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Circolo Didattico di Vinci – a.s.

2004/05 Classe 5a della Scuola Primaria

Il giallo
Il laboratorio linguistico di quest’anno ha avuto come argomento “il giallo”.
Questa è stata l’occasione per far conoscere ai ragazzi quali caratteristiche deve avere un racconto
giallo, ma soprattutto è servita per introdurre i “testi argomentativi”.
I Fase: La ricerca
Il percorso è partito appoggiandosi a testi narrativi per ragazzi, di breve contenuto e densi di
informazioni basilari per l’argomento.
Successivamente c’è stato il contatto con persone che operano nel settore dell’indagine, due
ispettori di polizia.
In questo modo i ragazzi hanno potuto lavorare con la fantasia e nello stesso tempo hanno
riscontrato che alcune loro scoperte erano convalidate nella pratica quotidiana da ciò che gli
ispettori dicevano.

Comprendere il testo
Obiettivi Conoscere gli elementi narrativi del giallo
Potenziare capacità di scrittura personalizzata
manipolando il testo individualmente e
collettivamente

Uno dei racconti letti ha introdotto i ragazzi nel mondo del giallo parlando di un indiziato
misterioso e chiedendo loro di dargli un volto attraverso la descrizione e di disegnare un suo
“identikit”. Il mistero del lago, tratto da “Un mistero per cinque ragazzi” di M.Ottino, S.Conte
Tramite gli ispettori di polizia siamo venuti a conoscenza dei metodi scientifici usati per
l’elaborazione di una scheda in formativa da utilizzare per un “nuovo, vero” identikit.
Seguendo lo schema di lavoro fornito dai detectives i ragazzi hanno disegnato un identikit di
gruppo che è stato confrontato con il primo.

Schema per costruire un identikit L’identikit fatto dai ragazzi


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I ragazzi riuniti in gruppo disegnano un volto piuttosto anonimo dividendo l’immagine in due metà
simmetriche e successivamente in tre strisce orizzontali.
All’interno di ogni gruppo un bambino è il disegnatore ufficiale e gli altri forniscono notizie sui
particolari servendosi della descrizione fatta dopo la lettura del brano.
Al termine il confronto tra i due identikit e riflessione

Questo ha fatto scaturire l’enorme interesse per i detective da parte dei ragazzi ed è stato concordato
un incontro nel quale gli ispettori avrebbero spiegato il loro metodo di indagine.

Con la nuova visita degli ispettori di polizia a scuola, i ragazzi hanno conosciuto i loro metodi
di indagine:

C’ è un metodo, detto
“scientifico”, adottato da C’è anche il metodo
tutti i poliziotti del “intuitivo”che prevede,
mondo. ipotizza. L’investigatore
La prima cosa da fare…… ricostruisce il fatto eliminando
via via…….

Sviluppare la capacità d’ascolto


Obiettivi Consolidare la capacità di prendere appunti e di
sintetizzare le informazioni .
Sviluppare senso critico riguardo agli appunti
presi e alle persone conosciute cercando il “punto
di vista altrui”

Il Kit minimo del tecnico della scientifica

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Ampliare il lessico
Entrare in contatto con un linguaggio “specifico”
Obiettivi Utilizzare i nuovi termini in contesti diversi

Attraverso svariate letture e l’incontro con gli ispettori i ragazzi hanno trovato parole
specifiche che appartengono alla narrazione del giallo e alla conduzione di un indagine.

Dato un schema con elementi mancanti creare una storia

Luogo Mistero Personaggi Indizio Conclusione


Un buco, un
Un mulino Trovare una via Enrico, Teo e mazzo di chiavi
per le cantine Luciano un mobile
?

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II Fase: La produzione

Per introdurre questo elemento abbiamo lavorato sul testo d’appoggio “La casa dello zio”
Tratto da “Il treno fantasma” di P.R.Cox, Ed Usborne.
I ragazzi hanno lavorato a gruppi rispondendo a questi quesiti:

1. Sottolinea gli indizi Qual è il mistero che incuriosisce i protagonisti Qual è secondo
te il punto del racconto in cui c’è maggior suspance
2. Cerca il significato di alcune parole e riutilizzale in un altro contesto
3. Inventa una mappa utilizzando le parole chiave trovate nel testo
4. Inventa un enigma che riguarda la figura misteriosa al limitare del bosco e scrivi la
conclusione nella quale svelerai la soluzione del caso.
Dalla lettura e analisi di vari testi i ragazzi hanno capito quali elementi sono necessari per creare
una situazione di “ suspence”

Un buon Giallo è ricco di suspense cioè di tensione emotiva e di ansia.


La narrazione può essere interrotta da qualche colpo di scena che ha la funzione di rendere
più difficile la soluzione del caso .
Può essere utile l’inserimento dei flash back, cioè di episodi accaduti prima.

Testi consultabili:

Alcuni brani proponibili sono stati individuati nei testi scolastici per la scuola media, validi per
comprendere la differenza tra il giallo d’enigma e il giallo di suspense.

L’implacabile Keegan, di J.Mac Donald


Déjà vu, di M.Barrett
Il baule della signora Kendall, di R. Twohy

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Scegli fra le indicazioni e prova a scrivere una scena di vera Suspense

Dai quaderni dei ragazzi

Scegli il luogo dove si svolge la scena: città, periferia, etc

Ore 18:00, spiaggia completamente deserta o quasi

Con coraggio lei attraversa quel vicolo stretto e buio, con odori
nauseanti, con sporcizia,frequentato sempre da drogati e alcolisti

Scegli mentalmente chi subisce la situazione……..

Enzo Ferrari corre sulla riva.

Chiara come tutti i sabati smette di lavorare si reca…

Fai accadere gli eventi descrivendo i rumori, gli odori e le sensazioni…..

Ciaf ciaf, il rumore delle onde che si infrangevano sulla riva, Ssss,Sssss, Sssss, il rumore del
vento che spostava la sabbia…
Qualcuno la segue!! Aumenta ripetutamente il passo, ha una paura
fortissima che gli trapassa il cuore..

Scegli l’aggressore o l’omicida e fallo agire…

Cominciò ad avere il fiatone, ma l’uomo lo stava ancora rincorrendo….


Tre colpi le trapassano il petto, uno dietro l’altro

La spiegazione di tutto deve essere chiara solo alla fine

L’uomo lo raggiunse e….. dopo una tremenda lotta Ferrari venne assassinato con un pugnale
solo per invidia..
Un Killer spietato era in circolazione, poteva colpire ancora…

Dai un titolo al racconto

L’ultima
III corsa sulla
Fase : Analisi spiaggia
e verifica

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Per far sì che i ragazzi ritrovassero uno dei metodi di indagine tra quelli usati dagli ispettori di
polizia, abbiamo scelto un testo di Agatha Christie tratto da “ L’assassinio di Roger Ackroyd”.

Chi era Agatha Christie


A quali personaggi ha dato
vita Il brano è risultato abbastanza difficile ad
I suoi racconti principali una prima lettura ma ci ha consentito di
Dove sono ambientate le individuare:
sue storie • L’ambientazione tipica dei
romanzi di A.C.
• Conoscere l’ispettore Poirot e gli
aspetti salienti del suo carattere
• Il metodo di indagine usato da
Poirot.
Conoscere altri autori • Ha permesso ai ragazzi di passare
E altri investigatori della dalla realtà alla fantasia
Letteratura gialla

• Leggere il testo a più riprese


• Fare inferenze date alcune anticipazioni
Obiettivi • Comprendere il testo in senso generale
• Ricercare nel testo il metodo di indagine
• Data una descrizione, disegnare l’ispettore Poirot
• Ricondurre il racconto nella categoria del
“Giallo di Enigma” attraverso il ragionamento

Riflessione linguistica

Trascrivere in forma indiretta il dialogo tra i due


ispettori

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IV Fase: L’argomentazione
Premessa

La ricerca dei testi d’appoggio nella letteratura d’autore da proporre agli alunni della scuola
elementare è stata molto laboriosa perché i testi ricercati presentavano varie difficoltà: a livello
strutturale, di comprensione per la lunghezza dei testi o per la disseminazione degli indizi, non
adatti per introdurre l’argomentare.

Il brano tratto dai “Racconti” di Guy de Maupassant, edito da Garzanti, ha così introdotto i
ragazzi all’argomentazione. La vicenda si svolge nella Corte d’Assise, l’imputato sostiene la sua
versione dei fatti , al temine dell’esposizione il giudice emette una sentenza.
Da qui è scaturita l’argomentazione.

 Individuare il problema , può trattarsi di un ragionamento o di una discussione su fatti che


portino comunque a sostenere o disapprovare una TESI
Nel brano in questione siamo posti di fronte ad una sentenza emanata da un giudice

 Formulare la tesi ed eventualmente presentare di tesi alternative


 Organizzare gli argomenti favorevoli e contrari attraverso una varietà di chiavi di lettura del
testo e di stesure linguistiche usando connettivi logici, di relazione, di causa, di
conseguenza…
 Scegliere e organizzare gli esempi, e le citazioni,ecc
 Consolidare la tesi conseguente allo schema di ragionamento condotto
 Esaminare le eventuali soluzioni alternative.

Obiettivi Comprendere in quale scenario è ambientato l’incipit


Relativi al testo Quali sono i protagonisti della vicenda
Comprendere dall’incipit a quale fatto precedente ci si riferisce.
Ricercare nel testo la descrizione del carattere dei protagonisti e
ricomporre le informazioni su ognuno.

Avvio all’argomentazione

I Fase
La fabula e l’intreccio

Il testo si è prestato affinché i ragazzi potessero trovare “l’intreccio”, semplice successione dei fatti
così come si presentano nel testo, e la “fabula”, racconto degli avvenimenti in ordine cronologico.
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II Fase : Impostazione del lavoro e schemi argomentativi

Dopo la ricostruzione degli eventi in ordine cronologico i ragazzi sono stati invitati ad esprimere
un loro parere sulla sentenza emessa dal giudice .Il lavoro ha richiesto un’analisi approfondita del
testo alla ricerca delle informazioni necessarie per ricostruire il carattere dei protagonisti e la
vicenda affinché gli alunni potessero formulare un opinione sulla sentenza che il giudice aveva
emesso.

Capo d’accusa “Percosse e ferite, che furono causa di morte”


Sentenza “L’imputato viene dichiarato innocente “

Secondo voi la sentenza del giudice è giusta?

Si procede collettivamente e in maniera diversa nelle due classi

A) Ricostruzione del processo in base a:

Tesi Giudice Antitesi


Sostenuta dall’imputato,da Interroga l’imputato Sostenuta dalla moglie
sua moglie e dai testimoni della vittima.

Stesura di un breve testo argomentativo collettivo dove sono risultati evidenti il problema, la
tesi formulata dagli alunni , contraria a quella del giudice, argomenti a sostegno; antitesi ( il
capo d’accusa) e confutazione. Conclusione

B) Rilettura del brano evidenziando nel testo tesi e antitesi

C) Scheda esplicativa del procedimento di costruzione di una argomentazione su


un problema di ordine quotidiano sorto a scuola:
Gli alunni della quinta D fanno lo stesso gioco organizzato dalla V A.
Problema : E’ giusto fare un gioco inventato da altri?
Tesi Antitesi
Fare un gioco uguale ad un altro gruppo di Quando si fa un gioco visto da altri non siamo
bambini vuol dire essere “copioni” e quindi è “copioni”
meglio non giocare.

Durante una breve discussione sul fatto i sostenitori dell’antitesi portano


sufficienti argomenti a sostegno della loro tesi convincendo gli altri.
 Un gioco può essere giocato da tutti
 I giochi devono poter diffondersi
Lo stesso procedimento viene applicato al brano “Il buco” e si arriva alla stesura di
uno schema argomentativo.

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Durante la visita alla villa medicea di Poggio a Caiano, programmata per il


laboratorio di storia locale “ La memoria ritrovata”, i ragazzi hanno scoperto che la
villa fu teatro di un delitto, che coinvolse Francesco I dei Medici e Bianca Cappello.
La vicenda risulta misteriosa perché i due principi morirono a distanza l’uno
dall’altra di 11 ore.
La versione ufficiale diceva che i due erano morti per febbre terzana ma molti dubbi
restano tuttora aperti:
La leggenda popolare vuole veder morire i due consorti per avvelenamento procurato da
Bianca che però ne restò ella stessa, vittima.
I ragazzi hanno “giocato” sulle due versioni, quella ufficiale e quella polare seguendo
gli schemi del testo argomentativo.
Dove: Villa di Poggio a Caiano (PR)

Francesco I Ferdinando I dei Medici Bianca Cappello


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I fase lavoro individuale

Fornire ai ragazzi notizie storiche che “ insinuano il dubbio”” nella vicenda


Obiettivi
• Comprendere il testo.
• Ricercare nel testo la possibile causa di morte dei coniugi.
• Ricercare chi non era d’accordo con la versione enunciata.
• Saper riferire quali erano le condizioni fisiche dei due granduchi.

Strane voci sulla morte dei granduchi

Febbre o veleno?

Le più inquietanti dicerie corsero in Italia e in Europa a proposito della


morte di Francesco I e Bianca Cappello, a poche ore di distanza.

La tesi di avvelenamento circolò con insistenza, nonostante le smentite dei


medici di corte.

Effettivamente nessuno s’aspettava la fine così repentina di un uomo


d’appena 46 anni, qual era il granduca, sebbene gli eccessi nel mangiare e
nel bere e l’uso indiscriminato delle medicine che fabbricava nel suo
laboratorio di chimico dilettante avessero certamente minato la sua fibra.

Quanto a Bianca, toccava appena la quarantina, ma dei due era


certamente la più logora : si diceva che patisse d’idropisia, un grasso
giallastro sfigurava la sua bellezza, un tempo così famosa.

Leggi attentamente e rispondi:

Individua nel testo la possibile causa di morte dei granduchi e scrivila.


Indica chi non era d’accordo con questa tesi

Quali erano le condizioni fisiche dei granduchi?

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II fase :
Fornire ai ragazzi notizie che “ insinuano dubbi sui rapporti” esistenti fra
Francesco I e Ferdinando Dei Medici, tra Bianca e suo cognato.
Obiettivi
• Comprendere il testo e ricercare notizie su:
• I rapporti tra Ferdinando e Francesco
• I motivi del disaccordo
• Chi sarebbe salito al trono alla morte di Francesco , cioè individuare un
possibile Movente esterno alla coppia.
• Comportamento di Bianca nell’appianare i rapporti tra i due fratelli

Accordo o disaccordo?

La coppia granducale si trovava dai primi di ottobre del 1582 nella villa di Poggio
a Caiano,con tutta la corte.
Era presente anche l’erede presuntivo del granducato cardinale Ferdinando de’
Medici, con cui Francesco era stato lungamente in disaccordo, anche a motivo di
Bianca, che il porporato non poteva soffrire.
La donna si era adoperata a riconciliarli cercando in ogni modo che
riannodassero i rapporti epistolari e le visite.La cosa era doppiamente necessaria
in quanto il figlio del primo matrimonio di Francesco con Giovanna d’Austria era
morto e Francesco non aveva eredi; in caso di morte di Francesco il trono di
Toscana sarebbe passato a Ferdinando.

Leggi attentamente e rispondi


Quali erano i rapporti tra Ferdinando e Francesco? Andavano d’accordo?

Qual era stato uno dei motivi di disaccordo?

Chi sarebbe salito al trono alla morte di Francesco? Perché?

Bianca aveva cercato di riappacificare i due fratelli? Si No

Ricerca nel testo e riscrivi

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III fase:
Fornire notizie “ storiche” precise sul fatto e sull’epilogo.
Obiettivi
• Comprendere il testo: ricercare i fatti specifici che si sono susseguiti.

Il fatto

Il cardinale dunque arrivò a Firenze accolto con grandi feste; poi tutti
si trasferirono nella villa del Poggio.

Qui l’8 ottobre al ritorno da una partita di caccia, Francesco I fu colto


da una forte infreddatura, con brividi di febbre.
Rifiutò i rimedi dei “fisici” di corte e pretese di curarsi con le sue medicine,
che però non giovarono a nulla.
Cinque giorni dopo di lui, Bianca fu colpita a sua volta da una febbre
insidiosa e andò a sua volta peggiorando, tanto da far temere per la sua vita.

L’Epilogo

Il granduca continuava intanto ad aggravarsi e il 17 ottobre entrò in


agonia.
Nessuno ebbe il coraggio di dirlo a Bianca: due giorni dopo quando
Francesco spirò trasportarono la salma di lui a pianterreno affinché
l’andirivieni non dei visitatori non le facesse sospettare la verità.
Ma ella lo comprese e disse con toccante dolcezza: “ E’ anche mio
desiderio morire insieme al mio signore”.
Poco dopo spirava anche lei, undici ore dopo il marito: una simile
coincidenza fece correre più che mai le voci di veleno.

Leggi attentamente e rispondi


L’8 ottobre Francesco al ritorno dalla caccia da cosa fu colto?
Come si curò?
Cosa accadde a Bianca in seguito?
Come si concluse la vicenda?

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Lavoro di gruppo

Premessa

Il lavoro svolto di seguito è stato realizzato in gruppi per dar modo a tutti i ragazzi di
seguire e di interessarsi al lavoro in maniera soddisfacente.

Lo sviluppo successivo prende origine dalla leggenda polare pubblicata sul sito internet

Abbiamo deciso di proporre ai ragazzi varie stesure della leggenda manipolando


il testo in modo che in ogni versione il lettore fosse portato a dubitare sulla
colpevolezza di un personaggio sempre diverso.
Ogni volta veniva richiesto agli alunni di ricercare: le cause di morte, i possibili
moventi e quindi i possibili colpevoli.

Nel corso del lavoro sono state fornite informazioni sui connettivi poiché il testo
argomentativo si avvale dell’uso di queste parti del discorso in maniera determinante.
Sull’argomento sono state date varie schede di esercitazione da usare sia
contestualmente che non.

Altra riflessione linguistica particolarmente importante è stata quella sull’uso dei


modi del verbo: condizionale e congiuntivo validi per la formulazione di ipotesi;
indicativo per la formulazione della tesi che si avvale di fatti che si danno per certi.

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La leggenda popolare
Prima versione

Avvenne una volta fra l’altro, che venendo a


Firenze il cardinale Ferdinando dei Medici ci
ebbero occasione (Francesco e la moglie) di
conversare e mangiare insieme.
La signora una mattina fece una torta con le sue
proprie mani.
Alla fine della mensa venne una quantità di
confetture e fra le altre la torta della signora
Bianca.
Finalmente il granduca dopo aver detto al fratello
che facesse piacere alla signora Bianca, col
pigliare una fetta di torta, poiché il cardinale
si tratteneva, disse: “Nessuno vuole essere il
primo? Sarò io” e ne prese un pezzo e lo mangiò. La
signora…. ne prese anche ella e la mangiò.

Il granduca .. seguitava i suoi discorsi, quando di


lì a poco cominciarono ambedue a sentire nella
pancia intensi dolori, e a ritirarsi nei loro
appartamenti, andando sopra il letto e attendendo i
medici e i loro rimedi.

In questa versione il testo è stato manipolato in modo che i sospetti cadano


tutti su Ferdinando.

Obiettivi
• Comprendere il testo
• Individuare le cause di morte
• Formulazione di ipotesi su chi può avere una causa valida per uccidere
Francesco e Bianca
• Formulazione di una tesi e argomenti a sostegno.

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La leggenda popolare
Seconda versione

Avvenne una volta fra l’altro, che venendo a Firenze il


cardinale Ferdinando dei Medici ci ebbero occasione
(Francesco e la moglie) di conversare e mangiare insieme.
La signora una mattina fece una torta con le sue proprie
mani, e vi messe dentro un potentissimo veleno.
.
Finalmente il granduca dopo aver detto al fratello che
facesse piacere alla signora Bianca, col pigliare una
fetta di torta, poiché il cardinale si tratteneva,
disse: “Nessuno vuole essere il primo? Sarò io” e ne
prese un pezzo e lo mangiò. La signora… ne prese anche
ella e la mangiò.

Il granduca .. seguitava i suoi discorsi, quando di lì a


poco cominciarono ambedue a sentire nella pancia intensi
dolori, e a ritirarsi nei loro appartamenti, andando
sopra il letto e attendendo i medici e i loro rimedi.

In questa stesura i sospetti cadono tutti su Bianca poiché il colpevole viene


dichiarato
Obiettivi:
• Comprendere il testo
• Ricerca del movente e scelta tra due possibili vittime
• Portare argomenti a sostegno
Leggi attentamente e rispondi:
Chi voleva avvelenare Bianca?

Il marito o Ferdinando, il cognato?

Scegli la risposta e dopo aver pensato per quale motivo Bianca voleva uccidere uno dei due
(Movente) fai le tue argomentazioni.

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La leggenda polare
Terza versione

La signora una mattina fece una torta con le sue proprie mani, e vi messe dentro un
potentissimo veleno.

Il cardinale che già aveva questo sospetto, teneva in dito un anello. la cui pietra era
di tal virtù che quando comparivano in tavola vivande avvelenate si mutava di
di
colore: onde (perciò) egli ad ogni vivanda che compariva in tavola rimirava la pietra
del detto anello.

Alla fine della mensa venne una quantità di confetture e fra le altre la torta
avvelenata della signora Bianca.
Il cardinale osservò la pietra e la vide turbata; riconobbe il tradimento che gli era
stato preparato.

Leggi attentamente e rispondi


Di chi sospettava Ferdinando?

Della cognata del fratello?

Scegli e argomenta

In questa stesura una delle possibili vittime scopre l’inganno ordito da Bianca.
Obiettivi:
• Comprendere il testo
• Formulare ipotesi sui possibili avvelenatori
• Portare argomenti a sostegno

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la leggenda popolare versione originale

La leggenda popolare

Avvenne una volta fra l’altro, che venendo a Firenze il cardinale Ferdinando
dei Medici ci ebbero occasione (Francesco e la moglie) di conversare e
mangiare insieme.
La signora una mattina fece una torta con le sue proprie mani, e vi messe
dentro un potentissimo veleno.
Il cardinale che già aveva questo sospetto, teneva in dito un anello. la cui pietra era di
tal virtù che quando comparivano in tavola vivande avvelenate si mutava di colore:
onde (perciò) egli ad ogni vivanda che compariva in tavola rimirava la pietra del detto
anello.
Alla fine della mensa venne una quantità di confetture e fra le altre la torta
avvelenata della signora Bianca.
Il cardinale osservò la pietra e la vide turbata; riconobbe il tradimento che
gli era stato preparato sospettò che anche il fratello ne fosse consapevole;
onde stette sempre sugli avvisi, discorrendo al suo solito con ogni affabilità
e mostrando di non essersene accorto.
Finalmente il granduca dopo aver detto al fratello che facesse piacere alla
signora Bianca, col pigliare una fetta di torta, poiché il cardinale si tratteneva,
disse: “Nessuno vuole essere il primo? Sarò io” e ne prese un pezzo e lo
mangiò.
tradimento, risoluta,vedendo il granduca avvelenato,ne prese anche ella e la mangiò;
L’inesperta signora non volendo rivelare, presente il marito e il cardinale, il volle
esser compagna al marito nella fatale tragedia di morte, piuttosto che
sopravvivere dopo aver rivelato il tradimento preparato per il cardinale
Il Granduca innocente del fatto, seguitava i suoi discorsi, quando di lì a poco
cominciarono ambedue a sentire nella pancia intensi dolori, e a ritirarsi nei
loro appartamenti, andando sopra il letto e attendendo i medici e i loro
rimedi che il cardinale aveva dato loro ad intendere che stavano arrivando.
Ma non comparve nessuno; anzi per espresso comando del cardinale, pena la
vita, volle che nessuno, chiunque fosse, si accostasse all’appartamento degli
sventurati principi.
Ed egli medesimo con due pistole in mano,ne faceva diligenza e guardia. Gli
infelici poterono chiedere aiuto quanto volevano, Ma quello che glieli poteva

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dare era quello che con crudeltà gliene privava, e convenne agli infelici
principi terminare così miseramente la loro vita, in quella crudele maniera: il
cardinale fece dare ai defunti onorevole sepoltura e sparse voce che non ci
fosse stato rimedio alcuno per quel veleno, essendo stato potentissimo e in
molta quantità”

In questa leggenda scaturita dalla voce popolare Ferdinando dei Medici appare
crudele per vari motivi e Bianca invece, colpevole, muore insieme a suo marito, forse
perché si pente del suo gesto o perché aveva fallito.

Ai ragazzi vengono proposte varie domande con i seguenti obiettivi


Obiettivi:
• Comprendere il testo
• Esprimere un opinione su Ferdinando
• Portare argomenti a sostegno avvalendosi delle prove presenti nel testo e
riproducendole
• Esprime un parere su chi tra Bianca e Ferdinando sia migliore secondo la
leggenda polare.

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la verità storica

La verità Storica
La morte di Francesco e Bianca si deve attribuire
alle febbri malariche contratte nelle paludi
dell’Ombrone. Alle febbri si aggiunse una
fortissima indigestione provocata dalle grandi
quantità di funghi mangiati dal Granduca; in Bianca
invece il male ebbe facilmente ragione di un
organismo indebolito dall’abuso del bere e dall’uso
di strane sostanze forse piuttosto venefiche che lei
soleva ingerire sperando di vincere la sterilità che
l’affliggeva:
IL Dubbio
A Francesco de’ Medici successe il cardinale
Ferdinando: egli non era vissuto in buoni rapporti
con il fratello e nutriva tanto odio contro la cognata
che, appena salito al trono, proibì che il cadavere di
Bianca fosse sepolto nelle tombe Medicee e fece
atterrare lo stemma della sua casa in cui era stato
accoppiato quello dei Cappello

Obiettivi
• Comprendere il testo
• Esplicitare i dubbi rimasti ancora oggi sulla morte dei Granduchi
• Quali domande restano ancora senza risposta
• Argomentare

Leggendo i fatti dopo l’avvelenamento come ti appare Ferdinando?


Esprimi la tua opinione e argomenta cercando le prove di quello che dici nel testo e citando i
passaggi.
Secondo te, gli autori della leggenda popolare quale dei due, tra Bianca e Ferdinando, hanno
messo più in cattiva luce? Perché? Spiega
Il caso rimane aperto…….
Quali sono i dubbi che ti sono rimasti sulla morte dei granduchi, quali domande restano
ancora senza risposta?
Argomenta.

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La verifica

In seguito a tutto il lavoro svolto sia sull’argomentare che sull’uso dei connettivi viene
chiesto ai ragazzi di scrivere in gruppo una storia che parte da un incipit comune ma
si diversifica secondo un connettivo usato.

Qui inizia una storia –game

Leggi l’inizio della storia e poi scegli il percorso- storia che preferisci;
Inventa una storia nuova prendendo spunto da quello che trovi scritto nei riquadri continua
allacciandoti all’INCIPIT con il connettivo dato e poi arricchisci la storia di particolari ed
emozioni, nuovi fatti successivamente crea la conclusione.

Ottobre in villa
“ Gelosia e potere”

Bianca prepara una torta


avvelenata

Vuol uccidere il
marito, Francesco I

Ma………….

Sebbene…..
infatti ……………….

Altri connettivi possono esserti utili durante lo svolgimento della storia, eccone alcuni:
perciò, tuttavia, affinché, inoltre, in conclusione, infine
Questo ci ha permesso di verificare le conoscenze acquisite sia dal punto di vista
storico che linguistico, è stata l’occasione inoltre perché i ragazzi proponessero “il
loro giallo” con tanto di colpevole, movente, indizi, occultamento di prove, suspense e
colpi di scena .

Bravi ragazzi!

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