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L'ANGOLO DI GABRIELLA

Alla professoressa Gabriella Delucis


Cara Gabry (posso chiamarti cos?), non ci conosciamo ancora ma ho gi capito che in questi 5
anni di Foscolo sarai il mio punto di riferimento. Mi sento un po' spaesata qui, il mio primo
anno e ci sono moltissime cose che devo ancora imparare e non parlo solo di scuola! Per i corridoi
del piano di sopra (ma anche di sotto, in cortile) passano dei ragazzi bellissimi, che mi fanno
arrossire quando mi guardano. Mi sento tanto imbarazzata, non so mai come attirare la loro
attenzione. Ho sempre paura di essere fuori luogo, di essere vestita male, di non sapermi
presentare. Invece tu sei cos... perfetta! Dicono che un vecchio pazzo ti chiama Delucis dei miei
occhis non lo conosco, ma penso abbia ragione. Sempre elegantissima, raffinata, dolce ma rigida,
severa ma giusta tutte vorremmo essere come te. Come avrai capito, non per motivi scolastici che
ti scrivo. Io... mi sono innamorata. pi grande di me, ma bellissimo, con quella voce cos
attraente e quel suo sguardo magnetico... Gira spesso per i corridoi, a volte si avvicina anche alla
mia classe, magari per salutare qualche bidella o qualche professore. Mi ha anche parlato un
giorno: per l'emozione non sono riuscita a rispondergli e sono scappata via, ma sono stata felice
per una settimana. Le mie amiche, invece, sono diventate blu per l'invidia. Io ero solo incredula:
non potevo credere che avesse rivolto la parola a me! Poi, per, non mi ha pi parlato, gli avr
fatto qualcosa di male? Cara Gabry, ho bisogno di te. Devo riuscire a conquistarlo, o almeno a
parlargli di nuovo. Tu lo conosci, ti ho visto parlare con lui tante volte, metti una buona parola
per me! Fammi conoscere Pietro Denti!
Una quartina
Cara quartina
Quanti ricordi mi sono venuti in mente leggendo la tua lettera!
Anch'io, sai, ho frequentato il Foscolo, tanti anni fa, quando il ginnasio era collocato al piano
terra e il liceo, invece, al primo piano, in cima allo scalone che marcava la differenza tra i piccoli e
i grandi... E dallo scalone scendevano i ragazzi, quelli veri, non i nostri compagni che ci
sembravano solo dei bambini imbranati. Noi ragazze aspettavamo l'intervallo per vederli, ma
loro non sapevano nemmeno che esistessimo.
Almeno Pietro ti ha parlato! e se ci riprovi ti parler ancora ( un gran chiacchierone!). E anche
goloso... prova con una fetta di torta, non dice mai di no. Comunque, vai tranquilla: non mi
ricordo pi nemmeno il nome di quei ragazzi che io e le mie compagne guardavamo scendere
dallo scalone.
Grazie per i complimenti, me ne ricorder fra due anni.
Buone vacanze.
Gabry Delucis

CITAZIONI PARTE 1
Ciaccia: Memento mori
Studente: In questo momento mi sembra quasi una consolazione.
Brignoli: Adesso i comunisti hanno una percentuale da prefisso telefonico...
Ciaccia: La Lupa non era una prostituta... Faceva lavori di manovalanza.
Lorini: Qual il modo migliore per appendersi ai fili dell'alta tensione? E per rubarli?
Brignoli: Da oggi far come il Dr. Cox e inizier a chiamare i maschi con nomi da donna.
Studente: E qual lo scopo?
Brignoli: Stai zitta, Teresa!
La Zecca pagina 4