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Yanuk Lurjame

Diario di Noelle Amadeus 48 Passi dallApertura della Porta

Finsteraarhorn, Svizzera Universit di Medicina e Teologia del Santo Spirito - 48 passi allApertura della Mirabile Porta Caro Dario, Mi chiamo Noelle, Noelle Amadeus, non il mio nome di battesimo, io non faccio parte della storia di nessuna chiesa, quindi quelli che voi chiamate genitori, per sono solo depositari del dna di un corpo, della nostra prigione di carne. Ho venti anni ora. La famiglia dove sono nata non la mia vera Famiglia. Noelle il mio nome vero. La Famiglia mi ha mandata da Lui, il mio antico Sposo, figlio di mio Padre, che ora uno Spirito Immemore delle sue origini di guerriero sulla terra. Dovevo cercarlo e trovarlo, perch lo riconducessi a mio Padre nel momento in cui le Porte si fossero riaperte. Ora le Porte sono di nuovo aperte. Devo condurre il mio o Sposo da questo mondo di terracotta nella caserma ai piedi del Regno Vivente, perch si armi, e ricordi degli insegnamenti del Padre. E sia pronto a schierarsi da combattente per lOnore della Famiglia, del Cielo e dei suoi Astri. Non c padre sulla terra per questi Guerrieri Immemori , se non il Padre e solo a lui dovranno obbedienza. Ti parler della Famiglia, Caro Diario e di come siamo arrivati a questo punto. cominciata quattro anni fa. Giunsi qui, allUniversit del Santo Spirito, quando avevo sedici anni. Hakom Ray attravers il corridoio di corsa. Lo vidi trafelato, con la tonaca svolazzante , diretto verso lultima stanza in fondo , alla quale neppure per sbaglio sognavo di avvicinarmi ,detergendosi la fronte alta e accigliata con il fazzoletto. A dire il vero quel corridoio mi dava la claustrofobia, con il suo odore acuto dincenso e la nebbiolina di fumi sacri che lo impregnavano sempre. Luomo, di mezza et non alto, ma proporzionato, buss con tocchi nervosi la porta di legno. Mio cugino, che mi stava accanto, mi accompagnava sempre al piano di sopra, perch non mi piaceva salirvi da sola e incontrare Lui. Aveva sempre un sorriso che invitava a prenderlo a sberle sul suo viso incorniciato da una barba sottile, rasata quasi come quella sua ma dalle sfumature oro pi chiaro, simile in questo a quello di mio Zio, suo padre. In realt Mathis non mio cugino di sangue, come Moses non mio Zio vero e proprio. Li chiamo cos, ma il sangue non ci unisce, qui, la gente come noi non legata nel sangue. Di rado Lui scendeva di sotto.

L edificio dellUniversit di Medicina e Teologia del Sacro Spirito, arroccato sulle Alpi nel versante del Cantone di Berna, dominava i due laghi dalla vetta su cui si avvinghiava. Era stata costruito su quattro aree, larea pi imponente era quella del Policlinico Universitario, di cui Zio Moses era il Preside, mentre zia Sara era il primario del Reparto Emergenze Psichiatriche. Quando misi piede per la prima volta in quella specie di abbazia, costruita su quellimpervio luogo di montagna, non mi sarei aspettata di certo una scuola di Medicina, tanto meno un Pronto Soccorso per le Emergenze Psichiatriche. E neppure ricordo come diavolo mi ci ritrovai. So solo che una notte scappai dallIstituto di Cura per Minorenni di Lione, la citt dove nacqui venti anni fa. Mi cercarono, ma per poco. Le suore a capo dellIstituto credo che quasi, quasi, avessero, da sempre sperato nella mia morte. Era una specie di scuola speciale per ragazzi dissociati, specializzata nella diagnosi e nel trattamento della famigerata sindrome da deficit di attenzione e iperattivit che tanto terrorizza le famiglie dabbene, graziosamente abbreviata nellelegante trittico ADD. A un certo punto alcuni di questi produttori di dna della media alta borghesia Francese si ritrovarono rampolli in preda a deliri mistici o peggio, come me, che oltre il delirio vivevano una sorta di alterazione mentale perenne, che li portava a varcare il confine delle dimensioni del reale, gettandoli in una specie di vita parallela. No, non sentivole voci. Peggio. Io sapevo a chi appartenevano quelle voci. Ci fu un evento, caro Diario del quale parler nel racconto che segue - che mi fece trascinare al cospetto di un giudice della mente incamiciato di bianco, il quale decret che ero malata. Schizofrenia, fu la diagnosi. Per, vista la posizione altolocata dei miei datori di e poich il loro capo clan un influente personaggio politico, una simile malattia poteva macchiarne la reputazione. Sarebbe stato meglio per tutti , quindi, che la mia malattia fosse solo una Sindrome da Iperattivit, trattabile in un Istituto di Religiose Svizzero dalla rinomata pedagogia gesuitica. Non male come carriera per una bimba di dodici anni , vero? Non ricordo quali strade percorsi n come arrivai a vivere nei boschi dellOberland Bernese. Non chiedetemi come una minorenne di 15 anni possa vivere come un lupo sulle montagne per due anni, senza alcun addestramento alla sopravvivenza. Ma fu cos. Gli inverni sono stati duri, ma ne sono uscita tuttintera. Non posso dirti molto di quel periodo. Non ricordo che pochi sprazzi di vita. Quello che so oggi l ho appreso in quei due anni fra le montagne. Ma non chiedermi chi sia stato il mio insegnante. Ho solo unimmagine dentro di me, una specie di sogno, non un ricordo. Il sogno di un uomo con un mantello nero. Poi nullaltro. Una notte sentii un elicottero sfarfallare sulle rocce, volava basso, piegando le punte degli abeti. Un abbaiare di cani. Poi ne vidi uno grosso e nero abbaiare davanti a me. Io non ho avuto mai paura degli animali e quel cane non mi spavent. E mi ritrovai addosso due persone vidi due

persone, un maschio e una femmina, vestite con le divise rosse e blu da soccorritori, quelle che hanno le bande che riflettono la luce e le croci sanitarie appiccicate un po ovunque. Eccoti! Vieni con noi! mi disse il maschio, prendendomi per le spalle, in maniera frettolosa spieg una coperta di alluminio e me lavvolse. E una macchina bianca. Le sirene. Lelicottero che era atterrato sullerba. E poi non ricordo altro. Solo che mi svegliai con le montagne che occhieggiavano oltre la finestra di una stanza dospedale con una tubicino nel naso. Disse mio cugino Mathis, il primo essere umano che vidi quando aprii gli occhi , che dormii per quasi una settimana di fila e che per forza dovettero nutrirmi per mezzo di un sondino direttamente nello stomaco. E che Lui mi stette accanto notte e giorno. A un occhio esterno poteva sembrare che la Famiglia Amadeus occupasse tutti i ruoli chiave dellUniversit. Ma tutti i suoi membri erano stati spinti dopo aver combattuto una guerra feroce a isolarsi in quel luogo per preservarlo dalle forze esterne che avrebbero voluto dominarlo. Non si tratta di una delle tante guerre umane, ma della terrificante Ribellione a Dio degli Spiriti , molti di loro caddero dallAlto dei Cieli al seguito del Traditore, il capo della loro Rivolta, creando linferno in cui le Anime oggi vivono, la Terra. Questa catastrofe la palpi anche oggi, quando ti rendi conto di quale trappola infernale sia il tempo. E quando ti fai unidea di cosa sia la giostra delle stagioni, allora cominci a sentirle, le Voci. E le Voci ti guidano verso luscita del luna park , oltre quellillusione momentanea di uno scherzo, di una risata, parentesi della vita, che il Tempo . Esci dal parco dei divertimenti a riveder le Stelle, disse Dante Alighieri. Altrimenti, se rimani nel paese dei balocchi, come in Pinocchio, allalba diventi un somaro. Molti bambini della mia epoca si accorsero che allalba in casa loro sarebbero divenuti asini e cercarono di uscire dal parco delle giostre. Ma come me, vennero presi subito, al primo tentativo di fuga. Ma il secondo mi riusc, la Voce era divenuta pi potente in me e io pi sicura e forte nel fisico. Ma torniamo alla storia che ti stavo raccontando, Diario. Lui era il Priore Aronn Amadeus . Un monaco dallindole solitaria, di corporatura imponente. E una criniera lunga sino alle spalle : il suo manifesto di guerra contro i suoi superiori ben abbarbicati agli scanni dorati del potere in Vaticano - i quali si guardavano dal mettere piede nella sua scuola come la chiamava lui stesso. Un uomo tormentato dalle sue antiche memorie custodite nelle sue oscure biblioteche, delle quali neppure il Pontefice conosceva lesistenza, scavate allinterno della montagna in un passato assurdo per la mente umana.

Aronn trasmetteva in pelle linquietudine della guerra. Erano poche le persone che vi si avvicinavano, vedendolo, in piedi sulla pedana, nellausterit cupa dellaula dove insegna la sua materia preferita Demonologia - non ci si accosterebbe mai nemmeno per chiedergli lora. Ma gli studenti dellultimo anno hanno imparato a non temerlo. Sicch resistono per unora sotto i suoi occhi verdi e duri come lo smeraldo. Ma difficile sentire da parte loro domande o commenti a fine lezione. Li saluta con un brontolio ed esce, lo fa anche oggi. Il Priore come comparve sulla soglia , guard Hakom, il suo assistente. Da quando la Famiglia fu costretta a isolarsi nellUniversit Lui guidava lintera comunit, da sempre. Non ci sono mai state elezioni allinterno del suo gruppo di monaci, da sempre copriva quella carica. Era la Regola della Comunit: nessuna democrazia. Questo infastidiva parecchi abati di altri ordini, perch non si spiegavano il motivo dellunicit di quella Regola. In realt la stessa esistenza della Famiglia infastidisce -oggi come allepoca di questo racconto - lintero clero chiesa cattolica. Ma la Famiglia ha deciso di esistere . E tutti tacciono. Hakom Ray ansimante: C un problema in sala operativa, Aronn. Una delle nostre ronde ha intercettato un Controllore. Mathis ha chiesto lintervento di unUnit di Strada per un riscontro visivo. Parl veloce. Cosa c amico mio? Mathis non usa chiamarmi solo per un sospiro del Traditore. la voce bassa e toneggiante dellAbate era capace di atterrire anche il chierico pi pieno di se, ma Hakom, come tutti i membri della comunit, riconoscevano ed amavano quel suono. Non si tratta solo di un arconte di basso livello, Priore. Perch quando usi la parola Priore, io invece capisco guai, vecchio mio? Rimand Lui, chiudendo la porta dietro di se. Perch di guai si tratta, Aronn. Mathis lo aspettava davanti alla rampa di scale, con me accanto. In questo io e Lui ci somigliavamo, non amiamo prendere lascensore. Per quanto che mi riguarda, divoro quei gradoni di marmo a due a due. Non mi piaceva guardare il Priore negli occhi, perci mi limitai solo a salutarlo con un rapido Ciao senza referenze o altri particolari segni di rispetto. Moses, dov? chiese Lui ai due uomini. E andato in biblioteca, per indagare su cosabbiamo fra le mani, Zio. Replic Mathis. Allora siamo davvero nei guai se mio Fratello sparito a far ricerche nella Grotta. La chiamavano tutti cos la Grotta una specie di cantina impenetrabile, scavata non so di quanto sotto il livello del terreno, non sono mai scesa oltre il terzo livello, e la tastiera dellascensore conta solo cinque tasti, ma il Priore, il Preside e il Primario possiedono il codice per

attivare una seconda tastiera sulla quale non ho idea quanti tasti vi siano. Si tratta della Biblioteca segreta. Ignota ai papi di ogni tempo. Ci che i pontefici vorrebbero rimanesse per sempre segreto e remoto agli occhi delle persone, la Famiglia divulga attraverso le epoche, in un fluire costante di simboli sparsi ovunque nelle scienze umane. Ma prima che inizi lopera di esternazione, ne protegge in modo feroce i contenuti. Datemi un ragguaglio veloce sulla faccenda. Chiese. Il suo tono era secco, senza gentilezze. Fu Mathis a parlare: Mi arrivata una chiamata sul canale privato da parte di uno dei nostri veterani esterni, David Kemmeh. Mi ha dato delle notizie circa delle strani riunioni di un gruppo di preti nei pressi della vecchia chiesa del lago. Lui sbott innervosito: Ancora la chiesa del lago? Quel posto miele per le mosche e per il loro signore! da parecchio che il nostro David segue le tracce di quei chierici, ha fatto un buon lavoro e questa volta non finito in qualche disastro. Non dovr recuperarlo. Ghign con il suo sorriso da schiaffi Mathis. David era da sempre uno dei suoi migliori giocatori della squadra, sin dai tempi in cui i gli Immemori presero a riorganizzarsi in una specie di Resistenza ai rivoltosi. Gli Immemori erano Spiriti tagliati fuori dalle linee amiche, impossibilitati a risalire nel Regno dei Viventi, costretti a incarnarsi perdendo lidentit e il ricordo . Ma ogni tanto Mathis riusciva a individuarne uno e a risvegliarlo. David fu uno dei primi. Insieme giocarono in squadra in Palestina, dai tempi delle antiche citt Mesopotamiche. La sua incarnazione allepoca di questa narrazione era quella di David Kemmeh un Giornalista Israeliano, libero, non piegato dal salario di alcuna delle testate note del Nuovo Ordine. Da tempo girava il mondo, abitando ovunque ardesse il fuoco degli eventi . Hakom intervenne: La chiesa del lago, Aronn ho fatto qualche ricerca nellArchivio del Castello di Thurn. dai primi del novecento che da problemi. Si suicidato un frate l dentro. A indagare meglio, sembra che per una storia di sesso nel suo convento finita male , il poveretto sia stato suicidato . Da allora sembra che il sangue sia stato di casa per un po di tempo nei paraggi di quelledificio. Ci sono stati casi di violenze carnali, omicidi di prostitute. La trama di Jack lo Squartatore condensata in un piccolo villaggio delle Alpi Bernesi. Sogghign mio cugino. Interessante, Mathis, ma posso sapere io che centro? chiesi, senza alzare gli occhi per non incrociare lo sguardo verde smeraldo di Lui. Sembra che questo bastardo, sia Controllore Sandrita, un pesce piccolo, abbia con se un cilindro sigillato. David mi ha descritto come appariva questo contenitore. Mi pass un foglio dicendomi Questo lo schizzo che mi ha inviato sulla mia posta elettronica.

Lasciai per poco tempo i miei occhi su quel disegno, perch riconobbi subito la sua natura: Una custodia di piombo, con i segni della Lingua Specchio, s, un oggetto che usano gli Urobabli. I demoni della Sabbia, i Sandriti sono sempre stati al servizio dellordine dei Quattro Tori di Babilonia. Disse Mathis Quei vitelli al pascolo del Traditore si servono dei demoni della Sabbia perch sono involucri vuoti, adatti a infilarci dentro qualsiasi altra cosa. Mi spiego? stir un sorriso sarcastico. Sentivo il suo sguardo percorrermi il corpo dai capelli sino ai piedi, entrandomi nelle viscere, ma non gli diedi la soddisfazione di entrare anche nei miei occhi. Fece: Se c di mezzo una delle sue sette zodiacali, e un guscio vuoto di arconte con dentro probabilmente qualcosaltro, il Traditore deve avere in mente qualcosa di strano per noi. Mio Fratello ha detto qualcosa in proposito di questo piccolo pesce? Hakom neg: Ha sospirato solo un c unOmbra Nera. Mathis disse: Il Sandita, inviato dalla setta degli Urobabli non solo, si vede che qualcosaltro lo sta aiutando a proteggere quel cilindro. Il Priore intervenne: UnOmbra Nera! se ne usc quasi incollerito . Aspettavo che desse una spiegazione, non avevo idea di cosa fosse unOmbra Nera. Non gli avrei mai chiesto spiegazioni , piuttosto avrei preferito rimanere col dubbio. Hai gi inviato unUnit per un riscontro sullambiente dove l hanno catturato? continu Lui. Aspettavo qualche informazione in pi da mio padre e da te, prima di mandare i nostri uomini. Replic Mathis. Si accorse dalla mia aria perplessa e : lOmbra Nera uno Spirito venduto al Traditore, mia cara fanciulla. Si tratta di uno dei peggiori, della vecchia guardia. Lui lo interruppe: Mathis, devo avere un riscontro ambientale. Dobbiamo inquadrare subito la situazione, non vorrei che ci fossero nascondigli e tane nello spazio tempo da dove possano tirare colpi mancini. Poi rimise i suoi occhi simili smeraldi su di me. Dobbiamo lavorare, lo sai? mi disse Lui. Ho altra scelta? feci con voce strozzata e deglutendo. No e non ce l hai mai avuta. Hai gi deciso del tuo essere, allinizio della Guerra. Dobbiamo dire sempre le stesse cose, Noelle? Ringhi quasi, recidendo la discussione sul nascere. No, non sia mai che la tua sacra parola si abbassasse per spiegarmi come stanno le cose. Polemizzai. Basta, sta zitta! ringhi.

Mathis mi disse, qualche sera prima, a cena in mensa, che ero lunica a provocarlo cos, a rispondergli con un tono sarcastico. Lo faceva anche lui, ma i rapporti erano molto diversi e il Priore non si sentiva degradato dagli affondi di un Uomo alto due metri, possente e avvolto da abiti simili ai suoi. La mia replica continua, invece, il mio pormi sempre innanzi alle sue parole, lo destabilizzavano. E mi accorgevo anche io del suo cambiamento d umore. Nel suo viso, fra la cupezza dellespressione, per, osservavo una specie di bagliore strano. Quasi le mie parole fossero un cibo metaforico dal gusto acre da mandar gi, ma che alla fine gli piacessero, per quel sapore cos insolito. La profondit della sua voce, mi inquietava molto ma al tempo stesso il suo abisso interiore suonava su delle frequenze che amavo ascoltare, attratta da unenergia indescrivibile. La Famiglia non la mia famiglia carnale, come ti ho detto Diario, e , come per tutti gli altri parenti, non sono legata a Lui dal dna. La differenza fra la Famiglia e il resto del mondo che qui, fra noi, il sangue, e ogni tipo di legame, dalla paternit sino ai vincoli coniugali, non hanno importanza. I lacci sentimentali che tengono unito un uomo a una casata ordinaria, solo per il fatto di esservi nato, per noi non hanno alcun valore. Dammi della blasfema e dellingrata, ma questo mio modo di fare, che si manifest non appena iniziai a leggere e scrivere - cio da quando avevo due anni mi regal allet di dodici anni una cartella psichiatrica infarcita di note sui miei comportamenti antisociali . Questo fascicolo venne nascosto in qualche scantinato dalle suore dellIstituto, poi forse distrutto - visto che non lo si trov pi in giro - perch lonta di aver prodotto una malata di mente, non allignasse sui miei datori di dna. Mathis mi passi ancora quel disegno, per favore? sospirai, con tono seccato, in segno di protesta alla sua ringhiata. Tieni, bella. Mi consegn il foglio. A me non irritava il suo modo di fare, ma i suoi colleghi dellUfficio affari Speciali del Vaticano, trovarono insopportabile il Monsignor Amadeus . Avevo limpressione che il suo sorriso da schiaffi fosse in realt una barricata, alzata per impedire allipocrisia del mondo in cui doveva infilarsi quasi ogni giorno, di penetrargli il cuore Eravamo arrivati nella Sala Operativa quasi nello stesso momento di Zio Moses. Salve Preside, mi chiedevo, appunto, cosa ne sapessi di questa storia. Fece il Priore. Mio zio un uomo alto come Lui, la potenza e la prestanza fisica accomuna tutti i parenti maschi e anche lunica donna oltre me, Zia Sara, sembra unAmazzone. Io invece sono uneccezione. Se mi metteste in fila con loro, scomparirei fra quei corpi enormi. Mi saluta sempre Zio Moses con un sorriso dolce, mi vede come un cucciolo da proteggere, oggi mi vede come allora, e come oggi, anche in quel periodo, per come la pensava, non avrei dovuto mai mettere il naso fuori dalla Scuola. E non vedeva lora che mi trasferissi nellalloggio

accanto a quello del fratello. Non si capacitava come sopportassi la tristezza della stanzetta dospedale dove vivevo. Ma il problema che, suo malgrado, io da Lui non ci volevo andare. Meglio una camera dospedale, quindi. Mio Zio non era cos insopportabile da sostenere come Lui, aveva una voce calda come la sua, ma pi soffice. Non mi spaventata per il solo fatto di aprire bocca. Zio Moses parl: Signori non abbiamo molto tempo, prima di una possibile catastrofe. Mathis scosse il volto e ridacchi: Perch ti dai cos fretta? Ogni giorno ormai possibile una catastrofe, padre. La Fine dei Tempi , Mathis, impone la nostra quotidiana fretta. Replic spiccio suo padre. Noelle, dammi quel foglio, per favore. Mi chiese gentile Zio Moses. Noelle, mi chiedo che razza di nome ti hanno messo i tuo datori di dna fece sprezzante Mathis, scotendo il volto. Non colpa mia, e questo nome me lo hanno dato le suore dellIstituto. Dopo aver fuoco alla chiesa del quartiere, a otto anni, i miei genitori mi hanno rinchiusa da loro. Dovevano disfarsi di me, ma ovvio che per abortire fossero un po in ritardo. Quindi pagarono non so quanto la badessa e il primario di psichiatria perch si accordasse col Vaticano nel darmi unidentit del tutto diversa. E perch proprio Noelle, Noel, Natale in francese? Perch ho preso in mano unagenda, per aprila a caso: il nome del santo del giorno sarebbe stato il mio. Indovina quale pagina sono andata ad azzeccare? E di me si occup sempre una certa Suor Yvonne, una tipa di Ginevra. Mathis sogghign : Permettimi unironica risata. Fece. Concessa. Replicai Comunque sia andata in pratica questo il mio nome. Non uso mai quello legale, registrato negli archivi del Traditore. Se vuoi possiamo dartene un altro che ti piaccia. Disse Mathis. No, questo che porto ora mi piace molto. Ribadii. Fai come ti pare, tanto qui non abbiamo carta didentit. Rispose. Ieri me ne hanno data una, qui, del Vaticano. No, fanciulla, quella solo un documento che attesta la tua condizione di studente qui, non ha alcun valore nel mondo. In pratica non esisti. Come nessuno di noi. Sogghign Anzi come nessuno di voi, visto che io sono, ufficialmente, un devoto servitore del Vescovo di Roma, a capo di uno dei suoi pi interessanti uffici. Continu. Basta cos, Mathis! intervenne seccato Lui. Colsi nella risata ironica, un velo cupo che avvolgeva quelle ultime parole di mio cugino.

Signori, veniamo a noi. Zio Moses richiam lattenzione Devo parlarvi di questo caso. Mentre mio Zio spiegava quale paziente vi fosse oltre la porta dellIsolamento, una sezione interna e inaccessibile dell edificio, scrutai di nuovo il foglio, perch vi notai alcuni segni familiari e interessanti allo stesso tempo. Lui si accorse del mio piglio curioso: Cosa c? mi romb. Senza guardarlo negli occhi, parlai a voce alta: normale per un arconte di piccola statura conoscere gli Undici Verbi della Mirabile Porta? Moses si gir di scatto udendo le mie parole: Come dici, piccola Noelle? Ripeti, per favore! Assecondai la richiesta di mio Zio: David ha riportato dei segni, non si vedono molto, li ha calcati male, daltronde dubito che oltre me e la Voce, qualcuno in questo mondo conosca i glifi della Lingua Specchio. Lui mi guardava, mentre parlavo del resto della mia intuizione. Lo stava aspettando quel mio pensiero, con la mente affamata. I suoi occhi penetrarono il suono della mia voce, li percepii in modo cristallino, mentre volavano assieme a quelle parole. Continua. Mormor. Senza fissalo in viso, come sempre, andai avanti: Questi segni messi in sequenza: MAOR. Mathis intervenne, con il suo solito tono faceto: Brava la nostra brunetta, la linea T9 della Porta delle Forze. MAOR, acronimo della Nona Evocazione : Mistero Angelico Offrimi Rifugio. Moses annu alla spiegazione del figlio: Com possibile che un arconte conosca le Undici Evocazioni? domand. Lui sospir: Perch ormai anche le parole dellUomo sono divenute di creta, come il suo involucro. Prima di essere arconte, questo piccolo demone il guscio di carne di uno Spirito. Moses aggiunse: Una specie rara, signori, non pensavo fosse pi possibile da tanto tempo. Sono convinto, visto le analisi che ho fatto su di lui, che ospiti uno Spirito della Rivolta, uno della primora, che scelse la via della Ribellione. Dunque, fratello, in isolamento teniamo un Educere? intervenne il Priore. Zio Moses: Le prove mi conducono a diagnosticare la sua presenza. Non potrebbe ricordarsi della Porta n dei codici di fuga, cose che - durante gli ultimi momenti della guerra vennero inviate come estremo tentativo di soccorso per coloro i quali non volevano rimanere con i rivoltosi. strano che quel tizio li ricordi. Espose Mathis. Infatti mi chiedo come sia possibile. Replic suo padre.

Lo vedremo. Entriamo. Tagli Lui. Non ho mai visto un Educere. Dissi. Sarebbe stato meglio che tu non lo vedessi mai. Replic amareggiato Hakom. Sono i servi pi leali del Traditore. Disse Mathis Brunetta mia, se ne incontri uno , fai un favore allAltissimo se lo togli di mezzo. Mathis, solo se converti la sua nebbia in luce, farai un favore allAltissimo. Non siamo giustizieri. Replic la sua voce. Placa il tuo bollente animo, Cavaliere! feci a mio cugino con un sorriso di scherno. Fra poco lo placher il suo spirito. Sospir Zio Moses, aprendo la porta dellarea dIsolamento. Raggiungemmo la stanza dove era stato chiuso il paziente. Noelle, Hakom, voi starete nella camera stagna, al sicuro dietro lo specchio. Disse Zio Moses. Mi lamentai come al solito, perch i tre mi escludevano sempre dal Rito. Ma erano inamovibili. Anche Mathis non cedeva alle mie proteste. Hakom invece obbediva sempre, allistante. Mentre i tre nella camera stagna indossavano le loro vesti sacramentali, Hakom indoss la stola , io riflettevo, osservando quel povero corpo imprigionato dallillusione del suo signore, oltre lo specchio. Pi rana che umano, ormai, calvo, con la pelle cadente sembrava una maschera di cera sul punto di sfaldarsi. Lillusione ti vestiva con labito della festa, ti portava alle giostre, ti faceva divertire per tutto il giorno, ma poi una volta giunta la sera, il biglietto andava pagato. Ma chi la segue, non ha mia i soldi per un prezzo cos alto, e labito della festa va resistito, solo che ora il tuo corpo stato usato dalle giostre per dare loro energia elettrica. E cos ci si ritrova nudi, senzAnima, prosciugati di ogni risorsa interiore. Mio Zio guard lAbate. Mathis chin il capo . lo segu nel gesto mio Zio Lui alz poi le mani e la sua voce, tanto bassa da far vibrare il petto, formul il Rito di Protezione per il fratello e il nipote e poi: El iuml rauk analuken eke Pitakinum dat intupalestis a sten impamis a adenan imthannus ka. Estar ramonus. Ripetei a bassa voce , per istinto, seguendo la mia natura, con le parole che Hakom potesse capire: Mio Signore El , il tuo nome ricordato, che sei sulla Porta delle Forze, ascoltami , non mabbandonare, ora sono il tuo Patriarca. LInvocazione Patriarcale mi fa rabbrividire ogni volta che Aronn la pronuncia. Non risposi alluomo e in silenzio osservai lo svolgersi del Rito.

Tuon la sua voce: Venga il silenzio ora. Sia fatta la volont di colui che Vigila sulla Porta delle Anime Si lev un coro maschile di Cos sia fatto. I tre uomini entrarono nella stanza con un mutismo assoluto, quasi fosse un inno di trionfo. Scrutarono il povero corpo . Larconte era di infimo livello sulla scala gerarchica. Quel silenzio cominci subito a scuoterlo. I sei occhi penetrarono la sua corteccia di pelle cadente . Il respiro dei tre era quasi unisono, quasi fossero divenuti un solo polmone. Le lenzuola del suo letto, trasportate dallalito, si sollevarono. Larconte si guard attorno, trasal. Il silenzio divenne percepibile nel respiro. Laria espirata divenne quasi una coro di voci possenti, basse e maschili, impossibile a sostenersi per il povero essere. Fu questo che parl: Basta, basta. Mi avevi detto che mi avresti messo sulla tarda della gloria che mi avresti fatto essere meglio di loro, al comando della tua creazione, del mondo! E questo che sono diventato, dunque? questa la tua creazione? Sono solo un vaso di ceramica che si sta squagliando! Maledetto tu sia, falso dun dio, demiurgo della creta! Quale creazione? Non c nulla di paragonabile alla Sua Voce! dicendo queste ultime parole ebbe un rantolo. Aronne alz le mani e disse le prime parole da quando i tre entrarono: Padre ti affido questo povero spirito malridotto. Nella tua piet trova lui un luogo tranquillo, dove la sua essenza possa concepire anche solo il sospiro dellAltissimo. Il poveretto alz gli occhi e trov la mano dellAbate tesa. Lafferr. Sei salvo, dietro lo scudo della Voce, amico mio, ora la tua divisa darconte infranta. Sei di nuovo nudo allocchio dellAltissimo. Te ne vergogni? E questi : No, nessuna vergogna in me, ora. Moses parl: Lascia questo disperato, Educere. Manifestati con coraggio, folle Spirito che hai scelto la semplice via della creta, anzich larduo cammino del Padre Altissimo. Una nube come fatta di vapore giallastro soffi dalle narici del paziente, che si sbatt a terra, con una violenza tale che se non ci fosse stata la mano dellAbate a trattenerlo, si sarebbe rotto la testa. Moses incalz: questa la tua scelta , Educere? Diventare una nuvola di zolfo? Sei una tomba di fango e paglia, Spirito del tradimento. Mathis nel frattempo aveva inciso con una verga la strana sabbia ocra del pavimento con undici cerchi sul perimetro della sala. E stava mormorando delle parole della Lingua Specchio. Piantala tu, di squittire con quei versi di topo di fogna! gli url una forma dalla nube giallognola, divenuta ora quasi di fattezze umane.

Hakom sorrise in modo amaro, mentre disse: Il vecchio Yekun, mi sembrava di sentire puzza di fertilizzante . Dimmi, vecchio, Mordoc ti fa sempre zappare il suo orto? O sei stato premiato dopo anni di schiavit totale? Mordoc il bianco? replicai Ho studiato di questo essere qualche giorno fa. E uno dei due sommi sacerdoti del Traditore, non vero? E una delle due bestie agli ordini del tempio rivoltato, uno dei quattro mastini del mondo e il Traditore l ha messo a guardia del papa nero. Aronn e Moses lo stanno cercando da troppo tempo, lo hanno quasi braccato sulla cinta dello Zodiaco, ma devono trascinarlo fuori. E Mathis lo tampina fin sono dentro la sua tana, lavorando per il suo custodito . E se il mio fiuto non minganna questo servo della primora del Traditore li condurr molto vicino nel tiralo fuori dal suo covo, quel rettile abortito. Mathis sta mantenendo la calma. Ma il suo respiro sembra un po accelerato. Dissi, osservando mio cugino che tracciava i cerchi con alcuni segni dentro. un giovane Cavaliere . lultimo membro del Castello da quando suo padre Moses lo ha rifondato, per volere della Grande Madre e della Voce. Ma sembra che si stia comportando molto bene. La Grande Madre, quando andai nei boschi fui spinta prima dalla Voce alla sua Presenza, che mi parlava fra lo stormire delle volte degli alberi. Visto il ruolo che occupa in Vaticano, se non mantiene il suo autocontrollo, potrebbe smontare la sua copertura. cos, cara Noelle e su di lui lInquisizione si abbatterebbe con il pi tremendo colpo del suo martello. Il capo della Segreteria del Pontefice, se lo scoprissero per la sua vera essenza, non verrebbe mai risparmiato da una morte orrenda. Una spia nella tana dellimmondo! Non lavevo mai sentita questa, sai? Perch la Famiglia custodisce Mathis e col silenzio salva la sua missione. Ma credimi, quel Cavaliere non teme il dolore a cui potrebbe andare incontro, guarda il Traditore dallalto in basso. Non lo metto in dubbio. La sua missione difficile e dolorosa, immagino la puzza dellorrore a cui va incontro ogni giorno Dissi, sospirando con amarezza, sapendo del terribile rischio che mio cugino stava correndo ogni giorno della sua esistenza in questo mondo. Lui si accost alla forma umana: Yekun, non ti faremo tornare nella tua bara di carne, vecchio infame. Puoi sperare che il tuo generale il Bianco Mordoc arrivi in tuo aiuto. E in quel caso il primo a esserne contento sarei io. Il mio vecchio drago che ha voltato le spalle al suo Re, Melkomax. Avrei infine il piacere di combattere quel balordo che scelse di portare la guerra nella tana sottoterra, anzich guardarmi in faccia e in campo aperto.

Lo Spirito Ribelle, lEducere, aguzz quei buchi fra la massa di vapore sulfureo che erano i suoi occhi e lo riconobbe : Aronn, sei il solito idiota! se ne usc Non ti accorgi di essere solo uno sgherro dei tuoi luminosi dei? Come ti sei ridotto dopo tanto tempo, ti vedi? A fare da bullo, spinto al margine del loro bel regno! Svegliati bellimbusto! Moses intervenne Chiama il tuo generale, Yekun, tu non ci interessi! Puoi ancora salvarti, non arrivare al punto di non ritorno. Pezzo di un inetto! si rivolt lEducere al Preside Credi che mi sia infiltrato qui , attraverso questinfimo Sandita, arconte di minimo valore, solo per portarvi il mio Generale? Credete che sia cos idiota? Aronn: Ti do la mano, portaci il tuo Generale e le tue azioni contro il Regno dei Viventi saranno annullate. Sei un escremento, Aronn! Pensi che io fremi per il perdono del vostro Capo? mugg il ribelle. No, Yekun, noi non offriamo il perdono. Non offriamo nulla. Anzi chiediamo. Ti chiediamo di non andare oltre di quando tu ti sia gi spinto. Noi non giudichiamo gli Spiriti. LAltissimo ama , non perdona. Non so quale sar la tua sorte, ma se non attraversi il punto di non ritorno, tutto possibile per te, anche tornare a vivere. Vieni con noi. Ancora ti possibile. Guard il corpo dellarconte Lascia libero questo povero servo , plasmato dal Traditore, solo per vigilare sui prigionieri della materia. Allimprovviso lo spettro si avvent sul Priore. In quel momento il cuore mi si contorse. Sentii la pelle accapponarsi . Mi venne una nausea insopportabile. Hakom si accorse di quanto provavo, perch mi piegai leggermente. Mi si fece vicino. Sto bene, Hakom, grazie. Mormorai. Loro vincono sempre, mia cara. E Aronn un guerriero. Mi sussurr, prendendomi delicatamente per un braccio. La Famiglia invulnerabile! continu. Invulnerabile, s. Mi ripresi. Avevo la pelle ghiacciata da un sudore freddo e copioso. Non ti senti bene, vieni, siediti. Mi fece trascinandomi in modo dolce su una seggiola alla parete. Ansimando sospirai accanto alluomo: Nepas Shatn Nepasalepe Madarshatni.. Hakom mi lanci uno sguardo atterrito: Dio mio, Noelle, perch pronunci la peggiore delle bestemmie?

Io non so neppure cosa significhi! eruppi, sudando e con una nausea ora divenuta insopportabile Devo vomitare! Quel demone perverso di Yekun l ha pensato quellorrore e hai percepito la sua perversione! Intanto, Diario, Lui fronteggi lassalto, Moses salmodi le formule di combattimento. Aronn doveva lottare da solo, corpo a corpo. Non era possibile intervenire nella mischia se non con quelle formule che Moses stava cantando. Mathis prese a intonare quella stessa melodia. In breve il Priore riport lo spettro in una condizione di innocuit. Moses lo intrappol con un canto del quale non capivo il misterioso linguaggio, composto quasi solo da monosillabi ripetuti. Bene ora Yekun confinato nel Limbo. Fece Hakom. Cosa gli accadr? dissi, con la voce impastata dalla fatica e dalla nausea. Il limbo lo tratterr finch Aion lAltissimo non decider di riassorbirlo nella Creazione e nel suo Progetto Originale. Ora sta solo allAltissimo la decisione del quando e del come chiamarlo. Quella condizione un mistero per tutti noi. Nessuno sa cosa sia esattamente il Limbo. Una prigione? No, mia cara, nessun carcere. Nessuno vi giudice nel Regno dei Viventi. Solo la Volont dellAltissimo. Mi riposai sulla sedia, aspettando che i tre uscissero. Caro Diario, sento molta stanchezza, adesso. una cosa che mi calata addosso improvvisa. Mi comincia ad accadere sempre pi spesso quando ricordo questi primi tre anni nella Famiglia. Abbi pazienza, continuer a scriverti della storia non appena mi riprendo. A presto. Noelle