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SCHEDE DI LAVORO: di Maria Piscitelli 1. Sensibilizzazione all'immaginario? >: Sviluppo delle strutture imaginative Lavoro preparatorio Awiare forme di iniziazione allimmaginario del bambino e attivita di sensibilizzazione ai linguaggi non-verbail = Mettere in scena timmaginario attraverso: + immagini, diapositive, ombre, specchi, colori (musicalité, giochi, magia), sonorita, paesaggi, esseri immaginari (nani, giganti, mostri, corpi mac: china, corpi elastici), moni alla rovescia; % credenze e proverbi, ambiguita e paradossi, metamorfosi (mostruose, di trasformazione); scatole cinesi, reiterazioni ¢ mottiplicazioni, poteri straordinari,labirinti; viaggi cosmici, viaggi nel tempo, rinascite; penitenze, amore, amicizia, indovinell, giocattoli (M. Rita Alessandri, Manuale del fantastico,Firenze, La Nuova Italia, 1992). - Leggere in una forma un'immagine: nel cielo stellato, nelle nuvole nel cielo riflesso nel!'acqua + nelle cime delle montagne o deg! alberi * inuna macchia informe % inuna riga nera di un fagiolo ¢ in-una zucea con due fori in corrispondenza degli occhi La visione @ un’attivita produttiva della mente. Leggere un'immagine in una forma é un'esperienza che percorte la storia del'uomo.? ‘Da allegare per la poesia al contributo su: L'immaginario nelfespressione orale e soritta 2M1. Lombardi, La funzione dellimmaginario e il ruolo dalla letteratura in L'nsegna- ‘mento della fingua straniera in una prospettiva di formazione, incontsi CIDI, Firen- ze, Dicembre 1993. 9 Basti pensare alle figure che tutti popoll individuavano e costruivano nella volte celeste. Il cielo stellato & fonte di innumerevoli fantasie. Si scorgono volti in una ‘massa luminosa, animali ed esseri mostruosi, paesagg| che fanno sognare storie ed avwenimenti fantastici. 164 tre alle stelle nel cielo troviamo le nuvole, forme in continua trastorma- zione in cui si modellano infinite figure, animate da un movimento incessan- te che dona loro I'lllusione deila vita. Unillusione che pud raddoppiarsi se Il cielo si rflette nell'acqua, come nella fiaba dei fratelli Grimm "Il contadino" Le nuvole sembrano intrattenere rapporti con le cime delle montagne: un dlalogo fatto di confit, emozioni, contidenze, abbandoni. Probabilmento questa impressione‘ @ alla base di una fiaba africana che narra di un tempo in cui la terra era ancora piatta © andd a trovare il clelo. Quando fu i! mo- mento di tornare, alcune parti che avevano fatto amicizia con le nuvole non |e vollero abbandonare. "Queste sono le parti della terra che ogi si chia~ mano montagne".S ? apparire graduale dellimmagine di un'intorme macchia, appena percet- tibile (ombre, volti).6 La riga nera di un fagiolo pud rivelarsi una cuciture eseguita da un sarto per suturargli la pancia scoppiata dal gran ridere. Una semplice zucca con due fori in corrispondenza degli occhi si tra~ sforma nella terrificante maschera di uno stregone. Far intervenire e operare sulla proiezione fantastica fino a darie vita @ al- torigine deli'operare artistico.’ - Usare Ia tecnica della sostituzione, estremamente diffusa nelle produzioni del fantastico Essa tiene conto della somiglianza di forma ¢ della qualita della materia. 4 servitsi di oggetti familiari e quotidiani per produme di nuovi e strani, una dimensione poetica e visionaria.® Far esercizi sull'immaginario Pores. si ‘un quadro® 4 una fotografia, una sequenza filmica, soffermandos! su un dettag! 4. Alessandrl, Manuale del fantastico, Firenze, la Nuova ttalia, 1992. 5 *Le montagne’ in Tanto tempo fe, quando la terra era platta, a cura di P. Corbara, Milano, Emme, 1979. Vedi P. Borin, i! giaco delle nuvole e altri percorsi, Esperienze di laboratorio sulla fiaba, in Itinerari nella fiaba, Autor, testi, figure, a cura di F. Cambi, Pisa, Edizioni ETS, 1999. © Le stesse macchie di colore sono immagini. L'immagine diventa care, ossa, ne- ve, occhi, bocca, ramo, cc... 7B. Alessandr, Manuale del fantastico, Firenze, La Nuova Italia, 1992. 8 Picasso prese un'automobilina di latta e ne fece il uso di un babbuino. Con la sella della bicicletta e il manubrio da corsa fece una testa di toro (cranio e coma). A. Alessandri, Manuale del fantastico, ch. 9 Far parlare i personaggi. Far prender cosoienza del silenzio del quadro. 1! silenzio stimola timmaginario interiore. Meno & reale il quacro, pil si tende ad intervenire, 165 % la finestra € lo specchio."! * il Fitratto, il sosia, la coppia di gemelli.*2 * Llocchio che si apre e che si chiude. Nelle fiabe spesso lo specchio e lacqua vengono usati come strumenti di conoscenza Lo specchio pus rivelarsi uno schermo vuoto sul quale limmaginazione Protetta se stessa; ecco apparire la rappresentazione di ricordi, di desider, {errori. La figura nello specchio possiede lllusione della realta e la stessa Nostra immagine, se appare improwvisa e inattesa, pud sorprenderci come una presenza estranea. 9 2. Uso poetico della lingua Ag - giochi vocalici e sonori + la voce, it ritmo, ta velocita; * le modulazioni di suono/ il mormorio, il grido; + le assonanze, le alltterazioni, ecc. - giochi poetici sulle immagini, sulle strutture, sulle parole.~ - giochi lessicali la ripetizione, la sostituzione, la sino ia, le associazioni, ec. it particolare di una mano, un elemento indiziale il dettaglio & fondamen- tale, per Freud, nelia ricostruzione psicopatologica della vita quotidiana, in molt! capi di esperienza modema. Nella comunicazione affidata ad alcuni mezz! visvi, fotografia @ il cinema, in alcuni procedimenti narrativi, il detiaglio diviene un indizio di un modo moderne gi conoscere il mondo. R. Ceserani, il fantastico, Bologna, ii Mulino, 1996, 2) Elementi fondamentali deilimmaginario. Luogo di contatto tra immaginario e- storno e interno, Alla finestra. Fuori e dentro. Due passanti che parlano. 1? li tema del doppio ci riconduce altimmagine riflessa, al riflesso dellinterioita che talvolta & pis autentica of quella reale. Talvolta si pub possedere il segreto della Propria anima solo con la meditazione 0 alla fine di un percorso iniziatico. Il tema si complica € si arricchisce attraverso una fitta applicazione dei motivi del ritratto, del- 'o specchio, delle molte rifrazioni deltimmagine umana, della duplicazione oscura che ogni individuo getta dietro di sé nella sua ombra. Spesso i test fantastici ag- grediscono unita della soggettivita e della personalité umana, cercano d mette a in crisi; essi rompono il rapporto organico tra spirito e corpo. Dualismo e smem- bramento sono sintomi di questo desiderio di immaginatio. R. Ceserani, Il fantast- 60, cit. 19. Alessandri, Manuale dol fantastico, cit. 166