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Sviluppo integrato delle abilità linguistiche

Esempio di intervento didattico nella Classe 1°1

All’ingresso nella scuola elementare i bambini che già possiedono un linguaggio orale assai
articolato, dovranno perfezionare il percorso di alfabetizzazione, cioè di scoperta e
familiarizzazione con le pratiche di scrittura e di lettura, messo in atto nelle prime interazioni con
l’ambiente familiare e sociale.
Li avvicineremo a queste pratiche partendo dalle competenze possedute: la consapevolezza
pragmatica del linguaggio; li accompagneremo nel percorso “dall’usare il linguaggio al sapere sul
linguaggio”.
Il nostro alunno è un bambino costruttore di conoscenze e un soggetto sociale, partecipe di un
ambiente con scambi comunicativi, i più vari. Approfittiamo di questo per motivare, nella prima
classe, l’introduzione della Messaggeria.

I bambini si scambiano messaggi

CARA LUISA MIDI SPIACE CHE NON TIO FATTO GIOCARE


CON ME PERO’ NONE GIUSTO CHE TE LUISA TUMAI
FATTO GIOCARE CONTE TE NON MI DOVEVI FARE
GIOCARE.
DA FRANCESCA

I bambini si sono cimentati nella scrittura utilizzando un registro molto familiare ed espressivo,
quello utilizzato quando parlano. Come fare per passare dall’orale allo scritto?
Osservando bene i bigliettini, le attività da proporre sono svariate.
1. Primariamente dobbiamo intervenire a livello auditivo e fonologico per risolvere il problema
delle parole attaccate.
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La presentazione salta obbligatoriamente tanti passaggi necessari a conferire organicità e gradualità al percorso didattico
sperimentato; per la sua comprensione globale si consiglia la consultazione della documentazione specifica. Vedi
http://curricoloitalianovinci.wetpaint.com/page/La+messaggeria+%28classe+1a%29

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2. In seguito utilizziamo il materiale linguistico che abbiamo a disposizione. Scegliamo un
bigliettino, leggiamolo e chiediamo ai bambini se si capisce bene il senso del messaggio e
chi lo ha mandato. Dopo la discussione e la negoziazione tutto diventa chiaro: il messaggio
lo ha scritto Francesca e lo ha mandato a Luisa; il significato è questo: “Francesca non ha
fatto giocare Luisa e quando Luisa invece ha fatto giocare lei, si è resa conto di aver
sbagliato e le chiede scusa”.
3. Interveniamo ora sulla scrittura riformulando con più chiarezza il messaggio. Il lavoro è
complesso; ci sono da esprimere più concetti; forse è bene separarli, in che modo? Invitiamo
i bambini a formulare le loro ipotesi e proposte; scriviamo alla lavagna le varie frasi, quindi
valutiamo insieme quali sono le più chiare: teniamo presente la forma, il lessico, la
coerenza.
4. Altra opportunità di scrittura è la stesura del verbale: dobbiamo conservare la memoria del
lavoro e delle conoscenze acquisite, quindi registriamo le osservazioni fatte e le conclusioni
a cui siamo giunti.

Prendiamo in considerazione un altro bigliettino

Dall’attività a livello orale, con più passaggi, siamo arrivati alla scrittura:

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Cara Costanza
perché quando io ti dicevo fate giocare anche me tu non mi rispondevi (si fa notare l’intonazione
particolare della voce – interrogativa – e la pausa) //
Tu giocavi solo con Elena Maria e Giorgia e mi facevi tanto arrabbiare//Mi dispiace di avertelo
scritto ma ora mi sento meglio (aggiunta voluta dai bambini)//
Ti vorrò sempre bene
Luisa

Ogni bigliettino può offrire l’opportunità di lavorare sulla lingua a 360 gradi. Ma non dobbiamo
stancare i bambini. Rimandiamo ad un altro messaggio, o ad un altro giorno, il lavoro sulla
punteggiatura. Gli alunni imparano a mente il contenuto del biglietto, quindi nessuno si troverà in
difficoltà a leggerlo. Facciamo notare le pause nell’orale e la loro corrispondenza o con lo spazio
grafico o con la conclusione di un discorso: introduciamo il segno convenzionale, il punto.
Rafforziamo la conoscenza condivisa da tutti con l’apertura all’immaginario2.
In un’altra occasione lavoreremo a livello ortografico: nella scrittura un discorso, oltre che chiaro e
coerente, deve essere corretto.

I messaggi veicolano emozioni e contenuti appartenenti al vissuto di tutti: rabbia, gelosia, amicizia,
simpatia, antipatia…… I bambini provano a raccontare a voce situazioni che esprimono una precisa
emozione. Ognuno racconta a modo proprio, ma la forma ed il lessico si assomigliano molto.
Mentre gli alunni parlano avremo cura di registrare, su schede preparate per l’occorrenza, il parlato
di ciascuno.

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Nei percorsi sperimentati possiamo trovare le attività sulla famiglia Punti, sulle trasformazioni grafiche e pittoriche dei
segni di punteggiatura in personaggi con precise caratteristiche, ecc…