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La scelta della cappa - http://www.falmec.com/come_scegliere_cappa.

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La funzione di una cappa è quella di aspirare dalla cucina tutti gli odori e i vapori che si
producono durante la cottura: il suo corretto funzionamento dipende da una serie di fattori che ne
condizionano le prestazioni e la durata nel tempo.

Per scegliere la cappa adatta alla vostra cucina valutate prima con attenzione le dimensioni
dell'ambiente in cui verrà installata, scegliendo quindi una capacità di aspirazione adeguata alla
volumetria; questa prima valutazione vi orienterà anche nella scelta della potenza del motore
sapendo che la cappa deve essere in grado di garantirvi almeno 8 ricambi d'aria completi in
un'ora.
E' importante notare che l'efficacia dell'aspirazione è influenzata anche da altri fattori riguardanti il
tubo che veicola i vapori aspirati, dalla cappa verso l’esterno.
La lunghezza e il diametro del tubo, il numero delle curve lungo il percorso sono tutti elementi da
considerare prima dell’installazione.

DIMENSIONE DELLA CUCINA E POTENZA DEL MOTORE

Per scegliere la cappa adatta alla vostra cucina scegliete una potenza che vi garantisca una
capacità di aspirazione adeguata alla volumetria e almeno 8 ricambi d'aria completi in un'ora.
Considerate che la capacità d’aspirazione è proporzionale alla velocità selezionata.

Facciamo un esempio: in una stanza di 16 m2 (4x4) – e volume di circa 44 m3 - il motore


consigliato è di potenza 600 m3/h.
In velocità 2 ha una portata media di 400 m3/h. Significa che avremo un totale di 9 ricambi d’aria
in un’ora. In velocità 1 avremo 4 ricambi d’aria in un’ora, in velocità 3 avremo 14 ricambi d’aria in
un’ora. Questa soluzione consente quindi un perfetto ricambio d’aria secondo le necessità del
volume dell’ambiente

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Cappa aspirante - http://www.guidaconsumatore.com/elettrodomestici/cappa_cucina.html

La cappa è un elettrodomestico indispensabile in cucina: la sua funzione principale è quella di


mantenere il riciclo dell’aria satura dei fumi di cottura. Ma la cappa può assolvere anche a tante
altre funzioni: avere un ruolo nell’arredo estetico della cucina e deve rispondere a determinate
caratteristiche, anche dettate dalla legge. In questo articolo tutto ciò che c’è da sapere sulla
cappa, con i consigli per l’acquisto.

In base alla legge 46/90, la cappa è un elettromodestico da possedere obbligatoriamente laddove


sia presente un piano di cottura. Necessaria quindi in ogni cucina, la cappa deve essere scelta in
base a diversi criteri e deve assolvere a funzioni fondamentali per il benessere di chi abita la casa
e il buono stato dell’aria dell’abitazione. Vediamo quali criteri bisogna tenere presenti al momento
dell’acquisto di una cappa.
Modelli di cappe aspiranti

I vari modelli di cappa possono essere classificati in diversi modi, a seconda delle funzioni, della
posizione e dell’incasso.

Secondo l’incasso

A seconda che le cappe siano integrate nei mobili della cucina o meno, si possono trovare:
* con condotto per l’aspirazione dei fumi lasciato a vista
* a incasso

Le cappe a incasso sono di forma piatta e lineare, vengono installate in un pensile della cucina e
il tubo dell’aspirazione viene coperto interamente o parzialmente dall’anta.

Queste cappe sono spesso dotate di frontalino estraibile, per ampliare la superficie di raccolta di
fumi e grassi. Le cappe a incasso possono essere:

* a integrazione totale, quando coprono interamente il tubo dell’aspirazione


* a semincasso, quando coprono il condotto d’aspirazione sono in parte

Secondo la posizione

Le cappe con condotto per l’aspirazione a vista, che si possono anche chiamare freestanding
(come tutti gli elettrodomestici non a incasso), si possono classificare a seconda della posizione
che occupano e della forma che assumono conseguentemente, in:

* modelli a parete
* modelli ad angolo
* modelli a isola, che sono ancorati al soffitto sopra al piano di cottura, che nelle isole si trova
al centro della cucina

Secondo la funzione

Le cappe possono avere due funzioni principali:

* aspirare i fumi della cottura e immetterli all’esterno, tramite un’apposita canna fumaria
* filtrare e ripulire l’aria dai fumi della cottura

Di conseguenza le cappe possono essere:

* aspiranti
* filtranti, dette anche a ricircolo

Per legge la cappa da installare è quella aspirante, che però può essere anche filtrante. Soltanto
nei casi in cui non è possibile realizzare il condotto di evacuazione, si ricorre alla cappa filtrante,
abbinata a un elettroventilatore.

Cappe filtranti

Le cappe filtranti non espellono all’esterno i fumi aspirati, ma purificano l’aria attraverso speciali
filtri, per poi rimetterla in circolo nell’ambiente. Le cappe aspiranti possono essere riconvertite in
modo da svolgere anche la funzione filtrante. I sistemi di filtraggio sono solitamente:

* antigrasso, in metallo o materiale sintetico, che trattengono i grassi e i vapori di cottura, per
impedire che entrando nella cappa danneggino il motore e il tubo di scarico (il filtro antigrasso
deve essere lavato regolarmente, circa ogni tre mesi, seguendo le indicazioni riportate sulle
istruzioni)
* strutture a nido d’ape, per trattenere le particelle di impurità
* antiodore ai carboni attivi, da sostituire ogni quattro mesi circa.

I primi due sistemi sono solitamente presenti anche nelle cappe aspiranti. In genere le cappe
sono dotate di una spia che indica quando il filtro è saturo e va ripulito seguendo le istruzioni
fornite con l’elettrodomestico.
Dimensioni della cappa e le distanze

La cappa deve essere larga quanto o più del piano di cottura, ma non deve essere in nessun
caso inferiore. Tale larghezza varia in genere secondo appunto le dimensioni dei piani di cottura,
quindi tra i 60 e i 120 cm. Esistono però anche modelli più grandi o più piccoli, a seconda delle
esigenze. La cappa deve essere centrata sopra il piano di cottura e la distanza minima per un
piano a gas è di 65 cm, mentre per un piano elettrico è di 75 cm. La distanza massima non deve
superare invece i 90 cm.

Portata di aspirazione di una cappa da cucina

Uno dei criteri da tenere presente al momento dell’acquisto è la portata della cappa, ossia la sua
capacità di aspirazione, che viene misurata in metri cubi all’ora. Dato che la cappa deve garantire
un ricambio minimo dell’aria di almeno 6-8 volte il volume della cucina, per scegliere la portata
adatta bisogna tener conto del volume della stanza e della frequenza con cui si usa il piano di
cottura. Per un utilizzo normale, in una cucina di dimensioni non troppo grandi, la portata
dovrebbe essere intorno ai 400mc/h, mentre se le dimensioni e la frequenza aumentano (quindi
si possiede una cucina molto grande e si prepara da mangiare per tante persone ogni giorno), la
portata non dovrebbe essere al di sotto dei 500 mc/h.

Installazione

Per installare una cappa, si necessita del sopralluogo preliminare di un tecnico, che deve:

* controllare la posizione e le dimensioni del foro di ingresso e di uscita dell’aria


* controllare la posizione della presa per il collegamento elettrico
* misurare l’altezza del soffitto, per prevedere un’eventuale prolunga del camino della cappa
(ma questa misurazione la si può fare ovviamente anche da soli)

Bisogna ricordarsi che la cappa aspirante va collegata a una canna fumaria apposita, e non a
quella collettiva a cui sono collegati altri apparecchi come stufe o caldaie. Finito il lavoro, dovrete
controllare in presenza del tecnico, che tutto funzioni correttamente, funzioni aspiranti e/o filtranti
e luci, e verificare che la stabilità del collegamento tra tubo e foro d’uscita dell’aria sia equilibrata.
Infine, il tecnico deve rilasciare al cliente la Dichiarazione di Conformità alla normativa vigente,
relativa alla cappa appena montata.

Meno rumore, ossia la cappa silenziosa

La cappa è un elettrodomestico che produce un rumore a volte fastidioso, e che dipende dal
passaggio forzato dell’aria aspirata attraverso i condotti: più aumenta la velocità dell’aspirazione,
maggiore sarà il rumore. I modelli di cappe di ultima generazione, sono costruiti però con
protezioni insonorizzanti e prevedono appositi dimensionamenti delle tubature, il tutto per essere
il più silenziose possibile. Alcuni modelli poi, realizzati con il motore esterno alla cappa (installato
quindi in un sottotetto o in un ripostiglio), risultano ancora più silenziosi. Una buona cappa ha un
livello sonoro compreso tra i 50 e i 70 dB(A), o anche intorno ai 40dB(A).

Cosa dice la legge: le prese d’aria

La legge 46/90, che regola le norme per la sicurezza degli impianti, impone la presenza della
cappa nei locali dove è presente un piano di cottura. Dove quest’ultimo è a gas, oltre alla cappa
aspirante, deve essere presente anche, in base sempre alla stessa legge, un foro di ventilazione,
chiamato presa d’aria. Tale presa d’aria servirebbe ad assicurare il ricambio dell’aria pulita che si
consuma durante la combustione. Il foro deve essere ricavato su una parete perimetrale e
protetto dall’interno e dall’esterno con una griglia. Le dimensioni della presa d’aria devono essere
calcolate dall’installatore sommando i kW/h di tutti gli apparecchi a gas presenti in cucina,
moltiplicati poi per 6 cmq: il foro non deve comunque mai essere inferiore a 100 cmq.
Sicurezza nell’utilizzo della cappa

Essendo la cappa un apparecchio elettrico, prima di pulirla è bene staccarne la spina dalla presa.
Se la cappa è installata in modo da non permettere il collegamento elettrico a vista, è bene
prevedere un interruttore intermedio da poter spegnere anche quando non si utilizza
l’apparecchio. Ricordarsi di non lasciare la cappa in funzione quando un fornello è acceso e non
è presente il recipiente di cottura: in questo caso la fiamma tenderebbe a salire verso l’alto.
Tenere sempre le luci della cappa accese durante la cottura dei cibi: aiuta a vedere bene e a non
commettere errori pericolosi.
Come usare correttamente la cappa in cucina

Per rendere la cappa efficiente al massimo, col minimo spreco energetico, occorre seguire alcuni
semplici consigli:

* Accendere la cappa almeno un minuto prima di utilizzare il piano di cottura, alla velocità più
bassa, per creare un flusso costante verso la cappa ed evitare la formazione di umidità
* Regolare la velocità della cappa a un livello intermedio durante la cottura
* Quando la cappa è in funzione tenere chiuse porte e finestre
* Finita la cottura, tenere l’apparecchio acceso a bassa velocità ancora per cinque minuti, per
espellere del tutto i residui della cottura
* La velocità massima della cappa è da impostare soltanto quando si cucinano cibi che
possono produrre molto fumo, come per esempio la carne grigliata
* Ricordarsi di pulire i filtri, seguendo le istruzioni dell’apparecchio, ogni qualvolta sia
necessario (anche perché se trascurati, possono causare incendi)
* Sostituire le lampadine quando si bruciano, avendo cura di rimettere nella sua posizione il
vetro coprilampada

Per pulire la cappa:

* utilizzare sulla superficie esterna, una spugna o un panno umido e un po’ di detersivo neutro,
asciugando poi con un panno morbido
* se la cappa è in acciaio inox, non usare detergenti a base acida, quindi non con limone o
aceto o la candeggina. Evitare di usare pagliuzze abrasive.

Leggere la scheda informativa della cappa

Quando si acquista una cappa, è bene esaminare attentamente la scheda che la accompagna.
Su questa sono riportati:

* il tipo: a camino, a isola, a parete, etc


* la portata massima, cioè la potenza di aspirazione massima in un’ora, espressa in mc/h
(metri cubi all’ora)
* le velocità di aspirazione alle quali è possibile ottenere l’aspirazione; sono solitamente 3 o 4,
più a volte una aggiuntiva più intensa
* la rumorosità minima, riferita alla velocità di aspirazione più bassa ed espressa in decibel-
ampere (dc/A)
* l’estetica, quindi materiali e rifiniture esterne della cappa

Funzioni aggiuntive delle cappe

Alcuni modelli di cappa sono forniti di funzioni aggiuntive, per adattarsi a ogni esigenza.

* Booster
E’ una funzione che aumenta rapidamente la portata di aspirazione di una cappa, eliminando
i cattivi odori; trascorsi 5 minuti, l’apparecchio torna automaticamente all’aspirazione
programmata prima.
* Sistema aria pulita
È una funzione che permette di attivare l’aspirazione ogni ora per 10 minuti, così da ottenere
un perfetto ricambio d’aria.
* Tasto 24
Questa funzione permette di tenere la cappa accesa 24 ore su 24, per assicurare un ricambio
continuo dell’aria, alla velocità minima e senza rumori.
* Timer
È la funzione che serve per regolare l’accensione o lo spegnimento, programmandole.
* Comandi Touch Control
Nei modelli più avanzati tecnologicamente, ci sono pannelli che si possono controllare con
semplici tocchi.

Materiali e forme

I materiali più usati nella realizzazione delle cappe sono:

* l’acciaio inox, in assoluto il più utilizzato, per le sue proprietà fisiche ed estetiche. Le cappe a
vista in acciaio inox sono molto adatte alle cucine di gusto moderno e contemporaneo
* il vetro temperato, per alcune parti della cappa, spesso utilizzato insieme all’acciaio inox
* il ferro laccato, nelle cappe a vista per cucine di stampo classico
* in muratura, nelle cappe a vista per cucine in stile country o classico.

Le forme delle cappe a vista vanno dalle più classiche, a “imbuto rovesciato”, dove la parte
aspirante sopra il piano di cottura rimane bombato, per poi assottigliarsi, salendo stretta verso
l’alto, alle forme più insolite e stravaganti. A volte la cappa può costituire l’elemento visivo di
spicco, in confronto al resto della cucina, proprio per la peculiarità della sua forma, intorno alla
quale ruota tutto l’ambiente: dal massimo della rotondità, al massimo della linearità perfettamente
squadrata, dall’essenzialità di cappe che sembrano quadri appesi e illuminati, all’imponenza di
grandi cappe curve, sormontate da cilindri con un diametro molto largo. Le soluzioni estetiche
sono tante, potendo combinare le posizioni, le cappe a incasso, a semincasso, a vista, con le
forme più disparate e le dimensioni più adeguate.

Consigli pratici per l’acquisto di una cappa

Prima dell’acquisto:

* misurare l’altezza del soffitto, per capire quanto dovrà essere alto il camino
* misurare il volume della cucina, per calcolare la portata necessaria che la cappa dovrà avere
* far effettuare un sopralluogo da un tecnico specializzato perché prenda nota di tutti i
collegamenti necessari per la cappa

Durante l’acquisto:

* scegliere tra cappa solo filtrante o aspirante/filtrante (il primo caso si verifica solo quando non
c’è la possibilità di collegare la cappa alla canna fumaria verso l’esterno)
* scegliere tra cappa a vista, a incasso o a semincasso
* se la cappa è a vista tenere conto ovviamente del fatto che la nostra cucina possa essere a
isola, oppure se il piano cottura è nell’angolo, e quindi scegliere una cappa a parete, ad angolo o
a isola
* guardare materiali e forme per capire quali si sposano meglio con lo stile della nostra cucina
* guardare la scheda del prodotto: almeno 3 velocità, una bassa rumorosità, un’alta portata
sono le caratteristiche funzionali ottimali
* guardare le eventuali funzioni aggiuntive che possono tornarci utili e il numero di lampadine
presenti nella cappa e fornite assieme ad essa
Dopo l’acquisto e l’installazione

* controllare con il tecnico che tutto funzioni correttamente


* farsi rilasciare la Dichiarazione di Conformità alle normative vigenti
* conservare le istruzioni per sapere come pulire in futuro i filtri
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Lo scarico dei fumi, inoltre, deve essere il più vicino possibile alla cappa: si consigliano tubazioni
di 150 mm di diametro (o comunque non inferiori ai 120 mm), non più lunghe di 3-4 metri e con al
massimo 2 curve.

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Norme di sicurezza [modifica]

Il D.M. 37/08, la normativa UNI 7129 e regolamenti ASl, stabiliscono le condizioni di aerazione
delle stanze in cui ci sono piani cottura o altri apparecchi a gas e prescrive:

* un foro in entrata per l’ossigenazione dell’ambiente da praticare nella parte bassa della
parete che comunica all’esterno,di superficie netta di almeno 100cm2 (un tubo in PVC da 120mm
risulta adatto alla scopo)
* un foro in uscita per lo scarico dei fumi e dei vapori da praticare nella parte alta (circa
2400mm dal pavimento) della parete che comunica all’esterno (o in una canna fumaria dedicata
esclusivamente a tale uso).

Il foro d’uscita deve essere collegato al condotto che porta l’aria della cappa all’esterno. Le norme
di sicurezza prevedono, inoltre, che la cappa sia installata, in ogni caso, ad almeno 65 cm di
altezza dal piano cottura, salvo diversa esplicita indicazione del produttore.

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Indicazioni fornite dai costruttori [modifica]

I produttori sono soliti indicare alcun dati tecnici utili per scegliere la cappa adeguata. Le norme
internazionali IEC 61591 e IEC 60704-2-13 stabiliscono i criteri di misurazione della capacità di
aspirazione e della rumorosità delle cappe.

* La capacità d'aspirazione (o portata).

Si esprime in metri cubi ora (m3/h) e indica quanto volume d'aria la cappa riesce a ricambiare in
un'ora. È importante per conoscere se la cappa è sufficiente pe la cucina. La norme IEC
prevedono due misurazioni: una fatta all'inizio del condotto di evacuazione, l'altra alla fine di un
tubo lungo due metri con una curva di 90° nel mezzo. Questa seconda misurazione simula
meglio l'uso quotidiano.

* Pressione.

Si esprime in Pa (Pascal). Indica quanto la cappa è capace di espellere fuori l'aria aspirata. A
parità di capacità d'aspirazione, la cappa con maggior pressione mantiene più efficacia se il
condotto d'evacuazione è lungo e tortuoso.

* Potenza sonora.
Espressa in dB(A) (rif. 1pW) decibel su scala A. La potenza sonora ci permette di capire quanto
la cappa può essere rumorosa durante il funzionamento. Fino a 55 dB(A) la cappa non disturba.
La potenza sonora è una grandezza logaritmica: si può affermare, in maniera approssimata, che
un aumento di 3 dB(A) corrisponde ad un raddoppio della potenza sonora. In questo modo, 58
dB(A) sono un livello di rumore pari a circa il doppio di 55 dB(A)

* Potenza assorbita.

Indicata in watt (W). Indica il consumo di energia elettrica della cappa in funzione.

Una parte rilevante della produzione di cappe da cucina è italiana. I maggiori produttori sono
Faber S.p.A. primo produttore a marchio proprio, Elica S.p.A., primo produttore mondiale, Best
S.p.A e Tecnowind S.p.A., tutte aziende dell'area fabrianese. Falmec, Baraldi e Barriviera tra le
altre aziende italiane.