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E)

NORME SPECIALI PER LE ASSOCIAZIONI LAICALI ( 327329)

Can. 327
I fedeli laici tengano in grande considerazione le associazioni costituite per i fini spirituali di cui al can. 298,
specialmente quelle che si propongono di animare mediante lo spirito cristiano le realt temporali e in tal modo
favoriscono intensamente un rapporto pi intimo fra fede e vita.
Can. 328
Coloro che dirigono le associazioni di laici, anche quelle erette in forza di un privilegio apostolico, facciano in
modo che le proprie associazioni collaborino, dove ci risulta opportuno, con altre associazioni di fedeli e che
sostengano volentieri le diverse opere cristiane, soprattutto quelle esistenti nello stesso territorio.
Can. 329
I moderatori delle associazioni di laici facciano in modo che i membri dellassociazione siano debitamente formati
allesercizio dellapostolato specificamente laicale.

Il cap. IV contiene alcune norme di carattere esortativo, pi che giuridico, riguardanti le associazioni sia pubbliche che
private, formate solo da laici.
327 La prima esorta i fedeli laici ad avere in grande stima e quindi a favorire e sostenere anche con la propria
adesione le associazioni che perseguono fini spirituali ed apostolici ai sensi del 298, specialmente quelle che si
propongono di animare con lo spirito cristiano lordine delle cose temporali in un intimo rapporto tra fede e vita, un compito
proprio dei laici ( 225, 2).
328 La seconda, in conformit con i 311 e 323, 2, raccomanda la reciproca collaborazione delle associazioni di
fedeli e il sostegno delle opere cristiane, soprattutto di quelle esistenti nel medesimo territorio: dovere dei dirigenti di
associazioni laiche adoperarsi in tal senso.
329 La terza ricorda ai presidenti delle associazioni laicali il particolare obbligo che essi hanno di curare la debita
formazione dei membri, dottrinale e pratica, allapostolato laico. A tale formazione dedicato lintero cap. VI del Decr.
conciliare Apostolicam actuositatem (nn. 2832).
Relativamente alle associazioni laicali, il 529, 2, esorta il parroco a favorire quelle che si propongono finalit religiose.