, quindi non un problema quello. Se mai il punto sarebbe che in realt per prima cosa il vuoto non esiste, perch dimostrato attraverso lentanglement che un esperimento di fisica quantistica, per seconda cosa il vuoto non pieno e non si capisce come possa esserlo e non tanto la questione del paradosso, del fatto che non pu essere s e il suo opposto, la non contraddizione, il punto che non vero. Il vuoto pieno, un perfetto nichilismo. Io voglio uscire da tutto questo, quindi cerco sul serio la felicit, prima pensavo che dovevo cercare prima cosa mai fosse la felicit, insomma mettermi a ragionare, ma la mia fallacia quella dellessere sapere che presenta Maurizio Ferraris, ovvero non mi serve in realt sapere cosa sia la felicit per essere felice, perch in fondo anche i bambini sperimentano la felicit , ma non sanno o meglio non hanno alcun concetto della felicit. Cos anche assurdo quello che pensavo questa notte che non dormivo, ovvero che non sono mai stato felice, solo perch le mie felicit non corrispondevano ad un nuovo concetto di felicit , se hai la sensazione di essere felice , perch sei felice non perch c qualcuno che ti inganna. Non centra laccordarsi dei tuoi casi con il tuo concetto di felicit , ma se mai il concetto di felicit che si deve accordare con i casi, quindi invece di pensare che la ragione dica cosa sia la felicit , se mai sono le esperienze che devono parlare, la ragione stia zitta e apprenda. Quindi la ragione non ci dir nulla sulla felicit che non sia risultato nellesperienza; il problema sempre quello della prima volta, la prima esperienza, ovvero non so per esempio il bambino che per la prima volta si affaccia alla felicit, si va beh , ma come ci arrivato? Cosa ti spinge verso la felicit? Ecco questo il primo mistero, certo c la tua volont , io voglio essere felice, ma poi come fai a trovare i mezzi, il tuo primo incontro del tutto casuale? E poi si impara anche dallinfelicit e delle volte sembra anche di pi, ad ogni modo come faccio a sapere cosa mi rende felice? Me lo dice il cuore? Pu darsi, sappiate che la felicit una donna e capite che in realt non tanto il ragionamento che ti porta dalla felicit, prima si parlava di cuore, ma io con il cuore non sono molto pratico. Ecco mettendo tutto questo da parte per un momento, c ancora laltra questione che non stata ancora risolta, ovvero quella che riguarda la libert. Siamo allo stesso livello, nel senso che io posso compiere azioni libere e non per questo devo avere un concetto di libert, non mi richiesto, anzi a dire il vero Bergson ti dice che non si pu sapere cosa sia la libert , non ha senso

nemmeno chiederselo, la libert indeterminabile, dire cos vorrebbe dire determinarla; tuttavia io mi sono costruito un mio concetto di libert lo stesso, non che io badassi pi di tanto a ci , allinizio della mia vita pensavo che la libert fosse il libero arbitrio e che in qualche modo io fossi sempre libero, perch posso scegliere tra varie opzioni, ma il problema che in realt non mi rendevo conto che nella maggioranza delle mie azioni sono condizionato; dopo con le letture di Kant ho iniziato a pensare che la libert fosse di pi e fosse la semplice possibilit di compiere azioni morali, ma Kant non si accorto che ci sono molti in cui la libert si presenta e la morale invece no, perch se io devo scegliere che vestito indossare sta sera , insomma quei non che centri qualcosa il buono e il cattivo, non centrano niente e che appunto la libert molto di pi e non si lascia sottomettere e alla morale. Ora io mi sto convincendo che la libert sia una forma di anti-ripetizione, qualcosa che contrasta la ripetizione. Il che si pu dimostrare a partire dallUno che ha possibilit infinita, la quale non ammette nessuna ripetizione, se ci sono azioni infinite, numeri di enti infiniti e forme infinite, la libert sar suprema dunque, la nostra sar parte di quella libert , come noi siamo parte dellUno, anche noi dobbiamo avere una parte di questa libert. Anche la libert siamo agli stessi livelli, mi sono convinto di non aver compiuto azioni libere , perch la mia vita ripetitiva, ma il problema che prima che avevo un concetto di libert diverso pensavo di aver compiuto delle azioni libere, quindi davvero tutta una questione di concetto? O se mai una questione pratica, di esperienza di libert. Lo stesso per la vita, io posso non sapere cosa sia la vita, ma di fatto vivo. Allora si apre dopo uno spazio che sembra non avere ancora a che fare con la verit , se mai di pertinenza della libert, perch posso comprendere quello che dovrei fare, ma poi lo devo fare, ovviamente e questo poi si presenta come un punto complesso, io ho fallito sempre qui, qui il punto della fine. Adesso io penso che tutti gli esseri umani siano socievoli per natura e se hanno bisogno di stare con gli altri, stanno con gli altri, io ho una natura simile agli altri perch magari mi capita di sentirne il bisogno e questo naturale, ma poi c qualcosa di innaturale in me che mi blocca.

Mi dispiace lettori, ma di blog come questo ve ne saranno degli altri, tanti altri blog pieni di pensieri e di una vita sempre uguale, la mia, la mia vita che non cambia; benvenuti nel mio mondo.

Modificazioni
Il mondo favola e il mondo della maschere, ecco dove sono arrivato, del resto cera un ragazza su

Netlog che tanto tempo fa mi diceva che la vita un sogno e che lei in realt non esisteva, beh io almeno del fatto che la via sia un sogno me ne sono convinto, insomma io penso che la realt sia uninsieme di punti irreali che se nella vita sperimentiamo un sacco di paradossi perch la vita fatta di paradossi, ma non spacciatemi per uno scettico ch io penso che le cose non finisca in questo mero mondo di maschere. Per sul fatto che io non fossi , insomma non sono mai diventato nichilista fino a tale punto, del resto poi sembra che questa ragazza abbia cambiato vita e che non fosse mai pi venuta su Netlog, del resto ha fatto bene, molto meglio la vita la fuori che la mia vita davanti ad un computer. Comunque non scrivo tanto e solo per parlare della ragazza, che importa ancora, potrei notare quanto essa ha avuto influenza sulla mia vita, nel senso mi riferisco alle sue idee e quello che mi diceva; ora per sono ancora un po lontano da quello, da un lato incombono su di te gli interessi materiali, dovrai giocartela con la tua carne e spesso vince lei, in un periodo di crisi il primo che perde lo spirito , la carne chiama, ti dicono ch non ci sono lavori qua, che non c futuro e poi voglio sapere come mai su internet trovo in continuazione pubblicit in tedesco, anche su netlog perch? Io sto imparando il tedesco e certo la Germania per essere in Europa non se la passa male, ma davvero il mio futuro andare in Germania? Ma far questo salto? Vi pare che sono cos? Gi ma io non so ancora bene come sono, so poche cosse su di me e del resto mi rendo conto che gli altri vivono bene senza sapere nemmeno chi sono, sono felici senza saperlo, certo non richiesto per vivere, ma non penso sia solo mera curiosit perch magari potrei scoprire di me chiss quante altre potenzialit. Ora per perch scrivo? Gi perch rompere le scatole con le mie parole scritte su sabbia? Io mi ricordo che ero sveglio qualche sera fa e meditavo su queste cose, sono un solitario e passo le giornate nella solitudine , immancabilmente destate entro in crisi, anche perch durante lanno quanto meno io sono a Torino insomma vado l in giro, che poi io ho fatto la figura di uno di quei personaggi di Balzac della comedie humaine, insomma il classico provinciale che entra nella megalopoli aspettandosi chiss cosa e trova questa citt rumorosa e sporca, no va beh Torino ha degli aspetti belli, ma cosa i centri commerciali? Ma io non ero come Dylan Dog? Insomma non ero quello che preferiva i piccoli negozi? Certo lo ero e lo sono ancora in parte, ma scendo a compromessi e cosaltro c a Torino di bello certo c il Goethe, ma dico dopo di tutto questo ammetto di preferire di stare non in Torino ma in un paese abbastanza distante da cui posso raggiungere Torino quando voglio, questo si mi piace di pi. Diciamo la verit , mi ero illuso che abitare in una citt come quella facesse sentire meno soli, ma una illusione. Insomma meglio cos che le cose rimangano ancora cos, gi per a dire il vero scrivevo per il fatto che volevo analizzare affrontare gi la crisi, cos io analizzo e certo non mi lamento , ovvero in realt fino ad ora qualche passo avanti lho fatto. Cos alla fine mi ritrovo sempre qui e si dice che la vita sia sempre diversa e nel mio caso non vero, la mia una ripetizione, ma adesso che non mi sento pi di amare la mia vita pi della mia libert , adesso che voglio accedere le fiaccole alla mi libert, adesso sar diverso. Io ero quel personaggio che stava seduto in quel cimitero di ricordi, la mia vita il cimitero, ma forse devo rovesciare ancora, ero legato alle enigmatiche parole di Zarathustra, in fondo quel libro mi ha influenzato , molto pi della Repubblica di Platone che pi la leggevo pi mi sembrava di simpatizzare per Trasimaco e di odiare sempre pi quel Socrate, da un lato un societ perfetta , dallaltro una societ dove pochi controllano tutti, sono gli unici che hanno il diritto allo studio e devono sapere, solo i filosofi studiano matematica e tutto il resto e gli altri? Una volta nato sei gi messo in una certa classe, selvaggiamente strappato alla dalla tua famiglia, perch se sei nato per fare il guerriero non puoi vivere nella tua famiglia di contadini, ah ma certo questo serve solo per fare mescolanze e per fare si che tutti si sentano fratelli, ma che bella scusa; ma che cavolo e poi non si nasce contadini , lo si diventa e si diventa nella vita quello si vuole diventare, insomma finiamola con queste capacit presunte innate. Del resto io preferisco essere libero e fare quello che voglio, del resto comodo per Platone condannare lanarchismo rappresentandolo come un mondo nel caos e si perch per lui lassoluta libert pericolosa, o meglio pericolosa allelite. Leggete Brave new world e capirete che siamo agli stessi livelli. Che poi chi mi conosce non capisce che diavolo sto dicendo, io sono sempre stato per Platone, certo finch cera da parlare di idee, ma a me questo stato ideale non mi piace; Nietzsche un filosofo di destra, piace ,molto ai giovani ma non lo

conosco bene e magari non lhanno mia letto sul serio, non forse quelle famiglie di banchieri che stanno al di l degli stati e se fregano delle leggi ad essere al di l del bene e del male, che fanno quello che vogliono, insomma loro loltre-uomo? Eppure anche io come tutti i giovani corrotti preferisco un Nietzsche su questi punti, anzi forse meglio sarebbe uno Stirner che anche se gli assomiglia lui almeno non di destra, che poi in realt nel libro di Ferraris che ho trovato i termini destra e sinistra applicati alla filosofia, ma io non sono convinto completamente che sia appropriato, qui stanno trasformando la filosofia in politica, tanto vale che si inventino anche dei partiti , tanto che ci sono. Lasciamo perdere lo sfogo, almeno adesso vedo un nuovo modo di affrontare le cose, devo staccarmi dal mio assoluto astrattismo, non ha senso, certo svalutare i sensi, per anche lesperienza non pu fare la stessa fine. Vi lascio qui forse andr avanti Gioved.

Leggero
Mi sto innamorando della campagna e inizio ad avere concetti strani, insomma mi sto quasi convincendo che fare il contadino, passare la vita a coltivare piante, un orto , una vita e fare tante cose con la terra, sia un vero spasso; oggi ero a casa in campagna a fare la birra come ogni anno e davvero, ma perch io devo passare le giornate in casa, quello che mi rovina. Andr in montagna , anche se ho i miei problemi alle orecchie, spero di tenere; voglio tornare anche a Torino quando mi capita, perch del resto io sono qui non che sia tanto occupato, studio Cartesio, me la prendo comoda e faccio anche un po di tedesco. Cammino vicino al muro, tutto uguale un infinito tutto uguale; campi di grano e la falce che distrugge tutto, perch ci che cresce primo o poi va falciato e chiedetelo al contadino e vi dir questo, allora anche chi vola perder le ali, ma io non so volare, la falce mi toccher prima. Una strada asfaltata per gi, voglio andare verso la fine, ma ho sete. Il petto rosso, gli uccelli sono silenziosi e il momento che inizi a cantare il vento, dovera non lho visto? Lho perso dietro di me il vento della giovinezza, addio cari, addio alle tombe e vedo un altro sentiero prender quello. Wann kommt den Tod an? Die leben ist gleich den Weizen. Die Sichel wirdt den Weizen schneiden. Ich will die Freiheit. Mein leben ist eine Widerolung. Ich habe die Freiheitsswert. Ich schlage die Widerholung mit dem Freiheitsswert. Aber mein leben ist gleich ein Traum. Die trne flt aus mienen Augen. Ich kann noch leben. Ganz ist ein Traum. Meine Warheit ist den Stern in meinem Himmel. Die Warheit ist nicht ein Traum. Leggero sullacqua , gli spiriti di cuore toccano con le punte dei piedi lacqua e fanno come gli insetti che ci si poggiano solo sopra. Camminare sulle acque e superare la forma, leggero come laria, la solidit non esiste; leggero come un uccello, le mie ali sono nella mia anima; leggero come una foglia, anche io sono verde dentro, la mia natura fiorir un giorno, ma non avete mai visto i miei fiori; sono leggero e voi pesanti la sotto, avete bevuto birra? Grassi e mollicci strisciate come serpenti. Siate leggeri e la vostra vita non sar un peso. Si stanno per fare le dieci, tutto qua? Perch io non ho ancora trovato del tutto lorigine dei miei malesseri, sto guardando dalla parte sbagliata, devo soffrire di pi? Lesperienza inganna? Ma cosa dico, in realt il contrario, forse io non mi sono fidato dellesperienza, ci sar una volta che ceder le armi agli empiristi? O forse imparer sul serio a smettere di pensare; sono forse i pensieri che ci

rendono pensanti, e pensate a tutti i pensatori che per pensare si sorreggevano la testa con la mano, che si dice che metano e che hanno una testa pensate; ma io volevo il femminile e lo voglio ancora e la donna ti dice: sii leggero! I sentimenti non pesano cos, non pesano quanto i tuoi ragionamenti, la via bella e felice la vita leggera, il dolore solo un peso , gettalo via! Vivi di cuore e vola leggero sulla terra saltellando a piccoli passi.

I tunnel
Venite gi, tutto buio, cancellate i vostri riferimenti spaziali abbandonate i vostri ricordi non pensate chiudete gli occhi non i vostri non sono pi vostri , non c pi me siamo vicini, respirate e benvenuti nei tunnel che vi presento

1 TUNNEL Mia nonna impazzita e vede oggetti che cambiano colori , crede che qualcuno arrivi la notte e cambi le cose in casa sua , che gli sposti le piastrelle, che metta tinte diverse; le sembra tutto nuovo; adesso non so cosa faremo visto che si rinchiude in casa da sola ed difficile solo entrare. Vuole lestrema solitudine e rifiuta i medici , non si fida di nessuno , pensa sempre che ci sia un complotto contro di lei: Pensavo di essere lunico pazzo in famiglia, ma ad una certa et le cose cambiano, comunque adesso capisco da chi ho preso. Vico in una famiglia di pessimisti e catastrofisti, mia madre non centra, ma ci sono mille altre litigi per mille altri motivi. Pensate che io sono un composto di tutto questo, rabbrividite pure, io rabbrividisco e mi odio profondamente; ma sappiate pure chela notizia positiva che mancano solo qualche mese al 21 dicembre 2012 e se sperate in queste cose, beh almeno la fine del mondo vi consoli. Con me ci andrebbe qualcosa di pi potente, mille volte pi potente. Sai che non sei dalla tua parte come non lo sono gli altri, sai che non ti vuoi bene per quello che sei, come del resto vale anche per gli altri. 2 TUNNEL Tempo fa avevo scritto un dialogo in cui cerano tre personaggi e una comparsa, uno ero, poi cera Socrate , Locke e come comparsa Aristotele; nel dialogo io cercavo una via per la felicit, la cosa strana e scadente del dialogo che in fondo ero partito con la convinzione che avrei dovuto

mettermi in ascolto del mio cuore, alla fine del dialogo la tesi era la stessa, come se non ci fosse stato nessun confronto serio, insomma e alla fine non che abbia mai capito come fare per mettermi in ascolto del mio cuore, ah credo che questa sia la cosa pi divertente, quindi non avevo concluso niente. Quello che mi interessa ora cercare di capire i meccanismi, per esempio Socrate ovviamente aveva cominciato dicendomi che io non posso sapere come diventare felice senza sapere cosa sia la felicit, un classico metodo alla Socrate, insomma prima cercare la definizione. Era lo schema che usavo una volta, una volta sarei partito dal concetto della felicit e in base ad esso mi sarei chiesto come raggiungere quella felicit. Ora per prendiamo una persona di nome Alberto e gli chiediamo cosa sia la felicit, supponiamo che Alberto non sia mai stato felice, cosa mai ne sapr lui della felicit? Oppure prendiamo il bambino che non ha mai fatto esperienza, non sa nemmeno parlare , ma se potesse non ci direbbe nulla di utile, un inesperto; ma prendiamo ancora un certo Mattia a cui chiediamo di dirci se interessato a essere felice, lui ci dir di s; gli chiediamo ancora come ha intenzione di raggiungere la felicit e gli diciamo pure che ha due alternative : o starsene chiuso in casa a meditare su cosa sia la felicit e come essere felice oppure uscire con gli amici e andare a divertirsi, ma chiaro che ci risponder che di stare chiuso in casa a meditare non ne ha assolutamente voglia, quindi uscir con i suoi amici, ma noi siamo fastidiosi e vogliamo metterlo in difficolt e gli chiederemo cosa mia far con gli amici visto che non sa ancora come si fa a raggiungere la felicit e lui ci dir che decider insieme agli amici una volta fuori; ma noi non siamo contenti della risposta e siccome Mattia beneducato, altrimenti ci avrebbe gi mandato a stendere, gli chiediamo ancora sulla base di cosa sceglieranno e quanto volete scommetterci che salter fuori che non faranno nessun ragionamento , seguiranno solo listinto o il loro sentimento, insomma mi chiedo cosa voglio e dico che voglio andare a bere della birra con loro e mi sento felice, ma io ho solo assecondato un desiderio. Vediamo dunque, in pratica devo tornare indietro e mi rendo che quel segui il tuo cuore non era poi cos sbagliato, ma resta il fatto che io non ho mai trovato la via dellaccesso al mio cuore, sono convinto che la ragione non abbia nulla a che vedere con la felicit , del resto sembra che ci siano pi stupidi felici che intelligenti, ma non voglio incitare allignoranza, diciamo che pure solo che c una grande differenza tra cuore e ragione, posso ragionare finch voglio, ma se il mio cuore a pezzi non ne ricaver nulla; quando sei triste hai il cuore nero, senti che ti fa quasi male dentro il tuo petto, ma che poi in realt il cuore vero a cui dovrei rivolgermi dovrebbe essere un cuore non fisico , ovvero il quarto chackra. Ad ogni modo c ancora unaltra strada, non abbiamo ancora preso in considerazione quello che aveva da dire Locke, che da empirista gli ho messo in bocca parole da vero empirista, quello che da denotare che lui cercava come arrivare alla felicit senza preoccuparsi minimamente di cosa mai fosse la felicit, infatti non ce n bisogno, se mai in realt nel dialogo cercava di spiegare come solo lesperienza insegna, che bisogna andare per tentativi e non puoi sapere se una cosa ti render felice in futuro, quindi la felicit come un lancio di dadi, non conosci il risultato. 3 TUNNEL Adesso che ci siamo fermati, che pensate di quello che c scritto prima? davvero noioso? Da quanto tempo sto parlando delle stese cose? Ma se avete un argomento da proporreallora va bene Adesso parliamo di sogni, visto che mi piace A parte ieri che sognavo di essere capace di far ruotare gli oggetti con il pensiero o con semplici parole; il punto poi quando ti svegli e per un momento sei ancora convito di saperlo fare, ma ritorni in te e sai che non ci riuscirai, ti chiedi solo da dove venisse tutta quella convinzione nel sogno.

Ma veniamo ad un altro sogno interessante: io stavo sdraiato sul divano, stavo guardando un film sul computer; doveva trattarsi di un film di fantascienza, cerano dei robot e cerano delle pistole laser, ma non questo mi interessa e che poi alla fine il protagonista si era seduto ad un certo punto accanto ad un testa enorme di metallo, era l sul del terriccio grigio-blu, ad un certo punto pronuncia una frase dal significato strano, aveva laria del pensatore che si sorreggeva la testa, ad un certo punto appunto dice che se si vuole conoscere il mistero di un enigma bisogna prima trovare la soluzione. Cosa diavolo vuol dire? E pensare ch fino a poco tempo ero convinto che una volta trovata la soluzione di un enigma, insomma lenigma si sarebbe risolto da s, insomma che non vi servisse altro che la soluzione per risolvere lenigma, gi ma secondo il personaggio del film , anche se trovi la soluzione non hai ancora conosciuto il mistero dellenigma , che a quanto pare non si riferisce semplicemente al fatto che lenigma misterioso e di cogliere questo mistero, non pi misterioso dopo aver trovato la soluzione, insomma alla fine voleva dire che non con la semplice soluzione si riesce ad esplorare tutto lenigma, come se lenigma fosse sempre pi profondo e non fosse riempito interamente dalla semplice soluzione; quindi come se le risposte alle domande non fosse sufficienti a colmare la domanda, a riempirla adeguatamente. Non so veramente cosa diavolo volesse dire quel personaggio, quel che capitato nel sogno che improvvisamente mi sono addormentato, si strano , sognavo di addormentarmi, quindi sognavo di dormire, senza fare sogni particolari, fino a che mi padre ce laveva con me perch avevo lasciato il computer acceso.

VENDEMMIA DI VOCABOLI

Nei testi perduti cera pi verit , che nei testi che ora possiedo , ma ricordo che era mia usanza portare alla distruzione ogni cosa , prima o poi, il mio passato in frantumi. Ieri ho fatto un sogno strano, mi sto allenando a non dimenticarmi i messaggi che arrivano dai sogni; ho sognato un saggio che stava in una grotta, aveva un volto che sembrava quasi Osho, che un maestro orientale contemporaneo, ma non era proprio uguale. In pratica ero con unaltra persona, un ragazzo , che non so chi fosse, avevamo interrogato il saggio e ci aveva detto che noi dobbiamo liberare la nostra piccola mente. In pratica la piccola mente deve essere liberata, ma da cosa? Io in quel momento pensavo che dovesse essere liberata dai pensieri, ma lui per non ha detto nulla a riguardo, se mai aveva alluso ad una grande mente e che la piccola mente doveva liberarsi per accedere ad una mente pi grande, ma quale? La mente di Dio?. Ecco che vedo me stesso passare dalla felicit alla tristezza in cos poco tempo; mi chiedevo come facessero gli altri a vivere di felicit finite e temporanee, poi avevo capito che il trucco stava nel ricaricare, come dire se prendiamo Andrea che sta ascoltando la sua canzone preferita, che mettiamo sia Nebbie dei Folkstone, ecco se la canzone sta per finire, cosa succeder? Andrea si far prendere dal panico, perch la sua sensazione di felicit sta per finire, oppure semplicemente rimette la canzone da capo? Credo che rimetter la canzone da capo, almeno spero, del resto in questo senso potr riascoltare la canzone e riprovare la stessa sensazione di piacere di prima, allo stesso modo se finisce la felicit , la si rimette da capo. Certo non facile da capire, ma voglio solo dire che la felicit quando non sia eterna, va in qualche modo rinnovata sempre e ogni giorno , come se dovesse essere ricaricata. Ultimamente nella meditazione cerco di prendere contatto con il quarto chakra , capito che quando siamo felici sembra che esso sia come in funzione, ma se riuscissi ad attivarlo quando voglio e se

riuscissi a tenermi in armonia con lui, sarei felice per sempre? Mi sembra troppo illusorio, pi che altro perch sembra esagerato , ma lidea mi eccita, del resto vale la pena di provare. Ho fatto molti altri sogni e ve li racconto un po alla volta; in altro sogno abitavo in un palazzo in cui a quanto pare soggiornava anche Federico Bellini, non so cosa ci facesse l, forse era un grattacielo, ma sembrava tanto uno di quei palazzi del film Matrix. Io ero incuriosito , volevo suonare alla porta dellappartamento dove stava Bellini, sapevo che cerano degli animici con lui, ma ero curioso, avevo sceso le scale, mi dirigevo verso la sua porta, suono e allimprovviso escono tanti animici indemoniati che mi attaccano con le mani, mi mandano i aria e cercano di strangolarmi da terra, ma non cera contatto, io ero in aria e loro muovevano le mani da sotto , come fossero degli stregoni, poi arriva Bellini e li ferma tutti con le mani, anche qui senza contatto, era vestito come un personaggio di Matrix e non aveva un bello sguardo. Ho capito che si sono vendicati nel sogno, per quello che pensavo ieri in bagno prima di andare a dormire, insomma si dice che questi animici sono delle persone solitarie senza amici e senza fidanzate, o meglio che non possono vivere con gli altri, ma il punto che tra loro ci sono persone sposate, persone fidanzate e hanno anche degli amici alcuni, perch dire che sono dei solitari, non vero, a quanto pare; Bellini diceva che ogni tanto a bisogno di stare da solo, ma questo capita a tutti che sei animico o no, scusate ma non capisco la differenza. perch io che ho passato la vita da solo, pensavo di essere un animico , poich ero estremamente solitario, ovvio che non lo ero, visto che si descrivono spesso gli animici come dei geni, e io non sono un genio , non ho qualit particolari e non mi interessa averle , si vive meglio senza, ma a questo punto il vero solitario sono io, anche se non pensate che io voglia davvero esserlo. Comunque non c lho con gli animici e che mi ero illuso di aver trovato delle persone come me , con gli stessi problemi.

Le parole al vento, le ceneri sulla terra, il giorno delle lacrime e della fine, io sar lunico a ridere. Os lanciare i dadi e fu punito dal caso, gli tagliarono una mano; la sorte non gioca a dadi. Ultimo sono nella corsa , quello fermo a bere, vedo gli altri che vanno avanti, che si affannano per raggiungere qualcosa, che pensano di valere qualcosa e lottano per tenere il loro valore, si dilaniano perch non vogliono perdere niente, vogliono essere i primi in tutto e sputano sangue per terra, non sono mai contenti. Io ho detto che non valgo nulla e non mi interessa valere qualcosa, ho detto che non ho sogni e che non penso di avere qualit nessuna, ammetto di essere inutile, non ho pretese , non punto su nulla, non sto correndo, sono qui fermo a bermi la mia birra e a godermi lo spettacolo, mentre gli altri stanno cadendo sempre di pi nella pozza di sangue delle loro ambizioni. Viva gli ultimi! Certi uomini hanno passato la vita a riempire uno scolapasta di lacrime, io me ne sono fregato, sono sempre stato fedele alla mia tomba, poggio i piedi la dove sar collocata la mia bara; loro cercano di salvarsi , cercano il perdono, io invece so che non sar perdonato mai, perci perch affannarmi, sono gi dove vorrebbero gli altri che io fossi, vicino alla mia tomba, mi sono cercato un buon cimitero, lho scelto con gusto, del resto gli altri non ci pensano a queste cose, il mio cimitero un cimitero di campagna, so che l i fiori non mancheranno mai e potr nel respirare aria pura, morire con un sorriso, ignorando cosa voglia dire la parola perdono. Ho sognato una seconda volta Bellini, praticamente aveva aperto un negozio a Cambiano, una citt vicino alla mia, ma proprio confinante, insomma la si trova appena si esce dalla mia citt; in questo negozio vendeva di tutto, da cianfrusaglie varie, alimentari, mi sembra delle caramelle e del miele, ma soprattutto vendeva dei libri a dei prezzi bassissimi, anche se non che ci fossero code di gente a comprare da lui, ma i clienti non mancavano. Io volevo andare l, ma ero timido, avrei voluto

comprare dei libri, visto che li vendeva a questi prezzi cos bassi, non so per esempio cerano anche dei libri a soli 4 euro; poi per una panettiera della mia citt, anche lei ha iniziato a comprare libri da lui e a venderli assieme al pane, io e mio padre eravamo andati a prenderne un po, cerano dei libri di Cioran gialli, mai visti prima, non so da dove sbucassero. Voglio scommettere ancora sulla possibilit di essere felice, ma non mi immischio nel gioco umano, anzi penso che sar felice se lascer perdere ogni ambizione, come del resto faccio e dovr vivere una vita diversa, una via con maggiore libert, una libert che riguarda anche le aspettative, ma che possa trasformare questo puro negativo in una affermazione di una possibilit infinita e una indeterminatezza assoluta. Ultimo sogno, non ricordo molto , dovevo essere in qualche parco giochi con miei compagni di classe delle superiori, mi ricordo solo lultima parte, eravamo arrivati ad una stanza con dei materassi, bisognava salirci sopra e cercare di raggiungere un buco circolare in alto, cera un percorso da fare, sembrava che fossero tutti capaci tranne me. Infatti quando arrivo io faccio cadere tutti i materassi a terra uno dopo laltro secondo quello che poteva sembrare un effetto a domino. A questo punto non si poteva pi passare dal buco , eravamo bloccati dentro e tutti ce lavevano con me.

Der golden Himmel


Willst du tanzen mit mir? Schnes Mdchen Der Himmel ist eine Tanzflche Die Sterne sind wie deine Seele Der leichtem wind streift deine Mitgliede Oh! Khle Nacht Bleibe bei mir, Schnes Mdchen! Ich will dir den Vollmond zeigen Ich bin ein alleinstehdermann Ich bin die Swermut Willst du tanzen mit mir? Schnes Mdchen ich will dich glcklich sehen ich sehe ein neues Leben deine Hnde sind mit meinem in die Luft dein Krper ist leicht und leuchtend dein Lcheln ist wie die Tulpen in voller Blte Willst du tanzen mit mir? Schnes Mdchen

Aber hier kommt die Sonne Die bse Sonne Die Sonne schadet dich Mglich! du? ein Wahn? Willst du eine Nacht mit mir zrukkommen? Die Fragen sind all leer.