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La.stampa.14.02.2012

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T1 T2 PR CV CN SV NO VB AT VC BI AO IM SR

*

LA STAMPA
QUOTIDIANO FONDATO NEL 1867
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012 • ANNO 146 N. 44 • 1,20
IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE - D.L. 353/03 (CONV. IN L. 27/02/04) ART. 1 COMMA 1, DCB - TO

Con La Stampa il libro per San Valentino

www.lastampa.it

Per la prima volta giudicati colpevoli di disastro ambientale i vertici di una multinazionale. Risarcimenti per 95 milioni

Doppie dimissioni

Primarie choc Terremoto nel Pd genovese
I

Nel Pd scoppia il «caos Genova» dopo il trionfo a sorpresa nelle primarie di Marco Doria con l’appoggio di Sel. I segretari regionali e provinciali del partito si dimettono, mentre il sindaco Marta Vincenzi spara a zero: «Io come Ipazia».
Chiarelli, Geremicca e Pieracci ALLE PAG. 12 E 13

*

L’ERRORE
DI NON ASCOLTARE GLI ELETTORI
MARCELLO SORGI

D
ANDREA DI MARCO/REPORTERS

Alla lettura della sentenza molte tra le persone che seguivano il processo sono scoppiate a piangere: nella foto, l’ex operaio Pietro Condello, con la tuta blu in aula

Eternit, condanna storica
Torino, sedici anni ai due ex proprietari della fabbrica dell’amianto
I

UN ATTO
DI GIUSTIZIA IN 2900 NOMI
MARIO CALABRESI a prima parola è quella che conta: “Colpevoli”. Ci siamo battuti per avere giustizia e oggi l’abbiamo avuta». Bruno Pesce, il sindacalista della Cgil che per primo diede retta alle denunce dei lavoratori, sta dritto in piedi in mezzo all’Aula e ascolta col nodo in gola l’infinito elenco di persone che il giudice Giuseppe Casalbore sta leggendo. Ci metterà tre ore e un minuto il presidente della Corte a pronunciare i 2900 nomi di chi ha diritto ad essere risarcito, perché ammalato o familiare di una vittima dell’amianto prodotto dalla Eternit.

L

«Colpevoli»: il tribunale di Torino ha condannato ieri a 16 anni Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier, i due ex proprietari della Eternit accusati di disastro ambientale doloso e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche. Una sentenza storica, a otto anni dall’inizio del processo. Risarcimenti per circa 95 milioni. Bottino, Gaino,
Mossano e Zanotti DA PAG. 2 A PAG. 7

PERSONAGGI

COLLOQUIO

REPORTAGE

Gli imputati fantasma
Lo svizzero e il belga mai visti in aula e mai sentiti dai magistrati
Pierangelo Sapegno A PAGINA 5

Il pm simbolo dei diritti
Guariniello: una grande gioia, ma temo che smantellino il mio team
Alberto Papuzzi A PAGINA 6

Il sollievo triste di Casale
I familiari delle vittime «Dovevano pagare anche i dirigenti»
Mauro Facciolo A PAGINA 3

Il giovane stava fuggendo, indagato l’agente

Accusato di duplice omicidio, assolto in appello

Milano, vigile spara In carcere 21 anni Muore un immigrato ma era innocente
I

Tragico inseguimento a Milano: un pregiudicato clandestino cileno di 29 anni è morto. A sparargli un vigile accorso con alcuni colleghi per sedare una rissa. La vittima stava fuggendo con un complice.
Poletti e Trinchella A PAG. 23

IL CASO

I

La Difesa taglia 40 mila militari
Grignetti e Petrilli A PAGINA 9

CONTINUA A PAGINA 2

È stato assolto dalla Corte d’appello di Reggio Calabria dopo oltre 21 anni di ingiusta detenzione Giuseppe Gulotta, 55enne, accusato dell’omicidio di due carabinieri. In primo grado era stato condannato all’ergastolo. Arena A PAG. 24

PARMA

Tanzi ricoverato “E’ gravissimo”
Paolo Colonnello A PAGINA 25

opo quelle di Milano e Cagliari nel 2011, la terza sconfitta del Pd alle primarie di Genova ha aperto una discussione nel partito che va oltre l'amarezza del momento. Siccome anche stavolta a vincere è stato il candidato di Vendola, Marco Doria, si confrontano due interpretazioni. Una, per così dire più tecnica, è del segretario Pierluigi Bersani, dispiaciuto, ovviamente, ma convinto che finché il Pd consentirà alle sue diverse anime di presentare più candidati - com'è accaduto a Genova, dove la sindaca uscente Marta Vincenzi si contrapponeva alla parlamentare Roberta Pinotti -, dovrà mettere in conto, disperdendo i voti, di andare incontro a rovesci: cioè, in altre parole, di essersela cercata, la sconfitta. L'altra, più politica, è dell'ex segretario della Cgil ed ex sindaco di Bologna Sergio Cofferati, secondo cui il Pd ha perso nuovamente perché non riesce a incarnare la richiesta di cambiamento proveniente dal suo elettorato. A dire la verità nessuna delle due spiegazioni è convincente, proprio perché Genova non è un caso isolato e il ragionamento dovrebbe necessariamente ripartire dai precedenti. Le passate affermazioni di Giuliano Pisapia e Massimo Zedda, che strapparono la guida delle due città al centrodestra, erano state salutate dal Pd come vittorie, ma anche come campanello d'allarme di un' ondata di antipolitica sottovalutata dai partiti.
CONTINUA A PAGINA 33

Successo per il volo di collaudo del lanciatore ideato nel nostro Paese

Vega porta nello spazio il coraggio italiano
SISTEMA

GIOVANNI BIGNAMI na volta staccatosi dalla Terra, è diventato l'oggetto più denso del sistema solare. Una palla, anzi un pallone da spiaggia (36 centimetri di diametro), interamente di tungsteno, più denso dell'oro, e perciò pesante quasi quattrocento chili. Si chiama «Lares» e da ieri è in orbita circolare intorno alla Terra, a 1500 chilometri d’altezza. Ce l’ha portato il nostro Vega, il lanciatore italianoeuropeo partito da Kou-

Cattura la luce La converte in energia Accumula una riserva di carica inesauribile

U

rou, lo spazioporto Esa. Era la prima volta che il Vega si sollevava da terra, ma si è comportato come un veterano dello spazio. Perfetta la sequenza di accensione dei vari stadi, nessuna esitazione nella messa sull'orbita giusta del suo piccolo grande satellite scientifico, interamente italiano. Bravo Vega, e bravi quelli che lo hanno pensato, voluto e alla fine realizzato. Oggi tutto il mondo, giustamente, ne sta parlando.
CONTINUA A PAGINA 17

Giovannini e Lo Campo ALLE PAGINE 16 E 17

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2 Primo Piano

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

U

ETERNIT
LA SENTENZA DI TORINO

Le tappe della vicenda
1901
L’austriaco Ludwig Hatschek brevetta il cemento-amianto Il materiale per la sua elevata resistenza viene battezzato Eternit

1906
L’ingegner Adolfo Mazza, acquistato il brevetto per costruire in Italia manufatti di cemento e amianto con il marchio Eternit, costruisce il primo stabilimento a Casale Monferrato

MARIO CALABRESI
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA

R

omana Blasotti Pavesi, 82 anni, donna simbolo di questa battaglia, rimane in silenzio con lo sguardo perso nel vuoto, è come se li ricordasse tutti, uno ad uno, quelli che se ne sono andati. Tra loro c’erano suo marito Mario, sua sorella, un nipote, un cugino e infine la figlia Maria Rosa. Tutti portati via dal mesotelioma, il tumore dell’amianto per cui non esistono cure. Questo elenco non è solo un atto di giustizia ma somiglia anche a un omaggio alla memoria e ricorda un altro elenco che viene letto l’11 settembre di ogni anno a Ground Zero. A New York le vittime furono 2752, nei quattro stabilimenti italiani della Eternit sono finora 2300, ma il numero cresce ogni settimana. Questo elenco infinito di cognomi di ogni regione ci racconta una strage che coinvolge tutto il nostro Paese, non solo Casale Monferrato, ci racconta di figli che hanno pianto la scomparsa del padre prima e della madre dopo (lui pagava la colpa di essere operaio della Eternit, lei di avergli lavato la tuta coperta di polvere ogni sera) e ci racconta di chi continua ad ammalarsi ma in fabbrica non ci è mai entrato. Perché la sentenza di condanna a 16 anni per disastro doloso pronunciata ieri a Torino contro due dei proprietari della fabbrica Eternit, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Jean Louis De Cartier De Marchienne, non chiude una storia e non può nemmeno archiviare una strage consegnandola finalmente alla memoria: perché la strage continua. Oggi i nuovi casi di mesotelioma sono almeno 50 l’anno, il doppio rispetto a dieci anni fa. E se l’ultimo funerale che si è svolto 12 giorni fa è stato quello di un operaio, Pierfranco Mazzucco (71 anni, per 30 alla Eternit), quattro giorni prima avevano sepolto Claudia Del Rosso, 56 anni, insegnante di ginnastica, e a metà gennaio lo storico vigile urbano Giovanni Manfredi, due persone che in fabbrica non erano mai entrate. Perché oggi gli operai rimasti in vita sono soltanto 225 e a morire è chi l’amianto lo ha solo respirato vivendo nella città dell’Eternit. Per questo la condanna piena emessa ieri è per disastro ambientale doloso, un disastro che si estende ben oltre la fabbrica.

L’emozione dei parenti delle vittime
Il tribunale ha appena pronunciato la parola che da anni tutti attendevano: «Colpevoli» Ma la battaglia di tante famiglie non finisce qui: la gente continua ad ammalarsi

“Colpevoli”, giustizia
Tra i parenti delle vittime alla lettura della sentenza sulla più grave strage ambientale:
«E’ sempre la stessa storia - spiega Nicola Pondrano, l’ex operaio che con le sue denunce fece partire la mobilitazione che avrebbe portato alla chiusura della fabbrica -, si parte dai dolori intercostali, poi dalla fatica a respirare, così si fa una lastra e ti dicono che è una pleurite ma ora sappiamo che è il mesotelioma». Anche Nicola ricorda quando sua figlia la sera si divertiva a fargli cadere la polvere bianca dai capelli e oggi ha paura anche per lei. Per questo una città si è mobilitata. Per questo per ben 83 lunedì le donne e gli uomini dell’Associazione Famigliari Vittime Amianto si sono radunati all’alba in piazza Castello a Casale per salire sui pullman diretti al Palazzo di Giustizia di Torino. Il sindaco di Casale Giorgio Demezzi nelle scorse settimane è stato al centro delle polemiche per aver preso in considerazione l’offerta di un risarcimento da 18 milioni di euro da uno dei due condannati, lo svizzero Stephan Schmidheiny, in cambio del ritiro della città dal processo. E’ in Aula in mezzo ai suoi concittadini e vuole guardare avanti: «Non potevo non prendere in considerazione un’offerta che ci dava risorse immediate per risposte immediate. Se ho rinunciato è stato certo a causa della mobilitazione di una parte della città ma anche per l’inCi siamo battuti tervento di due miper avere giustizia nistri, quelli dell’Ambiente e della e oggi Salute, che si sono finalmente impegnati a darci l’abbiamo avuta le risorse per continuare le bonifiche Bruno Pesce e costruire una Il sindacalista nuova discarica, della denuncia per avere un’indagine epidemiologica, la prevenzione e la ricerca sul mesotelioma pleurico. Ho vissuto il dramma e il travaglio di questa scelta e ora spero che la condanna serva da monito a fermare la produzione di amianto nel resto del mondo». Ad aspettare la sentenza anche un gruppo di operaie della Sia di Grugliasco, dove con l’amianto fino alla metà degli Anni Ottanta producevano le tute dei pompieri o i teli per coprire l’asse da stiro. Sono tutte malate di asbestosi (una malattia polmonare cronica) e sperano che ora vengano creati centri specializzati dove essere curate: «Stiamo morendo come mosche racconta Alba Tacchino -: il tumore si è portato via dieci colleghe lo scorso anno e due nel 2012, e siamo solo a metà febbraio. Viviamo nella paura e abbiamo bisogno di essere seguite da medici competenti. La scorsa settimana dopo una lastra di controllo mi sono sentita rimproverare perché avevo fumato troppo e allora ho dovuto ricominciare a spiegare che non ho mai acceso una sigaretta ma che ho respirato per vent’anni le fibre d’amianto». E’ una storia che continua per la necessità di fare le bonifiche ed eliminare

Quando nell’estate del 2010 se ne è andata Luisa Minazzi, la direttrice della scuola elementare, una delle più attive nel volere il processo e le bonifiche, all’udienza del lunedì si sono presentati tutti con il lutto al braccio e hanno ripensato Speravo di riuscire alle sue parole: a piangere, «Mi ricordo - aveva raccontato invece niente da fare quando scaricaroè tutto troppo duro no il polverino per lasciarsi andare d’amianto nel cortile di casa mia, doRomana Blasotti veva servire per Ha perso rendere il terreno cinque familiari perfettamente liscio, e io e gli altri bambini ci tuffamCon i resti della lavorazione del- mo dentro e cominciammo a rotolarl’amianto, distribuiti a piene mani, ci come fosse una montagna di sabsi faceva di tutto a Casale, dalla bia». Non sappiamo se ad esserle staghiaia per i vialetti di casa, alle tetto- to fatale sia stato quel pomeriggio di ie ai campi da bocce. Con l’amianto felicità infantile, ma sappiamo che la si rappezzava il campo da calcio del- malattia è capace di stare in sonno anl’oratorio, quello dove era cresciuto che più di trent’anni e oggi si ammalaSergio Castelletti che sarebbe arri- no quei bambini che giocavano in vato a giocare in Nazionale (tra il mezzo all’amianto o correvano ad ab’58 e il ’62) per poi ammalarsi e mo- bracciare i padri quando tornavano a rire otto anni fa di mesotelioma. casa coperti di polvere.

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Primo Piano 3

1956
La società Eternit (la famiglia Mazza ha già ceduto parte delle quote ai belgi imparentati con Louis de Cartier) acquisisce l’intera proprietà della Saca Cemento Amianto spa di Cavagnolo. I Mazza cederanno le restanti proprie quote agli svizzeri Schmidheiny a inizio Anni 70.

1964
Irvin Selikoff, alla New York Academy of Sciences, dichiara che l’amianto è cancerogeno non solo per chi lo lavora, ma anche per chi vive nelle aree dove sorgono i siti produttivi. Le lobbies degli amiantiferi fanno di tutto per screditarlo

I sindaci
I primi cittadini dei Comuni del Casalese in aula con il tricolore alla lettura della sentenza

Casale Monferrato non si accontenta: “Meritavano di più”
messo tante di quelle bandiere “Eternit: Giustizia” e la gente continua a morire. Giustizia non è fatta, ci voleva l’ergastolo. Ho abitato anch’io al Ronzone, ho perso delle amiche che laMAURO FACCIOLO voravano con me in una fabbrica che INVIATO A CASALE MONFERRATO non era l’Eternit» aggiunge Anna Maria Trevisan. Andando verso il centro città, in piazza Castello alle finestre spiccano a neve nasconde il tetto e le tet- le bandiere tricolore con la scritta toie fatte di lastre di eternit del «Eternit: Giustizia». Sullo sfondo la circolo Enal del Ronzone di Ca- Torre civica, uno dei «personaggi» sale. È il quartiere dove sorgeva la che nello spettacolo «Malapolvere» di «fabbrica della morte». Al posto dello Laura Curino danno voce all’angoscia stabilimento raso al suolo pochi anni di un’intera città per quella strage che fa, c’è un’enorme spianata, anch’essa fino a ieri era rimasta impunita. Daricoperta da un manto bianco. Qui vanti al vicino Teatro Municipale, un sorgerà un’area verde che sarà an- gruppo di pensionati. Tra loro Angelo che un memoriale per le vittime del- Giunta, arrivato a Casale dalla Sicilia l’Eternit. Un’impresa è già al lavoro a fine Anni Sessanta. «Ho lavorato alper rifare i marciapiedi che la separa- l’Eternit per 3 anni - racconta -, dal no dalla strada. Due operai accanto 1970 al 1973. Ce n’erano tanti che lavoall’escavatore che rompe la pavimen- ravano con me e sono morti. Mi sono tazione sono avvolti nelle tute antia- chiesto: “Ma dovevo venire dalla Sicimianto: «Solo una precauzione, stia- lia per morire qui?”. Così mi sono limo rimuovendo blocchi di marciapie- cenziato. La sentenza? Dovevano metde, ma non si sa mai...». Già, non si sa tere in galera all’epoca chi ha portato mai. L’Eternit non c’è la fabbrica a Casale». più, ma l’amianto, dice In pieno centro, in RABBIA E DELUSIONE chi abita qui, è ancora «Avrebbero dovuto via Roma, Silvio Fenocun po’ dappertutto, «anchio nel suo storico neportare alla sbarra gozio di cappelli dà voche sotto i campi di calanche i dirigenti» ce a quella che forse è cio alle spalle del circolo» dice Vito Prestia, 74 la preoccupazione di anni, ex dipendente delle Poste, un tutti in città: «Il Tribunale ha riconocognato morto a 52 anni di mesotelio- sciuto un risarcimento al Comune di 25 ma, lasciando 5 figli. milioni di euro. L’importante è riuscire Nonostante quella che a tutti gli ef- a portare davvero a casa quella somfetti è una tragedia collettiva, pochi ma, ma si rischia di non prenderli quei qui nel quartiere simbolo cresciuto al- soldi. Invece di cose da fare ce ne sono l’ombra del «mostro» accettano di ancora sia per quanto riguarda le bonicommentare la sentenza di condanna fiche sia per la ricerca. A questo punto, pronunciata dal Tribunale di Torino speriamo che davvero intervenga lo nei confronti degli ex padroni del- Stato e aiuti Casale, come hanno assil’Eternit. «Non è un verdetto che ci curato i ministri al sindaco». conforta» dice Beppe Vona, presidente del circolo Enal, che conta 120 soci e il cui segretario, Pierfranco Mazzucco, è morto due settimane fa a 70 anni proprio per l’amianto. Spiega Vona: «È stata fatta giustizia a metà, c’eraCosì no altri che dovevano pagare, quelli Ieri Bersani aveva quella faccia un che sapevano e che non hanno fatto po’ così, quell’espressione un po’ niente o hanno fuorviato, cioè, sopratcosì che abbiamo noi che abbiamo tutto, i dirigenti della fabbrica». visto Genova... Nel vicino bar Lux, alcuni anziani giocano a carte. L’argomento Eternit sembra essere rimosso. A commentare è uno degli avventori, più giovane, Eugenio Boggero: «Sedici anni sono pochi: sapevano che lavorare l’amianto era pericoloso. Ho abitato 7 anni al Ronzone e qui avevo amici che sono jena@lastampa.it morti per la “polvere”». «Abbiamo

Reportage

L

Insieme
Ex operai, familiari delle vittime, istituzioni pubbliche e sindacati hanno lottato per anni

per i morti d’amianto
16 anni ai due proprietari della fabbrica e 95 milioni di risarcimento
i rischi di contagio da ogni angolo d’Italia e per impegnarsi ancora di più nella ricerca di cure. A questo dovrebbero servire i risarcimenti che i condannati dovranno pagare: quasi 100 milioni immediatamente e poi tutti quelli che verranno decisi in sede civile. Ma dovranno servire anche a restituire uno spicchio di vita a persone come Pietro Condello che per venire in Tribunale si è rimesso la tuta indossata per 15 anni nell’area dove si miscelavano le materie prime: «Nel mio reparto eravamo in 30, oggi siamo rimasti in vita solo in due». Sogna di lasciare Casale e di usare i soldi per trasferirsi a vivere in Liguria, per provare a ricominciare a respirare, nonostante l’invalidità da asbestosi. Infine le condanne pronunciate ieri, anche se probabilmente nessuno dei due colpevoli entrerà mai in carcere, sono il riconoscimento di una delle più coraggiose e tenaci battaglie per la verità e la giustizia portate avanti in Italia. Una battaglia grazie alla quale si è dimostrato che per anni si è continuato a produrre nonostante fossero chiari i rischi per la vita di un’intera comunità. Ora nessuno potrà più nascondersi dietro l’ignoranza o la manipolazione. A sottolineare l’importanza del verdetto erano non solo le migliaia di persone che affollavano il Tribunale ma anche la presenSi fa una lastra za in Aula di tutti i e ti dicono vertici della magistratura piemonteche è una pleurite se schierati accanma ora sappiamo to al procuratore che è il mesotelioma Guariniello che ha sostenuto l’accusa. Nicola Bondrano Gli occhi di tutti Ex operaio fino alla fine si sono della Eternit concentrati sul volto impassibile di Romana Blasotti Pavesi, seduta tra altre due donne simbolo: Daniela Di Giovanni, l’oncologa che assiste da 25 anni chi si ammala, e Assunta Prato, un’insegnante che, dopo la scomparsa del marito, passa la vita a sensibilizzare i ragazzi. Ma anche ieri «la Romana», come la chiamano tutti, non è riuscita a piangere, nemmeno quando ha sentito pronunciare i nomi dei suoi familiari, nemmeno quando si è presa la testa tra le mani per la stanchezza. Eppure non aveva chiuso occhio: per la prima volta da più di due anni non sono servite a nulla le due sveglie che puntava ogni lunedì sulle sei per essere sicura di non perdere il pullman per Torino. Quando sono suonate era già in piedi da un pezzo, per essere puntuale all’appuntamento con la Storia, con la sua storia, quella di una donna che è stata capace di trasformare il dolore e la rabbia nel coraggio e di trasmetterlo a un’intera comunità. «Anche se sappiamo che non abbiamo finito di soffrire, è una soddisfazione essere arrivati fin qua e spero che i giovani proseguano la nostra lotta». Stanotte forse avrà avuto anche la libertà di piangere tutti i suoi cari.

Jena

4 Primo Piano

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

U

ETERNIT
TRE ORE IN AULA

1984
I medici dell’ospedale Santo Spirito di Casale denunciano un numero di casi di mesotelioma superiore a qualsiasi altra zona d’Italia In un convegno la patologia viene chiaramente correlata alla fibra di amianto

1985
Si costituisce l’Associazione Famigliari e Vittime di Amianto, presieduta da Rosanna Blasotti Pavesi: trent’anni di battaglie perseguendo l’obiettivo della giustizia

Risarcimenti per 2900 parenti
Riconosciuti 30 mila euro a persona. Dopo la chiusura della prima inchiesta altre centinaia di vittime
ALBERTO GAINO TORINO

Per la prima volta in Italia i vertici di una multinazionale sono stati condannati per disastro ambientale, di carattere doloso. «Intenzionale» come sostenuto nella requisitoria di uno dei pm, Sara Panelli, il magistrato della procura torinese che più ha approfondito con il collega Gianfranco Colace testimonianze e documenti sequestrati per chiedere una condanna a 20 anni di carcere per Jean Louis de Cartier e Stephan Schmidheiny e ottenerla per 16 ciascuno, quasi esclusivamente per questo solo gravissimo reato. Non è un caso che tutto ciò abbia a che fare con l’utilizzo dell’amianto nella produzione di materiali in particolare destinati all’edilizia: costi bassi e funzionali per le costruzioni del boom edilizio sino agli Anni 70 ed effetti devastanti sulla salute di lavoratori e cittadini che ne hanno respirato le fibre sbriciolate e il polverino regalato per coibentare sottotetti, realizzare il battuto di sagrati di chiese, cortili, stradine, oratori. Lo si donava nel segno del

L’ebook Un libro-inchiesta de «La Stampa»

I

Tutti in piedi
Il momento della sentenza della prima sezione penale di Torino

messaggio «l’amianto non fa male». Ed è nata così la strage ambientale con 1830 vittime decedute entro febbraio 2008 e centinaia da allora ad oggi solo attorno a ciò che era il mondo Eternit, la multinazionale belga-sviz-

zera alla cui guida si sono succeduti de Cartier e Schmidheiny. I pm hanno portato la loro inchiesta oltre i cancelli degli stabilimenti del gruppo e i giudici hanno dato loro ragione riconoscendo, fra le vittime con diritto ad

un risarcimento, centinaia di persone colpite da mesoteliomi «legati» all’amianto e mai entrate in quelle fabbriche. Per l’altra imputazione del processo - l’omissione di norme antinfortunistiche, anch’essa do-

Tutta la tragica epopea dell’Eternit, dai primi del Novecento alla sentenza di ieri: le storie, i protagonisti, le vittime di Casale Monferrato e del resto del mondo. È «Morire d’amianto», libro-inchiesta de «La Stampa» scritto da Michele Brambilla e Silvana Mossano. Disponibile in tutte le librerie online da giovedì come ebook scaricabile a 2,99 euro.

losa - il meccanismo della prescrizione è scattato per tutta la politica industriale dei vertici internazionali dell’Eternit e le vittime che ne hanno subito le conseguenze entro l’agosto 1999. Sono trascorsi 12 anni e mezzo: per il nostro codice non si può più indagare, tanto meno condannare per quei fatti. Stop. Lo stesso che il tribunale ha applicato per il disastro doloso provocato dalle gestioni degli stabilimenti Eternit di Bagnoli, alla periferia di Napoli, e Rubiera in provincia di Reggio Emilia. Le 4592 parti civili che non avevano transato soprattutto con de Cartier sono scese alle 2900 circa (cui è stato riconosciuto dai giudici il diritto ad un risarcimento) per effetto di queste robuste sforbiciate in base all’«orologio» del codice. Il presidente Giuseppe Casalbore, con a fianco i giudici a latere Fabrizia Pironti e Alessandro Santangelo, ha letto per tre ore esatte il lungo elenco di malati e familiari di vittime dai nomi e cognomi in gran parte spiccatamente piemontesi: la sentenza definisce il perimetro delle responsabilità (non prescritte) nell’area piemontese fra la città di

I fondi per gli enti pubblici

milioni di euro
Il risarcimento assegnato al Comune di Casale Monferrato

25

milioni di euro
Il risarcimento assegnato alla Regione Piemonte

20

milioni di euro
Il risarcimento all’Inail, l’ente di assicurazione dei lavoratori

15

milioni di euro
Il risarcimento all’Asl di Casale, decisiva per le ricerche e i dati sui malati

5

Il ministro

“Un verdetto storico lo Stato deve andare avanti contro questa emergenza”
PIERO BOTTINO ALESSANDRIA

pratica un lungo elenco di vittime. Ci sono le due componenti nella giornata vissuta a Torino, per me anche una in più: lo stimolo allo Stato per andare avanti nella battaglia contro questa emergenza nazionale». «Ma non scherziamo, non do certo questi numeri, non mi faccio irretire nella logica di “chi ci mette più soldi” che ha tentato di imporre Schmidheiny. Adesso l’amianto è sulle prime pagine, ma domani? Per questo abbiamo iniziato un percorso, con altri ministeri come l’Ambiente, che voglio sottolineare è già tutto finanziato. A fine mese avvieremo la rete di ricerca sul mesotelioma, in autunno ci sarà la seconda Conferenza nazionale. Noi andiamo avanti. E’ una vittoria della società, dei cittadini. La partecipazione paga quando è civile e corretta come lo è stata a Casale, in tutti questi anni: una grande lezione di dignità. Per questo quando ho visto che la giunta attuale voleva accettare l’offerta dei 18,6 milioni mi sono permesso di telefonare al sindaco per dirgli: ripensateci».
Ecco, si dice che siano già stati stanziati 30 milioni...

L’ex sindaco

“Un dramma collettivo l’unico nostro rimpianto è di aver capito tardi”
SILVANA MOSSANO CASALE MONFERRATO

Renato Balduzzi
Ministro della Sanità, è un giurista di Alessandria e sta seguendo il caso Eternit

Il ministro della Sanità, Renato Balduzzi, ha atteso nella sua Alessandria, a pochi chilometri da Casale, la sentenza sulla strage Eternit. Ha già risposto almeno a una decina di interviste, di giornalisti italiani e stranieri: «Quello che colpisce è anche l’attenzione mediatica mondiale: davvero è una sentenza storica non solo per l’Italia»
Lei, che è un giurista, era convinto dall’inizio che si arrivasse a questo risultato?

curezza del lavoro, si può dire che in Italia la giurisprudenza ha spesso addirittura anticipato l’evoluzione della società, specie in materia ambientale. Grande il lavoro della procura di Torino».
Anche lei ha pianto amici uccisi dal mesotelioma, uno fra tutti, Paolo Ferraris, che era in giunta con il sindaco Coppo quando questi vietò l’amianto a Casale e poi fu eletto in Regione dove continuò la battaglia, fino all’ultimo. Come avrebbe accolto la sentenza?

Riccardo Coppo
Ex sindaco di Casale Monferrato, nel 1987 mise al bando l’eternit

«In queste materie, cioè la problematica del danno e della si-

«Conoscendolo, combattuto fra due sentimenti: da un lato la gioia per il risultato, dall’altro la mestizia alla lettura dell’elenco dei parenti risarciti, in

Riccardo Coppo, in Tribunale a Torino, non indossava la fascia tricolore. Eppure, nella giornata di ieri, simbolicamente gli apparteneva ancora di diritto. E’ stato il sindaco che ha fermato l’amianto a Casale. Nel 1987 firmò l’ordinanza con cui vietava produzione, vendita e impiego di manufatti di amianto nella sua città. La prima in Italia, con 5 anni d’anticipo rispetto alla legge con cui la fibra veniva messa al bando su tutto il territorio nazionale.
Come pensa oggi a quella

«Con la soddisfazione di aver messo l’istituzione al fianco e al servizio della collettività. Ero convinto, con altri che condivisero quella scelta, anche osteggiata, che fosse una causa giusta; non bastava la chiusura dell’Eternit, bisognava dare un segnale concreto: con l’amianto non si poteva convivere, bisognava risanare la città». «Sì, non aver capito allora che il fallimento dell’Eternit fu un atto di comodo da parte di una holding potentissima, che ci ha abbandonato qui con un carico colossale di morte».
Si aspettava questa sentenza? Nessun rammarico?

decisione di 25 anni fa?

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Primo Piano 5

1986
L’Eternit fallisce e chiude lo stabilimento di Casale. Trecento operai restano senza lavoro Pochi mesi dopo la Safe francese vuole riaprire la fabbrica casalese per continuare a produrre Eternit, ma la città si oppone

1992
Viene varata la legge nazionale 257, voluta dai casalesi, che bandisce l’amianto dall’Italia: vietate l’estrazione, la lavorazione, la commercializzazione e l’esportazione. Resta però tutto quello utilizzato per tetti, fognature e per altri usi

Casale Monferrato, la più colpita, e il paesone di Cavagnolo, in provincia di Torino, dove c’era un altro stabilimento Eternit. Di quest’ultimo centro si erano costituiti con l’avvocato Sergio Bonetto quasi trecento abitanti per lo stress patito in tutti questi anni a causa del rischio di ammalarsi in seguito all’inquinamento ambientale: dovranno tuttavia farsi quantificare da un giudice civile il danno da stress. E’ anche questa una novità. Delle singole persone soltanto novecento hanno diritto subito ad un risarcimento, sotto forma di «provvisionale», cioè di anticipo di quanto otterranno in sede civile. Le somme che gli imputati dovranno versare loro in prima persona o attraverso le società di ciascuno citate dalle controparti come responsabili civili - Etex di de Cartier; Becon, Anova e Amindus per Schmidheiny - oscillano fra i 30 e i 35 mila euro. In totale fanno 25 milioni. Da sommarsi ai 25 milioni del Comune di Casale Monferrato, ai 20 della Regione Piemonte, ai 15 dell’Inail, ai 5 dell’Asl del Casalese, ai 4 dovuti da de Cartier al Comune di Cavagnolo e agli «spiccioli» per sindacati e ambientalisti. Inps (che vuole 246 milioni) e Regione Emilia Romagna dovranno farsi quantificare il risarcimento in sede civile. Il conto totale di sole provvisionali è di 95 milioni. Più di quanto avrebbe dovuto spendere Schmidheiny per chiudere i conti del processo con i Casalesi, 6 anni fa.

Personaggi
PIERANGELO SAPEGNO TORINO

milioni di euro
Il totale delle provvisionali, in attesa dei giudizi civili

95

«Ero molto fiducioso. Ho seguito tutto il processo, molti argomenti attestavano una chiara responsabilità dei signori dell’Eternit».
Che cosa ha provato mentre il giudice leggeva il verdetto?

«Nella mente si è snodato il nastro del lungo percorso fatto, a partire da quando avevo saputo che l’amianto provocava il mesotelioma e avevo immaginato quel che la città avrebbe subito e sofferto. Un dramma che purtroppo si è verificato, a che da individuale è diventato collettivo. Quei nomi per noi casalesi sono storie, volti di amici». «Una sentenza dovuta, che riconosce una battaglia corale in cui la popolazione, con Afeva e sindacati, ha avuto vicine le istituzioni: prima il Comune, la Regione, lo Stato e ieri anche il Tribunale. La comunità, con questo sostegno, ha trasformato la sofferenza in impegno collettivo per scongiurare altre morti dovute al lavoro e al profitto. Quando si è insieme, istituzioni e cittadini, niente è impossibile».
Come considera il verdetto?

entro a quell’aula, mancano tutti i morti di questa storia e due fantasmi, da oggi accomunati insieme - poveri e ricchi, anime e spiriti, vittime e padroni - non solo da una tragedia, ma anche da una sentenza. C’è Rosangela Tamiso, figlia di Guerrino Tamiso, che non s’è persa nemmeno un’udienza dal 6 aprile 2009, per 65 volte seduta sulla stessa sedia in prima fila, - l’undicesima contando da sinistra -, e non ci sono Stefan Schmidheiny e Jean Louis Marie Ghislain de Cartier de Marchienne. Guerrino Tamiso non ha potuto venire perché è stato ucciso il 29 maggio 1988 dall’asbestosi. A sua figlia diceva sempre: «Ho vinto la mia guerra. Sono riuscito ad arrivare dalla Polonia e a tornare in Italia. Ma ho perso la guerra con l’amianto». Stefan Schmidheiny e Jean Louis de Cartier non hanno mai detto niente, perché è come se non fossero mai esistiti per tutti gli 8 anni in cui è durato questo processo, mai visti e mai ascoltati da nessuno dei magistrati, nessuno dei parenti, degli amici e dei loro compagni di lavoro, figure astratte sparite anche dalla realtà della vita e del dolore, come padroni lontani, uomini eterei e indefiniti. Pure la condanna a 16 anni sembra così aleatoria, così irreale. Più un principio che una pena. Cesare Zaccone, l’avvocato di Jean Louis de Cartier, dice che lui «sarà venuto in Italia 3 volte al massimo nel periodo in cui è stato nel cda. Come fa a esserci la prova di una sua responsabilità». E Astolfo Di Amato, il legale di Schmidheiny, sottolinea che «se passa il principio che il capo di una multinazionale è responsabile di tutto ciò che accade in tutti gli Stati del mondo, allora investire in Italia da adesso sarà molto difficile». I difensori presenteranno ricorso contro una sentenza che giudicano un’onta, non solo per i loro assistiti ma anche per un mondo che non ha mai avuto davvero gerarchie in carne e ossa. Gianfranco Colace e Sarah Panelli, i due magistrati che li hanno inseguiti ininterrottamente per tutti questi 8 anni, cercando di dar loro un corpo e un’immagine e un senso a questo disastro senza fine, ammettono che «uno, Scmidheiny, possono giudicarlo indirettamente da qualche mina di Sua Maestà le Roi des Belges a scritto. L’altro, neanche da quello. Londra. Jean Louis invece sposa ViviaNiente». ne Emsens appartenente alla famiglia In aula, non ci sono loro, ma avvo- di imprenditori che per prima nel 1905 cati e stuoli di uffiiniziò la produzione ci stampa, e di raMILIARDARI di Eternit. Guardacagazzi in impeccabiOggi uno fa il filantropo, so, un anno dopo, racli completi blu e contano Colace e Pal’altro vive da recluso nelli, «la prima sengrigi come Lorennella sua villa-bunker tenza emessa da un zo Bruno della «Carlobruno&astribunale di Torino, sociati s.r.l.» e un LO STAFF in seguito a una quealtro ancora che si da un A tutelarli un codazzo rela ricevutaCanavepresentano con i giornale del biglietti da visita e di legali e di addetti stampa se, sancisce la pericoin giacca e cravatta losità dell’amianto». la promessa di non venire citati. Il baE’ da allora che si sa rone Jean Louis de Cartier, 91 anni, che l’amianto può uccidere. E lo doveda Hainaut, Belgio, o Charleroi, o da va sapere bene anche Stephan se già chissà dove, è un nobile etereo, uno negli Anni 60 diceva che «questa è spirito che aleggia anche nel suo casa- un’industria senza futuro perché proto, rappresentato da uno stemma di gressivamente ci impediranno di lavoghirigori e da altre biografie e da al- rare». Dopo, a sua difesa, scriverà: tre foto come quella dello zio Emile «Quando mi guardo indietro e mi rende Chartier de Marchienne, amba- do conto delle vittime causate dalsciatore in Cina, negli Stati Uniti, im- l’amianto, mi consola il fatto di essermi mortalato in alta uniforme dopo la no- mantenuto saldo nella decisione di in-

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Jean Louis de Cartier
Barone belga, sposò Viviane Emsens appartenente alla famiglia che per prima nel 1905 iniziò la produzione di Eternit

Stephan Schmidheiny
Svizzero, miliardario, oggi è un filantropo che ha preso due lauree ad honorem negli Usa ed è stato consulente di Clinton

Gli imputati-fantasma: “Chi investirà in Italia dopo questa sentenza?”
terrompere la produzione di questo materiale. Né i governi né l’industria si erano resi conto dei problemi che avrebbe provocato». Come i fantasmi, lascia parole senza apparire. Oggi è un filantropo che ha preso due lauree ad honorem negli States e che è stato persino consulente del presidente Clinton. E’ il fondatore e il presidente del Business Council for Sustainable Growth, che riunisce ogni anno a casa sua nel verde della penisola di Hurden, sul lago di Zurigo, 48 dei principali industriali del mondo. Da più di 20 anni finanzia associazioni e fondazioni ambientaliste, come l’Avina, in Sud America, e dai pannelli dell’Eternit è passato alle proprietà di Cayo Culebra in Honduras, affittate per l’isola dei famosi, o ai vigneti in America e in Australia. Racconta di essere innamorato da piccolo della natura, perché «sono cresciuto in una fattoria con le vigne e la mia famiglia era solita compiere escursioni in montagna. Mio padre amava navigare e ci portava nel Mediterraneo, dove ho imparato a fare le immersioni. E’ così che ho cominciato a occuparmi di difesa dell’ambiente». Per questo aveva pure istituito un premio per la pace e lo ha intitolato al babbo, Max Schmidheiny, che era solito spiegare che lui era cresciuto investendo il denaro, e che era stata questa la sua fortuna. Prima, questo premio si chiamava Eternit. Una volta l’ha vinto Kofi Annan e un’altra Romano Prodi. Suo padre, in fondo, era quello che aveva deciso il suo destino di fantasma, assegnando a lui l’amianto e al fratello il cemento nella divisione dell’impero. Questo destino incrociato l’ha portato a vedere la morte soltanto come una sentenza di tribunale, e cosa importa se i suoi i giudici alla fine lo definiscono «come un diamante con tante facce, molto strategico». I fantasmi bisogna conoscerli per capire se sono diversi. Lui dell’Eternit confessò che quando se ne disfece, cominciò a respirare: «Solo a sentirla nominare mi veniva male». Eppure, nel 1976 fece aggiungere un biglietto in busta paga. C’era scritto: «Attenti, il fumo fa male».

Mai in Aula dall’inizio dell’inchiesta, parlano i loro avvocati

6 Primo Piano

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

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ETERNIT
OLTRE LA SENTENZA

1993
Si celebra a Casale il processo di primo grado contro alcuni dirigenti e capireparto dell’Eternit, con l’accusa di omicidio e lesioni colpose Quando arriva in Cassazione, però, per tutti è già scattata la prescrizione

2003
L’epidemiologo Enzo Merler segnala alla Procura di Torino il caso di un lavoratore che aveva lavorato all’Eternit svizzera, ma che è morto nel capoluogo piemontese. I pm Guariniello, Panelli e Colace, danno avvio alle indagini

Colloquio

Sentenze storiche

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ALBERTO PAPUZZI TORINO

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ome espressione della pubblica accusa lei si ritiene soddisfatto della condanna che dopo oltre due anni ha concluso il grande processo contro il magnate svizzero Stephan Schmidheney e il barone belga Jean-Louis de Cartier, riconosciuti responsabili di quasi tremila morti a causa dell’amianto che per decenni si è lavorato nelle fabbriche Eternit in Italia? Il pubblico ministero Raffaele Guariniello non si cela nel suo tradizionale riserbo: «Le dico solo questo: quando è iniziata la lettura della sentenza e dagli articoli del codice citati ho capito che si trattava d’una condanna, in forma dolosa, per entrambi gli imputati, su due reati che normalmente non si contestano, allora io mi sono detto: “Ma qui sto sognando a occhi aperti”». Dopo la lunghissima lettura della sentenza, con l’elenco dei risarcimenti («Poteva sembrare arido e burocratico, ma io ci vedevo dietro la sofferenza della gente»), e dopo l’assalto e l’accerchiamento di telecronisti, radiocronisti, reporter, che ha bloccato il magistrato nell’aula d’udienza per quasi un’ora, siamo saliti nel suo studio per una riflessione sul significato di questo processo, soprattutto per capire che cosa questa sentenza rappresenti nella carriera e nella vita d’un uomo che è diventato un simbolo di diritti - sul lavoro, sulla sicurezza, sulle malattie professionali - da difendere o da ripristinare, per chi se li vede invece conculcati. Questo verdetto è il coronamento d’una carriera? Forse sì. «Se posso rispondere con un moto dell’animo, l’udienza di oggi mi ha trasmesso entusiasmo, è un momento di gioia. Meno di un anno fa c’è stata la condanna dei vertici della ThyssenKrupp per il rogo del dicembre 2007, due tappe importantissime sia nella ricerca di nuovi strumenti di investigazione sia nell’identificazione di nuovi tipi di reati. Però provo anche un velo di malinconia. Perché ho la sensazione che quella di oggi potrebbe essere l’ultima grande udienza della mia storia di magistrato». Come mai? Non risponde, ma fa un gesto che sembra dire: possono succedere tante cose. Quello di Guariniello è stato un lungo percorso dentro i buchi neri di condizioni di lavoro non sufficientemente tutelate, di diritti dei lavoratori apertamente violati, di infortuni, malattie e morti dovute ai posti di lavoro. «Tutto è cominciato – spiega oggi – con lo scandalo delle cosiddette schedature Fiat». Era un giovane pretore a Torino quando scoprì e sequestrò nel 1971 un apparato della Fiat che controllava i lavoratori: appartenenze politiche, rapporti sociali, vita privata. Ne nacque un processo a dirigenti Fiat in seguito spostato a Napoli, per il quale in secondo grado venne dichiarata la prescrizione. Ma fu quella vicenda a imprimere una svolta decisiva, spingendo il giovane magistrato a considerare le possibilità di reati nei luoghi di lavoro, fino a due significative vicende: il processo contro la Società italiana amianto o Sia (1996) e quello per sospetti di doping alla Juventus (2002). Perché questo interesse, anzi questa scelta? Qua-

Il caso ThyssenKrupp
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L’ad del gruppo è stato condannato a 16 anni per omicidio volontario con dolo eventuale. Nell’incendio del 6 dicembre 2007 morirono sette operai.

La «fabbrica del cancro»
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Nel 1977 i titolari e i dirigenti dell’Ipca di Ciriè (Torino) vengono condannati per omicidio colposo. Decine di dipendenti morirono per cancro alla vescica.

Le parole La soddisfazione È il più importante del processo in materia magistrato di sicurezza sul lavoro

L’elenco dei risarcimenti Un anno fa la Thyssen

L’amarezza

Poteva sembrare arido e burocratico, ma io dietro ci vedevo la sofferenza che si sia celebrato nel mondo e nella storia della gente

Un’altra tappa nella ricerca di nuovi strumenti di indagine e nell’identificazione di nuovi tipi di reati

Io sono ottimista, ma temo che i processi per infortuni o malattie professionali siano considerati di serie B

Il pm che lotta per i morti sul lavoro “È come un sogno che si realizza”
Guariniello: “Una grande gioia, ma ora temo che smantellino il nostro pool”
le il senso di queste battaglie? «Perché sono un po’ utopista. Allora la mia idea era ed è dare la speranza a chi non ce l’ha. Lei non sa cosa vuol dire vedere gente senza speranza e quest’oggi sentirla dire: grazie a questa sentenza possiamo continuare a sperare». Una volta le cause per infortuni sul lavoro o per malattie professionali erano sottovalutate. Le cose cambiano con Guariniello perché mette in piedi, nel corso degli anni, una specializzazione organizzata. Proprio questa specializzazione è alla base della sentenza Eternit: «Vuol dire sapere contestare un reato di dolo invece che di colpa, quando c’è la prova del dolo. Non fermarsi ai livelli bassi della dirigenza ma cercare le responsabilità nei consigli di amministrazione. Sapere come si sceglie un consulente, perché se sbagli il consulente rischi di buttare la causa». Perciò si fanno a Torino processi che non si fanno in altre zone del Paese. Ma la specializzazione organizzata oggi è a rischio: un provvedimento governativo obbliga i magistrati a cambiare campo di attività dopo dieci anni. Il pool di Guariniello perderà sei magistrati su nove. Non a caso Gian Carlo Caselli, capo della Procura di Torino, invitava il governo a cambiare rotta, proprio sull’esempio della sentenza di ieri. Che gli ha suggerito anche una battuta polemica sulla responsabilità civile dei giudici: il processo Eternit ha mostrato magistrati coraggiosi nell’assumersi i rischi della condanna, ma non si può chiedere a tutti il medesimo rischio. «Specializzarsi sembra sia una colpa!» sbotta Guariniello. «E per cosa? Per inseguire il mito d’un magistrato che sa fare tutto». E confessa di provare «molta amarezza» per lo smantellamento di un gruppo frutto di anni di lavoro comune. «Io sono ottimista, ma temo che dietro ci sia l’idea che i processi per infortuni o malattie professionali siano di serie B. Ho la sensazione che si ritengano importanti solo i processi di mafia e camorra. Invece i casi Thyssen e Eternit hanno mostrato che non solo non sono di serie B ma rispondono a una reale sete di giustizia, di fronte a reati che colpiscono la collettività». Quindi ritorna la metafora del sogno: «Questo dell’Eternit è il più importante processo in materia di sicurezza sul lavoro che si sia celebrato nel mondo e nella storia. Quando il viaggio è iniziato, nel 2006-2007, io mi dicevo che era una causa impossibile. Venivano qui, nel mio ufficio, i parenti delle vittime e mi chiedevano che cosa fare. E io rispondevo che era un’impresa difficilissima, invece è diventata un sogno realizzato».

Si indaga anche sui vagoni della metropolitana milanese
I

Malati da amianto. Erano quattro ex dipendenti della Atm, l’azienda dei trasporti pubblici milanesi, e per la loro vicenda la procura di Milano ha aperto un’inchiesta per capire se alcuni manutentori e carpentieri, colpiti dalle malattie tipiche dall’esposizione dal minerale killer, possano essere stati vittima anche della carenza di protocolli per garantire la loro sicurez-

za sul lavoro. Erano gli anni Settanta e l’amianto veniva usato anche nelle carrozze della metropolitana. A condurre le indagini per lesioni aggravate è ora il pm Maurizio Ascione che attende i risultati di una consulenza affidata all’Asl. La procura sta inoltre verificando se i vagoni della metropolitana milanese, in cui all’epoca l’amianto veniva utilizzato principalmente come

materiale isolante, siano stati effettivamente dismessi dal 1992, come da allora prevede la legge. Lo stesso pm è pubblica accusa nel processo contro ex dirigenti Pirelli ed è titolare dei fascicoli sull’Ansaldo di Legnano, sull’Alfa Romeo di Arese e sulla centrale Enel di Turbigo. Tutte aziende in cui si sta cercando di capire se l’amianto abbia potuto colpire. [G. TRI.]

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Primo Piano 7

2004
Da Casale Monferrato e Cavagnolo viene recapitato un esposto alla Procura di Torino, firmato dall’Associazione Familiari e Vittime dell’amianto, con i nomi di altre mille vittime

2009
Il 10 dicembre comincia il processo contro il belga Louis de Cartier e lo svizzero Stephan Schmidheiny accusati di disastro ambientale doloso per la malattia e la morte di migliaia di persone tra Casale, Cavagnolo, Rubiera dell’Emilia e Bagnoli

Retroscena
RAPHAËL ZANOTTI TORINO

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i amianto si muore. Sempre. Non ci sono l’amianto buono e quello cattivo. Lo dicono tutte le organizzazioni scientifiche e mediche mondiali. Eppure, nonostante questo, l’amianto continua a essere prodotto e consumato in tutto il mondo. Oggi soprattutto nel Terzo, di Mondo. Ecco perché la sentenza di Torino diventa fondamentale. I Paesi cosiddetti civilizzati lo han-

Ma nel mondo continua la strage silenziosa
Allarme Oms: 10 milioni di vittime nei prossimi vent’anni
no bandito, ma l’amianto è ricomparso dove la tutela della salute è meno stringente, dove spesso lavorare o non lavorare fa la differenza tra la vita e la morte. E l’asbesto, l’amianto, può sì condurre alla morte, ma in modo più lento e meno evidente. L’Organizzazione Mondiale della Sanità snocciola dati drammatici. Oggi sul pianeta 125 milioni di lavoratori sono esposti all’amianto. Senza contare quelli che lo sono stati negli anni passati e i «civili» che vivono accanto agli impianti di produzione. Si calcola che il picco di morti per mesotelioma, tumori polmonari e tumori alla laringe si avrà tra il 2015 e il 2020. Eppure oggi vengono ancora prodotti oltre 2 milioni di tonnellate di amianto. I maggiori produttori sono la Russia (1 milione di tonnellate nel

2010), la Cina (400.000), il Brasile (270.000), il Kazakistan (214.000) e il Canada (100.000). I Paesi dove viene maggiormente impiegato sono la Cina (oltre 613.000 tonnellate), l’India (426.000), la Russia (263.000), il Brasile (139.000) e l’Indonesia (111.000). Ma i dati, ancora una volta, denunciano la follia. In base agli attuali livelli di esposizione, si verificheranno 5 morti per tumore polmonare e 2 per asbestosi ogni 1000 abitanti. La moria potrebbe interessare almeno 10 milioni di persone nei prossimi 20 anni. Eppure: in India donne e bambini lavorano le fibre di amianto nelle loro case. In Sudafrica si estrae il cosiddetto «amianto blu», il più pericoloso; in Brasile interi villaggi hanno le coperture in amianto. Eppure, di amianto, si muore. Sempre.

Francia Stati Uniti

Svizzera

Francia «Che bravi siete stati Siamo qui per imparare»
È incredibile quello che avete fatto. Avete condannato i vertici dell’amianto di un reato volontario. E dire che da noi nemmeno riusciamo a mettere in piedi un processo penale...». Pietro Rinalduzzi (foto), di origini italiane, è il presidente dell’associazione vittime dell’amianto di Caper Ardèche. È la quarta volta che viene a Torino e ha un compito: «Capire come avete fatto». L’associazione di Rinalduzzi conta 150 malati. In Francia - dice - muoiono 3000 persone l’anno di amianto «ma da noi siamo rimasti giuridicamente al Medioevo». Di recente la Corte d’Appello ha respinto l’incriminazione per cinque dirigenti delle fabbriche di amianto. «Da noi i magistrati non sono liberi come da voi: sono sotto la politica. L’unica strada è ottenere un provvedimento amministrativo dal Tribunal des affaires de Sécurité Social - spiega Rinalduzzi - Gli indennizzi vanno dai 150 ai 200 mila euro a persona». Di più non si può. Ma in Francia sentono che ormai la questione amianto non può essere trattata solo civilmente. «Io costo 150 euro al mese alla comunità» dice Baldassarre Ferrara, un altro operaio di origini italiane, che esce dell’aula perché non riesce a respirare bene. Lui, che oggi ha 76 anni, per trenta, ha lavorato per lo Stato. Nella miniera di Moles, per l’esattezza, mille metri sotto il suolo. «Era una miniera di carbone - racconta - Non ci hanno mai detto che c’era l’amianto. Poi i miei colleghi hanno cominciato ad ammalarsi, a morire. A me hanno diagnosticato l’asbestosi da tre anni. Ma prima ancora il mesotelioma. Ah, ma io ora glieli faccio tirare tutti fuori, questi soldi. Mi hanno dato 35.000 euro. Ora ne dovranno tossire altri». In Francia, da sei anni, si accumulano fascicoli sui morti d’amianto. «Siete stati più bravi - dice ancora Rinalduzzi - In tre anni avete fatto tutto».

Brasile

Sud Africa

Stati Uniti «Un grande passo avanti Negli Usa solo cause civili»
Yesssss». Quando esce dalla maxiaula 2, scialle bianco sulle spalle e capello in ordine, questa distinta signora americana si china sulle ginocchia, stringe il pugno, piega il gomito e poi rimbalza verso l’alto. «Yesssss, yesss, yesss...»: felicità pura. Linda Reinstein (foto), direttore esecutivo e cofondatore dell’Adao, l’associazione americana che fa parte del Ban Asbestos Network, è raggiante. «It’s amazing», è incredibile, sorride. Ha ascoltato tutta la sentenza con la traduzione simultanea in cuffia, accanto a Barry Castleman, superconsulente americano esperto di amianto (che in questo processo ha anche testimoniato), attendendo quello che chiama «un grande, primo passo verso la verità». La sua associazione si batte da anni per il bando dell’amianto nel mondo. «Ci sono solo 52 Paesi al mondo in cui l’amianto è bandito - dice - un terzo degli Stati che fanno parte dell’Oms che nel 2006 si è posto come obiettivo l’eliminazione delle malattie da amianto». Negli Stati Uniti ci sono state molte cause contro l’amianto. Ma tutte, solamente, civilistiche. «Questo è un grande passo avanti», ripete la Reinstein.

Brasile «I nostri villaggi sono ricoperti di asbesto»
Il Brasile è tra i primi tre produttori mondiali di amianto ed è tra i primi quattro consumatori. L’Abrea di Fernanda Giannasi (foto), che in Brasile lotta per il bando dell’amianto, aveva un proprio rappresentante a Torino. Il quale conferma: «In Brasile l’amianto è tutt’ora molto diffuso e si è cominciato da poco un serio lavoro di monitoraggio delle malattie prodotte dall’esposizione all’amianto». La situazione più grave è nella regione di San Paolo, la più industrializzata del Paese, dove circa 4000 industrie hanno manufatti in cementoamianto. Ma anche i villaggi più sperduti hanno coperture in amianto. Per esempio il piccolo villaggio di Itapua, 400 anime, abitato dagli indios Tapinambà, ha capanne di fango e paglia, ma la copertura è in amianto. Gli indios lo ritengono «più moderno» e «costa poco». Nessuno li ha avvertiti del rischio che corre la loro salute. «Conoscere come gli Stati occidentali valutano l’impatto ambientale dell’amianto è molto istruttivo per un Paese in via di sviluppo come il nostro» dichiara il rappresentante di Ban Asbestos Brazil.

Svizzera «Da noi grandi risarcimenti grazie al vostro processo»
Questa sentenza è fondamentale. Non solo per l’Italia ma per tutto il mondo. Non so se ve ne rendete conto?». Martin Hablützel Rechtsanwalt (foto) è un avvocato svizzero. Da tempo seguiva il maxiprocesso Eternit a Torino perché lui, in terra elvetica, ha fatto causa a Stephan Schmidheiny e al fratello Thomas per le stesse ragioni: aver provocato la morte di qualcuno attraverso i loro stabilimenti. «In Svizzera, però, le cose sono più difficili. La corte federale ci ha appena respinto una causa». Quella su cui l’avvocato Hablützel punta, invece, è appena approdata in primo grado: si tratta di una persona deceduta che negli Anni Sessanta, quando gli hanno messo la fabbrica di amianto vicino a casa, aveva una decina di anni. «Conto di produrre molto del materiale entrato nel processo di Torino in quello che ho in Svizzera - dice il legale - Ho chiesto 120.000 euro di risarcimento. Una cifra bassa. È una causa pilota, molti altri stanno aspettando di vedere come finirà per citare a loro volta gli Schmidheiny».

8 Primo Piano

LA STAMPA
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LAVORO
LA CRISI

“Favorire gli investimenti”
Napolitano: serve un accordo tra governo e parti sociali per incentivare quelli esteri
ANTONELLA RAMPINO ROMA

Ma la politica europea del rigore può spingersi fino a mettere a repentaglio la coesione sociale, come sta accadendo in Grecia, e con il rischio di un effetto emulazione in altre nazioni europee? Giorgio Napolitano risponde che sì, la coesione sociale è importante, «ma non significa immobilismo» quanto piuttosto «massima intesa tra forze sociali e politiche per il cambiamento». All’Italia «servono misure che attraverso la flessibilità, l’utilizzo della piena capacità degli impianti e la

che il tedesco modello sociale di economia di mercato non è uno scherzo, i sindacati sono coinvolti a pieno titolo nella ricerca di opportunità di investimento in Italia (in Puglia, la Bosch intende costruire una seconda fabbrica, per questo Wulff il 15 vede Nichi Vendola). Ma poi, ospite a colazione del governo italiano, con Emma Marcegaglia, una serie di imprenditori e l’A-B-C sindacale, Angeletti-Bonanni-Camusso, Monti a Wulff farà notare che «la Germania potrebbe fare un po’ di più, quanto a liberalizzazioni», spalleggiato dal ca-

L’APPRODO IN AULA PREVISTO PER IL 24

Liberalizzazioni, guerra sugli emendamenti
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La Commissione Industria del Senato ha cominciato ad analizzare i 2300 emendamenti presentati al decreto sulle liberalizzazioni voluto dal governo Monti. Una prima scrematura ne ha tagliati 530 perché identici ad altri, 200 sono stati bloccati perché giudicati «estranei per

materia» e 1770 sono da vagliare. Intanto ben 180 riguardano l’articolo 9 che prevede tra l’altro l’abrogazione delle tariffe dei professionisti e l’obbligo di preventivo. Su questo articolo si è mobilitata la «lobby» degli avvocati. Preoccupato per la gran mole di emendamenti il presidente del Se-

nato Schifani che ha scritto al presidente della commissione Cesare Cursi, invitandolo «a esercitare una scrupolosa e rigorosissima valutazione dell’ammissibilità degli emendamenti», richiamando il monito del presidente della Repubblica e la giurisprudenza della Corte Costituzionale.

po dell’Enel Conti, «sapesse le difficoltà per entrare nel mercato tedesco». A porte chiuse al Quirinale, Wulff ha elogiato lungamente l’Italia, come farà poi anche pubblicamente dichiarandosi «impressionato e fiducioso nelle riforme del governo Monti», ma a Napolitano a quattr’occhi ha spiegato che «occorre che l’Italia continui a lungo, oltre il 2013, sulla via intrapresa» dal governo tecnico. Chiedendo, in pratica, impossibili garanzie sul dopo-Monti. In conferenza stampa, con franchezza, il presidente tedesco ha elencato i problemi italiani: «l’eterno precariato, l’accesso al mondo del lavoro dei giovani e la scarsa occupazione femminile, la bu-

Il presidente Wulff a Napolitano: in cosa stiamo sbagliando noi tedeschi?
rocrazia, la non puntualità nei pagamenti». Napolitano ha riconosciuto che l’Italia «non è in cima alla lista della trasparenza» e che molto si deve fare sul fronte della corruzione. Ma specie per noi o per la Grecia «non bisogna concentrarsi esclusivamente su misure di austerità, ma congiungerle con quelle per far crescere l’Europa», che dovranno essere al centro del prossimo Consiglio europeo in marzo. E i tagli necessari, in Grecia come in Italia, di certo non van fatti col righello. Nessuno dubiti della solidarietà tedesca, ha risposto il tedesco presidente, «purché ognuno faccia i suoi compiti». Ma che la Germania soffra a sentirsi imputare la rigidità, e anche da connazionali del calibro di Helmut Schmidt, lo rivela anche il fatto che poi Wulff, nel lungo colloquio riservato, a Napolitano abbia chiesto: secondo lei, in cosa stiamo sbagliando noi tedeschi? Napolitano l’ha presa alla larga. Ma no, è che continuando a puntare solo su tagli e risanamento, si rischia. Cosa? La recessione, e in tutt’Europa.

Monti a Wulff: anche la Germania liberalizzi Conti (Enel) conferma: troppi ostacoli da loro
solidarietà del mercato del lavoro, portino ad aumentare la produttività stagnante da anni». Pur non avendo «moniti o appelli» da lanciare, ma limitandosi «solo a indicare problemi», e giacché c’è una trattativa in corso per riformare il mercato del lavoro, Napolitano ha aggiunto che «serve un accordo valido tra governo e parti sociali, in particolare i sindacati». Un accordo che «permetta gli investimenti esteri». Si sa come la pensa Monti: l’articolo 18 può essere d’ostacolo. Il presidente, nel salone degli Specchi al Colle, ha a fianco l’omologo tedesco Christian Wulff, arrivato in una visita ufficiale di tre giorni con uno stuolo di imprenditori e, sorpresa per l’Italia, anche rappresentanti del mondo sindacale. A riprova

L’incontro
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con l’omologo tedesco Christian Wulff ieri al Quirinale

Il governo accelera sulla riforma. Parti sociali prese in contropiede
Retroscena
ROBERTO GIOVANNINI ROMA

I

l negoziato sulla riforma del mercato del lavoro non sembra maturare una svolta, ma il governo ci prova. E riconvoca sindacati e imprenditori per domani a Palazzo Chigi. Un’accelerazione che prende un po’ in contropiede le parti sociali, che nei tavoli tecnici di questi giorni hanno fatto solo qualche passo avanti nella definizione di una posizione condivisa sui temi più «facili». Dal potenziamento del contratto d’apprendistato (che in pratica è già il famoso «contratto di inserimento» senza tutele dell’articolo

18), la riduzione del numero dei contratti precari, il rafforzamento degli ammortizzatori sociali. Per cercare di offrire qualcosa di un po’ più sostanzioso al confronto con l’Esecutivo, oggi pomeriggio le tre confederazioni e le imprese si incontreranno nella foresteria di Confindustria a Via Veneto. Un incontro che sarà preceduto da un vertice riservato ai leader delle organizzazioni d’impresa, e seguito da un summit tra i segretari di Cgil-Cisl-Uil. Va da sé che ai tavoli tecnici non si è assolutamente neanche accennato al tema dell’articolo 18 e dei licenziamenti; una scelta deliberata. Ma anche sugli argomenti «facili» l’avanzamento registrato finora pare modesto. Una novità è emersa ieri al tavolo tra sindacati e gli artigiani e commercianti di Rete Imprese Italia, che avevano bocciato ogni intervento sugli ammortizzatori sociali che comporti maggiori costi per le piccole imprese.

Padre Lombardi «La Chiesa è sotto attacco Serve molta calma»
I

«Oggi dobbiamo tenere tutti i nervi. L’amministrazione americana ha avuto wikileaks, il Vaticano ha ora i suoi leaks, le sue fughe di documenti che tendono a creare confusione e sconcerto e a facilitare una messa in cattiva luce del Vaticano, del governo della Chiesa e più ampiamente della Chiesa stessa. Quindi, calma e sangue freddo, e molto uso della ragione, cosa che non tutti i media tendono a fare». Lo ha affermato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, in una dichiarazione a Radio Vaticana, tornando a denunciare la «circolazione di documenti che tendono a screditare il Vaticano e la Chiesa».

Una conseguenza inevitabile, visto ra e il sottosegretario alla Presidenza che oggi artigiani e commercianti Catricalà) abbiano riferito al quotidianon versano nulla per cassa integra- no romano che la Cgil sarebbe già zione e mobilità, e i loro dipendenti pronta a firmare un accordo in totale come unica modesta protezione han- contraddizione con quanto il sindacano la Cig in deroga. Ieri, appunto, Re- to di Corso d’Italia ha sempre sostete Imprese Italia con grande cautela nuto. La conseguenza, ragiona Bosembra aver aperto almeno in linea nanni, è che ora la Cgil tenderà a irridi massima a un qualche impegno su gidirsi, rendendo più difficile un acquesto tema. cordo generale e consensuale. E, al Sulla vicenda del negoziato ieri ha contrario, rendendo più probabile un continuato a pesare il «giallo» dell’in- intervento unilaterale del governo, contro con accordo (segreti tutti e che sull’articolo 18 con ogni probabilidue) tra Mario tà sarebbe ben più Monti e Susanna ARTICOLO 18 «pesante» e consiCamusso riportato Ai tavoli tecnici di ieri stente. Uno scenada «Repubblica», e rio che ovviamente non si è affrontato preoccupa la Cisl. smentito domenica il nodo delle tutele dai diretti interesEd allarma ansati. Alla storia ieri che il Partito demoi tre segretari geneSUMMIT RISERVATO cratico: «il governo rali hanno dedicato I tre leader sindacali deve lavorare per qualche battuta l’accordo», dice il si incontreranno prima segretario Pier Luinell’incontro mattra loro, poi con l’esecutivo gi Bersani, che ritutino con gli artigiani, con una Calancia la proposta musso molto accigliata che ha ribadi- Pd di «un contratto di ingresso che to quanto scritto nell’sms inviato a duri al massimo tre anni e preveda tuBonanni e Angeletti appena letto il tele e salario progressivi». E se su giornale: «Non è vero niente». Fulvio «Italianieuropei» Camusso ribadisce Fammoni, segretario confederale che «il lavoro deve tornare a essere Cgil insiste: «sull’articolo 18 diciamo regolare e stabile (non necessariasempre la stessa cosa, nessuna modi- mente nello stesso posto per tutta la fica e nessuna sospensione». Sempre vita) e non un fattore usa e getta», Boieri il leader cislino Raffaele Bonanni nanni ammonisce la Cgil: «O abbiamo si interrogava con i suoi sul perché la stessa opinione su ogni questione, fonti governative (si ipotizza il mini- o è chiaro che si va in ordine sparso». stro dello Sviluppo Economico Passerobgio@lastampa.it

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Primo Piano 9

il caso
FRANCESCO GRIGNETTI LAO PETRILLI

G

randi decisioni in vista per la nostra Difesa. Il consiglio dei ministri di oggi sarà dedicato in gran parte all’intervento del ministro Giampaolo Di Paola che illustrerà ai colleghi una riforma radicale. La Difesa infatti si ridimensionerà nei numeri, passando da 190 a 150 mila militari, ma non nelle ambizioni. Il dimagrimento sarà un processo spalmato su venti anni. Al termine, le spese per il personale dovranno essere tagliate di 2 miliardi di euro (un po’ meno in realtà perché quasi 1 miliardo se ne va per il personale civile) e aumenteranno proporzionalmente gli investimenti in nuovi sistemi d’arma e in addestramento. Quel che colpisce è la fotografia di un forte squilibrio: rispetto ai volumi previsti per il 2021, sono addirittura in esubero 31 mila marescialli e 680 ufficiali; mancano invece 20 mila sergenti e i volontari in servizio permanente. L’obiettivo è giungere entro il 2032 a uno strumento militare più giovane e più equilibrato tra le sue componenti: 18 mila ufficiali, altrettanti marescialli, 22.300 sergenti, 56 mila volontari di truppa in servizio permanente e 24 mila volontari in ferma breve. Il ministro Di Paola intende ridisegnare il sistema dei comandi. Molte duplicazioni

-41.000
Militari
La riduzione del numero di militari da raggiungere nei prossimi 20 anni. Attualmente sono 190 mila

-680
Ufficiali
La stima prevede che gli esuberi degli ufficiali nell’esercito si avvicina alle settecento unità

7,1
Miliardi
Dal 2032 le spese per il personale militare non dovranno superare i 7,1 miliardi

-4050
Entro l’anno
Nella riforma è previsto che il numero dei militari dovrà diminuire di 4050 unità entro la fine dell’anno

-31.000
Marescialli
Cospicuo anche il numero dei sottufficiali che verrà ridotto nel corso del riassetto

700
Milioni
Nell’arco dei prossimi 20 anni le spese per il personale civile si fermeranno a 700 milioni

personale eccedente dalle forze armate. Nell’ottica di una Difesa più snella ma più efficiente, questo colossale trasferimento di risorse permetterà maggiori investimenti in armi. Il progetto dei cacciabombardieri F-35, ad esempio, che fa scalpore perché ci impegnerà per 15 miliardi di euro, subirà una leggera sforbiciata. Se ne ordineranno un po’ meno dei 131 preventivati, ma non tanto di meno perché l’F-35 è un progetto che le forze armate e Finmeccanica considerano strategico. Non solo perché nella fabbrica che si sta allestendo a Cameri (Novara) si monteranno le ali in titanio per milleduecento velivoli, tutSISTEMA DEI COMANDI

Verrà ridisegnato cancellando doppioni e accorpando le leve
ti quelli che verranno comprati in Europa e in Asia, garantendo lavoro per vent’anni a 500 dipendenti e a migliaia di addetti nell’indotto; non tanto perché il fatturato previsto per questo lavoro sfiora un punto di Pil (un po’ meno di 14 miliardi di euro) e garantirà conseguenti entrate fiscali; ma anche e soprattutto perché per la prima volta l’Italia è considerata un partner privilegiato degli Usa. Stavolta saremo i primi a condividere con Washington alcune tecnologie militari di avanguardia come in passato accadeva solo agli inglesi. Analoghi interventi, però, potrebbero riguardare gli elicotteri Nh-90 (costati 416 milioni nel 2011, spesa complessiva di 3,8 miliardi al 2018) e i sommergibili U-212 (168 milioni nel 2011, 1,8 miliardi fino al 2016).

La Difesa si ristruttura Meno uomini e più armi
Andrà a regime nel 2032. Il progetto di Di Paola al Consiglio dei ministri
verranno abolite: il Comando forze operative terrestri, per dire, è palesemente un doppione del Comando operativo esercito. Lo stesso dicasi per marina e aeronautica. Pencolano anche i comandi territoriali, eredità di quando le forze armate erano di leva e avevano bisogno di una struttura in ogni città. Con il taglio delle poltrone si potranno tagliare anche le piante organiche. E se oggi sono 443 i generali delle nostre forze armate, in futuro dovrebbero fare a meno di 9 generali di corpo d’armata, 21 generali di divisione e 62 generali di brigata. Scartata l’ipotesi di prepensionare migliaia di ufficiali e sottufficiali, s’ipotizza di incentivare la mobilità tra amministrazioni con un assegno che integri lo stipendio (avendo i militari una serie di indennità) oppure obbligando l’industria militare di assorbire

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LA STAMPA
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Primo Piano 11

U

LA CRISI
I TIMORI PER ATENE
I numeri della giornata

+6,2%
il rialzo di Atene

La Borsa ellenica ha reagito con euforia all’ok del Parlamento al piano di austerity per la Grecia

lo spread Btp/Bund

367

Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi è risalito dopo essere sceso a quota 350

La Grecia ha deciso “Elezioni in aprile”
L’esecutivo verso un rimpasto, più spazio ai tecnici
TONIA MASTROBUONI INVIATA AD ATENE

«Lacrime e fiamme»: il titolo di ieri mattina di un quotidiano ateniese sintetizza efficacemente lo stato d’animo di molti greci. Storditi dai lacrimogeni e angustiati per il futuro austero ma soprattutto scioccati per una città messa a ferro e a fuoco dalle frange più violente della manifestazione di domenica. E pensare che tre giorni fa, durante una telefonata con Lucas Papademos, il ministro della Protezione civile Christos Paputsis aveva avvertito che le proteste rischiavano di degenerare: era al corrente che alcune frange violente avevano intenzione di occupare il Parlamento. E se la situazione degenera, aveva aggiunto, il rischio è che ci scappi il morto, come nel 2009 quando perse la vita il quindicenne Alexis Grigoropulos. Paputsis si è preso la responsabilità di annunciare al premier che avrebbe presidiato con fermezza l’edificio del Parlamento e che avrebbe impiegato ogni mezzo per mantenere sicura Syntagma ma evitando il più possibile i corpo a corpo. Una strategia che si è tradotta in un uso spropositato di lacrimogeni e limitato di manganelli. Ma forse l’eccessiva forza impiegata nello svuotare la piazza antistante al Parlamento, col senno di poi, ha provocato una distribuzione maggiore della violenza in altri quartieri della città. Secondo la polizia il bilancio delle violenze di ieri è di 170 feriti, ma nessuno grave, tra cui 70 agenti. Fermati 92 dimostranti, e per 74 è scattato l'arresto. Gli incendi sono stati 93, i negozi e gli uffici danneggiati 170 e tra gli edifici bruciati ce n'è uno famoso e amato, il cinema in stile neoclassico Attikon. Il sindacato del settore privato Gsee fa sapere che domani verrà deciso come proseguire le proteste. La manifestazione di domenica era stata indetta dal Gsee e dal maggiore sindacato del settore pubblico, Adedy. Il compositore Mikis Theodorakis, che non è riuscito a intervenire alla manifestazione perché cacciato dai lacrimogeni, ha definito il nuovo piano di risanamento «la

morte della Grecia». Il grande vecchio musicista era comparso a Syntagma accanto a un altro personaggio storico, il partigiano Manolis Glezos che issò la bandiera greca sull’Acropoli nel 1941, al posto di quella nazista. Ma causa gas, Glezos è stato portato in ospedale. Tuttavia ieri non è stata solo la città a risvegliarsi sciocca-

Il ministero chiave delle Finanze dovrebbe restare in mano a Venizelos
ta: anche i due partiti maggiori, Pasok e Nuova Democrazia che appoggiano il governo hanno subito una emorragia molto più pesante delle previsioni. E il trauma ha fatto girare subito voci su un possibile rimpasto all'italiana, su modello dell’esecutivo Monti: il governo Papademos potrebbe diventare molto più tecnico, nei prossimi giorni. Fonti del Pasok sostengono che il ministero chiave, quello delle Finanze, affida-

to a Evangelos Venizelos, non cambierà. Anche perché il politico socialista sarà, salvo sorprese, il prossimo leader dei socialisti, al posto di George Papandreou. Prima delle prossime elezioni il nuovo capo del Pasok sarà scelto con le primarie e Venizelos non ha rivali. Nella notte di domenica 43 deputati hanno detto di no al piano, contro i pronostici che parlavano di una ventina di ribelli. Di conseguenza, per mantenere fede alle minacce, i due leader George Papandreou (Pasok) e Antonis Samaras (Nd) hanno espulso rispettivamente 22 e 21 parlamentari dai loro partiti. Il risultato è che i socialisti dell’ex premier possono contare su 131 voti e quelli del leader di centrodestra Samaras 62. Un numero sufficiente a garantire un’ampia maggioranza nel Parlamento di 300 deputati, ma il nervosismo cresce. Anche perché, nonostante l’annuncio di ieri del portavoce del governo, che prevede elezioni anticipate «ad aprile», non tutti sono convinti che convenga.

COMPETITIVITÀ

L’Italia nell’Ue non è più la maglia nera
I

Scontri e macerie
Atene: gli scontri di domenica hanno lasciato oltre 150 negozi e uffici distrutti

L’Italia non è più la maglia nera della competitività europea. All’ultimo istante Olli Rehn, commissario Ue all’economia, ha cambiato la classifica dei cattivi. Sino a ieri c’erano due gruppi, i pessimi e peggiori, e Roma era più a rischio di Sofia. Nel testo sulla «prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici» che sarà varato oggi è rimasta solo una categoria, quelli che necessitano «un’analisi approfondita» secondo le nuove regole dell’Eurozona. Con 12 paesi alla pari, comprese Francia e Spagna. Chiaro che qualcuno deve aver protestato. [M. ZAT.]

il caso
MARCO ZATTERIN CORRISPONDENTE DA BRUXELLES

lli Rehn sfodera un’accondiscendenza quasi paterna, si complimenta col parlamento greco per l’approvazione della manovra da 3,3 miliardi di domenica sera e confessa ottimismo sul fatto che, domani, l’Eurogruppo possa dare il via libera al secondo salvataggio ellenico, con almeno 130 miliardi da aggiungere ai 110 già stanziati lo scorso anno. «Un passo in avanti cruciale», assicura il commissario Ue per l’economia che, alla fine, non può far altro se non misurare pazientemente il risultato e sperare in un lieto fine per nulla scontato. Atene deve rispettare altre due clausole. Si richiede una chiara manifestazione della volontà politica di realizzare le riforme dopo le elezioni e 325 milioni di nuovi tagli. Eurolandia l’attende al varco. C’è bisogno di una decisione, eppure tutti scommettono già che non sarà completa. Circolano voci sulla possibilità che i ministri economici dell’Eurozona compiano solo una parte del percorso salvifico, formal-

O

Sì dell’Europa al piano, domani tocca agli aiuti
mente per lasciare altro tempo ai gre- cialmente, intende partecipare anche ci. Certo di tempo ne hanno bisogno i il premier Mario Monti, che domani tedeschi che, non da soli, dovranno da- pomeriggio sarà al parlamento eurore il via libera in parlamento al salva- peo di Strasburgo. I ministri cercando taggio, cosa che non si ritiene possa di evitare il bis della scorsa settimana, avvenire prima del 27 febbraio. vogliono essere sicuri di avere tutti gli Domani notte, pertanto, la miglio- elementi per decidere. re delle decisioni sa«Attendiamo anrà probabilmente L’ELOGIO DI REHN cora di ricevere asun atto di «princi«Passo avanti cruciale» sicurazioni dai parpio». Mentre la delititi politici prima Ma i tedeschi pongono che si imbarchino bera finale ha tutta altre condizioni nella nuova campal’aria di dover venire dal vertice eurogna elettorale», ha peo dell’uno e due marzo. detto il portavoce di Rehn, Amadeu Da Bruxelles si premurano di far Altafaj Tardio. Senza contare che sapere che «l’Eurogruppo deciderà manca ancora la completezza dell’insul secondo piano SalvaGrecia per in- tesa sullo scalpo ai privati, cioè la ritero, non solo su una parte». All’incon- duzione «volontaria» di valore dei lotro, che non è ancora convocato uffi- ro bond greci destinata a portare da

350 a 250 il valore del debito di Atene. Rehn invita a ragionare sul peggio per incitare al meglio. «Una bancarotta non controllata avrebbe un esito peggiore di qualunque austerità, con conseguenze devastati per la società greca», ha affermato ieri a Bruxelles. Il senso di urgenza dovrebbe aiutare. Sulle piazze finanziarie è comune la convinzione che Atene incasserà il suo pesante assegno. Lo testimonia la ripresa dell’euro nei confronti del dollaro a 1,33, il massimo da oltre tre mesi. La diffidenza resta sui fronti dove si parla tedesco. «Bisogna rendersi conto che non tutte le condizioni sono state soddisfatte», ha affermato in una intervista il membro austriaco del consiglio direttivo della Bce, Ewald Nowotny. E’ un pressing non differente da quello della Germania, ieri particolarmente decisa nel rivolgersi ai greci. Le riforme «non hanno l’intenzione di torturare nessuno», ha assicurati il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, bensì intendono aiutare Atene «diventare un’economia concorrenziale in grado di crescere». L’Eurogruppo vorrebbe chiudere il fronte per non doverne aprire altri. Domani, fra l’altro, la troika UeFmi-Bce arriva a Lisbona. E’ ordinaria amministrazione, dicono a Bruxelles. Ma la paura del contagio si tocca con mano.

12 Primo Piano

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

U

CENTROSINISTRA
LO TSUNAMI LIGURE
I risultati
Così le primarie a Genova

I twit della Vincenzi

VOTANTI: 25.090

46,0% 27,5% 23,6% 1,0%
Marco Doria Marta Vincenzi Roberta Pinotti Andrea Sassano

1,9%
Angela Burlando

L'agitarsi dei gruppi di potere dentro e a fianco del PD . Dovevo dargli una mazzata subito Comunque a Ipazia è andata peggio. Oggi le donne riescono a non farsi uccidere quando perdono. Le donne che scendono in piazza fanno piazzate Sono come lavandaie che litigano. Volgari La cultura! I nostri intellettuali, i loro giovani studenti le firme dei giornalisti la buona borghesia! Basta con sta fissa delle infrastrutture Vuoi mettere i beni comuni? Specie se benedice Don Gallo
Marta Vincenzi
Marta Vincenzi, sindaco di Genova. Non sarà più ricandidata

Centimetri - LA STAMPA

Primarie a Genova Si dimettono due segretari Pd
Lasciano il responsabile provinciale e regionale Il sindaco Vincenzi si sfoga: “Io come Ipazia”
ALESSANDRA PIERACCI GENOVA

Il Pd ligure vacilla per le scosse di assestamento seguìte al terremoto delle primarie. Il segretario regionale, Lorenzo Basso, e quello provinciale, Victor Rasetto, annunciano le dimissioni dopo aver parlato con Bersani «per avviare una discussione interna e ritrovare l’unità». Sul partito piovono le bordate di Marta Vincenzi che si affida a Twitter per dire quel che pensa delle primarie volute per annullare la sua naturale ricandidatura. «Non sono riuscita ad es-

possibile ritirarsi dalla politica. Vincenzi non risparmia il vincitore, o quanto meno la fetta di città che lo ha sostenuto: «La cultura, mi raccomando! I nostri intellettuali, i loro giovani studenti, le firme dei giornalisti, la buona borghesia! Perbacco, questa donna non ci ha capiti, si è ostinata a

dirci che stavamo morendo, invece eccoci qua». Li sfida sulla concretezza quando ironizza: «Basta con ‘sta fissa delle infrastrutture, di Smart cities. Vuoi mettere come è meglio parlare di beni comuni? Specie se benedice Don Gallo». Ufficialmente dichiara: «Ora

faccio il sindaco, è il mio dovere, ho un bilancio da approvare». Ha già detto di non essere sicura di appoggiare Doria: «Voglio vedere un programma con proposte, non solo dei no». I no sono soprattutto quelli a Gronda (la bretella autostradale di Ponente) e Terzo Valico di-

chiarati dal candidato durante la campagna e subito sposati da Sel. E proprio su questo si avvertono altri scricchiolii. L’Idv, come dichiara il capogruppo in Regione Niccolò Scialfa, non ci sta al blocco delle infrastrutture. «Cercheremo nuove alleanze e un altro candidato». Le nuove al-

leanze potrebbero sbilanciarsi verso il Terzo Polo che al momento non ha un candidato ufficiale. Il senatore Enrico Musso, definito da Casini un candidato valido (professore universitario anche lui come Doria, lavora nello stesso Dipartimento a poche porte di distanza), non piace al responsa-

L’Idv si sfila «Cercheremo nuove alleanze e un altro candidato»
sere discontinua sino in fondo. Speravo che il Pd mi digerisse elaborando il lutto del 2007. Non è successo. Nessuno ha digerito il pd. Bravi tutti». E ancora: «Nell’agitarsi dei gruppi di potere dentro e a fianco del pd: dovevo dargli una mazzata subito invece di aspettare che si rassegnassero. Il mio errore è stato questo. Ho persino cercato di nobilitare la guerra che mi hanno fatto dipingendo le primarie come utili». Si rifà a Ipazia, la scienziata curatrice della biblioteca di Alessandria, martire pagana: «Comunque a Ipazia è andata peggio. Oggi le donne riescono a non farsi uccidere quando perdono. Ci mettono secoli, però, a far riconoscere il valore della propria intelligenza». «Da maggio in nessuna grande città italiana ci sarà un sindaco donna». «Del resto una donna che cosa ne capisce di bilancio, sarà mica meglio degli amministrativisti che l’hanno preceduta?». Il riferimento è all’ex sindaco Pericu gran sostenitore della sfidante senatrice Roberta Pinotti. Pinotti che ha subito telefonato a Marco Doria garantendogli il suo appoggio, ma fa anche intravedere un

Il vincitore Doria tende la mano: “Non sono un anti-politico”
“La mia candidatura? Scelta per caso al bar”

Intervista

,,
TEODORO CHIARELLI INVIATO A GENOVA

candidato sindaco di Genova del centrosinistra. Il giorno dopo aver affondato le primedonne del Pd, Marta Vincenzi e Roberta Pinotti, è regolarmente in aula per la sessione di esami in Storia dello sviluppo economico. Un ultimo 26 ed è pronto per La Stampa. «Carico di responsabilità».
Come si sente?

ottobre e lanciata da sette amici al bar: Paolo Arvati, ora scomparso, Luca Beltrametti, Mario Calbi, Walter Fabiocchi, Silvio Ferrari, Alessandro Ghibellini, Giovanna Rotondi Terminiello. Una candidatura che nasce da una situazione oggettiva e dal caso».
Si spieghi.

o studio non è propriamente da barone universitario. Uno scagno di poco più di 10 metri quadrati alla Facoltà di economia, nella ex Darsena nel porto antico, quella che sino agli anni Ottanta era la dispensa della città, il magazzino delle derrate alimentari. Una scrivania, telefono e computer. Alla parete una bandiera arcobaleno con la scritta bianca: pace. Eccolo qua il Doria professor Marco, nobile lignaggio che risale all’ammiraglio Andrea, e fresco vincitore delle primarie per il

L

«Beh, erano state convocate le cenUn volto nuo«C’era bisogno primarie delperò trosinistra, vo della politidi fare politica c’era un pezzo di ca? in modo diverso» quell’area che «Sono stato militante del Pci e del stentava a ricoPds e consigliere COALIZIONE noscersi nella comunale dal ’90 nella «Gli assessori miei Vincenzi o C’era al ’93. Poi non ho Pinotti. più avuto tesse- cloni? Mai. Non sono uno spazio oggetil capo assoluto» tivo per una canre. In casa parlare di politica è didatura diversempre stata un’abitudine colti- sa, capace di rappresentare un vata. Mio padre mi ha insegnato bisogno percepibile di un modo l’importanza degli ideali e del- diverso di fare politica». l’impegno civile, la passione e il E poi? disinteresse personale. Per que- «Il caso ha voluto che il mio nosto non potrò mai definirmi anti- me iniziasse a circolare come politico». candidato senza che nessuno mi avesse formalmente propoCome nasce la candidatura? «E’ stata formalizzata i primi di sto di farlo. Ho iniziato a parlarLO SPAZIO

8000 euro di spesa
Il professore uscito vincente dalle primarie, Marco Doria, ha speso solo 8000 euro per la campagna elettorale

ne con pochi amici... ed è finita come sapete». «Francamente no. Ero convinto sin dall’inizio che non sarebbe stata una candidatura velleitaria, di testimonianza. C’era uno spazio ampio e valeva la pena giocarsela. Dentro il centro sinistra». «Al contrario. Esiste da tempo un gruppo di persone con cui sto sviscerando i problemi di Genova. Sul puc ho il contributo
Dicono abbia poche proposte. Ha mai pensato di essere solo un candidato di bandiera?

di tre urbanisti. Stiamo studiando il ciclo dei rifiuti e la mobilità urbana. Oltre alle competenze tecniche vanno mobilitate e valorizzate le competenze diffuse nella società civile. La definizione del programma nei dettagli sarà poi compito mio e della coalizione nelle sue articolazioni». «Non credo che gli assessori debbano essere i miei cloni. Non sono il capo assoluto. C’è una coalizione, altrimenti saremmo tutti nello stesso partito. Con la politica come servizio alla città».
Cosa significa?

LA STAMPA
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Primo Piano 13

Retroscena
FEDERICO GEREMICCA ROMA

ra, naturalmente, comincerà anzi, in verità è già cominciato il solito tripudio di polemiche, condito da sfoghi al vetriolo, regolamenti di conti e tiro al piccione nei confronti dell’istituto delle primarie «che così non vanno, perché dopo Milano e Cagliari abbiamo perso pure a Genova». Il Pd fibrilla, ed è comprensibile. Ma se solo recuperasse un po’ di serenità, potrebbe vedere con chiarezza come le primarie genovesi abbiano forse evitato al partito un guaio ben maggiore: cioè, l’automatica ricandidatura di Marta Vincenzi, sindaco in carica e al suo primo mandato, bocciata dal voto degli stessi elettori di centrosinistra. E dunque figurarsi la carneficina, sottoponendola al giudizio dell’intera città...

O

Il partito è nel caos ma rinvia la conta interna
Elezioni o congresso non sono alle porte: meglio soprassedere
Secondo molti, ormai, piuttosto che riprendere ragionamenti sotterranei su come «addomesticare» o addirittura cancellare lo strumentoprimarie, lo stato maggiore dei democratici dovrebbe a questo punto interrogarsi su circostanze e avvenimenti perfino più gravi della sconfitta subita da Marta Vincenzi (e da Roberta Pinotti, l’altra candidata targata Pd). Sul fatto, per esempio, che i partecipanti alla consultazione si siano ridotti di un terzo (10 mila, in cifra assoluta) rispetto alle primarie di cinque anni fa; o che a vincerle sia stato, in fondo, un semi-sconosciuto: Marco Doria, cioè, consigliere comunale per due anni (1991-92) e da allora lontano dalla politica. «I due dati, sommati, sono decisamente preoccupanti - dice Sergio Cofferati, ormai quasi genovese d’adozione -. Testimoniano, infatti, di una disaffezione crescente nel nostro stesso elettorato; e del fatto che il Pd è avvertito sempre meno come una forza di reale cambiamento». E infatti a Milano come a Cagliari (l’anno scorso) oppure a Genova come a Piacenza - per stare all’oggi gli elettori del centrosinistra vanno ai gazebo delle primarie e troppo spesso non scelgono i candidati del Pd... La discussione, invece, sembra per il momento dedicarsi ad altro. Qualcuno attribuisce la sconfitta al fatto che i democratici si siano divisi, portando al voto due loro esponenti (Serracchiani: «Bisogna smetterla con i personalismi e la conta tra le correnti»); qualcun altro contesta decisamente questa tesi (Vassallo: «Il rapporto tra l’elettorato del Pd e quello dei partiti alla sua sinistra è di 5 a 1: quindi il problema, in tutta evidenza, non sta nel fatto che due candidati si siano divisi i voti del Pd»). E c’è perfino chi (proprio Marta Vincenzi) non ha trovato di meglio che scagliarsi contro l’intellighenzia cittadina, rea di essersi schierata con Marco Doria: «La cultura, mi raccomando! I nostri intellettuali, i loro giovani studenti, le firme dei giornalisti, la buona borghesia...!». Una invettiva che a qualcuno ha fatto tornare in mente il vecchio Saragat, che dopo l’ennesima sconfitta elettorale se la prese con «il destino cinico e baro», piuttosto che interrogarsi sull’effettiva utilità di un partito come il Psdi... Walter Veltroni, naturalmente, non è soddisfatto. Non lo convince la minimizzazione pubblica che Bersani ha fatto dell’esito del voto e i ragionamenti privati di molti
VOTO DIVISO

Bersani
«Le primarie hanno una loro logica. Quando si accetta la gara poi se ne devono accettare gli esiti»

Vendola
«Non ha vinto un partito, bensì una domanda di rinnovamento. È Genova che ha chiesto di cambiare»

bile regionale appena riconfermato Rosario Monteleone. L’Idv si era schierato a favore di Marta Vincenzi, contrario alle primarie. Ai suoi collaboratori del comitato elettorale la sindaco ieri ha detto «Andiamo avanti» dando appuntamento a giovedì. Sarà solo un commiato?

Vassallo: «Non esiste Il rapporto tra l’elettorato del Pd e gli altri è 5 a 1»
VELTRONI INSODDISFATTO

Non lo convince la minimizzazione pubblica dell’esito del voto
dei suoi, invece, intorno alla modifiche da apportare al meccanismo delle primarie, per evitare un continuo harakiri. Per esempio, aggiungere in un qualche regolamento che quando si svolgono primarie di coalizione il Pd non può presentarsi con più di un candidato (e chi lo sceglierebbe, questo candidato? Il segretario locale? O magari altre primarie, ma stavolta di partito...?). Ma più in generale l’ex segretario non è convinto di come il Pd stia attraversando una fase che lui, invece, considera cruciale. Dice uno dei suoi più stretti collaboratori: «Troppi distinguo e troppe prudenze nel sostegno a Monti; e troppi pasticci in divenire su temi cruciali come le alleanze politiche e la nuova legge elettorale». Ciò nonostante, Veltroni non si prepara alla battaglia. L’intenzione sarebbe quella di restar vigile ma di non aprire una guerra interna, a meno che non si consideri costretto a farlo. E le ragioni sono almeno due. La prima, è che sarebbe suicida per l’intero Pd andare ad un regolamento di conti interno in una fase così delicata per il Paese (e sul piano dei rapporti politici); la seconda è che nessun appuntamento importante (e dunque meritevole anche di scontri interni) è davvero alle porte, né il Congresso né le elezioni, almeno si spera. Per tanti motivi, dunque, la brace continuerà ad ardere sotto la cenere. Ma ardere, appunto, perché spenta certo non è...

«E’ vero. Starà a noi dimostrare che facciamo sul serio. Penso a una democrazia partecipata e a un impegno contro le diseguaglianze. E a un’idea di città basata su uno sviluppo ambientalmente sostenibile». «E’ ridicolo. Ad esempio sono a favore, perché servono, di infrastrutture moderne: penso al nodo di San Benigno o al prolungamento del metrò». «Sono contrario per il suo pesante impatto ambientale, con evidenti rischi idrogeologici: dopo le ultime alluvioni sarei molto cauto in materia. E’ una colata di cemento che risolverebbe solo parzialmente i problemi del traffico». «Giusto modernizzare le linee di valico. Ma per il nuovo collegamento ferroviario servono 6 miliardi e almeno 10 anni. Nel frattempo non sarebbe più rapido migliorare l’efficienza delle attuali linee?». «Grande soddisfazione perché ha sostituito Berlusconi e apprezzamento per le competenze tecniche e il linguaggio usato. Ma sono convinto che alcune scelte, non tecniche ma politiche, debbano essere discusse. Non possono esserci deleghe in bianco, neanche per Monti. Se si tagliano i finanziamenti al sistema del trasporto pubblico locale o ai servizi sociali il sindaco di una grande città ha il diritto e il dovere di discuterne, senza accuse di lesa maestà».
Come giudica Monti? E il terzo valico? Cosa pensa della bretella autostradale, la gronda? Lei è uno "contro"?

Questo lo dicono tutti.

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MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 14

MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 15

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TRIBUNALE DI TORINO
VENDITE GIUDIZIARIE
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16 Primo Piano

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

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SPAZIO
UN SUCCESSO ITALIANO

TRIBUNALE DI TORINO
Invito a manifestare interesse
Si rende noto che il liquidatore giudiziario è disponibile a ricevere manifestazioni di interesse per l’affitto di ■ terreni appartenenti a società agricola in liquidazione, con sede in Monforte d’Alba (CN) e destinati alla produzione di uva da vino a denominazione d’origine controllata. Trattasi di terreni siti in Monforte d’Alba, loc. S. Anna, di superficie complessiva di ha 22,6147, di cui ha 13,2170 a vigneto con superficie netta vitata di ha 10,4773, coltivato a Barbera, Dolcetto, Nebbiolo, Pinot nero e Chardonnay. L’affitto non comprende l’uso di fabbricati o attrezzature. Il contratto avrà effetto immediato e terminerà con la vendemmia 2012; non sarà ulteriormente prorogabile. L’affittuario deve assumere l’obbligo di provvedere a tutte le tecniche colturali necessarie o opportune a salvaguardare i vigneti, con osservanza di tutti gli oneri e norme di legge. Nella valutazione del prezzo offerto il liquidatore terrà conto dell’impegno alla pulizia dei terreni non destinati a vigneto e delle modalità di pagamento proposte. È possibile ottenere informazioni e visitare l’azienda contattando il liquidatore dott. Franco Nada, Torino, Via Pinasca n. 5, Tel. 011.4470179 – Fax n. 011.4472284, previa sottoscrizione di un impegno alla riservatezza e al non utilizzo dei dati ottenuti per finalità diverse dalla presentazione delle manifestazioni d’interesse. Le manifestazioni d’interesse dovranno pervenire al liquidatore entro le ore 13,00 del 24/2/2012, in forma scritta e in busta chiusa e dovranno contenere l’importo indicativo che si intende offrire, le modalità di pagamento e le garanzie offerte. La pubblicazione del presente annuncio e la ricezione delle manifestazioni d’interesse non comportano alcun obbligo per il liquidatore, né alcun diritto per gli interessati. Il presente annuncio costituisce esclusivamente invito non vincolante a manifestare interesse; non è invito ad offrire, né offerta al pubblico ex art. 1336 c.c., né promessa al pubblico ex art. 94 ss. D.lgs 58/1998. Decorso il termine di cui sopra, il liquidatore entro 5 giorni si impegna ad individuare a proprio insindacabile giudizio uno o più contraenti con cui instaurare la trattativa; il/i contraente/i così individuato/i sarà/saranno tenuto/i nei 3 giorni successivi a formulare l’offerta definitiva. Accettata l’offerta da parte del liquidatore il contratto d’affitto verrà stipulato entro 3 giorni; spese a carico dell’affittuario. IL LIQUIDATORE dott. Franco Nada

I tecnici e gli ingegneri che hanno lavorato al progetto Vega hanno assistito al lancio a Roma (nella foto)

TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO
Ufficio Fallimenti Vendita complesso immobiliare con incanto
Si rende noto che nel Fallimento n. 194/2006 - Curatore: dott. Filiberto Ferrari Loranzi il Giudice delegato dott.ssa Vittoria Nosengo ha disposto la vendita con incanto per il giorno 25 Maggio 2012 alle ore 9,30 in ■ Lotto Unico del diritto di piena proprietà su un complesso industriale sito in Piobesi T.se (To) via XXV Aprile n. 31 costituito da un capannone con zona uffici (su due piani) ed alloggio custode/foresteria in palazzina isolata (superficie complessiva coperta pari a mq 28.183 circa), entrostante a superficie completamente recintata pari a 65.714 mq catastali, oltre a terreni esterni e circostanti la recinzione aventi superficie catastale totale pari a 8.463 mq, il tutto come meglio descritto nella perizia di stima depositata in data 26/01/2011 e nelle successive integrazioni dell’11/02/2011, del 30/03/2011 e del 7/12/2011. L’area complessiva del compendio industriale è pari a mq 74.177 catastali (mq 65.714 + 8.463). Complesso immobiliare libero da formali vincoli locativi. Sono ivi comprese alcune aree di proprietà del fallimento n. 42/2006 in ragione della delega alla vendita autorizzata dal Giudice Delegato del medesimo fallimento, il tutto come meglio descritto nella perizia di stima depositata il 3/7/2008. 1) ■ Prezzo Base stabilito in Euro 3.120.000,00 oltre imposte di legge di cui: Euro 3.090.521,00 per i beni immobili (terreni e fabbricati); Euro 29.479,00 per le aree di proprietà del fallimento n. 42/2006. 2) Le offerte in aumento non potranno essere inferiori a Euro 25.000,00. Deposito per cauzione: 10% del prezzo base da versarsi alla Cancelleria Vendite Fallimenti (sabato escluso) entro le ore 12,30 del giorno 22 Maggio 2012 mediante assegno circolare Non Trasferibile intestato a “Poste Italiane SpA” oltre ad istanza in bollo da Euro 14,62 diretta al Giudice Delegato del fallimento. Versamento del saldo prezzo da effettuarsi entro giorni 60 dall’aggiudicazione. Atti relativi alla vendita consultabili in Cancelleria Vendita Fallimenti - C.so Vittorio Emanuele II n. 130 - Torino. Si rammenta che l’art. 585 3° comma c.p.c. prevede che “se il versamento del prezzo avviene con l’erogazione a seguito di contratto di finanziamento che preveda il versamento diretto delle somme erogate in favore della procedura e la garanzia ipotecaria di primo grado sul medesimo immobile oggetto di vendita, nel decreto di trasferimento deve essere indicato tale atto ed il Conservatore dei registri immobiliari non può eseguire la trascrizione del decreto se non unitamente all’iscrizione dell’ipoteca concessa dalla parte finanziata”. Gli interessati possono assumere informazioni presso il proprio Istituto Bancario. Torino, lì 8/2/2012
IL CANCELLIERE - IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO Vincenzo Papa

Il gran giorno di Vega “Siamo tra le stelle”
Partito dalla Guyana, ha portato in orbita nove satelliti Il nuovo razzo si affianca alla Soyuz e agli Ariane
ROBERTO GIOVANNINI ega sale bene nel cielo carico di nuvole, veloce come una freccia. I motori a propellente solido funzionano perfettamente, spegnimenti e accensioni dei quattro stadi vanno come un orologio svizzero, dal centro comando Jupiter di Kourou si ripete un rassicurante «traiettoria normale, pressione normale». E alla fine il primo lancio di qualifica del nuovo razzo vettore europeo Vega si trasforma quasi in una tranquilla passeggiata. Neanche un contrattempo, e «consegnati» al momento giusto i nove «pacchetti» da mandare nello spazio: i satelliti scientifici Lares ed Almasat e i sette «cubesat» da un chilo. Ma chi ha lavorato per oltre 10 anni al progetto di un «piccolo» razzo in grado di mandare in orbita a prezzi competitivi satelliti di dimensioni ridotte - oggetti pesanti 1-2 tonnellate - sa bene quanto lavoro, quanto impegno, quanta fatica sia servita per trasformare quell’idea in realtà. Abbracci, applausi, entusiasmo davvero giustificato. Qui si festeggia un successo certamente europeo: ma è un successo che è nato, cresciuto e realizzato in Italia. Con il lancio perfetto di ieri Vega affianca la «media» Soyuz (per carichi fino a 4 tonnellate) e la «grande» Ariane 5 (fino a 20 tonnellate) e completa l’arsenale dei razzi a disposizione dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), gestiti e lanciati dalla società francoeuropea Arianespace dalla base di lancio di Kourou, in Guyana francese. Ma Vega - che sta per Vettore Europeo di Generazione Avanzata - nasce tanti anni fa nell’immaginazione dei pionieri dello spazio italiano. Negli Anni 90 cominciano i primi studi industriali veri e propri, fino a quando l’Esa decide di «europeizzare» il progetto del «piccolo» Vega. Dopo tanti anni - e con qualche comprensibile ritardo sulla tabella di marcia - Vega oggi vola, e vola in modo perfetto. Un programma che è costato in tutto 780 milioni e che vede

La partenza
A destra, Vega al decollo dal centro comando «Jupiter» di Kourou (Guyana francese)

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Countdown
Il nuovo razzo vettore italiano (a sinistra, in attesa del lancio) ha quattro stadi

TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO
Fallimenti n. 203/204 del 2011
Si rende noto che, nelle procedure in oggetto, il Presidente delegato ai fallimenti Dott. Francesco Donato, come da programma di liquidazione ex art. 104 ter l.f., ha autorizzato i Curatori alla vendita congiunta dei seguenti beni già costituenti officina di autoriparazione – certificata UNI ISO 2001e già autorizzata Renault Trucks - specializzata in riparazione di veicoli industriali e dei loro allestimenti speciali, operante in Sant’Ambrogio, dotata di capannone indipendente di circa 1500 mq e di circa metri otto di altezza alle colonne concesso in leasing con contratto con scadenza 12/2023; l’immobile, con riscaldamento a gasolio, dispone di quattro accessi muniti di portoni ascendenti automatici al servizio di due ponti fissi a scomparsa e tre ponti mobili abbinabili, impianti autonomi di scarico olii e fumi, area carpenteria metallica, area torneria e macchine utensili, area oleodinamica, piattaforma di lavaggio, spogliatoi e mensa attrezzata, nonché ampio cortile esterno di manovra con cancello automatizzato; la palazzina uffici (condizionata) ed il magazzino annessi sono disposti su due piani collegati con scala interna che porta al terzo piano soppalcato. I curatori intendono procedere alla vendita dei beni inventariati, in due lotti, alle seguenti condizioni: ■ lotto I - Magazzino ricambi: ■ Euro 93.000,00; ■ lotto II - Diritti conseguenti al ctr. di leasing immobiliare: ■ Euro 96.000,00. Tutti gli importi si intendono oltre iva di legge. La vendita riguarda i beni nello stato in cui essi si trovano, senza garanzia alcuna da parte dei fallimenti circa il perfetto funzionamento e con esonero di ogni responsabilità per vizi e difetti; le caratteristiche dei beni si intendono qui richiamate a mero titolo indicativo; si rimanda, pertanto, alla relazione estimativa redatta dal perito della procedura Geom. Flavio Bersezio; per il lotto II il subentro nel contratto di leasing è subordinato all’assenso della società concedente; il dott. De Giorgis ha inoltre ottenuto procura dalla proprietà per la vendita del capannone adiacente l’immobile - che risulta agevolmente unificabile con quello oggi detenuto in leasing ad oggi separati da una parete smontabile - per un ampliamento utile dell’area di lavoro di mq 1550 oltre ad una area scoperta di 600 mq. Condizioni e modalità di partecipazione: Per i due lotti separati si procederà alla vendita mediante il sistema delle offerte segrete in busta chiusa con eventuale immediata gara in forma orale sulla base dell’offerta più alta. Per potere partecipare gli interessati dovranno depositare, per ogni lotto, tassativamente entro le ore 12,00 del 27/02/2012 presso lo studio in Torino del dott. Emilio De Giorgis in via Andrea Massena 17, offerta in bollo da euro 14,62 in busta chiusa con l’indicazione esterna “fallimento Vibocar” ed il “lotto” per cui si intende partecipare. L’offerta, per ogni lotto, dovrà riportare le generalità dell’offerente, la sottoscrizione del legale rappresentante ovvero di delegato, munito di poteri; all’offerta dovrà essere allegata cauzione pari al 20% del prezzo offerto rappresentata da assegno circolare non trasferibile di pari importo intestato a “Fallimento Vibocar”; non saranno considerate valide offerte inferiori al prezzo base sopra indicato. Il giorno 27/02/2012 alle ore 15,00 si terrà, presso lo studio del dott. de Giorgis, la gara con l’apertura delle buste; solo nel caso di più offerte si darà corso, per ogni lotto, a gara in forma orale con rialzo minimo di Euro 2.000,00 sulla base dell’offerta più alta tra quelle pervenute e ritenuta valida che sarà considerata quale “offerta base”. Salvi gli effetti di cui al disposto dell’art. 107 quarto comma l.f., il versamento del saldo dovrà avvenire entro giorni venti dall’esperimento di gara, detratto quanto già versato a titolo di cauzione. In caso di successivo inadempimento verrà dichiarata la decadenza dell’aggiudicatario e la conseguente perdita della cauzione che verrà appresa alla procedura a titolo definitivo: a coloro che non risulteranno aggiudicatari verrà immediatamente restituita la cauzione prestata. Nel caso in cui l’asta dovesse andare deserta viene disposta, sin da ora, nuova gara per il giorno 12/03/2012 alle ore 15,00 per i due lotti separati a prezzo ridotto di un quinto pari a ■ lotto I - Magazzino ricambi: ■ Euro 74.000,00; ■ lotto II - Diritti conseguenti al ctr. di leasing immobiliare: ■ Euro 77.000,00. Tutti gli importi si intendono oltre iva di legge. Con termine per il deposito delle cauzioni per il giorno stesso alle ore 12,00 con le stesse modalità e condizioni sopra indicate e qui da intendersi tutte richiamate. Ciascun interessato ha la facoltà di prendere visione del regolamento di vendita che verrà inviato a semplice richiesta da parte dei curatori. Il presente annuncio costituisce invito ad offrire e non integra offerta al pubblico ex articolo 1336 C.C., né sollecitazione al pubblico risparmio; il presente annuncio e la ricezione di eventuali offerte non comportano per la curatela alcun obbligo o impegno di alienazione nei confronti degli eventuali offerenti, né, a qualsiasi titolo, la maturazione di mediazioni ed eventuali oneri di consulenza. Le richieste di informazioni, di copia delle perizie e del regolamento di vendita potranno essere rivolti alla rag. Raffaella Massaro (011/650.74.33) ed al dott. Emilio De Giorgis (011/549.834 - 011/534.207).

TRIBUNALE DI TORINO
Fallimento n. 316/10
Società fallita possiede ramo d’azienda per esercizio di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande nonché pizzeria d’asporto in Rivoli. Tale ramo d’azienda è tuttora concesso in affitto ad altra azienda ed il contratto di locazione immobiliare è vigente. Il Fallimento raccoglie manifestazioni di interesse per l’acquisto dell’azienda, da far pervenire presso lo studio del Curatore fallimentare entro il 18 febbraio 2012, dott. Saverio Blandino con studio in Torino, corso Casale 52, 011.8196755, email: numera@pec.studioblandino.it

l’Italia protagonista non soltan- no, Europropulsion e Regulus. to nella concezione e nel finanIl risultato è un razzo che ziamento, visto che il 58% delle punta a conquistare quote di risorse pubbliche sono state mercato nel settore dei satellimesse dal nostro Paese. ti scientifici con committenti E italianissimi - oltre che in- statali, attualmente dominato novativi - sono i motori di Vega, dai vecchi missili balistici nuconcepiti e realizzati nello stabi- cleari ex-sovietici, riadattati e limento della Avio a Colleferro, riammodernati. Un mercato in provincia di Roma. Sempre che potrebbe valere ben cinAvio, per il 70% (il 30% appar- que lanci l’anno. Entusiastici i tiene all’Agenzia Spaziale Italia- commenti. Il ministro della Rina) possiede Elv, la società che cerca Francesco Profumo veper l’appunto ha de per l’Italia avuto dall’Esa «un elevato ril’incarico di protorno in termini durre il razzo. di industria e ocUn’altra impresa cupazione». Il italiana, la Vitropresidente delciset, ha guidato l’Asi Enrico Sagla ristrutturaziogese annuncia ne della piattaforl’interesse della ma di lancio nella Germania al probase europea di E’ il costo totale getto. «È un soKourou (Guyana del programma gno che diventa Francese), comeuropeo Vega che ha realtà», dice il dipresa la struttuvisto l’Italia rettore generale ra mobile nella e la sua tecnologia Esa Jean-Jacquale il lanciatospaziale in una ques Dordain. re viene integraposizione di leadership «Oggi l’Italia ento. Telespazio, tra a far parte di poi, fornisce servizi meteo, ra- quel ristrettissimo numero di dar, di telemetria e controllo, e Paesi che possono vantare una inoltre il software per il centro propria tecnologia di accesso di controllo a terra. Altre parte- allo spazio», dichiara l’ad di cipazioni italiane vengono da Avio Francesco Caio. Cgs, Cira, Selex Galileo, Peirarobgio@lastampa.it

Retroscena
ANTONIO LO CAMPO TORINO

780
milioni di euro

una grande soddisfazione aver messo in orbita il nostro mini-satellite. Quattro anni di impegno da parte di giovani ingegneri e studenti, con un costo davvero basso». E' il commento di Sergio Chiesa, professore al dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino. Ed è proprio sui tavoli dell’ateneo torinese che è nato uno dei «cubesat» (i satelliti a forma di cubo): si tratta di un concentrato di tecnologia che, ieri mattina, Vega ha portato nello spazio insieme con un gruppo di altri «fratelli». Tra questi, UniCubesat, nato e sviluppato dall'Università di Roma. Alle 12,11 (ora italiana) l’«e-st@r» del team del professor Chiesa è stato final-

È

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Primo Piano 17

TRIBUNALE DI TORINO
VENDITE GIUDIZIARIE
VEDI CONDIZIONI GENERALI A PAG. 26
TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 2133/09 - Delegato Avv. Barbara Ferrero. Immobili siti in Comune di Torino, Via Lessolo, 19 - Via Oropa, 28: Lotto 1 - Unità immobiliare su 2 livelli, composta da: ingresso, 4 locali uso ufficio, sala riunioni, sala di posa/deposito e 2 wc con anti-wc, oltre a terrazzo comune in uso esclusivo, al p. 3º; 4 ampi vani uso ufficio e 2 wc con anti-wc, al soprastante sottotetto (soppalco). (A catasto: Fg. 46, n. 423, sub. 237). Lotto 2 - Autorimessa doppia soppalcata al p. S/1. (A catasto: Fg. 46, n. 423, sub. 258). Lotto 3 - Posto auto n. 6 nel cortile. (A catasto: Fg. 46, n. 423, sub. 120). Gli immobili sono gravati da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 06/04/2012 ore 12.00. ■ Prezzo base: lotto 1 Euro 505.000,00; lotto 2 Euro 60.000,00; lotto 3 Euro 12.000,00. Nel caso in cui gli immobili restino invenduti, la vendita con incanto si terrà il 19/04/2012 ore 15.00. ■ Prezzo base: lotto 1 Euro 505.000,00, aumenti minimi Euro 2.000,00; lotto 2 Euro 60.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00; lotto 3 Euro 12.000,00, aumenti minimi Euro 500,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro il 05/04/2012 ore 12; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate entro le ore 12 del 18/04/2012, entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Palmieri, 25 (tel. 0114330849). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com) Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A189003, A189004, A189005), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO avv. Barbara Ferrero

«LARES» SFIDA EINSTEIN
GIOVANNI BIGNAMI
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA

oco invece si parla di «Lares», pensato e voluto da Ignazio Ciufolini e dal suo gruppo, a Lecce e Roma, e realizzato da piccole industrie italiane, sotto la guida della Cgs, su finanziamento della Agenzia Spaziale Italiana. E' un satellite a bassissimo costo, perché passivo, e per questo era stato messo su un lancio ad alto rischio: il primo di Vega. La superficie della palla di tungsteno è semplicemente coperta da 92 specchietti altamente riflettenti, che hanno il compito di rimandare un fascio laser sparato sulla sua posizione da diverse stazioni terrestri. Non c'è nient'altro a bordo di «Lares». Quando il fascio laser parte da Terra verso il cielo, è sottile e concentrato, ma quando arriva al satellite, dopo un viaggio di 1500 km, è sparpagliato su qualche decina di metri. Però qualche fotone, talvolta perfino uno solo, riflesso dagli specchietti, riesce a tornare indietro fino alla stazione di partenza. A quel punto basta misurare con accuratezza il tempo di

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andata e ritorno dei fotoni per ricostruire con precisione altissima (circa un centimetro) la posizione assoluta di «Lares» nello spazio, su tempi anche lunghi, di anni. Posizionare con precisione una massa piccola (ma concentrata) come la palla di tungsteno di «Lares» serve a misurare un effetto che Einstein aveva previsto nel 1913. E' lo sconcertante fenomeno per il quale la rotazione della grande massa della Terra trascina con sé, solo per il fatto di essere in rotazione, anche la piccola massa del satellite. Discende dalla teoria della Relatività, ed è un effetto che nessuno ha ancora misurato con sufficiente precisione (e, in fondo, neanche proprio ben capito). Ciufolini darà torto ad Einstein? Lo diciamo per scherzo, perché crediamo proprio di no. Ma si tratta di scienza fondamentale e inesplorata: un territorio potenzialmente ricco di sorprese, anche grandi. Se il sistema laser-«Lares» funziona, potremmo avere tra le mani grossi risultati, con una spesa piccolissima. Si trattò solo di avere un po' di coraggio, quando, nel 2007, decidemmo che valeva la pena di lanciare tecnologia e scienza italiane in orbita, invece della zavorra che di solito si mette in un primo lancio. Per fortuna l’abbiamo avuto.

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 2162/09 - Delegato Not. Paolo Demaria. Lotto unico - Comune di Bussoleno, Via Trattenero, 16. Piena prop. di alloggio al p. 2º (3º f.t.), facente parte del "Residenza Le Castagne" con accesso dalla scala A, composto da soggiorno, cucina, 2 camere e doppi servizi, oltre a locale soffitta al p. sottotetto (4º f.t.), locale cantina al p. seminterrato ed autorimessa al p. interrato. (A catasto: CF Fg. 16, p.lla 355, sub. 70 e sub. 31; p.lla 359, sub. 1 graffate). Non sussistono irregolarità edilizie. L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 10/04/2012 ore 11.15, apertura buste ore 10.30. ■ Prezzo base: Euro 104.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 22/05/2012 ore 11.15. ■ Prezzo base: Euro 104.000,00, aumenti minimi Euro 2.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12.30 del 06/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, entrambe presso la sede Erre Esse, in Torino, Via Vittorio Amedeo II, 21 (dal lun. al ven. h. 10.30 - 12.30). Le vendite avranno luogo presso la sede predetta. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A163479), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO NOTAIO Paolo Demaria

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 2163/10 - Delegato Dott. Roberto Reynaud (tel. 0114375436). Lotto unico Comune di Mezzenile, Via Villa Inferiore Braida, 18. Piena prop. di immobile al p. rialzato (1º f.t.) composto da ingresso, camere, locale cucina, locale bagno, ripostiglio e balcone, oltre a locale cantina al p. sotterraneo. Occupato dall'esecutato e quindi privo di contratto di locazione. (A catasto: Fg. 14, p.lla 547, sub. 4; CT Fg. 14, p.lla 547). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 03/05/2012 ore 16.00. ■ Prezzo base: Euro 43.800,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 11/05/2012 ore 16.00. ■ Prezzo base: Euro 43.800,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 02/05/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate entro il 08/05/2012 ore 12 (dal lun. al ven. h. 9 - 12, salvo periodo di chiusura dal 5 al 10/04/2012 ed il 30/04/2012), entrambe presso l'Associazione SAED in Torino, C.so Regina Margherita, 258. Le vendite avranno luogo presso l'Associazione predetta. Custode: Dott. Roberto Reynaud (tramite Ass. SAED tel. 01119823248 o 3356705197 – fax 01119835848 o e-mail: infocustodie@associazionesaed.it). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A187318), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO dott. Roberto Reynaud

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 2168/09 - Delegato Avv. Alex Gilardini. Lotto unico - Comune di Torino, Via Stradella, 42. Piena prop. di alloggio al p. 3º (4º f.t.) composto da ingresso, cucina, 2 camere, servizio igienico e ripostiglio ed annessa cantina al p. interrato. (A catasto: NCEU fg. 1125, p.lla 108, sub. 5004). Non sussistono irregolarità edilizie. Vendita senza incanto il 10/04/2012 ore 15.00, apertura buste ore 14.45. ■ Prezzo base: Euro 84.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 15/05/2012 ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 84.000,00, aumenti minimi Euro 2.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12.30 del 06/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, entrambe presso la sede Erre Esse, in Torino, Via Vittorio Amedeo II, 21 (dal lun. al ven. h. 10.30 – 12.30). Le vendite avranno luogo presso la sede predetta. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A161963), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO avv. Alex Gilardini

Il satellite «Lares»

Lanciatore per satelliti della massa di 1.500 chili in orbita a 700 km PESO 137 ton

Tre stadi con motori a propellente solido e uno stadio a propulsione liquida con capacità di riaccensione multipla

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TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 2268/09 - Delegato Avv. Gianni Gallo. Lotto unico - Comune di Torino, C.so Vigevano, 59. Piena prop. di appartamento al p. 1º (2º f.t.) composto da camera, cucina e bagno, oltre a cantina pertinenziale al p. interrato e quote di comproprietà sulle parti comuni. Occupato con contratto di locazione di anni 4 + 4, dal 01/05/2008 al 30/04/2012, registrato in data precedente al pignoramento quindi opponibile al procedimento in corso. (A catasto: Fg. 1151, n. 29, sub. 26). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 09/05/2012 ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 30.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 08/06/2012 ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 30.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 19 del 08/05/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate entro le ore 19 del 05/06/2012, entrambe presso lo studio del delegato in Torino, C.so F. Ferrucci, 56. Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A170754), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO avv. Gianni Gallo

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Una mini-flotta nata e creata nelle università
mente sganciato e ha «inseguito» il carico principale del razzo vettore, chiamato «Lares»: è una sfera grande come un pallone da calcio, ma pesante 390 chili. E poi, via via, altri «cubesat» si sono susseguiti: l'UniCubesat dell'Università di Roma, appunto, il cui programma è guidato dal professor Filippo Graziani, e poi il rumeno Goliat, il polacco PWSat, lo spagnolo Xatcobeo, l'ungherese Ma-Sat1 e il francese Robusta. E poi, ancora, si è sganciato un altro satellite italiano, l'AlmaSat, realizzato dall'Università di Bologna, figlio di un progetto guidato dal professor Paolo Tortora. Mentre i sette «cubesat» sono cubi tecnologici di 10 centimetri di lato, AlmaSat-1 è più grande (30 centimetri) ed è stato sviluppato da 40 studen-

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VOLO DI QUALIFICA 13 febbraio 2012
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I FINANZIATORI DEL PROGRAMMA
DATI IN PERCENTUALE
Fonte immagine: Esa

ti dell'ateneo bolognese per tempo dovuto a una massa in collaudare alcune tecnologie rotazione, che nel suo caso sadi propulsione spaziale. rà proprio la Terra. Per fare «Tutti i satelliti - precisa tutto questo, il satellite è dotaChiesa - sono stati sganciati, to di 92 specchietti retro-ridopo l'apertura dell'ogiva, in flettori: da una stazione di cima a Vega: ci soTerra sarà no stati vari aggiuI TEAM possibile inviastamenti orbitali saDa Torino a Roma re verso ilrage poi sono entrati tellite un gruppi di studenti gio laser che in orbita». Tra e ingegneri poi, per la parquesti, spicca per importanza «Laticolare geores»: ideato dalI «CUBESAT» metria degli l’Agenzia spaziale Cubi di 10 centimetri specchi del saitaliana, ha divertellite, verrà ricon un concentrato flesso al suolo si obiettivi scientidi tecnologia in modo da effici (di fisica gravitazionale, fisica fettuare le mifondamentale e scienze della surazioni con alta precisione. Terra) e dovrà anche verificaVega ha collocato «Lares» re un aspetto della teoria della in un'orbita a un'altezza di Relatività: si tratta dell’«effet- 1450 km. Su un'orbita analoga to Lense-Thirring», cioè il sono stati posizionati i «cube«trascinamento» dello spazio- sat», realizzati sulla base di un

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progetto «didattico» dell'Esa, l’Agenzia spaziale europea. «E' stato un modo per coinvolgere giovani ingegneri e studenti nel progetto e nella costruzione di un vero satellite, nel senso di uno strumento piccolo, ma con caratteristiche analoghe a quelle dei satelliti di grandi dimensioni - aggiunge Chiesa -. E’ la conferma che qui in Italia ci sono le competenze e le risorse per i futuri progetti spaziali». «Il nostro satellite - conclude -, così come gli altri, dovrà essere "acquisito" da stazioni di Terra che effettueranno dei collegamenti per verificare che i ripetitori di bordo funzionino. La nostra stazione è a Bra, in Piemonte: nei prossimi giorni verificheremo che da lassù “e-st@r” ci invii un segnale».

TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO
Sez. II Civile
R.G. 11534/08 - Delegato Notaio Felice Rossi. Lotto Unico in Torino, via Bussoleno n. 21, al piano quarto, alloggio composto da ingresso living, cucina, camera, ripostiglio, bagno e cantina pertinenziale. Censito al c.f. al f. 1225, n. 493, sub, 9. Vendita senza incanto: 18 aprile 2012 h. 16,10 (apertura buste h. 16.00). ■ Prezzo base Euro 69.100,00. Nel caso in cui l’immobile resti invenduto, l’eventuale incanto si terrà il 23 maggio 2012 h. 16,00. ■ Prezzo base Euro 69.100,00, aumenti minimi Euro 2.000,00. Offerte in busta chiusa ed istanze di partecipazione vanno depositate dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00 presso lo studio del Notaio in Torino, via Giannone 1. Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Informazioni al n.ro 011.47.32.105 (studio legale Gaezza). Perizia consultabile il martedì dalle 9.00 alle 11.00. Sito internet: www.legaleentieaste.it. NOTAIO Felice Rossi

APPUNTAMENTO a TUTTOAFFARI di DOMENICA 19 FEBBRAIO 2012

18 Estero

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

A NEW DELHI FERITA LA MOGLIE DELL’ADDETTO MILITARE

L’AGENZIA DEI DIRITTI UMANI

Diplomatici israeliani sotto attacco in India e Georgia
Netanyahu: dietro le bombe c’è l’Iran. Teheran nega
ALDO BAQUIS TEL AVIV

Navi Pillay “L’inerzia dell’Onu aiuta Assad”
NEW YORK

Israele ha proclamato lo stato di massima allerta in tutte le ambasciate in seguito a due attacchi simultanei condotti ieri contro le proprie sedi diplomatiche a Tbilisi (Georgia) e New Delhi. Attacchi subito attribuiti dal premier Benjamin Netanyahu «all’Iran, e ai suoi lacchè degli Hezbollah». L’Iran, peraltro,

Bombe applicate alle auto da una moto come per gli scienziati iraniani assassinati
ha respinto quelle accuse. L’altro ieri ricorreva il quarto anniversario della morte del responsabile militare degli Hezbollah, Imad Mughniyeh, dilaniato a Damasco da un’autobomba confezionata - secondo i suoi compagni - da agenti del Mossad. Forse, dunque, è stata una vendetta. La tecnica utilizzata per l’attentato di New Delhi - in cui sono rimaste ferite quat-

tro persone, fra cui una diplomatica israeliana - ricordava molto da vicino quella applicata poche settimane fa nel centro di Teheran per eliminare uno scienziato nucleare. A New Delhi come a Teheran un motociclista con il casco ha seguito a lungo per le strade congestionate l’automobile che rappresentava il suo obiettivo; quindi ha collocato un ordigno magnetico sulla parte posteriore del veicolo; e pochi istanti dopo si è verificata una potente esplosione. In India questo tipo di attentato ha rappresentato una novità assoluta. Il messaggio per Israele era evidente: anche i suoi diplomatici possono essere falcidiati per strada, così come diversi scienziati iraniani colpiti - secondo Teheran, e anche secondo alcuni esperti Usa - da membri dei Mujaheddin del popolo locali, addestrati da uomini del Mossad. Mentre a Gerusalemme giungevano dall’India i convulsi aggiornamenti sull’attacco all’automobile dell’addetto militare israeliano (su cui ieri però viaggiava la moglie), da Tbi-

I mandanti sono l’Iran, il maggiore esportatore mondiale di terrore, e i suoi lacchè Hezbollah
Benyamin Netanyahu
primo ministro di Israele

L’auto dell’ambasciata israeliana a New Delhi in fiamme dopo l’esplosione

lisi partivano i primi dettagli di un altro attentato, sventato per miracolo grazie all’allarme dato dall’autista georgiano dell’ambasciatore di Israele che, dopo aver accompagnato il figlio a scuola, ha avvertito rumori sospetti sotto l’automobile. Qualcuno vi aveva applicato una granata, che è localizzata e disinnescata da artificieri poco lontano dall’ambasciata. «Non tollereremo che il nostro territorio diventi zona di attentati», ha garantito la mi-

nistra georgiana delle Finanze Vera Kobalia, ieri in visita a Tel Aviv. Secondo i servizi segreti di Israele è possibile che gli attacchi in Georgia e in India siano stati condotti da elementi degli Hezbollah con la copertura diplomatica dell’Iran. Così, ha precisato Netanyahu, è avvenuto di recente quando attentati anti-israeliani sono stati sventati anche in Thailandia e in Azerbaigian. «I nostri diplomatici - ha

notato il ministro degli esteri Avigdor Lieberman - sono ormai in prima linea. Questi episodi non passeranno senza una risposta» ha avvertito, mentre l’aviazione israeliana sorvolava il Libano. In serata i responsabili del Mossad e dell’intelligence militare hanno condotto nuove serrate consultazioni, dalle quali è emerso il timore che gli attacchi di ieri possano essere solo il preludio di un’offensiva più vasta.

«La mancanza di un accordo nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla Siria sembra aver incoraggiato le autorità di Damasco a portare avanti un massacro ancora più indiscriminato di dissidenti», è l’accusa dell’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani Navi Pillay, che ha parlato ieri all’Assemblea generale. «L’esercito siriano ha condotto attacchi indiscriminati in aree civili della città di Homs, dove negli ultimi dieci giorni sono state uccise più di 300 persone», ha riferito la Pillay: nel 2011 c’erano stati oltre 5.400 morti, ma da due mesi non è più possibile contare le vittime per l’impossibilità di accesso sul territorio. «Tra le persone uccise ci sono circa 2.000 militari e addetti alla sicurezza, e almeno 400 bambini. Circa 18.000 siriani sono ancora detenuti, 25.000 rifugiati e 70.000 sfollati», ha aggiunto la diplomatica Onu. Secondo la Pillay l’attacco continuo e sistematico contro la popolazione civile risponde alla qualifica di «crimini contro l’umanità». All’Assemblea Generale delle 193 Nazioni dell’Onu un voto in favore della Siria non può essere fermato da un veto, ma il documento non ha valore di legge, come accade invece per le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza. [P. DM.]

ASIA CENTRALE

E’ mancato all’affetto dei suoi cari l’ ingegnere

E’ mancato un uomo giusto

E’ mancata all’affetto dei suoi cari

Ci ha lasciati

Antonio Fiocchi
Vorremmo tanto che il mondo gli assomigliasse. Germana con Gigi e Paola e i suoi adorati nipoti Camilla e Luca. S. Rosario martedì 14 ore 18,45 e Funerali mercoledì 15 ore 10 parrocchia Crocetta. – Torino, 13 febbraio 2012 Mino, Andrea e Stei, Stefano e Chiara, Germano e Olli abbracciano forte Germana, Gigi, Paola, Camilla e Luca. Mirella e Nino abbracciano con affetto Germana e Gianluigi nel ricordo del caro ANTONIO. – Pinerolo, 14 febbraio 2012 Mara e Giorgio sono vicini a Gigi, Paola, Camilla e Luca. E’ mancata all’affetto dei suoi cari

Il presidente turkmeno rivince con il 97%
MOSCA

Lamberto Bellani
Lo annunciano i igli Luisa e Augusto unitamente a Paolo e Margot. I Funerali si svolgeranno mercoledì 15 febbraio alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di San Rocco Castagnaretta (CN). Seguirà tumulazione in tomba di famiglia nel Cimitero di Nibbiola, (NO). – Cuneo, 14 febbraio 2012 O.F. Milano - Cuneo La famiglia Angioni partecipa al dolore di Luisa e Augusto. Partecipiamo sentitamente Marisa, Paola con Filippo, Gianna con Antonello. Roberto Spada con tutta la sua famiglia ricorda con grande stima ed amicizia l’ ingegner

Marinella L’Ambrosa Boccalatte
Ne danno il triste annuncio il marito Franco, il iglio Francesco, la sorella Liliana con il marito Franco, parenti tutti. Non iori ma offerte alla Fondazione Istituto Europeo di Oncologia ccp. 28615243. S. Rosario martedì 14 ore 18,45 e Funerali mercoledì 15 ore 14 parrocchia Crocetta. – Torino, 13 febbraio 2012 Mi mancherai, cara e coraggiosa AMICA. Pip. Dido e Daniela, Dodo e Pip sono affettuosamente vicini a Franco nel ricordo di MARINELLA. E’ mancata

Franco Cisi
Ne danno il triste annuncio ad esequie avvenute la moglie Graziella, i igli Cristina e Andrea con i nipoti tutti. Un ringraziamento particolare al dott. Luciano Anselmi, al dott. Danilo Vittone e alla signora Silvana per la preziosa assistenza. – Sanremo, 3 febbraio 2012 Grazie PAPA’, sei stato un maestro di vita per me e ti porterò per sempre nel cuore con gratitudine e immenso affetto. Cristina. E’ mancato all’affetto dei suoi cari il

Dopo una vita dedicata alla famiglia e al lavoro, è serenamente mancato all’affetto dei suoi cari

Bartolomeo Rostagno
Lo annunciano con ininita tristezza i igli Giuseppe, Giovanna, Carlo e le rispettive famiglie. Un sentito ringraziamento al dott. Francesco Benincasa per la premurosa e professionale assistenza. Un grazie particolare a Teresa, Jannet e Liz per l’affettuosa dedizione. Il Funerale sarà celebrato mercoledì 15 febbraio alle ore 11 presso la parrocchia Sant’Anna, via Giacomo Medici 61. Rosario: martedì 14 febbraio ore 19, parrocchia Sant’Anna. – Torino, 11 febbraio 2012 O.F. Giubileo - tel. 011.8181 Rimarrà sempre nei nostri cuori

Ha rivinto le presidenziali di domenica con il 97,14%, Kurbanguly Berdymukhamedov, il padre padrone del Turkmenistan, Paese centroasiatico ricco di idrocarburi ma tra i più chiusi e repressivi del mondo. Ha fatto meglio della prima volta (89%), ma non è riuscito a superare il suo predecessore Saparmurat Niazov, che nel 1992 fu eletto con il 99,5% dei voti, per poi farsi dichiarare presidente a vita. Ma Arkadag (il padrone), come lo chiamano i suoi sudditi, aveva di fronte ben sette candidati, ovviamente tutti figuranti di regime per dare una parvenza democratica al voto. Ex dentista del «padre della nazione» Niazov, Berdymukhamedov si è visto aprire la strada al potere dopo l’improvvisa morte del suo paziente nel 2006. Qualcuno aveva sperato nella fine del culto della personalità, ma solo pochi giorni fa il Parlamento ha ordinato l’apertura di un museo dedicato al padre del capo di Stato (che oltretutto è ancora in vita). Il presidente si prepara a governare per altri cinque anni, forte del giudizio del capo degli osservatori dei Paesi ex sovietici, un russo: «Un voto che rispetta tutti gli standard democratici». [P. DM.]

dott. Nazzareno Lepore
consulente del lavoro Ne danno il triste annuncio Sandra, Fulvio con Lucia e Rossella, Gabriella con Giorgio e Edoardo, fratelli, sorelle, parenti tutti. Rosario martedì ore 19 parrocchia Ascensione del Signore, Funerali mercoledì ore 10 stessa parrocchia. – Torino, 13 febbraio 2012 E’ mancato all’affetto dei suoi cari

Orsola Gonnet
anni 89 Lo annunciano gli amati Anna, Simona, Juan, Giancarlo, Gigi. Funerali mercoledì 15 alle ore 12 cappella interna ospedale San Luigi, Orbassano. – Orbassano, 12 febbraio 2012 O.F. Giubileo - tel. 011.8181 E’ mancata tra i suoi affetti

Carmen Salvatore in Zauli
di anni 87 Con grande dolore lo annunciano marito, iglie, nipoti, i cugini, l’amica di sempre Onorina e la cara Alina. Funerali chiesa SS. Nome di Gesù mercoledì 15 ore 11. – Torino, 13 febbraio 2012 Grazie di tutto

Lamberto Bellani
e si unisce al dolore dei igli. – Milano, 14 febbraio 2012 La Direzione, Primari, medici, personale infermieristico, amministrativo e tecnico dell’A.S.O. S. Croce e Carle di Cuneo ricordano il costante impegno umano e professionale per lo sviluppo della sanità cuneese dell’ ingegner

Franca Ghirardotto ved. Dalmoro
Ne danno il triste annuncio: il iglio Paolo con la moglie Simona, i nipoti Maria Sole e Francesco, i consuoceri e famiglia, zia Bianca, cugini e parenti tutti. Un ringraziamento particolare alla Direzione ed al personale della residenza S. Annunziata di Sommariva Perno (CN). Il Funerale avrà luogo nella parrocchia M.V. Assunta di Revello martedì 14 febbraio alle ore 15,30. – Revello, 14 febbraio 2012 O.F. Palmero - Revello Il Consiglio di Amministrazione dell’Opera Muniica Istruzione e i colleghi partecipano al lutto del maestro Paolo Dalmoro per la scomparsa della mamma

ing. Silverio Paludetto
Lo annunciano: la moglie Lina e la iglia Gloria con Marco, Matteo e Bianca. Funerali mercoledì 15 alle ore 10,30 nella parrocchia SS. Annunziata. Il S. Rosario verrà recitato martedì 14 alle 17,30 in chiesa. – Torino, 13 febbraio 2012 Maria ed Alberto con Elena ed Elisa partecipano al dolore di Lina e Gloria. Caro Silverio, siamo vicini a Lina ed ai tuoi cari ricordando sempre il tuo affetto e la tua grande intelligenza. Enrico, Rosalba, Roberto, Elisabetta De Wan

Gianni Meinardi
Robert. – Cuneo, 13 febbraio 2012

Nilla Giuseppina Casassa ved. Gallo
Lo annunciano a Funerali avvenuti: il iglio Mario con Marisa e i nipoti Elena e Francesco, parenti tutti. Ringraziamo con affetto le amiche Maria e Biagina. – Sommariva Perno, 13 febbraio 2012 O.F. Lusso & Racca - Bra E’ cristianamente mancata

Lamberto Bellani
per lunghi anni Presidente e Direttore generale e partecipano al dolore della famiglia. – Cuneo, 13 febbraio 2012 E’ mancato

AnniVersAri
2007 2012

Renata Barone
Mamma dolcissima. 2002 2012 Nel decennale della scomparsa di

Mario Bergadano
Lo annunciano: la moglie Ida, i igli Piero, Roberto con rispettive famiglie. Funerali mercoledì 15 ore 15,30 parrocchia SS. Gallo e Nicolò di Corneliano d’Alba. Un particolare ringraziamento ai medici e infermieri dell’assistenza domiciliare per le amorevoli cure prestate. – Torino, 13 febbraio 2012 O.F. Sola - tel. 011.6809050 Giovanna Sartori annuncia la morte del fratello Professor

Francesca Ghirardotto ved. Dalmoro
– Torino, 13 febbraio 2012 E’ mancata all’affetto dei suoi cari

Irma Gandin ved. Ferrero
Lo annuncia la famiglia. Per informazioni telefonare Giubileo ore 14 - 18. – Torino, 12 febbraio 2012 O.F. Giubileo - tel. 011.8181 E’ mancato

ing. Silverio Paludetto
– Torino, 14 febbraio 2012 Franca e Gianni Peroglio Longhin nel ricordo del caro AMICO, sono vicini a Lina e famiglia. E’ serenamente mancata all’affetto dei suoi cari

Mario Magnetto
Cavaliere del Lavoro con immutato rimpianto e nostalgia, i suoi cari lo ricordano nella S. Messa che verrà celebrata nella parrocchia Natività di Maria Vergine di Almese il 15 febbraio alle ore 18. 2009 2012

Ortensia Rendinella in Mori
di anni 67 Ne danno l’annuncio: il marito, i igli, il fratello e i nipoti. I Funerali si svolgeranno il 15 c.m. alle ore 10 nella parrocchia S. Benedetto Abate, via Delleani, 24. Il S. Rosario sarà recitato il 14 c.m. alle ore 17,50 nella parrocchia. – Torino, 13 febbraio 2012 O.F. San Luca - tel. 011.9941310

Giorgio Cassioli
uomo buono e generoso anni 75 Lo annunciano la moglie Gina, la iglia Maria Teresa. Funerali mercoledì 15 ore 11,30 parrocchia Madonna delle Rose. – Torino, 11 febbraio 2012 O.F. Giubileo - tel. 011.8181

Pierina Amelia Rizzo
– Andora, 14 febbraio 2012 Il personale della Urmet ATE è vicino alla famiglia Brendolan per la scomparsa di

Alberto Trombetta
Sei sempre nei nostri cuori. I tuoi cari. 2007 2012

Carlo Sartori
avvenuta in Roma. – Torino, 13 febbraio 2012

Ornella Dal Pont
– Vicenza, 14 febbraio 2012

Sergio Vacca
Sempre vivo nel nostro cuore. I tuoi cari.

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Estero 19

Personaggio
PAOLO MASTROLILLI
INVIATO DA NEW YORK

Il poliziotto Segue sempre di persona le inchieste, e i sospetti hanno paura dei suoi interrogatori implacabili

La reputazione Ha arrestato la talpa russa Hansen e Unabomber, ha seguito la strage di Waco e l’attentato di Atlanta

L’Fbi privato del detective Freeh
L’ex capo del Bureau oggi ha un’agenzia in proprio e indaga sui casi più scottanti
arà pure vero che per prendere un ladro ci vuole un ladro, come dicono gli americani, ma se hai dalla tua parte anche un ex direttore dell’Fbi, le probabilità di riuscire aumentano. Questo ragionamento, condiviso da decine di aziende e di istituzioni, ha costruito la seconda vita di Louis Freeh. Oggi, infatti, l’ex capo del Federal Bureau of Investigation guida l’agenzia privata Freeh Group International Solutions Llc, che ha le mani in quasi tutti i casi più scabrosi del momento, dall’inchiesta sulle molestie sessuali alla Penn State University, fino alla caccia globale per i soldi scomparsi dalle casse della campagnia di Wall Street Mf Global Holdings. Freeh, come diceva l’ex procuratri-

S

I federali Il braccio della legge fondato nel 1908
I

LE ORIGINI POVERE

Nipote di immigrati da Avellino cattolico fervente, a 25 anni diventa un agente speciale
PIZZA CONNECTION

Si guadagna la fama mondiale indagando sulla mafia che spacciava la droga a New York
ce di Manhattan Mary Jo White, «è l’investigatore degli investigatori». Un poliziotto nato, che non ha mai smesso di fare il mestiere come lo aveva imparato da ragazzino. La sua storia comincia nel 1950 in New Jersey, sulla sponda meno glamour dell’Hudson River, dove i grattacieli di Manhattan sono solo uno sfondo lontano. La famiglia è mezza italiana, perché il nonno materno era immigrato dalla provincia di Avellino. Lui queste origine non le ha mai dimenticate, al punto che il 23 ottobre 2009 ha preso anche la cittadinanza del nostro Paese, giurando fedeltà alla Costituzione tra le mani dell’allora ambasciatore a Washington Giulio Terzi. Essere italiano, in New Jersey, significa spesso avere a che fare con la giustizia: dalla parte dei buoni, cioè le forze dell’ordine, o da quella dei cattivi, cioè la criminalità organizzata. Louis, fervente cattolico, sceglie subito la prima strada. Studia legge alla

L’Fbi (Ufficio federale di investigazione, motto: Fedeltà, Coraggio, Integrità) è il principale braccio operativo del Dipartimento della Giustizia. Fondato nel 1908, ha una triplice missione: proteggere gli Usa dal terrorismo e da altre minacce esterne, mantenere le leggi, fornire i servizi per la giustizia penale alle altre agenzie. Nel 1935, sotto la guida del suo più celebre e longevo direttore, J. Edgar Hoover, l’Fbi è stato modernizzato con l’introduzione, tra l’altro, di un Laboratorio di Individuazione Scientifica del Crimine. Il quartier generale è a Washington, ma ci sono 56 uffici nelle principali città e 50 uffici legali presso le ambasciate e i consolati Usa. Il direttore è nominato dal Presidente degli Stati Uniti. All’Fbi, secondo il suo sito Internet, lavorano 30.430 persone, delle quali 12.515 sono agenti speciali.

L’ex direttore dell’Fbi Louis J. Freeh ora fa l’investigatore e non indaga mai su più di dieci casi contemporaneamente

Primarie in Venezuela L’anti-Chavez è Capriles
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Sarà il governatore dello Stato venezuelano di Miranda, Henrique Capriles Radonski, 39 anni, avvocato, a sfidare Hugo Chavez nelle elezioni presidenziali di ottobre. Capriles ha vinto, col 62,2% dei voti, le primarie organizzate da Unità Democratica, la coalizione di partiti che si oppone a Chavez. La sua carriera politica è stata rapidissima: a 26 anni era già Presidente della Camera dei Deputati. C’è però una macchia in questo percorso impeccabile: l’accusa di aver partecipato all’attacco contro l’ambasciata di Cuba a Caracas, nel 2002, durante il colpo di stato contro Chavez. È stato 4 mesi in carcere, ma poi è stato assolto.

Rutgers University e alla New York University, e a 25 anni diventa special agent dell’Fbi. Lavora a New York e Washington, e nel 1981 entra nell’ufficio del procuratore del Southern District of New York. Sono gli anni in cui si fa una reputazione internazionale, perché diventa il capo investigatore del caso «Pizza Connection», un’inchiesta a cavallo tra gli Usa e l’Italia, che apre le porte del carcere a sedici mafiosi impegnati a spacciare droga attraverso le pizzerie. Nel 1991 Bush padre lo premia, nominandolo giudice federale a Manhattan. Ma la sua popolarità è bipartisan, visto che nel 1993 Bill Clinton lo sceglie come capo dell’Fbi. Nei suoi otto anni alla guida del Federal Bureau succede di tutto: le inchieste su Ruby Ridge e Waco, l’attentato alle Khobar Towers in Arabia Saudita, il disastro del volo Twa 800, l’attentato al Centennial Olympic Park

di Atlanta durante le Olimpiadi, la crisi dei Montana Freemen, l’arresto di Unabomber e la cattura di Robert Hansen, alto funzionario dell’Fbi che faceva la spia per Mosca. I critici lo accusano di fare il micromanager dei casi, perché nell’animo è rimasto un poliziotto, e si scontra anche con l’ammini-

anni a caccia di spie e killer
strazione Clinton, che secondo lui è distratta nella caccia ai terroristi dai problemi interni. Quando nel giugno del 2001 lascia il Bureau, pochi mesi prima degli attentati di Al Qaeda a New York e Washin-

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gton, torna alle origini. Scrive un libro, fa il dirigente della banca Mbna, ma poi la passione per la vita da poliziotto ha la meglio. Adesso nel suo ufficio lavorano 27 avvocati e investigatori, ma le mani in pasta le ha sempre lui. Non prende mai più di dieci clienti alla volta, perché altrimenti non può seguire direttamente i casi. Ora, tra le altre cose, sta cercando di capire perché Penn State non ha denunciato prima il caso delle molestie sessuali dell’allenatore di football Jerry Sandusky, e sta aiutando i creditori di Mf Global a recuperare un po’ di quel miliardo e 200 milioni della compagnia guidata dall’ex governatore del New Jersey Corzine, spariti nel nulla. Quando la Fifa gli ha chiesto di indagare su un caso di corruzione interna, il sospettato Jack Warner si è dimesso prima ancora che cominciasse l’inchiesta: «Preferisco andare all’inferno - ha detto - piuttosto che farmi interrogare da Freeh».

L’ultimo inglese a Guantanamo “Figli miei, non ho fatto niente”
Pubblicate le sue lettere, in dieci anni nessun processo
In famiglia

il caso
ANDREA MALAGUTI CORRISPONDENTE DA LONDRA

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io dolce amore ho perso molto peso e sono molto malato. Le ossa mi fanno male, i miei capelli sono più radi e più bianchi. La mia vista peggiora. Sto diventando vecchio, ma ti amo. Voglio dirti che il mio cuore è ancora giovane. E la mia mente anocra forte. Più forte che mai». Dieci anni a Guantanamo, 13 febbraio 2002-13 febbraio 2012. Li racconta, in una serie di let-

Il saudita Shaker Aamer con due dei suoi quattro figli Nato nel 1968, a 28 anni si era trasferito a Londra dove faceva il traduttore per uno studio di avvocati Ha sposato una donna inglese e ha ottenuto la cittadinanza britannica

tere pubblicate dall’Independent, l’ultimo detenuto britannico del carcere più famoso della terra. Non ha mai avuto un processo. E ufficialmente non è accusato di nulla.

Il suo nome è Shaker Aamer e i carcerieri del Blocco 5 lo chiamano semplicemente «239». Il suo numero. È nato a Medina, in Arabia Saudita, nel dicembre del 1968 e a 28 anni si è trasfe-

rito a Londra. Traduceva dall’arabo bambini. E racconta loro la verità». per uno studio di avvocati. Lì ha inconDieci giorni fa David Cameron ha trato la ragazza inglese che sarebbe chiesto pubblicamente la chiusura diventata sua moglie. Ha ottenuto la del carcere di Guantanamo. E Wilcittadinanza e fatto quattro figli. L’ul- liam Hague, il suo ministro degli timo non l’ha mai visto. L’avvocato Co- Esteri, ha sollevato il caso con Hilri Crider, che lo ha visitato in cella la lary Clinton. Ma fonti del governo scora settimana, racconta che il suo spiegano che la campagna elettorale assistito ha perso 60 chili. «Porta sul per le presidenziali rende improbabivolto i segni della sofferenza. È come le il rilascio del prigioniero che accuse lo volessero ridurre in poltiglia. Ma sa gli Stati Uniti di averlo seviziato. il suo spirito è straordinario». «Nel 2005 mi hanno ripetutamente Nel 2001 Shaker Aamer partì per sbattuto la testa contro il muro. E Kabul con un’organizzazione umanita- hanno cercato di soffocarmi. Sono ria islamica. Alla mostato a un passo glie disse che andava LE ACCUSE dalla morte. Ad asa costruire scuole. In «Ero a Kabul per costruire sistere c’erano annovembre gli americhe agenti dei serscuole». Ma per gli Usa vizi segreti inglecani se lo fecero concombatteva con i taleban si». Londra ovviasegnare dal capo di un villaggio afghano mente nega. in cambio di cinquemila dollari. DisseShaker Aamer, che in isolamento ro che combatteva per i taleban. Le ha letto «1984» di Orwell, continua la torture, sostiene lui, cominciarono su- sua battaglia nell’unico modo che gli bito. I suoi compagni di prigionia non resta, affidandosi all’amore della mogli sembravano più uomini. Ma figure glie. «Tu sei l’anima della mia vita e approssimative. Sgangherate come la parte migliore del mio cuore. Lo sagome del calciobalilla verniciate sai quanto sei importante per me? Se troppo in fretta. Per non impazzire co- tu cedi io cedo, se tu ti ammali io mi minciò a scrivere. «Cerca di essere ammalo». Lo scrive mentre non può paziente, amore mio. Non ho com- fare a meno di osservare il suo corpo battuto contro nessuno da quando ti che si squaglia come una gelatina. ho lasciata. Mi nascondevo dalle Una zuppa di se stesso. Ma vivo. «Sei bombe. Non credere a quello che di- la mia anima gemella, amore mio. E cono di me. Mandami una foto dei ho bisogno che tu sia forte».

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MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 20

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VEDI CONDIZIONI GENERALI A PAG. 26

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 953/10 - Delegato Dott.ssa Maria Cristina Blefari (tel. 0115516820). Lotto unico - Comune di Torino, C.so G. Cesare, 171 bis. Piena prop. di alloggio al p. 3º (4º f.t.) composto da ingresso, bagno, cucina, soggiorno, camera e ripostiglio su balcone, oltre a locale cantina al p. interrato. Occupato con contratto di locazione con scadenza novembre 2012, con tacito rinnovo per 4 anni (v. avviso integrale). (A catasto: NCEU Fg. 1129, n. 208, sub. 24). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 12/04/2012 ore 14.30. ■ Prezzo base: Euro 47.500,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 27/04/2012 ore 15.30. ■ Prezzo base: Euro 47.500,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 11/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate entro le ore 12 del 24/04/2012, entrambe presso l'Associazione SAED in Torino, C.so Regina Margherita, 258. Le vendite avranno luogo presso l'Associazione predetta. Custode: Dott.ssa Maria Cristina Blefari (tramite propria ausiliaria Ass. SAED tel. 01119823248 – fax 01119835848 – e-mail: infocustodie@associazionesaed.it). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A174638), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO dott.ssa Maria Cristina Blefari

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.G. 1028/06 - Delegato avv. Cecilia Ruggeri. Piena proprietà di immobile in Torino (TO), V. Cruto n. 18, alloggio piano terzo (quarto f.t.) composto da: disimpegno con corridoio, bagno, cucina, due camere e soggiorno (a catasto F. 1144, Part. 21, Sub 23). Superficie commerciale di circa 150 mq compresi i due balconi e la cantina al piano interrato. Vendita senza incanto all’udienza del 03 aprile 2012 ore 16,30: ■ prezzo base Euro 37.000,00. Nel caso in cui l’immobile resti invenduto, l’eventuale incanto si terrà in data 27 aprile 2012 ore 16,30: ■ prezzo base Euro 37.000,00 e aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 13,00 del 02/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate entro le ore 13,00 del 24/04/2012, entrambe presso lo studio del delegato avv. Cecilia Ruggeri in Torino, C.so Francia, 9 (tel. 011.433.01.87-011.433.17.46) dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 13,00. Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode IVG (tel. 011.47.31.714 - e-mail: ivgtorino@astagiudiziaria.it e immobiliari@ifir.it. Sito internet: www.legaleentieaste.it.
IL PROFESSIONISTA DELEGATO avv. Cecilia Ruggeri

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1173/10 - Delegato Dott. Michela Serralunga. Lotto unico - Comune di Torino, via Stradella, 12. Piena prop. di alloggio al p. 3º (4º f.t.) composto da ingresso/disimpegno, camera, cucina e servizio igienico, ed annessa cantina al p. cantinato, oltre alla comproprietà unitamente ad altri immobili del gabinetto esterno avente accesso dal ballatoio verso cortile. (A catasto: CF Fg. 1125, p.lla 235, sub. 25). Sussistono irregolarità edilizie (v. perizia). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 10/04/2012 ore 17.15, apertura buste ore 16.45. ■ Prezzo base: Euro 71.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 17/05/2012 ore 14.30. ■ Prezzo base: Euro 71.000,00, aumenti minimi Euro 2.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12.30 del 06/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, entrambe presso la sede Erre Esse, in Torino, Via Vittorio Amedeo II, 21 (dal lun. al ven. h. 10.30 – 12.30). Le vendite avranno luogo presso la sede predetta. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A189043), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO dott. Michela Serralunga

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1353/09 - Delegato Not. Roberto Barone. Lotto unico - Comune di Leinì, Via Torino, 168. Alloggio al p. 7º (8º f.t.) composto da ingresso, cucina, bagno e camera di ca. mq. 27. (A catasto: Fg. 40, n. 139, sub. 53). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 16/04/2012 ore 15.20, apertura buste ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 19.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 14/05/2012 ore 15.30. ■ Prezzo base: Euro 19.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 13/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 10 - 12), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Santa Teresa, 15 (tel. 0114732105 St. Legale Gaezza). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A149877), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO NOTAIO Roberto Barone

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1376/10 - Delegato Not. Roberto Barone. Lotto unico - Comune di Oulx, Via Dei Laghi, 7. Negozio al p. terreno (1º f.t.), n. 2, composto da vano, disimpegno, servizio, vano uso ufficio. Soggetto a contratto di locazione ad uso commerciale di 6 anni fino al 30/06/2013, rinnovabile per altri 6 anni. (A catasto: Fg. 18, p.lla 160, sub. 2). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 23/04/2012 ore 15.50, apertura buste ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 140.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 14/05/2012 ore 15.10. ■ Prezzo base: Euro 140.000,00, aumenti minimi Euro 2.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 20/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 10 - 12), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Santa Teresa, 15 (tel. 0114732105 St. Legale Gaezza). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A187962), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO NOTAIO Roberto Barone

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1404/09 - Delegato Not. Paolo Demaria. Lotto unico - Comune di Cambiano, Via Lame 26/1. Piena prop. di fabbricato di civ. abitazione a 2 p. f.t. collegati da scala esterna, con cortile di pertinenza, composto da 2 locali di sgombero, lavanderia, cantina, vano caldaietta gas ed autorimessa al p. terreno e di ingresso, 2 camere, soggiorno, tinello con cucinino e servizio al p. 1º. (A catasto: CF Fg. 12, p.lla 996, sub. 3 e 2). Non sussistono difformità degne di nota. L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 10/04/2012 ore 11.45, apertura buste ore 10.30. ■ Prezzo base: Euro 129.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 22/05/2012 ore 11.45. ■ Prezzo base: Euro 129.000,00, aumenti minimi Euro 3.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12.30 del 06/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, entrambe presso la sede Erre Esse, in Torino, Via Vittorio Amedeo II, 21 (dal lun. al ven. h. 10.30 - 12.30). Le vendite avranno luogo presso la sede predetta. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A163483), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO NOTAIO Paolo Demaria

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1406/09 - Delegato Dott.ssa Raffaella Carbone. Lotto unico - Comune di Torino, Via L. Rossi, 8. Alloggio al p. 4º S1 (5º f.t.) composto da soggiorno con angolo cottura, 2 camere, bagno cieco oltre a wc esterno con accesso dal balcone, cantina pertinenziale ed altro locale uso cantina, al p. interrato. (A catasto: CF Fg. 1129, n. 498, sub. 34). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 20/04/2012 ore 12.10, apertura buste ore 12.00. ■ Prezzo base: Euro 79.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 11/05/2012 ore 12.00. ■ Prezzo base: Euro 79.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 19/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 10 - 12), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Pastrengo, 24 (tel. 0115612330 o 0114732105 St. Legale Gaezza). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A188196), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO dott.ssa Raffaella Carbone

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1426/09 - Delegato Not. Paolo Demaria. Lotto unico - Comune di Torino, Via Nizza, 393. Piena prop. di alloggio al p. 1º (2º f.t.) con accesso da ballatoio, composto da camera, cucina e servizio, ed annessa cantina al p. seminterrato. Occupato da terzo senza titolo (v. perizia pag. 8) ed il G.E. ha già emesso il relativo ordine di liberazione. (A catasto: CF Fg. 120, p.lla 226, sub. 11). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 10/04/2012 ore 11.30, apertura buste ore 10.30. ■ Prezzo base: Euro 29.500,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 22/05/2012 ore 11.30. ■ Prezzo base: Euro 29.500,00, aumenti minimi Euro 2.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12.30 del 06/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, entrambe presso la sede Erre Esse, in Torino, Via Vittorio Amedeo II, 21 (dal lun. al ven. h. 10.30 - 12.30). Le vendite avranno luogo presso la sede predetta. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A163482), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO NOTAIO Paolo Demaria

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1590/08 - Delegato Not. Santino Francesco Maccarone. Lotto unico Comune di Torino, Via Porpora, 61. Piena prop. di alloggio al p. 1º (2º f.t.) composto da ingresso passante su soggiorno, corridoio, cucina, 2 camere, doppi servizi e ripostiglio oltre a vano cantina al p. interrato, oltre a quote di comproprietà sulle parti comuni. I locali sono occupati dall'esecutato. (A catasto: Fg. 39, p.lla 213, sub. 22). Sussistono irregolarità edilizie (v. perizia). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 17/04/2012 ore 11.00. ■ Prezzo base: Euro 98.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 24/05/2012 ore 11.00. ■ Prezzo base: Euro 98.000,00, aumenti minimi Euro 2.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 16/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via P. Micca, 9. Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A152862), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO NOTAIO Santino Francesco Maccarone

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1641/10 - Delegato Dott. Michela Serralunga. Lotto unico - Comune di Torino, Via Mezzenile, 3. Piena prop. di unità immobiliare ad uso ufficio al p. terreno - rialzato (1º f.t.). Occupato in forza di contratto di locazione registrato successivamente alla notifica del pignoramento ma anteriore alla sua trascrizione (perizia pag. 4). (A catasto: CF Fg. 72, p.lla 2278, sub. 34). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 10/04/2012 ore 17.30, apertura buste ore 16.45. ■ Prezzo base: Euro 281.520,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 17/05/2012 ore 14.45. ■ Prezzo base: Euro 281.520,00, aumenti minimi Euro 4.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12.30 del 06/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, entrambe presso la sede Erre Esse, in Torino, Via Vittorio Amedeo II, 21 (dal lun. al ven. h. 10.30 - 12.30). Le vendite avranno luogo presso la sede predetta. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A189040), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO dott. Michela Serralunga

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1657/09 - Delegato Avv. Sabina Gaezza. Lotto unico - Comune di Torino, Lungo Dora Napoli, 18. - Alloggio al p. 1º (2º f.t.) con accesso da ballatoio composto da cucina - soggiorno, camera e bagno oltre a cantina pertinenziale al p. interrato. (A catasto: CF Fg. 171, n. 391, sub. 8). Sussistono abusi edilizi (v. perizia). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 04/04/2012 ore 12.20, apertura buste ore 12.00. ■ Prezzo base: Euro 18.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 02/05/2012 ore 12.05. ■ Prezzo base: Euro 18.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 03/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 10 - 12), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Schina, 7 (tel. 0114732105). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A165121), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO avv. Sabina Gaezza

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1688/09 + 984/10 - Delegato Avv. Marco Porcari. Lotto unico - Comune di Torino, Via Bonzo, 12. Alloggio al p. 3º (4º f.t.), int. 11, composto da ingresso, soggiorno con cucinino, camera, servizio, ripostiglio e 2 balconi, oltre a locale cantina di pertinenza al p. interrato. (A catasto: CF Fg. 56, p.lla 956, sub. 12). Sussistono alcune irregolarità edilizie (v. perizia). Vendita senza incanto il 17/04/2012 ore 15.35, apertura buste ore 15.30. ■ Prezzo base: Euro 35.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 15/05/2012 ore 15.30. ■ Prezzo base: Euro 35.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 16/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate entro le ore 12 del 14/05/2012 (tutti i gg. h. 10.00 – 12.00 e 15.30 - 17.30), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, C.so Duca degli Abruzzi, 6/bis (tel. 0115175566). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A163794), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO avv. Marco Porcari

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1699/09 - Delegato Dott.ssa Bianca Maria Omegna. Lotto unico - Comune di Torino, Via Borgomanero, 66. Piena prop. di alloggio al p. 3º (4º f.t.) composto da ingresso, tinello/cucinino, ripostiglio, servizio, 2 vani e 2 balconcino, oltre a cantina pertinenziale al p. interrato. Occupato dagli esecutati e quindi libero. (A catasto: Fg. 70, n. 578, sub. 20). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 20/04/2012 ore 16.30. ■ Prezzo base: Euro 111.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 11/05/2012 ore 15.30. ■ Prezzo base: Euro 111.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 19/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate entro il 08/05/2012 ore 12 (dal lun. al ven. h. 9 - 12 salvo periodo di chiusura dal 05/04/2012 al 10/04/2012), entrambe presso l'Associazione SAED in Torino, C.so Regina Margherita, 258. Le vendite avranno luogo presso l'Associazione predetta. Custode: Dott.ssa Bianca Maria Omegna (tramite Ass. SAED tel. 01119823248 o 3356705197 – fax 01119835848 o e-mail: infocustodie@associazionesaed.it). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A188204), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO dott.ssa Bianca Maria Omegna

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R.E. 1718/09 - Delegato Not. Pietro Boero. Immobili siti in Comune di Volpiano: Lotto 1 - Via Trieste, 16/A. Fabbricato abitativo a 2 p. f.t. collegati da scala interna, insistente su terreno di sup. cat. mq. 2.018, composto da: cucina/soggiorno, corridoio, 2 camere, bagno - lavanderia, ripostiglio - dispensa e vano scala; 2 locali in parte uso ufficio, porticati, tettoia e locale deposito, al p. terreno (1º f.t.); locali al grezzo in fase di realizzazione, con corridoio, 4 camere e 3 bagni fienile, al p. 1º (2º f.t.); oltre a piscina e tettoia - deposito. Locato con contratto avente data certa anteriore al pignoramento. (A catasto: NCEU Fg. 18, p.lla 713: sub. 2, 3 e 4 oltre a bene comune non censibile sub. 1). Sussistono difformità edilizie (v. perizia). Il terreno è gravato da servitù di passaggio a favore dei mappali 291 e 39. Lotto 2 - Via Genova, 39 - Residenza Laforet. Locale ad uso autorimessa privata, al p. seminterrato, edificio C. (A catasto: NCEU Fg. 18, p.lla 818, sub. 23). Lotto 3 - Via Leinì, 54 e 54/A. Nuda prop. di: A) Fabbricato abitativo a 2 p. f.t., insistente su terreno di sup. cat. mq. 171, composto da: soggiorno, tinello, cucinino e bagno sottoscala, al p. terreno (1º f.t.); disimpegno, 3 camere e bagno, al p. 1º (2º f.t.). (A catasto: NCEU Fg. 11, p.lla 179: sub. 1 e 2 ; NCT Fg. 11, n. 179). B) Appezzamento di terreno di sup. cat. mq. 390. (A catasto: NCT Fg. 11, p.lla 178). Gli immobili sono gravati da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 17/04/2012 ore 10.40, apertura buste ore 09.30. ■ Prezzo base: lotto 1 Euro 268.000,00; lotto 2 Euro 9.000,00; lotto 3 Euro 63.000,00. Nel caso in cui gli immobili restino invenduti, la vendita con incanto si terrà il 08/05/2012 ore 10.00, ciascun lotto allo ■ stesso prezzo base, aumento minimo: lotto 1 Euro 4.000,00; lotto 2 Euro 1.000,00; lotto 3 Euro 2.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 16/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 10 - 12), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Groppello, 11 (tel. 0114732105 St. Legale Gaezza). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A163844, A163845, A163846), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO NOTAIO Pietro Boero

Sezione Esecuzioni Immobiliari

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1723/09 + 1215/07 - Delegato Dott. Mauro Boccardo (tel. 0119889399). Lotto unico - Comune di Torino, Via Passo Buole, 56. Piena prop. di alloggio al p. 4º (5º f.t.) composto da ingresso - living - cucina, bagno, 2 camere, 2 balconi oltre a locale soffitta di pertinenza al p. soffitta (7º f.t.). (A catasto: CF Fg. 119, n. 602, sub. 18). L’immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 17/04/2012 ore 12.00, apertura buste ore 11.45. ■ Prezzo base: Euro 59.100,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 10/05/2012 ore 12.00. ■ Prezzo base: Euro 59.100,00, aumenti minimi Euro 500,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 17 del 16/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, entrambe presso lo studio dell'Avv. Caterina Bertani, in Torino, C.so Vinzaglio, 31 (dal lun. al ven. h. 15.30 - 19.00). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A164070), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO dott. Mauro Boccardo

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1748/09 - Delegato Not. Paolo Demaria. Lotto unico - Comune di Foglizzo, Via Elena di Montenegro, 27. Piena prop. di villetta a 2 p. f.t. oltre seminterrato, composta da: ampio soggiorno - living, cucina, corridoio, 3 camere, bagno e ripostiglio oltre terrazzo con sovrastante struttura in legno ad uso deposito, al p. rialzato; 3 vani e porzione di sottotetto, al p. 1º; garage, cantina, disimpegno - corridoio, tavernetta, bagno e 2 camere, al p. seminterrato. (A catasto: CF Fg. 5, p.lla 401, sub. 2 e 3). Sussistono irregolarità edilizie (v. perizia pagg. 30 e ss.). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 10/04/2012 ore 11.00, apertura buste ore 10.30. ■ Prezzo base: Euro 165.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 22/05/2012 ore 11.00. ■ Prezzo base: Euro 165.000,00, aumenti minimi Euro 3.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12.30 del 06/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, entrambe presso la sede Erre Esse, in Torino, Via Vittorio Amedeo II, 21 (dal lun. al ven. h. 10.30 - 12.30). Le vendite avranno luogo presso la sede predetta. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A163480), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO NOTAIO Paolo Demaria

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1869/09 - Delegato Dott.ssa Maria Cristina Blefari (tel. 0115516820). Lotto unico - Comune di Torino, Via Belmonte, 10. Piena prop. di alloggio, facente parte di maggior fabbricato, al p. 4° (5° f.t.) composto da ingresso, cucina, bagno e camera. (A catasto: NCEU Fg. 127, p.lla 104, sub. 16). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 12/04/2012 ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 25.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 27/04/2012 ore 16.00. ■ Prezzo base: Euro 25.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 11/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate entro le ore 12 del 24/04/2012, entrambe presso l'Associazione SAED in Torino, C.so Regina Margherita, 258. Le vendite avranno luogo presso l'Associazione predetta. Custode: Dott.ssa Maria Cristina Blefari (c/o Ass. SAED tel. 01119823248 – fax 01119835848 – e-mail: infocustodie@associazionesaed.it). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A157079), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO dott.ssa Maria Cristina Blefari

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1887/09 - Delegato Avv. Marco Porcari. Lotto unico - Comune di Torino, Via Cuneo, 8. Appartamento al p. 1º (2º f.t.) con accesso da scala interno cortile, composto da unico vano con antibagno e bagno, oltre a ripostiglio accessibile da ballatoio. (A catasto: CF Fg. 171, p.lla 68, sub. 5015). Sussistono alcune irregolarità edilizie (v. perizia). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 17/04/2012 ore 15.35, apertura buste ore 15.30. ■ Prezzo base: Euro 25.500,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 15/05/2012 ore 15.30. ■ Prezzo base: Euro 25.500,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 16/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate entro le ore 12 del 14/05/2012 (tutti i gg. h. 10.00 - 12.00 e 15.30 - 17.30), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, C.so Duca degli Abruzzi, 6/bis (tel. 0115175566). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A162944), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO avv. Marco Porcari

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 1964/10 - Delegato Dott. Alessandro La Ferla. Lotto unico - Comune di Torino, Lungo Dora Napoli, 50. Piena prop. di alloggio al p. 3º (4º f.t.), scala A, composto da camera, cucina e servizi, oltre a cantina di pertinenza al p. interrato. In uso all'esecutato. (A catasto: Fg. 50 172, p.lla 278, sub. 115). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 03/05/2012 ore 11.30. ■ Prezzo base: Euro 51.680,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 25/05/2012 ore 11.30. ■ Prezzo base: Euro 51.680,00, aumenti minimi Euro 2.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12.30 del 02/05/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate entro le ore 12.30 del 22/05/2012 (dal lun. al ven. h. 9.30 - 12.30), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, P.zza Lagrange, 1 (tel. 0112170430). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A188594), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO dott. Alessandro La Ferla

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 2017/09 - Delegato Not. Barbara D'Alia. Lotto unico - Comune di Torino, Via Aia Comunale, 11 – B.ta montana della Valle di Susa. Fabbricato a 2 piani f.t. (oltre sottotetto), composto da: camera e bagno, al p. terra (1º f.t.); camera e solaio, al p. 1º (2º f.t.); camera al p. sottotetto (3º f.t.). (A catasto: CF Fg. 5, n. 639, sub. 6 graffato con il fg. 1601, sub. 3). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 12/04/2012 ore 16.20, apertura buste ore 15.30. ■ Prezzo base: Euro 40.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 17/05/2012 ore 15.50. ■ Prezzo base: Euro 40.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 11/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 10 - 12), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via S. Tommaso, 29 (tel. 011531917). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astegiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A189166), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO NOTAIO Barbara D'Alia

TRIBUNALE DI TORINO
R.E. 2109/10 - Delegato Avv. Cecilia Ruggeri. Lotto unico - Comune di Grugliasco (TO), S.da Antica di Rivoli, 153. Piena prop. di villa a schiera a 2 piani f.t. oltre p. mansardato e 2 piani sotterranei, nonché terreno di pertinenza, composto da: vano cantina al p. 2º sotterraneo; locale tavernetta con gabinetto e antigabinetto, adiacente vano ribassato suddiviso in autorimessa con attiguo locale centrale termica con anti locale a ripostiglio e retrostante locale magazzino, al p. 1º sotterraneo, seminterrato; ampio salone, sala, cucina, ripostiglio e gabinetto-bagno, al p. terreno; 3 camere, 2 gabinetti - bagno, disimpegno, soggiorno e ulteriore sala, al p. 1º; 3 camere, gabinetto - bagno, locale a cucina soggiorno e terrazzo, al p. mansardato. (A catasto: Fg. 1, n. 146, sub. 1 e sub. 2). L'immobile è gravato da mutuo fondiario (si v. avviso integrale per modalità e termini di pagamento). Sussistenza di lievi irregolarità edilizie (si v. perizia). Vendita senza incanto il 13/04/2012 ore 15.30. ■ Prezzo base: Euro 850.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 11/05/2012 ore 15.30. ■ Prezzo base: Euro 850.000,00, aumenti minimi Euro 2.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 13 del 12/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate entro le ore 13 del 08/05/2012, entrambe presso lo studio del delegato in Torino, C.so Francia, 9, dal lun. al ven. h. 10 - 13 (tel. 0114330187 - 0114331746). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: Avv. Cecilia Ruggeri tel. 0114330187 – 0114331746. Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A188199), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO avv. Cecilia Ruggeri

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 2114/09 - Delegato Not. Mauro D'Ambrosi. Lotto 2 - Comune di Torino, Via Lesna, 13 (già Str. Antica di Grugliasco, 308). 2 box auto direttamente comunicanti tra loro al p. seminterrato (A catasto: NCEU Fg. 82, n 329 sub. 8 ex sub. 2 e sub. 10 ex sub. 2); locale magazzino deposito con servizio igienico esterno al p. seminterrato (A catasto: NCEU Fg. 82, n. 329, sub. 9 ex sub. 2). Gli immobili sono gravati da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 03/04/2012 ore 15.20, apertura buste ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 31.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 15/05/2012 ore 15.10. ■ Prezzo base: Euro 31.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 02/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 10 - 12), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Montecuccoli, 7 (tel. 011535493). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A164075), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO NOTAIO Mauro D'Ambrosi

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 2120/09 - Delegato Avv. Marco Bianchin. Lotto unico - Comune di Rocca Canavese, Borgata Gerbido Case Arsun, 86. Piena prop. di villetta unifamiliare libera su 4 lati a 2 piani f.t. oltre seminterrato e terreno circostante uso giardino di ca. mq. 500, con vano scala interno, composta da: ingresso, soggiorno, cucina e bagno oltre ad ampio terrazzo e porticato antistante la casa, al p. terreno (1º f.t.); camera con cabina armadi, disimpegno, servizio igienico, locale di sgombero e terrazzo coperto, al p. 1º mansardato (2º f.t.); cabina - tavernetta, locale caldaia, locale lavanderia ed autorimessa, al p. interrato. Occupato direttamente dall'esecutato e dal coniuge. (A catasto: CF Fg. 23, p.lla 758: sub. 2 e 3; NCT Fg. 23, mapp. 758). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 04/04/2012 ore 15.15, apertura buste ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 101.250,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 07/05/2012 ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 101.250,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 17 del 03/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate entro le ore 18 del 04/05/2012, entrambe presso lo studio del delegato in Torino, C.so Re Umberto I, 10 (tel. 0115629786 nei gg. di mar. - mer. - gio. e ven. h. 15 - 18). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A155049), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO avv. Marco Bianchin

Sezione Esecuzioni Immobiliari

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Estero 21

ACCOGLIENZA DA CAPO DI STATO E ACCORDI COMMERCIALI LEGATI ALL’AGRICOLTURA

Xi Jinping ritrova le sue radici in America
Il prossimo presidente cinese in Iowa dalla famiglia di allevatori di maiali che lo ospitò
MAURIZIO MOLINARI CORRISPONDENTEDANEWYORK

Xi Jinping sbarca a Washington per presentarsi come nuovo leader cinese e al fine di sottolineare il proprio legame con gli Stati Uniti farà domani tappa in un piccolo centro dell’Iowa, noto per l’allevamento dei suini. Si tratta della località di Muscatine, dove Xi Jinping si recò nel 1985 quando era giovane funzionario di una commissione agricola della provincia di Hebei gemellata con l’Iowa per la comune caratteristica degli allevamenti di suini. All’epoca a Muscatine non c’erano alberghi e Xi Jinping venne ospitato in una

casa privata dai coniugi Sarah e Roger Lande, perché la donna era la guida alla delegazione cinese, spiegandogli in particolare le diverse tecniche di sfruttamento del granturco per far cre-

I coniugi Lande gli insegnarono i segreti dell’allevamento dei suini col granturco
scere i maiali. Quei giorni passati fra le fattorie di Muscatine e il seminterrato di casa Lande, dove Xi dormiva su un divano-letto, consentono all’attuale vicepresidente

cinese di vantare una conoscenza diretta del Midwest, cuore dell’America, che lo differenzia da Hu Jintao, di cui prenderà il posto in autunno. Da qui la volontà di sottolineare questa esperienza americana facendo tappa nella stessa casa di Muscatine, nel West Hill Historic District, nella giornata di domani dopo essersi recato oggi a Washington alla Casa Bianca, al Dipartimento di Stato, al Pentagono e al Congresso per gli incontri istituzionali. Se il messaggio politico di Xi è quello affidato al Washington Post sull’«Oceano Pacifico abbastanza grande per i nostri due Paesi», quello umano passa per Muscatine. «Xi tiene molto a

tornare in Iowa», conferma Daniel Russel, consigliere per l’Asia del presidente Obama. A confermarlo è il fatto che un folta delegazione cinese è da giorni a Muscatine, dove è stato concordato ogni momento di una tappa che durerà 60 minuti. Xi sarà accolto davanti alla «casa dove ha vissuto» dal governatore Terry Branstad e da Sarah Lande, la cui nipotina di 6 anni gli offrirà un benvenuto floreale. Sulla strada saranno schierati 14 alunni del liceo locale che studiano mandarino, con uno striscione con la scritta bilingue «Buona Salute, Buona Prosperità» e dentro la casa Xi troverà 17 residenti che conobbe 27 anni

fa, definiti «suoi amici». In realtà gli abitanti che assicurano di averlo incontrato sono molti di più ma i Lande hanno selezionato quelli che «lo frequentarono di più». I Lande hanno anche ripitturato gli interni, con colori a loro avviso «di gusto orientale». Subito dopo Xi andrà a Des Moines, capitale dell’Iowa per firmare un accordo commerciale sull’importazione dei semi di soia «made in Usa» e quindi volerà in California prima di lasciare gli Stati Uniti, con la convinzione di aver gettato le fondamenta per un rapporto più solido con Washington anche grazie a casa Lande.

FOCUS

E l’Ue si mette in vendita a Pechino

Cina

La Cina del futuro si presenta a Obama
Per il nuovo leader incontro clou alla Casa Bianca Con un messaggio: “Nel Pacifico c’è posto per due”
Personaggio
ILARIA MARIA SALA HONG KONG

entre la sfida elettorale americana terrà sulle spine fino all’ultimo, la Cina non offre tali incertezze: alla fine dell’anno l’attuale leadership si ritirerà, dopo aver terminato due mandati quinquennali, e lascerà spazio a una nuova generazione di leader, praticamente già scelti. Tutto sembra infatti predisposto a celebrare l’arrivo di Xi Jinping alla testa del governo cinese, al posto dell’attuale presidente e segretario del partito comunista Hu Jintao, mentre il primo ministro Wen Jiabao sarà sostituito, con ogni probabilità, da Li Keqiang. Entrambi questi «volti nuovi» sono sulla scena politica cinese già da diversi anni, pur avendo fatto una virtù della discrezione. Per uscire dal cono d’ombra, Xi

M

apparati di informazione ufficiali lasciano trasparire al suo riguardo sono proprio le virtù più stimate dal sistema di Partito. No alla corruzione, sì all’economia, tutto d’un pezzo nel seguire la disciplina imposta dall’alto, ma con un tocco umano – scarno passaporto con cui si presenta uno dei prossimi uomini più potenti del pianeta. Fino ad alcuni anni fa, Xi Jinping era probabilmente più famoso in quanto «figlio di» e «marito di»: è infatti quello che si chiama, in Cina, un «principino», per avere come padre Xi Zhongxun, leader rivoluzionario della prima ora che ebbe il merito di essere il governatore del Guangdong quando vennero avviate le riforme economiche, partite proprio dalla regione meridionale. Ma per molti telespettatori, Xi Jinping è il marito di Peng Liyuan, cantante della troupe artistica dell’Esercito di liberazione del popolo, con grado di generale. Dai tempi di Jiang Qing, la Signora Mao, a cui sono oggi attribuite molte responsabilità per le violenze della Rivoluzione Culturale, non si aveva un Presidente con una moglie così vistosa, proveniente dal mondo dello spettacolo. Ma se il talento di Jiang Qing non era gran cosa, quasi tutti hanno visto Peng Liyuan cantare, in particolare ai gran Galà di Capodanno della televisione cinese. Da quando Xi
PERCORSI IDENTICI

Missione commerciale in Cina. Con quali obiettivi?

Si è laureato in ingegneria nella stessa Università dall’attuale numero 1, Hu Jintao
APERTURE E NAZIONALISMO

Ha mandato la figlia a studiare ad Harvard, ma sa solleticare l’orgoglio patriottico cinese
si appresta a raggiungere l’apice del potere, però, la bella Peng ha dovuto rinunciare alla carriera. I due hanno una figlia, Xi Mingze, di venti anni, che sta studiando ad Harvard sotto uno pseudonimo. Amico dell’Occidente, dunque, Xi Jinping? Non proprio: con un dottorato in teoria marxista e una passione dichiarata per i film di Hollywood, Xi sembra incarnare come pochi il nodo di contraddizioni rappresentato dalle relazioni della Cina con il resto del mondo. Non va dimenticata infatti la famosa sfuriata di Xi contro «alcuni stranieri», colpevoli di «avere lo stomaco pieno e nient’altro da fare che puntare il dito contro la Cina». Chi lo conosce, però, fino a qualche anno fa lo descriveva come un possibile riformatore, se non altro per aver trascorso tutta la sua vita adulta nella Cina delle riforme. Ora che si appresta a divenire segretario di Partito, e poi Presidente, ciò che sembra emergere è un uomo aperto a ulteriori riforme economiche ma non politiche, capace di muoversi in pubblico con maggior scioltezza del suo predecessore, di carattere e sicuro di sé, ma non per questo più trasparente. Il resto del mondo può solo dargli il benvenuto, augurandosi buone relazioni.

MOGLIE ARTISTA

Peng Liyuan, popolarissima, canta nella troupe dell’esercito con il grado di generale
PAPÀ RIVOLUZIONARIO

Il padre era al fianco di Mao ed è stato il primo a mettere in pratica le riforme di Deng
Jinping ha cominciato ieri, negli Stati Uniti, un lungo viaggio in Occidente che lo porterà anche in Irlanda e Turchia, fino al 22 febbraio. Per Xi oggi è previsto un incontro con il presidente Obama: finora, a parte un ruolo di spicco come supervisore delle Olimpiadi di Pechino del 2008, e come responsabile degli Affari di Hong Kong e Macao, si era mantenuto in disparte. Le premesse sono distensive: «Nel vasto oceano Pacifico vi è ampio spazio per la Cina e gli Stati Uniti», ha detto ieri in un’intervista al Washington Post. Nato nel 1953, a Fuping, nello Shaanxi (Cina centrale), Xi è entrato a far parte del partito comunista cine-

Crescita e lotta alla corruzione
Xi Jinping (sopra durante il viaggio negli Stati Uniti) ha scalato dal basso tutti i gradini del Partito comunista cinese. Si è distinto via via per l’apertura al mondo degli affari poi per l’accento sulla lotta alla corruzione e sull’attenzione per le fasce più deboli della società negli ultimi anni del governo dell’attuale presidente Hu Jintao

se a diciannove anni, ha studiato ingegneria nella prestigiosa università Tsinghua di Pechino, come Hu Jintao. La sua carriera stellare, però, è priva di momenti esaltanti, di grandi azioni rivoluzionarie: è l’uomo del consenso fra le diverse fazioni del Partito, ha fatto la gavetta nel Partito e ne ha scalato i ranghi uno a uno. Si è contraddistinto ora per la lotta alla corruzione, ora per l’apertura verso il mondo degli affari, ora per l’attenzione nei confronti degli anziani e delle persone meno avvantaggiate: cioè, quello che gli

lle 8,11 di ieri mattina Herman Van Rompuy ha twittato per dire che il viaggio era andato bene. «Arrivato a Pechino per il 14˚ vertice Europa-Cina», ha scritto il presidente dell’Ue senza sfruttare tutti i 140 caratteri a disposizione. Più tardi, col presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso, ha diffuso una nota per esprimere la gioia di vedere il presidente Hu Jintao. Anche i meno attenti hanno notato l’assenza di riferimenti all’irritante veto cinese sulla Siria, alla disputa rognosa sull’effetto serra, alle polemiche sul Tibet, alle contraffazioni e al dumping. «Le relazioni sono ben collaudate, il nostro comune desiderio è di migliorarle», ha detto il portoghese. Chi accusa l’Europa di prodursi solo in inchini quando incrocia gli emissari dell’ex celeste impero rischia di perdere ancora le staffe. L’usuale cautela politica è amplificata dalla crisi, dal desiderio che i ricchi cinesi si muovano per toglierci dalle secche dei troppi debiti sovrani. Il vertice di oggi rischia di non fare eccezione. Sorrisi, promesse, probabile nulla di fatto. Dal 2007 Bruxelles e Pechino negoziano un «partenariato strategico e di cooperazione». Questione importante e delicata, visto che a fine anno la Cina supererà gli Usa quale primo interlocutore commerciale dell’Ue. È come andare a letto col nemico. Gli abbiamo venduto 112 miliardi di merci nei primi dieci mesi del 2011, il 21% in più dell’anno precedente. Abbiamo comprato per 244 (+5%), mentre gli investimenti diretti superavano i 7 miliardi solo nel 2010. Il premier Wen Jiabao ha assicurato «che non intende comprare l’Europa». In realtà ogni giorno un pezzo passa di mano. L’ultimo è il 21% dell’energia portoghese. Due anni fa, a Bruxelles, gli europei hanno accettato che Pechino facesse saltare la conferenza stampa del dopo vertice perché alcuni giornalisti cinesi non graditi erano stati accreditati. Come coi russi, in genere una bella frase sui diritti umani la mettono sempre. Poi, però, tutti a casa soddisfatti, anche se a Damasco come Lhasa la libertà è frutto raro, lasciando la sensazione che a tenere il boccino non siano mai i nostri. (Marco Zatterin)

A

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22 Cronache

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Video pedopornografici Per Stasi arriva la condanna
Multa e interdizione dalle scuole al fidanzato di Chiara Poggi
Roberto Formigoni

il caso
CLAUDIO BRESSANI VIGEVANO (Pv)

er l’omicidio della fidanzata Alberto Stasi era uscito assolto in primo e secondo grado. Un «percorso netto» sporcato ieri dal processo parallelo per la detenzione di filmati pedopornografici: 17 sequenze recuperate dalla memoria del suo portatile che sono costate al biondino di Garlasco, oggi ventottenne, una condanna a un mese di reclusione e Alberto Stasi all’epoca del processo 1400 euro di multa, convertita in una pena pecuniaria di 2540 euro com- differenza degli altri, si celebrava a plessivi. Inoltre il giudice monocrati- porte aperte – nel consueto abbigliaco Stefano Scati ha disposto la sua in- mento «da udienza», una sorta di taliterdizione perpetua «da qualunque smano nel suo lungo iter giudiziario: incarico nelle scuole di ogni ordine e jeans, maglioncino girocollo blu, camigrado nonché da ogni ufficio o servi- cia bianca. In precedenza aveva fatto zio in istituzioni o strutture pubbli- sapere di essere disponibile all’interroche o private frequentate prevalente- gatorio, salvo poi non presentarsi almente da minori». l’udienza fissata. Gli avvocati avevano Alberto non potrà mai utilizzare insistito e il giudice aveva replicato la sua laurea in che poteva sempre Economia, conse«DOTTORE» rilasciare dichiaraguita alla Bocconi Si era laureato in Economia zioni spontanee. Iesette mesi dopo ri, quando è arrivato sette mesi dopo il momento, vi ha ril’assassinio di Chial’omicidio di Garlasco nunciato. E non ha ra Poggi, per ottenere una cattedra. aperto bocca neppuSalvo naturalmente una riforma in re dopo, alla lettura di quel verdetto appello, cui la difesa di certo punte- che forse non s’aspettava. Ha raccolto rà, anche se l’avvocato Giulio Colli le sue cose ed è uscito insieme ai legali, ieri s’è limitato alle parole di rito: imperturbabile come sempre. «Aspettiamo le motivazioni». Il pm Marcello Maresca non aveva Alberto era in aula – il processo, a calcato la mano, chiedendo una pena

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La vittima
Chiara Poggi aveva preso la laurea in Economia poco prima di essere uccisa

solo di poco inferiore, 2340 euro di multa. La difesa evidentemente temeva le insidie di questo processo, tanto che il professor Angelo Giarda ha parlato oltre due ore. L'inizio è stato accorato: «Dopo l’assoluzione anche in appello

forse la Procura poteva fare qualche riflessione. Questi file sono emersi in modo del tutto casuale nell’altro procedimento: l’accanimento nei confronti di questo ragazzo già vessato da cinque anni forse si poteva modificare». Poi ha sostenuto a lungo che quei video, già cancellati quando furono recuperati dal computer, erano «assolutamente esigui, del tutto coerenti con un evento accidentale dovuto a scaricamento massivo. I periti hanno confermato che sono compatibili con le percentuali di errore di chi scarica 5 mila file pornografici e ne trova 20 di contenuto diverso. Non c’è alcuna evidenza che Alberto abbia ricercato volutamente questi file, né che ne conoscesse il contenuto illecito prima, durante e dopo lo scaricamento, né che abbia attuato procedure di archiviazione». Il giudice ha dichiarato l’improcedibilità per 47 delle 64 sequenze contestate, quelle già addebitate a Stasi a titolo di divulgazione, reato per il quale era stato prosciolto dal gup. Il pm ha cercato di recuperarle come semplice detenzione, mossa non consentita per la difesa: la sentenza di non luogo a procedere è passata in giudicato perché il ricorso in Cassazione è stato depositato in ritardo. A questo proposito Giarda ha riservato una stoccata velenosa: «L’accusa ha portato avanti con determinazione questo procedimento perché funzionale all’altro per omicidio, di cui avrebbe costituito il movente. Una volta fallito il tentativo, la stessa Procura non mi sembra più molto convinta perché non posso credere che un errore nella valutazione dei termini di ricorso possa essere fatto da un procuratore della Repubblica, non lo farebbe un praticante».

SCOPPIA LA POLEMICA

Reclutamento diretto dei prof L’ok di Profumo a Formigoni
MILANO

Regione Lombardia e ministero dell’Istruzione «lavoreranno insieme per arrivare a un’intesa finalizzata all'attivazione sperimentale della selezione del personale da parte delle scuole attraverso procedure pubbliche e trasparenti». È il risultato dell’incontro avvenuto ieri a Palazzo Lombardia tra il governatore Roberto Formigoni e il ministro Francesco Profumo, che ha accettato il confronto sulla possibilità di nuove forme di «reclutamento dei docenti in Lombardia». Secco il «no» al progetto dell’ex ministro dell’Istruzione, Giuseppe Fioroni: «Il ministro Profumo è un vulcano, ma a volte forse è necessario riflettere sulle priorità». Concorda il segretario generale di Cislscuola, Francesco Scrima: «C’è da rimanere sconcertati. Le priorità sono altre». «Gravissima prevaricazione delle norme costituzionali», per il segretario generale della FlcCgil, Mimmo Pantaleo.

SPAZIO AFFARI

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Cronache 23

ORA È INDAGATO PER ECCESSO COLPOSO DI LEGITTIMA DIFESA, IL FUGGIASCO RIMASTO A TERRA NON ERA ARMATO

Insegue due giovani “latinos” A Milano vigile spara e uccide
L’agente ha esploso il colpo dopo che uno dei sospetti aveva estratto la pistola
GIOVANNA TRINCHELLA MILANO

L’intervento
La pattuglia dei vigili urbani è intervenuta tra via Orbetello e via Pusiano per sedare una rissa tra un gruppetto di giovani sudamericani che stava degenerando in sparatoria

Un giovane uomo straniero colpito al petto e un vigile indagato per omicidio colposo per eccesso di legittima difesa. Questa storia di cronaca sembra quasi il rovescio di quanto accaduto solo poche settimane fa a Milano con un «ghisa» ucciso e uno straniero in fuga. E forse è stata la paura a far alzare ad altezza d’uomo la pistola di A.A., 36 anni, agente della polizia municipale in servizio antiabusivismo in corso Buenos Aires, quando è scattato l’allarme per una rissa tra latinos. C’era da inseguire un’auto in fuga. E quello doveva essere l’intervento della pattuglia in-

scampare alle manette e dopo qualche istante uno dei due avrebbe tirato fuori una pistola puntandola contro gli agenti. Il vigile, nell’intento di difendersi, ha impugnato la sua arma e ha sparato un colpo: il proiettile non ha colpito l’uomo che lo aveva minacciato, ma il suo complice disarmato, che durante la corsa si era frapposto tra i due. Un unico colpo al petto. Valentino Gomez, 29 anni, nato in Italia ma di origini cilene con qualche precedente ma non appartenente a quanto pare a gang sudamericane, è stato soccorso immediatamente dagli stessi vigili e trasportato in ambulanza al pronto soccorso del San Raffaele. Per lui la corsa in ospedale è stata però inutile. Sul posto sono arrivati gli uomini della Scientifica per i rilie-

L‘allarme era stato dato per un gruppo di giovani sospetti in corso Buenos Aires
vi del caso, oltre al comandante dei vigili Tullio Mastrangelo. I poliziotti della Squadra Mobile di Milano hanno cominciato a sentire le testimonianze di tutti i presenti prima e dopo l’inseguimento per cercare di ricostruire la dinamica di quanto avvenuto. Il pm di turno Roberto Pellicano ha poi interrogato per diverse ore il vigile iscritto nel registro degli indagati, accompagnato da un avvocato d’ufficio. Sono state incrociate le dichiarazioni anche degli agenti: pare che ci fosse una seconda auto in fuga. L’agente ha cercato di spiegare come si sia sentito minacciato da quell’arma. È stata disposta l’autopsia sul cadavere della vittima che permetterà al vigile di nominare un suo consulente di parte.

La vittima è il 29enne di origini cilene Valentino Gomez, con qualche precedente
tervenuta, tra via Orbetello e via Pusiano periferia nordest del capoluogo lombardo, sedare una rissa. I «ghisa» sono arrivati sul posto intorno alle 14 perché un cittadino aveva visto un gruppetto di giovani sudamericani agitati; sembravano aggressivi e pericolosi. Quando la prima pattuglia, composta da due agenti della polizia locale, è arrivata alle 14,30 l’agitazione si è trasformata in violenza. Gli agenti, infatti, si sarebbero trovati davanti agli occhi una sparatoria e per questo hanno chiesto immediatamente supporto alla centrale operativa. La situazione è apparsa confusa, con il rischio di un far-west a Milano in pieno giorno. Nel giro di pochi minuti sono arrivati i rinforzi, altre quattro pattuglie, ed è stato a quel punto che due giovani sudamericani sono saliti a bordo di una Seat Cordoba azzurra filando via di corsa. L’auto è stata inseguita e intercettata poco dopo dalla pattuglia della polizia locale su cui viaggiava A.A., mentre a tutta velocità entrava in via Crescenzago contromano. Una situazione di pericolo e con il rischio di uno scontro con un’altra auto. Gli agenti hanno provato a bloccarla, hanno intimato l’alt a chi guidava, ma la macchina ha proseguito la sua corsa. I due vigili non hanno lasciato perdere e poco dopo nella concitazione c’è stato uno speronamento dell’auto a due passi dal Parco del Lambro con la neve ancora a imbiancare i giardini. I due giovani in fuga sono scesi dall’auto per cercare di

Reportage
FABIO POLETTI MILANO

ognano New York e Los Angeles. Si accontentano di Rozzano, paesone dormitorio alla periferia Sud di Milano ribattezzato «Rozzangeles». O «San Pedro de Areña», che i genovesi all’antica si ostinano a chiamare Sampierdarena. In quindici anni le «pandillas» dei latinos, le gang sudamericane di strada, sono spuntate come funghi quasi ovunque. Soprattutto nel capoluogo ligure dove nel 1999 sbarcò un’ondata migratoria senza precedenti dall’Ecuador - un abitante su quattro in fuga dal paese strangolato dalla parità monetaria col dollaro

S

La “Rozzangeles” delle gang sudamericane tra bandane e machete
Le nuove bande conquistano le periferie delle grandi città

2000
Affiliati
Sono secondo la Questura i componenti delle varie bande di latinos che si spartiscono Milano

15
Anni
Le gang di latinos sono formate da ragazzi la cui età è in genere compresa tra i 15 e i 27 anni

LA LORO DIVISA

Cappellino da baseball e jeans a vita bassissima di due taglie più grandi
- e a Milano e provincia, dove stando ai calcoli per difetto della Questura le gang contano almeno duemila affiliati. Del codice d’onore dei loro genitori che adesso si sfondano di birrette durante la «comida» - la mangiata nel week-end - non hanno più niente. I latinos delle gang milanesi - età tra i 15 e i 27 anni - sono nati quasi tutti in Italia. I sociologi di «Codici» che li hanno studiati, fanno analisi da manuale: «Tra di loro si sentono forti, uniti dalla stessa origine. E’ l’unico modo di sopravvivere ad una mancata integrazione». Il loro curricula criminale è sterminato, ma alla fine se escludono le battaglie per il controllo del territorio che contemplano pure l’omicidio, si tratta di poca roba: piccolo spaccio, rapine di strada, estorsioni. Gira qualche pistola, si capisce. Agli Uzi e agli M16

1999
L’anno
Una dozzina di anni fa a Milano e Genova è sbarcata un’ondata migratoria senza precedenti dall’Ecuador Le gang di giovani immigrati imperversano in molti quartieri periferici

18
La cellula
È il numero che contraddistingue, insieme all’MS-13, il gruppo che raccoglie i figli degli immigrati del Salvador

dei loro colleghi nordamericani, preferiscono lame e machete. Nel 2007 per cercare di fare pace tra le gang, venne a Milano pure King Mission, il capo dei capi di Los Angeles in giro per il mondo a chiedere di deporre le armi. La pace siglata in pompa magna pure con l’avallo della Provincia durò meno di tre mesi, poi le cose ripresero come prima. A farsi la guerra allora c’erano i Latin Kings

peruviani e i Neta ecuadoriani. In cinque anni la situazione è degenerata in un tutti contro tutti che cambia ogni giorno. I peruviani dei Latin Kings sono alleati con i Commando, che però si sono divisi tra i Chicago che amano vestirsi di nero e i New York che preferiscono giubbotti bianchi e blu. Se sei ecuadoriano stai con i Latin King o i Latin Forever. Poi ci sono i Neta, che dopo aver fatto la guerra ai Latin

King, adesso stanno cercando di stringere un’alleanza con loro. I figli degli immigrati del Salvador stanno nei 18 e negli MS-13. Con chi stiano i Flow, i Latin Revolution, i Trinitarios, i Mara Salvatrucha e i Luzbel non lo sa nessuno. Di sicuro tutti vorrebbero stare con le Los Sisters, le Latin Dangers, le Danger Ladies, le Trebols e le Cikas Latinas, ambito premio dei guerrieri della notte che per queste ragazzine fanno tutto ma proprio di tutto. Lo stupro delle affiliate delle gang rivali è ammesso. L’aborto della propria compagna no. Seguono coltellate. Riconoscerli non è difficile. Il cappellino da baseball, la bandana colorata, i jeans a vita bassissima di due taglie più grandi fanno parte della divisa d’ordinanza. I Latin King amano il giallo e il nero e si chiamano tra di loro «o’ rey» e «reinas», re e regine. I Netas impazziscono per le bandane rosse. I Latin King si salutano formando una corona con le dita della mano. I Neta intrecciano il dito medio e l’indice. I Latin King stanno al parco Trotter, a Sesto San Giovanni, a Cimiano, il quartiere assai vicino al parco Lambro dove ieri un vigile urbano ha ammazzato un ragazzo cileno e dove le risse sono all’ordine del giorno. I Neta si ritrovano in largo Marinai d’Italia. Ma la diaspora dei latinos non risparmia nemmeno un quartiere della città dove i locali etnici sudamericani contendono il territorio ai kebap: gang assai visibili si ritrovano al Corvetto, scorrazzano per via Torino, a Romolo, si allungano fino a San Giuliano Milanese o a Rozzano. Nelle cuffiette martella la musica salsa, il merengue e il reggaeton. Sulla pelle hanno inciso corone, trifogli, cuori sanguinanti e madonne. Sui muri lasciano con gli spray i loro simboli, la corona e la «tag», la firma LK. Un modo come un altro di combattere la stessa noia esistenziale raccontata in West Side Story, in Rusty il selvaggio o ne I ragazzi della 56˚ strada di Francis Ford Coppola. Con l’aggiunta di qualche coltello e machete. In attesa che spuntino gli Uzi e le Beretta calibro 9.

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24 Cronache

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

il caso
RICCARDO ARENA PALERMO

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a strage dimenticata, il feroce assassinio di due carabinieri in una casermetta di Alcamo Marina, a metà strada fra Palermo e Trapani, gli è costata 21 anni di carcere. Una vita bruciata, dice ora Giuseppe Gulotta, perché non fu lui a sparare ai due militari, Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta, massacrati il 27 gennaio 1976. Una vita bruciata, perché Gulotta era stato condannato a 27 anni, li ha scontati quasi tutti. Ieri lo hanno assolto. I giudici della Corte d'appello di Reggio Calabria hanno riconosciuto che l'accusatore dell'imputato, Giuseppe Vesco, fu convinto a botte e sevizie a raccontare una versione falsa, incriminando persone innocenti. VeLE SEVIZIE

In carcere 21 anni per la strage mai commessa: “Una vita bruciata”
Assolto Giuseppe Gulotta: non partecipò all’omicidio dei carabinieri di Alcamo
La vicenda Il commando e la pista terroristica
razioni, non aveva convinto sin dall'inizio: il terrorismo, rosso in particolare, in Sicilia non aveva mai attecchito ma la tesi dell'attentato era passata nei processi a Gulotta, al suo amico Giovanni Mandalà (poi morto) e a due minorenni all'epoca dei fatti, Vincenzo Ferrantelli e Gaetano Santangelo, prima condannati, poi assolti ed emigrati in Sudamerica. Rimase Gulotta, entrato in carcere il 12 febbraio 1976, uscito e rientrato più volte; ha avuto il tempo di sposarsi e avere un figlio. Per farlo confessare gli avevano puntato anche una pistola in faccia. Davvero i militari cercavano solo un colpevole a tutti i costi? O c'è dell'altro? La squadra investigativa «pronta a tutto» dei carabinieri era stata coordinata dal colonnello Giuseppe Russo, uomo di tanti misteri, che prima di essere ucciso a Ficuzza, a 50 chilometri da Palermo, era divenuto consulente di un'azienda collegata ai cugini Salvo, potenti esattori di mafia di Salemi. Il paradosso fu che anche per Russo ci fu un depistaggio: dopo il suo omicidio, il 20 agosto del 1977, altri carabinieri «convinsero» con gli stessi sistemi Casimiro Russo, un pastore, ad accusare se stesso e due «colleghi». Uno, Rosario Mulè, era privo di un braccio. Morirono pure due giornalisti. Uno, Mario Francese, aveva indagato sull' omicidio Russo, scoprendone la matrice mafiosa e corleonese: fu assassinato il 26 gennaio 1979. Prima di lui era stato fatto saltare in aria, simulando un suicidio o un fallito attentato, Peppino Impastato, che si era occupato della strage di Alcamo Marina. Lui fu fatto ritrovare morto il 9 maggio 1978, il giorno dell'omicidio di Aldo Moro.

L’assalto alla caserma
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L’accusatore dell’imputato fu convinto a suon di botte a riferire una versione falsa
sco, un anarchico cui mancava una mano, persa in un attentato dinamitardo, morì otto mesi dopo l'eccidio: fu trovato impiccato in carcere, ma anche sul suo suicidio ci sono forti dubbi, legati a una serie di delitti e vicende oscure avvenute in Sicilia in quello stesso periodo. C'era infatti un traffico di armi, c'erano scambi di favori ripetuti tra mafia e terroristi neri, uno dei quali, un capo come Pierluigi Concutelli, palermitano, circolava nell'Isola, nel '76: fu arrestato il 13 febbraio del '77 a Roma. Ma mentre ripartono da zero le indagini sulla strage di «Alcamar», l'ormai ex condannato, che aveva 18 anni quando fu coinvolto in questa storia terribile e oggi vive a Certaldo, in Toscana, si chiede perché gli sia capitato tutto questo. Tenta di darsi una risposta: «Volevano un colpevole a tut-

Il 27 gennaio 1976 un commando assaltò la caserma di Alcamo Marina uccidendo due giovani carabinieri, il diciannovenne Carmine Apuzzo e l’appuntato Salvatore Falcetta.

Il giovane anarchico
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La commozione dell’imputato durante la lettura della sentenza

La svolta grazie a La Stampa

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L’inchiesta fu riaperta nel 2007 dopo le rivelazioni di un carabiniere a Francesco La Licata, inviato de La Stampa.

ti i costi e l'avevano trovato, senza però fare giustizia. È stato un inferno e ora è come riportare indietro l'orologio di 36 anni. Certo, mi sento più leggero: ho abbracciato a lungo mia moglie Michela e mio figlio William, poi ho telefonato a mia sorella Maria, che andrò a trovare ad Alcamo. William l'avevo lasciato che aveva due anni e mezzo... Chi mi potrà restituire la vita?». La storia della strage fu riaperta dopo che un sottufficiale dei carabinieri in pensione, Renato Olino, ammise, un paio di anni fa, che la confessione di Vesco era stata estorta a legnate. La versione ufficiale, basata su quelle dichia-

Seguendo una pista terroristica la squadra di investigatori palermitana fermò Giuseppe Vesco, che con le torture fu costretto a confessare la partecipazione alla strage e ad accusare un gruppo di quattro giovani che frequentava, tra cui Giuseppe Gulotta.

La condanna
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Due degli accusati sono stati assolti, un altro nel frattempo è deceduto. Gulotta viene invece condannato a 27 anni. A luglio del 2010 era tornato in libertà vigilata perché intanto un maresciallo in pensione, Renato Olino, aveva confermato la versione delle torture.

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CHI PUÒ PARTECIPARE. Chiunque eccetto il debitore può partecipare alla vendita. L’istanza deve essere sottoscritta dall’offerente o dal legale rappresentante della società/ente. Persone fisiche: indicare nome e cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, regime patrimoniale (stato libero, comunione o separazione di beni), residenza, recapito telefonico dell’offerente. Allegare all’offerta: copia della carta d’identità e del tesserino di codice fiscale. Società e altri enti: denominazione, sede dell’ente, codice fiscale e recapito telefonico. Allegare all’offerta: copia della carta d’identità del legale rappresentante, certificato camerale aggiornato o altro documento equivalente da cui risulta l’identità del legale rappresentante, i relativi poteri e i dati della società o ente. Partecipazione tramite mandatario speciale: nella vendita senza incanto NON è possibile fare l’offerta in busta chiusa mediante procuratore generale o speciale; è possibile dare mandato speciale, per atto notarile, solo per partecipare alla gara sull’offerta più alta. Nella vendita con incanto è possibile dare mandato speciale, per atto notarile, per fare l’istanza di acquisto e partecipare alla gara. Soltanto gli avvocati possono fare offerte per sé o per persona da nominare. VENDITA SENZA INCANTO L’offerta deve essere depositata in busta chiusa entro il giorno precedente la data di udienza e recare, all’esterno, unicamente l’indicazione del giorno di udienza e il nome del giudice o del professionista delegato. L’offerta è irrevocabile per 120 giorni dal deposito. Indicare nell’offerta: numero di procedura, lotto che si intende acquistare e prezzo offerto (non inferiore al prezzo base dell’avviso). Allegare all’offerta: marca da bollo; cauzione pari ad almeno il 10% del prezzo offerto da versare con assegno circolare NON TRASFERIBILE intestato alla procedura (si veda l’avviso di vendita). All’udienza, il giudice (o il professionista) apre le buste e delibera sulla convenienza dell’offerta. Se vi sono più offerte valide si svolge tra tutti gli offerenti una gara a rilancio sull’offerta più alta. Il termine di pagamento è di giorni 90 dall’aggiudicazione (salva diversa indicazione in avviso). VENDITA ALL’INCANTO L’istanza deve essere depositata entro il termine indicato nell’avviso. Indicare nell’offerta: numero di procedura, lotto che si intende acquistare. Allegare all’offerta: marca da bollo; cauzione pari al 10% del prezzo base da versare con assegno circolare NON TRASFERIBILE intestato alla proce-

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VENDITE GIUDIZIARIE

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dura (si veda l’avviso di vendita). Il termine di pagamento del prezzo è di giorni 60 dall’aggiudicazione. Se l’istante non partecipa, senza giustificato e documentato motivo, 1/10 della cauzione potrà essere confiscato a norma di legge. DOPO L’AGGIUDICAZIONE Il residuo prezzo dev’essere versato nel termine di cui sopra. Se dall’avviso di vendita l’immobile risulta gravato da un mutuo fondiario l’aggiudicatario può subentrare nel mutuo, pagando alla banca entro 15 giorni dall’aggiudicazione rate scadute, accessori e spese. Se non s’avvale di questa facoltà ha in ogni caso l’obbligo di versare direttamente alla banca, fino a concorrenza del prezzo di aggiudicazione, l’ammontare precisato per capitale interessi e spese. Verificare l’avviso integrale per termini e modalità di pagamento. Insieme al prezzo, l’aggiudicatario deve versare il fondo per le spese di trasferimento nella misura indicata dalla Cancelleria o dal delegato e, in mancanza di indicazioni, nella misura del 20% del prezzo di aggiudicazione (il tutto salvo conguaglio o rimborso delle somme inutilizzate). In ogni caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento del residuo prezzo, verrà dichiarata la decadenza dall’aggiudicazione e confiscata la cauzione, salvi gli ulteriori provvedimenti di cui all’art. 587 c.p.c.. Le spese di cancellazione delle formalità di pregiudizio sono definitivamente a carico dell’aggiudicatario, salvo che nelle vendite fallimentari. NOTA BENE: sulle vendite giudiziarie non è previsto e non è dovuto alcun compenso di mediazione. CUSTODIA Il custode (indicato nell’avviso) è a disposizione per dare informazioni sull’immobile in vendita e concordare i tempi dell’eventuale visita. AVVERTENZA Verificare in ogni caso l’estratto e l’avviso di vendita integrale (disponibile anche su sito internet) per ulteriori informazioni utili, eventuali condizioni particolari o deroga alle condizioni generali. L’interessato può chiedere maggiori notizie presso la competente Cancelleria del Tribunale di Ivrea (Via Patrioti 26) o presso il recapito del professionista delegato.

Immobili siti in Comune di Forno Canavese: Lotto 1 - Reg. Bosonetti. Piena prop. di: A) Fabbricato rurale di vecchia costruzione con antistante cortile di proprietà composto da: deposito, al p. terreno; vano con balcone, al p. 1º; vano con balcone, al p. 2º; B) Fabbricato rurale di vecchia costruzione composto da: 2 locali cantina/deposito e piccolo locale centrale termica, al p. terreno; soggiorno e cucina con antistante balcone e piccolo wc esterno, al p. 1º; 2 camere, bagno e disimpegno, al p. 2º; C) Terreno derivante dalla demolizione di fabbricato rurale; D) Fabbricato rurale di vecchia costruzione a 2 p. f.t. oltre seminterrato e cortile antistante, composto da: 2 cantina al p. seminterrato; 3 vani, al p. terreno; locale deposito a nudo tetto, al p. 1; E) Ex fabbricato rurale ora demolito ed usato come androne carraio; F) Terreno attualmente destinato a prato ed in parte occupato da strada; G) Terreno attualmente incolto ed accessibile tramite passaggio su altra proprietà. Liberi. I beni risultano attualmente liberi. ■ Prezzo base: Euro 23.400,00; in caso di gara aumento minimo Euro 1.000,00. Lotto 2 - S.da Comunale Villafranca. Terreno, di qualità seminativo, di are 5,54 catastali. Liberi. ■ Prezzo base: Euro 800,00; in caso di gara aumento minimo Euro 100,00. Lotto 3 - Regione Grenge d'Ves. A) Terreni di are 4.57 e 11.97, di qualità bosco ceduo. B) Terreno di are 20.68, di qualità pascolo. H) Terreni di are 7.11, 2.83 e 12.14, di qualità bosco ceduo e pascolo. Liberi. ■ Prezzo base: Euro 1.800,00; in caso di gara aumento minimo Euro 200,00. Lotto 4 - A) Terreno di are 6.68, di qualità bosco ceduo. B) Terreno di are 7.45, di qualità bosco ceduo. C) Terreni di are 1.55, 3.28 e 2.87. Liberi. ■ Prezzo base: Euro 680,00; in caso di gara aumento minimo Euro 100,00. Vendita senza incanto il 04/04/2012 ore 17.00, innanzi al professionista delegato Avv. Domenico Monteleone presso lo studio Celleghin, in Ivrea, via Circonvallazione, 11. Deposito offerte entro le ore 12 del 03/04/2012 c/o lo studio del delegato predetto. In caso di mancanza di offerte, vendita con incanto il 18/04/2012 ore 17.00 ciascuno dei lotti allo ■ stesso prezzo e con il medesimo aumento. Deposito domande entro le ore 12 del 17/04/2012. Custode: Geom. Luigi Gioffi. Maggiori info presso il delegato, tel. 01251925655 - fax 01251920355 - e-mail: domenico@avvocatomonteleone.it (h. 9 - 16) o il custode, tel. 0125637549 e su www.tribunaleivrea.it, www.giustizia.piemonte.it, www.astegiudiziarie.it (A154536, A154537, A154538, A154539), www.legaleentieaste.it.

Esec. imm. n. 103/08 R.G.E.

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Lotto unico - Comune di Caluso, Via Maria Mattirolo, 33. Piena prop. di fabbricato di civ. abitazione con annesso basso fabbricato ad uso autorimesse, composto da: alloggio al p. rialzato (1º f.t.) con ingresso su zona giorno (area soggiorno ed area cucina), 2 camere, bagno, ripostiglio, oltre a balcone e balconcino; 2 cantine e locale di servizio al p. seminterrato; autorimessa, facente parte del basso fabbricato nel cortile, al p. terreno. Occupato. ■ Prezzo base: Euro 78.800,00; in caso di gara aumento minimo Euro 2.000,00. Vendita senza incanto il 04/04/2012 ore 17.00, innanzi al professionista delegato Avv. Domenico Monteleone presso lo studio Celleghin, in Ivrea, via Circonvallazione, 11. Deposito offerte entro le ore 12 del 03/04/2012 c/o lo studio predetto. In caso di mancanza di offerte, vendita con incanto il 18/04/2012 ore 17.00 allo ■ stesso prezzo e con il medesimo aumento. Deposito domande entro le ore 12 del 17/04/2012. Custode: Geom. Angelo Lepore. Maggiori info presso il delegato, tel. 01251925655 fax 01251920355 - e-mail domenico@avvocatomonteleone.it; h. 9 - 16 o il custode, tel./fax 0125641935 e su www.tribunaleivrea.it, www.giustizia.piemonte.it, www.astegiudiziarie.it (A165847), www.legaleentieaste.it.

Esec. imm. n. 125/09 R.G.E.

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Esec. imm. n. 9/10 R.G.E.
Lotto unico - Comune di Mazzè, fraz. Tonengo, Via Garibaldi, 54. Piena prop. di porzione di fabbricato destinata ad attività commerciale composto da: portico, ingresso, ampio salone, antibagno e 2 servizi igienici, locale bar, ripostiglio, cucina e piccolo dispensa, corridoio con ingresso secondario dall'esterno, al p. terreno; 2 cantine centrale termica, al p. interrato; oltre a piccolo cortile esclusivo e stradina soggetta a servitù di transito a favore di terzi. Libero e non utilizzato. ■ Prezzo base: Euro 100.000,00; in caso di gara aumento minimo Euro 2.000,00. Vendita senza incanto il 04/04/2012 ore 17.00, innanzi al professionista delegato Avv. Domenico Monteleone presso lo studio Celleghin, in Ivrea, via Circonvallazione, 11. Deposito offerte entro le ore 12 del 03/04/2012 (dal lun. al ven. h. 9 12) c/o lo studio predetto. In caso di mancanza di offerte, vendita con incanto il 18/04/2012 ore 17.00 allo ■ stesso prezzo e con il medesimo aumento. Deposito domande entro le ore 12 del 17/04/2012. Custode: Geom. Patrizia Vallo. Maggiori info presso il delegato, tel. 01251925655 - fax 01251920355 - e-mail domenico@avvocatomonteleone.it; h. 9 - 16 o il custode, tel./fax 0119831661 e su www.tribunaleivrea.it, www.giustizia.piemonte.it, www.astegiudiziarie.it (A165848), www.legaleentieaste.it.

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Lotto unico - Comune di Torino, fraz. Tonengo, Via Pietro Monte, 17/A. Piena prop. di villetta ad uso residenziale, a 2 p. f.t. (compreso il sottotetto non abitabile) con p. interrato e corte esclusiva, composto da: soggiorno, cucina, disimpegno, ripostiglio sottoscala, 2 servizi igienici, 2 camere, locale di sgombero e porticato esterno, al p. terreno; locale di sgombero e balcone, al p. 1º; disimpegno, ampio locale di sgombero, lavanderia, cantina, centrale termica e ampia autorimessa, al p. interrato. Libero. ■ Prezzo base: Euro 101.250,00; in caso di gara aumento minimo Euro 2.500,00. Vendita senza incanto il 04/04/2012 ore 17.00, innanzi al professionista delegato Avv. Domenico Monteleone presso lo studio Celleghin, in Ivrea, via Circonvallazione, 11. Deposito offerte entro le ore 12 del 03/04/2012 c/o lo studio predetto. In caso di mancanza di offerte, vendita con incanto il 18/04/2012 ore 17.00 allo ■ stesso prezzo e con il medesimo aumento. Deposito domande entro le ore 12 del 17/04/2012. Custode: Geom. Paola Olmo. Maggiori info presso il delegato, tel. 01251925655 - fax 01251920355 - e-mail: domenico@avvocatomonteleone.it h. 9 - 16 o il custode, tel. 0125720171 e su www.tribunaleivrea.it, www.giustizia.piemonte.it, www.astegiudiziarie.it (A156642), www.legaleentieaste.it.

Esec. imm. n. 15/10 + 169/09 R.G.E.

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Esec. imm. n. 137/09 R.G.E.
Lotto unico - Comune di Strambino, c.so Torino, 39. Piena prop. di alloggio, facente parte di maggiore fabbricato, al p. 1º (2º f.t.) composto da ingresso, unico vano uso cucina, pranzo e soggiorno, camera, servizio igienico, balconi e piccolo ripostiglio, oltre a cantina al p. interrato. Occupato da terzi senza titolo. ■ Prezzo base: Euro 16.800,00; in caso di gara aumento minimo Euro 1.000,00. Vendita senza incanto il 04/04/2012 ore 17.00, innanzi al professionista delegato Avv. Domenico Monteleone presso lo studio Celleghin, in Ivrea, via Circonvallazione, 11. Deposito offerte entro le ore 12 del 03/04/2012 (dal lun. al ven. h. 9 - 12) c/o lo studio predetto. In caso di mancanza di offerte, vendita con incanto il 18/04/2012 ore 17.00 allo ■ stesso prezzo e con il medesimo aumento. Deposito domande entro le ore 12 del 17/04/2012. Custode: Geom. Roberta Pera. Maggiori info presso il delegato, tel. 01251925655 - fax 01251920355 - e-mail domenico@avvocatomonteleone.it; h. 9 - 16 o il custode, tel./fax 0125770106 e su www.tribunaleivrea.it, www.giustizia.piemonte.it, www.astegiudiziarie.it (A154540), www.legaleentieaste.it.

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Esec. imm. n. 24/98 R.G.E.
Lotto unico - Comune di Mazzè, s.da Provinciale per Mazzè, 9. Piena prop. di complesso edilizio composto da: a) Laboratorio artigianale al p. terra con locali complementari ad uso ufficio, locale mensa, magazzino, ripostiglio e servizi, autorimessa e centrale termica; b) Alloggio al p. rialzato con porticato esterno di ingresso, cucina, soggiorno, sala, 4 camere, 3 servizi, 2 disimpegni, 2 balconi con vano e terrazzo al p. 1º; c) Fabbricato di civ. abitazione con 2 unità abitative simili tra loro, rispettivamente: al p. seminterrato con 2 centrali termiche, 2 ampie autorimesse, 2 servizi, 4 vani ad uso deposito, 2 sottoscala, 2 corridoi disimpegno e 2 scale di accesso al p. terreno ove troviamo porticato esterno, entrata comune, 2 servizi, 2 ripostigli, 2 corridoi disimpegno, 8 vani, 2 scale, ampia superficie di balconate; al p. 1º con 2 servizi, 2 disimpegno, 4 vani, 2 scale e grandi terrazze esterne scoperte. Occupati. ■ Prezzo base: Euro 135.000,00; in caso di gara aumento minimo Euro 2.000,00. Vendita senza incanto il 04/04/2012 ore 17.00, innanzi al professionista delegato Avv. Domenico Monteleone presso lo studio Celleghin, in Ivrea, via Circonvallazione, 11. Deposito offerte entro le ore 12 del 03/04/2012 c/o lo studio predetto. In caso di mancanza di offerte, vendita con incanto il 18/04/2012 ore 17.00 allo ■ stesso prezzo e con il medesimo aumento. Maggiori info presso il delegato, nonché custode giudiziario, tel. 01251925655 - fax 01251920355 - e-mail: domenico@avvocatomonteleone.it h. 9 - 16 e su www.tribunaleivrea.it, www.giustizia.piemonte.it, www.astegiudiziarie.it (A154541), www.legaleentieaste.it.

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Esec. imm. n. 88/09 R.G.E.
Lotto unico - Comune di Caluso, Via Morteo, 5. Piena prop. di alloggio al p. 1º composto da ampio locale a giorno (soggiorno - cucina), servizio igienico con antibagno, 2 camere, bagno principale, disimpegno e balcone oltre ad autorimessa, al p. terreno. Libero ancora da completare. ■ Prezzo base: Euro 80.300,00; in caso di gara aumento minimo Euro 2.000,00. Vendita senza incanto il 04/04/2012 ore 17.00, innanzi al professionista delegato Avv. Domenico Monteleone presso lo studio Celleghin, in Ivrea, via Circonvallazione, 11. Deposito offerte entro le ore 12 del 03/04/2012 c/o lo studio predetto. In caso di mancanza di offerte, vendita con incanto il 18/04/2012 ore 17.00 allo ■ stesso prezzo e con il medesimo aumento. Deposito domande entro le ore 12 del 17/04/2012. Custode: Geom. Angelo Lepore. Maggiori info presso il delegato, tel. 01251925655 - fax 01251920355 - email: domenico@avvocatomonteleone.it h. 9 - 16 o il custode, tel./fax 0125641935 e su www.tribunaleivrea.it, www.giustizia.piemonte.it, www.astegiudiziarie.it (A159301), www.legaleentieaste.it.

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Errata Corrige - Esec. imm. n. 145/09
A parziale rettifica della pubblicazione del 24/01/2012. Si precisa che le offerte dovranno essere presentate c/o la Studio Garda in Ivrea, P.zza Freguglia, 13; fermo il resto. Maggiori info www.astegiudiziarie.it.

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Cronache 25

PARMA, L’INDUSTRIALE, 74 ANNI, È DETENUTO DA DIECI MESI

89 ANNI, ERA CAPORALE

Strage di Cefalonia Aggravate le condizioni dell’ex patron di Parmalat. I legali: non può tornare in cella Indagato ex nazista
PAOLO COLONNELLO MILANO

Ricoverato Tanzi: “Rischia di morire”

Il malore
Il 9 gennaio Tanzi presenziò all’udienza della Corte d’Appello di Bologna Il processo fu interrotto quando Tanzi, colto da un malore, si accasciò sui banchi della difesa

Calisto Tanzi è ormai in pericolo di vita. Lo sostengono i suoi legali e probabilmente non esagerano. Dieci mesi di carcere lo hanno fiaccato a tal punto da rendere necessario venerdì notte un ricovero urgente all'ospedale Maggiore di Parma dove, secondo gli avvocati, viene alimentato artificialmente con un sondino gastrico. L'ex patron di Collecchio sarebbe affetto da una grave forma di depressione che da giorni gli impedirebbe di mangiare. In altre parole, è come se avesse deciso di lasciarsi morire. Preoccupatissimi i familiari e furiosi gli avvocati che da tempo sostengono come la salute e l'età di Tanzi (74 anni) siano incompatibili con un regime

FLAVIA AMABILE ROMA

Soffrirebbe di una grave depressione che da giorni gli impedisce di alimentarsi
di detenzione ordinario. Del resto, che il vecchio padrone della holding agroalimentare tra le più grandi al mondo stesse male, lo si era visto pubblicamente a gennaio durante l'udienza della corte d'Appello di Bologna per la bancarotta Parmalat, durante la quale il presidente Francesco Maddalo aveva sospeso il processo per dar tempo all'ex imprenditore di ripren-

dersi da un malore. Tanzi si era accasciato sui banchi della difesa. Spaventosamente dimagrito, Tanzi era arrivato in tribunale subendo l'inutile umiliazione delle manette. E nessuna voce, nonostante gli articoli di giornale e le foto impressionanti, si era alzata per protestare. Sono lontani i tempi in cui politici di tutti i partiti facevano la fila per essere ricevuti e finanziati dall'uomo più potente di Parma. Condannato in primo grado a 18 anni per il crack Parmalat e ad altri 8, in via definitiva, per aggiotaggio, l'ex imprenditore era stato prelevato nella villa di Langhirano il 4 maggio

del 2011: «Torno presto», aveva detto alla moglie e alla figlia prima di salire sull'auto della Guardia di Finanza, convinto che per l'età e le già precarie condizioni di salute avrebbe ottenuto gli arresti domiciliari previsti dalla «Legge Previti» che consente agli ultra settantenni di non rimanere in carcere. Da allora sono passati dieci mesi, durante i quali Tanzi ha anche subito una delicato intervento al cuore. Ciò nonostante per due volte il tribunale di sorveglianza ha respinto le istanze dei legali. Un ricorso in Cassazione ha però annullato l'ultima ordinanza costringendo il tribunale a una rivalu-

tazione delle perizie mediche prodotte dagli avvocati relative proprio al calo ponderale degli ultimi mesi: Tanzi pesa non più di 40 chili. Un nuovo riesame è previsto per il 6 marzo, una data forse troppo lontana. Secondo lo storico avvocato di Tanzi, Giampiero Biancolella, infatti, l'ex patron è ormai chiaramente in pericolo di vita e sta soffrendo «semplicemente il regime carcerario» che in questo caso non offre alcuna rieducazione «ma solo una dimensione afflittiva nei confronti di una persona anziana». Per Biancolella «tanto varrebbe dargli la pena di morte, si sarebbe più coerenti. Men-

tre invece i reati per cui è stato condannato non sono ostativi all'applicazione della legge per gli ultra settantenni» Può darsi che Calisto Tanzi non si sia mai davvero pentito del default da 14 miliardi di euro provocato alla sua stessa azienda (e non certo da solo), mandando in rovina migliaia di piccoli risparmiatori, nascondendo tesori in casa e tesoretti all'estero. Può darsi che il suo esempio debba valere per tutti i «furbi» che credono di non dover pagare mai. Ma questo non giustifica alcun accanimento. La legge è tale quando si accorda con l'umana pietà. Altrimenti si chiama vendetta.

A 68 anni di distanza si sta ancora indagando sulla strage di Cefalonia. Era il settembre del 1943, quello fu il peggior eccidio di militari italiani compiuto dai tedeschi nella seconda guerra mondiale: si stimano 2300 vittime. Ieri si è saputo che c’è un nuovo indagato per la strage. Ha 89 anni ed è un ex caporale del 54˚ battaglione dei «Cacciatori di montagna»: lo ha identificato la procura militare di Roma, che ha concluso le indagini sul suo conto e ora vuole chiedere il rinvio a giudizio. La procura avrebbe anche raccolto gli elementi per rinviare a giudizio un altro soldato ma ormai è impossibile: è morto. Si riapre, insomma, una delle vicende giudiziarie più lunghe e controverse del dopoguerra, che si è trascinata per decenni ed è finita in un nulla di fatto, fatta eccezione per la condanna «simbolica» del tribunale di Norimberga al generale Hubert Lanz (12 anni, solo tre scontati). L’imputazione è arrivata durante le indagini su Otmar Muhlhauser, ex ufficiale morto nel luglio 2009. Il pm ha deciso di rinviare a giudizio il caporale perché esistono le prove della sua partecipazione «materiale» a uno degli ultimi atti dell’eccidio di Cefalonia, la fucilazione «di circa 73 ufficiali» italiani e forse dello stesso comandante della Acqui, il generale Gandin.

IN TRIBUNALE SOLO DUE DEI 5 POLIZIOTTI CHE ERANO IN QUESTURA

Un agente: “Ruby mi parlò delle avances di Berlusconi”
«Seppi di pressioni del premier per affidarla alla consigliera Minetti»
MILANO

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Master Universitario di I livello in Promozione e Organizzazione Turistico-Culturale del Territorio
Sono disponibili dieci posti per il tirocinio riservati agli studenti del Master presso la redazione della rivista on-line “Langhe, Roero, Monferrato” www.langheroerosistemaculturaleintegrato.org e il Centro Internazionale di Ricerca sui Beni Culturali www.associazioneacas.org La Morra – Cherasco – Torino
I principali sbocchi occupazionali verso i quali il Master orienta sono: ❑ La valorizzazione turistico-culturale del territorio ❑ L’organizzazione di strutture di accoglienza turistica, di eventi e di manifestazioni culturali ❑ L’editoria turistica tradizionale e on-line ❑ L’ideazione di itinerari turistici originali. I colloqui motivazionali (max 30 iscritti) si terranno il 16 Febbraio 2012 presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere – Via Verdi 10 Torino – II piano (è richiesta la laurea triennale). Il master consente di conseguire 60 CFU, di cui 15 CFU spendibili per l’iscrizione a una laurea magistrale. Il Master inizierà il 23 Febbraio 2012 e si concluderà entro il 31 Ottobre 2012. La quota a carico del partecipante è di 2.200,00 Euro. Le lezioni si terranno presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Giovedì e Venerdì: ore 9.00 - 18.00 Sabato: ore 8.30 - 12.30 SCADENZA ISCRIZIONI: 19 FEBBRAIO 2012 Moduli scaricabili ENTRO IL 16 FEBBRAIO 2012 da www.lingue.unito.it

Karima El Marhoug
Soprannominata Ruby, è finita al centro dell’inchiesta sulle frequentazioni e sulle feste ad Arcore dell’allora premier Silvio Berlusconi

Ieri al processo Ruby su 5 testimoni della polizia, tutti agenti che la sera del 28 maggio del 2010 ebbero a che fare alla Questura di Milano con la minorenne frequentatrice delle feste di Arcore, solo due si sono presentati al processo che vede alla sbarra il solo Silvio Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile. Altri due non hanno neppure mandato una giustificazione; un terzo è malato fino al 16 febbraio. E proprio oggi la Consulta si riunisce sul conflitto di competenza contro i giudici milanesi sollevato dalla maggioranza della Camera durante il governo Berlusconi nell'ipotesi che Karima El Marhoug fosse creduta dall'ex premier la «nipote di Mubarak». Dalla decisione della Corte Costituzionale dipenderanno i destini del processo. Nell'attesa, a raccontare come andarono le cose, ci ha pensato in 3 ore l'agente del commissariato Monforte Ermes Cafaro, che quella sera di

due anni fa fermò Ruby per strada, denunciata per furto dalla sua ex coinquilina. «La minorenne ridendo lo disse anche a me: chissà se si potrà mai credere che una marocchina è la nipote del presidente egiziano Mubarak». Ruby era «vestita molto leggera, con un top e un paio di jeans attillati», e non nascondeva il suo rapporto con «Silvio». «Lo chiamava sempre così, “Silvio, Silvio”. “Vedrai che ci penserà Silvio a farmi avere i documenti...” Io all'inizio non capivo. Ma poi è stata più esplicita». E mentre attendeva di essere trasferita dal commissariato di zona in Questura, raccontò a Cafaro quello che diventò il tema dell'inchiesta: «Mi disse che era stata portata a una festa ad Arcore con uomini e donne che si spogliavano e che Berlusconi le aveva fat-

to delle avances sessuali che lei aveva rifiutato. E che per questo motivo era stata riaccompagnata a casa dalla scorta. Prima di scendere dalla macchina, il capo scorta le aveva consegnato una busta con 15 mila euro». Il poliziotto ha spiegato che le disposizioni del pm minorile Fiorillo furono chiarissime: «La giovane doveva essere portata in una comunità protetta o trattenuta in Questura fino all'indomani». Mentre furono in seguito più nebulose le spiegazioni in Questura: «Mi parlarono di “pressioni". Seppi di telefonate di Berlusconi per far affidare la giovane alla consigliere regionale Minetti che si era presentata come segretaria della Presidenza del Consiglio. Con un collega commentammo: “Vuoi vedere che la ragazza conosce davvero Mubarak”?». [P. COL.]

FACOLTÀ DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO

ASSOCIAZIONE CULTURALE ANTONELLA SALVATICO CENTRO INTERNAZIONALE DI RICERCA SUI BENI CULTURALI

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MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 26

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CHI PUÒ PARTECIPARE. Chiunque eccetto il debitore può partecipare alla vendita. L’istanza deve essere sottoscritta dall’offerente o dal legale rappresentante della società/ente. Persone fisiche: indicare nome e cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, regime patrimoniale (stato libero, comunione o separazione di beni), residenza, recapito telefonico dell’offerente. Allegare all’offerta: copia della carta d’identità e del tesserino di codice fiscale. Società e altri enti: denominazione, sede dell’ente, codice fiscale e recapito telefonico. Allegare all’offerta: copia della carta d’identità del legale rappresentante, certificato camerale aggiornato o altro documento equivalente da cui risulta l’identità del legale rappresentante, i relativi poteri e i dati della società o ente. Partecipazione tramite mandatario speciale: nella vendita senza incanto NON è possibile fare l’offerta in busta chiusa mediante procuratore generale o speciale; è possibile dare mandato speciale, per atto notarile, solo per partecipare alla gara sull’offerta più alta. Nella vendita con incanto è possibile dare mandato speciale, per atto notarile, per fare l’istanza di acquisto e partecipare alla gara. Soltanto gli avvocati possono fare offerte per sé o per persona da nominare. VENDITA SENZA INCANTO L’offerta deve essere depositata in busta chiusa almeno il giorno prima della data di udienza e recare, all’esterno, unicamente l’indicazione del giorno di udienza e il nome del giudice o del professionista delegato. L’offerta è irrevocabile per 120 giorni dal deposito. Indicare nell’offerta: numero di procedura, lotto che si intende acquistare e prezzo offerto (non inferiore al prezzo base dell’avviso). Allegare all’offerta: marca da bollo; cauzione pari ad almeno il 10% del prezzo offerto da versare con assegno circolare NON TRASFERIBILE intestato a Poste Italiane S.p.A. o (se l’esecuzione è delegata a professionista) al professionista delegato. All’udienza, il giudice (o il professionista) apre le buste e delibera sulla convenienza dell’offerta. Se vi sono più offerte valide si svolge tra tutti gli offerenti una gara a rilancio sull’offerta più alta. Il termine di pagamento è di giorni 90 dall’aggiudicazione (salva diversa indicazione in avviso). VENDITA ALL’INCANTO L’istanza deve essere depositata almeno tre giorni prima della data dell’incanto fissata nell’avviso. Indicare nell’offerta: numero di procedura, lotto che si intende acquistare. Allegare all’offerta: marca da bollo; cauzione pari al 10% del prezzo base da versare con assegno circolare NON TRASFERIBILE intestato a Poste Italiane S.p.A. o (se l’esecuzione è delegata a professionista) al professionista delegato. Il termine di pagamento del prezzo è di giorni 60 dall’aggiudicazione. Se l’istante non partecipa, senza giustificato e documentato motivo, 1/10 della cauzione potrà essere confiscato a norma di legge.

VENDITE GIUDIZIARIE

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DOPO L’AGGIUDICAZIONE Il residuo prezzo dev’essere versato nel termine di cui sopra. Se dall’avviso di vendita l’immobile risulta gravato da un mutuo fondiario l’aggiudicatario può subentrare nel mutuo, pagando alla banca entro 15 giorni dall’aggiudicazione rate scadute, accessori e spese. Se non s’avvale di questa facoltà ha in ogni caso l’obbligo di versare direttamente alla banca, fino a concorrenza del prezzo di aggiudicazione, l’ammontare precisato per capitale interessi e spese. Verificare l’avviso integrale per termini e modalità di pagamento. Insieme al prezzo, l’aggiudicatario deve versare il fondo per le spese di trasferimento nella misura indicata dalla Cancelleria o dal delegato e, in mancanza di indicazioni, nella misura del 20% del prezzo di aggiudicazione (il tutto salvo conguaglio o rimborso delle somme inutilizzate). In ogni caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento del residuo prezzo, verrà dichiarata la decadenza dall’aggiudicazione e confiscata la cauzione, salvi gli ulteriori provvedimenti di cui all’art. 587 c.p.c.. Le spese di cancellazione delle formalità di pregiudizio sono definitivamente a carico dell’aggiudicatario, salvo che nelle vendite fallimentari. NOTA BENE: sulle vendite giudiziarie non è previsto e non è dovuto alcun compenso di mediazione. MUTUO IPOTECARIO Chi partecipa all’asta, può ottenere un mutuo garantito da ipoteca sull’immobile per pagare il prezzo di aggiudicazione, per un importo non superiore al 70-80% del valore dell’immobile ai tassi e condizioni prestabiliti dalle singole banche. L’elenco delle banche che aderiscono all’iniziativa, con indirizzi e numeri telefonici si trova sul sito www.abi.it (sotto la finestra “Aste immobiliari. Finanziamenti ai privati”). L’elenco dei notai che hanno dato disponibilità a stipulare questi atti di mutuo può essere richiesto al Consiglio Notarile (Torino, Via Botero n. 15, tel. 0115613781). CUSTODIA Il custode (Istituto Vendite Giudiziarie: Torino Via Bonzanigo n. 16; tel. 011-4731714; sito web www.torino.astagiudiziaria.com) o il curatore fallimentare sono a disposizione per dare informazioni sull’immobile in vendita e concordare i tempi dell’eventuale visita. AVVERTENZA Verificare in ogni caso l’estratto e l’avviso di vendita integrale (disponibile anche su sito internet) per ulteriori informazioni utili, eventuali condizioni particolari o deroga alle condizioni generali. L’interessato può chiedere maggiori notizie presso la competente Cancelleria del Tribunale di Torino (C.so Vittorio Emanuele II n. 130) o presso il recapito del professionista delegato.

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 8/10 - Delegato Dott. Luca Quer (tel. 0115516811). Immobili siti in Comune di Torino, C.so Toscana, 139/10: Lotto 1 - Piena prop. di locale ad uso commerciale adibito a locale notturno al p. interrato con ingresso al p. terreno, composto da locale notturno con aree bar, bagno e magazzino al p. interrato. Liberi. (A catasto: CF Fg. 62, p.lla 16, sub. 31). Sussistono irregolarità edilizie (v. perizia pagg. da 20 a 22). Lotto 2 - Piena prop. di locale ad uso commerciale al p. terra. Libero. (A catasto: CF Fg. 62, p.lla 16, sub. 32). Sussistono irregolarità edilizie (v. perizia pagg. da 20 a 22). Gli immobili sono gravati da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 12/04/2012 ore 16.30. ■ Prezzo base: lotto 1 Euro 115.500,00; lotto 2 Euro 44.000,00. Nel caso in cui gli immobili restino invenduti, la vendita con incanto si terrà il 27/04/2012 ore 16.30. ■ Prezzo base: lotto 1 Euro 115.500,00, aumenti minimi Euro 1.000,00; lotto 2 Euro 44.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 11/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate entro le ore 12 del 24/04/2012, entrambe presso l'Associazione SAED in Torino, C.so Regina Margherita, 258. Le vendite avranno luogo presso l'Associazione predetta. Custode: Dott. Luca Quer (tramite propria ausiliaria Ass. SAED tel. 01119823248 o 3356705197 – fax 01119835848 – e-mail: infocustodie@associazionesaed.it). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A175468, A175469), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO dott. Luca Quer

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 75/10 - Delegato Not. Pietro Boero. Lotto unico - Comune di Torino, Via Monte Rosa, 166 - scala A. Entità immobiliare al p. terreno (1º f.t.) composta da: porzione con ingresso su tinello con angolo cottura, camera, cameretta, disimpegno e bagno, di ca. mq. 54; porzione con ingresso, soggiorno, disimpegno, cucinino, camera, ripostiglio e bagno, per sup. comm. ca. mq. 55; oltre a cantina pertinenziale al p. interrato. Locato con contratti anteriori alla data del pignoramento, opponibile al 3º aggiudicatario. (A catasto: CF Fg. 39, n. 244, sub. 3). Sussistono irregolarità edilizie (v. perizia). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 17/04/2012 ore 09.35, apertura buste ore 09.30. ■ Prezzo base: Euro 99.400,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 08/05/2012 ore 09.30. ■ Prezzo base: Euro 99.400,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 16/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 10 12), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Groppello, 11 (tel. 0114732105 St. Legale Gaezza). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A188369), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO NOTAIO Pietro Boero

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 210/10 - Delegato Not. Mario Sicignano. Lotto unico - Comune di Torino, C.so Palermo, 65. Piena prop. di alloggio al p. 5º (6º f.t.), composto da ingresso, cucina, 2 camere e servizi oltre a locale ad uso cantina al p. seminterrato e quote di comproprietà sulle parti comuni. Occupato dai debitori esecutati. (A catasto: CF Fg. 171, n. 163, sub. 17). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 03/04/2012 ore 12.10, apertura buste ore 12.00. ■ Prezzo base: Euro 46.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 15/05/2012 ore 12.00. ■ Prezzo base: Euro 46.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 02/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 10.30 - 12.30), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Santa Teresa, 15 (tel. 011548585 Avv. Bianca Sicignano o al n. 0114732105 St. Legale Gaezza). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A165139), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO NOTAIO Mario Sicignano

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 227/09 - Delegato Avv. Sabina Gaezza. Lotto 1 - Comune di Pessinetto, Via Roma, 77. Unità abitativa al p. terreno/interrato, composta da 2 parti distinte, di cui un locale unico autonomo e l'altra unità principale con 2 vani principali ed un vano accessorio cieco, uso cucina. (A catasto: CF Fg. 2, n. 105, sub. 15). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 04/04/2012 ore 12.10, apertura buste ore 12.00. ■ Prezzo base: Euro 5.500,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 02/05/2012 ore 12.00. ■ Prezzo base: Euro 5.500,00, aumenti minimi Euro 500,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 03/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 10 - 12), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Schina, 7 (tel. 0114732105 St. Legale Gaezza). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astegiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A144881), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO avv. Sabina Gaezza

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 241/10 - Delegato Dott. Federico Baroni (tel. 01119823248). Lotto unico Comune di Brandizzo, Via Leinì, 35. Piena prop. di porzione di villa bifamiliare pluripiano, entrostante a terreno di mq. 307, composta da tavernetta, lavanderia, cantina, soggiorno, cucina, servizio, 2 camere, servizio e locale sgombero nel sottotetto oltre ad autorimessa. Libero. (A catasto: NCEU Fg. 1, mapp. 657, sub. 1 e sub. 2). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 17/04/2012 ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 225.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 27/04/2012 ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 225.000,00, aumenti minimi Euro 3.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 16/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 9 - 12), entrambe presso l'Associazione SAED in Torino, C.so Regina Margherita, 258. Le vendite avranno luogo presso l'Associazione predetta. Custode: Dott. Federico Baroni (tel. 01119823248 – 3356705197). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A164935), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO dott. Federico Baroni

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 339/10 - Delegato Dott. Andrea Gino. Lotto unico - Comune di Torino, P.zza Don Paolo Albera, 15. Piena prop. di alloggio al p. 3º mansardato composto da ingresso su soggiorno, cucinino, camera, bagno e balcone oltre a locale uso cantina al p. seminterrato. (A catasto: Fg. 1217, n. 35, sub. 29). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 13/04/2012 ore 15.30, apertura buste ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 58.500,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 08/05/2012 ore 15.15. ■ Prezzo base: Euro 58.500,00, aumenti minimi Euro 500,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 17 del 12/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Lamarmora, 31, dal lun. al ven. h. 15.30 - 19.00 (tel. 011501618). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A167301), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO dott. Andrea Gino

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 348/10 - Delegato Not. Federico Lobetti Bodoni. Lotto unico - Comune di Foglizzo, Via Trucco, 10. Unità immobiliare ad 1 p. f.t. oltre al p. seminterrato, collegati da scala interna, con antistante cortile pertinenziale, composta da: cucina, bagno e locale sgombero, al p. seminterrato/terreno; camera/soggiorno e ripostiglio, al p. rialzato; camera, bagno e locale deposito/sgombero, al p. 1º sottotetto. (A catasto: CF Fg. 6, n. 549). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 11/04/2012 ore 12.35, apertura buste ore 12.00. ■ Prezzo base: Euro 67.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 09/05/2012 ore 12.10. ■ Prezzo base: Euro 67.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 10/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 8.30 - 12.00), entrambe presso lo studio dell’Avv. Sabina Gaezza in Torino, via Schina, 7 (tel. 011533107). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astegiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A176777), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO NOTAIO Federico Lobetti Bodoni

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 426/10 - Delegato Not. Mauro D'Ambrosi. Lotto Unico - Comune di Torino, Via San Paolo, 6. Alloggio al p. 1º (2º f.t.) composto da camera, cucina e servizi, oltre a locale cantina al p. sotterraneo. Occupato da soggetto diverso dall'esecutato con contratto di locazione successivo alla trascrizione al pignoramento e pertanto non opponibile al terzo aggiudicatario. (A catasto: CF Fg. 1238, n. 825, sub. 25). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 03/04/2012 ore 15.10, apertura buste ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 55.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 15/05/2012 ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 55.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 02/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 10 - 12), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Montecuccoli, 7 (tel. 011535493). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 011 4731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A177475), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO NOTAIO Mauro D'Ambrosi

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Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 483/07 - Delegato dott. Massimo Barberis. Lotto unico - Comune di San Giorio di Susa (TO), via Martinetti n. 21. Piena proprietà di casa di civile abitazione, indipendente a due piani f.t. composta da ingresso, soggiorno, cucina, antibagno e bagno, tettoia aperta al piano terreno, disimpegno, due camere, bagno e balcone al primo piano, due locali uso deposito al piano sottotetto, vano uso cantina e autorimessa, per sup. commerciale complessiva di ca. mq. 190 (A Catasto fg.7, particella 1395, sub.1 e fg.7,particella 1396, sub.1). Sussistono irregolarità edilizie (vedasi perizia). Immobile gravato da mutuo fondiario. L’immobile è abitato dall’esecutato e quindi si può considerare libero. Vendita senza incanto il 27 aprile 2012 ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro100.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 25 maggio 2012 ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 100.000,00, aumenti minimi Euro 2.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 26/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate entro le ore 12 del 22/05/2012 (dal lun. al ven. h. 9 - 12), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Morghen, 34 (tel. 0117764280 - 0117761902 dal lun.al ven. h. 9 12). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714). Siti internet: www.torino.astagiudiziaria.com, www.lastampa.it/legali/. IL DELEGATO dott. Massimo Barberis

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R.E. 489/06 + 1552/09 - Delegato Not. Paolo Demaria. Lotto unico - Comune di Giaveno, Via Selvaggio, 71. Piena prop. di porzione di fabbricato di civ. abitazione ad 1 piano f.t. oltre seminterrato e sottotetto, collegati da scala interna, con terreno in uso esclusivo, composto da: tavernetta attrezzata a cucina, disimpegno, bagno, lavanderia ed autorimessa, al p. seminterrato; soggiorno, disimpegno, camera e bagno, al p. terreno; camera, bagno e 2 vani ad uso ripostiglio, al p. sottotetto. (A catasto: CF Fg. 72, p.lla 408: sub. 3 e 9 graffati; sub. 6). Sussistono irregolarità edilizie (v. perizia). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 10/04/2012 ore 12.15, apertura buste ore 10.30. ■ Prezzo base: Euro 215.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 22/05/2012 ore 12.15. ■ Prezzo base: Euro 215.000,00, aumenti minimi Euro 3.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12.30 del 06/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, entrambe presso la sede Erre Esse, in Torino, Via Vittorio Amedeo II, 21 (dal lun. al ven. h. 10.30 - 12.30). Le vendite avranno luogo presso la sede predetta. Custode: IVG (tel. 011 4731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A189026), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO NOTAIO Paolo Demaria

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 499/09 - Delegato Not. Mario Sicignano. Lotto unico - Comune di Chivasso, fraz. Torassi, Via Trieste, 13. Basso fabbricato ad uso deposito. Occupato dalla proprietaria dell'edificio. (A catasto: CF fg. 65, p.lla 539, sub. 8). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 03/04/2012 ore 12.20, apertura buste ore 12.00. ■ Prezzo base: Euro 12.500,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 15/05/2012 ore 12.10. ■ Prezzo base: Euro 12.500,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12.30 del 02/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 10.30 - 12.30), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Santa Teresa, 15 (tel. 0114732105 St. Legale Gaezza o 011548585 Avv. Bianca Sicignano). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A161978), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO NOTAIO Mario Sicignano

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 501/10 - Delegato Dott. Federico Baroni (tel. 0114342724). Lotto 1 - Comune di Torino, c.so G. Cesare, 122. Piena prop. di appartamento al p. 1º (2º f.t.) composto da ingresso living su soggiorno e cucina, 2 camere e servizio, oltre alla prop. della latrina e del ripostiglio e con cantina. Occupato con titolo non opponibile alla procedura, da inquilino munito di contratto registrato successivamente al pignoramento, è stato per questo pronunciato decreto di liberazione. (A catasto: NCEU Fg. 1130, n. 201, sub. 5). Sussistono irregolarità edilizie. Lotto 2 Comune di Torino, C.so G. Cesare, 122. Piena prop. di locale ad uso autorimessa privata di mq. 9. Libero. (A catasto: NCEU Fg. 1130, n. 201, sub. 8). Vendita senza incanto il 17/04/2012 ore 16.00. ■ Prezzo base: lotto 1 Euro 84.000,00; lotto 2 Euro 7.500,00. Nel caso in cui gli immobili restino invenduti, la vendita con incanto si terrà il 27/04/2012 ore 17.30. ■ Prezzo base: lotto 1 Euro 84.000,00, aumenti minimi Euro 2.000,00; lotto 2 Euro 7.500,00, aumenti minimi Euro 500,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 16/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate entro il 24/04/2012 ore 12 (dal lun. al ven. h. 9 - 12, salvo periodo di chiusura nei gg. tra il 5 ed il 10/04/2012), entrambe presso l'Associazione SAED in Torino, C.so Regina Margherita, 258. Le vendite avranno luogo presso l'Associazione predetta. Custode: Dott. Federico Baroni (tramite propria ausiliaria Ass. SAED tel. 01119823248 o 3356705197 – fax 01119835848 o e-mail: infocustodie@associazionesaed.it). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A174993, A174994), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO dott. Federico Baroni

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 606/09 - Delegato Avv. Maria Elena Garelli. Lotto unico - Comune di Rocca Canavese, Borgata Remondato, 84-85. Porzione di fabbricato ex rurale a 2 piani f.t. entrostante ad appezzamento di mq. 60, composto da: - Unità abitativa al p. terreno (1º f.t.) con 2 vani, accessorio locale predisposto per essere adibito a bagno e piccolo ripostiglio (ex wc) con accesso esterno; - Unità abitativa al p. 1º (2º f.t.) con 2 vani; oltre corte antistante di mq. 36. (A catasto: Fg. 21, p.lla 591: sub. 1 e 2; Fg. 21, p.lla 365). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 13/04/2012 ore 16.30, apertura buste ore 16.00. ■ Prezzo base: Euro 10.500,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 17/05/2012 ore 16.30. ■ Prezzo base: Euro 10.500,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 12/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, (nei gg. (non festivi), lun. – gio. – ven. h. 10 - 12, entrambe presso lo studio del delegato in Torino, C.so Re Umberto I, 3 (tel. 011543015). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: Avv. Maria Elena Garelli (tramite Soc. servizi FRA.MOR. tel. 01119826165 – 6127 – fax 0115561226 – e-mail: fra.mor.servizi@gmail.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A139440), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO avv. Maria Elena Garelli

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 780/10 - Delegato Not. Pietro Boero. Lotto unico - Comune di Torino, Via Cuneo, 10. alloggio al p. 3º (4º f.t.) composto da camera, tinello con cucinino e servizi oltre a locale ad uso cantina al p. sotterraneo. (A catasto: CF fg. 171, n. 975, sub. 12). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 17/04/2012 ore 10.20, apertura buste ore 09.30. ■ Prezzo base: Euro 45.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 08/05/2012 ore 09.40. ■ Prezzo base: Euro 45.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 16/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 10 - 12), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Groppello, 11 (tel. 0114732105 St. Legale Gaezza). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A164066), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO NOTAIO Pietro Boero

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 785/08 - Delegato Dott. Amedeo Gerbino. Lotto unico - Comune di Torino, C.so Vercelli, 104. Piena prop. di alloggio al p. 4º (5º f.t.) composto da camera, cucina e servizio ed annessa cantina al p. interrato. Occupato con contratto di locazione registrato in data anteriore al pignoramento. (A catasto: CF Fg. 1148, p.lla 21, sub. 23). Sussistono irregolarità edilizie (v. perizia). Vendita senza incanto il 10/04/2012 ore 16.00, apertura buste ore 15.45. ■ Prezzo base: Euro 15.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 10/05/2012 ore 18.00. ■ Prezzo base: Euro 15.000,00, aumenti minimi Euro 2.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12.30 del 06/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, entrambe presso la sede Erre Esse, in Torino, Via Vittorio Amedeo II, 21 (dal lun. al ven. h. 10.30 - 12.30). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A133002), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO dott. Amedeo Gerbino

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 821/09 - Delegato Not. Roberto Barone. Lotto unico - Comune di Valgioie, Via Levrette, 4. Unità abitativa al p. seminterrato, composta da camera, cucina, bagno e disimpegno, oltre all'uso esclusivo dell'area esterna antistante. (A catasto: Fg. 6, p.lla 428, sub. 13). Vendita senza incanto il 16/04/2012 ore 15.10, apertura buste ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 10.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 14/05/2012 ore 15.20. ■ Prezzo base: Euro 10.000,00, aumenti minimi Euro 1.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12 del 13/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita (dal lun. al ven. h. 10 - 12), entrambe presso lo studio del delegato in Torino, Via Santa Teresa, 15 (tel. 0114732105 St. Legale Gaezza). Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A148918), www.legaleentieaste.it.
IL DELEGATO NOTAIO Roberto Barone

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 867/09 - Delegato Avv. Giuseppe Pensi. Lotto unico - Comune di Mathi, Regione Fornace, 7. Complesso immobiliare entrostante a terreno di sup. cat. mq. 480 con 2 corpi di fabbrica contigui tra loro, di cui uno ad un piano f.t. con box auto frazionato e soprastante sottotetto, abusivamente uso civ. abitazione ed uno a 2 piani f.t. con alloggio con 2 vani e servizio al p. terreno e da alloggio con 2 vani e servizi al p. 1º con sottotetto abusivamente ad uso abitativo. Occupato dall'esecutato tranne porzione al p. terreno occupata da terzi senza alcun titolo. (A catasto: Fg. 5: p.lla 309, sub. 2 e p.lla 403, sub. 2 graffate; p.lla 309, sub. 1 e p.lla 403, sub. 1, graffate). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 20/04/2012 ore 15.30. ■ Prezzo base: Euro 130.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 17/05/2012 ore 15.00. ■ Prezzo base: Euro 130.000,00, aumenti minimi Euro 5.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12.30 del 19/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, entrambe presso lo studio del delegato in Torino, C.so Ferrucci, 56. Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. Custode: Avv. Giuseppe Pensi (tramite proprio ausiliario Ing. Andrea Enrico Bianchi tel. 01119823385 – 3464354422 – fax 01119824313, nei gg. di lun. – gio. – ven. h. 15.30 – 17.30). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A142868), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO avv. Giuseppe Pensi

TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 943/10 - Delegato Not. Paolo Demaria. Lotto unico - Comune di Lauriano, Borgata Novaresi, 21 (già 27). Piena prop. di complesso immobiliare composto da 2 fabbricati a 2 piani f.t. staccati fra loro, di cui uno ad uso magazzino, composto da 2 locali ad uso magazzino al p. terreno e un locale ex fienile a nudo tetto al p. 1º e l'altro ad uso abitazione, composto da 2 camere, cantina - deposito con gabinetto e ripostiglio, al p. 1º oltre a 2 camere, gabinetto - bagno e sottotetto a nudo tetto; con terreno e cortile di pertinenza. (A catasto: CF Fg. 7, p.lla 435, sub. 2, 3 e 4). L'immobile è gravato da mutuo fondiario. Vendita senza incanto il 10/04/2012 ore 12.45, apertura buste ore 10.30. ■ Prezzo base: Euro 66.000,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 22/05/2012 ore 12.30. ■ Prezzo base: Euro 66.000,00, aumenti minimi Euro 2.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12.30 del 06/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, entrambe presso la sede Erre Esse, in Torino, Via Vittorio Amedeo II, 21 (dal lun. al ven. h. 10.30 - 12.30). Le vendite avranno luogo presso la sede predetta. Custode: Not. Paolo Demaria (presso sede Erre Esse tel. 0115178691 – fax 0115186066 – cell. 3421978600 – e-mail infocustodie@591bis.it) Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A189027), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO NOTAIO Paolo Demaria

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Società 27

Et voilà, Notre-Dame si rifà la voce
Per gli 850 anni dalla fondazione, alla cattedrale di Parigi arrivano nove campane nuove di zecca

il caso
ALBERTO MATTIOLI CORRISPONDENTE DA PARIGI

La più amata
I

Nelle chiese italiane

otre-Dame cambia voce. Via le campane dell’Ottocento, mediocri e stonate, torna il suono di prima della Rivoluzione. Insomma, come diceva Verdi che di musica s’intendeva, «tornate all’antico e sarà un progresso». L’unica campana sopravvissuta alle fonderie giacobine, il mitico «Emmanuel» sulla torre sud avrà una compagna, già battezzata «Marie». Mentre le quattro campane della torre nord saranno rimpiazzate da otto nuovi strumenti, finalmente accordati fra di loro e con quelli dell’altra torre. Per dare a Dio quel che è di Dio, ma anche all’orecchio quel che è dell’orecchio. La storia delle campane di NotreDame è affascinante come questa vecchia signora di pietra che infatti, in otto secoli e mezzo, ha stregato tutti e riceve tuttora 14 milioni di visitatori all’anno. L’idea è di riportare il sistema delle campane alla situazione del 1686, rimasta stabile fino alla Rivoluzione quando la Cattedrale fu saccheggiata, profanata e trasformata in tempio della Ragione da chi aveva perduto la sua. Anche le campane furono sacrificate, fuse e trasformate in cannoni. Sopravvisse solo Emmanuel, tredici tonnellate di bronzo (il solo batacchio pesa 500 chili), ricollocato al suo posto nel 1802 per ordine del primo console Bonaparte nella sua fase di restauratore della religione. Da allora Emmanuel, con il suo poderoso fa diesis che si sente a otto chilometri di distanza, ha scandito le ore di Dio e quelle degli uomini. Ha suonato per l’autoincoronazione di Napoleone, per il battesimo di suo figlio, per quello del figlio di suo nipote Napoleone III, per il maresciallo Pétain e, pochi mesi dopo, per il generale De Gaulle, venuto qui a cantare il «Te Deum» per la liberazione di Parigi. Ma Emmanuel è stanco. La vita media di una campana, secondo l’uso che se ne fa e la qualità del materiale, varia da cinquant’anni a tre secoli. Lui di anni ne ha 326, quindi bisogna risparmiarlo. Ormai Emmanuel suona soltanto in occasioni eccezionali: a Natale, a Pasqua e, letteralmente, a ogni morte di Papa. Però anche le quattro campane ottocentesche della torre Nord sono usurate. E, peggio, non si accordano fra loro e nemmeno con Emmanuel: insomma, sono stonate (come campane, appun-

N

È la cattedrale cattolica dell’arcidiocesi di Parigi nonché la chiesa più celebre di tutta la Francia. Tanto celebre che ogni anno, dopo otto secoli e mezzo dalla sua costruzione (inizio nel 1163 durante il regno di Luigi VII e per volontà del vescovo Maurice de Sully, completamento nel 1365), è tuttora visitata da 14 milioni di turisti all’anno. Ubicata nella parte orientale dell’Île de la Cité, nel cuore della capitale francese, nella piazza omonima, la cattedrale di Notre-Dame rappresenta una delle costruzioni gotiche più celebri del mondo.

Non ci sono più i rintocchi di un tempo
GIACOMO GALEAZZI CITTÀ DEL VATICANO

Una veduta della facciata della cattedrale di Notre-Dame, nel centro di Parigi

La campana bronzea Emmanuel, unica sopravvissuta delle originarie risalenti al 1686. Dal 2013 avrà una «sorella»: Marie

2,5
milioni
È il costo che l’Arcidiocesi di Parigi sosterrà per l’installazione delle nuove campane

to). Il rimedio è tornare alla sistemazione di fine Seicento, ben conosciuta grazie alle note dei Gilbert, la famiglia che diede generazioni di campanari alla Cattedrale (l’ultimo fu consultato da Victor Hugo per scrivere «Notre-Dame de Paris»). In pratica, Emmanuel avrà una sorella, Marie, che tuonerà in sol diesis e duetterà con le otto campane, più piccole, della torre nord. Sul sito della Cattedrale (www.notredamedeparis.fr) è già possibile ascoltare il futuro carillon. Niente di eccezionale, peraltro: la Cattedrale di Strasburgo possiede tredici campane e quella di Verdun sedici. Ma l’insieme di Notre-Dame sarà il più completo di Parigi.

L’intero progetto, curato dall’organista e campanologo Régis Singer, dovrebbe essere completato per il 2013, quando si festeggeranno gli 850 anni della posa da parte di Papa Alessandro III, nel 1163, della prima di innumerevoli pietre. Per l’Arcidiocesi di Parigi, il conticino ammonterà a circa due milioni e mezzo di euro: il prezzo delle campane è valutabile grosso modo sui cento euro al chilo, posa compresa. Potrebbe sembrare una spesa inutile, oggi che nessuno ascolta quei rintocchi, affogati nel frastuono nel quale siano condannati a vivere. Ma per chi crede ne vale la pena. La campane, diceva Charles Péguy, «proclamano Dio all’orizzonte».

13
tonnellate
Il peso della campana Emmanuel (500 chili solo il batacchio). Come quindici utilitarie

Per chi stona la campana? Nelle chiese italiane, nelle grandi cattedrali come nei piccoli borghi ricchi di storia e di fascino c’è di tutto, dalla vecchia corda, alle campane automatizzate tipo San Pietro, ai nastri registrati. Ma di certo c’è un fatto: l’Italia, da sempre il paese dei campanili, non ha più le campane di una volta. In Italia le campane non suonano più come dovrebbero. Sotto i campanili italiani regna l’anarchia. Eppure le campane bronzee «old style» non mancano, collocate sulle torri civiche e sulle migliaia di campanili delle chiese. Molte di esse sono ancora suonate alla vecchia maniera senza l’ausilio dei marchingegni elettrici, proprio alla maniera del «Fra Martino» con i ripetuti din, don, dan. Il loro suono è irripetibile e non confrontabile con quello ottenuto artificiosamente, di grande emozione; capace di coinvolgere le persone in una vera sinestesia. Usate prevalentemente per richiamare i fedeli alle funzioni religiose, per accompagnare le processioni o per scandire le ore e i minuti, un tempo le campane avevano un impiego ancora più vario. Richiamavano i cittadini alle pubbliche assemblee, avvertivano gli scolari che le lezioni stavano per iniziare, segnalavano l’attacco dei nemici ai castelli cintati da mura, respingevano le grandinate per preservare i raccolti agricoli, annunciavano il giorno, il tramonto, il mezzodì e la dipartita delle anime dall’esperienza terrena. Suonavano «a Gloria» quando moriva un bambino; a donna o a uomo con tocchi diversi, quando ad andarsene era un adulto. Spesso le campane erano il bottino di guerra, metafora della conquista del campanile di un luogo. «Le campane vengono costrette quasi al silenzio, le ordinanze dei Comuni ne consentono l’uso solo di giorno e per non più di due minuti consecutivi, eccezion fatta per la morte e l’elezione del pontefice», spiega la principessa papalina Alessandra Borghese. Certo, mantenere le campane costa: e forse anche per questo subiscono oggi un certo declino. Le parrocchie sono in crisi. I parroci cercano di correre ai ripari acquistando campane usate. Sono infatti in continuo aumento i preti che, non potendo permettersi di acquistare campane di bronzo nuove di zecca per i costi proibitivi, si rivolgono al mercato dell’usato. È tempo di sobrietà anche in campanile, dunque. Concerti di campane sì, purché intonate.

Le soluzioni dei giochi
GOAL! Noi abbiamo trovato in tutto 42 parole: adiposa, anopsia, anosia, ansia, ansio, asadi, asado, asiano, asina, asino, aspido, DIAPASON, disona, ispana, ispano, naspi, naspo, paisa, pisana, pisano, sadiano, saina, sapida, sapido, sapindo, sapio, saponai, saponi, snodi, sonda, spada, spadai, spadaio, spadina, spadino, spadona, spadoni, spiano, spina, spino, spiona, sponda. SCACCHI Partita giocata nel torneo di Gibilterra 2012. C'è uno splendido matto in 3 mosse: 1. Df7+, Rh8; 2. Dh7+!!, C:h7; 3. Cf7 matto! Potenza del Cavallo! Gibilterra ha celebrato i dieci anni del torneo con un Magistrale molto forte che ha visto in gara anche numerose giocatrici, tra cui la cinese Hou Yifan, campionessa del mondo, che ha sconfitto tra gli altri l'ungherese Judit Polgar. Nel torneo anche ROMPICAPO La sonda italiana è diretta su Sabino Brunello e Danil Dvyrni. Saturno, la sonda ucraina è TEXAS HOLD'EM intitolata a Parmenide e la Meglio puntare qui al turn. Aristotele parte nel 2014. Ecco comunque gli abbinamenti Puntando si viene quasi sempre completi: nel 2013 la sonda italiana chiamati da qualsiasi mano con un "Socrate" parte per Saturno; nel Asso, da K-K, Q-Q, K-J, Q-J o 2014 la sonda tedesca "Aristotele" progetti, perciò meglio non parte per Giove; nel 2015 la sonda perdere il potenziale di questo giro puntate. Una puntata norvegese "Eraclito" parte per di Urano; nel 2016 la sonda ucraina ragionevole è intorno ai 25-30, cioè "Parmenide" parte per Marte; nel qualcosa più della metà del pot. 2017 la sonda spagnola "Talete" parte per Nettuno.

SI VI
REBUS [5, 2, 7]: VI Verdi, radio SI = viver dì radiosi

7 1 9 2 4 8 6 3 5 6 3 8 9 1 5 7 2 4 2 4 5 6 7 3 1 9 8 5 8 4 1 1 3 7 2 9 8 6 3 7 4 2 6 9 5 3 6 4 8 9 4 2 7 8 2 5 6 6 9 8 4 5 7 3 1 8 2 1 9 5 7 5 1 3 4 9 1 3 7 2 6

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

In Italia
FTSE/MIB FTSEItalia All Share

+0,05% +0,19% 1,3204
100,83

All’Estero
DOW JONES (New York) NASDAQ (New York) DAX (Francoforte) FTSE (Londra)

Euro-Dollaro
CAMBIO

+0,57% +0,95% +0,68% +0,91%
42,2647

Petrolio
dollari/barile

R Oro euro/grammo

R

ECONOMIA FINANZA

&
In Borsa
E’ il grattacielo simbolo di New York. Ora l’Empire State Building, in mano alla famiglia Malkin, si prepara allo sbarco sul listino Usa. L’offerta pubblica iniziale è valutata un miliardo di dollari

LA RICETTA DELLA CASA BIANCA: RIDURRE IL DEFICIT E INVESTIRE NELL’EDUCAZIONE

Obama: tasse ai ricchi per rilanciare la crescita
Il presidente: perseguiamo il benessere della nazione
MAURIZIO MOLINARI CORRISPONDENTE DA NEW YORK

Al College
Il presidente degli Usa, Barack Obama, parla della legge di bilancio davanti a una platea di studenti universitari in Virginia

Più tasse per i ricchi al fine di rilanciare la crescita ma tagli inferiori al previsto alla Sanità: è la ricetta a cui il presidente Barack Obama si affida presentando la legge sul Bilancio 2013 che punta a ridurre il deficit di quattromila miliardi di dollari in dieci anni. «Non proponiamo la lotta di classe, perseguiamo il benessere della nazione» ha detto Obama, presentando il testo della finanziaria davanti ad una platea di universitari in Virginia, indicandone il perno nella riduzione del deficit di 1500 miliardi grazie all’aumento di imposte per i più ricchi e all’abolizione di sgravi fiscali per le corporation. «E’ importante compiere scelte a beneficio non solo di chi sta bene come me e Warren Buffett - ha sottolineato Obama citando il facoltoso finanziere di Wall Street - ma anche della classe media perché le responsabilità devono essere condivise». E’ un’impostazione che si richiama al discorso sullo Stato dell’Unione e al «Nuovo nazionalismo» di Teodoro Roosevelt. In concreto la legge inviata al Congresso prevede 3800 mi-

E Wall Street dà il suo voto per Barack
a scendere, e chi ne trae vantaggio è il presidente. Secondo Intrade, in questo stesso periodo le probabilità di rielezione per Obama sono aumentate PAOLO MASTROLILLI del 15%. Erano scivolate sotto INVIATO A NEW YORK il 50% ad agosto, nel pieno del braccio di ferro con il Congresso per alzare il tetto del debito, siste un indicatore qua- ma sono risalite al 60,7% il 9 si infallibile delle pro- febbraio. Forse non c’è un colbabilità di un presiden- legamento scientifico assoluto te degli Stati Uniti di essere tra questi dati, ma è un fatto rieletto: l’andamento di Wall che nel 2008 le previsioni comStreet. Perché è il termome- binate dei mercati e di servizi tro dello stato di salute del- come Intrade si rivelarono giul’economia del paese, ma an- ste. Le Borse, del resto, sono che perché la maggioranza note per anticipare le loro readegli americani possiede tito- zioni agli eventi, e se stanno li, in forma diretta o indiret- crescendo in questo momento ta. Il fatto singolare è che le è perché vedono qualcosa che oscillazioni della Borsa coin- sarà chiaro ai comuni mortali cidono quasi perfettamente solo fra qualche mese. con quelle delle possibilità In questo modo si spiegano del capo della Casa Bianca di anche l’apprensione della Casa essere rieletto, sempre ag- Bianca per gli eventi in Eurogiornate da servizi come In- pa, e le scelte fatte da Obama trade, che permettono di nel bilancio per il 2013 che ha scommettere sulle previsio- presentato ieri. Il Vecchio Conni relative a qualunque even- tinente è la preoccupazione to. In questo momento, se- principale del presidente percondo uno studio fatto da ché è fuori dal suo controllo. Standard & Poor’s, le proba- Una frenata, o peggio ancora bilità di Obama di essere con- un crollo dell’economia legato fermato a noal default della vembre sono IN BORSA Grecia o ad altri salite al punto Salgono le probabilità fattori negativi, più alto dal giuavrebbe un imche il presidente Usa patto diretto sugno scorso, e venga rieletto gli Stati Uniti, non è difficile collegare quecompromettensto risultato L’INDICE S&P do la timida ricon il fatto che Da inizio anno ha presa in corso. il 2012 è iniziaPer questo guadagnato il 7,5% Washington preto con il balzo in avanti più Un record da 21 anni me soprattutto consistente delsulla Germania l’indice S&P dal 1991. affinché sostenga le iniziative I dati sono chiari e facili per la crescita, dopo aver mesda capire. Da inizio anno, gra- so l’accento sull’austerity. Il bizie alle notizie incoraggianti lancio presentato ieri è l’altra venute dall’economia Usa, faccia di questa medaglia, sul l’indice S&P ha guadagnato il piano interno. Obama ha biso7,5%. Una partenza a razzo gno di continuare a stimolare così non capitava da 21 anni. l’economia e quindi prevede alDa ottobre a oggi, i prezzi del- tro debito da finanziare con un le azioni sono aumentati di aumento delle tasse per i più circa 3 trilioni di dollari. Sol- ricchi. Lo fa perché pensa che di che vanno nelle tasche dei sia la strada giusta da seguire grandi investitori, ma anche per la ripresa, ma anche perdi chi ha semplicemente com- ché gli conviene sul piano poliprato qualche quota di un fon- tico. Se i repubblicani lo blocdo pensione. Il risultato è che cheranno potrà accusarli di satutti gli americani si sentono crificare gli interessi del paese un po’ più fiduciosi, anche nel nome dei loro interessi parperché l’indice della disoccu- titici, e chiedere agli elettori di pazione ha preso lentamente punirli a novembre.

il caso

entro il 2022, toccando rispettivamente 1000 e 589 miliardi. Nel tentativo di sostenere un’« economia che si sta riprendendo grazie» Obama punta soprattutto sui trasporti per creare posti di lavoro nel breve termine: 476 miliardi vengono destinati a migliorare quelli su rotaia nelle città. Fondi anche per la modernizzazione delle scuole e per consentire agli Stati di assumere agenti, pompieri e personale di

soccorso. Nel tentativo di arginare l’impatto di un Pil rivisto al ribasso: crescerà nel 2012 del 2,7 anziché del previsto 3%. Per i repubblicani si tratta «non di una finanziaria ma di un manifesto elettorale» basato su «tasse e pacchetti fiscali simili a quelli già falliti». Da qui la promessa di Mitch McConnell, capo della minoranza al Senato, di «far arrivare il testo in aula perché andrà incontro alla sconfit-

ta certa». Paul Ryan, capo della commissione Bilancio della Camera, accusa Obama di «essere venuto meno alle responsabilità di affrontare i problemi fiscali della nazione rifiutando la riforma di Medicare» mentre il candidato presidenziale Mitt Romney rimprovera alla Casa Bianca di «aver insultato i contribuenti rifiutandosi di offrire anche una sola idea a favore del risanamento».

E

Imposta sulle banche da 61 miliardi di dollari per recuperare i soldi dei salvataggi
liardi di spese nel prossimo anno con un deficit nel 2012 di 133 miliardi - per il quarto anno consecutivo superiore ai 1000 miliardi - destinato però a scendere dal 2013 fino a toccare 575 miliardi nel 2018. L’aumento delle entrate del 17,5% si deve a 1500 miliardi di maggiori tasse grazie alla fine degli sgravi fiscali approvati da George W. Bush nel 2001 e 2003 per le famiglie con redditi per oltre 250 mila dollari annui. Obama inoltre impone una nuova tassa da 61 miliardi, diluita in 10 anni, alle maggiori banche per recuperare i costi sostenuti nel loro salvataggio e sostenere i cittadini alle prese con i pignoramenti conseguenti alla crisi dei mutui subprime. Cadono anche gli sgravi fiscali per le compagnie energetiche, garantendo altri 41 miliardi. Sul fronte dei tagli il servizio postale pubblico elimina le consegne di sabato e viene ridotto, risparmiando 11 miliardi in 10 anni, mentre Medicare e Medicaid, perni della Sanità pubblica, sono in gran parte risparmiati con una riduzione dei finanziamenti di 360 miliardi. Non a caso il costo di Medicare e Medicaid raddoppierà

NUOVO RECORD

Le azioni Apple sopra la soglia dei 500 dollari
I

TRIBUNALE DI TORINO
VENDITEGIUDIZIARIE
VEDI CONDIZIONI GENERALI A PAG. 26
TRIBUNALE DI TORINO
Sezione Seconda Civile
R.G. 16117/09 - Delegato Not. Paolo Demaria. Lotto unico - Comune di Caprie, Borgata Campambiardo, 53/1. Piena prop. di piccolo fabbricato di civ. abitazione di origine rurale semi - indipendente a 2 p. f.t. collegati da scala interna, oltre sottotetto e seminterrato, con terrazza antistante e precisamente: A) Fabbricato composto da cucina, soggiorno e bagno al p. terreno, camera ed ulteriore ingresso, al p. 1º; unico vano con piccolo locale uso wc da ultimare, al p. sottotetto; locale cantina al p. seminterrato; B) Terreno costituente porz. di terrazzo antistante al fabbricato, gravato da servitù di passaggio pedonale a favore di terzi. (A catasto: NCEU Fg. 12, p.lla 61 e 804, sub. 1 graffate; NCT Fg. 12, p.lla 801). Sussistono irregolarità edilizie (v. perizia). Vendita senza incanto il 10/04/2012 ore 12.00, apertura buste ore 10.30. ■ Prezzo base: Euro 41.500,00. Nel caso in cui l'immobile resti invenduto, la vendita con incanto si terrà il 22/05/2012 ore 12.00. ■ Prezzo base: Euro 41.500,00, aumenti minimi Euro 2.000,00. Le offerte in busta chiusa per la vendita senza incanto vanno depositate entro le ore 12.30 del 06/04/2012; le istanze di partecipazione alla vendita con incanto vanno depositate almeno 3 gg. prima della vendita, entrambe presso la sede Erre Esse, in Torino, Via Vittorio Amedeo II, 21 (dal lun. al ven. h. 10.30 12.30). Le vendite avranno luogo presso la sede predetta. Custode: IVG (tel. 0114731714; www.torino.astagiudiziaria.com). Siti internet: www.tribunale.torino.it, www.astegiudiziarie.it (A163484), www.legaleentieaste.it. IL DELEGATO NOTAIO Paolo Demaria

Le azioni della Apple hanno superato per la prima volta la soglia dei 500 dollari a Wall Street, in attesa dell’uscita sul mercato del nuovo iPad, che potrebbe essere annunciato il prossimo mese. Già nel luglio scorso la capitalizzazione della compagnia di Cupertino (California) ha superato quella della ExxonMobil come numero uno mondiale per valore di mercato. Intanto la Apple dichiara una guerra legale a Samsung sul terreno più prezioso: il mercato degli smartphone. L'azienda di Cupertino punta a bloccare le vendite di Galaxy Nexus con una causa presso il tribunale di San Jose, in California. L’accusa, secondo le indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal, è la presunta violazione di quattro brevetti dell’iPhone.

TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO
Sezione Esecuzioni Immobiliari
R.E. 14573/08 - Delegato avvocato Sabina Gaezza in sostituzione del notaio Lobetti Bodoni Federico. Immobile: in Trofarello, via Duca degli Abruzzi 10: alloggio articolato su due piani tra loro collegati mediante scala interna, oltre al giardino di pertinenza così composto: piano terra: soggiorno con angolo cottura, due camere, disimpegno e doppi servizi, piano interrato: locale ad uso sgombero; piano seminterrato: autorimessa. Catasto fg. 3, n. 327, sub 18 e 21. Vendita senza incanto: 11 aprile 2012 ore 12,15 (apertura buste h. 12,00). ■ Prezzo base: Euro 400.000,00. Nel caso in cui l’immobile resti invenduto, l’eventuale incanto si terrà il 9 maggio 2012 h. 12,20. ■ Prezzo base: Euro 400.000,00 aumenti minimi Euro 5.000,00. Offerte in busta chiusa ed istanze di partecipazione vanno depositate dal lunedì al venerdì dalle 10,00 alle 12,00 presso lo studio dell’Avvocato Sabina Gaezza in via Schina n. 7. Le vendite avranno luogo presso lo studio predetto. La perizia è consultabile presso lo studio dell’Avvocato Sabina Gaezza per informazioni tel al n. 011.473.21.05.
IL DELEGATO

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Economia 29

L’ANNUNCIO DEL PRESIDENTE DEL FONDO DI PRIVATE EQUITY INVESTINDUSTRIAL

Bonomi: vendo la Ducati per un miliardo di euro
Mahindra e Mercedes in corsa per il colosso italiano delle moto
FRANCO GIUBILEI BOLOGNA

La Ducati, marchio simbolo del motociclismo italiano nel mondo, è pronta a passare di mano, e i suoi vertici diffondono la notizia via Financial Times con un’intervista ad Andrea Bonomi, il presidente del gruppo di private equity della famiglia Bonomi che controlla il celebre brand. Le moto su cui corre Valentino Rossi si trovano al centro di una transazione che potrebbe valere fino a un miliardo di euro, il triplo dell’investimento iniziale. L’operazione, secondo quanto spiegato dallo stesso Bonomi al giornale economico inglese, mira a lanciare la casa di Borgo Panigale verso orizzonti più vasti: «Ducati è

Finanziere
Andrea Bonomi, presidente di Investindustrial, il fondo di private equity che controlla Ducati, marchio simbolo del motociclismo

Si cerca un nuovo partner industriale di caratura internazionale
un’azienda perfetta, ma per un’ulteriore crescita ha bisogno di un partner industriale di classe mondiale, quest’anno lavoreremo per trovare quel partner». L’annuncio di Bonomi, protagonista su altri fronti di un recente blitz su Bpm che lo ha portato alla carica di presidente del consiglio di gestione, arriva dopo che l’anno scorso Investindustrial, uno dei maggiori investitori in private equity del Sud Europa, aveva dato mandato a Deutsche Bank, Goldman Sachs e Banca Imi di verificare le chance di una quotazione di Ducati alla Borsa di Hong Kong. Gli esperti leggono ora l’intervista sul Finan-

cial Times, preludio alla vendita a un concorrente o a un grande gruppo automobilistico come Bmw, che peraltro ha precisato di non essere interessato, o come Volkswagen, come una precisa strategia volta a internazionalizzare il marchio. Sotto il profilo dell’immagine, passi importanti erano stati fatti già con l’ingaggio di Valentino Rossi, star delle due ruote nota in tutto il mondo. Quanto ai potenziali acquirenti, ci sarebbero una manciata di gruppi industriali interessati all’acquisto, sparsi fra Europa, Usa e Asia. I più accreditati il gruppo motociclistico indiano Mahindra, la tedesca Mercedes e il gruppo Bmw, che però ieri ha smentito. Il gruppo tedesco però ha declinato l’invito e di fatto smentendo qualsiasi coinvolgimento: «Attualmente non siamo interessati all’acquisto di alcuna azienda». Investindustrial era entrata in Ducati sei anni fa

LA SFIDA CON BOMBASSEI PER LA PRESIDENZA

Confindustria, Roma e Milano appoggiano Squinzi
I

Proseguono le consultazioni per il consenso sulle candidature alla presidenza di Confindustria del dopoMarcegaglia. Sfida a due, tra Alberto Bombassei e Giorgio Squinzi. Con il nome del patron di Mapei, Squinzi, che è prevalso nel confronto interno ai direttivi delle due associazioni territoriali di maggior peso, Assolombarda (per l’area milanese) e Unindustria (che rappresenta l’area di Roma). Sfilata intanto di «big» dell’imprenditoria dai tre saggi ieri a Milano. Per Diana Bracco, ex presidente di Assolombarda, c’è

un consenso generalizzato per Squinzi, ed è «un buon segno il consenso largamente espresso dal Sud». Bergamo è con il presidente di Brembo, Bombassei, che qui ha il cuore del suo gruppo: non è «per motivi astratti di vicinanza geografica ma per un’adesione consapevole ai punti programmatici alla base della sua candidatura», commenta il presidente di Confindustria Bergamo Carlo Mazzoleni. E, tra quanti si sono pronunciati ieri, con Alberto Bombassei si sono schierati anche gli industriali del Friuli Venezia Giulia.

e oggi è pronta a disinvestire, trovando un nuovo partner industriale di caratura internazionale o con un’Ipo. Il ritorno in Borsa del marchio bolognese, coerentemente col mandato dell’anno scorso alle due banche d’affari, avverrebbe sul listino di Hong Kong e non su quello di Milano. Ducati nacque ot-

Si valuta anche la quotazione in Borsa, ma a Hong Kong non a Piazza Affari
tantasei anni fa svolgendo tutt’altra attività, dato che produceva apparecchi radiofonici, oggi invece detiene il 10,5% del mercato globale delle moto sportive, in rialzo rispetto all’8,5% del 2010. Fra i suoi fan figurano anche diversi personaggi del jet set, a partire dal principe William di Windsor. Quanto

ai numeri della casa di Borgo Panigale, Ducati Motor Holding chiuderà il 2011 con circa 42mila moto vendute e un fatturato vicino ai 500 milioni di euro, che rappresenta il 20% in più rispetto all’anno precedente, mentre l’indebitamento è 1,7 volte gli utili, un esempio di risanamento dopo che i Bonomi nel 2005 l’avevano rilevata dai fondi di investimento americani della Texas Pacific, per poi rimetterla in sesto. A margine di un incontro svoltosi ieri in comune a Bologna sul trasferimento dello stabilimento Ducati dalla sede attuale in un’altra area della città, fonti vicine al Comune parlano di tranquillità rispetto alla prospettiva di cessione. Il Movimento 5 Stelle ha invece messo in rapporto l’ipotesi di vendita col progetto di nuova sede: «È la conferma che creare una nuova fabbrica è solo una speculazione edilizia».

TRIBUNALE DI IVREA
Causa C. n. 1414/08 R.G.

ESITO DI GARA
La Società Infratrasporti.To Sr.l. – c.so Siccardi 15, 10122 Torino – comunica che alla procedura derivante dal sistema di qualificazione per “Metropolitana Automatica di Torino linea 1 Tratta funzionale Lingotto – Bengasi. Appalto integrato per la progettazione esecutiva ed esecuzione lavori” hanno partecipato n. 5 Imprese. L’Appalto è stato aggiudicato in data 20/12/2011 all’ATI SELI S.p.A.-COOPSETTE SOC. COOP., con sede in ROMA, Piazza Marconi 26/C con l’importo di Euro 59.973.989,44 oltre IVA, di cui Euro 1.792.903,38 per oneri di sicurezza, oltre all’opzione per l’esecuzione di opere di finiture e impianti per Euro 11.454.588,11 oltre IVA, di cui Euro 382.285,52 per oneri di sicurezza. IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO (Vanni Cappellato) L’AMMINISTRATORE UNICO (Giancarlo Guiati)

Per la pubblicità su:

Lotto unico - Comune di Mazzè, fraz. Tonengo, Via Cascine Formia, 9. Piena prop. di: A) Cascinale di antica costruzione, in parte uso civ. abitazione composto da: cucina, antibagno, servizio igienico, disimpegno e soggiorno al p. terreno; disimpegno, servizio igienico, 2 camere, balcone e fienile raggiungibile per mezzo di scala rimovibile, al p. 1º; ed in parte uso accessorio composto da: locale uso stalla e tettoia aperta a nudo tetto, al p. terreno; tettoia a nudo tetto sovrastante il locale stalla e formante unico corpo con la tettoia al p. terreno, al p. 1º; B) Terreno pertinenziali. Edifici utilizzati saltuariamente dai proprietari; piccola parte dei terreni e del cortile concessa ad uso gratuito a terzi per lo stazionamento di gregge di pecore. ■ Prezzo base: Euro 60.000,00; in caso di gara aumento minimo Euro 2.000,00. Vendita senza incanto il 04/04/2012 ore 17.00, innanzi al professionista delegato Avv. Domenico Monteleone presso lo studio Celleghin, in Ivrea, via Circonvallazione, 11. Deposito offerte entro le ore 12 del 03/04/2012 c/o lo studio del delegato. In caso di mancanza di offerte, vendita con incanto il 18/04/2012 ore 17.00 allo ■ stesso prezzo e con il medesimo aumento. Deposito domande entro le ore 12 del 17/04/2012. Custode: Geom. Giovanni Chiappino. Maggiori info presso il delegato, tel. 01251925655 - fax 01251920355 - e-mail domenico@avvocatomonteleone.it; h. 9 - 16 o il custode, tel. 3475826511 e su www.tribunaleivrea.it, www.giustizia.piemonte.it, www.astegiudiziarie.it (A154700), www.legaleentieaste.it.

Via G.G. Winckelmann, 1 20146 MILANO Tel. 02.244.24.611 Fax 02.244.244.90 Via Marenco, 32 10126 TORINO Tel. 011.666.52.11 Fax 011.666.53.00

EDISU PIEMONTE
Via Madama Cristina 83, 10126 Torino tel. 011.653111, fax 011.6531150 Estratto avviso di gara CUP [I16J11000500003] CIG [38183287F0]
È indetta procedura aperta per l’affidamento lavori di manutenzione straordinaria residenza universitaria di Via Verdi, 15 - Torino. Importo a base di gara Euro 3.705.430,28 per lavori, soggetti a ribasso + Euro 93.864,50 per oneri di sicurezza contrattuali, non soggetti a ribasso per un totale di euro 3.799.294,78 oltre IVA. Aggiudicazione con il criterio dell’offerta al prezzo più basso. GURI del 06/02/2012. Termine presentazione offerta 23/03/2012. Gara reperibile sul sito www.edisu.piemonte.it alla voce EDISU, sezione ‘Appalti’. RUP Arch. Mauro Meneghetti. IL DIRETTORE ing. Emanuele Pillitteri

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30 Economia

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

MEDIOBANCA E UNICREDIT IN ALLARME PER L’OPERAZIONE UNIPOL

Con il contributo del

Le banche cinesi tornano alle cattive abitudini: prestiti agevolati allo Stato
e banche cinesi stanno ritornando a una vecchia pessima abitudine. A quanto sembra, le autorità di regolamentazione hanno chiesto loro di rinnovare i prestiti ai governi locali a corto di soldi, prorogandoli fino a quattro anni. Questa pratica, soprannominata «evergreen» (linea di finanziamento caratterizzata da una scadenza fissa predeterminata ma ripristinabile), era comune alla fine degli anni Novanta, quando i debiti inesigibili della Cina raggiunsero il 30% del totale. I governi locali hanno contratto prestiti in fretta per finanziare grandi progetti di costruzione, dalle strade a gigantesche piazze. La Commissione nazionale per la revisione dei conti della Cina ha riconosciuto 10,7 trilioni di yuan di debito in essere dei governi locali alla fine del 2010. Per le grandi banche come Icbc e China Construction Bank, rappresenta quasi il 10% dei prestiti. Circa 3 trilioni scadranno nel 2012 e 2013. È corretto ritenere che la maggior parte di questi presiti sarà evergreen. Alla fine del 2011, le sette maggiori banche della Cina avevano un rapporto debito/depositi del 68%, vicino al massimo del 75% stabilito dagli enti di regolamentazione. Anche gli utili ne hanno risentito, poiché le banche non possono cogliere le opportunità più redditizie. Questa volta, la pratica evergreen sarà probabilmente un male inevitabile. Se le banche non prorogano le scadenze, una serie di default disastrosi potrebbe lasciarle in gravi difficoltà. Inoltre, se i governi locali fossero costretti a vendere attività per raccogliere fondi con breve preavviso, ciò potrebbe far scendere maggiormente i prezzi, creando un circolo vizioso di insolvenze. La pratica evergreen potrebbe perfino aiutare a ridurre il problema bancario fuori bilancio. I mutuatari che non possono ottenere credito bancario si rivolgono invece alle banche «ombra», caricando il sistema con rischi difficili da misurare. È meglio che i poco oculati mutuatari ottengano il denaro dal sistema bancario, dove le autorità di regolamentazione possono controllarlo. [JOHN FOLEY]

Il mercato scommette sulla cordata Palladio
FonSai a +18,3%, scambiato il 7%
FRANCESCO MANACORDA MILANO

L

L’unica certezza è il rialzo di ieri: il titolo FonSai balza del 18,31% sull’onda di una - per ora - presunta scalata alternativa al progetto Unipol. Una corsa all’acquisto che coinvolge il 7% del capitale - circa il triplo dell’ultimo mese - provoca sospensioni al rialzo e accende i fari sulle prossime mosse di Palladio Finanziaria. La società veneta è uscita allo scoperto giovedì scorso con una quota del 2,25% in suo possesso già da venerdì 3 febbraio, ma viene accreditata di progetti assai più ambiziosi di un semplice «cip» sulla traballante compagnia dei Ligresti. In piazza Affari c’è infatti chi scommette che, tra l’investment bank guidata da Giorgio Drago e Roberto Meneguzzo e i possibili compagni di cordata, possa uscire presto allo scoperto un gruppo di azionisti che arrivi addirittura al 20% del capitale di FonSai, debitamente frazionato fra mani amiche. Di chi si tratterebbe? Il nome che circola sopra ogni altro è quello

ca e Unicredit, i grandi creditori della catena Premafin-FonSai che con l’operazione Unipol vedono l’occasione di rafforzare la compagnia assicurativa dei Ligresti migliorando così anche le prospettive - finora nerissime della loro posizione creditoria. Non a caso in questi giorni da Milano sarebbero partiti messaggi di disappunto nemmeno troppo velati a esponenti di quel mondo bancario del Nord-Est che di Palladio è azionista, e che vede in posizioni di rilievo Veneto Banca e il Banco Popolare. Ma quali sono esattamente i timori di Mediobanca e Unicredit? Non tanto un’Opa su FonSai, alternativa all’operazione Unipol che peraltro non prevede l’offerta pubblica, perché l’operazione costerebbe a chiunque la voglia intraprendere circa 2 miliardi, compresa al necessaria ricapitalizzazione da oltre 1 miliardo. Anche senza Opa, però, Palladio e i suoi ipotetici alleati, nell’eventualità di una mossa

Giorgio Drago e Roberto Meneguzzo (foto) guidano la Palladio

I rumors di Piazza Affari dicono che la finanziaria e gli alleati andrebbero verso il 20% del capitale
che li porti sotto il 30% potrebbero dare filo da torcere all’assemblea della compagnia convocata per il 19 marzo. L’operazione Unipol disegnata da Mediobanca è partita fra le critiche che vanno dall’ingresso in Premafin a caro prezzo, nonostante la holding abbia oggi un valore negativo, allo slalom della compagnia delle Coop tra le regole dell’Opa. Un altro paletto, messo da azionisti poco accomodanti, potrebbe farla andare fuori pista.

della Sator di Matteo Arpe, negli ultimi mesi dato per candidato a qualsiasi operazione possa riportarlo nei confini italiani. Ma tra gli indiziati di acquisti nelle ultime settimane ci sono anche soggetti, come il fondo Clessidra e la 21 Investimenti che nei mesi passati avevano esaminato, proprio come Palladio, il dossier FonSai. Sono ipotesi, sostenute da qualche traccia lasciata nelle sale operative, che al momento non trovano però riscontro nelle di-

chiarazioni dei presunti azionisti. E Palladio, che non conferma le voci secondo cui avrebbe in realtà una quota ben più solida del 2,25% dichiarato finora, fa sapere fin dall’inizio che corre da sola. In Consob, poi, fino a ieri sera non risultavano comunicazioni di superamento di soglie sensibili: significa che almeno fino a lunedì 6 febbraio non c’erano nuovi azionisti con quote sopra il 2% o il 5%. La mossa di Palladio sta irritando profondamente Medioban-

L’Fmi prepara una ciambella di salvataggio per l’Europa
urante il vertice congiunto del 14 febbraio, Pechino dirà quasi certamente che vuole la sopravvivenza dell’area euro. Se così fosse, dovrebbe contribuire non con un prestito diretto ma tramite il pacchetto di salvataggio di 1 trilione di dollari del Fondo Monetario Internazionale. In questo modo, la Cina non solo avrebbe migliori opportunità di essere rimborsata, ma potrebbe anche conquistarsi un ruolo maggiore nel Comitato di vigilanza valutario mondiale. L’Europa è il principale partner commerciale della Cina e Pechino parcheggia già parte dei suoi 3,2 trilioni di riserve valutarie nelle obbligazioni del continente. Ma l’acquisto di obbligazioni dai membri euro in difficoltà, come la Grecia, sembra troppo rischioso. I prestiti diretti, ovvero gli acquisti di asset, potrebbero irritare i nazionalisti di entrambe le parti. Per Pechino, sarebbe difficile giustificare il salvataggio di uno stato povero come la Cina di un Paese relativamente ricco come la Grecia. Contribuire al fondo di salvataggio proposto dal Fmi è più opportuno. In base al suo peso relativo nel Fmi, la Cina potrebbe fornire 60 miliardi di dollari. L'Europa erogherebbe 500 miliardi di dollari a determinate condizioni, ovvero che il Fmi venisse rimborsato prima degli altri creditori. La cosa migliore è che solo l'idea possa calmare talmente i mercati da evitare addirittura il prestito. La Cina deve ancora convincere la sua popolazione della necessità di salvare l'Europa attraverso un club composto per lo più da Paesi ricchi. Un accordo dei membri del Fmi alla fine del 2010 per aumentare il diritto di voto delle economie in via di sviluppo ha lasciato la Cina, che rappresenta grosso modo il 9% del Pil globale, con soltanto il 6% dei voti. La Cina sta internazionalizzando passo dopo passo la sua valuta e aprendo i flussi valutari. Inoltre, la maggior parte del commercio della Cina è ancora denominata in dollari, il che la lascia esposta alla politica monetaria degli Usa. La Cina considera il Fmi il miglior contrappeso a queste tendenze. Aiutare a finanziare il salvataggio dell'Europa e ottenere una maggiore voce in capitolo nella Commissione di vigilanza per condizionarne l'attività non è una sciocchezza. [WAYNE ARNOLD]

L’EX PRESIDENTE, CHIESA E DALU ACCUSATI DI TRUFFA AGGRAVATA PER LA VICENDA DEL CONVERTENDO

D

Ponzellini indagato per i bond Bpm
L’obbligazione del 2009 ha coinvolto 4 mila risparmiatori
GIOVANNA TRINCHELLA MILANO

Per approfondimenti: http://www.breakingviews.com/
(Traduzioni a cura del Gruppo Logos)

Fu vera truffa e per lo più aggravata l’operazione dell’estate del 2009 quando Bpm offrì ai suoi clienti l’obbligazione convertendo, azioni in cambio di azioni con scadenza giugno 2013. E così ora potrebbero essere quattromila i raggirati perché a sottoscrivere il prestito furono circa cinquemila clienti, per lo più correntisti storici, e almeno l’80% - secondo le indagini della Procura – non era al corrente dei rischi. E così ieri gli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano ha notificato quattro avvisi di garanzia: all’ex presidente Massimo Ponzellini, ex presidente già indagato per associazione a delinquere per i finanziamenti anomali a società senza requisiti, Enzo Chiesa, ex direttore generale da poco uscito dal board dell’istituto

anche lui indagato nell’altro filone, Fiorenzo Dalu all’epoca del convertendo dg, e il responsabile della funzione compliance, Ivano Venturini. Questi ultimi tre già multati dalla Consob per 377 mila euro per le irregolarità accertate agli sportelli. La svolta dallo scandalo denunciato dagli obbligazionisti, ma su cui la procura indagava da mesi, è arrivata dopo la lettura da parte del pm di Milano Ro-

berto Pellicano di un centinaio di verbali di chi sottoscrisse il convertendo che ha causato perdite dal 70 al 90%. Gli uomini del nucleo di polizia tributaria di Milano ora sono a caccia delle direttive interne della banca, che ieri in una giornata molto debole per il comparto ha lasciato sul terreno oltre il 4%, per capire chi avesse dato ordine di vendere ai clienti retail assicurando sulla

RICAVI IN CALO NELL’ESERCIZIO 2011

Rcs svaluta per 300 milioni la controllata spagnola Unidad
I

Rcs MediaGroup chiude il 2011 con ricavi consolidati per 2.075 milioni e in flessione del 2,7% rispetto al 2010. Il margine operativo lordo dopo oneri e proventi non ricorrenti è di 167,5 milioni (186 milioni nel 2010). Il gruppo ieri ha fatto sapere che la controllata spagnola Unidad Editorial sarà svalutata per una somma nell’ordine dei 300 milioni di euro. L’andamento in calo dei rica-

vi, spiega Rcs, è attribuibile principalmente alla contrazione registrata da Unidad Editorial. I ricavi da attività digitali, escludendo il contributo di Dada e delle aree televisive, sono in crescita del 16% rispetto al 2010, superando i 121 milioni. L’utile operativo lordo prima degli oneri e proventi non ricorrenti, a perimetro omogeneo, risulta positivo per 188,6 milioni e in miglioramento di 2,6 milioni.

bontà dell’operazione, anche se nel prospetto informativo si parlava di operazione rischiosa. A dare un’accelerata all’indagine era stato anche l’esito dell’assemblea degli obbligazioni del 22 dicembre scorso in cui era stato deciso la modifica del prezzo di conversione da 6 a 2,71 euro e stabilito l’anticipazione della scadenza del bond dall’estate 2013 a fine 2011. Gli accertamenti saranno effettuati anche su chi doveva vigilare sulla correttezza dell’operazione e il richiamo dell’organo di vigilanze di ieri affinché usino la massima cautela nei confronti della clientela retail nelle operazioni di rimborso o riacquisto anticipato delle azioni, garantendo la massima informazione, sembra cadere nella giornata giusta. «Considerati la specifica situazione di conflitto d’interesse della banca, in quanto offerente ed emittente, e i doveri degli intermediari che detengono per conto di propri clienti i titoli oggetto delle offerte – avverte la Consob in una nota - si richiama l’attenzione degli operatori sulle specifiche cautele da adottare nei rapporti con la clientela». Nel caso dei sottoscrittori di Bpm però appare davvero troppo tardi.

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Borsa 31

LEGENDA. AZIONI: il prezzo ufficiale rappresenta il prezzo medio dell’intera quantità di titoli trattata nella seduta. Il prezzo di riferimento è costituito dal prezzo medio dell’ultimo 10% di titoli trattati. La capitalizzazione è espressa in milioni di Euro. EURO 50: selezione dei 50 titoli più significativi quotati in Europa. Prezzo con variazione percentuale sul

precedente. OPZIONI: call è il prezzo di chi acquista; put quello di chi vende. Sono indicati: il mese di scadenza dell’opzione; la base del prezzo del titolo; il prezzo, cioè il premio da pagare; il volume dei pezzi negoziati; l’interesse aperto, riferimento per i future. EURIBOR: è il tasso interbancario comune delle piazze finanziarie dell’area euro: lettera è il prezzo di chi vende; denaro quello di chi acquista.

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Mercati
CAMBI VALUTE
MIN. MAS. MERCATI QUOT. X EURO %

il punto
LUIGI GRASSIA
IL MIGLIORE

FUTURES SU FTSE MIB
TITOLI PREZZO TITOLI PREZZO TITOLI PREZZO

K.R.Energy

+23,21%
0,0361
Gio Ven Lun

IL PEGGIORE

Meridie

-8,47%
0,108
Gio Ven Lun

Mar

Mer

Mar

Mer

SI ACCENDONO ENEL ED ENI INDIETRO UNICREDIT E MPS
a Borsa di Milano prima si scalda per l’accordo in Grecia poi ci ripensa e chiude quasi piatta con l’indice Ftse Mib +0,05% a 16.369 punti e l’All Share +0,19%. Salgono oltre la media i titoli del comparto energetico: Enel +1,17% ed Eni +1,23%. Brillante Saipem (+2,6%) dopo i conti; bene anche A2A (+1,81%). Fra gli industriali Finmeccanica +1,99%, Pirelli +1,67% e Fiat Industrial +0,52% mentre Fiat cede lo 0,56%. Sale Buzzi Unicem (+0,71%) dopo lo scivolone di venerdì; prosegue la serie positiva di Telecom (+0,87%), bene anche Mediaset (+0,5%). Parmalat guadagna l’1,66% e Campari l’1,83%. Fra le banche Bpm -4,75%, Unicredit -3,79%, Mps -3,39% e Intesa Sanpaolo -1,79% mentre salgono Banco Popolare (+1,03%) e Bper (+2,84%). Fuori dal Ftse Mib, di nuovo in corsa Fonsai (+18,31%), bene Premafin (+1,11%), ferma Milano assicurazioni (+0,08%), mentre scende Unipol (-2,03%).

L

B IMI dc15 Tv Eur B IMI nov14 Top10 BP II B Intesa 04/14 Barclays lug19 Fixed Ra Barclays dic15 eur 4.4% Barclays gen25 Eur 15Y Barclays ST13 It Inf Bei 96/16 Zc Bei 99/29 Fixed Bei/15 eu var Bim Imi 98/18 Step Down Bim Imi Mg12 Inf_Link Centrob /18 Zc Cr.Suisse ago15 MC eur Dexia Cr mar 12 Fix to C Dexia Cr mar 12 Fix to H Dexia Cr/15 ST Gen05 Dexia Cred. Ap 12 Sc.R Dexia Cred. Gn16 Eur 3.6 Dexia Cred. Mz 12 Sc.R Dexia Mz16 4.85 Enel 07/15 Eu 5.25% Enel 07/15 Ind Enel 10/16 TV Eur Enel Feb16 Eur 3.5 Enel TF 05/12 Enel TV 05/12 Eni giu 15 4% Eur Eni giu 15 Eurib 6m+0.89 Eni ott 17 4.875 Eni ott 17 Tv Eur IMI fb15 Bposta MC Eur IMI mar15 Tasso Misto

92,41 105,18 96,98 107,75 104,08 100,52 100,04 89,15 108,57 100,03 103,01 99,93 70,12 106,46 99,39 98,76 81,24 98,71 81,64 99,29 88,12 104,67 94,69 92,11 97,75 100,05 99,96 102,55 97,53 103,76 101,54 101,93 94,00

Intesa 12 Rel 3 BP IV Med Lom /18 Rf C 75 Medio dic17 Zc Eur Medio giu21 TV 4to Atto Medio mag20 Eur 4.5 Medio nov 14 Eur 2.65 Medio Nv 20 Eur 5 Medio Nv14 Eur 3 Medio Nv14 TV Eur Medio set 13 Eur 4 Medio/12 Inf. Linked Medio/12 Inf.Link Medio/13 Rend Pr Medio/15 MC Eur Medio/15 Plus BP II Merrill 12 BP5 Rel 3 Merrill 13 CMS 10/2Y Morgan STE AP 13 Morgan STE MZ 13 Mpaschi 99/29 4 MPaschi/13 MPS set17 MC Eur MS 12 Rel 2 BP2 Pop Bg CV/12 tv Rbs 01-15 MC Rbs 01-20 tv Eurib. Rbs 01-20 tv infl. Rbs 04-14 tv Rbs 04-19 5.5% Rbs 06-12 3.5% Rbs 07-14 MC Rbs 09-14 tv Rbs 09-16 4.3%

98,41 97,24 75,68 90,33 94,84 96,28 96,51 97,28 93,81 100,76 100,00 100,36 98,63 106,12 106,91 93,42 102,14 101,77 102,04 79,19 99,44 101,81 99,19 99,52 97,66 100,85 85,54 97,63 98,18 100,05 98,39 94,50 96,93

Rbs 10-12 zc Rbs 10-19 6% RBS GN20 Eur 5 Rbs LG25 Rf Eur Rbs mg22 Mc Eur RBS MZ20 Tsf Rep Aus/22 FBL UBI ago12 TF Welcome Edi UBI giu14 TF 5 Eur UBI lug14 Tasso Misto UBI nov15 LowT2 Amor UBI St12 Eur 2.15 UniCr mar 13 BP Reload3 UniCr/16 LT 2

98,53 77,89 93,85 86,64 99,82 82,51 91,43 99,42 101,07 92,54 92,34 99,12 96,17 93,91 99,96 99,91 99,85 99,77 99,72 99,67 99,58 99,58 99,50 99,40 99,30 99,28 99,12 98,93 98,72 98,58 98,38 98,32 98,14

SCADENZA

APERT.

CHIUS.

Mar12

16565

16388

16335

16625

MONETE AUREE
VALUTA EURO

TITOLI DI STATO
BoT 11-29/02/12 S 11-15/03/12 A 11-30/03/12 S 11-16/04/12 A 11-30/04/12 S 11-15/05/12 A 11-31/05/12 S 12-31/05/12 S 11-15/06/12 A 12-29/06/12 S 11-16/07/12 A 12-31/07/12 A 11-15/08/12 A 11-14/09/12 A 11-15/10/12 A 11-15/11/12 A 11-14/12/12 A 12-27/12/12 A 12-14/01/13 A

Sterlina (v.c) Sterlina (n.c) Sterlina (post.74) Marengo Italiano Marengo Svizzero Marengo Francese Marengo Belga Marengo Austriaco 20 Marchi 10 Dollari liberty 10 Dollari Indiano 20 Dollari liberty 20 Dollari St.Gaude

312,510 - 340,350 313,760 - 343,240 313,080 - 343,240 230,860 - 252,030 230,290 - 250,500 230,290 - 250,510 230,330 - 250,510 230,290 - 250,510 284,000 - 314,840 617,170 - 694,630 619,230 - 744,110 1252,410 - 1376,360 1267,930 - 1420,260

Dollaro Usa 1,3254 1 0,7545 -0.49 Yen giapponese 102,8600 100 0,9722 -0.42 Sterlina inglese 0,8389 1 1,1921 -0.30 Franco Svizzero 1,2090 1 0,8271 0,07 Corona ceca 25,045 100 3,993 0,80 Corona danese 7,433 10 1,345 -0.01 Corona islandese 100 Corona norvegese 7,571 10 1,321 0,62 Corona svedese 8,810 10 1,135 -0.04 Dollaro australiano 1,233 1 0,811 0,45 Dollaro canadese 1,322 1 0,756 0,02 Dollaro Hong Kong 10,278 1 0,097 -0.47 Dollaro neozelandese 1,587 1 0,630 0,51 Dollaro Singapore 1,662 1 0,602 0,08 Fiorino ungherese 290,450 100 0,344 1,08 Lat lettone 0,699 1 1,431 0,03 Leu rumeno 4 10000 2301,072 0,19 Lev bulgaro 1,956 1 0,511 0,00 Lira cipriota 1

RENDIMENTI ESTERI
TITOLI PUBBLICI REND. TITOLI PUBBLICI REND.

ORO CHIUSURE
(Prezzi vendita in $ per oncia). Un’oncia Troy=gr. 31,1035. MERCATI 13-02-2012 10-02-2012 EURO

USA 10 anni CAN 10 anni UK 10 anni GER 10 anni FRA 10 anni

1,980% 2,060% 2,140% 1,940% 2,940%

ESP 10 anni HOL 10 anni SVE 10 anni GIA 10 anni

5,320% 2,260% 1,870% 0,980%

Londra Milano (Euro/gr.) Argento (Euro/Kg.)

1720,00 42,2647 849,0597

1711,50 1297,7214 42,1511 854,5998 -

QUOTAZIONI BOT
SCADENZA GIORNI PREZZO TASSO %

BORSE ESTERE
MERCATI QUOTAZ. VAR.%

INDICE BORSA
VALORI DI MILANO 13-02-2012 VAR %

EURIBOR
PER. TA.360 TA.365 PER. TA.360 TA.365

FTSE MIB FTSE Italia All Share FTSE Italia Mid Cap FTSE Italia MIB Storico FTSE Italia Stars FTSE Italia Small Cap D.J.Eurostoxx 50

16369,28 17381,69 20120,65 13574,09 10526,27 15970,68 2491,54

+0.05 +0.19 +0.14 +0.15 -0.12 -0.02 +0.43

1 sett 1 mese 2 mesi 3 mesi 4 mesi 5 mesi 6 mesi

0,3730 0,6330 0,8420 1,0570 1,1550 1,2500 1,3590

0,3781 0,6417 0,8536 1,0716 1,1710 1,2673 1,3778

7 mesi 8 mesi 9 mesi 10 mesi 11 mesi 12 mesi

1,4270 1,4870 1,5420 1,5900 1,6390 1,6910

1,4468 1,5076 1,5634 1,6120 1,6617 1,7144

15/03/12 16/04/12 15/05/12 15/06/12 16/07/12 15/08/12 14/09/12 15/10/12 15/11/12 14/12/12 14/01/13 27/12/12

29 61 90 121 152 182 212 243 274 303 334 316

99,911 99,774 99,671 99,497 99,302 99,122 98,930 98,717 98,577 98,379 98,141 98,319

0,000 1,100 1,080 1,250 1,230 1,400 1,350 1,510 1,180 1,250 1,720 1,690

Amsterdam (Aex) Bruxelles (Bel 20) Francoforte (Dax Xetra) Hong Kong (Hang Seng) Londra (Ftse 100) Madrid (Ibex 35) Parigi (Cac 40) Sydney (AllOrd) Tokio (Nikkei) Zurigo (Smi) New York (Dow Jones) Nasdaq

322.61 2258.10 6738.47 20887.40 5905.70 8788.30 3384.55 4359.42 8999.18 6177.44 12874.04 2931.39

+0.79 +1.22 +0.68 +0.50 +0.91 -0.10 +0.34 +0.85 +0.58 +0.76 +0.57 +0.95

Il Mercato Azionario del 13-02-2012
I dividendi indicati si riferiscono all’anno solare corrente o a quello precedente.
AZIONI Prezzo Differ. % Riferim. Riferim. Ufficiale Euro Divid. Minimi Anno Massimi Anno Quantità trattate Capitalizz. AZIONI Prezzo Differ. % Riferim. Riferim. Ufficiale Euro Divid. Minimi Anno Massimi Anno Quantità trattate Capitalizz. AZIONI Prezzo Differ. % Riferim. Riferim. Ufficiale Euro Divid. Minimi Anno Massimi Anno Quantità trattate Capitalizz. AZIONI Prezzo Differ. % Riferim. Riferim.

Dati forniti da IL SOLE 24 ORE - RADIOCOR.
Ufficiale Euro Divid. Minimi Anno Massimi Anno Quantità trattate Capitalizz.

A A.S. Roma
A2A Acea Acegas-Aps Acque Potabili Acsm-Agam AdF-Aeroporti Firenze Alerion Amplifon Antichi Pell Apulia Pront Arena Arkimedica Atlantia Autogrill Autostrada To-Mi Autostrade Mer. Azimut

0,538 0,788 5,205 3,560 0,772 0,696 9,395 4,060 3,562 0,230 0,300 0,005 0,092 12,410 8,050 7,495 18,450 6,885 2,974 8,805 1,377 2,040 1,006 1,456 1,954 2,698 0,455 1,950 0,331 3,052 2,750 6,520 7,020 0,304 0,510 4,670 0,414 0,900 0,400 21,000 21,740 0,936 1,360 1,000 0,102 0,292 8,465 4,050

+1.70 0,533 nr 0,492 +1.81 0,791 0,036 0,696 -1.05 5,236 0,280 4,319 0.00 3,551 0,180 3,273 +0.85 0,762 nr 0,644 -0.64 0,699 0,060 0,605 +1.90 9,433 0,080 8,514 -2.12 4,077 0,011 3,828 -1.17 3,593 0,033 3,090 +19.79 0,221 nr 0,149 0.00 0,300 nr 0,295 -1.92 0,005 nr 0,005 -3.36 0,093 nr 0,079 +1.06 12,423 0,355 11,395 -0.19 8,084 0,240 7,519 -0.60 7,511 0,240 6,849 +2.84 18,484 0,800 15,286 +1.18 6,928 0,250 5,624 -0.13 2,951 0,160 2,702 +0.63 8,859 nr 6,600 +1.03 1,410 nr 0,855 -0.97 2,026 nr 1,916 +0.60 1,006 nr 0,865 -0.55 1,464 0,070 1,425 -0.96 1,972 0,090 1,883 +1.81 2,676 nr 2,631 -4.75 0,473 nr 0,262 -0.10 1,985 0,030 1,668 +0.64 0,331 0,005 0,239 -1.86 3,062 0,105 2,762 +4.88 2,734 0,126 2,313 0.00 nr +1.95 6,502 0,119 5,497 +0.29 7,045 0,150 5,697 +2.74 0,301 nr 0,272 +2.92 0,515 0,020 0,429 +0.56 4,649 0,250 2,892 -0.55 0,418 0,022 0,313 +3.45 0,900 nr 0,870 -4.76 0,397 nr 0,380 0.00 20,925 nr 20,000 +0.42 21,675 0,120 19,017 0.00 0,922 nr 0,805 0.00 1,358 nr 1,318 -1.96 1,133 nr 0,135 -2.76 0,102 nr 0,077 -7.89 0,302 nr 0,204 +0.71 8,511 nr 6,929 +0.95 4,024 0,030 3,420

0,551 0,791 5,236 3,704 0,789 0,714 10,000 4,262 3,623 0,221 0,300 0,006 0,101 12,806 8,494 7,700 18,484 6,940 3,114 9,049 1,496 2,137 1,128 1,559 1,973 2,911 0,510 2,054 0,331 3,153 2,753 6,603 7,615 0,311 0,515 4,679 0,439 1,180 0,435 21,000 21,996 0,936 1,358 1,303 0,108 0,317 8,754 4,127 1,663 1,561 1,033 0,279 5,351 0,087 1,979 16,601 1,187 1,090 0,206 0,095 0,260 0,434 1,303 0,280 0,591 0,053 0,689 1,094 19,888 3,987 2,450 0,041 0,900 19,892 10,084 8,176 0,975 0,840 0,825 3,293 1,659

90570 11400045 165012 3090 29301 22462 145 27540 458260 544212 307374 23714957 326616 1303181 410165 34390 1936 779523 90 71938 15508195 57398 263 1092651 4590 6550 51883508 3320 644585 20331 6635 4793 4312 150739 271790 523045 2204970 1270 272151 0 1513 0 0 67321 580511 147852 554349 150610 14798 10309 37951 864231 1284869 818457 67707 19320 3471 1650534 560401 1414113 1251 110051 945922 121908 560980 0 372875 172032 100 238424 324115 2303130 17587 110195 89710 134031 363378

72 2479 1115 195 27 54 85 179 797 10 71 9 8 7830 2056 661 81 992 32 989 2487 124 18 2617 5 418 1529 59 224 358 36 0 59014 46 21 103 849 801 8 14 91 122 41 1 0 80 3 1407 164 20 178 129 218 0 3066 4 90 894 13 184 17 15 23 71 1026 27 396 3 32 413 1228 1295 650 7 28 788 401 1222 85

Enervit Eni Erg Ergy Capital ErgyCapital w 16 Exor Exor priv Exor risp

1,880 17,290 8,460 0,300 0,117 18,500 16,380 15,180

+1.08 +1.23 +1.38 +22.85 +19.39 +0.43 +1.17 -1.36

1,880 17,244 8,427 0,275 0,109 18,528 16,332 15,320

0,035 0,500 0,400 nr nr 0,310 0,362 0,388

1,821 16,157 8,260 0,188 0,062 15,538 14,341 13,224 9,939 3,637 4,652 4,830 6,733 3,146 3,332 2,772 0,271 0,566 0,349 1,999

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Z Zucchi
Zucchi 11/14 w Zucchi rnc

N Noemalife
Novare

STAR
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O Olidata P Parmalat
Parmalat w15 Piaggio Pierrel Pierrel 08/12 w Pininfarina Piquadro Pirelli & C. Pirelli & C. rnc Poligrafici Editoriale Poltrona Frau Pop Emilia 01/07 Pop.Emilia Romagna Pop.Sondrio Pramac Prelios Premafin Finanziaria Premuda Prysmian

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F Ferragamo
Fiat Fiat Ind. priv Fiat Ind. risp Fiat Industr. Fiat prv Fiat rnc Finarte C.Aste Finmeccanica FNM Fondiaria-Sai Fondiaria-Sai rnc Fullsix

B B&C Speakers
Banca Generali Banco Popolare Basicnet Bastogi Bca Carige Bca Carige r Bca Intermobiliare Bca Pop.Milano Bca Pop.Spoleto Bca Profilo Bco Desio-Brianza Bco Desio-Brianza rnc Bco Popolare w10 Bco Santander Bco Sardegna rnc Bee Team Beghelli Benetton Group Beni Stabili Best Union Co. Bioera Boero Bartolomeo Bonifiche Ferraresi Borgosesia Borgosesia rnc BPM 09-13 w Brioschi Buone Società Buzzi Unicem Buzzi Unicem rnc

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G Gabetti 09/13 w
Gabetti Pro.Sol. Gas Plus Gemina Gemina rnc Generali Geox Greenvision Gruppo Ed. L'Espresso Gruppo Minerali M.

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R R. Ginori 1735
Ratti RCF RCS MediaGroup RCS MediaGroup risp Retelit Retelit w 08-11 Rich Ginori 11 w Risanamento Rosss

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Caltagirone Caltagirone Editore Cam-Fin Camfin 09-11 w Campari Cape Live Carraro Cattolica As CDC Cell Therap Ceramiche Ricchetti CHL CIA Ciccolella Cir Class Editori Cofide Cogeme Set Conafi Prestito' Cred. Artigiano Cred. Bergamasco Cred. Emiliano Cred. Valtellinese Crespi Csp

1,605 -0.80 1,584 nr 1,448 1,499 +0.33 1,480 0,080 1,260 1,035 +0.10 1,033 0,050 0,809 0,276 +0.69 0,279 nr 0,217 0.00 nr 5,295 +1.83 5,278 0,060 5,103 0,073 -1.49 0,075 nr 0,068 1,949 -1.42 1,960 nr 1,376 16,580 +0.12 16,532 0,900 14,132 1,070 -0.93 1,066 0,120 0,888 0,801 -3.38 0,812 nr 0,808 0,195 -4.68 0,206 nr 0,164 0,091 +3.89 0,090 nr 0,075 0,260 +1.88 0,249 nr 0,232 0,388 -6.30 0,392 nr 0,246 1,288 +0.63 1,293 0,025 1,181 0,251 -0.99 0,256 nr 0,216 0,545 -0.91 0,551 0,010 0,528 0,048 0.00 0,049 nr 0,047 0,685 +5.38 0,689 0,080 0,570 1,074 +2.38 1,058 0,080 0,797 19,850 -0.35 19,888 0,900 18,748 3,830 -2.05 3,897 nr 2,352 2,408 +1.18 2,407 0,120 1,693 0,042 +3.19 0,041 nr 0,029 0,850 +0.12 0,856 nr 0,699 19,080 +0.05 19,273 0,330 16,433 9,900 +1.02 9,923 0,351 8,367 8,140 -0.49 8,176 0,146 6,309 0,561 -0.36 0,565 nr 0,453 0,838 +0.18 0,810 +1.12 3,286 +1.17 1,506 0.00 0,840 nr 0,812 nr 3,293 0,280 1,511 0,027 0,813 0,778 3,038 1,509

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nr 0,605 nr 0,655 0,030 0,543 nr 2,362 nr 7,136 0,030 3,842 nr 3,620 nr 1,414 0,060 0,365 0,060 0,651 0,080 1,135 0,091 0,891 nr 0,001 nr 0,306 0,085 0,661 nr 4,509 0,120 1,880 nr 14,672 nr 9,621 nr 0,457 nr 9,501 nr 0,149 0,019 1,499 0,856 0,303 0,475

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S Sadi
Safilo Group Saipem Saipem risp Saras Sat Save Screen Service BT Seat PG Seat PG r SIAS Sintesi Snai Snam Sol Sopaf Sorin STMicroelectronics

+1.12 0,376 nr 0,308 -0.70 5,747 nr 4,553 +2.60 36,495 0,630 33,234 0.00 30,000 0,660 30,000 -1.86 1,174 nr 0,984 -1.26 8,629 0,130 8,153 +0.29 6,984 0,325 6,224 +1.45 0,346 0,022 0,346 +4.17 0,038 nr 0,024 0.00 1,100 nr 0,930 -0.25 6,014 0,160 5,248 +2.22 1,425 nr 0,941 -0.73 1,783 nr 1,684 -0.17 3,538 0,100 3,222 +2.88 4,267 0,095 3,766 -0.34 0,030 nr 0,019 0.00 1,491 nr 1,207 0.00 5,129 0,100 4,641 -1.02 1,440 0,035 1,440 +1.20 0,547 nr 0,455 +0.87 0,813 0,058 0,773 +0.06 0,177 nr 0,152 0.00 0,232 nr 0,165 +0.22 0,676 0,069 0,634 +0.27 14,886 0,130 14,442 +0.15 2,754 0,080 2,662 +3.66 0,039 nr 0,032 0.00 0,002 nr 0,001 -0.14 72,203 2,000 62,108 +0.63 6,446 0,130 5,012 2,830 0,504 2,362 4,672 0,172 0,004 0,114 0,004 3,331 1,193 3,169

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J Juventus FC K K.R.Energy
Kerself Kinexia KME Group KME Group rnc

T Tamburi
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0,032 nr 1,610 nr 1,120 nr 0,320 0,011 0,532 0,072

L Lazio
Lottomatica Luxottica

0,510 +0.99 0,521 nr 0,413 13,730 +1.48 13,704 nr 11,349 25,070 +0.08 25,093 0,440 21,770 0,202 0,853 3,876 1,530 2,422 4,770 3,372 5,220 0,108 9,480 0,266 0,265 1,590 0,449 1,478 0,320 0,310 -1.95 +1.01 -0.46 +2.68 +0.50 -0.63 +0.36 -4.04 -8.47 +4.41 +0.08 +0.04 -1.30 +1.01 -0.14 +0.63 -3.39 0,202 0,867 3,882 1,499 2,420 4,833 3,413 5,277 0,113 9,480 0,273 0,268 1,608 0,451 1,486 0,331 0,320 nr 0,058 0,100 nr 0,350 0,170 0,070 nr nr nr nr nr 0,100 nr 0,170 nr 0,025 0,197 0,759 3,096 1,363 2,055 3,923 2,806 3,175 0,073 8,726 0,214 0,183 1,517 0,444 1,328 0,280 0,196

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4,016 4703236 3406 0,504 0 80 4,570 134328312 24207 17,276 13559 33 0,313 23941302 626 0,020 3341125 0 0,197 11323495 223 0,019 4180239 0 4,040 1,285 3,644 1365 1500 4142 40 39 155 0 0 0

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2,296 2,773 3,239 3,431 2,335 2,866 0,921 1,183 4,000 5,042 0,840 1,998 6,688 8,257 0,129 0,155 0,286 0,431 5,585 6,129 15,921 17,468 11,035 13,432 6,448 7,460 3,845 4,320 3,098 3,847 0,299 0,299 1,798 2,295 0,275 0,336 167,500 167,500 2,316 2,508 0,355 0,409 7,921 8,682 2,978 3,941 0,006 0,014 7,341 10,192 4,414 4,949

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32 Lettere e Commenti
MARIO CALABRESI

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

LA STAMPA

LETTERE AL DIRETTORE
cercare di non creare altro disagio oltre a quello che già crea la caduta della neve. Però tra l’ordine e il disordine, tra il soccorso e l’indifferenza,è venuta fuori la parte migliore degli italiani: la protezione civile, i militari, i volontari e il sacrificio di persone anonime dedite ad aiutare il prossimo senza perdersi d’animo. Quindi non distruggiamo il nostro Paese con polemiche e rimbocchiamoci le maniche come abbiamo sempre fatto nei momenti peggiori.
ANTONIO GUARNIERI

Eternit: sentenza esemplare
I

Si è concluso con una sentenza esemplare il processo Eternit, che ha portato alla condanna a 16 anni di carcere per i due imputati principali. Un plauso ai giudici, ai familiari delle vittime e agli amministratori della città di Casale, la più colpita. La portata di questo verdetto è sicuramente storica, sono parole del ministro della Salute Renato Balduzzi e segna un importantissimo passo avanti nella tutela dei lavoratori. L’aver rinunciato a somme di denaro soprattutto da parte dei parenti delle vittime che vivono realtà economiche molto complesse, pur di non ricorrere alla giustizia, è una grande prova di coraggio e di dignità se rapportata al periodo in cui viviamo. Il valore della vita non ha prezzo: di fronte a questa massima anche la ricchezza si deve inchinare.
GIACOMO GENINATTI C.

«Spending review» anche nei comuni
I

di neonati affetti da malattia inguaribile e in preda a dolori insopportabili. Stesso effetto nel sentire che il povero Stefano Cucchi morì «perché anoressico, drogato e sieropositivo» (9 novembre 2009). Stesso effetto bestemmia nel sentire che «un medico aveva il dovere di tenere in vita Welby, così come ogni medico aveva il dovere di salvare un suicida che si getta dalla finestra e resta vivo» (19 dicembre 2006). Stesso effetto bestemmia nel sentire, riguardo una trasmissione di Annozero: «Una tv di Stato ha fatto la propaganda della droga. Sembrava una specie di fumeria d’oppio».
RENATO PIERRI

Politica lavoro a tempo perso
I

DIRETTORE RESPONSABILE MARIO CALABRESI VICEDIRETTORI MASSIMO GRAMELLINI, CESARE MARTINETTI LUCA UBALDESCHI REDATTORI CAPO CENTRALI FLAVIO CORAZZA, MARCO BARDAZZI (DIGITAL EDITOR) LAURA CARASSAI DARIO CORRADINO (WEB EDITOR), ANNA MASERA (SOCIAL MEDIA EDITOR) CAPO DELLA REDAZIONE ROMANA PAOLO BARONI CAPO DELLA REDAZIONE MILANESE MICHELE BRAMBILLA RESPONSABILE EDIZIONI LIGURIA ALESSANDRO CHIARAMONTI ART DIRECTOR CYNTHIA SGARALLINO REDAZIONI GIAMPIERO PAVIOLO ITALIA, FRANCESCA SFORZA ESTERI, MARCO SODANO, GIANLUCA PAOLUCCI ECONOMIA E FINANZA, RAFFAELLA SILIPO SPETTACOLI, GUIDO BOFFO SPORT, GUIDO TIBERGA CRONACA DI TORINO m
EDITRICE LA STAMPA SPA PRESIDENTE JOHN ELKANN AMMINISTRATORI LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO, JAS GAWRONSKI, ANTONIO MARIA MAROCCO, LODOVICO PASSERIN D’ENTRÈVES, GIOVANNA RECCHI, LUIGI VANETTI DIRETTORE GENERALE LUIGI VANETTI RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO DEI DATI (D. LGS.196/2003): MARIO CALABRESI m
REDAZIONE AMMINISTRAZIONE
E
(RESPONSABILE EDIZIONI PIEMONTE E VALLE D’AOSTA)

Quotidiano fondato nel 1867 m

Atene brucia e l’Europa latita
I

Atene brucia, e con lei le speranze di chi credeva in un’Europa che doveva salvaguardare, provvedere, salvare e quanto altro. Poi i tagli alla spesa, gli innumerevoli tagli alla spesa che hanno messo in ginocchio l’economia perché tali provvedimenti non sono stati controbilanciati da un miglioramento della vita e della produttività, nonostante i finanziamenti annunciati dall’Unione Europea. Poi la manovra del governo e la popolazione è scoppiata, anche perché, a differenza nostra, la piazza greca è stata sempre più rovente e pericolosa.
BRUNO RUSSO

Caro professor Monti, lei fa un gran parlare di «spending review», ma questi termini non sono ben conosciuti da parte dei vecchi politici. Io penso che il mio sindaco e il mio presidente di regione non conoscano l’inglese. Le prime cose che sta facendo il mio sindaco sono: aumento esagerato del costo del biglietto dei mezzi pubblici, aumento esagerato del costo dei parcheggi a pagamento, aumento dell’Irpef comunale ecc. Io nel frattempo penso al colabrodo che sono le finanze comunali e regionali. Non parlo delle province, dove è una vergogna che non siano ancora state abolite. Sig. presidente del Consiglio, mandi a fare corsi di inglese i sindaci e i presidenti delle regioni. Imponga la «spending review» a tutti gli enti pubblici, mandi commissari capaci a fare le pulci alle amministrazioni periferiche: fare la «spending review» solo a livello ministeriale non basta.
LUIGI FRANCONE

Sono tartassati sempre i soliti noti
I

Circa l’operato di questo governo Monti, mi ha meravigliato l’inventiva che ha avuto per salvare l’Italia, colpendo i soliti noti, coloro che pagano e hanno sempre pagato le tasse, regalando a noi cittadini onesti tasse e balzelli vari. Dal governo tecnico mi sarei aspettato una manovra che possibilmente aiutasse il mondo del lavoro e i pensionati, ovvero coloro che in questi ultimi cinquant’anni hanno sempre pagato sulla propria pelle l’incapacità della classe politica odierna, ma anche di quella passata.
NEVIO ZAFFONI

Venerdì scorso un lettore ha sottolineato l’assurdità del vitalizio ai parlamentari sostenendo che sarebbe più giusto garantire, a chi occupa una carica pubblica, il solo «pagamento dei contributi che sarebbero stati versati se gli eletti avessero continuato la loro normale attività professionale». Il problema sta proprio lì, e cioè che tanti che occupano una carica pubblica continuano tranquillamente a svolgere le loro normali attività professionali pur occupando delle cariche pubbliche (e davvero non capisco dove lo trovino il tempo per fare bene il mestiere al servizio dei cittadini). Anzi, chi fa solo politica è considerato un po’ uno sfigato. A dimostrazione che per loro fare politica è un «secondo lavoro» o un lavoro «a tempo perso», come diceva il predecessore di Monti.
LORIS N.

TIPOGRAFIA: VIA MARENCO 32 STAMPA IN FACSIMILE:

10126

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LA STAMPA, VIA GIORDANO BRUNO 84, TORINO LITOSUD SRL, VIA CARLO PESENTI 130, ROMA ETIS 2000, 8a STRADA, CATANIA, ZONA INDUSTRIALE RCS QUOTIDIANI, VIA ROSA LUXEMBURG 2 – PESSANO CON BORNAGO (MILANO) L’UNIONE EDITORIALE SPA, VIA OMODEO, ELMAS (CAGLIARI)
© 2012 EDITRICE LA STAMPA S.P.A. REG. TRIB. DI TORINO N. 26 14/5/1948 CERTIFICATO ADS 7201 DEL 14/12/2011. LA TIRATURA DI LUNEDÌ 13 FEBBRAIO 2012 È STATA DI 380.516 COPIE

Deputati responsabili quanto i magistrati
I

L’editoriale dei lettori

Lotta alle mafie e più competitività
I

È stata votata dalla Camera una legge secondo la quale i magistrati dovranno rispondere in proprio degli errori commessi e dei danni di conseguenza. Il principio è sempre quello del noto principio «chi sbaglia paga». Logico sarebbe però applicare la norma anche nei confronti di tutti i politici, parlamentari o comunque eletti negli organi periferici.
NICODEMO SETTEMBRINI AREZZO

L’UOVO DELLA TOLLERANZA
Il libro di Altan, tacciato di diffondere tra i bimbi la cultura omosex, veicola in realtà un messaggio prezioso e attuale: quello del valore della diversità
MAURO V. GRIMOLDI evo ammettere che «Piccolo uovo» è tra i libri che leggo a mia figlia Caterina. Lei ha tre anni e lo trova divertente, colorato, mi chiede delle famiglie di animali che il piccolo uovo va a conoscere, scoprendo il bello di ognuna di esse. «Piccolo uovo» è un libro simpatico, ben disegnato, non è un libro politico. Tanto meno è un libro che parla di sesso ai bambini, ed è ridicolo pensare che possa condizionare le scelte sessuali future. Certo, è un libro attuale, ben disegnato da Altan, forse perfino un po’ semplice e scontato, anche per un bambino. Racconta di cuccioli cresciuti da coppie (di animali) eterosessuali ma anche da genitori unici, da famiglie ricostituite, da genitori adottivi e qualche volta anche da coppie omosessuali. Insomma, è la realtà. Il messaggio che il libro veicola è un messaggio di tolleranza, semplicissimo e chiaro. L’idea di fondo è che l’omogeneità non sia un valore ma, al contrario, che ci possa essere un valore nelle differenze. Il rifiuto del diverso e di ciò che viene da fuori corrisponde in psicanalisi a una posizione regressiva, profondamente difensiva e spaventata. Nelle polemiche di questi giorni (secondo la destra il libretto diffonderebbe una cultura omosessuale della famiglia) traspare più che altro questo: la paura degli adulti. Una paura che si trasforma in rabbia e produce immagini sopite di forni e pire roventi che ardono questa volta innocui libri per bambini, in un novello «Fahrenheit 451». Qualcosa di simile si vede con gli adolescenti che aggrediscono «i diversi» nel reale, dando fuoco al barbone, picchiando il compagno disabile o apostrofando gli amici come «froci». Grandi e adolescenti mettono comunque in scena la recita della paura e dell’intolleranza evidentemente ancora troppo presente nella nostra cultura. Ecco perché il messaggio del «Piccolo uovo» è quanto mai utile e attuale.

Le bestemmie di Giovanardi
I

Ma la violenza è sempre deprecabile
I

Capisco la rabbia di tantissime persone. Ma la violenza non porta da nessuna parte.
CHRISTIAN FERDIGG

L’Italia unita nel segno della neve
I

In questi giorni, a causa della neve caduta in abbondanza, molte regioni si sono trovate ad affrontare disagi e problematiche relative alla percorrenza nelle strade e nelle città. Si sono avuti crolli di tetti, case isolate, mancanza di viveri e medicinali. Come mai nel nostro Paese, in un momento così delicato le istituzioni non è una novità - non riescono a collaborare e

Carlo Giovanardi in una trasmissione radiofonica ha affermato che vedere due donne che si baciano è come veder fare la pipì in pubblico. Ascoltare parole del genere per me è come bestemmiare in pubblico. Stesso effetto nel sentire che nei Paesi dove sono consentite le adozioni gay «è esplosa la compravendita di bambini e bambine» (parole del politico nel settembre 2010). Stesso effetto bestemmia nel sentire «Finché c’è vita c’è speranza» (22 marzo 2006), a proposito

Il premier Mario Monti si è impegnato a diffondere in Italia la meritocrazia e la competitività: arduo compito che richiede, tra l’altro, un esteso e rapido esito positivo della lotta contro le mafie. Un sistema criminale di ormai diffuso contrasto al merito e alla competitività di cittadini e imprese che vorrebbero operare correttamente.
ASCANIO DE SANCTIS

D

Canone Rai odiosa gabella
I

Whitney: la canzone può più della politica
I

Addio Whitney: noi italiani siamo indifferenti alla fine dei politici, ma quella di un idolo dello schermo e della musica ci commuove sempre. Una semplice canzone può rappresentarci meglio di un marchio elettorale.
FILIPPO TESTA

c.
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I programmi Rai, fatti con vecchi o imberbi cantanti, ospiti strapagati, sospetti raccomandati, informazione addomesticata e quant’altro, non mi piacciono: perché debbo continuare a pagare, anche quest’anno, il canone Rai, per questi spettacoli che non guardo? La giustificazione che la Rai è un «servizio pubblico» parificabile alla nettezza urbana, alla manutenzione delle strade, alla Polizia eccetera, è un’evidente forzatura per giustificare un’ulteriore tassa ed erodere a piccoli morsi il reddito del cittadino. Ormai si deve lavorare non tanto per sostenere se stesso o la propria famiglia, ma per assicurare l’alto tenore di vita di appartenenti ad apparati pubblici, il cui reddito, più delle volte spropositato, è messo al sicuro da qualsiasi crisi e svincolato da qualsiasi reale prestazione con la forza dello Stato di imporre tributi.
SALVATORE IERVOLINO

pres. Ordine lombardo psicologi, 42 anni, Milano

Editrice La Stampa
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LA STAMPA
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Lettere e Commenti 33

L’ERRORE DI NON ASCOLTARE GLI ELETTORI
MARCELLO SORGI
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA

a tutti i partiti, non solo da quelli che erano usciti battuti. A Milano e a Cagliari, di conseguenza, pur sedendo al tavolo dei vincitori, il Pd doveva fare i conti con la propria crisi. Confermata tra l'altro, sia detto senza voler infierire, dal fatto che a Napoli a diventare sindaco era stato il candidato di Di Pietro, Luigi De Magistris, mentre il prefetto democratico Mario Morcone era rimasto escluso dal ballottaggio. E a Bologna, la capitale storica della sinistra italiana, il partito era sì riuscito a riconquistare il Comune - malgrado uno scandalo sentimental-amministrativo che aveva investito la giunta -, ma a stento. E la lista di Beppe Grillo toccava inaspettatamente il dieci per cento. La sconfitta di Genova conferma che le difficoltà di rapporto tra il Pd e il suo elettorato non sono affatto superate. Anzi resistono immutate, a prescindere dalla collocazione del partito (l'anno scorso all'opposizione contro il governo Berlusconi, quest' anno in maggioranza con Monti), dal mutamento complessivo del quadro politico e da quel che è stato fatto, o non fatto, per affrontarle. Sbaglierebbe tuttavia Bersani, o qualsiasi altro membro della nomenklatura democratica, ad accontentarsi di trovare radici locali e motivazioni contingenti del problema, si tratti della recente alluvione genovese che ricevette una risposta inadeguata da parte dell'amministrazione, o dei sacrifici che anche con i voti del Pd Monti ha dovuto imporre agli italiani. La questione è diversa e riguarda appunto quell'ondata di antipolitica che un anno fa i partiti avevano colto in ritardo, promettendo però di affrontarla con un cambiamento di pelle e venendo incontro alle reazioni, non sempre motivate, dei loro elettori. In un anno, appunto, niente è

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Illustrazione di Dariush Radpour

stato fatto, né dal Pd né dagli altri. Non c'è stato neppure un accenno di autoriforma. E contrariamente a quel che molti militanti democratici si aspettavano, il Pd proprio in questi ultimi giorni è apparso come il perno di un progetto di riforma elettorale proporzionale che punta a ridare pieni poteri ai partiti nella formazione dei governi, togliendo ai cittadini il diritto di sceglierseli. Forse Bersani e i suoi hanno pensato che l'onda lunga della caduta di Berlusconi si sarebbe risolta naturalmente in vantaggio per loro, coprendo le carenze di un'opera di rinnovamento promessa e rinviata. Forse, sbagliando, hanno ritenuto che bastassero le primarie per rianimare gli elettori e restituirgli l'illusione di contare. Invece, come dimostra la scarsissima partecipazione alle primarie di Genova, l'errore di valutazione non poteva essere più grosso. E l'ostacolo maggiore che il partito s'è trovato ad affrontare non è stato tanto il voto di protesta, ma l'indifferenza del suo elettorato. In questo senso, va detto, Genova parla anche al Pdl, e non solo al Pd. Da qualche tempo infatti la parola primarie ha cominciato a far capolino anche nel centrodestra, come esempio di buona volontà per abbandonare la gestione cesarista di Berlusconi e abbracciare le regole normali dei partiti democratici. Ma alla prova pratica, il nuovo metodo non è stato all'altezza dei propositi. Roberto Formigoni, governatore della Lombardia nonché avversario giurato del segretario Angelino Alfano, ha proposto di candidare alle primarie il ministro tecnico Corrado Passera. Alfano ha replicato che Passera, per candidarsi, deve iscriversi al partito, sapendo che non può farlo. Ne è nata una polemica: e s'è capito che anche in questo caso le primarie del dopo-Berlusconi saranno gestite dalle correnti del Pdl. Con quale entusiasmo degli abbacchiati elettori di centrodestra, è facile immaginare.

L’OCCIDENTE NON SI RAFFORZA ESPANDENDOSI
CHARLES A. KUPCHAN* mportanti pubblicazioni su entrambe le sponde dell’Atlantico sono piene di riflessioni ansiose sul futuro dell’Occidente. E per una buona ragione. L’Europa e gli Stati Uniti stanno attraversando contemporaneamente un periodo prolungato di debolezza economica e politica. Nel frattempo, molte delle potenze emergenti del mondo godono di una crescita economica stabile e stanno allargando la loro influenza geopolitica. Si profila all’orizzonte l’eventualità di un’epoca «post-occidentale». Di recente Zbigniew Brzezinski e Marta Dassù hanno dato sulle pagine de La Stampa il loro ponderato contributo a questo dibattito. Brzezinski suggerisce che l’Occidente dovrebbe rafforzarsi attraverso l’ampliamento verso Est, estendendo il suo retaggio alla Russia, alla Turchia e agli alleati asiatici pronti a vigilare sulla crescita della Cina. Dassù sostiene che l’Occidente dovrebbe guardare non solo a Est, ma anche a Sud, includendo il Brasile e gli altri in una più ampia comunità «panatlantica». Come ha fatto in tutta la sua storia, Brzezinski e Dassù concordano su questo, l’Occidente dovrebbe rafforzarsi attraverso l’espansione geografica. Entrambe le proposte sono ragionevoli, ma non arrivano al cuore della questione. Il futuro dell’Occidente poggia sulla salute e la vitalità dei suoi tradizionali nuclei nordamericani ed europei. Sebbene tanto Brzezinski come Dassù riconoscano la necessità per gli Stati Uniti e l’Unione Europea di rimettere ordine in patria, distolgono impropriamente l’attenzione da questa priorità suggerendo che l’allargamento piuttosto che il rinnovamento interno sia fondamentale per la futura forza dell’Occidente. Inoltre, se pure l’Occidente fosse in grado di ritrovare la vitalità interna e anche di am-

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pliare la propria presenza, dovrà comunque gestire la transizione verso un mondo in cui il potere sarà distribuito più equamente. Senza contare che gli approcci non-occidentali alla governance interna e internazionale promettono di porre sfide crescenti all’ordine internazionale così come è stato impostato sotto la supervisione dell’Occidente. L’Occidente può ancora avere davanti a sé i suoi anni migliori, ma il dominio materiale e ideologico di cui ha goduto negli ultimi due secoli non è più sostenibile. La debolezza economica e politica che affligge l’Occidente non è semplicemente un altro incidente temporaneo derivante da una contrazione del ciclo economico o da una serie di decisioni politiche errate. Piuttosto, gli Stati Uniti e l’Europa stanno vivendo insieme una crisi di governance democratica nata dall’impatto della globalizzazione sulle società occidentali. La globalizzazione sta presentando un conto economico particolarmente elevato alle democrazie occidentali. L’ingresso di miliardi di lavoratori a basso salario nell’economia mondiale sta producendo una stagnazione nei salari della classe media e una crescente disuguaglianza nella maggior parte dell’Occidente industrializzato. Negli ultimi dieci anni il reddito medio delle famiglie negli Stati Uniti è sceso di oltre il dieci per cento. Nel frattempo la disuguaglianza del reddito è cresciuta in modo costante, facendo degli Stati Uniti il Paese meno equo del mondo industrializzato. In gran parte dell’Europa per la gran parte degli ultimi vent’anni i redditi della classe media sono scesi e la disuguaglianza è aumentata. Anche la Germania, la prima economia dell’Unione Europea, ha avuto una contrazione del 13 per cento nella classe media tra il 2000 e il 2008. Di fronte a queste minacce gli elettori sono comprensibilmente alla ricerca di aiuto da parte dei loro rappresentanti eletti. Ma la globalizzazione se da un lato stimola questa richiesta pressante di un ruolo attivo del gover-

no, dall’altro fa sì che questa risorsa sia in terribile affanno. L’interdipendenza nata dalla globalizzazione diluisce l’impatto di molti degli strumenti politici tradizionali utilizzati dalle democrazie liberali. La portata e la velocità dei flussi globali di commercio e di capitale implicano che le azioni intraprese nelle capitali occidentali siano regolarmente superate da sviluppi sorti altrove, come l’intransigenza di Pechino sull’apprezzamento della valuta o le decisioni degli investitori internazionali e delle agenzie di rating. La diffusione del potere dall’Occidente al resto significa anche che ci sono oggi molti nuovi cuochi in cucina; un’azione efficace non si basa più principalmente sulla collaborazione tra democrazie che la pensano allo stesso modo. E anche se le democrazie possono essere agili e reattive quando i loro elettori sono contenti, diventano goffe e lente quando i loro cittadini sono demoralizzati. La mancata corrispondenza tra la crescente domanda di buon governo e la sempre più scarsa offerta è una delle più gravi sfide che il mondo occidentale oggi deve fronteggiare. Negli Stati Uniti, la crisi di governance sta prendendo la forma di una ingestibile polarizzazione. Dall’altro lato dell’Atlantico, sta assumendo i contorni di una cocciuta forma di rinazionalizzazione, che nega all’Ue il supporto collettivo di cui ha bisogno per reggere la sfida di un mondo globalizzato. Rispondere a queste sfide ha poco a che fare con l’ampliamento dell’Occidente. Al contrario, l’Occidente ha urgente bisogno di una risposta convincente alle tensioni strutturali tra democrazia, capitalismo e globalizzazione. Una nuova agenda politica deve riaffermare il controllo popolare sulla politica economica. Le democrazie liberali devono rivolgersi alla pianificazione strategica e a investimenti guidati dallo Stato nelle infrastrutture, nell’istruzione e nel lavoro per ripristinare la competitività, riequilibrare le disuguaglianze

e avvantaggiare la collettività piuttosto che accoliti di partito o interessi speciali. Anche se l’Occidente riuscirà a ripristinare la sua solvibilità economica e politica, gli americani e gli europei devono comunque delineare una strategia collettiva per gestire la transizione in arrivo nella politica globale. Piuttosto che estendere la portata dell’Occidente verso Est in Asia o in Africa e America Latina, Stati Uniti e Europa sarebbero saggi a investire in istituzioni regionali che possono contribuire a promuovere la stabilità e la prosperità in queste aree. Un piano di sicurezza regionale per il NordEst asiatico è più realistico - e probabilmente sarebbe più efficace – che imporre artificialmente la Nato o altre istituzioni occidentali nel Pacifico. Lo stesso vale per l’America Latina. Il Mercosur e l’Unione di difesa prevista dal Brasile offrono più promesse di un’artificiosa comunità «panatlantica» che presuppone che Washington, Bruxelles, Brasilia e Rabat si costituiscano in una comunità strategica operativa. Oltre a devolvere maggiori responsabilità agli attori regionali, l’Occidente dovrà anche lavorare con le potenze emergenti per forgiare nuove regole di percorso. Il mondo si sta rapidamente evolvendo non solo verso centri di potere multipli, ma anche diverse versioni della modernità, il libero mercato e la democrazia liberale dovranno competere rispettosamente con altri approcci alla governance interna e internazionale. Il prossimo mondo non apparterrà agli Stati Uniti, all’Europa, alla Cina, all’India o a chiunque altro, sarà il mondo di nessuno. Gestire questo paesaggio così diverso e poco maneggevole richiederà cooperazione e consenso tra l’Occidente e le potenze in ascesa.
*Charles A. Kupchan è professore di Relazioni Internazionali alla Georgetown University e Senior Fellow presso il Council on Foreign Relations. Traduzione di Carla Reschia

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Tombe longobarde a Cividale
Una trentina di tombe con tutti gli elementi tipici dei corredi longobardi sono emerse nel corso di lavori a Cividale del Friuli, in un settore della necropoli detta «della Ferrovia». Si tratta di guerrieri, deposti con lance, spade e coltelli, talora con borse di materiale deperibile contenenti pettini, acciarini e monete, e donne longobarde con corredi composti da pettini e strumenti di ferro e altri tipi di offerte, costituite da vasi di ceramica.

CULTURA SPETTACOLI

&

MARCO BELPOLITI a credenza nella jettatura è assai radicata in Italia, in particolare al Sud. Nel 1999 un siciliano ha ucciso i vicini di casa perché parlavano di lui come di uno jettatore; il cantante Marco Masini, invece, si è ritirato temporaneamente dalla scene perché perseguitato dalla fama di portar scalogna, come si diceva di Mia Martini. Ma non è solo questione di cantanti. Togliatti, segretario del Pci, teneva sempre in tasca chiodi di ferro contro il malocchio e Benito Mussolini sembra temesse gli jettatori più degli antifascisti. Sergio Benvenuto, psicoanalista e filosofo, nato a Napoli, ha scritto una breve storia della jettatura (Lo jettatore, Mimesis, p. 48, Euro 3,90) che è una discesa nei recessi dell’anima italiana, per non dire del Sud in generale. Benvenuto (cognome quanto mai adatto ad affrontare un simile tema) invita a non confondere la jettatura col malocchio, il quale riguarda piuttosto lo sguardo invidioso che provoca disgrazie in chi ne è oggetto. Il malocchio rivelerebbe la

Superstiziosi e no

L

Benito Mussolini
Benché non fosse meridionale ma romagnolo, pare che Mussolini fosse molto superstizioso: temeva gli jettatori più degli antifascisti

Palmiro Togliatti
Palmiro Togliatti, storico leader del Partito comunista italiano, teneva sempre in tasca chiodi di ferro contro il malocchio

LE ORIGINI

La jettatura nasce nel ’700 con un celebre libello dell’illuminista Valletta
LA DIFFERENZA

Un poveruomo che porta male suo malgrado, al contrario di chi esercita il malocchio
potenza soprannaturale del desiderio umano, tanto che in varie lingue le due parole - desiderio e invidia si dicono con un medesimo termine. La jettatura nasce ufficialmente nel Settecento con il libro di un illuminista napoletano, Nicola Valletta, Cicalata sul fascino volgarmente detto jettatura (1787) e, come aveva indicato l’antropologo Ernesto de Martino, è dominata da personaggi maschili appartenenti al ceto colto, professori, magistrati, medici e avvocati. Valletta sancisce con il suo trattatello il divorzio tra psicologia e fisica, tra la forza del desiderio e le cieche energie naturali. L’illuminista napoletano istituisce la figura dello jettatore che non vuole, come l’invidioso tradizionale, il male altrui. La jettatura, scrive Benvenuto, sospende la separazione tra realtà e illusione, e sopratutto quella tra Bene e Male. Cosa significa? Che lo jettatore non è più una figura malvagia, un mago o uno stregone, bensì un brav’uomo che porta male. Tutto questo sarebbe l’effetto del razionalismo settecentesco che, come ha mostrato Todorov, separando razionalità da irrazionalità, realtà da fantasia, provoca la nascita della stessa letteratura fantastica. E qui spunta lo jettatore, ben incarnato da Totò nel film di Zampa, Questa è la vita, dove interpreta il personag-

Umberto Eco
Lo scrittore-semiologo ha raccomandato una volta «Non siate superstiziosi! La superstizione porta jella»

Lo jettatore è quello che paga per tutti
In un saggio Sergio Benvenuto ribalta i luoghi comuni su questa figura della cultura popolare Non è un invidioso ma un “capro espiatorio”

gio creato da Pirandello nel racconto La patente: un uomo per bene, morigerato, disoccupato, un menagramo che decide di fare di questo un mestiere per campare, e pretende la patente di jettatore, al fine di ottenere compensi dai negozianti che minaccia con la sua presenza. Cosa significa? Lo jettatore moderno non è dunque l’invidioso della tradizione, bensì il suo contrario: uno privo d’invidia. Si tratta di un personaggio privo di desiderio, e proprio per questa carenza in grado di far convergere una forza indesiderabile su chi fissa. Se si segue René Girard, il creatore del paradigma del «capro espiatorio», il desiderio umano è mimetico, imita, e tende alla rivalità: si desidera quello che l’altro possiede. Questa dinamica ha biso-

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Tiziano, Picasso e l’Abramovich le mostre di Milano 2012
«Abbiamo costruito il programma espositivo del 2012 in base a due criteri fondamentali: la qualità scientifica dei progetti e la loro coerenza con l’identità dei luoghi che li ospitano». Così Stefano Boeri, assessore alla Cultura del Comune di Milano, ha presentato ieri il ricco cartellone di mostre per l’anno in corso. Il programma presenta alcuni importanti progetti espositivi

autoprodotti dal Comune, tra i quali «Bramantino a Milano» al Castello Sforzesco, «Human Family» all’Ansaldo, «Addio Anni 70. Arte a Milano» a Palazzo Reale, «Medardo Rosso» alla Gam, «Tecnica mista» al Museo del Novecento e una personale di Alberto Garutti al Pac. Altre mostre in cartellone sono frutto di coproduzioni, da quella su Tiziano e il paesaggio del ‘500 (nella foto Sacra conversazione) che si apre mercoledì alla mostra dedicata a Marina Abramovich al Pac. Evento clou la grande esposizione dedicata a Pablo Picasso, completata da una sezione sul rapporto dell’artista con Milano.

’O Jettatore di Andrea Petrone (tecnica mista su tela) è una interpretazione della figura di Totò nell’episodio La Patente dal film Questa è la vita di Luigi Zampa del 1954

Da Garibaldi ai giorni nostri siamo nati per soffriggere
Parlami d’amore ragù: tra cucina e nostalgia, il libro di Moliterni nato dalla rubrica della Stampa “Fratelli di teglia”
BRUNO GAMBAROTTA hissà se nelle scuole di scrittura insegnano l’arte di redigere una ricetta di cucina, una delle imprese più ardue, quasi come spiegare le modalità di un incidente per il verbale della constatazione amichevole. Ne dubito. Nel caso in cui qualche scuola volesse colmare la lacuna avrei un nome da suggerire per il ruolo di docente, quello di Rocco Moliterni, autore di Parlami d’amore ragù (Mondadori Electa, pp. 170, 16, da oggi in libreria) e inventore della rubrica «Fratelli di teglia», sulla Stampa, che ha generato il libro. Il nostro raccomandato possiede tutti i requisiti per essere un ottimo docente: ha sperimentato personalmente le ricet-

Elzeviro
ELENA LOEWENTHAL

gno di un capro espiatorio, un individuo o un gruppo, su cui far cadere, nei momenti di grande tensione collettiva e di crisi, la colpa del Male. Lo jettatore sarebbe secondo Benvenuto un capro espiatorio. Ma cosa c’entra tutto questo con l’Illuminismo? Separando razionalità da irrazionalismo, scienza da spiritismo, i Lumi della Ragione hanno creato involontariamente i presupposti per un doppio regno che prima non esisteva, essendo il pensiero pre-illuminista mitologico e simbolico: la realtà è una sola, l’Anima Mundi che pervade sia il micro come nel macrocosmo. La psicosi della jettatura nascerebbe qui, come una forma di paranoia, l’unica malattia mentale che, come ci ricorda Luigi Zoja in Paranoia (Bollati Boringhieri), si comunica agli altri, e che può avere perciò una dimensione collettiva. Benvenuto arriva a supporre che nel Settecento e nell’Ottocento la jettatura sia stata addirittura una forma di xenofobia. Il passaggio dal malocchio alla jettatura ha significato il passaggio dal primato dello sguardo a quello della parola, dalla magia visiva alla magia del linguaggio. E oggi? Viviamo nel regno del «non è vero, ma ci credo». Lo jettatore non esiste per il sapere scientifico, ma quando il napoletano - e non solo lui - incontra una «certa persona» si tocca le palle e fa il segno delle corna. Esiste, ma a livello viscerale, che è poi quello di cui si occupa la psicoanalisi. Siamo divisi, proprio come il feticista o il perverso di cui parla Freud: crediamo in certe forze in virtù del sapere empirico, ma temiamo, oppure desideriamo intensamente, altre forze che manifestano il
IL PARADOSSO

Sapessi com’è strano sentirsi malinconici a Gerusalemme
erusalemme fa girare la testa a chiunque»: comincia così A Gerusalemme (Rizzoli, pp. 214, 18), con questa strana ma innegabile verità, il nuovo libro di Fiamma Nirenstein. È vero, fa girare la testa. Forse perché è l’unico posto al mondo che ti azzanna con la nostalgia quando sei ancora lì. Lontani, il rimpianto di non esserci diventa più dolce, quasi malinconico. Ma di fronte a quel paesaggio, al carico che la città si porta addosso, la nostalgia è feroce, inguaribile: ci sei e sai che non l’afferri. Che ti sfugge se non altro perché Gerusalemme ha anche un altro primato: un nome duale che è lo specchio della sua doppia natura. Gerusalemme è città di terra ma anche città celeste. Da che mondo è mondo, e secondo la tradizione ebraica il mondo è mondo da quando è cominciato qui, Gerusalemme è doppia. Ma è anche confine fra il deserto e il suo contrario, frontiera nitida che segna l’inconciliabilità dei due universi su cui la città si affaccia: il Mediterraneo, terra addomesticata da una parte, il deserto di Giudea e l’abisso del Mar Morto dall’altro. Nirenstein racconta questa città intrecciandone la storia e il presente con la propria esperienza personale: ne esce una scrittura appassionata, piena di vita. Di amore e di dolore, che poi sono anche gli ingredienti principali di Gerusalemme, trasudano dalla sua pietra chiara, luminosa come nessun’altra. E da quel cielo che, fuor di ogni retorica, è diverso da qualunque altro cielo del mondo. Non tanto per il colore quanto per l’aria, che ha qualcosa di speciale dentro. È una città molto più complessa e inafferrabile di quanto non ci si immagini e questo libro aiuta, se non a capirla, certo a vederla. Nel passato più lontano, nei tremendi malintesi del presente («Nel luglio del 2000, il nono giorno del summit di Camp David, Arafat se ne uscì con una novità assoluta: a Gerusalemme non c’è traccia del Tempio degli ebrei, esso è un mito, non è mai esistito» - la mistificazione tiene ancora), negli incroci inevitabili. Nella fascinazione irresistibile, come quella del beduino che vive giù nel deserto a pochi chilometri dalla città, forse ci è stato una volta tanti anni fa ma poco importa, gli basta indicarla col dito e sapere che esiste, lassù.

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diare alla Francia la rigidità di un canone per cui la stessa preparazione deve essere uguale in ogni parte della nazione. Sai che noia! L’autore è presente con i suoi ricordi a partire da quando, matricola universitaria, salendo le scale di un condominio popolare nel centro storico di Torino dove affittava con altri studenti una soffitta, praticava una sorta di carotaggio olfattivo (studiava da ingegnere minerario), indovinando dal profumo quali cibi stessero cucinando le padrone di casa, provenienti da ogni parte d’Italia. Il radicamento della memoria

LA MEMORIA NEL CIBO

Per tutta la vita si resta ancorati ai sapori di casa: il ricordo della madre è una presenza costante
RICETTE E CALEMBOUR

Ironia e giochi di parole per sorridere di quei gourmet che si prendono troppo sul serio
te che propone ai lettori; ha l’onestà di ammettere i suoi fallimenti parziali; riesce a essere sintetico senza dare per scontato nessun passaggio. Canta il poeta: «Verrà giovedì e saranno gnocchi» e a questo proposito Moliterni consiglia di «spolverizzare tutto di farina, altrimenti si rischia che gli gnocchi si appiccichino tra di loro e che a voi vengano i nervi a fior di pelle». È ecumenico: la frase che ricorre con maggiore frequenza è: «A questo riguardo ci sono due scuole di pensiero»; dopo averle esposte entrambe, rivela la sua preferita ma non scomunica il lettore se sceglie l’altra. Infine, suprema virtù, l’autore non si prende troppo sul serio: «dentro Parlami d’amore ragù c’è anche l’idea di scherzarci un po’ sopra, di parlare del cibo in modo ironico e leggero e anche di smitizzare, mettendoli a tavola e rendendoli umani, i vari personaggi risorgimentali». Nella stesura di un ricettario è facile scivolare nell’imposizione dogmatica, fare l’ayatollah stellato che intima: «Prendete una melanzana dell’Andalusia e del basilico greco colto sulle pendici dell’Olimpo (versante Nord, mi raccomando)». Le ricette sono in tutto 43 divise tra primi, secondi, verdure e dolci: dal numero di questi ultimi si deduce che l’autore è una autentica «volpe del dessert». Ma non di sole ricette vive l’uomo; il libro abbonda di capitoli che raccontano l’origine, vera o presunta, dei grandi piatti e l’infinito numero di varianti regionali. Che vivaddio non è un handicap ma una risorsa; smettiamola una buona volta di invi-

Molte persone razionali dicono di non crederci ma poi fanno gli scongiuri
nostro lato infantile, quello primordiale e irrazionale. Le superstizioni apparterrebbero, dice Benvenuto, a una area ambigua tra razionale e irrazionale: «sono saperi desideranti, e desideri in forma di saperi». Come nel caso delle credenze intorno a Babbo Natale e alla Befana, si scopre ben presto da bambini che non esistono, e subito si capisce, più o meno chiaramente, che sono proprio gli adulti ad alimentarle: «la credenza puerile serve a far sopravvivere la fede mistica degli adulti». Serve, proprio come la jettatura, così che è il bambino ad essere il padre dell’uomo, come diceva Wordsworth. Siamo divisi. Che male c’è? Nessuno, ovviamente. Si sa che non si dovrebbe credere nel potere dello jettatore, ma ci si comporta come ci si credesse. Una volta Umberto Eco ha detto: «Non siate superstiziosi! La superstizione porta iella». Sergio Benvenuto replica: la credenza nello jettatore contesta la razionalità dominante e afferma, sì credenze superate, ma dimostra che razionalismo, scienza e tecnologia portano iella e ci rendono infelici. Sarà vero? Meglio toccarsi.

Sopra un manifesto anni Quaranta di Gino Boccasile. A lato Rocco Moliterni: il suo Parlami d’amore ragù è da oggi in libreria per Mondadori Electa

nel cibo è formidabile e chi si allontana dal luogo natale, anche se è disposto a cambiare mentalità e abitudini, resta ancorato tutta la vita al cibo di casa. In questo libro è una presenza costante la memoria della madre lucana, grande cuoca. Se invitate Rocco a cena siete avvertiti. Avete presente quel tipo di maschio appassionato di cucina che, dopo aver assaggiato una portata allestita con infinita cura dalla padrona di casa, sentenzia: «Per essere buono è buono, niente da dire, ma quello preparato da mia mamma era un’altra cosa»? Già fin dal titolo del libro, l’autore dimostra di essere un degno nipotino di Achille Campanile e le trappole dei calembour scattano inesorabili a ogni chiusura di capitolo. Qualche esempio: «In Umbria hanno provato a fare il pecorino con il cioccolato, il cacio Perugina»; «Verdi aveva un padre locandiere e quando lui era assente scriveva musica: faceva i canti senza l’oste». «Francesco Cirio era un genio del marketing, riusciva a vendere i pomodori ai calvi perché erano pelati e ai religiosi perché erano San Marzano». Talvolta esagera e rischia il linciaggio: «C’è chi sostiene che il luogo ideale per mangiare le sarde siano i sottotetti: non a caso si chiamano mansarde». Ma noi lo perdoniamo, in virtù del fatto che ci insegna scherzando un sacco di nozioni; perché esalta il nostro sublime «tonno di coniglio» e sostiene che ipotizzare la bagna caoda senza aglio è come immaginare un’auto senza ruote. Con questo libro Rocco Moliterni ci ricorda, nel caso ce lo fossimo dimenticati, che siamo nati per soffriggere.

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In collaborazione con GIULIO EINAUDI EDITORE

36 Spettacoli

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Le cinque serate
I CONDUTTORI

1ª SERATA
oggi
In apertura Luca e Paolo Il superospite Adriano Celentano

In gara I 14 Big: solo 12 ammessi alla 2ª serata (voto giuria demoscopica) Presentati 8 artisti Giovani di SanremoSocial

2ª SERATA

Gianni Morandi Rocco Papaleo Ivanka Mrazova

In gara 12 Big: solo 10 ammessi alla 4ª In apertura serata (voto giuria Belen Rodriguez, demoscopica Ariston) Elisabetta Canalis 8 Giovani: Il superospite solo 4 ammessi i Soliti Idioti, alla 4ª serata dj Martin Solveig (televoto)

3ª SERATA
giovedì

domani

Il televoto 4 Big esclusi Madrina "Viva l'Italia" da 1 Federica Pellegrini solo 2 ammessi Duetti alla 4ª serata 14 Big + 14 ospiti internazionali in canzoni famose della musica italiana

Morandi: non c’è due senza tre
Il conduttore del Festival già si candida per l’edizione 2013 Intanto stasera arriva Celentano “Spero di duettare con lui”
to can can vale oro, in termini di appeal pubblicitario. Peccato che Lui non voglia essere interrotto dagli spot, per cui, aggiunge il direttore di Raiuno Mauro Mazza, per recuGABRIELE FERRARIS perare il tempo perduto «dopo CeINVIATO A SANREMO lentano andranno in onda vari blocchi di spot interrotti da qualche canzone». Probabilmente s’è fatto l secondo governo Morandi una battutona. O anche no. chiede stasera la fiducia al poMazza è guardingo, quest’anno: polo televisivo, in diretta su rispetto a dodici mesi fa tutto è camRaiuno alle 20,40. Il quorum biato, ma non si sa bene come. Facce è a 14 milioni, ascolto della nuove, in conferenza stampa: desaprima serata del 2011. Per raggiun- parecido il capostruttura Azzalini, gerlo ogni cautela è d’obbligo, in che ha la delega per Sanremo ma riprimis la partenza anticipata. Vie- mane a Roma. I Rai-boys ripetono ne subito dopo il tiggì, il sessanta- con Morandi gli slogan nuovi («Ci fiduesimo Festival di Sanremo, per diamo di Celentano») e vecchi («Rescongiurare derive nottambule, ed stiamo uniti!»), ma s’immaginano esorcizzare il fantasma di Celenta- dei bei tourbillon, dietro quelle quinno, che è quasi certo si materializ- te. Lucio Presta, manager delle star zerà stasera sul palco dell’Ariston che fornisce al Festival buona parte (quasi: con Celentano, Certo è mor- del cast «artistico», gira con l’aria to, e Probabile non sta tanto bene), rabbuiata: non si sa il motivo, ma c’è ma è tutt’altro che certo quando si sempre un motivo - non l’ha detto degnerà di smaterializzarsi, la- anche Celentano? sciando il campo a tutta la roba Sì, l’aria è diversa, da queste parinutile che sta attorno a Lui: ovve- ti. Magari un po’ tristanzuola: ieri, ro Morandi, Rocco Papaleo, la complice l’assenza per malattia delIvanka Mrazova (o come si chia- la Ivanka Comesichiama, la confema), i cantanti, le canzoni, Paolo & renza stampa del Festival di SanreLuca... Insomma, il Festival. mo, tutta al maschile, sembrava la Dopo il Salva-Sanremo dello conferenza stampa di una fondazioscorso anno, il premier Morandi ne bancaria, e nemmeno delle più vara il suo Cresciprospere. Certo Sanremo: un Fe- IL GOVERNO DEI PROFESSORI contribuiva lo hustival serio ma mour di Rocco Paleggero - precisa Il premier Gianni, Mazzi come paleo: da attore Fornero e anche l’atmosfera cult, giustappunto. il suo coboldo Rocco Papaleo: è da austerità bancaria In compenso, in «ma un leggero casa Rai non si avnon di cazzeggio, OSPITI AUTARCHICI verte più l’ossessiodirei piuttosto Stranieri troppo esosi meglio ne di dispiacere pacalviniano». Badidroni e padroncini late di cultura Ferilli versione canora, Papaleo del vapore; non si dall’attore cult, cult e Ivanka, valletta malata temono intemeraper un Sanremo te di politici, reggigovernato da un coda e portavoce, ormai silenti; e tecnico (della musica) che come il delle alzate d’ingegno celentanesche collega di Palazzo Chigi non fa preoccupano gli sforamenti d’orasconti a nessuno, e affida al fido rio, non di contenuti. ministro Gianmarco Mazzi (l’Elsa Per il resto, è Sanremo as usual. Fornero della canzonetta) le rinun- Papaleo farà il comico, anche se un ce più amare: quest’anno niente comico non è. Ivanka Comesichiasuperospiti stranieri, spiega il di- ma, secondo il costume delle belle rettore artistico, perché Madon- di turno al Festival, nessuna sa cona, Stevie Wonder e compagnia sa farà. E Morandi fa Morandi. Una cantante credevano di aver a che parte che gli riesce sempre meglio. fare con i soliti gonzi italiani pron- A chi gli domanda cosa prova ad afti a coprirli d’oro per quattro mi- frontare il suo secondo Festival, renuti in playback, e invece si son plica serafico che è pronto per il trovati davanti un’Italia nuova, so- terzo. Candidatura buttata lì con bria e austera, che alle richieste l’ineffabile sorrisone morandiano, esose ha risposto con un dignitoso mentre svicola ogni domanda, dan«facciamo da noi, che facciamo do l’impressione di rispondere a meglio». A smollare un milione di tutte: «sì giovedì canterò, ma è una dollari per una marchetta da su- sorpresa... Duetterò con la Ferilli? perstar ci pensino i nuovi miliarda- Beh, non so... Duetterò con Celentari dei Brics, i paesi emergenti che no? Mi piacerebbe ma...». È il «prohanno fatto i soldi ma non si sono tocollo Celentano». Nessuno dice ancora fatti furbi. cosa farà, perché nessuno sa cosa I soldi a disposizione la Rai se li farà Lui. è giocati su Celentano, perché Ad ogni modo, stasera preparateprecisa Mazzi-Fornero - «è un ar- vi delle belle cuccume di caffé. Devotista che vale più di quel che co- no far cantare i 14 big (e due saranno sta». Vero, se pensate al bailam- eliminati), presentare gli 8 giovani, e me che riesce a suscitare: persino lasciare Celentano libero e selvaggio «Le Monde», il quotidiano autore- oltre i confini del tempo e del palinvole per antonomasia, gli ha dedi- sesto. Faremo notte fonda, alla faccato un pensoso editoriale. E tan- cia dell’anticipo.

I 14 BIG IN GARA
«PER SEMPRE» PER PRE

(Never never never con Skye dei Morcheeba)

Dolcenera
«CI VEDIAMO EDI AC CASA»

il caso

(My life is mine con Professor Green)

I

Pronti al festival
Il duetto di Gianni Morandi e Rocco Papaleo

Ci sono canzoni molto belle difficile pensare che qualcuna possa essere esclusa, però succederà Grandi interpreti, sono contento di aver convinto ad esserci un amico di lunga data come Lucio Dalla
Gianni Morandi

Samuele Bersani

“Filastrocca da doccia per raccontare la crisi”
LUCA DONDONI MILANO

Mi sembra una grande occasione, in questa situazione che polarizza il Paese in un momento di difficoltà sapere che l’intrattenimento può offrire uno spazio di leggerezza Insomma: divertiamoci, ragazzi
Rocco Papaleo

Samuele Bersani porterà al Festival di Sanremo la canzone Un pallone e, come spiega lo stesso cantautore, si tratta di «una metafora per parlare degli italiani e delle acrobazie che debbono fare per restare a galla in un Paese come il nostro». Dodici anni dopo la sua ultima partecipazione al Festival, uno dei nostri più talentuosi cantautori torna all’Ariston. «Quando venni al Festival con Replay -

racconta - cantavo una canzone abbastanza malinconica. Qui, anche se il testo non fa certo ridere, la ritmica è quella di una filastrocca da canticchiare sotto la doccia. L’ispirazione mi è venuta ascoltando le musichette dei film di Bud Spencer e Terence Hill. Comunque, scrivere canzoni è il mio modo di fare autoanalisi. Quando ho qualcosa da tirare fuori la scrivo e da qualche tempo scrivo molto. Qualche mese fa ho chiamato Morandi e gli ho chiesto:

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Spettacoli 37

4ª SERATA
venerdì
Ospiti Alessandro Siani, Sabrina Ferilli, Cesare Prandelli, Fabio Capello

In gara 12 Big in duetto: solo 10 in finale (giuria tecnica + televoto) 4 Giovani: vincitore (giuria tecnica + televoto)

5ª SERATA
sabato
Ospiti

In gara 10 Big (giuria tecnica + televoto) 3 Big più votati si sottopongono al televoto La canzone più votata è proclamata vincitrice del Festival
Centimetri - LA STAMPA

Speciale Festival di Sanremo
su www.lastampa.it/festival

FESTIVAL di SANREMO
Noemi
«SONO SOLO PARO » ONO PAROLE

Pierdavide Carone e Lucio Dalla
NANÌ» (Anema e core con Mads Langer)

Emma
«NON È L'INFERNO» (If Paradise is half as nice con Gary Go)

Irene Fornaciari
«IL MIO GRANDE MISTERO» (I who have nothing con Brian May)

Ma lene Kun Marlene Kuntz u
«CANZON
UN FIGLIO (The world became the world con Patti Smith)

(To feel in love con Sarah Jane Morris)

Samuele Bersani
«UN PALLONE»
(My sweet Romagna con Goran Bregovic)

Gigi D’Aless ’ e Loredana
«RESPIRARE (Auf der welt con Nina Hagen
Giancarlo Bigazzi

Matia Bazar
«SEI TU» (Speak softly love Al J )

Premio Bigazzi
Eugenio Fina
«E TU LO
CHIAMI DI (Surrender con Noa)

Francesco Renga
«LA TUA BELLEZZA» (El mundo con Sergio Dalma)

Chiara Civello
«AL POSTO DEL MONDO» (You dont'have to say you love me con Shaggy)
Centimetri - LA STAMPA

Aldo Nove ricorda “il geniaccio”
l Galà della seconda edizione del premio «Dietro le quinte», ieri sera all’Hotel Royal, è rimasto l’unico momento mondano della settimana del Festival alle prese con esigenze di risparmio. Il riconoscimento, che va a personaggi che lavorano nella musica ma fuori dal palcoscenico, è stato ideato da Ilio Masprone; quest’anno è andato alla discografica Caterina Caselli, al direttore d’orchestra Peppe Vessicchio; al giornalista Mario Luzzatto Fegiz e al manager Lucio Presta. Un premio alla memoria è stato destinato al compositore e autore di testi Giancarlo Bigazzi, scomparso alcune settimane fa: è stato ritirato dalla vedova, Gianna, della quale ampiamente si parla nel libro Il geniaccio della canzone italiana, scritto da Aldo Nove, anch’egli presente alla serata. Un volume frutto di lunghi colloqui con Bigazzi già ammalato, sulla storia della sua vita, che viene qui intrecciata alle vicende della società italiana. Come ricordano precedenti esperienze di scrittura, Nove è un appassionato di musica popolare: «Sono nato nel ‘67, quando imperversava "Luglio". Credo di aver amato Bigazzi da quando avevo 5 anni e mia madre mi fece scoprire Montagne verdi; più grande ho cominciato ad ascoltare gli Squallor, che erano una sua creatura. Poi ho avuto un’illuminazione per "Gloria" e "Ti Amo", e mi piaceva molto "Self Control". Non sapevo che dietro tutto questo ci fosse una sola testa». Racconta ancora Nove che l’idea del libro gli è arrivata da Caterina Caselli: «Le ho fatto vedere una foto mia a 4 anni, con chitarra e parrucca a casco d’oro, e lei mi ha parlato della personalità di Bigazzi. Sono andato a vedere la produzione sterminata del compositore, ho capito che intercettava il senso del tempo e i personaggi, li faceva vivere in musica». Che tipo era, Giancarlo Bigazzi? «Una personalità sofferta e complessa. Cinico nei confronti della vita, non semplice con lui. Si considerava un artigiano, un sarto che rivestiva di parole i suoi interpreti. Non cercava la celebrità e per questo non l’ha avuta. Una delle grandi malinconie, è che per 15 giorni non siamo riusciti a fargli avere il libro finito. Se n’è andato prima». [M. VEN.]

Arisa
«LA NOTTE» (Que serà con José Feliciano)

I

Nel “Sanremo tecnico” la crisi secondo Emma
Spot più cari, tagli alle spese: la parola d’ordine all’Ariston è sobrietà
MICHELE BRAMBILLA
INVIATO A SANREMO

C

“ti fa piacere ospitarmi?” E ci siamo messi d’accordo». L’autore uscirà il 15 febbraio con un’antologia in due cd intitolata Psyco. «L’inedito, da cui prende il nome l’album, era il primo candidato per Sanremo. Poi ha prevalso la voglia di leggerezza e Un pallone». Le canzoni dell’album sono state restaurate, “ricantate e risuonate”, come è successo per L’oroscopo speciale e Flick i cui master originali sono andati malauguratamente persi. All’Ariston, nella serata di venerdì, quella dedicata ai duetti con i big rimasti in gara, a cantare con Samuele Bersani ci dovrebbe essere Paolo Rossi per una interpretazione liberamente rivisitata del brano in gara.
Domande & Risposte
IN ULTIMA PAGINA

omincia questa sera il primo festival del dopo Berlusconi. Naturalmente, è un festival tecnico. C'è un governo di ampia unità nazionale (l'ex comunista Morandi e l'ex democristiano Celentano) costretto a chiedere qualche sacrificio. Gli spot sono passati, rispetto all'anno scorso, da 140 a 150.000 euro, da 185 a 190.000 e da 190 a 200.000 a seconda della serata e della fascia oraria. C'è anche una supertassa tipo quella sulle barche di lusso: in prima serata, cioè stasera, il primo break delle 21,15 passa da 175 a 190.000 euro. Ciascuno di questi spot durerà trenta secondi. Una mega promozione di due minuti tra le 21 e le 22 costerà un milione e settantamila euro: è la patrimoniale della canzone, e nessuno protesterà all'ingresso dell'Ariston. Adriano Celentano è arrivato Dopo gli aumenti, i tagli alle spese. al teatro Ariston per le ultime prove Forse è stato chiesto qualche consiglio a in vista della sua performance di stasera Tremonti: la Rai non paga più i super-alberghi ai suoi ospiti e ai suoi collaborato- della politica italiana, quest'anno? Visto ri; quanto ai biglietti omaggio, c'è stato che il governo Monti non solo taglia e tasun giro di vite alla Quintino Sella: chi sa, ma vuole anche fare le riforme per vuol vedere il festival in teatro, paghi. «cambiare le abitudini degli italiani», inSono botte, per i posti migliori, da qual- somma visto che il governo Monti è apche centinaio di euro. Giusto così: pure poggiato da destra e sinistra ma non ha qui non si registreranno malumori fra i paura di dire cose impopolari, noi puntiacassaintegrati. mo su Emma Marrone. Oltre che tecnico, naturalmente è anÈ da questa ragazza salentina di neanche un festival sobrio. che 28 anni (una tosta: Celentano rinuncia al IL PROBLEMA DELLA SATIRA ha fatto la cameriera e compenso come MonCome faranno i comici la magazziniera prima ti, o meglio lo gira ai podi vincere Amici nel senza Berlusconi? Monti è 2010 e arrivare seconda veri. Quanto a Morandi, come l'anno scorso difficile da prendere in giro a Sanremo nel 2011) che sta in un alberghetto a sta arrivando finalmentre stelle a dieci metri dall'ingresso dell' te un salutare schiaffone ai disfattisti del Ariston per ottimizzare i tempi. Se è vero «cari giovani vi hanno rubato il futuro». che il festival di Sanremo in qualche biz- Questa sera sentiremo la canzone che ha zarro modo anticipa sempre le svolte del- scritto per lei Kekko dei Modà: si intitola la politica, Morandi l'anno scorso ha spia- «Non è l'inferno» e parla di un nonno che nato la strada a Monti come il milanese racconta ai giovani di oggi quali difficoltà Vecchioni l'ha spianata a Pisapia. ha passato lui: «Ho dato la vita e il sangue Chi sarà l'anticipatore della svolta per il mio Paese e mi ritrovo a non tirare a

fine mese, in mano a Dio le sue preghiere. Ho giurato fede mentre diventavo padre, due guerre senza garanzia di ritornare, solo medaglie per l'onore». Eppure questo nonno ce l'ha fatta: con il coraggio, la tenacia e l'ottimismo che ora vuole trasmettere a suo figlio che ha trent'anni e paura di sposarsi. Dicono che Emma abbia in un certo senso dedicato questa canzone al presidente Napolitano. Non sappiamo se vincerà il festival, ma questa ragazza ha già vinto il premio che spetta a chi se ne infischia del facile applauso - la sua «Non è l'inferno» non è certamente un inno al posto fisso - e ci ricorda l'immortale verità secondo la quale nessun ottimista ha mai combinato nulla di buono della vita. Oddio, ma questa era una frase di Berlusconi. A proposito: abbiamo detto che questo è il primo festival del dopo B. In effetti in tutto il programma non si trova traccia, del Cavaliere. C'è in gara una Noemi, ma non c'entra niente, e poi ha trent'anni. Come faranno i comici senza di lui? Forse è questa la sfida più grande del festival che inizia oggi. L'anno scorso Sanremo partì bene anche perché Luca e Paolo, alla prima serata, fecero il botto con un esilarante duetto Berlusconi-Fini. E poi l'allora premier era appena stato chiamato in tribunale per la storiaccia di Ruby. A Benigni bastarono un paio di battute per dare il colpo di grazia. Ma quest'anno, di chi rideremo? Monti è difficile da prendere in giro: anche perché una delle caratteristiche che abbiamo scoperto di lui è proprio il sottile umorismo, i comici rischierebbero di sbattere il muso contro una sua sobria battuta. Passera non fa ridere, la Fornero l'abbiamo vista piangere; degli altri ministri sarebbe complicato perfino fare l'imitazione perché i telespettatori non conoscono gli originali. Eppure anche di ridere, oltre che di sperare, abbiamo tutti tanto bisogno. Di ridere e pure di canzonette. Rocco Papaleo, che affiancherà il grande Morandi, ieri ha pronunciato un elogio della leggerezza e ha fatto bene. Non vergogniamoci di guardare Sanremo.

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38 Spettacoli

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Personaggio
FULVIA CAPRARA INVIATA A BERLINO

Tappeto rosso
Isabella Ragonese
La nostra giovane attrice è protagonista alla Berlinale di «Shooting star» dedicato alle facce emergenti. Il suo ultimo film è «Un giorno in più»

«The Flowers of War»
Il film di Zhang Yimou orgoglio della Cina è costato 90,2 milioni di dollari e ha un protagonista britannico Christian Bale

Colonna sonora
GIORGIO PESTELLI

D

iventare adulti è un mestiere difficile. Bisogna fare i conti con i genitori, con la famiglia, con i propri desideri, con il contesto sociale che, molto spesso, impedisce di realizzarli. E poi, soprattutto, è necessario guardarsi dentro, capire esattamente chi si vuole essere. Certe volte non basta una vita, certe altre capita di riuscirci solo in età avanzata. Ieri, alla Berlinale, due film e due registi hanno affrontato, con prospettive diverse, lo stesso argomento. Jayne Mansfield’s car di Billy Bob Thornton, attore ed ex-compagno di Angelina Jolie, racconta, nell’Alabama del 1969, il rapporto difficile che lega il patriarca Robert Duvall a due dei suoi figli, Skip (Thornton) e Carroll (Kevin Bacon), ambedue reduci della II Guerra Mondiale, ma con esiti psicologici opposti. Il primo, chiuso in una solitudine senza speranza, si sfoga collezionando macchine sportive, il secondo, hippie e convinto pacifista, protesta contro la guerra in Vietnam e sperimenta i paradisi artificiale dell’LSD. Young adult del figlio d’arte Jason Reitman (l’autore di Juno e di Tra le nuvole), descrive invece l’avventura malinconica di una Peter Pan in gonnella, Charlize Theron, sicura di poter tornare indietro nel tempo riprendendosi l’amore di quand’era la più bella della scuola, invidiata e corteggiata da tutti. Ma la vita non si ferma, le persone non cambiano, e, alla fine, nel bene e nel male, bisogna fare i conti con quello che si è diventati.
L’EX SIGNOR JOLIE COMMOSSO

Dvorak Stabat Mater da ricordare
uraj Valcuha ha guidato per la Stagione sinfonica della Rai una notevolissima esecuzione dello Stabat Mater op.58 di Antonin Dvorak: opera che nel 1877 diede notorietà mondiale al compositore, ma che oggi si ascolta molto di rado, anche in confronto ai tanti che musicarono la stessa famosa sequenza, da Palestrina a Poulenc, Rossini e Verdi compresi. Si è così fatta conoscenza con una composizione di grande respiro che completa il ritratto di Dvorak, aiutati da una direzione piena di affetto, da una prestazione straordinaria del Coro Filarmonico Cèco di Brno istruito da Petr Fiala e dalla collaborazione di un quartetto vocale composto da Sabina Cvilak, Giuseppe Varano, Michaela Schuster e Istvan Kovacs, gli ultimi due particolarmente in forma. Tutto il lavoro è ispirato a un sentimento religioso che Dvorak traduce in una scrittura di levigata maestrìa, senza avventurarsi troppo oltre le convenzioni dello stile devoto; i momenti più sentiti sono quelli espressi a mezza voce, lievi polifonie dei legni che fanno pensare all’organo, candidi omaggi a Palestrina, spunti lirici con qualche ansia di tipo operistico: come il bellissimo tema di «Quis est homo qui non fleret», tutto pause e sospiri di tormento, come può essere tormentato Dvorak, sempre controllato nell’espressione; da ricordare anche la commovente partecipazione della Schuster nel Inflammatus et accensus. Le parti monumentali e drammatiche (Fac ut ardeat, con i tromboni in rilievo come in un «Dies irae») sono più statiche e un poco monotone, ma qui ha provveduto Valcuha a equilibrare e alleggerire, rispondendo sempre il Coro di Brno con sovrana chiarezza.

Billy Bob e Charlize com’è difficile crescere
L’infanzia sofferta di Thornton in “Jayne Mansfield’s Car” e la Theron è una bambocciona terribile in “Young adult”
tion" e del Vietnam, eventi fondamentali, anche se mi sembra che non siamo stati capaci di imparare la lezione, di apprendere da quel passato». Ma il punto è proprio quello, imparare per poter crescere. La protagonista di Young adult, Mavis Gary (Theron), autrice di libri per teen-agers, è rimasta ancorata alla sua giovinezza dorata, quando aveva lunghi, magnifici capelli biondi (adesso, nevroticamente, se li strappa e poi li allinea uno dietro l’altro), quando le compagne di scuola la detestavano, ma, allo stesso tempo, volevano essere tutte esattamente come lei: «Credo che l’incapacità di raggiungere la maturità sia un problema dei nostri tempi. Si ha paura di andare avanti, e allora la cosa più semplice è tornare indietro, restare ragazzi per sempre». Per le donne, dice Jason Reitman, tornato a lavorare con Diablo Cody, la sceneggiatrice di Juno, la questione è differente: «Loro hanno l’orologio biologico, sanno che possono fare figli fino a una certa età e quindi, a un certo punto, sono obbligate a crescere. Gli uomini non hanno nemmeno quello stimolo, possono diventare padri a 60 anni...». Nel ruolo di Mavis recita una Charlize Theron impegnatissima a nascondere la bellezza, perdere glamour, risultare addirittura antipatica. Insomma, un’impresa complicata: «Non volevo che il suo personaggio diventasse caricaturale, e lei è stata bravissima, sempre molto naturale, sullo schermo non dà mai l’impressione di recitare». Nel suo personaggio c’è chi vede somiglianze con il George Clooney di Tra le nuvole, soprattutto nel finale, visto che tutti e due si ritrovano soli: «È vero - dice il regista -, nessuno di loro è capace di cambiare. La differenza sta nel modo in cui la prendono. Lui con filosofia, lei, invece, è convinta di raggiungere i suoi obiettivi, ci crede sul serio». Ma fallisce: «Mavis resta quella che è - aggiunge Cody -. Il titolo del film, in questo caso, dice tutto. Young adult è la descrizione dello stato mentale della protagonista». Ma anche di una fascia sociale molto ampia, e molto in linea con i nostri tempi.

J

«Mio padre era molto violento sia verbalmente che fisicamente E con lui non ho mai parlato»
Operazione complessa, soprattutto quando la sofferenza dei legami familiari irrisolti è ancora viva, bruciante. Durante l’incontro con la stampa del mondo, Billy Bob Thornton (affiancato dai suoi attori, tra cui il magnifico John Hurt) si commuove ricordando il padre che, sullo schermo, rivive attraverso il personaggio di Duvall: «Era una persona molto violenta, sia fisicamente che verbalmente, non abbiamo mai veramente parlato, ho cercato di stabilire un confronto con lui, ma non ci sono riuscito. Aveva combattuto in Corea, quando si metteva la divisa sembrava una specie di rockstar». Il suo passatempo preferito era andare a osservare gli incidenti automobilistici: «Avevo circa 4 anni, io e mio fratello restavamo lì a guardare, mentre lui fumava una Lucky Strike». Oltre quei silenzi c’erano ricordi, emozioni, ferite che padre e figlio non sono mai riusciti a raccontare: «Il film parla di tutte queste cose, della paura della morte, della guerra e di come questa abbia influenzato gli equilibri all’interno di un nucleo familiare, della difficoltà di comunicazione tra diverse generazioni». In gara per l’Orso, Jayne Mansfield’s car «si svolge nell’epoca della "Love Genera-

A confronto
Charlize Theron protagonista di «Young adult» dove è una Peter Pan che vuole tornare a quando era la più bella della scuola In basso: Billy Bob Thornton che ricorda il padre rivedendolo nel suo protagonista che non riesce a comunicare con i figli

Torino, Auditorium Toscanini della Rai

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Spettacoli 39

L’evento
LORENZO SORIA LOS ANGELES

La causa della morte Cocktail di alcol e farmaci
I

Q

uelli di domenica saranno ricordati come i Grammys di due donne con due voci classiche, romantiche, dominanti e al di fuori delle mode. Di Adele, la cantante e autrice britannica 23enne che con il suo stile soul e privo di fronzoli e spettacoli pirotecnici ha dominato le classifiche dell'ultimo anno dai due lati dell'Atlantico e che è uscita dalla cerimonia con sei statuette, incluse quelle per miglior album con 21, miglior disco e migliore canzone dell'anno. E di Whitney Houston, morta tragicamente a solo 48 anni il giorno prima della cerimonia e la cui ombra e il cui ricordo hanno aleggiato pesantemente sulla serata, sin dal momento in cui ha avuto inizio con Bruce Springsteen e la E Street Band che hanno dato un sapore molto personale al loro inno politico We take care of our own e poi proseguita subito dopo con LL Cool J, maestro delle cerimonie, che ha riconosciuto con voce greve che c'era stata «una morte in famiglia» e ha invitato tutti a una preghiera «per la nostra sorella caduta, Whitney Houston». Si sono alzati tutti in piedi, in un silenzio pieno di significato, teste basse e molte lacrime, in quella che è stata una danza delicata tra le celebrazione e il lutto, tra la gioia e il dolore. Una serata di emozioni forti e contrastanti, che per Adele Laurie Blue Adkins ha segnato un altro trionfo personale: perché quando si è messa a cantare Rolling in the Deep era la prima volta che si esibiva in pubblico da quando a fine anIL PADRE DELLA WINEHOUSE

Whitney Houston è stata uccisa da una combinazione letale di Xanax e altri farmaci e alcol. Lo hanno riferito alla famiglia della cantante i funzionari del L.A. County Coroner che hanno escluso invece la morte per annegamento. Nei polmoni della Houston, trovata sommersa dentro la vasca da bagno, non c'era infatti abbastanza acqua. E' probabile quindi che sia morta prima di scivolare con la testa sott'acqua. Il corpo della Houston dovrebbe essere trasferito oggi ad Atlanta per le esequie. Il coroner non avrebbe infatti rilevato elementi di sospetto per la morte della star.

Grammy, il trionfo di Adele
Sei premi alla cantante britannica nella notte in memoria di Whitney Houston Jennifer Hudson dedica alla diva scomparsa “I will always love you” e si commuove
Body and Soul, mentre Bonnie Raitt e Alicia Keys, con A Sunday Kind of Love, hanno reso omaggio alla memoria di Etta James, morta in gennaio a 73 anni. «Viva Whitney Houston - ha detto a un certo punto Mitch Winehouse, il padre di Amy - Viva Amy Winehouse. Viva Etta James. C'e una splendida band femminile su in Paradiso». Nel corso delle tre ore e mezzo di show, gli Oscar della musica hanno regalato altre emozioni. Chris Brown, circondato da una pesante ombra sin da quando tre anni fa è stato accusato di violenza nei confronti della sua allora girlfriend, Rihanna, ha vinto per «best R&B album» con F.A.M.E.. La stesa Rihanna si è esibita con i Coldplay. Il cantante country Glen Campbell, in lotta contro l'Alzheimer, ha avuto una standing ovation per la sua performance di Rhinestone Cowboy. In un altro momento di nostalgia, Mike Love e Brian Wilson, le due anime dei Beach Boys, hanno regalato un Good Vibrations, con tanto di falsetti. E poi c’è stato il momento, anzi due, di Sir Paul McCartney, alla soglia dei 70 anni. Ha cantato una nuova canzone, My Valentine. E ha chiuso lo show con un misto di canzoni prese da Abbey Road accompagnato sul palco da Springsteen, Dave Grohl dei Foo Fighters e dal chitarrista degli Eagles Joe Walsh. Ma ad eclissare le varie esibizioni ci ha pensato Jennifer Hudson, che con I Will Always Love You ha reso il più commovente tributo a Whitney Houston. Ha chiuso con bacio: «Whitney, we love you».

Gli altri vincitori

«Viva Whitney, viva Amy, viva Etta James. C’è una splendida band femminile su in Paradiso»
no aveva avuto dei problemi alla voce e aveva dovuto cancellare un suo tour per un’operazione alla gola. Subito dietro Adele, con cinque Grammys, troviamo i Foo Fighters, per il loro album White Limo. «Questo e' un disco speciale per noi - ha detto Dave Grohl, il leader della band -. Invece di andare al miglior studio di Hollywood lo abbiamo fatto nel mio garage con un microfono e un registratore. E questo premio dimostra che nel fare musica l'elemento umano resta la cosa più importante, che è tutto qui (indicando il petto, ndr) e non su un computer». Tra gli altri vincitori, vanno segnalati Kanye West con quattro Grammys, incluso uno per un duetto con con Jay-Z chiamato Otis che è un omaggio a Otis Redding e per My Beautiful Dark Twisted Fantasy, che ha vinto come «Best rap album». Il migliore nuovo artista, un riconoscimento che era andato ad Adele tre anni fa, è Bon Iver, un tra il folk e il pop. C'è stato anche un Grammy postumo per Amy Winehouse , per il suo duetto con Tony Bennett

6
Grammy
per Adele Laurie Blue Adkins: era la prima volta che cantava in pubblico dall’operazione alla gola

Foo Fighters
Cinque Grammys tra cui quello per il miglior album rock, Wasting Light e per la miglior canzone rock, Walk.

Kanye West
Ha vinto per la best rap performance con Jay Z, best rap collaboration con Rihanna,miglior canzone e album

Tony Bennet (e Winehouse)
I genitori di Amy Winehouse abbracciano Bennet per il premio al Best Duet con la cantante scomparsa

Il “Tram” di Marinoni e Latella regala un lieto fine a Blanche
MARIA GIULIA MINETTI
MODENA

ell'aprile del 1947 Tennessee Williams scrisse a Elia Kazan. «Mi sono fermato qualche giorno a New York giusto il tempo di andare a vedere la tua Erano tutti miei figli (di Arthur Miller, ndr). Lo dico sinceramente: è la miglior regia che abbia mai visto a Broadway… Ti ho mandato il manoscritto di un mio nuovo dramma». Quando il manoscritto arrivò, Elia Kazan non si precipitò a leggerlo. Dubitava, racconta nella sua autobiografia, della propria affinità con Williams. Ma la moglie Molly Thacher, drammaturga a sua volta, ci si tuffò. «Mol-

N

ly sapeva riconoscere un capolavoro, quando le capitava in mano» ricorda Kazan . Il dramma, che in fine Kazan diresse sia a teatro sia al cinema era Un tram che si chiama desiderio. Diventò non solo il lavoro più celebre di Williams ma uno dei più famosi del 900. E fece di Marlon Brando una star, un sex symbol e l'attrazione principale dello spettacolo. Risultato paradossale: l'opera di Williams, infatti, è centrata su una protagonista, Blanche DuBois (Jessica Tandy a teatro, Vivien Leigh al cinema) attorno a cui ruotano gli altri personaggi, compreso il brutale, sensuale Stanley Kowalski, cognato di Blanche e sua nemesi. Mai nessuno Stanley, dopo Brando, oscurò a tal punto Blanche.

Men che meno succederà nella nuovissima versione che Antonio Latella prova in questi giorni a Modena, prim'attrice Laura Marinoni. «L'ultima cosa che mi interessa è Brando», s'infastidisce Latella. Il suo Kowalski sarà Vinicio Marchioni (Il Freddo nel serial tv Romanzo criminale), scelto per la sua naturalezza. Mingherlino, non bello, Marchioni, sottolinea soddisfatto Latella, «è il contrario di Brando». «Anche se è un vero seduttore», assicura Marinoni, trepida partner. Come mai questa pièce famosissima è rappresentata, in Italia, tanto di rado? Dopo l'edizione diretta da Luchino Visconti nel 1949, protagonista Rina Morelli, l'unico allestimento di rilievo fu quello di Elio De Capitani con Ma-

«Un tram che si chiama desiderio» è prodotto dall’Ert (Emilia Romagna teatro) e dello Stabile di Catania. Esordisce a Modena dal 16 al 19

riangela Melato. Stupefacente. Latella sospira: «Bisognerebbe fare un discorso lungo… Da noi prevalgono sempre gli stessi titoli… Difficile inceppare il meccanismo… Ma la vera, grande difficoltà, è un'altra: trovare l'interprete. Per andare in scena bisogna trovare un'attrice. Un'attrice che abbia voglia di scardinarela propria sicurezza nella vertigine del testo…». Cresciuta recitando con Strehler, Patroni Griffi, Ronconi, Laura

Marinoni incontra Latella nel 2007. Fanno insieme Le lacrime amare di Petra von Kant, premio Eleonora Duse per lei. Poi, per due anni, comprime il suo ego interpretando Le signorine di Wilko, regista Alvin Hermanis, genio del teatro lettone.Nessuna attrice primeggia in scena. La prova con Hermanis ha preparato, in certo senso, questa con Latella. Benché la parte di Blanche DuBois sia l'esatto contrario di un «ruolo piccolo», regista e

attrice la vedono però costruita in funzione dell'ensemble: la sua fragile identità è continuamente condizionata dall'identità degli altri, incerti anch'essi, insicuri. «Lei è lo specchio dove tutti si riflettono e che tutti riflette», sintetizza Marinoni. Riflessi distorti, ahimé. L'incomprensione genera la tragedia: Blanche finisce in manicomio. Ma ecco il coup-de-théâtre della coppia Latella-Marinoni - non ci resta. «La cosa che mi premeva era riuscire a salvarla», dichiara il regista. Una seconda resurrezione, spiega. Blanche, infatti, fu ispirata a Williams dalla sorella Rose, internata e lobotomizzata a causa di comportamenti che la madre aveva giudicato sintomi di ninfomania. «Attraverso la letteratura il fratello l'ha resuscitata. Io adesso voglio darle una seconda chance, un futuro». Ma c'è un'indicazione, nel testo, che autorizzi questo esito imprevedibile? «C'è - garantiscono regista e attrice -. Si rilegga il finale…». Giovedì sera alla prima, vedremo se hanno ragione o no.

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40 Spettacoli

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

I programmi settimanali completi delle principali tv satellitari, del digitale terrestre e delle radio su: www.lastampa.it/programmi

Programmi tv
Italia 1
8.40 Settimo cielo Telefilm 10.35 Everwood Telefilm 12.25 Studio Aperto. Meteo 13.00 Studio Sport 13.40 I Simpson Cartoni animati 14.35 What’s my destiny Dragon Ball Cartoni animati 15.30 Camera Café ristretto Varietà satirico 15.40 Camera Café Varietà satirico 16.15 The middle Telefilm 16.40 La vita secondo Jim Serie 17.45 Trasformat Quiz Conduce Enrico Papi 18.30 Studio Aperto. Meteo 19.00 Studio Sport 19.20 Tutto in famiglia Telefilm 19.50 I Simpson Cartoni 20.20 C.S.I. - Scena del crimine Telefilm

Rai 1
6.00 Euronews Il telegiornale europeo 6.10 Unomattina Caffè 6.30 Tg 1 6.45 Unomattina Attualità 10.55 Che tempo fa 11.00 Tg 1 11.05 Occhio alla spesa Attualità 12.00 La prova del cuoco Varietà Conduce Antonella Clerici 13.30 Telegiornale 14.00 Tg 1 Economia Attualità 14.10 Verdetto finale Attualità Ogni giorno il programma affronta un caso giudiziario 15.15 La vita in diretta Attualità 18.50 L’eredità Gioco 20.00 Telegiornale

Rai 2
6.00 Cuori rubati Serie 7.00 Cartoon Flakes Programma per bambini 10.00 Tg 2punto.it 11.00 I fatti vostri Varietà 13.00 Tg 2 Giorno 13.30 Tg2 Costume e società Attualità 13.50 Tg2 Medicina 33 14.00 Italia sul due Attualità 16.10 Ghost Whisperer Telefilm 16.55 Hawaii Five-O Telefilm 17.45 Tg 2 Flash L.I.S. 17.50 Rai Tg Sport Sport 18.00 Dichiarazioni di voto dalla Camera dei Deputati 19.35 L’isola dei famosi 9 Reality show 20.25 Estrazioni del Lotto 20.30 Tg 2 20.30

Rai 3
7.00 Tgr Buongiorno Italia 7.30 Tgr Buongiorno Regione 8.00 Agorà Attualità 10.00 La Storia siamo noi 11.00 Apprescindere Attualità 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.45 Le storie - Diario Italiano 13.10 La strada per la felicità Soap Opera 14.00 Tg Regione. Tg Regione Meteo 14.20 Tg 3. Meteo 3 14.50 Tgr Leonardo Attualità 15.00 Tg3 Lis 15.05 Lassie Telefilm 15.55 Cose dell’altro Geo 17.40 Geo & Geo Documentari 19.00 Tg 3. Tg Regione 20.00 Blob Videoframmenti 20.15 Per ridere insieme con Stanlio e Ollio 20.35 Un posto al sole SO 6.00 7.55 7.57 8.00 8.40

Canale 5
Tg 5 Prima pagina Traffico Meteo 5 Tg 5 Mattina La telefonata di Belpietro Attualità 8.50 Mattino Cinque 11.00 Forum Attualità 13.00 Tg 5. Meteo 5 13.40 Beautiful Soap Opera 14.10 CentoVetrine Soap Opera 14.45 Uomini e donne Talkshow 16.15 Amici Reality show 16.55 Pomeriggio cinque Attualità Il contenitore condotto da Barbara D’Urso 18.45 The Money Drop Quiz 20.00 Tg 5. Meteo 5 20.30 Striscia la notizia Varietà

Rete 4
7.25 Nash Bridges Telefilm 8.20 Hunter Telefilm 9.40 R.I.S. Roma Delitti imperfetti Serie 10.50 Benessere - Il ritratto della salute Attualità 11.30 Tg 4 - Telegiornale 12.00 Detective in corsia TF 13.00 La signora in giallo TF 14.05 Forum Attualità 15.10 Flikken coppia in giallo Telefilm 16.15 Speciale 16.20 Ieri e Oggi in Tv Varietà 16.30 I cannoni di San Sebastian Film (avv., 1968) con Anthony Quinn, Charles Bronson ★★ 18.55 Tg4 - Telegiornale 19.35 Tempesta d’amore Soap Opera 20.30 Walker Texas Ranger TF

La 7
6.00 Tg La7. Meteo. Oroscopo. Traffico 6.55 Movie Flash 7.00 Omnibus Magazine 7.30 Tg La7 9.45 Coffee Break Attualità 11.10 L’aria che tira Attualità Conduce Myrta Merlino 12.30 I menù di Benedetta Varietà 13.30 Tg La7 14.05 Assassinio sul palcoscenico Film (giallo, 1964) ★★★ 16.15 Atlantide - Storie di uomini e mondi 17.30 L’ispettore Barnaby Filmtv Le storie del laconico ed astuto ispettore 19.20 G’ Day Attualità 20.00 Tg La7 20.30 Otto e Mezzo Attualità

20.30 62° Festival di Sanremo
MUSICALE. Al via la 62° edizione

21.05 Criminal Minds
TELEFILM. Con Forest Whitaker In seguito all’esplosione in una scuola superiore di Fredericksburg, la squadra di Cooper si reca sul posto per individuare il responsabile

21.05 Ballarò
ATTUALITÀ. Giovanni Floris conduceunanuovapuntatadeltalk show dedicato all’attualità e alla politica. In studio ospiti e opinionisti. La copertina satirica è affidata a Maurizio Crozza

21.10 Guardia del corpo ★★
FILM. (thriller, 1992) con Whitney

21.10 Wild - Oltrenatura
DOCUMENTARI. Tra i collabora-

21.10 Le comiche

del Festival della canzone italiana. La conduzione è affidata a Gianni Morandi, affiancato da Rocco Papaleo e Ivana Mrazova 0.40 Tg 1 - Notte. Che tempo fa 1.15 Sottovoce Attualità 1.45 Scrittori per un anno Attualità 2.15 Mille e una notte Memoria Documentari

Houston, Kevin Costner. Regia di Mick Jackson. Frank Farmer deve vigilare sull’incolumità della bella rockstar Rachel Marron, minacciata da uno psicopatico 23.40 The Forgotten Film (thriller, 2004) con Julianne Moore, Christopher Kovaleski. Regia di Joseph Ruben ★★ 1.30 Tg 5 Notte. Meteo 5 2.00 Striscia la notizia

tori del programma, condotto da Fiametta Cicogna, c’è l’ex marine Cade Courley, protagonista della serie “Surviving disaster” 0.30 Romanzo criminale 2 Serie 1.30 The Shield Telefilm 3.35 Prison Break Telefilm 4.10 Best Film (dramm., 2002) con Joohn Lynch, Ian Bannen

FILM. (comm., 1990) con Paolo Villaggio, Renato Pozzetto. Regia di Neri Parenti. Due attori fuoriescono dallo schermo per combinare nella realtà più guai che al cinema. Ispirato alle comiche del muto

21.10 Assassinio sull’Eiger

★★

FILM. (pol., 1975) con C. Eastwo-

od, G. Kennedy. Regia di C. Eastwood. Per ampliare la sua riccacollezionediquadri,unprofessored’artes’improvvisakiller 23.20 L’uomo dalla cravatta di cuoio Film (pol., 1968) con Clint Eastwood, Lee J. Cobb, Betty Field, Susan Clark, Tisha Sterling, Don Stroud. Regia di Don Siegel

22.40 The Good Wife Telefilm 23.25 Tg 2 23.40 Almost True Magazine 0.30 Past Life Telefilm 1.10 Tg Parlamento Attualità 1.20 L’isola dei famosi 9 Reality show

23.15 90° Minuto Champions Sport 24.00 Tg3 Linea notte. Tg regione 1.05 Gap - Generazioni alla prova Attualità 1.35 Prima della Prima

23.15 Ray Film (dramm., 2004) con Jamie Foxx, Kerry Washington. Regia di Taylor Hackford. La vita di Ray Charles: da povero bambino cieco a re del soul ★★★

TV & TV
a faccia triste dell’America. La cantava Jannacci pensando al Messico. Ma in tv la vediamo spesso. Ne vediamo tante, per la verità. Qui mi vorrei soffermare su quella universitaria e sulla sua rappresentazione. C’è una lunga tradizione che vide in John Belushi, e in «Animal House», regista John Landis, anno 1978, il suo miglior cantore. Le confraternite, le bevute, le bestialità dei campus. Narrate mirabilmente da Tom Wolfe nel romanzo «Io sono Charlotte Simpson», geniale ragazza di provincia che arriva nel grande campus e si vergogna di essere studiosa, non si sente allineata col branco. Nella serie «Privileged», una giovane laureata a Yale e aspirante giornalista sostiene che «studiare e tenere ai voti è da sfigati». E forse il viceministro Michel Martone, con la famosa frase «chi si laurea dopo i 28 anni è uno sfigato», voleva magari cambiare una tendenza, attestata da tanti media giovanili. Di questi spaccati di vita studentesca americana, va in onda un esempio nteressante il martedì su Mtv, «Diario di una nerd superstar». Jenna, secchiona e carina, fa sesso con il più bel ragazzo della scuola ma non riesce a instaurare con lui un rapporto vero. Come dire: chi studia è sfigato, almeno faccia l’amore facilmente.

Rai Movie
6.30 Cari amici vicini e lontani - Incidenti Cortometraggio 7.15 Teresa Venerdì Film 8.45 Quando volano le cicogne Film 10.15 ... e poi lo chiamarono il Magnifico Film 12.20 Lady Henderson presenta Film 14.05 Analisi di un delitto Film 15.50 Red Baron Film 17.40 Il mio migliore amico Film 19.20 Luna di miele in tre Film 21.00 Baciati dalla sfortuna Film 22.45 La sposa di Chucky Film 0.20 Anica Appuntamento al cinema

Raisport 1
12.20 Tg Sport Flash Sport 12.25 Pallavolo: Campionato Italiano Femminile Parma - Piacenza Sport 14.30 Notiziario TG Sport Milano Sport 14.45 Calcio: 64a Viareggio Cup Ottavo di Finale (1° gara) 16.55 Tg Sport Flash Sport 17.00 Calcio: 64a Viareggio Cup Ottavo di Finale (2° gara) 19.05 Calcio: Magazine Champions league numero 18 19.35 Tg Sport - replica Sport 20.00 Sci Nordico: Gran Fondo Dobbiaco-Cortina Sport 20.30 Basket: All Star Game Femminile Sport 22.30 Memoria Raisport TECA Sport

Rai Storia
17.00 Storie del Terzo ReichHitler al potere 17.50 Da Qui: La Vespa 18.00 Res Gestae Fatti 18.05 Come eravamo - Cos’e’ l’amore... Documentari 18.55 Da Qui: La catena della Fraternite’ per il Polesine 19.00 Res Gestae Personaggi 19.05 Thrilling-La Guerra delle Gangs Documentari 19.55 Da Qui: La Vespa 20.00 Magazzini Einstein: Antologia Capolavori nascosti 20.30 Cult Book 2010/2011 -La perdita dell’identita’ 21.00 Dixit Biografie: Pasternack Documentari 22.00 Dixit Biografie: Vuoti a Perdere Documentari

Dal satellite
15.30 Prima o poi mi sposo Jennifer Lopez, organizzatrice di matrimoni, s’innamora di un suo cliente SKY PASSION 15.45 I ragazzi di provincia Tony Curtis e Debbie Reynolds dividono l’appartamento. Finisce come deve finire MGM 15.50 I cavalieri del Nord Ovest Dopo la morte di Custer, il capitano John Wayne deve trattare coi pellerossa SKY CLASSICS 15.55 Senza apparente motivo Michelle Williams intrattiene una relazione con Ewan Mc Gregor SKY HITS 16.10 Spy Kids Le spie Antonio Banderas e Carla Cugino scompaiono misteriosamente SKY FAMILY 17.10 Ipotesi di reato Avvocato contro ex alcolista di colore. Tutto per un incidente d’auto
SKY MAX

I film
17.40 Virtuality 1999: un ex poliziotto combatte contro un robot serialkiller SKY HITS 19.00 La donna del giorno Spencer Tracy, querelato da Myrna Loy, cerca di coinvolgerla in uno scandalo MGM 19.05 Tutta colpa dell’amore Un’affermata stilista deve convincere il marito a concederle il divorzio SKY PASSION 19.15 Class L’ingenuo liceale Rob Lowe diventa l’amante della sofisticata Jacqueline Bisset SKY
CLASSICS

ALESSANDRA COMAZZI

L

Serendipity - Quando l’amore è magia New York, vigilia di Natale: lui e lei si contendono l’ultimo paio di guanti
SKY PASSION

19.20 Qualunquemente Le gesta di Cetto La Qualunque, tra i personaggi più famosi di Antonio Albanese SKY
CINEMA 1

Tomb Raider: la culla della vita Stavolta Lara Croft (Angelina Jolie) deve ritrovare il vaso di Pandora SKY MAX 21.10 La concessionaria più pazza d’America Don “The Goods” Ready viene ingaggiato dal proprietario di macchine Selleck SKY HITS Flightplan - Mistero in volo Jodie Foster torna a New York con la figlia. Durante il volo la bimba scompare SKY
CINEMA 1

Rai 4
9.20 Fisica O Chimica Serie 10.40 Torchwood Serie 11.30 Farscape Serie 12.20 Eureka Serie 13.05 Lost World Serie 13.50 Fisica O Chimica Serie 15.15 Entourage Serie 15.40 Being Erica Serie 16.25 One Tree Hill Serie 17.15 Eureka Serie 18.00 Farscape Serie 18.50 Lost World Serie 19.35 Primeval Serie 20.25 Supernatural Serie 21.10 A Testa Alta Film 22.40 Fearless Film 0.20 Anica Appuntamento Al Cinema 0.25 Wonderland Magazine 0.45 Underbelly Serie

Sportitalia
11.30 Magazine Arsenal World Sport 12.00 Arsenal Tv Premier Sunderland - Arsenal Sport 14.00 Magazine Arsenal 360 14.30 Solocalcio Replica Sport 16.00 Hlts Championship Sport 16.30 Hlts Ligue1 Sport 17.30 Magazine Manchester Utd Sport 18.30 Manchester United Tv Premier Manchester Utd - Liverpool Prima Visione Sport 20.30 Solocalcio News Diretta Sport 21.00 Aspettando Il Solocalcio Sport 23.00 Solocalcio Diretta 23.00 Sport

Iris
9.21 Accadde tra le sbarre Film 11.01 Dalle Ardenne all’inferno Film 13.17 Ferdinando Di Leo - L’aristocratico Di Genere: La Città è Sconvolta: Caccia Ai R Varietà 13.22 La città sconvolta: caccia spietata ai rapitori Film 15.13 Iris La Settimana - Le Novità In Scena 15.28 Storie d’amore con i crampi Film 17.18 Giorni di passione Film 19.15 Supercar Telefilm 20.07 A-team Telefilm 21.01 Baci e abbracci Film 22.56 Appuntamento al buio Film

17.15 The Day After Tomorrow - L’alba del giorno dopo Il climatologo Dennis Quaid scopre che la Terra va verso una nuova era glaciale SKY CINEMA 1 Un amore a cinque stelle La cameriera Jennifer Lopez indossa di nascosto l’elegante abito di una cliente SKY PASSION 17.30 Oleanna Un professore viene accusato di tentato stupro da una studentessa MGM 17.35 Invito a cena con delitto Cinque famosi detective sono invitati a una cena nel castello di un miliardario SKY CLASSICS

Dragon Trainer Anche nel più gracile dei vichinghi può nascondersi una scintilla rivoluzionaria SKY FAMILY 19.30 Fargo Venditore d’auto fa rapire la moglie per chiedere il riscatto al ricco suocero SKY HITS 21.00 Il grande sonno Marlowe deve scoprire chi ricatta la figlia di un generale MGM Flubber - Un professore tra le nuvole Robin Williams ha inventato il ‘flubber’, una sostanza più leggera dell’aria SKY
FAMILY

22.40 Missione Tata In missione segreta, Vin Diesel si ritrova ad accudire i figli di uno scienziato
SKY FAMILY

Occhi senza volto Il dott. Genessier cerca disperatamente di ridare un volto alla figlia sfigurata SKY CLASSICS Kate & Leopold 1876: Hugh Jackman piomba nella New York contemporanea e s’innamora di Meg Ryan SKY
PASSION

22.45 Braveheart - Cuore impavido XIII secolo: Mel Gibson, a capo dei compatrioti, affronta i dominatori inglesi SKY
HITS

Un turco napoletano Geloso di moglie e figlie, un deputato pensa di assoldare Totò, un eunuco turco SKY
CLASSICS

22.55 Il mago Houdini La storia di Houdini (Tony Curtis), il mago più famoso dei tempi moderni MGM

Joy+1, Mya+1,Steel+1 ripetono la programmazione Joi, Mya, e Steel posticipati di un’ora

Intrattenimento
21.00 Criminal Minds FOX
CRIME EUROSPORT 1

Sport
20.00 Biliardo: Welsh Open Sci Nordico: Gran Fondo DobbiacoCortina RAISPORT SAT 20.30 Basket: All Star Game Femminile RAISPORT SAT 20.45 Calcio: UEFA Champions League
SKY SPORT 1

JOI
15.37 RemueMenage Cortometraggio 15.51 L’ultimo samurai Film 18.16 Cotto a puntino Corto 18.30 Packed To The Rafters Telefilm 19.13 Liberi Di Volare Corto 19.30 Er-Medici In Prima Linea Telefilm 20.12 Paperman 20.25 V Telefilm 21.15 Royal Pains Telefilm 23.04 Dr. House Medical division Telefilm

MYA
12.50 Friends Telefilm 13.19 SummertimeSole,Cuore...A more Film 14.53 Men In Trees Segnali d’amore Telefilm 16.30 La Sfida Di Crescere Cortometraggio 16.57 Friends Telefilm 17.29 My Last Five Girlfriends Film 19.04 Friends Telefilm 19.32 One Tree Hill Telefilm 21.15 Gossip Girl Telefilm 22.07 Pretty Little Liars Telefilm

STEEL
11.15 Una Famiglia Del 3° Tipo TF 11.45 Warehouse 13 Telefilm 13.20 Fringe Telefilm 14.10 Fringe Telefilm 15.00 The War At Home Telefilm 15.55 Smallville Telefilm 16.45 4400 Telefilm 17.30 The War At Home Telefilm 18.25 R.I.S. 2 Delitti Imperfetti Telefilm 20.25 4400 Telefilm 21.15 Warehouse 13 Telefilm 22.50 Sanctuary Telefilm

P. CALCIO
16.24 La tribù del calcio 2011/12 17.22 Magazine Champions League 2011/12 Sport 17.55 Europe League: Rubin Kazan Olympiacos 20.00 Champions League Live 2011/12 Sport 20.45 Champions League 2011/12: Bayer Leverkusen Barcellona 21.37 Champions League Live 2011/12 Sport

P. CINEMA
6.39 Un’estranea Fra Noi Film 8.34 Thirteen days Film 10.59 Il Capo Cortometraggio 11.21 Passing Time Cortometraggio 11.42 Giustizia Privata Film 13.35 Basic Film 15.19 The Next Three Days Film 17.38 I Mercenari Film 19.30 Matrimonio All’inglese Film 21.15 Il Solista Film 23.18 RockNRolla Film

S. UNIVERSAL
12.10 Magic Numbers Film 14.10 The Big Easy/Brivido Seducente Film 15.55 Who Do You Think You Are? Documentari 16.40 Il club delle prime mogli Film 18.30 Constantine Film 20.40 Hollywood Collection: Gregory Peck 21.15 Intervista Richard Gere 21.27 Mr. Jones Film 23.25 Evento Richard Gere

Castle FOX LIFE C’era una volta FOX 21.50 Criminal Minds FOX
CRIME

Glee FOX 21.55 Castle FOX LIFE 22.40 Law & Order: Unità Speciale FOX CRIME 22.45 Revenge FOX LIFE White Collar FOX Nip/Tuck JIMMY 23.35 C.S.I. - 100% Grissom
FOX CRIME

Basket: NCAA SKY
SPORT 2

23.40 Sex and the City FOX
LIFE

American Dad FOX 0.05 Falling Skies FOX 0.10 Bones FOX LIFE 0.25 Law & Order: Unità Speciale FOX CRIME 1.00 True Blood FOX

22.30 Magazine: Azzurro Forte SKY SPORT 2 Memoria Raisport TECA RAISPORT SAT 22.45 Rubrica: Champions League Postpartita
SKY SPORT 1

23.00 Tennis: Torneo WTA di Doha EUROSPORT 1 23.15 Rugby: Torneo Sei Nazioni SKY SPORT 2

NA T1 T2 PR CV CN NO VB AL AT VC BI AO

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

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SPORT
PAOLO BRUSORIO

Oggi in Tv
9,15 Sci. Supercombinata fem. Rai Sport 1 11,20 Salto con gli sci. Coppa Mondo Rai Sport 1 11,30 Tennis. Wta Doha Eurosport 12,00 Calcio. Rubin-Olympiacos Premium Calcio 12,15 Tg3 sport Raitre 13,05 Studio sport Italia 1 17,50 Tg sport Raidue

18,30 Calcio. Braga-Besiktas Premium Calcio 2 19,00 Studio sport Italia 1 20,30 Solo calcio Sportitalia 20,45 Calcio. Bayer L.-Barça Sky Sp. 1-Premium 20,45 Calcio. Lione-Apoel Sky Sport 3-Premium 1 23,00 Speciale calciomercato Sportitalia 23,15 90˚minuto Champions Raitre 23,30 Tg sport Rai Sport 1 23,30 (È sempre) calciomercato Sky Sport 1

DOPO LA SCONFITTA CON IL NOVARA

Dicono che sia incavolato, ma in modo molto razionale. Ecco, in questo ossimoro c’è il nuovo Moratti. La sconfitta con il Novara, nona in campionato, oltre ai problemi dell’Inter porta a galla un inedito aspetto del presidente nerazzurro. «Queste situazioni mi caricano»: il messaggio dettato in tarda serata è chiaro e ha tutta l’aria di poter resistere a venti non ancora diventati bufera. Dopo il successo nel derby la squadra sembrava volare, ma il primo a stare con i piedi per terra era proprio lui. Sapeva, Moratti, che nella collana di sette vittorie non tutte le perle erano pregiate. Con lo stesso atteggiamento, di questa nuova ondata di rovesci (quattro sconfitte e un pari, coppa Italia compresa), proprio non ha metabolizzato il tracollo contro la Roma all’Olimpico: quattro gol e altrettante stilettate alla fiducia nel gruppo che l’ha portato in cima al mondo. Squadra sfilacciata, giocatori imbrocchiti e lavativi: queste furono le istantanee di quella glaciale giornata romana. Diverse, o comunque non così nitide, le sensazioni di domenica. Intendiamoci, l’Inter scuoiata dal Novara ha lasciato Moratti di sasso: risultato, gioco e scelte di Ranieri non hanno convinto il petroliere che delle sue perplessità ha parlato in un lungo vertice post partita con Marco Branca e Piero Ausilio, i due uomini mercato nerazzurri. All’incontro c’era anche Claudio Ranieri che ha detto la sua e poi ha lasciato la compagnia. Se ne è andato tranquillo il tecnico, sa che Bologna (venerdì) e Marsiglia (mercoledì prossimo) saranno tappe decisive ma, spera, non anche trappole sul suo futuro. Che almeno fino al termine del

Massimo al minimo
L’ Inter è di nuovo in crisi. Moratti, reduce da un mercato sottotono, pensa a un Ranieri bis: l’hanno cambiato il fairplay finanziario o il triplete?
Capello e l’Anzhi sempre più vicini
nanziario. Aver dominato la scena negli ultimi anni fino alla conquista del Mondiale per club ha placato la fame del presidente e dato un senso diverso a certe decisioni: la cessione di Eto’o, un affarone solo economico per l’Inter, l’arrivo di Forlan (appunto) e anche la partenza di Thiago Motta. Un affarino e per nulla gradito a Ranieri. Moratti non ha nemmeno provato a trattenere il centrocampista dando mandato a Branca di cercare un sostituto. Risultato? È arrivato Palombo. S’aspettava di meglio la gente nerazzurra, tanto da contestare il presidente che, però, non accusa il colpo: «Capisco la delusione dei tifosi davanti a una sconfitta, ma non è successo nulla di che». Insomma, e da buon milanese, tiremm innanz. C’è un terzo posto Champions da acchiappare, il granaio del prossimo mercato, e un gruppo finalmente da sfrondare. Questo almeno è sicuro: a campionato concluso lo scheletro dell’Inter mondiale verrà disossato e i contratti più onerosi sciolti. A cominciare da quello di Sneijder, con le valigie pronte dall’estate scorsa. Sarà una nuova Inter e il presidente potrebbe anche affidarla a Ranieri. Sempre che il vecchio Moratti non torni alla carica.
Capello e l'Anzhi a un passo: tre giorni fa il primo contatto tra il club di Kerimov e il tecnico italiano. Mediatore il figlio Pierfilippo. I russi, intanto, ieri hanno salutato l'allenatore Krasnozhan.

1

Punto fatto
NELLE ULTIME 4 GIORNATE L’Inter ha perso 1-0 a Lecce, pareggiato 4-4 in casa col Palermo e perso 4-0 a Roma e 1-0 col Novara

6

Gol su sette
SEGNATI DA MILITO Dei 7 gol segnati dall’Inter nelle ultime 6 partite, ben 6 portano la firma di Milito. Uno è di Pazzini

Il presidente: «Queste situazioni mi caricano La contestazione? Poca roba, ma la capisco»
campionato sarà targato Milano. Poi il risultato finale emetterà il verdetto per la prossima stagione: a Moratti, Ranieri piace e prevedere un bis non è un pronostico così lunare. «L’ho scelto io, è una persona di buon senso» disse nei giorni dell’investitura, giusto un girone fa. Non rinnega quella mossa, non lo fa ora e potrebbe non farlo neanche a giugno. Eventualmente, una conclusione per sottrazione: non interessa Capello e nemmeno i cloni di Ranieri. In soldoni: inutile prendere un tecnico normale quando in casa ho già il più normale di tutti. Poi, certo, in Spagna girano altre voci: scrive As che Moratti non molla il pressing su Guardiola ancora lontano dal firmare un altro contratto con il Barcellona. In soldini: operazione da nababbi tra ingaggio del Pep (10 milioni quello attuale) e di tutto il carrozzone che si porterebbe dietro, giocatori da acquistare compresi. Cifre impensabili per il Moratti di questi tempi e non c’entra solo il fair play fi-

SE A CONTESTARE SONO LE “SCIURE”
MARCO ANSALDO

Isolati
ome il diavolo, a Milano anche la contestazione veste Prada. Tre tifose si sono incontrate ieri mattina sotto la sede della Saras per dimostrare a Massimo Moratti il loro dissenso per i risultati dell’Inter. Si sono autoconvocate con un messaggio (poco ascoltato) su Facebook e si sono fatte riprendere in pelliccia e foulard accanto allo striscione «Vergogna, game over», che se avessero usato l’italico «basta» sarebbe stato meno alla moda. Se, al colmo dell’ira, avessero urlato «Morat-

C

La mini-protesta di ieri davanti agli uffici milanesi della Saras di Massimo Moratti

ti, via» sarebbe sorto il dubbio che fosse un riferimento a recarsi in Montenapoleone più che l’invito a lasciare la società. L’insurrezione delle «sciure» ha irritato Bedy Moratti (“Vergogna lo si dice solo ai la-

dri e ai disonesti” ) ma forse colpirà il fratello presidente più degli insulti piovuti in tribuna dopo la sconfitta con il Novara: lui, milanese nel midollo, avrà apprezzato lo stile per così dire «in loden» della contestazione.

Del resto, le donne trovarono talvolta la forma più originale ed efficace per cambiare la storia. In una commedia, Aristofane immagina che l’ateniese Lisistrata organizzasse con le proprie concittadine e le spartane lo sciopero del sesso per indurre i mariti a non combattersi più. Ottennero lo scopo. Ma convincere gli ambasciatori di Sparta e Atene a firmare la pace fu meno difficile che imporre a Moratti di investire i soldi necessari a rifare una squadra al capolinea, con allenatori subito delegittimati (Benitez, Gasperini) e con troppi giocatori intoccabili per riconoscenza.

8

Punti in meno
RISPETTO A UN ANNO FA In 23 turni l’Inter ha conquistato 36 punti. Nella scorsa stagione erano 44, con il 2˚posto in classifica

30

Reti subìte
SETTIMA PEGGIOR DIFESA L’Inter non subìva così tanti gol dopo 23 turni dal 1998/1999, quando chiuse all’ottavo posto

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42 Sport
2ª Giornata

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

10ª

11ª

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14ª

15ª

2

Punti distacco

5
6 2° 1 17°

5
Punti in Posto in classifica classifica

3

6
11 1° 5 15°

4

2

2

2 1
20 3° 19 4°
(*)

2 1
22 1° 21 3°

2

7 2° 2 16° 8 1° 5 12°

1
25 1° 24 2° 29 1° 27 2° 30 1° 28 3°

3 1° 1 10°

Il percorso dei duellanti

12 1° 8 13°

13 3° 11 7°

16 1° 14 5°

19 1° JUVENTUS 17 4° MILAN

(*) Rinviata Napoli-Juventus, recuperata prima della 14a giornata

Juve, piano di recupero “Da capolista a San Siro”
Con due partite in meno i bianconeri sono costretti a inseguire Domani a Parma la chance del sorpasso in vista della sfida scudetto

Retroscena
MASSIMILIANO NEROZZI TORINO

rima che la neve ne mettesse a rischio la percorribilità, il sentiero della Juve era tracciato: arrivare al duello scudetto del 25 febbraio con qualche punto di vantaggio sul Milan. Da sfavoriti, etichetta lucidata più volte da Antonio Conte, i bianconeri avrebbero almeno avuto il conforto della classifica. Per riconquistarlo, avranno invece l’obbligo di vincere domani sera a Parma, nel recupero della partita finita sepolta dalla neve lo scorso 31 gennaio. Vietato sbagliare, dunque, ed è un brivido mai provato in questa stagione: se la Juve fu superata una volta per colpa del meteo, a Napoli, è pur vero che risaltò davanti a tutti già la domenica successiva, senza aver bisogno di aspettare il recupero. E al massimo, nel balletto di anticipi e posticipi, finora ai bianconeri è capitato di poter gufare la concorrenza, mai di non dover sbagliare, con gli altri affacciati al piano di sopra. A sondare gli animi juventini, tra società e squadra, se ne sarebbe fatto volentieri a meno: il primo posto logora chi non ce l’ha. Soprattutto può donare certezze e autostima a un gruppo appena incollato, che all’avvio aveva poche dell’una e ancor meno dell’altra. L’ha intuito bene Conte, se più che mai in questi giorni ha insistito nell’obbligo di affrontare una partita alla volta, ancor più con la testa che con le gambe. Lasciando perdere i punti reali e quelli virtuali. Del resto, lui stesso, da giocatore, testò una situazione del genere sotto il primo governo di Marcello Lippi, annata 1994/95: l’alluvione in Piemonte fece saltare il derby con il Toro, e la Juve si ritrovò a giocarsi il primato, proprio a Parma, con un punto e una partita in meno. Anche allora, pieno inverno. Filò benissimo: 3-1, con reti di Paulo Sousa e doppietta di Ravanel-

P

li, dopo essere andati sotto. al momento non sono in pro«Per noi non cambiò assoluta- gramma condizioni proibitimente nulla - ricorda l’attac- ve. Ieri sera il termometro s’è cante, che ora allena nelle gio- abbassato fino a meno dieci, vanili bianconere - perché ma per domani sera, al moquando hai la giusta mentali- mento della partita, il meteo tà, vai sempre in campo per prevede temperatura intorno vincere. Punti e partite da re- allo zero. Piuttosto la Juve è cuperare, non contano. Penso un po’ preoccupata dal terrenon cambi molto neppure no, a rischio ghiaccio, visto ora». Questione di indole e ner- che verrà liberato dallo stravi, però, se qualche giorno fa, to di neve solo oggi. Angelo Di Livio, altro soldato A Conte toccherà invece asdi quell’avventusemblare la ra, avvertiva pe- IL PRECEDENTE DEL ‘95 squadra che verricolo: «MentalRavanelli: «In questi rà nuovamente mente puoi pensottoposta a turcasi, è la mentalità nover, nonostansare di avere sei a fare la differenza» te il riposo non punti, ma contano solo quelli rerichiesto offerto ali. Insomma, al momento è la dal rinvio della partita di BoloJuve a inseguire: e per questo gna. Ieri il tecnico ha fatto proaffronterà i recuperi con un ve tattiche, collaudando sia il peso psicologico notevole». 4-3-3 che il 3-5-2, usato in CopVincere a Parma è comun- pa Italia. Rispetto a San Siro, que l’unico jolly nelle mani a occhio, sono previsti almeno bianconere, perché l’altro re- sei cambi: tra questi, il ritorno cupero, con il Bologna, ufficia- in mezzo di Vidal e Marchisio lizzato ieri per il 7 marzo (alle e il cambio completo dell’attac18,30), arriverà dopo la sfida co, affidato a Matri e Vucinic. di San Siro. Un bel test di te- Sul sentiero ci sono sei partite nuta mentale, insomma, oltre in 25 giorni, e un obiettivo: torche fisica, anche se in Emilia nare primi, da domani sera.

6
Gol subiti
FUORI CASA Due partite giocate in meno ma la Fiorentina (2ª) ne ha presi 9, il Napoli (3˚) 11

Imbattuto
Antonio Conte, 42 anni, è alla prima stagione sulla panchina della Juve: finora, 24 partite, con 15 vittorie e nove pareggi

Europa tabù
Zlatan Ibrahimovic, 30 anni, ha vinto nove campionati nazionali, mai la Champions

Ibra si riprende il Milan “Ma la Champions non è un’ossessione”
Domani l’Arsenal, lo svedese cambia strategia “Se non la vinco la mia resta una grande carriera”

Personaggio
LAURA BANDINELLI MILANO

ambe leggere e mente libera. Chissà se la ricetta che ha messo a punto in questi giorni Zlatan Ibrahimovic servirà per sfatare la maledizione delle squadre inglesi agli ottavi. Un tabù che colpisce inesorabile dal 2007. Lo svedese dopo la squalifica in campionato si riappro-

G

pria dell’attacco rossonero, però rispetto al passato ha nel momento stesso in cui il un’ossessione in meno. Milan scopre che si può vince«Molti anni fa la Chamre anche senza di lui. Massimi- pions era il mio obiettivo da liano Allegri a poche ore dalla conquistare e basta - ha spiesfida contro l’Arsenal riavvol- gato infatti lo svedese al mage il nastro, rispedisce l’eroe gazine ufficiale della ChamMaxi Lopez in pions League -. panchina e s’in- MENO RESPONSABILITÀ Ma se la ingiterroga su chi «I titoli non li conquista gantisci o la schierare al fianrendi troppo imil numero uno, ma la portante, finico dello svedesquadra numero uno» sce che non la se. Con Boateng che dovrebbe vincerai mai. rientrare sulla trequarti il bal- Quindi ora punto a tutti i trolottaggio è tra Robinho ed El fei. Se vinco, bene. Se non Shaarawy perché Pato ancora vinco, non vinco. E questo non è pronto e al massimo an- non sminuisce la mia carriedrà in panchina. Si torna, dun- ra. Se mi ritirassi oggi sarei que, all’antico in un momento molto felice perché ho fatto non felicissimo per Ibra che tutto quello che ho potuto».

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Sport 43

16ª

1ª Recupero 17ª

18ª

19ª

20ª

21ª

22ª

23ª ª

SENTITO COME EX TECNICO DEL BARI

2

0

0 1 1 1 1 1

2

Calcioscommesse Ventura testimone il Toro non lo sapeva
GIANLUCA ODDENINO TORINO
Centimetri - LA STAMPA

33 1° 31 2°

34 1° 34 2°

37 1° 37 2°

38 1° 37 2°

(**) Rinviata Parma-Juventus

(***) Rinviata Bologna-Juventus

41 1° 40 2°

44 1° 43 2°

44 1° 43 2°
(**)

45 1° 44 2°

47 1° 45 2°
(***)

I POSTICIPI DELLA 23ª GIORNATA DI SERIE A

La Roma non punge e torna da Siena a mani vuote
SIENA

Siena Roma
Siena
(4-4-2)

1 0
Roma
(4-3-1-2)

L’unica buona notizia per l’Inter inseguita dai fantasmi arriva dal piccolo stadio di Siena. La Roma sbanda sul più bello, va fuori strada (1 a 0 il verdetto per i toscani) e rimette nel cassetto i buoni propositi di sorpasso in classifica proprio ai danni degli interisti. Il risultato dell’incrocio fra le due lupe - simboli di entrambe le squadre - appare come la logica conseguenza di quanto visto sulla scena: brava la truppa giallorossa palla attaccata ai piedi, da rivedere ogniqualvolta c’è da far venire i brividi all’attento portiere bianconero Pegolo. Quella osservata a Siena è l’immagine meno concreta di una Roma alla spagnola, ovvero incapace di pungere se non quando si accende una delle sue stelle. Così l’abile tecnico di casa Sannino ha avuto vita facile nel prendere le misure a Totti e soci fino a conquistarsi il bottino pieno. Nella prima parte della contesa, Roma con il copione in mano, Siena sprecona nelle ripartenze: tre sono le occasioni d’oro per la coppia Calaiò-Destro, zero le reti. In avvio di ripresa la svolta quando l’ingenuo Kjaer allunga la

Pegolo 6; Vitiello 6, Terzi 6, Rossettini 6,5, Del Grosso 6,5; Giorgi6 (32’ stParravicini sv), Vergassola 6, Gazzi 6, Brienza 6,5; Destro 6 (38’ st Grossi sv), Calaiò 6,5 (26’ st Angelo sv)

Stekelenburg 6; Rosi 6, Juan 5,5 (1’ st Kjaer5),Heinze 6,Josè Angel 5; Simplicio 5,5 (23’ st Bojan 5), Viviani 5,5, Pjanic 5; Totti 5 (14’ st Osvaldo 5,5); Lamela 6, Borini 5,5

Britos e Cavani Il Napoli si sbarazza del Chievo
NAPOLI

Napoli Chievo
Napoli
(3-4-2-1)

2 0
Chievo
(4-3-1-2)

ALL. Sannino

6,5

ALL. Luis Enrique

5

RETI: st 6’ Calaiò (rig)

ARBITRO: Rocchi 6. AMMONITI: Totti, Kjaer, Grossi. SPETTATORI:circa 15 mila.

gamba fino ad ostacolare Destro, con il bomber senese in una posizione non pericolosa. Rigore e Calaiò sugli scudi con un tiro dal dischetto davvero chirurgico. Esce Totti, bocciato da Luis Enrique proprio nella notte della sua partita numero 700 da professionista. La Roma non tira mai nello specchio della porta di Pegolo se non con Borini ad un niente dal sipario. Per il Siena un nuovo colpo da novanta dopo il pareggio a Torino con la Juve e il successo sul Napoli in Coppa Italia. [G.BUC.]

Una bella iniezione di fiducia. Il Napoli ritrova la vittoria con il Chievo e si rilancia in classifica. Mazzarri ha chiesto i tre punti ad ogni costo e la sua squadra l’ha accontentato. Il Napoli stavolta è cinico. Meno fronzoli e più sostanza. Al 14’, azzurri già in vantaggio con Britos, forse il meno preciso del terzetto arretrato (ma Aronica è protagonista di una brutta gomitata su Paloschi, non vista dall’arbitro Gava). L’uruguaiano è poderoso di testa e sblocca subito il risultato. Gli azzurri possono controllare. Mazzarri chiede massima applicazione per poi colpire in fase di ripartenza. Lavezzi – in questo caso – è l’ideale. Taglia alla perfezione per Hamsik al 36’, l’assist per Cavani è perfetto. Sorrentino esce bene sul Matador, poi lo atterra regalando di fatto il rigore al Napoli. Nella ripresa non accade più nulla. Il Chievo ci prova, mostra generosità, ma gli azzurri si limitano a controllare. Una sola vera occasione: Inler ci prova da fuori area ma non trova il 3-0. Il ritmo cala nel finale. Mazzarri è soddisfatto: il successo è arrivato. Peccato per Vargas: entra e si fa male da solo alla caviglia destra. [A.D.A.]

De Sanctis 6,5, Grava6,5,Aronica7,Britos 6, Zuniga 6, Inler 6,5,Gargano 7, Dossena 6, Hamsik 6 (22’st Maggio6), Lavezzi 6,5 (32’ st Pandev sv), Cavani 6,5 (43’st Vargas sv).

Sorrentino 5, Sardo 6,5, Andreolli 5,5, Acerbi 5,5, Dramè 6,5, Luciano 5 (30’ st Rigoni sv), Hetemaj 6, Bradley 6 (30’ st Vacek sv), Thereau 5,5, Paloschi 5,5 (16’ st Moscardelli 5,5), Pellissier 5.

Ha fatto tutto in gran segreto, senza neanche avvertire il Torino che allena, ma nei giorni scorsi Giampiero Ventura è stato interrogato per l'inchiesta sul calcioscommesse. I carabinieri, coordinati dalla Procura di Bari, l'hanno incontrato a Milano per avere un confronto sui fatti emersi intorno alla squadra pugliese. Ventura è stato ascoltato come persona informata sui fatti, così come il centrocampista Ser-

Interrogato assieme a Gillet e Almiron Adesso potrebbe toccare a Parisi
gio Almiron (ora al Catania) e il portiere Jean Francois Gillet (ora al Bologna). Tutti elementi che facevano parte di quella formazione retrocessa nella scorsa stagione in serie B e su cui stanno indagando la magistratura ordinaria e sportiva tra accuse di partite truccate e contatti con la malavita. Ventura ha allenato il Bari dall'estate del 2009, fresco di promozione in serie A, fino al febbraio 2011, quando diede le dimissioni per un bilancio sportivo da retrocessione. Nel mezzo, una stagione strepitosa col decimo posto finale e il lancio di due talenti come Ranocchia e Bonucci, ma agli investigatori baresi interessava soprattutto capire se il tecnico genovese conosceva l'«infermiere» Angelo Iacovelli, factotum di alcuni giocatori nonché uomo di collegamento tra scommettitori e calciatori che si sarebbero venduti le partite, e se avesse avuto il sentore di quello che girava dentro e attorno al Bari. Probabilmente i carabinieri hanno chiesto spiegazioni su un frase pronunciata tempo dopo le sue dimissioni per spiegare il crollo della squadra. «Il mio Bari, quello che giocava un gran calcio, è finito a Genova. Da quella partita è iniziata l'anarchia», aveva detto Ventura.

ALL. Mazzarri

6,5

ALL. Di Carlo

5

RETI: pt 14’ Britos, 37’ Cavani (rig).

ARBITRO: Gava 6. AMMONITI: Sardo, Grava, Hetemaj, Zuniga, Andreolli e Britos . SPETTATORI:25 mila.

La classifica
MILAN JUVENTUS** LAZIO UDINESE INTER ROMA NAPOLI PALERMO CAGLIARI GENOA* 47 45 42 41 36 35 34 31 30 30 FIORENTINA**28 PARMA** 27 CHIEVO 27 CATANIA** 27 ATALANTA (-6)* 24 SIENA* 23 BOLOGNA** 22 LECCE 18 CESENA* 16 NOVARA 16

Il tecnico, però, non è stato di grande aiuto agli inquirenti nel blitz milanese. Stesso discorso per Gillet e Almiron. Tra «non so», «non ricordo» e «non ho mai saputo niente» gli interrogatori - secondo quanto riportato dalle cronache baresi di Repubblica - non hanno aiutato a fare luce su un finale di stagione controverso. Ventura, in particolar modo, si è sempre dichiarato estraneo a quei fatti. «Si parla del Bari dalla settimana dopo che sono andato via dalla Puglia. Quella è una realtà che non conosco», aveva commentato all'uscita delle prime notizie sull'indagine. Per poi rincarare la dose venerdì scorso alla vigilia di Torino-Nocerina, e ad un anno esatto dalle sue dimissioni da Bari, dopo gli interrogatori incrociati di Andrea Masiello e Iacovelli: «Provo profonda tristezza». L'inchiesta barese sulla frode sportiva prosegue e nei prossimi giorni potrebbe essere riascoltato Andrea Masiello, mentre ieri su YouTube spopolava tra i tifosi biancorossi un video del derby BariLecce 0-2 dello scorso maggio. Quando il raddoppio giallorosso venne propiziato da una strana autorete dello stesso Masiello al 34' della ripresa e il portiere Gillet, imprecando, si rivolgeva al proprio compagno: «Andrea cosa fai? Era fuori Andrè, era fuori».

La frase dell’allenatore che interessa ai pm: «Dopo Genova cominciò l’anarchia»
Tutti fatti che dovranno essere chiariti ed approfonditi, mentre la Procura potrebbe convocare per la prima volta anche il terzino granata Alessandro Parisi. Finora il suo nome è stato fatto da più parti: sia per il potenziale coinvolgimento nel gruppetto di giocatori del Bari accusati di scommettere sulle partite truccate, sia per l'amicizia con l'«infermiere» Iacovelli, che avrebbe cercato di riammettere nello spogliatoio barese dopo la cacciata da parte del ds Angelozzi.

*Una partita in meno; ** Duepartite in meno

Ottavi di finale (andata)
OGGI ore 20,45 Lione Apoel Nicosia Bayer Leverkusen Barcellona
ritorno 7 marzo

Sky sport 3 Premium calcio 1 Sky sport 1 Premium calcio

ore 18

DOMANI ore 20,45 Zenit San Pietroburgo Sky calcio 4 Premium calcio 3 Benfica MILAN Arsenal
ritorno 6 marzo

Raidue, Sky sport 1 Premium calcio

ore 18

NAPOLI Chelsea
ritorno 14 marzo

Marsiglia INTER
ritorno 13 marzo

L’Ibra-zen piace alla società ma preoccupa un po’ Allegri che ha sempre considerato positiva la rabbia che il giocatore ha riversato sul campo. Negli ultimi tempi però è tornato a galla il lato peggiore del fuoriclasse di Malmoe e la squadra ne ha risentito non soltanto sul piano del gioco ma anche psicologicamente. I suoi richiami ai compagni sono diventati troppo rumorosi e frequenti e c’è chi ha iniziato a infastidirsi. Inoltre è tornato di moda il tema sul suo partner ideale e non sono emerse notizie confortanti. Robinho non è al massimo della forma, con Pato l’intesa è scarsa, mentre è tutta

da affinare quella con El Shaarawy che però ha caratteristiche diverse da tutti gli altri attaccanti. Ibra ha capito di non poter far tutto da solo e quindi conta molto sull’apporto degli altri: «Si vincono i titoli perché si gioca con i campioni. Sono i compagni che ti permettono di vincere, non è una questione individuale. È una questione di squadra. Il mio scopo è stato sempre essere un calciatore più completo possibile. L'ho raggiunto, so quello che posso fare e sono pronto a sacrificarmi per riuscire. Non si vince perché si è numeri uno, ma perché si è nella squadra numero uno».

Tevez torna al City «Io e Mancini alle mani ora facciamo pace»
I

«Con Mancini ho quasi fatto a pugni, siamo due vincenti. Voglio tornare a Manchester e riconquistare i tifosi del City». Carlos Tevez torna in Inghilterra dopo il fallimento della trattativa con il Milan. «La lite con il tecnico? Era nervoso per una discussione con Dzeko: a quel punto, mi ha detto di tutto. Non mi sono mai rifiutato di giocare, ma il club alla fine mi ha multato».

Centimetri LA STAMPA

MARTEDÌ 21 ore 20,45 Cska Mosca Real Madrid

MERCOLEDÌ 22 ore 20,45 Basilea Bayern Monaco

L’esperienza ha insegnato a Ibrahimovic che caricarsi troppe responsabilità sulle spalle alla fine può diventare controproducente ma quando perde la testa tutto si azzera. Anche i migliori propositi. Come quelli di trovare un punto di contatto con Pato, lasciandosi alle spalle pregiudizi lievitati dopo il suo fidanzamento con Barbara Berlusconi. Tra i due non esiste alcuna contrapposizione ma soltanto una distanza dovuta alla loro diversità. La sfida del presidente Berlusconi è quella di farli convivere e infatti a gennaio ha bloccato la cessione del brasiliano. Le vittorie uniscono e annullano qualsiasi incomprensione. La missione Champions può diventare importante anche sotto questo aspetto. Ad Ibra adesso si chiede di rompere con il passato e segnare reti pesanti anche nel suo mese maledetto, ovvero febbraio. È la sua nuova sfida ma guai a trasformarla nell’ennesima ossessione. Poi arriveranno altri giorni di riposo in attesa di sapere l’esito del ricorso presentato dal Milan per la squalifica di tre giornate inflitta dal giudice sportivo. Nessuno si fa illusioni. Meglio pensare giorno per giorno perché adesso c’è l’Arsenal e per le casse del club questo incontro vale più della gara contro la Juve.

Giampiero Ventura, 64 anni: al Bari dal 2009 al febbraio 2011

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44 Sport

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

OGGI LA PRESA DI POSIZIONE DEL GOVERNO SULLA CANDIDATURA OLIMPICA: CON IL CIO NON C’È PIÙ MARGINE

In breve
Prandelli su Balotelli

Roma 2020, tempo scaduto
Alemanno presenta nuovi sponsor ma Monti ha ancora dei dubbi
GUGLIELMO BUCCHERI ROMA

«Troppi 8 turni»

Una candidatura fatta di numeri e dubbi. I primi sono quelli di chi offre al sostegno di Roma 2020 studi di fattibilità dal costo pari a zero, i secondi appartengono al premier Mario Monti chiamato, questa mattina, a sciogliere la riserva sull’appoggio o meno del governo alla corsa della Capitale verso le Olimpiadi in agenda fra otto anni. Ora che il tempo è scaduto davvero, in campo restano forze se non contrapposte, quantomeno distanti. Nelle ore che precederanno il verdetto di oggi si sono incrociate voci,

Il giallo dell’incontro Palazzo Chigi smentisce Il sindaco: «Sarà prima del consiglio dei Ministri»
spifferi, racconti. Il presidente del Consiglio Monti si è avvicinato fin dal primo momento con una certa diffidenza, figlia della congiuntura economica attuale, all’ipotesi che Roma possa avanzare la propria candidatura olimpica. E lo ha fatto accompagnato dalla forza dei sondaggi, i suoi, che gli hanno consegnato la fotogra-

Il Colosseo durante un momento della festa per l’anniversario di Roma 1960

fia di un’opinione pubblica indifferente sul tema. Lo scetticismo di Monti si è anche scontrato con l’atteggiamento favorevole di gran parte dei suoi ministri, fra questi Corrado Passera, responsabile per lo Sviluppo Economico. Dubbi, ma anche un’analisi accurata del lavoro della Commissione sui costi e ricavi di un’eventuale Olimpia-

de: Monti da quando ha ricevuto sul suo tavolo il dossier dal Comitato promotore di Roma 2020, ha sempre indicato metà febbraio come la data in cui avrebbe sciolto le riserve e, a poche ore dalla comunicazione al mondo dello sport delle sue valutazioni, la sfida è ancora aperta. A Losanna, sede del Comitato olimpico internazionale,

aspetteranno fino a domani l’arrivo della delegazione italiana per accogliere la candidatura, formale, del nostro paese. Nei palazzi romani della politica e dello sport, intanto, sono andate in scena le ultime mosse per far cadere le resistenze di Monti. Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha convocato in tutta fretta una conferenza

stampa per annunciare l’imminente ingresso di capitali stranieri (svizzeri, ma anche orientali) a sostegno dei lavori per il polo di Tor Vergata. Alemanno ha spiegato come «il completamento della Città dello Sport potrebbe venire finanziato con 380 milioni di euro dei privati sui 500 milioni previsti. Ciò porterebbe in attivo il saldo del budget previsto per organizzare i Giochi, un segnale al governo e a chi accusa Roma di voler dilapidare soldi pubblici...». La maggioranza che sostiene l’esecutivo, ovvero Pd, Pdl e Terzo Polo, ha presentato le proprie mozioni parlamentari di sostegno alla candidatura di Roma 2020, mentre su posizioni critiche è rimasta la Lega Nord. Questa mattina, Monti scioglierà la riserva. La giornata di ieri è vissuta attorno al giallo dell’incontro fra Alemanno, il presidente del Coni Gianni Petrucci e quello del Comitato promotore Mario Pescante con il premier. Giallo perché dopo l’annuncio del vertice da parte del sindaco di Roma, immediata era stata la smentita da Palazzo Chigi. In tarda serata, l’annuncio del Campidoglio: il colloquio ci sarà prima del consiglio dei ministri perchè è il sottosegretario Antonio Catricalà a darne conferma.

I

«Ho in testa solo l’azzurro, a Euro 2012 dipende tutto da noi». Cesare Prandelli (foto) ha a disposizione 4 mesi prima degli Europei in Polonia e Ucraina. «Stiamo lavorando sodo», dice il ct della Nazionale a «La politica nel pallone» su Gr Parlamento. L’obiettivo è arrivare all’appuntamento con una rosa al top. Esprime qualche perplessità su Mario Balotelli: «È molto forte. Stona però che abbia avuto otto giornate di squalifica».

Calcio, con l’Heerenveen

Riecco Van Basten
I

Marco Van Basten allenerà l’Heerenveen. L’olandese, 47 anni, assumerà l’incarico in estate con un contratto biennale.

Sci, addio coppa

Kostelic operato

Soldini, l’Oceano in 10 giorni “Resterò imbattuto per un po’”
Vela, dalla Spagna alle Bahamas il primo record su “Maserati”
Lo skipper
Volto stropicciato, occhiaie, poche ore di sonno, «ma ne valeva la pena» dice Giovanni Soldini «È andata bene»

Missione compiuta

Colloquio
FABIO POZZO

New York (Usa) Miami (Usa)

2.925
miglia m

Cape Lizard (Regno Unito)

arine

bbiamo centrato un risultato che sarà piuttosto spinoso da battere...». Diavolo d’un Soldini! Ha piazzato un chiodo mica male sull’Oceano per i monoscafi e non s’è nemmeno fermato: ha «tirato dritto» dalle Bahamas a Charleston, Carolina del Sud, dove farà base e da dove lancerà la prossima sfida.

A

947
miglia marine

San Salvador (Bahamas)

RECORD

miglia

4.632
marin e

Cadice (Spagna)

10 giorni 23 ore 9’ 2”
Oceano Atlantico

Centimetri - LA STAMPA

L’ULTIMA NOTTE

«Ci è passato addosso un fronte freddo e abbiamo rallentato per i problemi alla chiglia»
Missione compiuta, intanto. Il primo record della stagione atlantica di Giovanni Soldini e dei suoi sette uomini

sul Vor 70 «Maserati» (di proprietà di John Elkann) è stato iscritto nell’albo del World Sailing Speed Record Council, l’organismo certificatore: da Cadice (Spagna) a San Salvador (Bahamas) in 10 giorni 23 ore 9 minuti e 2 secondi. «Credo che resterà imbattuto per un bel po’» si limita a dire Giovanni, tenendosi per sè il termine «imbattibile». La sua sfi-

da contro il tempo era partita il 2 febbraio scorso, poco prima di mezzogiorno, ed è terminata ieri, alle 5.59 ora locale (10.59 Gmt), quasi mezzogiorno per noi. Non era una missione impossibile, ma nemmeno una passeggiata. Lo può ben dire Boris Herrmann, il navigatore, che subito dopo la partenza ha avuto un incontro ravvicinato con un winch, uno

dei grandi verricelli in coperta e s’è incrinato due costole. «Un’ondata... Sì, vabbè, ma è giovane, s’è ripreso subito» scherza lo skipper milanese. Il morale a bordo è alto. «Quando le cose vanno, l’atmosfera non può che essere buona. In realtà, ci siamo trovati bene insieme e anche divertiti molto» conferma Giovanni. Volto stropicciato, occhiaie, voce bassa. Ha dormito poco, ma ne valeva la pena. «È andato tutto a meraviglia. Abbiamo indovinato la finestra meteo, con un inizio velocissimo. Oh, da Cadice alle Canarie in sole 36 ore! Non abbiamo mai staccato il piede dall’acceleratore, mantenendo sino a due giorni dall’arrivo una velocità media di quasi 19 nodi. Abbiamo anche rotto uno spinnaker, perché abbiamo esagerato un po’: si è sgonfiato, è letteralmente esploso. Peccato solo per l’ultima notte. Un disastro: ci è passato addosso un fronte freddo, c’è stato il diluvio, il vento girava in tutte le direzioni. E ci si è messa anche la chiglia: forse un grumo di sporco nell’olio dell’impianto idraulico... La stavamo quasi perdendo, siamo riusciti a bloccarla al centro... Abbiamo fatto di tutto, smontato valvole, chiamato addirittura il costruttore in Italia alle quattro del mattino. Niente! Senza chiglia basculante è come perdere su un’auto metà dei cavalli... Siamo stati costretti a ridurre un po’ la velocità...». Niente male, comunque: 4.632 miglia reali («Maserati» ha solcato l’Atlantico a zigzag, a colpi di strambate, per sfruttare il vento) anziché le 3.884 teoriche, a una media finale di 17,6 nodi. Dieci giorni e qualcosa, quando lo stesso Soldini, alla partenza, aveva detto che avrebbe messo la «firma per 12 giorni». Un bel test anche per la barca. «Velocissima, soprattutto con vento medio. Con le modifiche l’abbiamo azzeccata». E per le strategie di bordo. «Per la prossima corsa lasceremo qualcuna vela a terra...». Già, la prossima sfida: il record di distanza sulle 24 ore, con partenza da Charleston. «Cercheremo di fare più miglia possibili in quest’arco di tempo». Almeno 600, per battere il primato precedente di «Ericsson 4» e passare alla storia. «Ci devono essere le condizioni meteo giuste: ci serve un fronte freddo che vada piano, con vento stabile: noi dobbiamo starci davanti e andare “dritti”». Sì, ma quando lo start? «Eh, un momento. Non è così semplice...».

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Ivica Kostelic (foto) è stato operato ieri a Basilea. Gli è stato rimosso un frammento di menisco al ginocchio destro. L’atleta tornerà in pista il 10 marzo a Kranjska Gora. Diventa così improbabile la riconquista della Coppa del mondo. Kostelic, 32 anni, si è infortunato domenica dopo aver vinto la coppa di supercombinata.

Tecnologia in campo

Svolta nel volley
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La Final Four di Champions maschile (metà marzo, in Polonia) segnerà il debutto nel volley della «prova tv» per decidere un punto: ogni squadra avrà due possibilità per set per contestare una decisione arbitrale con l’«occhio di falco».

Tennis, classifica Wta

Sharapova al n.2
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Maria Sharapova sale al secondo posto della Wta, alle spalle della n.1 Victoria Azarenka. L’Italia piazza 5 azzurre tra le prime 100. Francesca Schiavone è all’11˚ posto. Seguono Flavia Pennetta (23˚), Roberta Vinci (24˚), Sara Errani (35˚) e Alberta Brianti (69˚).

Nuoto, no a Sanremo

Magnini sta a Roma
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Magnini resta a Roma ad allenarsi e non accompagna la fidanzata Pellegrini al festival di Sanremo: «Il mio allenatore mi ha chiesto di non andare per concentrarmi sul nuoto e io sono d’accordo. Mi dispiace perché mi sarebbe piaciuto stare accanto a Federica».

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FINANZIAMENTI PER I TESTI SCOLASTICI

Libri, il Comune anticipa
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E' in edicola con La Stampa

Il Comune di Torino anticiperà i contributi alle famiglie meno abbienti per l’acquisto dei libri scolastici, non appena la Regione ne avrà deciso la ripartizione. Lo prevede una mozione approvata ieri dal consiglio comunale, primo firmatario Maurizio Marrone (Pdl) «La

mozione - spiega Marrone impegna la Giunta comunale a versare i contributi per l’acquisto dei testi scolastici promessi a 12 mila famiglie torinesi a basso reddito, dal momento che il Governo ha assegnato i fondi in dicembre e la Regione sta procedendo al riparto tra i Comuni».

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IL TEMPO IN CITTÀ
Oggi Ieri Un anno fa

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

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Diario

Via Marenco 32, 10126 Torino, tel. 011 6568111 fax 011 6639003, e-mail cronaca@lastampa.it f specchiotempi@lastampa.it f quartieri@lastampa.it DOPO LA SENTENZA DI CONDANNA AI VERTICI DELL’ETERNIT

TORINO
LA STORIA

Al corteo con il viso coperto Condannati
Scontri al G8 cultura Otto mesi ai 26 imputati
Massimiliano Peggio
A PAGINA 55

MAX

MIN (˚C)

L’amianto oltre Casale
Tra gli abitanti di Cavagnolo e Balangero: “Siamo stati usati e dimenticati” A Torino il Comune monitora scuole e uffici pubblici: “Valori non pericolosi”

San Valentino è una lettera scritta a mano
IOLE TORTORA
Nell’epoca di mail ed sms una giovane torinese ha preso carta e penna per confessare le sue pene d’amore: E ha vinto il premio «Cara Giulietta». A lei affidiamo la nostra celebrazione di San Valentino.

* storica sentenza sulle vit-

La guerra infinita. La

Domiciliari per altri cinque No Tav
A casa come in cella, possono parlare solo con i coabitanti
Massimo Numa
A PAGINA 55

time da amianto coinvolge anche la provincia di Torino. A Cavagnolo, dove fino al 1982 c’è stata una fabbrica Eternit, non c’è famiglia che non abbia subito un lutto. Almeno duecento le vittime. «E altre ne arriveranno commentano amari in paese -: la sentenza è positiva, ma i giudici non possono fermare la malattia».

ACCORDO CON L’ERMITAGE: DAL 2013 I PRIMI SCAMBI

“Attaccano me ma coprono i veri scandali”
L’infermiera ballerina che si è esibita a Italia’s Got Talent
Marco Accossato
A PAGINA 53

killer. * L’ex cavasentenzaA Balangero la ha un

retrogusto amaro. Gli ex lavoratori della cava più grande d’Europa si sentono «usati e dimenticati». La guerra contro l’amianto è cominciata lì, vent’anni fa, e adesso loro si aspettano «finalmente un po’ di giustizia», mentre restano 120 mila metri cubi di materiale da mettere in sicurezza.

Le maestre fantasma in piazza
Le precarie dei nidi e delle materne davanti Palazzo Civico
Maria Teresa Martinengo
A PAGINA 56

città cui * Torino. Nellaprimainconè arrivata la

danna in Italia per disastro ambientale contro una multinazionale, ci sono ancora molti edifici privati senza bonifica da amianto. Il Comune monitora scuole e uffici pubblici («Valori non pericolosi»): su 553 strutture, 138 contengono amianto.
Giacomino, Lisa e Poletto
ALLE PAGINE 48, 49 E 51

L’asse con San Pietroburgo
Servizio A PAGINA 52

ara Giulietta, lui è partito da soli due giorni ma la sua mancanza mi toglie il fiato. Lui, che ha riempito il mio cuore e i miei giorni fino ad ora... è andato a Dubai forse per sempre. E io sono qui, a chiedermi che senso ha avuto incontrarlo se poi la vita ha deciso che dovessimo separarci. Non sono tanto brava a esprimere sentimenti ed emozioni, e vorrei che fossi tu a tradurre per lui tutto l'amore che provo scrivendogli una lettera d'amore per me, che esprima tutta la gratitudine che sento per un uomo che ha permesso al mio lato migliore di uscire fuori, rendendo migliore anche me. Da subito dopo aver conosciuto Alessio, ho sentito qualcosa di molto forte per lui, e non ho mai avuto dubbi su questo.

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CONTINUA A PAGINA 69

Insulti d’artista
EMANUELA MINUCCI

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rattasi di arte. Quindi non si discute. Eppure nel 1961 fecero assai discutere le feci di Piero Manzoni, sigillate in 90 barattoli con su scritto «merda d’artista». E altrettanto meta-artistico chiacchiericcio susciterà l’ultima opera di Ugo Nespolo: un gigantesco, collettivo, fluviale, cosmico, generale, totale, universale, mega, ininterrotto «Vaff.....o». Non avete ancora indovinato di che parola si tratta? Un aiutino potrebbe arrivare dalla discografia di Marco Masini, che per primo inserì il grazioso invito in una canzone.

Se invece preferite lo sdoganamento politico allora basta andarsi a ripassare su YouTube qualche Vaffa-day, della Grillo Century Fox. Ora che la parola è chiara, va immaginata scritta a caratteri cubitali su cinque pannelli: eccola, l’ultima opera di Ugo Nespolo. Il 17 febbraio alla galleria Allegretti il presidente del Museo del Cinema (sì fa anche questo) presenterà il suo ribelle polittico: «Un “Vaffa” da indossare in tutte le stagioni della vita - spiega - come l’abito preferito, un rito propiziatorio, per ricominciare tutto con più entusiasmo». L’opera va regalata con ironia. Anche a se stessi.
twitter@emanuelaminucci

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48 Cronaca di Torino

LA STAMPA
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g g La sentenza / L’amianto oltre Casale

L’eredità dell’Eternit “La strage non è finita”
Cavagnolo tra rabbia e ricordi: i giudici non possono fermare la malattia
MASSIMILIANO PEGGIO

ondannati a 16 anni di reclusione il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis De Cartier. Erano accusati di disastro doloso e rimozione di cautele, per le condizioni di lavoro negli stabilimenti di Cavagnolo e Casale Monferrato. Si è chiuso così, ieri pomeriggio, il processo Eternit. Il giudice Giuseppe Casalbore, presidente del collegio, ha impiegato quasi tre ore per

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leggere il dispositivo della sentenza. Ha elencato gli indennizzi a favore delle parti civili. Centinaia di nomi: parenti delle vittime e persone ammalate per l’amianto, risarciti con somme di circa 30 mila euro ciascuno. E poi risarcimenti milionari a favore del Comune di Casale Monferrato, 25 milioni di euro; Regione Piemonte, 20 milioni; dell’Inail, 15 milioni e del Comune di Cavagnolo, 4 milioni. Casale Monferrato, però, non è l’unica città colpita dall’amianto. In questa pagina raccontiamo la storia e le reazioni di Cavagnolo e Balangero.

Reportage/1
LODOVICO POLETTO INVIATO A CAVAGNOLO

arlone è malato, acciacchi dell’età. E sua moglie se ne sta ritta sull’uscio che dà direttamente nel cortile a dire «Il mio povero Carlo sa che cos’è l’amianto: portava i sacchi di polvere lui. È lì che si è ammalato. Gli hanno dato un po’ di invalidità. Ma poi quando è andato a protestare il medico gli ha intimato di non fare il furbo altrimenti perdeva anche quello». Carlone è Carlo Florean: dall’età di 14 anni nella fabbrica dell’amianto di Cavagnolo. Capannoni e magazzini che Messa di Pasqua: in prima fila il direttore La Saca nasce nel 1946 e dieci anni dopo si affacciavano sulla sua casa. Starace e il maresciallo dei carabinieri diventa Eternit: dava lavoro a 500 persone Prima si chiamava Saca, la fabbrica che «dava il pane» a glie gli ha appena detto che «i Lunardi ha perso due zii e suo mezzo paese e a centinaia di padroni della fabbrica» li hanno padre, Antonio. «Apriva i sacpadri di famiglia della zona. condannati, e lui ha sorriso. chi di polvere e poi li versava Poi l’aveva assorbita la Eter- «Ma la malattia non l’hanno fer- nella tramoggia per essere lavoI Nella fabbrica di Canit di Casale. E sembrava che mata e chissà quanti se ne por- rato. Pover’uomo: la polvere se vagnolo si lavorava cenon dovesse fiterà ancora via», la respirava tutta», dice. Guadamento- amianto: si facevanire mai quelno tubi per acquedotti, RISARCIMENTO si sfogano poco gnava uno stipendio discreto l’eldorado incopiù in là i pensio- che gli serviva a tirare su la facanne fumarie, lamiere onLa giunta accettò nati. sciente in cui il miglia. Ha resistito quattro andulate. Si esportavano tudue milioni di euro paese cresceGià, la bestia: ni. Poi se n’è andato: prima a fabi in eternit catramati ale fu contestata in questo borgo re l’autista poi a fare il portaletva. E la gente l’interno in Australia, e moriva. schiacciato tra tere a Cavagnolo. La bestia lo Africa. La fabbrica ha chiuIl Carlone è scampato, ma Torinese, Astigiano e Alessan- ha inseguito e lo ha ghermito. so i battenti nel 1982. Una se fosse qui sulla porta potreb- drino, a una manciata di chilo- Se n’è andato nel 1992: mesoteparte degli operai di Cavabe snocciolare i nomi di tutti metri da Casale, l’asbesto ha uc- lioma. Tre ospedali, un’infinità gnolo andò a lavorare nelquei compagni di lavoro che ciso almeno 200 persone. Non di cure. Tutto inutile. «E noi non l’impianto di Casale che «la bestia» s’è portato via. Ma c’è famiglia che non abbia un lut- sapevamo nulla allora, non sochiuse due anni dopo. lui se ne sta al chiuso e sua mo- to o due o anche di più. Bruno spettavamo che la causa potes-

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A messa in fabbrica

All’inizio era «Saca»

Almeno 200 vittime
Nella foto, la fabbrica dell’Eternit di Cavagnolo: nel paese non c’è famiglia che non abbia subito un lutto per l’amianto

Stop nell’82

sero essere le fibre d’amianto». Storie di tanto tempo fa. Come quelle legate ai ragazzini che, in via Tre Po, negli anni Sessanta o giù di lì, andavano a rotolarsi nella sabbia bianca. Il polverino: fibre d’amianto polverizzate. Se ne tornavano a casa infarinati. Con i vestiti dello stesso colore delle tute dei papà che a mezzogiorno neanche si levavano gli abiti da lavoro per sedersi a tavola. Era tutto normale. «Negli Anni 70 io queste cose già le sostenevo. Dicevo che l’asbesto portava morte. Che era una iattura», si sfoga Mario Cossato, ex sindacalista,

ex sindaco e oggi di nuovo pronto a tornare in municipio a capo di una lista civica di centrosinistra. Nel 1982 la Eternit di Cavagnolo si arrese. Il sindaco di allora, Remigio Lazzaro, prese atto della questione e un po’ gli dispiacque. Ma non c’era altro da fare. Oggi ha 81 anni, fa il pensionato e quel periodo se lo ricorda bene. Ma non racconta: venne criticato tantissimo. La fabbrica se ne andava e il paese perdeva ricchezza. «Io invece ero per la riconversione, non più asbesto, ma plastica», dice adesso Mario Cossato. Ma non andò così.

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Cronaca di Torino 49

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Reportage/2
GIANNI GIACOMINO BALANGERO

crivetelo che la guerra contro l’amianto è partita da qui, dall’Amiantifera di Balangero, la cava più grande d’Europa. Vent’anni fa siamo stati usati come ariete per la crociata contro il minerale killer. Facevamo comodo, poi ci hanno dimenticato tutti». Enzo Biagioni, 67 anni, un quarto di secolo trascorso in miniera, non le manda a dire. «Ho ancora il dente avvelenato per come siamo stati trattati», ammette, lui che sulla storia della cava ha anche scritto un libro. «Pensi che, a 22 anni dal fallimento, molti ex dipendenti devono ancora percepire dei soldi di stipendi arretrati, è assurdo». Già, perché dal 1990, quando cessò l’estrazione della fibra e si sgretolò la società Cave di San Vittore, non hanno ancora ricevuto la liquidazione. Ad alcuni non è nemmeno mai stata riconosciuta la malattia professionale, «l’asbestosi». «È una vergogna senza fine. Molti di noi se ne sono andati senza avere ottenuto giustizia per quello sporco lavoro». Lo sfogo di Biagioni riflette

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La vecchia sede
A breve inizierà lo smantellamento dei vecchi capannoni: saranno seppelliti 120 mila metri cubi di amianto e fanghi

Le scorie all’aperto
Per mettere in sicurezza i 320 ettari dell’ex sito minerario sono stati spesi 25 milioni e ne sono stati stanziati altri 18

DELUSI

«Speriamo che arrivi un po’ di giustizia anche per noi»
l’umore degli ex lavoratori rimasti. Quelli che, ogni anno, si ritrovano, sempre di meno, per il pranzo di Santa Barbara, la protettrice dei minatori. La sentenza Eternit ora accende, pure per loro, l’opportunità di ottenere dei risarcimenti. Anche perché gli inquirenti hanno appurato che, nel periodo 1973-1983, gli industriali svizzeri Schmidheiny sarebbero stati azionisti dell’Amiantifera. «Speriamo ci sia un po’ di giustizia anche per noi», scuote la testa Giancarlo Suino, di Corio Canavese, 33 anni e mezzo passati a faticare nella cava dove si estraevano 150 mila tonnellate di amianto all’anno, per poi esportarlo in tutto il mondo. Lui, da tempo, convive con delle placche pleuriche. «Ma per fortuna sono ancora vivo - dice -. Quando sono entrato all’Amiantifera avevo solo 14 anni, tutto era come avvolto

Nell’ex cava della morte “La guerra è partita qui”
A Balangero tra i reduci dell’Amiantifera: “Usati e dimenticati”
Chiusa nel ‘90
da una nebbia sottilissima: la chiamavamo “la polvere”. Noi indossavamo le mascherine, nei reparti funzionavano dei filtri. Poi, poco prima del fallimento, ci mettevamo gli stracci davanti alla bocca per non respirare veleno». Suino ha raccolto 24 denunce di ex operai della cava. «E ci sono anche casi di persone che si sono ammalate di mesotelioma alla pleura senza essere mai entrati in fabbrica, questo deve far riflettere». Bernardo Giacomino Piovan, anche lui di Corio, ha passato 30 dei suoi 70 anni in miniera, reparto officina e manutenzione. «Quella che dovevamo effettuare senza fermare gli impianti di estrazione perché si perdevano tempo e soldi – spiega – così ci ricoprivamo di polvere dalla testa ai piedi». Giacomino Piovan ha vinto la causa per avere riconosciuto il danno biologico: «Certo, ma non ho mai ricevuto la cifra che mi spettava». «Per l’ex Amiantifera è in corso un procedimento penale su casi di operai deceduti o colpiti dalla malattia
L’INCUBO

Oggi della fabbrica non c’è più nulla. Al suo posto ci sono un supermercato, alcune villette e un centro comunale polisportivo. Con una targa che ricorda le vittime dell’amianto. L’ha fatta mettere Franco Sampò, il sindaco, nel 2009. Due anni dopo Sampò ha accettato 2 milioni e 200 mila euro di risarcimento danni. Cioè, lui si era appena dimesso perché inquisito. La giunta ha chiuso le trattative con i legali del miliardario svizzero e ha incassato. E adesso se la prendono tutti con Sampò. Voci e pettegolezzi. Maldicenze e sospetti. Sampò non replica. La vecchia fabbrica non c’è più. A Cavagnolo mormorano che, in una casa appena fuori paese, ci sia un altro ex operaio della Saca che sta morendo di cancro.

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A Balangero si è lavorato l’amianto dagli Anni 20 al 1990, quando gli addetti erano circa 350. La Rsa sta recuperando e sigillando in più di 3 mila sacchi ermetici tutto il «minerale killer» sparso negli stabilimenti, nelle gallerie e in due silos.

«Una nebbia sottilissima ci avvolgeva sempre: per tutti era la “polvere”»
professionale, che abbiamo raccolto con l’aiuto della Cgil – precisa l’avvocato Laura D’Amico –: speriamo che la sentenza Eternit acceleri i tempi di chiusura delle indagini». Quelli che se lo augurano di più sono i vecchi minatori che, dal 1990, hanno affrontato

cause, ricorsi e umiliazioni. Oggi, per mettere in sicurezza 320 ettari dell’ex sito minerario, in una dozzina di anni, si sono spesi 25 milioni di euro e l’accordo di programma prevede uno stanziamento di altri 18. «A breve inizieranno le opere di smantellamento dei vecchi capannoni, seppelliremo i 120 mila metri cubi di amianto e fanghi recuperati – illustra Massimo Bergamini, direttore di Rsa, la società che si occupa del risanamento dell’area –, poi siamo pronti per l’avvio del cantiere dell'impianto fotovoltaico con il posizionamento di 21 mila e 300 pannelli». Moduli che produrranno tanta corrente elettrica da soddisfare il fabbisogno di una città di almeno 10 mila abitanti. Una nuova vita per la «cava della morte».

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MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 50

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LA STAMPA
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Cronaca di Torino 51

g g La sentenza Eternit / In città g
Sale per cerimonie e banchetti Colazioni di lavoro Il Comune monitora scuole e uffici pubblici: “Valori non pericolosi” riservate - Sala meeting il caso Ampie sale fumatori 5000 mq di parco Ampio parcheggio interno
ELENA LISA

Molti edifici privati ancora senza bonifica
mappatura che evidenzi le zone a rischio». La campagna promossa da Legambiente, per sostituire i tetti in eternit con il fotovoltaico, ha stimolato un centinaio di richieste. Più del previsto. «Spieghiamo l’iter da seguire - dice Donava - come si ottengono i finanziamenti, è un gran lavoro. Ma la questione, a Torino, è più capillare di quanto si creda». Tanto per rendere l’idea: la sede operativa di Legambiente, è uno stanzino bonificato in via Maria Ausiliatrice. I volontari, si sono accorti dell’amianto durante il trasferimento. Stefano Colazzo, è un neolaureato in «tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavori». Lavora da «EcoPiemonte», azienda che si occupa di rifiuti speciali: «Ci chiamano poche aziende, molti privati cittadini - dice - chiedono di smaltire tubi per l’acqua o canne fumarie. C’è chi s’informa per un intervento, noi andiamo e poi scopriamo che in cantina tiene pezzi di amianto». Poi aggiunge: «Strano a dirsi, ma non tutti, oggi, sono in grado di riconoscerlo e di comprenderne la pericolosità anche se è lì che si sfalda. Un po’ come negli anni Trenta quando lo usavano nelle recite scolastiche per fare neve».

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a prima condanna in Italia, inflitta a Torino, per disastro ambientale contro una multinazionale, e il lavoro costante della magistratura - il procuratore Raffaele Guariniello starebbe indagando a un filone d’indagine «Eternit bis» costringono la città a fare i conti con la paura da amianto. Il suo significato in greco è un paradosso: amianto vuol dire «immacolato». Se molto della cosa pubblica è «sotto controllo», diverso è nel privato. In materia di sicurezza il Comune ha concluso il catasto degli immobili municipali, uffici, scuole, asili. Sono 553: 317 scuole e 236 costruzioni pubbliche di altro tipo tra anagrafi, biblioteche, ambulatori. «Di questi 553 spiega Roberto Tricarico, ex assessore alla Casa e all’Ambiente che avviò il censimento - 138 edifici contengono

Un catasto civico
Il Comune ha chiuso il catasto degli edifici pubblici: su 553 strutture, tra uffici, scuole e asili, 138 contengono amianto

amianto: 82 sono scuole e 56 altri edifici». E’ qui che, una volta all’anno, i tecnici dell’Arpa monitorano la qualità dell’aria e il livello di sicurezza. Fino a oggi, i valori sono stati giudicati «standard», quindi non pericolosi. Se i luoghi pubblici sono stati sottoposti a verifica per andare incontro alla legge 626 che tutela la sicurezza sul lavo-

ro, nessuna azione comune, invece, è stata proposta dai privati: titolari di capannoni industriali, edifici residenziali, parcheggi coperti. «Gli interventi denuncia Fabio Dovana, presidente di Legambiente per Piemonte e Valle d’Aosta - avvengono per volontà singola, in caso di ristrutturazioni o demolizioni. Manca una rete, una
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Specchio dei tempi
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«Perchénonusarelasabbia?»-«Adeguiamolatariffaparcheggiallalunghezzadelle auto» - «Iltuo abbonamento? Un investimento per il Gtt» -«Eravamo solo meno viziati» - «La piscina di Robassomero» - «Internet a 95 anni»
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Un lettore scrive:
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«Quando eravamo giovani (purtroppo sono passati molti anni!) in caso di gelate si preveniva il ghiaccio cospargendo il sale ma, se ghiacciava, si copriva la sabbia le strade ghiacciate per consentire una migliore aderenza degli pneumatici ed i marciapiedi per renderli meno scivolosi. Perchè non si utilizza più questo sistema?».
R. AMERIO

su mezzi, vedi linea 11,obsoleti, gelidi (solo lato passeggeri), sporchi, e sempre in ritardo. «E' una linea strapiena di non paganti da Porta Nuova a via Stradella. «Dove sono i controllori? Perchè non utilizzare le persone in mobilità od in cassa integrazione per evitare queste continue ingiustizie? «Nella mia famiglia, tre persone, siamo in due che anticipiamo circa 600,00 euro annue per viaggiare su carri bestiame!.
P. PIRAS

Un lettore scrive:
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Una lettrice scrive:
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«Posseggo una piccola Smart. La sua lunghezza e di circa 2,5 metri. Quindi è questo il suo “ingombro” sulle strisce blu. Mi chiedo, e qualcuno me lo dovrebbe spiegare, perchè - per parcheggiare la mia mini auto - pago la stessa tariffa di chi possiede un suv, un fuoristradona, un pick-up o un altro ... translatlantico della strada. Voglio uno sconto!».
MARISA

Un lettore scrive:
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Un lettore scrive:
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«Vorrei far notare il nuovo slogan della Gtt: "Il tuo abbonamento/biglietto è un investimento". Per chi mi domando? «Solo per Gtt che incassa in anticipo per un servizio fatto

«Vorrei aggiungere i miei ricordi in fatto di nevicate di molti anni addietro, cioé quando si studiava e si lavorava anche in quei frangenti senza lamentarci troppo. «Durante la nevicata del '56 io frequentavo la scuola media inferiore Giacosa di via Parma a Torino. Abitavo in una traversa di c.so Palermo e dovevo farmela a piedi per venire a prendere il tram n˚ 18 che portava noi ragazzi a scuola e gli adulti al lavoro. Mai persa una lezione:riprendendo la conclusione del lettore E. Boltro eravamo tutti Marziani o semplicemente meno viziati e più seri?».
ALESSANDRO ROMAGNOLI

«La popolazione di Robassomero e dei paesi limitrofi, da anni aspettava la nuova piscina. Inutile dire la felicità con cui si seguivano i lavori, si gaurdava il cantiere crescere e prender eforma, proprio li, dietro alle scuole e vicino alle nostre case. «Adesso che la costruzione è terminata da tempo la piscina giace inutilizzata circondata dalle erbacce in estate e sepolta dalla neve in inverno. In tanti si chiedono il perchè, mentre le risposte sono evasive o inesistenti. Nel corso del tempo si sono rincorse numerose voci, problemi con gli appalti, problemi con la gestione, problemi con il collaudo ma tra queste voci una sola è la certezza: la piscina è li chiusa e tutti gli appassionati di nuoto o i bambini che si avvicinano a questo sport devono migrare verso piscine, sempre troppo affollate, in comuni più o meno distanti».
SEGUE LA FIRMA

Un lettore scrive:
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«Vi scrivo in nome e per conto di mio zio Concina Luigi Corso Appio Claudio 1-Torino. In data 23.6.11 un incaricato Vodafone ha “adescato” per strada mio zio, di 95 anni che vive solo, imbonendolo ed

estorcendogli il passaggio del contratto di telefonia alla Vodafone, compreso l’utilizzo di Internet che non sa neanche cos’è! Mio zio non ha capito cosa gli veniva proposto,anche perché gli è stato detto che si trattava di un atto di beneficenza ed essendo sensibile a tale aspetto,perché a volte fa beneficenza, ha aderito a quanto gli veniva richiesto. «A seguito di questo atto di “pirateria”,mio zio è stato senza telefono per oltre due mesi (il rientro in Telecom che ha voluto ha richiesto molto tempo visto anche l’imminente periodo feriale) con la conseguenza che, se avesse avuto necessità di chiamare il 118 per problemi di salute, non avrebbe potuto farlo e lo stesso dicasi per chiamare il medico di base(non possiede un telefono cellulare perché non è in grado di gestirlo) e per qualsiasi altra necessità. «A seguito di questa deprecabile vicenda, mio zio ha dovuto pagare alla Telecom le spese di riallaccio ammontanti a euro 96,70».
SEGUE LA FIRMA

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52 Cronaca di Torino

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Nasce l’asse culturale Torino-San Pietroburgo
Dall’Ermitage alla Chrysler: ecco l’accordo fra le due città
L’«Apple 1»

In breve
Nomina

Fondazione Cavour Nesi presidente
I

Nerio Nesi è stato nominato ieri, per acclamazione, presidente della Fondazione Cavour.

A rischio 370 posti

Saturno, più vicino il fallimento
I

il caso
EMANUELA MINUCCI

Da domani

re milioni e 400 mila opere, quattro palazzi zeppi di cultura che a vederla tutta percorri 11 chilometri e mezzo. L’avevo già visto, anni fa, l’Ermitage, ma visitarlo insieme con i padroni di casa è stata un’esperienza unica». Commenta così, con entusiasmo attutito soltanto dal gelo (fuori dall’albergo c’è meno 26) l’assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe la fruttuosa visita nella città degli zar al fianco del sindaco Fassino. Il viaggio dei due cultural-buster è cominciato sabato e si è concluso stamattina. Il «bottino» della trasferta è ottimo, e, fra scambi di opere e di professionalità, non si limita all’arte, ma tocca anche il mondo dell’economia e della ricerca.

T

A Berlino la mostra su Steve Jobs
LUCA INDEMINI

La Fiom comunica che nell’incontro di ieri solo due aziende, la Imr e la Igb, hanno presentato offerte per rilevare la Saturno ma nessuna delle due ha presentato, a corredo della proposta, le fidejussioni bancarie richieste dal Ministero. Dice Baltera della Fopm: «La situazione è drammatica perché senza una novità, si andrà verso il fallimento e la perdita di 370 posti di lavoro».

Tav

I primi arrivi

Una partnership, insomma, che più ampia non si può, come ha commentato soddisfatto il sindaco Fassino dopo aver sottoscritto insieme con il direttore dell’Ermitage Piotrovsky un accordo di cooperazione culturale tra i musei torinesi e, appunto, l’Ermitage. La decisione di ampliare la collaborazione fra le due città è nata dall’incontro che il primo cittadino ha avuto con il Governatore di San Pietroburgo, Poltavchenko, il quale ha sottolineato come già oggi oltre settanta imprese italiane operino nella sua città «e che l’Italia continui ad essere uno dei primi partner economici della Russia». Ma cominciamo dall’arte. Già nel 2013 arriverà a Torino grazie a questo accordo una grande mostra di arte decorativa con opere di Padalecky. Nel 2015, invece, che interessa molto a San Pietroburgo perché in quella data si celebreranno i 250 anni dell’Ermitage, la Gam

Tre milioni e mezzo di opere
Il sindaco e l’assessore alla Cultura Braccialarghe hanno visitato ieri il grande museo dell’Hermitage: 4 palazzi, 3 milioni e 400 mila opere, 11 chilometri e mezzo di corridoi

«Stiamo offrendo nuove chance a Torino e al suo sistema economico e culturale»
Piero Fassino
sindaco di Torino

presterà ai russi i capolavori della seconda metà del Novecento. «Nel 2015, invece - continua l’assessore alla Cultura Braccialarghe - puntiamo ad ottenere una mostra sugli impressionisti francesi». Grande interesse è stato manifestato dalla direzione dell’Ermitage (che dispone di ben 25 gabinetti di restauro) per il centro di Venaria: «E anche lì si lavorerà per scambiare il knowhow dei nostri tecnici con i loro».
Gli investimenti

Dall’arte all’economia e allo sviluppo. L’imminente investimento di Chrysler proprio a San Pietroburgo offrirà spunti di cooperazione con le aziende torinesi di componentistica auto. «Inoltre, la realizzazione nella città russa di un Teknopark (settore telecomunicazioni ed energia) potrà

avere nel Politecnico un naturale e prezioso interlocutore. Infine si potrà attivare una cooperazione anche in campo sanitario dove Torino è impegnata nel progetto della Città della Salute e San Pietroburgo in programmi di ricerca e investimenti in campo farmaceutico e sanitario». Già a giugno una delegazione di Torino parteciperà al Forum Economico Internazionale che si svolgerà nella città affacciata sul Baltico. «San Pietroburgo – ha concluso Fassino - è da sempre una capitale di cultura e un centro nevralgico dell’economia russa, così come Torino grande città industriale da sempre è divenuta un centro culturale di eccellenza: ci sono dunque le condizioni per una cooperazione da cui le due città possano trarre occasioni di crescita».

Edizione speciale quella della Berlinale 2012. Mentre l'Italia torna in concorso con un film dei fratelli Taviani, anche Torino è destinata a lasciare il segno nella capitale tedesca. Tra le tante star presenti in città ce ne sarà una molto particolare, fatta di circuiti e collegamenti: l'Apple-1; il primo computer della «Mela», prodotto nel 1976 da Steve Wozniak e Steve Jobs in soli 200 esemplari. Pezzo pregiato della mostra «Omaggio alla rivoluzione informatica», nata per volontà di Marco Boglione, presidente e fondatore di BasicNet, sarà presente, insieme a illustri «colleghi», al Computerspielemuseum di Berlino, da domani al 17 febbraio. L'esposizione curata da Cecilia Botta e Massimo Temporelli, ospitata negli spazi della K-Way Gallery di Torino, approda a Berlino, in quello che è stato il primo museo al mondo ad allestire un'esibizione permanente dedicata alla cultura digitale. Un viaggio, attraverso pochi, rappresentativi esemplari, nella storia della rivoluzione informatica avvenuta negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso. In rappresentanza della collezione torinese ci saranno, tra gli altri, l'Altair 8800, l'Apple-II, il Pet Commodore 2001, Lisa II. Destinati però a passare in secondo piano, al cospetto del primo nato in casa Apple, il «Santo Graal» dei moderni personal computer, che Marco Boglione si è aggiudicato nel 2010 in un'asta da Christie's, per 156mila euro. La presenza torinese a Berlino, è rafforzata dal ruolo del consorzio torinese TOP-IX, dal 2007 streaming provider ufficiale della Berlinale, che si è occupato del trasferimento della mostra.

Stazione di Susa In gara 170 studi
I

Sono 170, concentrati in 49 raggruppamenti, gli studi di ingegneria e architettura che hanno risposto al concorso di architettura per la progettazione della stazione internazionale di Susa della TorinoLione.

Volontari

Sclerosi multipla Un corso all’Aism
I

Parte oggi il 18˚ corso per volontari dell’’Associazione italiana sclerosi multipla. Gratuito, il corso è composto da quattro incontri il martedì dalle 18 alle 20 e presso la sede di strada del Fortino 22 (iscrizioni allo 011/52.23.81).

Rapina

Aggredita in casa per venti euro
I

Venti euro e un paio di anelli d’oro: è questo il bottino dell’aggressione avvenuta ieri nell’androne di una palazzina in via Pisano. Una donna ha gettato a terra con una spinta un’anziana di 88 anni, che ha riportato qualche contusione.

I nostri errori
I

Domenica, a corredo dell’inchiesta sulle guide turistiche, abbiamo pubblicato la fotografia di un pullman «City Sightseeing», a bordo del quale non lavorano guide qualificate. Nell’articolo, inoltre, veniva indicata in 90 euro la retribuzione oraria delle guide. Si tratta invece del costo lordo «a visita», per una durata di circa due ore. Ci scusiamo con i lettori e con gli interessati.

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Cronaca di Torino 53
I torinesi

Intervista

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MARCO ACCOSSATO

Q

uanto clamore inutile per dieci minuti sul palco...». Elena Menegatti è l’infermiera professionale del Cto convocata dal Collegio Ipasvi dopo uno spettacolo di Burlesque sugli schermi di «Italia’s Got Talent» che ha sollevato l’ira di alcuni colleghi e colleghe offesi da «un ballo troppo osé». «Non temo affatto, e francamente mi stupisce che qualcuno possa passare anche solo un minuto del proprio tempo a parlare di cose da cortile, pettegolezzi da donnicciuole...». «Penso e dico che amo il mio lavoro. Lo faccio da 21 anni con professionalità e umanità, ogni giorno a contatto con
LA DENUNCIA
Pensa a qualche collega in particolare? Teme la decisione del suo Collegio professionale?

Luca Marrocchi
I

Ha 21 anni, ex allievo al palo cinese, oggi all’Università circense Esac a Bruxelles, è stato uno degli allievi selezionati da «Italia’s Got Talent»

Juan Ignazio Tula
I

Dal Cto al «burlesque»
Elena Menegatti, strumentista di sala operatoria, coltiva da 25 anni la passione per il teatro, la musica e la danza. Ha un canale YouTube: elenaburlesque sul quale si trovano le sue esibizioni

Sulla «Stampa»

L’acrobata di Buenos Aires ha entusiasmato Jerri Scotti e Maria De Filippi con il suo numero alla ruota canadese, ed è stato selezionato

«Qualcuno ha messo online solo le parti più sexy dell’esibizione»
la sofferenza. Spesso, in sala operatoria, mi trovo di fronte a malati con malattie gravissime. E’ ciò che intendevo spiegare quando in trasmissione ho detto che «al mattino in ospedale faccio cose terribili». Ed è proprio tutta questa sofferenza che vedo ad avermi insegnato quanto sia importante vivere la vita con ogni energia possibile. Io, quell’energia, la investo da 25 anni nell’arte».
Un’arte troppo provocante, secondo chi l’ha vista a metà gennaio sugli schermi di Canale 5 e ha chiesto l’intervento del Collegio degli infermieri...

L’infermiera ballerina “Chi mi attacca copre i veri scandali”
Sotto accusa per l’esibizione a Italia’s Got Talent
sempre sostenuta in questo».
Non proprio tutti, evidentemente. Come si difenderà davanti al Collegio Ipasvi?

I

Il Collegio degli infermieri Ipasvi ha convocato Elena Menegatti dopo una segnalazione di alcuni colleghi offesi dalla sua esibizione a «Italia’s Got Talent» su Canale 5.

Nicola Bruni
I

Brianzolo, capace di tenere in equilibrio con il mento niente di meno che un contrabbasso, partecipa a «Attenti a quei due»

«Ho sempre fatto parte di compagnie professionali, sono un’attrice di operetta, cantante lirica e ballerina. L’impegno principale della mia vita è il lavoro da infermiera, ma una cosa non è in contrasto con l’altra. Non lo è mai stata e non lo sarà mai: la mia attività teatrale è sempre stata fatta al di fuori dell’orario di lavoro, autorizzata ogni anno dalla direzione dell’ospedale. Tutti, medici e colleghi che mi conoscono, mi hanno

«Essere a contatto con la sofferenza mi ha insegnato quanto conti vivere le passioni»
Elena Menegatti
infermiera al Cto attrice e ballerina

«Dirò esattamente quello che sto dicendo a lei. Se uno si espone, si espone anche a critiche. Mi spiace solo che le critiche siano queste. Non ho offeso nessuno, tantomeno l’immagine della professione».
Sarebbe forse bastato scegliere dal suo repertorio un’esibizione meno provocante?

«Qualcuno, la mattina dopo la trasmissione, ha fatto tagliaincolla delle immagini di Canale 5 e l’ha messo su YouTube. Ne è uscito un video di 40 secondi in cui si vedeva solo sedere e seno».
E’ questo che ha fatto scattare la segnalazione, secondo lei?

Da che cosa?

potuto esserlo».
Non avesse detto che era un’infermiera tutto ciò non sarebbe accaduto. Poteva evitare?

ripeto: nella sofferenza ho capito quanto sia importante vivere la vita e le proprie passioni».
Che cosa vorrebbe dire a chi l’ha segnalata al Collegio degli infermieri?

«Avevo a disposizione poco più di due minuti, non avrei potuto cimentarmi in un’operetta. I tempi non lo consentivano. Ma sa qual è il problema? Da che cosa è nato tutto questo polverone?»

«Ridotto così, quel video dava certo tutt’altra immagine dell’esibizione. Ho sporto denuncia alla polizia postale e ho chiesto a YouTube di toglierlo immediatamente dalla rete. Ribadisco: il mio burlesque non è né provocante né pornografico, anche perché è andato in onda in “fascia protetta”. Non avrebbe proprio

«E’ il programma che prevede si dica la professione. Anzi: per partecipare hanno voluto una serie di fotografie che mi ritraevano nella vita di tutti i giorni, comprese immagini di famiglia e foto sul posto di lavoro». «Che chi ha sollevato questo polverone, chi ha messo in rete quel video tagliuzzato non si rende conto dei problemi che può creare a chi non ha problemi. Ma cosa vuole: chi vuol far polemica troverà sempre un motivo e un modo per farla. Io
Che cosa la infastidisce di più di tutta questa storia?

«Che sarebbe meglio preoccuparsi e occuparsi dei veri problemi della professione: quello di continuare a mantenere elevati standard di assistenza al malato, quello di contribuire affinché l’assistenza resti pubblica, quello di sbloccare un mercato del lavoro chiuso che impedisce a molti giovani anche solo di iniziare un percorso professionale. Si è ancora incapaci di riconoscere quale evoluzione ci sia stata nella nostra professione in termini sia scientifici sia culturali».

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MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 54

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Cronaca di Torino 55

Il volto coperto nei cortei è “sintomo di violenza”
Il tribunale condanna 26 su 32 imputati per gli scontri al G8

Diario
Rischiano di perdere il lavoro a giugno

Le maestre protestano di fronte al Comune
I

il caso
MASSIMILIANO PEGGIO

anifestare coprendosi il volto è «sintomo di violenza». Il tribunale di Torino ha condannato ieri 26 giovani, su 32 imputati, per aver partecipato al corteo contro il G8 dell’Università del 18 maggio 2009 indossando sciarpe, kefia e fazzoletti per non essere identificati. Pena: 8 mesi di arresto e 800 euro di ammenda. Un processo imbastito dal pm Roberto Sparagna unicamente su questo reato.

M

Come fantasmi, coperte da lenzuoli, le maestre e le educatrici precarie delle scuole materne e dei nidi comunali ieri pomeriggio hanno manifestato davanti a Palazzo Civico il disagio di chi a giugno rischia di perdere il lavoro. In serata si è aperto uno spiraglio: in commissione, al Senato, è passato un emendamen- La protesta delle maestre to presentato dal Pd che - se approvato in aula - consentirà ai Comuni che hanno sforato il patto di stabilità di assumere personale per i servizi essenziali, anche maestre ed educatrici. Ieri la paura per il futuro ha portato in piazza maestre che lavorano da 5-7 anni per il Comune, quasi tutte madri, parecchie sole, altre con mariti disoccupati. Una delegazione è stata ricevuta da Beppe Borgogno, capo della segreteria del sindaco.

Solidarietà ai malati

Cota scrive ai diciottenni “Diventate donatori d’organi”
I

La norma

Violazione dell’articolo 5 della legge del 1975 sull’ordine pubblico: «È vietato l’uso di caschi protettivi, o di quaUNICO REATO CONTESTATO

Aver indossato sciarpe caschi, o altro per non rendersi identificabili
lunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo». Il processo, celebrato di fronte al giudice, Alessandra Pfiffner, nasce come secondo filone dell’indagine scaturita dagli scontri avvenuti a Torino in occasione del G8 University Summit. Ci furono due cariche della polizia e vari feriti. I 26 giovani condannai ieri non sono imputati nel procedimento degli scontri, ma sono finiti alla sbarra per il solo fatto di aver partecipato alla manifestazione coprendosi il volto. Nessun lancio di oggetti, né azioni di resistenza. Il pm aveva chiesto una condanna più severa:

I disordini nel maggio 2009
Le proteste provocarono cariche della polizia con feriti e danni nella zona di fronte alla facoltà di Architettura, in particolare nelle vie tra corso Massimo d’Azeglio e via Madama Cristina

Un obiettivo, incentivare la donazione di organi, due iniziative. La prima è la commedia «Due di cuori»: scritta da un rianimatore, sarà proposta agli alunni delle scuole superiori (si comincia oggi al teatro Ragazzi di Torino). La seconda è l’invio ai ragazzi che compiono 18 anni di una lettera con cui Cota e il professor In sala operatoria Donadio invitano a diventare donatori di sangue e organi. Ieri la presentazione da parte di Cota, del direttore del Miur, De Sanctis e di Donadio. Nel 2011 il Piemonte si è confermato in pole tra le regioni italiane con 26 donatori per milione di abitanti, il consenso delle famiglie è al 68%. Polemico Mauro Laus, Pd: «Cota fa il testimonial, ma nel piano sanitario non c'è traccia delle reti che fanno funzionare il sistema di trapianti e prelievi».

Consiglio regionale

Sulla «Stampa»
2 Primo Piano
MARTEDÌ 19 MAGGIO 2009

U

TORINO BLINDATA
IL VERTICE SULL’UNIVERSITÀ

La giornata Ore di tensione nelle strade

R

LA PROTESTA FERMA IL CENTRO

1

BLOCCATO CORSO MASSIMO D’AZEGLIO, TRE FERMATI AL CASTELLO DEL VALENTINO

Cortei e violenze contro il G8
Ferita una giovane dirigente di Rifondazione. L’ex ministro Ferrero attacca la polizia
ANDREA ROSSI RAPHAËL ZANOTTI TORINO

Forze dell’Ordine

L’avevano detto: «Porteremo scompiglio». E così accade, in una città paralizzata da blocchi stradali e cortei improvvisati. Nove e mezza di ieri: il giorno prima del corteo che semina timori e inquietudine Torino già respira tensione. Il movimento che si è ribattezzato Onda anomala - e include studenti universitari, delle scuole superiori e alcuni esponenti del mondo antagonista - ha mantenuto la promessa: attraversa a folate la città, blocca il traffico.

1.000
tra poliziotti e carabinieri Unità cinofile Sommozzatori Moto d’acqua Polizia a cavallo

Manifestanti

4.500
Torino Piemonte Roma Milano Veneto Napoli Bologna Genova Dall’estero Grecia Spagna Francia Altri 1.000 500 500 500 500 400 250 300 _ ~ 200 50 20 20 100

«Colpita da una manganellata» La Questura: «E’ caduta correndo»
La manifestazione non è autorizzata. E la polizia carica due volte: davanti al Castello del Valentino - dove si è appena aperto il G8 University Summit - e poi di fronte alla stazione di Porta Nuova. Un poliziotto e due manifestanti restano feriti: l’agente ha una contusione a un ginocchio, un bolognese di 25 anni una ferita lacero-contusa alla testa. Poi c’è Eleonora Forenza, ricercatrice universitaria di Bari e membro della segreteria nazionale di Rifondazione comunista. Ha una «sospetta infrazione al capitello radiale del gomito destro» e venti giorni di prognosi. «Mi hanno rifilato una manganellata mentre scappavo». Il segretario di Rifondazione, Paolo Ferrero, parla di «episodio gravissimo; si sta diffondendo il principio per cui chi manifesta è da stroncare». La versione della Questura di Torino è diversa: «la ragazza è caduta correndo in mezzo ai manifestanti». È la coda velenosa di una mattinata che conta tre fermati: Claudio, 28 anni, esponente dell’antagonismo milanese, accusato di resistenza e lesioni. Gli altri due sono greci: Vassilis, 23 anni, studente di Medicina all’Università di Creta, e Mandj, 25 anni, studentessa di Economia all’Università della Macedonia. Sono arrivati due giorni fa, «per portare l’esperienza della mobilitazione dello scorso dicembre ad Atene». Guerriglia urbana? Vetrine sfondate? «No. Il movimento non violento degli atenei». Serve a poco l’invito lanciato dal padrone di casa, il rettore del Politecnico Francesco Profumo, ad abbassare i toni. «Sono disposto a in-

Un momento degli scontri ieri a Torino tra polizia e manifestanti contro il G8 dell’università

AREE DI APPARTENENZA Collettivi univ. autonomi Centri sociali Anarco-insurrezionalisti

sceso davanti al Castello del Valentino. Ma di dialogare non ha nessuna voglia. Vuole «assediare». Cento persone, forse meno, l’avanguardia di quel che sarà il corteo di oggi. Slogan contro il rettore torinese. «C’è profumo di marcio». A muso duro: «Lo incontreremo se annulla il summit». Afferrano bidoni della spazzatura e li rovesciano in mezzo alla strada. Il Valentino è presidiato da blindati, grate e cordoni di polizia e carabinieri. Lanciano fumogeni. Parte una carica di alleggerimento. Il corteo si sposta a Porta Nuova. Lì, quando due ragazzi cercano di bloccare un’auto, arriva la seconda carica. Fine delle tensioni, il gruppo si barrica al «Block G8 Building», la palazzina dell’Università trasformata in una distesa di sacchi a pelo pronta ad accogliere l’ondata che si sta per riversare su Torino. Resta una piccola scia a metà pomeriggio. «Le aziende occupano le università? E noi occupiamo le aziende»: parola d’ordine con cui una cinquantina di ragazzi occupa per due ore gli uffici della General Motors al Politecnico. La «cellula» dell’Onda non sceglie a caso. Attacca l’edificio per criticare «la privatizzazione della ricerca.

Intervista
EMANUELA MINUCCI TORINO

Il sindaco Chiamparino
«No, non credo che l’assalto Cobas a Rinaldini e gli scontri di ieri siano legati da una strategia comune. Ciò non significa però che non siano entrambi conseguenze di un radicalismo di fondo».
Sergio Chiamparino, non ritiene singolare che la sua città finisca in prima pagina due volte in tre giorni per un problema di «botte di piazza»?

mio predecessore, l’ex sindaco Valentino Castellani: se si fosse evitato di utilizzare la sigla G8 che ormai è evocativa del potere in quanto tale, sarebbe stato meglio. Anche perché si tratta di un incontro culturale quindi si poteva chiamare in qualsiasi altro modo».
Ma davvero non c’è alcuna correlazione fra i due episodi?

«L’aggressione a Rinaldini è avvenuta per mano di un gruppo molto preciso, lo Slai Cobas di Nola, che aveva interesse in questo momento a spezzare l’unità sindacale. Non vedo la correlazione con gli scontri

«Non metto sullo stesso piano i due episodi, ma non nego neppure che rimandino, pur nelle loro profonde differenL’ERRORE

“Certa sinistra eviti di buttare benzina sul fuoco”
festazioni?

LE VIOLENZE

«Cobas e proteste studentesche entrambi figli del radicalismo»
fra polizia e studenti a un corteo anti-G8 se non appunto con forme di estremizzazione che vanno contrastate e isolate con le armi della riflessione e, se necessario, della polemica politica».
Che cosa si aspetta dalla manifestazione di domani (oggi per chi legge, ndr)?

«Perché chiamare G8 il vertice? Quella sigla ormai evoca potere»

«Innanzitutto bisogna evitare che le forze politiche gettino benzina sul fuoco, finendo soltanto per alimentare la tensione».

il questore e il prefetto e mi hanno assicurato che ci sono tutte le condizioni perché il corteo di domani (oggi per chi legge, ndr) si svolga nella maniera più civile possibile, osser-

«Naturalmente spero che fili tutto liscio e, come ho già detto, gli organi di polizia ci assi-

I

Il 18 maggio di 3 anni fa lo scompiglio arrivò davanti al Castello del Valentino, dove si svolgeva il G8 dell’Università.

un anno di arresto e mille eu- putati - è davvero rara e sconro di ammenda. Il tribunale, certante, perché parliamo di accogliendo le accuse ma ri- un reato che in genere non conoscendo agli imputati le viene mai contestato singolarattenuanti generiche, ha riaf- mente. Per certi versi è come fermato un principio di ordi- se fossimo tornati agli Anni ne pubblico applicato di ra- Settanta, grazie a una norma do. Pugno duro, quindi, nei dal carattere marcatamente confronti dei manifestati. poliziesco. Questo, purtropProtestare sì, po, è il clima ma a viso scoPENE SEVERE che regna oggi perto. Tutti gli Il tribunale ha inflitto a Torino». E agaccusati erano giunge: «Va detai ragazzi camuffati to che nessuno stati identificaotto mesi di carcere dei ragazzi finiti dagli investigatori grazie alti alla sbarra inle indagini fotografiche, com- dossava passamontagna, ma prando le immagini prima e semplici sciarpette e foulard. dopo il corteo. Per nulla bellicosi, insomma». Due imputati sono stati assolti perché indossavano I difensori «Una sentenza del genere - caschi parziali. I loro volti, fospiega l’avvocato Simone Sa- tografati dalla polizia, erano battini, difensore di alcuni im- riconoscibili.

Sì alla liberalizzazione del trasporto locale
I

La prima Commissione del Consiglio regionale ha approvato un emendamento del partito democratico alla legge finanziaria, primo firmatario Davide Gariglio, che obbliga ad aggiudicare i servizi di trasporto pubblico ferroviario esclusivamente tramite gara. Se il voto sarà confermato dal Consiglio regionale cesserà in Piemonte la possibilità di affidare i servizi ferroviari direttamente alle aziende con i contratti di servizio. Spiega Gariglio: «L’obiettivo è garantire un miglior servizio ai cittadini piemontesi e realizzare importanti economie. Siamo convinti che la concorrenza tra le aziende del settore porterà a raggiungere una qualità migliore anche attraverso il rinnovamento del materiale ferroviario, ad un costo più basso».

Sponsor all’Ariston

Il Riesame

Anche il Po a Sanremo Il parco sbarca al Festival
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Altri cinque attivisti No Tav lasciano la cella per i domiciliari
I difensori degli arrestati: «Ci aspettavamo qualcosa in più»
Il Tribunale del Riesame ha deciso ieri di trasformare in arresti domiciliari alcune delle custodie cautelari nei confronti degli attivisti No Tav, eseguite il 26 gennaio scorso, in seguito alle indagini della Digos di Torino, coordinata dalla Procura. Escono dal carcere Tobia Imperato (trasferito da due giorni dalle Vallette a Cuneo), Samuele Gullino, astigiano, Gabriela Avossa, Torino, Jacopo Bindi, di Rivalta, Giuseppe Conversano di Nichelino, e Lorenzo Kalisa Minani, Milano. Per l'anarco-insurrezionalista Maja Cecur, arrestata ma posta da subito agli arresti domiciliari poiché in stato di avanzata gravidanza, scatta la piena libertà. Tutti gli altri invece hanno il divieto di comunicare «con qualsiasi mezzo - così è disposto dall’ordinanza - con chiunque fuorché con i coabitanti». Soddisfatta la Procura poiché l'impianto accusatorio non è stato scalfito dai giudici e commenta l'avvocato Claudio Novaro che tutela gli attivisti No Tav: «Ci aspettavamo qualcosa di più, ma ci sono alcuni elementi positivi». Nei giorni scorsi erano stati scarcerati i No Tav che avevano ammesso durante l'interrogatorio di garanzia di aver partecipato agli incidenti avvenuti il 27 giugno e il 3 luglio scorso in cui restano feriti oltre 220 poliziotti, carabinieri e finanzieri. Si tratta di Guido Fissore, consigliere comunale di Villar Fiocchiardo e del barbiere di Bussoleno Mario Nucera. Nel corso delle stesse indagini la Procura ha indagato altre decine di attivisti a cui sono stati imposti

L’assedio lungo il cantiere

gli obblighi di dimora e altre misure preventive. Di tutti i 42 soggetti implicati nella fase più violenta degli scontri solo una piccola parte risiede in Val Susa. Resta da definire la posizione di Giorgio Rossetto, il leader di Askatasuna. Domenica scorsa il movimento aveva organizzato una serie di presidi sotto le carceri di solidarietà. [M. NUM.]

Il fiume è andato in riva al mare. E così che il Parco CollinaPo, il nuovo ente nato dal Parco del Po e il della Collina torinese, è diventato sponsor istituzionale di Casa Sanremo. «E’ un’occasione per promuovere eventi, itinerari e prodotti del nostro territorio» ha spiegato Ippolito Ostellino, direttore del neona- La bicicletta usb to ente parco. E a metà giornata è stato il momento della cucina il «Cooking Show CollinaPo» ha presentato un menù creato per l’occasione e servito con i prodotti della cucina del territorio locale del Po e della Collina Torinese. Una delle proposte interessanti è stata la «Collinapobike», ovvero la bici che ricarica in viaggio i supporti multimediali è una sorta di chiavetta usb che va a pedali. Anche in questo caso un’«eccellenza» torinese l’hanno realizzata dalla Turro Bike di Moncalieri, «Abbiamo pensato - ha detto Ostellino - di consegnarla a uno dei vincitori del Festival». Che un parco fluviale sponsorizzi Sanremo: «Siamo in un territorio che offre tante opportunità - ha detto il presidente Giuseppe Bava - che però devono essere conosciuti meglio anche in regioni vicine alla nostra».

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56 Cronaca di Torino

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

TRAGEDIA DELLA GELOSIA INTERROGATA PER ORE LA DONNA CONTESA

Venti coltellate per uccidere il rivale in amore
Omicidio nella notte a Rivoli: la vittima attirata sotto casa con una scusa. Fermato l’assassino
PATRIZIO ROMANO MASSIMO NUMA

Un delitto passionale: ieri sera, poco dopo le 22, il pregiudicato Moreno De Lillo, 42 anni, è stato trucidato con una ventina di coltellate sotto casa. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino e della Compagnia di Rivoli hanno fermato un giovane, a Collegno, con gli abiti sporchi di sangue. Nella notte è stato a lungo interrogato. La sua posizione è ancora al vaglio degli inquirenti. Secondo una prima ricostruzione, l’assassino si sarebbe presentato sotto casa in via Salvemini 10, dove De Lillo convive da qualche mese con una donna: l’ex fidanzata del presunto aggressore. Avrebbe bloccato il tasto del citofono con del nastro adesivo, allo scopo di attirare in trappola il suo rivale. De Lillo è sceso in strada a sbloccarlo ed è stato subito afferrato alle spalle. Prima una serie di coltellate all’addome e infine lo ha colpito alla gola, quasi decapitandolo. De Lillo si è accasciato da-

Agguato tra i palazzi popolari
L’assassino ha bloccato il campanello di casa della vittima con del nastro isolante costringendo il rivale a scendere in strada, in via Salvemini, zona alle spalle della tangenziale. Quindi lo ha assalito con una raffica di fendenti e poi è fuggito. È stato bloccato poco dopo a Collegno

vanti al portone ed è morto in pochi minuti in un lago di sangue. I carabinieri, guidati dal capitano Raffaele Ruocco e dal luogotenente Salvatore Fucarino, hanno sentito la donna contesa, che ha dato le prime indicazioni per individuare l’assassino, che si sarebbe allontanato dopo l’omicidio a bordo della sua auto. Pare che nei mesi scorsi l’omicida, che aveva avuto una lunga relazione con la donna, senza mai rassegnarsi, avesse consegnato tempo addietro due lettere anonime in caserma che

secondo lui gli sarebbero state affidate da uno sconosciuto. Nei documenti erano contenute pesanti accuse nei confronti di De Lillo. Da una parte ricostruivano il suo passato, dall’altra mettevano in evidenza altri presunti atteggiamenti criminali. Gli investigatori avevano svolto alcuni accertamenti, ma nulla che interrompesse la relazione fra De Lillo, che era titolare di una ditta di decorazione, e la donna di 35 anni. Il pm Giancarlo Avenati Bassi ha compiuto un sopralluogo e nel-

la tarda notte il corpo è stato trasferito all’obitorio. Sul luogo del delitto tracce di sangue ovunque: sui muri, sui vetri del portone, lunghe strisciate sui pavimenti, segno di una lotta, disperata da parte della vittima che non ha mai avuto scampo. Secondo testimoni il decoratore sarebbe stato subito colpito a morte non appena spalancato il portone. Il giovane fermato ha 23 anni e abita a Collegno. La sua posizione con il trascorrere delle ore si sta aggravando. «Era da tempo che il mio

ex ci perseguitava - ha detto la donna ai carabinieri - ma non avremmo mai pensato arrivasse a tanto». Ancora sotto choc, ha attraversato il portone dove c’era la maglia insanguinata del suo compagno, il cui corpo era stato coperto da un lenzuolo. Un vicino di casa, attirato dalle urla, ha commentato: «Il morto è De Lillo? Ha fatto la fine che ci si poteva aspettare». Gli altri residenti del condominio si sono barricati in casa e nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni su una vicenda

sconvolgente per la ferocia con cui l’assassino ha finito il rivale. Lo hanno visto quando ormai De Lillo era già esanime, il corpo riverso nell’aiuola, la neve rossa di sangue, accanirsi ancora con un coltello forse da cucina. I carabinieri stanno cercando l’arma del delitto. Hanno setacciato la zona attorno al condominio e perquisito l’abitazione del presunto assassino. Stamane, il 23enne di Collegno, sarà di nuovo interrogato, assistito dal legale di fiducia, contattato nella notte.

DIVISIONE GAS METANO
Strada del Portone n. 147 – 10095 Grugliasco (TO)
Tel. 011.309.29.67 – Fax 011.30.57.607
divisionegas@eredicampidonicospa.it Autorizzazione ministeriale alla vendita di gas metano sul territorio nazionale n. 857.

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Queste sono le nostre tariffe di vendita del gas metano uso riscaldamento per impianti centralizzati praticate ai Condominii siti in Torino nel periodo dal 01/01/2012 al 31/03/2012. Per facilità di comunicazione, le tariffe a lato pubblicate sono comprensive di tutte le voci che compongono prezzo finale al mc IVA esclusa e sono quelle previste dalla Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas con le delibere ARG/gas 195/11 - 200/11 e 202/11 mercato tutelato. La Eredi Campidonico S.p.A. si propone come alternativa ai grandi gruppi per la fornitura di gas metano per riscaldamento offrendo rapporti commerciali competitivi e risposte puntuali e precise alle esigenze della clientela.

TORINO
38,866

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Cronaca di Torino 57

La crisi dell’edilizia ha falciato 3.500 posti
L’allarme dei costruttori: opere pubbliche inchiodate, tassi troppo alti

INDAGINI UNIONCAMERE E CONFINDUSTRIA

Produzione industriale in calo dello 0,4% le imprese vedono nero
Era cresciuta per sette trimestri dopo il crollo del 2008-2009
Per sette trimestri era cresciuta, ma negli ultimi tre mesi del 2011 la produzione industriale del Piemonte è calata dello 0,4% rispetto allo stesso trimestre del 2010. Si interrompe così la serie positiva dopo il grande crollo del 2008 e 2009. Secondo l’indagine di Unioncamere, illustrata dal presidente Ferruccio Dardanello, la flessione fa seguito a una serie di «performance progressivamente meno brillanti dei trimestri precedenti: a un aumento del 6,8% nel primo trimestre 2011 hanno fatto seguito quelli più contenuti dei due periodi successivi, con variazioni pari rispettivamente al +4,8% e +3,0%». Gli ordinativi interni sono calati nell’ultimo trimestre dell’1,8% rispetto al periodo

Analisi
MARINA CASSI

S

ono 3500 i posti di lavoro spazzati via dalla crisi nell’edilizia. Dal 2007 a oggi nel settore c’è stata una flessione del 19% negli addetti iscritti regolarmente alla Cassa edile e si sono persi 6 milioni di ore di lavoro. E per il futuro le aziende edili vedono nero. Dice il presidente del Collegio costruttori, Alessandro Cherio: «Il 35% degli associati si attende una riduzione di fatturato e il 31,5% un calo dell’occupazione, mentre il portafoglio ordini subisce una flessione passando da 12,3 mesi a 9,8. Questi dati peggiorano per le imprese che lavorano prevalentemente nel settore pubblico:

Raddoppiata la «cassa»
Cresciute del 100% le ore di cassa straordinaria dopo la fine di quella ordinaria, in 4 anni persi 6 milioni di ore di lavoro

il 39% prevede una riduzione di fatturato e il 43% una riduzione dell’occupazione». Intanto la cassa ordinaria si è consumata e c’è un incremento del cento per cento delle ore di cassa integrazione straordinaria. Cherio fornisce numeri inquietanti: «per i lavori pubblici

nel 2011 c’è stato un ulteriore calo: a fronte di 291 bandi per 427 milioni nel 2010, l’anno scorso sono stati 254 per un totale di circa 361 milioni, il 16% in meno». E poi c’è l’eclatante ritardo nei pagamenti che sta letteralmente devastando i bilanci delle imprese: anche 200

giorni di ritardo oltre i limiti contrattuali. Un dato drammatico che si accompagna alla stretta creditizia da parte delle banche. Cherio racconta di tassi anche all’11%. Dice: «Per un terzo dei nostri associati la domanda di credito è aumentata negli ultimi sei mesi, ma metà delle aziende ha avuto difficoltà a ottenerlo. Inoltre va evidenziato l’aumento degli spread, la richiesta di maggiori garanzie, l’allungamento dei tempi di istruttoria, i problemi nell’accollo dei mutui e anche le variazioni contrattuali dei finanziamenti in essere». Su un settore in difficoltà crescente si abbatte adesso anche la nuova Imu che deve essere pagata anche sugli immobili che le imprese non sono riuscite a vendere. Il Collegio costruttori chiede al governo di cambiare la norma ha sollecitato all’assessore comunale Passoni un incontro: la richiesta è - se non sarà abolita la tassa - di applicarla da parte del Comune in misura inferiore allo 0,38%.

Mariella Enoc
La presidente della Confindustria del Piemonte

ottobre-dicembre 2010, mentre quelli esteri hanno avuto solo un debole aumento. Il fatturato totale è in moderata crescita: le imprese manifatturiere piemontesi registrano, mediamente, un incremento tendenziale del fatturato totale pari all’1,2%, sostenuto da un aumento del 3,4% del fatturato estero. E secondo l’indagine trimestrale della Confidustria Piemonte le aziende vedono come minimo grigio se non nero. In lieve aumento anche le previsioni di ricorso alla cassa integrazione: pensa di usarla il 26,4% era il 22 a settembre. Per la presidente della Confindustria, Mariella Enoc «la crescita è un tema strategico che deve essere affrontato con determinazione individuando misure di sostegno alle attività produttive». [M.CAS.]

Sudoku

Il sudoku
Il gioco consiste nel riempire tutte le caselle in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni settore contenga tutti i numeri senza alcuna ripetizione: negli junior sudoku sono in gioco i numeri da 1 a 6, nel sudoku medio e difficile i numeri da 1 a 9

Medio

Difficile

Junior Sudoku
Junior 1 Junior 2

Le soluzioni dei giochi di domenica
Junior 1 1 3 6 5 2 1 4 6 3 6 4 2 3 1 5 2 5 4 Junior 2 2 3 1 5 6 4 1 4 3 6 2 5 4 1 6 3 5 2
5 4 2 3 6 1 4 3 5 1 2 6 2 6 1 5 4 3

8 3 4 1 8 2 5 4

4 1 9 5 6 2 4 9 8 2 1 9 6 3 2 7

5 2 6 5 5 6 3 4 1

1 4 5 5

3 2 4

Medio

2

2

1

6 3 2 1 5 4

5 2 6 4 3 1

4 1 5 3 2 6

Il tempo: sole tra velature, ma ancora gelo al mattino. Torna più mite da domani.
SOLE NUVOLOSO POCO NUVOLOSO COPERTO VARIABILE PIOGGIA DEBOLEMODERATA PIOGGIA INTENSA TEMPORALE NEBBIA NEVE VENTO MARE CALMO POCO MOSSO MARE MOSSO MARE AGITATO

SVIZZERA
Annecy AOSTA Biella Grenoble Novara Vercelli Verbania

OGGI

Giornata soleggiata salvo velature, più estese in mattinata, e qualche addensamento sui settori alpini di confine con la Svizzera. Tra la notte e il mattino possibili locale nebbia in pianura sul Basso Piemonte. Soleggiato anche in Liguria, salvo nubi basse sottocosta a Levante.

SVIZZERA
Annecy

DOMANI
Verbania

AOSTA Biella MILANO

Nubi e tormenta sulle alte vallate valdostane e dell’Ossola, con deboli nevicate dal pomeriggio lungo le creste di confine con Savoia e Svizzera e venti di foehn nelle vallate. Nuvoloso tra Genova e il Levante Ligure. Temperature massime in aumento; gelo meno intenso al mattino.

MILANO

Temperature ˚C
CITTÀ MIN MAX

Grenoble

TORINO
Asti Gap

Pavia Alessandria GENOVA

Cuneo

Savona Imperia

La Spezia

FRANCIA
Nizza

AOSTA VERBANIA BIELLA NOVARA VERCELLI TORINO ASTI ALESSANDRIA CUNEO MILANO GENOVA SAVONA IMPERIA

-9 -5 -8 -8 -8 -7 -8 -8 -10 -6 -2 -2 2

3 5 4 3 3 4 4 3 2 4 6 7 9

Novara Vercelli

Temperature ˚C
CITTÀ MIN MAX

TORINO
Asti Gap Alessandria

Pavia

GENOVA Cuneo Savona Imperia La Spezia

FRANCIA
Nizza

AOSTA VERBANIA BIELLA NOVARA VERCELLI TORINO ASTI ALESSANDRIA CUNEO MILANO GENOVA SAVONA IMPERIA

-4 -2 -5 -3 -5 -4 -4 -5 -7 -3 1 1 3

6 9 7 8 7 8 8 6 4 8 10 10 13

€ 25,00
al grammo PESATO E PAGATO

Situazione e avvisi meteo

A cura di www.nimbus.it

Correnti asciutte da nord mantengono condizioni soleggiate salvo velature sulle nostre regioni, ma con clima ancora un po’ rigido specie tra la notte e il primo mattino quando rimangono estese gelate in pianura. Domani una perturbazione da nord si addosserà alle Alpi, interessando marginalmente i settori di confine tra Valle d’Aosta e Ossola, con condizioni di foehn nelle vallate che porteranno un sensibile aumento delle temperature anche sulle pianure piemontesi spegnendo così l’ondata di gelo.
Centimetri-LA STAMPA

IL SOLE A TORINO

LA LUNA A TORINO
Si leva alle ore 1.07 Cala alle ore 10.44 Fasi Lunari
Culmina alle ore 12.43 Tramonta alle ore 17.58

Sorge alle ore 7.30

21 FEB 01 MAR 08 MAR 15 MAR

Difficile

3 6 1 9 3 9 5 7 1 7 6 9 6 2 8 4 5 6 4 7 8 3 9 2 4 1

La soluzione dei giochi di domenica
9 3 2 6 4 1 8 7 5 1 3 7 4 2 6 5 8 9 1 7 8 9 5 2 6 3 4 9 8 6 7 3 5 1 4 2 4 6 5 3 8 7 1 2 9 2 5 4 8 1 9 6 3 7 6 1 3 8 9 5 2 4 7 8 7 5 2 4 1 3 9 6 8 9 4 7 2 3 5 1 6 4 6 9 3 5 8 2 7 1 2 5 7 4 1 6 3 9 8 3 1 2 9 6 7 4 5 8 7 2 1 5 6 9 4 8 3 6 9 1 5 8 4 7 2 3 5 4 9 2 3 8 7 6 1 7 4 3 1 9 2 8 6 5 3 8 6 1 7 4 9 5 2 5 2 8 6 7 3 9 1 4

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MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 58

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Cronaca di Torino 59
Stalking
Il poliziotto era già stato arrestato alcune settimane fa per aver tentato di accoltellare la collega e il suo convivente, sempre in seguito alle stesse denunce di stalking e lesioni

POSTI DI LAVORO A RISCHIO RITROVATO IL MATERIALE PRONTO PER ESSERE VENDUTO A PESO

Rubati gli stampi industriali I vigili salvano l’azienda
CLAUDIO LAUGERI

Un furto da due milioni di euro. Azienda in ginocchio. Venticinque dipendenti hanno rischiato di perdere il posto e nemmeno lo sapevano. «Non mi vergogno a dirlo, la polizia municipale ci ha salvati» sorride Claudio Piovano, 59 anni, titolare dell’azienda di famiglia specializzata in «termoformature», con sede in via Reycend 43, zona Madonna di Campagna. Sono stati gli agenti del Nucleo Nomadi a ritrovare gli 87 stampi industriali rubati nella notte tra sabato e domenica: erano nascosti tra due case diroccate in muratura, all’ingresso del campo in strada dell’Aeroporto. «Il “pezzo” più piccolo è un metro per due, il peso varia dagli 80 ai 150 chili. Servono tante persone per spostare un carico del genere» aggiunge Piovano. Venduta a peso, quella merce può valere tra i 5 e i 10 mila euro. Nulla in confronto alla chiusura di un’azienda che avrebbe perso in una notte l’equivalente di un terzo del fatturato. Tracollo garantito. I ladri hanno aggirato tutte le misure di sicurezza. Con un paio di tronchesi hanno tagliato la catena che bloccava il cancello automatico su un lato del capannone dell’azienda. Poi, hanno smontato la centralina che gestisce i movimenti della recinzione e hanno raggiunto la parte finale del cortile. Gli stampi più pesanti sono sistemati su scaffalature lungo il

Brembo, Opel. Molti stampi sono di proprietà, altri sono concessi da quelle aziende in comodato d’uso per la produzione di stampati in materiale plastico. «C’erano stampi da 7-8 mila euro, ma anche da 20 mila. Alcuni sono sofisticati. Questo furto ci avrebbe rovinati» dice ancora Piovano. In magazzino, ci sono altri 300 stampi. Uno pesa addirittura 18 quintali. Con ogni probabilità, i ladri sarebebro tornati domenica sera per completare la razzia. Per questo, avevano riavvolto la catena attorno ai battenti del cancello elettrico, lasciando in bella evidenza il lucchetto

POLIZIOTTO ARRESTATO

“Ritira la denuncia o faccio sfregiare la tua bambina”
Una settimana di tempo al collega per ritirare la denuncia per minacce, lesioni e stalking. Altrimenti, «avrebbe fatto gettare dell’acido sul volto della figlia» di quel collega. Fino a questo punto la gelosia ha ottenebrato la mente di Franco Rizzo, 39 anni, sovrintendente in servizio nella questura centrale, che ieri è stato messo agli arresti domiciliari dai suoi stessi colleghi su ordine del giudice per le indagini preliminari Cristiana Palmesino. Rizzo era già stato arrestato alcune settimane fa, dopo aver cercato di accoltellare la collega oggetto delle sue attenzioni morbose e il convivente della poliziotta, pure lui agente. Dopo la scarcerazione, Rizzo (difeso dall’avvocato Roberto De Sensi) aveva continuato a coltivare la sua ossessione. La libertà gli aveva già fatto dimenticare le frasi pronunciate in lacrime, davanti ai colleghi che lo avevano portato nel carcere di Alba: «Sì, ho perso la testa. Non volevo fare del male. Ho sbagliato, ho fatto un’enorme sciocchezza». La sua mente era sempre lì, fissa su quella collega. Così, ha avvicinato un altro poliziotto e gli ha chiesto di «intercedere» per lui. I due si sono incontrati in un bar, Rizzo si è fatto presto cupo e minaccioso. Voleva che il collega riferisse un messaggio al fidanzato della poliziotta oggetto delle sue ossessioni: doveva ritirare la denuncia, altrimenti avrebbe fatto gettare acido sulla faccia della figlia di 5 anni. Operazione già concordata con alcuni personaggi di origine albanese. Soltanto il ritiro della denuncia avrebbe fermato l’aggressione. Il collega ha riferito tutto ai superiori e al pm Barbara Badellino. Il giudice ha fatto il resto. [C. LAU.]

I ladri hanno smontato i sensori a infrarossi del sistema di sicurezza per lavorare indisturbati

Venticinque dipendenti
«Quella merce - spiega il titolare, Claudio Piovano - vale un terzo del nostro intero fatturato. Rischiavamo il tracollo»

milioni il valore totale
Nell’azienda presa di mira dai ladri c’erano 300 stampi, i malviventi ne hanno portati via 87, alcuni del valore anche di 20 mila euro

2

muro del capannone. Per garantire la sicurezza, ci sono sensori a raggi infrarossi, per rilevare calore e movimento: sono stati svitati con estrema perizia e affondati nella neve. Per completare l’opera, hanno disattivato la centralina elettrica collegata ai sensori. La parte più lunga e difficile è stato lo spostamento degli stampi. «Ne hanno presi 87, alcuni anche di particolare valore» spiega ancora Piovano. La sua azienda lavora per Fiat, Iveco,

ancora intatto. I ladri sapevano che in quella zona non ci sono controlli frequenti e quell’apparente normalità avrebbe sviato l’attenzione di chiunque. Con ogni probabilità, hanno utilizzato almeno due furgoni per portare via la mezza tonnellata di stampi. La refurtiva, poi, è stata scaricata vicino al campo nomadi domenica mattina. E scoperta poco dopo dagli agenti del Nucleo Nomadi, impegnati in un controllo della zona. Coordinati dal dirigente Alberto Gregnanini, gli investigatori hanno ricostruito la provenienza della refurtiva e hanno avvisato il titolare dell’azienda.

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60 Cronaca di Torino

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Q
Fa ancora discutere il «grattacielo» di corso Tazzoli. Sul progetto delle palazzine di 6-7 piani e della torre centrale di oltre 10 nell’isolato all’angolo con corso Agnelli, via Sarpi e via Dina, ha presentato in questi giorni un’interrogazione la consigliera comunale Ambrogio (Pdl), per sapere «se il Comune abbia una programmazione che impedisca la costruzione di grattacieli eccessivamente impattanti e avulsi dal contesto e quale sia il piano di sviluppo della zona». Il progetto aveva messo in allarme i residenti, preoccupati dall’arrivo di nuovo cemento accanto alle abitazioni a due piani de-

uartieri
PAGINE A CURA DI MONICA PEROSINO

Parella
Per le vostre segnalazioni scrivete a quartieri@lastampa.it
I

Dopo la Circoscrizione 10, anche la 4 sperimenta i lavori di pubblica utilità. Il progetto, che viene presentato alle 18,30 in via Servais 5 insieme ai referenti di Tribunale e Procura, converte in ore di lavoro a favore della comunità la pena per alcuni reati, in particolare la guida in stato di ebbrezza.

Mirafiori Nord

Cenisia

“Grattacielo” a 6 piani ancora polemiche

Un incrocio, sette feriti “Ora si deve intervenire”
In corso Racconigi dopo l’ultimo incidente: “Auto troppo veloci”
ANDREA CIATTAGLIA

I cantieri del «grattacielo»

gli ex dirigenti Fiat, il complesso dei salesiani e la residenza per anziani. La Circoscrizione 2 dovrà esprimere pareri e osservazioni sul progetto, che è comunque già visibile nei cartelloni pubblicitari di via Sarpi che sovrastano il cantiere recintato. [F. ASS.]

San Salvario

Valdese allagato Stop ai prelievi
Un centinaio di pazienti in attesa di un prelievo di sangue è stato rimandato a casa senza esame, ieri mattina, all’ospedale Valdese. Colpa di un tubo dell’acqua che si è rotto e ha quasi completamente allagato l’ultimo piano della struttura. Il tubo, che non ha retto alle temperature molto sotto lo zero di questi giorni, si è rotto poco prima che iniziasse l’orario di apertura degli ambulatori. Per le persone in attesa del prelievo non c’è stata possibilità di procedere, mentre l’attività degli altri ambulatori è proseguita in ritardo, ma non è stato necessario riprenotare le persone in lista d’attesa. I tecnici sono in-

L’ospedale Valdese

tervenuti nell’arco di pochi minuti, ma l’allagamento ha invaso rapidamente l’intero piano dell’ospedale. Il guasto ha lasciato per alcuni minuti senza acqua l’intero piano, finché l’ufficio tecnico è riuscito a fermare la perdita.

Due auto che arrivano insieme all’incrocio, uno schianto quasi frontale, sette passeggeri feriti curati dal personale di primo soccorso negli ospedali Mauriziano e Martini. È il bilancio dell’incidente avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorso all’intersezione dei corsi Vittorio Emanuele II e Racconigi, un punto critico della viabilità, un incrocio killer segnalato appena pochi giorni fa su queste pagine da alcuni residenti della zona. Manco a farlo apposta, l’incidente è arrivato. Chi sabato notte si è affacciato alla finestra, svegliato dal botto delle due auto, commenta con amarezza: «C’era da aspettarselo: qui sotto vediamo scontri che nemmeno sulle strade buie fuori città». In tanti hanno pensato al peggio, vedendo arrivare ambulanze e agenti: «Dal boato credevamo che ci fosse scappato il morto». Il problema sicurezza non c’è solo di notte: più di tutti, sono i pedoni a lamentare passaggi di auto a forte velocità in pieno giorno, spesso quando chi cammina ha il verde e sta transitando sulle strisce pedonali. I vigili urbani, subito dopo la segnalazione della scorsa settimana, hanno effettuato nuovi rilievi sui tempi dei semafori, risultati regolari. Il crocevia, secondo i civich, non è tra i più pericolosi di Torino, ma dopo la morte di Alessandro Sgrò, il bambino investito lo scorso dicembre da un auto in corso Peschiera, e le segnalazioni su Specchio dei tempi, i vigili di quartiere hanno

Sulla «Stampa»

I

Lo scorso 8 febbraio i residenti denunciavano l’estrema pericolosità dell’incrocio, attraversato quotidianamente da genitori e bambini. A pochi isolati , in corso Peschiera, il piccolo Alessandro Sgrò, 7 anni, fu ucciso da un’auto pirata il 3 dicembre scorso.

L’incrocio tra corso Racconigi e corso Vittorio Emanuele II

Strade sotto osservazione Al lavoro la consulta sulla sicurezza
I

Si scrive Consulta della sicurezza stradale cittadina, si legge, almeno negli intenti dell’amministrazione, controllo della sicurezza viaria sotto la Mole e abbattimento del numero di incidenti che si verificano ogni anno in città. La Consulta è nata nel dicembre scorso e si è riunita per la prima volta all’inizio di gennaio. Ne fanno parte rappresentanti del Comune, delle forze dell’ordine e as-

sociazioni di automobilisti, motociclisti e vittime della strada. All’esame della commissione ci sono attraversamenti poco segnalati, strade e incroci pericolosi, già teatro di incidenti. Dopo una prima indagine della consulta, sono stati individuati sulle arterie del traffico torinese ad alto scorrimento numerosi punti critici, tra cui 96 passaggi pedonali non regolati da semaforo. [A. CIA.]

aumentato i controlli. «Sul posto è attivo un presidio di agenti per alcune ore al giorno», dicono dalla centrale. E poi aggiungono: «Semafori e organizzazione del traffico c’entrano poco, il problema vero per la sicurezza è la guida folle di alcuni automobilisti». I residenti hanno proposto in via informale agli agenti della Municipale di dotare l’incrocio di telecamere e sensori per sanzionare chi passa col rosso, ma su eventuali modifiche della viabilità sarà Palazzo Civico a decidere. Intanto il tema della sicurezza stradale approda questa sera in Circoscrizione Tre al centro di una commissione alla quale sono stati invitati gli assessori comunali Lubatti (Viabilità) e Tedesco (Vigili Urbani).

Cenisia

Centro

Addio ai nuovi punti luce Metro, le scale mobili Per ricordo restano i tubi restano senza pensiline
I tubi che dovevano servire per illuminare via Bixio resteranno inutilizzati. Forse lo avevano intuito da tempo i passanti, che li hanno trasformati in cestini dell’immondizia. Il Comune fa sapere che il progetto dei lampioni sul tratto di marciapiede compreso tra corso Ferrucci e via Borsellino è stato cancellato. In quel punto verrà infatti costruito dai privati un parcheggio interrato con gli oneri di urbanizzazione del grattacielo San Paolo. Sul marciapiede, intanto, sono rimasti abbandonati da anni i tubi di plastica alti circa un metro in corrispondenza dei pali della luce, secondo il vecchio progetto. Iride Servizi sostiene che l’impianto non è di
SILVIA CAPRIOGLIO ELISABETTA GRAZIANI

Uno dei tubi dimenticati

sua competenza, ma aggiunge: «Dopo un colloquio con il settore mobilità del Comune, abbiamo deciso di fare un sopralluogo nei prossimi giorni». Lo scopo è valutare se e come togliere i tubi «inutili» e tappare i buchi corrispondenti. [F. ASS.]

Niente pensiline sulle fermate della metropolitana di Torino, almeno, non per ora. Questa la risposta all’interpellanza promossa dai consiglieri Vittorio Bertola e Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle circa il malfunzionamento delle scale mobili. L’assessore ai Trasporti Claudio Lubatti ha poi precisato: «Non ho detto che non le faremo. Ho constatato che le metropolitane di altre città europee non le hanno. Ma ne terremo senz’altro conto per la linea 2». Insomma, l’installazione delle coperture è un’eventualità, ma remota. Anche nelle previsioni più rosee non se ne parlerà se non fra qualche

anno. Tuttavia Gtt rileva che le pensiline risolverebbero più di un problema. «Eventuali coperture dell’accesso alle stazioni – scrive Gtt – costituendo protezione dagli agenti esterni, rappresentano un significativo miglioramento per il funzionamento della metropolitana sia dal punto di vista manutentivo che di fruizione generale». Di rimando, i consiglieri rimarcano: «Le scale di uscita della metro sono continuamente oggetto di lamentele da parte della cittadinanza e sono soggette a un numero abnorme di disfunzioni». E aggiungono: «La scelta di non costruire non si spiega visto che Gtt nel 2009 aveva indetto un concorso di idee per disegnare le coperture delle uscite della Li-

La scala mobile inagibile della fermata di corso Re Umberto

nea 1». Le scale mobili della metropolitana non avranno le pensiline, ma è stata confermata la volontà di sostituire le catene di trascinamento difettose. L’assessore ha garantito che l’operazione alla fermata Vinzaglio sarà portata a termine entro breve tempo dalla stessa casa

costruttrice che si era aggiudicata l’appalto, la Schindler. Mentre a Porta Nuova la sostituzione è già avvenuta. La verifica, tra un anno: se i problemi continueranno, si penserà ad altre soluzioni più drastiche. Il tutto a carico di Schindler, senza alcuna spesa per Gtt.

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Cronaca di Torino 61
torio Veneto 11; via Nizza 115; via Pio VII 164/C; corso Vercelli 195; corso Francia 212 Di sera (19,30-22,30): piazza Galimberti 7; via Foligno 69; via Sempione 112; via San Remo 37; corso Francia 1/bis. Di notte (19,30-9): corso Belgio 151/B; ViaNizza65; corsoVittorio EmanueleII66; piazzaMassaua1; viaO. Vigliani55/G. Informazioni: www.farmapiemonte. org

Cenisia
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Santa Rita
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Le farmacie aperte oggi
Orario 7-19,30: Farmacia Comunale 25, Atrio Stazione Porta Nuova, corso Vittorio Emanuele II 53. Orario 9-19,30: corso Regina Margherita 256; via San Marino 69; via Ancina 43/G; via Monginevro; 57/D; corso Brunelleschi 75/C; via Borgaro 103; via P. Cossa 280; largo Brescia 47; via del Carmine 1ang. p.za Savoia; piazza Vit-

È stata posizionata più di un anno fa la transenna che segnala il tombino pericolante nel giardinetto di piazza Adriano, dal lato di via Paolini. I residenti chiedono un intervento risolutivo, che elimini ogni rischio per i frequentatori dell’area verde.

Parcheggi e marciapiede off-limits oggi e domani in corso Sebastopoli, all’incrocio con via Castagnevizza: il divieto di sosta è valido dalle 7 alle 18 in conseguenza di lavori che richiedono il ricorso a una piattaforma aerea; sono possibili disagi.

San Salvario

Appartamenti ex Isvor Via alle vendite
I costruttori: aperti al dialogo con il comitato dei residenti
PAOLA ITALIANO

in breve dai quartieri
Pozzo Strada

Entro aprile la puzza dovrà scomparire
I

Appartamenti fino a 250 metri quadri, consegna da marzo a luglio 2014. Le battaglie in tribunale non fermano la costruzione del complesso dell’ex Isvor: oltre 200 alloggi e circa 40 tra uffici e negozi nei 40 mila metri quadri compresi tra corso Dante, corso Massimo D’Azeglio, via Marenco e via Monti. I lavori proseguono e ora sono iniziate le vendite degli immobili. L’impresa costruttrice, la Gefim, ha quindi ignorato la ri-

chiesta del comitato che lotta contro l’edificazione. Dopo aver segnato un punto nell’ultima battaglia giudiziaria, i residenti avevano chiesto che si fermassero le ruspe, in attesa di giudizio definitivo. «Non si fermano perché nessuna sentenza ha mai detto che debbano essere fermati», dice il responsabile finanziario di Gefim, Stefano Ponchia. E così anche gli appartamenti sono ufficialmente in vendita. Il prezzo medio è di circa 4100 euro al metro quadro, ma ci sono anche alloggi di lusso da 250 mq e vasti terrazzi. Il Consiglio di Stato aveva sospeso la sentenza del Tar, che non riteneva adeguate le motivazioni del comitato, vale a dire lo stravolgimento del progetto iniziale, la scomparsa di alcuni servizi (come l’asilo) e la questione riguardante un piccolo tratto di via Chiabrera su cui s’intende

La puzza ha un ultimatum. Entro aprile l’impianto di compostaggio di Druento, principale responsabile dei cattivi odori che a fasi alterne ammorbano la città, dovrà risolvere il problema: altrimenti il Comune chiederà alla Provincia di sospendere l’autorizzazione. È quanto ha stabilito ieri il consiglio comunale, approvando un ordine del giorno del consigliere Bertola.

parlerà di rifiuti solidi urbani e delle loro procedure di riduzione e smaltimento. L’ingresso al Blah Blah di via Po 21 è libero, si comincia alle 17,30.

Crocetta

Corso Turati, semafori spenti
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Fino a venerdì il semaforo all’incrocio tra corso Turati e corso Dante è in manutenzione e la circolazione sarà regolata dai vigili a centro strada.

Centro

La battaglia legale
La sentenza del Tar ha respinto il ricorso dei residenti, il Consiglio di Stato ha poi sospeso l’esecutività della delibera

Borgo Po

Illuminazione pubblica
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Wi-fi gratis in Circoscrizione
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costruire e che in realtà apparterebbe - così sostengono i residenti - ancora al demanio. «La sentenza del Tar - obietta Ponchia - ha cassato tutte le motivazioni del ricorso senza lasciare dubbi. Il Consiglio di Stato ha poi sospeso l’esecutività della delibera del Tar chiedendo chiarimenti al Comune. Ma il progetto è conforme al Piano Regolatore, ha passato numerosi vagli ed è stato approvato dalla soprintendenza».

Per venire incontro alle richieste, LA Gefim ha presentato 52 progetti. «Possiamo anche capire i residenti, che hanno convissuto per 50 anni con un “vicino” che non dava fastidio. Ma le città cambiano, e non è detto che sia sempre in peggio. Perché allora non si costruisce più nulla: ma allora le città muoiono. Il comitato - conclude non ci ha mai chiesto un confronto. Al quale eravamo, e restiamo ancora, aperti».

L’assessore all’Ambiente Lavolta ha annunciato ieri che si procederà a un sopralluogo tra strada Santa Margherita e corso Lanza per verificare se i lampioni recentemente installati ostruiscano il passaggio ai disabili.

Un punto di accesso gratuito al wi-fi nel Centro civico della Circoscrizione 1 di via Bertolotti: è la richiesta presentata dal consigliere Pettazzi a seguito dell’annuncio del Comune di voler ampliare la rete wi-fi sul territorio.

Lingotto

Centro

Ridurre e smaltire i rifiuti urbani
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Impianti sportivi a tariffe agevolate
I

Oggi ultimo appuntamento col ciclo d’incontri «Stiamo più attenti all’ambiente»: si

La Circoscrizione 9 mette a disposizione di associazioni e gruppi sportivi spazi nelle palestre delle scuole a tariffe agevolate; info 011.4435932.

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LA STAMPA
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Fuoriuscita di gasolio Al Marro 9 allievi finiscono in ospedale
Paura ma nessun ferito nell’istituto di Moncalieri

Annamaria Bogdan
Studentessa: «Un odore fortissimo»

il caso
MASSIMO MASSENZIO MONCALIERI

a rottura di un tubo di una vecchia caldaia ha seminato il panico ieri mattina all'istituto Marro di Moncalieri. A causa della fuoriuscita di circa 40 litri di gasolio in alcune aule l'aria è diventata quasi irrespirabile e nove studenti sono

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stati ricoverati in ospedale con nausee, vomito e giramenti di testa. Non si è trattato di una vera e propria intossicazione, ma i sintomi diagnosticati dai medici del Santa Croce sono stati giudicati compatibili con l'esposizione a sostanze irritanti. Fortunatamente i ragazzi non hanno riportato gravi conseguenze e sono stati tutti dimessi nel corso della giornata. L'allarme è scattato prima dell'inizio delle lezioni. Quando i primi insegnanti sono entrati nella sezione tecnica dell'istituto Majorana, in via Torino, hanno subito pensato a una fuga di gas. Tutti gli alunni sono stati precauzionalmente tenuti all'

esterno dall'edificio ed è stato richiesto l'intervento di Arpa e vigili del fuoco. «C'era confusione e faceva molto freddo - racconta Stefano Rabita, 16 anni Ci hanno sistemato temporaneamente nella palestra della vicina scuola elementare». In breve tempo i vigili del fuoco hanno scoperto la perdita di gasolio, causata dalla rottura di un tubo del vecchio impianto di riscaldamento, ormai in disuso. Una piccola quantità di carburante «dimenticato» che, evaporando, si è diffusa nell'aria. I tecnici dell'Arpa hanno eseguito i primi campionamenti e, come risulta da verbale, alle 10,30 hanno certifica-

Stefano Rabita
Il gasolio è uscito a causa della rottura di un caldaia all’istituto «Marro» Studente «Siamo andati in palestra»

to che il valore dei «composti organici volatili» era compatibile con le normali condizioni presenti nell'aria. Gli studenti sono stati fatti rientrare, ma la situazione non è tornata alla normalità: «Salendo le scale si sentiva ancora quell'odore», spiega Annamaria Bogdan, 15 anni. Molti stu-

denti hanno chiesto di potersi recare in infermeria, qualcuno è tornato a casa e in nove sono stati accompagnati in ospedale. Fra loro una ragazza asmatica, l'unica ad aver accusato anche problemi respiratori. Dalla direzione didattica assicurano che non ci sono situazioni di pericolo per gli studen-

ti e per il personale. Le lezioni riprenderanno regolarmente: «Abbiamo preso tutte le precauzioni del caso e allertato gli enti competenti. La Provincia ha provveduto alla riparazione del guasto e alle bonifica dell’ambiente», puntualizza il preside, Sergio Michelangelo Blazina.

MONCALIERI

MONCALIERI

Santa Croce promosso da Nosiglia

Burocrazia più snella in Comune
MONCALIERI

Monsignor Nosiglia in visita
MONCALIERI

Ieri pomeriggio l’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia ha visitato i reparti dell'ospedale Santa Croce di Moncalieri. A pochi giorni dalla festa del malato, Nosiglia ha voluto portare parole di conforto e dispensare speranza ai degenti delle aree mediche di Chirugia, Cardiologia, Ortopedia, del Pronto Soccorso Dea (appena ristrutturato dall'AslTo5), dell'Utic (unità di terapia intensiva). Accompagnato da don Marco Brunetti, responsabile dell' Ufficio Pastorale della Salute e don Paolo Comba (parroco della Collegiata di Moncalieri ex cappellano del Santa Croce), dai vertici dell'Asl (commissario Giovanna Briccarello) e dal direttore del Santa Croce Piero Panarisi, il vescovo si è complimentato per la struttura «accogliente, organizzata e ben guidata con stanze ampie e molti letti per ospitare un gran numero di malati» ha detto informandosi sul futuro del nosocomio alla luce della riforma sanitaria che si sta definendo a Torino. Briccarello ha cercato di rassicurarlo:«Contiamo che questo ospedale rimanga quello che è oggi, ovvero il più grande della zona». Panarisi ha approfondito: «Abbiamo 176 posti letto e assistenza di alto livello, siamo un mini-Molinette» ha spiegato al vescovo interessato.

Sarà Comune sperimentale per tutte le pratiche di snelllimento della burocrazia della pubblica amministrazione che il Ministero dello Sviluppo economico metterà in piedi da qui a giugno del 2013. La firma che sancisce l'adesione alla lista dei Comuni-tester del Governo-Monti sarà sottoscritta dal sindaco Roberta Meo, a Roma. Cosa accade? Semplice: Moncalieri interagirà con gli uffici del Dicastero competente sia accettando tutte le proposte di utilizzo di nuovi strumenti legati, ad esempio, al superamento dei vecchi, ingarbugliati, metodi burocratici che saranno "testati" nel Comune, «sia - dice il sindaco esportando le "best practices" che finora abbiamo adottato e che ci configurano come un comune all'avanguardia". Un esempio? «Il rilascio in 12 ore della Scia (Segnalazione di certificati di inizio attività), ex Dia (dichiarazione di inizio attività) per tutti coloro che richiedono al Comune - ad esempio - permessi di aprire nuove attività commerciali di piccolo vicinato o per piccoli interventi edilizi etc. Una pratica che richiedeva 30 giorni, adesso 12 ore "e che in futuro - spiega Riccardo Franco, direttore del Suap (Sportello Unico per le Imprese) vogliamo gestire completamente in maniera telematica estendendola anche ai permessi di costruzione". Le conseguenze: "Intanto grande celerità per i cittadini e gli operatori del territorio, ma anche una progressivo risparmio per il Comune - dice Meo - perché per ognuno di questi progetti sono coinvolti 10 uffici, si devono stampare altrettante copie». Tra i punti del nuovo "Decreto sulla Semplificazione" varato dal governo in carica ci sono molte novità legate alla digitalizzazione tra le quali anche quella degli archivi comunali.

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LA STAMPA
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Metropoli 65

Retroscena
ALESSANDRO MONDO CHIERI

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zionale. Il salvataggio, in extremis, riguarda il Centro Sperimentale di Cinematografia dipartimento Animazione di Chieri - ospitato in un edificio di proprietà del Comune di Torino sulla strada per Pecetto, accanto all’istituto agrario «Bonafus» - e rimanda all’intervento della Regione nella persona dell’assessore alla Cultura Michele Coppola: la quale Regione, in tempi di tagli con mannaie assortite, ha garantito i finanziamenti necessari per scongiurare lo stop ai corsi del triennio 2012-2014. Quanto sarebbe bastato e avanzato per mettere a repentaglio l’intero progetto. Il nuovo protocollo d’intesa, che è triennale, prevede uno stanziamento di 500 mila euro per il 2012 (ne erano stati chiesti 600 mila) e una cifra più o meno analoga da concordare per il 2013 e il 2014. Il tutto a fronte di due impegni precisi. Il primo riNUOVI IMPEGNI

oluzione con lieto fine per uno dei poli più significativi della cinematografia piemontese, e na-

La Regione investe in cartoon Salva la scuola di cinema
Chieri, finanziamenti per i prossimi anni al Centro sperimentale
«Ci sono settori che meritano di essere difesi e rilanciati»

In breve
Pianezza

Rapinato benzinaio
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Il titolare del distributore Agip era appena sceso dall'auto per versare nella banca SanPaolo i soldi degli incassi, quando è stato avvicinato da due uomini con il viso coperto da sciarpe e con delle Taser, armi che sparano scariche elettriche, gli hanno rubato 22 mila euro.

Lega Nord

Eletto Robasto
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4

domande a
Michele Coppola assessore

I Giovani Padani hanno nominato il loro nuovo coordinatore, nel congresso svolto a Grugliasco. Alessandro Benvenuto, ora segretario provinciale, ha lasciato il posto a Mattia Robasto.

Collegno

Centro civico
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«Il principio è sempre lo stesso: giusto investire dove merita, garantendo le risorse nella giusta misura». Michele Coppola, assessore alla Cultura nella giunta guidata da Roberto Cota, è soddisfatto dell’intesa appena raggiunta. «No. E spero che un giorno qualcuno riconoscerà la correttezza della nostra impostazione».
Perché in questo caso avete dato il disco verde? Allora non è vero che tagliate solo.

Inaugurato il centro civico di borgata Paradiso, in corso Montello 3 a Collegno, intitolato a Ettore Sassi, consigliere comunale e presidente del Comitato di Gemellaggio scomparso nel 2007.

Rivoli

Corso di autodifesa
I

L’accordo prevede anche la gestione del materiale del «Cinema d’Impresa»
guarda i beneficiari, e consiste nella gestione del repertorio del «Cinema d’impresa» a Ivrea. Il secondo se l’è accollato la Regione: consisterà nella ricerca di case di produzione e/o emittenti televisive disponibili a dare lavoro al Centro sperimentale. Il che rappresenterebbe un ulteriore canale di finanziamento per integrare le risorse pubbliche. Questi i termini dell’accordo raggiunti dall’assessore con Marcello Foti e Sergio Toffetti: direttore della Scuola nazionale del Cinema, il primo; direttore del Centro sperimentale di Chieri il secondo. Per chi non lo sapesse, la sede piemontese è uno dei terminali della Scuola nazionale presieduta da Francesco Alberoni. L’intervento della Regione non è stato casuale ma ha fatto seguito all’appello lanciato ai primi di febbraio dagli studenti del primo anno

Inizia mercoledì 29 il corso di autodifesa «Donna Sicura» organizzato dall'associazione Tsuyoki con il Comune. Info: scrivere a tsuyokidojo@gmail.com o telefonare al 349.1907368.

Riva presso Chieri

Corsi assicurati
Gli studenti vengono preparati a 360 gradi su tutte le fasi del processo creativo e produttivo del film d’animazione e di competenze specifiche per inserirsi nel mercato del lavoro in Europa.

500
mila euro di fondi
E’ la cifra che la Regione assicurerà al Centro Sperimentale con sede a Chieri per quest’anno

18
studenti l’anno
Il corso è triennale: gli allievi sono selezionati tramite colloqui, test pratici e corso propedeutico

del centro sperimentale nato nel 2011 proprio con il supporto dell’ente pubblico: l’obiettivo è la formazione di giovani professionisti dotati di una conoscenza a largo raggio del film d’animazione e di competenze specifiche per inserirsi nel mercato del lavoro in Europa. I filoni sono diversi: animazione 2d, animazione CG 3d, stop motion, character and

production design, scenografia per l’animazione, animazione di effetti, regia di animazione. Tutti rimandano alle nuove frontiere della cinematografia, con un approdo potenziale ai grandi marchi del settore: uno per tutti, la «Pixar». Ma questo è il futuro. Il presente è, era, la mancanza di risorse per tirare avanti. Come abbiamo premesso, il corso è

triennale: vi accedono 18 studenti l’anno, selezionati tramite presentazione di portfolio, colloqui, test pratici e corso propedeutico. Tutto questo nella struttura situata a 15 chilometri da Torino, nel verde della collina, dotata delle apparecchiature necessarie e pure di una foresteria per i ragazzi. «Siamo venuti a conoscenza, tramite una comunicazione ufficiale della Scuola, dell’intenzione della Regione di ridurre il contributo rischiando così di non far attivare i corsi del triennio 2012-2014, mettendo a rischio il progetto nel suo complesso», avevano scritto gli studenti. Per esserci, la riduzione c’è stata: 500 mila euro per il 2012, a fronte dei 660 mila del 2011 e del milione di euro garantito negli anni d’oro. Anche così, il Centro Sperimentale continuerà ad avere un futuro.

«Perché è importante difendere e rilanciare la formazione e la costruzione di professionalità in Piemonte. Il successo del cinema in 3D e le nuove frontiere dell’animazione giustificano questa scommessa». «In anni passati la Regione versava un milione per finanziare i corsi: siamo scesi della metà e, con tutto, i responsabili del Centro ci hanno assicurato che riusciranno a portarli a termine lo stesso. L’impegno a gestire il materiale del “Cinema d’impresa” a Ivrea sarà un di più. Aggiungo che abbiamo anche garantito i fondi per il 2011, sui quali mancavano certezze: la convenzione era in scadenza». «Ci impegneremo per procurare al Centro nuove commesse, fatto salvo l’aiuto dei privati. Busseremo anche alla loro porta». [ALE. MON.]
E adesso? Con qualche limatura.

Nuovi parcheggi
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Risolveranno una volta per tutto il problema delle auto incolonnate lungo via Mazzetti. L'amministrazione ha acquistato, per meno di 24 mila euro, un terreno di quattromila metri quadri. Parte dell'area sarà trasformata in un parco.

Moncalieri

Vigili nell’ex asilo
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Dopo la visita degli ispettori di Guariniello nel comando-fantasma dei vigili ecco la proposta del Pd: «Spostare temporaneamente i locali della municipale nell'ex asilo Palloncino Blu» spiega il capogruppo Diego Artuso.

Moncalieri

Collina turistica
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Meno case e ville, più agriturismi e bed&breakfast. Queste le linee guida della variante collinare in discussione a Moncalieri contenute nelle 42 pagine di relazione.

COLLEGNO IL TERZO CIRCOLO È IN GRAVI DIFFICOLTÀ FINANZIARIE: «SUL CONTO ABBIAMO 100 EURO»

“Elementari al verde, nessuna risposta”
La direttrice «Neanche una telefonata dal ministero»
PATRIZIO ROMANO COLLEGNO

Nulla. La protesta della direttrice del III circolo didattico di Collegno, Angela Emoli, è rimasta senza una risposta. A dicembre aveva scritto al ministero dell’Istruzione e per conoscenza a un lungo elenco di uffici scolastici, per sottolineare la drammatica situazione economica in cui versava il suo circolo. «Nulla di nulla - commenta -,

non mi ha scritto o telefonato nessuno». Intanto le fatture da pagare si accumulano e così i debiti verso fornitori e supplenti. «I revisori dei conti che hanno scritto la relazione del 2011 - spiega erano senza parole». Perché sulla scrivania della direttrice ci sono un centinaio di fatture, una pila alta una spanna. «Qualche esempio? Una psicologa non vede i soldi di un centro d’ascolto da un anno - racconta la Emoli -, e una psicometrista aspetta da un anno e mezzo il suo compenso». Perché le casse languono. «Avremo in banca poco più di 100 euro - ammette - giusto per non andare in rosso e trovarci anche gli interessi». Intanto paga le supplenze. «Ma anche quelle solo fino a novembre - dice

- e solo il netto in busta, per tutti gli oneri, dall’Irpef all’Inps, non abbiamo i soldi e così ci arriveranno le multe». Lei stessa aspetta il rimborso di un viaggio scolastico da maggio 2011. «I soldi sono arrivati confida -, ma non me la sono sentita di prenderli e li ho usati per pagare le supplenti». E con un buco da oltre 100 mila euro tutto viene centellinato. «Non compriamo più carta, penne e matite - confessa la direttrice -: ci vergogniamo a chiamare i fornitori a cui dobbiamo saldare vecchie fatture». E così si vive risparmiando, come una famiglia. «Con quel conto in banca siamo da intervento delle assistenti sociali - ironizza -, da mensa dei poveri». Ma non solo la carta potrebbe

scarseggiare. «A inizio anno abbiamo fatto la scorta dei prodotti per la pulizia delle scuole - dichiara -, ma adesso cominciano a finire e non sappiamo come fare. Non abbiamo pagato neanche quelli acquistati a gennaio». Un lumicino dalla luce sempre più flebile. Tuttavia non è così per tutti. «E qui sta l’assurdo - afferma -. Ad esempio, noi abbiamo 73 mila euro di debiti del 2008, oltre 5 mila del 2010 e 20 mila del 2011, ma ci sono arrivati tutti i soldi del 2009. Perché? E chi lo sa». Poi il male non è proprio comune. «No - dichiara - ci sono scuole messe peggio di noi e altre che invece hanno ricevuto fondi superiori alle richieste». È una finanza senza regole quella che

Soldi finiti
L’istituto Boselli, che fa parte del terzo circolo: la direttrice non riesce a pagare fornitori e fatica con gli stipendi

sembra caratterizzare le scuole. «Fossimo un’azienda saremmo in crisi - conclude la Emoli -, con il rischio che una visita della guardia di finanza ci metta spalle al muro. Ci viene quasi da piangere, specie quando ci chiamano le supplenti per il loro stipendio o

quando telefonano i nostri fornitori per chiedere il saldo di una fattura. Non sappiamo più cosa dire, come giustificarci. Poi, invece di dedicare tutte le nostre energie alla scuola e alla didattica ci dobbiamo arrovellare per far quadrare i conti».

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LA STAMPA
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Cronaca di Torino 67

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cuola
PAGINA A CURA DI MARIA TERESA MARTINENGO

Scegliere con la Provincia
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La Provincia ha inviato ai ragazzi di terza media una cartolina con l’indicazione di visitare il sito ORIENTARSI per avere tutte le informazioni e le novità sulla scelta della scuola superiore. La scadenza delle iscrizioni è fissata per lunedì 20.

Crescere con le lingue

Se “casa” è tutto il mondo
Inglese e cinese fin da piccoli per costruire un futuro di successo nel lavoro e nelle relazioni interculturali. All’Istituto Sociale dei Padri Gesuiti partono i corsi di mandarino per ragazzi
MARIA TERESA MARTINENGO

flash
Liceo Copernico

Una serata tra fede e scienza
I

Colmare la distanza, tutta italiana, dalle lingue straniere è diventato - fortunatamente - un diktat ascoltato da ragazzi e famiglie. Non c’è incontro di orientamento, in cui i rappresentanti del mondo del lavoro non sottolineino la vitale importanza della fluente conoscenza dell’inglese: in qualsiasi ambito (tecnico, commerciale, intellettuale) rappresenta un importante vantaggio sui concorrenti. L’inglese, a questo punto, è dato per scontato. Ma in molti settori non è sufficiente ed è una seconda lingua che può davvero fare la differenza. In città, si sono moltiplicaSOCIETÀ DI GENITORI

Per assicurare ai figli dopo l’asilo anche la primaria in inglese
ti i licei linguistici tradizionali e quelli che offrono il doppio diploma italo-francese/ spagnolo/tedesco. Anche nella scuola non statale nuove esperienze si affiancano a realtà di lunga tradizione come l’American School (oggi a Chieri), il Licée français Jean Giono. Un’esperienza che si è consolidata ed ha ottenuto nel tempo un significativo successo grazie al passaparola tra genitori è «Buddies» di corso Agnelli 20, scuola dell’infanzia e primaria fondata da Magda Eltahir, nata in Germania da madre italiana e padre sudanese, laureata in Psicologia negli Stati Uni-

Maestre madrelingua, programmi italiani
I piccoli allievi della scuola «Buddie» hanno solo maestre madrelingua inglese, seguono i programmi ministeriali italiani e vestono in divisa

ti, vissuta in vari paesi del mondo. «Quando mi sono trasferita in Italia - racconta - e sono nate le mie figlie, ho sentito l’esigenza di coltivare il bilinguismo in primo luogo per loro: per prepararsi al futuro. E ho pensato che in una “struttura” sarebbe stato più facile che solo in famiglia». Nel 2003 è nato Buddies

Kindergarten. «Siamo partiti con quattro bambini, ma già nel 2009 - prosegue Magda Eltahir - ho dovuto trovare un locale decisamente più grande e, incoraggiata da genitori i cui figli stavano terminando il percorso di scuola dell’infanzia, ho iniziato a valutato l’opportunità di proseguire con le elementari. La Buddies Ele-

mentary, legalmente riconosciuta, è stata costituita da un gruppo di famiglie». La caratteristica di Buddies è che la scuola svolge i programmi ministeriali italiani in inglese. La Buddies Elementary conta 35 bambini (negli ultimi due anni la classe prima è di 16-17 bambini), molti italiani, ma con una buona percentuale di figli

di coppie miste. Colpisce ascoltare bimbetti di 4-5 anni dialogare in inglese con le maestre. Di altro genere, ma sempre volta a rendere l’inglese una vera seconda lingua, è la proposta del Collegio San Giuseppe che, da alcuni anni, per i bambini della materna e delle elementari prevede un’ora quotidiana di inglese. E in città sta crescendo l’attenzione anche per una lingua meno comune, ma altrettanto diffusa nel mondo e apprezzata dalle imprese: il cinese. In particolare, l’Istituto Sociale dei padri Gesuiti, in corso Siracusa 10, mercoledì 22 darà il via a corsi destinati a tutti gli interessati, non indirizzati quindi solo ai propri allievi. Sull’importanza del cinese hanno proposto una riflessione, il giorno della presentazione ufficiale del progetto in collaborazione con la Fondazione Italia Cina, il rettore dell’Istituto Sociale, padre Vitangelo Denora, il sindaco Piero Fassino e il presidente di Italia Cina Cesare Romiti, ex ad di Fiat. «Il corso di lingua ed il programma didattico - ha spiegato Francesco Boggio Ferraris, responsabile della Scuola di formazione permanente della Fondazione Italia Cina - mirano allo sviluppo di conoscenze basilari sia a livello linguistico sia culturale, rispettando gli standard adottati dall’Ufficio nazionale per la progettazione didattica della lingua cinese nel mondo». I corsi sono aperti agli studenti provenienti dalle diverse scuole del territorio e sono strutturati in differenti percorsi, per le elementari, le medie e le superiori.

Gli studenti dello scientifico Copernico ieri hanno vissuto una serata speciale: la scuola è rimasta aperta per una cena comunitaria a cui è seguito un dibattito su Fede e scienza, aperto a docenti e genitori, con il matematico Piergiorgio Odifreddi e don Riccardo Robella.

Liceo Giordano Bruno

Libertà di pensiero coscienza e religione
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Primo Artistico

“Progettiamo il packaging ideale per un pane Coop di alta qualità”
Studenti entusiasti di misurarsi con il mondo del lavoro
Un progetto su Cittadinanza, legalità e Costituzione può essere declinato anche attraverso un percorso che porta a realizzare un packaging per una forma di pane. Capita al Primo Liceo Artistico di via Carcano, dove i ragazzi di una terza e di una quinta, indirizzo Design, partecipano a «Bread Packaging» con Coop, Pausa Cafè e con le Case Circondariali di Alessandria e Cuneo. L’iniziativa è stata suggerita dalle professoresse Natalia Ferrazza (Lettere) e Luisa Amico (Design), interessate, nell’ambito delle rispettive competenze, a portare i ragazzi in contatto con il mondo esterno, attraverso iniziative che uniscano arte, impegno ed esercizio di cittadinanza. «In giugno la Coop lancerà un pane prodotto nelle carceri di Cuneo e di Alessandria con “pasta madre” dalla cooperativa sociale Pausa Cafè - spiega la preside Chiara Alpestre -, su ricetta dei maestri panificatori di Eataly. I ragazzi, dopo un percorso di indagine tra i consumatori Coop, dovranno produrre proposte di packaging che poi saranno esposte in una mostra e votate dalla clientela dell’Ipercoop di via Livorno». Gli studenti, entusiasti, hanno incontrato Alessandro Alessandri, «guru» del pane di Eataly, hanno parlato con i “commerciali” Coop (il nuovo pane avrà un ottimo rapporto qualità-prezzo). «Sono andati a fare osservazione, per studiare packaging e prodotti concorrenti», spiegano le docenti Ferrazza e Amico. I ragazzi entreranno anche in carcere, accompagnati dagli insegnanti di Lettere. «Per loro significa metter-

In occasione della Giornata di Giordano Bruno, il 17 febbraio, per la «Libertà di pensiero, di coscienza, di religione», organizzata dalla Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni, in collaborazione con il Liceo Scientifico Giordano Bruno, giovedì ore 9, al Tempio Valdese, corso Vittorio Emanuele II 23, viene rappresentato «Candelaio», del gruppo teatrale del Liceo. Alle 11 «Ultima notte di Giordano Bruno» di Assemblea Teatro. Al termine, Renzo Sicco e Tullio Monti dialogheranno con gli studenti. Alle 15,30, nell’auditorium del liceo, in via Marinuzzi 1, proiezione di «Le fiamme e la ragione» di Corrado Augias. Alle 17, dibattito «Libertà di pensiero, di coscienza, di religione: dal pensiero critico di Giordano Bruno al pensiero unico», modera Bruno Segre, partecipano Tullio Monti, coordinatore della Consulta Torinese per la Laicità, Paolo Ribet, pastore valdese, il filosofo Giulio Giorello, Nuccio Ordine, professore di Letteratura italiana all’Università della Calabria, Piero Palmero, professore di Storia e filosofia del Giordano Bruno. Programma completo in www.gbruno.it

Fondazione Agnelli

Rapporto sulla scuola in Italia nel 2011
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Lo «studio» del pane presente oggi all’Ipercoop

si in gioco con un vero committente», aggiunge la professoressa Luciana Migliarino. E proprio questo aspetto è quello più sottolineato dagli allievi. Per Gabriele Signetto, V «È un’attività molto stimolante, è bello vedere da vicino il mondo del lavoro, quello vero, che tro-

veremo là fuori. Poi, questa esperienza ci servirà anche per l’esame di maturità». Alessandro Tagliarini, di III: «È una grande opportunità confrontarsi con le richieste di un cliente, avere la possibilità di non progettare “in astratto”».
[M. T. M.]

Alle 17, nell’aula magna dell’Itis Avogadro, via Rossini 18, presentazione del Rapporto sulla scuola in Italia 2011 della Fondazione Giovanni Agnelli (Editori Laterza). Il Rapporto è interamente dedicato alla scuola media, «anello debole» del sistema. La presentazione è promossa dall’ASAPI (Associazione Scuole Autonome Piemontesi). Partecipano Andrea Gavosto (direttore della Fondazione Giovanni Agnelli) e i dirigenti scolastici Gabriella Mortarotto e Lorenza Patriarca.

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68 Giorno e Notte

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

G&N
A San Valentino è romantico pure il punk
La giornata degli innamorati: arte e cultura per finire con il ballo tra disco, folk e tango
di nuovo San Valentino. La festa degli innamorati, alla faccia di chi dice sia passata di moda, torna con una miriade di iniziative. Più romantiche o meno, sempre e rigorosamente di coppia. Dal Gran Ballo d’Inverno per chi cerca un Cupido folk al Monte dei Cappuccini alle tariffe scontate per due per musei e concerti, fino alle ricette afrodisiache del Caffè Basaglia e alle immancabili notti in discoteca. Tra le curiosità, il «Titanic» strappalacrime in 3D ai cinema UGC, i tavoli del Forte di Fenestrelle a lume di candela per la cena romantica d’epoca, ricette e aforismi dell’«Afrodita» di Isabel Allende al Ri…Ciacci, una parata di stelle del jazz ai Murazzi per ricostruire la casa del batterista Mattia Barbieri e della sua famiglia, nido d’amore distrutto da un

Giorno&Notte
PAGINE A CURA DI ANTONELLA AMAPANE E ANTONELLA TORRA

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incendio. Molti anche gli aperitivi a tema, con il Café Liber che al suo «Teatro a buffet» fa seguire il tango, proverbiale occasione di struscio per coppie consolidate e per chi invece vorrebbe incontrare il prossimo partner; per i più giovani, doppietta tra lo Zero di piazza Vittorio e Giancarlo con i Mostricci Of Sound scatenati. C’è anche chi non rinuncia alla propria vocazione punk, come lo United Club, mentre all’Xò il «Fantacalcio» si trasforma in «Fantalcohol» per quelli che cercano consolazione alle loro pene d’amore. A San Valentino non poteva mancare una storia che sembra di altri tempi. Nell’era di mail ed sms una torinese ha preso carta e penna e ha raccontato a Giulietta le sue pene d’amore, vincendo il primo premio dedicato all’eroina di Shakespeare.

Nei locali

Non solo musei

Dal menù afrodisiaco al Gran ballo d’inverno
Serata folk rock con i Lou Dalfin in concerto gratis ai Cappuccini
PAOLO FERRARI

Due cuori e un biglietto la ricetta della cultura
All’Astra ingresso di coppia per «Remake» a prezzo speciale
LUCA INDEMINI

San Valentino 2012 gira sottotraccia nel mondo dei locali; poche le serate a tema, molte quelle programmate a prescindere dalla ricorrenza degli innamorati. Alla schiera dei club che ci provano appartiene la Teatroria di corso Brescia 77/c: cena romantica alle 20 (011 / 276.77.20) e musica soft con ingresso libero alle 22 affidata a Roberto Coli e Carlo Bagini. Immancabile sulla mappa dell’amore il tango, protagonista al Café Liber di corso Vercelli 2. Alle 21,30 i maestri Lina Rosa e Mario Ernesto Laratore conducono le danze, dopo l’aperitivo «Teatro a buffet» delle 19,30. Per un San Valentino da Cotton Club, stile grande orchestra, abito gessato e whisky torbato, ecco servita la proposta del Jazz Club Torino, in piazza Valdo Fusi. Daddy Mc Swing sembra

I Mostricci ai Murazzi

uscito da un film d’epoca, e canta alle 21,30 accompagnato da un ensemble che si chiama Vegas Project in onore alla città in cui lui stesso è cresciuto, tra danza di strada e canzoni romantiche. Al concerto si assiste con 10 euro, mentre per il menù afrodisiaco (011 / 882.939) si spendono 65 euro a coppia. Afrodite si declina anche in chiave folk rock: la stuzzicano i Lou Dalfin, in concerto gratis alle 21 al Monte dei Cappuccini per il tradizionale «Gran ballo d’inverno» del Museo della Montagna. Serata all’aperto, romantica quanto fredda, per cui è meglio coprirsi bene; se poi scocca la freccia di Cupido, si troveranno altre maniere per tenersi caldo. A proposito di calore. Il bat-

terista Mattia Barbieri ne ha subito fin troppo lo scorso 13 dicembre, quando gli è andata a fuoco la casa. Colleghi e amici lo aiutano nella ricostruzione con la seconda puntata del raduno jazz in programma dalle 21 alle 3 al Magazzino sul Po, arcata 14 dei Murazzi; versati i 10 euro di solidarietà all’ingresso, si ascoltano Alfredo Ponissi, Diego Borotti, Enzo Zirilli, Giancarlo Maurino e tanti altri big non solo torinesi. Sempre ai Murazzi, non c’è martedì senza i Mostricci Of Sound, la cui miscela trash ragga pop approda dopo mezzanotte da Giancarlo, previo aperitivo allo Zero di via Vanchiglia angolo piazza Vittorio Veneto. Aperitivo da ballare anche allo Chalet di viale Virgilio 25, dove dalle 20,30 dettano il ritmo Walter Benedetti, Francesco Esse e Nana Dejana. Se invece siete stati mollati proprio alla vigilia di San Valentino, non demordete: si può sempre andare allo United Club di corso Vigevano 33/u, dove per 6 euro alle 22 si può assistere al desolato live rock desertico dei Twin Tones, in arrivo dal Messico; oppure bussare all’Xò di via Po 46 dove, ultima spiaggia, il party emula il fantacalcio sotto le insegne del «Fantalcohol».

Un bacio non è solo un apostrofo rosa tra le parole «T’amo», come sosteneva Cyrano de Bergerac, quest’anno per San Valentino può anche regalare un cono. Alberto Marchetti lancia la sfida «Innamorati del gelato»: le coppie che oggi si presenteranno nel negozio di corso Vittorio per acquistare un gelato e si scambieranno un bacio, avranno il secondo cono in omaggio. Per chi invece predilige un atto d’amore verso la cultura, sono 13 i musei torinesi che pensano agli innamorati, con «Due cuori, un biglietto»: si entra in coppia pagando un solo ingresso. I musei aderenti propongono numerose iniziative a tema: a Palazzo Reale è possibile visitare l’appartamento nuziale di

All’Egizio le visite a tema

Vittorio Emanuele II; al Museo di Antichità, aperto fino alle 22,30, le visite guidate verteranno su «Dai riti di fertilità all’amore romantico»; saranno aperti fino a mezzanotte l’Armeria Reale, la Galleria Sabauda e Villa della Regina, mentre Palazzo Carignano chiuderà alle 22. A Palazzo Madama è prevista un' edizione speciale di Aper-InMuseo; il Museo Regionale di Scienze Naturali propone il documentario «Animals in Love»; al Museo Egizio, alle 11,30 e alle 17,30, è prevista la visita a tema «Il mio cuore segue il tuo amore». Iniziative in cantiere anche al Borgo Medievale, alla Galleria d’Arte Moderna, al Museo d’Arte Orientale e al Museo

Nazionale del Risorgimento; e fuori porta al Castello di Agliè, al Castello di Racconigi e quello di Rivoli. Tra teatro e musica d’autore, l’offerta per un San Valentino all’insegna della cultura prosegue anche in serata. Alle 21, il Conservatorio Giuseppe Verdi ospita Andrea Rebaudengo al pianoforte, che accompagna gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, in Brüderschaft di Kakhidze e Scena Andalusa di Turina (ingresso 21 euro, ridotto 15). Alla stessa ora, al Teatro Astra va in scena «Remake. Un racconto di tempesta», con la promozione San Valentino: ingresso di coppia a 16 euro. E di nuovo la musica è protagonista alla Fattoria Propolis, in strada del Nobile, dove alle 22,30 va in scena lo spettacolo «Domani è un altro G. Sulle donne, l’amore e le coppie secondo Giorgio Gaber» (prenotazioni allo: 011/660.65.30). Cibo e teatro si incontrano da Ri...Ciacci, in strada Mongreno, dove la cena sarà accompagnata da citazioni, ricette e aforismi tratti da «Afrodita» di Isabel Allende. Si paga la cena e lo spettacolo è offerto (tel: 011/898.07.34).

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

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Linguaggi Jazz
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Le Ginestre
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99 Posse
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«CenaSwing» per San Valentino questa sera a Le Ginestre, locale di via Valprato 15: protagonisti, Camilla Santucci e Valerio Chiovarelli. Dalle 20. Per le prenotazioni occorre rivolgersi al numero di telefono 011/23.59.854. [D. CA.]

Doppio appuntamento all’Hiroshima Mon Amour con la 99 Posse guidata da O’Zulu per la presentazione del nuovo album intitolato «Cattivi Guaglioni»: venerdì 17 e sabato 18 febbraio, spettacolo alle 22. Biglietti a 13 euro in prevendita. [D. CA.]

Dopo gli applausi ricevuti sabato da Kyle Eastwood e dalla sua band al Conservatorio, la stagione di «Linguaggi Jazz» prosegue sabato 25 con il concerto di Fabrizio Bosso (foto) e di Luciano Biondini. Prevendite al Centro Jazz, via Pomba 4. Info. 011/884477. [D. CA.]

La storia

A CURA DI

SILVIA FRANCIA

“Così ho scritto la più bella lettera d’amore”
Intervista

ventiquattrore
Fnac

Andar per piole a colpo sicuro
alle 18
Iole Tortora Andare per piole e osterie in città. Con un vademecum ad hoc, come «I cento di Torino e del Piemonte» (Extratorino). La guida gastronomica, firmata da Stefano Cavallito, Alessandro Lamacchia e Luca Iaccarino è alla sua seconda edizione. Con recensione di nuovi locali - in prevalenza, di target economico - e schede sui quartieri golosi di Torino. La presentazione del volume è in programma per le 18 da Fnac in via Roma 56.

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FRANCA CASSINE

mandata a Verona. L’ho fatto perché è difficile mettersi a nudo con una persona che è sì la più importante della tua vita, però ha nelle sue mani te stessa e quindi ti rende vulnerabile. E’ più facile confidarsi con chi non si conosce». «Con Alessio, torinese pure lui, ci siamo conosciuti per lavoro. Lui fa l’assistente di volo e stavamo insieme da pochi mesi quando si è dovuto trasferire per cogliere un’importante opportunità professionale. Non aveva scelta».
Ci racconti qualcosa della sua storia d’amore.

IL MIO LUI
BELLO E IMPERFETTO
IOLE TORTORA
SEGUE DA PAGINA 47

Salone Banca Intesa

Al cinema

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San Valentino al cinema con la struggente storia d’amore tra Jack e Rose: i locali Uci del Lingotto e di Moncalieri (ex Ugc) propongono infatti questa sera il kolossal «Titanic» di James Cameron nella nuova versione in 3D, destinata ad approdare il 12 aprile in contemporanea nelle sale di tutto il mondo. L’ingresso è gratuito, necessario aver ritirato l’invito alle casse dei cinema. Fra i film più costosi della storia del cinema, «Titanic» è stato girato nel 1997 ed ha incassato nel mondo ben un miliardo e 850 milioni di dollari. Il film comincia alle 20,30 all’Uci di Moncalieri, dov’è già previsto il «tutto esaurito», e alle 21 al Lingotto. I partecipanti all’anteprima ricevono un coupon che, se presentato alle casse dei locali tra il 15 e il 23 febbraio (esclusi il sabato e la domenica), garantisce l’acquisto di un biglietto di ingresso per assistere alla proiezione di un film a scelta al prezzo di 4 o 6 euro l'uno. Info. 011/6598432. [D. CA.]

ole Tortora non si definisce particolarmente romantica, piuttosto molto innamorata. Torinese di origine napoletana, trentacinCome ha impostato la letteque anni, una laurea in legge ra? e un lavoro nel campo delle «Ho scritto essenzialmente relazioni esterne, è lei ad quello che provavo in quel moaver scritto la più bella lette- mento descrivendo l’iter della ra d’amore del 2012. Non una nostra storia». mail o un semplice sms. Ha Lei abitualmente invia lettepreso carta e penna e ha mesre a mezzo posta? so su di un foglio le sue emo- «Quasi mai. Mi capita di scrizioni e si è aggiudicata il pre- vere quando quello che provo mio internazionale «Cara è così forte che devo buttarlo Giulietta». fuori. Nel momento in cui AlesL’iniziativa è nata a Vero- sio si è allontanato mi è ritorna negli anni Trenta da nata in mente Giulietta. Ho un’idea di Ettore Solimani, preparato la lettera e il primo custode della casa dedicata dicembre l’ho imbucata, due al celebre personaggio crea- giorni dopo la sua partenza». to da Shakespeare, che iniziò Si aspettava il premio? a raccogliere le lettere che in «In realtà non conoscevo il tanti lasciavano. Da allora so- concorso. Ho mandato la letteno migliaia le missive prove- ra per necessità, perché volenienti da tutto il mondo che vo esternare quello che sentivengono smistate dal gruppo vo e poi non ci ho più pensato. di volontari del Quando mi hanClub di GiulietTORINESE A VERONA no contattato ta che le leggocomunicarHa vinto il concorso perche ero in fino e rispondo a mi per gli innamorati nale mi sono stuognuna, selededicato a Giulietta pita». zionando ogni anno la miglioCome ha reare per premiargito il suo fiL’ISPIRAZIONE la. Così Iole sadanzato? «Ero triste perché «Quando gli ho bato scorso è il mio fidanzato si è raccontato delstata a Verona per ritirare il ri- trasferito per lavoro» la vittoria è riconoscimento masto sorpreche consiste in una scultura so, ha anzitutto espresso la vorealizzata da Sergio Pasetto. lontà di leggerla, e poi mi ha A spingere la giovane a detto di essere contento, anscrivere a Giulietta è stato il che se lui lascia trasparire povoler raccontare la storia di co le emozioni. Adesso mi tocquello che è diventato un cherà proprio mandargli la amore a distanza, visto che il lettera...». suo fidanzato si è dovuto traChi è per lei la figura di Giusferire per lavoro a Dubai. lietta? Spera che in qualche «Tutto è successo sull’onda modo possa aiutare la sua emotiva - spiega -. Lo scorso storia d’amore? settembre sono stata a trova- «Per me lei è rppresenta una re la mia amica Patrizia che donna che ama incondizionataabita a Verona. In quell’occa- mente, che osserva in silenzio sione sono andata a visitare e che sa aspettare. Penso mi la tomba di Giulietta e la cosa abbia già aiutato perché mi ha è finita lì. Quando poi a no- dato conferma di quanto è forvembre è capitato che Ales- te il sentimento che provo e sio, il mio ragazzo, è partito questo è il più bel regalo che per gli Emirati Arabi, mi è mi potesse fare». tornata in mente Giulietta e Crede che la sua storia ho deciso di scriverle una letd’amore riuscirà a sopravvitera per avere un consiglio». vere alla lontananza? Perché l’ha inviata proprio «Non so, ma so quello che rappresenta per me adesso. a Giulietta? «Sentivo molto forte l’esigen- Indipendentemente da come za di esternare quello che andrà, quello che provo e che stavo passando e anziché proviamo è quello che ci rimaspedirla al mio ragazzo, l’ho ne».

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onostante lui si mostrasse molto diverso da come poi si è rivelato, tanto da farmi chiedere più di una volta cosa mai io e lui avessimo in comune. Lui bello, estroverso, con mille donne alle spalle e intorno, senza nessuno scrupolo nei sentimenti e senza relazioni stabili alle spalle. Io sentimentale, riflessiva, con valori profondi e con pochi amori alle spalle ma veri. Non avrei dato una settimana a questa storia. E invece...ci siamo innamorati. Lui...è impressionante il cambiamento che ha avuto. Pur avendo un carattere difficile in seguito ad un’infanzia altrettanto difficile, si è rivelato un uomo dolce e premuroso che ha riempito di calore la mia vita. È che ci siamo incastrati, in tutti i sensi. Sentivo ciò che pensava, le sue emozioni. Sentivo che mi amava anche se aveva paura di questo sentimento... Ha lottato per non amarmi, perché è più semplice vivere in superficie come aveva fatto finora, ma non ci è riuscito. L’amore è stato più forte. È stato assunto nella compagnia aerea più importante del mondo, ma la sua base di lavoro è Dubai. Sono fiera di lui, che è stato capace di rialzarsi dopo essere stato messo in cassa integrazione dalla compagnia aerea per cui lavorava in precedenza, ma ho anche la morte nel cuore, perché lui non è più qui con me. Mai ero stata così bene con un uomo, in 34 anni della mia vita. Mai ero riuscita a far superare ad un rapporto tante difficoltà, pur essendo solo all’inizio. Le tante donne, il suo precedente stile di vita senza stabilità, il suo non voler legarsi, il suo negare all’inizio i sentimenti che nutriva per me... Tutto abbiamo superato insieme. Ma questa lontananza mi intimorisce...Questa distanza sarà una verifica...Vorrei dirgli che ciò che provo per lui non cambierà, perché è profondo. E che so che lui non è l’uomo perfetto, ma nemmeno io sono perfetta. Noi siamo perfetti insieme. Non gli ho chiesto nulla quando è andato via. Gli ho detto solo che l’amavo. Giulietta...cosa devo fare? Mi sento impotente di fronte al destino. Tu cosa pensi di tutto questo? Vorrei poter trovare le parole giuste per esprimere tutto l’amore che sento... Mi affido a te.

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Beccaria racconta i “suoi” antichi
alle 18
La serie «Incontri con gli antichi», alla sua quarta edizione, è organizzata dall’Associazione Italiana di cultura classica e si svolge nella sala congressi della Banca Intesa Sanpaolo, via Santa Teresa 1. L'appuntamento è per le 18, con lo storico della lingua italiana Gianluigi Beccaria, accademico della Crusca e docente nell'ateneo torinese. «I 'miei' incontri con gli antichi» è il titolo del suo intervento. Musica dell'Augusto quintetto a fiati.

Officine Corsare

Salvare il territorio istruzioni per l’uso
alle 19,30
Per «Sotto il cielo di Fred», alle 19,30, alle Officine Corsare di via Pallavicino 35, serata su «Il km0 non basta! Salviamo il paesaggio! Una campagna per e nel territorio». All’incontro, sui temi come la sostenibilità, partecipano Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, e Maurizio Pallante del Movimento per la Decrescita Felice. Modera Bruno Boveri di Slow Food Piemonte e Valle d'Aosta.

Gruppo Abele

Un percorso a occhi chiusi
alle 20,30
Alle 20,30, nella sede del Gruppo Abele, in corso Trapani 91/b, presentazione del volume «La voce dei colori» di Jimmy Liao. Il libro, edito dallo stesso Gruppo Abele, racconta, con immagini e descrizioni, il percorso immaginario di una ragazza, dopo la perdita della vista. Dal viaggio in metropolitana alle più fantastiche acrobazie, che regalano nuova luce alla sua esistenza. Ingresso libero.

Caffè Basaglia

Le ricette immorali di Paul Valery
alle 21
S’ ispira agli scritti di Montalban, la serata dal titolo «Ricette immorali», al Caffè Basaglia dalle 21. Uno spettacolo, proposto dall'associazione Liberipensatori «Paul Valery», in cui si coniugano suggestioni eno-gastro-letterarie, in un clima di maliziosa e provocante alcova poetica. Con: Oliviero Corbetta, Eliana Canone, Stefania Rosso e Daniela Vassallo. Tel: 011/197.088.48.

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Da Maître Parfumeur Una borsa griffatissima un dono speciale e unico e chic di Vendôme per stupire chi vi ama Il successo è assicurato
ginalità e le perfette condizioni. Da Vendôme potrete trovare borse di Cartier, Gucci, Prada, Louis Vuitton o Versace. Tutte quante come nuove, ma a prezzo super vantaggioso, il 45-50 per cento in meno rispetto al nuovo, rigorosamente originali e in perfette condizioni. Lo shopping, tra l’altro, può avvenire anche in Rete. Sul web, infatti, si scatenano le ricerche delle fashion victim che non vogliono rinunciare al glamour di una borsa firmata. Tenete dunque a mente il sito www.vendomeitalia.com. «La videovendita online vi garantirà di scegliere la luxury bag che più vi piace spiega la titolare di Vendôme Italia - un nostro personal shopper sarà a disposizione delle clienti per aiutarle nella scelta che maggiormente risponde alle loro preferenze di look». Se amate ricercatezza, eleganza e originalità, la passione per la moda e l’oggettistica di lusso di Vendôme diventerà il vostro riferimento: è da una profonda passione per il bello infatti che nasce Vendôme Luxury Bags. Vendôme permette di realizzare il sogno di ogni donna: essere protagonista, indossando le borse firmate dagli stilisti più celebri del Made in Italy e del fashion internazionale. In via Andrea Doria 13, non c’è vintage, ma solo modelli recenti - i più «datati» hanno tre anni - che spesso si possono ammirare contemporaneamente nelle vetrine delle boutique del fashion supergriffato. Vendôme propone poi la sua formula interessante e divertente: l’acquisto delle vostre borse griffate o la permuta. Vi siete stufate della vostra Louis Vuitton e aspirate a possedere un bauletto Gucci? Gli esperti di Vendôme faranno un’expertise e la permuta potrà essere realizzata.

E’ vero: non è necessario aspettare il quattordici febbraio per dirsi che ci si ama. Ma è altrettanto vero che ricevere un dono dalla persona amata in questo giorno un po' speciale è sempre bello. Perché essere coccolati piace a tutti, ad ogni età. A Torino, in piazza Gran Madre, vi aspetta un nido color panna dove trovare una selezione unica dei più grandi profumi del mondo, brand internazionali concessi in esclusiva a Stefania Boni come riconoscimento di un culto per il profumo che dura da oltre vent’anni: da Frederic Malle a Kilian, da Francis Kurkdjian a Boadicea The Victorious, da Grossmith London a Profumum Roma solo per citarne alcuni, oltre naturalmente alla linea ZEROMOLECOLE creata personalmente da Stefania. Ed è sempre lei, viaggiatrice instancabi-

le, che sceglie ogni singolo pezzo di bijoux (e sono migliaia), interpretando i gusti delle storiche clienti, ma anche seguendo il suo desiderio continuo di stupire, proponendo pezzi di gusto personalissimo, scelte di carattere che le sono valse la segnalazione su note riviste nazionali e il prestigio di curare gli accessori per importanti personaggi di cinema e tv. Oggi si posso trovare orecchini, braccialetti, collane e anelli provenienti da collezioni esclusive come Chan Luu, Tata Borello, Namasté e altre grandi firme del bijoux. Per un filo di perle interpretato in chiave contemporanea o un paio di orecchini stravaganti... Un piccolo paradiso di profumi e colori che sembra uscito da un libro delle favole, ma è invece realissimo, creato per realizzare desideri.

Non c’è niente da fare. Le donne fingono di guardare con aria di sufficienza le griffes, ma ne subiscono inevitabilmente sempre il fascino. E allora, se per San Valentino volete stupire la vostra amata andando a colpo sicuro, non c’è niente di meglio di una borsa di gran marca, di quelle sognate e ammirate, che faranno restare le sue amiche a bocca aperta. Certo, di questi tempi, non è facile decidere un acquisto a volte impegnativo, come capita per gli oggetti di lusso. Ma la soluzione c’è. Si chiama Vendôme ed è la prima boutique in Italia in cui è possibile acquistare borse d'occasione dei più prestigiosi marchi della scena internazionale dell'Alta Moda. In via Andrea Doria 13, è possibile ammirare l'esposizione e acquistare una luxury bag semi nuova, borse firmate, scelte con cura da esperti che ne certificano l'ori-

In ogni dono che facciamo, c’è sempre un po’ di ognuno di noi.

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LA STAMPA
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“Finardi a Sanremo con la mia canzone”
È torinese l’autrice del brano che il cantautore porta al Festival

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INCONTRI

Telese
Alle 18, si presenta il libro di Luca Telese, «Gioventù, amore e rabbia» (Sperling & Kupfer). intervengono i giornalisti Marco Patruno e Noemi Penna. Nel suo libro più arrabbiato, Telese racconta l'Italia ai tempi della crisi, attraverso la terra dei precari. Circolo dei lettori, via Bogino 9

Mar. 14
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DO 5 12 19 26 LU 6 13 20 27 MA 7 ME 1 8 15 22 29 GI 2 9 16 23 VE 3 10 17 24 SA 4 11 18 25

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Intervista

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PAOLO FERRARI

Accati
Per il ciclo «Incontri con l'autore», alle 17,30, Elena Accati presenta «Veleni. Pettegolezzi tra piante» (Lineadaria ed 2011). Nel libro, le piante dialogano tra loro, si lamentano dell'inquinamento e degli uomini. All’incontro interviene Piero Bianucci. tel: 011/442.07.40/41. Biblioteca Italo Calvino, Lungo Dora Agrigento 94

cenne. Vietato ai minori di 18 anni. Biglietti da 28 a 34 euro. Tel: 011/881.52.41. Teatro Carignano, piazza Carignano

Gogol
Alle 19,30 va in scena «Diario di un pazzo» di Nikolaj Gogol con Roberto De Francesco; regia di Andrea Renzi, produzione di Teatri Uniti. Repliche sino al 19 febbraio. Biglietti a 25 euro; tel: 011/881.52.41 Cavallerizza Reale, via Verdi 9

nata a Torino una delle canzoni più attese all’imminente Festival di Sanremo. Sarà Eugenio Finardi a proporre all’Ariston «E tu o chiami Dio», brano discusso fin dal titolo il cui testo già rimbalza in rete, tra polemiche e consensi. Lo ha scritto Roberta Di Lorenzo, cantautrice molisana che risiede in città, dove si è diplomata in canto e ha frequentato al Dams. Nel 2007 è stata notata dallo stesso Finardi, che ne ha prodotto il cd di debutto, «L’occhio della Luna», subito in nomination alla Targa Tenco. Ora Roberta si sdebita, con il brano per Sanremo. E al tempo stesso si acE’ pronto il suo nuovo album: si intitola «Su questo piano che si chiama Terra», uscirà il 6 cinge a imprimere una svolta marzo e conterrà anche la sua versione di «E tu lo chiami Dio» decisa alla sua carriera personale. È pronto infatti il suo stesso Finardi a scegliere il bra- to ad amarla la sera, scoprendo vede prevalere il rosso. Crescenuovo album: si intitola «Su no: «La canzone era già pronta locali come il Folk Club e il Ma- re vuol dire imparare a parlare questo piano che si chiama per il mio album, stavamo pen- gazzino di Gilgamesh, con i loro di altro agli altri, smettere di Terra», uscirà il 6 marzo e con- sando di candidarla a Sanremo, concerti e un ambiente che le al- guardarsi soltanto dentro». terrà anche la sua versione di poi l’ha sentita e ha deciso di tre città si sognano». Una nuova prospettiva, sottoli«E tu lo chiami Dio». Nuovo di- portarcela lui». Dopo sei anni a Torino, neata dalla confezione del cd e sco, e nuova immagine: se ne Mentre a Torino molti si la- un’audizione schiuse alla can- dal look della protagonista: occupa Giorgio Risi, vulcanico mentano di dover migrare ver- tante le porte della professione: «Giorgio Risi è un altro inconcreativo in moto perpetuo tra so Milano per diventare profes- «Finardi mi ascoltò e si offrì di tro torinese importante, la perspot televisivi e musica, che sionisti della musica, Roberta produrre il mio primo disco, sona giusta per interpretare in sta lavorando alha trovato qui il "L’occhio della termini estetici la grafica del diLA STORIA giusto approdo: Luna". Lavorai ALL’ARISTON la mia svolta artisco e più in gesono arriva«Il pezzo era pronto «Cinel 2001 con qui con musicisti «Sarò in platea ma stica. Questa volnerale al rinnota torinesi, e l’imta ho deciso di per il mio album due obiettivi, patto fu buono. sul palco ci sarà metterci la facvato look della poi l’ha voluto lui» l’Università e il C’era una forte una parte di me» cia, mentre priDi Lorenzo. Pronta ad afcanto. Nel primo componente clasma stavo più defrontare l’emozione del Festi- ambito mi iscrissi a Psicologia, sica, con un quartetto d’archi, il filata. E lui ha interpretato al val, da autrice e da tifosa: per poi passare all’indirizzo mu- violino della Scala, la mia stessa meglio la missione». Passato «Andrò a Sanremo per le tre sicale del Dams; per cantare voce ancora orientata all’espe- l’uragano Sanremo e pubblicaserate conclusive, proprio io l’esperienza decisiva è stata rienza lirica dell’Accademia». to il disco, la nuova Roberta Di che il Festival di solito non lo l’Accademia della Voce». Subi- Tutto cambia ora, con il cd in Lorenzo affronterà la dimensioseguivo. Vivo l’attesa come se to la sensazione di essere capita- uscita: «Considero "Su questo ne live: «È l’aspetto più entusiasul palco ci fosse una parte di ta nella città gusta: «Torino va piano che si chiama Terra" il di- smante del mio lavoro, dopo il me, come se si trattasse di conosciuta, sembra chiusa sol- sco che certifica la mia crescita. Festival metteremo mano alla una cosa che sto vivendo in- tanto perché vive soprattutto Se il primo era introspettivo a produzione e per la primavera sieme a Eugenio». È stato lo nel suo sottobosco. Ho impara- tinte blu, questo è estroverso e saremo pronti per partire».

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Marie Curie
Alle 17, Ennio Iannucci parla di «Manya Skolowska-Curie (Marie Curie), premio Nobel in Chimica 1911». Istituto di Fisica, via Pietro Giuria 1

Parole e note
Alle 15,30, va in scena «Parole e musiche d’amore», con brani da Mozart, Schumann e Chopin. Con Elena Zegna, voce recitante e Eliana Grasso al piano (3 euro. Tel: 011/230.41.53) Teatro Monterosa, via Brandizzo 65

Glocal
Alle 21, incontro sul tema: «Investire sul Glocal». Per la serie «Un futuro davanti a noi», 5 incontri condotti dagli studenti dell’Associazione Jet – ESCP Europe per comprendere l’economia oltre lo spread. Partecipano Aldo Bonomi, fondatore e direttore dell’Istituto di ricerca Aaster (Associazione Agenti di Sviluppo del Territorio), Edoardo Fassino, ad e direttore creativo Pt01, Guido Gobino, presidente dell’omonima cioccolateria artigianale e Guido Martinetti, cofondatore della catena di gelaterie Grom. Tel: 011/432.68.27. Circolo dei lettori, via Bogino 9

Roberta Di Lorenzo

PROIEZIONI

John Huston
Per la rassegna cinematografica «Il solco e il sentiero», dell’associazione ex-allievi del Liceo classico Alfieri, alle 20,30 si proietta «L’uomo che volle farsi re» di John Huston, con Sean Connery, Michael Caine, Christopher Plummer. Gratis. Liceo Vittorio Alfieri, corso Dante 80

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Pro cultura
Alle 15,30, l’assessore alla cultura Maurizio Braccialarghe apre la teca delle offerte dei visitatori in favore della cultura, per la mostra su «Michelangelo. Madonna col bambino»,organizzata con l'Associazione Metamorfosi di Roma e la Fondazione Casa Buonarroti di Firenze, è stata visitata da 105.505 persone. Palazzo Madama, piazza Castello
giornonotte@lastampa.it a cura di Silvia Francia

SPETTACOLI

Popolizio
Alle 19,30 va in scena «Blackbird» di David Harrower, con Massimo Popolizio e Anna Della Rosa e con Silvia Altrui; regia di Lluis Pasqual per il Piccolo Teatro di Milano. Lo spettacolo racconta della relazione amorosa tra un quarantenne e una dodi-

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LA STAMPA
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Sport Cronaca 73

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PAGINA A CURA DI SILVIA GARBARINO

Scherma, in vendita i biglietti della CdM di fioretto
Per le vostre segnalazioni scrivete a sporttorino@lastampa.it
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Sono in vendita sul sito www.listicket.it i biglietti per la «Coppa del Mondo fioretto femminile-Trofeo INALPI» 9-11 marzo al PalaRuffini. I biglietti sono acquistabili anche allo Store Objecto del Comune di Torino, le 1050 ricevitorie Lottomatica d'Italia, i ristoranti Brek di Torino, il Mirafiori Motorvillage, l’Accademia Scherma Marchesa Costo del biglietto intero 5 euro venerdì (qualificazioni gara individuale), 12,50 euro sabato (gara individuale) e domenica (gara a squadre).

«Viareggio Cup»: oggi gli ottavi

Juve quanta abbondanza Toro, scelte obbligate
Bianconeri al completo contro Vicenza, granata in emergenza con il Genoa
IVANA CROCIFISSO

sportflash
Golf, a Dubai

Figurine

Molinari in ripresa
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La «Viareggio Cup» entra nel vivo. Gli ottavi di finale, in programma oggi pomeriggio, vedranno in campo Juventus e Torino, impegnate rispettivamente con il Vicenza e il Genoa. Il tecnico bianconero Marco Baroni ha ancora qualche dubbio sulla sua Juventus che affronta (ore 15) i biancorossi veneti, una delle migliori seconde qualificatesi. Dubbi dovuti all’abbondanza di alternative. «Sarà una gara da non prendere sottogamba. Dovremo affrontare la partita con umiltà, attenzione e rispetto dell’avversario - dice il bianconero - ma soprattutto con grande convinzione in noi stessi». Sfida inedita tra le due formazioni, alla quale entrambe arrivano imbattute: tre vittorie su tre incontri per gli juventini, due vittorie e un pareggio (contro la Fiorentina) per il Vicenza. «Servirà attenzione e precisione - continua Baroni- Loro sono bravi anche nella fase di non possesso palla perchè tengono i reparti stretti. Poi ci mettono corsa e ripartenze veloci». In campo già dal 1' potrebbe esserci anche l’ultimo acquisto, Ouasim Bouy, autore di due gol finora. Una sfida importante anche per i granata, ai quali il piazzamento nei gironi eliminatori (ultima tra le prime classificate, e quindi non testa di serie) avrebbe riservato comunque una big. Il Grifone evoca ricordi poco piacevoli ai ragazzi di Asta. Proprio

All’Omega Dubai Desert Classic (European Tour) disputato all’Emirates GC di Dubai risultato positivo e segnali di ripresa dei fratelli Molinari (CG Torino). Francesco ha chiuso 16˚ con 278 colpi (-10) ed Edoardo 24˚ con 280 (-8). Matteo Manassero è risultato 42˚ con 284 (-4). Ha vinto lo spagnolo Rafael Cabrera Bello (270 colpi, -18).

Stregata da sacco e corda

Judo

Bruyere in difficoltà
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Eleonora Fornasieri, 19 anni

Francesco Bruyere è stato eliminato nel primo turno dal turco Ahmet Sari nella gara di World cup di judo a Oberwart in Austria. Questo risultato non basta all’atleta torinese per superare Antonio Ciano nella graduatoria mondiale in vista delle qualificazioni olimpiche: Ciano infatti, grazie al secondo posto ottenuto due settimane fa al Grand Slam di Parigi (che gli ha fruttato 180 punti), è avanti di 28 lunghezze.

Sarà un luogo comune, ma il pugilato è uno sport al maschile. Eleonora Fornasieri sette anni fa ha detto basta, stanca di praticare le classiche discipline femminili come danza, nuoto e ginnastica artistica. E' stato un amore a prima vista con la boxe, la kick e la thai. Eleonora frequenta l’ultimo anno del liceo scientifico al «Sant’Anna» «Mi alleno alla Dojo Miura. Sono seguita dai maestri Marco Franza e Maurizio Tasso. Sono caparbia e frequento la palestra praticamente tutte le sere. Cerco di arrivare sempre in anticipo per un buon riscaldamento e adoro saltare la corda. Mi serve per il fiato...». «Da atleta vorrei vincere molti titoli e nella vita privata desidero una bella famiglia». «Quando ho iniziato ero la terza ragazza ad allenarsi, adesso siamo in tante e tra di noi c’è anche una grande amicizia».
Alma Brunetto
Com’è cambiato il mondo del pugilato? Il sogno nel cassetto? Come sono articolati i tuoi allenamenti?

Canoa, Australian Open

Giai Pron esordio ok

Il nuovo gioiello
Ouasim Bouy, 18 anni, centrocampista di origine marocchina e con passaporto olandese, nazionale Under 19 dei tulipani (16 presenze e tre gol), ha segnato 2 gol al Viareggio

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Granata in tv
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Questi gli accoppiamenti degli ottavi in programma oggi su vari campi: Genoa-Torino (ore 17,15 diretta Rasport1); Atalanta-Roma; JuventusVicenza; Fiorentina-Empoli; Parma-Inter; Sampdoria-Club Guaranì; Rappresentativa Serie D-Pumas; Lazio-Nordsjaelland. I quarti si disputeranno giovedì, con tre gare alle ore 15 e una alle 17,15.

con il Genoa la Primavera ha toccato il punto più basso della stagione: un 7-0 in Coppa da cui però i granata sono ripartiti, senza fermarsi più. Nel totale tre i precedenti di quest’anno: oltre alla sconfitta, due pareggi. «Noi siamo pronti a dare tutto - commenta Asta - quello che dispiace è non avere l’intero gruppo a disposizione». Oltre ai giocatori che sono rimasti a Torino per vari problemi fisici, si è aggiunta un’altra tegola. Non ci sarà infatti Abou Diop: l’attaccante ha stretto i denti nelle prime due gare del girone eliminatorio, ma l’in-

fiammazione al ginocchio lo ha costretto a saltare gli ultimi allenamenti. Al suo posto è pronto Mattia Aramu. «Saremo piuttosto leggerini davanti, ma ho poche alternative». Asta confermerà perciò la formazione che ha battuto lo Spartak Mosca all’esordio. Affidandosi al solito quartetto difensivo, composto da Isoardi, Fiore, Chiosa e Ropolo, e con a centrocampo il trio formato da Gatto, Panepinto e Milani. Barbosa agirà dietro il duo PinelliAramu. La gara dei granata alle 17.15, sarà trasmessa in diretta su Rai Sport 1.

Nonostante 2" di penalità, la torinese Clara Giai Pron ha ottenuto in K1 l’ottavo posto nella prima giornata di finali dell’Australian Open. Ferma per una decina di giorni la giovane canoista, passata dal Cus Torino alla Forestale, come la sorella Cristina, ha subito messo in tavola le proprie carte per giocarsi il posto alle prossime Olimpiadi con la rivale, Angela Predin, relegata undici posti più in basso in classifica.

Curling

3S Luserna vola
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Le ragazze del 3S Luserna hanno sconfitto (7-5) il Tofane campione d’Italia, chiudendo in testa la regular season della A.

Sci

Hockey ghiaccio
IN EDICOLA DA GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO AL PREZZO SPECIALE DI SOLI € 2,00*
Pubblicazione realizzata dall'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta, destinata ai bambini e alle famiglie, che invita a trascorrere una giornata insolita alla scoperta di siti, paesaggi e patrimonio culturale di Valle d'Aosta, Savoia e Alta Savoia, all’insegna dell'apprendimento sotto forma di gioco.
www.priulieverlucca.it
* oltre al prezzo del quotidiano

Trofeo Topolino ecco tutti i selezionati
Dodici atleti in campo maschile e undici per le gare femminili: è il contingente del Comitato FISI Alpi Occidentali per la selezione nazionale del Trofeo Topolino in programma a fine febbraio a Folgaria, mentre la fase internazionale si svolgerà il 2 e 3 marzo. Questi gli atleti di Torino e provincia. Cat. Ragazzi femminile: Serena Viviani (Sestriere), Veronika Calati (Claviere), Camilla Castellano, Arianna Ferraris e Grace Ragosta (Sauze d’Oulx), Federica Vieri (Lancia), Giorgia Nosenzo (Bardonecchia), Alice Lambert (Melezet). Allievi femminile: Valentina Eydallin (Sauze d’Oulx), Margherita Fussotto e Arianna De Santis (Ala di Stura), Carola Gardano e Lucrezia Lorenzi (Sestriere), Anita Gulli (Lancia). Ragazzi maschile: Matteo Franzoso (Sestriere), Diego De Zan (Cus Torino), Simone Remolif e Michele Currado (Sauze d'Oulx), Edoardo Lupotto (Sestriere), Simone De Santis (Ala di Stura), Lorenzo Lantelme (Bardonecchia). Allievi maschile: Mirko Vallory (Bardonecchia), Federico Tavella (Sestriere), Benedetto Avallone, Edoardo Guglielmetto, Roberto Vanni, Francesco Tavella (Sestriere), Niccolò Savio (Valchisone). [D.LAT.]

Valpe, dopo la pausa c’è l’Asiago tricolore
Dopo la pausa per gli impegni della nazionale (che ha giocato tre amichevoli contro Lituania, Romani e Ucraina), la Valpe torna questa sera sul ghiaccio per il terzo turno del relegation round, il gironcino a sei squadre che stabilirà quali formazioni andranno ai playoff e ai playout (le ultime due). I Bulldogs, nonostante i due successi nelle prime giornate, sono al penultimo posto e nella sfida odierna (ore 20,30 al Cotta Morandini) affronteranno l’Asiago, campione d’Italia in carica, reduce dal cambio di allenatore (Parco al posto di Tucker).

Huddy al rientro
L’attaccante della Valpe è pronto a giocare dopo l’infortunio

Tra i padroni di casa mancheranno i due portieri Regan e Platè, mentre in attacco potrebbe tornare Huddy, che ha ripreso ad allenarsi: «Il morale è buono - commenta Cogno, presidente della Valpe - e in questi dieci giorni di pausa i ragazzi hanno potuto allenarsi con continuità e recuperare la condizione ottimale». [M.BOB.]

Distribuito nelle edicole di PIEMONTE, LIGURIA e VALLE D’AOSTA

infoculture@regione.vda.it

www.lastampa.it

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74 Speciale Specchio dei tempi

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

L’alluvione in Liguria e Toscana I nostri aiuti a Borghetto e Aulla
Auto mediche, mezzi, scuolabus già consegnati ed operativi. Un asilo infantile, devastato dalle acque, completamente riarredato e riattrezzato
Specchio dei tempi ha proseguito, in queste settimane, i suoi interventi a sostegno della popolazioni di Liguria e Toscana colpite dall’alluvione dello scorso ottobre. Dopo i sopralluoghi in loco ed i contatti con i sindaci si è deciso, sentito anche il prefetto di La Spezia Forlani, di effettuare una prima serie di interventi sul comune di Borghetto di Vara. Il sindaco Vincenzi aveva rivolto subito un appello accorato: «Il nostro è un comune e che si estende su un territorio vasto, con decine di frazioni o agglomerati di case sparsi per le colline. Purtroppo abbiamo perso tutto il nostro parco auto e scuolabus. Questo ci impedisce di spostarci con rapidità ed è un grosso limite all’opera di ripristino e ricostruzione». Specchio dei tempi è immediatamente intervenuto donando subito al comune due Panda 4x4 ed una Sedici, le prime due da utilizzare per gli spostamenti dei tecnici e degli operai del Comune, l’ultima per essere utilizzata come auto medica, così da ga-

A nome dei lettori, Specchio dei tempi consegna due scuolabus attrezzati al comune di Borghetto Vara

rantire la mobilità ai medici di guardia nelle ore notturne. Successivamente sono stati ordinati i due scuolabus che, prodotti in tempi rapidi dalla Iveco, sono stati consegnati, anche questi come dono dei lettori de La Stampa, la scorsa settimana. Già in questi giorni è dunque tornata del tutto normale la presa e la riconsegna

dei bambini in tutte le frazioni del Comune. Parallelamente continua l’intervento anche ad Aulla. Anche qui abbiamo pensato ai bambini. Il sindaco Simoncini ci aveva scritto: «Abbiamo la priorità di rendere funzionale l’asilo infantile che ospita 80 bambini. L’alluvione lo ha letteralmente invaso, distruggendo

tutti i moboli, le attrezzature ed i giochi». Immediatamente Specchio dei tempi ha provveduto a riacquistare ed installare quanto necessario, consentendo una rapida riapertura dell’asilo. Anche al comune di Aulla verranno donati due scuolabus, questi ancora in fase di allestimento. La consegna é prevista fra una settimana.

Specchio dei tempi
29-31 Ottobre Paolo e Maria Teresa. 500; in ricordo di Katia 200; Paolo e Renata 150; Eugenio R. 100; Per gli amici della Liguria Mantellino 100; Gianna e Cesare 100; Emergenza Liguria 100; Mario S. 100; Riccardo e Ellida 100; Franca Frigeni 100; Emanuelina 100; Emilia 100; Maddalena 100; in memoria dei nostri morti, E.A. 100; Fernando 70; Luigi. 50; Mirella 50; nonna Piera 50; Anna M. 50; Antonino B. 50; Roberta 50; per Antonietta 50; Elena A. 50; Caterina 50; Elena I. 50; Ruo 40; Giuseppe V. 30; Enrico Maria. 30; Ezio e Marisa 30; Consuela B. 30; Lisa e Domenico 20; Luca G. 20; Giulio 20; Patrizia 20; Pietro A. 10. 1-4 Novembre Teresa 2.000; Anna Chiorino 2.000; Enrico Buzzi 2.000; Valentina Masci 2.000; Borio Giuseppina in memoria coniugi Borio 2.000; Pierina Buzzi 1.000; Nevio Di Giusto 1.000; Jacopo e i nonni 500; Arietti 500; B.P. 500; Carlo Saracco 500; Inini 500; Bertinaria 500; T.A.P. in ricordo delle vacanze 500; Battisti Chiaffredo 500; Gianni Bertotti 500; Salsotto 500; Andrea, Loano 500; Carlotta Viani 500; Arrigo Cig. 500; Viltono 500; Ardissone 500; per Fabio 500; Ornella Doman. 500. Marisa Vassallo 350; Pasquino Pietro 300; Gilforte 300; Maddalena Ger. 300; Binacc. 300; Malchiodi 300; Anna R. 300; Luciano e Marisa 300; Rita B. 300; Massa, Alessandria 250; Clarissa Busolo 250; Roberto, Pinerolo 250; Elena Cerbaro 250; Decarlini 250; Luca Fer. 200; Deregibus 200; Casorzo Gilberto 200; Bruno Biasiol 200; Sandri 200; Daniela & Bruno 200; Querelante 200; Sac. 200; Claudio e Gianna 200; B.L. 200; Germanetti 200; Governatori 200; Carla Fiorio 200; Franco e Federica 200; M.P. 200; De Capoa 200; Tommaso 200; Anna e Maria. Giancarlo 200; Ezio Sesia 200; Adriana, Villeneuve 200; Pullicani 200; Gianfranco 200; Panizzardi 200; Effe Utensili 200; Oddone 200; Pro loco Gressoney 2006 200. Paolo Prandini 150; Silvia, Racconigi 150; Guermani 150; Maio, Antibes 150; Gilli 150; Dematteis 150; M. P. 150; Franca, Susa 100; Carla 100; in ricordo dei cari estinti 100; Gregis 100; Zorzi Livio 100; Marina, Alessandria

Un elenco di offerte ricevute dai lettori per l’alluvione in Liguria e Toscana

Come versare
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DOMENICA A MELEZET STAFFETTA CON LE IENE

Solidarietà da Bardonecchia alla Somalia
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Via Donizetti 19 (ang. Via Ormea) Torino Tel. 011.6688862 - Fax 011.6698970 Via Madama Cristina, 93 - Torino (APERTO DOMENICA MATTINA) Carrozzeria - Officina e Magazzino Ricambi in sede

Specchio dei tempi, Magic for Children-Marco Berry Onlus e Nutriaid sono al lavoro, con la regia dell’Associazione Soomaaliya, per reperire i fondi necessari alla costruzione, all’arredo ed alle attrezzature (oltre a due anni di gestione) dell’Ospedale Pediatrico di Hargeisa, in Somalia. Domenica mattina a Bardonecchia-Melezet, con in prima fila Marco Berry, ci saranno tre squadre delle Iene a sfidare tutti coloro che vorranno cimentarsi con gli sci, le ciaspole o lo snowboard. Cento premi, skipass agevolati, tanta allegria. L’intero incasso delle iscrizioni servirà per curare i bambini somali. Info: 011.2474568

Si può contribuire alle iniziative di Specchio dei tempi versando in banca con bonifico sul conto corrente intestato a Fondazione La Stampa Specchio dei tempi, IBAN IT10 V030 6901 0001 0000 0120 118. Alla posta con versamento sul ccp 7104 intestato a La Stampa - Specchio dei tempi, via Marenco 32, 10126 Torino. Agli sportelli di via Monte di Pietà 2 (Libreria Mondadori) e in via Marenco 32 a Torino. Su Internet con carta di credito sul sito www.specchiodeitempi. org. In ogni versamento a Specchio dei tempi è utile indicare la causale: «Fondo 500» per Solidarietà in generale; «Fondo 584» per i bimbi del Corno d’Africa (quindi anche per la costruzione dell’ospedale pediatrico di Hargeisa); «Fondo 585» per gli alluvionati di Liguria e Toscana; «Fondo 583» per i terremotati di Haiti. Informazioni: 011.6568376/229

TUTTE LE VETTURE INTERAMENTE FINANZIABILI A TASSO AGEVOLATO ANCHE SENZA ANTICIPO

100; Piccirillo 100; Emiliano, Asti 100; Maria Teresa 100; Strobbia 100; Mario Grea 100; Gianni 100; Piano 100; Ceste Luigi 100; in memoria dei cari estinti La Mura5Ricossa 100; Moretti 100; Marchese 100; Cerrina 100; Riboldazzi 100; Destefanis 100; Torri 100; Bollo 100; Carena 100; Rolando 100; Rita Bono 100; Pier Franco, Sanremo 100; Clara, Carcare 100; Mauro 100; Roberto 100; Guido, Ventimiglia 100; Limina 100; Ostino 100; Dante, Condove 100; Devalle 100; Franco, Settimo 100; Giorgio, Biella 100; Maria Bianca 100; Daniela, Domodossola 100; Davide, Andora 100; Venturino 100; Camosso 100; Caldarola, Ancona 100; Ruggieri 100; Sanza 100; Vanolo 100; Remotti 100; Santoro 100; Avogadro 100; Zardi 100; Magistrali 100; De Micheli 100; Nadia 100; Lelio 100; alluvione lunigiana 100; Ho visto operare La

Stampa ancora nel 1966 (alluvione in Carnia) 100; in memoria dei miei cari 100; Fangazio 100; Parodi, Genova 100; Segalerba 100. Officine Stargom stampaggio 100; Ferroglio 100; Ausilia Giuliano 100; Giuliano 100; Gheddo 100; Radice 100; Pucci 100; Facta 100; G.G. 100; Sini 100; Nene e Rina 100; Auguri, Pinuccia 100; Sheppard Sheelagh Elizabeth 100. Protek srl, Rivoli 100; Falchero 100; Andrea e Giannina 100; Alberto 100; Vercellotti 100; Laura G. 100; Buttol 100; Pasqualino 100; Paola 100; Alberta 100; Farotti 100; Cicoira 100; Pellerano 100; Sponga 100; Cellini 100; Mora 100; Fontana 100; L.G. 100; Virello 100; Pietro, Avigliana 100; Pession 100; Bruera Agnese 100; Nebbia 100; Rey 100; Adec 100; Alsino 100; Galliano 100; Manuela e Massimo 100; Occella 100; Tiziana, An-

vier 100; Carlotto 100; Volfango 100; Piglione 100; Antonio, Arma di Taggia 100; ValpredA 100; Giordano 100; Rabbione 100; Fissore 100; Peirone 100; Prato 100; in memoria di mia madre Cocciardi Angela 100; Marco Vall. 100; Evelina 100; Bergero 100; PierGiacomo 100; Slaviero 100; Burrone 100; Messina 100; Orofino 100; Berrino 100; Scottsdate 100; Pasquale, Albenga 100; Archetti 100; Migliardi 100; Alberto, Rivalta 100; Claudio, Costigliole 100; Arduino 100; Scovenna 100; Bertuzzi 100; Un piccolo aiuto per ricominciare 100. Piero Arm. 90; Mazza 75; Fonseca 70; Casetta 70; leva 1956 Agliano Terme Asti 60; Copes 60; Alessan:, Biella 60; 60; Grasso 55; Vorrei tanto tornarci e ritrovare le Cinqueterre come erano 55; Giuseppe, Nichelino 50; Andiamo avanti! 50; Sandro, Devesi 50; un abbraccio stretto 50;. (Continua)

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Dove andiamo 75
THE ARTIST
Commedia. Regia di Michel Hazanavicius, con Jean Dujardin e Bérénice Bejo. Durata: 100 minuti. Divo del muto nella Hollywood degli anni Venti, George Valentin si trova a fronteggiare l’avvento del sonoro e l’ascesa di un’attrice, Peppy Miller.

I film

A.C.A.B.
Drammatico. Regia di Stefano Sollima, con Pierfrancesco Favino e Filippo Nigro. Durata: 112 minuti. Cobra, Negro e Mazinga sono poliziotti senza scrupoli appartenenti al reparto della «celere»: nel loro gruppo entra la recluta Adriano. Dal libro di Carlo Bonini, dirige il regista del «Romanzo criminale» televisivo.

HUGO CABRET

MISSION IMPOSSIBLE
Azione. Regia di Brad Bird, con Tom Cruise e Jeremy Renner. Durata: 132 minuti. Un attentato devasta il Cremlino: i sospetti ricadono sull’agente Ethan Hunt, egli cercherà in tutti i modi di dimostrare la sua innocenza. Quarto capitolo della saga, dirige l’ex animatore di «Ratatouille» e «Gli incredibili».

Massimo

Avventura. Regia di Martin Scorsese, con Asa Butterfield e Chloe Moretz. Durata: 130 minuti. Negli anni Trenta il dodicenne Hugo Cabret è un orfano che vive nascosto nella stazione di Parigi e per vivere ripara orologi: la giovane Isabelle lo porterà a conoscere il regista George Melies. Dal libro di Brian Selznick, 11 nomination all’Oscar.

LA TALPA
Spionaggio. Regia di Tomas Alfredson, con Gary Oldman e Colin Firth. Durata: 127 minuti. Nel 1973 George Smiley deve scoprire la talpa che i sovietici hanno infiltrato all’interno dei servizi segreti inglesi. Dal classico di John Le Carrè, dirige il regista svedese di «Lasciami entrare».

POLISSE
Drammatico. Regia di Maïwenn Le Besco, con Karin Viard e Marina Foïs. Durata: 127 minuti. La vita quotidiana degli agenti di polizia della Sezione Protezione Minori di Parigi. Premio della Giuria al Festival di Cannes.

ALBERT NOBBS
Drammatico. Regia di Rodrigo García, con Glenn Close e Mia Wasikowska. Durata: 110 minuti. In un lussuoso albergo nella Dublino dell’Ottocento lavora Albert, inappuntabile cameriere che in realtà è una donna. Dal testo teatrale.

LE IDI DI MARZO
Drammatico. Regia di George Clooney, con Clooney e Ryan Gosling. Durata: 101 minuti. Un giovane idealista comincia a lavorare in Ohio nella comunicazione per il governatore Mike Morris: sarà coinvolto in uno scandalo.

NON VISTO NV BRUTTO * MEDIOCRE ** INTERESSANTE/DIVERTENTE *** BELLO ****

40 CARATI
Azione. Regia di Asger Leth, con Sam Worthington e Elizabeth Banks. Durata: 102 minuti. L’ex detenuto Nick Cassidy sale sul cornicione di un albergo di Manhattan minacciando il suicidio. Obiettivo: dimostrare la propria innocenza. O distogliere l’attenzione.

THE HELP
Drammatico. Regia di Tate Taylor, con Emma Stone e Viola Davis. Durata: 137 minuti. Nel 1962 la giovane Eugenia torna a casa nella cittadina di provincia dell’America del Sud dove è cresciuta e comincia a scrivere un libro sulle domestiche di colore che lavorano nel suo quartiere. Dal best seller.

J. EDGAR
Drammatico. Regia di Clint Eastwood, con Leonardo DiCaprio e Naomi Watts. Durata: 137 minuti. L’autore di «Gran Torino» e «Hereafter» ricostruisce la storia di Edgar J. Hoover, fondatore e capo dell’Fbi per cinquant’anni e di conseguenza personaggio di spicco della politica americana. La sceneggiatura è di Dustin Lance Black («Milk»).

L’ARTE DI VINCERE
Commedia drammatica. Regia di Bennett Miller, con Brad Pitt e Jonah Hill. Durata: 126 minuti. La storia vera di Billy Beane, general manager americano diventato famoso nel 2002 per aver formato una forte squadra di baseball, gli Oakland Athletics, con un budget ridotto.

La diva Audrey Hepburn è una Magnifica Visione
Nel 1965 vinse otto premi Oscar il film in cartellone questa sera per la rassegna «Magnifiche Visioni. Festival Permanente del Film Restaurato»: la commedia musicale «My fair lady» di George Cukor caratterizza infatti il martedì di San Valentino al Massimo Tre (via Verdi 18). Unico spettacolo alle 20,45, è prevista una replica domani pomeriggio alle 16. Proiezione il lingua originale inglese con sottotitoli in italiano, biglietti d’ingresso a sei euro. Da segnalare la durata: centosettanta minuti. Trasposizione per il grande schermo dell’omonimo musical di Alan Jay Lerner e Frederic Loewe a sua volta tratto dal «Pigmalione» di George Bernard Shaw, il film descrive il rapporto che nasce agli inizi del Novecento a Londra tra il professor Higgins e la giovane fioraia Eliza: lui trasformerà lei in un’elegante signora. Protagonisti, Audrey Hepburn e Rex Harrison. [D. CA.]

SETTE OPERE DI MISERICORDIA
Drammatico. Regia di Gianluca e Massimiliano De Serio, con Roberto Herlitzka e Olimpia Melinte. Durata: 103 minuti. A Torino s’incrociano le vite, ai margini della società, dell’anziano malato Antonio e della giovane clandestina Luminita. Opera prima.

THE IRON LADY
Drammatico. Regia di Phyllida Lloyd, con Meryl Streep e Jim Broadbent. Durata: 105 minuti. La regista di «Mamma mia!» ripercorre la vita di Margaret Thatcher, prima donna leader del governo inglese.

BENVENUTI AL NORD
Commedia. Regia di Luca Miniero, con Claudio Bisio e Alessandro Siani. Durata: 110 minuti. Il campano Matteo è costretto ad andare a lavorare a Milano.

MILLENNIUM
Thriller. Regia di David Fincher, con Daniel Craig e Rooney Mara. Durata: 160 minuti. L’autore di «Seven» e «The Social Network» ha realizzato la versione Usa del best seller di Stieg Larsson: il giornalista Mikael Blomkvist indaga sulla scomparsa di una ragazzina avvenuta tanti anni prima, al suo fianco c’è Lisbeth, hacker dal violento passato.

TRE UOMINI E UNA PECORA
Comico. Regia di Stephan Elliott, con Xavier Samuel e Kris Marshall. Durata: 97 minuti. Un inglese conosce in Australia la «donna della sua vita» e decide di sposarla: i suoi amici, irriverenti e inaffidabili, lo raggiungono per la cerimonia. Dal cineasta di «Priscilla» e «Un matrimonio all’inglese».

TRAME A CURA DI DANIELE CAVALLA

COM’È BELLO FAR L’AMORE 3D
Comico. Regia di Fausto Brizzi, con Claudia Gerini e Fabio De Luigi. Durata: 97 minuti. Nella monotona vita matrimoniale di Andrea e Giulia irrompe un amico di lei, attore di film porno.

SHAME
Drammatico. Regia di Steve McQueen, con Michael Fassbender e Carey Mulligan. Durata: 101 minuti. Affascinante manager newyorkese, Brandon è ossessionato dal sesso: nella sua vita irrompe all’improvviso una sorella in cerca di affetto.

MIRACOLO A LE HAVRE
Commedia drammatica. Regia di Aki Kaurismäki, con André Wilms e Kati Outinen. Durata: 93 minuti. L’eccentrico maestro finlandese racconta di ex scrittore ritiratosi a vivere con la moglie nella città portuale di Le Havre: nella sua vita irrompe all’improvviso un ragazzino di colore, profugo dall’Africa.

E ORA DOVE ANDIAMO?
Commedia drammatica. Regia di e con Nadine Labaki. Durata: 110 minuti. Dalla cineasta libanese di «Caramel», la storia di 5 donne cristiane e musulmane in un villaggio nelle montagne.

STAR WARS - EPISODIO I 3D
Fantascienza. Regia di George Lucas, con Liam Neeson e Ewan McGregor. Durata: 132 minuti. Il capolavoro di George Lucas è stato convertito in 3D.

LA VERITÀ NASCOSTA
Thriller. Regia di Andi Baiz, con Quim Gutierrez e Martina Garcia. Durata: 95 minuti. La moglie del direttore dell’Orchestra Filarmonica di Bogotà comincia a dubitare del marito e scompars all’improvviso.

AGIESSE - ALFA TEATRO via Casalborgone 16/I,

CAVALLERIZZA/TEATRO STABILE TORINO

tel.01181.93.529.Infosuglispettacolidioperette della stagione ‘11/’12 e per l’acquisto dicarnetcontattare011.8197259.Giovedì16 febbraio ore 21.30 Zapping Show, show comico interattivo. Venerdì 17 e sabato 18 febbraio ore 21 torna “L’arte della commedia” con La cena dei cretinidella compagnia Brocchi da Carretta. Domenica 19 febbraio ore 16.30 Il carnevale di Gianduja, spettacolo di burattini con festa in maschera per tutti i bambini. Info 011.8193529/334.9994326 -info@alfateatro.com-www.alfateatro.com ALFIERI piazza Solferino 2, tel. 011 56.23.800. Lo spettacolo Sette, previsto al Teatro Alfieri dal 14 al 19 febbraio non sarà rappresentato a causa dell’annullamento della tournèe da parte della produzione. Si prenota per il nuovo spettacolo musicale Varie età con M. Lopez, in scena dal 21 al 26 febbraio. Vendita abbonamenti e biglietti singoli della Stagione 2011-2012 nei Teatri Erba, Alfieri e Gioiello. Biglietteria Alfieri fino al 19 febbraio: lun 13 feb dalle 14 alle 20 – da mar 14 a sab 18 feb dalle 11 alle 22.30 – dom 19 feb dalle 14 alle 20. Info 011.562.38.00 - info@torinospettacoli.it www.torinospettacoli.it AUDITORIUM RAI p.zza Rossaro, tel. 011 81.04.653. ConcertoOrchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Susanna Malkki direttore. Musiche di M. Lindberg, G. Battistelli, B. Benjamin. Venerdì 17. Ore 21 CARIGNANO/TEATRO STABILE TORINO piazza Carignano 6, tel. 011 51.76.246. Oggi ore 19.30 Blackbirddi David Harrower con Massimo Popolizio, Anna Della Rosa e Silvia Altrui, regia Lluís Pasqual. Spettacolo sconsigliato ai minori. Prosegue la vendita on-line e in biglietteria degli abbonamenti e dei singoli biglietti stagione TST. Biglietteria dalle ore 13.00 alle ore 19.00, domenica e lunedì riposo. Info 011 5176246 www.teatrostabiletorino.it CASATEATRORAGAZZIEGIOVANI corsoG.Ferraris 266/C, tel. 011 19.740.280. Sala Grande: “La Casa in maschera!”. Milo e Olivia presentano “Klinke – Giochi di sca(to)le” e inoltrelaboratori,truccabimbi,premioalmiglior costume, coriandoli e bugie per tutti. Ven. e sab. dalle ore 20.30; dom. dalle ore 15.30. Inf. e pren. dal martedì alla domenica ore 15-19 cassa teatro 011.19740280 – www.casateatroragazzi.it

via Verdi 9, tel. 011 51.76.246. Oggi ore 19.30DiariodiunpazzodiNikolajGogolcon Roberto De Francesco, regia Andrea Renzi, Teatri Uniti. Prosegue la vendita on-line e in biglietteria degli abbonamenti e dei singoli biglietti stagione TST. Biglietteria dalle ore 13.00 alle ore 19.00, domenica e lunedì riposo. Info 011 5176246 www.teatrostabiletorino.it COLOSSEO via M. Cristina 71.. La cage aux folles - Il vizietto con Massimo Ghini e Cesare Bocci. Ore 21. L’astice al veleno con Vincenzo Salemme. Venerdì 17 e Sabato 18. Daniele Silvestri in concerto organizza Metropolis. Lunedì 20. Ore 21. Arie di e con Lella Costa. Mercoledì 22 e Giovedì 23. Ore 21.Labiglietteriae’apertadalunedìasabato in orario 10-13/15-19. Info 0116698034 – 6505195 - www.teatrocolosseo.it CONSERVATORIO GIUSEPPE VERDI piazza Bodoni..ConcertoGliArchidell’OrchestraFilarmonica di Torino, Sergio Lamberto maestro concertatore, Ula Ulijona Zebriunaite viola, Andrea Rebaudengo pianoforte. Ore 21. Concerto Quartetto Artemis. Musiche di Debussy, Dutilleux, Ravel. Mercoledì 15. Ore21.Info0115669811.CentroJazzTorino. ConcertoLinguaggiJazz, Fabrizio Bosso & Luciano Biondini. Sabato 25. Ore 21.15. Info 011884477.CentroJazzTorino.ConcertoLinguaggi Jazz, Rova Saxophone Quartet. Sabato 3 marzo. Ore 21.15. Info 011884477. Centro Jazz Torino. Concerto Linguaggi Jazz, GiorgioLiCalziTetrOrchestra.Sabato17marzo. Ore 21.15. Info 011884477. ERBAcorsoMoncalieri241,tel.01166.15.447. Due dozzine di rose scarlatte con P. Gassman e P. Longhi. Ore 21. Si prenota per Marlene D. the legend con Quince, in scena dal 21 al 26 febbraio. Vendita Abbonamenti e biglietti singoli della Stagione 2011-2012 nei Teatri Erba, Alfieri e Gioiello. Biglietteria Erba fino al 19 febbraio: lun 13 feb chiuso (operativa dalle 14 alle 20 la biglietteria del T. Alfieri) – da mar 14 a sab 18 feb dalle 15alle22.30–dom19febdalle14alle20.Info 011.661.54.47 - info@torinospettacoli.it www.torinospettacoli.it GARYBALDI TEATRO via Garibaldi 4 - Settimo Torinese, tel. 011 643.038. Dal 4 al 24

febbraio “Mascherafets”: sabato 18 febbraio ore 21 Fraternal Compagnia in Visita al dottore regia Romano Danielli - informazioni e prenotazioni (da Lun. a Ven. 10-13 14–18) tel.011.643038 www.santibriganti.it GIANDUIA TEATRO via S. Teresa 5, tel. 011 530.238. Stagione teatrale 2011/12: domenica19/2alleore21laCompagniaMarionette Lupi presenta Arlecchino servo di due padronial Teatro Giulia di Barolo, P.zza S.Giulia 2/bis. Spettacoli per scuole o gruppi su prenotazione. Per inf. Tel. al n 011530238 op. www.museomarionettelupi.com GIOIELLO TEATRO via Cristoforo Colombo 31bis, tel. 011 58.05.768. Radicediduecon E. Angelillo e M. La Ginestra, regia E. M. Lamanna.Ore21.Replichefinoal19febbraio. Si prenota per il nuovo spettacolo di Zuzzurro & Gaspare Non c’è più il futuro di una volta, in scena dal 21 febbraio al 4 marzo. Domani Apericena Speciale di San Valentino (prima dello spettacolo) acquistabile a prezzo scontato alla cassa del teatro (entro il giorno precedente). Vendita Abbonamenti e biglietti singoli della Stagione 2011-2012 nei Teatri Erba, Alfieri e Gioiello. Biglietteria Gioiello fino al 19 febbraio: lun 13 feb chiuso (operativa dalle 14 alle 20 la biglietteria del T. Alfieri) – da mar 14 a sab 18 feb dalle 15 alle 22.30 – dom 19 feb dalle 14 alle 20. Info 011.661.54.47 info@torinospettacoli.it www.torinospettacoli.it
GOBETTI TEATRO/TEATRO STABILE TORINO

como Shulte. Musica originale di Robert Schumann. Giovedì 16. Ore 21 LBT- LA BOTTEGA TEATRALE corso Racconigi 48, tel. 011 56.91.400. Ottava Stagione di Teatro di Figura Le Figure dell’Inverno. Domenica 26 ore 16, e lunedì 27 ore 10 per le scuole, la compagnia “Teatri comunicanti” di Porto Sant’Elpidio (FM) presenta O quanti belli colori, spettacolo con Attori e Figureperibambinidai4anniinpoi.LeScuole possono prenotare gli spettacoli in Teatro O quanti belli colori il 27/02, Favole nel boscoil25/03,LafamediArlecchinoil23/04.Info 011.56.91.400 – 347.7627706 – 327.193.57.08 - info@labottegateatrale.it. www.labottegateatrale.it L’ESPACE via Mantova 38, tel. 011 23.86.067. Questa sera, alle ore 21.00, all’interno della Stagione Marginalia XIV° ed., “Fermati! Una storia d’amore tra una cieca e un vedente” Spettacolo “al buio” della compagniaC.S.D.incollaborazioneconAccademia Itinerante.Testo:AlessandraNicoloso.Regia di Ulla Alasjärvi. Repliche: ogni martedì del mese. info@salaespace.itwww.salaespace.it
MONCALIERI LIMONE FONDERIE TEATRALI/TEATRO STABILE TORINO via Pastrengo 88,

via Rossini 8, tel. 011 51.76.246. Prosegue la vendita on-line e in biglietteria degli abbonamentiedeisingolibigliettistagioneTST. Biglietteria dalle ore 13.00 alle ore 19.00, domenica e lunedì riposo. Info 011 5176246 www.teatrostabiletorino.it I CONCERTI DEL POMERIGGIO piazza Solferino 4.. Rinnovo abbonamenti posti numerati per stagione 2012 presso Teatro Alfieri Tel. 0115623800. Biglietteria: feriali 11-20, festivi 15-20. Giovani interpreti in concerto...Indimenticabilisonate,ballateerapsodie con Fiore Favaro pianoforte. Mercoledì 7 marzo. Ore 16. LAVANDERIA A VAPORE c. Pastrengo angolo via Tampellini (Collegno), tel. 011 08.12.411. Stagione di danza. RosenzeitasoloforOrnellaBalestracoreografiadiLucaGia-

tel. 011 51.76.246. Prosegue la vendita online e in biglietteria degli abbonamenti e dei singolibigliettistagioneTST.Biglietteriadalleore13.00alleore19.00,domenicaelunedì riposo. Info 0115176246 www.teatrostabiletorino.it MONTEROSA via Brandizzo 65, tel. 011 23.04.153. Per la Rassegna “Il Nastro d’Argento” in occasione della festa di S. Valentino Elena Zegna (voce recitante) ed Eliana Grasso (pianoforte) presentano Parole e musiche d’amore. Ore 15.30. Venerdi 17, ore 21, per la Rassegna di Prosa “Luci sulla ribalta” la Compagnia “Il gioco delle parti” presenta Tredici a tavola di M.G.Sauvajon. TEATRO NUOVO corso M. D’Azeglio 17, tel. 65.00.200. Il gesto e l’anima sono in vendita abbonamenti e biglietti. Rostov State Ballet: Giselle. Venerdì 17. Ore 21. Il lago dei cigni. Sabato 18. Ore 21. Info 0116500205 www.teatronuovo.torino.it PICCOLO REGIO GIACOMO PUCCINI. Le Conferenze del Regio. Mercoledì 15/2 ore 17.30

Incontro con l’Opera: Il barbiere di Siviglia, presentazione del melodramma buffo di G. Rossini a cura di D. Spini, in occasione della messa in scena al Teatro Regio, dal 19 al 26/2. Ingresso libero. Info - Tel. 011.8815.557. PICCOLO TEATRO PEREMPRUNER - Grugliasco, tel.011787.780.AmillemigliadaVanigliacon la Compagnia Torcigatti. Venerdì 24. Ore 21 - www.viartisti.it SALA TEATRO MURIALDO piazza Chiesa della Salute 17/b, tel. 011 22.15.161. Il ventagliodiLadyWindermerediOscarWilde.Compagnia Il Teatro instabile delle gambe sotto il tavolo. Sabato 18 febbraio. Ore 21. SOLFERINO piazza Solferino 2, tel. 011 56.23.800. Per i vostri regali: “Buon teatro a te”, la formula open per 1 spettacolo a scelta dei cartelloni Operetta, Grande Prosa all’ErbaealGioiello,ePerfarviRiderealGioielloeall’Erba.Venditaabbonamentiebiglietti singoli della Stagione 2011-2012 nei Teatri Erba, Alfieri e Gioiello. Biglietteria Alfieri fino al 19 febbraio: lun 13 feb dalle 14 alle 20 – da mar 14 a sab 18 feb dalle 11 alle 22.30 – dom 19 feb dalle 14 alle 20. Info 011.562.38.00 -info@torinospettacoli.it www.torinospettacoli.it TEATRO AGNELLI via Sarpi 111, tel. 011 61.92.351. Domenicamattinateatro – il 19 febbraio alle ore 11.00 Assemblea Teatro in Galline. Insolito – dal 22 al 24 febbraio ore21.00AssembleaTeatroinIlpesodellafarfalla. Info 0113042808 (orario ufficio lunven), www.assembleateatro.com TEATRO ASTRA via Rosolino Pilo 6.. Ore 18.30, Circolo dei Lettori, incontro con Giulia Lazzarini, Maria Alberta Navello, Myriam Tanant, Michela Tamburrino (scrittrice e giornalista de “La Stampa”) eBeppeNavello(direttoreFondazioneTPE) ore 21.00, Stagione Tpe 11.12 Remake Un racconto di Tempesta, con Giulia Lazzarini e Maria Alberta Navello, di Myriam Tanant / Fondazione Teatro Piemonte Europa – Il Contato. Info E Biglietteria. Continua la campagna abbonamenti per Stagione TPE 11.12: Teatro Astra, dal martedìalsabatodalleore16alleore19-viaRosolino Pilo 6 Torino, tel. 011 5634352 / info@fondazionetpe.it; Infopiemonte aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore

18 - piazza Castello 165 Torino; ON-LINE www.fondazionetpe.it TEATRO CARDINAL MASSAIA via Sospello 32, tel. 011 257.881. Per la Stagione d’Opera, il17/2l’OrchestraFilarmonicaItalianainMadame Butterfly. 18 e 19/2 comp. I Barcaioli in Ditegli sempre di sì. Dal 23/2 al 4/3 Claudio Insegno, Carlotta Rossetti e Andrea Beltramo in Un Marito per due. Info e prenotazioni: prenotazioni@teatromassaia.it, tel. 011.257881 e presso la cassa del teatro in via Sospello 32 (da mar a gio 16-19; ven e sab 10-12 e 16-19) – www.teatromassaia.it TEATRO DELLA CONCORDIA c.so Puccini - Venaria,tel.01142.41.124.Ladiceriadell’untore con Luigi Lo Cascio. Giovedì 16. Ore 21. Lady Burlesque Cabaret. Sabato 25. Ore 21. La Boheme di Giacomo Puccini. Domenica 26. Ore 16 TEATROMARCHESA corsoVercelli141,tel.338 87.06.798. Domenica 19 ore 16, Per “Domenica Bimbi”, la Compagnia di Danza presenta “Trilly e il Re Leone” coreografie di Renè Renato Cosenza. Prenotazioni 3388706798 TEATRO REGIO. Ore 15.30 Al Regio dietro le Quinte, visita guidata al Teatro. Stagione d’Opera 2011-12: vendita biglietti per le recite di Madama Butterfly di G. Puccini (dal 21 al 28/2) e di Rigoletto di G. Verdi (dal 14 al 20/3). Biglietteria (ore 10.30-18) - Tel. 011.8815.241/242. Info - Tel. 011.8815.557. TEATRO SUPERGA piazzetta Macario - Nichelino www.teatrosuperga.it, tel. 011 62.79.789. Stagione lirica: Il trovatore di Giuseppe Verdi, Orchestra Filarmonica del Piemonte e Coro lirico del Piemonte. Sabato 18 febbraio. Ore 20.30. Stagione di prosa: Romeo e Giulietta Compagnia Arir, regia di Serena Sinigaglia. Martedì 21. Ore 21. Stagione di prosa: CompagniaTotòCompagnia Gli Ipocriti/Teatro Stabile di Napoli, con Francesco Paolantoni. Sabato 10 marzo. Ore 21 TEATRO VITTORIA via Gramsci 4, tel. 011 51.76.246. Il bue sul tetto Spettacolo di Carnevale. Ore20.LaReverdieCarloMagnoreale e immaginario. Musiche per una leggenda. Lunedì 20. Ore 20. Festival Mozart Martedì 21. Ore 20. Concerto Leonidas Kavakos violino, Enrico Pace pianoforte. Musiche di Auerbach, Prokofev, Beethoven. Mercoledì 22. Ore 21.

Teatro

A... COME AMBIENTE (c. Umbria 90, tel. 011 070.25.35). Sabato e domenica dalle 14 alle 19. ACCADEMIA ALBERTINA DI BELLE ARTI - LA PINACOTECA (v. Accademia Albertina 8, tel. 011

chiuso. La biglietteria chiude mezz’ora prima. Domenica ore 16 visita guidata.
MUSEO DELLA FRUTTA F. GARNIER VALLETTI (via Pietro Giuria 15, tel 011 6708195). Orario:

PALAZZO BAROLO (via Delle Orfane 7, telefono 011 43603119). Visita appartamenti storici.

Orario: da lunedì a venerdì 10-12,30; 15-18,30; sabato e domenica 15-18,30.
PALAZZO MADAMA - Museo civico di arte antica (piazza Castello, telefono 011 4433501 -

889 020). Mostra: «Incontrare Bagetti Acquerelli, disegni, incisioni dalle collezioni torinesi», fino al 10/3. Orario: dal lun. a sab. 10-18, dom. chiuso. ARCHIVIO DI STATO (piazza Castello 209, tel. 011 540382). Mostra: «Il Teatro di tutte le Scienze. Raccogliere libri per coltivare idee in una capitale di età moderna. Torino, 1559 – 1861», fino al 26/2. Orario: da mart. a dom. 15-20, lun. chiuso, ingresso libero. Sala studio di piazza Castello e via Piave 21. Or.: dal lunedì al venerdì 8-18,30; sabato 8-14, domenica chiuso. ARCHIVIO STORICO DELLA CITTA’ (via Barbaroux 32, tel. 011 4431811). Mostra: «Torino sotto la neve», fino al 30/3. Orario: da lun. a ven. 8,30-16,30, sab. e fest. chiuso. Ingresso libero. ARMERIA REALE (piazza Castello 191, telefono 011 543889). Orario: da martedì a domenica e festivi 8,30-19,30; lunedì chiuso. BASILICA DI SUPERGA E REALI TOMBE DI CASA SAVOIA (strada Basilica di Superga 75, telefono 011 8997456). Orari chiesa: lunedì-venerdì 9-12; 15-18; sabato, domenica e festivi 9-12; 15-19. Orari Tombe Reali dei Savoia e Appartamento Reale: sabato, domenica e festivi 9,30-19,30. Visite alla Cupola, giovedì, venerdì e sabato dalle 21,30 alle 0,30. BIBLIOTECA NAZIONALE (piazza Carlo Alberto 3, telefono 011 8101111). Orario: dal lunedì al venerdì 8,30-18,30; sabato 8,30-13,30, domenica chiuso. BIBLIOTECA REALE (piazza Castello 191, telefono 011 543855). Orario: lunedì, martedì e mercoledì 8,15-18,45; giovedì e venerdì 8,15-13,45; 14-18,45; sabato 8,15-13,45. BORGO E ROCCA MEDIEVALE (viale Virgilio - Parco del Valentino, telefono 011 4431701). Orario: la Rocca, da martedì a domenica e festivi 10-18. Ultimo ingresso 45 minuti prima; lunedì chiuso. Borgo: Orario: tutti i giorni 9-19. FONDAZIONE ACCORSI OMETTO - MUSEO DI ARTI DECORATIVE (via Po 55, telefono 011 8376883). Mostra: «Sacro alla luna. Argenti sabaudi del XVIII secolo», fino al 3/7. Orario: da martedì a domenica 10-13; 14-18. Lunedì chiuso. Solo visite guidate. FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO (via Modane 16, tel. 011 379.76.00). Mostra: «Press play. L’arte e i mezzi d’informazione», fino al 6/5. Orario: giov. 20-23, ingresso gratuito, ven., sab. dom. 12-19, lun. mart. merc. chiuso. GALLERIA SABAUDA (via Accademia delle Scienze 6, telefono 011 547.440). Orari: tutti i giorni e festivi 8,30-19,30, lunedì chiuso. GAM (via Magenta 31, tel. 011 4429518). Collezioni permanenti. Domenica ore 16 visita guidata. Mostre: «James Brown. Firmament» fino al 12/2, «Sergio Saroni. Decifrare l’invisibile» fino all’11/3. Or.: da martedì a domenica 10-18. Lunedì chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima; primo martedì del mese ingresso gratuito. Visite guidate su prenotazione 011 4429546/7. MAO - MUSEO D’ARTE ORIENTALE (via San Domenico 11, telefono 011 4436927). «Rotazione di Kesa e paraventi», «Nel segno del Drago» fino al 10/2. Orario: tutti i giorni 10-18, lunedì

tutti i giorni 10-18, dom. chiuso, mer. ingresso gratuito. MUSEO DI ANATOMIA L. ROLANDO (c.so Massimo d’Azeglio 52, tel. 011 6707883). Or.: tutti i giorni 10-18, dom. chiuso, mer. ingresso gratuito. MUSEO DI ANTICHITÀ (via XX Settembre 88/c, telefono 011 5212251). Orario: tutti i giorni 8,30-19,30. Domenica ore 16 visita guidata gratuita. MUSEO DI ANTROPOLOGIA CRIMINALE «CESARE LOMBROSO» (via P. Giuria 15, tel. 011 6708195). Orario: da lun. a sab. 10-18, dom. chiuso. MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA (corso Valdocco 4/A, telefono 011 4361433). Allestimento permanente: «Torino 1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione». Orario: tutti i giorni 10-18, giovedì 14-22. Lunedì chiuso. MUSEO EGIZIO (via Accademia delle Scienze 6, telefono 011 5617776). Orario: tutti i giorni 8,30-19,30, lunedì chiuso. Ultimo ingresso un’ora prima. MUSEO NAZIONALE DELL’AUTO (corso Unità d’Italia 40, telefono 011 677666). Mostra: «Bacardi Experience – un percorso suggestivo per vivere 150 anni di storia del Rum più famoso al mondo», fino al 4/3. Orario: lunedì 10-14, martedì 14-19, mercoledì, giovedì, domenica 10-19, venerdì e sabato 10-21. La biglietteria chiude un’ora prima. MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA ALLA MOLE ANTONELLIANA (via Montebello 20, telefono 011 8138560). Orario: tutti i giorni 9-20, lunedì chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima. MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA (piazzale Monte dei Cappuccini, 7, telefono 011 6604104). Mostra: «Dal Vesuvio alle Alpi. Giorgio Sommer. Fotografie d’Italia, Svizzera e Tirolo», fino al 11/3, «I segni del silenzio. Tino Aime», fino al 5/2. Orario: da martedì a domenica 10-18, lunedì chiuso. MUSEO NAZIONALE DEL RISORGIMENTO – PALAZZO CARIGNANO (piazza Carlo Alberto 8, telefono 011 5621147). Orario: da martedì a domenica 9-19, ultimo ingresso ore 18, lunedì chiuso. MUSEO PIETRO MICCA (via Guicciardini 7a, telefono 011 546317). Orario: 10-18. Lunedì chiuso. Visite guidate: sabato 10,30-14,30-16,30; domenica 10,30-14,30- 15,30-16,30. MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI (via Giolitti 36, telefono 011 4326354). Museo storico di zoologia. Mostre permanenti: «Museo storico di zoologia e Arca», «Mineralia 2», Mostre temporanee: «Viaggio del Nautilus alla scoperta dei fondale marini», fino al 19/2, «Steve Jobs 1955-2011», fino al 26/2, «Dei selvatici. I Carnevali tradizionali del Piemonte e la Baìo di Sampeyre», fino al 26/2, «Bulloni e farfalle 150 anni di ambiente in Piemonte», fino 6/7, «E l’uomo incontrò il lupo. Domesticazione del lupo e origine del rapporto tra uomo e cane» fino al 16/2, «150 Anni di Esplorazioni Polari: dalla Groenlandia di Nansen al Polo Sud di Amundsen-Scott», fino al 11/3, «Ritorno alle miniere dei Faraoni. Lavoratori italiani dalle Alpi al deserto», fino al 4/3. Orario: tutti i giorni 10-19, martedì chiuso.

Musei

www.palazzomadamatorino.it). Mostra: «Sarà l’Italia. La ricostruzione del primo Senato», fino al 18/3, «Michelangelo. Madonna col Bambino», fino al 12/2, «La città in tasca. Un secolo di almanacchi Palmaverde dalla collezione di Giuseppe Picchetto», fino al 11/3. Orario: tutti i giorni 10-18; domenica 10-20, lunedì chiuso. PALAZZO REALE (piazza Castello, telefono 011 4361455). Orario: tutti i giorni 9-19,30, lunedì chiuso; sabato visite guidate dalle 9,30 alle 18,10. PINACOTECA «GIOVANNI E MARELLA AGNELLI» (Lingotto, 8 Gallery - via Nizza 230, telefono 011 0062713 - www.pinacoteca-agnelli.it). Mostra: «The Urethra Postcard Art of Gilbert & George», fino al 4/3. Or.: da martedì a domenica 10-19, lunedì chiuso.

Provincia
CASTELLO DI MONCALIERI (piazza Baden Baden, Moncalieri, telefono 3665992861). Mostra: «Vita al Castello. Difesa, loisir, politica e presidio nell’appartamento della principessa Maria Letizia». Orario: da mercoledì a domenica 10-18. CASTELLO DI RIVOLI - MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA (piazza Mafalda di Savoia, telefono 011 9565220/22). Mostra: «Arte Povera International», fino al 19/2. Orario: da martedì a venerdì 10-17, sabato e domenica 10-19, lunedì chiuso. FORTE DI EXILLES (Exilles, telefono 0122 58270). Orario: martedì e venerdì 10-14; mercoledì, giovedì, sabato e domenica 14-18, chiuso lunedì. FORTE DI FENESTRELLE. Or.: da gio. a lun. 10-17; chiuso mar. e mer. Prenotaz. 0121 83600. MUSEO DELLO SPAZIO E PLANETARIO DIGITALE (via Osservatorio 8, Pino Torinese, telefono 011 8118640, www.planetarioditorino.it). Orario: da martedì a venerdì 9,30-17,30, sabato e domenica 14-19,30, lunedì chiuso. Ultimo ingresso un’ora prima. MUSEO STORICO DELL’ARMA DI CAVALLERIA (v.le Giolitti 5, Pinerolo, tel. 0121 376344, www.museocavalleria.it). Or.: mar. e gio. 9-11,30; 14-16, dom. 10-12; 15-18. PALAZZINA DI STUPINIGI (Stupinigi, telefono 011 3581220). Orario da lunedì a domenica 10-17. Solo su prenotazione 800329329. PARCO REGIONALE LA MANDRIA - APPARTAMENTI REALI (viale Carlo Emanuele II 256, Venaria. Tel. 011 4993381). Visite solo guidate ven. sab. e dom. 10,30-11,30-14-15-16. Da lun. a gio. visite guidate per gruppi e scuole. REGGIA DI VENARIA REALE (piazza Repubblica, Venaria, telefono 011 4992333) Reggia e giardini chiusi fino al 15/3. Scuderie Juvarriane. Mostra: «Leonardo. Il genio, il mito», fino al 19/2. Orario: dal martedì al venerdì 9-18; sabato e domenica 9-20, lunedì chiuso. cesare.vai@mailbox.lastampa.it.

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76 Dove andiamo
RITROVI
BOLERO MUSIC HALL ore 21, serata single con Maria Clotilde. GARDEN 15-21 S. Valentino G. 90. HOLLYWOOD 011.1707607 Vieni a festeggiare l’Amore con la Pumaband. LE ROI ore 15 Piero Buscemi. Via Stradella 8 (To) tel. 011.2409241. TANGO h 21 Tato e Tata.

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

IL FILM DI S. VALENTINO
PER RIDERE DEL SESSO... ANCHE IN 3D!

Proposte culturali
ALFA TEATRO TORINO Via Casalborgone, 16/I 10132 Torino (To) - Tel. 011.8193529 - 011.19504896. Fax 011.19503077 - Mob. +39 333.7064407. Il Corso propedeutico di teatro è rivolto, in modo particolare, a tutti quelli che amano il teatro. Le materie affrontate: recitazione, improvvisazione, brevi cenni di dizione, portamento e carattere. Il corso ha cadenza settimanale, il lunedì, dalle 20.00 alle 23.30 fino al 25 giugno. Saranno 34 appuntamenti da 3 ore e 30 minuti ciascuno. I docenti del corso, attori, registi ed autori, saranno Marco Grilli, Pierpaolo Congiu Eloisa Perone ed Antonio Villella. Il Corso di teatro per bambini è rivolto ai più piccoli di età compresa tra i 5 e i 12 anni. E’ particolarmente adatto per sviluppare le capacità comunicative ed espressive. Le materie affrontate: recitazione, espressione corporea e improvvisazione. Il corso ha cadenza settimanale, il martedì, dalle 17.00 alle 19.00 fino al 29 maggio. (alle 16.30 merenda tutti insieme). Il laboratorio è tenuto da Marco Grilli e si suddividerà in 28 incontri da 2 ore. ASSOCIAZIONE CULTURALE A.G.S.T. propone un “Laboratorio Teatrale” presso l’Auditorium della Cascina Marchesa in C.so Vercelli 141, Torino il lunedì dalle 18,30 alle 20,00 a partire dal 16 ottobre per 25 incontri ed è aperto a tutti senza limiti di età. Il laboratorio sarà condotto da Augusto Grilli, attore e regista. La partecipazione prevede un’iscrizione del costo di euro 50,00. Per informazioni e iscrizioni tel. 011.8197259. EIKONTEATRO (Via Bertola 57 - Torino Tel. 0119703785). Aperte iscrizioni ai corsi tenuti da Ivo De Palma: doppiaggio, adattamento dialoghi, recitazione radiofonica, recitazione cine-televisiva e “Voce in Azione”. www.eikonteatro.com Iscrizioni: infocorsi@eikonteatro.com. CENTRO JAZZ TORINO (Via Pomba 4 - Torino 10123 - Info tel. 011 884477 - www.centrojazztorino.it). Sono aperte le iscrizioni ai Laboratori di Canto e Tecnica Vocale e ai Corsi Strumentali Trimestrali e Semestrali - Tutti i livelli. OASI (Via Saluzzo, 23 - Torino tel. 011 669.95.94) oasi@oasitopos.eu. eu. Io Canto, corso base dì tecnica vocale (con Renata Chiappino, 30 ore, 15 lezioni, Il martedì h.18.15-20.15). Dal 12 marzo, corso di Lettura ad Alta Voce (con Esther Ruggiero, 24 ore, 12 lezioni, il lunedì h. 20.30-22.30). Dal 15 marzo, corso di Dizione (con Esther Ruggiero, 24 ore, il giovedì, h. 18-20 app. 20.30-22.30). Dal 29 marzo, corso di Tecniche di Narrazione (con Silvia Iannazzo, 20 ore, 10 lezioni, Il martedì 20.30-22.30). A seguire: public speaking e recitazione cinetelevisiva. Tutto presso Topos, in Via Pinelli 23 a Torino. SANTIBRIGANTI TEATRO (Via Artisti, 10 - Torino, Info 011.643038 (da Lun. a Ven. 10-13 14–18) www.santibriganti.it). Residenza Municipale di Caraglio, Busca, Valli Grana e Maira stagione 2012 – domenica 19 febbraio ore 17 anteprima “YoYo Piederuota”. Informazioni tel.011.643038 (da Lun. a Ven. 10-13 14–18). www.santibriganti.it TEATRANZARTEDRAMA (Via Palestro, 9, Moncalieri (TO) tel. 011 645.740 - www.teatranza.it). XXV Anno Corsi di Formazione Teatrale 2011/2012 – prossimamente seminari commedia dell’arte, avvicinamento al teatro (iscrizioni entro 25 febbraio), dizione ed uso della voce (iscrizioni entro 15 marzo), parlare in pubblico (iscrizioni entro 25 febbraio) – CineLAB il sabato dalle 10 alle 15; informazioni www.teatranza.it tel.011.645740 (lunedì – venerdì 14 – 18). TANGRAM TEATRO (Via Don Orione 5 Torino tel. 011.338698) Sono aperte le iscrizioni al Corso di dizione ed uso della voce del Tangram Teatro Torino – 16 incontri a cadenza settimanale in orario serale. Informazioni e costi al n° 011/338698 dal lunedì al venerdì (9-13 e 15.30-19). www.tangramteatro.it TOPOS (Via Pinelli, 23 - Torino tel. 011 76.00.736 topos@oasitopos.eu). 3 attività sul movimento ed il benessere (lezioni di prova gratuite su prenotazione): Ginnastica Dolce (lunedì 17-18, con Ornella Sciortino); Pilates (lunedì 18.15-19.15 e 19.30-20.30 e giovedì 11.30-12.30, con Gloriana Pilato) Yoga (mercoledì, 11-12.30 e 18.30-20, con Francesca Magnone; giovedì 18.30-20, con Maria Marinaro). Sabato 3 marzo Vedere bene senza occhiali (seminario di consapevolezza visiva con il Metodo Bates, condotti da Amalia Giorni, h. 1018.30). Dal 24 febbraio, corso di Tarocchi (con Ornella Di Russo, 15 h, 10 lezioni, il venerdì 1819.30). Sabato 3 marzo, lezione a tema di Yoga con Francesca Magnone. Domenica 4 marzo, seminario di Kinesiologia in Energia TIbetana (con Chiara Mattea, 8h, 9.30-18.00). Dal 7 marzo, corso di Astrologia (con Gioia Gottini, 20h, il mercoledì 18-20). www.oasitopos.eu.

LeTVprivate
TELESTAR 13.30 Tg 9 Telegiornale; 20.00 Tg 9 Telegiornale; 1.30 Tg 9 Telegiornale; TELECUPOLE 14.30 Detto Tra Noi; 15.00 Informazioni commerciali; 18.00 Car Show; 18.30 Musica vera si o no?; 19.00 Quattro Zampe In Tv; 19.15 Sapori e buoi dei paesi tuoi; 19.20 Coming Soon - News - Tg Economico; 19.30 Tg4 Notiziario - Paese che vai - Meteo; 20.45 Ballando le cupole diretta tv; 23.30 Tg4 Notiziario - Paese che vai - Meteo; 1.00 Fn Network; 2.00 Programmi Non Stop; TELECITY 19.00 Tg 7; 19.30 Diretta stadio; 20.00 Superboy; 23.30 Film; VIDEOGRUPPO 13.00 Orario continuato; 14.00 Qsvs News; 14.30 Shopping; 19.00 Vp News; 19.30 Vp Sera; 20.00 Qsvs Sera; 20.30 Festa in piazza; 23.00 Automoto Channel; 24.00 Shopping; PRIMANTENNA 13.35 Primanews Diretta Giorno; 14.00 Primantenna Shopping; 18.00 Diretta: Sportello Pensioni; 19.00 Primanews Edizione Cuneo; 19.20 Primanews Edizione Regionale; 19.45 Baillando; 20.00 L’appetito Vien Cantando; 21.30 Informacasa; 22.30 Sport: Pianeta Toro; 23.30 Peperine Show; 23.55 Autoccasioni; QUARTA RETE 12.00 Tropical Park; 13.30 Affari d’oro; 17.00 K2; 19.00 T 4 Serale; 19.30 Skiinfo; 19.35 T4 Sport; 20.00 Bouquet Tv; 20.30 Partita Novara Calcio; 22.30 Big Match; 23.30 Go Kart; 0.30 Affari d’oro; TELETIME 9.00 Film; 12.00 Film; 14.30 Film; 22.30 Film; QUINTA RETE 14.30 Pomeriggio con Quinta rete; 17.00 Star Blazer; 17.25 Pomeriggio con Quintarete; 19.00 Guerrino /Gusto tv; 19.25 Incontri; 19.40 Telenews + Tg parlamento + Paesi in festa; 20.10 Hard Trek; 20.40 Viaggioone; 21.00 Telenews + Tg parlamento + Paesi in festa; 21.30 Agguato sul Bostoro; 23.00 Voglia di volare; 23.30 Infinito planetario; 24.00 Classifica Exito Latino; 1.00 Turbo channel; 1.50 Lunga è la notte; QUADRIFOGLIO - TV 13.00 Cucioone; 13.30 Diretta gioielli; 16.00 Speciale cinema; 16.30 Approfondimenti; 17.45 Speciale Cinema; 18.00 Turismo; 18.30 Un libro per amico; 19.00 Cucioone; 19.30 Piemonte oggi; 20.30 Super sea; 21.00 Sky magazine; 21.30 Hard treck; 22.00 Turismo; 23.00 Piemonte oggi; 24.00 Blu Italia; RETE CANAVESE 20.00 Telenovela; 20.30 Azzurro cielo; 22.30 Telegiornale; 23.00 Le auto della settimana; G.R.P. 7.00 Territorio; 13.00 Monitor Tg; 18.30 TG Monitor Torino; 18.45 TG Monitor Cuneo; 19.00 TG Monitor Alessandria; 19.30 Alessandria È; 19.45 Cuneo È; 20.30 Oltre la rete; 21.30 Mille Voci; RETE 7 19.00 Informa 7; 19.30 Qui studio a voi stadio; 20.30 Iceberg Nord-Ovest; 23.00 La partita del Torino F.C.; 0.15 Sexy bar; INTV 15.00 Programmi Telepace; 19.00 Tg; 20.15 Coming soon; 20.30 Programmi Telepace; 22.45 Rubrica d’auto; TELESUBALPINA-TORINO 6.30 Tg Roller; 8.30 Santa Messa; 13.00 Giorno per giorno 1 Parte; 13.45 Tg Flash; 14.00 Giorno per giorno 2 Parte; 18.30 Ocean Girl; 19.15 Tg Notizie; 19.45 Novastadio Sprint; 21.00 Linea d’ombra Piemonte; 23.00 Tg Notizie; TELESUBALPINA 2 7.30 Buongiorno Piemonte; 8.30 Santa Messa; 12.30 Giorno per Giorno; 13.45 Tg flash; 18.30 Inu Yasha; 19.15 Tg Notizie; 19.40 tg 2000; 20.00 Novastadio; 20.45 Dammi il 5; 23.00 Replica tg notizie; VIDEONORD 20.00 Meteo - Lotto in salotto Cartoni animati - Rondò - Soldi - 6… con Di Pietro; 22.30 Shopping - Redazionali; 23.30 Meteo; MOTORITV 13.45 Autoccasioni; 14.30 L’uomo e i motori; 15.00 Tg Motori; 15.15 L’uomo e i motori; 16.00 Tg Motori; 16.15 La vetrina delle offerte; 17.30 L’uomo e i motori; 18.00 No name - Puremotion; 18.30 Autoccasioni; 19.00 La vetrina dell’auto; 20.00 Autoccasioni; 20.30 La vetrina dell’auto; 21.05 Autoccasioni; 21.35 La vetrina dell’auto; 22.30 Anteprima asta; 24.00 Autoccasioni; 0.30 La vetrina dell’auto; TELESTUDIO 14.00 Telenews + Meteo + Oroscopo del giorno; 14.30 Classifica Bj Zone; 15.30 Pomeriggio con Telestudio; 18.00 Star Blazer; 18.45 Incontri; 19.00 Telenews + Tg parlamento+ Paesi in festa; 19.30 Body show; 19.55 Camper magazine; 20.30 Telenews + Tg parlamento; 21.00 Infinito planetario; 21.30 Sms Speciale San Valentino; 23.30 Infinito planetario; 24.00 Turbo Channel; 2.00 Lunga è la notte
Eventuali errori e variazioni nei programmi sono causati dalla non tempestiva comunicazione delle emittenti.

GALLERIE
ACCADEMIA Artisti contemporanei. FOGLIATO “E. Viarengo Miniotti”.

PER LE SALE CONSULTARE L’ELENCO DEI CINEMA
PREMIATA OSTERIA DELL’HERMADA PIAZZA HERMADA 10 10131 TORINO TEL. 011.8190541
Premia t

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cena euro

14 febbraio San Valentino
antipasti sul tavolone PRIMI timballo di paccheri di Gragnano risotto ai frutti di mare e funghi porcini crema di zucca con crostini

30 compreso il vino

SECONDI frittura calamari e gamberetti spalla di vitello alle erbe di Provenza sottofiletto di porcello con salsa di mele pecorino sardo dell’Ogliastra con pere e miele millefiori CONTORNI patate arrostite al forno pomodori origano e cipolla di Tropea insalata misto foglie DOLCI bònet dell’osteria pastiera di grano alla napoletana frutta fresca di stagione

INFO E PRENOTAZIONI: 011-81.90.541

T1 T2 PR CV

LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

Dove andiamo 77

I film

ALFIERI piazza Solferino 4, tel. 01156.23.800. Prezzi: € 6,50 int.; € 4,50 rid. over 60, under 26; € 2,50 abb+CVC Immaturi - Il viaggio Solferino 1 o=P 20.00-22.00 Le idi di marzo Solferino 2 o=P 19.50-22.00 AMBROSIO CINECAFÈ corso Vittorio 52, tel. 011540.068. Prezzi: € 7,00 int.; € 5,00 ridotto, Aiace, militari, under 18, universitari; € 4,00 over 60; € 4,20 Abb. Una sera al cinema; € 4,00 Abb. Cinepass L’arte di vincere Sala 1 o=P© 15.00-17.30-20.00-22.30 Polisse Sala 2 o=P© 15.15-17.30-20.15-22.30 Tre uomini e una pecora Sala 3 o=© 15.30-17.30-20.30-22.30 ARLECCHINO corso Sommeiller 22, tel. 01158.17.190. Prezzi: € 7,00 int.; € 5,00 ridotto, Aiace, militari, under 18, universitari; € 4,00 over 60; € 4,20 Abb. Una sera al cinema; € 4,00 Abb. Cinepass. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00 La talpa Sala 1 o=P© 15.30-18.15-21.15 The Help Sala 2 o=P© 15.30 Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 =P© o 18.15-21.15 Sala 2 CENTRALE ARTHOUSE via Carlo Alberto 27, tel. 011540.110. Prezzi: € 7,00 int.; € 5,00 universitari, militari, Aiace; € 4,00 over 65, under 18; € 4,00 primo spettacolo = La chiave di Sara 15.45 = The Iron Lady VO (sott.it.) 18.00-20.10-22.20 CITYPLEX MASSAUA piazza Massaua 9, tel. 01177.40.461. Prezzi: € 7,50 int. serale; € 5,50 int. pom., under 18, universitari, militari; € 4,00 over 60; abbonamento Agis accettato: Proiezioni in 3D: € 10,00 int., € 8,00 rid. I Muppet o=P 20.10 Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 o=P 17.15-22.00 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma o = P 17.30-20.05-22.30 Com’è bello far l’amore o=P 16.50-18.40-20.30-22.30 Hugo Cabret o=P 20.10 Hugo Cabret 3D o=P 17.40-22.30 Benvenuti al Nord o=P 17.40-20.10-22.30 DUE GIARDINI ARTHOUSE via Monfalcone 62, tel. 01132.72.214. Prezzi: € 7,50 int.; € 5,00 universitari, militari, Aiace; € 4,00 primo spettacolo; € 4,00 over 65, under 18 Benvenuti al Nord Sala Nirvana o=P 15.50-18.00-20.10-22.20 The Iron Lady Sala Ombrerosse o = P 15.45-17.50-20.00-22.00 ELISEO p.zza Sabotino, tel. 01144.75.241. Prezzi: € 7,00 int.; € 4,50 under 18, universitari, militari, Aiace; € 4,00 over 60; € 4,00 primo spettacolo = Hugo Cabret Eliseo Grande 15.00-17.15-19.30-21.45 =P The Iron Lady Eliseo Blu 15.45-17.50-20.00-22.00 =P E ora dove andiamo? Eliseo Rosso 15.30-17.30-20.00-22.00 ERBA corso Moncalieri 241, tel. 01166.15.447. Prezzi: € 6,50 int.; € 4,50 rid. over 60, under 26; € 2,50 abb+CVC J. Edgar Erba 1 o=P 19.20-22.00 Vedi Teatro Erba 2 o=P© F.LLI MARX ARTHOUSE corso Belgio 53, tel. 01181.21.410. Prezzi: € 7,50 int.; € 5,00 universitari, militari, Aiace; € 4,00 primo spettacolo; € 4,00 over 65, under 18 Benvenuti al Nord Sala Groucho o=P 15.50-18.00-20.10-22.20 E ora dove andiamo? Sala Chico o=P 16.15-18.15-20.15-22.15 The Iron Lady Sala Harpo o=P 15.45-17.45-19.45-21.45 GREENWICH VILLAGE via Po 30, tel. 01183.90.123. Prezzi: € 7,00 int.; € 5,00 ridotto, Aiace, militari, under 18, universitari; € 4,00 over 60; € 4,20 Abb. Una sera al cinema; € 4,00 Abb. Cinepass. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00 A.C.A.B. Sala 1 o=P© 16.00-18.00-20.15-22.30

Benvenuti al Nord Sala 2 o=P© 15.30-17.45 Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 Sala 2 o=P© 20.00-22.40 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma Sala 3 o=P© 15.00-17.30-20.00-22.30 IDEAL - CITYPLEX corso Beccaria 4, tel. 01152.14.316. Prezzi: € 7,50 int. serale; € 5,50 int. pom. fino alle 17.55; € 5,50 militari, under 18, universitari, Agis, Aiace, Soci Fnac; € 4,00 over 65 fino alle 17.55; € 54,00 Idealcinecard 12; Abb. Agis accettato; Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00 Com’è bello far l’amore o=P© 14.30-16.30-18.30-20.30-22.30 Star Wars Episodio I - La minaccia fantasma 3D o=P© 15.00-17.30-20.00-22.30 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma o = P © 15.00-17.30-20.00-22.30 Benvenuti al Nord o=P© 15.15-17.40-20.05-22.30 I Muppet o=P© 15.30 Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 Sala 5 o=P© 18.10-21.30 LUX galleria San Federico, tel. 01156.28.907. Prezzi: € 7,00 int.; € 5,00 ridotto, Aiace, militari, under 18, universitari; € 4,00 over 60; € 4,20 Abb. Una sera al cinema; € 4,00 Abb. Cinepass. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00 Benvenuti al Nord Sala 1 o=P 15.30-17.30-20.15-22.40 Com’è bello far l’amore Sala 2 o=P 15.30-17.45-20.15-22.30 I Muppet Sala 3 o=P 15.30 Millennium... V.M. 14 Sala 3 o=P 17.45-20.00-22.30 MASSIMO via Verdi 18, tel. 01181.38.574. Prezzi Massimo 1 e 2: € 7,00 int.; € 5,00 rid., Aiace, stud. univ.; € 4,00 over 60. Massimo 3: € 6,00 int.; € 4,00 rid., Aiace; € 3,00 over 60. Proiezioni 3D € 8,00 int.; € 6,00 rid.; € 5,00 anziani Almost Married/Nato sotto un altro cielo =P© 22.30 Massimo 1 =P© Hugo Cabret 3D Massimo 2 15.30-17.50-20.10-22.30 Leningrad Cowboys Go America =P© Massimo 3 16.30 =P© Calamari Union Massimo 3 18.00 (VO sott.it.) =P© My Fair Lady Massimo 3 20.45 (VO sott.it.) NAZIONALE via Pomba 7, tel. 01181.24.173. Prezzi: € 7,00 int.; € 4,50 under 18, universitari, militari, Aiace; € 4,00 over 60; € 4,00 primo spettacolo = The Artist Nazionale 1 15.45-17.50-20.00-22.00 = Shame V.M. 14 Nazionale 2 16.00-18.00-20.00-22.00 REPOSI via XX Settembre 15, tel. 011531.400. Prezzi: € 7,50 int. serale; € 5,50 int. pom., under 18, universitari, militari, Aiace; € 4,00 anziani; € 27,00 abb. 6 ingressi; € 51,00 abb. 12 ingressi; abb. Arthouse accettato. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00 Star Wars Episodio I - La minaccia fantasma 3D Reposi 1 o=P 16.00 Gotterdammerung Reposi 1 o=P 19.00 Hugo Cabret 3D Reposi 2 o=P 15.00-17.30-20.00-22.30 Com’è bello far l’amore Reposi 3 o= 15.30-17.50-20.10-22.30 I Muppet Reposi 4 o= 15.15 A.C.A.B. Reposi 4 o= 17.40-20.05-22.30 Benvenuti al Nord Reposi 5 o= 15.15-17.40-20.05-22.30 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma Reposi 6 o= 15.00-17.30-20.00-22.30 The Help Reposi 7 o= 15.30 Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 Reposi 7 o= 18.45-22.00 ROMANO galleria Subalpina, tel. 01156.20.145. Prezzi: € 7,00 int.; € 4,50 under 18, universitari, militari, Aiace; € 4,00 over 60; € 4,00 primo spettacolo =P Albert Nobbs Sala 1 15.15-17.30-20.00-21.30-22.15 =P The Iron Lady Sala 2 15.15-17.30-20.00-22.00 =P Miracolo a Le Havre Sala 3 16.00-18.00-20.00

THE SPACE CINEMA TORINO - PARCO DORA salita Michelangelo Garove 24, tel. 892111. Prezzi: € 8,00 int.; € 6,00 rid.; € 4,00 over 60, Soci Aci; € 4,50 Under 25 card Benvenuti al Nord Sala 1 o=P 15.50-18.30-21.05 Com’è bello far l’amore Sala 2 o=P 16.15-18.40-21.10 Tre uomini e una pecora Sala 3 o=P 16.30-19.00-21.25 Benvenuti al Nord Sala 4 o=P 16.30-19.05-21.45 Hugo Cabret 3D Sala 5 o=P 15.55 Il crepuscolo degli Dei Sala 5 o=P 19.00 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma Sala 6 o=P 15.45-18.45-21.35 Underworld: il risveglio 3D Sala 7 o=P 17.20-21.55 40 carati Sala 7 o=P 19.30 Immaturi - Il viaggio Sala 8 o=P 15.45 Millennium... V.M. 14 Sala 8 o=P 18.15-21.30 UCI CINEMAS LINGOTTO via Nizza 262, tel. 01166.77.856. Prezzi: € 8,00 int.; € 6,30 studenti; € 5,80 bimbi fino a 8 anni; € 6,00 over 65; € 8,00 notturno. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 9,00, acquisto occhiali 3D € 1,00 I Muppet o=P 14.55 A.C.A.B. o=P 17.25-19.55-22.25 =P Hugo Cabret 3D o 14.10-17.00-19.50-22.40 =P Tre uomini e una pecora o 15.30-17.45-20.00-22.25 =P Alvin superstar 3 o 15.30 The Iron Lady o=P 20.10 La verità nascosta o=P 17.50-22.35 Benvenuti al Nord o=P 14.40-17.20-22.40 Com’è bello far l’amore 3D o=P 15.00-17.25-20.00-22.30 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma o = P 16.30-19.30-22.20 Com’è bello far l’amore o=P 14.30-17.00-19.40 Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 o=P 22.20 Star Wars Episodio I - La minaccia fantasma 3D o=P 16.00-19.30-22.35 40 carati o=P 14.45-17.15-19.45-22.15 Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 o=P 16.00 Il crepuscolo degli dei o=P 19.00 Benvenuti al Nord o=P 15.30-18.30-21.30 Titanic 3D o=P 21.00

Cinema: Torino e altre visioni
AGNELLI via P. Sarpi 111/a, tel. 01131.61.429. Riposo CINE TEATRO BARETTI via Baretti 4, tel. 011655.187. Film russo contemporaneo 21.00 CINE CARDINAL MASSAIA via Sospello 32, tel. 011257.881. Riposo CUORE via Nizza 56, tel. 01166.87.668. Riposo ESEDRA via Bagetti 30, tel. 01143.37.474. Cinecircolo Il Pungolo 21.15

MONTEROSA via Brandizzo 65, tel. 01123.04.153. Riposo VALDOCCO via Salerno 12, tel. 01152.24.279. Riposo

Cinema aperti: Area Metropolitana e Provincia
BARDONECCHIA
SABRINA 012299.633. I ragazzi stanno bene
©

GIAVENO
21.15 SAN LORENZO (Giaveno), tel. 01193.75.923. In un mondo migliore 21.00

Terraferma Hugo Cabret 3D

21.15 20.45

PINEROLO
HOLLYWOOD 0121201.142. Benvenuti al Nord MULTISALA 0121393.905. Tre uomini e una pecora Italia 200 Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 Italia 500 RITZ 0121374.957. Hugo Cabret 3D 21.30 21.00 21.00 21.00

BEINASCO
BERTOLINO 01134.90.270. Riposo THE SPACE CINEMA BEINASCO - LE FORNACI via G. Falcone, tel. 892.111. Prezzi: € 8,50 intero; € 6,50 rid., ragazzi fino 10 anni prima delle ore 18; € 5,00 over 65; € 4,50 rid. solo donne. Proiezioni 3D: € 11 intero dal lun. al ven. dopo le ore 18, sab. e dom. tutto il giorno, € 9,00 rid. dal lun. al ven. prima delle ore 18, ragazzi fino 10 anni, anziani sopra i 60 anni Tre uomini e una pecora Sala 1 17.20-19.55-22.15 Com’è bello far l’amore 3DSala 2 17.30-20.00-22.20 Hugo Cabret 3D Sala 3 17.05 Il crepuscolo degli dei - Teatro Lirico Sala 3 19.00 40 carati Sala 4 17.25-19.50-22.10 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma Sala 5 17.00-19.45-22.30 Benvenuti al Nord Sala 6 17.05-19.50-22.20 Star Wars Episodio I - La minaccia fantasma 3D Sala 7 19.35 Hugo Cabret 3D Sala 7 17.05-22.30 Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 Sala 8 17.20-20.40 A.C.A.B. Sala 9 17.30-19.55-22.20

IVREA
ABC CINEMA D’ESSAI corso Botta 30, tel. 0125425.084. Hugo Cabret 21.15 BOARO 0125641.480. Il responsabile delle risorse umane 15.00-17.10-19.20-21.30 POLITEAMA 0125641.571. Com’è bello far l’amore 20.30-22.30

MONCALIERI
UGC CINÉ CITÉ 45° N via Postiglione, tel. 899.788.678. Prezzi: € 7,20 int.; € 5,70 rid.; € 4,00 studenti; Abb.: Carta UGC5 5 posti a € 20,90; Carta UGC7 5 posti a € 27,50 40 carati o=P 15.30-17.50-20.10-22.30 Albert Nobbs o=P 14.35-17.10-19.40-22.15 Com’è bello far l’amore o=P 14.40-17.10-19.40-22.10 Com’è bello far l’amore 3D o=P 15.10-17.40-20.10-22.35 Star Wars Episodio I - La minaccia fantasma 3D o=P 13.50-16.45 War horse o=P 16.10-19.15-22.20 (VO) Hugo Cabret o=P 16.30 Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 o=P 19.20 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma o = P 22.35 I Muppet o=P 14.30-17.00 Benvenuti al Nord o=P 19.30-22.10 (3,00 euro) Benvenuti al Nord o=P 15.30-18.30-21.30 Hugo Cabret 3D o=P 14.10-17.00-19.50-22.40 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma o = P 14.00-16.50-19.40-22.30 A.C.A.B. o=P 14.40-17.20-20.00-22.35 Tre uomini e una pecora o=P 15.15-17.40-20.05-22.30 Alvin superstar 3 o=P 15.10-17.20 Anteprima: Titanic o=P 20.30 La verità nascosta o=P 15.55-18.10-20.30-22.40 Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 o=P 15.30-18.50-22.10

SAN MAURO TORINESE
GOBETTI via dei Martiri della Libertà 17, tel. 01103.75.408. This must be the place oP 16.10-21.15

SESTRIERE
FRAITEVE. Hugo Cabret 3D

21.00

SETTIMO TORINESE
PETRARCA via Petrarca 7, tel. 01180.07.050. Com’è bello far l’amore 3DSala 1 21.30 Benvenuti al Nord Sala 2 21.20 Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 Sala 3 21.10

VENARIA
SUPERCINEMA 01145.94.406. Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 A.C.A.B. Benvenuti al Nord Com’è bello far l’amore
o=P© o=P© o=P© o=P©

CASCINE VICA - RIVOLI
DON BOSCO DIG. 01195.08.908. The next three days 18.30-21.15

CHIERI
SPLENDOR 01194.21.601. Com’è bello far l’amore
©

20.00 22.30 20.00-22.40 20.00-22.40

21.15

Cinema chiusi oggi
AVIGLIANA AUDITORIUM E. FASSINO - BEINASCO BERTOLINO - BORGARO TORINESE ITALIA - CESANA TORINESE SANSIPARIO - CHIERI SPLENDOR - COLLEGNO UNIPLEX LUCE - COAZZE PALAFESTE - CUORGNÈ MARGHERITA - LEINÌ AUDITORIUM - NONE CINEMA EDEN PIOSSASCO IL MULINO - RIVOLI BORGONUOVO - SAUZE D’OULX SAYONARA - SUSA CENISIO - TORRE PELLICE TRENTO - VALPERGA AMBRA - VENARIA TEATRO DELLA CONCORDIA - VILLAR PEROSA NUOVO - VILLASTELLONE JOLLY - VINOVO AUDITORIUM DIGITAL

CHIVASSO
POLITEAMA 01191.01.433. Com’è bello far l’amore 3D 21.00

PIANEZZA
LUMIERE 01196.82.088. Com’è bello far l’amore Benvenuti al Nord 21.30 21.00

CUORGNÈ
MARGHERITA 0124657.523. Scialla!
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21.30

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FESTE DEL PIEMONTE
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Più di 40 feste, sparse in tutte le province. Alla scoperta delle espressioni vitali della cultura popolare piemontese, che ci indicano l’opportunità per ripensare alla tradizione, alle nostre radici, al nostro territorio. Con la loro storia, le immagini, le date e le indicazioni necessarie per poterle vedere.

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DA MARTEDÌ 14 FEBBRAIO CON LA STAMPA A 8,90 EURO IN PIÙ

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

79

Il tempo
LE PREVISIONI DI OGGI
SITUAZIONE
Le correnti gelide da nord si fanno più asciutte e mentre rimangono nevicate a bassa quota al sud, altrove torna a prevalere il sole ma con clima ancora rigido, soprattutto al mattino. Domani il foehn porterà un più sensibile aumento delle temperature al nord-ovest e la neve concederà una tregua anche al sud.

Nevicate al Sud, sul resto d’Italia prevale il sole, ma fa ancora freddo
Il Sole
CENTRO
Soleggiato salvo velature sulle regioni tirreniche e sull’Umbria. Inizialmente ancora parzialmente nuvoloso sulle regioni adriatiche, con nubi più estese tra Abruzzo e Molise, ma tendenza a schiarite in giornata. Maggior variabilità in Sardegna, con rovesci su Oristanese e Cagliaritano e neve intorno ai 400 m.

IN EUROPA
Ancora gelo sull’Europa centroorientale, ma la neve, più debole, si concentra sul Mar Nero e, a bassa quota, in Grecia. Piogge moderate o forti sul nord della Spagna; neve debole sul Massiccio Centrale e, a carattere sparso, su Benelux e Germania occidentale. Maltempo in Scandinavia.

NORD
Soleggiato tra velature, con addensamenti un po’ più estesi sui settori alpini di confine con Svizzera e Austria e, nella prima parte della giornata, a ridosso dell’Appennino Romagnolo. Nel primo mattino locali banchi di nebbia in pianura. Possibili nubi basse sottocosta in Liguria, specie a Levante.

SUD
Nuvoloso su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia settentrionale, maggiori schiarite sul sud della Sicilia e dal pomeriggio in Campania e sul Gargano. In giornata neve 200-300 metri in Basilicata e zone interne di Barese, Brindisino e Foggiano, sui 400-500 metri in Calabria e sulla Sicilia settentrionale.
Sorge alle ore 7e6 minuti Culmina alle ore 12 e 24 minuti Tramonta alle ore 17 e 43 minuti
ULTIMO QUARTO

La Luna
Si leva alle ore 0 e 39 minuti

Cala alle ore 10 e 34 minuti

OGGI

SOLE

NUVOLOSO

POCO NUVOLOSO

COPERTO

VARIABILE

PIOGGIA DEBOLE-MODERATA

PIOGGIA INTENSA

TEMPORALE

NEBBIA

NEVE

VENTO

MARE CALMO

POCO MOSSO

MARE MOSSO

MARE AGITATO

DOMANI

LA TENDENZA DELLE TEMPERATURE Temperature stazionarie al sud, in aumento al centronord, ma rimane gelo intenso al mattino anche in pianura Trento -5 5 Aosta -9 3 Torino -7 4 Milano -6 4 Genova -2 6 Bologna -8 1 Firenze -6 4 Perugia -8 2 Venezia -6 4 Trieste -6 4

Le precipitazioni attese oggi

Ancona -1 4 L‘Aquila -10 0 Campobasso -5 0 Napoli 0 8 Foggia 0 5 Bari 2 5 Potenza -4 -1
DEBOLI MODERATE FORTI MOLTO FORTI

Tormenta sulle Alpi di confine, variabile con rovesci su Sicilia e Sardegna, addensamenti su regioni tirreniche.

DOPODOMANI

Roma -3 5

Pioggia e nevicate a bassa quota al sud, specie su Basilicata, Calabria tirrenica, Puglia, Cilento, nord della Sicilia.

Vigilanza meteo di oggi e domani

Alghero 0 8

Cagliari 3 7 Palermo 5 8

Catanzaro 3 6 Reggio Calabria
3 8
NESSUNA MODERATA ELEVATA ESTREMA

Catania 5 9

Nevicate sulle Alpi di confine, sole al centronord. Instabile al sud, con piogge e nevicate a quote collinari.

Centimetri-LA STAMPA

A cura di www.nimbus.it

Ancora neve a quote molto basse al sud. Gelo intenso al mattino altrove, con estesi tratti ghiacciati.

Tempo e temperature previsti nel mondo e in Europa
CITTÀ MIN ˚C MAX ˚C OGGI

CITTÀ

MIN ˚C MAX ˚C OGGI

Martedì I tempi degli animali

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1 -1 6 25 13 16 17 22 -10 17 3 0 12 13 19 11 2 7 18 10 17 22 22 18 8 24 15 17 -4 15 -1 10 -3 5 24 4 2

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È la stagione del lupo ambivalente: natura selvaggia e canti malinconici
CARLO GRANDE
ggi è San Valentino, da «bastian contrari» si può pensare all’ombra dell’amore – direbbe Jung - alle forze oscure che contiene. Più che all’Eros, al Thanatos, diceva Freud, anzi, prima di lui la psicanalista russa Sabine Spielrein (grande amore di Jung, vedi il bel libro di Aldo Carotenuto e il film «Prendimi l’anima» di Faenza o l’ultimo lacunoso film di Cronenberg). Fu lei a parlare di pulsione di morte; forse nella triade era quella... con più attributi. Ebbene, da secoli nell’ombra vive il lupo, animale simbolico e ambivalente, che sta solo e vive nel branco, simbolo di natura selvaggia e malinconici canti. Ma sono interpretazioni umane, il lupo «è» e basta, come la natura, né buona né cattiva. Noi diamo valore

O

alle cose da millenni, l’abbiamo messo «dalla parte del torto». Eppure il 15 febbraio nell’antica Roma si celebravano i Lupercali, festa inquietante che faceva parte di antichissimi riti purificatori di passaggio dalla brutta alla bella stagione («februare» in latino significa «purificare») periodo caotico nel quale tutto si rimescola magicamente, irrazionalmente: ecco il Carnevale, le maschere. Il mattino del 15 febbraio un gruppo di celebranti saliva al «Lupercale», grotta vicina al Palatino circondata da una selva, dove secondo la leggenda la lupa aveva allattato i gemelli e poi s’era nascosta. I luperci erano i lupacchiotti, che sacrificate alcune capre – ecco ancora l’ombra del dio-caprone Pan – tagliavano strisce di pelli e in corsa sfrenata lungo la via Sacra sfioravano le donne per augurare fertilità.

Il lupo, il sesso, Eros e Thanatos: la natura amata-odiata e irrinunciabile. Come il lupo, essere ancestrale, non per nulla (non i cani selvatici, molto più numerosi) sempre al centro delle polemiche. In provincia di Cuneo è nata un’associazione contro di lui: e sia. L’importante è restare oggettivi. I lupi in Piemonte non sono «migliaia» ma circa 70, organizzati in 14 branchi; lo dicono la Forestale e tanti seri studiosi che lavorano nei parchi regionali e nazionali. L’allarmismo non serve. Vanno difesi i pastori con rimborsi solleciti, l’animale va controllato ma non debellato, come non ci stancheremo di ripetere: il lupo è una risorsa, non un nemico, va visto senza poesia o emotività, ogni tanto: urge incontro fra San Valentino, San Francesco, persone preposte e organi competenti.
www.lastampa.it/grande

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LA STAMPA
MARTEDÌ 14 FEBBRAIO 2012

STASERA FESTIVAL

Perché Sanremo è Sanremo?

D mande

A CURA DI ALESSANDRA COMAZZI
SANREMO

Stasera comincia il Festival di Sanremo: quale fu l’edizione più seguita?
Quella condotta da Fabio Fazio nel 1998, quando salirono sul palcoscenico dell’Ariston due premi Nobel, Michail Gorbaciov e Renato Dulbecco: 19 milioni di spettatori. Ottimi ascolti anche per l’edizione del 1995 condotta da Pippo Baudo, con Anna Falchi e Claudia Koll: la seconda serata, trasmessa il 22 febbraio, ottenne 18 milioni 389 mila spettatori con il 65,42% di share, la percentuale di ascolto.

Quando è nato il Festival?
Il 29 gennaio 1951: vinse Nilla Pizzi con «Grazie dei fiori», l’ingresso costava 500 lire.

Chi fu il primo presentatore?
Fu Nunzio Filogamo che soltanto l’anno successivo avrebbe inventato la famosa frase con cui salutava il pubblico: «Cari amici vicini e lontani, buona sera».

Quando ci fu la prima diretta televisiva?
Nel 1955. A quei tempi, sì, vincere il Festival era importante anche per la vendita dei dischi. Lanciati dalla rassegna, si diffondevano soprattutto i 45 giri.

Chi ha presentato più Festival?
Pippo Baudo, che ne ha condotti tredici, inventando lo slogan «Perché Sanremo è Sanremo». Subito dopo, Mike Bongiorno, presentatore per undici volte.

Come nasce l’accoppiata valletta bionda-valletta bruna?
Con Pippo Baudo, ancora una volta. All’Ariston sono arrivate conduttrici importanti (Raffaella Carrà, Simona Ventura, Antonella Clerici, solo per restare agli ultimi dieci anni) e tante donne bellissime: da Valeria Mazza a Laetitia Casta passando per Eva Herzigova. Modelle, spesso straniere. Forse per evitare le pressioni all’italiana.

Il Festival, nato nel 1951, si è sempre svolto all’Ariston?
No, agli esordi andava in onda (radiofonica) dal teatro del casinò.

Un tempo durava tre serate. Da parecchi anni ne dura cinque e non si accenna a cambiare: come mai?
Spesso si parla di alleggerimento, ciclicamente si sogna di riportare la manifestazione alle sue tre serate di tradizione. In realtà, sia la Rai sia il Comune di Sanremo hanno tutto l’interesse a che la manifestazione occupi un’intera settimana. Perché la città si anima, perché gli sponsor arrivano, perché gli investimenti vengono meglio ammortizzati, perché la tv di Stato crea un massiccio indotto di programmi che, nella settimana del Festival, vi-

vono del Festival, lo lanciano e nello stesso tempo se ne fanno lanciare.

Ogni anno il Festival ha la sua telenovela: quale quella di quest’anno?
La celentaneide. Quante serate farà, quanto guadagnerà, darà tutto in beneficenza, ma come? A Emergency, d’accordo, ma anche ad alcuni bisognosi «garantiti» dai loro sindaci. Nella speranza che non se ne faccia una sorta di «reality dei poveri», come ha detto Sgarbi, per una volta con felice definizione.

Quanto rende partecipare a Sanremo?
Un tempo significava vendere dischi, poi cd, salire più facilmente in testa alle classifiche. Adesso che né dischi né cd si vendono più e il consumo della musica è rivoluzionato dalle tecnologie digitale, partecipare a Sanremo è utile soprattutto a far circolare il nome, ad alimentare un indotto di partecipazioni tv che, a catena, ne generano altre. Un modo per costruirsi un mestiere trasversale.

«Cavallo Pazzo» tenta di buttarsi dalla galleria dell’Ariston. Baudo lo convince a desistere. Sempre Baudo annunciò in diretta, nel 1987, l’avvenuta morte di Claudio Villa.

Un episodio tragico?
Il suicidio di Luigi Tenco, avvenuto durante il Festival 1967. Il cantautore aveva portato in rassegna «Ciao amore ciao» ed era stato eliminato.

Tre anni fa vinse Marco Carta, che proveniva da «Amici»; due anni fa la volta di Valerio Scanu, pure lui in arrivo da «Amici». Il pubblico di Maria De Filippi è particolarmente abituato al televoto. Ma il televoto, al cospetto di Antonella Clerici, fu contestato dall’orchestra: i musicisti lanciarono per aria gli spartiti in segno di protesta.

Uno degli episodi più controversi?
Anno 1992: Mario Appignani, detto

L’intreccio musica-tv influisce sulle classifiche dei cantanti?
Certo, influisce anche sulle vittorie.

Nel 2011 vinse Vecchioni: è stato il primo cantautore?
Sì e no: nel 2000 con «Sentimento» avevano vinto gli Avion Travel di Peppe Servillo.

PREZZI TANDEM, NELLE AREE DI DIFFUSIONE INDICATE SUL GIORNALE LOCALE; 1 CON «LA VOCE DI MANTOVA», «PRIMO PIANO MOLISE», «LATINA OGGI»; 1,20 CON «LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO», «IL CORRIERE DI ROMAGNA», «IL CORRIERE MERCANTILE»,

«LA GAZZETTA DEL LUNEDI’». PREZZI ESTERO: FRANCIA, MONACO P., SVIZZERA FRANCESE FRS. 3,00; SVIZZERA TEDESCA FRS. 3,00.

2,00; IRLANDA

2; SLOVENIA

1,34; C. TICINO FRS. 3,00;

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